Il nuovo numero della rivista “Euterpe” dedicato a “La cultura al tempo dei Social Networks” (invio partecipaz. entro 31-07-2017)

Ritorna l’appuntamento con le pagine della rivista online di letteratura “Euterpe”, aperiodico tematico fondato e diretto dal poeta e critico letterario Lorenzo Spurio nell’ottobre del 2011 ed entrato a far parte delle attività più interessanti e coinvolgenti dell’omonima associazione culturale fondata nel marzo 2016 a Jesi (AN). 

Numerosissimi gli interventi in questi ventitré numeri della rivista che per ogni numero proponeva una tematica o un’immagine di riferimento alla quale potersi rifare argomentando una propria visione o pensiero. Particolarmente curata a trattare le varie sezioni, dalla poesia alla narrativa breve passando alla saggistica con attenzione per la critica letteraria, la forma testuale dell’articolo e della recensione libraria. Interessante anche l’apparato dedicato alle interviste, introdotte a partire dal n°16 della rivista, la cui sezione è curata dalla poetessa, scrittrice e haijin Valentina Meloni. Ad arricchire i contenuti anche la sezione di critica d’arte (denominata “Démon du midi”), introdotta a partire dal n°22 e curata dallo scrittore, poeta e critico Antonio Melillo. 

Assai ampio il repertorio delle voci poetiche, critiche e di estimatori dell’arte e della cultura che in questi sei anni hanno scritto sulle pagine di “Euterpe”; tra di esse è bene citare la presenza in rivista di testi – editi e inediti – di Dante Maffia, Corrado Calabrò, Marcia Theophilo, Nazario Pardini, Franco Buffoni, Elio Pagliarani, Tomaso Kemeny, Mariella Bettarini, Giorgio Linguaglossa, Donatella Bisutti e tanti altri ancora.

19989287_1889783967940693_9166535378796280482_n.jpg

Il prossimo numero della rivista, che propone un tema nevralgico e al tempo attualissimo, fonte di indagini di carattere sociali e di studi veri e propri su tendenze dei nostri giorni, sarà dedicato a “La cultura al tempo dei Social Networks”, vale a dire ci si domanderà, nelle forme che ciascuno reputa maggiormente proprie, quale è l’incidenza di internet e dei social, la potenzialità e quanto funziona, in termini sociali e collettivi come collante o, al contrario, come deterrente. Culturalmente, in un’età in cui le riviste cartacee stanno scomparendo o sono già avito ricordo di un’età di splendore delle Lettere, cosa apportano o come migliorano la nostra conoscenza i Social Network se, effettivamente, ci poniamo nell’ottica di riconoscegli una propensione e una finalità comunicativa e sociale? 

Sarà possibile partecipare al prossimo numero della rivista inviando i propri elaborati (attenendosi alle Linee redazionali contenute sul sito cliccando qui) entro il 31 Luglio 2017 inviando le proprie proposte unitamente a una propria scheda biobibliografica o curriculum letterario alla mail rivistaeuterpe@gmail.com 

Per chi, invece, voglia avvicinarsi alla rivista come “lettore”, facilitiamo il link di riferimento al sito dove possono essere localizzati tutti i numeri precedenti divisi in ordine cronologico e per tematica. Numeri che possono essere scaricati facilmente in formato .pdf, salvati e letti comodamente a titolo gratuito. 

VIII Raduno regionale A.S.A.S. a Pietraperzia (EN) “Tra arte e tradizioni pietrine”

Immagine.jpg

VIII° Raduno regionale A.S.A.S. a Pietraperzia (EN)

“tra arte e tradizioni pietrine”

COLLETTIVA DI PITTURA – RECITAL POETICO

 Ex Convento S. Maria del Gesù – dal 20 al 24 Settembre 2017

Con la programmazione dei propri eventi l’A.S.A.S. intende recuperare le tradizioni siciliane del passato, di grande valore anche nel mondo attuale, facendo incontrare l’arte poetica e pittorica con la natura, le tradizioni e le bellezze artistiche della Sicilia e di Messina, al fine di rivalorizzare e porre all’attenzione pubblica i luoghi artistici, monumentali e naturalistici e per favorire un ulteriore interscambio culturale tra i vari poeti ed artisti, saldando nuovi legami di amicizia e conoscenza tra i partecipanti. Con l’VIII° Raduno regionale comprendente il Recital poetico dei partecipanti e la Mostra collettiva di pittura che sarà allestita con la collaborazione dell’Archeoclub di Pietraperzia dal 20 al 24 settembre 2017 nel Chiostro dell’ex Concento di S. Maria del Gesù di Pietraperzia, si visiteranno i palazzi e le chiese del borgo pietrino, il santuario Madonna della Cava ed il Castello Barresio – Branciforte, che racconta la sua storia millenaria, testimoniata da insediamenti umani sparsi nei ben 50 siti preistorici del suo territorio: come quello esistente in località di Cuddaru d’ Crastu (Tornabé-Mercato d’Arrigo), una fortezza in parte intagliata nella pietra che ha restituito ceramiche della Cultura di Castelluccio. Secondo recenti studi tale sito corrisponde all’antica città di Krastos, dove nacque il fondatore della commedia greca, il filosofo e poeta Epicarmo. L’antica Petra fu popolata dai Sicani, che controllavano i bacini dei fiumi Himera inferiore e del Salso, dalla sua “porta” di ingresso costituita da Sabucina e Capodarso, su cui Petra domina come una fortezza. In questa località fu trasferita la popolazione di una colonia di Siracusa in Calabria chiamata Caulonia. Petra è citata da Cicerone nelle Verrine. Si evidenziano i palazzi Tortorici e Deliella progettati dall’arch. Ernesto Basile e del Governatore; la chiesa S. Maria del Gesù; la Tilèdda (esposta nei locali del Teatro S. Margherita); la chiesa del Rosario con l’ex Convento dei Domenicani (Municipio); il prezioso crocifisso ligneo della chiesa della Caterva; la chiesa Madre con i sarcofagi marmorei della famiglia Barresi scolpiti dai Gagini nel 1523 e la pala d’altare di Filippo Paladini; la chiesa dedicata a Maria SS. del Soccorso detta del Carmine ove si pratica il culto di Lu Signuri di li fasci.

