Pubblicata l’antologia “Nelle ferite del tempo” a sostegno dei terremotati

La voce di oltre settanta autori in «Nelle ferite del tempo», antologia a cura di Gioia Lomasti e Emanuele Marcuccio

Comunicato Stampa

cover-per-comunicatoE’ uscita lo scorso 30 Settembre 2016 «Nelle ferite del tempo. Poesia e racconti per l’Italia», Antologia di poesia e racconti per la cura editoriale dei poeti Gioia Lomasti e Emanuele Marcuccio, ivi presenti con due liriche. L’opera si apre con una prefazione a cura del poeta Luciano Somma ed è impreziosita da un’opera xilografica del maestro Stephen Alcorn.

Il ricavato vendite andrà in primis per i terremotati del centro Italia. L’acquisto di questo testo, la cui lettura è gradevole, anche per i giovani, potrà permettere alle nuove generazioni di avvicinarsi alla solidarietà in modo attivo e diretto.

Questi gli autori partecipanti al progetto:  Stephen Alcorn e Sabina Fascione Alcorn, Oliviero Malaspina, Luciano Somma, Norman Zoia, Marzia Abatino, Fabio Amato, Elvio Angeletti, Francesco Arena e Anna Lisa Dimitri, Silvana Balloni, Gennaro Bertetti, Carmen Biella, Maria Elena Biondo, Lucia Bivona, Lucia Bonanni, Mariano Brustio e Imma Saulo, Donatella Camatta, Massimo Canton, Fiorella Cappelli, Gastone Cappelloni, Daniele Capuozzo, Sergio Carion, Vito Enzo Casavola, Vittoria Caso, Giorgia Catalano, Ivan Cavallo, Maria Salvatrice Chiarello, Giovanna Cimino, Andrea Collalto, Gaetano Cuffari, Sergio De Angelis, Rosalba Di Vona, Roberto Fratini, Valter Fornasero, Stefano Galazzo, Charles Gaudiée, Stefano Gherbi, Gianni Gozzoli, Giovanna Guardiani, Salvatore Gurrado, Antonina La Menza, Marta Lock, Gioia Lomasti e Marcello Lombardo, Leonardo Manetti, Alessia Marani, Emanuele Marcuccio, Rosanna Mariniello, Roberta Marzi, Maura Masia, Marina Masotti, Maria Rita Massetti, Guido Mattioni, Pier Mazzoleni, Mao Medici, Giorgio Milanese, Federico Negro, Maria Palumbo, Maria Lidia Petrulli, Victor Poletti, Maria Rosaria Ponzio, Antonio Rocchi, Silvana Rossellini, Sergio Rossi, Manrico Rossi, Maria Rotolo, Fabio Salvi, Davide Scuotto, Lorenzo Spurio, Caterina Tagliani, Chiara Taormina, Arianna Verduci, Francesca Tombari, Roberta Tonelli, Mariella Viazzi, Marco Zanardi, Maryna Zhubryk.

 

SCHEDA DEL LIBRO

TITOLO: Nelle ferite del tempo.  Poesia e racconti per l’Italia

A cura di:  Gioia Lomasti e Emanuele Marcuccio

PREFAZIONE: Luciano Somma

EDITORE: Photocity Edizioni

Link di acquisto: 

GENERE: Poesia/Narrativa/Antologie

PAGINE: 128 – Costo 10€

ISBN: 978-88-6682-798-6 

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A Cingoli la premiazione del concorso “Storie in viaggio”

COMUNICATO STAMPA

Cingoli ospita i vincitori del concorso “Storie in viaggio” ideato da Gioia Casale, Alessandra Montali e Lorenzo Spurio  promosso dalla Ass. Culturale Euterpe

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Domenica 9 ottobre si terrà a Cingoli (MC) presso la suggestiva location dell’Auditorium Santo Spirito la premiazione del I Concorso di Racconti Brevi “Storie in viaggio” indetto e promosso dalla Associazione Culturale Euterpe di Jesi.

downloadL’evento, sostenuto dal Comune di Cingoli che lo patrocina, porterà nella città del Maceratese i venticinque finalisti che sono risultati dal giudizio di selezione di due commissioni di giuria. Hanno partecipato a questo concorso gratuito che proponeva di attenersi al tema del viaggio 291 scrittori di ogni parte d’Italia e anche dall’estero rispettivamente dall’Argentina, dalla Svizzera, dalla Grecia e dalla Romania.

La commissione di preselezione, composta da alcuni membri del Consiglio Direttivo della Associazione Culturale Euterpe ha letto, valutato e selezionato i venticinque testi finalisti che sono poi stati trasmessi a una seconda giuria composta da esponenti del panorama culturale e letterario: Franco Duranti, Stefano Vignaroli, Gioia Casale, Laura Margherita Volante, Sara Francucci, Marco Squarcia e Maria Anna Mastrodonato che ha decretato il suo giudizio finale. 

La classifica dei vincitori e dei segnalati a vario titolo si scoprirà durante la serata di premiazione.  I premi consisteranno in coppe per i primi tre, targhe per i premiati dal 4° al 6° posto, altri premi per i riconoscimenti speciali e diplomi ad ogni finalista.

L’evento di premiazione sarà aperto dal saluto dell’Amministrazione Comunale nella persona dell’Assessore alla Cultura Martina Coppari. Il Presidente della Associazione Euterpe, Lorenzo Spurio, e la Presidente del Concorso, Alessandra Montali, presiederanno e condurranno l’evento. Le  letture dei brani verranno fatte da Amneris Ulderigi e la serata sarà allietata da intermezzi musicali a cura della Associazione Musicale “Cerquetelli” di Cingoli.

L’Associazione Culturale Euterpe, in sinergia con la ATC Pro Loco di Cingoli, ha organizzato nella mattinata della stessa giornata, una visita gratuita alla città di Cingoli per coloro che si sono iscritti che partirà alle ore 10:30 di fronte alla Biblioteca Comunale.

Info

www.associazioneeuterpe.com

ass.culturale.euterpe@gmail.com

Tel. 327-5914963

Esce “I delitti della primavera” di Stella Stollo, in lingua inglese

Esce l’edizione in inglese de “I delitti della primavera” di Stella Stollo, Graphofeel edizioni

Un successo notevole per il romanzo di Stella Stollo edito da Graphofeel edizioni che ha ricevuto riscontri positivi sia dalla critica che dai lettori. Continuano i consensi anche fuori dal territorio nazionale; arriva infatti la traduzione in lingua inglese e l’edizione dal titolo “The Botticelli killings Murders and mysteries in Reinassance Florence”. Un’ulteriore conferma di quanto sia stata apprezzata l’opera, che si appresta a conquistare un pubblico sempre più ampio. Una scrittura fluida, visiva ed avvolgente, che sa unire abilmente atmosfere di amore e morte, ci introduce nel ritmo di una trama da leggere tutto d’un fiato fino alla fine.

