Sabato 17 febbraio alla Casa della Poesia di San Benedetto del Tronto la presentazione dell’antologia “Adriatico”

Nuova tappa del progetto umanitario della Ass. Euterpe di Jesi 

Presso la Sala della Poesia di Palazzo Bice Piacentini di San Benedetto del Tronto (Via del Consolato 14) sabato 17 febbraio si terrà la presentazione della antologia “Adriatico: emozioni tra parole d’onde e sentimenti” curata da Stefano Vignaroli, Lorenzo Spurio e Bogdana Trivak e promossa dalla Associazione Culturale Euterpe di Jesi (AN) con la finalità di sostenere l’Istituto Oncologico Marchigiano.

Nel volume trovano posto circa duecento testi di autori italiani e stranieri che hanno deciso di aderire all’iniziativa tutta imperniata sul tema cardine del mar Adriatico, mare che fa da sponda tra le due coste, quella Italiana e quella Balcanica. Significativa la presenza di opere di intellettuali stranieri tra cui Borce Panov (Macedonia), Bozidar Stanisic (Bosnia), Irma Kurti (Albania), Sotirios Pastakas (Grecia) e numerosi altri.  Nel libro anche i preziosi contributi di Davide Argnani (poeta, scrittore e direttore della rivista “L’Ortica” di Forlì), Valtero Curzi (poeta e filosofo di Senigallia) e Mardena Kelmendi (poetessa albanese da anni attiva nel sociale a Trieste).

Dopo le due presentazioni che hanno avuto luogo nel mese di dicembre a Jesi e Senigallia e che hanno consentito alla Associazione organizzatrice di provvedere a una prima donazione all’ente benefico pari a 1.000€ continuano le iniziative promosse per la divulgazione e la promozione di quest’opera che vanta il patrocinio morale di numerosi comuni, province italiane ed estere nonché dell’Ambasciata della Repubblica di Albania in Italia.

L’Istituto Oncologico Marchigiano – a cui sono diretti i ricavi derivanti dalle donazioni di questo progetto – è nato nel 1996 con lo scopo di assistere gratuitamente a domicilio i pazienti oncologici e le loro famiglie in un momento di ampia difficoltà, soprattutto a livello psicologico. Grazie a un équipe specializzata fornisce assistenza 24 ore su 24. A completamento dell’assistenza prettamente medica offre un appoggio umano di gruppo per mezzo di volontari che vengono formati e istruiti per tale scopo.

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La Casa della Poesia di Palazzo Bice Piacentini a San Benedetto del Tronto – Città Alta (AP)

La Associazione Culturale Euterpe, dopo la precedente raccolta antologica “L’amore al tempo dell’integrazione” (2016) sempre a sostegno dello IOM ha deciso di seguire la stessa strada anche per questa nuova antologia riconoscendo l’ampio e capillare lavoro medico-sociale che lo IOM Jesi e Vallesina (Presidente: dott.ssa Maria Luisa Quaglieri) fa brillantemente e con alta coscienza da anni.

Nel volume vari i poeti e scrittori marchigiani inseriti tra cui Elvio Angeletti (Senigallia), Loretta Emiri (Fermo), Marco Squarcia (Amandola), Oscar Sartarelli (Jesi), Sabrina Galli (San Benedetto), Elvio Grilli (Fano), Leila Falà (Ancona), Gabriele Andreani (Pesaro), Daniela Gregorini (Fano), Gianni Palazzesi (Appignano), Jessica Vesprini (Civitanova M.), Luciana Salvucci (Colmurano), Marcello Signorini (Senigallia), Michele Veschi (Senigallia), Michela Tombi (Pesaro), Piero Talevi (Colli al Metauro), Cristiano Dellabella (Cupramontana), Marinella Cimarelli (Jesi) e tanti altri.

Il nuovo evento, a San Benedetto del Tronto, vedrà l’apertura con i saluti e i ringraziamenti da parte di Lorenzo Spurio (Presidente Ass. Euterpe) e seguirà con gli interventi di Stefano Vignaroli (uno dei curatori) nonché le letture delle opere degli autori presenti che saranno effettuati dalla lettrice Patrizia Giardini e Marcello Moscoloni. Ad impreziosire l’evento culturale sarà un’overture poetica della poetessa sambenedettese Enrica Loggi che, in apertura, delizierà il pubblico con alcune sue composizioni sul mare.

 

Info:

www.associazioneeuterpe.com

ass.culturale.euterpe@gmail.com

Tel. 327-5914963

 

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Aperto il bando per partecipare alla 5a Ragunanza di “Poesia, narrativa e short movie”

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5a Ragunanza di Poesia – APS Le Ragunanze (Roma)

La partecipazione alla 5^ ragunanza di “POESIA, NARRATIVA & SHORT MOVIE” è aperta a tutti coloro che, dai 16 anni in su – per i minorenni è necessaria l’autorizzazione dei genitori o di chi ne fa le veci -senza distinzioni di sesso, provenienza, religione e cittadinanza, accettano i tredici (13) Articoli qui specificati. La frase sopra menzionata “per i minorenni è necessaria l’autorizzazione dei genitori o di chi ne fa le veci“, vuol dire che chi non ha compiuto 16 anni può partecipare alla QUINTA RAGUNANZA, previa l’autorizzazione scritta e firmata da entrambi i genitori che dovranno allegare alla loro autorizzazione la fotocopia della loro carta d’identità. I nostri GIURATI, i cui nomi saranno resi noti solo a conclusione della votazione, valuteranno gli scritti pervenuti e gli short movie spediti per e-mail, a loro insindacabile giudizio!

Il REGOLAMENTO per la V Ragunanza di POESIA, NARRATIVA & SHORT MOVIE, prevede cinque sezioni:
I sez.: POESIA “NATURA”
II sez.: SILLOGE DI POESIA “A TEMA LIBERO”
III sez.: NARRATIVA “NATURA”
IV sez.: NARRATIVA LIBRO “A TEMA LIBERO”
V sez.: SHORT MOVIE “NATURA” e “A TEMA LIBERO”

La tematica di tutte e cinque le sezioni, trattandosi di “ragunanza”, termine in uso nell’Arcadia di Christina, dovrà almeno contenere dei riferimenti alla natura che ci accoglie.

Per la I sezione, la POESIA “NATURA”, che sarà da Voi scritta, nel rispetto della sintesi poetica, dovrà ricordare i dettami dell’Arcadia, il valore della natura, filtrati dagli eventi attuali che coinvolgono, modificano, distruggono i quattro elementi della nostra madre Terra e lo spirito di tutti coloro che si prodigano per la salvezza ed il recupero dell’ambiente e che troppo spesso immolano la loro vita per il bene comune.

