Nell’occasione della giornata che avrebbe dovuto vederlo festeggiare il suo 60° compleanno il 2 Luglio presso la Biblioteca “Ungaretti” di Tassignano (LU) si terrà un incontro per ricordare lo scrittore e poeta italo-brasiliano Julio Monteiro Martins, recentemente scomparso.
Nell’occasione saranno letti estratti dei suoi scritti, proiettate immagini e ci sarà un intervento musicale del Maestro Alberto Chicayhan.
Questa sera, sabato 20 giugno 2015 a partire dalle ore 21:15 presso Villa Nappi di Polverigi (AN) si terrà la Premiazione del Premio di Poesia “Senza confine” organizzato dalla Ass. La Guglia di Agugliano.
Ospite della serata sarà Sebastiano Somma che darà lettura ad alcuni testi letterari.
La Giuria del Premio – sezione Dialetto – era composta da: Lorenzo Spurio (Presidente), Mario De Rosa, Felice Serino, Luciano Somma, Germana Duca e Alessandro Seri.
Quasi senza accorgermene è volato il tempo e siamo giunti alla terza ed ultima pubblicazione dell’antologia di racconti Obsession, da me ideata e voluta.
L’iniziativa era nata nel corso dell’estate 2011 con il sottotitolo che poi venne dato al primo volume “Manie, fobie e perversioni” felicemente accolta dalla casa editrice Limina Mentis che poi ne curò l’edizione. Questa prima raccolta mi trasmise una grande soddisfazione e cioè che nel mondo della letteratura tematiche cariche all’interesse sociale con particolare scrupolo alla psicologia, al mondo della devianza, fossero sentite da un gran numero di autori. Per questa ragione, mentre si cercava di organizzare una prima presentazione di questo volume dall’idea concettuale profondamente innovativa e al contempo necessaria all’interno di una pianificazione letteraria improntata alle mere logiche del marketing, progetto che poi per una serie di variabili contingenti fallì, decisi che non sarebbe restato un volume unico, una antologia atipica e in sé chiusa a rappresentare una iniziativa letteraria nata, cresciuta e poi morta (e forse dimenticata), ma che sarebbe diventato un progetto più ampio.
Obsession 1
Nacque così il secondo volume della trilogia, quello che in particolare venne dedicato all’attenzione dello scandaglio di vicende dominate da “Paranoie, deliri e tradimenti”. L’iniziativa confermò nuovamente il suo successo con un gran numero di partecipanti e, di conseguenza, una lunga, meticolosa e complicata operazione di selezione da parte mia. Esso venne pubblicato nel 2014 dall’editoria collegata alla Associazione Culturale TraccePerLaMeta con la quale allora collaboravo attivamente e ricoprivo l’incarico di direttore delle collane.
Obsession 2
Il progetto non era ancora concluso e decisi di dedicargli un nuovo volume, il terzo, che è questo che il lettore ha tra le mani per chiudere la trilogia di raccolte di racconti di autori contemporanei le cui opere erano ispirate in questo volume a una dimensione maggiormente legata al thriller e horror con il sottotitolo di riferimento che recita “Incubi, allucinazioni ed omicidi”. In particolare si è visto come il tema dell’omicidio nel nostro presente sia spessissimo collegato a casi di femminicidio e di violenza domestica, come alcuni dei racconti qui presenti danno traccia permettendo a questo terzo ed ultimo volume di riconnettersi ancor più compattamente agli altri due incentrati su manie e fobie (il 1°) e i tradimenti (il 2°).
A suggellare un progetto del quale mi sento orgoglioso di aver curato in ogni minimo dettaglio: dalla stesura del bando di partecipazione, al rapporto con gli autori partecipanti, alla scelta dei materiali, alla impaginazione e costruzione dell’antologia, a conclusione di questo ampio volume ho deciso di riportare la lista completa di tutti gli autori partecipanti al progetto e i testi critici da me prodotti che hanno corredato i primi due volumi.
In questa terza antologia sono presenti racconti di Alessandra Prospero, Alice Antonelli, Andreina Moretti, Antonio Merola, Diana Lanternari, Elisabetta Amoroso, Floriana Laurenza, Francesca Santucci, Gabriele Di Ciriaco, Gabriele Prunai, Gianna Gobbi, Giovanna Casapollo, Lucia Paganini, Lucio Versino, Michael Gaddini, Giuseppe Leardini, Andrea Amico, Giuliana Montorsi, Sandra Carresi, Cristian Sotgiu, Umberto Masiello, Veronica Cani, Daniele Coccia, Eleonora Mangiapelo, Manuele Marini, Stefano Rizzi, Giuliana Corsetti, Mimì Burzo, Damiano Col, Simona Lauriola, Cosimo Pezzotta, Luana Trapè.
Ringrazio di cuore quanti vi hanno preso parte con curiosità e attenzione, rinnovando ancora una volta la stima nei confronti dei loro nutriti curriculum letterari e per la sensibilità dinanzi a determinate realtà.
