“Soltanto una vita” di Ninnj Di Stefano Busà – Introduzione di Nazario Pardini

Soltanto una vita

Di NINNJ DI STEFANO BUSA’

Kairos, Napoli, 2014

 

Un grande mélange di cospirazioni naturistiche e di intrighi che mai si allontanano da una verità, specchio dei nostri giorni.

 

 

INTRODUZIONE di Nazario Pardini

copertina busà per stampa andersen_La_-page-001Nuova avventura letteraria per Ninnj Di Stefano Busà: per la prima volta si presenta al suo pubblico in veste di narratrice, con un’opera dove si riversa tutto il sapere, tutta l’immaginazione, e tutta la visione di una realtà sociale e ambientale poeticamente vissuta e ri-vissuta, condita con tanta generosità emotivo-esplorativa, di cui la scrittrice ci ha dato forti connotazioni nelle plurime realizzazioni letterarie e poetiche. Qui si tratta di un romanzo, il primo della Busà: ma è come se alla sua prima prova lei facesse il bang.

Si tratta di un romanzo pregevole, in cui l’analisi dei sentimenti umani s’intreccia con lo scavo psicologico di un’esemplare e rara competenza letteraria, che possiede una carica emotiva singolare; un grande mélange di cospirazioni naturistiche, di panorami mozzafiato, di forze evocative, di scavi psicologici, e di intrighi che mai si allontanano da una verità, specchio dei nostri giorni. L’opera si apre con un quadro da schermo tridimensionale di sperdimento panico; un tuffo in un oceano che farà da base erotico-cromatica a tutta la vicenda: «Dopo la curva, sull’altro versante, l’oceano si apre improvvisamente, come una valva sul fondale lussureggiante di un’immensa esplosione di luce. L’ora, illuminata già dalle prime avvisaglie d’alba, appare col suo splendido manto arabescato di rosa tenue e oro».

Già il lettore è messo in guardia. Percepisce fin da subito l’eleganza, e la forza evocativo-linguistica di un’autrice che sa trattare la parola come argilla, plasmarla per captare l’animo, la mente e la sensibilità di chi partecipa alla scena.Un momento prodromico di grande rilevanza: l’antiporta

su un “altrove” equivalente alla carta di identità di un’autrice che da una vita lotta a tu per tu con la parola per renderla adatta a tradurre un’anima infinitamente vasta e infinitamente disponibile verso plurime esperienze di perspicua validità umana.

La scrittura si fa possente di intuizioni immaginifiche. E ci si imbatte subito col personaggio principale: Julie. Personalità manageriale, colta, affascinante, attiva, generosa, che dopo un rapporto di grande conflittualità con Paul, infantile, complesso e difficilmente gestibile, incontra George. L’incontro assume contorni di sapore odissiaco. Da quel momento la vita ha senso, profondità, valenza, i due vivono l’incontrastato legame che li confonde, li disorienta, ma si fa tempio mai visitato da altri, le loro anime si trovano in un lucernaio d’amore che è viatico di luce per il loro percorso. Una storia di grande passione, di un’intensità che li fa divenire una sola entità, non più duali: «Carne e sangue si sentono rimescolare in un piacere furibondo. La sessualità è perfezionata tra loro da un visibile esempio di coinvolgenza intima. Un’imprenscindibilità vulnerabile, di fuoco

infiamma la loro pelle, li stringe in una complicità emotiva smaniosa e ineluttabile».

La vacanza da incantamento, dal sapore edenico, sembra esorcizzare il canto della rinascita, una sorta di bagno purificatore che li porta a scoprire fino in fondo all’anima, quell’aspetto trascurabile dell’essere umano che si chiama “amore” in cui l’anima si eleva, conquista l’essenza pura della ragion d’essere.

Vi sono scavi di riflessioni, lectio magistralis di una puntualità e validità ineccepibili- con quei tocchi di eleganza che concorrono a delineare un ambiente raffinato e signorile, ma anche

vastissimo di movimenti, di azioni, di congiunzioni sensoriali, che arrivano a contemplare la sessualità come un fatto perfettibile, sublimativo della fisicità umana. «Ogni fibra del loro

corpo vibra all’unisono, ogni bracciata in quel liquido azzurro, immersi nel tepore di acque placide, è un inno al creato. In quella natura che fa da sentinella all’anima e si stende

sovrana, con quella percettibilità che li cinge, fin quasi ad abbracciarli, i due…».

Opera pulita, chiara, propositiva; cresciuta su baluardi di sani principi, dove alla fine, quello che conta veramente sono i significati della famiglia, della fedeltà, dell’amore; un’opera che va certamente controcorrente considerando i disvalori che, spesso, vengono propinati dalle letture di poca pregevolezza prese in considerazione da case editrici cosiddette “grandi”.

Un romanzo pieno, zeppo, colmo di vita e di bellezza. Bellezza narrativa e sostanziale. Qui, la forza evocativo-descrittiva della Di Stefano Busà. Una forza che trae la sua linfa da una storia di ricerca, di abbandoni e di rinascite; di gioie e di dolori. E tutte si concretizzano nel dipanarsi delle vicende; nel succedersi des accidents che sono l’esistere di ognuno.

Con una profonda differenza: che qui c’è la mano di una scrittrice che sa trattare la parola tenendola ben stretta ai fili dell’anima, la sa condensare quanto basta per avvicinarla al sentire del lettore, farlo quasi protagonista. Una parola che contiene gli impulsi emotivi del vivere, e armonizza, o stride di fronte a certi avvenimenti che tradiscono l’amore, i buoni sentimenti; diciamo pure vicende di un

umanesimo rinfrescato da una modernità trattata con eleganza e stile.