Per la II sezione, la SILLOGE DI POESIA EDITA “A TEMA LIBERO”, che sarà da Voi già stata pubblicata (o da Casa Editrice o in proprio) e che decidete di far partecipare a questa V Ragunanza, si presenterà quindi come un libretto, potrà trattare qualsiasi tematica, essendo “A TEMA LIBERO”, e potrà spaziare su temi alti dell’esistenza, su temi universali, che abbracciano il genere umano.

Per la III sezione, NARRATIVA “NATURA”, si intende un racconto breve di un massimo di tre pagine numerate, che sarà da Voi scritto in word, in Times New Roman, in carattere 12 o 18 a Vs scelta, ma che rispetti in tutte le loro parti i 13 Articoli di questo Regolamento.
Il racconto breve, proposto all’insindacabile giudizio dei nostri giurati, dovrà ricordare i dettami dell’Arcadia, il valore della natura, filtrati dagli eventi attuali che coinvolgono, modificano, distruggono i quattro elementi della nostra madre Terra e lo spirito di tutti coloro che si prodigano per la salvezza ed il recupero dell’ambiente e che troppo spesso immolano la loro vita per il bene comune.

Per la IV sezione, NARRATIVA LIBRO “A TEMA LIBERO”, che sarà da Voi già stato pubblicato (o da Casa Editrice o in proprio) e si presenta quindi in forma di libro, potrà trattare qualsiasi tematica, essendo “A TEMA LIBERO”, e potrà spaziare su temi alti dell’esistenza, su temi universali e filosofici, che abbracciano il genere umano.

Per la V sezione, SHORT MOVIE “NATURA” e “A TEMA LIBERO”, si tratta di girare, di riprendere, anche con il Vs telefonino, in un unico piano sequenza ovvero, senza stacchi o interruzioni di sorta, da un minimo di 1’ ad un massimo di 3’ di registrazione, dove logicamente non ci sarà bisogno alcuno ne di montaggio ne di doppiaggio, in quanto sarà in presa diretta, con l’eventuale voce o suono naturale o musica. Il Vs prodotto sarà così proposto all’insindacabile giudizio sia del nostro giurato specializzato in filmati sia dei nostri giurati, che daranno la loro valutazione. Secondo la Vs scelta potrete registrare, riprendere, soggetti così, come si trovano in “NATURA”, altrimenti per l’altra modalità proposta dal Ns Regolamento, “A TEMA LIBERO, potreste optare registrando, riprendendo, qualsiasi soggetto a tema libero appunto, e potrà, il Vs breve filmato, spaziare su temi alti dell’esistenza, su temi universali e filosofici, che abbracciano il genere umano.

È questo l’intento e l’obiettivo della rinnovata “ragunanza” nell’ambiente bucolico di Villa Pamphilj a ricordo dei raduni, delle adunanze, organizzati da S.A.R. Christina di Svezia.

Art.1 Si richiede per la V Ragunanza di POESIA, NARRATIVA & SHORT MOVIE, che il testo, la POESIA, sia compreso in un massimo di una (1) pagina word e scritto in Times New Roman, a carattere 12 o 18 e che si rispettino in tutte le loro parti i 13 Articoli, i quali specificano le norme, i diritti, i requisiti e le leggi di questo regolamento.

Art.2 La POESIA della sezione “NATURA” dovrà essere inedita e, per concorrere, andrà spedita via e-mail a apsleragunanze@gmail.comindicando e specificando la sezione da voi scelta:

Quinta Ragunanza di POESIA, NARRATIVA & SHORT MOVIE
Sezione I: POESIA “NATURA”

1.La POESIA sarà ammessa solo ed unicamente con il nome, cognome, contatto telefonico ed e-mail di rintracciabilità del partecipante al concorso. I dati del concorrente sopra indicati andranno scritti in un foglio “a parte” e spediti insieme al foglio dove sarà scritta la Vostra POESIA che concorrerà.
Ai nostri giurati sarà fatta pervenire la Vs POESIA in forma anonima.

1.La “SILLOGE DI POESIA EDITA A TEMA LIBERO”, per concorrere, andrà spedita in pdf via e-mail a apsleragunanze@gmail.com indicando e specificando la sezione da voi scelta in questo modo:

Quinta Ragunanza di POESIA, NARRATIVA & SHORT MOVIE
Sezione II: POESIA “SILLOGE DI POESIA EDITA A TEMA LIBERO”
La SILLOGE già pubblicata – o da Casa Editrice o in proprio – sarà ammessa solo ed unicamente con il nome, cognome, contatto telefonico ed e-mail di rintracciabilità del partecipante al concorso; questi dati saranno scritti su foglio a parte, che conterrà i dati ulteriori dell’Autore, nonostante appaia sul libro solo il nome ed il cognome dell’Autore della Silloge.
La Silloge di poesia, il libro, potrà essere spedita a scelta del partecipante, o con Raccomandata R/R o con piego di libri in una (1) unica copia a: A.P.S. “Le Ragunanze” c/o Michela Zanarella – Via Fabiola, 1 – 00152 Roma.
Congiuntamente dovrà comunque e pertanto arrivare, in pdf la Vostra silloge alla e-mail: apsleragunanze@gmail.com indicando nell’oggetto la sezione ovvero: sezione POESIA “SILLOGE DI POESIA EDITA A TEMA LIBERO”

La Raccomandata R/R tranquillizza il partecipante ed assicura dell’avvenuta ricezione da parte dell’A.P.S. “Le Ragunanze”

Nel foglio inserito nella busta, che conterrà la silloge (il libretto), dovranno essere specificati i dati dell’autore: nome, cognome, contatto telefonico ed e-mail di rintracciabilità del partecipante al concorso.

2.Il “RACCONTO BREVE di NARRATIVA A TEMA “NATURA”, per concorrere, andrà spedito via e-mail a apsleragunanze@gmail.comindicando e specificando la sezione da voi scelta in questo modo:

Quinta Ragunanza di POESIA, NARRATIVA & SHORT MOVIE
Sezione III: NARRATIVA/RACCONTO BREVE “NATURA”

Il RACCONTO BREVE sarà ammesso solo ed unicamente con il nome, cognome, contatto telefonico ed e-mail di rintracciabilità del partecipante al concorso, dati che saranno scritti in un foglio “a parte”, e spediti insieme al Racconto Breve che concorrerà.
Ai nostri giurati sarà fatto pervenire il Vs Racconto breve in forma anonima, per cui saranno esclusi racconti firmati.

