Il nuovo numero della rivista “Euterpe” dedicato a “La cultura al tempo dei Social Networks” (invio partecipaz. entro 31-07-2017)

Ritorna l’appuntamento con le pagine della rivista online di letteratura “Euterpe”, aperiodico tematico fondato e diretto dal poeta e critico letterario Lorenzo Spurio nell’ottobre del 2011 ed entrato a far parte delle attività più interessanti e coinvolgenti dell’omonima associazione culturale fondata nel marzo 2016 a Jesi (AN). 

Numerosissimi gli interventi in questi ventitré numeri della rivista che per ogni numero proponeva una tematica o un’immagine di riferimento alla quale potersi rifare argomentando una propria visione o pensiero. Particolarmente curata a trattare le varie sezioni, dalla poesia alla narrativa breve passando alla saggistica con attenzione per la critica letteraria, la forma testuale dell’articolo e della recensione libraria. Interessante anche l’apparato dedicato alle interviste, introdotte a partire dal n°16 della rivista, la cui sezione è curata dalla poetessa, scrittrice e haijin Valentina Meloni. Ad arricchire i contenuti anche la sezione di critica d’arte (denominata “Démon du midi”), introdotta a partire dal n°22 e curata dallo scrittore, poeta e critico Antonio Melillo. 

Assai ampio il repertorio delle voci poetiche, critiche e di estimatori dell’arte e della cultura che in questi sei anni hanno scritto sulle pagine di “Euterpe”; tra di esse è bene citare la presenza in rivista di testi – editi e inediti – di Dante Maffia, Corrado Calabrò, Marcia Theophilo, Nazario Pardini, Franco Buffoni, Elio Pagliarani, Tomaso Kemeny, Mariella Bettarini, Giorgio Linguaglossa, Donatella Bisutti e tanti altri ancora.

19989287_1889783967940693_9166535378796280482_n.jpg

Il prossimo numero della rivista, che propone un tema nevralgico e al tempo attualissimo, fonte di indagini di carattere sociali e di studi veri e propri su tendenze dei nostri giorni, sarà dedicato a “La cultura al tempo dei Social Networks”, vale a dire ci si domanderà, nelle forme che ciascuno reputa maggiormente proprie, quale è l’incidenza di internet e dei social, la potenzialità e quanto funziona, in termini sociali e collettivi come collante o, al contrario, come deterrente. Culturalmente, in un’età in cui le riviste cartacee stanno scomparendo o sono già avito ricordo di un’età di splendore delle Lettere, cosa apportano o come migliorano la nostra conoscenza i Social Network se, effettivamente, ci poniamo nell’ottica di riconoscegli una propensione e una finalità comunicativa e sociale? 

Sarà possibile partecipare al prossimo numero della rivista inviando i propri elaborati (attenendosi alle Linee redazionali contenute sul sito cliccando qui) entro il 31 Luglio 2017 inviando le proprie proposte unitamente a una propria scheda biobibliografica o curriculum letterario alla mail rivistaeuterpe@gmail.com 

Per chi, invece, voglia avvicinarsi alla rivista come “lettore”, facilitiamo il link di riferimento al sito dove possono essere localizzati tutti i numeri precedenti divisi in ordine cronologico e per tematica. Numeri che possono essere scaricati facilmente in formato .pdf, salvati e letti comodamente a titolo gratuito. 

“Adriatico. Emozioni tra onde di parole e sentimenti”: raccolta antologica poesia e racconti scadenza 3-09-17

  Adriatico. Emozioni tra onde di parole e sentimenti

Antologia di racconti e poesie a scopo benefico

19858815_1586236441427965_659744359_n.jpg

Da un’idea dello scrittore Stefano Vignaroli e della poetessa Bogdana Trivak l’Associazione Culturale Euterpe di Jesi ha deciso di lanciare il progetto culturale “Adriatico. Emozioni tra onde di parole e sentimenti” volto a una pubblicazione antologica di poesie e racconti aventi quale tema “Il mare Adriatico”.

