Premio Letterario “Ibn Hamdis”, presieduto da Gabriella Maggio e organizzato da Lions Club Palermo dei Vespri

BANDO DI PARTECIPAZIONE

Il Premio, promosso dal Lions Club Palermo dei Vespri, è senza fini di lucro e ha l’obiettivo di incentivare la produzione di opere letterarie e fare conoscere il mondo lionistico.

Il Premio è intitolato a Ibn Hamdis, poeta arabo-siciliano del sec. XI-XII. Questi suoi versi nella versione di A. Porta: “Le parole le ho messe / dentro una sacca preziosa, vincolo di sussistenza / per attraversare il deserto“.

I Giurati, i cui nomi saranno resi noti solo a conclusione della votazione, valuteranno gli scritti pervenuti via e-mail, a loro insindacabile giudizio.

Il concorso si compone di tre sezioni distinte:

Sezione “A1” – Poesia inedita a tema libero 

Il concorrente dovrà inviare  a mezzo mail una o due poesie a tema libero di massimo 30 versi ciascuna, in un unico file pdf e senza alcun riferimento all’autore. Nella stessa mail allegherà  la scheda d’iscrizione, debitamente compilata in ogni sua parte.

Sezione “A2” –  Haiku inediti a tema libero

Il concorrente dovrà inviare  a  mezzo mail  tre componimenti Haiku in un unico file pdf e senza alcun tipo di riferimento all’autore. Nella stessa mail allegherà  la scheda d’iscrizione, debitamente compilata in ogni sua parte.

Sezione “B” – Narrativa   a tema libero  inedita

Il concorrente dovrà inviare a mezzo mail un racconto di massimo 6.000 battute, compresi spazi e punteggiature, in formato pdf e senza alcun tipo di riferimento all’autore. Nella stessa mail allegherà  la scheda d’iscrizione, debitamente compilata in ogni sua parte.

REGOLAMENTO

Per ogni sezione è d’obbligo la compilazione della SCHEDA DI PARTECIPAZIONE allegata al bando.

1)Possono partecipare al Concorso Autori italiani o stranieri con elaborati in lingua italiana o in lingue vernacolari d’Italia corredate da traduzione in lingua italiana. Sono esclusi dalla partecipazione i soci del Lions Club promotore, Palermo dei Vespri. Per i  minorenni la scheda d’iscrizione  deve essere controfirmata da un genitore di cui si allega fotocopia, debitamente firmata,  del documento d’identità

            2)  Le opere partecipanti e la scheda d’iscrizione dovranno essere inviate in formato pdf esclusivamente all’indirizzo mail del concorso:

premiolett.vespri@libero.it

entro e non oltre  il 15 /04 /2023  (farà fede l’orario di invio della mail)

             3)  E’ ammessa la partecipazione a tutte  le sezioni

 4)  Non sono ammessi elaborati pubblicati con una Casa Editrice o auto-prodotti dotati di codice identificativo ISBN o DOI o precedentemente premiati o classificati nei primi tre posti in altri concorsi nazionali e internazionali

5)   Le opere inviate non devono presentare contenuti a carattere diffamatorio pena l’esclusione dal concorso

6)  Gli autori premiati, che saranno avvisati via mail , sono tenuti a presenziare alla   cerimonia di premiazione.  Sono ammesse deleghe per il ritiro dei premi : targhe e attestati  di merito

7)   La partecipazione al concorso implica l’accettazione del regolamento

8)   Gli elaborati partecipanti al premio non saranno restituiti

9)Il giudizio della  Giuria è  insindacabile ed inappellabile

10)  La quota di partecipazione richiesta, a titolo di contributo spese, è di:

euro 10 per una sezione di concorso

euro 15 per due sezioni

euro 20 per le tre sezioni di concorso

 da versare sul conto corrente IBAN:

IT94H0306904612100000002279

Intestato a Lions Club Palermo Dei Vespri

12) La cerimonia di premiazione avrà luogo  nel mese di giugno 2023

13) Si garantisce che  i dati personali saranno utilizzati per i soli fini del Concorso e nell’ambito delle iniziative culturali connesse alla diffusione del Bando, secondo quanto previsto dalla legislazione in vigore e in particolare a quanto normato dal Regolamento UE/2016/679 General Data Protection Regulation (G.D.P.R.)

PREMI

Primo e secondo classificato  : targa personalizzata

Terzo classificato: diploma personalizzato


I PREMIO LETTERARIO “IBN HAMDIS”SCHEDA D’ISCRIZIONE

Sezioni di partecipazione (barrare):

  A1     A2     B

Autore:  Nome, Cognome

Nato a:

Residente:

Titolo/i dell/e opera/e

Mail:

Cell:

Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del Reg.UE/2016/679 General Data Protection Regulation (G.D.P.R.),per le sole finalità legate al concorso in oggetto.

Dichiaro

che  l’opera è inedita (non pubblicata con una Casa Editrice o auto-prodotta dotata di codice identificativo ISBN o DOI) 

 che non è mai stata precedentemente premiata o classificata nei primi tre posti in altri concorsi nazionali e internazionali

che è frutto del mio ingegno e creatività.

 Sollevo  il Lions Club Palermo dei Vespri  da qualunque tipo di responsabilità, da violazione di Copyright, plagi, dichiarazioni mendaci, rivendicazioni, pretese.

In Fede

Firma in cartaceo 

Domenica 22 gennaio a Senigallia un grande evento sulla poesia dialettale organizzato da EUTERPE APS

Domenica 22 gennaio a Senigallia un grande evento sulla poesia dialettale organizzato da EUTERPE APS

In occasione della Giornata Mondiale del Dialetto e delle Lingue Italiane istituita dall’Unione delle Pro Loco Italiane (UNPLI) che annualmente si celebra il 17 Gennaio, l’Associazione Culturale Euterpe APS di Jesi ha deciso di ideare e promuovere un incontro interamente dedicato ad alcuni dei numerosi dialetti della regione Marche e non solo.

L’iniziativa, voluta e organizzata da Lorenzo Spurio (critico letterario e Presidente Euterpe APS) e Franco Patonico (poeta dialettale e in lingua), è intitolata “Dialettando in Poesia” e avrà luogo nel pomeriggio di domenica 22 gennaio a partire dalle ore 16:30 presso Palazzetto Baviera a Senigallia (AN).

Qualche anno fa lo scrittore Marcello D’Orta – celebre per il romanzo “Io speriamo che me la cavo” – su “La Gazzetta del Sud” ebbe a scrivere: “Il dialetto nasce dentro, è lingua dell’intimità, dell’habitat, “coscienza terrosa” di un popolo, sta all’individuo parlante come la radice all’albero; nasce nella zolla, si nutre nell’humus, si fonde nella pianta stessa. È, insomma, l’anima di un popolo”. Questa giornata secondo gli organizzatori dell’evento va in questa direzione, con il grande entusiasmo di coltivare quelle radici importantissime che tutti, chi più chi meno, ci connotano.