2.Il LIBRO DI NARRATIVA “A TEMA LIBERO”, per concorrere, andrà spedito in pdf via e-mail a apsleragunanze@gmail.com indicando e specificando la sezione da voi scelta in questo modo:

Quinta Ragunanza di POESIA, NARRATIVA & SHORT MOVIE
Sezione IV: NARRATIVA LIBRO “A TEMA LIBERO”

ovvero, il Vostro romanzo, la Vs opera, potrà riguardare tematiche varie essendo “A TEMA LIBERO” e potrà spaziare su temi alti dell’esistenza, su temi universali e filosofici che abbracciano il genere umano, i sentimenti, oltre alla fauna che regna nel nostro pianeta Terra. Il libro già pubblicato – o da Casa Editrice o in proprio – sarà ammesso solo ed unicamente con il nome, cognome, contatto telefonico ed e-mail di rintracciabilità del partecipante al concorso; questi dati saranno scritti su foglio a parte, che conterrà i dati ulteriori dell’Autore, nonostante appaia sul libro solo il nome ed il cognome dell’Autore del romanzo di narrativa a tema libero.
Il libro, potrà essere spedito a scelta del partecipante, o con Raccomandata R/R o con piego di libri in una (1) unica copia a: A.P.S. “Le Ragunanze” c/o Michela Zanarella – Via Fabiola, 1 – 00152 Roma.

Il Vostro libro “a tema libero” sarà fatto pervenire ai Nostri giurati in pdf e sarà esposto nel giorno della Premiazione.

3.Lo “SHORT MOVIE”, per concorrere, andrà spedito via e-mail a apsleragunanze@gmail.com indicando e specificando la modalità da voi scelta:

Quinta Ragunanza di POESIA, NARRATIVA & SHORT MOVIE
Sezione V:
SHORT MOVIE modalità “NATURA”
SHORT MOVIE modalità “A TEMA LIBERO”

Il Vs SHORT MOVIE, nella modalità da Voi scelta: Natura o A Tema Libero, va inoltrato tramite il trasferimento file di DropBox o WeTransfer alla e-mail: apsleragunanze@gmail.com

Le opere filmiche le quali nelle relative due sezioni si posizioneranno al I posto, saranno proiettate nella giornata della premiazione.
La “motivazione” che sarà letta dall’ideatore del Festival del Corto di una cittadina nei pressi di Roma, e che per ovvi motivi non sveleremo in questo Regolamento, fa parte della giuria. Non si esclude la proiezione del corto vincitore nel Festival del Corto.
La premiazione contempla l’assegnazione di una coppa ai primi classificati per ognuna delle due modalità dello SHORT MOVIE: “Natura” e a “Tema Libero”.

L’assoluta competenza e serietà dei giurati permetterà una giusta assegnazione della votazione che porterà alla graduatoria finale.

Art.3 Le modalità espressive della POESIA, della SILLOGE, del RACCONTO BREVE, del LIBRO e dello SHORT MOVIE ripartito nelle due modalità, non dovranno essere offensive né ledere la sensibilità e/o la dignità del lettore, dell’ascoltatore, del visore e della persona chiamata in causa a “giudicare” e a leggere. Le opere che non ottemperano quanto specificato nell’articolo 3 saranno automaticamente escluse.

Art.4 La partecipazione è soggetta alla tessera associativa equivalente ad € 10,00 per ogni sezione, che sottintende la presenza dell’autore concorrente ed include le spese di segreteria; la partecipazione ad una delle cinque sezioni non esclude la partecipazione alle altre sezioni di questo Regolamento.

Art.5 La scadenza per l’inoltro dei testi è fissata a lunedì 19 marzo 2018;

Art.6 Il giudizio della giuria è insindacabile;

Art.7 La partecipazione al concorso comporta l’accettazione di tutte le norme del presente regolamento ed il partecipante dovrà essere presente il giorno della ragunanza per la lettura delle POESIE e di alcuni stralci di brani tratti dal LIBRO di Narrativa, secondo la graduatoria di premiazione di fronte agli astanti e per la descrizione breve “a commento” del proprio filmato, lo SHORT MOVIE.

Sono ammesse deleghe solo in presenza “certa” del delegato a ritirare il premio assegnato, il quale si dovrà mettere in contatto con la segreteria del PREMIO, confermando il nome del delegato, almeno un mese prima: apsleragunanze@gmail.com ;

Art.8 Qualora il premiato o il suo delegato non fosse presente, il suo riconoscimento decadrà e non sarà spedito alcun riscontro di quanto da lui vinto.

Art.9 I partecipanti, le cui loro opere di poesie, sillogi, racconti brevi, romanzi e short movie nelle due modalità, siano state selezionate per la premiazione, la lettura e la proiezione in pubblico, saranno informati sui risultati delle selezioni mediante e-mail personale e segnalazione nel sito dell’Associazione di Promozione Sociale “Le Ragunanze”: http://www.leragunanze.altervista.org

Art.10 Le POESIE di entrambe le sezioni scelte e premiate così come la NARRATIVA breve e a libro, saranno presentate e lette in pubblico il giorno della PREMIAZIONE ossia, DOMENICA 20 MAGGIO 2018, dalle ore 10,30 fino al termine delle letture e delle relative PREMIAZIONI all’interno di Villa Pamphilj nella Sala del Bel Respiro, conosciuta come antica vaccheria dei principi Pamphilj, di fronte al bistrot del parco.
Gli SHORT MOVIE di entrambe le modalità da Voi scelte, Natura o a Tema Libero, e premiati, saranno proiettati nello schermo allestito per l’occasione nell’antica vaccheria dei principi Pamphilj nel momento specifico della loro premiazione. Al termine della PREMIAZIONE le opere potranno essere diffuse su YouTube con l’autorizzazione dei rispettivi proprietari dell’opera, previo nulla osta del giurato Direttore del Festival del corto, il beneplacito del Presidente del Premio e l’approvazione della Presidente dell’A.P.S. “Le Ragunanze”.

Qualora per suggestione o timidezza l’autore decidesse di non leggere o di non commentare la propria opera in pubblico, questa sarà letta o commentata da un attore o un’attrice o da un critico d’arte, che darà professionalità all’evento stesso esaltando al contempo la poesia, la narrativa, o l’opera filmica dell’autore, accompagnata dalla lettura della motivazione dei giurati.

Art.11 A tutti i selezionati sarà inviato, con largo anticipo, l’invito a partecipare alla PREMIAZIONE, al reading e alla proiezione.

