4°Concorso Letterario Nazionale “Città di Chieti”: il verbale di giuria

Verbale di Giuria

Il Presidente del Premio e il Presidente di Giuria, raccolte le valutazioni dei membri delle Commissioni di Giuria, si sono riuniti in data 4 giugno 2021 e, tenendo conto delle valutazioni e delle note dei singoli giurati, ha provveduto a redigere il seguente verbale.

La Commissione di Giuria era così composta:

Lorenzo Spurio (Presidente di Giuria) – poeta, scrittore e critico letterario

Rosanna Di Iorio (Presidente del Premio) – poetessa e scrittrice (senza diritto di voto)

Lucia Bonanni – poetessa, scrittrice e critico letterario

Carmelo Consoli – poeta, scrittore, saggista e critico letterario

Elvio Angeletti – poeta

Anna Maria Fusco – docente di Lettere Classiche, scrittrice e attrice

Vittorio Verducci – poeta e scrittore

Patrizia Stefanelli – poetessa, scrittrice, regista teatrale e critico letterario

Osvaldo Roccioletti (Segretario del Premio)

L’organizzazione del Premio ha provveduto a eliminare tutti quei testi non conformi alle indicazioni previste dal bando o per motivazioni legate all’eccessiva lunghezza o al mancato anonimato.

Riscontrata un’interessante qualità di opere che, per ragioni valutative non sono rientrate nella graduatoria dei primi posti, l’organizzazione del Premio ha deciso di attribuire ulteriori riconoscimenti quali i Premi Speciali e le Menzioni d’Onore.

Tenuto conto le indicazioni iniziali, che costituiscono parte integrande del verbale di giuria, il cui operato è ultimo e insindacabile, la graduatoria dei vincitori è così stabilita:

SEZIONE A – POESIA

Premi da podio

Premio Assoluto – Antonio Damiano di Latina con “Nessun Dorma”

2° Premio Assoluto – Giulio Rocco Castello di Salerno con “Lei (Mia moglie)”

3° Premio Assoluto – Valerio Di Paolo di Roma con “A Maria”

Menzioni d’Onore

Lucia Lo Bianco di Palermo con “Per diventare materia dentro un sogno”

Emanuela Della Libera di Livorno con “Madre”

Elisabetta Liberatore di Pratola Peligna (AQ) con “Alcune cose rimangono”

Giuseppe Aprile di Cuneo con “Là dove il cielo tramonta sul mare”

Carlo Giacobbi di Rieti con “Enigma dell’assenza”

Rosy Gallace di Rescaldina (MI) con “Adesso che il silenzio è calato per sempre”

Daniele Ambrosini di Cecina (LI) con “Domande a Dio”

Mariella Di Cioccio di Bugnara (AQ) con “Del cielo riconosco il colore”

Duilio Martino di Taranto con “Ritorno a Fraine”

Floredana De Felicibus di Atri (TE) con “Come le Madres de Plaza De Mayo”

Menzioni di Merito

Francesco Palermo di Torchiarolo (BR) con “Infanzie violate”

Annalena Cimino di Anacapri (NA) con “Tra le viole e il fango”

Giuseppe Tringale di Caselle Torinese (TO) con “Auschwitz”

Gianfranco Domizi di Nettuno (RM) con “Teramo 18 giugno 1944”

Carla Barlese di Roma con “La finestra sul pensiero smarrito”

Raimondo Ardolino di Rignano Garganico (FG) “Donna”

Premi speciali

Premio Speciale del Presidente del concorso

Vittorio Di Ruocco di Pontecagnano (SA)con “L’ultima Preghiera”

Premio Speciale “Targa Euterpe”

Antonio Biancolillo di Trani (BAT) con “Nuvole senza calcolo”

Premio Speciale del Presidente di Giuria

Dario Marelli di Seregno (MB) con “Rendimi la grazia del nulla”

Premio Speciale “Città di Chieti”

Dante Troilo di Gessopalena (CH) con “Nuove Transumanze”

Premio Speciale della critica

Rita Stanzione di Roccapiemonte (SA) con “Grafico tridimensionale di un’assenza”

Premio Speciale alla metrica

Giuseppe Cassese di Nola (NA) con “E provo a dirti t’amo”

SEZIONE B – RACCONTO

Premi da podio

Premio Assoluto – Enrico Nodari di Berzo Demo (BS) con “Cupe Vampe”

2° Premio Assoluto – Monica Pelliccione di San Demetrio ne’ Vestini (AQ) con “Zittita!”

3° Premio Assoluto – Maria Adelaide Rubini di Roseto degli Abruzzi (TE) con “Aspettami”

Menzioni d’Onore

Gabriele Andreani di Pesaro con “Revenge Porn”

Giuseppina Lamioni di Cesano Maderno (MB) con “Solo una parola”

Assunta Marinelli di Chieti con “Mandorli in fiore”

Paola Caporale di Lanciano (CH) con “La bicicletta rosa”

Alessandra Montali di Chiaravalle (AN) con “La terra dei miracoli”

Menzioni di merito

Giuseppe Pietropaolo di Amorosi (BN) con “Il coraggio dopo l’inferno”

Michele Protopapas di Prato con “La voce”

Maria Lucci di Roma con “Biscotti stregati”

Gilberto Donnini di Roma con “Viaggio ai confini dell’anima”

Matteo Ferrazzoli di Frosinone con “Vento”

Antonio Villa di Formia (LT) con “La siringa”

Premi speciali

Premio Speciale “Targa Premio Città di Ascoli Piceno”

Marinella Meconi di Arona (NO) con “Adelina”

Premio Speciale della Critica

Sualen Riccardi di S. Margherita D’Adige (PD) con “Nato in una notte di stelle”

Premio Speciale della Giuria

Aurilia Silvani di Napoli con “La Madre”

PREMI SPECIALI FUORI CONCORSO

Premio alla Carriera

Benito Galilea di Roma

Premio alla Cultura “Abruzzo in poesia”

Giuliana Sanvitale di Tortoreto (CH)

Un augurio conclusivo da parte della Giuria va a tutti gli autori, compresi coloro che non sono in questa classifica, ma che, tuttavia, hanno presentato opere di qualità e a cui si estende il nostro plauso.