La serata sarà presentata e condotta dal dicitore e attore teatrale Mauro Pierfederici e, dopo i saluti e le introduzioni dei due organizzatori, Lorenzo Spurio e Franco Patonico, vedrà intervallarsi una serie di poeti delle nostre Terre Plurali, le Marche, che daranno lettura a loro componimenti in dialetto.

Lo studioso di dialetto senigalliese Andrea Scaloni, già autore del volume “Grammatica senigalliese” pubblicato in seconda edizione da Ventura Edizioni nel 2014, terrà un breve intervento dal titolo “Il senigalliese tra i dialetti delle Marche Settentrionali”.

Il reading poetico vedrà la presenza di un vasto numero di poeti impegnati a declamare nel proprio dialetto: in senigalliese per Elvio Angeletti, Antonella Brugiatelli, Rolanda Brugiatelli, Antonietta Calcina, Elisabetta Freddi, Letizia Greganti, Marisa Landini, Antonio Maddamma, Mauro Mangialardi, Franco Patonico, Simona Riccialdelli e Maria Pia Silvestrini; in jesino Marinella Cimarelli e Lorenzo Spurio, in chiaravallese Fiorina Piergigli, in anconitano Maria Gabriella Ballarini, Luciano Gennaretti, Marinella Giampieri e Orietta Palanca, in fanese Elvio Grilli, in marottese Daniela Gregorini, in pesarese Emilio Melchiorri, in matelicese Ennio Donati, in versiliese Anna Maria Berni e in messinese Vincenzo Prediletto.

Durante il nutrito evento si darà spazio anche alla rievocazione di alcuni noti poeti vernacolari della nostra Regione che ci hanno lasciato per mezzo della lettura di loro componimenti e l’intervento dei familiari che contribuiranno a tracciarne un breve ricordo. Verranno ricordati la poetessa Cesarina Castignani Piazza (1946-2021), voce del vernacolo anconitano; il poeta e fotografo senigalliese Rino Girolimetti (1924-2001), la maestra e cantora della comunità di Scapezzano Rina Fratini (1930-2021) e Giuseppe Terenzi (1927-2015) indimenticata anima del dettato popolare fabrianese.

Alcune letture saranno eseguite da Leonardo Marcheselli mentre gli interventi canori saranno a cura di Patrizia Graziosi, quelli musicali a cura di Giovanni Forace.

L’evento è organizzato con il Patrocinio del Comune di Senigallia e della Provincia di Ancona ed è stato inserito all’interno delle celebrazioni per la Giornata Nazionale del Dialetto e delle Lingue Locali riconosciute dall’UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco Italiane) sul cui sito è presente la scheda di illustrazione e diffusione della giornata organizzata da Euterpe APS a Senigallia.

INFO:

www.associazioneeuterpe.com

ass.culturale.euterpe@gmail.com

Tel. 327-5914963

Esce “Con semplicità e candore. Nove recensioni per Fabio Grimaldi” a cura di Lorenzo Spurio

In questi giorni è stato pubblicato il volume Con semplicità e candore. Nove recensioni per Fabio Grimaldi che contiene testi critici scritti dal poeta partenopeo Antonio Spagnuolo sull’opera poetica del poeta maceratese Fabio Grimaldi. Il volume, edito in pregiata carta dalle Grafiche Fioroni di Casette d’Ete (FM), è stato curato dal poeta e critico Lorenzo Spurio che, in apertura, ha dedicato un lungo saggio introduttivo e di approfondimento all’opera di Grimaldi e alla raccolta di recensioni di Spagnuolo qui proposte dal titolo “Fabio Grimaldi, una vita in versi”.

L’opera, frutto del lavoro costante e assai partecipato, è nata e si è sviluppata a partire da maggio di quest’anno e porta, quale collaborazione, anche quella dell’Associazione Culturale Euterpe APS di Jesi (AN) che, per l’occasione, ha fornito il suo Patrocinio Morale.

Nelle cinquanta pagine che compongono il volume, oltre al testo critico di Spurio e alle nove recensioni di Spagnuolo su altrettante opere di Grimaldi è possibile consultare, in posizione finale, una bibliografia minima della produzione di Grimaldi (non solo poeta “maturo” ma anche per l’infanzia nonché critico e studioso di Mario Luzi) unitamente a una bibliografia essenziale di interventi critici, tra recensioni e saggi, sulla sua attività letteraria.

Nella quarta di copertina compare un estratto del testo di Spurio nel quale è possibile leggere: “Si sono dette tante cose sulla produzione poetica di Fabio Grimaldi e tante rimarrebbero da dire ancora. Questo volume, dall’avvincente titolo Con semplicità e candore (tratto da un pezzo della nota critica di Spagnuolo su Via Dolorosa Via Gloriosa del 2008), raccoglie con precisione tutti gli interventi critici che Antonio Spagnuolo – poeta di lungo corso e critico glabro ma raffinato – ha scritto nel corso delle varie pubblicazioni di Grimaldi. C’è una fedeltà autentica, oltre che un’amicizia importante, tra Fabio e Antonio Spagnuolo che ha consentito questo scambio continuo, nel tempo non tempo della poesia, di raccogliere commenti, giudizi spassionati, riflessioni sui suoi versi che, come osservato da tanta critica, sono andati cambiando, irrobustendosi, prendendo vie diverse che non erano certo pronosticabili a partire dall’esordio nel solco ermetico”.

III Premio Letterario “Paesaggio Interiore” (presieduto da Francesca Innocenzi): come partecipare fino al 06/04/2023

Si bandisce la terza edizione del Premio di poesia Paesaggio interiore, con il patrocinio della Regione Marche, del Comune di Cerreto d’Esi e la collaborazione dell’APS Euterpe di Jesi (An), della libreria Pandora di Fabriano (An), dell’Associazione Il battito che unisce Onlus di Maiolati Spontini (An). Finalità del premio è incentivare la produzione poetica, intesa in special modo come ricerca interiore. Uno spazio particolare è dedicato alle civiltà classiche nel loro patrimonio culturale e umano, che rischia sempre più di andare perduto.

REGOLAMENTO

Possono partecipare testi di autori che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età alla data di scadenza del bando.

Non saranno accettate opere che presentino elementi razzisti, offensivi o di incitamento all’odio e alla violenza o fungano da proclami ideologici e politici.

Art 1- Il premio si articola nelle seguenti sezioni:

Sez. A – Poesie singole inedite: si partecipa con un numero massimo di tre poesie a tema libero, inedite, in formato Word (carattere Times New Roman 12), ciascuna di lunghezza non superiore a 30 versi. I testi da inviare dovranno essere privi dei dati personali dell’autore, pena la squalifica. È da intendersi inedito il testo mai precedentemente pubblicato in volumi dotati di codice ISBN e in riviste cartacee o digitali dotate di codice ISSN. Non si considera edito ciò che è stato pubblicato su blog, siti o social networks.

