“Re Giorgio”, poesia di Lorenzo Spurio

Re Giorgio

 poesia di LORENZO SPURIO

 
A Giorgio Napolitano
presidente di tutti
 
 
Il presidente avrebbe lasciato
il tempo aveva fatto il suo corso;
tronfio del suo operato
si riposava su una poltrona
del colle più Alto
ascoltando le breaking news
in attesa della proclamazione
d’un nome d’altri.
Troppe incongruenze
e infausti segnali all’orizzonte
insicurezza e sfinimento
conditi da episodi di degradata moralità.
Voci
dicerie
accuse
polemiche
grida
proclami
vendette,
noie roboanti
e verdi marce romane,
delusioni di cristallo scalfito.
Il presidente era diventato re.
  
 
Jesi, 22-04-2013

  

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LORENZO SPURIO (C)

E’ SEVERAMENTE VIETATO DIFFONDERE E/O PUBBLICARE LA PRESENTE POESIA SENZA IL PERMESSO DA PARTE DELL’AUTORE.

A Rozzano (Mi) la rassegna d’arte del maestro Valeriano Dalzini e la presentazione del libro “Vibrazioni cromatiche”

Locandina_RassegnaArteDalzini_4maggio2013

VERNISSAGE

4 MAGGIO 2013 ORE 18.00 – Ingresso libero.

RASSEGNA D’ARTE

DAL 4 AL 10 MAGGIO 2013

PERSONALE DEL MAESTRO D’ARTE

 

VALERIANO DALZINI

“VIBRAZIONI CROMATICHE”

 

Introduce: Anna Maria Folchini Stabile

 

Centro Culturale Cascina Grande di Rozzano

viale Togliatti – Rozzano (MI)

ORE 10.00-12.00  15.00-19.00

con il patrocinio del Comune di Rozzano (MI)

Durante il vernissage verrà presentato il libro “Valeriano Dalzini: Vibrazioni Cromatiche” pubblicato da TraccePerLaMeta Edizioni da Anna Maria Folchini Stabile e Annamaria Stroppiana Dalzini, con prefazione a cura di Lorenzo Spurio.

[…] Il libro nasce da un’idea di Laura Dalzini come regalo per gli ottant’anni di suo padre, Valeriano Dalzini, pittore, affrescatore, artigiano e artista che ha svolto la sua attività in Milano e in Lombardia nel corso della seconda metà del ‘900. […] In breve, questo libro è una testimonianza di come un uomo ha amato e ama la vita, di come è stato capace di inseguire e seguire la sua passione facendone il suo destino, senza mai perdere forza e carattere, desideroso di superare vittoriosamente tutte le contrarietà quotidiane sia da bambino che da adulto e perfino in questi suoi giorni in cui con volontà e impegno affronta la sua giornata di paziente affetto dal Morbo di Parkinson. […] 

Anna Maria Folchini Stabile

(scrittrice e poetessa)

cover_vibrazioni cromatiche[…] Questo libro non è solo un accurato percorso tra i trascorsi di un uomo che tanto ha donato al privato quanto al pubblico, ma anche un manifesto di un artista come pochi nel nostro secolo che ha donato la sua professionalità e voglia di rappresentarsi a tutti. Un restauratore è un grande artista che vive coscienziosamente tra Passato e Presente: riconosce la gloria artistico-culturale degli anni andati e sensibilizza di fronte al deterioramento del tempo che passa motivando il bisogno di “far rinascere” rispettando i canoni classici. Persone che hanno questa grande capacità di colloquiare tra sfere temporali diverse sono rarissime e ancor più lo sono quelle che lo fanno con amore, rispetto per la tradizione e con un chiaro intento solidaristico e sociale: chi restaura un affresco storico non lo fa per se stesso, ma lo fa per l’arte in generale, per l’amore verso la tradizione, per gli altri, per i posteri. Lo fa, insomma, per tutti. […]

 Lorenzo Spurio

(scrittore, critico letterario)

  