Il celebre scrittore e studioso croato Predag Matvejević (1932-2017), noto per il saggio Breviario mediterraneo (1987), in un suo articolo diffuso anche in rete così descrisse l’Adriatico: “Il mare che si chiamava Golfo di Venezia era una volta il più celebre dei mari del Mediterraneo. Prima e dopo ebbe il nome di Adriatico, non sempre. […] L’Adriatico antico fu più grande del presente. Secondo il Nuovo Testamento questo mare si stendeva fo a Creta verso oriente, fino alla Sicilia verso occidente, bagnava le coste della Tunisia, giungeva fino a Malta dove, a leggere gli Atti degli Apostoli (XXVII), San Paolo trovò rifugio dopo il naufragio nel suo itinerario apostolico dalla Terra Santa alla Città Eterna. Il mare Jonio era allora una parte dell’Adriatico, un suo golfo. Non sappiamo se l’imperatore Adriano abbia ricevuto il nome da Adria o dal mare Adriatico. Ancona ne era allora il porto principale, con il suo famoso molo sotto il monte Conero che poteva stare alla pari degli antichi moli di Alessandria e del Pireo.[…] Non si sa come sia stato determinato il confine fra il mare Adriatico e lo Jonio. I pescatori che incontravo raccontano che sull’orlo estremo degli Appennini, non lontano da Capo Santa Maria di Leuca a occidente, nei pressi del golfo di Valona (Vlorë) a oriente, si può notare una corrente lunga e ondulata, proprio là dove s’incrociano e s’intersecano i due mari contigui”.

BANDO DI PARTECIPAZIONE

Materiali

Possono partecipare alla selezione di materiale, volta alla pubblicazione di una antologia, scrittori e poeti italiani e stranieri con opere in lingua italiana. I testi potranno essere editi o inediti, ma l’autore dovrà comunque dichiarare, sotto la sua unica responsabilità, la paternità e di detenerne i diritti a ogni titolo con apposito modulo di liberatoria qualora risulti selezionato.

Per la selezione dell’immagine di copertina della antologia, i fotografi o gli amanti della fotografia potranno partecipare inviando una propria foto con una buona risoluzione grafica indicando il luogo dello scatto e una breve descrizione. Lo scatto dovrà obbligatoriamente essere relativo a un qualche luogo dell’Adriatico.

Caratteristiche

Il racconto non dovrà superare le 5 cartelle (30 righe di 60 battute a cartella) mentre la poesia non dovrà eccedere i 30 versi (senza conteggiare gli spazi tra le strofe, eventuale dedica e il titolo).

Invio elaborati

I materiali, corredati dei propri dati personali (nome, cognome, data e luogo di nascita, indirizzo di residenza, e-mail, numero di telefono) e di una nota bio-bibliografica di massimo 20 righe, dovranno pervenire entro e non oltre il 3/09/2017 alla mail ass.culturale.euterpe@gmail.com indicando come oggetto “Antologia Adriatico”.

Selezione

Gli organizzatori potranno provvedere, a loro insindacabile giudizio, a scartare lavori che non siano ritenuti idonei alle indicazioni del bando o non congrui al tema proposto. Parimenti ciò verrà fatto in tutti quei casi in cui i testi presentati violino palesemente diritti di terzi o non siano accettabili dalla morale comune perché offensivi, blasfemi, denigratori o d’incitamento all’odio e al disprezzo. 

Svolgimento

L’organizzazione darà comunicazione a tutti i partecipanti in merito ai testi selezionati esclusivamente a mezzo mail, evitando di dar seguito a richieste in merito alla mancata scelta.

Sarà cura degli organizzatori provvedere, qualora se ne ravvisi la necessità, all’editing dei testi che verranno rispediti ai rispettivi autori che dovranno approvare la correzione e consegnare indietro il modulo di liberatoria compilato in ogni sua parte e firmato.

Pubblicazione

Agli scrittori/poeti selezionati per l’antologia, priva di codice ISBN ma di pregevole qualità, sarà richiesto l’acquisto minimo di due copie corrispondendo una donazione (da un minimo di 15€) comprensivo delle spese di spedizioni per l’invio con piego di libro ordinario sul territorio nazionale, qualora non venga ritirata in loco. Per invii all’estero si richiede di mettersi in contatto con gli organizzatori per avere maggiori informazioni.

Parte dei ricavi derivanti dalle donazioni, detratti i costi vivi della stampa e di eventuali altre spese annesse, saranno destinati in beneficenza allo IOM – Istituto Oncologico Marchigiano – sede Jesi e Vallesina che la Ass. Culturale Euterpe sostiene dalla sua nascita con le sue varie iniziative culturali.

A tutti i partecipanti verrà data notizia in merito alla donazione effettuata a conclusione del progetto.

