A Recanati il 10 maggio la Premiazione del 2° Concorso Lett. TraccePerLaMeta e un reading di poeti marchigiani

Nel pomeriggio di sabato 10 maggio nella prestigiosa Sala Foschi del Centro Nazionale di Studi Leopardiani di Recanati (MC) si terrà un importante evento culturale organizzato e promosso dalla Associazione Culturale TraccePerLaMeta e dalla rivista di letteratura “Euterpe”.

La serata si aprirà con i saluti introduttivi della Presidente della Ass. Culturale TraccePerLaMeta (Anna Maria Folchini Stabile) e a seguire quelli del Sindaco di Recanati (Francesco Fiordomo) e del Presidente del Centro Nazionale Studi Leopardiani (Fabio Corvatta).

L’evento centrale del pomeriggio sarà la premiazione del 2° Concorso Letterario Nazionale “TraccePerLaMeta” che in questa seconda edizione si apriva con i versi di un estratto di una lirica di Leopardi alla quale era possibile ispirarsi.

Da ogni parte d’Italia arriveranno i vari vincitori e menzionati a vario titolo (per le due sezioni di partecipazione: poesia e racconto) e altri partecipanti i cui testi saranno pubblicati in un’opera antologica che verrà diffusa nella stessa serata.

l pomeriggio letterario, appoggiato moralmente dalla Regione Marche, dalle Province di Ancona, Macerata, Pesaro-Urbino, Fermo, Ascoli e dai Comuni di Macerata e Recanati proseguirà con un reading con alcune voci di poeti locali che leggeranno proprie poesie.

Ad arricchire ulteriormente la serata sarà un intervento dal titolo “La modernità nella poetica di Leopardi” della poetessa e scrittrice Annamaria Pecoraro e le musiche di Luca Mengoni (violino) e Federico Perpich (violoncello) della Civica Scuola “Beniamino Gigli” di Recanati.

La S.V. è invitata a prendere parte al pomeriggio culturale secondo il programma in locandina.

Ingresso gratuito.

Info: info@tracceperlameta.orgwww.tracceperlameta.org

recanati-locandina

 

programma estratto dalla locandina

Una importante novità per gli amanti dell’epica: “La mitologia del Kalevala” in una nuova edizione critica

Comunicato Stampa

Uno dei più dettagliati studi interdisciplinari sul Kalevala, il grande poema epico finlandese della natura e della parola creatrice

 

la_mitologia_del_kalevala (1)Il Kalevala, poema epico-magico basato sui canti popolari (runolaulut) raccolti e trascritti da Elias Lönnrot nelle sue spedizioni etnografiche in Carelia, provocò già alla sua prima edizione, il 28 febbraio 1835, una reazione entusiastica presso il pubblico erudito europeo. Nel periodo di massimo splendore del movimento nazional-romantico venne acclamato come un capolavoro poetico nato spontaneamente in seno al popolo finlandese e, da allora, la sua fortuna è cresciuta fino a diventare un fenomeno planetario. La mitologia del Kalevala, traduzione italiana del fortunato libroKalevalan maailma, del professor Juha Pentikäinen, affronta questounicumnella storia del folklore e della letteratura attraverso un approccio multidisciplinare capace di offrire, sia allo specialista sia al semplice curioso, una visione d’insieme affascinante e per molti aspetti innovativa sulle peculiarità del mito, dello spirito e della cultura finlandesi; peculiarità che hanno reso possibile a Lönnrot la creazione di un poema oggi considerato patrimonio dell’intera umanità.

Il libro di Pentikäinen rivela i complessi processi culturali che hanno reso ilKalevalaun mito esso stesso: la nascita degli studi folklorici e mitologici in Finlandia, le personali idee di Elias Lönnrot e i suoi viaggi etnografici, l’importanza dei più celebri cantori, il successo delKalevalain patria e all’estero, l’importanza del poema per il futuro movimento indipendentista. L’interpretazione di Pentikäinen, il quale ha svolto ricerche approfondite con gli sciamani lapponi e siberiani, evidenzia l’importanza dei contenuti magici e sciamanici nell’epica finnica.

LaMitologia del Kalevalaè diventato un classico non solo per coloro che sono interessati alla mitologia finnica, ma anche per chi vuole comprendere il ruolo dell’epica nelle complesse dinamiche culturali del Romanticismo.

Il testo, curato da Vesa Matteo Piludu, è arricchito da un imponente corredo di note e appendici.

