II Concorso Letterario di Poesia e Narrativa TraccePerLaMeta, il bando

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L’Associazione Culturale TraccePerLaMeta

con il Patrocinio del Comune di Recanati e dell’Assemblea Legislativa delle Marche e del CNSL (Centro Nazionale Studi Leopardiani) di Recanati

 

ORGANIZZA il

2° Concorso Letterario Nazionale di Poesia e Narrativa

“TraccePerLaMeta”– Edizione 2013

 

 

Mirava il ciel sereno,
Le vie dorate e gli orti,
E quinci il mar da lungi, e quindi il monte.
(G. Leopardi, “A Silvia”)

 

BANDO DI PARTECIPAZIONE

 

1)      Il concorso si articola in due sezioni:

a)      Sezione A – Poesia a tema libero

b)     Sezione B – Racconto a tema libero

Pur essendo il concorso a tema libero, verrà assegnato un premio speciale dal Presidente del Premio al miglior testo ispirato dai versi leopardiani indicati.

 

2)      Possono partecipare tutti coloro che sono residenti in Italia o all’estero, ma si ammetteranno soltanto opere scritte in lingua italiana.

 

3)      Per la sezione A è possibile partecipare con un massimo di due poesie che non dovranno superare la lunghezza di 30 versi ciascuna. Per la sezione B è possibile partecipare con un solo racconto che non dovrà superare la lunghezza di sette cartelle (una cartella corrisponde a 30 righe di sessanta caratteri).

 

4)      Gli autori si assumono ogni responsabilità in ordine alla paternità degli scritti inviati, esonerando l’Associazione TraccePerLaMeta da qualsivoglia responsabilità anche nei confronti dei terzi.  Le opere dovranno essere rigorosamente inedite alla data di presentazione al concorso.

 

5)      Ciascun autore dovrà inviare le proprie opere esclusivamente in formato Word (.doc) e la scheda di partecipazione compilata all’indirizzo di posta elettronica info@tracceperlameta.org  entro e non oltre la data del 30 Ottobre 2013.

In via eccezionale, per chi non ha destrezza con la posta elettronica, si potrà inviare tutto in cartaceo a: Associazione Culturale TraccePerLaMeta  Via Oneda 14/A  21018 – Sesto Calende (Va) specificando al di fuori del plico “2° Concorso TPLM 2013”. Nel caso si scelga questo tipo di invio, non farà fede il timbro postale e il materiale dovrà pervenire entro e non oltre la data di scadenza.

 

6)      Non verranno accettati testi che presentino elementi razzisti, pornografici, blasfemi o d’incitamento all’odio, alla violenza, alla discriminazione di ciascun tipo.

 

7)      Ciascun autore, nell’allegato contenente le proprie opere, deve inserire il proprio nome, cognome, indirizzo, recapito telefonico, indirizzo e-mail, la dichiarazione che l’opera è frutto esclusivo del proprio ingegno, la dichiarazione che l’autore ne detiene i diritti e l’espressa autorizzazione al trattamento dei propri dati personali ai sensi del D.lgs. n. 196/2003, compilando la scheda allegata al bando.

 

8)      La partecipazione è gratuita per tutti i soci 2013 dell’Associazione Culturale TraccePerLaMeta. Per tutti gli altri partecipanti si richiede una tassa di lettura pari a

a)                  5 € per una sola poesia

b)                 10 € per due poesie

c)                  10 € per il racconto

E’ possibile partecipare a entrambe le sezioni del concorso pagando le rispettive quote.

Il pagamento della tassa di lettura dovrà essere fatto secondo una delle seguenti modalità:

 

–                     Bonifico bancario

IBAN: IT-53-A-07601-10800-0010042176-08

Intestato a: Associazione Culturale TraccePerLaMeta

Causale: Nome e Cognome e riferimento al concorso “TPLM –31-07-2013”.

Copia del versamento dovrà essere allegata all’invio dell’opera. In caso contrario l’opera a concorso non sarà esaminata.

 

–                     Bollettino postale

CC 01004217608

Intestato a: Associazione Culturale TraccePerLaMeta

Causale: Nome e Cognome e riferimento al concorso “TPLM –31-07-2013”.

Copia del versamento dovrà essere allegata all’invio dell’opera. In caso contrario l’opera a concorso non sarà esaminata.