La POESIA sulla “NATURA” e una poesia a scelta estratta dalla “SILLOGE”, che saranno lette in pubblico e ritenute idonee dal giudizio insindacabile dei giurati, saranno inserite nell’antologia di POESIA, che conterrà anche alcuni stralci dai libri di NARRATIVA a Tema Libero oltre ai RACCONTI BREVI premiati. Nell’antologica ci saranno i relativi link degli SHORT MOVIE premiati.
L’antologia di Poesia, Narrativa & Short Movie sarà edita dalla Casa Editrice “Le Mezzelane”, ritenuta la più idonea poiché oltre alla serietà editoriale non richiede alcun impegno finanziario per questa pubblicazione che sarà disponibile, nella classica antologia “Le Ragunanze”, nella giornata di PREMIAZIONE, e comunque acquistabile nelle librerie virtuali e fisiche tramite il codice ISBN che le verrà attribuito.

Art.12 I PREMI saranno così suddivisi:
Quinta Ragunanza di POESIA, NARRATIVA & SHORT MOVIE.
1.POESIA sez. “Natura”:
– primo classificato: (coppa) l’abbonamento per un anno alla rivista Leggere Tutti: http://www.leggeretutti.net
– secondo classificato: (targa)
– terzo classificato: (medaglia)

2.POESIA sez. SILLOGE DI POESIA EDITA a “Tema Libero”
– primo classificato: (coppa)
– secondo classificato: (targa)
– terzo classificato: (medaglia)

3.NARRATIVA BREVE a tema “NATURA”
– primo classificato: (coppa)
– secondo classificato: (targa)
– terzo classificato: (medaglia)

4.NARRATIVA EDITA – libro – a “Tema Libero”
– primo classificato: (coppa)
– secondo classificato: (targa)
– terzo classificato: (medaglia)

5.SHORT MOVIE
In modalità “NATURA”
– primo classificato: (coppa)

In modalità “A TEMA LIBERO”
– primo classificato: (coppa)

Per i primi classificati della sezione SHORT MOVIE nelle due modalità, è prevista la proiezione dei corti nell’ambito del Festival del Cortometraggio.

Saranno consegnate le Menzioni d’Onore (cartiglio pergamenato con i loghi: (al centro in alto in solitaria) Le Ragunanze, (in basso da sx a seguire) Consiglio Regionale del Lazio, Roma Capitale XII Municipio, Ambasciata di Svezia, EMUI, Golem informazione, Associazione Culturale Euterpe)

L’assegnazione della TARGA del PRESIDENTE dell’A.P.S. “Le Ragunanze” è a discrezione del PRESIDENTE.

* Nella sinergia tra l’A.P.S. “Le Ragunanze” e l’Associazione Culturale Euterpe è contemplata l’assegnazione del Trofeo, che verrà consegnato a discrezione del direttore della omonima rivista.

Tutti i partecipanti presenti, e solo i presenti, riceveranno brevi manul’attestazione di partecipazione alla Quinta Ragunanza di POESIA, NARRATIVA & SHORT MOVIE per aver concorso con l’opera, anche se questa non si è posizionata tra i vincitori.

Art.13 Nel file d’invio a apsleragunanze@gmail.com includere dati personali, indirizzo postale, indirizzo e-mail, telefono, breve nota biografica, (per i minorenni includere anche l’autorizzazione dei genitori o di chi ne fa le veci con la fotocopia della loro carta d’identità) la dicitura “SARÒ PRESENTE”, fotocopia del versamento di € 10,00 (per i soci già iscritti all’Associazione di Promozione Sociale “Le Ragunanze” la quota è di € 5,00 – Si ricorda comunque che la tessera ha valore annuale) da effettuare tramite ricarica Postepay n° 5333171018479663 intestato a Michela Zanarella, C.F.: ZNRMHL80L41C743L o in contanti nel plico di spedizione per i diritti di segreteria; in calce al testo, la seguente dichiarazione firmata:

 

“Dichiaro che i testi delle POESIE, dei RACCONTI e i VIDEO da me presentati a codesto concorso sono opere di mia creazione personale.
Sono consapevole che false attestazioni configurano un illecito perseguibile a norma di legge.
Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi della disciplina generale di tutela della privacy (L. n. 675/1996; D. Lgs. n. 196/2003) e la lettura e la diffusione del testo per via telematica e nei siti di Cultura della Poesia, della Narrativa e dell’Arte, nel caso venga selezionato, dai giurati del concorso Quinta Ragunanza di POESIA, NARRATIVA & SHORT MOVIE”

All’ingresso del pubblico sarà consegnato un foglietto numerato il quale darà diritto alla MEDAGLIA MAGNETIZZATA DI PRESENZA che riporterà a fronte il logo de “Le Ragunanze”, e a retro “V Ragunanza 2018”.
Il numero sarà estratto dalla più giovane presenza di domenica 20 maggio 2018.
Referenti concorso:

La Presidente dell’A.P.S. “Le Ragunanze”, Michela Zanarella
Coordinatore e Vicepresidente, Giuseppe Lorin
Segretario, Alberto Bivona

apsleragunanze@gmail.com

“EMUI”, European Mediterranean University Institute, docente Romàn Reyes
“Golem informazione”, diretto da Roberto Ormanni
Uff. Stampa dell’evento: Pressliveitalia

“Adriatico” l’antologia benefica della Ass. Euterpe il 16/12 a Marzocca di Senigallia

La nuova presentazione del ricco volume antologico curato dalla Associazione Culturale Euterpe di Jesi, interamente dedicato al mar Adriatico, si terrà il 16 dicembre a partire dalle ore 17 presso la Biblioteca Comunale “Luca Orciari” di Marzocca di Senigallia (Via del Campo Sportivo). In collaborazione con il Centro Sociale Adriatico, l’evento sarà imperniato sulla presentazione […]

via A Marzocca la nuova presentazione dell’antologia “Adriatico” a scopo benefico — Associazione Culturale Euterpe

Sabato 2 dicembre la festa per il decennale d’attività della rivista di letteratura “UT”

 

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Sabato 2 dicembre alle ore 17  verrà presentata la ricca antologia 2007-2017 “UT Sessanta” che raccoglie i lavori della nota rivista di letteratura “UT” di San Benedetto del Tronto (AP) nel suo primo decennale di attività. L’evento si terrà alla Galleria Marconi di Cupramarittima (AP).

Sarà una festa perché presentare dieci anni di lavori a tema, deve esserlo per forza. Ricorderemo, nello stesso luogo dove l’avventura uttiana è iniziata nel 2007, l’Auditorium Comunale di San Benedetto del Tronto, chi ha collaborato e continua a collaborare con noi: gli artisti, i poeti, i giornalisti, i saggisti, i critici, i vignettisti, i fotografi. Sarà l’occasione per ricordare da dove siamo partiti ma anche il momento che chiarirà il nostro irrefrenabile andare. Siamo orgogliosi di questa antologia e lo siamo del lavoro che in tanti abbiamo portato avanti animati solo dalla passione.