Lorenzo Spurio
Jesi, 31-03-2015
LISTA COMPLETA DEGLI AUTORI PARTECIPANTI AL PROGETTO OBSESSION (ai tre volumi)
ABBATANTUONO Chiara con “Il vicolo cieco” * OBS2
AMICO Andrea con “Il miracolo dell’inganno” * OBS3
AMOROSO Elisabetta con “D.O.C.” * OBS2
AMOROSO Elisabetta con “Gemelli identici” * OBS1
AMOROSO Elisabetta con “La dolce morte” * OBS3
ANTONELLI Alice con “Follia liquida” * OBS3
ARECCHI Alberto con “Estate in città” * OBS1
BISSON Elisabetta con “Zero” * OBS1
BLU Andrea con “Resurrezione della carne” * OBS1
BONACCORSO Giuseppe con “Esercizi di vedovanza” * OBS2
BURZO Mimì con “Il varco” * OBS3
CANI Veronica con “Tutto quello che tocco muore” * OBS3
CARCERERI Fiorella con “Giulia, coraggio” * OBS1
CARRESI Sandra con “Sesso e morte” * OBS3
CASAPOLLO Giovanna con “S’acabbadora” * OBS3
CIANO Martino con “Il canto di Elisa” * OBS1
CIANO Martino con “Resurrezione” * OBS2
CITTÀ Massimiliano con “Spifferi” * OBS2
COCCIA Daniele con “L’Archivio” * OBS3
COL Damiano con “Morte di uno scarafaggio” * OBS3
CORSETTI Giuliana con “Io non ricordo” * OBS3
CRESCENTINI Lorenzo con “Per i miei occhi” * OBS1
DANESE Fabiola con “Quello che (non) so di te” * OBS2
DEIURI LUISA con “Irina” * OBS1
DI CIRIACO Gabriele con “Odori” * OBS3
DINI Monica con “Amore” * OBS2
DINI Monica con “L’odore sta sotto la coda” * OBS1
FANOTTI Lorella con “Effetti collaterali” * OBS2
FILIDORO Giuseppe con “Sono un errore della natura” * OBS2
FILIPPI Lidia con “Profumo di mandorle amare” * OBS2
FRANCHETTO Daisy con “Ragnatele” * OBS1
GADDINI Michael con “La casa del silenzio” * OBS3
GOBBI Gianna con “La ragnatela” * OBS3
GOBBI Gianna con “Un pensiero unico” * OBS2
GOBBO Serena con “Non si può dire” * OBS1
LANTERNARI Diana con “La luna sul viale” * OBS3
LANTERNARI Diana con “Se mio nonno avesse le ali” * OBS2
LAURENZA Floriana con “La casa numero 66” * OBS2
LAURENZA Floriana con “La maledizione” * OBS3
LAURIOLA Simona con “Due” * OBS3
LAURIOLA Simona con “Il treno passa una sola volta” * OBS2
LEARDINI Giuseppe con “Libra necis” * OBS3
MANGIAPANE Leonardo Jacopo con “L’Orbite Furiose” * OBS2
MANGIAPELO Eleonora con “La voce di Cinthia” * OBS3
MARINI Manuele con “Il martirio di Ofelia” * OBS3
MARINI Manuele con “La corriera di Elsa corre verso il nulla” * OBS2
MARRA Pietro con “Il pigiama rosa” * OBS2
MASIELLO Umberto con “Il tizio in cantina” * OBS3
MEROLA Antonio con “L’Immortale Re Peter” * OBS3
MONTI Elena con “La macchina del tempo” * OBS2
MONTORSI Giuliana con “Le troppe attenzioni” * OBS3
MORETTI Andreina con “Malamore” * OBS3
ORLANDI Sandro con “La lettera” * OBS1
PAGANINI Lucia con “Come cerchi sull’acqua” * OBS3
PEDRETTA Alessandro con “Squame” * OBS1
PETRINO Francesca con “Battuta di caccia” * OBS2
PEZZOTTA Giacomo con “Perché i gatti cadono sempre in piedi” * OBS3
PEZZOTTA Giacomo con “Un’origine” * OBS2
PROSPERO Alessandra con “I due volti di Berenice” * OBS3
PRUNAI Gabriele con “È tutto sporco” * OBS3
RIZZI Stefano con “Caligine” * OBS3
RIZZI Stefano con “Paranoico” * OBS1
SANTUCCI Francesca con “Passione” * OBS3
SOTGIU Cristian con “Vedute psichiatriche” * OBS3
STROPPIANA DALZINI Annamaria con “Vittima” * OBS2
TRAPÈ Luana con “E da quel momento furono felici” OBS3
E’ uscito oggi 10 giugno 2015 il sedicesimo numero della rivista di letteratura online “Euterpe”. Il nuovo numero, che si apre con un editoriale dello scrittore Martino Ciano, contiene al suo interno i seguenti materiali ripartiti nella canoniche rubriche alle quali si aggiunge quella nuova dedicata alle interviste e curata dalla poetessa e scrittrice Valentina Meloni.
RUBRICA DI POESIA
Testi di Antonio Spagnuolo, Francesco Paolo Catanzaro, Iuri Lombardi, Laura Appignanesi, Carla De Falco, Giuseppe Napolitano, Michela Zanarella, Lucia Bonanni, Mariella Bettarini, Cristina Lania, Giuseppe Gambini, Teresa Stringa, Lucia Lascialfari, Luciano Domenighini, Felice Serino, Emanuela Inglima, Mario Vassalle, Alba Gnazi, Giuseppe Guidolin, Carla Spinella, Gabriella Pison, Assunta De Maglie, Maurizio Soldini, Mario De Rosa, Luigi Pio Carmina, Annamaria Pecoraro e Steven J. Grieco.
RUBRICA DI RACCONTI
Testi di Alessia Ranieri, Sandra Carresi, Francesca Luzzio, Maria Pompea Carrabba, Pina Piccolo, Elisabetta Amoroso e Luisa Bolleri.
