Luciano Domenighini su “Tra gli aranci e la menta” di Lorenzo Spurio

Tra gli aranci e la menta.
Recitativo dell’assenza per Federico Garcia Lorca  di Lorenzo Spurio
Commento critico di Luciano Domenighini
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                              Il volume

Undici titoli (di cui uno,”Nella magnolia”, anche tradotto in spagnolo da Elisabetta Bagli) a raccontare la vita e la morte di Garcia Lorca, via crucis, elegia, epitaffio, epicedio.

In una lingua lussureggiante, naturalistica, piena di colore e di luce, e insieme erudita, disseminata di ricercatezze lessicali e di inedite soluzioni retoriche ad estendere ed arricchire l’ambito simbolico, Spurio dipinge questo polittico multicolore, intesse i ricami
di questa porpora riprendendo e citando  lo stesso Lorca, a celebrare il poeta, l’uomo, il martire civile.
Il risultato letterario è ragguardevole, sia per i pregi sopra menzionati, sia per la capacità di coniugare e fondere il proprio modus poetico, manifestamente espressionista, con i riverberi del tragico e spregiudicato lirismo proprio della poesia del genio granadino.
Lorca è immenso, incalcolabile. Fantasioso e ridondante, è una macchina inesauribile di invenzioni verbali, nel suo simbolismo ostinato, nel suo surrealismo acrobatico eppure fortemente naturalistico, nel suo inesausto vitalismo, acquatico e terrestre, astrale e floreale, tragico e festoso.
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Lorenzo Spurio

Spurio con la sua lingua poetica aspra e perentoria ma altrettanto incline all’ideazione simbolica, in qualche modo ne echeggia le valenze più crude, ne riproduce i connotati più scabrosi.

I versi impiegati sono di varia lunghezza, con predilezione per l’alessandrino, ma non è la cadenza a intrigare il poeta marchigiano quanto piuttosto la consequenzialità della trama sintattica, il fascino della raffinatezza verbale quando non il gusto per il neologismo, il varo del tropo inedito, elaborato, spiazzante.
Di taglio accademico e come rivendicando un’anima aristocratica, questo linguaggio poetico ha qualcosa di orfico, di iniziatico, non solo per la citata ricercatezza verbale ma anche e soprattutto pere la sua natura bifronte, ossimorica e, di conseguenza, sibillina, tutta giocata sui contrasti e sugli imprevisti accostamenti.
In definitiva la breve raccolta di “Tra gli aranci e la menta”, omaggio e tributo a Garcia Lorca,  rappresenta di fatto un’originale riproposta letteraria,  una rilettura alquanto stimolante della poetica del grande poeta andaluso.
Luciano Domenighini
luglio 2016.

“Padre” poesia di Michela Zanarella, con traduzione in turco

Padre

POESIA DI MICHELA ZANARELLA

Padre,

mi vanto del colore e del suono

che ridendo rincorri

per stagioni e grembi di luce.

Dico alla pelle

quanto entrambi affondiamo radici

in estro e città.

Occupi sempre più

il profondo del mio giocare alla vita,

quello spazio di somiglianza calda

alle vetrine di un sogno.

In parte nel tuo asfalto di uomo

cerco vapori d’eterno orgoglio,

quel silenzio che so

veliero di grande calore.

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Baba

Traduzione in turco di Özkan Mert

Baba,

Coşarım renkler ve seslerle      

mevsimlerden mevsimlere,       

gülerek senin rahminde.         

Ey ten, derim ki sana,     

ne kadar salsak da köklerimizi              

sezgilerimizin ve kentlerin içine.      

Sen hep daha derindesin yaşam koşumda, 

benzer bir boşlukta                                  

camdan kutucuklar gibiyiz düşlerde.    

Senin asfalt adamlığının kıyısında     

Buğusunu ararım bitmez gururun, 

çok iyi bildiğim sessizlikte           

sıcacık bir yürekle yelken açan.

“Tragicamente rosso” di Michela Zanarella tradotta in portoghese

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Tragicamente rosso
DI MICHELA ZANARELLA
Appesa ad un silenzio
nel precipizio di un amore
tragicamente rosso
cedo e m’adeguo
alle forme del dolore.
Urlano sensi violati
cellule straziate
invase e crocefisse
in un falso fiorire d’infinito.
Nelle vene l’amaro
che ha sangue e odore
di lacrime in catene.
Sciolto il cuore
in un’assenza di luce
chiudo i segni di un rogo
tra le carni
nelle sembianze sparite
del tempo,
docile come la morte
che s’avvera
liscia tra le ruggini supine
della notte.

TRADUZIONE IN PORTOGHESE

A CURA DI ALDO MITIDIERI

Tragicamente Vermelho

 

Preso a um silêncio

no penhasco de um amor

tragicamente vermelho,

eu me entrego e obedeço

as formas de tristeza.

Sentidos violados,

células rasgadas, invadidas, crucificadas

gritam em uma falsa flor infinita.

Nas veias, a amargura

que tem sangue e cheiro

de lágrimas acorrentadas.