Sez. B – Libro edito di poesia: si partecipa con un singolo libro di poesia pubblicato a partire dal 2019, da inviare in pdf.

Sez. C – Saggio breve, articolo, monografia sulla poesia nel mondo classico: si partecipa con un singolo studio concernente la produzione poetica nel mondo greco o romano, in formato Word (carattere Times New Roman 12) di lunghezza non superiore alle 18000 battute (spazi inclusi). I testi da inviare dovranno essere privi dei dati personali dell’autore, pena la squalifica dal concorso.

Art 2- Le opere non verranno restituite; i concorrenti ne resteranno tuttavia unici proprietari.

Art 3 – Ai sensi del DLGS 196/2003 e del Regolamento generale sulla protezione dei dati personali 2016/679 (GDPR), i partecipanti acconsentono al trattamento, diffusione ed utilizzazione dei dati personali da parte dell’organizzazione per le sole finalità connesse al premio.

Art 4 – Presidente del premio: Francesca Innocenzi.

Presidente onoraria: Annamaria Ferramosca

Presidente di giuria: Lorenzo Spurio

Commissione di giuria:

Sez. A (poesie singole inedite): Candido Meardi, Sergio Soldani, Lorenzo Spurio, Antonietta Tiberia, Laura Vargiu

Sez. B (libro edito di poesia): Ida Di Ianni, Loredana Magazzeni, Giuseppe Napolitano, Luciana Raggi, Lorenzo Spurio

Sez. C: Gabriella Cinti, Luciano Innocenzi, Patrizia Morelli.

L’operato della giuria è insindacabile e inappellabile. La giuria potrà anche decidere di non assegnare premi, nonché attribuire premi speciali (alla Carriera, alla Memoria, ecc.).

Art. 5- Tutti gli autori selezionati riceveranno un diploma di partecipazione e verranno invitati al Festival Paesaggio Interiore, che avrà luogo a Cerreto d’Esi (An) nel primo fine settimana di settembre 2023. Per i primi tre classificati e per i premi speciali sono previsti spazi dedicati all’interno del Festival, motivazione della giuria e pubblicazione nella rivista letteraria Il Mangiaparole (per le sezioni A e B) o in un volume di carattere saggistico (per la sezione C).

Per i primi classificati delle sezioni A e B è inoltre previsto un premio in denaro di 200 euro.

I diritti dei testi rimarranno di proprietà degli autori, che potranno quindi disporre liberamente degli stessi.

Art. 6 – I risultati verranno pubblicati con debito preavviso sul sito dell’Associazione Culturale Euterpe (www.associazioneeuterpe.com), su Concorsi Letterari (www.concorsiletterari.it), Literary (www.literary.it) e sulla pagina facebook del premio (Premio letterario Paesaggio interiore). Gli autori selezionati verranno contattati a mezzo e-mail e riceveranno ogni informazione utile in merito alla partecipazione al Festival.

In caso di assenza dei vincitori, i premi potranno essere ritirati da delegati o, in alternativa, spediti a carico del destinatario.

Art 7 – Per prendere parte al premio è richiesto un contributo di 10 euro a sezione per spese organizzative. È possibile partecipare a più sezioni con un contributo aggiuntivo di 5 euro a sezione.

Pagamento tramite bonifico su c/c bancario (Intesa San Paolo) Iban IT03C0306937312100000001164

Intestato a Francesca Innocenzi

Causale: nome e cognome autore 

Art. 8 – Il materiale dovrà essere inviato entro e non oltre il 6 aprile 2023, unicamente a mezzo e-mail, all’indirizzo paesaggioint@libero.it, insieme alla scheda di partecipazione, compilata in ogni sua parte in stampatello e firmata, e all’attestazione del contributo di partecipazione.

Art. 9 – La partecipazione al premio implica l’accettazione incondizionata di tutte le norme contenute nel bando. L’autore dà piena assicurazione che l’eventuale pubblicazione dell’opera non violerà, né in tutto, né in parte, diritti di terzi. Il comitato organizzatore si riterrà sollevato da eventuali rivalse di terzi, di cui risponderà esclusivamente e personalmente l’autore.

Francesca Innocenzi – Presidente del Premio

Lorenzo Spurio – Presidente di giuria, Presidente Euterpe APS

Contatti:

Segreteria del Premio: paesaggioint@libero.it

https://www.facebook.com/premiopaesaggiointeriore

“Lingue” di Gian Piero Stefanoni con traduzione in bergamasco della Val Seriana di Maurizio Noris

LINGUE

Poesia di GINA PIERO STEFANONI

Lasciarsi scavare, lavare il volto

che ritorna dallo specchio:

l’uomo immutabile e scritto,

l’angoscia che rode dalle carni.

E’ questa la pazienza raccolta

nei sacchi, il bosco,

la scienza riportata a terra

nel viaggio da cui proveniamo.

Così tienti tu il finto chiarore,

io me ne vado con le mie bestie

e le mie lingue, con quante mani da loro strette,

 con quante mani da loro dissepolte.

Che vogliono restare nude.

Uno scatto del Museo Etrusco di Valle Giulia a Roma

PARLADE

Traduzione di MAURIZIO NORIS

Lassâs i-scaà, laà zó ol vis

che l’turna ‘ndré dal i-spècc:

l’òm sèmper chèl e scrìcc,

l’angòssa che la rösia da i carni.

L’è chèsta la passiènsa catada sö

‘n di sach, ol bósch,

la scènsa portada turna a tèra

‘n del viàss de ‘ndo ca ’nvé.

Issé tègnet per tò cönt alura ol ciarùr chel’fà a parì,

mé a ’ndó co i mé’nimài

e i mé parlade, con quace mà

da lur istrenzide, con quace mà

da lur dessotrade.

Che i öl restà nüde.