 

 

SCHEDA DEL LIBRO

TITOLO:La mitologia del Kalevala
Titolo originale dellʼopera:Kalevalan maailma
AUTORE:Juha Pentikäinen
Traduzione in italiano:Vesa Matteo Piludu
CURA:Vesa Matteo Piludu e Dario Giansanti
EDITORE: Vocifuoriscena
GENERE: Saggistica
PAGINE: 422
ISBN: 9788890972638
COSTO: 15,80 €
Link diretto alla vendita
 

 

Juha Pentikäinenè professore di etnografia nordica presso l’Università della Lapponia di Rovaniemi. È fondatore del dipartimento di Scienze delle religioni dell’Università di Helsinki. Le sue pubblicazioni includono più di 30 libri, 250 articoli scientifici e 15 film. Citiamo:Shamanism and Culture(1997),Northern Religions and Shamanism(1992),Uralic Mythology and Folklore(1989),Shamanhood. Symbolism and Epic(Budapest: 2000),Shamanhood. The Endangered Language of the Secret Knowing(Oslo 2003),Sulle tracce della renna del cielo. Scritti sullo sciamanesimo nordico,scritto in collaborazione con Anna-Leena Siikala (Bulzoni, Roma 2007).

L’amore cantato nella nuova silloge poetica di Ema Cecconi

L’AMORE CANTANTO NELLA NUOVA SILLOGE POETICA DI EMA CECCONI

Amore che vieni, amore che vai

  

COMUNICATO STAMPA

 

Ema Cecconi_coverLa poetessa toscana Ema Cecconi ha da pochi giorni dato alle stampe la sua nuova “fatica letteraria”, una densa raccolta di poesie intime e amorose che ha raccolto sotto il titolo evocativo di Amore che vieni, amore che vai. Il volume è stato edito da TraccePerLaMeta Edizioni ed ha come immagine di copertina un autoritratto della poetessa che è anche una nota pittrice, con varie mostre personali alle spalle. Lorenzo Spurio, critico letterario che apre la raccolta con la sua prefazione, osserva: “che il filo rosso che lega le varie poesie della raccolta è quello dell’amore, vissuto sia in termini fisici (continui i riferimenti all’amplesso), sia come reminiscenza che come elemento di idealizzazione. Non è un caso che la stessa poetessa abbia diviso il materiale in tre sezioni che vanno sotto le definizioni di: 1. Amore che vai, 2. Eros, 3. Amore che vieni. La curiosità della divisione sta nel fatto che si inizia con la parte in cui si parla di un amore che è finito con un abbandono (“ma era un addio” chiosa la Nostra in una delle liriche), un allontanamento del quale non ci è dato sapere le motivazioni, ma che viene vissuto dall’io lirico con dolore”.

 

  

Scheda del libro

Titolo: Amore che vieni, amore che vai
Autrice: Ema Cecconi
Editore: TraccePerLaMeta Edizioni, 2014
Pagine: 60
Isbn:  978-88-98643-13-4
Costo: 9 €
Link diretto alla vendita

 

 

 Info: www.tracceperlameta.org – info@tracceperlameta.org 

Mariuccia Gattu Soddu, poetessa orunense con un testo-atto d’amore per la sua terra

COMUNICATO STAMPA

 

Mariuccia Gattu Soddu_coverTraccePerLaMeta Edizioni è felice di annoverare tra i suoi autori la poetessa sarda Mariuccia Gattu Soddu, nativa di Orune, città alla quale dedica l’intera opera dal titolo Ricordi di Sardegna: Orune nel cuore e nella storia. La donna traccia con attenzione e vividezza l’anima di Orune che nel tempo ha visto immancabili cambiamenti, tanto che il libro che si compone di una prima interessante parte saggistica, è anche un valido manuale di carattere antropologico per poter conoscere un territorio che vive nel cuore della donna generosamente donato con questa opera dal grande valore contenutistico e sociale.

Ad aprire un lavoro che è già ricco ed esaustivo di suo, è una nota critica del giornalista sardo Luciano Piras nella quale si legge: “Intere parti sono pensate e scritte tutte in orunese doc, patrimonio di una cultura, di una mentalità, di un mondo, agropastorale e arcaico, ricco di storia e tradizioni. È la cultura di un popolo di contadini, pastori, poeti, tenores ed emigranti. Orune era e resta il paese del vento, del vento che fischia, del vento che suona, del vento che carezza, vento che schiaffeggia. [Mariuccia Gattu Soddu] ha iniziato a “giocare” con la letteratura in lingua sarda “soltanto” nel 1993, così almeno dichiara lei stessa, anche se è chiaro che ha sempre avuto il vento in faccia, il vento della poesia, il vento del paese dei poeti”.

 

L’autrice:

Mariuccia Gattu Soddu (nome anagrafico Gattu Maria), insegnante in pensione, è nata a Orune nel 1936 e risiede a Nuoro. Dal 1993 si dedica alla letteratura in lingua sarda.