Presentazione

Una prima presentazione del volume potrà tenersi, qualora lo sviluppo del progetto rientri nelle tempistiche preventivate, a Jesi nel mese di Dicembre 2017. Gli autori partecipanti saranno invitati a presenziare per dar lettura ai loro brani, con modalità che in seguito verranno fornite.

Altre presentazioni potranno essere concordate e proposte da autori partecipanti all’iniziativa anche in altri luoghi ed eventualmente co-organizzate con altre associazioni ed enti, qualora il Consiglio Direttivo della Ass. Culturale Euterpe ne dia parere positivo, rimanendo comunque la finalità del progetto quella divulgativa e culturale con la volontà di beneficiare un ente di sostegno quale è lo IOM.

Diritti

Si rappresenta, inoltre, che i partecipanti cedono alla organizzazione il diritto a pubblicare la propria opera, a stamparla, rimanendo quest’ultima di unica proprietà dell’autore che sarà libero di disporne in futuro come meglio crede.

Parimenti si sottolinea che, in virtù del progetto benefico, il partecipante non avrà nulla a pretendere o domandare né all’atto dell’invio dei testi né in futuro alla organizzazione del progetto.

Ultime

Lo scrittore/poeta che prende parte al progetto, con il semplice atto di partecipare, aderisce ed approva consapevolmente tutte le indicazioni presenti in questo bando.

Info

Associazione Culturale Euterpe- Jesi

Sito: www.associazioneeuterpe.com

Mail: ass.culturale.euterpe@gmail.com

PEC: ass.culturale.euterpe@pec.it

Tel. 327 5914963

Evento FB

 

 

2° Concorso Letterario “La pelle non dimentica” a tema sulla violenza di genere

La pelle non dimentica

progetto culturale della Casa Editrice Le Mezzelane di Santa Maria Nuova

19429867_464110723934334_5241209916087948859_n.jpg

La mia pelle oggi è quasi senza macchie e lividi, nascondo bene le cicatrici, ma le sento. Sepolte nelle mie ossa sono attecchite così tanto che hanno dato ossigeno alle mie paure. 

Ho sbagliato. Tanto. 

Dare fiducia a un uomo e amarlo sopra ogni cosa è stato il mio sbaglio più grande. E gli errori che si pagano sono difficili da dimenticare. Sono incisi nella memoria, come se un fine scultore avesse lavorato di cesello. Il cervello, però, non riesce a contenere tutto ciò che penso.

È troppo! È tutto veramente troppo. 

Errori che sono disegnati nella carne, come un dipinto di un brutale pittore. 
Le cicatrici ora sono piccoli segni, non si vedono più come un tempo, ma i ricordi sono molti di più della mia stessa pelle. Corro dietro alla memoria, rifletto. Senza i ricordi non saprei riconoscermi, eppure voglio dimenticare e desidero un abbraccio che non mi tocchi.

Ingoio le parole non dette e il mio amore malato, stringo a pugno le mani affondando le unghie nei palmi… il dolore è molto meglio del nulla in cui mi nascondo adesso.

Le cose, le persone, le emozioni e i sentimenti che mi sono presa li ho rubati al tempo e al destino, come le stelle che rubano lo spazio al cielo oscuro, brillando di luce infinita. Può morire una stella? Sì che può morire, ma prima vive la sua epoca e segna gli occhi di chi la guarda. Io ho vissuto, ho preso, ho dato e ho amato. Ho segnato la vita di un altro e lui ha segnato la mia. Non come avrei voluto, però.
Oggi mi chiedo: che cosa è rimasto dopo che ci siamo fermati a parlare? Che cosa è rimasto dopo che mi hai guardata e poi urlato il tuo potere? Hai graffiato la mia superficie, l’hai disegnata con il sangue, hai trapassato la mia pelle con una lama affilata. E le tue parole sconce. Le tue mani forti. 

Mi hai ferita, dentro e fuori. 

Ho provato a perdonarti, ma la mia pelle non l’ha fatto e continua a suggerirmi sempre che è troppo tardi. Le tue lacrime, quelle che hai versato per impietosirmi, bruciano dentro il mio cuore, ma non possono cambiare lo stato delle cose. 
Forse riuscirò a far dissolvere la tua immagine dai miei occhi. Il dolore delle ginocchia rotte, dei polsi tagliati, degli occhi tumefatti, dello zigomo rigonfio. Svaniranno. Si guarisce sempre dalle ferite che si vedono. Non sempre nel modo giusto, ma si guarisce. Basta lasciar scorrere il tempo e la memoria. Lasciarla andare via e abbandonarsi a un momentaneo oblio: xanax, lexotan, tavor. Uno o tutti insieme, tanto a lui che importa!?