Si consigliano ai partecipanti al Raduno scarpe comode, necessarie soprattutto per la Visita al Castello. È possibile prenotare il cappellino Asas al costo di € 3,00 e il Pranzo presso l’Agriturismo Tornambè (anche B&B) al costo di € 18,00 a persona (Antipasti rustici; Trofie alla trapanese; Lasagne al pistacchio; Roast beef in salsa verde; patate al forno; dolce della casa; acqua, vino e caffè). I partecipanti alla Mostra collettiva di Pittura, che sarà allestita il mercoledì 20 settembre 2017, come anche gli altri partecipanti al Raduno che lo desiderino, potranno pernottare presso l’Antico Albergo Italia di via Ronchi, 2 ad un costo agevolato per l’occasione e che sarà comunicato direttamente agli artisti interessati che aderiranno all’VIII Raduno regionale Asas 2017.

(Info: anticoalbergoitalia@yahoo.it – Cell.: 329.4322080).

 

Per tutte le adesioni è necessario far pervenire all’Asas la Scheda debitamente compilata (asas.messina@gmail.com ) info whats app: 320.3780242.

REGOLAMENTO di PARTECIPAZIONE al RADUNO:

Possono aderire al VIII° Raduno Regionale ASAS del 24 settembre 2017 i Soci e gli Amici Asas, gli Artisti pittori e i Poeti in lingua italiana o in Lingua siciliana, con i loro familiari o amici come Simpatizzanti quindi senza partecipare al Recital poetico o alla Collettiva. Non possono partecipare come artisti o poeti gli ex soci Asas.

Per aderire all’ VIII° Raduno Regionale ASAS 2017 “tra arte e tradizioni pietrine” bisogna far pervenire entro il 3 agosto 2017 all’Asas per Whatsapp (320.3780242) o per e-mail: messina@gmail.com, la Scheda di Adesione debitamente compilata e la propria Poesia o l’immagine del proprio dipinto, ponendo in evidenza la partecipazione o meno, alle varie fasi del Raduno (Viaggio in Pullman; Visita dei luoghi, pranzo all’Agriturismo Tornambè a € 18,00 a persona, Recital poetico, Mostra Collettiva, Pernottamento agevolato). Non saranno accettate le schede di adesione parzialmente compilate!

Non si richiede quota di partecipazione, poiché l’ASAS non detiene né ostenta alcun patrimonio (vedi art.6 dello Statuto), ma si accettano contributi volontari, per sostenere economicamente le attività dell’Asas, versabili sulla postepay n. 4023 6006 2087 8209, intestata alla presidente Flavia Vizzari, informando preventivamente l’associazione sui propri dati, al fine del rilascio della ricevuta con codice fiscale.

La poesia dei partecipanti al Recital poetico “voci nella natura”dell’VIII° Raduno ASAS  2017 può essere in lingua italiana o in lingua siciliana e sarà recitata dall’autore e la migliore recitazione potrà essere votata dal pubblico presente e

Si organizzerà il Viaggio in Pullman con partenza da Messina e con fermate che possano favorire i partecipanti. Verranno fornite su richiesta informazioni per chi desidera pernottare a Pietraperzia.

L’opera pittorica per la partecipazione alla “Mostra Collettiva di Pittura” ASAS dal 20 al 24 settembre 2017, non deve essere superiore ai cm 50×60 e può presentare qualsiasi tecnica pittorica con esclusione di materiali di rottura (vetro; specchio…); va inviata l’immagine in jpg accompagnata dalla Scheda di adesione per via Email o Whatsapp (Art.2) entro il 3 agosto 2017. Soltanto a seguito della conferma di adesione avvenuta si potrà consegnare l’opera il giorno dell’allestimento della mostra presso il Chiostro dell’ex convento S. Maria del Gesù (potendo pernottare, anche per la durata dei quattro giorni della Collettiva, con modica spesa a Pietraperzia, presso l’Antico Albergo Italia) oppure prendere preventivamente accordi per la spedizione tramite Posta o corriere.

I partecipanti sollevano gli organizzatori da ogni responsabilità per danneggiamenti, furto delle opere, incidenti di varia natura durante l’esecuzione della manifestazione e durante l’esposizione. L’iscrizione vale quale autorizzazione al trattamento dei dati personali ai sensi del D.Lgs.196/2003 e successive modifiche e integrazioni, aggiornamento e/o adesione associativa e invio al concorrente di materiale relativo a future iniziative che si intenderanno organizzare. Il presente Regolamento potrà essere integrato e modificato nel caso si renda necessario.

 

  PRESIDENTE   

FLAVIA VIZZARI

           

SCHEDA di ADESIONE VIII° RADUNO A.S.A.S. 2017:

 

 

COGNOME

 

 

NOME

(Se Socio Asas)

Tess. n°           ………..……………

 

INDIRIZZO:                                                                                                                                             n°                                                                                          

 

 

CITTÀ:                                           C.A.P.