Poi, la musica, un aspetto fondamentale nelle nostre ormai mitiche presentazioni (più di 100). Per l’occasione sarà con noi un amico storico di UT, Edmond Schmidt, blasonato cantautore, e Giacomo Lelli, amico acquisito da poco ma flautista eccelso. Vi aspettiamo e credeteci davvero, sarà una festa.

29/11/2017

La redazione di UT

La Scampia di Vincenzo Monfregola nel nuovo libro, “Le navi di cemento e amianto”, a cura di L. Spurio

Vincenzo Monfregola, Nelle navi di cemento e amianto, Marotta & Cafiero, Napoli, 2017.

Recensione di Lorenzo Spurio 

Il nuovo libro di Vincenzo Monfregola, noto poeta napoletano con varie sillogi alle spalle e numerosi riconoscimenti in concorsi nazionali, si presenta assai interessante e godibile. Questo per almeno un paio di motivi, il primo dei quali, già noto per chi conosce il profilo letterario del Nostro, è che Vincenzo non solo è un grande amante della poesia ma, nella sua profonda semplicità e umiltà che ne contraddistinguono il carattere, è un poeta propriamente detto. Vale a dire un’anima sensibile, concreta eppure capace di voli e sospensioni verso un mondo meno palpabile e – spesso – più difficilmente mappabile e circoscrivibile a chi non è dotato di quella misterica e autoctona auscultazione dell’interiore. Poeta i cui versi hanno spessore tramite i tracciati di un vissuto non particolarmente edenico eppure rimembrato con leggiadria nonché con un respiro malinconico.

L’altra ragione per la quale il nuovo volume, Nelle navi di cemento e amianto, può dirsi un esperimento letterario valido e consigliabile a terzi è che permette di denudare pregiudizi stantii, fatti di luoghi comuni e ignoranza generalizzata attorno alla questione sociale della realtà di Scampia. Realtà questa quasi sempre presentata come nefanda e sommersa, dominata dal malaffare e dalla corruzione, terra di nessuno e spazio dove non vigono le leggi della civiltà, dello Stato. Con questo non si intende alludere al fatto che Scampia non sia ciò, essendo questo quartiere decentrato del capoluogo partenopeo uno dei principali centri di smistamento e vendita di droga, dello spaccio e di affari loschi, terra abitata da personaggi pericolosi e senza scrupoli che si sono auto-eretti a capi di zona, a boss incontrollati, liberi di spadroneggiare sotto la luce del sole perché, appunto, terra di risulta dalla civiltà.

Quello di Scampia è uno spazio liminare nefando e inquinato, avulso alla civiltà, alla giustizia, al buon governo, alla sicurezza e della salute sociale. Tutto questo è notorio a tutti ed è la Stampa, e più in generale i mezzi di comunicazione, – come pure l’autore osserva nel volume – ad aver permesso di coniare questo brand negativo e spregiudicato di Scampia. Non solo di averlo generato ma di continuare a incrementarne la pericolosità, accentuandone le negatività, le peculiarità che lo contraddistinguono come recesso dell’umanità, terra infeconda e depravata, negletta alle persone buone, giuste, oneste, una sorta di valle delle lacrime, una zona paludosa e invivibile di cui tutti si sono dimenticati. Persino Dio, sembrerebbe. Monfregola – che in una delle note “Vele” ha vissuto l’infanzia e l’adolescenza – non dice che quel mondo che così conosciamo non esista, ma ci aiuta a capire che non è solo ciò che ci viene mostrato, semplicisticamente o per comodo.

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Le Vele di Scampia (Napoli)

Le poesie si trovano disposte nel volume inframmezzate da brani narrativi scritti come in forma diaristica nei quali l’autore, rievocando episodi di tanti anni fa, ci informa sulla sua infanzia e adolescenza, del suo rapporto con i genitori e del loro impegno e capacità nel “colorare il mondo di fuori” quando esso era monocromatico, grigio, spersonalizzante e di cemento. Brani che ci narrano non tanto delle difficoltà oggettive di vivere quegli spazi ma di cosa, a livello psicologico, il contesto, le variabili ambientali e sociali hanno significato nello sviluppo del ragazzo alla maturità. L’autore, infatti, è orgogliosamente definibile come esempio buono e lucente di quella Scampia che, però, è meglio nota per camorra e droga.

Un libro che, con semplicità di narrazione ed efficace volontà di denuncia, narra una parte della realtà, per nulla nota e tralasciata, quella del Bene che, in un mondo popolato in via prevalente dal Male, è però a suo modo presente. Segno di un seme buono che nel campo arido, bruciato e contaminato, seppur con lentezza o stento, riesce a radicare e a divenire solida pianta. Pianta che nasce e segue i suoi cicli in un ambiente ostile e inabitabile dove facciamo difficoltà anche a intravedere il sole e che il Nostro, in maniera assai espressionistica e concreta, delinea nella figura brumosa della “bizzarria della speranza” (20).

La definizione identitaria e abitativa con Scampia – come narra il Nostro – era anche foriera di spregevoli disuguaglianze in sede scolastica dove i bambini delle altre zone di Napoli erano meglio considerati rispetto agli abitanti del precario quartiere che erano “macchiati dal peccato originale della mancata appartenenza alla Napoli bene” (18). Inferiorità ed emarginazione che i ragazzi subiscono – in maniera anco più grave e lamentevole – al di fuori dello spazio dal quale provengono dove – in nessun modo – hanno diritto a partecipare alla vita attiva e collettiva, se non allineandosi alle schiere del malaffare.

17474573_10212819350469428_135616267_nVincenzo Monfregola, da poeta e narratore, in tale pubblicazione si mostra anche quale analista di una società in sfacelo, come un reporter che denuncia le difficoltà, gli stati di miseria: la sua voce – pur rivestita da quel suo tono pacato e gentile che sembra percepirsi nella lettura, per chi lo conosce – contiene messaggi assai taglienti atti a denunciare l’inclemenza e l’offesa di vedersi cittadino di una terra che non esiste se non pensata come proprietà dei potenti. Così, con il monito di ribellione che nasce internamente e che prende man mano forma con la formazione scolastica “guard[a] [verso] un mondo che finge di evolversi” (24) eppure, nell’insalubrità dello spazio affossato dai drammi atavici ai quali nessuno sembra particolarmente interessato a porre sano rimedio, intravede luce e speranza proprio nella potenzialità della parola che comunica, fa riflettere, interpella, indaga e confida: “Nessun attimo/ viene vissuto/ più d’una volta sola,/ eppure la gente/ non si accorge/ che la poesia rinasce sempre” (25).