Ha partecipato ad alcuni concorsi letterari ottenendo premi per la prosa (Premio Montanaru a Desulo per tre edizioni consecutive: 1° premio; 2° premio; 1° premio) e segnalazioni per la

poesia (Premio Remundu Piras a Villanova Monteleone; Premio per l’Ambiente a Sarule; Premio Logudoro a Ozieri).

 

 

SCHEDA DEL LIBRO:

Titolo: Ricordi di Sardegna: Orune nel cuore e nella storia
Autrice: Mariuccia Gattu Soddu
Editore: TraccePerLaMeta Edizioni, 2014
Pagine: 112
Isbn: 978-88-98643-07-3
Costo: 10€
Link alla vendita
 

  

Info:

www.tracceperlameta.org –  info@tracceperlameta.org 

1° CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE DI POESIA INEDITA Dal tema: “Girando l’Italia scopro che…” percorso geografico ed emozionale in giro per l’Italia

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IL CENTRO “Il Mosaico” in COLLABORAZIONE CON l’ASSOCIAZIONE “TraccePerLaMeta” 

ORGANIZZA  IL

1° CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE DI POESIA INEDITA

Dal tema:  “Girando l’Italia scopro che…” percorso geografico ed emozionale in giro per l’Italia

 

 

Bando di partecipazione

 

1)   Il Centro “Il Mosaico” di Acqui Terme (AL) in collaborazione con l’Associazione Culturale TraccePerLaMeta  organizza il 1° Concorso Letterario Nazionale per la poesia inedita, aperto a scrittori di qualsiasi nazionalità.

 

2)   Il Concorso fornisce come tematica di spunto il tema “Girando l’Italia scopro che…” da intendere quale percorso geografico ed emozionale in giro per l’Italia.

 

3)   Il Concorso prevede tre sezioni di partecipazione:

a)    Poesia inedita in lingua italiana

b)   Poesia inedita in dialetto (accompagnata da relativa traduzione in italiano)

c)    Poesia inedita in lingua straniera (accompagnata da relativa traduzione in italiano)

 

4)   Si può partecipare al concorso con un massimo di 3 testi poetici a persona, ciascuno dei quali non dovrà avere una lunghezza superiore ai 30 versi.

 

5)   Per partecipare al concorso è richiesta una tassa di lettura pari a 10€ per la prima poesia e di 5€ per le successive poesie (si partecipa con un massimo di 3 poesie). La cifra dovrà essere versata tramite bonifico bancario sul cc. Bancario codice IBAN IT47Z0558447941000000000372 intestato a Maria Antonella Bonfiglio o inserita all’interno della busta di partecipazione.

 

6)   Si dovrà inviare le poesie in cinque copie dattiloscritte, di cui una contenente i propri dati personali (nome, cognome, indirizzo, telefono, mail, attestazione di paternità delle opere presentate mediante questa dicitura “Dichiaro che i testi poetici presentati sono di mia produzione).

 

7)   Le opere dovranno pervenire entro e non oltre il 30 Giugno 2014 a mezzo raccomandata A/R, (farà fede il timbro postale) a

 

Centro Il Mosaico

Galleria Garibaldi n 11

15011 – Acqui Terme (AL)

L’Organizzazione non si fa carico dei danni per opere non pervenute o pervenute in ritardo per disservizio postale.  Si consiglia di inviare la corrispondenza con largo anticipo sulla scadenza dei termini

 

8)   Le opere presentate saranno valutate da una giuria composta da persone provenienti dal mondo della cultura e della docenza scolastica. La giuria, il cui giudizio è insindacabile e inappellabile, sarà resa nota nel giorno della Premiazione.

 

9)    La Cerimonia di Premiazione si svolgerà in un fine settimana nell’autunno del 2014 in uno spazio del Comune di Acqui Terme. Tutte le indicazioni sul luogo e la data precisa dell’evento verranno fornite a tutti i partecipanti con tempestività. I finalisti saranno avvisati tramite posta o via e-mail e saranno premiati con trofei, targhe e prodotti tipici coloro che si classificheranno ai primi tre posti.

 

10) I premi saranno assegnati secondo il giudizio della giuria che sarà insindacabile. Essi dovranno essere ritirati personalmente o da incaricato con delega e solo in casi eccezionali potranno essere inviati a casa (solamente i trofei) dietro pagamento delle relative spese di spedizione.

 

11) La Giuria si riserva il diritto di assegnare premi speciali oltre a quelli previsti dall’art.10.

 

12)  A tutti gli Autori partecipanti sarà rilasciato l’attestato di partecipazione che potrà essere inviato a casa dietro pagamento delle spese di spedizione da parte degli interessati.