 

 

                     CELL.:

 

E-MAIL

 

 

CELL. Whats app :

 

 

ADESIONE RECITAL  POETICO  Poesia dal TITOLO:     ………………………………………………………

 

ADESIONE MOSTRA COLLETT. Dipinto dal TITOLO:    ………………………………………………………  

 

Desidero prenotare a mie spese per:

 

 

Trasporto in Pullman

Acconto € 10,00 Cad. per n° pers.: …………..

 

Pernottamento B&B per n° pers.: ……Giorni.: ……

Pranzo all’Agriturismo Tornambè a € 18,00 a persona (Antipasti rustici; Trofie alla trapanese; Lasagne al pistacchio; Roast beef in salsa verde; patate al forno; dolce della casa; acqua, vino e caffè)

 

per numero di persone:      …………

 

Contributo Cappellino ASAS     € 3,00 :    ………

SI (   )   NO (   )

Richiesta Attestato Partecipazione € 3,00 :   ……

SI (   )   NO (   )

 

Contributo Volontario  di  €  …………………..

 

SI (   )   NO (   )

 

Sono venuto a conoscenza del RADUNO tramite : ………………………………………………………………

Sollevo da ogni responsabilità e autorizzo l’Associazione siciliana arte e scienza (a.s.a.s.)

al trattamento dei miei dati personali                                         

(L.31 Dicembre 1996 n.675 e D.Lgs.30 Giugno 2003 n.196)

 

 

DATA

 

 

FIRMA

Uno sguardo sul misterioso stile giapponese: perché ci attira così tanto

I principi estetici che permeano architettura e arredamento di interni in Giappone hanno da sempre rappresentato un mistero per il mondo occidentale. In Europa l’architettura giapponese viene vista come una di quelle tante sfaccettature di una cultura estranea che non capiamo e che guardiamo da lontano con un certo fascino.

immagine 1.jpg
Sumika Pavilion, Tochigi – Toyo ito 
Origine e sviluppo dell’architettura giapponese

L’architettura giapponese ha una storia antica quanto quella del Paese. Tradizionalmente si identifica in costruzioni in legno leggermente rialzate da terra con tetti in paglia o tegole. Al posto dei muri, vengono usate delle pareti scorrevoli (fusuma) con rivestimenti in carta di riso (shoji) che possono essere spostate o anche rimosse per personalizzare gli ambienti a seconda dell’occasione per il quale sarebbero serviti.

In realtà l’estetica giapponese si basa su una logica ben precisa che, come in Europa, pone le sue radici nella religione. In Giappone i due filoni religiosi principali sono lo Shintoismo e il Buddismo. Quando si rapporta il loro stile architettonico a questi, i pezzi del puzzle trovano il loro posto e scopriamo che vi è una logica in realtà molto intuitiva e a misura d’uomo.

Lo Shintiosmo è una religione che pone molta enfasi sulla natura, vista come un’entità superiore e onnicomprensiva del quale l’uomo è solo una millesima parte. Secondo questa religione, ogni cosa, animata o inanimata, possiede uno spirito proprio. Esso prevede l’adorazione dei kami, cioè divinità, spiriti naturali o semplicemente presenze spirituali.

Questo modo di vedere il mondo porta ad avere un profondo rispetto per la natura, motivo per il quale le costruzioni giapponesi si confondono spesso con essa o ne prendono spunto in maniera più o meno esplicita. Questo li porta a valorizzare anche tutti i materiali usati nelle costruzioni. Le strutture portanti degli edifici non vengono nascoste da decorazioni perché rappresentano esse stesse i principali elementi di bellezza e valore della costruzione. Nell’architettura moderna questo concetto viene rappresentato perfettamente nella foresta di pali verticali bianchi del Kanagawa Institute of Technology a Tokyo, un opera del famoso architetto Juna Ishigami.

immagine 2.jpeg
Kanagawa Institute of Technology, Tokyo – Juna Ishigami 

Il Buddismo è similare allo Shintoismo e convive di fianco ad esso da millenni. Esso però pone un più forte accento sulla semplicità che deve riguardare tutti gli aspetti della vita dell’uomo. L’aspirazione del Buddista è quello di liberarsi di tutto il superfluo per conservare solo ciò che ha uno scopo davvero utile.

L’influenza buddista si vede nella valorizzazione degli spazi vuoti a stimolo zero, sia negli esterni che negli interni. Nelle case giapponesi l’arredamento è ridotto al minimo essenziale, le case sono piccole e una stessa stanza viene utilizzata per più scopi. Le divisioni tra gli ambienti vengono realizzate con leggere pareti scorrevoli in carta di riso per poter ridefinire gli spazi e modificare la divisione dei vari ambienti in base alla necessità. I pavimenti sono tipicamente costituiti da morbide stuoie di tatami e una stanza diventa camera da letto semplicemente srotolando un futon su di esse la notte. Per un giapponese, avere un letto fisso sempre presente altro non sarebbe che un’inutile spreco di spazio e limitazione degli usi della stanza.

La separazione tra lo spazio esterno e quello interno è molto meno netta nelle case giapponesi, rispetto a quelle occidentali. Anche le pareti esterne delle case sono realizzate con pareti scorrevoli che si affacciano su una terrazza il quale tipicamente circonda tutta l’abitazione e costituisce un passaggio intermedio tra l’esterno e l’interno. Le case giapponesi si fondono così con la natura che li circonda. In Giappone, infatti, le barriere o i confini sono tradizionalmente viste come negative perché limitano l’uomo sia fisicamente che spiritualmente.