Ecco allora che l’infanzia viene ricollegata a immagini che imprimono di per sé un senso d’alienazione e trasmettono inanità, indifferenza, lontananza dal senso comune di un bene collettivo. Lemmi che ricorrono sono il ‘silenzio’, il ‘cemento’, il ‘teatro’, la ‘maschera’ (non a caso un suo precedente libro portava proprio il titolo di Maschera a sottolineare quanto il tema dello specchio, del doppio, dell’identità e dalla sua difficoltà di definizione sia centrale nei suoi ragionamenti) e ‘bambino’. Su quest’ultimo in particolare vorrei soffermarmi nel dire quanto il tema dell’infanzia sia rilevante non solo in questo libro, ma in maniera più generale e ampia nell’esperienza umana dell’autore.

Il libro – come già osservato – riporta l’autore a ripensare i momenti di quando era giovanissimo e questo fatto – nelle condizioni di cui si è detto – lo ha portato nel tempo a maturare l’esigenza di impegnarsi materialmente in loco per favorire momenti di incontro, socializzazione, condivisione con bambini per eludere la minaccia che finissero in strada e da essa venissero fagocitati. Per tali ragioni nel 2014 è entrato a far parte della Associazione CentroInsieme Onlus – Progetto Vela: Rendere Consapevoli dove ha subito assunto la presidenza. Un ente associativo che – come scrive – “cerca di evitare […] il fenomeno della dispersione scolastica per i minori che hanno dai sei ai dodici anni di età e che, quindi, frequentano la scuola dell’obbligo” (67) e che in questi anni molto si è impegnato e continua a farlo strenuamente con iniziative volte a consapevolizzare in merito alle “possibilità tangibili che esistono per condurre una vita al pari con gli altri” (69).

A mio vedere due sono le poesie attorno nelle quali l’autore concentra in maniera sapiente le problematiche, i dilemmi, i pensieri e gli istinti di ribellione interiore nonché di denuncia che lo ha portato all’evidenza della necessità di fare; esse sono rispettivamente “Quando il tempo non conosce differenze” e “Nelle navi di cemento e amianto”, che dà il titolo all’intero libro. Inutile dire che entrambe le composizioni sono risultate premiate in vari concorsi, rispettivamente la prima alla XXVI edizione del Concorso Letterario di Poesia “Città di Porto Recanati” e l’altra risultata meritevole di inserimento nella antologia Borghi, città e periferie: l’antologia del dinamismo urbano (Agemina, 2015 – curata dal sottoscritto). 

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Vincenzo Monfregola, autore del libro

La poesia “Quando il tempo non conosce differenze” esprime, pur nel verso che raramente si calcifica in asprezza, un accorato canto d’indignazione nei confronti dell’insensibilità comune verso chi vive nel disagio dovuto a un handicap sensoriale. Il poeta immagina e intuisce come si può vivere in assenza dei segni distintivi con i quali ci si approccia al mondo e si fa promotore di un universo equo, di sana compartecipazione e solidarietà. Un invito a riscoprire giorno dopo giorno dentro noi stessi la più grande ricchezza che possediamo: la vita. In una società che ha perso la sua identità e nella quale è il clamore per l’effimero a dominare, Vincenzo Monfregola oppone con saggezza e profondo incanto lirico l’esigenza di approfondire il rapporto con sé stessi, unico ingrediente che possa fornire la possibilità di comprendere e aiutare gli altri e di sradicare l’ipocrisia e la freddezza dei “signori dei piani alti” che vivono la vita come egoistico tran-tran senza ascoltare le leggi del cuore.[1]

L’altra poesia, “Nelle navi di cemento e amianto”, l’autore è in grado di trasmettere in maniera molto pregnante la desolazione e la freddezza del suo quartiere e dello spazio abitativo delle Vele di Scampia connotato da materiali inerti che appartengono al mondo sterile dell’edilizia: “le mura di quei mostri di cemento”, “la nave d’amianto”, la “disperazione delle macerie” e il “quartiere abbandonato dalla dignità”. Non c’è spazio in quella terra martoriata per la luce, i raggi del sole, le grida gioiose per la strada, un parco pubblico, una vegetazione spontanea e ridente a contrastare le distese di cemento dell’uomo e i marciapiedi spaccati. Eppure nell’inclemenza degli ambienti e nella desolazione emotiva che da essa può derivare il poeta, quale annunciatore del Buono, senza se e senza ma, è convinto che la ripartenza sia sempre possibile ed è doveroso non abbandonare questo pensiero: “nonostante tutto/ di sorrisi ne nasceranno ancora” perché, come poco dopo chiosa, “Si rinasce là, dove anche i fiori neri sembrano belli./ Là, dove troppi non sanno di esistere” (46). Cito allora anche il poeta marchigiano Elvio Angeletti che nella sua poesia “Erano fiori”[2] racconta con intensi acmi lirici di una conversazione tra Viola e Margherita, due bambine malate nella Terra dei fuochi, costrette a vivere in mezzo all’inquinamento da diossine celle discariche a cielo aperto: “Viola un giorno disse:/ “ce la faremo”/ Margherita pianse di gioia./ […]/ e di lì a poco/ arrivò anche la morte”. Ma, come in Monfregola, la morte e il dolore che da essa si sprigiona, il senso di malessere, la paura e, di riflesso, l’assoggettamento e la convinzione di una perdita, s’intravvede la speranza – pur tenue e logora – di un domani che c’invita e ci sprona, ancora, più consapevoli e maturi, a esserci: “Crebbero rose/ dal colore indeciso/ […] Erano fiori/nati nel prato/al primo sole di primavera”.

Lorenzo Spurio

Jesi, 23-11-2017

 

[1] Si tratta del commento di motivazione da redatto per la poesia in oggetto al conferimento del 1° premio assoluto al XXVI Concorso Letterario “Città di Porto Recanati” (2016), nel mio ruolo di Presidente di Giuria.

[2] Elvio Angeletti, Refoli di parole, Intermedia, Orvieto, 2017.

 

La riproduzione del presente testo, in forma di stralcio o integrale, non è consentita in qualsiasi forma senza il consenso scritto da parte dell’autore.

