LA PLAYA ROSA POETRY SLAM
Organizzato dalla Ass. Culturale Euterpe / Le Mezzelane Editore
Riconosciuto da Slam Italia – Rete Italiana di Poetry Slam
L’Associazione Culturale Euterpe di Jesi e la Casa Editrice Le Mezzelane di Santa Maria Nuova organizzano il Playa Rosa Poetry Slam, sostenuto e patrocinato da Slam Italia – Rete Italiana di Poetry Slam coordinata dal poeta Bruno Rullo. La slam si configura valevole all’interno della competizione poetica nazionale del Campionato Italiano di Poetry Slam 2017/2018 di Slam Italia.
Lo slam si terrà nel pomeriggio del 5 Agosto 2017 presso lo chalet Playa Rosa a Porto Recanati (MC). Maggiori informazioni sul luogo e l’orario verranno fornite in un secondo momento,

DEFINIZIONE
Il poetry slam è una gara poetica nata negli USA nel 1986 per volere del poeta MarcKelly Smih. In Italia questa pratica performativa è giunta solo nel 2001; il primo slam venne proposto dal poeta Lello Voce. Si tratta di una competizione aperta a tutti, che vede il voto del pubblico presente. Unendo lavoro poetico e performance, il poetry slam è un modo alternativo ed efficace per dar corpo e vita alla poesia, permettendo una fruizione maggiore in un pubblico che ha un ruolo non solo da spettatore, ma partecipativo. Si tratta di un nuovo modo di fare poesia affidando all’oralità, alla recitazione e improvvisazione un ruolo decisivo.
REGOLAMENTO
NORME PRELIMINARI
- È richiesta un’età minima di 16 anni compiuti.
- Non esiste un tema di riferimento.
- Le poesie possono essere in italiano, dialetto, lingua straniera o in neolingua (ossia una lingua di pura invenzione o basata su giochi fonetici).
- Le poesie possono essere lette solo dall’autore.
- Non è ammesso alcun accompagnamento musicale.
- Il poeta può interagire con il pubblico nel corso della sua esibizione.
SELEZIONE
Gli organizzatori selezioneranno i poeti che si esibiranno allo slam in base alle candidature pervenute. Ai poeti che intendono partecipare è richiesto l’invio di tre loro poesie, una nota biografica e della scheda di partecipazione compilata in ogni sua parte all’indirizzo mail slampoetry.marche@gmail.com entro il 16 luglio 2017 indicando come oggetto “Poetry slam Porto Recanati”. La selezione comprenderà fino a un massimo di 16 poeti (il numero potrà variare a discrezione degli organizzatori); i poeti selezionati verranno avvisati per e-mail entro il 20 Luglio. Qualora il numero delle adesioni fosse inferiore a 8 partecipanti, la tappa verrà rimandata a data da destinarsi. Qualora se ne presenti l’occasione e gli organizzatori reputino idoneo, saranno accettate candidature sul luogo stesso dell’evento almeno mezz’ora prima dell’inizio ufficiale.
PERFORMANCE
- Il poeta ha a disposizione 3 minuti di tempo massimo per esibirsi per ogni manche.
Se il poeta supera i 3 minuti può essere richiamato dallo Slam Master che si occupa di verificare il tempo di gara. Dopo i 3 minuti e 10 secondi viene sottratto al poeta mezzo punto ogni 10 secondi. Entro i 3 minuti il poeta può leggere una o più poesie, anche se, per essere più facilmente memorizzabili e incisivi nei confronti di chi deve votare, è consigliato di non esagerare con il numero dei brani. L’intervallo di lettura offerto al poeta può andare da una fino a 5 o 6 volte nella gara se si è ammessi alle fasi finali. Quindi è necessario avere con sé un numero di poesie sufficiente.
- Il giudizio risulterà da una giuria popolare di 5 elementi estrattio selezionati tra il pubblico. La giuria vota l’intervento poetico esprimendo voti da 0 a 10 (sono ammessi i decimali). Il voto più alto e quello più basso vengono eliminati, e i tre restanti sommati vanno a costituire il punteggio della manche. Su decisione dell’MC, per garantire maggiore imparzialità, tra una manche e l’altra, i membri della giuria possono essere completamente o parzialmente cambiati.
SVOLGIMENTO
L’ordine di esibizione dei poeti verrà estratta a sorte prima della competizione; la lista dei poeti verrà esposta al pubblico su un cartellone dove verranno segnati i punteggi.
SLAM MASTER
Lo Slam Master si impegna a far rispettare a pieno le regole, evitare qualsiasi favoritismo, ad animare la gara in modo dinamico, preoccupandosi della successione dei poeti, del cronometro e tentando di coinvolgere sempre il pubblico.
PUBBLICO
Il pubblico è sovrano ed è chiamato a interagire, esprimendo consenso o dissenso sui concorrenti ed esprimendo subito qualsiasi dubbio o eventuale anomalia riscontrata. Basta alzare la mano, tutti possono esprimersi, pubblico, poeti e semplici passanti. I commenti dei conduttori saranno imparziali e volti a stimolare e non a valutare i poeti.
VINCITORE
Il vincitore dello slam riceverà in premi una targa conferita dalla Associazione Culturale Euterpe e una proposta editoriale (pubblicazione gratuita) da parte della Casa Editrice Le Mezzelane.
CAMPIONE NAZIONALE
Il campione nazionale in carica del 2017 (proclamato nel mese di Giugno c.a.) non potrà essere campione per due campionati consecutivi. Potrà partecipare al poetry slam solo in qualità di ospite. Se il vincitore di uno slam risulta già qualificato per la finale, perché già vincitore di uno slam precedente, accederà alla finale il secondo classificato.
ULTIME
Per quanto non previsto nel presente regolamento fa fede il regolamento integrale di Slam Italia, reperibile al seguente link: http://slamitalia.blogspot.it
COME RAGGIUNGERE IL LUOGO
Informazioni logistiche su come raggiungere il luogo dello slam (e dove eventualmente pernottare) potranno essere localizzate sui siti di riferimento a termine del bando di partecipazione o richieste agli uffici turistici preposti (IAT e Pro Loco).
INFO ORGANIZZATIVE:
Asociazione Culturale Euterpe
c/o Via Toscana 3 – 60035 Jesi (AN) – Tel. Tel. 327-5914963
www.associazioneeuterpe.com – ass.culturale.euterpe@gmail.com
Casa Editrice Le Mezzelane
c/o Via Walter Tobagi 4/H – 60030 S. Maria Nuova (AN) – Tel. 340-3405449
www.lemezzelane.altervista.org – lemezzelane@gmail.com
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INFO SULLO SLAM:
Slam Italia – Rete Italiana di Poetry Slam
www.slamitalia.blogspot.it – slamitaliapoesia@gmail.com (Bruno Rullo)
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INFO LOGISTICHE – PORTO RECANATI:
Ufficio IAT – Comune di Porto Recanati
Corso Matteotti 111 – 62017 Porto Recanati (MC)
Tel. 071-9799084 – Fax. 071-7597413
Ufficio Informazioni Pro Loco
Piazza F.lli Brancondi – 62017 Porto Recanati (MC)
Tel. 071-7591872 – Fax. 071-9799150
www.portorecanati.it/pro-loco/


