N.E. 01/2023 – “Liberi”, poesia di Rita Stanzione

Quante ereavanti

al misero nostro essere spiccioli

i libri – echi di ruderi

nodi di voci

di ogni mondo possibile.

Vi entriamo abitiamo l’inchiostro

di un infinito presente

– è un bel confabulare

capace di scomporci

ricomporci

incrociate risplendenze

déjà-vu

in inscenate trascendenze

sull’asse teso

dalla parola principiante tra vero e

tinte sommerse che s’infiammano.

Disvelamenti a luce

da averne cura
creare archivi di bellezza

ché anche la polvere ch’è nata

dalla carta si intreccia al cielo.

Traccia l’eternità.

E quando li bandivano

proibivano, bruciavano

i libri – i liberi –

era solo paura

di ritrovarsi a specchio

brutti e schiacciati.

*

Questo testo viene pubblicato su questo dominio (www.blogletteratura.com) all’interno della sezione dedicata relativa alla rivista “Nuova Euterpe” a seguito della selezione della Redazione, con l’autorizzazione dell’Autore/Autrice, proprietario/a e senza nulla avere a pretendere da quest’ultimo/a all’atto della pubblicazione né in futuro. E’ vietato riprodurre il presente testo in formato integrale o di stralci su qualsiasi tipo di supporto senza l’autorizzazione da parte dell’Autore. La citazione è consentita e, quale riferimento bibliografico, oltre a riportare nome e cognome dell’Autore/Autrice, titolo integrale del brano, si dovrà far seguire il riferimento «Nuova Euterpe» n°01/2023, unitamente al link dove l’opera si trova.

N.E. 01/2023 – “Sere”, poesia di Antonio Spagnuolo

Smetti di ricercare primavere

che svaniscono nel rapido volgere di spalle:

una informe opacità l’antica disperazione

che vado scrivendo nell’incomprensione.

Il mio richiamo ha mutamenti nel buio

stanco di un’armonia che vibra

e polverizza questa mia vecchiaia.

Le nostre sere più non torneranno

perfezione che avviava all’infinito

*

Questo testo viene pubblicato su questo dominio (www.blogletteratura.com) all’interno della sezione dedicata relativa alla rivista “Nuova Euterpe” a seguito della selezione della Redazione, con l’autorizzazione dell’Autore/Autrice, proprietario/a e senza nulla avere a pretendere da quest’ultimo/a all’atto della pubblicazione né in futuro. E’ vietato riprodurre il presente testo in formato integrale o di stralci su qualsiasi tipo di supporto senza l’autorizzazione da parte dell’Autore. La citazione è consentita e, quale riferimento bibliografico, oltre a riportare nome e cognome dell’Autore/Autrice, titolo integrale del brano, si dovrà far seguire il riferimento «Nuova Euterpe» n°01/2023, unitamente al link dove l’opera si trova.

N.E. 01/2023 – “Diario Mille novecento novanta nove di Zeichen”, poesia di Gabriella Sica

Caro il bel tempo lontano e felice

quand’erano i capelli neri

e sono ora per pensare tutti bianchi

la gente non ama i poeti vivi

li vuole senza corpi

che parlino da vivi ma morti

e tu caustico e indispettito

annoiato come sarai in paradiso

da morto ti fai vivo

con i Diari postumi ben esposti.

Tutti ci convochi alla bella luce

come eravamo nel fatidico anno

mille novecento novanta nove

giovani e splendenti

ridendo dal secolo al colmo

ora morti o ancora per un po’ vivi

e come già morti

disamorati dal fare nuova la vita

tutti stagliati nella tua mente

sarcastica e pungente

per tanta ingenuità gentile

in attesa che ci si ritrovi insieme.

Di pensare a noi lasciati nell’aiuola

non smetti mai neppure ora

ora che ci fai questo ronzante dono

di un libro nuovo e graffiante ogni anno

non so per quanti anni

tu risorto convitato di pietra

con lo zaino leggero

per lasciare il tuo immortale segno

fedele al tuo nome

noi incolpevoli al di qua a parlare

a dire la parola morte.

Eppure i critici pensierosi

non ci pensano neppure alla beffa

all’avventura estrema e portentosa

dell’appassionato di geopolitica

di incursioni militari

e non di sei poesie inedite all’anno

per un altro Diario postumo

ma uno scosceso libro-fiume ogni anno

la sorprendente beffarda tua beffa

che molto ci rallegra

autografa sorpresa

che dall’Aldilà viene qui tra noi.