[…] Valeriano Dalzini non va ricordato solo per i lavori a carattere monumentale: egli è anche un ottimo “pittore da cavalletto” che sa realizzare dipinti pregevoli tanto con la pittura a olio quanto con quella all’acquerello. Anche il suo disegno, classicamente impostato e dal tratto sicuro e nervoso, si differenzia per puntualità veristica, per una particolare dote costruttiva e per un accentuato vigore espressivo. […] I personaggi di Dalzini sono tratteggiati con grande efficacia, supportati da una tecnica agile e veloce che mantiene la freschezza del bozzetto e la suggestione dell’incompiuto. Nondimeno i suoi paesaggi possiedono sensibilità naturalistica e grande attenzione verso magiche atmosfere di ascendenza tardo-impressionistica.

E vi sono ancora infiniti altri soggetti che l’artista ha puntualmente ritratto tentandone, di volta in volta, una personale interpretazione che ne rendesse, oltre all’aspetto esteriore, l’essenza nascosta fra le pieghe delle apparenze visive. […]

 Franco Migliaccio

(pittore, docente e critico d’arte)

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Gilbert Paraschiva in memoria di Jannacci e Califano

Altri due “grandi” si aggiungono ai miei “Cantanti in Paradiso”

Enzo Jannacci e Franco Califano

di Gilbert Paraschiva

A distanza di un sol giorno l’uno dall’altro, ci hanno lasciato sotto Pasqua, ENZO JANNACCI e FRANCO CALIFANO, per una tournée in Cielo e festeggiare Pasquetta con gli Angeli del Paradiso.

Che dire di questi due stravaganti ma grandi e, soprattutto, amati artisti?!?!…

Il primo medico chirurgo, specializzato in cardiologia, che ha continuato la professione, anche quanto baciato dal successo, e che avrebbe potuto vivere anche soltanto coi Diritti d’Autore, ha continuato a fare l’Artista e,  il secondo, Franco Califano, che pur avendo avuto (a suo dire) ben oltre un migliaio di donne, ha preferito vivere da solo coi suoi quaranta gatti!

JannacciQuando sono partiti per questa loro ultima fantastica tournée, avrei voluto dir loro: “VENGO ANCH’IO!” ma sono certo che sarebbe intervenuto JANNACCI per dirmi: “NO, TU NO!!!” per cui non ho insistito e mi son detto: “Sia fatta la volontà di Dio”!

Ora son certo che sono felici ed in particolare ENZO perché è andato a trovare il nostro grande amico GIORGIO GABER cui lui era davvero molto ma molto affezionato!

Il 3 Giugno JANNACCI avrebbe compiuto 78 anni mentre il CALIFFO, il 14 Settembre, ne avrebbe compito 74. Entrambi, di poco, ma sempre più giovani di me, a dimostrare che la morte non guarda in faccia a nessuno!

Franco, pur essendo concepito a Tripoli, nacque nel Cielo della capitale libica; potrei dire: Venuto dal Cielo e tornato in Cielo ma fermamente convinto che tornerà sulla Terra perché, grossomodo, è questa è la frase che avrebbe voluto fosse scritta sulla sua tomba: “TORNERO’ PRESTO!” Non è certa la realizzazione di questo suo desiderio  ma è certo invece che ben presto ad una strada romana verrà dato il suo nome: Via Franco Califano!

Franco-Califano-mortoEbbi il piacere di presentarlo  più di una volta in Concerti, Spettacoli e Feste di Piazza ma di conoscerlo più intimamente nel 1989 al matrimonio di Diego Armando Maradona quando regalai ad entrambi una mia musicassetta incisa da me e Peppe Russo dal titolo “5 + 5” dove da un lato Peppeniello, se ben ricordo, fra i 5 brani italiani, era registrata una canzone appunto di Franco Califano mentre dall’altro, fra le cinque canzoni in francese vi era la mia “Le vrai amour” (la versione in francese di “’O VERO AMMORE”) che per quanto dedicata ad una donna, per noi artisti, (alludo ad Enzo Jannacci, il nostro grande comune amico Giorgio Gaber, Franco Califano, Peppe Russo e, con immodestia, aggiungo Gilbert Paraschiva, l’unico vero nostro grande amore (LE VRAI AMOUR) rimane sempre e soltanto la musica: “TUTTO IL RESTO E’ NOIA!”   (g.p.)

