Premio dei Premi di Poesia, organizzato dal Caffè Letterario romano “Mangiaparole”

PREMIO DEI PREMI DI POESIA

Promosso da Edizioni Progetto Cultura in collaborazione con il caffé letterario Mangiaparole

Scadenza: 31 ottobre 2013

Nell’ambito delle celebrazioni per il decennale della propria attività, Edizioni Progetto Cultura (EPC) promuove, in collaborazione

con il cafféletterario “Mangiaparole”, un’iniziativa unica nel panorama letterario italiano: il

PREMIO DEI PREMI DI POESIA!

1.

Ambito di partecipazione. La partecipazione al PREMIO DEI PREMI è riservata a tutti i poeti le cui opere abbiano conseguito un riconoscimento” nei premi/concorsi cui hanno partecipato nei dieci anni compresi fra il 1° luglio 2003 e il 30 giugno 2013. In proposito, si precisa che:

– per “riconoscimento” s’intende qualunque tipo di premio conseguito: dal piazzamento in classifica (dal primo fino all’ultimo posto

assegnato dalla Giuria, compresa la categoria indistinta di “finalista”), alle menzioni di merito e/o d’onore, alle segnalazioni, ai diplomi, ai premi speciali e ogni altro tipo di riconoscimento ottenuto, comunque denominato;

– per premi/concorsi s’intende qualunque premio/concorso organizzato in Italia da enti/istituzioni/associazioni/case editrici/altro di

natura sia privata sia pubblica riservato alla poesia o che, fra le sezioni di partecipazione, ne abbia prevista una specificamente riservata alla poesia;

– le date del 1° luglio 2003 e del 30 giugno 2013 devono intendersi riferite all’assegnazione del “riconoscimento”.

2.

Contenuti. Si partecipa esclusivamente con l’opera con la quale è stato conseguito il “riconoscimento” nei premi/concorsi di poesia di cui sopra. Al riguardo, si precisa che l’opera può essere sia edita sia inedita e riguardare poesie singole, raccolte di più poesie o vere e proprie sillogi, in lingua italiana. Ovviamente, si può partecipare anche con più opere, sempre che le stesse abbiano ottenuto un riconoscimento” nei diversi premi/concorsi di poesia nell’arco dei dieci anni considerati.

3.

Giuria, finalisti e vincitori. Fra tutte le opere pervenute, la Redazione di EPC selezionerà 50 finalisti che saranno invitati alla cerimonia di premiazione. Il vincitore risulterà direttamente dalla votazione di una Commissione, presieduta dal Prof. Cristiano Castelfranchi, di cui faranno parte sette giurati scelti fra i componenti il “Laboratorio di poesia” che opera stabilmente presso il caffèletterario “Mangiaparole” (ai quali, ovviamente, sarà fatto divieto di partecipare al PREMIO DEI PREMI con proprie opere). In particolare, ciascun componente della Giuria, presidente compreso, valuterà le opere dei 50 finalisti e, nel corso della cerimonia di premiazione, esprimerà, secondo il proprio personale giudizio, sette preferenze opportunamente motivate: i cinque poeti che avranno ottenuto il maggior numero di preferenze saranno proclamati vincitori! Successivamente, con ulteriore votazione, la Giuria esprimerà la preferenza motivata riguardo ai cinque poeti vincitori: quello che avrà ottenuto il maggior numero di preferenze sarà proclamato “vincitore assoluto” del PREMIO DEI PREMI!

4.

Premi per i vincitori. Il premio riservato ai cinque poeti vincitori consiste nel diritto alla pubblicazione di una silloge inedita, diritto che ciascuno dei cinque vincitori potrà esercitare entro il 31 dicembre 2015 sulla base di un contratto di edizione “aperto” che EPC consegnerà agli interessati al termine della cerimonia di premiazione. In aggiunta, colui che sarà proclamato “vincitore assoluto” del PREMIO DEI PREMI riceverà un assegno di 500 euro.

5.

Quote di partecipazione. La quota di partecipazione è pari a 25 euro. Al riguardo, si precisa che:

– il versamento di 25 euro dà diritto a partecipare con due diverse opere che, nel periodo compreso fra il 1° luglio 2003 e il 30 giugno

2013, abbiano ottenuto un “riconoscimento” nei premi/concorsi di poesia;

– per ogni opera presentata oltre le prime due, si richiede il versamento di ulteriori 10 euro.

La quota di partecipazione deve essere versata tramite bonifico bancario con IBAN =

IT06I0558403252000000051351 (Banca

Popolare di Milano, Ag. Roma) ovvero c/corrente postale n° 52028743 intestato a Edizioni Progetto Cultura – Roma, indicando come causale “Premio dei Premi”.

6.

Modalità di partecipazione e scadenza. I partecipanti devono inviare l’opera in unico esemplare dattiloscritto o stampato,

spedendo (per posta, esclusi corrieri) al seguente indirizzo:

EDIZIONI PROGETTO CULTURA – CASELLA POSTALE 746 – 00144 ROMA EUR

La scadenza del PREMIO DEI PREMI è prevista al 31 ottobre 2013 (farà fede il timbro postale).