Il libro

botticelli killings.jpg“I delitti della primavera” si presenta come opera raffinata e ben strutturata, un thriller storico ambientato a Firenze alla fine del 1400.  Il romanzo si sviluppa tra personaggi realmente esistiti e altri di pura fantasia.  Nella città medicea sfilano e prendono corpo la bellissima Simonetta Vespucci, Il giovane Leonardo da Vinci, il Maestro Sandro Botticelli e il suo promettente allievo Filippino Lippi. E poi eclettiche alchimiste, ambigui speziali, osti e pittori, poeti, scienziati e filosofi, in una atmosfera vivida e colorata, ricca di spunti noir. L’autrice infatti ci proietta in una città sconvolta da una serie di omicidi, le vittime sono tutte donne giovani donne appartenenti alla ricca borghesia, senza nessun legame apparente. Il Killer sembra prendere ispirazione dal capolavoro di Sandro Botticelli ‘L’allegoria della Primavera’; lungo la scia di morte, infatti, ci sono simboli che rimandano al dipinto ed al suo autore, dettagli mutuati dal capolavoro senza motivazione apparente.

L’autrice

stella-stolloStella Stollo nasce a Orvieto nel 1963. Si laurea in Lingue e Letterature Orientali presso l’Università di Venezia e trascorre un anno accademico in Cina. Successivamente si trasferimento per tre anni in Germania, abitando per brevi periodi in diverse città. Quando rientra in Italia si stabilisce in Toscana e attualmente vive a Firenze con la sua famiglia. Se la lettura le è necessaria per mantenersi in vita, la scrittura la consiglia come mezzo per vivere più sani. Il suo romanzo d’esordio Io e i miei piedi tratta proprio del potere terapeutico della scrittura ed è edito da Graphofeel edizioni. Il suo secondo romanzo Algoritmi di Capodanno è edito da ARPANet. Un terzo romanzo, MALdiTERRA, si trova sulla piattaforma di self-publishingilmiolibro.it e su Amazon come ebook. “I delitti della Primavera” (ed. Graphofeel) è il suo quarto romanzo.

 

Ufficio stampa – Michela Zanarella

pressidelittidellaprimavera@gmail.com  

“Le regole del controdolore” di Valentina Meloni, recensione di Lorenzo Spurio

nanita (pseudonimo Valentina Meloni), Le regole del controdolore, Temperino rosso edizioni, Brescia, 2016

Recensione di Lorenzo Spurio  

 

Tutte le parole

sono scivolate fuori

dalle tasche (27)

downloadComplicato approcciarsi in termini critici a un libro come questo recente di Valentina Meloni, la poetessa di origini romane oggi naturalizzata umbra, che ha dato alle stampe Le regole del controdolore (Temperino rosso edizioni, 2016) sotto eteronimo di “nanita” come è piuttosto nota nel web. Lo è non tanto per la vastità delle ambientazioni intime investigate o le tematiche che sottendono ai vari componimenti,ma proprio per un motivo basico, che si ravvisa alle fondamenta e che obbliga a una domanda di fondo: perché un libro come questo?

L’autrice in nota di apertura ci informa che forse questo non è neppure un libro di poesie quando, in realtà, esso lo è eccome. La poesia non si riconosce solo visivamente dall’organizzazione in versi che spezzano frasi ma dall’intensità del linguaggio che i contenuti evocano.

Le regole del controdolore è un libro divertente e giocoso, intimo e fanciullesco, scanzonato e proiettato verso il mito dell’infanzia, ma al contempo riflessivo, denso di immagini e pillole che consentono al lettore di riflettere e di riscoprire la sua componente meno razionale. Al suo interno il lavoro è stato diviso in numerosi raggruppamenti che non possiamo definire con esattezza vere e proprie sillogi ma che si configurano, piuttosto, come livelli progressivi di un gioco a fasi, intervalli di esperienze e approcci al mondo, raffronti riavvicinati con la propria genialità repressa che fuoriescono e che la Nostra ci consente di percorrere con soavità, privi di quell’aurea pesante e seriosa che spesso i lavori poetici impongono.

Dell’autrice c’è molto: l’amore forte e la profonda preparazione sugli aspetti fondanti a quella che –forse impropriamente ma in maniera generalizzata- possiamo definire la letteratura dell’infanzia (a renderlo palese una citazione della scrittrice Vivian Lamarque), ma anche di una letteratura che ha in qualche modo posto l’interesse sulla necessità di rompere il disincanto per allietare ed affabulare, arricchire in senso positivo e gioioso, sottolineando in maniera rimarchevole quanto un approccio di tipo ludico e spensierato dinanzi all’esistenza possa spesso costituire, se non la risoluzione pratica ed efficace ai problemi, di certo un lenitivo significativo.

Inevitabile il riferimento al “controdolore” del geniale Palazzeschi, esponente di spicco dell’avanguardia italiana ed europea che in quel manifesto audace e strampalato, di certo irriverente e pretestuoso, aveva stilato un programma –dai tratti anche macabri- di purificazione e ringiovanimento della società mediante il riso. Attraverso la riscoperta del divertimento e del ridere, anche dinanzi a situazioni sconvenienti e nelle quali il riso non sarebbe di certo la risposta più spontanea e riguardevole.

Palazzeschi, per gran parte della sua esistenza letteraria, è stato uno di quegli autori  ardimentosi che forse hanno tirato un po’ troppo la corda ma di certo ha operato a livello delle coscienze umane in maniera notevole: le estremizzazioni più repellenti di cui dava sfogo nel celebre manifesto erano invocazioni provocatorie, biechi tentativi di far rinascere autostima e motivare una risposta di sdegno e appropriazione di coscienza come, appunto, la società del periodo necessitava.

Il fatto che Valentina riprenda un autore come Palazzeschi è cosa assai curiosa; l’intero suo volume è in fondo un validissimo strumento avanguardistico dove con impulsività la voce più forte che si sente è quella dell’impavido ragazzino alle prese con scorribande o a salire grandi alberi nonché a stupirsi dinanzi alle stelle e alla morfologia delle nuvole. Ad accompagnare le varie riflessioni poetiche della Valentina bambina sono una serie di raffigurazioni grafiche a matita che completano il percorso che al lettore è consentito di fare tra cui un paio di disegni formati da tessuto sintattico che tanto fanno pensare alle celebri poesie visive di un altro avanguardista, Corrado Govoni.

