XIV Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi” – ecco il bando di partecipazione. Scadenza al 31/05/2026

XIV PREMIO NAZIONALE DI POESIA “L’ARTE IN VERSI”

Ideato, fondato e presieduto da Lorenzo Spurio

BANDO DI PARTECIPAZIONE

Articolo 1

Il Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi”, ideato, fondato e presieduto da Lorenzo Spurio e organizzato dall’Associazione Culturale Euterpe APS di Jesi (AN) è giunto alla sua quattordicesima edizione.

Il Premio è patrocinato moralmente dalla Regione Marche, dall’Assemblea Legislativa della Regione Marche, dalla Provincia di Ancona, dai Comuni di Jesi e Senigallia, dall’Università degli Studi “Carlo Bo” di Urbino e dal Movimento Internazionale “Donne e Poesia” di Bari.

Articolo 2

Il Premio è articolato in sei macrosezioni al cui interno vi sono sottosezioni specifiche alle quali è possibile partecipare. Ciascuna macro-sezione è dedicata al ricordo di insigni poeti ed esponenti della cultura italiana contemporanea, alcuni dei quali già premiati – con premi speciali o d’altro tipo – in seno a questo premio letterario.

L’autore può prendere parte a una o più sottosezioni del Premio, anche afferenti a diverse macro-sezioni.

Articolo 3

L’organizzazione delle varie macro-sezioni e delle relative sotto-sezioni di cui all’art. 2 è così strutturata:

MACROSEZIONE A – “POESIA A TEMA LIBERO”

Dedicata al ricordo di Giusi Verbaro Cipollina (1938-2015)

A1 – Poesia singola [opere inedite]

A2 – Silloge di poesia [opere inedite]

A3 – Libro edito di poesia [opera edita]

A4 – Prosa poetica [opere inedite]

MACROSEZIONE B – “POESIA A TEMA”

Dedicata al ricordo di Amerigo Iannacone (1950-2017)

B1 – Poesia naturalistica [opere inedite]

B2 – Poesia d’amore [opere inedite]

B3 – Poesia religiosa [opere inedite]

B4 – Poesia civile [opere inedite]

MACROSEZIONE C – “LINGUA E POESIA”

Dedicata al ricordo di Alfredo Bartolomei Cartocci (1945-2022)

C1 – Poesia in dialetto [opere inedite]

C2 – Poesia in lingua straniera [opere inedite]

MACROSEZIONE D – “ARTE E POESIA”

Dedicata al ricordo di Aldo Piromalli (1946-2024)

D1 – Poesia visiva [opere inedite]

D2 – Foto poesia [opere inedite]

D3 – Video poesia [opere edite e inedite]

MACROSEZIONE E – “POESIA DI ORIGINE GIAPPONESE IN LINGUA ITALIANA”

Dedicata al ricordo di Pietro Tartamella (1948-2022)

E1 – Haiku [opere inedite]

E2 – Haibun [opere inedite]

E3 – Haiga [opere inedite]

MACROSEZIONE F – “POESIA E CRITICA LETTERARIA”

Dedicata al ricordo di Lucia Bonanni (1951-2024)

F1 – Recensione [opere edite e inedite]

F2 – Prefazione / postfazione [opere edite]

F3 – Saggio letterario [opere edite e inedite]

F4 – Libro edito di saggistica [opera edita]

Articolo 4

I minorenni partecipano a titolo gratuito. Per loro si richiede l’autorizzazione (scheda di partecipazione) compilata da almeno uno dei due genitori o da chi ne fa le veci e ne detiene la responsabilità genitoriale.

Articolo 5

Le modalità di partecipazione per ciascuna sottosezione ovvero la tipologia, il numero, la lunghezza dei testi, etc. sono specificate, per ciascuna sottosezione, nelle note a continuazione.

MACROSEZIONE A “POESIA A TEMA LIBERO”

Sezione A1 – Poesia singola: massimo nr. 3 opere in lingua italiana a tema libero inedite e prive di dati personali. Ciascuna opera non dovrà superare la lunghezza di 30 versi senza conteggiare il titolo ed eventuali dediche e dovrà comparire su un file Word singolo.

Sezione A2 – Silloge di poesia: massimo nr. 1 silloge composta da un numero di poesie in italiano a tema libero comprese tra 20 e 30 inedite e di dati personali. La silloge dovrà essere dotata di titolo e dovrà comparire in un unico file Word.

Sezione A3 – Libro edito di poesia: massimo nr. 1 opera edita di poesia in lingua italiana a tema libero pubblicata in un periodo non precedente al 2019 da una casa editrice o un self-publishing e dotata di codice identificativo ISBN. L’opera va inviata in due file: l’interno del libro in formato PDF e la copertina (stesa o frontale) in formato PDF o immagine (JPG) e NON dovrà essere inviata in cartaceo.

Sezione A4 – Prosa poetica: massimo nr. 3 opere in lingua italiana a tema libero inedite e prive di dati personali. Si rappresenta che l’opera dovrà configurarsi come un testo in prosa (no versi) di lunghezza non superiore a 1.800 battute spazi inclusi nella quale l’elemento narrativo rappresenti un aspetto marginale e secondario a beneficio degli elementi più marcatamente riflessivi e descrittivi che possano far risaltare gli aspetti emozionali e sensoriali, dando sfogo alla propria interiorità prediligendo composizioni costruite su un piano lirico di chiaro impatto. Non saranno conformi a tale sezione racconti canonicamente intesi, fondati prevalentemente sulla costruzione del personaggio (fiction) o la narrazione di episodi (storytelling).

MACROSEZIONE B – “POESIA A TEMA”

Sezione B1 – Poesia naturalistica: massimo nr. 3 opere in lingua italiana a tema “la natura” (liberamente intesa) inedite e prive di dati personali. Ciascuna opera non dovrà superare la lunghezza di 30 versi senza conteggiare il titolo ed eventuali dediche e dovrà comparire su un file Word singolo.

Sezione B2 – Poesiad’amore: massimo nr. 3 opere in lingua italiana a tema “l’amore” (liberamente intesa) inedite e prive di dati personali. Ciascuna opera non dovrà superare la lunghezza di 30 versi senza conteggiare il titolo ed eventuali dediche e dovrà comparire su un file Word singolo.

Sezione B3 – Poesia religiosa: massimo nr. 3 opere in lingua italiana a tema religioso (liberamente inteso) inedite e prive di dati personali. Ciascuna opera non dovrà superare la lunghezza di 30 versi senza conteggiare il titolo ed eventuali dediche e dovrà comparire su un file Word singolo.

Sezione B4 – Poesia civile: massimo nr. 3 opere in lingua italiana a tema civile (liberamente inteso) inedite e prive di dati personali. Ciascuna opera non dovrà superare la lunghezza di 30 versi senza conteggiare il titolo ed eventuali dediche e dovrà comparire su un file Word singolo.

MACROSEZIONE C – “LINGUA E POESIA”

Sezione C1 – Poesia in dialetto: massimo nr. 3 opere in dialetto (specificare il tipo di dialetto e la zona geografica dove viene parlato) inedite e prive di dati personali. Ciascuna opera non dovrà superare la lunghezza di 30 versi senza conteggiare il titolo ed eventuali dediche e dovrà comparire su un file Word singolo. È requisito fondamentale allegare, in altrettanti file Word singoli ciascuno per ogni opera, la traduzione in italiano di ciascuna poesia in dialetto presentata.

Sezione C2 – Poesia in lingua straniera: massimo nr. 3 opere in lingua straniera (specificare la lingua) inedite e prive di dati personali. Ciascuna opera non dovrà superare la lunghezza di 30 versi senza conteggiare il titolo ed eventuali dediche e dovrà comparire su un file Word singolo. È requisito fondamentale allegare, in altrettanti file Word singoli ciascuno per ogni opera, la traduzione in italiano di ciascuna poesia in lingua straniera presentata.

MACROSEZIONE D – “ARTE E POESIA”

Sezione D1 – Poesia visiva: massimo nr. 3 opere in italiano inedite e prive di dati personali. Ciascuna opera non dovrà superare la lunghezza di 30 versi senza conteggiare il titolo ed eventuali dediche e dovrà comparire su un file Word singolo. Si rappresenta che, sulla scia dei noti “Calligrammi” di Apollinaire, l’opera dovrà avere una disposizione particolare sul fondo bianco, con particolare attenzione all’aspetto estetico atto a rivelare forme, immagini, possibili simboli, in una combinazione di linguaggi tra poesia e grafia, contenuto e gesto.

Sezione D2 – Foto poesia: massimo nr. 3 opere in italiano inedite e prive di dati personali. Ciascuna opera non dovrà superare la lunghezza di 30 versi senza conteggiare il titolo ed eventuali dediche e dovrà comparire su un file Word singolo. La poesia deve essere abbinata a una foto di propria produzione (affiancata, sovrapposta, in filigrana, o altra posizione): è fondamentale che vi siano i due elementi: testuale e fotografico e che vi sia una correlazione o un contrasto volti al messaggio da comunicare e a difendere l’intenzione espressiva dell’autore.

Sezione D3 – Video poesia:massimo nr. 1 opera in italiano a tema libero edita o inedita della lunghezza massima di 4 minuti. L’opera dovrà essere inviata con una di queste due modalità: 1) inviare il link (URL) di YouTube dove figura il video; 2) allegare l’opera nei soli formati AVI, MP4, WMV mediante WeTransfer. Nel caso della modalità di invio nr. 1 si rappresenta che il link non dovrà essere modificato né rimosso per tutta la durata di svolgimento del Premio, pena la squalifica.

MACROSEZIONE E – “POESIA DI ORIGINE GIAPPONESE IN LINGUA ITALIANA”

Sezione E1 – Haiku: massimo nr. 3 opere in lingua italiana inedite a tema libero, prive di dati personali, con la canonica struttura di tre versi di 5/7/5 sillabe. Il computo sillabico che può essere adottato è o il conteggio ortografico o quello metrico. I componimenti devono essere provvisti del termine stagionale (kigo) o del tema stagionale (kidai). Ciascuna opera dovrà comparire su un file Word singolo.

Sezione E2 – Haibun: massimo nr. 3 opere in lingua italiana inedite, prive di dati personali, redatte o nella forma classica (kiko haibun), ovvero sotto forma di diario di viaggio, o nella forma del bozzetto, in grado di presentare in modo succinto luoghi, ambientazioni o persone familiari. La lunghezza massima di ciascun componimento non dovrà eccedere le 3.600 battute spazi inclusi. Ciascuna opera dovrà comparire su un file Word singolo.

Sezione E3 – Haiga: massimo nr. 3 opere in lingua italiana inedite a tema libero, prive di dati personali, in cui sia previsto l’accostamento di uno haiku a un’immagine, sia essa un dipinto, un disegno o una foto. Lo haiku dovrà rispettare la canonica struttura di tre versi di 5/7/5 sillabe. Nello haiga non deve esserci un’eccessiva ridondanza tra l’immagine scelta e lo haiku, piuttosto le due espressioni devono creare un insieme integrato in modo che l’una sarebbe incompleta senza l’altra e viceversa. Ciascuna opera dovrà comparire su un file Word singolo.

MACROSEZIONE F – “POESIA E CRITICA LETTERARIA”

Sezione F1 – Recensione: massimo nr. 2 opere in lingua italiana a tema libero, edite o inedite e prive di dati personali, ciascuna della lunghezza massima di 5.400 battute spazi inclusi. Si potrà inviare unicamente recensioni a libri di poesia (di autori locali, nazionali o stranieri; classici, contemporanei o esordienti) e all’inizio dell’opera debbono necessariamente essere indicati in maniera precisa e completa i dati del libro (titolo, nome e cognome autore, editore, anno di pubblicazione). Ciascuna opera va inserita in un file WORD singolo.

Sezione F2 – Prefazione / Postfazione: massimo nr. 2 opere in lingua italiana a tema libero edite (perché pubblicate nel volume di poesia) ciascuna della lunghezza massima di 5.400 battute spazi inclusi. Si potrà inviare unicamente prefazioni e postfazioni a libri di poesia (di autori locali, nazionali o stranieri; classici, contemporanei o esordienti) e all’inizio dell’opera debbono necessariamente essere indicati in maniera precisa e completa i dati del libro (titolo, nome e cognome dell’autore, editore, anno di pubblicazione) e dell’autore che ha stilato la prefazione/postfazione. Ciascuna opera va inserita in un file WORD singolo.

Sezione F3 – Saggio letterario: massimo nr. 2 opere in lingua italiana a tema libero inedite e prive di dati personali, ciascuna della lunghezza massima di 9.000 battute spazi inclusi. Si potrà inviare un saggio di critica letteraria su autori e opere della poesia locale, nazionale e internazionale, di autori classici, contemporanei o esordienti. Ciascuna opera va inserita in un file WORD singolo.

Sezione F4 – Libro edito di saggistica: massimo nr. 1 opera in lingua italiana vertente su autori e opere della poesia locale, nazionale, internazionale, di autori classici, contemporanei o esordienti. L’opera dovrà essere stata pubblicata in un periodo non precedente al 2019 da una casa editrice o un self-publishing e dotata di codice identificativo ISBN. L’opera va inviata in due file: l’interno del libro in formato PDF e la copertina (stesa o frontale) in formato PDF o immagine (JPG) e NON dovrà essere inviata in cartaceo.

Articolo 6

È fatto divieto di partecipare, pena l’esclusione, ai soci fondatori, ai soci onorari, ai Consiglieri (in carica o passati) dell’Associazione Culturale Euterpe APS e ai Presidenti di Giuria attivi o passati del presente premio.

Saranno, altresì, escluse tutte le opere che presentino elementi razzisti, xenofobi, denigratori, pornografici, blasfemi, di offesa alla morale e al senso civico, d’incitamento all’odio, alla violenza e alla discriminazione di ciascun tipo o che fungano da proclami ideologici, partitici e politici.

Articolo 7

Per prendere parte al Premio è richiesto un contributo di € 20,00 (VENTI//00) che è comprensivo della quota sociale annualità 2026 a Euterpe Aps di Jesi (AN) e del contributo di adesione per la prima sottosezione alla quale si partecipa. Per ogni sottosezione aggiuntiva alla quale si decide di aderire andrà corrisposto un ulteriore contributo pari a € 5,00 (CINQUE//00). È possibile partecipare a più sottosezioni corrispondendo il relativo contributo in un unico pagamento.

L’inoltro del contributo potrà avvenire mediante:

Bollettino postale – CC n°1032645697

Intestazione: Euterpe APS

Causale: Quota sociale e contributo XIV Premio “L’arte in versi” – nome e cognome del partecipante (se diverso dall’ordinante del pagamento)

Bonifico – IBAN: IT31H0760102600001032645697

BIC / SWIFT: BPPIITRRXXX (per bonifici dall’estero)

Intestazione: Euterpe APS

Causale: Quota sociale e contributo XIV Premio “L’arte in versi” – nome e cognome del partecipante (se diverso dall’ordinante del pagamento)

Articolo 8

I materiali per partecipare al Premio sono:

  • la scheda di partecipazione adeguatamente compilata in ogni parte e sottoscritta in originale;
  • la copia del pagamento effettuato;
  • i file delle opere in linea con i requisiti indicati in tabella.