Voglio dimenticare, ma le cicatrici?

Sono autografi di esperienze, calendari con le date segnate per la memoria, ferite saldate dal tempo, linee bianche che segnano una mappa. 
Sono narratrici coraggiose, storie del mio passato, post-it a forma di cuori spezzati. 
Sono i miei segreti terribili, la mappatura dell’anima, le lezioni apprese. 

Mi rafforzano. 

Sciocche e timorose, a volte, ma inflessibili. 

Segnano una vittoria, non una sconfitta. 

Sono la mia salvezza perché le indosso fiera. 

Stanno sbiadendo adesso. 

Parlarne mi aiuta.

Un femminicidio anche oggi, un’altra donna uccisa da un amore malato. Una donna! Qualsiasi cosa dicano i giornalisti e chi la conosceva, era una donna, con le sue buone e anche con le sue cattive maniere. Ho sentito una cosa immonda uscire dalla bocca di un uomo intervistato da uno dei soliti giornalisti cacciatori di notizie per fare audience. Il vero giornalismo non è questo. Ditemi che non è così! E quelle parole mi hanno ferita, sono entrate dentro di me come una lama affilata. Hanno detto di quella donna che era un “essere semplice”, un pochino malata e forse anche drogata. E per questo allora la sua vita aveva meno valore? Per questo la sua vita poteva essere troncata a poco più di trent’anni? Ed è per questo motivo che il marito le ha usato violenza e poi l’ha uccisa?

No! Sono ragioni che non possono essere seriamente prese in esame. Un uomo che ama la sua donna non la stupra, che sia ella una donna normale o meno (in questo caso a maggior ragione: non ci si approfitta di un essere semplice). Un uomo che dice di adorare la sua donna non ha bisogno di tirare calci e pugni. Un uomo che uccide in nome di un amore non è un uomo sano. È lui che deve essere incolpato. È banale dirlo, chi non lo direbbe… lo so. Ma pare non sia entrato nel cervello della gente. E non è entrato nella testa dell’uomo violento. Sono esseri che non possono essere inclusi nella razza umana. Sono bestie, perché solo così si spiega il loro istinto animale. Ho sentito dire anche che le donne devono essere picchiate perché solo così imparano ad obbedire. Obbedire a chi? È finita l’era della schiavitù nei paesi civili.

Che cosa fare allora per difendersi? C’è ben poco da fare se la donna non si convince che al primo segnale deve mettere da parte ogni remora verso l’uomo che ama. Si deve avere il coraggio di entrare in uno dei tanti centri anti violenza sparsi per l’Italia e parlare con una psicologa, o con le volontarie. In questi posti c’è sempre qualcuno che ti ascolta, qualcuno a cui confidare le tue paure, qualcuno che più di te sa riconoscere i segni di un uomo mentalmente disturbato.

E se la violenza continua bisogna andare alla polizia, denunciare chi ti fa piegare in nome di un amore. Non ascoltare l’amore in quei momenti e il tuo cuore che batte forte per quell’uomo. Non c’è nessun dolce sentimento nelle mani che picchiano. Non c’è nessun amore nell’uomo che ti prende con violenza, nonostante lui dica il contrario. Non c’è nessuna voglia di costruire un futuro.

E senza futuro una donna, un’anima, non è un essere che vive dignitosamente.

 

2° CONCORSO LETTERARIO “LA PELLE NON DIMENTICA”

REGOLAMENTO

Art. 1 – PROMOTORI –  Le Mezzelane Casa Editrice in collaborazione con l’associazione Artemisia di Firenze e l’associazione culturale Euterpe di Jesi  indicono il II concorso per sensibilizzare la popolazione verso un problema che affligge i nostri giorni: la violenza sulle donne, lo stupro e il femminicidio.

Art. 2 – PARTECIPANTI – Il concorso è aperto a tutti i soggetti che abbiano compiuto i 18 anni d’età

Art. 3 – QUOTA D’ISCRIZIONE – La partecipazione al concorso è gratuita.