 

13) Le opere non saranno restituite, saranno conservate. La proprietà intellettuale di tali opere resta inalienata, ma l’autore delle opere si impegna, partecipando al concorso, a nulla pretendere per le eventuali pubblicazioni, integrali o parziali, fatte direttamente Dal centro o chi per esso.

 

14) Ogni autore è responsabile del contenuto delle proprie opere. Saranno escluse tutte quelle opere contenenti parole e concetti volgari, violenti, razzisti e contro ogni religione.

 

15) Le opere dei vincitori, dei segnalati e di eventuali meritori di premi e menzioni verranno pubblicate nell’antologia del concorso dove le stesse saranno corredate di motivazione della Giuria per l’attribuzione del riconoscimento. L’antologia verrà diffusa e sarà disponibile alla vendita il giorno della premiazione e in seguito su tutte le vetrine online di libri.

 

16)Il mancato rispetto delle norme del presente regolamento implica l’automatica esclusione dal concorso.

 

17) Per qualsiasi richiesta di informazione, si prega di contattare la Segreteria del Premio: mosaicocr@gmail.com  – 347 8383928 – 3291171880

 

 

 

Maria Antonella Bonfiglio                                         Maria Luisella Olivieri

      Presidente del Premio                               Responsabile del Centro Il Mosaico

Giuseppe Palumbo parla di “Dodici storie” nell’omonimo libro

COMUNICATO STAMPA

Giuseppe Palumbo_coverGiuseppe Palumbo ha raccolto in questo volume edito per TraccePerLaMeta Edizioni – sezione saggistica- una serie di dodici storie realmente accadute vagliate dal suo attento occhio critico e giuridico. Sono storie che hanno chiamato in causa la necessità di un corpus legislativo per tutelare la società e sanzionare il reo, ma che in alcuni casi hanno messo in mostra casi di difficile attribuzione delle colpe, mancata giustizia o addirittura episodi di corruzione all’interno dell’universo giudiziario. Un’ampia scelta di storie che abbracciano secoli tra loro distanti a partire dalla arcinota vicenda di Galileo Galilei, costretto ad abiurare le sue tesi che come sappiamo erano non solo corrette, ma estremamente lungimiranti e profetiche, per passare a Giordano Bruno e all’assassinio del presidente Kennedy e poi ad alcuni episodi di violenza generazionale come “Arancia meccanica” o “L’onda”. Non mancano neppure casi mai chiariti del tutto come la vicenda processuale di Sacco e Vanzetti che ha sempre diviso l’opinione pubblica.

Palumbo descrive le storie con una attenzione che sembrerebbe il fedele rapporto di un cronista mettendo in luce sia la verità processuale sia come altrettanti registi hanno adattato le vicende per il grande schermo.

Dalla prefazione di Lorenzo Spurio si legge: “Giuseppe Palumbo con questo suo libro a metà tra saggio letterario e attenta disamina di una serie di pellicole italiane e straniere affronta il tema della giustizia e di come esso venga percepito nella nostra società a seconda dei vari luoghi e delle epoche in cui le vicende evocate si realizzano. […] Un interessante libro da leggere e rileggere, da utilizzare quale spunto dal quale partire per approfondire e investigare ancora più da vicino le storie in esso raccontate che si mescolano tra storia, astronomia, politica, filosofia, letteratura e cinematografia”.

 

  

SCHEDA DEL LIBRO:

 

Titolo: Dodici storie

Autore: Giuseppe Palumbo

Editore: TraccePerLaMeta Edizioni, 2014

Pagine:  178

ISBN: 978-88-98643-14-1

Costo: 11€

Link diretto alla vendita

 

  

Info:

www.tracceperlameta.org

info@tracceperlameta.org

L’ombrellone giallo: la nuova silloge poetica della siciliana Giuseppina Vinci

COMUNICATO STAMPA

Giuseppina Vinci_coverLa lentinese Giuseppina Vinci, docente presso il Liceo Classico “Gorgia” della sua città, dopo la fortunata pubblicazione di saggi brevi su autori moderni e contemporanei dal titolo Riflessi letterari (TraccePerLaMeta Edizioni, 2013) ritorna con una nuova pubblicazione. Il nuovo libro, dal titolo evocativo e ben rappresentato dall’immagine di copertina, è L’ombrellone giallo che ci rimanda, quasi, a una poetica dell’essenziale o delle cose perdute.

Nella silloge trovano posto anche alcuni racconti di media lunghezza che testimoniano ancora una volta, com’era stato per il suo Chiara è la sera (Angelo Parisi Editore, 2012) la versatilità della scrittrice nei due generi letterari e l’indiscussa padronanza dei rispettivi stili.