Essi dovranno pervenire unicamente a mezzo mail all’indirizzo di posta elettronica premiodipoesialarteinversi@gmail.com entro il 31 maggio 2026, indicando quale oggetto della comunicazione “Partecipazione al XIV Premio di Poesia L’arte in versi”.

Articolo 9

Le commissioni di Giuria, diversificate per le varie sottosezioni, sono presiedute da Michela Zanarella e sono costituite da poeti, scrittori, critici, giornalisti e promotori culturali a livello nazionale: Stefano Baldinu, Cristina Banella, Fabia Binci, don Luca Buzziol, Valtero Curzi, Mario De Rosa, Graziella Enna, Zairo Ferrante, Filomena Gagliardi, Rosa Elisa Giangoia, Fabio Grimaldi, Giuseppe Guidolin, Francesca Innocenzi, Antonio Maddamma, Simone Magli, Emanuele Marcuccio, Francesco Martillotto, Antonio Sacco, Rita Stanzione e Laura Vargiu.

Articolo 10

Per ciascuna sottosezione saranno assegnati premi da podio (1°, 2° e 3° premio) rappresentati da targa personalizzata, diploma e motivazione della Giuria e alcune menzioni d’onore rappresentate da medaglia e diploma.

Verranno altresì assegnati alcuni Premi Speciali: il Premio del Presidente di Giuria, il Premio della Critica, il “Trofeo Euterpe”, il Premio “Picus Poeticum” (assegnato alla migliore opera di un autore marchigiano) e il Premio “Donne e Poesia” (donato dal Movimento Internazionale “Donne e Poesia” di Bari presieduto dalla poetessa e scrittrice prof.ssa Anna Santoliquido).

Il poeta/la poetessa a cui verrà attribuito il Premio Speciale “Alla Carriera” verrà invitato nel corso del 2027 a presentare la sua opera in un evento dedicato organizzato dal Movimento Internazionale “Donne e Poesia” che si terrà a Bari o provincia e del quale si forniranno maggiori informazioni in seguito.

Nel caso in cui non sarà pervenuta una quantità di testi numericamente congrua o qualitativamente significativa per una sottosezione, la Giuria, a sua unica discrezione, si riserva di stabilire un’unica graduatoria per macrosezione o di non attribuire determinati premi.

Tutte le opere premiate verranno pubblicate nell’antologia del Premio, volume disponibile gratuitamente il giorno della premiazione.

Fuori concorso verranno assegnati i Premi Speciali “Alla Memoria”, “Alla Cultura” e “Alla Carriera” a insigni poeti del nostro Paese, su unica proposta del Presidente del Premio. Non si accetteranno candidature in tal senso.

Articolo 11

Per gli obblighi di pubblicità e trasparenza il presente bando di partecipazione, così come il verbale di Giuria, vengono pubblicati e diffusi su questi spazi online:

Sito del Premio – www.premiodipoesialarteinversi.blogspot.com

Sito dell’Associazione Culturale Euterpe APS – www.associazioneeuterpe.com

Blog Letteratura e Cultura – www.blogletteratura.com

Pro Letteratura e Cultura – www.proletteraturacultura.com

Concorsiletterari.it – www.concorsiletterari.it

Concorsiletterari.net – www.concorsiletterari.net

e sulle relative pagine Social ad essi collegate.

Qualsivoglia richiesta inerente al Premio dovrà essere presentata unicamente in forma scritta adoperando la mail premiodipoesialarteinversi@gmail.com

Articolo 12

La cerimonia di premiazione si terrà nelle Marche in un fine settimana di novembre 2026.

I vincitori e i premiati a vario titolo sono tenuti a presenziare alla cerimonia per ritirare il premio. Qualora non possano intervenire hanno facoltà d’inviare un delegato. Non sarà possibile delegare membri della Giuria e familiari diretti degli stessi. Un delegato non potrà avere più di due deleghe da altrettanti autori vincitori assenti. Non verranno considerate le deleghe annunciate in via informale ma unicamente a mezzo mail.

I premi non ritirati personalmente né per delega potranno essere spediti a domicilio (sul solo territorio nazionale) mediante Corriere Fedex, previo pagamento delle relative spese di spedizione a carico dell’interessato. In nessuna maniera si spedirà in contrassegno.

Alla scadenza naturale dei termini entro i quali l’Associazione si è impegnata a inviare i premi, qualora questi non siano stati richiesti, gli stessi entreranno nelle disponibilità dell’ente organizzatore che potrà disporne come meglio crede nel corso della sua attività.

Articolo 13

Ai sensi del D.Lgs 196/2003 e del Regolamento Generale sulla protezione dei dati personali n°2016/679 (GDPR) il partecipante acconsente al trattamento, diffusione e utilizzazione dei dati personali da parte della Segreteria del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi” che li utilizzerà per i fini inerenti al concorso in oggetto e per iniziative culturali e letterarie analoghe organizzate dall’Associazione Culturale Euterpe APS di Jesi.

Dott. Lorenzo Spurio – Ideatore e Presidente del Premio

Dott.ssa Michela Zanarella – Presidente di Giuria

Dott. Stefano Vignaroli – Presidente Associazione Culturale Euterpe APS di Jesi

Prof.ssa Anna Santoliquido – Presidente Movimento “Donne e Poesia” di Bari


Info: premiodipoesialarteinversi@gmail.com

Sito internet: https://premiodipoesialarteinversi.blogspot.com/

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/arteinversi


Scheda di partecipazione

XIV PREMIO NAZIONALE DI POESIA “L’ARTE IN VERSI” Edizione 2026

Nome/Cognome _________________________________________________________________

Nato/a a ____________________________________________ il__________________________

Residente in via _________________________________________________________________

Città _____________________________ Cap ___________________Provincia______________

Tel. ______________________________________ E-mail _______________________________

Partecipo alla/e macrosezione/i – sottosezione/i:

MACROSEZIONE A – “POESIA A TEMA LIBERO”

□ A1 – POESIA SINGOLA _________________________________________________________

□ A2 – SILLOGE DI POESIA ________________________________________________________

□ A3 – LIBRO EDITO DI POESIA ____________________________________________________

□ A4 – PROSA POETICA __________________________________________________________

MACROSEZIONE B – “POESIA A TEMA”

□ B1 – POESIA NATURALISTICA ___________________________________________________

□ B2 – POESIA D’AMORE _________________________________________________________

□ B3 – POESIA RELIGIOSA ________________________________________________________

□ B4 – POESIA CIVILE ____________________________________________________________

MACROSEZIONE C – “LINGUA E POESIA”

□ C1 – POESIA IN DIALETTO ______________________________________________________

□ C2 – POESIA IN LINGUA STRANIERA ______________________________________________

MACROSEZIONE D – “ARTE E POESIA”

□ D1 – POESIA VISIVA ____________________________________________________________

□ D2 – FOTOPOESIA _____________________________________________________________

□ D3 – VIDEOPOESIA ____________________________________________________________

MACROSEZIONE E – “POESIA DI ORIGINE GIAPPONESE IN LINGUA ITALIANA”

□ E1 – HAIKU

□ E2 – HAIBUN

□ E3 – HAIGA

MACROSEZIONE F – “POESIA E CRITICA LETTERARIA”

□ F1 – RECENSIONE _____________________________________________________________

□ F2 – PREFAZIONE / POSTFAZIONE _______________________________________________

□ F3 – SAGGIO LETTERARIO ______________________________________________________

□ F4 – LIBRO EDITO DI SAGGISTICA ________________________________________________

Data_________________________________ Firma ___________________________________

L’autore è iscritto/ tutelato dalla SIAE?                              □  Sì                □  No

I testi presentati al concorso sono depositati alla SIAE?    □  Sì                □  No

Se Sì indicare quali testi: ___________________________________________________________

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DICHIARAZIONE DA SOTTOSCRIVERE (PER I PARTECIPANTI DI TUTTE LE SEZIONI)

□ Esprimo la mia volontà di partecipare al Premio in oggetto e, in linea con quanto predisposto dal bando, manifesto la mia intenzione di aderire all’Associazione Culturale Euterpe APS di Jesi divenendone socio per l’annualità 2026 mediante il contributo che mi autorizza a prendere parte al Premio.  

□  Dichiaro che le opere NON presentano in nessuna forma elementi che possano rimandare a una lettura, interpretazione e/o richiamo a impostazioni ideologiche di tipo razziste, xenofobe, denigratorie, pornografiche, blasfeme, di offesa alla morale e al senso civico, d’incitamento all’odio o alla differenza e all’emarginazione, nonché di tipo politico, partitico o di ogni altra impostazione e fazione che possa richiamare un clima di violenza, lotta, incomprensione, intolleranza e insubordinazione.

□ Dichiaro che i testi presentati sono frutto del mio unico ingegno e che ne detengo a ogni titolo i diritti.

□ Autorizzo la Segreteria del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi” a pubblicare in cartaceo i miei testi all’interno dell’opera antologica del Premio, qualora risultassi premiato, senza nulla avere a pretendere né ora né in futuro.

□ Autorizzo l’Associazione Culturale Euterpe APS di Jesi (AN) al trattamento dei miei dati personali ai sensi della disciplina generale di tutela della privacy (D.Lgs n. 196/2003 e Regolamento Europeo 2016/679 – GDPR) allo scopo del concorso in oggetto e per future iniziative culturali indette dalla medesima.

Data_________________________________ Firma ___________________________________


XIV PREMIO NAZIONALE DI POESIA “L’ARTE IN VERSI”

EDIZIONE 2026

ULTERIORE DICHIARAZIONE DA SOTTOSCRIVERE

PER I SOLI PARTECIPANTI DELLE SEZIONI D1, D2 E D3

[POESIA VISIVA FOTO POESIA E VIDEO POESIA]

Nome/Cognome _________________________________________________________________

Nato/a a ____________________________________________ il__________________________

Residente in via _________________________________________________________________

Città _____________________________ Cap ___________________Provincia______________

Tel. ______________________________________ E-mail _______________________________

□   Dichiaro, sotto la mia unica responsabilità, di aver fatto uso, nell’elaborazione della poesia visiva / foto poesia / video poesia di immagini/video/suoni e altri materiali di mia esclusiva proprietà o di dominio pubblico o, laddove abbia usufruito di materiali di terzi, di aver provveduto a richiedere e aver ottenuto la relativa liberatoria dagli autori per l’autorizzazione a usarli nell’elaborazione della mia opera presentata a questo concorso, sollevando in toto l’Organizzazione da qualsiasi attribuzione di paternità e disputa possa nascere.

Per i partecipanti della sezione D3 (video poesia):

□   Dichiaro, sotto la mia unica responsabilità, di NON aver fatto uso di brani, musiche, canzoni, melodie iscritte/tutelate dalla SIAE nella mia video poesia.

Altre notizie e informazioni che si ritiene di appuntare in merito alla propria opera:

Data_________________________________ Firma ___________________________________


 

 ALBO D’ORO DEI PREMI SPECIALI DEL PREMIO

 III edizione (2014)[1]

Premio alla Cultura – non assegnato

Premio alla Carriera – Sandra Carresi – Bagno a Ripoli (FI)

Premio alla Memoria – non assegnato

IV edizione (2015)

Premio alla Cultura – non assegnato

Premio alla Carriera – Marisa Provenzano (1950-2020) – Catanzaro

Premio alla Memoria – Novella Torregiani Grilli (1935-2015) – Porto Recanati (MC)

Premio alla Memoria – Bruno Epifani (1935-1984) – Novoli (LE)

V edizione (2016)

Premio alla Cultura – non assegnato

Premio alla Carriera – Donatella Bisutti – Milano

Premio alla Memoria – Pasquale Scarpitti (1923-1973) – Castel di Sangro (AQ)

Premio alla Memoria – Giusi Verbaro Cipollina (1938-2015 – Catanzaro

VI edizione (2017)

Premio alla Cultura – non assegnato

Premio alla Carriera – Dante Maffia – Roma

Premio alla Memoria – Alessandro Miano (1920-1994) – Milano

Premio alla Memoria – Maria Costa (1926-2016) – Messina

VII edizione (2018)

Premio alla Cultura – non assegnato

Premio alla Carriera – Anna Santoliquido – Forenza (PZ)

Premio alla Memoria – Gian Mario Maulo (1943-2014) – Macerata

Premio alla Memoria – Amerigo Iannacone (1950-2017) – Venafro (IS)

VIII edizione (2019)

Premio alla Cultura – Rosanna Di Iorio – Chieti

Premio alla Carriera – Márcia Theóphilo – San Paolo del Brasile / Roma

Premio alla Memoria – Maria Ermegilda Fuxa (1913-2004) – Alia (PA)

Premio alla Memoria – Silvio Bellezza (1941-2000) – Lanzo Torinese (TO)

Premio alla Memoria – Salvatore Toma (1951-1987) – Maglie (LE)

IX edizione (2020)

Premio alla Cultura – Francesca Luzzio – Palermo

Premio alla Carriera – Matteo Bonsante – Polignano a Mare (BA)

Premio alla Memoria – Biagia Marniti (1921-2006) – Ruvo di Puglia (BA)

Premio alla Memoria – Simone Cattaneo (1974-2009) – Saronno (VA)

X edizione (2021/2022)

Premio alla Cultura – Anna Manna Clementi – Roma

Premio alla Carriera – Guido Oldani – Melegnano (MI)

Premio alla Memoria – Veniero Scarselli (1931-2015) – Firenze

Premio alla Memoria – Domenico Carrara (1987-2021) – Atripalda (AV)

XI edizione (2022/2023)

Premio alla Cultura – non assegnato

Premio alla Carriera – Nadia Cavalera – Galatone (LE)

Premio alla Memoria – Giovanni Giuseppe Battaglia (1951-1995) – Aliminusa (PA)

Premio alla Memoria – Arnaldo Ederle (1936-2019) – Padova

XII edizione (2023/2024)

Premio alla Cultura – Elvio Grilli – Fano (PU)

Premio alla Carriera – Elio Pecora – Roma

Premio alla Memoria – Alfredo Bartolomei Cartocci (1945-2022) – Ancona

XIII edizione (2024/2025)

Premio alla Cultura – Maria Benedetta Cerro – Pontecorvo (FR)

Premio alla Carriera – Giuliano Ladolfi – Novara

Premio alla Memoria – Anna Maria Fabbroni (1939-2023) – Grosseto / Gorizia

Info: premiodipoesialarteinversi@gmail.com

Sito internet: https://premiodipoesialarteinversi.blogspot.com/

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/arteinversi


[1] Nella prima e nella seconda edizione del Premio non sono stati attribuiti Premi Speciali.