Liberto o coração

na ausência de luz,

eu selo as marcas de uma ardência

na carne,

na semelhança desaparecida

do tempo,

dócil como a morte

que se prova

suave em meio à fraqueza enferrujada

da noite.

“Quotidiano rifiorire” di Michela Zanarella tradotta in arabo

Quotidiano rifiorire

 di Michela Zanarella

 

Mi ripeto che la vita
è un quotidiano rifiorire,
come un miracolo senza pudore.
Esulto al suo genuino calore,
a questa luce avuta in dono
al primo respiro.
Tra il corpo e superfici di cielo,
piena di senso,
annuncio la mia volontà
a trasformare ogni croce
in amore

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Traduzione di  Saber Mahmoud Abdelmontaleb


قصيدة “إزهار يومي” للكاتبة الإيطالية ميكيلا زاناريللا*

 

من ديوان “تأملات على الطريقة النسائية”

 

وأكرر أن الحياة
إزهار يتجدد كل يوم،
كمعجزة بلا حياء.

إزهار يبهج بحرارته الأولي،
بهذا النور الذي يهديه
مع أول تنهيدة.

وبين جسدي وأسطح السماء،
وأنا يملؤني الأحساس،
أعلن عن رغبتي
في أن أحول كل ألم
إلى حب

* ميكيلا زاناريللا: شاعرة إيطالية ولدت بمدينة “بادوفا” Padova الإيطالية عام 1980. حصلت على دبلوم المعهد الفني التجاري “جاتشينتو جيراردي” Giacinto Girardi عام 1999. بدأت كتابة الشعر عام 2004 حيث صدر لها عدة دواوين أهمها: “أعتقد” ِCredo،
“صحوة” Risvegli،
“الحياة .. اللانهاية ..الفردوس ” Vita..Infinito..Paradiso،
“أحاسيس: شعر الحب والمحبوب” Sensualità: poesie d’amore e d’amare،
و”تأملات علي الطريقة النسائية” Mediazioni al femminile

La poesia “Come alberi” di Michela Zanarella tradotta in serbo da Milica Lilić

COME ALBERI

di Michela Zanarella

Si sono ammucchiati

secoli

come alberi

in questo mondo

che sa di risse

e di ossa spalancate.

La mia sagoma insiste

ad allontanare smarrimenti

in un cielo che muore.

E sottile si fa vergogna

del sangue che si ripete.

Traduzione in serbo della poesia

КАО ДРВЕЋЕ

Traduzione di Milica Lilić

Векови

су се намножили,

као дрвеће,

на овом свету

што зна да се туче

костију раздвојених.

Мој облик тражи

да се спречи залуталост

у небу које умире

са тананом срамежљивошћу

крви која се понавља.

Препев, М.Ј.Л.

A Tassignano (LU) il 2 Luglio per ricordare Julio Monteiro Martins

Nell’occasione della giornata che avrebbe dovuto vederlo festeggiare il suo 60° compleanno il 2 Luglio presso la Biblioteca “Ungaretti” di Tassignano (LU) si terrà un incontro per ricordare lo scrittore e poeta italo-brasiliano Julio Monteiro Martins, recentemente scomparso.

Nell’occasione saranno letti estratti dei suoi scritti, proiettate immagini e ci sarà un intervento musicale del Maestro Alberto Chicayhan.

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La presentazione del volume “Dolce terra di marca” domenica 9 nov. ad Agugliano (AN)

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“Dolce terra di marca, fiabe popolari marchigiane”
 
 
Le fiabe popolari mantengono nel nostro tempo la capacità di incantare. Le innumerevoli trasposizioni e trascrizioni, le opere teatrali, multimediali, i film, in cui vengono continuamente riproposte, testimoniano la loro vitalità. La fiaba parla all’immaginario degli uomini, apre alternative alla realtà quotidiana con un linguaggio schietto, immediato, essenziale. Dolce terra di Marca raccoglie le fiabe marchigiane nel dialetto con cui sono state trascritte dalla viva voce del popolo da parte di studiosi quali Antonio Gianandrea, Guido Vitaletti, Luigi Mannocchi, con accanto una trascrizione nell’italiano corrente per la comprensione di termini dialettali inusitati, a volte sconosciuti. Ogni fiaba è corredata da note di lettura, proposte per cogliere con immediatezza contenuti originali, suggestioni, aspetti di contesto territoriale.
Ad illustrare i testi, le immagini curate dagli studenti della Scuola Internazionale di Comics di Jesi che hanno interpretato i racconti con una prospettiva di lettura originale e contemporanea.
 

 
 
Laura Borgiani, Flavia Emanuelli, Mirella Mazzarini, marchigiane, hanno collaborato, per una specializzazione post-laurea, ad uno studio di analisi sulla fiaba popolare delle Marche. A distanza di anni si sono ritrovate dopo esperienze di lavoro differenti, a lavorare intorno alla fiaba di tradizione marchigiana per riscoprirne il valore e la vitalità. Ne è nato il progetto di favorire la conoscenza e la diffusione di un patrimonio di memoria legato all’identità del territorio.