Art. 4 – ELABORATI –  I partecipanti potranno presentare un elaborato di loro produzione, scritto in lingua italiana e rigorosamente inedito, seguendo le regole delle categorie a/b dell’articolo 4 bis.

Art. 4 bis – CATEGORIE – Il racconto e le poesie dovranno avere come argomento principale la violenza sulle donne e potranno essere basati su una storia vera o anche inventata.

  1. A) racconto: dovrà essere compreso tra le 15.000 e le 18.000 battute (10 cartelle editoriali), compresi gli spazi, scritto con carattere Times New Roman corpo 12
  2. B) poesie: dovranno essere cinque poesie scritte con carattere Times New Roman corpo 12, ogni poesia deve avere al massimo 30 versi.

Art. 5 – MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE – Il testo dovrà essere prodotto su file word in formato *.doc o *.docx  o odt. Ogni partecipante può inviare un elaborato per una o più categorie tra quelle proposte dagli organizzatori. Ogni partecipante dovrà attenersi alle specifiche richieste, ovvero la lunghezza del racconto, il numero e la lunghezza delle poesie, il formato richiesto. Nel file non dovrà esser scritto alcun nome. Nella mail dovrà essere allegata la liberatoria compilata con i propri dati, messa a disposizione in formato scaricabile dall’organizzatore.

Art. 6 – SCADENZA – L’elaborato dovrà essere spedito tramite mail al seguente indirizzo: lemezzelane.concorsi@gmail.com entro e non oltre le ore 23.59 del giorno 30 ottobre 2017. I testi pervenuti successivamente non verranno presi in considerazione. In oggetto dovrà essere specificato “concorso La pelle non dmentica”.

Art. 7 – VALUTAZIONE – Tutti i lavori saranno inviati in forma anonima  a una giuria designata dagli organizzatori.i La giuria determinerà una classifica basandosi sulla propria sensibilità artistica e umana, in considerazione della qualità dello scritto, dei valori dei contenuti, della forma espositiva e delle emozioni suscitate. Il giudizio della giuria sarà inappellabile ed insindacabile. I vincitori saranno informati secondo le modalità indicate da ciascun partecipante nel modulo di partecipazione.

Art. 8 – PREMIAZIONE – I primi venti di ogni sezione verranno inseriti in una antologia a cura di Le Mezzelane casa editrice. I primi tre autori di ogni sezione verranno premiati con una proposta editoriale della casa editrice Le Mezzelane, con un diploma con la menzione della giuria, con una copia dell’antologia e altri premi messi in palio a cura dell’organizzatore. La proclamazione dei vincitori e la consegna dei premi avranno luogo, molto probabilmente, in una località della riviera adriatica che indicheremo prima della scadenza del concorso.

Art. 9 – DIRITTI D’AUTORE – Gli autori, per il fatto stesso di partecipare al concorso, cedono il diritto di pubblicazione al promotore del concorso senza aver nulla a pretendere come diritto d’autore. Il volume sarà pubblicato in cartaceo e sarà edito da Le Mezzelane Casa Editrice.

Art. 10 – PUBBLICITÀ – Il concorso e il suo esito saranno opportunamente pubblicizzati attraverso le pagine dedicate al concorso, sul sito dell’editore e sul sito delle associazioni.

Art. 11 – ALTRE NORME – La partecipazione al concorso implica l’accettazione integrale del presente regolamento, senza alcuna condizione o riserva. La mancanza di una sola delle condizioni che regolano la validità dell’iscrizione determina l’automatica esclusione dal concorso letterario.

LIBERATORIA

Io sottoscritto/a_________________________________________________________

nato/a a _________________________ il ___________

residente a ______________________ provincia ________ CAP _________________

Via __________________________________________________________________

Codice fiscale___________________________________

Riconosciuto, altresì, con lo pseudonimo di __________________________________ e con questo nome dovrà comparire nella scheda Autore/Scrittore (solo per chi possiede uno pseudonimo)

in qualità di autore/partecipante/soggetto interessato a promuovere con il mio Nome di Autore/ Scrittore, il testo da me creato per l’iniziativa benefica: In viaggio con mio padre.

AUTORIZZO

a diffondere il testo da me realizzato che sarà pubblicato su libri stampati su carta da Le Mezzelane Casa Editrice per raggiungere lo scopo dell’iniziativa, i cui proventi saranno destinati interamente a scopi benefici e senza scopo di lucro.

Alla pubblicazione trimestrale dei proventi in maniera elettronica attraverso i social networks a cui è legata l’iniziativa.

