“Duecento anni di “Infinito””. Articolo di Marco Camerini

Articolo di Marco Camerini

infinito

Non è scopo di questo articolo, in occasione dei duecento anni dalla sua composizione (1819-2019), proporre un’analisi critica di un testo fra i più esaminati e discussi dalla critica post-romantica e maggiormente radicati (probabilmente Silvia perde il confronto) nell’immaginario collettivo sino a farne, discutibilmente, un veicolo mediatico e, apprezzabilmente, una delle sequenze più intense della pellicola che Martone, regista “leopardiano”, ha dedicato al poeta nel 2014. Tanto meno si intende approntare un “bilancio provvisorio” delle tendenze esegetiche successive alla fondamentale, ancorché limitativa, lettura desanctisiana[1] e sommariamente riconducibili all’interpretazione dell’Infinito come “momento di evasione sentimentale e fantastica culminante nel dolce naufragio, da intendersi come oblio del reale, distruzione voluta dei limiti che si impongono alla coscienza adulta, dolcezza dell’abbandono”[2] o, in antitesi, lucida operazione intellettuale di ordine altamente conoscitivo, condotta alla luce di una consapevole razionalità che si riflette nella “struttura rigorosamente geometrica del componimento”[3], prospettiva aperta nel II dopoguerra, in funzione anti-crociana, da Walter Binni le cui basilari acquisizioni verranno ribadite da S. Timpanaro e – con taluni correttivi – accolte e sviluppate dalla Paolini Giachery. Al contributo di quest’ultima rinviamo anche per l’esaustivo repertorio critico-bibliografico sugli ultimi studi dedicati al poeta recanatese, che non esclude riferimenti all’inaccettabile deriva metafisico-religiosa di certi sondaggi (avviata dal Figurelli) tendenti a cogliere nella lirica una sorta di mistico abbandono ad un “oltre” teologico, ben evidenziati e discussi da M.A. Rigoni, cui aggiungiamo gli eccessi di talune analisi semiotico-strutturaliste moltiplicatesi dopo l’ormai definitiva disamina dei deittici “questo” e “quello” da parte di un critico finissimo come Angelo Marchese. In fondo celebrare l’anniversario dell’Infinito significa, soprattutto, interrogarsi sulla sua modernità, magari sulle interferenze con gli esiti della lirica italiana contemporanea, su quanto riesca a comunicare non tanto al contesto scolastico e accademico ma alla sensibilità del lettore comune che, a dispetto di apocalittiche statistiche sociologiche, sembra coltivare una inconscia, tenace curiosità, se non propensione, per la parola poetica. Certamente molto. L’attuale produzione italiana in versi (senza far nomi) ci sembra in bilico fra prosastica, cruda, talora sciatta e gratuita referenzialità (attenzione esclusiva al vissuto quotidiano del soggetto poetante come attestazione di sincerità e fruibilità del discorso lirico) ed ermetica allusività che, all’esatto opposto, tende a trasfigurare il dato intimo in trame simboliche – (troppo) spesso oscure – che ambirebbero a conferirgli valenza universale depurandolo di ogni immediato, prosaico rispecchiamento. Nessuna delle due tendenze annovera maestri, la miracolosa sintesi l’ha raggiunta, per tutti e irripetibilmente, Montale, unico in grado di elevare le proprie cartelle esattoriali, il colpo di tosse della donna amata chiusa in un manichino di gesso, una coincidenza ferroviaria perduta ad emblemi del comune disordine quotidiano; desideriamo, invece, ricordare l’ultima, splendida raccolta di Elio Pecora, Rifrazioni, in cui la componente autobiografica si trasfigura nel respiro vivo della precaria, presente stagione di ognuno e, non a caso, evidenzia significativi punti di contatto tematico-lessicali – il topos del “silenzio” contrapposto al fragoroso esistere e quello del “vento”, assai frequente[4] – proprio con l’Infinito.