7.

Documenti da presentare. Nel plico contenente l’opera devono essere inseriti anche i seguenti documenti:

– dichiarazione con la quale si attesta che l’opera presentata (indicare il titolo dell’opera) ha ottenuto un “riconoscimento” (specificare

quale) al premio/concorso di poesia (indicare la denominazione del premio/concorso e il relativo anno);

– elenco dei propri dati personali (nome, cognome, indirizzo postale, e-mail, telefono cellulare e codice fiscale) e breve curriculum

(anche letterario);

– copia del documento comprovante l’avvenuto versamento della quota di partecipazione (25 euro fino a due opere presentate e

ulteriori 10 euro per ogni opera successiva).

In ordine alle dichiarazioni di cui al primo alinea, EPC si riserva la facoltà di chiedere ai partecipanti di confermare, sulla base di prove documentali, quanto dichiarato, sotto pena di esclusione dal PREMIO DEI PREMI.

8.

Raccolta antologica. EPC farà una selezione delle opere presentate dai 50 finalisti e le raccoglierà in un’Antologia che –

considerate le caratteristiche del PREMIO DEI PREMI – verrà a rappresentare, a pieno titolo, il più completo e significativo compendio critico delle tendenze in atto nel panorama poetico italiano.

9.

Comunicazioni. L’elenco dei finalisti verrà pubblicato sul sito di EPC (www.progettocultura.it) e del cafféletterario “Mangiaparole”

(www.mangiaparole.it). Agli interessati verrà data comunicazione anche via e-mail e con lo stesso mezzo sarà comunicata la data

prevista per la cerimonia di premiazione, che concluderà le celebrazioni del decennale di EPC.

10.

Trattamento dei dati personali. La partecipazione al PREMIO DEI PREMI comporta automaticamente l’accettazione integrale

del presente Regolamento. Con l’invio delle opere, s’intende accordato il consenso al trattamento dei dati personali da parte dei partecipanti per ogni aspetto connesso all’attività di EPC e de cafféletterario “Mangiaparole”.

E’ uscito “Rigor cordis. Per una filosofia del cuore” di Giuseppe Pulina

Giuseppe Pulina esce con Rigor cordis. Per una filosofia del cuore

(Zona editore)

RIGOR CORDIS - copertina solo primaSiamo o non siamo i contemporanei della fine del mondo? Franco Battiato canta questo motivo da molto tempo nelle sue canzoni; il filosofo Nietzsche, si potrebbe dire, lo ha sostenuto da sempre. Della fine del mondo parla anche l’ultimo libro di Giuseppe Pulina in uno dei capitoli forse più coinvolgenti di Rigor cordis – Per una filosofia del cuore, uno dei titoli di punta del catalogo 2013 dell’editore aretino Zona. La fien del mondo sarebbe, infatti, per l’autore, una sorta di prerogativa del cuore, la cui esorbitante dimensione sarebbe interdetta alla ragione. Questo è naturalmente solo uno dei tanti temi affrontati da Pulina in un libro che, per parlare di cuore, non può sottrarsi ad un serrato confronto di questo con quella che, da Pascal in poi, è stata spesso considerata la sua più naturale controparte: la ragione.

Cuore o ragione? Ma siamo proprio sicuri che queste due forze siano necessariamente contrarie e contrapposte? E se piuttosto tra loro s’instaurasse un salutare agonismo? Pulina s’interroga sulla natura di questo binomio, schierandosi dalla parte del cuore ma non andando, per ciò stesso, contra rationem. Si chiede così quante e quali cose sappia fare il cuore, chiamato in causa nelle esperienze capitali della vita in cui la ragione non sempre è di conforto e d’aiuto. “Eppure – argomenta l’autore – il cuore non ridimensiona la ragione, così come quest’ultima, quando sa essere ragionevole (quello che dovrebbe essere per natura), si guarda bene dal mortificare il cuore”. Tuttavia, l’uomo cardiaco – come lo definisce Pulina – avrebbe un primato e una possibilità che l’uomo cerebrale non ha, perché sarebbe con il cuore che la vita viene intesa e “auscultata”, perché “è con il cuore che può percepire il suo viscerale attaccamento al mondo”.

Una peculiarità del libro (rara, in un certo senso, nel mercato editoriale della filosofia in Italia) sono le illustrazioni di Marco Lodola, autore della copertina. Con sette diverse immagini, l’artista pavese racconta la propria immagine del cuore, ispirandosi a diversi capitoli di Rigor cordis. Non si tratta della prima collaborazione tra Pulina e Lodola, perché i due, già nel 2005, con Minima Animalia (Mediando editore), diedero vita ad un saggio sul rapporto tra filosofia ed etologia, di cui il filosofo curò i contributi teorici, mentre l’artista tentò di concentrare in una serie di illustrazioni le tesi portanti dell’opera.

Dalla quarta di copertina che riproduce una delle pagine centrali del libro.