Con tale autorizzazione i diritti, relativi alle opere sopra citati, s’intendono ceduti senza limitazione in ordine alle modalità e al tempo.

Tra detti diritti comprendiamo anche:

  1. a) il diritto di utilizzare e pubblicare il testo si materiale cartaceo, purché non ci siano copyright particolari di cui il soggetto alla firma non ne sia il reale proprietario;
  2. b) il diritto di radiodiffondere, trasmettere, rappresentare l’Autore/Scrittore per promuovere l’iniziativa;
  3. c) il diritto di utilizzare il suo nome e/o pseudonimo in tutta l’attività promozionale al fine di promuovere tutta la produzione di testo;
  4. d) il diritto di adattare i testi a una migliore visione.
  5. e) il diritto di pubblicare su vari formati di stampa, economiche e/o pregiate per coprire una fascia ampia di proventi da destinare all’associazione Casa Delle Donne di Jesi

Con la firma della presente liberatoria

DICHIARO:

di RINUNCIARE espressamente e irrevocabilmente ad ogni tipo di corrispettivo, indennità e rimborso spese, di prestare l’attività artistica e di cedere a titolo gratuito a “Iniziativa editoriale benefica: La pelle non dimentica, l’utilizzo illimitato delle opere da me scritte. Dichiaro che le opere presentate sono opera del mio ingegno, dichiaro di esserne l’autore unico e di autorizzarne la sua pubblicazione senza alcun vincolo ostativo di natura morale o giuridica. Le opere letterarie e/o artistiche rimarranno di proprietà dell’autore. A tal fine invio per posta elettronica al seguente indirizzo e-mail lemezzelane@gmail.com la liberatoria firmata ai fini della pubblicazione, senza avere nulla a pretendere quale diritto d’autore o a qualsiasi altro titolo da “Iniziativa editoriale benefica: La pelle non dimentica” e dai suoi cessionari ed aventi causa.

GARANZIE

Il trattamento dei dati, di cui garantiamo la massima riservatezza, è effettuato ai fini inerenti l’inserimento nella pubblicazione e per l’invio di materiale informativo. In relazione alle indicate finalità, il trattamento dei dati personali avviene mediante strumenti manuali, informatici e telematici con logiche strettamente correlate alle finalità stesse e, comunque, in modo da garantire la sicurezza e la riservatezza dei dati stessi. I suoi dati non verranno comunicati o diffusi a terzi a qualsiasi titolo e potrà richiederne gratuitamente la cancellazione o la modifica scrivendo a arteingiallo@gmail.com.

Inoltre, con la presente, “Iniziativa editoriale benefica: La pelle non dimentica” s’impegna a non diffondere il materiale fornito dall’autore a scopo di lucro, ma di promuovere lo stesso e le sue opere a titolo puramente gratuito.

Data ________________________ Firma leggibile ____________________________________

Consenso al trattamento dei dati personali.ai sensi dell’art.13 del Dlgs 30 giugno 2003 n. 196

Data ________________________ Firma leggibile __________________________________

“Scritti marchigiani” di Lorenzo Spurio: saggi su autori locali e foto di meraviglie dell’unica regione al plurale

Esce Scritti marchigiani. Istantanee e diapositive letterarie

Poesia e fotografia: il nuovo volume di saggi di Lorenzo Spurio

Cover.jpgIn questo volume è contenuta una scelta di scritti critici di Lorenzo Spurio dedicati all’opera di alcuni poeti e scrittori della sua regione, le Marche, scritti con intenti e finalità diverse negli ultimi cinque anni. Alcuni di essi sono comparsi a corredare le opere degli autori in forma di prefazione, postfazione o nota di lettura, altri, nella forma della recensione, sono stati diffusi su riviste cartacee ed online. Il percorso letterario che il lettore si appresta a compiere è contraddistinto da alcuni itinerari che provvedono a fornire elementi e tracciati per potersi avvicinare, con questo valido supporto ricco di tesi e riflessioni, ad alcune opere letterarie di autori marchigiani. Dopo l’apprezzato progetto di curatela della poesia marchigiana dall’Ottocento ad oggi dal titolo Convivio in versi che lo ha impegnato negli ultimi anni, Spurio ritorna ad occuparsi del concetto di marchigianità coniato da Carlo Antognini, investiga la questione dialettale, canta la sua affascinante Regione -unica al plurale- facendoci conoscere intellettuali di spessore che hanno contraddistinto la storia della poesia italiana e rischiara la luce nel vorticoso panorama dei poeti d’oggi, dedicandosi con perizia e profondità, all’analisi di alcune opere dei poeti marchigiani del nostro periodo che ritiene particolarmente meritevoli di menzione. A completare l’itinerario sono ventiquattro fotografie a colori dello stesso Spurio scattate in altrettanti posti delle Marche ricchi di fascino e storia.

