L’Associazione Culturale “Orme di Cultura” con il patrocinio del Comune di Ardore
e con la collaborazione dell’Associazione Culturale GueCi di Rende (CS), della Banca Mediolanum e del Maestro Orafo Michele Lo Bianco promuove il
1° PREMIO NAZIONALE DI LETTERATURA “CITTÀ DI ARDORE”
Scadenza 15 giugno 2018

Le opere presentate a concorso potranno essere edite o inedite e avere ottenuto un premio in precedenti concorsi.
Art. 1-Sezioni
REGOLAMENTO
Sezione A–Poesia in lingua italiana a tema libero.
Sezione B–Poesia in vernacolo a tema libero. (Intitolata al poeta Mario Careri”) Sezione C–Poesia religiosa in lingua italiana.
Sezione D–Poesia d’amore in lingua italiana
Sezione E–Racconto breve. (Intitolata allo scrittore Saverio Montalto)
Art.2-Minori
I minorenni possono partecipare al Premio ma è necessario che la scheda dati venga firmata in calce da un genitore o da un adulto che ne ha la potestà indicando tra parentesi, in maiuscoletto, il grado di parentela o il legame al minore.
Art.3-Requisiti
E’ possibile partecipare ad una o più sezioni pagando la relativa quota.
Alle sezioni A-C-D si partecipa con una sola poesia in lingua italiana che non dovrà superare i 36 versi (senza conteggiare il titolo, l’eventuale dedica né gli spazi bianchi) in una sola copia accompagnata dalla Scheda di Partecipazione.
Alla sezione B si partecipa con una sola poesia in dialetto a tema libero comprensiva di traduzione in italiano che non dovrà superare i 36 versi (senza conteggiare il titolo, l’eventuale dedica né gli spazi bianchi) in una sola copia accompagnata dalla Scheda di Partecipazione.
Alla sezione E (Racconto breve) si partecipa con un solo racconto, massimo 2 cartelle A4, in una sola copia accompagnata dalla Scheda di Partecipazione
Art.4-Contributo
Per prendere parte al Premio è richiesto, a parziale copertura delle spese organizzative, Euro 10 per una sezione ed Euro 5 per ogni altra sezione alla quale si partecipa.
Bonifico: IBAN IT 27J 01005 81590 00000000 3459 BNL Siderno intestato ad Associazione “Orme di Cultura” — Causale: 1° Premio “Città di Ardore” 2018.
Contanti: Nel caso si invii il materiale per posta tradizionale, la quota di partecipazione potrà essere inserita in contanti in una busta più piccola all’interno del plico d’invio.
Art.5-Scadenza e Modalità di invio
Il partecipante deve inviare entro e non oltre il 15 giugno 2018 alla mail info@ormedicultura.it recante in oggetto: Premio Città di Ardore 2018, il seguente materiale:
- Una copia della poesia o del racconto in forma anonima, con l’indicazione della sezione cui si partecipa e in formato Word (.doc o .docx) in carattere Times New Roman 12, ciascuna su un file distinto.
- La Scheda di Partecipazione appositamente compilata in ogni sua
- Copia della ricevuta di
In alternativa, l’invio di detto materiale potrà essere effettuato in cartaceo inviando una copia dell’opera, la scheda di partecipazione, la copia del versamento effettuato o la somma in contanti ben occultata (per la scadenza fa fede il timbro postale d’invio) e potrà essere inviato a:
1° Premio Nazionale “Città di Ardore” c/o avv. Tullio M. Catalani
c/da Fagotto – 89037 Ardore Marina (RC)
La segreteria del Premio notificherà a mezzo mail la ricezione dei materiali e la corretta iscrizione al concorso.
Art.6-Esclusione
- Saranno esclusi dalla Segreteria tutti quei testi che non siano conformi alle indicazioni contenute nel presente bando e in maniera particolare i testi che riportino il nome, il cognome, il soprannome dell’autore o altri segni di riconoscimento e di possibile attribuzione dell’opera.
- Saranno esclusi tutti quei testi che non rispettino i limiti di lunghezza
- Non verranno accettate opere che presentino elementi razzisti, xenofobi, denigratori, pornografici, blasfemi, di offesa alla morale e al senso civico, d’incitamento all’odio, alla violenza e alla discriminazione di ciascun tipo o che fungano da proclami partitici e
Art.7-Commissione di Giuria
La Giuria è composta da varie commissioni designate dal Presidente del Premio a rappresentare le varie sezioni a concorso e i cui nominativi saranno resi noti in sede di premiazione.
Art.8-Premi
I PRIMI classificati di ciascuna sezione in concorso riceveranno una preziosa opera in ceramica Raku realizzata dal noto maestro Lorenzo Fascì Spurio e pergamena con motivazione della Giuria
I SECONDI E TERZI classificati di ciascuna sezione riceveranno una prestigiosa targa o coppa e pergamena con motivazione della Giuria
–IL PREMIO DELLA GIURIA verrà premiato con una prestigiosa targa offerta dal Maestro Orafo Michele Lo Bianco
— Premio Speciale dell’Associazione Culturale GueCi ( targa o coppa )
—Premio Speciale dell’Associazione “Orme di Cultura” ( targa o coppa )
—Premio Speciale “Luigi Schirripa” ( targa o coppa )
—Le Menzioni d’Onore (una per ogni sezione) verranno premiate con targa o coppa. Verrà assegnato infine un Premio alla Carriera Poetica.
Nel caso in cui non sarà pervenuta una quantità di testi congrua o significativa per una sezione o all’interno dello stesso materiale la Giuria non abbia espresso notazioni di merito, l’Associazione “Orme di Cultura” si riserva di non attribuire determinati premi.