Svelati i nomi dei premiati del Premio Internazionale “Gennaro Manna”

La cerimonia di premiazione del Premio Internazionale “Gennaro Manna” edizione 2025-2026 si terrà nella Capitale il prossimo 23 maggio. Lo rende noto un comunicato stampa diffuso dalla figlia del poeta, Anna, nota poetessa anche lei, scrittrice, saggista e promotrice culturale nonché fondatrice del prestigioso Premio Letterario “Le rosse pergamene”. L’edizione in corso vedrà una dedica speciale al settore Comunicazione. Numerosi i premiati che riceveranno l’ambito riconoscimento e che si ritroveranno a Roma il prossimo anno.

Il Premio si presenta così con una veste inedita e vincente dove è impossibile non apprezzare l’animo propositivo e il noto slancio in progetti di simile risma della promoter Anna Manna Clementi capace di far dialogare tra loro iniziative culturali di spessore di cui è madrina quali “I grandi dialoghi nel web”, format digitale nato e sviluppato nella triste circostanza dell’era Covid dettata dal distanziamento sociale.

Gennaro Manna nacque a Tocco Casauria in provincia di Pescara nel 1922 e morì a Roma nel 1990. Nel comune abruzzese sulla casa che gli diede i natali una targa ricorda l’evento: “Qui nacque Gennaro Manna progenie di aviti ingegni, scrittore, saggista, poeta della sua terra e del mondo. La fede, la virtù, l’angoscia con possente e mirabile arte illuminò. I cittadini commossi posero. Tocco, XXVI ottobre 1991”.

Ampia è la sua produzione letteraria dove si contano romanzi, raccolte di poesie, saggi. Alcune opere sono state pubblicate postume, varie anche le traduzioni. Collaborò con varie testate a livello nazionale tra cui “Il Tempo” e “L’Osservatore Romano” curando la famosa “terza pagina”, quella dedicata allora alla cultura.

Fu impiegato quale funzionario presso la Cassa del Mezzogiorno con vari incarichi che lo portarono al sud Italia. In particolare nella celebre “Città dei Sassi”, Matera, visse per alcuni anni e lì vergò le pagine di Le terrazze (Sciascia, 1959 – vincitore del Premio “Corrado Alvaro”), suo primo romanzo ambientato in terra d’Abruzzo. Sempre a Matera scrisse Un uomo senza cappello (1962). Seguirono numerose altre pubblicazioni con un’attenzione primigenia e costante alla contrapposizione tra mondo rurale e la dimensione urbana.

Largo Gennaro Manna a Tocco Casauria

Forte il legame con la terra di Lucania, ricca di cantori popolari ma anche del genio di Carlo Levi (1902-1975) che dedicò intense pagine alla gente locale nel suo Cristo si è fermato a Eboli (Einaudi, 1945) al punto tale che con Il potere e la maschera Manna vinse il “Premio Basilicata”. Sempre attento lo sguardo e la partecipazione alle vicende delle genti del sud come avviene nel romanzo La casa di Napoli (Rusconi, 1981) – forse la sua maggiore opera – con la quale vinse l’ambito Premio Internazionale “Grinzane Cavour”. Nel 1997, a sette anni dal suo decesso, la figlia diede alle stampe Dopo il varo della porta (Ila Palma) una consistente raccolta di poesie che svela la straordinaria sensibilità dell’uomo.

La nota stampa della promotrice Anna Manna ha così dato a conoscere i nomi di coloro che verranno premiati nel nome e in memoria dell’augusto genitore in una commissione di giuria presieduta dal giornalista e scrittore aquilano Goffredo Palmerini.

Il Premio per il giornalismo verrà attribuito a Mariza Antonietta Bafile

Per la sezione libro edito si sono affermati Silvana Lazzarino con l’opera Emozioni e counseling a mediazione artistica (Kairos, 2024). La commissione di Giuria della sezione libro edito verrà data a conoscere in sede di premiazione.

Per la sezione “I grandi dialoghi 2026” verranno attribuiti riconoscimenti a Simone Gambacorta (Premio “Il dialogo con la cultura”), alla doppietta Antonella Pagano e Fabio Petrelli (Premio “Il dialogo tra le arti”), alla doppietta Daniela Quieti di Pescara e Laura De Luca (Premio “Il dialogo con i sentimenti”), a Mario Giannini – per il servizio fotografico dedicato alla città di Matera – (Premio “Il dialogo con l’immagine”).

Per la kermesse annuale 2025, poeti e pittori insieme, nell’omaggio a Tocco Casauria, la cui giuria è stata presieduta da Eugenia Serafini, queste sono le coppie risultate vincitrici per la sezione con tematica “infanzia”: Maria Rita Magnante ed Elvezio Sfarra, su versi di Maria Rita Magnante (Premio “I pionieri del dialogo”), Clara Di Stefano e Giovanna Gubbiotti, su versi di Clara di Stefano (Premio “Pittori di Spoleto”), Giuseppina Palo e Rosa Giordano, su versi di Giuseppina Palo (Premio “Infanzia difficile”), Tiziana Marini e Giacomo Baldini, su versi di Tiziana Marini (Premio “Il sogno dell’infanzia”), Mira Carpineta e Daniela Fabrizi, su versi di Mira Carpineta (Premio “Madre”), Fausta Genziana Le Piane e Rosa Giordano, su versi di Fausta Genziana Le Piane (Premio “Le madeleine”).

La sezione a tematica “innamoramento” ha visto la vittoria della coppia costituita dal noto poeta e giurista Corrado Calabrò con Tiziana Marini, su versi di Corrado Calabrò di cui ricordiamo la premiatissima auto-antologia Quinta dimensione (Mondadori, 2021) a loro viene conferito il Premio “Innamoramento come sogno”. Alla coppia Giuseppe Nasca e Giusy Ciagola, su versi di Giuseppe Nasca viene attribuito il Premio “Innamoramento come ricordo e nostalgia”; ad Antonietta Siviero di Termoli (CB) e Daniela Fabrizi, su versi di Antonietta Siviero è conferito il Premio “Innamoramento giovanile”.  

Non mancano le sorprese dacché i nomi dei vincitori per il tema “Gli amori impossibili” verranno decretati e ufficializzati il giorno di San Valentino. Le ulteriori sezioni Poesia internazionale, Poesia italiana e Poesia donna, si svolgeranno a data da destinarsi.

I superpremi e i Premi Speciali del Premio Internazionale “Gennaro Manna”, invece, sono stati precedentemente annunciati nel mese di novembre e siamo a rammentarli in tale situazione: a Mario Narducci per la poesia dedicata a Gennaro Manna, in coppia con il pittore Elvezio Sfarra per il dipinto “Era scritto”; alla poetessa Liliana Biondi per la poesia dedicata a Tocco Casauria, in coppia con il pittore Antonio Rauco per il dipinto “A Tocco”; alla coppia Daniela Fabrizi e Massimo Papi, per i versi e il dipinto sbocciati dai versi di Gennaro Manna. Premio Speciale “Dipinti ispirati dai Poeti di Tocco” a Laura Bordi per la Poesia di Lucia De Angelis.

Fuori dalla classifica riconoscimenti speciali al giornalista e scrittore pugliese Pierfranco Bruni e a Francesco Copia. Per la sezione “Il volto e la poesia” premio a Miguel Angel Acosta Lara per il ritratto ispirato dalla poesia di Regina Resta; a Silvana Leonardi per il ritratto ispirato dai versi di Gennaro Manna dedicati alla madre. Si aggiungono inoltre, per la sezione “Versi per una copertina” riconoscimenti speciali a Francesco Agresti con la pittrice Arianna Capponi e ad Anna Maria Giancarli con il pittore Mario Velocci.

Il Premio “In ricordo di…” è dedicato alla memoria della poetessa Jole Chessa Olivares, infaticabile presenza nelle iniziative della Manna, scomparsa tre anni fa.

Lorenzo Spurio

“In ascolto ai crocicchi. Anna Santoliquido tra poesia e teatro” di Gianni Antonio Palumbo. Recensione di Lorenzo Spurio

Il poeta, critico letterario e professore all’università degli Studi di Foggia Gianni Antonio Palumbo nei mesi scorsi ha dato alle stampe, per i tipi di Solfanelli di Chieti, un ampio studio critico sulla più recente attività letteraria della poetessa e promotrice culturale lucana Anna Santoliquido, In ascolto ai crocicchi. Anna Santoliquido tra poesia e teatro.

La Santoliquido, che nel lontano 1985 ha fondato il celebre Movimento Internazionale “Donne e Poesia”, è nata a Forenza, nel Potentino, nel 1948 ma dal 1968 vive nel capoluogo lucano.

Palumbo le dedica pagine che risaltano per l’acume critico, la particolarità delle osservazioni e la varietà delle tematiche e delle tendenze padroneggiate dalla Nostra nel corso della sua attività che si sviluppa in vari decenni. La lettura del testo è facilitata e impreziosita dal grande eloquio del critico pugliese che è in grado, con particolare acribia, di guidare il lettore – sia esso neofita della letteratura, amante del genere o addirittura, come il sottoscritto, conoscitore della produzione della Nostra – in un percorso suggestivo, ricco di rimandi, con uno stile fresco e accogliente, rendendo piacevole la presentazione di contenuti e la condivisione delle riflessioni sui versi della Santoliquido.

Vengono così degnamente messe in risalto quelle che sono le preminenti anime della lirica della poetessa apulo-lucana che affondano in un primigenio neo-popolarismo e attaccamento alla terra lucana di calanchi, secchezza e asperità, nel solco della tradizione dei lirici locali (Albino Pierro di Tursi e Rocco Scotellaro di Tricarico, in primis) ma anche delle radici, della famiglia di allora, dei riti e dell’onestà delle genti, che la riconnette al meridionalismo e ai suoi studi e affanni. Ne è esempio concreto la raccolta I figli della terra (F.lli Laterza, Bari, 1981), d’impronta scotellariana, pietra miliare della sua produzione in cui richiama e onora la terra dei contadini e delle loro difficoltà. A tal riguardo Giuseppe Miseo ha rivelato che “l’ambientazione e la miseria delle origini […] era soltanto materiale e contrapposta alla grandissima ricchezza spirituale” (31).

Ampio spazio viene dato alla tendenza universalistica e solidale della Nostra che si esplica in una partecipazione corale e quasi panteistica in cui predomina una spiritualità semplice ma evocativa.

Non meno influente risulta – già oggetto, in particolare di alcuni capitoli all’interno del saggio da me dedicato alla sua scrittura, La ragazza di via Meridionale (Nemapress, Alghero/Roma, 2021) – la componente più socialmente empatica e di registro civico evidenziabile in componimenti che concretizzano e fanno proprio il dramma delle genti a noi non troppo distanti, dello squilibrio dei poteri, della prevaricazione e della lotta alle ingiustizie ben testimoniato, tra gli altri, da Bucarest (Campanotto, Pasian di Prato, 2001) e dagli altri testi che la Santoliquido ha rivolto alle realtà balcaniche, terre nelle quali è ampiamente tradotta e apprezzata, cittadina onoraria, testimonial in festival, madrina privilegiata in eventi, kermesse, nel tributo sempre vivido della poetessa Desanka Maksimović (1898-1993), autrice della dolente Fiaba cruenta, e da lei richiamata con affetto e riconoscenza quale “grande Madre”. Non solo della poesia locale, ma – in quanto anima del dramma di tanti – di un intero popolo di oppressi e abbandonati da Dio.

Il volume si apre con una prima sezione dal titolo “Tra le righe a Tricarico” nella quale Palumbo passa in rassegna con dovizia di particolari la presenza di Anna Santoliquido a Tricarico (Matera) il 5 agosto 2013 presso il Centro di documentazione “Rocco Scotellaro e la Basilicata del secondo dopoguerra” per la presentazione del suo libro Tra le righe / Med vrsticami (Sodobnost International, Ljubljana, 2011 – traduzioni di Jolka Milič) opera bilingue italo-slovena e riporta, oltre all’intervento della Nostra e alcune poesie dialettali della stessa prevalentemente dedicate a Rocco Scotellaro, quello che ha riconosciuto essere “suo fratello maggiore”, gli interventi di quella giornata (Carmela Biscaglia, direttore del Centro; Angela Marchisella, allora sindaco di Tricarico; Antonietta Vizzuso e Licia Grillo nel ruolo di relatrici). In appendice vi è un ricco compendio iconografico che imprime e salva su carta alcuni degli istanti di quell’evento e di alcuni incontri importanti della Santoliquido tra cui quello con la stessa traduttrice della sua opera nel 2011.

Il secondo denso corpus di testi critici sono raccolti attorno a due volumi d’approfondimento sull’opera della Santoliquido entrambi pubblicati nel 2021 ovvero Multas per gentes. Itinerario poetico di Anna Santoliquido (FaLvision, Bari, 2021) a cura di Licia Grillo e La ragazza di via Meridionale. Percorsi critici sulla poesia di Anna Santoliquido (Nemapress, Alghero/Roma, 2021)[1] di cui sono l’autore. Palumbo dedica intere pagine e considerazioni di entusiastico apprezzamento ai due volumi che ampiamente cita e richiama nel corso dell’intero libro a tessere un insieme fitto di echi e di scritture, di angolazioni e proiezioni, sopra il verso della Santoliquido così ampiamente apprezzato e studiato. Oltre all’intervento introduttorio di Palumbo vi sono quello di Maria Benedetta Saponaro (Università degli Studi di Bari), di Paola Romano (allora Assessore alle Politiche Educative e giovanili del Comune di Bari) che parla della Nostra quale espressione di solidarietà e amore verso l’altro, reale “ponte tra culture lontane nel tempo e nello spazio, soprattutto italiana e slava, europea e internazionale” (101).

La consegna del Premio Speciale “Alla Carriera” alla poetessa Anna Santoliquido in seno alla cerimonia di premiazione della settima edizione del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi” svoltasi nella Sala Maggiore del Palazzo dei Convegni di Jesi (Ancona) il 10/11/2018.
(Da sx: Michela Zanarella, Presidente di Giuria, Lorenzo Spurio, Presidente del Premio, Anna Santoliquido, Luca Butini, Assessore alla Cultura del Comune di Jesi)

Apposito e meritorio spazio è dedicato alla Santoliquido nelle vesti di drammaturga con l’opera Il Battista / The Baptist (Nemapress, Alghero/Roma, 2022) caratterizzata da “frammentismo, lirismo e misticismo” (115), pubblicata in volume di recente ma che era stata messa in scena, su invito dello scrittore prof. Ettore Catalano[2] (che ne ha curato la presentazione, qui riprodotta per l’occasione) il 6 gennaio 1999 a Mesagne (Brindisi). Aiutano a comprendere la fattura, i motivi trainanti e gli elementi d’indiscusso valore dell’opera gli interventi del prof. Daniele Maria Pegorari (Università Mercatorum) e del saggista Filippo Casanova.