QUESTO TESTO VIENE QUI PUBBLICATO PER GENTILE CONCESSIONE DELL’AUTORE. E’ SEVERAMENTE VIETATO DIFFONDERE E/O RIPRODURRE IL PRESENTE TESTO SENZA IL PERMESSO DA PARTE DELL’AUTORE.

                                                                 

Arriva il “Pendolibro”, il primo libro con i racconti dei pendolari italiani

Arriva il PendoLibro (2013), il primo libro con i racconti dei pendolari italiani

 

Iniziativa promossa da Libreriamo (www.libreriamo.it) con il coinvolgimento dei booklovers (amanti dei libri) per editare e produrre il primo open e-book  sulle emozioni, i sogni, gli incontri, le problematiche degli italiani che tutti i giorni si muovono per lavoro o per studio. Scadenza per la realizzazione e la consegna delle opere sara’ giugno 2013

PendolibroLa condivisione conquista anche il mondo dei libri. Non solo dal punto di vista del mero scambio di un testo in maniera libera, ma anche e soprattutto nella capacita’ di scriverlo, produrlo ed editarlo. Da oggi, infatti, gli oltre 10 milioni di italiani che tutti i giorni si muovono per lavoro o per studio, utilizzando treni, aerei, auto, moto, pullman avranno la possibilita’ di raccontare la loro avventura giornaliera, fatta di emozioni, incontri, sogni, rabbia, e diventare essi stessi i protagonisti di un libro in formato digitale (e-book) che sara’ pubblicato e condiviso gratuitamente su Internet.

L’iniziativa prende il nome diPendoLibro (2013), nasce da un’idea di Libreriamo (www.libreriamo.it), il primo social book magazine completamente dedicato alla promozione  della lettura, dei libri e della cultura in generale, e si propone di raccogliere, selezionare, produrre ed editare un libro, facendo leva sulla partecipazione degli stessi pendolari. L’e-book sara’ poi distribuito in maniera assolutamente gratuita su Internet.

“La nostra e’ un’iniziativa sperimentale – AffermaSaro Trovato, mood maker e fondatore di Libreriamo – che tende a promuovere la lettura e i libri in un’Italia dove si legge poco, utilizzando le nuove tendenze che si stanno affermando grazie al web 2.0, dando spazio e rendendo protagonista la fantasia e la voglia di raccontare di migliaia di italiani che nutrono il sogno di scrivere un libro.  Abbiamo scelto i pendolari e il pendolarismo come oggetto del nostro e-book, per il duplice scopo di mettere in evidenza le problematiche che incontrano tutti i giorni gli Italiani per poter arrivare al lavoro o a Scuola/Universita’, ma allo stesso tempo per poter raccontare anche la parte piu’ intima e relazionale dell’esperienza del viaggio giornaliero. Non solo, il libro stesso e’ uno dei compagni di viaggio dei pendolari”.

Partecipare alPendolibro (2013), che se avra’ successo sara’ pubblicato anche anche nei prossimi anni, e’ molto semplice: bastera’ scrivere uno o piu’ racconti brevi legato/i alla propria esperienza di pendolare; andare sul sitowww.libreriamo.it o sulla pagina facebook del social book magazinehttps://www.facebook.com/libreriamo, cliccare sull’apposita icona PendoLibro 2013, inserire il proprio racconto nell’appositoform, e attendere giugno 2013 dove saranno comunicati quali saranno i racconti, selezionati da un’apposita giuria, che faranno parte dell’open e-book. Come indicazione di massima, la lunghezza dei racconti non deve superare le 20mila batture, corrispondenti a circa 10 cartelle di word. A selezionare i racconti sara’ la stessa redazione di Libreriamo coadiuvata da alcuni autorevoli critici letterari italiani.