“Ogni giorno è il giorno che è e io vorrei gustarne l’unicità facendo mie tutte le primizie di cui è capace. Il primo bacio, la prima lacrima, il primo brivido, il primo sorso d’acqua, la prima ferita, il sapore del sangue, l’odore del sangue, il colore rosso cangiante del sangue, la prima stella cadente, il mare, la linea dell’orizzonte, l’orizzonte, la prima boccata d’aria, il sapore del sale e di tutte le spezie del mondo, la prima neve, la primavera, uno stormo di corvi, il contatto di una mano, la mia, di altra persona, il primo sonno, il primo sogno, il primo risveglio, il frastuono delle onde, la mia faccia, che si fa viso, che si fa sguardo osservato, il primo sorriso, il profumo della pelle, la prima pelle, il primo latte, il primo dente, la prima immagine riflessa allo specchio, ma soprattutto il primo battito del cuore, perché è lì che la prima volta ha avuto la sua prima volta, è lì che tutto cominciò”.

 

 

Giuseppe Pulina insegna filosofia al Liceo Dettori di Tempio Pausania e Antropologia filosofica e Filosofia delle relazioni internazionali all’Istituto Euromediterraneo della stessa città. Per Zona ha già pubblicato L’angelo di Husserl. Introduzione a Edith Stein (2008) e La cura. Anche tu sei un essere speciale (2010). Ha all’attivo studi e pubblicazioni su Michelstaedter, Capitini e Pessoa. Si è occupato del rapporto tra etologia e filosofia in Minima Animalia. Piccolo bestiario filosofico (Mediando, 2005, illustrazioni di M. Lodola), Animali e filosofi (Giunti, 2008) e Asini e filosofi (con Francesca Rigotti, Interlinea, 2010). Tra i lavori più recenti, Pillole di filosofia della scienza per ricercatori in formazione (Plus, 2012 – in collaborazione con l’Università degli Studi di Sassari).

“La cucina arancione”, il nuovo libro di Lorenzo Spurio

Un viaggio tra le pieghe disturbate dell’io

La cucina arancione: il nuovo libro di LORENZO SPURIO

 

Comunicato Stampa

 cover_frontLa cucina arancione è la nuova raccolta di racconti dello scrittore marchigiano Lorenzo Spurio che nel 2012 ha esordito con Ritorno ad Ancona e altre storie (Lettere Animate Editore) scritto a quattro mani assieme a Sandra Carresi. Dopo essersi dedicato ampiamente alla critica letteraria, l’autore ritrova con questa silloge la sua forma letteraria espressiva più congeniale: il racconto breve.

La cucina arancione si compone di ventiquattro racconti di diversa lunghezza e il filo rosso della raccolta è l’analisi di “casi umani”, di personalità fragili o disturbate, personaggi apparentemente sani che, invece, celano al loro interno delle inquietanti verità o problematiche che restano latenti. Nella silloge si parlerà di violenza e solitudine, ma anche di pedofilia, ossessioni adolescenziali e tanto altro. Nella prefazione firmata da Marzia Carocci si legge: «Amori non ricambiati, nonne ricordate, morti improvvise, viaggi di speranza, pulsioni devianti, magie e luoghi incantati, occasioni perdute… Un’appassionante raccolta fantasiosa, dove l’autore con immaginazione, intelligenza e acutezza, propone al lettore vicende realistiche e chimeriche di una mente che va oltre il consueto, sottolineando, però, in questo percorso d’indagine psicologica anche pregi e difetti dell’umanità».

L’opera è edita da TraccePerLaMeta Edizioni, casa editrice dell’omonima Associazione Culturale all’interno della quale Spurio è socio fondatore. Il libro può essere acquistato mediante lo Shop Online dell’Associazione TraccePerLaMeta e a partire dalla prossima settimana su qualsiasi vetrina online di libri (Ibs, Dea Store, Libreria Universitaria,..) o mediante ordinazione in qualsiasi libreria.

 

LORENZO SPURIO è nato a Jesi (An) nel 1985. Ha conseguito la Laurea in Lingue e Letterature Straniere e si è dedicato alla scrittura di racconti e di saggi di critica letteraria. Ha collaborato con prestigiose riviste di letteratura italiana tra le quali Sagarana, Silarus ed El Ghibli. Per la narrativa ha pubblicato “Ritorno ad Ancona e altre storie” (Lettere Animate, 2012), scritto assieme a Sandra Carresi; per la saggistica ha pubblicato “Ian McEwan: sesso e perversione” (Photocity, 2013), “Flyte e Tallis” (Photocity, 2012), “La metafora del giardino in letteratura” (Faligi, 2011), scritto assieme a Massimo Acciai e “Jane Eyre, una rilettura contemporanea” (Lulu, 2011).

Ha curato, inoltre, l’antologia di racconti a tema manie, fobie e perversioni “Obsession” (Limina Mentis, 2013).

Nel 2011 ha fondato assieme a Massimo Acciai e a Monica Fantaci la rivista di letteratura online “Euterpe” che dirige e con la quale organizza eventi letterari su tutto il territorio nazionale.