La traiettoria principale di questo libro è forse quella di non avere nessuna traiettoria. Non vi sono binari che conducono in maniera ordinata e lineare un percorso tra le varie emozioni del narrato. In questo recondito mare di assenza di certezze e determinazioni –che è poi il setting ideale della fiaba o delle narrazioni per bambini- l’io poetico si perde e con esso anche il lettore si dimena in un bosco di difficile fuga (vien quasi da pensare, a tratti ad Alice di Carroll o a Pinocchio disperato che fugge i suoi spazi domestici per trovarsi poi, sbadatamente e colpevolmente, in situazioni di precarietà), vivendo un disorientamento che è dolce perché vivifica il tempo ormai annullato, quello della memoria dell’infanzia.

Queste poesie fuggono dal foglio nel momento in cui le leggiamo, si nascondono, prendono vita in oggetti animati, in presenze indistinguibili, popolano la nostra stanza. Ci accompagnano e ritornano: ad intervalli ritornano nella nostra abitualità, altre volte riaffiorano d’impeto e ci terrorizzano.

Le parole si intrecciano e scorrono veloci, si mischiano in maniera convulsa, si sciolgono e si dilatano, s’infiammano ed esplodono, si rincorrono e poi ancora, nel momento in cui avevamo creduto di afferrarle e farle nostre, ci sfuggono librandosi nel cielo, in forma di stella o diventano polvere.

Bisogna saper/ ridere/anche del dolore” appunta la Nostra in apertura a una delle liriche dall’aspetto filiforme, chiosando il già citato Palazzeschi. Non hanno, però, i suoi versi intenti arroganti e sconsiderati –come potevano apparire le enunciazioni del Palazzeschi del manifesto-, piuttosto racchiudono l’esigenza di una riscoperta, la voglia di ritrovare il cantuccio dell’infanzia, di poter credere che quella spensieratezza e gioia incontaminata degli anni verdi possano in qualche modo continuare nel presente spesso fosco di problemi e preoccupazioni. Il mito dell’eterna infanzia di cui Barrie in Peter Pan ci parla non è allora una scriteriata utopia, un progetto imbelle di inapplicabile forma, ma desiderio stesso di vivere la vita con il pennello in mano per colorare ogni cosa con le tinte più luminose e ridenti.

In questo modo quella “bambina/ -prigioniera-/ chiusa in un corpo/ di donna” (65) uscirà da una reclusione dolorosa e privativa del suo inderogabile diritto di essere. La chiusa del libro si apre con una citazione del Baudelaire dei nefasti e marci Fiori del male che, per una volta, ci dà un messaggio di apertura: “Felice chi […] comprende senza sforzo il linguaggio dei fiori e delle cose mute”. La Nostra, con il dono che le è proprio, con la sua genetica predisposizione al canto e all’osservazione, alla maliosa fuga dal reale, alla simbiosi vegetale e all’affratellamento al regno degli alberi, sembra esser una fata che comprende meglio di ciascun botanico il linguaggio della natura, tutta impegnata ad abbracciare bruchi e far il solletico ai variopinti funghi.

Lorenzo Spurio

Jesi, 26-09-2016

“Fragile come un fiore di cristallo” di Annalena Cimino, recensione di Lorenzo Spurio

Annalena Cimino, Fragile come un fiore di cristallo. Poesie e Aforismi, Intermedia Edizioni, Orvieto, 2016.

Recensione di Lorenzo Spurio 

14322398_968626626616905_5088924773168214516_nLa nuova pubblicazione di Annalena Cimino è la naturale prosecuzione del suo primo libro, L’amante della luna, pubblicato nel 2015. Prosecuzione che non sottende a una vera e propria evoluzione tematica e stilistica e che, piuttosto, si attesta come felice continuazione dopo il breve intervallo nel quale la poetessa ci ha lasciati soli per un periodo di tempo abbastanza lungo. A renderci conto che Annalena prosegue nel suo modo di poetare chiaro ed avvolgente, carico di simbolismi e pregno di presenze naturali, è la lirica d’apertura intitolata “La passione della luna”. Si riallaccia, così, un profondo legame a quel lungo filo che la Nostra ha gettato con la prima pubblicazione dove la luna quale presenza, tema, ossessione, immagine, proiezione, entità e presenza animica e misterica, costituiva il collante principale.

Le tematiche sono quelle care e al contempo cementizie della poesia di stampo classico: l’amore e l’abbandono, la lontananza e la solitudine, il desiderio e il canto alla natura, il destino e il tempo, l’universo dei ricordi, la memoria che riaffiora, la nostalgia, l’incanto, la promessa, la speranza.

Come ancor meglio accade nella sezione dedicata agli aforismi, anche nei versi spesso il linguaggio si fa perentorio ed assertivo, atto a enucleare una considerazione alla quale la Nostra è giunta a seguito di un percorso esperienziale, di maturazione e crescita: “Non muore il ricordo/ finché sopravvive il pensiero” che ricorda una famosa chiosa di S. Agostino che spesso si richiama nel momento dell’addio di un congiunto. La luna, da compagna e presenza fissa, da signora elegantemente imbellettata, è sempre lì ad osservare dall’altro, ride e si nasconde, si mostra e fa l’occhietto alle stelle. Essa è faro, segnale di orientamento e salvezza, ma anche svelamento del dramma personale (“La luna illuminava il mio dolore”) atto a favorire una presa di coscienza, pur dinanzi alle difficoltà.

Si percepiscono nettamente anche le sensazioni meno leggiadre e colorate quali possono essere la nostalgia e il rammarico, la percezione di solitudine e di desolazione, la lontananza dall’amato, il senso d’oppressione, il desiderio non sempre coronato, la titubanza, raggi di una meraviglia dinanzi all’esistenza talmente lucenti da destare appannamento e un senso di lieve panico.

Curiosa ed apprezzabile anche la polifonia di note a commento, in apertura e in chiusura, scritte da vari poeti attivi nell’ambito culturale odierno che –pur se non forniscono una vera e propria chiave interpretativa alla silloge- senz’altro la arricchiscono con appunti e note personali anche in relazione al grado di amicizia con l’autrice e dunque si configurano come chiari messaggi di stima, convinzione e affetto.