 

–                     PayPal

Indirizzo: postmaster@tracceperlameta.org

Causale: Nome e Cognome e riferimento al concorso “TPLM –31-07-2013”.

Copia del versamento dovrà essere allegata all’invio dell’opera. In caso contrario l’opera a concorso non sarà esaminata.

 

9)      La Giuria nominata dall’Associazione Culturale TraccePerLaMeta è formata dai soci fondatori dell’Associazione e da eminenti personalità del panorama letterario italiano di cui verrà dato conto in sede di premiazione.

Il loro giudizio è definitivo e insindacabile.

 

10)  Verranno proclamati un vincitore, un secondo e terzo classificato per ciascuna sezione. La giuria si riserva, inoltre, di prevedere segnalazioni o menzioni speciali e di attribuire quindi premi aggiuntivi. Al primo classificato verrà assegnato il diploma e consegnata una targa con un premio di 200€ così suddivisi: 100€ in denaro e 100€ in buoni acquisto da utilizzare nello shop on-line di TraccePerLaMeta. Al secondo e terzo classificato verranno assegnati diploma e targa. A tutti i concorrenti presenti alla premiazione verrà donato un attestato di partecipazione personalizzato.

 

11)   La premiazione avverrà nella primavera del 2014 in un luogo della regione Marche che verrà comunicato a tutti i partecipanti con ampio margine d’anticipo.

 

12)  I vincitori saranno avvisati telefonicamente e/o via mail. I premi verranno consegnati soltanto al vincitore o a un suo delegato. I diplomi e i certificati di partecipazione, invece, potranno essere spediti previo pagamento da parte dell’interessato delle relative spese di spedizione.

 

13)  E’ altresì prevista la realizzazione di un’antologia che raccolga le migliori opere pervenute. A tal proposito la Giuria selezionerà le migliori opere che verranno raccolte in un testo di cui ne viene consigliato l’acquisto agli autori prescelti. Il costo di detta antologia non sarà superiore ai 12€ e il testo sarà inviato per posta previo pagamento. Ogni copia in più ordinata sarà scontata del 30%.

 

14)  Gli autori, per il fatto stesso di inviare le proprie opere, dichiarano di accettare l’informativa sulla Privacy ai sensi del D.Lgs. n. 196 del 30 giugno 2003.

 

15)  Gli autori, per il fatto stesso di partecipare al presente concorso, autorizzano l’Associazione TraccePerLaMeta a pubblicare le proprie opere sull’antologia, rinunciando, già dal momento in cui partecipano al concorso, a qualsiasi pretesa economica o di natura giuridica in ordine ai diritti d’autore.

 

16)  Gli autori, per il fatto stesso di partecipare al presente concorso, accettano integralmente il contenuto del presente bando.

 

 

Per qualsiasi informazione in merito al concorso, si consiglia di avvalersi dei seguenti contatti:

 

www.tracceperlameta.org  

info@tracceperlameta.orgtracceperlameta@gmail.com

La Segreteria del Premio

A Firenze la premiazione del I Concorso Int.le Bilingue TraccePerLaMeta

Sabato 11 maggio a FIRENZE presso la Sede dell’ARCI Provinciale sita in Piazza dei Ciompi si è tenuta la premiazione del I Concorso Letterario Internazionale Bilingue TraccePerLaMeta dal titolo “Camminanti, gitani e nomadi: la cultura itinerante” promosso dalla Associazione Culturale TraccePerLaMeta (www.tracceperlameta.org) fondata da Anna Maria Folchini Stabile (presidente), Sandra Carresi (vice-presidente), Paola Surano (tesoriere), Laura Dalzini (Art director) e Lorenzo Spurio (Pr).

Si è inoltre presentata l’antologia bilingue del concorso contenente i testi risultati vincitori e segnalati dalle due commissioni di giuria, quella di lingua italiana e quella di lingua spagnola.

Alla premiazione hanno preso parte persone provenienti da tutta Italia e gli organizzatori hanno previsto premi per i primi tre arrivati di ciascuna sezione, premi speciali, segnalazioni della giuria e rilasciato attestati di partecipazione.

Gli autori hanno letto le proprie opere.

L’evento è stato allietato dalla ballerina di flamenco LAURA ZAGNI.

La serata di premiazione è culminata con un buffet conviviale.

Di seguito alcune foto scattate durante la premiazione. Seguirà il video integrale.