Momenti di alta, vera poesia, di immensa vicissitudine umana, che una poetessa come Ninnj Di Stefano Busà può cogliere e trasferire in qualsiasi genere di scrittura. E, in particolare, in quella che tratta di una società in decadimento con tutte le sue sfumature conflittuali, contraddittorie e limitative. Con figure altamente simboliche ed emozionanti, l’autrice sa reggere la prora come un capitano temerario: non vi è una sola parola fuori posto, non un sintagma, non un accento.

Tutto è regolato da una scuola di sofferenza e di pietà, una lectio vitae che consiglio di leggere al lettore più accorto, perché possa provare emozioni forti, descrizioni anche sensuali in cui si trovi a testimoniare la grande potenza dell’amore. È qui che s’incontra la vera autrice, in una prosa poetica

di grande effetto suggestivo, di sostanza e potenzialità creativa. Con figurazioni mai oziose, ma sempre intonate a un procedere, a una diegesi, che, non di rado, assume configurazione poematica;

soprattutto quando si tratta di puntualizzare quei tratti dell’animo umano che presuppongono una grande capacità analitico-psicologica; quando si tratta di pervenire a degli assunti che sono i pilastri dell’essere; quando si tratta di delineare l’armonia dell’universo, come nell’atto erotico, unico e

irripetibile di un amplesso. Quell’apprendistato che l’autrice ha esperito, ha istruito in un percorso delusioni, dolori, e infine gioie. Gioie che possono maturare solo dopo un lungo cammino, quando l’anima raggiunge la vetta della quies estetica, e se non dell’atarassia, almeno della serenità.

Ed è così che certi contenuti di infinita rilevanza si possono tradurre in massime, in prose poetiche, diciamo, per nitidezza verbale, ma soprattutto per una visione quasi ariostea del mondo e del suo andare che matura nel corso degli anni. Un momento di alto spessore lirico-memoriale che ci avvicina sempre di più a quella visione eraclitea del tempo e del suo fugace correre che sembra tracciare un percorso sotterraneo nel romanzo fino a costituirne motivo di connessione e compattezza.

La trama del romanzo è avvincente, ben omologata, senza vuoti; le pagine scorrono veloci. Ogni descrizione è finalizzata a rese psicologiche di eccezionale valenza. Il carattere dei personaggi spicca chiaro e ben delineato. I dialoghi sono incalzanti. E la natura coi suoi squarci di cielo, di terra e di mare accompagna attenta il dipanarsi della storia con colori ora tenui, ora vivaci, ora brumosi in funzione non tanto descrittiva, quanto introspettiva. Questo è un romanzo come pochi, ha l’aria di essere il bestseller della prossima estate, quando si comincia a leggere non si può più smettere

di farlo.

Ci prende l’anima, ci si sente dentro la storia, nella trama fitta degli avvenimenti che commuovono.

Si chiede scusa al lettore per aver sottolineato pagine memorabili, sentimenti e visioni, adattamenti riepilogativi di una vita, che vanno evidenziati per la potenza evocativa del messaggio. L’intreccio va avanti rapido e avvincente, suasivo e trascinante. Si legge tutto di un fiato. Il finale non lo rivelerò, anche per non togliere il piacere della lettura al fruitore. A me tocca invece dire che la grande editoria dovrà, sicuramente, porre attenzione a quest’opera pregna di vita e di creatività; di

problematiche sociali e ambientali attualissime. I personaggi sono delineati con tale realismo visivo, da darci l’idea di essere dentro un film in proiezione. Sì! si dovrà porre attenzione a questo romanzo da parte di certi editori alla scoperta del best seller. Perché qui c’è un valore aggiunto in più: la penna di una grande poetessa che da una vita offre tutta se stessa alla ricerca del verbo e dei suoi innesti per trame ricche di pathos ed energia creativa. E difficilmente certa prosa di oggi riesce ad avere la potenza creativa della poesia. A voi la lettura perché vale più saper leggere che saper giudicare. Noi possiamo solo riportare la frase emblematica del finale; conclusione che ha tanto della filosofia umana della scrittrice. Un  leitmotiv che lega le vicende come lo fa un tema musicale

di sottofondo in un’opera lirica pucciniana: «Non passi per troppo mieloso il concetto che Dio è la fonte, noi siamo la gola riarsa: il nostro limite è la sete inestinguibile, impetuosa e inarrestabile, abbiamo bisogno di lui per dissetarci. Siamo soltanto una vita, nient’altro…».

Credo non vi possano essere espressioni più immortali.