RUBRICA DI SAGGISTICA-ARTICOLI
GIORGIO LINGUAGLOSSA – L’Autoritratto o dell’Identità o del Poeta allo specchio: “Il libro della felicità lo sta scrivendo il pittore”
NAZARIO PARDINI – “Puccini al tempo della Turandot”
STEFANO BARDI – “Le rivoluzioni scientifiche: Galileo Galilei e i suoi eredi”
AMEDEO DI SORA – “Il dandysmo estremo di Jacques Rigaut”
ANTONIO MEROLA – “I poeti assassini”
FRANCESCO MARTILLOTTO – “Lettura di Spesso il male di vivere ho incontrato di Eugenio Montale”
MARIO VASSALLE – “La varietà”
UGO PISCOPO – “Considerazioni sul concetto di alterità”
MARIA LENTI – “Elogio della Solitudine”
BARTOLOMEO BELLANOVA – “Mediterraneo: corpi, numeri, vergogne e falsità”
LORENZO CAMPANELLA – “L’altro è in noi”
RUBRICA DI RECENSIONI
Umeed Ali, poeta pakistano e il suo libro “Bilancio interiore”, recensione di Lorenzo Spurio
“La passiflora non è una passeggiata en plein air” di Rita Vitali Rosati, recensione di Lorenzo Spurio
“Leonardo Sciascia, cronista di scomode realtà” a cura di Martino Ciano, recensione di Lucia Bonanni
“Il Mistero delle Due Veneri”. Riflessioni sulla ‘drammaturgia’ di Alessio De Luca, recensione di Iuri Lombardi
“Granelli di tempo” di Rosaria Minosa, recensione di Lorenzo Spurio
“L’opossum nell’armadio” di Lorenzo Spurio, recensione di Katia Debora Melis
“Sul far della sera” di Giovanni Vivinetto, recensione di Marzia Carocci
“Schegge” di Daniele Berto, recensione di Marzia Carocci
RUBRICA DI INTERVISTE
Alterità e individuazione, iper dotazioni psichiche e crisi d’identità attraverso la teoria dialettica ideata dal Dottor Nicola Ghezzani. Intervista di Valentina Meloni
Intervista al poeta Corrado Calabrò, a cura di Lorenzo Spurio
SEGNALAZIONI e PROSSIMI EVENTI
XXVI Concorso Internazionale di Poesia “Città di Porto Recanati” (scadenza 25-07-2015)
Selezione di materiale per l’antologia “Aldo Palazzeschi: il crepuscolare, l’avanguardista, l’ironico” (scadenza 30-06-2015)
2° Premio di Letteratura “Ponte Vecchio” (scadenza 30-11-2015)
Il nuovo numero della rivista può essere letto e scaricato collegandosi alla sezione “Leggi i numeri della rivista” all’interno del sito.
Si ricorda, inoltre, che il prossimo numero della rivista avrà quale tema/titolo al quale è possibile rifarsi “Quando l’arte diventa edonismo”. I materiali dovranno pervenire alla mail della rivista (rivistaeuterpe@gmail.com) entro e non oltre il 20 settembre 2015.
L’A.P.S Le Ragunanze in collaborazione con Magic BlueRay, ARTeMUSE e Turisport Europe presentano il regolamento per la
Seconda Ragunanza di “POESIA”
con premiazione domenica 18 ottobre 2015.
La partecipazione alla Seconda Ragunanza di “POESIA” è aperta a tutti coloro che dai 16 anni in su – per i minorenni è necessaria l’autorizzazione dei genitori o di chi ne fa le veci -senza distinzioni di sesso, provenienza, religione e cittadinanza, accettano i tredici (13) Articoli qui specificati. La frase sopra menzionata “per i minorenni è necessaria l’autorizzazione dei genitori o di chi ne fa le veci”, vuol dire che chi non ha compiuto 16 anni può partecipare alla Seconda Ragunanza di Poesia, previa l’autorizzazione scritta e firmata da entrambi i genitori che dovranno allegare alla loro autorizzazione la fotocopia della loro carta d’identità. I nostri 7 GIURATI valuteranno gli scritti pervenuti, a loro insindacabile giudizio! Il REGOLAMENTO per la Poesia, prevede due sezioni: POESIA “NATURA” e POESIA “A TEMA LIBERO”. La tematica della POESIA “NATURA”, trattandosi di “ragunanza”, termine in uso nell’Arcadia di Christina, dovrà almeno contenere dei riferimenti alla natura che ci accoglie.
La POESIA “NATURA”, che sarà da Voi scritta, dovrà ricordare i dettami dell’Arcadia, il valore della natura, filtrati dagli eventi attuali che coinvolgono, modificano, distruggono i quattro elementi della nostra madre Terra e lo spirito di tutti coloro che si prodigano per la salvezza ed il recupero dell’ambiente e che troppo spesso immolano la loro vita per il bene comune.
La POESIA “A TEMA LIBERO”, che sarà da Voi scritta, dovrà spaziare su temi alti dell’esistenza, su temi universali che abbracciano il genere umano. È questo l’intento e l’obiettivo della rinnovata “ragunanza” nell’ambiente bucolico di Villa Pamphilj a ricordo dei raduni, delle adunanze, organizzati da S.A.R. Christina di Svezia.
Art.1 Si richiede per la II Ragunanza di POESIA, che il testo sia compreso in un massimo di una (1) pagina word e scritto in Times New Roman, a carattere 18 e che si rispettino in tutto i 13 Articoli, che specificano le norme, i diritti, i requisiti e le leggi di questo regolamento.
Art.2 Le POESIE di entrambe le sezioni dovranno essere inedite e, per concorrere, andranno spedite via e-mail a apsleragunanze@gmail.comindicando e specificando la scelta della sezione da voi effettuata in oggetto:
Seconda Ragunanza di POESIA per la POESIA “NATURA” oppure, Seconda Ragunanza di POESIA per la POESIA “A TEMA LIBERO”
Le POESIE saranno ammesse solo ed unicamente con il nome, cognome, contatto telefonico ed e-mail di rintracciabilità del partecipante al concorso. L’assoluta competenza e serietà dei giurati permetterà una giusta assegnazione della votazione che porterà alla graduatoria finale.
Art.3 Le modalità espressive delle POESIE non dovranno essere offensive né ledere la sensibilità e/o la dignità del lettore, dell’ascoltatore e della persona chiamata in causa a leggere;
Art.4 La partecipazione è soggetta alla tessera associativa equivalente ad € 10,00 ( per i soci già iscritti la quota è di 5 €) che sottintende la presenza dell’autore concorrente ed include le spese di segreteria e l’acquisto di coppe, targhe, medaglie e pergamene nonché l’eventuale affitto della sala di premiazione ed un piccolo rinfresco;
Art.5 La scadenza per l’invio dei testi è fissata a domenica 30 agosto 2015;
Art.6 Il giudizio della giuria è insindacabile;
Art.7 La partecipazione al concorso comporta l’accettazione di tutte le norme del presente regolamento ed il partecipante dovrà essere presente il giorno della ragunanza per la lettura delle POESIE secondo la graduatoria di premiazione di fronte agli astanti e non sono rigorosamente ammesse deleghe;
Art.8 Qualora il premiato non fosse presente, il suo riconoscimento decadrà e non gli sarà spedito alcun riscontro di quanto da lui vinto.