L’ombrellone giallo si apre con una nota critica introduttiva firmata da Lorenzo Spurio nella quale il critico osserva: “[L]a poetica della Vinci ha come desiderio manifesto quello della lode, dell’encomio al Creato e al suo Creatore che nasce dalla riconoscenza e dall’accettazione del Peccato che, in quanto uomini, siamo costretti a portare. Per questo alcune liriche diventano addirittura delle preghiere, dei testi che, musicati, potrebbero trovare la loro locazione tra la predica e l’eucaristia in una celebrazione religiosa: Tutto tende a Te,/ tutto parla di Te,/ tutto è in TE!”.

Il libro, edito da TraccePErLaMeta Edizioni, è disponibile alla vendita sul rispettivo negozio online della casa editrice (www.tracceperlameta.org) e su tutte le vetrine online specializzate nella vendita di libri.

 

 

L’autrice

Giuseppina Vinci è nata a Lentini (SR). Docente nella scuola pubblica, tutt’ora è in servizio presso il liceo classico “Gorgia” della sua città.

Ha pubblicato due libri di poesie e racconti: Battito d’ali (Aletti Editore, 2010) e Chiara è la sera (Angelo Parisi Editore, 2012) e un libro di saggistica breve, Riflessi letterari (TraccePerLaMeta Edizioni, 2013). Ha pubblicato altresì in Cento voci verso il cielo, Antologia poetica e in Antologia di poesie “Il Forte”.

 

 

SCHEDA DEL LIBRO

Titolo: L’ombrellone giallo

Autrice: Giuseppina Vinci

Editore: TraccePerLaMeta Edizioni, 2013

ISBN: 978-88-98643-05-9

Pagine: 74

Costo: 9€

Link diretto all’acquisto

 

  

Info:

www.tracceperlameta.org

info@tracceperlameta.org

In palio 2 settimane di vacanza studio a Granada quale premio per il Concorso micro-racconti Delengua

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Imparare lo spagnolo con il Concorso di micro-racconti Delengua

Imparare lo spagnolo con il Concorso di micro-racconti 2014

Seleziona la tua lingua:

EnglishDeutchFrançaisEspañolItaliano

Vinci uno dei 5 corsi gratuiti di spagnolo di 2 settimane

Torna il concorso di micro-racconti de la Escuela Delengua! Ci unisce lo spagnolo e ci appassiona l’insegnamento dello spagnolo como lingua straniera, perciò il tema di quest’anno è “imparare lo spagnolo.

Per questo motivo, le persone di tutto il mondo interessate alla lingua e alla cultura spagnola potranno partecipare a questo concorso. I vincitori seguiranno un corso di spagnolo gratuito presso il nostro centro. Forza!Partecipa! Uno dei corsi di spagnolo gratuiti a Granada potrebbe essere tuo!

Cos’è un microracconto? 
Il micro-racconto è una storia con un’ estensione massima determinata.

REGOLAMENTO DEL CONCORSO DI MICRO-RACCONTI 2014

  • Les microrrelatoI micro-racconti potranno essere redatti in una lingua a scelta tra: inglese, italiano, francese, tedesco e spagnolo. Il tema è “imparare lo spagnolo”, e ogni micro-racconto dovrà iniziare, a seconda della lingua scelta, in uno dei seguenti modi:

#learnSpanish

#impararelospagnolo

#apprendreespagnol

#Spanischlernen

#aprenderespañol

  • L’ estensione massima dei racconti è di 100 caratteri, spazi inclusi.

Esempio:

#impararelospagnolo Scrivo un buon micro-racconto in spagnolo per partecipare al concorso de la Escuela Delengua di Granada.

  • Esistono 2 modi per partecipare al concorso:

-Scrivi il tuo micro-racconto nel modulo di contatto , oppure

-seguici su Twitter @DelenguaGranada y inviaci un tweet con il tuo micro-racconto. Non dimenticare di cominciare con @DelenguaGranada #impararelospagnolo o @DelenguaGranada#learnSpanish o @DelenguaGranada#aprenderespañol o @DelenguaGranada#apprendreespagnol o @DelenguaGranada#Spanischlernen ( a seconda della língua scelta ).

Termini:

  • 17 febbraio 2014 – 27 aprile 2014: invio dei micro-racconti attraverso il modulo di contatto che incontrerai in basso o attraverso Twitter.
  • 28 aprile 2014 – 28 Maggio 2014: tutti i visitatori del sito web potranno votare i migliori micro-racconti.
  • 28 Maggio 2014: : verranno pubblicati sul sito web i nomi dei vincitori del concorso di micro-racconti Delengua 2014.
  • L’auteur L’autore del micro-racconto che ottenga il maggior numero di voti in ciascuna lingua verrà premiato con un corso intensivo di spagnolo gratuito di 2 settimane. Verrà consegnato un secondo premio per ciascuna lingua, consistente in uno sconto del 20% su un corso intensivo di spagnolo.