 

Nazario Pardini

 

febbraio 2014

 

Sabato 5 Aprile a Firenze la premiazione del 2° Concorso Lett. “Segreti di Pulcinella”

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 Qui si può consultare il verbale della Giuria e i nominativi dei vincitori e dei segnalati:  https://blogletteratura.com/2014/01/21/verbale-di-giuria-del-ii-concorso-letterario-segreti-di-pulcinella/

 

 

Grande successo per la premiazione del Concorso Lett. “Nuovi occhi sul Mugello”

Copertina Antologia

Un Grande successo, quello  del 22 Febbraio 2014 che ha visto protagonista il Mugello (laboratorio millenario di cultura) e la sensibilizzazione verso quelle realtà in difficoltà. Il Concorso Letterario Nazionale “Nuovi occhi sul Mugello”, è nato per amore e solo per amore, e ha visto la partecipazione di quasi 50 autori (tra scrittori e poeti di tutta Italia.
Alla sua prima edizione, ha trovato ampio riscontro e nota sono le numerose persone accorse, le istituzioni regionali: Dr Eugenio Giani (presidente del consiglio di Firenze e consigliere regionale), gli enti pubblici: Avis Mugello (Borgo S. Lorenzo, Scarperia, S.Piero e Vicchio), Unione Comuni Mugello, Pro Loco e comune di Vicchio, (ove la cerimonia ha avuto luogo)  e i privati, che hanno con il loro calore e attenzione contribuito a patrocinare il tutto.
Il concorso è stato ideato e organizzato da Serena Latini (Pres. del Premio) e Annamaria Pecoraro (direttore artistico e della rivista on line Deliri Progressivi: progetto di promozione artistico – culturale).

Le opere degli autori selezionati come vincitori e meritevoli sono state pubblicate in un’antologia e lo stesso ricavato sarà donato a Casa Cristina, la casa alloggio per donne disagiate realizzata dall’associazione “Il granello di sale” con sede a Ronta – Borgo San Lorenzo (FI). Nel corso della premiazione la Presidente dell’Associazione Francesca Lippi  ha ricevuto una donazione di 457,64 euro. Presenti  erano anche le stesse donne ospitate nella casa  tra cui Seble (senegalese) con il suo piccolo Raphi.

La sala era gremita e non è stato facile trovare un posto a sedere.

Ecco le opere vincitrici
sez. Prosa:
Francesca Montomoli- Dolci colline
Roberto Bruno- Mi presento: sono il Mugello
Rita Brandinu- Lettera alla mia amica Sieve
Sez. Poesia:
Giovanni Mulé- Mugello mandorla di luce
Mario Rizzo- Grida nel Mugello
Oliviero Angelo Fuina- Lago di Bilancino

Le Letture sono state di Giuseppe Lorin (Accademia di Arte Drammatica Silvio d’Amico) con relativo accompagnamento musicale a cura di: Alessandro Moschini, Gloria Vettori  e i mugellani Francesco Fuligni e Giacomo Tagliaferri.

Emozionante è stato anche l’intervento di Silvia Beatriz Cecchi, argentina di origini mugellane che ha parlato del suo libro “Tres baules”, alla 3° ristampa nel suo Paese, arrivata appositamente per il concorso dall’Argentina  e la lettura della lettera dell’Ambasciatore Torcuato di Tella Embajada de la República Argentina en Italia scritta in occasione di tale manifestazione.
Silvia Cecchi, ha ottenuto una menzione d’onore per il suo libro che racconta gli insegnamenti di sua nonna Rachele, mugellana, e dell’amore per il suo territorio trasmesso interamente alla nipote.

La Giuria del Premio era composta da: Annamaria Vezio, Michela Zanarella, Elena Leica, Alessandro Bellomarini, Cristina Cherici Masini,Serena Latini, Annamaria Pecoraro, Lorenzo Spurio, Alessandra Prospero.

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Hanno  partecipato all’evento  Dr. Adriano Gasparrini (Direttore Responsabile del Museo Villa Pecori Giraldi e exbibliotecario di Borgo S.Lorenzo), Gastone Cappelloni (Poeta), Patrizio Pacioni (Scrittore, Blogger, Drammaturgo), Nino Castorina (Poeta- Cantore) che insieme a Massimo Rotundo, hanno donato una video poesia al vincitore 1 classificato sez. poesia.

Hanno aderito e promosso questa iniziativa: Il Fiorino” eventi e manifestazioni, “il Mio Giornale” (www.ilmiogiornale.org), Ass.”Il Granello di Sale”, Ass. Culturale “Ali Menti”, “Deliri Progressivi“ (www.deliriprogressivi.com; rivista on line di promozione eventi culturali e musicali), Rivista Letteraria “Euterpe” (www.rivista-euterpe.blogspot.com),“B&B MammaSerena”, “Visit Mugello”,”Nuovo Bar Dei Vicari (Scarperia),”Mugello senza glutine” (BorgoS.Lorenzo), Photo Club Mugello, “Apicultura Bandini e Claudi”,“Frammenti di Toscana”, “Eventi Toscana”,“Idea Toscana Prima Spremitura”, “Forno Fioravanti & C.”,”Fattoria di Bricciana” (Vicchio), G.Calamassi

Lettera Ambasciata

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Il Galletto in vendita da Sabato 1 Mar 2014

XVII Edizione “Premio Nazionale di Poesia Mimesis”

Indetto da Associazione Culturale Teatrale

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in collaborazione con

 Provincia di Latina

Comune di Itri – Ass. alla Cultura

Casa Editrice “ Rupe Mutevole”

 

 

Il concorso si articola in due sezioni:

 

A) Poesia inedita ( che non abbia mai avuto pubblicazione con codice ISBN)

B) Poesia edita

 

Si può partecipare con un massimo di tre liriche per ciascuna sezione, a tema libero.

 La giuria del Premio Mimesis composta da: Valentino Zeichen (Presidente), Nunzio Buono,  Sheiba Cantarano, Alessandro D’Agostini, Nazario Pardini, Abner Rossi, Lorenzo Spurio, Maria Grazia Vai, Vittorio Verducci

Selezionerà:

a) per la sezione A – poesia inedita, dodici finalisti tra i quali i tre vincitori

b) per la sezione B  – poesia edita, tre vincitori.