Versione nel dialetto della media valle seriana di Maurizio Noris


GIAN PIERO STEFANONI è nato a Roma nel 1967, laureato in Lettere moderne, ha esorditonel 1999conla raccolta  In suo corpo vivo (Arlem edizioni, Roma- prefazione di Mariella Bettarini) vincendo nello stesso anno, per la sezione poesia in lingua italiana, il premio internazionale di Thionville (Francia)  e nel 2001, per l’opera prima, il “Vincenzo Maria Rippo” del Comune di Spoleto. Son seguite in cartaceo e in ebook una decina di titoli, l’ultimo dei quali è Lunamajella (Cofine Edizioni, Roma , 2019). Presente in volumi antologici, suoi testi sono apparsi su diversi periodici specializzati e sono stati tradotti e pubblicati in greco, maltese, turco e spagnolo ( Argentina, Venezuela, Cile e Spagna) oltre che in Francia e in Italia nel dialetto di aree romagnole, abruzzesi e sarde. Già collaboratore con “Pietraserena” e “Viaggiando in autostrada” è stato redattore della rivista di letteratura multiculturale “Caffè”  e, per la poesia, della rivista teatrale “Tempi moderni”. Dal 2013 sempre per la poesia è recensore di poesia per LaRecherche.it  e dal 2014 giurato del Premio “Il giardino di Babuk- Proust en Italie”. Tra i riconoscimenti ama ricordare i più lontani, i premi “Via di Ripetta” e “Dario Bellezza” entrambi nel 1997 per l’inedito e l’ultimo, sempre per l’inedito, nella sezione poesia religiosa di “Arte in versi” nel 2021.


L’autore della poesia ha autorizzato alla sua pubblicazione senza nulla chiedere in cambio all’atto della pubblicazione né in futuro.

Sabato 22 ottobre a Jesi un evento a scopo benefico tutto sui fiori. Poesia, musica e immagini. Targa di Socia Onoraria ad Anna Maria Trane Quaglieri (Fondatrice IOM Jesi e V.)

Sabato 22 ottobre a Jesi (AN) presso Palazzo Bisaccioni a partire dalle ore 16:30 si terrà l’evento culturale “Fiori di Poesia. Poesie e immagini di infiorate ed erbe disubbidienti” voluto e organizzato dall’Associazione EUTERPE APS di Jesi con il patrocinio morale della Regione Marche, della Provincia di Ancona e del Comune di Jesi.

L’iniziativa vedrà la presentazione al pubblico del volume antologico di poesie “Fiori di Poesia” stampato da Euterpe APS nei mesi scorsi al quale hanno preso parte poeti da tutta Italia con lo scopo di sostenere l’instancabile attività benefica dello IOM (Istituto Oncologico Marchigiano) di Jesi e Vallesina.

Il pregevole volume contiene le riproduzioni a colori di acquerelli dell’artista locale Manuela Testaferri e una foto dell’artista e performer recanatese Amneris Ulderigi.

La presentazione del volume è inserita all’interno di un contesto più ampio e articolato in vari interventi tesi ad approfondire, secondo varie angolature, l’affascinante mondo dei fiori.

Dopo i saluti di benvenuto di Lorenzo Spurio (Presidente di Euterpe APS) e quelli istituzionali di Luca Polita (Presidente del Consiglio Comunale di Jesi) si terranno gli interventi del professore Fabio Taffetani dell’Università Politecnica delle Marche e di Cristiano Dellabella, Consigliere di Euterpe APS, in veste di portavoce del Gruppo Infioratori di Cupramontana.

Il prof. Fabio Taffetani, Ordinario di Botanica sistematica dell’Università Politecnica delle Marche, supportato da un percorso visivo in forma di diapositive, terrà un intervento dal titolo “Erbe disubbidienti” nel corso del quale presenterà esempi del vasto campionario di erbe considerate “infestanti”, “erbacce” o “malerbe” il cui utilizzo potrebbe rappresentare un cambiamento radicale del nostro rapporto con l’ambiente e ricevere notevoli e inaspettati benefici per la nostra salute e la sostenibilità.

Cristiano Dellabella, scrittore e versatile artista, in qualità di portavoce del Gruppo Infioratori di Cupramontana, terrà un intervento su “Le infiorate e gli infioratori” dando accenni e curiosità su una tradizione particolarmente radicata nella nostra Regione, quella delle infiorate. Momenti di collante sociale nei quali i fiori risaltano per le loro lucenti tinte e per gli efficaci accostamenti grazie alla laboriosa manualità degli infioratori.

Durante la serata, come da deliberazione del Consiglio Direttivo di Euterpe APS, verrà conferita la nomina di Socia Onoraria alla dott.ssa Anna Maria Trane Quaglieri, fondatrice della sezione dello IOM di Jesi e Vallesina per la sua importante presenza sociale nel nostro territorio locale e per l’indiscussa e ingente attività umana e di sostegno che l’Istituto da molti anni porta avanti a beneficio e in supporto di realtà difficili e di dolore.

Ad arricchire la serata saranno alcune letture poetiche estratte dal volume antologico a scopo benefico che saranno fatte da Rosella Canari e gli interventi musicali di Valentina Rossini e Riccardo Lunardi della Scuola Musicale “G. B. Pergolesi” che, assieme a InfiorItalia – Associazione Nazionale delle infiorate artistiche e lo Iom – Istituto Oncologico Marchigiano Jesi e Vallesina, hanno offerto la loro collaborazione e il patrocinio all’iniziativa.

L’evento si terrà a Jesi sabato 22 ottobre a partire dalle 16:30 alla Sala Conferenze del secondo piano di Palazzo Bisaccioni (Piazza Colocci) con entrata da Via Francesco di Giorgio Martini n°5/b.

Info:

ass.culturale.euterpe@gmail.com

www.associazioneeuterpe.com

“Sul far della poesia” di Guglielmo Peralta. Recensione di Gabriella Maggio

Recensione di GABRIELLA MAGGIO

Dal finito all’infinito, dall’opacità alla verità, dal deserto al canto che vince la rovina è la tensione che anima Sul far della poesia, raccolta poetica di Guglielmo Peralta, edita da Spazio Cultura nel febbraio del 2022. Il poeta, come enuncia il titolo, vuole esprimere il momento aurorale della poesia, l’attimo in cui l’etimo privato diventa segno universale della condizione umana.

Attorno a questo nucleo concettuale Peralta si rivela sottile, inquieto, indagatore, attento all’accento profondo della cultura e alle riflessioni dell’intelligenza, sentiti come manifestazioni di una superiore realtà. Dai segni sensibili, percepiti dallo sguardo, grafia che sottolinea una lacuna, un’assenza tra l’io e il vedere, dal lampo che il velo squarcia ha origine la poesia: dove hanno radici / il canto il sogno la parola. Enell’istanza della parola che “finge”, plasma, il mondo Peralta trova il frutto del mio senodove nasce e dimora / l’universo.

La Poesia è “vetta e abisso”, regina dei sogni, fata benevola…  vita autentica: e io vivo sì io vivo  / per la grazia di un verso / per questa sacra ostia dove / Poesia / si transustanzia… Ma il fare poesia non è immediato o scontato, mantiene sempre  un qualcosa d’enigmatico e misterioso: Solo qualche miraggio offre /la Bellezza specchio dell’invisibile. E il miraggio deve trovare un’eco, una corrispondenza con lo stato in cui si trova il soggetto che le darà espressione.