La componente aforistica del volume apre a divagazioni molto ampie che concernono vari ambiti dell’esistenza: si parla, infatti, di vizi e virtù dell’uomo con particolare attenzione a tutte quelle cattive manifestazioni di narcisismo, ipocrisia e menzogna che nel nostro oggi finiscono per essere tanto abusate. Annalena non si pone dall’altra parte della cattedra snocciolando verità ed assiomi ai quali è bene credere a seguito di un sano ragionamento, piuttosto fornisce pillole sul senso dell’esistenza, sulle sue problematiche –intese da un punto di vista oggettivizzato e non sociale-, sulle mancanze dell’uomo, ma sono ricche, pure, di riferimenti alla natura, in particolare la Luna che, come un’elegante signora agghindata, sembra a tratti insuperbirsi dinanzi a un cielo esteso e clemente. Tra gli aforismi anche enunciazioni in forma di frammento capaci di fornire una sintesi di immagini e contenuti come quando scrive “La casa dell’arte non sarà mai vuota”.

A dominare è l’universo dei ricordi, non tanto nella funzione di reminiscenze intime che la Nostra riporta a galla piuttosto è la memoria, nelle sue forme, che risalta come tematica universale. Quando la Nostra ci parla di ricordi lo fa in maniera oracolare, come divinando una verità, ergendosi ben al di sopra di quelle che possono essere le concatenazioni empiriche e razionali di una mente elucubrante.

Frasi –quelle degli aforismi- che non abbondano di liricità ma che preferiscono concentrarsi sull’ampiezza del messaggio comunicativo contenuto.  Rimarchevole è l’attenzione che la Nostra ricalca negli aforismi in merito all’insensibilità e l’ipocrisia dilagante quasi a riportare con vivo realismo una società perduta e quasi caricaturale. Dinanzi a tutto ciò la Nostra corrobora l’autenticità della persona riconoscendo all’essere –nelle sue complete facoltà, prive di contaminazioni di ciascun tipo- una forza primigenia ed istintiva fondata sul suo “giudizio intransigente della propria coscienza”.

Nella purità degli elementi che questa poesia richiama, nella fascinosa cornice di un naturalismo inviolato ed edenico quale è l’isola di Capri, la Nostra ci fornisce versi pregni di riflessione e di sana considerazione su ogni forma di sensazione umana. L’ineludibile forza che le è propria deriva proprio da quel palese canto alla vita che sorge da ogni lirica, dal rimarchevole connubio con la dea Selene, incarnata nella luna, la cui luce è mistero e conoscenza, incanto e velleità di conoscere.

Ecco perché anche un fiore può morire, ma al contempo lascia tutto di se stesso: “Una rosa è sempre una rosa/ può aggredirla il vento/ e tentare di sciuparla,/ ma non perderà mai la sua essenza”.

Lorenzo Spurio

Jesi, 21-09-2016

I poeti marchigiani a Fabriano il 24 settembre prossimo

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La corposa antologia di poeti marchigiani curata dallo critico letterario Lorenzo Spurio “Convivio in versi” oggetto d’interesse di una serie di eventi culturali ed appuntamenti tematici che si sono svolti nei mesi scorsi in tutta la Regione, verrà presentata al pubblico il prossimo 24 settembre a Fabriano (AN) presso l’Oratorio del Gonfalone. 

La serata si aprirà con il saluto di benvenuto di Sandro Tiberi (Responsabile Oratorio Gonfalone) al quale seguirà la relazione di presentazione della antologia da parte dell’ideatore e curatore Lorenzo Spurio. Interverranno per parlare dell’opera e della poesia nella nostra Regione anche Antonio Cerquarelli (poeta) e Stefano Bardi (collaboratore della rivista di letteratura “Euterpe”).

L’evento è organizzato dalla Associazione Culturale Euterpe di Jesi con il Patrocinio Morale del Comune di Fabriano. 

Nella seconda parte dell’evento alcuni poeti invitati dallo stesso curatore interverranno con la lettura di loro poesie inedite arricchendo la serata poetica.

Antonio Cerquarelli, Luciano Innocenzi, Elvio Angeletti, Franco Patonico, Nadia Enrica Maria Ghidetti, Assunta De Maglie, Ilaria Romiti, Michela Tombi, Giovanna Giacomoni, Francesca Innocenzi, Alessandro Pietropaoli, Gianni Palazzesi, Giovanni Foresta, Oscar Sartarelli.

La prof.ssa Luciana Corvi leggerà alcune poesie della zia Anna Malfaiera.

Info: ass.culturale.euterpe@gmail.com 

“Le ninne nanne degli Šar” di Giorgia Spurio: presentazione il 17 settembre

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COMUNICATO STAMPA

Giorgia Spurio, giovane scrittrice ascolana pluripremiata e con vari libri di poesia pubblicati, continua i suoi incontri con i lettori e con gli amanti della scrittura e della poesia. Sabato 17 settembre ore 18, il suo nuovo libro “Le ninne nanne degli Šar” farà tappa al Centro Commerciale Città delle Stelle (presso lo spazio adibito, spazio Fuoriluogo) a Castel di Lama (AP), in collaborazione con la libreria Mondadori.
A moderare l’incontro saranno Maria Grazia Isolini e Matteo Giorgi.
Un incontro immerso nella magia del verso e di un viaggio, quello del bambino protagonista che con la sua famiglia dovrà lasciare la Macedonia per arrivare in Italia.
Il libro, definito “romanzo di formazione in versi”, sarà un viaggio per piccoli e grandi. Sarà un viaggio “reale” con dettagli geografici dai monti Šar, al confine tra Kosovo e Macedonia, fino alle coste d’Italia. Sarà un viaggio interiore, ricco di dettagli pedagogici.
Un viaggio che solo i libri riescono realmente a creare.”

Selezione di poesie per l’antologia civile “Non uccidere” a cura di L. Spurio e I.T. Kostka

ANTOLOGIA TEMATICA

NON UCCIDERE

CAINO ED ABELE DEI NOSTRI GIORNI

Selezione di materiali

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Si selezionano poesie di impronta civile per una antologia tematica dal titolo “Non uccidere. Caino ed Abele dei nostri giorni” che sarà pubblicata da The Writer Edizioni nei primi mesi del 2017.

L’intenzione è quella di proporre, mediante una serie di liriche selezionate dai curatori Izabella Teresa Kostka e Lorenzo Spurio, un percorso concreto all’interno di difficili dinamiche sociali che caratterizzano la nostra contemporaneità dove la violenza, l’indifferenza e l’abuso verso le minoranze sembrano dominare in modo ancor più marcato da come ci viene dato di conoscere mediante la stampa.