L’autore

fototessera 12-03-2017.jpgLorenzo Spurio (Jesi, 1985) poeta, scrittore e critico letterario. Per la poesia ha pubblicato Neoplasie civili (2014), Le acque depresse (2016) e Tra  gli aranci e la menta. Recitativo dell’assenza per Federico García Lorca (2016). Ha curato un’ampia antologia di poeti marchigiani: Convivio in versi. Mappatura democratica della poesia marchigiana (2016). Per la critica letteraria si è occupato prevalentemente di letteratura straniera con una serie di saggi in volume sull’autore anglosassone Ian McEwan. Autore dello spazio internet Blog Letteratura e Cultura, direttore della rivista aperiodico di letteratura “Euterpe”. E’ Presidente della Associazione Culturale Euterpe di Jesi e Presidente del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi”. Ha ottenuto ottimi riconoscimenti e menzioni in numerosi premi letterari.

 

 

 

Scheda del libro:

Titolo: Scritti marchigiani.  Istantanee e diapositive letterarie

Autore: Lorenzo Spurio

Credits: Nota di lettura di Guido Garufi

Editore: Le Mezzelane – anno 2017

ISBN: 9788899964313

Pagine: 270   –  Costo: 14,99 €

Link diretto all’acquisto

“Matrimonio siriano” di Laura Tangherlini: il lodevole progetto della giornalista di Rainews24 in sostegno dei profughi siriani

copertina L matrimonio.jpgCon “Matrimonio siriano”, il nuovo libro+DVD, la giornalista di Rainews 24 Laura Tangherlini, racconta in parole, immagini e musica il suo viaggio da neo-sposa, durante il quale ha portato, assieme al marito, aiuti concreti a centocinquanta piccoli profughi siriani. Questo suo reportage in parole e video sul dramma siriano (un diario di viaggio e, soprattutto, una raccolta di voci e testimonianze dei tanti profughi incontrati) rappresenta una differente e importante finestra di verità aperta su un mondo che i nostri media ci fanno ignorare. L’intenzione è quella di provvedere a sensibilizzare per favorire la donazione dei diritti d’autore derivanti dalle vendite del libro, aiutare ancora di più attraverso i progetti in primis di Terre des Hommes.

Il progetto, ultima tappa di un percorso di sensibilizzazione che la nota giornalista di natali jesini porta avanti da anni sul tema dei profughi siriani, vuole dare voce alle tante persone incontrate nei due viaggi in Libano e Turchia a ridosso del suo matrimonio. Un matrimonio benefico, nell’organizzare il quale ha voluto destinare aiuti concreti e qualche ora di svago a tanti piccoli profughi siriani, per lo più orfani. In particolare, prima delle nozze ha destinato soldi per un sostegno a distanza per Momen, piccolo profugo siriano orfano di padre che ora vive in Libano con la madre e due dei cinque fratelli, affetto da problemi comportamentali dovuti alla perdita del padre e al trauma
della guerra. Il sostegno è volto a permettergli gli studi e ad aiutare anche i fratelli. La Tangherlini lo ha conosciuto volando in Libano per trascorrere una giornata con lui.
Le partecipazioni, solidali con Terre des Hommes, -rivela Laura Tangherlini- hanno contribuito a realizzare in partenariato con la Uisp un complesso sportivo nel nord del
Libano per profughi siriani e comunità libanese ospitante. Le fedi solidali con Aibi Amici dei Bambini hanno contribuito a un altro loro progetto destinato ai piccoli siriani. 