 

 

SCHEDA DEL LIBRO

                

Titolo: La cucina arancione

Autore: Lorenzo Spurio

Prefazione di Marzia Carocci

Casa Editrice: TraccePerLaMeta Edizioni, 2013

Collana: Oltremare (narrativa)

ISBN: 978-88-907190-8-0

Pagine: 237

Costo: 10 €

 

 

Info:

info@tracceperlameta.org –  lorenzo.spurio@alice.it

A Roma si è presentato il nuovo libro della poetessa Annamaria Pecoraro

Venerdì scorso al Caffè Letterario romano “Mangiaparole” si è svolta la presentazione del libro di poesie “Le rime del cuore attraverso i passi dell’anima” della scrittrice fiorentina Annamaria Pecoraro. Il libro, edito da Lettere Animate Editore di Martina Franca (Ta) è stato presentato da Michela Zanarella che ha intervistato l’autrice e dal critico marchigiano Lorenzo Spurio che ha commentato alcune poesie della poetessa. Sono inoltre intervenuti Giuseppe Lorin che ha letto e interpretato le poesie, il poeta romano Alessandro Bellomarini e l’attore Matteo Tosi.

Di seguito alcuni scatti della serata:

Spurio con un saggio su McEwan: “Ian McEwan: sesso e perversione”

 IAN McEWAN: SESSO E PERVERSIONE

DI Lorenzo Spurio

 

COMUNICATO STAMPA

 

cover

Lorenzo Spurio, scrittore e critico letterario marchigiano, ha ampliato la sua tesi di laurea magistrale conseguita all’università degli studi di Perugia nel 2011 sul tema della “devianza sessuale” nella narrativa dello scrittore britannico Ian McEwan e questo ne è il prodotto finale.

In questo ampio saggio, che si apre con una prefazione dello scrittore Antonio Melillo sul ruolo dell’amore nella letteratura, Spurio sviscera alcune delle problematiche sociali proposte dall’autore inglese tra le quali la follia, le aberrazioni, il perturbante, il deviato e la degenerazione di alcuni atteggiamenti frutto di una psiche malata. Il percorso che il lettore è chiamato ad intraprendere è agevolato da un ricco apparato di critica e di note esplicative o di riferimento che rimandano ad altrettanti testi ai quali Spurio si rifà.

Il saggio affronta il tema della sessualità vista dagli occhi allucinati di giovani senza regole (come avviene nel romanzo The Cement Garden) o nei suoi aspetti deleteri di una bieca perversione (come avviene in The Comfort of Strangers) e in varie altri narrazioni l’autore lo impiega, invece, per chiarire l’austerità dei tempi in cui ambienta le sue storie, la contrapposizione tra visione patriarcale e il nascente femminismo.

Questo saggio è una ricca e propedeutica analisi critica allo studio della narrativa di Ian McEwan.

      

 

Scheda del libro

Titolo: Ian McEwan: sesso e perversione

Autore: Lorenzo Spurio

Prefazione: Antonio Melillo

Genere: Critica letteraria

Casa Editrice: Photocity, Pozzuoli (Na), 2013

ISBN: 978-88-6682-463-3

Costo: 10 €

Link diretto alla vendita

  

Info: lorenzo.spurio@alice.it

Annalisa Soddu pubblica la raccolta di poesie “Interni”

“INTERNI” DI ANNALISA SODDU

 COMUNICATO STAMPA

  

interni_600Titolo suggestivo e invitante per la nuova pubblicazione di Annalisa Soddu, Interni, il suo nuovo libro di poesie. La pubblicazione dell’opera è stata curata e gestita da TraccePerLaMeta Edizioni, attività di editoria rivolta ai soci dell’Associazione Culturale TraccePerLaMeta.

Dopo il successo avuto con il racconto Il fuoco di Lorenzo, la scrittrice di origini sarde ritorna con una nuova pubblicazione molto carica di significati, come lo stesso titolo del libro chiarifica.

Il critico Lorenzo Spurio nella prefazione osserva: «Questo libro non lascerà indifferente il lettore, perché le liriche che si appresta a leggere “graffiano” il cuore di chi, con sensibilità e innocentemente, sa leggere tra i versi. […] La Soddu affonda con perizia il bisturi in una materia sociale dolorosa e si mostra sensibile alle tortuose pieghe dei comportamenti e dei pensieri umani, attenta osservatrice delle problematiche dell’uomo contemporaneo, delle sue crisi e delle sue affettività».

Il libro può essere ordinato ed acquistato tramite lo shop di TraccePerLaMeta Edizioni o tramite ogni altra libreria online.