Art.9 I partecipanti, le cui poesie siano state selezionate per la premiazione e la lettura in pubblico, saranno informati sui risultati delle selezioni mediante e-mail personale e segnalazione sul sito dell’Associazione di Promozione Sociale “Le Ragunanze”: http://www.leragunanze.altervista.org
Art.10 Le POESIE di entrambe le sezioni scelte e premiate saranno presentate e lette in pubblico DOMENICA 18 OTTOBRE 2015, dalle ore 11,30 fino al termine delle letture e delle relative PREMIAZIONI all’interno di Villa Pamphilj nella Sala del Bel Respiro, conosciuta come antica vaccheria dei principi Pamphilj. Qualora per suggestione o timidezza l’autore decidesse di non leggere la propria opera in pubblico, questa sarà letta da un attore o un’attrice che darà professionalità all’evento stesso esaltando al contempo la poesia dell’autore.
Art.11 A tutti i selezionati sarà inviato, con largo anticipo, l’invito a partecipare alla PREMIAZIONE e al reading. Le POESIE di entrambe le sezioni premiate, che saranno lette in pubblico e ritenute idonee dal giudizio insindacabile dei giurati, saranno inserite nell’antologia di POESIA pubblicata dalla divisione ArteMuse della David and Matthaus Edizioni, che sarà disponibile per l’acquisto nella giornata di lettura al pubblico e comunque acquistabile on-line su http://www.twins-store.it e nelle librerie virtuali e fisiche tramite il codice ISBN che le verrà attribuito.
Art.12 I PREMI saranno così suddivisi: Seconda Ragunanza di POESIA sez. “Natura” – I PREMIO, primo classificato: (coppa con i sette loghi: Consiglio Regionale del Lazio, Roma Capitale XII Municipio, Ambasciata di Svezia, Le Ragunanze, Magic Blue Ray, ArteMuse di David and Matthaus, Turisport Europe) Seconda Ragunanza di POESIA sez. “A TEMA LIBERO” – I PREMIO, primo classificato: (coppa con i sette loghi: Consiglio Regionale del Lazio, Roma Capitale XII Municipio, Ambasciata di Svezia, Le Ragunanze, Magic Blue Ray, ArteMuse di David and Matthaus, Turisport Europe) Secondo classificato POESIA sez. “Natura”: (targa con i sette loghi: Consiglio Regionale del Lazio, Roma Capitale XII Municipio, Ambasciata di Svezia, Le Ragunanze, Magic Blue Ray, ArteMuse di David and Matthaus, Turisport Europe) Secondo classificato POESIA sez. “A Tema Libero”: (targa con i sette loghi: Consiglio Regionale del Lazio, Roma Capitale XII Municipio, Ambasciata di Svezia, Le Ragunanze, Magic Blue Ray, ArteMuse di David and Matthaus, Turisport Europe)
Terzo classificato POESIA sez. “Natura”: (medaglia con i sette loghi: Consiglio Regionale del Lazio, Roma Capitale XII Municipio, Ambasciata di Svezia, Le Ragunanze, Magic Blue Ray, ArteMuse di David and Matthaus, Turisport Europe) Terzo classificato POESIA sez. “A Tema Libero”: (medaglia con i sette loghi: Consiglio Regionale del Lazio, Roma Capitale XII Municipio, Ambasciata di Svezia, Le Ragunanze, Magic Blue Ray, ArteMuse di David and Matthaus, Turisport Europe)
Dal quarto al decimo classificato per la sez. di POESIA “Natura” saranno consegnate le Menzioni d’Onore (cartiglio pergamenato con i sette loghi: Consiglio Regionale del Lazio, Roma Capitale XII Municipio, Ambasciata di Svezia, Le Ragunanze, Magic Blue Ray, ArteMuse di David and Matthaus, Turisport Europe).
Dal quarto al decimo classificato per la sez. di POESIA “A Tema Libero” saranno consegnate le Menzioni d’Onore (cartiglio pergamenato con i sette loghi: Consiglio Regionale del Lazio, Roma Capitale XII Municipio, Ambasciata di Svezia, Le Ragunanze, Magic Blue Ray, ArteMuse di David and Matthaus, Turisport Europe).
Tutti i partecipanti presenti, e solo i presenti, riceveranno brevi manu l’attestazione di partecipazione alla Seconda Ragunanza di POESIA per aver concorso con l’opera, anche se questa non si è posizionata tra i vincitori. L’attestazione avrà la stampa dei sette loghi: Consiglio Regionale del Lazio, Roma Capitale XII Municipio, Ambasciata di Svezia, Le Ragunanze, Magic Blue Ray, ArteMuse di David and Matthaus, Turisport Europe.
Art.13 Nel file d’invio a apsleragunanze@gmail.com includere dati personali, indirizzo postale, indirizzo e-mail, telefono, breve nota biografica, (per i minorenni includere anche l’autorizzazione dei genitori o di chi ne fa le veci con la fotocopia della loro carta d’identità) la dicitura “SARÒ PRESENTE”, fotocopia del versamento di € 10,00 (per i soci già iscritti all’Associazione di Promozione Sociale “Le Ragunanze” la quota è di € 5,00 – Si ricorda comunque che la tessera ha valore annuale) da effettuare tramite ricarica Postepay n° 4023600582828382 intestato a Michela Zanarella, C.F. ZNRMHL80L41C743L per i diritti di segreteria ed acquisto premi, riconoscimenti, affitto sala, piccolo rinfresco; in calce al testo, la seguente dichiarazione firmata: “Dichiaro che i testi delle POESIE da me presentati a codesto concorso sono opere di mia creazione personale e inedite. Sono consapevole che false attestazioni configurano un illecito perseguibile a norma di legge. Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi della disciplina generale di tutela della privacy (L. n. 675/1996; D. Lgs. n. 196/2003) e la lettura e la diffusione del testo per via telematica e nei siti di Cultura della Poesia, della Narrativa e dell’Arte, nel caso venga selezionato, dai giurati del concorso Seconda Ragunanza di POESIA”
Referenti concorso: La Presidente dell’A.P.S. “Le Ragunanze”, Michela Zanarella Coordinatore e Vicepresidente, Giuseppe Lorin Segretario, Alberto Bivona (Turisport Europe)
@: apsleragunanze@gmail.com “Magic BlueRay” di Elena Sbaraglia, con la partecipazione dello scrittore Dario Amadei
“David and Matthaus Edizioni”: Giovanni Fabiano Solo e unicamente per le ordinazioni di libri:backoffice@davidandmatthaus.it
Uff. Stampa dell’evento: Frequenza Zero Communication
Raccontare la guerra ai bambini. È più facile o più difficile? Mi chiedevo questo ieri sera mentre osservavo Matthias seduto di fronte a un bel gruppo di bambini di 6, 7 anni o poco più, a mostrare le sue foto scattate in Siria, Ucraina e altri luoghi sulle cronache di questi tempi. Eravamo al campo di rugby di Falconara, questo il titolo dell’incontro: “Verso Est, mini laboratorio di disegno narrativo con Matthias Canapini; il giovane rugbista, esploratore, scrittore coinvolgerà i mini atleti in un epico racconto di paesi lontani”.