L’ultima e consistente parte dell’opera è interamente dedicata a una successiva opera plurilingue, Poezje wybrane / Poesie Scelte / Selected Poems (Fundacja Literacka Jak Podanie ręki e WO ZLP, Poznań, 2022 – traduzioni di Danuta Zasada) rispettivamente in polacco, italiano e inglese che contiene una selezione di componimenti del periodo 1981-2020, quello che Palumbo ha definito “un percorso compiuto all’interno della vasta produzione di Santoliquido […] [con] alcuni pregevoli inediti” (131). Apprezzabili e circostanziati contributi esegetici sono offerti questa volta dalla saggista lucana Francesca Amendola[3] che a lungo ha dedicato attenzione critica all’opera della Nostra, la docente di materie letterarie Marina Cordella che ricorda la vicinanza e la forte e pesante eredità di Leonardo Sinisgalli, Rocco Scotellaro e Mario Trufelli in Santoliquido; dalla professoressa Giulia Dell’Aquila (Università degli Studi di Bari) che la definisce in maniera gentile e vincente “allodola lucana” (147) e ricorda i suoi numi tutelari, veri padrini nel cammino di donna di cultura, lo storico Tommaso Pedio (1917-2000) e il saggista meridionalista Gianni Custodero (1936-2009). Serra l’opera lo scritto di Rino Caputo, già professore presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata.

Nella poesia “Testamento” la Nostra, non dimenticando i legami e gli insegnamenti nativi del passato e della sua terra, conscia di un presente liquido e spesso dissonante, si spinge a guardare il futuro ipotizzando un domani nel solco dell’insegnamento responsabile: “Ai poeti lascio il dilemma / la giovialità del percorso / e la purezza delle pagine / li tramanderanno ai posteri // alle parole lascio una carezza / soave come il miele di acacia / grata per la fedeltà / e la battaglia” (155)[4].

Lorenzo Spurio

Matera, 08/12/2025


[1] Entrambi i volumi sono stati presentati in era Covid come testimonia la presenza della mascherina indossata dai relatori nel corso della presentazione di cui in appendice a questa sezione sono riprodotti degli scatti. L’evento si è tenuto presso la Biblioteca di Quartiere “Don Bosco” a Bari il 21 gennaio 2022. Per l’occasione sono intervenuti don Pino Ruppi (Presidente del Laboratorio “Don Bosco Oggi), Paola Romano (Assessore del Comune di Bari), Gianni Antonio Palumbo (Università di Foggia) e Benedetta Saponaro (Università di Bari) con letture di Barbara De Palma (Compagnia Notterrante) e coordinamento del giornalista Enzo Quarto (Rai).

[2] Già professore presso l’Università degli Studi di Bari e poi dell’Università del Salento.

[3] Ricordo in particolare il suo saggio “La religiosità spirituale delle opere delle poete lucane: da Isabella Morra ad Anna Santoliquido”, «Blog Letteratura e Cultura», 16/04/2024 (Sito consultato il 07/12/2025).

[4] Anna Santoliquido, Ed è per questo che erro, edizione bilingue in italiano e serbo, con traduzione di D. Mraović, Smederevo (Serbia), 2007.


La riproduzione del presente testo, in formato di stralci o integrale e su qualsiasi tipo di supporto è vietata senza l’autorizzazione da parte dell’Autore. La citazione, con riferimento al nome del sito, link e titolo dell’intervento, è consentita.

Al via la XII edizione della Ragunanza di poesia, narrativa, pittura, fotografia e canto. Con il Patrocinio dell’Ambasciata di Svezia

L’Associazione di Promozione Sociale ‘Le Ragunanze’ con il patrocinio morale del Consiglio Regionale del Lazio, Roma Capitale XII Municipio, Ambasciata di Svezia, Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, in collaborazione con FLIPNEWS, LATIUM, LEGGERE TUTTI, ACTAS, WIKIPOESIA, VIVERE D’ARTE LETTERATURA, PUNTO ZIP, BRAINSTORMING CULTURALE promuove la 12^ Ragunanza di “POESIA, NARRATIVA, PITTURA, FOTOGRAFIA e CANTO”. 

Ritratto della Principessa Cristina di Svezia (1626-1689) ideatrice delle prime “ragunanze”

La partecipazione è aperta a tutti coloro che, dai 16 anni in su – per i minorenni è necessaria l’autorizzazione dei genitori o di chi ne fa le veci – senza distinzioni di sesso, provenienza, religione e cittadinanza, accettano i tredici (13) articoli qui di seguito specificati. La frase sopra menzionata “per i minorenni è necessaria l’autorizzazione dei genitori o di chi ne fa le veci”, vuol dire che chi non ha compiuto 16 anni può partecipare, previa l’autorizzazione scritta e firmata da entrambi i genitori che dovranno allegare alla loro autorizzazione la fotocopia della loro carta d’identità.

I nostri GIURATI valuteranno gli scritti pervenuti e le opere fotografiche e pittoriche (in foto) spedite per e-mail, a loro insindacabile giudizio Il REGOLAMENTO per la 12^ Ragunanza di POESIA, NARRATIVA, PITTURA, FOTOGRAFIA e CANTO, prevede sei sezioni:

I sez.: POESIA INEDITA “NATURA-VERDE SPERANZA DEL MONDO”

II sez.: SILLOGE DI POESIA EDITA “A TEMA LIBERO”

III sez.: NARRATIVA LIBRO “A TEMA LIBERO”

IV sez.: PITTURA “A TEMA NATURA O A TEMA LIBERO”

V sez.: FOTOGRAFIA

VI sez: CANTO

La tematica di tutte e sei le sezioni, trattandosi di “ragunanza”, termine in uso nell’Arcadia di Christina di Svezia, dovrà almeno contenere dei riferimenti alla natura che ci accoglie.

Per la I sezione, la POESIA “NATURA- VERDE SPERANZA DEL MONDO”, che sarà da Voi scritta, nel rispetto della sintesi poetica, dovrà ricordare i dettami dell’Arcadia, il valore della natura, filtrati dagli eventi attuali che coinvolgono, modificano, distruggono i quattro elementi della nostra madre Terra e lo spirito di tutti coloro che si prodigano per la salvezza ed il recupero dell’ambiente e in particolare i parchi nel mondo.

Per la II sezione, la SILLOGE DI POESIA EDITA “A TEMA LIBERO”, che sarà da Voi già stata pubblicata (o da Casa Editrice o in proprio) e che decidete di far partecipare a questa 12^ Ragunanza, si presenterà quindi come un libretto, potrà trattare qualsiasi tematica, essendo “A TEMA LIBERO”, e potrà spaziare su temi alti dell’esistenza, su temi universali, che abbraccino il genere umano.

Per la III sezione, NARRATIVA LIBRO “A TEMA LIBERO”, che sarà da Voi già stato pubblicato (o da Casa Editrice o in proprio) e si presenta quindi in forma di libro, potrà trattare qualsiasi tematica, essendo “A TEMA LIBERO”, e potrà spaziare su temi alti dell’esistenza, su temi universali e filosofici, che abbraccino il genere umano.

Per la IV sezione, PITTURA “A TEMA NATURA O TEMA LIBERO” si tratta di un’opera pittorica, realizzata con qualsiasi tecnica e che verrà inviata per e-mail al giudizio, in formato jpg come fotografia; l’opera potrà trattare la tematica della natura e potrà spaziare su temi alti dell’esistenza, su temi universali e filosofici, che abbraccino il genere umano. Quell’opera pittorica scelta, qualora risultasse tra i vincitori, dovrà essere portata, se possibile, dall’autore in originale (non deve superare le dimensioni di 50 x 60) per essere esposta nelle tre ore della cerimonia di premiazione.

Per la V sezione FOTOGRAFIA si tratta di uno scatto che verrà inviato per e-mail a apsleragunanze@gmail.com  in formato jpg (non sono ammessi altri formati) a colori o in bianco e nero. Le foto dovranno essere realizzate con una risoluzione minima di 300 dpi, rinominate con titolo.

Per la VI sezione CANTO si tratta di un brano interpretato solo con la voce senza strumentazione. Inviare via mail il link con il video della durata massima di 5 minuti da YouTube a apsleragunanze@gmail.com 

Art.1 Si richiede per la 12^ Ragunanza di POESIA, NARRATIVA PITTURA, FOTOGRAFIA e CANTO, che il testo della poesia sia di massimo 36 versi e scritto in Times New Roman, a carattere 12 o 18 e che si rispettino in tutte le loro parti i 13 Articoli, i quali specificano le norme, i diritti, i requisiti e le leggi di questo regolamento.

Art.2 La POESIA della sezione “NATURA-” dovrà essere inedita e, per concorrere, andrà spedita via e-mail a apsleragunanze@gmail.com indicando e specificando la sezione da voi scelta in questo modo:

Dodicesima Ragunanza di POESIA, NARRATIVA PITTURA, FOTOGRAFIA e CANTO

Sezione I: POESIA INEDITA “NATURA- VERDE SPERANZA DEL MONDO”

1.La POESIA sarà ammessa solo ed unicamente con il nome, cognome, contatto telefonico ed e-mail di rintracciabilità del partecipante al concorso. I dati del concorrente sopra indicati andranno scritti in un foglio “a parte” e spediti insieme al foglio dove sarà scritta la Vostra POESIA che concorrerà.

Ai nostri giurati sarà fatta pervenire la POESIA in forma anonima.

2.La “SILLOGE DI POESIA EDITA A TEMA LIBERO”, per concorrere, andrà spedita in pdf via e-mail a apsleragunanze@gmail.com indicando e specificando la sezione da voi scelta in questo modo:

Dodicesima Ragunanza di POESIA, NARRATIVA, PITTURA, FOTOGRAFIA e CANTO

Sezione II: POESIA “SILLOGE DI POESIA EDITA A TEMA LIBERO”

La SILLOGE già pubblicata – o da Casa Editrice o in proprio – sarà ammessa solo ed unicamente con il nome, cognome, contatto telefonico ed e-mail di rintracciabilità del partecipante al concorso; questi dati saranno scritti su foglio a parte, che conterrà i dati ulteriori dell’Autore, nonostante appaia sul libro solo il nome ed il cognome dell’Autore della Silloge.

La Silloge di poesia, il libro, potrà essere spedita a scelta del partecipante, o con Raccomandata R/R o con piego di libri in una (1) unica copia a: A.P.S. “Le Ragunanze” c/o Michela Zanarella – Via Fabiola, 1 – 00152 Roma.

Congiuntamente (se possibile) dovrà comunque e pertanto arrivare, in pdf la Vostra silloge alla e-mail: apsleragunanze@gmail.com indicando nell’oggetto la sezione ovvero: sezione POESIA “SILLOGE DI POESIA EDITA A TEMA LIBERO”

Nel foglio inserito nella busta, che conterrà la silloge (il libretto), dovranno essere specificati i dati dell’autore: nome, cognome, contatto telefonico ed e-mail di rintracciabilità del partecipante al concorso.

3.Il LIBRO DI NARRATIVA “A TEMA LIBERO”, per concorrere, andrà spedito in pdf via e-mail a apsleragunanze@gmail.com indicando e specificando la sezione da voi scelta in questo modo:

Dodicesima Ragunanza di POESIA, NARRATIVA, PITTURA, FOTOGRAFIA e CANTO

Sezione III: NARRATIVA LIBRO “A TEMA LIBERO”

ovvero, il Vostro romanzo, la Vs opera, potrà riguardare tematiche varie, essendo “A TEMA LIBERO” e potrà spaziare su temi alti dell’esistenza, su temi universali e filosofici che abbraccino il genere umano, i sentimenti, oltre alla fauna che regna nel nostro pianeta Terra. Il libro già pubblicato – o da Casa Editrice o in proprio – sarà ammesso solo ed unicamente con il nome, cognome, contatto telefonico ed e-mail di rintracciabilità del partecipante al concorso; questi dati saranno scritti su foglio a parte, che conterrà i dati ulteriori dell’Autore, nonostante appaia sul libro solo il nome ed il cognome dell’Autore del romanzo di narrativa a tema libero.

Il libro, potrà essere spedito, a scelta del partecipante, o con Raccomandata R/R o con piego di libri in una (1) unica copia a: A.P.S. “Le Ragunanze” c/o Michela Zanarella – Via Fabiola, 1 – 00152 Roma.

Il Vostro libro “a tema libero” sarà fatto pervenire ai Nostri giurati in pdf e sarà esposto nel giorno della Premiazione.

IV sezione: PITTURA “A TEMA NATURA O TEMA LIBERO”. Si partecipa con un’opera pittorica in qualsiasi tecnica a tema libero, a colori o in bianco e nero, da inviare in foto per posta elettronica all’indirizzo apsleragunanze@gmail.com in formato JPG, i file devono essere nominati con il titolo della foto. Dodicesima Ragunanza di POESIA, NARRATIVA PITTURA, FOTOGRAFIA e CANTO

Sezione IV: PITTURA “A TEMA NATURA O A TEMA LIBERO”

Art.3 Le modalità espressive della POESIA, della SILLOGE, del LIBRO DI NARRATIVA, della PITTURA, della FOTOGRAFIA, del CANTO ripartite nelle due modalità, non dovranno essere offensive né ledere la sensibilità e/o la dignità del lettore, dell’ascoltatore, del visore e della persona chiamata in causa a “giudicare” e a leggere. Le opere che non ottemperano quanto specificato nell’articolo 3 saranno automaticamente escluse.

 Sezione V: FOTOGRAFIA

Sezione VI: CANTO

Art.4 La partecipazione è soggetta ad una quota di € 15,00, che sottintende la presenza dell’autore concorrente ed include le spese di segreteria; si può partecipare a due o più sezioni con una quota pari a € 20,00.

Art.5 La scadenza per l’inoltro dei materiali è fissata a venerdì 31 luglio 2026;

Art.6 Il giudizio della giuria è insindacabile;

Art.7 La partecipazione al concorso comporta l’accettazione di tutte le norme del presente regolamento ed il partecipante dovrà essere presente il giorno della ragunanza per la lettura delle POESIE e di alcuni stralci di brani tratti dal LIBRO di Narrativa, secondo la graduatoria di premiazione di fronte agli astanti e per la descrizione breve “a commento” della propria opera, la PITTURA, FOTOGRAFIA, brano di CANTO, qualora ci fosse tempo ulteriore a disposizione.

Sono ammesse deleghe solo in presenza del delegato a ritirare il premio assegnato, il quale si dovrà mettere in contatto con la segreteria del PREMIO, confermando il nome del delegato alla mail: apsleragunanze@gmail.com ;

Art.8 Qualora il premiato o il suo delegato non fosse presente, il suo riconoscimento sarà recapitato solo previo inoltro tassa di spedizione ed accordi con la segreteria del premio.