 

                       

 

TITOLO: Interni

AUTORE: Annalisa Soddu

EDITORE: TraccePerLaMeta Edizioni

PAGINE: 54

ISBN: 978-88-907190-6-6

COSTO: 9 €

 

 

  

Info:

info@tracceperlameta.org

http://www.tracceperlameta.org

“Il grido della terra” di Fabio Clerici, recensione di Marzia Carocci

“Il grido della terra” MISSIONE EMILIA
 di Fabio Clerici
 TraccePerLaMeta Edizioni, 2013
Recensione a cura di Marzia Carocci
GRIDO-~1Fabio Clerici ha passato tre mesi in missione di soccorso in Emilia, dopo il tragico evento del sisma che ha distrutto, terra, famiglie e quotidianità di una vita normale.
Un libro che attraverso i suoi tredici racconti ,  le sue testimonianze , le fotografie,  diventa un autentico  reportage che attira il lettore in qualcosa che porta alla riflessione e alla consapevolezza di quanta violenza  può produrre una natura che dovrebbe amare i suoi figli.
Un libro che commuove, che ci fa sentire testimoni di uno scempio contro il quale non si può fare nulla se non ricostruire, tassello dopo tassello ogni piccola cosa, ogni   quotidiano gesto, ogni bisogno di normalità perduta.
L’autore, attraverso i suoi personaggi , uomini e donne in divisa, attraverso la loro sensibilità e caparbietà nell’aiutare, ci mostra uno sfondo surreale, dove ha importanza anche una semplice foto, un sorriso e un grazie, dove si respira l’essenza di chi ha subìto, un’essenza fatta di coraggio, di speranza dove le lacrime non servono, ma è utile l’aiuto, la comprensione, la tenacia di esistere e persistere nonostante  la terra tremi e spesso faccia sentire il suo latrare continuo .
Racconti di testimonianze dove tutto è utile; il servizio antisciacallaggio,come supporto alle vittime del terremoto,  quel cancro del male che non teme il dolore altrui, ma anzi, cerca di trarne vantaggio sporcando e infangando una terra già martoriata e denigrata; c’è bisogno di psicologi per aiutare i bambini a recuperare e assorbire l’impatto con il terrore e il cambiamento repentino di vita, ormai lontana dall’essere infanti,poi  serve la mano, l’abbraccio, la pacca sulla spalla, la parola all’anziano e a chi ha perduto irrimediabilmente ciò che è stato della propria vita.
La scrittura di Fabio Clerici è fluida, ricca di particolari e nonostante l’ambientazione, la situazione e la crudeltà dell’accaduto, egli non indurisce l’idioma, anzi ne fa quasi carezza come se volesse usare  una sensibilità particolare alla descrizione di tanto male, egli infatti sottolinea anche passaggi molto commoventi, come l’importanza di una foto per una donna che ormai non ha più niente, la foto di un figlio deceduto giovanissimo, così come descrive la riconoscenza della gente, ricordando i sorrisi, il rispetto, l’educazione.
Dal libro viene fuori un quadro ricco di colori dove non prevale solo il nero, ma tante sfumature di rosa che fanno parte della speranza, della voglia di farcela , il cuore pulsante  di una popolazione coraggiosa, forte, esemplare: quella degli Emiliani, uomini e donne  che nonostante la terra e le sue scosse, l’abbiano inginocchiati, graffiati, insultati, violentati, hanno saputo rimboccarsi le maniche nonostante tutto.
 Grazie all’aiuto fondamentale di gente straordinaria come Fabio Clerici e tutti i volontari del servizio civile e gli agenti di Polizia Locale , questa popolazione non si è arresa e forse sono loro, proprio loro, il GRIDO DELLA TERRA più forte e imponente , l’urlo della difesa alla vita e alla normalità dell’essere umano!
MARZIA CAROCCI

E’ uscito “Imago” di Antonella Troisi

“IMAGO” DI ANTONELLA TROISI

 COMUNICATO STAMPA

  

imago_600E’ uscito da pochi giorni Imago di Antonella Troisi. Si tratta di una raccolta di poesie edita da TraceePerLaMeta Edizioni. Questo libro rappresenta l’opera prima di Antonella Troisi, poetessa campana residente a Salerno.

Dalla prefazione curata da Lorenzo Spurio si legge: «Il lettore troverà poesie dal gusto nuovo la cui collocazione in un genere risulta difficoltosa, ma, come si sa, nel nostro secolo non è opportuno parlare di scuole, movimenti né generazioni. […]La difficoltà nel percepire in maniera lucida e razionale quali siano i limiti estremi di un amore è al centro della silloge dove l’amore si configura a tratti come un tormento, un desiderio, un pensiero ricorrente, un’illusione. La poetessa, però, è altamente coscienziosa nel sapere che parlare di amore immancabilmente significa parlare anche del tempo che, imperterrito scorre».

Il libro può essere ordinato ed acquistato tramite lo shop di TraccePerLaMeta Edizioni o tramite ogni altra libreria online.

 

                        

TITOLO: Imago
AUTORE: Antonella Troisi
EDITORE: TraccePerLaMeta Edizioni
PAGINE: 56
ISBN: 978-88-907190-7-3
COSTO: 9€

Info:

info@tracceperlameta.org

www.tracceperlameta.org

“Eros e la nudità” di Ninnj Di Stefano Busà, recensione di Ugo Piscopo

UNA GHIRLANDA DI CALICI PIENI PER UN BRINDISI ALL’AMORE

A CURA DI UGO PISCOPO

 

Recensione a “Eros e la nudità”, di Ninnj Di Stefano Busà
con prefazione di Walter Mauro, Plinio Perilli, Arturo Schwarz
Edizioni Tracce, Pescara 2013
pp. 99.