Nel sorvegliato impianto logico-riflessivo e calibrato alternarsi di sorprendente colloquialità e raffinata aulicità lessicale (culminante nell’immediato giustapporsi di sedendo e mirando), con le costanti arcature che impongono una misura melodica spezzata e, violando sistematicamente la struttura metrica dell’endecasillabo, traducono sul piano ritmico la dialettica finito/infinito, nel conclusivo, ossimorico naufragio (riecheggiato dall’ungarettiana Allegria di naufragi, da non leggersi, in ogni caso, come annullamento della propria identità pensante), l’idillio risulta “paradossalmente” intellegibile e capace di fondere, con naturalezza, testimonianza personale e allusione ad un sovrasenso cosmico (l’eterno, le morte stagioni), cifre caratteristiche delle due linee cui abbiamo accennato. Non solo, ci pare estremamente attuale nel dar voce alla (in)confessabile, latente esigenza di valicare i circoscritti confini di un’esistenza ristretta e sommamente impoetica,[5] “liquida”, eticamente alla deriva e drammaticamente incapace di fingere, con la forza dirompente e creativa dell’immaginazione, spazi più vasti e gratificanti che anima particolarmente i “favolosi” millennials (Leopardi amava la vita, questo lo intuì già De Sanctis e ad un giovane del XX sec. era indirizzato lo scritto incompiuto dell’ultimo periodo napoletano): quanti magari si sono incontrati, nell’ottobre 2018, in occasione del Sinodo dei Vescovi loro dedicato e quanti sono ancora alla ricerca di miti valoriali da sentire propri, seguire ed imitare.

Senza, evidentemente, cedere alle insidie di spericolati sondaggi testuali – alla fine, lo ribadiamo, sterili e autoreferenziali se non ricondotti al contesto della poetica complessiva dell’autore – concludiamo sottolineando come il fonema “a”, in grado di attribuire una sonorità ricca di echi interiori al singolo termine che ne dilata il potenziale espressivo, compare ben 34 volte in tutti i quindici versi del componimento ad eccezione del settimo, sorta di raccordo statico fra il dinamismo visivo/auditivo della prima parte e quello raziocinante della seconda (vv. 8-15). Tale vocale chiave, che si moltiplica significativamente nell’aforistica chiusa dei vv. 13-15, infonde al componimento un suggestivo tono di apertura ed ampiezza che divengono elementi tematici – non più solo stilistici – costitutivi del messaggio poetico: ansia, aspirazione, attesa, anelito all’assoluto. Una arricchente, provocatoria scommessa da accettare, oggi.

Marco Camerini

Alla memoria indelebile ed al magistero altissimo di Walter Binni,  che ha letto ed amato Leopardi per tutti noi. M.C.

 

 NOTE:

 [1] In questa prospettiva non compariranno i riferimenti relativi ai critici nominati, ad eccezione del ricco ed esaustivo saggio di NOEMI PAOLINI GIACHERY, “Il paradosso dell’Infinito”, in L’autore si nasconde nel particolare, Aracne, Roma 2015.

[2] N.P.GIACHERY, “Il paradosso dell’Infinito”, cit., p.25. Nel passo l’autrice riporta, non condividendola, la nota tesi del Sapegno.

[3] N.P.GIACHERY, op. cit., p.27.

[4] E. PECORA, Rifrazioni, Mondadori, Milano 2018. Per il lessema “silenzio” cfr. pp.75, 80, 81 e 23 (in sorprendente unione con l’aggettivo, tutto leopardiano “smisurato”). Per “vento” cfr. pp.69, 82, 110, 111, 114, 123 e 141.

[5] Zibaldone, [171], 12-13 luglio 1820.

 

L’autore del presente testo acconsente alla pubblicazione su questo spazio senza nulla pretendere all’atto della pubblicazione né in futuro. E’ severamente vietato copiare e diffondere il presente testo in formato integrale o parziale senza il permesso da parte del legittimo autore. Il curatore del blog è sollevato da qualsiasi pretesa o problematica possa nascere a seguito di riproduzioni e diffusioni non autorizzate, ricadendo sull’autore dello stesso ciascun tipo di responsabilità.

Due appuntamenti al teatro con “Il berretto a sonagli” di Luigi Pirandello per la Compagnia dell’Unitre di Montemarciano (AN)

Segnaliamo due appuntamenti teatrali, in provincia di Ancona, relativi alla messa in scena di “Il berretto a sonagli” di Luigi Pirandello eseguito dalla Compagnia Teatrale dell’UNITRE di Montemarciano. Il primo di essi si terrà domenica 3 febbraio alle 17 presso il Centro Sociale Adriatico di Marzocca di Senigallia mentre l’altro sabato 9 febbraio alle 21 presso il Teatro Alfieri di Montemarciano.

L’ingresso è ad offerta libera e volontaria e gli incassi saranno devoluti in beneficenza.
A Montemarciano si può prenotare telefonicamente perché i posti sono numerati.
A Marzocca, invece, non sono prenotabili ed occorre presentarsi con un certo anticipo il giorno della rappresentazione, perché i posti sono limitati.