Art.9 I partecipanti, le cui loro opere di poesie, sillogi, racconti brevi, romanzi, pitture, fotografie, brani di canto nelle modalità specificate, siano state selezionate per la premiazione, la lettura e la visione in pubblico, saranno informati sui risultati delle selezioni mediante e-mail personale e segnalazione nel sito dell’Associazione di Promozione Sociale “Le Ragunanze”: www.leragunanze.it.

Art.10 La premiazione avverrà in data da definirsi secondo le disponibilità della struttura che ci ospita

Art.11 A tutti i selezionati sarà inviato, con largo anticipo, l’invito per partecipare alla cerimonia di premiazione.

Art.12 I PREMI saranno così suddivisi:

 Dodicesima Ragunanza di POESIA, NARRATIVA, PITTURA, FOTOGRAFIA e CANTO.

1.     I sez.: POESIA INEDITA “NATURA- VERDE SPERANZA DEL MONDO”

POESIA INEDITA sez. “NATURA- VERDE SPERANZA DEL MONDO”:

 – primo classificato: (cartiglio pergamenato con targa)

 – secondo classificato: (cartiglio pergamenato con targa)

 – terzo classificato: (cartiglio pergamenato con targa)

2.     II sez.: SILLOGE DI POESIA EDITA “A TEMA LIBERO”

SILLOGE DI POESIA EDITA a “Tema Libero”

 – primo classificato: (cartiglio pergamenato con targa)

 – secondo classificato: (cartiglio pergamenato con targa)

 – terzo classificato: (cartiglio pergamenato con targa)

3.     III sez.: NARRATIVA LIBRO “A TEMA LIBERO”

NARRATIVA LIBRO a “Tema Libero”

 – primo classificato: (targa+ abbonamento per 1 anno al mensile LEGGERE TUTTI)

 – secondo classificato: (cartiglio pergamenato con targa)

 – terzo classificato: (cartiglio pergamenato con targa)

4.     IV sez.: PITTURA “A TEMA NATURA – VERDE SPERANZA DEL MONDO o TEMA LIBERO”

PITTURA in modalità “a Tema NATURA – VERDE SPERANZA NEL MONDO o TEMA LIBERO”

 – primo classificato: (cartiglio pergamenato con targa)

 – secondo classificato: (cartiglio pergamenato con targa)

 – terzo classificato: (cartiglio pergamenato con targa)

5. V sez.: FOTOGRAFIA

FOTOGRAFIA A TEMA LIBERO

 – primo classificato: (cartiglio pergamenato con targa)

 – secondo classificato: (cartiglio pergamenato con targa)

 – terzo classificato: (cartiglio pergamenato con targa)

6. VI sez.: CANTO

CANTO

 – primo classificato: (cartiglio pergamenato con targa)

 – secondo classificato: (cartiglio pergamenato con targa)

 – terzo classificato: (cartiglio pergamenato con targa)

Saranno consegnate le Menzioni d’Onore (cartiglio pergamenato con medaglia)

L’assegnazione della TARGA del PRESIDENTE dell’A.P.S. “Le Ragunanze” è a discrezione del PRESIDENTE.

 L’associazione ACTAS di Tuscania e l’associazione LATIUM di Madrid assegneranno una targa per le opere che riterranno più meritevoli.

* Nella sinergia tra l’A.P.S. “Le Ragunanze” e FLIPNEWS è contemplata l’assegnazione di una targa, che verrà consegnata a discrezione del presidente dell’omonima associazione.

Tutti i partecipanti presenti, e solo i presenti, riceveranno brevi manu l’attestazione di partecipazione alla decima Ragunanza di POESIA, NARRATIVA PITTURA, FOTOGRAFIA e CANTO per aver concorso con l’opera, anche se questa non si è posizionata tra i vincitori.

Art.13 Nel file d’invio a apsleragunanze@gmail.com includere dati personali, indirizzo postale, indirizzo e-mail, telefono, breve nota biografica, (per i minorenni includere anche l’autorizzazione dei genitori o di chi ne fa le veci con la fotocopia della loro carta d’identità) la dicitura “SARÒ PRESENTE”, fotocopia del versamento di € 15,00 per una sezione, si può partecipare a due o più sezioni con una quota pari a € 20,00, da effettuare tramite ricarica Postepay n° 5333 1752 7003 1328 intestato a Michela Zanarella, C.F.: ZNRMHL80L41C743L o bonifico bancario intestato a Michela Zanarella Isybank IBAN IT19S0338501601100080040990 o con Paypal a miczanar@yahoo.it o in contanti nel plico di spedizione per i diritti di segreteria; in calce al testo, la seguente dichiarazione firmata:

 “Dichiaro che i testi delle poesie, i libri, le pitture, le fotografie, i brani di canto da me presentati a codesto concorso internazionale sono opere di mia creazione personale.

 Sono consapevole che false attestazioni configurano un illecito perseguibile a norma di legge.

 Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi della disciplina generale di tutela della privacy (L. n. 675/1996; D. Lgs. n. 196/2003) e la lettura e la diffusione del testo per via telematica e nei siti di Cultura della Poesia, della Narrativa e dell’Arte, nel caso venga selezionato, dai giurati del concorso Dodicesima Ragunanza di POESIA, NARRATIVA, PITTURA, FOTOGRAFIA e CANTO”

Per l’ottavo anno consecutivo, l’associazione di promozione sociale ‘Le Ragunanze’, nel dodicesimo anno dell’omonimo Premio internazionale per la poesia, la narrativa, pittura, fotografia e canto, consegnerà la Targa dedicata ad Anastasia Sciuto, ad un giovane talento dell’Arte Drammatica, Cinematografica e Televisiva, nel plauso e nel ricordo dell’impegno artistico della giovane.


 Referenti del concorso:

 La Presidente dell’A.P.S. “Le Ragunanze”, Michela Zanarella

 Coordinatore e Vicepresidente, Giuseppe Lorin

 Mail: apsleragunanze@gmail.com

Tel: 340.1981250

La premiazione del XIII Premio di Poesia “L’arte in versi” (Jesi, 23/11/2025): le foto

Ringraziamo ancora una volta tutte le persone che sono intervenute e, con l’occasione, siamo a comunicare di aver provveduto a pubblicare l’album delle foto ufficiali della cerimonia di premiazione della XIII edizione del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi”, ideato, fondato e presieduto da Lorenzo Spurio e organizzato dall’Associazione Culturale Euterpe APS di Jesi che si è tenuta domenica 23 novembre 2025 presso la Sala Maggiore del Palazzo dei Convegni di Jesi (Ancona).

Esso è disponibile in Facebook a questo link: https://www.facebook.com/media/set?vanity=arteinversi&set=a.1297242419111904

Ringraziamo gli enti che, come ogni anno, hanno patrocinato l’iniziativa: Regione Marche, Assemblea Legislativa della Regione Marche, Provincia di Ancona, Comune di Jesi, Comune di Senigallia, Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”, Movimento Internazionale “Donne e Poesie” di Bari.

Ringraziamo Michela Zanarella (Presidente di Giuria), Avv. Luca Polita (Presidente del Consiglio Comunale di Jesi), prof.ssa Anna Santoliquido (Presidente Movimento Internazionale “Donne e Poesia” di Bari), i membri di Giuria, il presentatore della serata Mauro Pierfederici, il fotografo (a cui dobbiamo questi scatti) Luciano Gambini e ai Premi Speciali fuori concorso che sono intervenuti: il poeta ed editore Giuliano Ladolfi di Borgomanero (Novara) premiato con il Premio “Alla Carriera”, la poetessa e scrittrice Maria Benedetta Cerro di Pontecorvo (Frosinone) premiata con il Premio “Alla Cultura”, e la poetessa Gloria Fabbroni che ha ritirato il Premio “Alla memoria” di sua madre, la poetessa, scrittrice, ceramista Anna Maria Fabbroni.

Ringraziamo, altresì, il sig. Franco Loiacono, marito della poetessa premiata Lucia Lo Bianco di Palermo, per l’ulteriore album fotografico che contiene anche le riprese video della serata, disponibile a questo link:


Info e contatti – Segreteria del Premio

Mail: premiodipoesialarteinversi@gmail.com

Sito: https://premiodipoesialarteinversi.blogspot.com/


XIII Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi” – il verbale di Giuria

Il Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi”, ideato, fondato e presieduto da Lorenzo Spurio, è stato organizzato, nella sua XIII edizione, dall’Associazione Culturale Euterpe APS di Jesi (AN) con il Patrocinio morale della Regione Marche, dell’Assemblea Legislativa della Regione Marche, della Provincia di Ancona, dei Comuni di Jesi e Senigallia, dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” e del Centro Internazionale “Donne e Poesia” di Bari.

Le Commissioni di Giuria di questa edizione del Premio, differenziate per le varie sottosezioni, e presiedute da Michela Zanarella, sono così composte (in ordine alfabetico): Stefano Baldinu, Fabia Binci, Valtero Curzi, Mario De Rosa, Graziella Enna, Zairo Ferrante, Filomena Gagliardi, Rosa Elisa Giangoia, Fabio Grimaldi, Giuseppe Guidolin, Francesca Innocenzi, Antonio Maddamma, Simone Magli, Emanuele Marcuccio, Francesco Martillotto, Morena Oro, Rita Stanzione e Laura Vargiu.

Il giudizio della Giuria è ultimo e insindacabile.

Il Presidente del Premio, Lorenzo Spurio, raccolte le valutazioni e le considerazioni dei membri di Giuria dà pubblicazione del presente documento contenente i nominativi degli autori e i titoli delle opere risultati premiati a vario titolo.

VERBALE DI GIURIA

MACROSEZIONE A – POESIA A TEMA LIBERO

* Dedicata ad Amerigo Iannacone (1950-2017) *

SOTTOSEZIONE A1 – POESIA SINGOLA

1° Premio – ELISABETTA BIONDI DELLA SDRISCIA di Roma con l’opera “Non ti volevo salutare così”

2° Premio – ELISABETTA LIBERATORE di Pratola Peligna (L’Aquila) con l’opera “I tuoi due nomi”

3° Premio – TIZIANA MONARI di Prato con l’opera “Il boato”

Premio Speciale del Presidente del Premio – DARIO MARELLI di Seregno (Monza-Brianza) con l’opera “Fisterra”

Premio Speciale “Trofeo Euterpe” – MARCO PEZZINI di San Giuliano Milanese (Milano) con l’opera “Il pioppo e lo svasso”

Premio Speciale “Donne e Poesia” – IVANA FEDERICI di Pianello Vallesina (Ancona) con l’opera “Alla madre”

Menzione d’onore – ERIKA SIGNORATO di Treviso con l’opera “era nell’ora del calicanto”

Menzione d’onore – LUCIA LO BIANCO di Palermo con l’opera “La mia città smarrita dentro il nulla”

Menzione d’onore – ORNELLA VALLINO di Pavone Canavese (Torino) con l’opera “Canzone per Primula”

Menzione d’onore – VITTORIO DI RUOCCO di Pontecagnano Fiano (Salerno) con l’opera “La libertà ci inganna e scava fosse”


SOTTOSEZIONE A2 – SILLOGE DI POESIA

1° Premio – LORETTA FUSCO di Pradamano (Udine) con l’opera “Un equilibrio precario”

2° Premio – VANNI GIOVANARDI di Luzzara (Reggio Emilia) con l’opera “Myosotis… o il fiore del ricordo”

3° Premio – SILVIA SILLANO di Asti con l’opera “Geometrie non euclidee”

Menzione d’onore – ANTONIO BIANCOLILLO di Trani (Barletta-Andria-Trani) con l’opera “Forse domani”

Menzione d’onore – GIOVANNA SANTAGATI di Bra (Cuneo) con l’opera “Tralci di vita”


SOTTOSEZIONE A3 – LIBRO EDITO DI POESIA

1° Premio – ANTONELLA SICA di Genova con l’opera Corpi estranei, Arcipelago Itaca, Osimo (Ancona), 2025.

2° Premio – MARGHERITA PARRELLI di Roma con l’opera A mani vuote, Macabor, Francavilla Marittima (Cosenza), 2024.

3° Premio – BARTOLOMEO BELLANOVA di Pianoro (Bologna) con l’opera Attraversamenti, Puntacapo, Pasturana (Alessandria), 2024.

Premio Speciale del Presidente di Giuria – MONIA GAITA di Montefredane (Avellino) con l’opera Di cielo, di nuvole e di vento, Rubbettino, Saveria Mannelli (Catanzaro), 2024.

Premio Speciale della Critica – ANNALISA CIAMPALINI di Empoli (Firenze) con l’opera Tutte le cose che chiudono gli occhi, Italic Pequod, Ancona, 2022.

Premio Speciale “Picus Poeticum” (assegnato alla migliore opera di un autore marchigiano) – DANIELE RICCI di Fano (Pesaro-Urbino) con l’opera La macchina da cucire. Geologia del dolore, Puntoacapo, Pasturana (Alessandria), 2025.

Menzione d’onore – ADRIANA TASIN di Madonna di Campiglio (Trento) con l’opera Voragini d’azzurro, Interno Libri, Latiano (Brindisi), 2025.

Menzione d’onore – ELIA BELCUFINÈ di Cascano (Caserta) con l’opera Sparso caos, RP Libri, San Giorgio del Sannio (Benevento), 2025.


