Francesca Luzzio su “Emozioni senza compiacimento” di Gabriella Maggio

Emozioni senza compiacimento

Apre la silloge Emozioni senza compiacimento (Il Convivio Editore, 2019) di Gabriella Maggio, una pagina di haiku che, in un certo senso, possiamo considerare sinossi dei sentimenti, dei pensieri e delle emozioni che riceveranno più ampia esplicazione nelle poesie che compongono la silloge, il cui titolo è a sua volta indicatore dell’atteggiamento psicologico e razionale con cui la poetessa affida alla poesia il suo sentire perché essa “è una grande madre / accogliente e generosa / alma poësis” (in “La poesia”, p. 40).

L’attributo alma è una parola colta di matrice latina, che deriva dal verbo alere che in italiano significa nutrire, alimentare e perciò dare vita, pertanto la poesia è per lei, proprio come una madre fisica, però dà vita allo spirito e genera perciò catarsi per continuare a essere e ad esserci nel senso heideggeriano del termine, ossia nel costante impegno civile ed etico che dovrebbe caratterizzare ogni essere vivente  per continuare ad andare “con curiosità immutata… ancora  verso il mondo” (poesia “Col tempo”, p. 30) perché la conoscenza  aumenta ulteriormente il desiderio di sapere e agire nella famiglia, nella società, nel mondo.

La poesia è quindi per Gabriella Maggio così come per Amelia Rosselli, “luogo di integrale dicibilità, un equivalente del nesso inconscio/coscienza, un luogo nel quale vengono meno i confini tra interno ed esterno, tra privato e sociale in una completa ricollocazione dell’io nel mondo” (Luperini; Cataldi, La scrittura l’interpretazione, ed. Palumbo).

E così Gabriella Maggio, proprio perché anche per lei la poesia è luogo integrale di dicibilità, ora esprime il suo amaro stupore di fronte alle nuove generazioni che inseguono le news sugli schermi del telefono e scambiano il caos che essi generano con la conoscenza, ora l’ascolto del suono dell’arpa diviene per lei “fiotto dell’acqua sui sassi” (poesia “Ascoltando l’arpa”, p. 20), oppure esprime la sua pietà nei confronti dell’accattone che guarda “avida la moneta” (poesia “Nel cerchio d’oro”, p. 38) e tanto altro ancora in un eterogeneo flusso che guarda fuori da sé e in sé e nello sguardo rivolto alla sua interiorità non può non accorgersi, fra l’altro, del fluire del tempo che nel suo scorrere le lascia tanti ricordi di ciò che è accaduto e di ciò che sarebbe potuto accadere e tutto ormai sta chiuso a chiave nel suo cuore. Né l’accumulo ormai cospicuo è sempre positivo sia a livello esistenziale che sociale, ma l’eterogeneità di eventi e conseguenti comportamenti che la vita nel suo fluire costante genera, non muta nella poetessa la curiosità con cui continua ad andare “ancora verso il mondo” (poesia “Col tempo”, p. 30).  

La libera versificazione trova nella pregnanza linguistica e nell’uso appropriato della metafora e di altre figure retoriche, la sua valorizzazione estetico-emotiva sia che proponga realtà oggettive o penetri nell’essenza umana dell’io.

FRANCESCA LUZZIO

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Il poeta e aforista Emanuele Marcuccio lancia un contest letterario dedicato a Grazia Deledda. Adesioni fino al 01/09/2022

Contest Letterario online Grazia Deledda 150 – PLC

(Ideato e curato da Emanuele Marcuccio)

Pro Letteratura e Cultura” (“proletteraturacultura.com”) con il suo Curatore, il poeta, aforista e curatore editoriale freelance Emanuele Marcuccio che, come tanti altri poeti, ha aderito al Comitato celebrativo per i 150 anni dalla nascita di Grazia Deledda (1871 – 1936) costituito dalla Enciclopedia poetica online WikiPoesia il 10 dicembre 2021, con il Patrocinio Culturale di WikiPoesia hanno lanciato il 18 dicembre 2021 un Contest Letterario online per celebrare la grande scrittrice di Nuoro Grazia Deledda, unica donna italiana insignita finora del Premio Nobel per la Letteratura il 10 dicembre 1926 (consegnatole un anno dopo nel 1927), con la motivazione seguente:

Per la sua potenza di scrittrice, sostenuta da un alto ideale, che ritrae in forme plastiche la vita quale è nella sua appartata isola natale e che con profondità e con calore tratta problemi di generale interesse umano”.

Il Comitato di WikiPoesia si inserisce alle iniziative promosse dal Ministero della Cultura (MiC) nel corso dell’Anno Deleddiano (10 dicembre 2021 – 2022).

È possibile partecipare al contest deleddiano con la pubblicazione (che avverrà previa lettura entro due settimane) sulle pagine del blog suddetto, accreditato da WikiPoesia, inviando un proprio testo in word (.doc o .docx, Times New Roman in corpo 12) dedicato a Grazia Deledda tra poesia, prosa poetica, aforismi, pensieri, dittico poetico a due voci secondo il progetto “Dipthycha” ideato e curato dallo stesso Marcuccio (con un massimo di 40 versi per ciascuna delle due poesie), critica letteraria (con un massimo di 5000 caratteri, spazi, note e bibliografia esclusi), recensione o racconto breve (con un massimo di 5000 caratteri, spazi esclusi) ispirati, dedicati alla figura o all’opera di Grazia Deledda. Restando valide le norme generali da seguire per collaborare al blog consultabili nella sua interezza a questo short-link inviare il tutto, unitamente a un’immagine illustrativa della propria opera di almeno 600 pixel di risoluzione orizzontale e a una propria breve nota bio-bibliografica in terza persona, alla mail del blog indicata allo stesso short-link entro il 1-09-2022 scrivendo nell’oggetto “Contest Letterario Grazia Deledda 150 – PLC”.