Prime influenze giapponesi in Europa

Le prime influenze dal Giappone in Europa si hanno durante il periodo della colonizzazione. Gli europei rimasero affascinati inizialmente soprattutto dalle sottili ceramiche decorate con intricati disegni dipinti a mano e i tipici dipinti giapponesi su tavole di legno che venivano importati nel continente.  Nel 1850 nacque un’improvvisa moda di collezionare opere d’arte giapponesi, in particolar modo le stampe ukiyo-e. Gli ukiyo-e, con le loro linee curve, i motivi dai colori vibranti contrapposti ad ampi vuoti, l’asimmetria della composizione e la bidimensionalità, ispirarono anche l’Art Nouveau. La linearità e i motivi curvi divennero dei cliché grafici, influenzando artisti di tutto il mondo tra cui Gustav Klimt, VIncent Van Gogh, Manet, Monet, Degas e Renoir.

 

immagine 3.png

A sinistra un dipinto giapponese e a destra l’Oliveto con cielo azzurro di Van Gogh

Non fu solo l’arte giapponese ad affascinare gli occidentali; anche lo stile architettonico così diverso dal nostro – semplice ma curato fin nei minimi dettagli – attirò l’attenzione di innumerevoli architetti. In molti si recarono in oriente per apprendere le antiche arti di lavorazione del legno con giunture a incastro grazie ai quali si costruivano interi edifici dall’aspetto così leggero e fragile da sembrare una sfida alle leggi della gravità ma, che in realtà fossero talmente stabili da resistere ai frequenti terremoti che colpivano l’isola.

immagine 4.jpeg
Sunny Hills cake shop, Tokyo – Kengo Kuma 
L’influenza giapponese nell’architettura moderna

Lo stile architettonico giapponese di oggi è ben diverso da quello antico. Anche il Giappone è stato fortemente influenzato dalla cultura occidentale ma, piuttosto che subirla, ha saputo farla propria prendendo dai nostri schemi, ciò che ben si sposa con le loro necessità quotidiane e principi estetici. L’architettura giapponese contemporanea si caratterizza ancora per l’attenzione al dettaglio, per enfasi posta sulla creazione di ambienti contemplativi e la contrapposizione degli opposti nella ricerca del perfetto equilibrio. A questi elementi se ne aggiunge un altro non presente in passato, che si può racchiudere nel concetto di ihyou: qualcosa di inaspettato. Incorporare nei propri progetti un elemento di sorpresa è una delle aspirazioni principali degli architetti giapponesi contemporanei. A prescindere dalla sua grandezza, scopo, materiale o carattere, un edificio deve essere in grado di destare stupore e mettere in discussione la nostra idea di ciò che è possibile e ciò che non lo è per farci scoprire l’ampiezza delle possibilità di esperienza dell’uomo nel proprio ambiente. Chi è riuscito in questa impresa, come Kengo Kuma e Tadao Ando, o Toyo Ito, non ha caso è rinomato a livello mondiale.

immagine 5.jpg
Ribbon Chapel, Hiroshima – Hiroshi Nakamura

 

Un motivo per cui gli architetti giapponesi ottengono un così vasto riconoscimento è sicuramente da ricondurre alla loro dedizione senza eguali che li porta a perseverare finché non abbiano realizzato il loro progetto esattamente come lo avevano immaginato.

L’influenza giapponese sul design degli interni

Un altro aspetto della cultura giapponese che continua ad affascinarci ancora oggi è lo stile di arredamento d’interni che, quasi in contrapposizione a quello degli spazi esterni, si prefigge ancora oggi di preservare la massima semplicità e minimalismo. Quello che noi amiamo definire “zen” è per un giapponese un ordinario concetto di gestione degli spazi dentro casa, esattamente come per noi non vi è nulla di sorprendente nel creare una camera da letto, uno o due bagni, una sala e una zona dedicata ai pasti in casa. Gli arredi vengono ridotti al minimo necessario e la posizione di ogni oggetto non viene stabilita solo sulla base di una progettazione dello spazio che occupa ma anche di quello che lo circonda perché questa viene plasmata cambia forma in funzione di esso.

immagine 6.jpg
Sala arredata in stile Zeen con pareti Shoji

 

La valorizzazione degli spazi, soprattutto quelli vuoti, rimane quindi un obiettivo ben saldo. Gli spazi vuoti liberano la mente dalle barriere e dagli stress della vita quotidiana. La creazione di spazi contemplativi non può quindi mancare in una casa giapponese. In Occidente questo stile di arredamento viene ripreso su più larga scala nelle moderne abitazioni dove la tendenza oggi punta al minimalismo e agli spazi aperti multiuso, o open space, anche se i mobili non sono in tipico stile orientale.

Logo_Arpel_ENG-1Per chi, invece, volesse anche un arredo zen in materiali naturali e organici come il legno, la carta di riso e il bambù, sono nati diversi produttori europei di arredamenti in stile giapponese che riescono a trasformare anche una casa tradizionale in un accogliente ambiente zen. Uno di questi è Arpel, un’azienda produttrice di mobili che combina le antiche tradizioni giapponesi con un design moderno. Dal connubio nascono arredamenti raffinati ma allo stesso tempo funzionali, che si inseriscono perfettamente in qualsiasi ambiente.

Concludendo si può affermare che un momento storico come il nostro dove il ritorno alla semplicità e al contatto con la natura acquista sempre maggior valore, lo stile giapponese ha ancora molto da insegnarci e il suo fascino rimane forte come non mai.