Questa antologia parlerà di ciò che di nefasto ed imprevedibile accade nel mondo, di quelle notizie terribili che giungono alle nostre orecchie e che ci fanno star male anche se non vissute direttamente. Il volume darà voce al tormento e alla sfiducia, ma anche all’indignazione e ai moniti di ribellione, farà parlare gli animi di persone che non accettano le ingiustizie che dominano in un mondo gravato dalla corruzione, dal materialismo, dalla facile convenienza. Canti di denuncia, brani di disprezzo e voglia di verità, brani impegnati o semplici riflessioni dettate dal clima di allarmismo e sfiducia nel quale l’uomo purtroppo in questi tempi è piombato.

A seguire le indicazioni tecnico-logistiche per poter prendere parte al progetto antologico:

Tematica:

Si prediligeranno tutti quei componimenti che lasceranno parlare l’uomo stanco di episodi di violenza e discriminazione, casi di violenza domestica, stupri, femminicidi, incesto, pedofilia, abuso psicologico e fisico, bullismo, episodi di xenofobia, omofobia, fanatismo, violazioni dei diritti, tirannie, sistemi corrotti e antidemocratici, nonché si riferiscano a una azione malvagia dell’uomo contro i suoi simili: guerre, scontri civili, lotte di autodeterminazione, segregazioni, discriminazioni razziali, religiose, etc., stragi, terrorismo, minaccia nucleare, insensibilità e disprezzo nei confronti dei propri simili, degli animali e degli ecosistemi.

In base alle varie tematiche i curatori provvederanno ad istituire sezioni interne dedicandole a ciascun argomento/tema trattato.

Non verranno accettate poesie che presentino elementi razzisti o di incitamento all’odio, alla discriminazione e alla violenza, aspetti denigratori, offensivi, blasfemi, pornografici o politici.

Elaborati:

Ciascun poeta può inviare un massimo di tre poesie inedite in lingua italiana. Non verranno prese in considerazione poesie in lingue straniere o in dialetto, seppur accompagnate da relativa traduzione in italiano. Ciascun testo dovrà essere scritto e salvato in formato Word e dovrà avere una lunghezza massima di 30 versi (senza conteggiare gli spazi tra strofe, né il titolo). È gradito, in apertura a mo’ di dedica o in nota a piè di pagina, un accenno diretto al fatto storico/di cronaca al quale ci si riferisce con la lirica o da quale episodio è stata evocata. La nota dovrà essere breve e avere una lunghezza di non più di due righe.

Assieme alle tre poesie è richiesto l’invio della propria nota biobibliografica, in un altro file Word, che dovrà essere scritta in terza persona ed avere una lunghezza non eccedente le 15 righe.

Fotografie:

Si selezionano altresì immagini (fotografie) che richiamino o siano collegate ad una delle tematiche di cui sopra, affinché i curatori provvedano a scegliere tra quelle che perverranno l’immagine di copertina del volume. Ciascun autore può inviare un massimo di tre proposte. Le foto dovranno pervenire alla mail di cui sotto in formato .jpeg. Se di grande dimensioni potranno essere inviate mediante sistema di condivisione We Transfer e ciascuna dovrà avere l’indicazione del suo titolo.

Scadenza:

Gli elaborati dovranno pervenire alla mail proartem@yahoo.com   entro e non oltre il 10 dicembre 2016.

Selezione:

I curatori del progetto antologico, Izabella Teresa Kostka e Lorenzo Spurio, leggeranno tutti i materiali pervenuti e provvederanno a selezionare quelli che a loro discrezione e giudizio riterranno più pertinenti e di buona qualità. Entreranno nel volume un massimo di 40 poeti che potranno essere presenti –a seconda della selezione- con un unico testo, due poesie o tutte e tre.

I curatori provvederanno ad informare dell’avvenuta selezione entro il 10 gennaio 2017 mediante comunicato diffuso sui Social ed inviato a mezza mail a tutti i partecipanti.

La selezione operata dai curatori è insindacabile e non verranno fornite motivazioni circa l’esclusione al progetto di determinati testi od autori.

Pubblicazione:

Ogni autore selezionato si impegna, con successivo modulo-liberatoria che verrà poi inviato, all’acquisto minimo di 2 (DUE) copie della antologia al prezzo di 20€ (VENTI EURO) comprensivo di spese di spedizione mediante piego di libro ordinario. Il pagamento dovrà essere fatto verso The Writer Edizioni i cui riferimenti verranno forniti in un secondo momento.

Beneficenza:

Scopo dell’iniziativa è quello di sostenere economicamente con questo progetto una realtà di emarginazione, dando vicinanza e supporto anche materiale nei confronti di un ente che si occupa della difesa delle donne

I curatori del volume, d’accordo con The Writer Edizioni, hanno deciso che i ricavi derivanti dalla iniziativa antologica detratti le spese di stampa e i costi tecnici editoriali verranno destinati totalmente all’Associazione contro la violenza sulle donne “Pronto Donna” di Arezzo (www.prontodonna.it).  I curatori provvederanno a dare notizia dell’avvenuto versamento effettuato da The Writer con tale iniziativa antologica mediante i loro canali.

Presentazione:

L’antologia verrà presentata al pubblico in alcuni eventi in varie parti d’Italia durante il 2017 secondo un calendario di date e di eventi che verrà poi indicato per tempo e divulgato affinché i poeti partecipanti alla iniziativa possano intervenire per dar lettura ai propri componimenti.

Norme importanti:

I partecipanti inviando propri componimenti dichiarano automaticamente che le poesie/fotografie sono frutto del proprio unico ingegno e che ne detengono i diritti ad ogni titolo. Dichiarano altresì –per la sezione poesia- che esse sono inedite, dunque non pubblicate in altri volumi cartacei –personali o collettivi- dotati di codici ISBN. Qualora tali indicazioni non saranno rispettate, la responsabilità ricadrà direttamente su di loro.

Informazioni:

Per ciascun tipo di richiesta o di informazione, gli autori possono scrivere alla mail proartem@yahoo.com che verrà letta da entrambi i curatori o scrivere in Facebook nella pagina relativa all’evento, raggiungibile a questo link:

 

I curatori

Izabella Teresa Kostka

Lorenzo Spurio

Premio Letterario “Città di Fermo” – III edizione

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III PREMIO LETTERARIO “CITTÀ DI FERMO”

La Libera Associazione Culturale ARMONICA-MENTE di Fermo presieduta da Nunzia Luciani, con il Patrocinio della Regione Marche, della Provincia di Fermo e del Comune di Fermo e con le collaborazioni dell’Ufficio Nazionale CEI per la pastorale, il tempo libero, turismo e sport e dell’Associazione Culturale GueCi di Rende (CS), indice la III Edizione del Premio Letterario “Città di Fermo”.