Verso Est, come il titolo del suo primo libro, autoprodotto per essere più veloci, perché Matthias già riparte, dopo domani, questa volta si spingerà ancora più a est, attraverserà Croazia, Bosnia e Serbia, poi Romania, Ucraina e ancora, fino all’India e al Nepal. Conta di rientrare verso ottobre o novembre.
È arrivato “il viaggione”, quello grosso, che progettava già…
Ammetto di non aver mai avuto un gran rapporto con la matematica….Tra amore e odio, la bilancia ha sempre virato, senza troppe incertezze, verso l’odio. I conti non mi sono mai tornati e i numeri, di per sé, mi sono sempre sembrati troppo rigidi: sbarre robuste dentro cui ingabbiare formule apparentemente semplici e concretamente complicate.
Tutto il contrario rispetto alle parole che, invece, ho sempre percepito come entità libere, fluide, mobili, fluttuanti corsi d’acqua percorribili in modi diversi e tutti creativi.
Le parole erano i continenti del mio mondo; i numeri forse solo alcune disparate isolette su cui approdare in caso di emergenza o per un atto di estremo coraggio. Su una di queste isole però, scoprii che abitavano i numeri primi.
I numeri primi, nella loro gamma di specificità e particolarità, non nascondo che mi fecero un certo effetto. Mi affascinava la loro esclusività, la loro intrinseca capacità di non essere divisibili altro che per sé stessi e per uno. Mentre gli altri numeri potevano trovare molti modi per essere frazionati, divisi, scomposti e poi ricompattati, loro no: se ne stavano lì, tronfi e sicuri di sé nella loro interezza. O tutto o niente insomma. In più, erano anche prevalentemente numeri dispari e, dovendo scegliere, questi erano senza dubbio la categoria con cui simpatizzavo di più.
I numeri primi mi sembrarono per la prima volta, assolutamente interessanti. Forse perché descrivevano un modo diverso di essere numero: una maniera particolare di distinguersi dal resto, pur condividendo le caratteristiche basilari. Erano un po’ come le parole palindrome: un’eccezione che interrompeva e rendeva interessante uno schema altrimenti troppo ripetitivo e perfetto.
I numeri primi mi piacevano, decisi.
Forse perché anch’io mi sentivo (e mi sento ancora) un po’ un numero primo. Qualcuno di poco compatibile con il resto, che sa bastare a sé stesso. Qualcuno poi, che è dispari per natura: senza alcuna possibilità di scelta né di scampo. I numeri primi, spesso, sono solitari e erranti come l’ebreo del quadro di Chagall. Compaiono così, un po’ a random nella serie di numeri che tende a più infinito, come lo special di una canzone. I numeri primi sono la variazione alla regola ed è per questo che sono solidale con loro.
Mi piacciono le variazioni, i cambiamenti, mi piacciono le mosche bianche e le pecore nere. Mi piace ciò che è atipico, distinto, differente, alternativo, strano, originale. Mi piace chi colora fuori dai bordi, per crearne di nuovi. Mi piace chi, con un dettaglio fuori posto, racconta sé stesso e il suo modo di essere.
Perché ci sono davvero infiniti modi di essere diversi e di essere, appunto, numeri primi. Essi restano individuali anche quando sono in gruppo: sé stessi, assoluzione e condanna al contempo.
Tra loro non si cercano quasi mai ma, se qualche volta per sbaglio si incontrano, allora tirano un gran sospiro di sollievo: capiscono di essere primi ma non unici. Non soli. Basta scorrere un po’ avanti nella serie per scovare, nascosto in mezzo a noiose e ripetitive cifre ben meno interessanti, un altro numero primo. D’altronde la sequenza dei numeri è infinita, come l’elenco di tutte le possibilità possibili anche se poco probabili. Ecco, perfino la matematica non è una scienza del tutto esatta: prevede sempre una variazione allo schema. Per fortuna.
Si è svolta, come da programma, nel pomeriggio di domenica 31 maggio 2015 la cerimonia di Premiazione del I Premio Letterario “Città di Fermo”. Il luogo della Premiazione è stato la sontuosa Sala dei Ritratti presso il Palazzo dei Priori, nella centralissima Piazza del Popolo.
Il concorso, bandito dalla Libera Associazione Armonica-Mente di Fermo presieduta da Nunzia Luciani e con il Patrocinio Morale della Regione Marche, della Provincia di Fermo e della Città di Fermo ha visto una partecipazione di circa 500 elaborati per le due sezioni a concorso: poesia e narrativa breve.
Ad aprire la Premiazione è stato l’intervento musicale di Eleonora De Angelis che, al pianoforte, ha stemperato la tensione emotiva di premiati e segnalati giunti da varie parti d’Italia per la consegna dei premi. A seguire si sono avuti i saluti e i ringraziamenti di Susanna Polimanti (Presidente del Premio) e i saluti di Lorenzo Spurio (Presidente di Giuria) che brevemente ha presentato la Commissione di Giuria.
Tra i Giurati presenti: Marco Rotunno (per la sez. narrativa), Fabiano Del Papa (per la sez. narrativa) e Cinzia Franceschelli (per la sez. poesia).
Assenti i Giurati Renata Morresi (sez. poesia), Lella De Marchi (sez. poesia) e Luca Rachetta (sez. narrativa), impossibilitati per ragioni proprie ad intervenire.