9788874338788Il Novecento è sempre più lontano. Si avverte perfino una tensione a denovecentizzarsi, se si può dire. Cioè a togliersene di dosso l’odore.

Uno dei segnali è la nuova qualità di approccio all’amore. Non è che il Novecento ignorasse l’amore. Lo teneva, anzi, terribilmente presente, – e come si potrebbe mai scrivere, vivere o pensare senza l’amore? -, ma lo assumeva a materia da approcciare in chiave critica e in una nitida luce di disincanto, o di analisi e perfino di divertimento cinico, soprattutto nell’ambito neoavanguardista e neosperimentale. L’indirizzo era nato già nelle avanguardie storiche. Il futurismo, ad esempio, spalancava le porte alla fisicità erotica, solo ai fini funzionali della riappropriazione degli istinti dei primordi, a favore di un’antropologia più ricca di energia. Per questo, gridava “abbasso la donna”, e, di contro, “viva la femmina”.

Poi, nel corso degli anni Ottanta del secolo passato, in concordanza con la riscoperta del “padre” e con l’attenuazione del concetto di progettualità, cioè di mentalismo, si venne proponendo e praticando nella scrittura poetica l’idea della “poesia innamorata”. Oggi, poi, “cuore” e “amore” la fanno da padroni di casa.

In questi nuovi spazi di libertà ideale, si colloca e respira la raccolta di poesie di Ninnj Di Stefano Busà dedicate all’amore, o, meglio, a Eros, come simbolo di ripetizione concreta della prima ierogamia e di manifestazione al mondo di un evento decisivo per la vita universale, l’accoppiamento del Cielo e della Terra. Il quale orizzonte di attesa, però, resta solo prospettico, perché la diegesi puntualmente si sofferma in limine, senza andare oltre, senza addentrarsi in ambiti di sofisticate simbologie, come accade nelle Upanishad, nell’Yi ching, nello shaktismo, nel tantrismo e dintorni. Ecco, in tanti filoni delle civiltà orientali.

Lucidamente e programmaticamente l’autrice si richiama alla matrice del pensiero occidentale, la cultura greca: è significativo che il protagonista in questione si chiami grecamente Eros e che esso si collochi come immagine dominante, per la posa, accanto alla intattezza (e allo splendore marmoreo) della corporeità nuda. Eros e la nudità, recita nettamente e perentoriamente il titolo dell’opera.
L’immagine dominante è, dunque, Eros, quello di cui tratta Platone nel Simposio, di cui aveva già parlato Esiodo a proposito della cosmogonia (“Eros, il più bello degli dei immortali, colui che spezza le membra e che, nel petto di tutti gli dei e di tutti gli uomini, signoreggia il cuore e il saggio volere”), a cui si ispira tutta la poesia greca da Alceo e Saffo in poi, sino ai tardi secoli, come è documentato nella fluviale Antologia palatina.

Ma quell’Eros lì interviene sugli eventi della storia (e perfino della preistoria) con effetti perturbanti e talora annichilenti la ragione stessa, come testimonia autorevolmente Saffo (quella di “fainetai moi kenos isos teòisin”), come tensione della vita verso il caos o dal caos. Nella civiltà dell’Ellade, però, mentre si aprono squarci nell’esistenza e nella storia per l’irruzione (a rischio di sovversione) di questa irresistibile forza sconvolgente, più filoni, dall’ambito orfico a quello misterico a quello speculativo tentano una domesticazione di questa energia divina, adottandola in positivo, attraverso comportamenti e atteggiamenti che oggi potremmo chiamare, con Freud, di sublimazione, di contattazione della celestialità e della armonizzazione.

In accordo con questo secondo versante si definisce l’opera di Ninnj, costituita da liriche lavorate al bulino, dalla pelle estremamente liscia, che nell’insieme dei richiami e dei rimandi seguono un ritmo poematico. Giustamente, uno dei tre prefatori, Plinio Perilli, parla di “rigore fervido delle metafore”, di citazioni squisite. Insieme, intanto, con queste cifre di accuratezza formale, la visione complessiva si cala in un fiorito scenario di esperienze di passaggi verso una più intensa e implementata diurnità. Verso la nascita di un altro giorno, come in questi versi:

“Solo un guizzo di luce nel tuo sguardo,

un lampo in cui vi ammutolisce

il vento di soavi piaceri, di stordimenti.

Qui è la spola, qui l’arcolaio per tessere la tela,

dalla nostra carne sboccerà l’aurora” (p. 42).