L’avventura della Bellezza, nascosta nella complessità della realtà, dà al poeta uno stato di grazia che lo conduce all’Anima del mondo a scaldarsi al fuoco sacro della Poesia. Il paradiso del canto si dipana spesso nell’atmosfera  solitaria della notte: Nel respiro dell’aria assopita è la mia felicità e la mia pace… e sono terra vergine nel giardino soale /  dove il sogno  scava la mia notte. O anche Non è forse feconda la notte d’ideali favelle? Nell’eco di Novalis: Sacra, ineffabile, arcana notte, come si legge nel I Inno alla notte.

Prezioso l’aggettivo soale che coniuga sogno come immaginazione creatrice e realtà. In un mondo di conflitti nascosti e palesi il poeta, nuova Shérazade, allontana l’orrore e dà voce all’invisibile attraverso il suo canto, che è sempre un canto d’amore per uomini e cose.

Chi ha paura dei poeti? La barbarie che opprime i popoli / teme la loro parola / che nel silenzio e nel buio / urla e scintilla / e si fa voce del mondo / dono prezioso e fionda / contro i filistei di ogni tempo / Davide è la poesia che vince Golia.

La raccolta è divisa in tre sezioni Delle brame e delle meraviglie, Abitare l’essere, Nove. Se la prima sezione, come enunciano chiaramente le brame e le meraviglie della Bellezza è un inno alla poesia e alla letteratura che culmina nei cinque componimenti dedicati a Proust, la seconda affronta il silenzio di Dio.A lui Peralta chiede di schiodare l’uomo dalla sua croce, dal libero arbitrio che diventa licenza di morte.

Si amplia in Abitare l’Essere l’uso del linguaggio liturgico, il senso sacro della poesia. Nove sposta l’attenzione sul mondo che dorme nella la vedovanza di lingua e d’amore, nello spreco della sua autonomia. L’ultimo testo Epifanie compendia il significato dell’opera: Fare poesia / Praticar la bellezza / Bene del mondo.

La poesia di Guglielmo Peralta è pura, intensa creazione intellettuale, che non ignora, ma trascende la realtà sensibile, l’inferno quotidiano, per raggiungere la grazia della creazione, il canto, la gaia poesia che annuncia il rinnovamento dell’uomo. Il vero poeta è sommamente disposto ad esser gran filosofo, e il vero filosofo ad esser gran poeta, anzi né l’uno né l’altro non può esser nel gener suo né perfetto né grande, s’ei non partecipa più che mediocremente dell’altro genere, quanto all’indole primitiva dell’ingegno, alla disposizione naturale, alla forza dell’immaginazione. Queste parole, tratte da I Pensieri di Giacomo Leopardi, illustrano a pieno il magistero poetico di Guglielmo Peralta.

GABRIELLA MAGGIO

L’autrice di questa recensione ha autorizzato, senza nulla avere a pretendere all’atto della pubblicazione né in seguito, alla pubblicazione su questo spazio. La riproduzione del presente testo in formato integrale o di stralci e su qualsiasi tipo di supporto è vietato senza il consenso da parte dell’Autrice.

Una conferenza online sullo scrittore Michele Prisco (1920-2003) – Premio Strega 1966 – il prossimo 16 ottobre

L’Associazione Euterpe APS di Jesi ha deciso di dedicare una conferenza al noto giornalista e scrittore Michele Prisco (1920-2003) che esordì nel 1949 con la raccolta di racconti La provincia addormentata e avrebbe regalato al pubblico romanzi di grande fascino e ampia diffusione a partire da Gli eredi del vento (1950) e Figli difficili (1954), passando per il celebre Una spirale di nebbia (1966) col quale vinse il Premio Strega, traghettando il suo nutrito pubblico con numerosi altri romanzi (tra cui I cieli della sera del 1970; Il pellicano di pietra del 1996 e l’ultimo Gli altri del 1999) sino alla fine degli anni Novanta del Secolo Scorso.

“Un vero signore del romanzo”, lo definì Carlo Bo. Prisco ottenne grande successo e vinse i maggiori premi letterari tra cui il Premio Napoli nel 1971 con I cieli della sera, il “Frontino-Montefeltro” nel 1992 con Terre basse, oltre ai riconoscimenti alla carriera, il “Domenico Rea”, il “Pirandello” e il “Flaiano”, sebbene – come ha sottolineato nel tempo parte della critica e la famiglia – su di lui sia lentamente sceso un velame ingiusto di facile dimenticanza, a dispetto di un’opera così ampia, ricca di contenuti e celebrata dai più eminenti critici e saggisti del Belpaese.

L’iniziativa, che si terrà unicamente da remoto sulla pagina ufficiale di Euterpe APS – Jesi, si svolgerà domenica 16 ottobre 2022 a partire dalle 17:30 e vedrà la presenza di vari relatori tra critici, poeti, studiosi e amanti della letteratura che intendono dare il loro contributo per la rilettura e l’approfondimento di uno dei maggiori scrittori di sempre.

“Rivisitando Michele Prisco. Tra testimonianze e riflessioni” è il titolo dell’incontro che si aprirà con i saluti del poeta e critico letterario Lorenzo Spurio (presidente Euterpe APS) e quelli delle figlie dello scrittore, Annella e Caterina Prisco, rispettivamente Vice Presidente e Presidente del Centro Studi “Michele Prisco”.

Ad intervenire saranno poi il critico letterario Simone Gambacorta, che è stato componente del “Comitato per il centenario della nascita dello scrittore Michele Prisco” istituito dal Ministero della Cultura nel 2021, con un contributo dal titolo “La presenza attiva. L’ascolto della parola e dell’altro”. Seguiranno gli interventi del poeta e critico letterario fiorentino Iuri Lombardi dal titolo “Michele Prisco e la scuola napoletana: dissoluzione e nascita di un nuovo io nelle pagine di Una spirale di nebbia” e della poetessa e giornalista Michela Zanarella dal titolo “Gli eredi del vento: la campagna vesuviana racconta le ombre umane, l’inganno, l’accumulazione”.

Le letture scelte, alcuni brani estratti dal romanzo Figli difficili (1954), saranno a cura di Gioia Casale, scrittrice e Vice Presidente di Euterpe APS.

Per l’iniziativa, alla quale hanno fornito la loro collaborazione l’Associazione “Le Ragunanze” APS di Roma e il Centro Studi “Michele Prisco”, sono stati concessi i Patrocini Morali del Comune di Napoli, della Provincia di Napoli e dell’Università “Federico II” di Napoli.

Per assistere alla conferenza sarà necessario collegarsi alla pagina FB dell’Associazione (nome completo “Euterpe APS – Jesi” al link: https://www.facebook.com/euterpe.jesi) il giorno e all’orario indicati.