Partendo dalle segnalazioni, si è passati poi a consegnare le menzioni d’onore che, oltre al diploma, hanno ricevuto una coppa e poi i premi da podio per entrambe le sezioni. I presidenti del premio hanno dato di volta in volta lettura alle motivazioni della Giuria per il conferimento del Premio. Consegnati anche dei Premi speciali del Presidente di Giuria.
A chiusura dell’evento le dita di Eleonora De Angelis al pianoforte hanno suggellato la chiusura di questo entusiasmante, emotivo e partecipato premio letterario il quale si spera potrà ricevere altrettanta considerazione e stima nelle future edizioni.
La commissione di Giuria
La commissione di Giuria: da sinistra Marco Rotunno, Lorenzo Spurio (Presidente di Giuria), Susanna Polimanti (Presidente del Premio), Cinzia Franceschelli e Fabiano De Papa
Vincitori da podio – sezione Poesia
1° Premio Sezione Poesia – NUCCIA MARTIRE Riceve il Premio da Lorenzo Spurio (Presidente di Giuria) e Susanna Polimanti (Presidente del Premio)2° Premio Sezione Poesia – ENZO BACCA Riceve il Premio da Lorenzo Spurio (Presidente di Giuria) e Susanna Polimanti (Presidente del Premio)3° Premio Sezione Poesia – ROBERTO BORGHETTI Riceve il Premio da Lorenzo Spurio (Presidente di Giuria) e Susanna Polimanti (Presidente del Premio)
Vincitori da podio – sezione Racconto
1° Premio Sezione Racconto – ANTONIO GIORDANO Riceve il Premio da Lorenzo Spurio (Presidente di Giuria) e Susanna Polimanti (Presidente del Premio)2° Premio Sezione Poesia – GLORIA VENTURINI3° Premio Ex-Aequo Sezione Racconto – ELISA MARCHINETTI Riceve il Premio da Lorenzo Spurio (Presidente di Giuria) e Susanna Polimanti (Presidente del Premio)3° Premio Ex-Aequo Sezione Racconto – ARMIDO MALVOLTI Riceve il premio da Lorenzo Spurio (Presidente di Giuria) e Marco RotunnoPremio del Presidente di Giuria Sezione Racconto – DANIELE DONATI Ritira il premio da Lorenzo Spurio (Presidente di Giuria) e Susanna Polimanti (Presidente del Premio) la madre del premiato
Menzioni d’Onore – sezione Poesia
Chiara Cappuccini riceve il premio dal giurato Marco RotunnoGiorgia Spurio riceve il Premio dal Presidente di Giuria Lorenzo SpurioMaria Grazia Tomassini mentre legge la sua poesia premiata con menzione d’onoreElisabetta Ghiselli legge la sua poesia premiata con la menzione d’onoreManuela Giacchetta legge la sua poesia premiata con la Menzione d’onore
Segnalazioni – sezione Poesia
Lorenzo Carmine Curti riceve il premio da Susanna PolimantiLa segnalazione per la poesia di Renato Pigliacampo. Ritira il premio l’amica Rosanna Giovanditto, consegnato da Lorenzo Spurio e Susanna Polimanti
Segnalazioni – sezione Racconto
Andrea Mauri riceve il premio dal Presidente del Premio Susanna PolimantiFrancesca Costantini riceve il premio dal Presidente del Premio Susanna Polimanti
Credo che Cosa Nostra sia coinvolta in tutti gli avvenimenti importanti della vita siciliana, a cominciare dallo sbarco alleato in Sicilia durante la seconda guerra mondiale e dalla nomina di sindaci mafiosi dopo la Liberazione.
Non pretendo di avventurarmi in analisi politiche, ma non mi si vorrà far credere che alcuni gruppi politici non siano alleati a Cosa Nostra – per un’evidente convergenza di interessi – nel tentativo di condizionare la nostra democrazia, ancora immatura, eliminando personaggi scomodi per entrambi.
(Giovanni Falcone)
Ricordando Giovanni Falcone, sua moglie e gli agenti della scorta – Capaci, 23 Maggio 1992 –
Festival Multidisciplinare di Letteratura Contemporanea
III° Edizione – Sistemi d’Attrazione
Il Comitato Bologna in Lettere, con il Patrocinio del Comune di Bologna, con il Patrocinio – per le iniziative relative alle Scuole – dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia Romagna, in collaborazione con il Centro Studi Archivio Pier Paolo Pasolini della Fondazione Cineteca di Bologna, in collaborazione con Marco Saya Editore, in collaborazione con Cassero Lgbt Center, con il contributo di Coop Adriatica, presenta “Sistemi d’Attrazione”, la Terza Edizione del Festival Multidisciplinare di Letteratura Contemporanea: “Bologna in Lettere”.
Il Festival si svilupperà in tre weekend nel mese di Maggio 2015: Ven. 15, Sab. 16, Ven. 22, Sab. 23, Ven. 29, Sab. 30. Le prime 5 giornate verranno realizzate nei locali del “Cassero”, Via Don Minzoni 18. Nel corso dell’ultima giornata avrà luogo una maratona non-stop di eventi dalle 11.00 alle 23.00 presso
Umeed Ali, poeta pakistano e il suo libro Bilancio interiore / Inner Balance
a cura di Lorenzo Spurio
Dal giorno in cui ho capito le linee della mia mano
ho cominciato a litigare con la vita (34)
Il mondo è come un bel libro
e il tempo è il migliore maestro:
volendo, si può imparare quasi tutto. (110)
A testimoniare il fatto che gli incontri migliori e che più ti arricchiscono sono sempre quelli che capitano casualmente, o comunque senza nessuna coincidenza prestabilita, vorrei parlare del mio incontro con Umeed Ali, un signore pakistano della regione del Punjab, nato nel 1961 e poi emigrato in Italia in cerca di un futuro migliore molti anni fa. Non è la sua una delle tantissime storie di emigrati che tentano solamente di approdare in quello che ai loro occhi può apparire come il paese di Bengodi dove lasciarsi alle spalle le sofferenze e la povertà, ma è la vicenda amara salda nella credenza religiosa di una persona dall’animo profondamente sensibile. La scrittura, il suo amore per la poesia e la riflessione nel mondo di carta, infatti, lo ha portato a stringere un profondo legame con la parola: le sue prime opere, scritte già durante la sua esistenza in India, vennero scritte negli idiomi locali tra cui l’Urdu, il Saraiki e il Punjabi.