Katrina Bertacci

Arpel Arredamenti Naturali

Il mondo del teatro, tema del prossimo numero della rivista di letteratura “Euterpe” – Scadenza 21-05-17

16299011_1816826958569728_1671577101441895574_nSegnaliamo la selezione per il prossimo numero della rivista di letteratura “Euterpe” tutt’ora aperta che scadrà il prossimo 21 maggio 2017.
Il prossimo numero della rivista, il ventitresimo, propone come tema al quale è possibile ispirarsi e rifarsi liberamente quello della “Scrittura teatrale e i suoi interpreti”.
Per poter prendere parte alla selezione dei testi è richiesto di seguire le semplici e basilari “Norme redazionali” presenti sul nostro sito a questo link http://rivista-euterpe.blogspot.it/p/norme-redazionali.html  pena l’esclusione.
I materiale dovranno essere inviati esclusivamente a mezzo elettronico alla mail rivistaeuterpe@gmail.com entro e non oltre il 21 maggio p.v. 

Info: rivistaeuterpe@gmail.com 

“Il respiro della natura”: mostra foto-pittorica, reading poetico e letture leopardiane a Chiaravalle 18-23 febbraio

“Il respiro della natura”

Mostra foto-pittorica con reading poetico e letture leopardiane a Chiaravalle (AN) dal 18 al 23 febbraio presso la Sala Tenenti 

COMUNICATO STAMPA

Sabato 18 febbraio alle ore 18 presso la Sala Tenenti (Ex Cral) di Chiaravalle (Piazza Garibaldi) verrà inaugurata la mostra collettiva “Il respiro della natura” organizzata dalla Associazione Culturale Euterpe di Jesi con il Patrocinio del Comune di Chiaravalle e della Provincia di Ancona. Esporranno i pittori Maria Luisa D’Amico, Domenico Di Meco, Emanuele Sassaroli e il fotografo Pietro Cerioni. L’apertura della mostra sarà affidata al filosofo e critico d’arte Valtero Curzi e seguirà con un’intervista agli artisti ad opera del critico letterario e giornalista freelance Vincenzo Prediletto. Contemporaneamente in una porzione dell’ampia sala espositiva si terrà l’esposizione denominata “Pittori in erba” con disegni a tema sulla natura dei bambini delle classi 1°, 2° e 5° della Scuola Primaria “Leopardi” di Camerata Picena.  Buffet per gli intervenuti all’inaugurazione La mostra rimarrà aperta sino al 23 febbraio ed osserverà i seguenti orari di apertura: da lunedì a giovedì ore 10:30-12:30 e 16:30-19:30.

Ricco il programma degli eventi culturali e letterari che si realizzeranno alla Sala Tenenti durante il calendario di apertura della mostra foto-pittorica. Sempre sabato 18 febbraio, alle ore 21:00, si terrà il reading poetico “I quattro elementi” dove alcuni poeti daranno lettura ai loro componimenti afferenti ai quattro elementi naturali: terra, aria, acqua e fuoco. Parteciperanno alla serata poetica i poeti Elvio Angeletti, Franco Patonico, Michela Tombi, Stefano Sorcinelli, Maria Luisa D’Amico, Maria Pia Silvestrini, Ilaria Romiti e Michele Veschi. Amneris Ulderigi in “Un giardino in stato di souffrance”, reciterà un celeberrimo brano leopardiano.

Domenica 19 febbraio si prosegue con un duplice appuntamento: alle 17 con la presentazione del romanzo La porta misteriosa di Andrea Ansevini (dialogano con l’autore Elvio Angeletti ed Elena Coppari, letture a cura di Alessandra Montali) e, a seguire, alle 18:30 la conferenza “Il mio amico Leopardi” tenuta da Mario Elisei.

I pittori, il fotografo e gli autori

Maria Luisa D’Amico ha seguito corsi di formazione tenuti presso l’Ass. Culturale Artemisia (Falconara), dal Maestro Massimo Nesti. Ha seguito le lezioni della maestra d’Arte Gabriella Giuliodori, allieva del Maestro Fiorucci di Pesaro. Si dedica alla pittura ad acquerello e alla Poesia, trovando in esse la dimensione espressiva per realizzare il proprio percorso creativo.

Domenico Di Meco ha seguito corsi  di pittura presso l’Ass. Artemisia (Jesi) sotto la guida del Maestro Stefano Tonti e di Mario Sabbatini. Ha acquisito nozioni di tecniche pittoriche da Giorgio Orefice e  Valter Angelici.  Ha partecipato in Italia e all’estero a numerosi incontri tenuti da Pedro Cano, e a stage coi pittori Aurelio Pedrazzini, Nono Garcia, Angus McEwans, Ewa Karpinska,…

Emanuele Sassaroli ha sempre mantenuto vivo il suo interesse per la pittura e l’arte in genere. Ha tenuto varie mostre a Jesi e in alcuni comuni della Vallesina, la più recente è “Percorsi incompleti“, mostra di pittura e fotografia proposta nell’agosto del  2016 presso la sala Celeste della Scuola Pia G. Spontini.

Pietro Cerioni ha coltivato con sempre maggior interesse la fotografia ed è stato tra i soci fondatori del circolo fotografico Carpe Diem di Cupramontana. Da circa due anni è entrato a far parte dell’organico della compagnia teatrale Gabrielli Campagnoli di Cingoli, compagnia specializzata nell’allestimento delle più famose operette dei primi del Novecento.