UGO PISCOPO

 

Napoli, 1 Luglio 2013

E’ uscito il nuovo libro di racconti di Iuri Lombardi: “Il grande bluff”

Il grande bluff
di Iuri Lombardi
Lettere Animate Editore, 2013
ISBN: 9788897801887
Pagine: 123
Costo: 10 €
Link alla vendita del libro
 
 
9788897801887SINOSSI: Il libro è una raccolta di racconti scritti negli ultimi dieci anni dell’autore e affrontano tematiche diverse legate tra di loro ad un filo sociale e civile. Una certa attenzione, presente in tutti i racconti, è il tema della emarginazione, di ogni tempo e luogo. Un libro sulla società e sul mondo “moderno” che vuole far riflettere e stuzzicare idee e pensieri di persone forse assopite nel consumismo.

 

 

 

 

 

 

 

L’AUTORE

23119048_la-sensualit-dell-erba-di-iuri-lombardi-recensione-di-lorenzo-spurio-0IURI LOMBARDI nasce a Firenze nel 1979.
All’età di diciannove anni inizia a fare il giornalista presso alcune testate locali. Nel 2005, dopo anni di costante rapporto con la stampa, sia come free-lance sia come pubblicitario, approda in radio con un programma sul cinema presso Novaradio di Firenze dietro i microfoni di Universo di celluloide. Nel 2006 esce il primo romanzo, scritto a quattro mani con lo scrittore Vincenzo Labanca, Briganti e Saltimbanchi: una storia storica-antropologica, ambientata in Lucania al tempo dei briganti; del 2009 è il secondo, Contando i nostri passi; un romanzo di formazione sugli anni della gioventù universitaria. Nel 2011 esce il terzo romanzo, La Sensualità dell’erba; una storia complessa e fortemente attuale sugli intrecci di sesso e potere.Nel 2013 pubblica per Photo City Iuri dei Miracoli e sempre nello stesso anno per Lettere animate la raccolta di racconti Il Grande Bluff-l’efebo ed altre coincidenze.
Da anni attivo collaboratore e protagonista della cultura fiorentina tramite eventi, spettacoli, dibattiti organizzati, collabora a diverse riviste letterarie. É presidente dell’associazione culturale PoetiKanten ONLUS.
http://www.iurilombardi.altervista.org/bio.html
http://www.facebook.com/iuri.lombardi

Premio Nazionale d’Arte Saltino – Vallombrosa: il bando

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REGOLAMENTO

 

SCADENZA ISCRIZIONI: 30 agosto 2013

 

SEZIONI:          A) POESIA: “MILLE METRI… DI POESIA”

B) VIDEO-POESIA: “MILLE METRI… DI POESIA”

C) SHORT FILM: “CORTO VALLOMBROSA” *

D) FOTOGRAFIA: “LA TERRA DI MEZZO” *

E) PITTURA: “VOGLIO VIVERE QUI” *

 

(*) per queste sezioni la valutazione sarà data dal pubblico durante il periodo di esposizione.

 

NORME GENERALI

 Il Premio è aperto a tutti coloro che amano l’Arte ed è a partecipazione gratuita.

 Ogni autore può concorrere a più sezioni con 1 sola opera.

 La partecipazione al Concorso implica l’accettazione incondizionata di questo regolamento.

 Ogni autore è responsabile del contenuto delle proprie opere e ne garantisce la paternità: accettando la partecipazione esonera l’organizzazione da responsabilità o danni, diretti e indiretti, anche nei confronti di terzi, derivanti dai contenuti pubblicati.

 Ai sensi del DLGS 196/2003 e della precedente Legge 675/1996 i partecipanti acconsentono al trattamento, diffusione ed utilizzazione dei dati personali da parte dell’organizzazione o di terzi per lo svolgimento degli adempimenti inerenti al concorso.

 L’Organizzazione si impegna a non modificare i testi delle poesie e si riserva la facoltà di diffonderle le opere con ogni mezzo, senza
richiedere il preventivo consenso dell’autore. Le poesie verranno esaminate da una giuria, i cui nomi saranno resi noti al momento della premiazione. Il giudizio della giuria è insindacabile.

 Per le spedizioni tramite posta ordinaria farà fede il timbro postale. L’organizzazione non si fa carico dei danni per opere non pervenute o giunte in ritardo per disservizio postale. Le opere inviate non saranno restituite, tranne i quadri portati in loco e ritirati personalmente.

 

A) POESIA: “MILLE METRI… DI POESIA”

 Le poesie rigorosamente non devono superare le 40 righe dattiloscritte, comprensive degli spazi vuoti. L’autore dovrà inviare una copia anonima della poesia rigorosamente inedita e la scheda di partecipazione debitamente compilata in ogni sua parte.

 

B) VIDEO-POESIA: “MILLE METRI… DI POESIA”

 L’autore dovrà inviare un video che racconti la poesia oggetto del concorso, allegare una copia del testo (in formato word o cartaceo) e la scheda di partecipazione debitamente compilata in ogni sua parte.  

 Il video non dovrà superare i 2 minuti ed essere compatibile con la piattaforma di YouTube. I video saranno inseriti nel sito e nel canale YouTube della Proloco.