La Compagnia Teatrale UNITRE di Montemarciano da parecchi anni, sotto la guida del regista Paolo Bucci, presenta con successo Commedie nei principali teatri della provincia di Ancona, alternando spettacoli brillanti del filone francese Vaudeville ( George Feydeau. Charles-Maurice Hennequin, Pierre Veber), di autori come Molière, Carlo Goldoni, Anna Bonacci, con spettacoli impegnati ( Luigi Pirandello, Oscar Wilde, Arthur Miller).

“Il berretto a sonagli” di Luigi Pirandello è una delle sue più note Commedie, ambientata nella Sicilia degli anni ’20 e tocca i temi della maschera, della pazzia e delle convenzioni, e sciorina una riflessione lucida e sarcastica sul paradosso dell’esistenza umana; dove il consueto incontro/scontro tra realtà ed apparenza coinvolge il senso dell’onore, tra l’essere e il fingere, dove occorre salvare le apparenze per mettere a tacere lo scandalo in un mondo fatto di ipocrisia e di falso perbenismo.

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I edizione Premio Nazionale “Città del Maglio” – Fabriano (AN)

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Il Premio Nazionale di Poesia e Arti Visive “Città del Maglio” ideato, fondato e presieduto da Emanuela Antonini (biologa, poetessa, scrittrice), è sostenuto dall’ Ente Autonomo Palio San Giovanni Battista, in collaborazione con il Comune di Fabriano, si articola nelle seguenti sezioni:

A – Poesia inedita in vernacolo

B – Poesia inedita in lingua italiana

C –  Fotografia

D – Pittura

La versione in vernacolo dovrà essere accompagnata necessariamente dalla relativa traduzione in italiano.

 Sezione A – Poesia inedita in vernacolo

Il concorrente partecipa con un massimo di tre poesie inedite, a tema libero, mai premiate in altri concorsi (per premiate si intende classificate nei primi tre posti, fino alla scadenza del bando), pena la squalifica. Ciascuna di lunghezza non superiore ai 40 versi, in formato Word (carattere Times New Roman 12), in 7 copie, di cui una sola firmata e completa dei dati personali dell’autore(nome, cognome, indirizzo, numero telefonico, eventuale e-mail, facoltativo sintetico profilo artistico).

Sezione B – Poesia inedita in lingua

Il concorrente partecipa con un massimo di tre poesie inedite, a tema libero, mai premiate in altri concorsi (per premiate si intende classificate nei primi tre posti, fino alla scadenza del bando), pena la squalifica. Ciascuna di lunghezza non superiore ai 40 versi, in formato Word (carattere Times New Roman 12), in 7 copie di cui una sola firmata e completa dei dati personali dell’autore(nome, cognome, indirizzo, numero telefonico, eventuale e-mail, facoltativo sintetico profilo artistico).

Sezione C Fotografia a tema “L’uomo e la città creativa ”

Il concorrente partecipa con un massimo di 3 fotografie, in tecnica tradizionale o digitale, a colori o in b/n, nel formato minimo di cm 13×18 e massimo cm 20×30. La risoluzione di ogni foto dovrà essere in formato in formato JPG con risoluzione 300 dpi.  Le opere non dovranno essere premiate fino alla scadenza del bando. Su un foglio a parte riportare il nome dell’artista, titolo, dimensioni e l’anno di esecuzione.

Ogni concorrente sarà responsabile delle eventuali liberatorie rilasciate dai rispettivi soggetti ripresi, liberando di fatto l’organizzazione del Premio da responsabilità e obblighi derivati(Allegato A).

Sezione D Pittura a tema “L’uomo e la città creativa”

Si partecipa con due opere, la tecnica da usare è libera (olio, tempera, acrilico, vinile, collage, grafite, inchiostro, matita), inviando foto a colori e/o in b/n esclusivamente in formato minimo di cm 13×18 e massimo di cm 20×30. Le opere non dovranno essere premiate fino alla scadenza del bando. Il formato del dipinto originale dovrà rientrare nelle misure da 30×30 a 70×50 con o senza cornice. Su un foglio a parte riportare il nome dell’artista, titolo, la tecnica eseguita, dimensioni e l’anno di esecuzione.