Andrea Ansevini, poeta, scrittore e rapper. Ha pubblicato la raccolta di poesie “ Poesia nel diario – 50 pensieri nel tempo” e il romanzo “La porta misteriosa”, prima parte di una lunga ed accattivante trilogia. Ha partecipato a vari concorsi letterari nazionali nei quali ha ottenu­to buoni. Attivo nel mondo rap con brani di denuncia sociale su alcuni mali dell’attualità.

 Mario Elisei, studioso dell’opera e del pensiero di Leo­pardi, collabora da molti anni all’attività del Centro Culturale Giacomo Leopardi di Recanati per il quale tiene conferenze sul poeta. Ha pubblicato “Il mio ami­co Leopardi”, trascrizione ampliata di ciò che propone ogni volta che lo si vede passeggiare per le vie del natio borgo selvaggio con al seguito amici, scolaresche e adulti ai quale racconta, instancabile, di Leopardi.

  

Info:

www.associazioneeuterpe.com

ass.culturale.euterpe@gmail.com

Tel. 327-5914963

MANIFESTO 70_100.jpg

 

Il futurismo nell’arte e nella letteratura. Conferenza a Jesi domenica 12 febbraio

“Il futurismo nell’arte e nella letteratura”: incontro a Jesi il 12 febbraio

COMUNICATO STAMPA 

L’Associazione Culturale Euterpe ha organizzato a Jesi per domenica 12 febbraio una conferenza sul futurismo nell’arte e nella letteratura. A parlare di questa incisiva e determinante fase d’avanguardia per la cultura italiana ed europea saranno alcuni critici e studiosi dell’arte e della letteratura che interverranno apportando riflessioni su vari aspetti di quello che venne definito uno dei più innovativi ed effervescenti  movimenti culturali.

La conferenza avrà luogo nella Sala Maggiore del Palazzo dei Convegni di Jesi (Corso Matteotti) a partire dalle 17:30 e sarà moderata dal giornalista freelance e critico letterario Vincenzo Prediletto.

In apertura l’intervento del critico d’arte prof. Armando Ginesi vertente sul futurismo nell’arte figurativa con la proiezione di quadri del periodo e commento critico.  Ginesi proporrà un percorso tra le maggiori opere che hanno contraddistinto il periodo futurista, tanto nell’arte che nella scultura, proponendo diapositive di opere di Giacomo Balla, Gino Severini,  Umberto Boccioni e Fortunato Depero.

A seguire interventi critici tesi a scandagliare il futurismo nella dimensione letteraria. Interverranno il professor Camillo Nardini con un intervento dal titolo “Futurismo e dadaismo: fratelli ribelli” mettendo a confronto due delle più sovversive e curiose avanguardie di inizio secolo scorso.

Max Ponte proporrà un intervento dal titolo “Le gare poetiche futuriste: da Marinetti al poetry slam” rintracciando nella popolare pratica poetica di derivazione anglosassone dello slam una filiazione alle chiassose e imprevedibili serate futuriste.

Lo storico e studioso locale Marco Palmonella dedicherà il suo intervento dal titolo “Alberto Colini e la condanna della memoria” alla trattazione della poco nota figura del nobile maiolatese Alberto Colini che fu in stretto contatto con l’ambiente futurista di Firenze e produsse una significativa attività letteraria ascrivibile al genere di riferimento.

 

I relatori

ARMANDO GINESI (Jesi), è critico d’arte, esperto nelle avanguardie storiche del Novecento europeo. È professore emerito di Storia dell’Arte, già Ordinario presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata. Abilitato anche nell’insegnamento di Estetica. Autore di più di 180 pubblicazioni scientifiche depositate nella Biblioteca Nazionale di Firenze e di oltre mille articoli e presentazioni in catalogo. Nel 2015 ha organizzato la tavola rotonda “Il futurismo tra Russia e Italia” tenutasi a Macerata.

CAMILLO NARDINI (Senigallia), ha insegnato per quarant’anni Lettere presso il Liceo Medi di Senigallia. Si occupa di scuola, editoria, e sostenibilità. Ha fondato il Centro Culturale “Sena Nova”, la Compagnia del “Teatro Classico Latino e Greco”, il gruppo di volontariato “Muri Puliti”, il Circolo Fotografico “Primo Piano”. E’ il riferimento, per le Marche, del Programma internazionale “Ecoschool-BandieraBlu”.

MAX PONTE (Torino), si è laureato in Filosofia all’Università di Torino con una tesi in Estetica dedicata al futurismo “Artecrazia: arte e politica nel futurismo italiano. La querelle del Centenario”. Svolge attività di ricerca presso l’Università di Parigi-Nanterre con una tesi di dottorato sul fenomeno del poetry slam in Italia. Ha pubblicato un saggio sul futurismo “Potere Futurista” (ebook Street Lib, 2015). Un suo contributo è stato inserito nella prestigiosa pubblicazione “International Yearbook of Futurism studies” a cura di Günter Berghaus.

MARCO PALMONELLA (Maiolati Spontini), è Socio Corrispondente della Deputazione di Storia Patria per le Marche. Si è sempre dedicato con passione alla Storia locale, pubblicando un consistente numero di articoli, ricerche e testi di storia locale, in particolare su Majolati e Gaspare Spontini. È Conservatore dell’Archivio, Biblioteca, Museo Gaspare Spontini di Majolati Spontini. Ha fondato il CDC, Centro Documentazione Colini di Majolati Spontini, dotandolo di importantissimi documenti salvandoli dall’oblio.