SOTTOSEZIONE A4 – HAIKU

1° Premio – VITTORIO GRIFFO di Bruxelles (Belgio) con l’opera “Il mattutino, / la nebbia avvolge il tocco / delle campane

2° Premio – CATERINA LEVATO di Adelfia (Bari) con l’opera “tra le radici / il peso di un dolore – / crescono viole

3° Premio – GIOVANNI DE CRESCENZO di Ancona con l’opera “Pianto del mare / tra le vite disperse. / Cade la notte

Menzione d’onore – MARINA FILIPUTTI di Thiene (Vicenza) con l’opera “Sotto la giubba / il volto di tua madre / l’ultimo sole

Menzione d’onore – ORNELLA VALLINO di Pavone Canavese (Torino) con l’opera “ciliegio curvo – / sulla sedia a rotelle / petali bianchi

Menzione d’onore – PATRIZIA CAVALLONE di Ravenna con l’opera “tuoni in autunno – / i battiti del cuore / sono assordanti


MACROSEZIONE B – POESIA A TEMA

* Dedicata a Giusi Verbaro Cipollina (1938-2015) *

SOTTOSEZIONE B1 – POESIA NATURALISTICA

1° Premio – MAURO CORONA di Roma con l’opera “Natura”

2° Premio – ELISABETTA LIBERATORE di Pratola Peligna (L’Aquila) con l’opera “Altezze”

3° Premio ex aequo – MARIA ROSARIA VIRGALLITA di Noepoli (Potenza) con l’opera “L’eau de Saint Jean”

3° Premio ex aequo – SALVATORE GAZZARA di Messina con l’opera “Mattino in pianura”

Menzione d’onore – SILVIA SILLANO di Asti con l’opera “Delizia e consunzione”


SOTTOSEZIONE B2 – POESIA D’AMORE

1° Premio – ERIKA SIGNORATO di Treviso con l’opera “di quale luce tu che scorri”

2° Premio – FRANCO CASADEI di Cesena (Forlì-Cesena) con l’opera “Ora che sei assente”

3° Premio – FRANCESCA FAVARO di Padova con l’opera “Vorrei baciarti il cuore”

Menzione d’onore – ELISABETTA LIBERATORE di Pratola Peligna (AQ) con l’opera “Ritorni”

Menzione d’onore – VITTORIO DI RUOCCO di Pontecagnano Fiano (SA) con l’opera “Di noi resterà il fumo dei ricordi”

Menzione d’onore FANNI’ CASALI di Arenzano (GE) con l’opera “Grazie per tutto”


SOTTOSEZIONE B3 – POESIA RELIGIOSA

1° Premio – MARIA ROSARIA VIRGALLITA di Noepoli (Potenza) con l’opera “Assenza”

2° Premio – ANTONIO BIANCOLILLO Trani (Barletta-Andria-Trani) con l’opera “Quel nome tuo”

3° Premio – SALVATORE GAZZARA di Messina con l’opera “Sei sceso su di me”

Menzione d’onore – ANTONIO AFFINITO di Ferentino (Frosinone) con l’opera “Carezze”


SOTTOSEZIONE B4 – POESIA CIVILE

1° Premio – VALERIO DI PAOLO di Scafa (Pescara) con l’opera “Rafah”

2° Premio – VITTORIO DI RUOCCO di Pontecagnano Fiano (Salerno) con l’opera “Crollano i templi eretti all’innocenza”

3° Premio ex aequo – LUCIA LO BIANCO di Palermo con l’opera “Abbiamo udito il mesto canto della luna”

3° Premio ex aequo – ELISABETTA SAMPIETRO CALDERON di Gorizia con l’opera “Bambini a Gaza”

Menzione d’onore – ANGELA BONO di Catania con l’opera “Orme di rinascita”

Menzione d’onore – SAMANDA PETTINARI di Montegiorgio (Fermo) con l’opera “La sedia vuota”

Menzione d’onore – PIETRO SPIRITO di Milano con l’opera “Dal nostro inviato”


MACROSEZIONE C – LINGUA E POESIA

* Dedicata a Alfredo Bartolomei Cartocci (1945-2020) *

SOTTOSEZIONE C1 – POESIA IN DIALETTO

1° Premio – CONCEZIO DEL PRINCIPIO di Atri (Teramo) con l’opera “Ce stinghe pure j’ (a ‘ffìjeme handicappate)”

2° Premio – PAOLO EMILIO URBANETTI di Montalto di Castro (Viterbo) con l’opera “L’amore de li vecchi”

3° Premio – LORENZO LUIGI VAIRA di Sommariva del Bosco (Cuneo) con l’opera “La valis”

Menzione d’onore – DANIELA GREGORINI di Ponte Sasso di Fano (Pesaro-Urbino) con l’opera “Giorn d’otobr”

Menzione d’onore – DARIO PASERO di Ivrea (Torino) con l’opera “Da na fnestra ‘l mond… dël 1977”

Menzione d’onore – GIANFRANCO ROSSI di Cesena (Forlì-Cesena) con l’opera “Vizilia”

Menzione d’onore – GIOVANNA DRAGO di Scicli (Ragusa) con l’opera “Tabarè”

Menzione d’onore – IDINUCCIA SIMONCELLI di Poggio Rusco (Mantova) con l’opera “Al pustin dla spèransa”

Menzione d’onore – ISABELLA PETRUCCI di Fabriano (Ancona) con l’opera “Quanno ch’artorno a casa”


SOTTOSEZIONE C2 – POESIA IN LINGUA STRANIERA

1° Premio – ALEXANDRA FIRITA di Broni (Pavia) con l’opera “Arhitectura unei respiraţii”

2° Premio – LUCIA LO BIANCO di Palermo con l’opera “I’ve heard the mermeid singing”

3° Premio – SANDRO ANGELO RUFFINI di Chieti con l’opera “Cuando no estás”


MACROSEZIONE D – ARTE E POESIA

* Dedicata ad Aldo Piromalli (1946-2024) *

SOTTOSEZIONE D1 – POESIA VISIVA

1° Premio – GIANLUCA ALBERTI di Forlì (Forlì-Cesena) con l’opera “Utero”

2° Premio – MATTEO PAOLO GARAVALDI di Taneto di Gattatico (Reggio Emilia) con l’opera “Luce e ombra”

3° Premio – GIULIA VANNUCCHI di Viareggio (Lucca) con l’opera “Pesce”


SOTTOSEZIONE D2 – FOTOPOESIA

1° Premio – GIAN ANDREA OTTONELLO di Arenzano (Genova) con l’opera “Estuario”

2° Premio – GIUSEPPE APRILE di Cuneo con l’opera “L’ora del tempo”

3° Premio – ARALDO BUGIANI di Bologna con l’opera “Pappi e pensieri”


SOTTOSEZIONE D3 –VIDEOPOESIA

1° Premio – ZEUDI ZACCONI di Colli al Metauro (Pesaro-Urbino) con l’opera “Il baratto dell’invisibilità”

2° Premio – ELISABETTA BIONDI DELLA SDRISCIA di Roma con l’opera “Le voragini del Carso”

3° Premio – CLAUDIA PALOMBI di Montegrotto Terme (Padova) con l’opera “Violenza”

Menzione d’onore – LUISA TRIMARCHI di Cremona con l’opera “Stanza 1”


MACROSEZIONE E – POESIA E CRITICA LETTERARIA

* Dedicata a Lucia Bonanni (1951-2024) *

Come da bando di concorso tale macrosezione vedeva al suo interno le seguenti sottosezioni: recensione (E1), prefazione/postfazione (E2), saggio letterario (E3) e libro edito di saggistica (E4).

Dal momento che si è verificata la condizione contenuta all’art. 9 del bando di partecipazione, la quale recita testualmente “Nel caso in cui non sarà pervenuta una quantità di testi numericamente congrua o qualitativamente significativa per una sezione, la Giuria, a sua unica discrezione, si riserva di non attribuire determinati premi”, la Presidenza del Premio ha deciso d’individuare un’unica graduatoria di merito per la macrosezione E, che è così stabilita:

1° Premio – FRANCESCA FAVARO di Padova con l’opera Colori e paesaggi danteschi, Aristodemica Edizioni, Termoli (Campobasso), 2023 (sezione E4 – Libro edito di saggistica)

2° Premio – MATTIOLI SABRINA di Frisa (Chieti) con l’opera “I sonetti dal Portoghese di Elizabeth Barret Browning” (sezione E3 – Saggio)

3° Premio – ANTONIO SACCO di Vallo della Lucania (Salerno) con l’opera Manuale di scrittura haikai. Vademecum pratico per comporre poesie haiku e altre forme poetiche di origine giapponese, Nulla die Edizioni, Piazza Armerina (Enna), 2024 (sezione E4 – Libro edito di saggistica)

Menzione d’Onore – ALFREDO BUSSI di Pesaro con l’opera Venni al tramonto. I sonetti di Raffaello e l’estetica al femminile, Metauro Edizioni, Pesaro, 2020 (sezione E4 – Libro edito di saggistica)

Menzione d’Onore – MARTINA LELLI di Pianoro (Bologna) con l’opera “Recensione a Finestre di Stefano Baldinu” (sezione E2 – Recensione)


PREMI SPECIALI (FUORI CONCORSO)

Premio Speciale “Alla Cultura” – MARIA BENEDETTA CERRO di Pontecorvo (Frosinone)

Premio Speciale “Alla Carriera” – GIULIANO LADOLFI di Novara

Premio Speciale “Alla Memoria” – ANNA MARIA FABBRONI (Grosseto, 1934 – Gorizia, 2023)


CERIMONIA DI PREMIAZIONE

La cerimonia di premiazione si terrà a Jesi (AN) presso la Sala Maggiore del Palazzo dei Convegni (Corso Matteotti n°19) il giorno 23 novembre 2025.

I premiati sono tenuti a presenziare alla cerimonia per ritirare il premio; qualora non possano intervenire hanno facoltà d’inviare un delegato. In questo caso, la delega va annunciata a mezzo mail, all’attenzione del Presidente del Premio (premiodipoesialarteinversi@gmail.com) almeno 7 giorni prima dalla cerimonia di premiazione.

Non sarà possibile delegare membri della Giuria e familiari diretti degli stessi. Un delegato non potrà avere più di due deleghe da altrettanti autori premiati assenti. Non verranno considerate le deleghe annunciate in via informale a mezzo messaggistica privata di Social Networks né per via telefonica.

I premi non ritirati personalmente né per delega potranno essere spediti a domicilio unicamente mediante Corriere sul solo territorio nazionale, previo pagamento delle relative spese di spedizione a carico dell’interessato. Non si spedirà in contrassegno.

ANTOLOGIA

Tutte le opere risultate premiate a vario titolo verranno pubblicate nell’antologia del Premio, disponibile gratuitamente il giorno della premiazione, volume senza codice ISBN e non in commercio. Detto libro verrà donato a ciascun premiato durante l’evento e ulteriori copie del volume verranno donate e depositate in varie biblioteche comunali, provinciali, regionali, nazionali e universitarie del territorio nazionale, così come avvenuto nelle precedenti edizioni.

I premiati della sottosezione D3 (video poesia) sono tenuti a inviare in tempi brevi il testo della loro poesia in formato Word a premiodipoesialarteinversi@gmail.com affinché possa essere pubblicato in antologia.

Il volume conterrà altresì una selezione di liriche dei Premi Speciali “Alla Cultura”, “Alla Carriera” e “Alla Memoria” accompagnati da relativi profili bio-bibliografici e tutte le motivazioni stilate dalle Commissioni di Giuria.

ULTIME

Il presente verbale, composto da nr. 6 (SEI) pagine numerate e integrato di ulteriori nr. 5 (CINQUE) pagine a seguire contenenti l’Albo d’oro dei vincitori del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi”, sarà pubblicato sui siti www.associazioneeuterpe.com www.premiodipoesialarteinversi.blogspot.comwww.concorsiletterari.comwww.blogletteratura.com e dato a conoscere mediante stampa locale e nazionale cartacea e digitale.

La presente comunicazione ha valore di notifica a tutti gli effetti.

Letto, firmato e sottoscritto

Jesi, 04/05/2025

Lorenzo Spurio – Presidente del Premio

Michela Zanarella – Presidente di Giuria

Stefano Vignaroli – Presidente Euterpe APS

Voci di Libri: Donatella Bisutti a Clivo Rutario con AgorArt l’11 giugno a Roma

Mercoledì 11 giugno alle ore 18.30 a Clivo Rutario 53 a Monteverde per la rassegna Voci di Libri il centro culturale AgorArt con Montedarte e Libri&Spritz ospita Donatella Bisutti con il poema in cinquantadue atti “Erano le ombre degli eroi” edito da Passigli. Dialoga con l’autrice la giornalista Michela Zanarella. Letture a cura degli attori Chiara Pavoni, Giuseppe Lorin e Corrado Solari. Saranno presenti i poeti di Punto Poesia, coordinati da Luciana Raggi. Interventi musicali di Saman. Mostra fotografica collettiva L’ALTRO VERDE, esplorazioni creative del paesaggio urbano dimenticato Officine Fotografiche. Ingresso libero.

«Ho guardato alla realtà di oggi attraverso la lente di un Mito spezzato e ricomposto da molti frammenti e al tempo stesso ho guardato al Mito come all’incunabolo della nostra realtà: una spola fra un lontanissimo passato e il presente»: così scrive Donatella Bisutti nel prologo che apre questo suo intensissimo poema in 52 Atti, che trae spunto dai Miti dell’antica Tebe e dalla sua storia per farne metafora dei nostri giorni e delle nostre angosce, dall’Europa della finanza e dei muri al dramma dei migranti, dalle nuove forme di schiavitù ai genocidi e alle stragi, dalle guerre per il petrolio alla violenza contro le donne e i bambini, dall’inquinamento alla progressiva desertificazione…

Donatella Bisutti (Milano, 1948) è una delle voci più rappresentative nel panorama della poesia italiana contemporanea, non solo per la sua attività di scrittrice, ma anche per quella di divulgatrice della poesia e di operatrice culturale, giornalista, fondatrice di riviste interdisciplinari, traduttrice e organizzatrice di eventi. Come poetessa ha pubblicato una decina di raccolte tra cui ricordiamo “Inganno ottico” (presentazione di Maurizio Cucchi, Guanda-Società di Poesia, 1985 – premio Montale per l’Inedito), “Colui che viene” (prefazione di Mario Luzi, Interlinea, 2005 – premio Camposampiero e premio Davide Maria Turoldo), “Rosa alchemica” (Crocetti, 2011 – premio Camaiore, premio Lerici Pea, premio Laudomia Bonanni), “Un amore con due braccia” (prefazione di Maria Luisa Spaziani, Lietocolle, 2013 – premio Alda Merini) e il recente “Sciamano. Poesie 1985-2020” (Delta3, 2021). La sua poesia, in volume, riviste e antologie, è tradotta in varie lingue. Ha partecipato a numerosi festival internazionali ed è stata ospite di importanti residenze di scrittura, in particolare della Bogliasco Foundation americana. Nel 2021 è stata invitata a Bruxelles dall’Istituto Italiano di Cultura per la Settimana della Lingua Italiana. Ha avuto numerosi riconoscimenti alla carriera tra cui quello della Fondazione Roma – Ritratti di poesia.
Tra le altre sue pubblicazioni, il romanzo “Voglio avere gli occhi azzurri” (prefazione di Giampaolo Rugarli, Bompiani, 1997) e numerosi e fortunatissimi testi per bambini sulla poesia e il linguaggio usati anche nelle scuole: “L’albero delle parole, Le parole magiche, La poesia è un orecchio” e il recentissimo “Parole per la testa!” (tutti Feltrinelli Kids; mentre le filastrocche Storie che finiscono male sono state pubblicate da Einaudi Ragazzi). Del 2022 è la raccolta di aforismi “Ogni spina ha la sua rosa” (Pendragon). Come divulgatrice di un nuovo metodo di approccio alla poesia, ricordiamo soprattutto il suo saggio “La poesia salva la vita” (Mondadori, 1992 e 1998, poi Feltrinelli 2016).
Ha curato l’edizione postuma di una delle più grandi poetesse italiane del Novecento, Fernanda Romagnoli (“Il tredicesimo invitato e altre poesie”, Scheiwiller, 2003). Di grande rilievo anche la sua attività di traduttrice (Edmond Jabès, Bernard Noël).