 

C) SHORT FILM: “CORTO VALLOMBROSA”

 L’autore dovrà inviare un video attinente al tema e allegare una copia del testo (in formato word o cartaceo) e la scheda di partecipazione debitamente compilata in ogni sua parte.  

 Il video non dovrà superare i 5 minuti ed essere compatibile con la piattaforma di YouTube. I video saranno inseriti nel sito e nel canale YouTube della Proloco.

 

D) FOTOGRAFIA: “LA TERRA DI MEZZO”

 L’autore dovrà inviare una fotografia (con titolo) e la scheda di partecipazione debitamente compilata in ogni sua parte.

 Le foto saranno inserite nel sito nel sito e nel canale YouTube della Proloco.

  

E) PITTURA: “VOGLIO VIVERE QUI”

 L‘autore dovrà inviare la foto (o il quadro stesso portandolo in loco) e la scheda di partecipazione debitamente compilata in ogni sua parte.

 Le foto delle opere saranno inserite nel sito e nel canale YouTube della Proloco.

SPEDIZIONE DEGLI ELABORATI

 

Invio elettronico:         

 Via e-mail all’indirizzo info@provallombrosa.it con oggetto: 3° edizione Premio Nazionale di Poesia Saltino_Vallombrosa “1000 metri di poesia e non solo”

 Con il servizio gratuito di Wetransfer (www.wetransfer.com) per video poesie di grandi dimensioni e short film.

 

Invio postale:

 Spedire o consegnare il plico con le opere e la scheda di partecipazione (in una busta a parte), all’indirizzo: Ufficio ATP  Proloco Saltino-Vallombrosa, via S. Giovanni Gualberto –  50066 Reggello (FI)

 Indicare sul plico 3° edizione Premio Nazionale di Poesia Saltino_Vallombrosa “1000 metri di poesia e non solo”

  

PREMI

 Verranno premiati i primi 3 posti di ogni sezione (adulti e ragazzi) e assegnata una menzione speciale per il  1° classificato (solo adulti) residente o soggiornante presso strutture proprie o recettive nel comune di Reggello:

 1° classificato: Targa di Merito

2° classificato: Piatto in vetro-cristallo

3° classificato: Coppa

 

Verranno considerati i seguenti fattori nella valutazione delle opere: originalità, metrica utilizzata e come l’autore ha saputo giocare con le emozioni.

 La notizia del conferimento del premio o della menzione sarà comunicata tempestivamente.

I vincitori sono tenuti a presenziare alla Cerimonia di Premiazione.

 I premi non ritirati durante la premiazione resteranno a disposizione inderogabilmente fino al 15.09.2013 presso l’ufficio informativo ATP-Saltino-Vallombrosa. L’eventuale invio al proprio domicilio, a carico del destinatario, va concordato preventivamente.

 L’organizzazione si riserva di pubblicare le poesie vincitrici e altre ritenute meritevoli dalla giuria nell’Antologia “1000 metri di Poesia”. Gli autori acconsentono a diffondere le poesie pubblicate senza alcun compenso, mantenendo comunque tutti i diritti d’autore.

 La Cerimonia di Premiazione si svolgerà nei locali del “Polivalente” di Saltino (FI) il giorno 14 Settembre 2013 alle ore 16,30 e sarà ripreso da Tv locale e diffuso da organi di stampa.

 

Il logo del Premio è donato da Antonella Ronzulli.

L’Organizzazione si riserva di apportare modifiche al presente regolamento a suo insindacabile giudizio.

  

Per ulteriori informazioni contattare:

info@provallombrosa.it  

 

 

Regolamento e scheda di adesione sono scaricabili da:

 

www.provallombrosa.it

                                                www.deliriprogressivi.com

                                                http://www.neoria.wordpress.com

                                              http://www.rivista-euterpe.blogspot.it

 

evento Facebook:

https://www.facebook.com/events/528009010579967/

 

 

Referente Organizzatore                            Presidente della Proloco

                                                                                     Saltino Vallombrosa

  Annamaria Pecoraro                                                               Cristina Cherici

 

 

Premio Nazionale d’Arte Saltino – Vallombrosa

“1000 metri di poesia … e non solo”

3° edizione – 2013

 

Scheda di iscrizione

 

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Nome                                            Cognome

 

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Data e luogo di nascita            

 

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      Codice Fiscale

 

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Via                                                                                                                                 n°

 

 

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Cap.                                 Città                                                                          Provincia

 

 

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Telefono                                                 email

 

 

      …………………………………………………………………………………………………………………..

      Sezione di partecipazione

 

 

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Titolo opera

 

Il sottoscritto dichiara di conoscere ed accettare le norme che regolano il concorso ed acconsente al trattamento dei dati personali in base alla legge 675/1996 per le finalità connesse al concorso di cui sopra.

Dichiara inoltre di essere a conoscenza che il depositario dei dati è la Proloco di Saltino di Vallombrosa (FI).

 

                                                                                               

     ………………………………………..                                         ………….………………………

                        Firma                                                     Firma Genitore o chi ha patria potestà (se minorenne)

 

 

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Data

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