  

Regolamento del concorso

  

  1. Il premio letterario è aperto a tutti gli autori italiani senza limiti di età ed è articolato nelle seguenti sezioni:

Sezione A – Poesia in lingua italiana a tema libero

Sezione B – Poesia religiosa in lingua italiana

Sezione C – Poesia in dialetto (con relativa traduzione in italiano)

Sezione D – Lettera aperta a tema libero

 *I testi presentati alla data di partecipazione al concorso possono essere editi e inediti ma non dovranno aver conseguito un 1°, 2°, 3° premio in precedenti concorsi letterari, pena l’esclusione dal concorso degli elaborati*

  1. Per le sezioni Poesia (A, B, C) si potrà partecipare inviando un unico testo poetico munito di titolo, che non dovrà superare i 30 versi di lunghezza (senza conteggiare il titolo e le spaziature tra strofe).
  1. Per la sezione D – Lettera aperta a tema libero, si potrà partecipare inviando un unico testo munito di titolo che non dovrà superare le 3 cartelle editoriali (una cartella editoriale corrisponde a 1800 battute spazi inclusi). Il testo della lettera va inteso quale espressione delle proprie emozioni o del proprio pensiero, può essere autobiografico o di qualsivoglia contenuto e rivolto verso qualsivoglia destinatario.
  1. Per la partecipazione al premio è richiesto un contributo per spese organizzative da inviare secondo le modalità descritte al punto 6 del presente bando:

– 10 € per partecipare ad un’unica sezione

– 15 € per partecipare a due sezioni

– 20 € per partecipare a tre sezioni

– 30 € per partecipare a tutte le sezioni

  1. Il partecipante dovrà inviare il testo che propone al concorso in 6 copie cartacee, tutte rigorosamente anonime, assieme alla ricevuta del versamento e la scheda contenente i propri dati personali entro la scadenza del 20 dicembre 2016 all’indirizzo della Segreteria dell’Associazione Armonica-Mente:

 

 Premio Letterario “Città di Fermo”

c/o Maria Teresa Silenzi

Via Panfili 148

63822- Porto S. Giorgio (FM)

Le opere che giungeranno oltre tale termine non saranno tenute in considerazione e, in ogni caso, farà fede la data del timbro postale.

INOLTRE una copia del proprio elaborato va inviato anche via mail a: premiocittadifermo@gmail.com   (esclusivamente in formato word).

  1. Il contributo per spese organizzative potrà essere inviato con una delle seguenti modalità:

Postepay – Numero tessera: 4023 6006 6599 3632  

Intestata a Nunzia Luciani   –  CF: LCNNNZ54H48G920P

Causale: III PREMIO LETTERARIO “CITTÀ DI FERMO”

Bonifico bancario – IBAN: IT24X0538769660000000553815

Intestato a Armonica-Mente     

Causale: III PREMIO LETTERARIO “CITTÀ DI FERMO”

In via alternativa sarà possibile inviare contanti, ben occultati nel plico assieme agli altri materiali richiesti. Alla ricezione dei materiali verrà inviata una mail di conferma alla mail indicata nella scheda dei dati di partecipazione al premio.

  1. Non vengono accettate opere che presentino elementi razzisti, denigratori, pornografici, blasfemi o d’incitamento all’odio, alla violenza e alla discriminazione di ciascun tipo.
  1. La Commissione di giuria è composta da esponenti del panorama culturale e letterario, regionale e nazionale.

 Sez. A: Susanna Polimanti, Lorenzo Spurio, Cinzia Franceschelli, Nuccia Martire, Michela Zanarella, Anna Laura Cittadino.

Sez. B: Mons. Mario Lusek, Susanna Polimanti, Stefania Pasquali, Michela Zanarella.

Sez. C: Susanna Polimanti, Michela Zanarella, Cinzia Franceschelli, Stefania Pasquali.

Sez. D: Susanna Polimanti, Lorenzo Spurio, Anna Laura Cittadino, Nuccia Martire, Cinzia Franceschelli.

Il giudizio della giuria che esaminerà le opere pervenute al concorso e decreterà i vincitori è insindacabile e inappellabile.

I Premi saranno stabiliti come di seguito indicato:

Sezioni A, C, D – 1° premio: targa, diploma con motivazione della giuria e 150 Euro.

2° premio: targa, diploma con motivazione della giuria e libri, 3° premio: targa e diploma con motivazione della giuria

Sezione B – 1° premio: targa, diploma con motivazione della giuria e articolo religioso;

2° premio: targa, diploma con motivazione della giuria e libro, 3° premio: targa e diploma con motivazione della giuria

La Giuria si riserva di decretare Menzioni e Premi Speciali a proprio insindacabile giudizio oltre alle targhe quali: Premio Speciale Associazione Culturale GueCi di Rende(CS) per la sezione A Poesia in lingua italiana e Premio Speciale CEI per la sezione B Poesia religiosa.

  1. I premiati saranno contattati a mezzo mail e telefonico ai riferimenti che gli stessi avranno fornito al momento della partecipazione nella relativa scheda con i dati personali.
  1. La cerimonia di premiazione si terrà a Fermo (in un luogo che verrà indicato con precisione in un secondo momento) in un fine settimana del mese di Aprile 2016. A tutti i partecipanti verranno fornite con ampio preavviso tutte le indicazioni circa la premiazione.
  1. I vincitori sono tenuti a presenziare alla cerimonia di premiazione per ritirare il premio. In caso di impossibilità, il premio (targa e/o diploma) potrà essere spedito a casa dietro pagamento delle spese di spedizione, fatta eccezione dei premi in denaro che, se non ritirati personalmente, verranno incamerati dall’Associazione per future edizioni del Premio.
  1. Tutti i testi dei vincitori, di eventuali menzionati e premi speciali saranno pubblicati nel volume antologico che sarà presentato nel corso della premiazione.
  1. L’Associazione Armonica-Mente destinerà in beneficienza parte dei proventi derivanti dalla vendita delle antologie a propria discrezione, a realtà bisognose di aiuto nel territorio del Fermano.
  1. La partecipazione al concorso implica l’accettazione di tutti gli articoli che compongono il bando

 

             Nunzia Luciani                                                                    Susanna Polimanti                                                                                

            Presidente del Premio                                                                        Presidente di Giuria

    Presidente Ass. Armonica-Mente                                                        

 

Per qualunque informazione rivolgersi all’indirizzo mail: premiocittadifermo@gmail.com

 

 