laura-tangherlini-giornalista-di-rai-news-24Laura Tangherlina è nata a Jesi (AN). Giornalista e conduttrice di Rainews24, muove i primi passi nel mondo del giornalismo nel 1998 presso la redazione di Ancona de “Il Resto del Carlino”, ottenendo presto il tesserino da giornalista pubblicista. Ha conseguito la laurea in Scienze della comunicazione presso l’Università La Sapienza di Roma. In seguito si è specializzata presso la scuola SGRT di Perugia, per poi essere assunta ad “Enel TV”. Iscritta all’Ordine dei Giornalisti del Lazio 2007, è stata assunta in Rai, venendo assegnata alla redazione del canale all-news RaiNews24, dove, inizialmente, è stata inviata al Parlamento per il programma “Il Transatlantico”; dal 2008 conduce i notiziari del canale all news Rai ed è membro della redazione Esteri. Studiosa di lingua e cultura araba, nel suo lavoro si è più volte occupata della situazione nel Medio Oriente, in merito alla quale ha già scritto due libri dedicati al dramma dei profughi e sfollati siriani: “Siria in fuga” nel 2013 (premio Fiuggi Storia come miglior Opera Prima) e “Libano nel baratro della crisi siriana” nel 2014, coautore Matteo Bressan (premio Cerruglio 2015 come miglior saggio).

 

Il LINK  della campagna di raccolta fondi online: https://www.becrowdy.com/matrimonio-siriano 

Il mondo del teatro, tema del prossimo numero della rivista di letteratura “Euterpe” – Scadenza 21-05-17

16299011_1816826958569728_1671577101441895574_nSegnaliamo la selezione per il prossimo numero della rivista di letteratura “Euterpe” tutt’ora aperta che scadrà il prossimo 21 maggio 2017.
Il prossimo numero della rivista, il ventitresimo, propone come tema al quale è possibile ispirarsi e rifarsi liberamente quello della “Scrittura teatrale e i suoi interpreti”.
Per poter prendere parte alla selezione dei testi è richiesto di seguire le semplici e basilari “Norme redazionali” presenti sul nostro sito a questo link http://rivista-euterpe.blogspot.it/p/norme-redazionali.html  pena l’esclusione.
I materiale dovranno essere inviati esclusivamente a mezzo elettronico alla mail rivistaeuterpe@gmail.com entro e non oltre il 21 maggio p.v. 

Info: rivistaeuterpe@gmail.com 

“Grendel e il Poeta. Da Beowulf a Shakespeare” di Daniela Quieti sab. 4 marzo alle Giubbe Rosse (Firenze)

Sabato 4 marzo alle ore 17:30 presso il Caffé Letterario “Le Giubbe Rosse” di Firenze (Piazza della Repubblica 13) verrà presentato al pubblico il saggio Grendel e il Poeta. Da Beowulf a Shakespeare della scrittrice, poetessa e critico letterario Daniela Quieti. L’evento si inserisce all’interno degli appuntamenti “Artisti & Autori alle Giubbe rosse” curati da Jacopo Chiostri e Anita Tosi. Interverranno Jacopo Chiostri (giornalista), Roberta Degl’Innocenti (poetessa) e Alessandra Ulivieri (Editrice). L’evento sarà ripreso dalle telecamente di Toscana TV per mezzo dell’inviato Fabrizio Borghini.A conclusione sarà oggerto breve drink/buffet agli intervenuti.

L’autrice

Daniela Quieti, scrittrice e giornalista, vive a Pescara. Iscritta all’Albo dell’Ordine dei giornalisti pubblicisti, è Direttore Responsabile del Periodico Logos Cultura e Presidente dell’omonima Associazione.. Dirige la collana editoriale di narrativa Emotion per la Pegasus Edition ed è nella redazione del quadrimestrale di poesia e letteratura italiana e straniera “I fiori del male”. Ha pubblicato i libri: I colori del parco (2007, poesia); Cerco un pensiero (2008, poesia); Altri Tempi (2009, narrativa); Echi di riti e miti (2010, narrativa); Uno squarcio di sogno (2010, poesia); L’ultima fuga (2011, poesia); Francis Bacon La visione del futuro (2012, saggistica); Quel che resta del tempo(2013, narrativa); Atmosfere (2014, narrativa); La Travolgente domanda – Cent’anni di Prufrock (2015, saggistica); Grendel e il Poeta Da Beowulf a Shakespeare (2016, saggistica). Numerosi i suoi contributi critici in antologie, curatele e volumi collettivi. È storicizzata in testi di letteratura fra cui Letteratura Italiana-Dizionario biobliografico dei poeti e dei narratori italiani dal secondo novecento ad oggi (2010) ed Evoluzione delle forme poetiche (2013).

Invito Giubbe Rosse Quieti.jpg