Ogni partecipante potrà inviare un massimo di 3 racconti, in una o più lingue, a prescindere dal modo o modi di partecipazione prescelti, sebbene uno stesso partecipante non potrà essere premiato più di una volta.

Clicca qui per andare al Format e partecipare.

Stile Euterpe vol.1 – Leonardo Sciascia: cronista di scomode realtà

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I redattori della Rivista Euterpe hanno inteso lanciare il concorso Stile Euterpe – Antologia tematica per una nuova cultura.

  

Il progetto:

 

Ogni anno i redattori della rivista sceglieranno un autore contemporaneo.

I partecipanti potranno inviare saggi, racconti e poesie che siano fedeli allo stile dell’autore e alle tematiche che hanno caratterizzato la sua letteratura.

Il primo volume sarà dedicato al siciliano Leonardo Sciascia, intellettuale di altissima dignità e di inesauribile impegno sociale profuso con la sua letteratura e temperamento. Il volume porterà il titolo di Leonardo Sciascia: cronista di scomode realtà.

Per la partecipazione all’iniziativa editoriale bisognerà riferirsi all’opera dell’autore siciliano, al suo percorso letterario, ai suoi luoghi cari e alle tematiche sociali concernenti la lotta per la legalità, la denuncia contro il malaffare e la mafia e la critica alla classe politicizzata con particolare attenzione a Il giorno della civetta, ai racconti de Gli zii di Sicilia e all’esperienza poetica dell’autore in La Sicilia, il suo cuore e ogni suo altro testo letterario o giornalistico.

L’obiettivo non è quello di plagiare o scovare il nuovo Sciascia, bensì omaggiare o rileggere lo stile dello scrittore siciliano attraverso un’antologia tematica, aperta soprattutto agli appassionati del genere e dello stile dell’autore di Racalmuto. In questo modo Euterpe vuole dare risalto ad autori sommersi e amanti della vera letteratura.

 

Selezione del materiale e composizione dell’Antologia:

 

I partecipanti potranno presentare 1 saggio breve (massimo 5mila caratteri spazi esclusi); 1 poesia (massimo 25 versi); 1 racconto (massimo 5mila caratteri spazi esclusi). Ci si può candidare con un solo lavoro e a una sola categoria.

I lavori, corredati dei propri dati personali e un curriculum letterario, dovranno essere inviati a rivistaeuterpe@gmail.com entro il 30 novembre 2014.

La selezione sarà effettuata dai redattori della Rivista Euterpe (http://rivista-euterpe.blogspot.it/p/chi-siamo.html).

Entreranno a far parte dell’Antologia 20 poesie; 10 racconti; 10 saggi brevi.

La pubblicazione dell’Antologia sarà affidata a TraccePerLaMeta Edizioni (www.tracceperlameta.org).

La partecipazione al concorso è gratuita. L’autore selezionato per la pubblicazione si impegnerà ad acquistare 2 copie dell’Antologia al prezzo totale di 30€ (spese di spedizione incluse) dietro sottoscrizione di un modulo di liberatoria che verrà poi fornito.

I redattori della rivista Euterpe non dovranno intrattenere rapporti personali e/o di corrispondenza con gli autori che parteciperanno al progetto pena la squalifica dei testi dalla selezione.

I redattori della Rivista Euterpe non possono candidarsi alla selezione con un proprio lavoro.

 

Premiazione:

 

Non vi sarà una premiazione vera e propria, in quanto non ci sarà una graduatoria di merito: tutti i selezionati verranno pubblicati in antologia secondo i criteri sopra esposti.

In base ai tempi di selezione e pubblicazione dell’Antologia, sarà scelta una location dove verrà presentata l’opera e alla quale gli autori presenti nel testo sono caldamente invitati a partecipare e intervenire.

 

           

 

Info:

www.rivista-euterpe.blogspot.com

rivistaeuterpe@gmail.com

           

 

“Pensieri minimi e massime” di E. Marcuccio: il commento critico di Susanna Polimanti

Pensieri minimi e massime
di Emanuele Marcuccio
Pozzuoli (NA), Photocity Edizioni, 2012, pp. 47
ISBN: 978-88-6682-240-0
Prezzo: 7,60 Euro
 