Il giorno della premiazione le opere artistiche vincitrici e finaliste, originali, verranno esposte nella sala Oratorio della Carità. Per facilitare l’allestimento ogni singola opera dovrà essere munita di attaccaglia debitamente montata e funzionale.

REGOLAMENTO

1 –   Possono  partecipare  Autori  italiani e stranieri che abbiano compiuto il 18°anno d’età.

2 – Ogni Autore sarà responsabile dell’autenticità e del contenuto della propria opera che non dovrà essere in contrasto con l’etica morale e civile. Compilare relativa scheda.

3 –   Gli   elaborati  letterari inediti non verranno restituiti, ma distrutti, mentre le opere artistiche rimarranno  di proprietà degli Artisti.

4 –   La    tassa    di    lettura   per     ogni sezione   è   di   €  15,00,  per due sezioni € 25, per tre € 30, per quattro € 35.

5 –   Le  opere  dovranno  essere   inviate in busta chiusa, sulla quale è obbligatorio specificare la sezione a cui si partecipa, entro  il  31 marzo 2019( farà fede il timbro postale) unitamente alla scheda di partecipazione, l’allegato A( per la sez. fotografia) e ricevuta del versamento effettuato tramite bonifico al cod. IBAN IT33 I 03069 21103 1000 000 11741, intestato a Ente Autonomo Palio S. Giovanni Battista, causale: Nome e Cognome dell’Artista – Premio Nazionale di Poesia e Arti Visive “Città del Maglio” 2018.

L’invio deve essere indirizzato al Presidente del Premio:

 Dr. EMANUELA  ANTONINI

(Premio Nazionale “Città del Maglio”)

Via Nebbiano 56/A 

60044 Fabriano – AN

6 –   Non  si  assumono  responsabilità  per eventuali  disguidi  o  smarrimenti  postali nell’invio delle opere.

7 –   Solo   i vincitori e i   concorrenti   premiati saranno   informati    del      risultato   ottenuto  per   poter  partecipare   alla  Cerimonia  di  Premiazione. Il verbale di Giuria potrà essere visionato sul sito dell’Ente Autonomo Palio (www.fabrianopalio.it), su Concorsi Letterari (www.concorsiletterari.it) e Literary (www.literary.it/premi) a partire dalla fine di maggio. 

8 –   Ogni Autore dichiara che ogni opera è frutto del suo ingegno e ne detiene tutti i diritti e/o eventuali permessi da parte di terzi, sollevando e mantenendo indenne l’organizzazione del Premio da qualunque tipo di responsabilità, da violazione di Copyright, plagi, pretese, dichiarazioni mendaci, rivendicazioni,  costi, oneri e/o spese di qualsivoglia natura, che dovessero essere sostenute a causa del contenuto dell’opera e della sua esposizione in pubblico.

9 – Premi

Per ogni sezione si provvederà ad attribuire i seguenti premi:

1° premio – Trofeo del Fabbro,  simbolo di Fabriano, con motivazione della Giuria.

2° premio – Grande coppa “Città del Maglio” con targhetta personalizzata e diploma.

3° premio – Artistica coppa “Città del Maglio”, con targhetta personalizzata e diploma.

Verranno altresì assegnati due Menzioni d’Onore per ogni sezione e Premi Speciali a discrezione della Giuria.

10 – Giuria

Le Commissioni di Giuria, diversificate per le varie discipline, saranno così costituite:

Sezione Poesia (Sezioni A, B)

Presidente di Giuria: Teseo Tesei

Commissione di Giuria: Marco Antonini, Nadia Ghidetti, Annamaria Giorgi, Francesca Innocenzi, Valerio Mingarelli, Flavia Scebba.

Sezione Fotografia (Sezione C)

Presidente di Giuria: Andrea Bevilacqua                                                                             Commissione di Giuria:

Commissione di Giuria: Massimo Baldelli, Maurizio Cimarra, Daniela Mezzanotte, Carmela Mansi Difrancesco, Rolando Paoletti, Victor Torresan.

Sezione Pittura (Sezione D)

Presidente di Giuria: Ezio Tambini

Commissione di Giuria: Sara Antonini, Patrizia Balducci, Tiziana Bargagnati, Roberta Gagliardini, Massimo Melchiorri, Vittorugo Sassi.

11- Chi non potesse intervenire e non avrà un delegato potrà ricevere il premio a casa, dietro preventivo pagamento delle relative spese di spedizione che verranno comunicate a mezzo mail all’interessato. Non si spedirà in contrassegno.