 Eventuali segnalazioni di merito sono a discrezione della giuria il cui giudizio è insindacabile.

 

Tutte le  liriche selezionate saranno pubblicate in un’antologia con codice ISBN edita dalla Casa Editrice “Rupe Mutevole” senza oneri per i poeti.

Sarà cura dell’Associazione avvisare per tempo i poeti finalisti e vincitori tramite mail e telefono.

I concorrenti autorizzano L’Associazione Mimesis, senza nulla a pretendere, a pubblicare le liriche sia nell’antologia del Premio che nel sito internet, pur mantenendone tutti i diritti.

La scadenza del bando è il 27 maggio 2014.

La serata di premiazione si terrà venerdì 22 agosto alle ore 21,00 nel Castello medievale del Comune di Itri (LT). Le liriche finaliste e vincitrici saranno recitate con il commento musicale di musicisti di grande rilievo, nel corso di uno spettacolo con la direzione artistica di Patrizia Stefanelli e con la partecipazione degli OAK & ALLCOCK.

Tutti i poeti presenti, saranno presentati al pubblico in una breve intervista.

 

 

Premi

sezione A

1° classificato: Contratto editoriale offerto dalla Casa Editrice “Rupe Mutevole” che prevede la pubblicazione di una silloge di max 60 poesie in 300 copie  a titolo totalmente gratuito. Targa, 10 copie dell’antologia e pergamena con motivazione

 

2° classificato: 200 euro, targa, 10 copie dell’antologia e pergamena con motivazione

 

3° classificato: Targa, 10 copie dell’antologia e pergamena con motivazione

 

sezione B

1° classificato: 500 € offerti dal Comune di Itri, targa, 10 copie dell’antologia e  pergamena con motivazione

 

2° classificato: 200 euro, 10 copie dell’antologia e  pergamena con motivazione

 

3° classificato: Targa, 10 copie dell’antologia e pergamena con motivazione

 

Una giuria di giornalisti ed editori assegnerà in estemporanea, durante la serata di premiazione, tra tutte le poesie in antologia, un ulteriore riconoscimento: Il “Premio speciale stampa”Trofeo I. P. LA C. insieme per la cultura  alla poesia di maggior impatto comunicativo.

 

Per i premi in danaro non sono previste deleghe.

Tutti i finalisti presenti riceveranno 5 copie dell’antologia e pergamena di merito

Le liriche dovranno essere inviate in formato word.doc  con carattere Times New Roman carattere 12, con l’indicazione della sezione alla quale partecipano, al seguente indirizzo e-mail: info@associazionemimesis.com.

Contestualmente all’invio delle liriche, in allegato a parte, ciascun autore dovrà specificare: il titolo delle opere inviate, il proprio nome, cognome, indirizzo, recapito telefonico, indirizzo e-mail, breve curriculum, dichiarazione della paternità dell’opera e l’attestazione dell’avvenuto pagamento della quota di partecipazione. L’autore dovrà autorizzare il trattamento dei dati personali secondo il Decreto legislativo 30 giugno 2003, n.196.

Saranno avvisati tempestivamente, soltanto i 12 finalisti e i tre vincitori delle due sezioni. Altre notizie e classifiche saranno reperibili nel sito dell’associazione Mimesis.

 

In via eccezionale, per coloro che non potessero inviare on line, le liriche potranno essere spedite, in unica copia con dati per la segreteria in calce e breve biografia  all’indirizzo: Patrizia Stefanelli Contrada Campanaro 33- 04020 Itri (LT) . In tal caso farà fede il timbro postale.

La partecipazione al premio prevede una quota di iscrizione di 10 euro per ciascuna sezione  da inviare con le seguenti modalità:

– vaglia postale indirizzato a : Patrizia Stefanelli, Contrada Campanaro 33, 04020 Itri (LT)

– ricarica postepay al n.°4023600622162693 intestata a Nicola Maggiarra

– tramite Paypal all’indirizzo info@associazionemimesis.com

–  bonifico bancario verso: Associazione Culturale Teatrale Mimesis-Itri IBAN IT 04 N 01030 74000 000000658870 MPS filiale di Itri (LT)

– in contanti (esclusivamente per chi invia il cartaceo).

Ulteriori notizie su www.associazionemimesis.com e sulla pagina facebook di “Premio Nazionale Mimesis” di poesia

 Numeri telefonici di riferimento: 3397263226 (Presidente Associazione Mimesis – Prof. Nicola Maggiarra) -3475243092 (Vice Presidente di Mimesis – Dott.ssa Patrizia Stefanelli)

 

La segreteria del Premio

Iuri Lombardi drammaturgo: esce “La Spogliazione”

La Spogliazione (dramma in versi liberi) 
di Iuri Lombardi
con prefazione di Lorenzo Spurio
Photocity Edizioni, 2013
ISBN: 978-88-6682-538-8 
 
 
Dalla Prefazione di Lorenzo Spurio si legge:

IDU32524.IDO21269.IDE21206.IDV21136#_CopertinaAnterioreLa Spogliazione non è che una riscrittura del personaggio biblico di San Giovanni Battista che viene a trovarsi nella nostra attualità. Del Battista originario c’è poco […] ed esso in effetti è un punto di partenza pretestuoso per Lombardi che sviluppa una storia singolare, drammatica, che fa riflettere o che addirittura può far inalberare qualcuno. Perché in questa attualizzazione del Battista, Lombardi non può far altro che adoperare un abbassamento del personaggio […] che corrisponde direttamente a una progressiva perdita della sacralità per le sue malefatte: l’essersi reso responsabile (e non colpevole, si badi bene!) a un atto di sodomia, l’aver fornicato, l’aver adottato atteggiamenti e frequentazioni poco consoni a un esponente del Clero.