Recensione a cura di Susanna Polimanti
 
 
Pensieri Minimi E Massime_locandina_1440Nella sua silloge poetica “Per una strada”, pubblicata nel 2009, Emanuele Marcuccio descrive con “Il vascello nel mare in tempesta” (Pag 25) la nostra realtà condivisa dove “la nostra vita s’inabissa” vana,  senza la guida della fede; un passaggio terreno che scorre esattamente come un “orologio che ha lancette sconnesse, ritorte” (Pag.70). In ogni sua opera, il poeta evoca la figura divina che è in ogni memoria ed anima. Sono certa che dalla stessa scintilla divina abbiano origine i suoi Pensieri Minimi e Massime, Edizioni PhotoCity del 2012, una raccolta di 88 pensieri che vanno ben oltre il cosiddetto aforisma, in cui con stile sobrio e conciso Emanuele Marcuccio indica l’importanza non del traguardo finale bensì della preziosità di ogni nostro percorso. Considerando l’etimologia della parola greca aphorismós: definizione, è riduttivo chiamare aforismi i pensieri contenuti in questa raccolta, in realtà essi nascono dalla meditazione e dalla spontaneità del poeta e si traducono in saggezza e lungimiranza,  ricchi d’intensità concettuale, di natura etica e sociale. Marcuccio si affida alla sua personale sensibilità ed esperienza di vissuto per suggerire al lettore una profonda riflessione su sentimenti e quella particolare realtà che è oltre il visibile: “Chi si ferma alle apparenze, ha gli occhi foderati dalle nebbie del pregiudizio” (N.87). Intensa e precisa l’interpretazione del dolore e del silenzio che s’identifica nell’arte stessa della poesia. Ancora una volta ritroviamo lo scorrere del tempo, che è istante e il valore fugace degli attimi di felicità che “si perdono nella nebbia dei giorni, si perdono nel vento degli anni” (N. 77).
Un’emozione, un ricordo, un semplice particolare osservato con lo sguardo del cuore, fanno scattare nel poeta la molla dell’ispirazione che si concretizza nel desiderio di creare, comunicare le proprie idee ma soprattutto esprimono il suo grande amore per la poesia; un’arte che diviene forza liberatrice di emozioni che altrimenti rimarrebbero intrappolate nella nostra anima. Con delicato e velato vigore la poesia rischiara l’oscurità degli animi, dà voce ai silenzi interiori, si trasforma in sondaggio all’interno della propria esperienza di vita, ogni intensa emozione trasfigura, si connette con la matrice profonda di ogni verso del poeta. Emanuele Marcuccio nei suoi Pensieri Minimi e Massime non sermoneggia semmai permette al suo cuore di esprimersi in assoluta libertà, con un distillato del meglio di sé, con garbo e rispetto ci sprona a godere delle bellezze nascoste della vita, richiamando la nostra attenzione a non perdere nulla di ogni nostra esperienza. I suoi pensieri s’imprimono nella nostra anima e suscitano emozioni e riflessioni profonde sull’autentica accezione del nostro essere e la rilevante efficacia dell’amore che rimane sempre “l’unica arma contro il dolore”  (N. 8). La breve ed illuminata opera di Marcuccio si mostra incisiva ed efficace, evidente ricerca di evasione da una realtà insoddisfacente verso il sogno, quale superamento figurativo dei limiti della realtà e delle sue contraddizioni. L’ascolto interiore con la complicità della fantasia esorta ad elevarsi.
 
Susanna Polimanti
(Scrittrice, critico-recensionista)
Cupra Marittima (AP), 1 settembre 2013

Rosa Cassese recensisce “Per una strada” silloge poetica d’esordio del palermitano Emanuele Marcuccio

Per una strada
di Emanuele Marcuccio
Ravenna, SBC Edizioni, 2009, pp. 100
ISBN: 978-88-6347-031-4
Prezzo: 12,00 Euro
 