Ho conosciuto Umeed Ali durate un ciclo di eventi culturali che ho co-organizzato a Palermo a metà Aprile 2015 ai quali lui, grande amante della cultura e frequentatore della Libreria Spazio Cultura dove si tenevano gli eventi si è presentato interessato. Alto, dai profondi occhi neri e dal viso di una serietà dolce e pacata, con una generosità d’animo difficile da trovare oggigiorno si è presentato facendoci leggere anche alcuni estratti apparsi su giornali nazionali e locali di prestigiosi nomi che l’avevano recensito o conosciuto. Mi ha raccontato che la sua vita non era mai stata facile e neppure ora, pur trovandosi a Palermo da amici, ma sempre alla ricerca di piccole donazioni per potersi sostenere e inviare soldi alla sua famiglia in India. Ciò che mi ha colpito è stata la sua voglia di parlare: di narrare di sé ma anche di saper ascoltare le vicende altrui, cosa che raramente un recente conosciuto è portato a fare.
Ho scoperto così che nella sua attività di vucumprà che ha contraddistinto la gran parte della sua vita una volta giunto in Italia, ha praticamente viaggiato in su e giù quasi tutta la Penisola e che conosceva città, monumenti, collegamenti stradali e orografia ancor meglio di un qualsiasi nativo. Di esser stato vari anni a Padova dove, anche se non ha amato molto la mentalità della gente adducendo alla loro freddezza e riluttanza, d’altro canto gli è stata propizia perché proprio nel Triveneto è stato appoggiato da associazioni, biblioteche ed enti locali che gli hanno fatto vendere un gran numero di copie del suo libro. Della mia Regione mi ha detto di esser stato a Jesi, Ancona, Falconara Marittima, cioè praticamente di conoscere il territorio abbastanza bene e, si sa, un vucumprà che è costretto a muoversi di continuo e sulle sue uniche gambe è il miglior “viaggiatore” e conoscitore degli spazi che ci possa essere sulla Terra. Il viaggio, che non è un divertimento, è funzionale al sostentamento ma al contempo gli permette di osservare il mondo nelle piccole cose e di conoscere le persone così come il fatto che alla freddezza caratteriale e alla ricchezza (dei sostegni) del Nord da lui sperimentato preferisse la calorosità e la parsimoniosa e reticente offerta della gente del sud Italia. Mi ha raccontato che ha vissuto tanti anni a Perugia (nella quale ritornerà dopo questa sua permanenza a Palermo) della quale conserva un bel ricordo e insieme abbiamo ripercorso i vari ambienti della toponomastica cittadina che ben conosco perché vi ho studiato due anni. Negli anni in cui io studiavo alla Facoltà di Lettere lui abitava poco distante da Piazza Morlacchi dove, pure, nella nota Libreria-Casa editrice Morlacchi aveva dato alle stampe il suo libro di poesie. Io a quel tempo mi servivo nella stessa libreria per testi universitari e dispense.
Durante la serata del 18 aprile in cui alla Libreria Spazio Cultura avevamo organizzato il reading poetico dal titolo “Grandi e Dimenticati: la poesia che non muore”, Umeed ci ha letto tre sue poesie presenti nel libro o, meglio, le ha recitate a memoria in parte chiudendo gli occhi ma dandone sempre il massimo della forza espressiva nel suo italiano, perfetto, con lievi sentori di un difficile percorso di apprendimento. Ci ha spiegato che nelle lingue indiane da lui conosciute una stessa parola in base alla lettura, alla sonorità che ne scaturisce dalla pronuncia è possibile ricavarne significati differenti, completamente distanti tra di loro e che c’è una ricchezza lessicale stupefacente. La sua difficoltà nell’esprimersi nell’italiano, negli anni, non è stato il semplice saper tradurre da parola a parola, cosa meccanica e semplice come potremmo fare tra una lingua neolatina e l’altra, ma andare a vedere se nel relativo termine tradotto in italiano, in effetti, si mantenesse il significato originario del termine, nella lingua pakistana, come lui l’aveva inteso e creato. Un processo senz’altro difficile al quale la sua poetica, raccolta in questo volume bilingue italiano-inglese, si è dovuta piegare ma che, a ben vedere, non ne ha risentito in maniera troppo dura. Così scrive nella poesia intitolata “Dal giorno in cui ho iniziato a scrivere in italiano”: “È difficile riuscire a trasmettere i sentimenti/ in una lingua straniera,/ perciò mi manca sempre qualche parola giusta/ o qualche frase,/ ma quando finiscono queste lontananze, di lingua e colore,/ siamo tutti vicinissimi” (66).
Le poesie di Umeed Ali parlano di solitudini e lontananze, di indifferenze sociali e di disagi che si realizzano distanti dagli occhi dei più, sotto la luce del giorno. Sono parole che risentono dell’offesa subita, della mancanza di aiuto, dell’insensibilità e di una divinizzazione dell’uomo contemporaneo portata all’estremo. Una società in cui, parafrasando Orwell ma anche Sciascia delle Favole della dittatura esistono maiali (potenti) e i topi (vittime) dove i primi che, in cima alla scala piramidale gestiscono l’esistenza di tutti, non fanno altro che incamerare ricchezze, riempirsi la pancia e, cosa peggiore, infischiarsene di coloro ai quali per lo meno potrebbero dare briciole dei loro “pasti” da nababbi.
A Palermo nell’aprile 2015 assieme al poeta pakistano Umeed Ali
In questo Bilancio interiore che è il titolo della raccolta, Umeed si denuda sulla carta per raccontarci la durezza di una esistenza improntata alla continua ricerca nell’altro di comprensione, apertura, vicinanza e curiosità. Anche la semplice parola, il regalare una conversazione a una persona sola, depressa, malata o denigrata può significare per essa la salvezza e al contempo scopriremo che sarà stato un regalo anche per noi stessi.