Varie poesie hanno come retroterra ispirativo quello del conflitto armato, momento di cruciale violenza tra razze e popoli capace di rompere anche l’ordine naturale: “tra morte e distruzione/ di un giorno che non nasce”. Dinanzi all’obbrobrio della crudeltà umana il cielo è come se non volesse comparire, impossibilitato a farlo, per non dar luce a quel palcoscenico di morte. Il sipario sulla strage ha da restare chiuso, privo di luci della ribalta, lontano da presenze e minacce, ma ciò è pura utopia e l’inciviltà dilaga nelle immagini apocalittiche dei “resti scomposti” dei bambini siriani così come negli occhi neri delle giovani spose-bambine, ormai divenuti inani e inespressivi “schegge d’ebano”.
Non solo surrealismo e visionarietà contraddistinsero il genio spagnolo ma anche fascinazione verso l’indefinito, i limiti della ragione, la sfida verso il reale, aspetti questi che visse e concretizzò in una ricerca spasmodica e pressante nell’arte pittorica dando luogo a campionature apparentemente assurde e di difficile risoluzione ma assai d’impatto. La poetica di Iole Chessa Olivares non ha nulla che possa dirsi affine, o congruo, a un’esperienza di tipo avanguardistico o di ipnotico, ed è ben lontana dall’onirico ponendosi su un crinale ben distinto dove l’empatia verso l’ambiente, l’osservazione critica del mondo nella quale affiora il trasporto emotivo e la difesa dell’universo femminile figurano come gli emblemi principali.
L’Associazione Culturale Euterpe di Jesi (AN) con il Patrocinio Morale del Comune di Palermo e della Regione Siciliana, come avvenuto negli anni passati per mezzo dell’omonima rivista di letteratura, organizza per la data di sabato 24 giugno alle ore 17:00 il reading poetico dal titolo “Idiomi poetici: versi dell’anima ed echi”. L’evento si terrà a Palermo presso gli spazi della Real Fonderia Oretea alla Cala (Piazza Fonderia). Alla serata di letture poetiche potranno intervenire i soli poeti che avranno inviato la loro partecipazione secondo il regolamento che segue.

Il titolo della plaquette di Anna Vincitorio, Bambini, induce il lettore a sorridere perché naturalmente si è portati a pensare a delle poesie ricolme di tenerezza e affetto, ma basta volgere lo sguardo all’immagine del bimbo in copertina, al suo sguardo perso nel vuoto, alle sue labbra inarcate per sospettare che la discrasia presente tra titolo e immagine nasconda qualcosa. Infatti già il titolo della prima lirica, “Bambino in guerra”, spegne ogni illusione di vivere liete emozioni. 