Info:

www.associazioneeuterpe.com

ass.culturale.euterpe@gmail.com

Al cuprense Giorgio Voltattorni, stimato incisore, il Premio “Alla Carriera” del Premio Torregiani

Sabato 10 settembre a Porto Recanati (MC) presso la Pinacoteca Civica “Moroni”, sita all’interno del Castello Svevo, si è tenuta la cerimonia di premiazione del VI Premio Nazionale “Novella Torregiani” – Letteratura e Arti Figurative dedicato al ricordo della celebre poetessa, scrittrice, fotografa e maestra portulana Novella Torregiani Grilli (1935-2015) organizzato dall’Associazione Culturale EUTERPE APS di Jesi (AN) con il beneplacito della famiglia.

Durante l’evento è stato consegnato – fuori concorso – il Premio alla Carriera al poeta e incisore Giorgio Voltattorni M. Precedenti premiati “alla Carriera” nelle altre edizioni del Premio sono stati, nell’ordine, il critico d’arte recentemente scomparso Armando Ginesi, la scrittrice e indigenista Loretta Emiri, l’artista e incisore Ottorino Pierleoni, il fotografo Riccardo Gambelli e la scrittrice e poetessa Antonietta Langiu.

PORTO RECANATI (MC) – Pinacoteca Civica “Moroni”, 10 settembre 2022 – Uno scatto della premiazione del VI Premio “Novella Torregiani”. Da sx: Lorenzo Spurio (Presidente Euterpe APS), il poeta e incisore Giorgio Voltattorni M. (Premio alla Carriera), Emanuela Antonini (Presidente del Premio) e Sergio Camellini (Presidente Onorario del Premio per le sezioni letterarie)

Questa la motivazione del conferimento del Premio alla Cultura attribuito a Giorgio Voltattorni M. stilata dal poeta e critico letterario Lorenzo Spurio, Presidente di EUTERPE APS, letta durante la premiazione:

L’organizzazione di questo concorso letterario e artistico ha deciso di conferire il Premio Speciale (fuori concorso) “Alla Carriera” al poeta, critico d’arte e incisore Giorgio Voltattorni M. di Cupra Marittima (AP) ritenendo che il suo lungo e poliedrico percorso nel mondo della cultura regionale e non solo abbia tracciato un segno distintivo fatto di alta qualità, spessore, grande serietà, autentico impegno morale e precisione. Ingredienti, questi, così rari da trovare amalgamati insieme nel clima indistinto e rumoroso della cultura odierna nella quale Voltattorni è senz’altro inserito in consonanza alla sua natura di uomo mite e modesto, tendenzialmente improntato a eludere – o a rifiutare – posizioni che lo porrebbero troppo alla ribalta.

La sua duplice natura di poeta – tanto in lingua italiana che nel suo dialetto di Marano, che è il borgo antico di Cupra Marittima, nell’Ascolano – che amante, conoscitore e fine critico d’arte e artista – acquafortista in particolare – ha permesso di maturare la nostra convinta scelta di attribuirgli il Premio alla Carriera di questa edizione del concorso che, per l’appunto, è rivolto tanto alla letteratura quanto alle arti figurative.

Per poter comprendere quale è stato il percorso del Nostro che lo ha condotto sino ai nostri giorni, quali sono stati i suoi impegni principali nel mondo dell’arte uniti a un grande spirito di continua ricerca e di studio attento, risulta senz’altro utile parlare un po’ di lui. Questo consentirà alla platea qui raccolta di conoscerlo meglio o approfondire i suoi tanti interessi che ne fanno uno tra gli intellettuali delle nostre Marche plurali più interessanti, versatili e arricchenti per il panorama culturale collettivo.

Giorgio Voltattorni M. nasce a Cupra Marittima (AP) nel 1959. Risiede nell’antico borgo medievale di Marano (Cupra Marittima alta) del quale parla, scrive e difende alacremente il dialetto, la storia e le tradizioni folkloriche locali. Ha compiuto studi di carattere artistico e ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Macerata.

Quale poeta ha pubblicato i libri: Resti, Viversi e Pietre (Tipografia Elegraf, San Benedetto del Tronto, 1980), Altri baci (Rimoldi Grafiche, Cupra Marittima, 1983), Frammenti apocrifi (n.d., Cupra Marittima, 1987), Bestiario umano (Stamperia dell’Arancio, Grottammare, 1991) ed Elegie scalze (Ediland, San Benedetto del Tronto, 2018). Per la poesia in dialetto ha pubblicato: ‘Mbù de vènde tra le frónne / Un po’ di vento tra le foglie (Il pozzo nuovo, Venezia, 2021) e ‘Sté paròle de fanghe / Queste parole di fango (Il pozzo nuovo, Venezia, 2022).

Nel 1979 a San Benedetto del Tronto (AP) figura tra i fondatori del gruppo artistico “L’Acerba” assieme a Paolo Annibali, Francesco Del Zompo e Carlo Marchetti.

Nel 1987, assieme a Eugenio De Signoribus e a Luciano Bruni, ha fondato la rivista “Hortus”, semestrale di poesia e arte che ha diretto fino al 1991.

Continua e meticolosa la sua perlustrazione nel mondo dell’arte contemporanea della nostra Regione, che gli ha permesso di conoscere e di divenire amico (coltivando anche corrispondenze in parte pubblicate recentemente) con artisti di primo piano del Secolo scorso e della nostra contemporaneità. Questo fertile e continuo dialogo con l’arte lo ha portato alla lavorazione e scrittura di vari testi di carattere saggistico tra cui vanno annoverati: Le forme dello spirito (Stamperia dell’Arancio, Grottammare, 1993) sul pittore e incisore Carlo Marchetti (Offida, AP, 1956); Segni dall’infinito (Ediland, San Benedetto del Tronto, 2009), una monografia dedicata al pittore Nazzareno Agostini (Pagliare di Spinetoli, AP, 1950); L’assedio della parola (Cristoforo Colombo Librario, Ancona, 2011), una raccolta di studi sullo scultore Valeriano Trubbiani (Macerata, 1937 – Ancona, 2020); il recente volume Le Marche, l’arte plurale. 2 poeti e 45 artisti marchigiani (Il pozzo nuovo, Venezia, 2022) nel quale ha fornito suoi ricordi e analisi personali di alcune opere di geni indiscussi dell’arte figurativa e scultorea della nostra regione e la rievocazione di alcuni momenti di condivisione avuti con alcuni di essi. Nel volume sono inseriti, tra gli altri, l’incisore Luigi Bartolini (Cupramontana, 1892 – Roma, 1963), il pittore maceratese Gino Bonichi – noto come “Scipione” – membro della Scuola Romana (Macerata, 1904 – Arco, TN, 1933), il ritrattista Danilo Interlenghi (Fermo, 1921-2019), gli scultori Arnaldo Pomodoro (Morciano di Romagna, RN, 1926) e Valeriano Trubbiani, sino ai pittori Orfeo Tamburi (Jesi, AN, 1910 – Parigi, 1994) e Arnaldo Ciarrocchi (Civitanova Marche, MC, 1916-2004), solo per citarne alcuni.