L’antologia “Adriatico” della Ass. Euterpe a sostegno dello IOM sarà presentata domenica 3 dicembre a Jesi (AN)

Presso la sala maggiore del Palazzo dei Convegni di Jesi (Corso Matteotti) domenica 3 dicembre si terrà, a partire dalle 17:30, la prima presentazione al pubblico del volume antologico “Adriatico: emozioni tra parole d’onde e sentimenti” ideata e prodotta dalla Associazione Culturale Euterpe di Jesi. Il volume, curato da Stefano Vignaroli, Lorenzo Spurio e Bogdana […]

via A Jesi la prima dell’antologia benefica sul mar Adriatico a sostegno dello IOM — Associazione Culturale Euterpe

Il nuovo numero della rivista “Euterpe” dedicato agli autori stranieri che hanno influenzato la nostra letteratura nazionale

In data 17/11/2017 è stato pubblicato in rete il nuovo numero della rivista di letteratura online (Aperiodico tematico) “Euterpe”, il n°25 avente come tematica di riferimento “Autori internazionali e la loro influenza nella letteratura italiana”.  Questo che segue è il testo dell’editoriale – da me scritto – che apre il nuovo numero della rivista: 

Con questo nuovo numero della rivista siamo felicemente arrivati al venticinquesimo e ci approssimiamo a chiudere il 2017 che è stato senz’altro impegnativo a livello di eventi, iniziative e concorsi portati avanti in seno alla Associazione Culturale Euterpe nata a Jesi nel marzo del 2016 e che ha inglobato al suo interno, tra le tante realtà culturali, anche questa della rivista nata già nell’ottobre del 2011. Vale a dire che il prossimo anno compirà i suoi primi sette anni che, nel mare magnum delle iniziative editoriali e culturali che nascono in rete negli ultimi tempi, mi sembra sia un traguardo già di per sé entusiasmante e apprezzabile.

Ciò è stato permesso grazie a validi collaboratori che nel tempo hanno dedicato il loro tempo – a titolo meramente gratuito, ci tengo a sottolinearlo – la loro attenzione e professionalità per seguire un progetto nato effettivamente con pochissimi mezzi ma idee valide e sostenute con energia. Nel corso di questi anni la redazione ha, infatti, visto allargamenti, nuovi arrivi e ha seguito quindi una sua naturale gestazione di crescita e sviluppo sino ad arrivare ad oggi.

Ringrazio non solo quelli che – forse impropriamente definisco “redattori” della rivista, essendo essa una pubblicazione aperiodica – che hanno permesso non solo con i propri interventi di dar linfa alla rivista ma di permetterne la sua espansione e diffusione. Siamo, infatti, particolarmente felici di aver allargato, nel giro di pochissimi anni, il nostro pubblico e le collaborazioni. Nel tempo – come è stato già osservato – hanno scritto su questa rivista (pubblicando inediti o proponendo contributi già pubblicati in cartaceo o altro) esponenti di spicco della cultura letteraria italiana e non solo di cui, per brevità, mi pregio citare la poetessa brasiliana Marcia Theophilo (vincitrice nel 2015 del Premio alla Carriera nel noto Premio “Città di Vercelli” per la poesia civile), il poeta, critico letterario e scrittore candidato al Premio Nobel per la Letteratura Dante Maffia (al quale recentemente, all’interno della VI edizione del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi”, abbiamo attribuito il Premio alla Carriera e la targa di Socio Onorario), il prof. Giuseppe Langella (Università Cattolica di Milano), la poetessa fiorentina Mariella Bettarini, i poeti Corrado Calabrò, Antonio Spagnuolo, Nazario Pardini, Tomaso Kemeny, Franco Buffoni, i critici Giorgio Linguaglossa, Maurizio Soldini, Domenico Pisana e tanti altri ancora. Per un desiderio di esaustività su tutti gli autori che hanno collaborato con noi dalla nascita della rivista ad oggi consiglio di cliccare qui nella sezione dell’Archivio delle partecipazioni.

Felici e onorati della loro collaborazione alla nostra rivista che si è sempre caratterizzata per una grande apertura di idee, sia per le tematiche di volta in volta proposte (si pensi ai numeri dedicati a “Quando l’arte diventa edonismo” ovvero il n° 17 e a “Sesso e seduzione nella letteratura” ovvero il n°18), sia per dar spazio anche a giovani scrittori, giornalisti in erba, studenti universitari con i loro articoli o estratti di tesi di laurea. Uno spazio culturale dinamico, multidisciplinare e giovane inteso più ad essere una sorta di laboratorio che di contenitore di voci disparate, di stili distanti, di interessi ampi per settori, tematiche, periodi storici investigati. Ciò ha dato modo di scoprire o rileggere anche intellettuali o autori in parte tralasciati, emarginati dalla cultura ufficiale delle major editoriali oppure di nicchia e, ancor più di paesi e letterature a noi diversi. Non mi è possibile, per ragioni di spazio citare alcuni di questi che hanno trovato accoglimento in rivista attraverso gli approfondimenti critici di quanti hanno deciso di dedicargli saggi, articoli o note di lettura, ma è sempre possibile riferirsi al link dell’Archivio.

Una rivista che è cresciuta e continua a farlo, anche grazie agli elementi innovativi che di volta in volta si sono aggiunti. Vorrei riferirmi alla breve ma riuscita esperienza editoriale lanciata da Martino Ciano definita “Stile Euterpe” volta a dedicare un volume a un autore della nostra letteratura italiana rileggendolo e ponendolo all’attenzione secondo luci e forme comunicative diverse: poesie a lui dedicate, racconti che ne hanno richiamato l’ambientazione delle sue storie o, appunto, saggi di approfondimento dal taglio sia accademico che divulgativo. Esperienza che ha visto la pubblicazione nel 2015 del volume dedicato allo scrittore siciliano Leonardo Sciascia e nel 2016 del genio Aldo Palazzeschi. Quest’anno, per ragioni di carattere meramente gestionali di quello che sarebbe stato il terzo volume, dedicato a Elsa Morante e curato da Valentina Meloni, abbiamo dovuto accontentarci di pubblicare i pochi – ma validi – materiali che erano giunti su un precedente numero della rivista, ovvero il n°22 dedicato a “La storia come testimonianza”.

Ed è infatti questo il discorso sul quale ci siamo sempre posti e che ci spinge ad andare avanti con questo magnifico e arricchente percorso attorno ai vari numeri, alle tematiche proposte dalla rivista. Un mondo di interscambio e analisi, di riscoperta e approfondimento, di studi comparati, speculazioni e di argomentazioni anche attorno a tematiche che spesso hanno un’incidenza sociale rilevante (ricordo i numeri 12,14,19 dedicati rispettivamente all’impegno ecologico: “La natura in pericolo!”, alle ingiustizie diffuse: “Diritti mancati di questa società” e alla scrittura di denuncia: “L’impegno civile: la letteratura impegnata”).