*

Questo testo viene pubblicato su questo dominio (www.blogletteratura.com) all’interno della sezione dedicata relativa alla rivista “Nuova Euterpe” a seguito della selezione della Redazione, con l’autorizzazione dell’Autore/Autrice, proprietario/a e senza nulla avere a pretendere da quest’ultimo/a all’atto della pubblicazione né in futuro. E’ vietato riprodurre il presente testo in formato integrale o di stralci su qualsiasi tipo di supporto senza l’autorizzazione da parte dell’Autore. La citazione è consentita e, quale riferimento bibliografico, oltre a riportare nome e cognome dell’Autore/Autrice, titolo integrale del brano, si dovrà far seguire il riferimento «Nuova Euterpe» n°01/2023, unitamente al link dove l’opera si trova.

N.E. 01/2023 – “Tappeto di foglie”, poesia di Elso Simone Serpentini

Sullo spesso ramato tappeto di foglie

che il vento aduna e nessuno raccoglie,

lento il mio passo, vellutato, incede

in un crepitio che si sente e non si vede,

ed è musica dalle autunnali melodie,

che dolci strumenti da mani non mie

mossi e suonati lungo il sentiero arcano

vanno dispiegando in modo strano.

L’una sull’altra sovrapposte e messe,

le foglie s’affollano e fanno ressa,

la gamma dei colori è variopinta

ma in tutte regna una comune tinta

che rimanda dell’estate verdeggiante

soave ricordo all’attempato viandante.

*

Questo testo viene pubblicato su questo dominio (www.blogletteratura.com) all’interno della sezione dedicata relativa alla rivista “Nuova Euterpe” a seguito della selezione della Redazione, con l’autorizzazione dell’Autore/Autrice, proprietario/a e senza nulla avere a pretendere da quest’ultimo/a all’atto della pubblicazione né in futuro. E’ vietato riprodurre il presente testo in formato integrale o di stralci su qualsiasi tipo di supporto senza l’autorizzazione da parte dell’Autore. La citazione è consentita e, quale riferimento bibliografico, oltre a riportare nome e cognome dell’Autore/Autrice, titolo integrale del brano, si dovrà far seguire il riferimento «Nuova Euterpe» n°01/2023, unitamente al link dove l’opera si trova.

N.E. 01/2023 – “Libri”, poesia di Evaristo Seghetta Andreoli

Lascio i libri letti a metà

pagine scorse senza ricordo

senza rimorso

prive di paternità

consegnate all’ombra degli scaffali

e di quelle non lette nessun rimpianto

diari di vita altrove

giorni non vissuti

chiusi per sempre.

*

Questo testo viene pubblicato su questo dominio (www.blogletteratura.com) all’interno della sezione dedicata relativa alla rivista “Nuova Euterpe” a seguito della selezione della Redazione, con l’autorizzazione dell’Autore/Autrice, proprietario/a e senza nulla avere a pretendere da quest’ultimo/a all’atto della pubblicazione né in futuro. E’ vietato riprodurre il presente testo in formato integrale o di stralci su qualsiasi tipo di supporto senza l’autorizzazione da parte dell’Autore. La citazione è consentita e, quale riferimento bibliografico, oltre a riportare nome e cognome dell’Autore/Autrice, titolo integrale del brano, si dovrà far seguire il riferimento «Nuova Euterpe» n°01/2023, unitamente al link dove l’opera si trova.

N.E. 01/2023 – “Un libro”, poesia di Anna Santarelli

Immagine, estratto

di un percorso:

corpo e parola

appartenenti alla terra

palpito e pensiero

nella prova quotidiana

che si fa espressione

Tramite e contatto

offerta per l’altro

per chi si accosta

in ascolto si pone

e si lascia condurre

da altro discorso

Nel gioco di specchi

è la bellezza di un libro

nelle azioni di riflesso

In molteplici sfumature

di luce, in mille accenti

è il potere di un libro

*

Questo testo viene pubblicato su questo dominio (www.blogletteratura.com) all’interno della sezione dedicata relativa alla rivista “Nuova Euterpe” a seguito della selezione della Redazione, con l’autorizzazione dell’Autore/Autrice, proprietario/a e senza nulla avere a pretendere da quest’ultimo/a all’atto della pubblicazione né in futuro. E’ vietato riprodurre il presente testo in formato integrale o di stralci su qualsiasi tipo di supporto senza l’autorizzazione da parte dell’Autore. La citazione è consentita e, quale riferimento bibliografico, oltre a riportare nome e cognome dell’Autore/Autrice, titolo integrale del brano, si dovrà far seguire il riferimento «Nuova Euterpe» n°01/2023, unitamente al link dove l’opera si trova.

N.E. 01/2023 – “Ardeva nella casa”, poesia di José Russotti

Ardeva nella casa

Il desiderio di chi non aveva colpa.

Là dentro stavano stretti

come spilli inchiodatati al soffitto

eguagliati dalla stessa sorte.

Il cuore fuggiva per le strade

lontano dalla bocca del demonio

che vomita bestemmie

mentre di lacrime cosparge il mondo. 