Tra le curatele da lui prodotte figurano un’antologia di testi poetici sullo scultore Valeriano Trubbiani, Sigillaria (Cristoforo Colombo Libraio, Ancona, 1992) e una silloge di lettere inedite di intellettuali e artisti tra cui Marinetti, Morandi, Soffici, Bartolini e altri dedicate allo scrittore Leonardo Castellani dal titolo Caro Castellani (Andrea Livi, Fermo, 1993). Suoi testi sono presenti in antologie e riviste.

Medaglia d’oro “Una vita per l’arte” conferita al Premio di Poesia “Tronto” a Colli del Tronto nel 1996.

Complimentandoci per il suo intenso e prestigioso percorso culturale, quale poeta, amante della storia locale, studioso, attento demologo della sua realtà linguistica e folklorica, quale critico d’arte, artista rinomato, acquafortista di gran pregio e di unanime riconoscimento con varie mostre all’attivo, la presidenza di questo Premio ha deciso di conferire il Premio alla Carriera.

A consegnare il Premio attribuito a Voltattorni sono stati Lorenzo Spurio (Presidente Euterpe APS), Emanuela Antonini (Presidente del Premio) e Sergio Camellini (Presidente Onorario per le sezioni letterarie). Le Commissioni di Giuria erano presiedute da Carmen De Stasio (sezioni letterarie: poesia in italiano e dialetto, racconto e haiku), Melita Gianandrea (pittura) e Lorenzo Cicconi Massi (fotografia).

LORENZO SPURIO

Il 2 ottobre a Villa Pamphilj la premiazione dell’ottava Ragunanza di poesia, narrativa e pittura

Torna finalmente in presenza la cerimonia di premiazione dell’ottava Ragunanza di poesia, narrativa e pittura ideata e promossa dall’associazione Le Ragunanze con i patrocini morali del Consiglio Regionale del Lazio, Roma Capitale XII Municipio, Ambasciata di Svezia a Roma, Accademia Nazionale D’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”, Golem Informazione, Associazione culturale Euterpe, Leggere Tutti, WikiPoesia.

I vincitori saranno premiati domenica 2 ottobre dalle ore 10 nell’Antica Vaccheria di via Vitellia 102, a Villa Pamphilj, Roma.

La Giuria presieduta da Roberto Ormanni (Direttore di Golem Informazione, scrittore), Michela Zanarella (Presidente del Premio, giornalista, scrittrice), Giuseppe Lorin (attore, scrittore, Vice Presidente Le Ragunanze), Elisabetta Bagli (scrittrice, Presidente di Latium), Fiorella Cappelli (giornalista, scrittrice, responsabile della promozione della rivista Leggere Tutti), Lorenzo Spurio (scrittore, critico letterario, Presidente di Euterpe) e Serena Maffia (scrittrice, giornalista, Centro Poesia Roma) ha lavorato con impegno nella valutazione delle opere ritenendo meritevoli per la sezione poesia a tema natura al primo posto  “I fiori delle dune” di Alessandro Izzi (Gaeta, Latina), secondo posto “Pura crisalide” di Manuela Magi (Tolentino, Macerata), terzo posto “Nobiltà calpestata” di Rossana Bonadonna (Roma). Menzioni d’onore per “Dall’Argentino al Dolcedorme” di Mario De Rosa (Castrovillari, Cosenza), “Il pettirosso e la speranza” di Giovanni Battista Quinto (Pisticci, Matera), “Mediterraneo” di Giulia Maria Sidoti (Barcellona P.G., Messina), “Nello specchio dei desideri” di Lucia Izzo (Roma), “Lungo il confine” di Laura Tommarello (Roma). Per la sezione libro edito poesia primo posto “Del nostro stare al mondo” di Laura Pezzola (Roma), secondo posto “Genesi della memoria” di Raed Anis Al-Jishi (Arabia Saudita); le traduzioni in italiano delle poesie sono a cura di Claudia Piccinno, terzo posto parimerito: “Controfobie” di Antonio Corona (Torino) e “Da quassù (La terra è bellissima)” di Rita Stanzione (Roccapiemonte, Salerno). Menzioni d’onore per “La geometria dei girasoli” di Pietro Catalano (Roma), “Borghes (Voci)” di Stefano Baldinu (Bologna), “Epimeleia” di Guido Tracanna (Roma), “Clic” di Johanna Finocchiaro (Torino), “Dove i clown sono tristi” di Sara Comuzzo (Udine), “Canto del vuoto cavo” di Francesca Innocenzi (Cingoli, Macerata), “Preghiera in gennaio” di Rosaria Di Donato (Roma). Per la sezione libro edito narrativa primo posto “La donna del pittore” di Anna Hurkmans (Roma), secondo posto “Anima, sii come la montagna” di Paolo Borsoni (Ancona), terzo posto “Per le vie di Monteverde” di Giada Carboni (Roma). Menzioni d’onore per “Amori complicati” di Paride De Paola (Pozzilli, Isernia), “Maracaibo” di Flavio Dall’Amico (Marano Vicentino, Vicenza), “Fiore d’ombra” di Hilde Nobile (Roma), “Dove dormono le fate” di Cristina Biolcati (Ponte San Nicolò, Padova), “Il tuo libro filosofico” di Carmen Trigiante (Valenzano, Bari), “Human 1-2” di Alberto Umbrella (Roma). Per la sezione pittura primo posto “Enigma foresta” di Alex Barbanti (Modena), secondo posto “Scegli adesso” di Angelo Franco (Torino), terzo posto “Polvere di stelle” di Bruna Milani (Roma). Menzioni d’onore “Gea” di Barbara Bartolomei (Firenze) e “Guardami” di Iolanda Morante (Avellino). Targa Euterpe dell’omonima associazione per “Arabeschi di luce” di Maria Morganti Privitera (Barcellona P.G, Messina), Targa Presidente del Premio per “La luna sulle case popolari” di Gabriele Galloni (Roma), Targa Anastasia Sciuto 2022 a Valeria Almerighi, diplomata all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”.

Tra gli ospiti l’attrice Athina Cenci, madrina dell’evento, l’attrice Chiara Pavoni, l’attore Corrado Solari, il cantautore Alessandro Salvioli e il pianista Andrea Sartini.