Info sull’Associazione possono essere trovate a www.tracceperlameta.org

La rivista “El Ghibli” festeggia i dieci anni d’attività: il programma

El Ghibli-2

2003 – 2013

La rivista “El Ghibli”

compie dieci anni

 

Convegno

L’ibridazione è possibile

Sabato 15 giugno 2013

 

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Novunque

spettacolo della

Compagnia delle poete

Domenica 16 giugno 2013

 

Novunque

ombre per ogni nostro altrove

di Cristina Gentile

Mostra di disegni visitabile negli

orari di apertura della biblioteca

8 – 22 giugno 2013

 

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20 anni di collaborazione tra la

Biblioteca Dergano-Bovisa e il

Centro Culturale Multietnico La Tenda

all’insegna della letteratura della migrazione

Convegno

L’ibridazione è possibile

 

Sabato 15 giugno 2013

dalle ore 16.00 alle 23.00

 

PROGRAMMA

 

16.00   letture a cura di bovisateatro

 

Ore 16.15   Introduzione e saluti istituzionali

Francesco Cosenza, Responsabile Biblioteca

Pap Khouma, direttore della rivista El Ghibli

Daniela Benelli, Assessore Area metropolitana

Beatrice Uguccioni, Presidente del CdZ 9

 

Coordina Raffaele Taddeo, Presidente

del Centro Culturale Multietnico La Tenda

 

16.30   Silvia Camilotti (Università Ca’ Foscari Venezia)

Il guaio dell’essere diverso? Metamorfosi di un burattino

 

16.45   Raffaella Bianchi (Assistant Professor in Political Science Suleyman Şah Universitesi, Istanbul, Turchia)

I discorsi di cuori migranti in Italia: la rappresentazione dell’amore nei racconti degli scrittori migranti, pubblicati da El Ghibli

 

17.00   Itala Vivan (Università degli Studi di Milano)

Ibridazione culturale e musei contemporanei

 

17.15   Duccio Demetrio (fondatore e direttore

scientifico della Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari)

Le scritture della migrazione: una nuova letteratura

 

Ore 17.30 miniconcerto del

Duo Calycanthus, soprano Dan Shen,

pianoforte Luigi Marzola

18.00   Wu Ming 2 (scrittore)

Alla ricerca di una scrittura meticcia: lingue, trame, autori collettivi

 

18.15   Ugo Fracassa (Uniroma 3)

Colore glocale. Forme, lingue e istituzioni della letteratura italiana multiculturale

 

18.30   Graziella Parati (Dartmouth College Hanover, New Hampshire, USA)

Vale ancora la pena parlare di ibridazione?

 

18.45   interventi del pubblico

19.15   buffet

 

20.15   Comitato editoriale 1^ parte

Interventi di Pap Khouma, Kossi Komla Ebri, Mia Lecomte, Mihai Mircea Butcovan

 

20.45   breve stacco musicale con Luca Baticci al pianoforte e Luca Romani al violino

 

21.00   Comitato editoriale 2^ parte

Interventi di Andrea Sirotti, Adrian Bravi, Barbara Pumhösel

 

21.15    performance di Gabriella Ghermandi

 

21.45   reading di Laura Fusco

 

22.00   reading di Adele Desideri

 

22.10   letture a cura di bovisateatro

 

 

 

 

 

Biblioteca Rionale Dergano-Bovisa

Via Baldinucci 76

20158 Milano

Info: 02.88465807

 

Tram 2, autobus 82, 90, 92,

FNM-Bovisa, MM3 Dergano

Ingresso libero

A Roma la presentazione de “L’evoluzione delle forme poetiche”

13.05.13 invitoantologia Roma (1)

Lunedì 13 maggio alle ore 18,30

presso la libreria Ready

Cavour/Arion

via Cavour 255, Roma,

presentazione dell’antologia

L’EVOLUZIONE

DELLE FORME

POETICHE

La migliore produzione poetica

dell’ultimo ventennio (1990-2012)

 
– ARCHIVIO STORICO –
 
a cura di Ninnj Di Stefano Busà e Antonio Spagnuolo
 
Kairòs edizioni
 
All’incontro interverranno Corrado Calabrò, Franco Campegiani, Plinio Perilli, Ninnj Di Stefano Busà e Claudio Fiorentini

“Nel fruscio feroce degli ulivi” di Angela Caccia, recensione di Lorenzo Spurio

Nel fruscio feroce degli ulivi
di Angela Caccia
prefazione di Davide Rondoni
Fara Editore, Rimini, 2013
ISBN: 978-88-97441-23-6
Pagine: 91
Costo: 12€
 
Recensione di Lorenzo Spurio

 

 

Il tempo è un oceano inclemente
separa la battigia dall’orizzonte (p. 38).