“Carlo Botta non solo storico ma anche narratore e poeta”. Saggio di Dario Pasero

Noi siamo abituati a pensare a Carlo Botta, nato a San Giorgio Canavese, in provincia di Torino, nel 1766 e morto a Parigi nel 1837, come ad un uomo politico e ad uno storico, autore della Storia della guerra dell’indipendenza degli Stati Uniti d’America (1809), della Storia d’Italia dal 1789 al 1814 (1824) e della Storia d’Italia continuata da quella del Guicciardini sino al 1789 (1832), oltre che di altre opere storiche minori. In realtà egli fu anche scrittore di romanzi e novelle, e poeta, autore di un poema epico in endecasillabi sciolti.

Nel 1796, mentre in attesa di passare in Francia si trova in Svizzera, e precisamente a Knutwiel (nel cantone di Lucerna), dove si è recato per evitare di essere nuovamente arrestato dal re di Sardegna in quanto cospiratore giacobino, scrive un romanzo epistolare, sul modello di La nouvelle Héloïse (1761) di J. J. Rousseau, dedicato al suo amore per Teresa Paroletti. Questo romanzo è rimasto inedito per quasi 200 anni, venendo poi scoperto e pubblicato nel 1986, col titolo di Per questi dilettosi monti (sono in realtà le parole con cui si inizia il manoscritto), da Luca Badini Confalonieri.

Carlo Botta

Cambiata la situazione politica in Piemonte con l’arrivo di Napoleone e la sua prima campagna d’Italia, il Botta rientra in patria e nel febbraio del 1799 la Repubblica Piemontese, dopo aver votato a favore dell’annessione alla Francia e volendo avvalorare questa sua decisione anche con una sorta di referendum, invia in Canavese ed in Valle d’Aosta, per raccogliere voti di adesione, proprio Carlo Botta, che nello stesso mese (il 19) viene anche nominato Segretario per l’Istruzione Pubblica.

Nel mese di marzo il governo provvisorio viene sciolto per lasciar posto ad una singola Amministrazione, ma gli Austro-Russi entrano a Torino il 26 maggio e Botta viene inviato col Robert a Parigi, dove resterà fino a settembre. Subito dopo chiede di rientrare in servizio nell’esercito francese, venendo assegnato come medico militare a Grenoble, dove era già stato nel 1796 e dove resterà fino almeno al mese di giugno del 1800. Il 9 giugno ad Aix sposa Antoinette Viervil e fa poi ritorno in Italia dopo la vittoria napoleonica a Marengo (14 giugno), diventando membro della Consulta piemontese.

A Grenoble Botta vive un’esperienza amorosa di cui ci lascia memoria in una novella[1], della quale il commediografo e suo grande amico Stanislao Marchisio (1774-1859), all’inizio di una serie di “schede” lessicali riportanti passi linguisticamente interessanti della Novella stessa, ci dice «questa novella è tutta sul fare del Boccaccio, vuoi per purità ed eleganza di lingua, vuoi per oscenità incomportabili. La scrisse il Botta a Grenoble, dove si era rifuggito nel 1799 quando i francesi furono scacciati d’Italia dagli austro-russi, nella sua giovine età di trentatre anni. Sotto il nome di Simplicio de’ Simplicj dipinse la propria bonarietà e dabbenaggine». È questa la novella che a quel tempo «rimasta inedita, dovette però circolare manoscritta tra gli amici», come ipotizza Luca Badini Gonfalonieri nella sua introduzione al romanzo bottiano Per questi dilettosi monti di cui abbiamo appena sopra accennato.

Presso la Biblioteca Civica di Torino è conservata, con la segnatura ms. 79, una miscellanea manoscritta contenente vari scritti di Carlo Botta. Si tratta di un volume rilegato, appartenente alla biblioteca torinese almeno dal 1912, data che si legge, scritta a matita, sull’etichetta presente in 2ª di copertina. Tranne i pochi testi di cui nell’indice si legge essere autografi del Botta, gli altri, tra cui due novelle, non sono sicuramente di mano dello storico canavesano.

Il nostro testo (Novella piacevole. Sotto lo pseudonimo Semplicio de’ Semplici da Roverbella[2]) è il testo che reca il numero 1 della raccolta ed è chiaramente, anche se non esplicitamente, autobiografico. Il contenuto della novella è così brevemente riassumibile: si inizia descrivendo la figura del protagonista, medico (proprio come Botta), e narrando il suo arrivo a Grenoble, dove incontra l’altro protagonista (Totolo), pure lui esule in Francia. I due amici conoscono due donne romane con le quali tentano dei primi approcci amorosi, che culminano, durante la notte di Natale, in una serie di vicende erotiche. A questo punto fa la sua comparsa la figura del “muscadeno” (cioè un “moscardino”), vale a dire una sorta di bellimbusto che tenta anch’egli un approccio amoroso con le due ragazze; da tutto ciò sorgono i primi dubbi dei due uomini sulla vera condizione delle donne. Si arriva quindi all’equivoco ed alla catastrofe: Totolo, trovate le donne in compagnia del moscardino francese, rivela la verità a Simplicio. I due amici incontrano un saggio personaggio originario di Bologna, cotal Assennucci che, dopo la scoperta della verità avvenuta spiando le due donne a banchetto con degli ufficiali francesi, riesce a consolare Simplicio distrutto dal dolore e dalla disperazione.

Passano gli anni e il Botta, che si è trasferito a Parigi in seguito alla sua elezione a deputato, pubblica nel 1809 la prima edizione della Storia della guerra dell’indipendenza degli Stati Uniti d’America, iniziando nello stesso anno anche la stesura del poema eroico in 12 canti in endecasillabi sciolti, Camillo o Vejo conquistata, che sarà terminato nel 1814, anche se il primo canto, nella sua prima stesura e col titolo di Camilleide, era già stato letto nel 1813 all’Accademia delle Scienze di Torino. Se ne avrà poi una seconda edizione nel 1833 (presso lo stampatore Giuseppe Pomba di Torino) arricchita di “note dall’Autore” e “con gli argomenti a ciascun canto” opera del vercellese professor Cristoforo Baggiolini e preceduta inoltre da una lettera di dedica all’antico suo compagno di studi e compaesano don Giuseppe Gallo, professore emerito di Retorica e di Filosofia e Prefetto degli Studi a Vercelli, che aveva insistito perché egli stampasse la nuova edizione del poema. Il motivo della scelta dell’argomento, la conquista di Veio da parte dei Romani guidati da Furio Camillo avvenuta nel 396 a. C., è spiegato dall’autore nel suo Avvertimento: egli si è sempre meravigliato del fatto che gli autori epici italiani, a differenza dei greci, dei latini e dei francesi, abbiano sempre scelto come argomento dei loro poemi vicende ed imprese straniere; egli invece ha voluto raccontare una vicenda che ha avuto come protagonisti, seppur come avversari, gli Etruschi ed i Romani, «due popoli dei più famosi non solo dell’Italia medesima, ma ancora di tutto il mondo».

Non stiamo ora a dilungarci sull’opera e sul suo contenuto, ma soffermiamoci solamente un attimo su di un episodio del canto XI, proprio il passo in cui il poeta fa il catalogo e la descrizione delle forze italiche giunte in soccorso degli assediati di Veio. Ai versi 1149-1162 egli descrive quelli che possono essere considerati i suoi (e nostri) antenati, i Taurini, di cui ci dice

E qui Tirreno ad Anfideno volto

così gli parla: “O buon Sannite, dimmi,

chi son costor, che con sì snelle piante

battono il calle e l’erta? Oh qual fidanza

portano in volto, e qual guerriera possa!”

“Questi, rispose, son color, che in riva

a l’alme Dore e ad Eridan superbo

di toro nati anticamente, al toro

alzan gli altari, ed han dal toro il nome.

Guardan d’Italia i passi: ora sforzati

da la romana peste accorron quivi

d’Italia a scampo, e gli vedrai ben tosto

fulminar con le spade e coi sembianti.”

Tacque; ed intanto la Taurina prole

altera trapassava e trionfante.

Poi, nei cinque versi seguenti (1163-1167), il nostro autore, con accenti che ricordano vagamente il Tasso della Canzone al Metauro, aggiunge parole tristi e dolorose per la sua condizione, quella di chi ha dovuto scegliere di vivere lontano dal suo paese

Oh dolce nido, o mia cuna diletta,

fera tempesta da te mi divelse:

or queto è ’l turbo; e pur non so, se fia

(tal mi volge destin) ch’io lasci quivi

questa vita infelice, ov’io me l’ebbi!

DARIO PASERO


[1] In una lettera scritta all’incirca nel medesimo periodo di redazione della Novella il Botta scrive: «[…] Quellapoi, ch’ebbe ad innamorarmi, e da farmi ammalato non è la francese, ma una certa testa venuta da Roma, e che par venuta dall’isola di Scio, con certi occhi, i quali pajono il fuoco,o la luce, o s’altro v’ha al mondo di più bello, di più vivace, e raggiante. Il bello poi si è, ch’essa non mi ama, e parte per Parigi fra pochi giorni. Quando adunque vedrai arrivare costà una testa romana col viso bruno, i capelli-neri, e ricciuti, una testa, dico, che dovrebbe servir di modello al più gran scultore del mondo, dì, è questa che innamorò un uomo, nel quale l’amore non dovrebbe più capire […]» (presso la Biblioteca Civica di Torino, lettera del 17Nevoso anno 8° (7/1/1800), da Grenoble, all’amico Giulio Robert).

[2] Roverbella è una località del mantovano dove sappiamo che il Botta aveva soggiornato nel 1797.


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Francesca Innocenzi con “Formulario della presenza” a Palermo il 17 aprile

Giovedì 17 aprile alle 17.30, presso la libreria Nuova Ipsa di Palermo (via dei Leoni 71) si terrà la presentazione della silloge poetica della poetessa, scrittrice e saggista marchigiana Francesca Innocenzi dal titolo Formulario per la presenza (Progetto Cultura, Roma, 2022). L’opera, pubblicata nella collana “Le Gemme”diretta da Cinzia Marulli, approda per la prima volta in Sicilia, dopo diversi eventi letterari in Italia e anche all’estero: la versione italo-spagnola della raccolta, Formulario para la presencia (Ediciones Letra Dorada, Colombia, 2024), con traduzione di Emilio Coco, è stata presentata a Madrid lo scorso 21 febbraio.

A dialogare con l’autrice in questa occasione, le poetesse palermitane Ornella Mallo e Patrizia Sardisco. Modererà l’incontro Isidoro Farina.

Formulario per la presenza comprende poesie già incluse nelle sillogi scritte e pubblicate dall’autrice fino al 2019: Giocosamente il nulla, Cerimonia del commiato, Non chiedere parola. L’idea di questo volumetto nasce dall’esigenza di riunire quelle liriche che si potessero considerare portatrici di un senso oltre le contingenze che ne avevano determinato la genesi. Il titolo, Formulario per la presenza, potrà forse disorientare, data la mancanza di un nesso evidente con i testi, che recano anzi, a più riprese, tracce di assenze, lacune e sparizioni. Queste cadute nei baratri dell’assenza si sono rivelate tappe obbligate di un percorso, esistenziale e poetico, che ha a poco a poco avvicinato alla sostanza delle cose – anche attraverso l’essenzialità della forma – nell’esercizio al qui e ora, nel cogliere l’unicità di istanti in sé perfetti, nel perseguire un barlume di integrità nella frammentazione interna che sempre ci abita. Questa piccola raccolta è un formulario per la presenza, perché ogni verso è una pietra miliare in più verso l’esserci, nel mondo e per il mondo. Vuole essere un esercizio per travalicare la narrazione di un io intrappolato nel dolore, attraversare la parola per approdare nel luogo dove superarla, annientarla: «qui/ non chiedere parola/ ma rimani/ in qualunque tempo e forma tu sia».

Trattandosi di una scelta antologica operata direttamente dall’autrice, qualcuno potrà considerarla un’iniziativa dai toni autocelebrativi. In realtà l’intento è la messa in atto di una scrematura, di un punto nave da cui emergano scorie e persistenze di un modo di fare poesia che inevitabilmente si intreccia con le fluttuazioni esistenziali, da un lato, e con i nutrimenti che il mondo offre, dall’altro. Alcuni testi sono stati sottoposti a lievi modifiche, quasi sempre nella costruzione del verso, che merita grande attenzione poiché il rapporto tra la parola scritta e il bianco del foglio che la segue o la precede rinvia alla relazione tra il suono e il silenzio. «De la musique avant toute chose» ebbe a dire Verlaine. In definitiva, Formulario per la presenza può essere letta come la vera opera prima dell’autrice.

L’autrice

Francesca Innocenzi è nata a Jesi (Ancona). Laureata in lettere classiche, è dottoressa di ricerca in poesia e cultura greca e latina di età tardoantica. Ha pubblicato la raccolta di prose liriche Il viaggio dello scorpione (2005); la raccolta di racconti Un applauso per l’attore (Manni 2007); le sillogi poetiche Giocosamente il nulla (Edizioni Progetto Cultura 2007), Cerimonia del commiato (Edizioni Progetto Cultura 2012), Non chiedere parola (Edizioni Progetto Cultura 2019), Canto del vuoto cavo (Transeuropa 2021); la plaquette Formulario per la presenza (Edizioni Progetto Cultura, Quaderni di poesia Le gemme, 2022); i saggi Il daimon in Giamblico e la demonologia greco-romana (Eum 2011) e Voci dal tempo indicibile. Ventuno saggi brevi sulla poesia (Rossini 2023); i romanzi brevi Sole di stagione (Prospettiva 2018) e Diario di una stalker mancata (Edizioni Progetto Cultura 2022). Nel 2023 è uscita in Romania la plaquette bilingue Halou de toamnǎ/ Alone d’autunno per Edizioni Cosmopoli di Bacǎu; nel 2024 la silloge Formulario para la presencia (Ediciones Letra Dorada, Colombia), tradotta in spagnolo da Emilio Coco. Per Edizioni Progetto Cultura ha diretto una collana di poeti esordienti, «La scatola delle parole», tra il 2007 e il 2012, e curato alcune pubblicazioni antologiche, tra cui Versi dal silenzio. La poesia dei Rom (2007); L’identità sommersa. Antologia di poeti Rom (2010); Il rifugio dell’aria. Poeti delle Marche (2010); la raccolta di saggi brevi sull’antichità classica L’antro di Proteo (2025). È redattrice del trimestrale di poesia «Il Mangiaparole», della rivista online «Poesia del nostro tempo» e collabora con vari blog letterari con recensioni e articoli sulla poesia greco-romana e contemporanea. Ha ideato e diretto il Premio di poesia Paesaggio interiore ed è direttrice artistica dell’omonimo Festival.