“Sincronia tra cuore e mente” del palermitano Antonino Causi. Recensione di Gabriella Maggio

Recensione di GABRIELLA MAGGIO

La poesia è ancora oggi interprete necessaria della vita e dell’attualità perché stimola le coscienze. È come una riparazione, una lotta contro l’evanescenza del tempo, lo sfiatamento della giornata, come dice il poeta Franco Arminio. È il tentativo di cogliere il senso delle cose e delle vicende con parole ritenute giuste e precise per evitare la perdita d’identità. Oggi nel regno del prosaico, nel senso proprio che rimanda al carattere della prosa, la poesia per fortuna è ancora possibile, fa da argine al profluvio di parole che dilaga intorno a noi e ci chiede una concentrazione ed uno sforzo che ci riporti a noi stessi, come dimostra Antonino Causi con la pubblicazione delle poesie Sincronia tra cuore e mente (Il Convivio Editore).

Quaranta poesie equamente distribuite tra le sezioni Cuore e Mente, distinzione che, come dice Lorenzo Spurio nella brillante prefazione “non nasce da una reale idea di cesura, da una volontà di istituire due zone apparentemente distanti e slegate perché è evidente quanto la componente razionale-intellettiva e quella pulsionale-emotiva vengano a unirsi determinando quel climax di sensazioni e di pienezza emotiva…spesso difficile da verbalizzare”.

L’Io lirico di Antonino Causi non si risolve in immagini, ma si dà in frammenti, in frantumi di un intero a cui il poeta, figlio del nostro tempo parcellizzato, anela, sensibile all’amore, al male di vivere, alla violenza.

Ricordi, assenze, attese, ricerca di un’armonia in sé e nel mondo connotano i testi poetici: “Aspetto un giorno / che novella letizia / possa sciogliere questo doloroso / nodo dell’anima (in “Assenza”); “E il mio infinito / sarà una nuova alba / che aspetta ancora / la sua ritrovata melodia (in “Carillon”). Eppure non manca la speranza di una vita più piena: “Gusteremo i nostri giorni / e canteremo inni alla vita / quando le albe e i tramonti / stringeranno nostri cuori (in “Tornerà l’estate”).

Risentita è sempre l’attenzione del poeta a quanto oggi accade nella società, alla violenza come leggiamo in “Verità per Giulio Regeni” e in “A Patrick Zaki, prigioniero di coscienza”, alle tematiche ecologiche in “La montagna deturpata” e in “Se questo è vivere” e alla crisi dei valori nel ricordo di Attilio Manca e Domenico Asaro.

Come Antonino Causi dice nel secondo esergo del volume: “Il poeta è l’artigiano della parola, / costruisce emozioni e sentimenti / da donare agli altri”, la poesia è certamente un dono, ma soprattutto è un fatto sociale, che ha bisogno di lettori e li avvicina fra loro.

GABRIELLA MAGGIO

L’autrice della recensione ha autorizzato la sua pubblicazione su questo spazio senza nulla avere a pretendere all’atto della pubblicazione né in seguito.

La riproduzione del presente testo, in forma integrale o di stralci e su qualsiasi tipo di supporto, non è consentito in assenza dell’autorizzazione dell’Autrice.

A Brindisi un incontro tutto dedicato alla poetessa e performer Nadia Cavalera

Mercoledì 14 Settembre alle ore 18:30 presso la Sala del Capitello di Palazzo Granafei Nervegna a Brindisi si terrà un evento organizzato dal Lions Club di Brindisi, in collaborazione con Leo Club Virgilio Brindisi e la Casa Editrice Milella di Lecce, con il Patrocinio Morale dell’Amministrazione Comunale di Brindisi nel corso del quale si ripercorreranno i tratti essenziali della storia di una tra i massimi letterati dello scenario culturale italiano e internazionale: Nadia Cavalera.

La prof.ssa Carmen De Stasio (docente e critico d’arte) e il prof. Carlo Alberto Augieri (già Docente di Critica letteraria ed Ermeneutica del testo all’UniSalento, poeta e saggista) dialogheremo con la letterata.

Nadia Cavalera (Galatone, LE, 1950) torna a Brindisi, dove ha vissuto per un decennio fino al 1988 e dove ha svolto attività di docenza e giornalismo, rendendosi protagonista della Fondazione di Gheminga, la prima rivista esclusivamente letteraria realizzata a Brindisi. Accreditata tra le massime personalità della letteratura e della sperimentazione letteraria contemporanea, si è laureata in filosofia, si è dedicata all’insegnamento e non solo: poeta, saggista, scrittrice, traduttrice e performer, ha realizza opere verbo-visive e cataloghi dedicati al Superrrealismo, allegorica definizione della sua personale speculazione poetica. Dal 1988 vive a Modena. Nel 1990, con il poeta Edoardo Sanguineti dà vita a «Bollettario», quadrimestrale di scrittura e critica (organo dell’associazione culturale Le avanguardie di cui è Presidente), che propugna il concetto di avanguardia permanente e in un continuo progress performativo. In collaborazione con Comune e Provincia di Modena e con Biblioteca Estense Universitaria, nel 2005 istituisce il Premio “Alessandro Tassoni” che, in onore al grande poeta e scrittore, mira ad individuare testi di ricerca e sperimentali. Tra i suoi lavori: I Palazzi di Brindisi (Schena, Fasano, 1986); Amsirutuf: enimma (Tam Tam, S. Ilario d’Enza, 1988), Vita novissima (Bollettario, Modena, 1992); Ecce femina (Altri Termini, Napoli, 1994), Americanata (Bollettario, 1994); Brogliasso (Gheminga, Modena, 1996), Salentudine (Marsilio, Venezia, 2004), Superrealisticallegoricamente (Fermenti, Roma, 2005), Spoesie (Fermenti, 2010), L’astutica ergocratica (Joker, Novi Ligure, AL, 2010), Corso Canalchiaro 26 – Interviste, saggi, interventi negli anni di «Bollettario» (Marsilio, 2010), Umafeminità – Cento poet* per un’innovazione linguistico-etica (Joker, 2014),  Casuals – Spoesie 2010 – 2015 (ABEditore, Milano, 2016), cura e traduce dal latino “Eremita. Dialogo” di Antonio Galateo (Fermenti, 2020), Lessico e cibo famigliari (Grifo, Lecce, 2022), Liber ex libris – Endecaversi (Milella, Lecce, 2022).

Hanno scritto di lei, tra gli altri, Giorgio Bàrberi Squarotti, Marcello Carlino, Giorgio Celli, Antonino Contiliano, Franco Ferrarotti, il Cardinale Fernando Filoni, Francesco Muzzioli, Giuseppe Panella, Daniele Maria Pegorari, Mirella Serri e Adriano Spatola.

Nel 2011 ha partecipato all’antologia Via Maestra (Hobos, Brindisi) con Via Montebello 20 e la nascita di Gheminga – testo che riassume con evidente affetto il suo attivismo culturale nel periodo brindisino. Qualche anno dopo è stata protagonista della presentazione di Umafeminità – Cento poet* per un’innovazione linguistico-etica presso l’I.I.S.S. “E. Majorana” di Brindisi.