Recensione a cura di Rosa Cassese
 
  
emanuele marcuccio - per una stradaLeggere un libro di poesie è come sfogliare l’animo del poeta, che si snoda attraverso parole, suoni, musiche, versi, sgorganti da un cuore puro, come quello di Emanuele Marcuccio.
La silloge “Per una strada” è una raccolta di 109 poesie di vario “spessore” lirico e, di argomenti disparati, che vanno dal tema prettamente amoroso, a contenuti impegnati, legati alla natura, al suo degrado, alla scuola, deteriorata da malgoverni, ad inni riguardanti personaggi storici, o filosofici, come Seneca; poeti romantici, come Leopardi; scrittori stranieri, tra cui Garcia Lorca ed altri. Quando ci si addentra nelle pagine del libro, pare di inoltrarsi nel “tempio” della poesia , non facile come può sembrare ad un primo approccio ma, comprensibile ed apprezzabile dopo attenta lettura, spirito penetrativo ed acume intellettivo. Per certi aspetti , si nota quel suo “dipendere “dal lirismo leopardiano, non affettato ma, “assorbito” durante gli studi classici ed emersi come acqua cristallina dopo il tonfo di una pietra nel suo cuore, che palpita all’unisono con la natura, a volte selvaggia, altre tenera e, variopinta.
Non mancano liriche rivolte al mare, quel suo mare, anche interno, agitato, che riesce a placarsi di fronte allo scenario naturale di onde, spinte da una risacca movimentata come la sua mente ed il suo animo, leggasi “Là, dove il mare…” (pag. 96). Da sottolineare lo stile, sempre puntuale, denso di metafore, allusioni, prolusioni, che spingono a raffrontare e, meditare. Spesso, sembrano schizzi di un pittore ma, sono “pensieri sparsi”, atti a dare il senso della brevitas e, della concinnitas, con uno stile asciutto, privo di fronzoli ed orpelli, essenziale ed estremamente lirico-filosofico. Vi è una certa fluidità non solo nei versi, ma nella concatenazione degli argomenti, originali, musicali, molto soavi. Le sue poesie si distinguono per la ricercatezza, pur nella semplicità e, nell’eleganza dell’esposizione. Il verso non è sottoposto ad alcuna regola stilistica, è libero ma, nel suo “incidere” (sì, il verso crea quasi un’incisione) denota complessità, creatività e, movimento; uno scorrere di parole senza mortificarle in strutture metriche, un libero fluire del suo pensiero, molto prolifico che, solo una mente artistica può creare, tanto da poterlo paragonare, con una certa riserva, al grande Leopardi, suo ispiratore.
 
Poesie da sottolineare
 
Nelle liriche inserite nel libro “Per una strada” vi è la netta allusione alla vita, che volge verso il suo autunno. “Per una strada senza fronde/ si aggira furtivo e svelto/ il nostro inconscio senso,/ […]” (pag. 77). Il mistero dell’esistenza che, spesso, i poeti “cantano” senza poterne penetrare i segreti riposti.
Altro tema molto sentito è quello dell’Indifferenza (verso se stesso!), come in “Soffrire” (pag. 66), “[…] i pensieri mi divorano;/ indifferenza, sol tu mi resti:/ vago pensiero,/ vago lamento,/ vago tormento.” o nella lirica “Indifferenza” (pag. 60), “Sentimento opaco,/ che copri d’un velo il mio duol,/ […]”; indifferenza, non intesa come estraniamento ma, partecipazione dolorosa pur nell’immobilità.
Tema che suscita tenerezza e, che serve ad indagare meglio lo spirito poetico del Marcuccio è quello dedicato agli animali. Commovente la lirica al suo pappagallino: “Caro pappagallino,/ dolce e affettuoso!/ Sei involato in cielo,/ tra le volventi nuvole/ della gloria armoniosa di Dio;/ […] Gli angeli e i santi/ si rallegrano del tuo tenero canto/ […]” (pag. 15). Vi è in questi versi un voler quasi umanizzare la “volata” in cielo del povero uccellino, tanto amato dal poeta, amico e, compagno di vita.
Tenerezza, delicatezza, predisposizione verso i sentimenti, come l’amore e la musica caratterizzano altre liriche, degne di attenta lettura e, di ricezione nell’intimo: “Desiderio improvviso”, dove vi è un repentino rimembrare il viso della dolce amata, “Dolce rimembro il tuo bel viso,/ creatura di rose,/ […]” (pag. 79); “Sogno”, “Amor sì dolce,/ quiete sì cara,/ […] m’immerge rapito,/ prorompe l’amor sopito;/ […]” (pag. 59); “Amore”, “Dolce sogno, ebbrezza d’intenti,/ sogno, estasi d’eterno:/ dolore del mondo,/ dolce rimembranza,/ brezza carezzevole,/ […]” (pag. 27).
La musica, altro tema dominante, come in “Musica lontana” (pag. 83), “Ampi spazi,/ volate d’azzurro,/ rincorrersi delle note,/ tersa armonia azzurra:/ […]”
Notevoli le poesie dedicate a personaggi del passato, frutto di studi e retaggi classici, come “Seneca” (pag. 57), “Grande, radioso astro/ nel buio mare:/ valori eterni pur novi/ dettasti, inquietanti./ […]”
Da tutto ciò si può evincere che è una raccolta completa.
Vasta, variegata, classica e innovativa, un “mare” di versi, una strada, a volte, impervia per il dolore amoroso o, per eventi catastrofici naturali; sensazioni, emozioni, dolcezze provate, rifiuti “assaggiati” indifferenza scrollata, vita che si rinnova per continuare a donarci innovazioni con prodezza di penna, di mente e, cuore.
 
 
 
Rosa Cassese
(Poetessa, scrittrice, docente di lettere)
 
 
4 settembre 2013

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