 

imagesChe cosa si nasconderà tra quel “fruscio feroce degli ulivi”? E’ la primissima cosa che mi sono domandato, libro alla mano, prima di avventurarmi in questa curiosa lettura. E, soprattutto, perché il fruscio è “feroce”? Ho immaginato scenari paesaggistici estremi dove la natura si manifestava con forza ed energia tanto da motivare un fruscio “feroce”, qualcosa del tipo rintracciabile in passi di romanzi di Thomas Hardy o Jack London. Il percorso interpretativo, però, era sbagliato.

Questo libro, che si apre con una preziosa nota introduttiva scritta da Davide Rondoni, si compone di sessantatré poesie che, pur condividendo un progetto concettuale che le unisce, possono essere suddivise in vari sotto-temi: si notano, infatti, poesie dal chiaro intento sociale e che si focalizzano, quindi, su comportamenti/usi diffusi nella nostra contemporaneità (“Facebook”) e di eventi storicizzati (“Anno 2012”, “Lettera alla mafia”, “A Giovanni Paolo II”), c’è poi una attenzione sull’atto poetico (quei “coriandoli di idee”, p. 24) come creazione dove la poetessa confida il legame che la unisce alla letteratura, alle aspirazioni e  influenze (“Autobiografia”, “Ho letto Borges”) e in ogni caso il tutto è condito da elementi che riconducono alla natura, soprattutto vegetale (l’ulivo, ad esempio) e la natura nel suo divenire (l’alba e il crepuscolo), ma che richiamano anche il mito classico come nel caso di “L’eco”. Gli accurati e mai pedanti riferimenti paesaggistici hanno di certo un legame stretto della poetessa con la sua terra originaria, che in queste liriche viene affrescata talvolta in maniera colorata, altre volte con un cromatismo sbiadito: “Vivo l’oggi e/ il passato è già un magnete/ il paesello natio a cui si torna” (p. 22). Una sorta di manifesto della poetica della donna è contenuto il “Parole in fuga” il cui titolo sembrerebbe un rimando alla poetica avanguardistica di inizio secolo del ‘900, in realtà qui Angela Caccia esplica il suo rapporto con la Parola: “Parole parlanti le tue/ parole scritte in fuga// corrono scalze/ su frescure di sabbia tersa” (p. 19). Il linguaggio è a tratti evocativo, a tratti volutamente scarnificato e acuminato (“fruscio feroce”, p. 13; “ossario di parole”, p. 14).

La natura ne esce come quel luogo che attornia l’uomo, ma che lo guarda di sottecchi, quasi in maniera infingarda e la poetessa, dall’animo sensibile, ne avverte un leggero timore, consapevole che è Essa che comanda tutte le nostre esistenze. Ed è per questo che il fruscio è “feroce”, che si fa violento e sconsiderato e che “il vento […] si spera [sia] amico” (p. 16) e il ciottolo è “assetato di sale” (p. 17): sembra che la natura –anche quella inanimata- si umanizzi e inveisca contro l’uomo. Se ci chiediamo perché, la poetessa non ci illumina su questo e possiamo sentirci liberi nell’interpretare: perché l’uomo ha sfruttato la natura? perché la contamina e la oltraggia? E’ una lettura possibile.

Le introspezioni continue della poetessa si realizzano attorno a una analisi che potremmo definire toponomastica degli spazi geografici: spesso vi è il contrasto tra centro e periferia: “Vivo la mia periferia/ nell’insana nostalgia del centro/ – dice il Cuore” (p. 17); “Poesia/ mistero e maledizione// infermiera del pensare/ e ripensare// cammino verso il centro/ o procedo in tondo…” (p. 26).