“Una luce perenne contro l’oscurità”. Il saggio-traduzione di Franca Canapini sul celebre discorso lorchiano sui libri del 1931

La poetessa e scrittrice toscana Franca Canapini ha recentemente pubblicato, per i tipi di Helicon di Arezzo, un importante lavoro letterario tra poesia, traduzione e saggio. Si tratta della rilettura commentata, oltre che della traduzione, del celebre testo del poeta Federico García Lorca (1898-1936) letto nel settembre 1931 all’atto dell’inaugurazione della Biblioteca Pubblica di Fuente Vaqueros, suo luogo natale, nei dintorni di Granada.

L’opera, che ho avuto il piacere e l’onore di poter leggere in anteprima e in progress durante il suo sviluppo e che mi ha dato la possibilità di stilare la prefazione, è uno studio attento e meticoloso, ricco di riflessioni della Nostra sul mondo dei libri, dell’importanza della cultura e della comunicazione a partire dalla alocución del Granadino che, se non è tra i testi maggiormente noti e citati del suo ampio repertorio, merita senz’altro una particolare attenzione.

La Canapini ha individuato nelle varie parti che costituiscono questo brano le parole chiave, i punti cruciali di svolta del pensiero lorchiano e, mediante una fertile attività esegetica e interpretativa, ne ha costruito un libro in cui non solo legge l’autore spagnolo – nel contesto della guerra civile che l’avrebbe visto, indirettamente, coinvolto e una delle più celebri vittime – ma lo rilegge in relazione al contesto odierno, alla società globalizzata nella quale viviamo. La nuova contestualizzazione dell’opera nello scenario odierno è funzionale a far emergere in maniera ancor più decisiva i temi fondanti del discorso lorchiano. Puntuali note a piè di pagina forniscono ulteriori approfondimenti su date, momenti decisivi o persone – tra amici e intellettuali – con le quali Lorca fu in contatto ma anche – in un’ottica più ampia e generale – a tutta la storia della scrittura (che è storia della civiltà) passando attraverso le fasi della trasmissione del libro nelle sue varie forme, all’editoria come scienza e soffermandosi anche sul valore del libro come oggetto prezioso, per contenuti ma anche per fattura e tradizione.

La scomposizione del testo di Lorca in vari capitoli facilita questo lavoro di studio e lettura di Franca Canapini dei tanti elementi degni di essere presi in esame, approfonditi, sviscerati[1]. La successione delle varie parti, con la traduzione in italiano (importante il supporto e la supervisione dell’argentina Cecilia Casau in questo) e il relativo commento, sono di particolare utilità anche per chi non ha padronanza della lingua spagnola e potrà, in tal modo, usufruire di un mezzo molto efficace, preciso, attento a ogni approccio. Non di minore importanza è la scelta dell’apparato fotografico che correda in maniera proporzionata e visivamente adeguata la componente testuale. Tra le immagini uno scatto del 1914 di un giovanissimo Lorca in compagnia dell’amata sorella Isabel (1909-2002) mentre le insegna a leggere ma anche uno scatto del 1976, nel quarantennale dell’uccisione del poeta, per il primo evento-omaggio Cinco a las cinco (che da allora annualmente si tiene in sua memoria) a Fuente Vaqueros. Nella prima fila, del foltissimo pubblico presente all’aperto (6.000 persone, riportano le cronache) di questo spettacolo corale (uno dei primi eventi pubblici in cui fu possibile partecipare ed esprimersi con la riappropriata libertà dopo il buio della dittatura), si distingue l’allora sessantasettenne sorella Isabel al centro e poco lontano, alla sua destra, probabilmente Antonina Rodrigo, l’unica donna della “Commissione dei 33” che organizzò l’evento celebrativo.

Particolarmente rilevanti risultano, tra i tanti, i capitoli 6 e 7 dell’opera che contengono lo studio di quelle parti di testo di Lorca forse più note e da Canapini contraddistinti con i titoli che richiamano le sue stesse parole “Non solo di pane vive l’uomo” e “Libri! Libri! Orizzonti, scale per salire sulla vetta dello spirito e del cuore”.

Lo scritto di Lorca, mediante la circumnavigazione delle vicende dell’oggetto-libro, è una storia condensata della cultura dell’uomo, delle vicende proto-editoriali che hanno contraddistinto l’evoluzione delle tecniche di stampa, nella convinzione che il libro sia un potente fattore di conoscenza, cultura e di socialità, ben al di là della mera erudizione. Ed ecco perché il tono impiegato dallo spagnolo è quello di un oratore lieto e soddisfatto: con la fondazione della Biblioteca non si prende parte a una cerimonia istituzionale ma a una festa collettiva, un momento di felice condivisione tra chi (come lui che tanto lesse e altrettanto scrisse) ama i libri e ne difende l’importanza. Riconosce e consacra la libertà del singolo e delle masse.  La tutela e la promozione del libro, in qualsiasi modo si realizzino, attengono a un fenomeno di spiccata rilevanza poiché garantisce “unica salvezza dei popoli”. Libertà d’espressione e riconoscimento di diritti che di lì a poco sarebbero stati duramente messi al bando dall’oppressione fascista nel duro conflitto civile (1936-1939) e poi del dominio dittatoriale franchista (1936-1975) che, come ogni dittatura, introdusse una dura attività di censura preventiva e organizzò indici di libri proibiti.

Il capitolo che chiude l’opera, il ventottesimo, contiene l’estremo omaggio di Lorca in difesa di quel mondo di libertà e di conoscenza per il quale sempre si impegnò nel corso della sua breve vita e ha la forma anche di un riconoscimento verso coloro che, a vario titolo, hanno difeso nel corso del tempo le medesime libertà. Qui troviamo, in un climax lirico che non può rimanere inavvertito, il senso compiuto dell’intera alocución che è e permane, in fondo, il suo testamento universale:

E un saluto a tutti. Ai vivi e ai morti, giacché vivi e morti compongono un paese. Ai vivi per augurargli felicità e ai morti per ricordarli con affetto perché rappresentano la tradizione del popolo e perché è grazie a loro se siamo tutti qui. Che questa biblioteca doni pace, inquietudine spirituale e allegria a questo paese e non dimenticate questo bellissimo detto che scrisse un critico francese del secolo XIX: Dimmi cosa leggi e ti dirò chi sei”.

Lorenzo Spurio

Matera, 05/04/2025

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L’autrice

Franca Canapini è nata a Chianciano Terme (SI), risiede ad Arezzo dal 1975. Laureata in Materie Letterarie presso l’Università degli Studi di Perugia, è stata docente di Lettere nella Scuola Secondaria di primo grado. Ha pubblicato nove raccolte di poesia: Stagioni sovrapposte e confuse (2010), Tra i solstizi (2011), Il senso del sempre (2013), Viaggio nella poesia (2014), Gente in cammino (2014), La bellezza tragica del mondo (2016), Semi nudi (2021), Haiku per un anno (2022), Misteri d’amore – Poema ispirato al Simposio di Platone (20249. Al suo attivo ha anche un romanzo (Un giorno, la vita, 2017) una raccolta di favole (Favolette per grandi e per piccini, 2017), un romanzo breve (Melina – Una storia surreale, 2019) e un racconto di memorie (Dal fondo – I miei primi dieci anni, 2019). Ha ricevuto premi e riconoscimenti per la sua opera poetica e narrativa. Per la saggistica ha pubblicato: Una luce perenne contro l’oscurità. Alocución al pueblo de Fuente Vaqueros di Federico García Lorca (2025). È stata Consigliere e Vice Presidente dell’Associazione degli Scrittori Aretini “Tagete” dal 2013 al 2023, nonché membro di giuria in alcuni premi letterari.


[1] L’autrice ha dedicato anche un interessante articolo a questo libro di Lorca focalizzando l’attenzione sull’importanza della lettura come “buona pratica”: Franca Canapini, “Dalla Alocución al pueblo di Fuente Vaqueros di Federico Garcia Lorca del 1931 alla necessità odierna di creare una consuetudine con il libro, «La casa del vento», 16/03/2025, Link: https://tinyurl.com/ypz3a8jz (Sito consultato il 05/04/2025).


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“Ricordo di Francesco Scarabicchi”, sabato 5 aprile a Civitanova Marche. Con Raffaeli e Piersanti

Sabato 5 aprile, dalle ore 18,00 presso la Sala Cecchetti della Biblioteca comunale “S. Zavatti” di Civitanova Marche, la Scuola di cultura e scrittura poetica “S. Aleramo” (patrocinata dal Comune di Civitanova e in collaborazione con la Biblioteca Zavatti) vi invita all’incontro “Francesco Scarabicchi nel quadro della poesia contemporanea” con relatore Massimo Raffaeli. L’introduzione sarà curata da Umberto Piersanti.

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Francesco Scarabicchi è nato nel 1951 ad Ancona, dove è scomparso il 22 aprile 2021. Tra i molti lavori in poesia, si ricordano: La porta murata (con introduzione di Franco Scataglini, Residenza 1982); Il viale d’inverno (l’Obliquo 1989); Il prato bianco (l’Obliquo 1997; Einaudi 2017); Il cancello 1980 – 1999 (peQuod 2001); L’esperienza della neve (Donzelli 2003); Il segreto (l’Obliquo 2007); Frammenti dei dodici mesi (con quattordici immagini di Giorgio Cutini, l’Obliquo 2010); L’ora felice (Donzelli 2010); Nevicata (con venticinque acqueforti di Nicola Montanari (Liberilibri 2013); con ogni mio saper e diligentia – Stanze per Lorenzo Lotto (Liberilibri 2013); Non domandarmi nulla (traduzioni da Machado e Garcia Lorca – Marcos y Marcos 2015). Postumo è uscito, per Einaudi, La figlia che non piange.

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Massimo Raffaeli scrive su “Il manifesto”, “La Stampa” e i relativi supplementi letterari, “Alias” e “Tuttolibri”. Collabora a numerose riviste (“Nuovi Argomenti”, “Il Caffè illustrato”) e ai programmi di RadioTre Rai. Ha curato opere di autori italiani contemporanei e ha tradotto a lungo dal francese. Tra i suoi scritti: Novecento italiano (Luca Sossella editore, 2001), Don Chisciotte e le macchine. Scritti su Paolo Volponi (peQuod, 2007), L’amore primordiale. Scritti sui poeti (Gaffi 2016) e Marca francese (Vydia 2019). Il nostro Pasolini. Saggi e note 2006-2023 (Rogas 2024).

L’evento è a ingresso libero e aperto a chiunque e sarà anche in diretta sulla pagina facebook “Scuola di cultura e scrittura poetica”.

Un premio letterario dedicato alla poetessa Anna Elisa De Gregorio. Come partecipare

La famiglia della poetessa Anna Elisa De Gregorio (1942-2020)[1] nelle persone del marito Nello, della figlia Monica e del nipote Sirio, ha inteso indire un premio letterario nazionale, dedicato alla poesia, in suo nome.

Autrice di varie opere poetiche, tanto in lingua che in dialetto, la poetessa ottenne considerevoli e pregnanti giudizi critici tra cui quello del professore (e a sua volta poeta) Alessandro Fo che, nella prefazione dell’opera omnia della Nostra uscita postuma per Affinità Elettive di Ancona nel 2022 sotto il titolo Poesie, ebbe modo di osservare: «Con Anna Elisa ha preso da noi congedo una poetessa di grande finezza, persona delicata, dolce, autenticamente e profondamente umana. Resta la sua poesia, semplice, diretta disarmante nella sua dolente vicinanza ai nodi più intimi di ogni singola vita, con escursioni dall’umorismo brillante alla più calda pietas per le creature ferite».

Sarà possibile partecipare con una sola opera (indifferentemente se edita o inedita) a tema libero, scritta in lingua italiana che non dovrà superare i 40 versi.

Le opere andranno inviate in formato digitale in forma anonima con la richiesta di indicare nel corpo dell’e-mail i titoli e i dati anagrafici dell’autore: nome, cognome, codice fiscale, data e luogo di nascita, indirizzo di residenza, recapiti telefonici e indirizzo e-mail.

Le opere, unitamente ai necessari dati personali e alla ricevuta del versamento del contributo di partecipazione di 20€ (Bonifico bancario – IBAN: IT76 S 01030 02600 000001442288; INTESTAZIONE: Nello Bolognini; CAUSALE: nome e cognome e titolo della poesia) andranno inviate unicamente a mezzo e-mail entro le 24:00 del 31 luglio 2025 alla mail premioannaelisadegregorio@gmail.com

Le opere pervenute verranno passate al vaglio e all’attenta valutazione in due diverse fasi: una prima giuria tecnica effettuerà, infatti, una selezione delle opere per quanto attiene alla forma e ai contenuti e, in seconda battuta, una seconda giuria nominata all’uopo dagli organizzatori procederà alla selezione per la costituzione della classifica finale dove si distingueranno tre opere.

La giuria di merito è composta da Alessandro Fo (docente universitario, poeta) che la presiede e da Lucilla Niccolini (giornalista, vincitrice nel 2015, del premio di poesia Arcipelago Itaca nella sezione inediti) e Luigi Socci (poeta, direttore artistico del Festival internazionale “La Punta della Lingua” e dell’omonima collana per l’editore Italic Pequod).

Nel caso dovessero presentarsi posizioni “ex aequo” sarà insindacabile giudizio del Presidente di Giuria decidere in tal senso.

Consistente il premio messo in palio ovvero una somma monetaria di 1.000€ unitamente alla targa che pure verrà conferita al 2° e al 3° premiato. I termini del bando specificano che ogni classificato che risiede in un comune che dista più di duecento chilometri dal luogo di premiazione (il capoluogo dorico) si vedrà riconosciuto il pernottamento, la prima colazione e la cena per il giorno della premiazione. Tutti i classificati saranno avvertiti dalla segreteria e sono tenuti a ritirare i premi o, in caso d’impossibilità, a delegare una persona di fiducia.

La cerimonia di premiazione è sin d’ora fissata alle ore 17:00 di sabato 25 ottobre 2025 in Ancona, presso The Mole, Caffè letterario sito all’interno della Mole Vanvitelliana (Banchina Giovanni da Chio n°28).

INFO:

Contattare il sig. Nello Bolognini

Tel. 340 629180 (dalle 10:30 alle 20:30)

Mail. premioannaelisadegregorio@gmail.com  


[1] Un approfondimento sul nutrito curriculum letterario di Anna Elisa De Gregorio può essere reperito sull’Enciclopedia libera Wikipedia e su altri spazi dedicati alla poesia. Nel blog è presente una mia nota dal titolo “Ricordo di Anna Elisa De Gregorio” pubblicato l’indomani della dipartita della poetessa in data 25/09/2020, testo raggiungibile a questo link: https://blogletteratura.com/2020/09/25/ricordo-di-anna-elisa-de-gregorio/

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