Il libro può essere acquistato a questo link.

“Autori e amici di Marzia Carocci” diviene un libro

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In occasione dell’11° evento “Autori ed Amici di Marzia Carocci” che si terrà dopo l’estate, in un sabato pomeriggio di settembre od ottobre 2014 (data e luogo ancora da decidere, ma c’è molto tempo!) si è decisi di promuovere un’iniziativa culturale che possa lasciare quale manifestazione fisica dell’evento, un segno tangibile.

Si è decisi, cioè, di compilare una antologia di testi (si veda sotto le caratteristiche) di “autori e amici di Marzia Carocci” la cui partecipazione è gratuita e che sarà diffusa e disponibile alla vendita il giorno stesso dell’evento. Questo volume, che sarà pubblicato da TraccePerLaMeta Edizioni, verrà curato da Lorenzo Spurio –scrittore e critico letterario- e conterrà tutti i testi di coloro che ne avranno preso parte.

Nel caso in cui si riceverà troppo materiale, allora si deciderà di scegliere un testo per ogni autore, ma comunque nessuno verrà lasciato fuori.

 

I proventi che deriveranno dalla vendita dell’antologia, una volta detratte le spese di pubblicazione sostenute da TraccePerLaMeta Edizioni, saranno devoluti per sostenere la Lega del Filo d’Oro (www.legadelfilodoro.it) che da cinquanta anni si occupa del miglioramento della qualità della vita di persone sordocieche e pluriminorate sensoriali.

 

Le modalità per partecipare alla raccolta antologica di “Autori e amici di Marzia Carocci” è la seguente: entro e non oltre il 30 Maggio 2014 si dovrà inviare alla mail lorenzo.spurio@alice.it indicando nell’oggetto “Antologia Autori e Amici di MC” il seguente materiale:

 

Per i poeti:

–          un massimo di 2 poesie che non dovranno superare i 30 versi ciascuna

–          una nota biografica in 5 sintetiche righe Times New Roman corpo 12 (*)

–          un file Word contenente i dati personali: nome, cognome, città, mail, numero di telefono.

 

Per gli scrittori:

–          un racconto di lunghezza massima pari a 2 pagine Word A4 Times New Roman corpo 12, interlinea singola

–          una nota biografica in 5 sintetiche righe Times New Roman corpo 12 (*)

–          un file Word contenente i dati personali: nome, cognome, città, mail, numero di telefono.

 

Per gli aforisti:

–          un massimo di 4 aforismi della lunghezza di massimo 5 righe Times New Roman copro 12

–          una nota biografica in 5 sintetiche righe Times New Roman corpo 12 (*)

–          un file Word contenente i dati personali: nome, cognome, città, mail, numero di telefono.

 

Per i fotografi/pittori:

–          un massimo di 2 foto delle loro opere artistiche accompagnate da una didascalia sintetica

–          una nota biografica in 5 sintetiche righe Times New Roman copro 12 (*)

–          un file Word contenente i dati personali: nome, cognome, città, mail, numero di telefono.

Si valuterà la possibilità di pubblicazione a colori di queste pagine contenenti foto di disegni, quadri e altro.

 

Nel caso si voglia partecipare con altre forme testuali o grafiche si prega di contattare il curatore alla mail: lorenzo.spurio@alice.it ma si ricorda sin d’ora che non verranno pubblicate recensioni, saggi critici, articoli o altri testi di questa categoria.

 

Saranno chiaramente espulsi i testi e gli autori che presenteranno opere che presentino elementi  d’incitamento all’odio, alla violenza e alla discriminazione di ciascun tipo o che possano risultare di fastidio per la morale e la religione.

 

Nel caso si debba provvedere a una selezione dei materiali e non sia possibile pubblicare per motivi di spazio tutti i testi pervenuti, ne verrà data comunicazione a mezzo mail prima della stampa del volume.

 

(*) – Nel caso si invii curriculum e biografie lunghe, sarà compito del curatore tagliarle e renderle in maniera conforme al volume.

Per info: lorenzo.spurio@alice.it  –  info@tracceperlameta.org

I selezionati per la raccolta antologica “Obsession” – Paranoie, deliri e tradimenti

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La selezione dei racconti per l’antologia “Obsession” dal tema “Paranoie, deliri e tradimenti” (qui il bando di partecipazione diffuso nell’Agosto 2013: https://blogletteratura.com/2013/08/02/selezione-di-racconti-per-obsession-paranoie-deliri-e-tradimenti/) è ultimata.

Di seguito si riportano gli autori selezionati che verranno pubblicati nell’antologia che sarà edita da TraccePerLaMeta Edizioni (www.tracceperlameta.org) nei prossimi mesi.

 

Come indicato nel bando di partecipazione si ricorda che “L’antologia avrà quale prezzo di copertina 12 €. A partire dalla seconda copia, il volume verrà venduto al prezzo di 10€. Si aggiungeranno 3€ per le spedizioni. Ogni autore selezionato è tenuto dunque all’acquisto di 2 antologie per un prezzo complessivo di 25€”.