Scheda di Partecipazione al Concorso

La presente scheda compilata è requisito fondamentale per la partecipazione al concorso. Alla scheda va, inoltre, allegata l’attestazione del pagamento della relativa tassa di lettura per posta entro il 20 dicembre 2016

 

Nome/Cognome ___________________________________________________

Nato/a _________________________ il _______________________________

Residente in via ____________________________________________________

Città_____________________________ Cap ___________ Prov. ____________

Tel. ____________________________Cell._____________________________

E-mail __________________________Sito __________________________

Partecipo alla/e sezione/i (indicare vicino il titolo del testo proposto):

□ A –Poesia in italiano a tema libero _____________________________________

□ B –Poesia in italiano a tema religioso ____________________________________

□ C –Poesia in dialetto _________________________________________________________________

□ D –Lettera aperta a tema libero ________________________________________

 

Data_________________________ Firma _____________________________

 

 

□ Dichiaro che il/i testi che presento è/sono frutto del mio ingegno e che ne detengo i diritti a ogni titolo.

□ Acconsento al trattamento dei dati personali qui riportati in conformità a quanto indicato dalla normativa sulla riservatezza dei dati personali (D. Lgs. 196/03) e solo relativamente allo scopo del Concorso in oggetto.

 

 Data___________________________ Firma _________________________________

 

 

Verbale di Giuria XVII edizione Concorso di Poesia “Città di Porto Recanati” (2016)

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XXVII CONCORSO  INTERNAZIONALE DI POESIA 
«CITTÀ DI PORTO RECANATI»
 Premio Speciale “Renato Pigliacampo”
Verbale di Giuria 

La Commissione di Giuria della XXVII edizione del Concorso Internazionale di Poesia «Città di Porto Recanati», composta da Lorenzo Spurio (Presidente), Susanna Polimanti, Rosanna Di Iorio e Rita Muscardin, dopo attenta operazione di lettura e valutazione delle 104 opere presentate a concorso, ha stabilito la graduatoria finale dei vincitori e dei premiati a vario titolo. Sono stati quindi individuati tre vincitori assoluti, sette premiati e ulteriori otto riconoscimenti.

Inoltre, per ricordare degnamente il prof. Renato Pigliacampo, poeta e scrittore, fondatore del premio di poesia, si è conferito il “Premio Speciale Renato Pigliacampo” a un partecipante che si è particolarmente distinto con la sua poesia per tematiche, aspetti, elementi o rimandi all’opera e alla vita di Renato Pigliacampo. Contestualmente, vengono consegnati Diplomi Speciali “In memoria di Renato Pigliacampo” per opere poetiche significative su tematiche relative all’universo della sordità, delle minoranze sensoriali o dell’impegno civico.

Vincitori assoluti

(Ricevono targa e premio in denaro: 1° premio: 500 ; 2° premio: 300 ; 3° premio: 200 )

1° Premio: VINCENZO MONFREGOLA di Napoli con la poesia “Quando il tempo non conosce le differenze”

2° Premio: TRISTANO TAMARO di Trieste con la poesia “Un profugo d’Istria”

3° Premio: ATTILIO ROSSI di Carmagnola (TO) con la poesia “Il dono del sentire”

 

 Premiati con targa

4° Premio: MARA PENSO di Mestre (VE) con la poesia “Droga, famelica belva”

5° Premio: DEANNA MANNAIOLI di Marsciano (PG) con la poesia “Linfa nuova”

6° Premio: EGIZIA MALATESTA di Massa con la poesia “Stazione Centrale (sera d’Inverno)”

7° Premio: LORELLA CECCHINI di Noale (VE) con la poesia “Senzatetto”

8° Premio: LORETTA STEFONI di Civitanova Marche (MC) con la poesia “Il vento tra le ciglia”

9° Premio: STEFANO BALDINU di San Pietro in Casale (BO) con la poesia “Quotidiane acrobazie (pensieri di un padre separato)”

10° Premio: MARIA LUISA D’AMICO di Falconara Marittima (AN) con la poesia “Ti ho pensata”

 

Riconoscimenti con attestato
  • MARIA ANTONIETTA D’ONOFRIO di Pisticci (MT) con la poesia “Fuori”
  • CESARINA CASTIGNANI PIAZZA di Monte San Vito (AN) con la poesia “Vespro”
  • ROBERTO BORGHETTI di Ancona con la poesia “Non lasci mai impronte”
  • ELISABETTA FREDDI di Senigallia (AN) con la poesia “Oltraggio”
  • PAOLO BORSONI di Ancona con la poesia “L’amore che ha verso di te qualcuno”
  • CRISTINA BIOLCATI di Ponte San Nicolò (PD) con la poesia “Invisibili”
  • RITA GIOVANNA CAVICCHI di Castiglione dei Pepoli (BO) con la poesia “Questione di percezione”
  • PALMA CIVELLO di Palermo con la poesia “Diversamente simili”

 

Premio Speciale “Renato Pigliacampo” –  Premiato con targa

 ROSANNA GIOVANDITTO di Pescara con la poesia “Sola col mio silenzio”

 

Diplomi Speciali In memoria di Renato Pigliacampo

 

  • SELVAGGIA CECARINI di Civitanova Marche (MC) con la poesia “Al valore civile di Renato Pigliacampo”
  • RITA BOSCO di Chieri (TO) con la poesia “Il mio grande silenzio”
  • FABIANO BRACCINI di Milano con la poesia “Quando la solitudine…”
  • ANTONELLA VARA di Palermo con la poesia “Povero mondo”
  • ELVIO ANGELETTI di Senigallia (AN) con la poesia “Il cane e l’amico”
  • MARCELLO COACCI di Prato con la poesia “Sono pronto”

 

Tutti i vincitori e i premiati a vario titolo sono invitati a partecipare alla Cerimonia di Premiazione che si terrà sabato 17 settembre 2016 a partire dalle ore 17:30 nella Sala Biagetti della Biblioteca Comunale (Castello Svevo) a Porto Recanati (Piazza Fratelli Brancondi).

Si evidenzia che i premi in denaro saranno consegnati solamente in presenza del vincitore o eventuale delegato e non saranno inviati a mezzo posta in un secondo momento. La delega dovrà pervenire a mezzo e-mail prima dell’evento di premiazione.

Gli altri premi (targhe e attestati), qualora non vengano ritirati il giorno della premiazione, saranno spediti a mezzo posta solamente dopo pagamento delle relative spese di spedizione.