IlPendoLibro (2013) prende spunto da alcune tendenze forti che si stanno affermando grazie alla rete: ovvero il “crowdsourcing” (da crowd, “folla”, e outsourcing, “esternalizzazione di una parte delle proprie attivita’”), termine usato spesso da aziende, giornalisti e altre categorie per riferirsi alla tendenza a sfruttare la collaborazione di massa, resa possibile dalle nuove tecnologie del Web 2.0, per raggiungere determinati obiettivi; il Book Sharing o BookCrossing (dai termini in lingua inglese book, libro e crossing, attraversamento, passaggio), che materialmente consiste nella pratica di una serie di iniziative collaborative volontarie e completamente gratuite, di cui alcune anche organizzate a livello mondiale, che legano la passione per la lettura e per i libri alla passione per la condivisione delle risorse e dei saperi. L’idea di base e’ di rilasciare libri nell’ambiente naturale compreso quello urbano, o “into the wild”, ovvero dovunque si preferisca, affinché possano essere ritrovati e quindi letti da altri, che eventualmente possano commentarli e farli proseguire nel loro viaggio; il Self Publishing (autoedizione o  auto pubblicazione), che consiste nell’assunzione da parte di un autore dell’attivita’ di pubblicare un libro o un’opera simile, senza passare attraverso la intermediazione di un editore.

IlPendoLibro (2013) sara’ la prima pubblicazione di Edizioni Liberiamo, sara’ in formato digitale, completamente gratuita e a disposizione di tutti coloro che amano i libri e la lettura. Si riserva la possibilita’ di tradurla in inglese per diffonderla anche all’estero.

“Molto rumors per nulla” dal 7 al 12 maggio a Roma

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PUNTO&VIRGOLA
presenta

MOLTO RUMORS PER NULLA
dal 7 al 12 maggio al teatro San Luca

Tutto è pronto per festeggiare il decimo anniversario di matrimonio del vicesindaco di New York e di sua moglie, i quali, per l’occasione,  hanno organizzato un party invitando quattro coppie di cari amici  dell’alta borghesia. Ma un colpo di pistola, che ferisce e mette fuori  gioco l’invisibile padrone di casa Charley, coglie di sorpresa la prima  coppia che arriva alla festa: per evitare gli scandali e soprattutto la  perdita dei privilegi dovuti alll’amicizia col vicesindaco, l’avvocato  Gorman e sua moglie cercano di nascondere quanto accaduto agli altri  invitati che man mano giungono, tra un imprevisto e l’altro,  nel salone dei festeggiamenti. Ecco arrivare dunque un consulente fiscale con  moglie mondana e pettegola, un analista timido con consorte per niente  rilassata e il neocandidato al Senato oppresso dalla moglie gelosa,  tutti spaventati dalla possibilità che scoppi uno scandalo; essi daranno vita ad una girandola di battute e di gags scoppiettanti, grazie ad una sceneggiatura che riesce a mescolare con grande equilibrio farsa e  satira, comicità  intelligente e commedia degli equivoci, avvolgendo lo  spettatore in una spirale sempre piu’ stretta di bugie, imbrogli,  invenzioni e pettegolezzi. Sull’onda di un inarrestabile divertimento,  coinvolto in un meccanismo caotico, sfrenatamente pettegolo, fatto di  porte che si aprono e si chiudono senza sosta, di ritmi frenetici, di  equivoci surreali e comicità demenziale, lo spettatore è completamente  catturato da una piéce dal sapore raffinato ma al tempo stesso  scorrevole ed immediata.

Con lo spettacolo “Molto RUMORS per  nulla” la Compagnia Teatrale Punto&Virgola esplora la strada della  farsa “all’americana”, ovvero di una farsa che fluidamente scivola in  commedia per poi ritornare farsa; gli interpreti, per evitare di cadere  in personaggi grotteschi e lontani dalla realtà, scindono i momenti  nonsense da quelli puramente brillanti, vivendo in modo naturale ogni  gesto, battuta e situazione, credendo a tutto cio’ che di surreale  accade a loro ed intorno a loro, con un’ingenuità quasi disarmante. Ne  escono piccoli grandi ritratti di personaggi molto diversi ma  stranamente simili tra loro, uno spettacolo di satira “quasi sociale” ma dalla grande ed irresistibile forza comica.