 

E’ richiesto a tutti gli autori selezionati di inviare entro il 2 marzo p.v. all’indirizzo mail lorenzo.spurio@alice.it:

  1. la loro scheda bio-bibliografica in terza persona in formato Word di massimo 20 righe Times New Roman che verrà inclusa all’interno dell’antologia nella sezione dedicata a ciascun autore selezionato;
  2. la liberatoria compilata (in allegato) e la relativa attestazione di impegno di acquisto delle due copie

 

Informazioni sulle tempistiche e sulle modalità d’acquisto di detto volume verranno fornite tempestivamente a mezzo mail a tutti i selezionati presenti nel volume antologico.

 

Di seguito gli autori selezionati per il volume:

 

– ABBATANTUONO CHIARA

-AMOROSO ELISABETTA

-BONACCORSO GIUSEPPE

-CIANO MARTINO

-DANESE FABIOLA

-DINI MONICA

-FANOTTI LORELLA

-FILIDORO GIUSEPPE

-FILIPPI LIDIA

-GOBBI GIANNA

-LANTERNARI DIANA

-LAURENZA FLORIANA

-LAURIOLA SIMONA

-MANGIAPANE JACOPO LEONARDO

-MARINI MANUELE

-MARRA PIETRO

-MONTI ELENA

-PETRINO FRANCESCA

-PEZZOTTA GIACOMO

-STROPPIANA DALZINI ANNAMARIA

 

Si ringrazia per la massiccia partecipazione a questa seconda edizione dell’iniziativa Obsession e a tutti coloro che hanno dato il loro contributo per la realizzazione del progetto.

  Lorenzo Spurio

Curatore Antologia Obsession

 

Jesi, 19.02.2014

La bresciana Ilaria Celestini torna con “Memorie intrusive”, nuova raccolta di poesie

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E’ uscita la nuova silloge poetica di Ilaria Celestini

COMUNICATO STAMPA

  

119_Memorie_intrusive_Ilaria_Celestini900Dopo la prima raccolta datata 2011 dal titolo intimo e sussurrato Parole a mezza voce nella sera, la bresciana Ilaria Celestini ritorna con un nuovo lavoro concettuale, raccolto attorno al titolo di Memorie Intrusive. Il nuovo libro, edito da TraccePerLaMeta Edizioni, è un ricco scandaglio della psiche in un universo negletto, fatto di devianza, storture e dove domina la logica dell’inganno, del potere e della sopraffazione. Con una ricca proprietà di linguaggio, la nuova poesia di Ilaria Celestini sembra oltrepassare la metafora per donarsi al lettore in maniera vivida, autentica e direttamente comprensibile senza far ricorso ad analogie. E’ una poetica che affronta temi duri, dolorosi e che sono impiegati dalla donna quale chiaro segno di denuncia, di una realtà –tanto personale che pubblica- che non più sottostare alle bieche regole dell’omertà.

Tacendo una violenza, diventiamo partecipi di essa, e ne produciamo una ancora più grave. E’ questo il messaggio che sembra dare la poetessa.

Dalla prefazione di Loreno Spurio si legge: La silloge non è solo una chiara denuncia sociale di ciò che spesso accade nel mondo, nel nostro paese o nella casa dei nostri vicini, ma di quanto sia importante e imprescindibile denunciare fatti [indecorosi] affinché si impedisca [alle] persone malate di perpetuare le proprie devianze e si metta al bando una volta per tutte la falsa e denigrante definizione di “sesso debole”.

 
 
Titolo: Memorie intrusive
Autrice: Ilaria Celestini
Editore: TraccePerLaMeta Edizioni
Collana Indaco – Poesia
Pagine: 60
ISBN: 978-88-98643-11-0
Costo: 9€
Link diretto alla vendita
 
Ilaria con libro Memorie intrusive_001_FB

“Anima di Poesia”, la nuova silloge poetica del palermitano Emanuele Marcuccio

Comunicato Stampa

 

 

Cover_front_Anima di PoesiaEsce nel Gennaio 2014 Anima di Poesia, seconda silloge poetica del palermitano Emanuele Marcuccio[1] con le Edizioni TraccePerLaMeta. La silloge raccoglie le poesie degli anni 2008-2013, è aperta da una prefazione curata dal poeta e critico letterario, Luciano Domenighini, e chiusa da una postfazione curata dalla scrittrice e critico letterario, Natalia Di Bartolo.

Completa l’opera, una quarta di copertina curata dallo scrittore e critico letterario, Lorenzo Spurio, che all’Autore nel 2013 ha dedicato una monografia.

 

Il poeta palermitano Emanuele Marcuccio con Anima di Poesia giunge alla sua seconda silloge poetica, dopo la felice esperienza di aforista e di curatore di una ricca antologia, Dipthycha, il cui ricavato è stato destinato a una lodevole causa umanitaria in difesa della ricerca di una malattia grave, insidiosa e poco

conosciuta quale è la sclerosi multipla.

Una raccolta di liriche variegate che spaziano dall’incondizionato fascino verso il mondo classico ad un nuovo e interessante formalismo dove è l’oculatezza sintattica a governare. Sfogliando Anima di Poesia, che si compone di varie poesie di chiaro intento civile, motivate o ispirate da qualche fatto o condizione che riguarda l’uomo in quanto parte del gruppo sociale, il lettore si troverà rispecchiato in molte delle ansie del poeta, che sono quelle della nostra epoca.