Il poeta bolognese Stefano Baldinu, dopo aver fatto incetta di prestigiosi premi letterari per la poesia in tutta Italia mostrando l’ampia e ricercata capacità lirica di trasfondere col verso la profondità dell’animo, ha recentemente pubblicato un volume dal titolo Le creazioni amorose di un apprendista di bottega (Helicon, Arezzo, 2017) che contempla una serie di testi poetici appositamente selezionati attorno ad un unico fil rouge, quello dell’amore. Collaboratore della rivista di letteratura online “Euterpe”, Stefano Baldinu ha precedentemente dato alle stampe i libri Sardegna (Dreams Entertainment, 2010), Scorci piemontesi (Aletti, 2012) e Genova per me (Aletti, 2013) dedicandosi negli ultimi tempi anche alla poesia dialettale sarda (variante nuorese) essendo conoscitore di quell’idioma per ragioni di carattere familiare.
Compiendo una sintesi del nuovo libro di Giorgia Spurio potremmo parlare di “miti d’acqua”. Il lettore si appresta, infatti, a leggere poesie nelle quali fanno capolino di continuo divinità dell’Antica Grecia che s’identificano, quale locus primigenio e caratterizzante, proprio nell’acqua, vale a dire nel mare. Si tratta di oceanine, ninfe, di Poseidone, Medusa e tante altre ancora che l’autrice inserisce nei righi delle sue liriche con una doppia intenzione. Da una parte richiama la classicità e dunque i relativi miti, le narrazioni che Ovidio ci riporta per mezzo delle Metamorfosi, di queste entità dalle doti soprannaturali che, poste in condizioni di pericolo, condanna o di morte, adottano o gli viene imposta l’adozione di una forma diversa. Si tratta, dunque, del tema del cambiamento particolarmente caro alla letteratura di ogni tempo, compresa la tradizione religiosa e biblica che fornisce numerosi esempi, spesso in chiave morale, di caratteri che sono portatori di verità, messaggi e forme di salvezza. Per permettere di situare bene i riferimenti alle divinità classiche Giorgia Spurio ha dedicato una parte di appendice del volume per raccontare, in forma sintetica, le vicende principali di questi personaggi e i loro destini. Apparato che risulta particolarmente utile per chi non ha fatto studi umanistici di un certo tipo o per chi non li ha molto freschi. L’altra intenzione dell’autrice con l’utilizzo di questa simbologia mitologica è finalizzata all’attualizzazione di forme di violenza e di sperequazione sociale che pullulano nella nostra realtà. Vale a dire gli attributi, le vicende caratteristiche, le sorti o le peculiarità di queste divinità (la pietrificazione data dal guardare Medusa, il sacrificio di Andromeda, la voracità di Cariddi,…) divengono significative e rilevanti nella descrizione di tipi caratteriali, di forme sociali, di complessi attitudinali e sistemi d’approccio nel mondo di oggi.

Il teorico per eccellenza dell’amore cortese è Andrea Cappellano, autore del trattato De amore, in cui vengono fissati le norme e i canoni di tale concezione. Nonostante la condanna della chiesa che lo induce a ritrattare nel terzo libro il contenuto dei due precedenti, l’opera ha un enorme successo, permeando profondamente la cultura aristocratica del Medioevo. Se la caratteristica essenziale del cavaliere della chanson de geste è la prodezza, nota essenziale dell’ideale umanità dei cavalieri-poeti , detti trovatori (dal latino tropare: cercare e trovare versi e musica) è la giovinezza alacre e gioiosa, splendidamente liberale, elegante e raffinata, amante della donna, dell’arte, della cultura; poi nel romanzo cortese queste due umanità vengono sapientemente fuse da Chrétien de Troyes.
La vicenda narrata nella Vita nova è possibile dividerla in tre parti: la prima tratta gli effetti che l’amore produce sull’amante, la seconda propone le lodi di Beatrice, la terza la morte della donna. La seconda parte è quella innovativa, perché il poeta, privato del saluto della gentilissima, comprende che la felicità deve nascere non da un appagamento esterno, ma dentro di lui, dalle parole dette in lode della sua donna, senza averne nulla in cambio, così l’amore diviene fine a se stesso e l’appagamento consiste nel contemplare e lodare la sua Beatrice “cosa venuta/ da cielo in terra a miracolo mostrare” (Vita nova, “Tanto gentile”), cioè angelo che manifesta in terra la potenza divina. Come afferma C. Singleton, questa concezione dell’amore ripropone quella dell’amore mistico elaborata dai teologi medioevali, infatti, alla visione cortese che considera l’amore una passione terrena che, pur raffinata e sublimata attraverso la sua funzione, non elude mai del tutto il senso di colpa, si sostituisce una considerazione di tale sentimento quale aspetto dell’amore mistico, forza che muove l’universo e che innalza le creature sino a ricongiungersi a Dio. Insomma l’amore con Dante, afferma il Singleton, diviene un “itinerarium mentis in deum”.