Art.9-Premiazione
La cerimonia di premiazione si terrà ad Ardore Marina nella Sala Conferenze della Biblioteca Comunale in un fine settimana di agosto o di settembre 2018. A tutti i partecipanti verranno fornite con ampio preavviso le indicazioni circa la data e il mezzo per raggiungere la sede di premiazione.
I vincitori sono tenuti a presenziare alla cerimonia di premiazione per ritirare il premio o per mezzo di un delegato. In caso di delega questa va annunciata a mezzo mail almeno una settimana prima della cerimonia all’attenzione del Presidente del Premio. I primi premi non ritirati, data la loro fragilità, non verranno spediti a domicilio e rimarranno all’Associazione che li impiegherà nelle successive edizioni. Soltanto in alcuni motivati casi particolari le targhe potranno essere spedite a domicilio previo pagamento delle spese di spedizione.
Al termine della cerimonia di premiazione ci sarà la Cena di Gala presso un noto ristorante della zona e i cui dettagli verranno preventivamente resi noti a tutti i premiati.
AI PRIMI CLASSIFICATI DI OGNI SEZIONE VIENE GARANTITO IL PERNOTTAMENTO CON PRIMA COLAZIONE PER UNA NOTTE.
Art.10-Privacy e Ultime
Ai sensi del DLGS 196/2003 e della precedente legge 675/1996, i partecipanti acconsentono al trattamento, diffusione ed utilizzazione dei dati personali da parte dell’Associazione” Orme di Cultura” di Ardore Marina.
Il presente bando di partecipazione consta di 10 articoli, compreso il presente. La partecipazione al concorso implica l’accettazione di tutti gli articoli che compongono il bando.
Contatti:;
Gaetano Catalani – 3389667029 – gaetanocatalani@alice.it
Associazione – info@ormedicultura.it




Tre donne, Gesuina la madre, Maria la figlia, Lori la nipote, vivono nella stessa casa, ma ciascuna chiusa nei propri desideri e insoddisfazioni. La madre, già attrice di teatro ma ora infermiera occasionale per vivere, insegue con apparente leggerezza il gioco dell’amore non ostante i sessant’anni. Maria regge la casa e provvede ai bisogni della famiglia con un intenso lavoro di traduttrice dal francese. Lori è una ragazzina temeraria, una diciassettenne alla ricerca di una vita autonoma, studentessa svogliata, impegnata a proteggere i suoi pensieri intimi dalla curiosità della nonna. La storia ha come centro l’amore nelle sue varie vicende ed è raccontata attraverso il diario di Lori, le registrazioni di Gesuina e le lettere che Maria scrive a François, un fidanzato bello e misterioso che vive in Francia e che lei incontra soltanto nei periodi di vacanza. La quotidianità di queste tre donne, che talvolta stride per la contiguità degli spazi, viene interrotta dall’arrivo di François nel periodo natalizio. Da allora niente sarà più come prima. Il romanzo prende una piega drammatica che farà crescere sia l’attempata Gesuina che l’irruenta Lori attraverso l’esperienza della cura di Maria di cui diventano madri, assumendone consapevolmente il ruolo dopo una ininterrotta esperienza filiale. Dacia Maraini narra con levità, con un sorriso di profonda comprensione, la storia di tre generazioni di donne, già prima provate dalla vita con la perdita prematura del marito e del padre. Se l’amore è indubbiamente il tema principale del romanzo grande importanza ha anche la letteratura non vista come fuga dal mondo, ma come educazione ai sentimenti e alla sensibilità per orientarsi nel mondo. Gesuina, che da giovane ha interpretato Mirandolina in La locandiera di Carlo Goldoni, è rimasta fedele al suo personaggio, è intraprendente, amabile, ma attenta a non infrangere gli equilibri, anche quando spinge al massimo il suo gioco seduttivo con i corteggiatori. Sarà lei che ricomporrà la famiglia alla fine del romanzo. Maria, madre svampita ma coltissima, traduttrice di Madame Bovary di Flaubert come Emma non vive nella realtà, ma evade scrivendo lettere all’ambiguo François, proiettandosi nei ricordi dei viaggi già fatti con lui o in quelli futuri. La realtà è goffa, come il povero Charles del romanzo, e non l’appaga. Vive come se soltanto la letteratura desse ordine e senso alle approssimazioni del mondo. Più letterariamente restia è Lori che affronta le situazioni con immediatezza e talvolta con inconsapevolezza; soltanto alla fine della storia prenderà un libro in mano e darà tregua all’insofferenza, lasciando il grugnito rabbioso per il sorriso e il garbo. In questo mondo di donne gli uomini sono meteore, morti giovani o frutto di una attrazione momentanea. Fanno eccezione con la presenza continua nel romanzo il fornaio Simone che propugna con tenace coerenza la sua filosofia dei baci e François che è il motore dell’azione. Intorno alla casa delle tre donne l’insensatezza della città. Gli incendi dolosi, appiccati per puro divertimento da giovani che non sanno come trascorrere le loro giornate, per un momento annuvolano la scena, ma la scrittrice attraverso le parole di Gesuina afferma la sua fede nella ragione e con leggerezza le fa volgere lo sguardo ad altro: “ mia nipote Lori sembra rinata assieme al suo bambino”. Ecco la vita continua e porta anche cose belle, un bambino sano e forte che ha voglia di crescere, i tulipani olandesi che attecchiscono e mettono foglie e fiori, la solidarietà e la cura degli altri. E questo conta. Le cose belle della vita sono soltanto quelle semplici ed essenziali e a queste si deve guardare con fiducia. Grande prova narrativa ed esistenziale di Dacia Maraini, fedele sempre ai suoi temi e al suo stile asciutto e ritmato sul carattere dei personaggi.