 

Info:

www.associazioneeuterpe.com

ass.culturale.euterpe@gmail.com

Tel. 327-5914963

 

locandina ginesi-page-001.jpg

 

VI Premio Naz.le di Poesia “L’arte in versi”: il bando di partecipazione

strip-6arte-in-versi

VI Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi”

L’Associazione Culturale Euterpe di Jesi, con il Patrocinio della Regione Marche, della Provincia di Ancona e del Comune di Jesi, con la gradita collaborazione della Associazione Culturale Le Ragunanze di Roma, della Associazione Verbumlandi-Art di Galatone (LE) e della Associazione CentroInsieme Onlus di Napoli, bandisce la VI edizione del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi” regolamentata dal presente bando.

Art. 1 – SEZIONI

Sez. A – poesia in lingua italiana

Sez. B – poesia in dialetto (accompagnata da traduzione in italiano)

Sez. C – haiku

Sez. D – critica poetica

Art. 2 – ESCLUSIVITÀ

Le opere presentate a concorso dovranno essere INEDITE pena l’esclusione.

Per inedito si intende che il testo non è mai apparso in precedenza in un libro stampato in cartaceo o in digitale dotato di codice identificativo ISBN e parimenti in nessuna rivista cartacea o digitale dotata di codice ISSN. Poesie pubblicate ed apparse su siti personali, blog, pagine di Social e Facebook sono da intendersi inedite.

Le opere presentate non dovranno aver ottenuto un 1°, 2° o 3° premio in un precedente concorso, pena l’esclusione.

È fatto divieto ai soci fondatori ed onorari della Associazione Culturale Euterpe di prendere parte al concorso, pena l’esclusione.

Art. 3 – MINORI

I minorenni possono partecipare al premio ma è necessario che la scheda dati venga firmata in calce da un genitore o da un adulto che ne ha la potestà indicando tra parentesi, in maiuscoletto, il grado di parentela o il legame al minore.

Art. 4 – STRANIERI

Gli stranieri che vivono all’estero partecipano gratuitamente al premio.

Art. 5 – REQUISITI

È possibile partecipare a una o più sezioni.

Alla sezione A si partecipa con un massimo di 3 poesie in lingua italiana a tema libero che non dovranno superare il limite di 30 versi ciascuna (senza conteggiare il titolo, l’eventuale dedica né gli spazi bianchi).

Alla sezione B si partecipa con un massimo di 3 poesie in dialetto a tema libero comprensive di traduzione in italiano che non dovranno superare il limite di 30 versi ciascuna (senza conteggiare il titolo, l’eventuale dedica né gli spazi bianchi).

Alla sezione C si partecipa con un massimo di 3 haiku (5-7-5 sillabe) in lingua italiana.

Alla sezione D si partecipa con un testo critico su un’opera poetica, una silloge, un libro o una poesia singola nella forma di critica letteraria, recensione, analisti testuale o studio di approfondimento. Tale testo non dovrà superare 4 cartelle editoriali pari a 7.200 battute spazi compresi (senza conteggiare il titolo, l’eventuale dedica, né la bibliografia).

Art. 6 – CONTRIBUTO

Per prendere parte al Premio è richiesto il contributo di € 10,00 a sezione a copertura delle spese organizzative. È possibile partecipare a più sezioni corrispondendo il relativo contributo indicato.

Bollettino postale: CC n° 1032645697

Intestato ad Associazione Culturale Euterpe    –    Causale: VI Premio “L’arte in versi”

Bonifico: IBAN:   IT31H0760102600001032645697

Intestato ad Associazione Culturale Euterpe    –    Causale: VI Premio “L’arte in versi”.

Contanti: Nel caso si invii il materiale per posta tradizionale, la quota di partecipazione potrà essere inserita in contanti all’interno del plico di invio.

Gli associati della Associazione Culturale Euterpe regolarmente iscritti all’anno di riferimento (2017) hanno diritto ad uno sconto del contributo pari al 50% per sezione.

Per i partecipanti che vivono all’estero la partecipazione è gratuita.

Art. 7 – SCADENZA E MODALITÀ DI INVIO

Il partecipante deve inviare entro e non oltre il 15 maggio 2017 alla mail arteinversi@gmail.com il seguente materiale:

  • Le poesie/la critica poetica anonima in formato Word (.doc o .docx), ciascuno su un file distinto
  • La scheda di partecipazione appositamente compilata in ogni sua parte
  • La ricevuta del versamento

In alternativa, l’invio di detto materiale potrà essere effettuato in cartaceo (per la scadenza fa fede il timbro postale di invio), e dovrà essere inviato a:

VI Premio Naz.le di Poesia “L’arte in versi”

Associazione Culturale Euterpe

c/o Dott. Lorenzo Spurio

Via Toscana 3

60035 – Jesi (AN)

La segreteria del Premio notificherà a mezzo mail la ricezione dei materiali e la corretta iscrizione al concorso.

Art. 8 – ESCLUSIONE

  1. Saranno esclusi dalla Segreteria tutti quei testi che non siano conformi alle indicazioni contenute nel presente bando e in maniera particolare i testi che riportino il nome, il cognome, il soprannome dell’autore o altri segni di riconoscimento e di possibile attribuzione dell’opera.
  2. Saranno esclusi tutti quei testi che non rispettino i limiti di lunghezza indicati.
  3. Non verranno accettate opere che presentino elementi razzisti, xenofobi, denigratori, pornografici, blasfemi, di offesa alla morale e al senso civico, d’incitamento all’odio, alla violenza e alla discriminazione di ciascun tipo o che fungano da proclami partitici e politici.