Il libro si apre con la poesia “Per Dio Grandissimo” e il “Dio Grandissimo” di Umeed chiaramente è Allah anche se lui non lo nomina e, parlando con lui di religione, ho percepito la sua indignazione su quel viso scuro prima rilassato e di colpo compunto e un’espressione schifata quando abbiamo parlato della nuova e grave minaccia terroristica che riguarda il mondo tutto. La religione per questi fanatici è solo un pretesto per ambire a qualcosa di più alto con l’aiuto di ingaggi internazionali che forniscono armi e coperture. Li ha definiti con i peggiori epiteti che si possano udire e ogni volta che ne fuoriusciva uno dalla sua bocca percepivo la sofferenza di chi ha sperimentato sulla sua pelle la violenza, la coercizione, lo sfruttamento, l’abnegazione a sedicenti logiche di salvezza.
Umeed è il poeta del sentimento, un uomo che dinanzi a tante difficoltà è riuscito a prediligere il lato umano e il rapporto interpersonale su ciascuna cosa ed è proprio per questo che è in grado di scorgere la bellezza, nella donna o nella natura, quando forse sarebbe più istintivo trovare spazio nello sconforto di immagini fosche e deprimenti: “Tocca la mia fronte/ perché il profumo della tua mano/ possa cambiare il mio destino” (28). Ed anche se la durezza di una vita trascorsa tra difficoltà (“io faccio sempre una dura vitaccia”, 56) e lontananze dai suoi cari è pesante da sostenere ed Umeed ci parla dei suoi “problemi di tutti i giorni” (34) il messaggio finale non è mai cupo, non tende al pessimismo, né allo scoraggiamento poiché, come lui stesso sostiene in maniera lapalissiana,: “La vita è una gioia e pure un dolore/ la vita è un’offesa e pure un amore” (46).
Per un emigrato in un paese talmente diverso dal suo luogo di nascita e dalla sua cultura ci sarà sempre spazio al ricordo, più o meno mesto, di ciò che ha lasciato per altre terre. Trovo che nella poesia “Nostalgia” di Umeed sia contenuto questo sentimento di angoscia-ossessione che lo lega a un passato distante non solo in termini cronologici, ma spaziali, culturali e soprattutto affettivi: nella poesia “Nostalgia” leggiamo: “Mia cara nostalgia rimani con me/ non devi lasciarmi solo/ […]/ Se vuoi stasera andiamo insieme/ in qualche luogo particolarmente bello,/ […]/ e ti racconterò una bella poesia/ dedicata a te, mia cara nostalgia” (60).
Un libro-testamento che ci consegna pensieri sulla vita, sul senso della stessa e su come potremmo tutti vivere meglio se allontanassimo da noi il narcisismo che dilaga, se rifuggissimo l’invidia e abbattessimo l’indifferenza che costruisce giganti di roccia, monadi in sé chiuse e apparentemente autosufficienti. Nessuno è autosufficiente a sé stesso. Nessuna famiglia. Nessuna società. Ed è così che Umeed Ali ci interpella su riflessioni di questo tipo alle quali tutti i giorni non diamo troppo spazio impegnati nei tanti impicci quotidiani assorbiti da una ritualità che ci ha fatto automi: “Se tutti siamo figli di Eva e Adamo, / come mai fra noi così mal pensiamo” (54). Due versi linguisticamente semplici privi di retorica che non hanno la volontà di metter a giudizio nessuno, ma di aprire alla consapevolezza in unione con una contemplazione e profonda gratitudine verso il Dio creatore che dobbiamo pregare, invocare e sentire vicino a noi, come un grande amico a guidarci verso il bene mettendo fine a ciascuna idea che consacri la violenza e il sopruso tra gli uomini: “Vergognati egoista, hai sempre sete/ del sangue del tuo fratello innocente./ Non devi scordare che esiste un vero potete, grandissimo/ Di universale misericordioso” (64).
I versi di Umeed riguardano verità sacrosante che vanno scolpite sulla roccia e incise sui muri delle città affinché restino lì, perentorie a informarci quale può essere lo spauracchio che dilania la comunità per chi ne svia il percorso e s’imbatte in territori dove la moralità e il senso di rispetto sono stati relegati a categorie inutili. La forza della parola è altisonante e diventiamo amici di Umeed uomo-esule-vucumprà-poeta-cittadino di nessun luogo che con l’arma più potente e persuasiva ci permette di guardare dentro di noi con più convinzione e serietà. Il suo verso si fa ora canto, ora preghiera, ora denuncia ora sdegno e commento critico sul mondo e nel complesso ci consegna un compendio autentico e sofferto del suo arcobaleno emotivo che, a intervalli, riaffiora nel cielo dopo momenti di pioggia e oscurità: “Quanto è bello stare con se stessi,/ raccontarsi di cose profonde/ e anche ascoltare se stessi” (92).
2° Premio Internazionale di Letteratura e d’arte “Nuovi Occhi Sul Mugello”
sab 16 maggio 2015 ore 16:30
c/o Nuovo Centro Civico
via Vespucci – Barberino di Mugello
PROGRAMMA DELLA SERATA:
Saluto e Ringraziamenti
Intervento di Giampiero Mongatti (Sindaco di Barberino di M.llo) e dell’amministrazione comunale
Presentazione delle Giurie
Intervento dott.ssa Stefania Paola Corti (resp. progetto SMARD1)
Proclamazione dei vincitori e lettura delle motivazioni
Diffusione dell’antologia del Premio cui il ricavato sarà interamente destinato alla ricerca scientifica sulla malattia rara SMARD1 condotta dal “Centro Dino Ferrari” dell’Università degli studi di Milano.
La serata sarà allietata dal cantautore Francesco Fuligni e dal musicista Giacomo Tagliaferri
Ospiti enti pubblici, privati e sponsor che hanno sostenuto l’evento e Maria Carbognin (Scrittrice e coreografa), Roberta Calce (speaker radiofonica e poetessa), Gastone Cappelloni (Poeta), Daniele Locchi (scrittore e attore), Alessandra Barucchieri (fotografa).