Si richiede, pertanto, una comunicazione di conferma sulla presenza alla cerimonia da parte del premiato o di eventuale delegato, che dovrà pervenire a mezzo e-mail entro il 12 settembre p.v. al Presidente di Giuria e al Segretario del Premio agli indirizzi e-mail lorenzo.spurio@alice.it e poesia.portorecanati@gmail.com

 

 

  Lorenzo Spurio                                          Marco Pigliacampo

Presidente di Giuria                                        Segretario del Premio

 

Porto Recanati (MC), 25 Agosto 2016locandina-portorecanati-page0001

Successo alla premiazione della 2° ediz. di “Poesie nel borgo” a Montignano

Poeti e poetesse di tutta Italia radunati sabato 20 agosto scorso a Montignano di Senigallia (AN) per celebrare la poesia. La seconda edizione del Concorso di Poesia “Poesia nel Borgo” ideato da Elvio Angeletti e organizzato in collaborazione dalla Biblioteca Luca Orciari di Marzocca, dalla Associazione Promotrice Montignanese e dal Circolo Adriatico, con il Patrocinio del Comune di Senigallia ha visto la sua serata conclusiva nella piazza centrale del piccolo borgo di Montignano.

Intenso il programma che si è aperto nel pomeriggio con i saluti degli organizzatori Elvio Angeletti e Franco Patonico, con letture di poeti partecipanti al concorso che, però, non sono giunti tra i finalisti. Bobo, accompagnato dallo storico gruppo dei “via del Casale”, ha intervallato proponendo brani musicali del panorama cantautorale italiano, riscuotendo vivo successo tra gli astanti. Si è proceduto ad omaggiare una delle poetesse più illustri del territorio, Renata Sellani, di cui è stata letta una poesia degna di nota. La kermesse poetica è stata poi interrotta da un momento di ristoro durante il quale poeti, amanti della scrittura, organizzatori e abitanti di Montignano hanno potuto scambiare quattro chiacchiere, incontrarsi e trascorrere dei minuti insieme all’insegna dell’allegria e della sana partecipazione.

L’evento ha avuto poi il suo apice a partire dalle 21 quando in Piazza Giordano Bruno sono iniziate le premiazioni dei vincitori della seconda edizione del Concorso “Poesia nel Borgo”, apertesi con il saluto e il ringraziamento del Comune di Senigallia da parte di Ilaria Ramazzotti (Assessore alle Politiche per lo Sviluppo). La serata è stata condotta da Donatella Angeletti e Filippo Paolasini che hanno anticipato ai nomi dei vincitori le motivazioni che la Commissione di Giuria – presieduta da Antonio Maddamma- ha provveduto a stilare per tutti i testi meritori di premio.

Questi i premiati in questa edizione del concorso: per la sezione poesia in lingua italiana il 1° premio assoluto è stato attribuito a Gaetano Catalani (Ardore Marina – RC), il 2° premio a Carmelo Salvaggio (Latina) mentre il 3° premio a Michele Izzo (Treviso). Per la sezione poesia in dialetto il 1° premio è stato conferito alla poetessa locale Daniela Gregorini (Ponte Sasso di Fano – PU), il 2° premio a Rolanda Brugiatelli (Montignano di Senigallia – AN) mentre il 3° premio è stato conferito al poeta siciliano Salvatore Greco (Biancavilla – CT). Premi Speciali sono stati consegnati a Luciano Pellegrini di Perugia e Claudio Di Paola di Siracusa, rispettivamente il Premio Speciale del Presidente del Concorso e il Premio Speciale del Presidente di Giuria, quest’ultimo non consegnato fisicamente a causa dell’assenza del premiato.

Ulteriori premi sono stati attribuiti a numerosi altri partecipanti, per entrambe le sezioni. Le Menzioni d’Onore sono state conferite a Ennio Scardicchio (Marghera – VE), Giuseppe Perrone (Taranto), Antonietta Calcina (Senigallia – AN), Paolo Muccio(Lecce), Sergio Camellini (Modena), Irene Sabatini (Marzocca di Senigallia – AN), Roberto Colonnelli (Acquapendente – VT), Erminio Gelmi (Falconara Marittima – AN), Annalena Cimino (Capri – NA), Mauro Marcellini (Senigallia – AN), Maria Pia Silvestrini (Senigallia – AN), Massimo Vico (Ancona), Letizia Greganti (Montemarciano – AN).  Menzioni Speciali sono state conferite a Patrizia Papili Marchionni (Ancona), Nadia Ghidetti (Fabriano – AN), Andrea Ansevini (Agugliano – AN), Gianni Palazzesi (Appignano – MC), Giusy Bianchi (Pompei – NA), Carmelo Cossa (TO), Valtero Curzi (Senigallia – AN), Edda Baioni Iacussi (Marzocca di Senigallia – AN), Gaetano Catalani (Ardore Marina – RC).

Ulteriori brani musicali hanno accompagnato la serata arricchendone i contenuti e allietando ancor più il bel clima di festa che gli organizzatori sono riusciti a creare.

 

Domenica 21 agosto a Marotta con la poesia civile

LA POESIA CIVILE A MAROTTA
DOMENICA 21 AGOSTO SI PARLA DELLA ANTOLOGIA “RISVEGLI”

Domenica 21 agosto alle ore 21:15 a Marotta (PU) nello spazio del Parcheggio di Villa Valentina si terrà un evento poetico destinato a parlare di poesia di impegno civile. L’evento, organizzato dalle Associazioni Chiaro-Scuro e dal Circolo Culturale Marotta, sarà aperto con i saluti di entrambe le presidenti, rispettivamente Ketty Perrone ed Ersilia Riccardi. Il poeta e critico letterario Lorenzo Spurio, curatore del volume antologico Risvegli: il pensiero e la coscienza. Tracciati lirici di impegno civile (PoetiKanten Edizioni, Sesto Fiorentino, 2015) introdurrà la serata che vedrà poi l’intervento del prof. Raffaele Taddeo, prefatore del medesimo volume. A seguire letture poetiche dei poeti Elvio Angeletti, Anna Maria Berni, Ivana Biagetti, Rossana Di Iorio, Elisabetta Freddi, Daniela Gregorini, Rossana Guerra, Michele Miano, Gianni Palazzesi, Franco Patonico, Fiorina Piergigli, Maria Pia Silvestrini, Marco Squarcia e Lorenzo Spurio. 

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Dal “Resto del Carlino” del 20-08-2016

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Da sx: Lorenzo Spurio, Elvio Angeletti, Raffaele Taddeo, Ersilia Riccardi, Maria Pia Silvestrini, Fiorina Piergigli, Elisabetta Freddi, Anna Maria Berni, Daniela Gregorini

 

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