Ma poi

quando l’ardore arrivò alle labbra

si strinsero così forte

da non sentire più dolore.

Amarezza eterna

fino alla fine del mondo

fino alla fine degli occhi

che guardano quelli dell’amata;

avvinghiati senza parole

si ritrovarono

fiato nel fiato

senza mai cessare d’amarsi

nel silenzio prima che cali il buio.

*

Questo testo viene pubblicato su questo dominio (www.blogletteratura.com) all’interno della sezione dedicata relativa alla rivista “Nuova Euterpe” a seguito della selezione della Redazione, con l’autorizzazione dell’Autore/Autrice, proprietario/a e senza nulla avere a pretendere da quest’ultimo/a all’atto della pubblicazione né in futuro. E’ vietato riprodurre il presente testo in formato integrale o di stralci su qualsiasi tipo di supporto senza l’autorizzazione da parte dell’Autore. La citazione è consentita e, quale riferimento bibliografico, oltre a riportare nome e cognome dell’Autore/Autrice, titolo integrale del brano, si dovrà far seguire il riferimento «Nuova Euterpe» n°01/2023, unitamente al link dove l’opera si trova.

N.E. 01/2023 – “Libro”, poesia di Paolo Ruffilli


Memoria e magazzino:
la sorgente, nel cuore
della vita, il laccio e
uncino, il continente
che addita a ruota
il divieto e la licenza
amore e disamore
gioia e rimpianto.
L’ostacolo abbattuto
infranto, nel sé
volato intanto
sul magico tappeto.
L’essenza chiusa
in scatola, il puro
distillato, senza più
la scoria, disossato.
Con il suo pilota
entrato nel sommergibile
in giro per il mare
dei piccoli caratteri
sottratti alla deriva
dal filo di una storia.

*

Questo testo viene pubblicato su questo dominio (www.blogletteratura.com) all’interno della sezione dedicata relativa alla rivista “Nuova Euterpe” a seguito della selezione della Redazione, con l’autorizzazione dell’Autore/Autrice, proprietario/a e senza nulla avere a pretendere da quest’ultimo/a all’atto della pubblicazione né in futuro. E’ vietato riprodurre il presente testo in formato integrale o di stralci su qualsiasi tipo di supporto senza l’autorizzazione da parte dell’Autore. La citazione è consentita e, quale riferimento bibliografico, oltre a riportare nome e cognome dell’Autore/Autrice, titolo integrale del brano, si dovrà far seguire il riferimento «Nuova Euterpe» n°01/2023, unitamente al link dove l’opera si trova.

N.E. 01/2023 – “Quel povero io”, poesia di Simona Riccialdelli

Quel povero io potente e dirompente

inciso nel libro del cuore

nel grembo di ogni madre si fermenta.

Liquido a formare pagine d’amore

plasmate dal Divin volere

nella potenza immensa l’essere cresce e si espande.

Specchiandosi nel lago d’emozioni

prenderà forma e corpo

nel tempo destinato al traguardo.

Così si eleva l’essere,

sentiero sconosciuto e perfetto,

sormontando acque che riportano alla terra.

Percorrendo ogni vita,

l’io si fa grande

nella sua folle voglia di potere.

Come un pazzo cade sempre

in quella fossa oscura d’illusione

sentendosi Re di tutti gli specchi.

*

Questo testo viene pubblicato su questo dominio (www.blogletteratura.com) all’interno della sezione dedicata relativa alla rivista “Nuova Euterpe” a seguito della selezione della Redazione, con l’autorizzazione dell’Autore/Autrice, proprietario/a e senza nulla avere a pretendere da quest’ultimo/a all’atto della pubblicazione né in futuro. E’ vietato riprodurre il presente testo in formato integrale o di stralci su qualsiasi tipo di supporto senza l’autorizzazione da parte dell’Autore. La citazione è consentita e, quale riferimento bibliografico, oltre a riportare nome e cognome dell’Autore/Autrice, titolo integrale del brano, si dovrà far seguire il riferimento «Nuova Euterpe» n°01/2023, unitamente al link dove l’opera si trova.

N.E. 01/2023 – “L’anima, questo dura”, poesia di Maria Pia Quintavalla

(l‘anima, questo dura: dire che è, che fu così,

che fu per sé, per sempre dire)

                                                                                                         

Sogno di quella me, di quella forza

per sollevarla al cielo con un accento, il mio –

avvenuto nuovo

nel germogliare lei dalle mie mani, io

dal suo tronco

come viticci aperti in una pianta sola

lei donna, io Demetra e lei piccola Core,

giù nell’ade nostrum

E ancora, inizi: i giorni e i tempi nuovi

che baciati attendono, lei aspettava,

lavava i giorni dal passato nell’acqua del futuro

e si tuffava, felice al suo fluire.