12 – Ai sensi  della   Legge UE n. 679 del 2016 noto come GDPR sulla protezione dei dati personali dei concorrenti, gli stessi saranno utilizzati esclusivamente per il  Premio, con finalità di propagandare la manifestazione, senza fini di lucro. La partecipazione al Premio “Città del Maglio” comporta l’accettazione automatica di tutte le clausole contenute nel presente bando, che a giudizio degli organizzatori potrà subire qualche variazione.

 

Dott. Sergio Solari – Presidente Ente Palio

Dr. Emanuela Antonini – Presidente del Premio

 

Info: Segreteria del Premio: 0732042190

lunedì, mercoledì e venerdì, ore 15,00-18,00

Associazione Ente Palio: 0732626848

Presidente del Premio dr. Emanuela Antonini: elantonini@libero.it – cel.3483932635

 

 

ALLEGATO A – MODELLO LIBERATORIA

 PREMIO NAZIONALE di POESIA e ARTI VISIVE

“CITTÀ DEL MAGLIO”

 

SEZ. FOTOGRAFIA A TEMA “ L’UOMO E LA CITTÀ CREATIVA”

 lo sottoscritto/a  (nome e cognome del soggetto)

 Nato/a a                 il                      .

 Residente in via                   

 Città                         CAP                     Prov(….)                              

con la presente AUTORIZZA la pubblicazione delle proprie immagini riprese dal Sig.

Ne vieta altresì l’uso in contesti che ne pregiudichino la dignità personale e il decoro.  La posa e l’utilizzo delle immagini sono da considerarsi effettuate in forma gratuita.

Luogo e Data,    .

Il soggetto ripreso (firma leggibile)

 

Il fotografo (firma leggibile)

 

INFORMATIVA SULLA PRIVACY

Ai sensi  della  Legge UE n. 679 del 2016 noto come GDPR sulla protezione dei dati personali dei concorrenti informiamo che i dati da Lei forniti saranno trattati nell’ambito dell’attività istituzionale dell’Ente organizzatore esclusivamente ai fini dell’ottimale svolgimento dell’iniziativa in oggetto.

 Il soggetto ripreso (firma leggibile)

 

Scheda di Partecipazione 

(La scheda deve essere compilata in ogni sua parte)

 

 Nome/Cognome _______________________________________

 Nato/a a                               il______________

 Residente in via____________________________  Città____________________________

 Cap__________  Provincia___________________

 Tel. ___________________________________ E-mail __________________________________

  Partecipando al Premio accetto tutte le clausole del Regolamento del Bando

 Partecipo alla/e sezione/i:

  A POESIA IN VERNACOLO (indicare i titoli delle poesie)

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 ______________________________________­­­­­_

   B POESIA IN LINGUA (indicare i titoli delle poesie)

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   C FOTOGRAFIA A TEMA “ L’UOMO E LA CITTÀ CREATIVA”(indicare i titoli dei quadri)

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   D PITTURA A TEMA “L’UOMO E LA CITTÀ CREATIVA (indicare i titoli dei quadri)

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         Forma di pagamento della tassa di partecipazione Bonifico bancario  

          L’autore è iscritto e tutelato dalla SIAE?           

                      SÌ                     NO

  

PER PARTECIPANTI SEZIONI  A, B

Dichiaro che il/i testi è/sono frutto del mio ingegno e che ne detengo i diritti a ogni titolo. Sono a piena conoscenza della responsabilità penale prevista per le dichiarazioni false allart. 76 del D.P.R. 445/2000.

  Acconsento al trattamento dei dati personali qui riportati in conformità a quanto indicato dalla normativa sulla riservatezza dei dati personali (D. Lgs. 196/03) allo scopo del Concorso in oggetto e per iniziative organizzate dall’Ente Palio di Fabriano .

 Firma___________________________   Data _________________________________

  ********************************************

 PER PARTECIPANTI SEZIONI C, D

Dichiaro che le opere presentate a concorso sono di mia esclusiva produzione e che ne detengo i diritti a ogni titolo. Sono a piena conoscenza della responsabilità penale prevista per le dichiarazioni false allart. 76 del D.P.R. 445/2000.

  Acconsento al trattamento dei dati personali qui riportati in conformità a quanto indicato dalla normativa sulla riservatezza dei dati personali (D. Lgs. 196/03) allo scopo del Concorso in oggetto e per iniziative organizzate dall’Ente Palio di Fabriano.

  Firma___________________________________  Data _________________________________

 

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