“Padre” poesia di Michela Zanarella, con traduzione in turco

Padre

POESIA DI MICHELA ZANARELLA

Padre,

mi vanto del colore e del suono

che ridendo rincorri

per stagioni e grembi di luce.

Dico alla pelle

quanto entrambi affondiamo radici

in estro e città.

Occupi sempre più

il profondo del mio giocare alla vita,

quello spazio di somiglianza calda

alle vetrine di un sogno.

In parte nel tuo asfalto di uomo

cerco vapori d’eterno orgoglio,

quel silenzio che so

veliero di grande calore.

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Baba

Traduzione in turco di Özkan Mert

Baba,

Coşarım renkler ve seslerle      

mevsimlerden mevsimlere,       

gülerek senin rahminde.         

Ey ten, derim ki sana,     

ne kadar salsak da köklerimizi              

sezgilerimizin ve kentlerin içine.      

Sen hep daha derindesin yaşam koşumda, 

benzer bir boşlukta                                  

camdan kutucuklar gibiyiz düşlerde.    

Senin asfalt adamlığının kıyısında     

Buğusunu ararım bitmez gururun, 

çok iyi bildiğim sessizlikte           

sıcacık bir yürekle yelken açan.

Corrado Calabrò insignito della medaglia Damião de Góis dall’Università di Lisbona

L’ambito premio Damião de Góis dell’Università Lusofona di Lisbona si va ad aggiungere ai tanti riconoscimenti in ambito culturale e poetico (Premio Camaiore anno 2001, Premio Rhegium Julii anno 1980, Premio Internacional de Poesia Gustavo Adolfo Béquer anno 2015, solo per citarne alcuni) che Corrado Calabrò, originario della Calabria ma da decenni naturalizzato romano, ha ricevuto nel corso degli anni.

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Con alle spalle un’intensa attività professionale nel campo della Magistratura, Calabrò è stato Presidente dell’Associazione Magistrati del Consiglio di Stato (1999-2001) e Presidente dell’Autorità per le garanzie delle comunicazioni (2005-2012).

In campo letterario, intensissima la sua attività di poeta per la quale esordisce nel 1960, per i tipi di Guanda, con l’opera d’esordio Prima attesa. Ad essa hanno fatto seguito  Agavi in fiore (1976); Vuoto d’aria (1979); Presente anteriore (1981); Mittente sconosciuta (1984); Deriva (1990); Il sale nell’acqua (1991); Vento d’altura (1991); La memoria dell’acqua (1991); Rosso d’Alicudi (1992); Le ancore infeconde (2001); Blu Maratea (2002); Qualcosa oltre il vissuto (2002); Una vita per il suo verso (2002); A luna spenta (2003); Poesie d’amore, (2004); La stella promessa (2009); T’amo di due amori (2010); Dimmelo per sms (2011); Password (2011); Rispondimi per sms (2013); Mi manca il mare (2013).

Moltissime le traduzioni delle sue opere in varie lingue: oltre le traduzioni di poesie singole, sono stati pubblicati sei libri in spagnolo, quattro in svedese, quattro in inglese; due in francese, russo, ungherese, ucraino; una in tedesco, rumeno, serbo, greco, polacco, danese, ceco, portoghese.

13590351_689648031186585_6625560848699662439_nIl 30 giugno 2016 il poeta Calabrò ha ritirato all’Auditório Armando Guebuza dell’Università di Lisbona, presso la locale università, l’importante Premio Damião de Góis, intitolato alla memoria di uno dei maggiori intellettuali portoghesi. Figura di spicco della cultura lusofona che tanto si impegnò per favorire un clima culturale rinnovato dallo spirito umanistico europeo a costo della sua stessa vita (secondo la storiografia, infatti, venne processato dagli organi dell’Inquisizione).

Al solenne evento sono intervenuti il dr. Mário Moutinho (Rettore dell’Università di Lisbona di Scienze Umane e Tecnologiche), S.E. Giuseppe Morabito (Ambasciatore della Repubblica Italiana in Portogallo) e numerosi professori e cattedratici della locale università.

I miei vivissimi complimenti al caro amico Corrado per questo ulteriore segno di riconoscimento verso la sua importante attività di letterato che dà lustro non solo il nostro Paese ma l’Europa tutta.