Una silloge di ampia caratura dove è la vasta gamma dei sentimenti umani ad essere tracciati con pennellate che lasciano il segno: liriche cupe e riflessive (“La morte/ sbuccia ogni giorno/ una scorza d’umano/ conia l’orfano/ la vedova// ma sventrata d’un figlio/ come si chiamerà la madre?”, p. 54), poesie critiche nei confronti della società (“sconfessa il fasullo del mondo”, p. 42; “un quotidiano che/ forgia uomini di pietra”, p. 62), ma estremamente lucide, manifesto di una poetessa che ha molto da dire e che lo fa nel migliore dei modi. C’è poi spazio per liriche dolorose pensate come commemorazione di gravi calamità naturali quali il terremoto in Emilia e gli allagamenti sofferti dalle Cinque Terre descritti come “una pioggia impietosa [che] ha tumulato la/ Liguria” (p. 71)

Questo libro ci fa viaggiare in terre verdi e profumate, ai bordi di mari, ci fa sentire il rumore delle fronde degli ulivi e ci fa bagnare della guazza delle felci. La poetessa ci accompagna mano nella mano e a piedi scalzi su queste terre tutt’ora inviolate e dove la Natura manifesta ancora la sua incorrotta potenza.

   

a cura di Lorenzo Spurio

(scrittore, critico-recensionista)

 Jesi, 06-05-2013

E’ SEVERAMENTE VIETATO DIFFONDERE E/O PUBBLICARE LA PRESENTE RECENSIONE SENZA IL PERMESSO DA PARTE DELL’AUTORE.

Andrea Leonelli ritorna con “Penombre”

Penombre

di Andrea Leonelli

ArteMuse Editrice, 2013

cover1Andrea Leonelli, con la silloge Penombre, attraversa il ponte esistente tra lui e il lettore giungendo a destinazione. È in grado di far percepire, in ogni verso, il suo piacere e il suo pensare, le sue idee e le sue visioni, i suoi misteri e i suoi deliri, quelle pene, non dimesse, né sottomesse, ma volte a innalzarsi oltre il destino, doloroso e brutale, rappresentato dalla solitudine. E lo sublima con il suo desiderio di percorrere una strada nella quale è alla ricerca di un equilibrio interiore, in contrasto con la drammaticità intrinseca nel significato delle parole. Le luci e le ombre dell’Essere che vive si intrecciano nel luogo in cui si creano le penombre.

Per il lettore sarà come entrare nel proprio mondo interiore da una porta di accesso diversa, permettendogli di vivere un’esperienza unica tramite la lettura dei versi di qualità creati da Andrea Leonelli, versi che non lo lasceranno indifferente, ma, anzi, lo porteranno a momenti di intensa riflessione sull’esistenza e sul significato stesso della vita.

dalla prefazione di Elisabetta Bagli

http://www.twinsgroup.it/twinsstore/libri/101-andrea-leonelli-penombre.html

  

Andrea Leonelli nasce il 14 luglio 1970 a Firenze.

In tenera età viene condotto nel Mugello dove la sua famiglia si trasferisce e in questa località toscana cresce e risiede fino ai 30 anni. Qua compie i suoi studi fino a diventare infermiere con il “vecchio ordinamento”. Inizia a lavorare a 21 anni in settori eterogenei dell’assistenza: dalla medicina alla psichiatria al pronto soccorso per poi approdare, nel 2000, in rianimazione, per la quale nutre oggi una specie di “tenera affezione”. Nel 2001 si trasferisce a Faenza. Al momento ha esperienze di lavoro nelle rianimazioni di tre diversi ospedali, oltre a svolgere anche attività di insegnamento e prodursi come relatore in alcuni corsi d’aggiornamento. Nel 2010 ha un infarto che lo lascia senza effetti residui a livello fisico, ma che ne cambia profondamente la visione della vita.

Da quel momento inizia a scrivere le sue composizioni poetiche e di prosa. Partecipa a diversi concorsi ottenendo alcuni riconoscimenti, l’ultimo dei quali è il Premio della critica al Primo Concorso Internazionale di Poesia “Quelli che a Monteverde”. Viene incluso in molte antologie sia di poesia che di racconti e nel 2011 autopubblica con la sua prima raccolta,La selezione colpevole. Nel 2012 esce, in formato digitale, la seconda raccolta, Consumando i giorni con sguardi diversi. È giudice nel concorso di poesia “Bagliori Cosmici”, nel “Concorso Internazionale di poesia Liber@rte 2013”, nonché della “Prima Ragunanza del 28 aprile 2013 di letture poetiche”. Nel 2013 approda infine al Gruppo Editoriale D and M, nella divisione ArteMuse.