Art. 9 – COMMISSIONE DI GIURIA

La Giuria è composta da varie commissioni designate dal Presidente del Premio a rappresentare le varie sezioni a concorso di cui verrà data conto della composizione in sede di premiazione.

Art. 10 – PREMI

Verranno premiati i primi tre vincitori per ciascuna sezione. I premi consisteranno in:

Primo premio: targa, diploma con motivazione, tessera socio Ass. Euterpe anno 2018 e 150€

Secondo premio: targa, diploma con motivazione e 100€

Terzo premio: targa  e diploma con motivazione.

La Giuria procederà a individuare per opere particolarmente meritorie non entrate nel podio ulteriori premi che saranno indicati quali “Menzione d’Onore” e “Segnalati dalla Giuria” e attribuirà altresì il Premio Speciale del Presidente di Giuria, il Trofeo “Euterpe”, il Premio alla Carriera Poetica, il Premio alla Memoria e i premi gentilmente offerti da associazioni amiche che appoggiano il Premio: Premio Speciale “Le Ragunanze” offerto dall’Associazione di Promozione Sociale Le Ragunanze di Roma presieduta da Michela Zanarella, il Premio Speciale “Verbumlandi-Art” offerto dalla Associazione Verbumlandi-Art di Galatone (LE) presieduta da Regina Resta e il Premio Speciale “Centro Insieme” offerto dall’Associazione CentroInsieme Onlus di Scampia (NA) presieduta da Vincenzo Monfregola.

Nel caso in cui non sarà pervenuta una quantità di testi congrua o significativa per una sezione o all’interno dello stesso materiale la Giuria non abbia espresso notazioni di merito, l’Associazione Culturale Euterpe si riserva di non attribuire determinati premi.

Tutti i testi risultati vincitori verranno pubblicati nella antologia del Premio.

Art. 11  – PREMIAZIONE

La cerimonia di premiazione si terrà a Jesi (AN) in un fine settimana di novembre 2017. A tutti i partecipanti verranno fornite con ampio preavviso le indicazioni circa la data e il luogo della premiazione.

I vincitori sono tenuti a presenziare alla cerimonia di premiazione per ritirare il premio o per mezzo di un delegato. In caso di delega questa va annunciata a mezzo mail almeno una settimana prima della cerimonia all’attenzione del Presidente del Premio.

Il delegato avrà diritto a ricevere il premio, ma non il premio in denaro che verrà consegnato solamente al legittimo vincitore.

I premi non ritirati non verranno spediti a domicilio e rimarranno all’Associazione che li impiegherà in successive edizioni.

Si ribadisce che nessun premio in denaro verrà consegnato a persone diverse dal legittimo vincitore.

Art. 12 – PRIVACY E ULTIME

Ai sensi del DLGS 196/2003 e della precedente Legge 675/1996 i partecipanti acconsentono al trattamento, diffusione ed utilizzazione dei dati personali da parte dell’Associazione Culturale Euterpe di Jesi.

Il presente bando di partecipazione consta di dodici articoli, compreso il presente. La partecipazione al concorso implica l’accettazione di tutti gli articoli che compongono il bando.

Lorenzo Spurio – Presidente del Premio / Presidente Ass. Euterpe

Susanna Polimanti – Presidente di Giuria

Elvio Angeletti – Segretario

 

Info:

Associazione Culturale Euterpe – www.associazioneeuterpe.com –  ass.culturale.euterpe@gmail.com

Tel. 327-5914963 –  Pagina FB: http://tinyurl.com/jkxk2gu

Segreteria Premio “L’arte in versi” – www.arteinversi.blogspot.itarteinversi@gmail.com  – Pagina FB

SCHEDA DI PARTECIPAZIONE

Nome/Cognome ____________________________________________________________________

Residente in via ____________________________________________________________________

Città _____________________________ Cap ___________________Provincia__________________

Tel. _____________________________________ E-mail ___________________________________

Partecipo alla sezione:

□ A –Poesia in lingua italiana                           

con il/i testo/i dal titolo/i_____________________________________________________________________________

_________________________________________________________________________________

□ B – Poesia in dialetto   (specificare dialetto: _______________________________)      

            

con il/i testo/i dal titolo/i________________________________________________________________

__________________________________________________________________________________

□ C – Haiku

□ D – Critica poetica

con il testo dal titolo  

__________________________________________________________________________________

L’autore è iscritto e tutelato dalla SIAE?         □  SI               □  NO

I testi presentati al concorso sono depositati alla SIAE?        □  SI               □  NO

Se SI indicare quali testi ______________________________________________________________

__________________________________________________________________________________

□ Dichiaro che il/i testi che presento è/sono inediti, in linea con quanto richiesto dal bando all’art. 2.

□ Dichiaro che il/i testi che presento è/sono frutto del mio ingegno e che ne detengo i diritti a ogni titolo.

□ Autorizzo l’Associazione Culturale Euterpe a pubblicare il/i mio/miei testo/i all’interno dell’opera antologica del Premio senza nulla avere a pretendere né ora né in futuro.

□ Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi della disciplina generale di tutela della privacy ( L. n. 675/1996; D.Lgs n. 196/2003) allo scopo del concorso in oggetto e per le iniziativa organizzate dalla Associazione Culturale Euterpe.

□ Sono a piena conoscenza della responsabilità penale prevista per le dichiarazioni false dall’art. 76 del D.P.R. 445/2000.

Data_____________________________________ Firma ___________________________________