                                      Una loro oro punta è detta là, il  f i or i r e  in cielo

                                      di passiflora e quercia, o di sambuco

così che il primo  n o i  diventi luce

e immensità del cuore, se non già nostre,

a mani e piedi già divise,   s i a m o   n a t e.

Il canto degli uccelli non è poi natìo, è

                                                                                                                                                                                                         q u i  dentro  n o n  già  del  nostro  cielo.

   Avremo bisogno di sorgenti vive,  n o i  

   di racconti  dove la storia ci sistemi,

   intime e care,  abitare per noi la stessa luce.

*

Questo testo viene pubblicato su questo dominio (www.blogletteratura.com) all’interno della sezione dedicata relativa alla rivista “Nuova Euterpe” a seguito della selezione della Redazione, con l’autorizzazione dell’Autore/Autrice, proprietario/a e senza nulla avere a pretendere da quest’ultimo/a all’atto della pubblicazione né in futuro. E’ vietato riprodurre il presente testo in formato integrale o di stralci su qualsiasi tipo di supporto senza l’autorizzazione da parte dell’Autore. La citazione è consentita e, quale riferimento bibliografico, oltre a riportare nome e cognome dell’Autore/Autrice, titolo integrale del brano, si dovrà far seguire il riferimento «Nuova Euterpe» n°01/2023, unitamente al link dove l’opera si trova.

N.E. 01/2023 – “Riflessione”, poesia di Patrizia Pierandrei

Nei libri traspare l’anima dello scrittore,

che vuole dimostrare agli altri

la propria sensibile coscienza,

per essere una costante presenza

nella vita con un’importante esperienza.

Sorgendo l’idea dalla sua testa,

che pensa di restare in cresta,

si esprime nella vena scritta

la sua forza di espressione,

che viene forgiata con le parole

di un saggio parlatore.

Ricordi ed emozioni si traducono

in versi e frasi composte

da forme e sintassi logiche,

per esternare con enfasi

la storia della filiale conoscenza,

che danno la vera trasparenza

di una personalità eccezionale,

che sa usare con sapienza

la sua capacità di immortalare

le vicende delle proprie persone care.

Con mano chiara ed aperta

si dona il cuore del personaggio,

che sa sentire con coraggio

il lento fluire della linfa nello scenario

di uno spettacolo straordinario.

Continuo è il suo divenire,

per il suo anelito di scrivere,

per poter comporre una romanza senza fine,

dove si possa tessere il filo, che non può appassire.

*

Questo testo viene pubblicato su questo dominio (www.blogletteratura.com) all’interno della sezione dedicata relativa alla rivista “Nuova Euterpe” a seguito della selezione della Redazione, con l’autorizzazione dell’Autore/Autrice, proprietario/a e senza nulla avere a pretendere da quest’ultimo/a all’atto della pubblicazione né in futuro. E’ vietato riprodurre il presente testo in formato integrale o di stralci su qualsiasi tipo di supporto senza l’autorizzazione da parte dell’Autore. La citazione è consentita e, quale riferimento bibliografico, oltre a riportare nome e cognome dell’Autore/Autrice, titolo integrale del brano, si dovrà far seguire il riferimento «Nuova Euterpe» n°01/2023, unitamente al link dove l’opera si trova.

N.E. 01/2023 – “Il dono della poesia”, poesia di Wanda Pattacini

Guardavo:

cercavo l’Essenza, inafferrabile dietro la mutevole apparenza.

Crescevo:

scoprivo la mia Anima nuda

vestita di parole inattese.

Leggevo:

trovavo il riflesso della vita di ognuno,

dono svelato quando il Tempo è maturo.

Sentivo:

percepivo le note dei bianchi e dei neri

fuse nel grigio indistinto, colore del Vuoto.

Vedevo:

intuivo gli Istinti macchiati di sangue,

sepolti sotto la neve di Inverno, scioltasi a Marzo.

Lascio che sia:

ho compreso il Dualismo dell’Essere e percorso sentieri binari su terreni franosi

cementati da radici, verdi e profonde.

*

Questo testo viene pubblicato su questo dominio (www.blogletteratura.com) all’interno della sezione dedicata relativa alla rivista “Nuova Euterpe” a seguito della selezione della Redazione, con l’autorizzazione dell’Autore/Autrice, proprietario/a e senza nulla avere a pretendere da quest’ultimo/a all’atto della pubblicazione né in futuro. E’ vietato riprodurre il presente testo in formato integrale o di stralci su qualsiasi tipo di supporto senza l’autorizzazione da parte dell’Autore. La citazione è consentita e, quale riferimento bibliografico, oltre a riportare nome e cognome dell’Autore/Autrice, titolo integrale del brano, si dovrà far seguire il riferimento «Nuova Euterpe» n°01/2023, unitamente al link dove l’opera si trova.

Un sito WordPress.com.

Su ↑