Con un registro per lo più asciutto, ma sempre appropriato e propedeutico alla resa in versi della coscienza del poeta, Marcuccio con quest’opera ci affida le chiavi dello scrigno inarrivabile dell’ “anima della poesia”. Un’utopia che si realizza, grazie alla Parola.  (dalla quarta di copertina di Lorenzo Spurio)

 

SCHEDA DEL LIBRO

 

 

TITOLO: Anima di poesia

AUTORE: Emanuele Marcuccio

CURATORE: Lorenzo Spurio

Editing Cover Images: Laura Dalzini

Original Cover Photo: Giuseppe Parello

EDITORE: TraccePerLaMeta Edizioni

GENERE: Poesia

FORMATO: Brossura

PAGINE: 80

ISBN: 978-88-98643-08-0

COSTO: 9,00 €

http://www.tracceperlameta.org/tplm_edizioni/negozio/anima-di-poesia-emanuele-marcuccio/


[1] Emanuele Marcuccio (Palermo, 1974) ha conseguito la Maturità Classica nel 1994. Si occupa di poesia (ha pubblicato la silloge poetica Per una strada, SBC Edizioni, 2009, ha ideato e curato una non solita antologia poetica, Dipthycha, Photocity Edizioni, 2013, che lo vede presente con ventuno titoli, in dittico di uguale tema, con altrettante poesie di autori vari) e di aforismi (ha pubblicato la silloge di aforismi e pensieri vari, Pensieri minimi e massime, Photocity Edizioni, 2012).

I Premio Letterario Nazionale Bukowski

“I edizione Premio Letterario Nazionale Bukowski”

Inediti di ordinaria follia

sono aperte le iscrizioni – possono partecipare opere inedite (romanzo, racconto, poesia)

I testi devono avere come tema la “donna”

(Autrice e/o protagonista dell’elaborato)

 

 

 

Sono aperte le iscrizioni per partecipare alla prima edizione del “Premio Letterario Nazionale Bukowski”, organizzato da Associazione Culturale I soliti ignoti in collaborazione con Giovane Holden Edizioni di Viareggio (Lu).

imagesA vent’anni dalla scomparsa di Charles Bukowski, sicuramente uno dei casi letterari più sorprendenti degli ultimi anni, nasce il primo premio letterario intitolato al poeta, romanziere, scrittore di racconti americano.

Difficile stabilire in modo univoco quale sia l’originalità della sua opera, spiegare le motivazioni della fama quasi leggendaria di cui gode o il perché molte università gli abbiano dedicato corsi di letteratura americana contemporanea e di scrittura creativa. Fatto sta che il suo fascino ha sedotto anche gli accademici. Di certo, per addentrarsi nell’opera di Bukowski occorre svincolarsi dal pudore e sfidare il comune buon senso. Solo così è possibile lasciarsi alle spalle il frettoloso giudizio di scrittore che scrive solo di alcol e di sesso; è vero che i suoi temi sono questi in prevalenza ma è pur vero che rientrano in una dimensione più ampia. Bukowski trova insopportabile chi scrive in una sorta di codice magari curatissimo sul piano stilistico ma che rischia di essere destinato solo a pochi eletti, qualcosa cioè di molto lontano dalla vita reale e dalla sofferenza di cui essa trabocca. La scrittura deve appropriarsi del reale e dunque in questo senso Bacco e Venere non vanno intesi come divertimento folle quanto piuttosto come testimonianza di un profondo disagio esistenziale.

Obiettivo del premio, quindi, stimolare la produzione di testi che sappiano raccontare la “vita vera” fatta di sofferenza, di sospetti, di compromessi ma anche di gioia, di risate e di amore.

La decisione di scegliere per la prima edizione il tema della “donna” è da ascriversi alla volontà di esplorare il complesso universo femminile che tanta importanza ha rivestito nell’opera dello scrittore americano.

Il premio è rivolto a tutti i cittadini, italiani e non, che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età alla data del 13/01/2014.

Si può partecipare con opere inedite (cioè mai pubblicate) scritte in lingua italiana.

Il Premio si articola in tre sezioni: romanzo inedito, racconto inedito, poesia inedita.

Gli elaborati – nel numero di due copie – devono essere consegnati a mano o inviati a mezzo posta prioritaria o per raccomandata entro il 30/04/2014 al seguente indirizzo: Segreteria Premio Bukowski – c/o Associazione Culturale I soliti ignoti – via Rosmini, 22 – 55049 Viareggio (Lucca).

Insieme all’elaborato deve essere allegata ricevuta di pagamento della quota di partecipazione (pari a 20,00 euro) e nota contenente le generalità complete (nome, cognome, indirizzo, e-mail, telefono, firma autografa). All’indirizzo info@premiobukowski.it va, invece, inviata copia digitale dell’opera (in formato Word).

La giuria selezionerà i finalisti e i vincitori, uno per sezione.

I vincitori di ciascuna sezione riceveranno in premio la pubblicazione del proprio elaborato da parte della casa editrice Giovane Holden Edizioni.

I finalisti riceveranno attestati di merito, libri e gadget durante la cerimonia di premiazione.

La proclamazione dei vincitori e la consegna dei premi avverrà il 2 agosto 2014 a Viareggio (Lu) presso Mad Gallery.

Il bando completo e i moduli di iscrizione sono scaricabili dal sito www.premiobukowski.it

 

Per informazioni:

 

Miranda Biondi

Mobile 3384207994

E-mail ufficiostampa@isolitignoti.it

Ninnj Di Stefano Busà sul saggio di Sandro Angelucci sul poeta Rescigno

di Ninnj Di Stefano Busà

 

Angel... di rescigno......Intervenire criticamente su un saggio, a sua volta,  -critico- è quel che si può dire il clou in letteratura.