Sono nate nel tempo anche nuove rubriche: “Démon du midi” a cura del poeta e critico letterario e d’arte Antonio Melillo dedicata al mondo dell’arte, della critica d’arte, delle rassegne di mostre, performance, inaugurata nel n°22. Più recentemente è nata anche la rubrica “Komorebi” – che esordisce in questo ultimo numero del 2017 – voluta e curata dalla poetessa haijin Valentina Meloni e che raccoglie, con una sua presentazione e commento testi di haiku, tanka e altri componimenti della tradizione orientale. Ed è questa la giusta occasione per comunicare che la redazione, a partire dal prossimo anno, si allarga ulteriormente con nuovi collaboratori certi che, con la loro serietà e professionalità, daranno un contributo determinante allo sviluppo del progetto. La nuova compagine della redazione, di cui si può leggere in maniera più approfondita in rete cliccando qui, vedrà organizzate le varie sezioni – ciascuna identificata da un titolo – che saranno gestite e curate da vari “redattori” secondo lo schema che segue:

“Il respiro della parola” (POESIA): Michela Zanarella, Emanuele Marcuccio, Cristina Lania, Alessandra Prospero

“La parola essenziale” (AFORISMI): Emanuele Marcuccio

“Komorebi” (HAIKU): Valentina Meloni

“Istantanee di vita” (NARRATIVA): Martino Ciano, Luigi Pio Carmina, Lorena Marcelli

“Ermeneusi” (CRITICA LETTERARIA): Francesco Martillotto, Antonio Melillo, Lucia Bonanni, Francesca Luzzio

“Démon du midi” (CRITICA D’ARTE): Antonio Melillo, Valtero Curzi

“La biblioteca di Euterpe” (RECENSIONI): Alessandra Prospero, Laura Vargiu

“Maieutiké” (INTERVISTE): Valentina Meloni

Come sempre, ringraziamo tutti coloro che dimostrano attenzione verso il nostro progetto prendendo parte ai vari numeri, augurandoci di poter contare ancora sui loro interventi rimanendo, altresì, aperti e disponibili alla lettura e alla considerazione di nuove proposte. Sul nostro sito internet, cliccando qui, è possibile prendere visione delle “Norme editoriali” richieste per la partecipazione ai prossimi numeri e alle modalità di invio dei testi.

Lorenzo Spurio

Jesi, 17-11-2017

 

Nella rivista sono presenti testi di (in ordine alfabetico): Corrado Aiello, Elisa Allo, Stefania Andreoni, Cinzia Baldazzi, Diego Bello, Donatella Bisutti, Franco Buffoni, Luigi Pio Carmina, Samanta Casali, Martino Ciano, Valtero Curzi, Mario De Rosa, Carmen De Stasio, Angela Fabbri, Maria Grazia Ferraris, Tina Ferreri Tiberio, Fiorella Fiorenzoni, Monia Fratoni, Simona Giorgi, Denise Grasselli, Angela Greco, Eufemia Griffo, Giuseppe Guidolin, Izabella Teresa Kostka, Raffaella La Ferla, Cristina Lania, Antonietta Losito, Dante Maffia, Antonio Mangiameli, Anna Manna, Emanuele Marcuccio, Francesco Martillotto, Alessandra McMillan, Antonio Melillo, Valentina Meloni, Gabriella Mongardi, Stefania Pellegrini, Maurizio Petruccioli, Matteo Piergigli, Luciana Raggi, Mariangela Ruggiu, Antonio Sacco, Luciana Salvucci, Vittorio Sartarelli, Antonio Spagnuolo, Lorenzo Spurio, Rita Stanzione, Chiara Taormina, Laura Vargiu, Michele Veschi, Michela Zanarella.

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Di particolare interesse è la sezione saggistica del presente volume che si compone dei seguenti contributi:

CRITICA LETTERARIA

GABRIELLA MONGARDI – “Perché leggere Kafka”

VALTERO CURZI – “Goethe e I Dolori del giovane Werther, ispiratore di una poetica in Ugo Foscolo e Giacomo Leopardi. Affinità tra il Werther, l’Ortis e Consalvo

LUCIANA SALVUCCI – “Contributo dell’opera di Fernando Pessoa alla cultura italiana”

MONIA FRATONI – “Sulle tracce di Orfeo nella poesia di Arthur Rimbaud e Dino Campana”

EUFEMIA GRIFFO – “Sylvia Plath, la fragilità di una donna e l’istinto della morte”

DENISE GRASSELLI – “Chi era Fernando Pessoa, lo scrittore portoghese che ispirò Antonio Tabucchi”

CARMEN DE STASIO – “Marcel Proust: l’autonomia della memoria”

CINZIA BALDAZZI – “La poesia come ricostruzione del reale: Friedrich Hölderlin nell’Ermetismo di Mario Luzi”

MARIA GRAZIA FERRARIS – “Autori internazionali e la loro influenza nella letteratura italiana”

 

ARTICOLI

DANTE MAFFIA – “Autori internazionali e la loro influenza nella letteratura italiana”

FRANCO BUFFONI – “Su Auden”

MARIO DE ROSA – “La beat generation e il premio ‘Jack Kerouac’”

SAMANTA CASALI – “Jane Austen e la sua influenza nella letteratura italiana contemporanea”

TINA FERRERI TIBERIO – “Un approfondimento su Paul Valéry”

Segnaliamo altresì un articolo di Franco Buffoni su Auden nonché le interviste al poeta spagnolo Pedro Enríquez (Valentina Meloni) al poeta e fondatore del “realismo terminale” Guido Oldani (Izabella Teresa Kostka) e alla poetessa di origini albanese Irma Kurti (Lorenzo Spurio).

La rivista può essere letta e scaricata in formato pdf collegandosi al bottone del sito “Leggi i numeri della rivista” o, per maggiore praticità, può essere raggiunta cliccando qui.

Ricordiamo, inoltre, che il tema del prossimo numero della rivista al quale è possibile ispirarsi sarà “Emigrazione: sradicamento e disadattamento”. I materiali dovranno essere inviati alla mail rivistaeuterpe@gmail.com entro e non oltre il 28 Febbraio 2018 uniformandosi alle “Norme redazionali” della rivista che è possibile leggere a questo link: http://rivista-euterpe.blogspot.it/p/norme-redazionali.html dove pure si fa menzione al fatto che gli associati alla Ass. Culturale Euterpe, a parità di giudizio da parte della Redazione, hanno diritto prioritario alla pubblicazione delle loro proposte.

È possibile seguire il bando di selezione al prossimo numero anche mediante Facebook, collegandosi al link:  https://www.facebook.com/events/301378440360133/