IL CAST
  Stefania Ninetti – Gianluca Fioravante – Lavinia Lalle – Gaetano  Esposito – Matteo Bolognese – Tiziana Liberato – Pietro Panarelli – Pamela Passalacqua – Giannunzio Affinita – Valentino Affinita

REGIA DI PAOLO MELLUCCI

AIUTO REGIA – Cristina Pernazza – DIRETTORE DI SCENA: Barbara Ninetti;  SCENOGRAFIE: Tania Cipolla e Tiziana Iannuzzi; FOTO DI SCENA: Marco  Taglienti;  COSTUMI: DUNJA JURIC; UFFICIO STAMPA: Stefania Ninetti;  COORDINAMENTO: Gaetano Esposito; PROMOZIONE PUBBLICITARIA: Angela  Calefato; CONSULENTE DI PRODUZIONE: Anna Sbaglia

DIREZIONE ARTISTICA: PAOLO MELLUCCI

COSTO BIGLIETTI
INTERO: euro 16
RIDOTTO: euro 14

ORARIO SPETTACOLI: DAL MARTEDì AL SABATO ORE 21.00
DOMENICA ORE 17.30

Siti internet:
www.puntoevirgola.eu
www.facebook.com/ctpuntoevirgola
tel. 3331584142

Punto & Virgola è un Circolo delle ACLI di Roma

Contatto ufficio stampa: ufficiostampa@puntoevirgola.eu

“Pianto antico” di Giosuè Carducci con un commento di Giuseppina Vinci

Pianto Antico

di Giosuè Carducci

Commento di Giuseppina Vinci

 

Antico è il vecchio marinaio, antica è la torre leopardiana, “antico’’ il pianto di Carducci per il figlioletto Dante prematuramente scomparso.

Il titolo del breve componimento allude a un dolore antico primordiale. Non esiste dolore più grande affranti. Maria, la madre di Gesù  patisce la morte del Figlio. Il Suo è un dolore grande ma composto, accetta la volontà del Padre. Abramo non si pone il problema della possibile  fine del figlio, esegue gli ordini, i Voleri di un Essere imperscrutabile, inspiegabile, come è la Richiesta

di sacrificare, senza alcun motivo per la logica comune, l’ancora breve esistenza del primogenito. Non si pone alcuna domanda, non chiede, esegue, tutto viene accettato perché quella è la Volontà.

E poi, dopo la prova, il dono più grande.

2567771740_db2af1086eIl dolore del Carducci per il figlio è triste, non rassegnato, senza una speranza. Il figlioletto era la Vita per lui, uomo erudito e famoso. ‘’Il fiore della sua pianta percossa e inaridita, dell’inutil vita estremo Unico fiore’’ dopo la morte del figlioletto la vita non è più, non esiste né rassegnazione, né speranza, né accettazione della Volontà suprema. Solo la Natura continua a fiorire, a brillare, a riscaldare i cuori; non quello del Poeta. A tratti una Natura malvagia, essa sopravvive ai dolori, indifferente al sofferenza del poeta.

Talvolta rappresentata dalle stelle, lontane, gelide, ma bellissime. Essa riscalda  l’orto solitario ma non il cuore del Poeta, tutto rifiorisce, ma non nella sua anima, nel profondo del suo essere

tutto è rimasto immobile dalla scomparsa del figlioletto.

Pacato è il tono, come se il poeta avesse accettato la morte. Nel suo animo, credo,  si muova un’accusa alla Natura tutta che rifiorisce nonostante il grande dolore di un padre, nonostante

la definitiva assenza di un fanciullo innocente.

‘’l’estremo unico fiore di una pianta percossa e inaridita’’ è appassito per sempre e con lui la vita del poeta.

Non vi è spiegazione alcuna al Dolore. Necessario?

Previsto? Predestinato? Non sappiamo.

Esso è antico.

 

 

Giuseppina Vinci

docente al Liceo Classico Gorgia di Lentini

QUESTO TESTO VIENE QUI PUBBLICATO PER GENTILE CONCESSIONE DELL’AUTRICE.

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