Ma quando questo disquisire giunge da un esegeta accreditato come Sandro Angelucci, il fatto incuriosisce e si va a leggere con più pertinente attenzione l’autore segnalato.  Non fosse altro che perché conosco da molti anni Rescigno, sarei stata per prima curiosa di apprendere una più profonda esegesi su questo autore: schivo, coerente al suo episodio letterario fin dall’esordio, interessato alle varie tappe della vita, profondamente naturale e fruibile in ogni suo testo poetico, che va a toccare avvenimenti, esperienze plurime dell’uomo, soprattutto, il suo dolore e il suo distacco dalla realtà, con la morte. Gli ultimi due libri si fermano su quella tematica o almeno la sfiorano con quell’ineluttabilità che è propria delle persone autentiche, nel voler valutare il passaggio nell’aldi là con somma chiarezza e senza dileggio. Vi è da sempre nel poeta Rescigno il sacro fuoco della poesia.

La parola del poeta è fede e religio di una verità ultima che pone in rilievo la vita con i suoi molteplici aspetti peculiari, con la sua meditazione e speranza, con suo pianto e le sue gioie.

Sempre, l’autore ha trattato il tema lirico con grande rispetto per i valori dell’uomo, e vista dal lato del sublime, la sua ispirazione rigorosamente attinge alla visione cosmica, ad un più dettagliato e lucido panorama del mondo, che è mistero e religioso stupore, amore e morte, amalgama potente e lungimirante di una contemplazione che si fa viaggio e passaggio dall’uno all’altro, da un aspetto all’altro, diventando memoria e ricordo come categorie ultime di un umanesimo che si ricompatta col mondo, con le sue varianti prodromiche e le sue esperienze temporali.

Una ricerca lunga quanto la vita, quella di Gianni Rescigno, che da grande affabulatore è riuscito a dare l’interpretazione del suo lirismo in maniera esaustiva, sia idealmente che concretamente: i suoi superbi paesaggi terragni, le sue vigne, i suoi ulivi, la natura selvaggia e imponderabile di un Sud fatto a immagine di poesia, tra luci e ombra, tra passaggi interiori e suggestioni, tra emozioni e scoperte, tra lusinghe e dolore; si snoda la vita, e il poeta Rescigno la percorre in un fremito che tutta la raccoglie.

Il suo impianto linguistico è moderno, contemporaneo, mai sperimentale, perché sa cogliere un panismo, un misticismo lirico che non sono di tutti. L’ermeneutica su cui si colloca l’esegesi di Sandro Angelucci è ricchissima di spunti che serviranno a incorniciare la figura di questo poeta entro l’ambito di una scrittura poliedrica e versatile, senza nulla togliere al viaggio reale della sua esistenza, al quale giustamente il Critico riserva tutta l’attenzione.

É scevro da funambolismi ariosi e descrittivi questo saggio, va dritto al punto cruciale che è la personalità del poeta Rescigno: le sue carrellate di versi, tutti potenti, tutti immersi in un’armosfera lirica da lunga e pesante permanenza in poesia.

Il critico ne ha saputo individuare linee e forme, categorie e passaggi cruciali, i flussi e i riflussi che ne hanno regolato le stagioni, i gusti, le sollecitazioni amorose, i dubbi, le speranze.

A indicarne la camaleontica tranche de vie non potrebbero essere che le stesse parole del poeta: “forse è l’anima nostra in continua prova/ per raggiungere l’infinito (da: Nessuno può restare) Genesi, 2013. Quest’ultima è una raccolta lucida e ben delineata, una sintesi oserei definirla di quel percorso che Rescigno compie a rembours, per abbracciare l’intero percorso e donarsi infine nelle braccia dell’Ultimo Morfeo, come un guerriero stanco.

L’esegesi di Angelucci è di quelle che non si fanno attendere, ne delimita gli assunti, ne ricrea le atmosfere, ne illumina i contorni con un’aderenza alla realtà tra le più straordinarie. E lì, infatti che si sentono l’abilità e la preparazione di un critico, quando questi ne avverte i segni, le interferenze, le angolazioni, i traguardi, le impalpabili sottigliezze, gl’indicibili rifrangenti dell’umano percorso che si fa carne e sangue della vita, ne assume i contorni, ne evidenzia i dati più eclatanti, per giungere all’ultimo stadio che è il più verosimile – come la nascita, infatti, anche la morte è un barlume di vita, anche se l’una dà, l’altra toglie, ma è l’inafferrabile, il mistero di ogni umanità ad attaccarsi al sogno, alla rappresentazione scrittoria di un progetto che si trasforma in poesia, come in arte. Un processo salvifico, un procedimento di gran lunga più misterioso e potente della stessa nascita. Angelucci sembra dire nel suo saggio: se un poeta dopo aver percorso il suo cammino, aver ostinatamente scavato per trovare la peculiarità del linguaggio, la chiave più opportuna offertagli dalla vita, ha saputo parlare con le sembianze di un uomo qualunque “umile” eppure elevato, dal perentorio bisogno del –dire- allora gli si può riconoscere l’immortalità dello spirito, la sua lunga permanenza nei territori dell’anima, che ne testimoni il grande privilegio della Poesia. Mi pare che un critico non potesse dare miglior giudizio di questo. Spero di averlo interpretato bene!

 

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