PREMIAZIONE

La premiazione si terrà a Chieti Centro in data da destinarsi che comunicheremo appena possibile.

È richiesto ai vincitori di partecipare alla cerimonia di premiazione. In caso di impossibilità, potranno delegare una persona di fiducia e dovranno darne comunicazione al Presidente almeno 10 giorni prima dell’evento.

Conformemente al bando di partecipazione si ricorda che i premi – eccettuati quelli in denaro – potranno eventualmente essere spediti a domicilio ai rispettivi vincitori, dietro richiesta esplicita e comunque a loro spese e dopo la cerimonia di premiazione. Si rimarca che i premi in denaro, qualora non ritirati di persona dal legittimo vincitore, non saranno in nessun modo consegnati e saranno impiegati nella successiva edizione del Premio.

Rosanna Di Iorio – Presidente del Premio

Lorenzo Spurio – Presidente di Giuria

Osvaldo Roccioletti – Segretario del Premio

Chieti, 4 giugno 2021

Ritorna il Premio Lett. Naz.le “Città di Chieti”, giunto alla sua quarta edizione

BANDO DI PARTECIPAZIONE

PREMESSA

Il Concorso Letterario Nazionale  “Premio Città di Chieti” è stato ideato e fondato nel 2017 dalla poetessa e scrittrice teatina Rosanna Di Iorio che lo ha promosso con la volontà di dare impulso nella sua città natale a un valido progetto culturale e di diffusione della letteratura contemporanea che possa servire a creare, nel capoluogo teatino, un arricchimento del clima sociale mediante la promozione di una iniziativa concorsuale a dimensione nazionale per amanti della scrittura, sia in poesia che in narrativa. E’ patrocinato dal Comune di Chieti e dalla Provincia di Chieti e la collaborazione esterna (partnership) dell’Associazione Culturale Euterpe di Jesi (AN) e dell’Associazione Un Passo Avanti: Premio Letterario Nazionale Città di Ascoli Piceno, nonché dello Sponsor Autotrasporti Falzetti Srl di Matelica (MC).

REGOLAMENTO

Art. 1 Sezioni

Possono partecipare cittadini italiani o stranieri maggiorenni con testi rigorosamente in lingua italiana e comunque residenti in territorio nazionale. Non verranno accettati testi in altre lingue o in dialetto, anche se provvisti di relativa traduzione. Le sezioni di partecipazione sono:

Sezione A -Poesia inedita o edita a tema libero Sezione B -Racconto inedito o edito a tema libero     

Le poesie ed i racconti non dovranno aver ottenuto un precedente riconoscimento al primo posto in altri concorsi e tale requisito deve permanere fino alla data di conclusione dei lavori della Giuria, pena la squalifica.

Art. 2 Esclusione

Non saranno accettate opere che presentino elementi razzisti, offensivi, denigratori e

pornografici, blasfemi o d’incitamento all’odio, irrispettosi contro la morale comune e che

incitino alla violenza di ciascun tipo o che fungano da proclami ideologici e politici.

Gli eventuali plagi esimono gli organizzatori da qualsiasi responsabilità.

Art. 3 – Requisiti

Sezione A –Il partecipante prende parte al concorso con un testo poetico di lunghezzanon superiore ai 35 versi ciascuno. Ogni componimento dovrà essere provvisto di titolo che deve corrispondere a quello indicato sul nome del file, in cui non è ammesso l’utilizzo di colori diversi dal nero, l’inserimento di immagini o di altri elementi grafici e dovrà essere anonimo, pena l’esclusione.

Sezione B –Il partecipante prende parte al concorso con un unico racconto di lunghezzanon superiore le 4 cartelle editoriali (una cartella editoriale corrisponde a 1800 battute). Il racconto dovrà essere provvisto di titolo, dovrà rispettare i limiti di lunghezza e dovrà

essere anonimo, pena l’esclusione.

Art. 4 – Contributo di partecipazione per spese organizzative:

– € 10,00 prima poesia; € 5,00 per ogni poesia in più, per un totale di 3 opere;

– € 10,00 un racconto.

  • possibile partecipare a più sezioni corrispondendo la relativa quota. Tale contributo potrà essere effettuato tramite bonifico su postpay Evolution IBAN: n° IT27W3608105138261042261053 intestato a Di Iorio Rosanna; causale: contributo IV Edizione “Premio Città di Chieti”.

Art. 5 – Le opere inviate non verranno restituite.

Art. 6 – Scadenza e invio

Per la corretta partecipazione, si dovrà inviare il materiale entro e non oltre la data di scadenza fissata alle ore 24:00 del31 marzo 2021all’indirizzo Email: premio.cittadichieti@libero.it

  1. Files contenente il testo con cui si partecipa al Premio: poesie/racconti in forma                        anonima con carattere New Roman corpo 12 ciascuno su un file distinto. File della scheda di partecipazione, alla fine della pagina, appositamente compilata in ogni sua parte .
  • File attestante l’avvenuto versamento della quota di partecipazione.

Non è ammesso invio di materiale cartaceo. Nel caso in cui non fosse possibile spedire via Email, si può inviare il materiale alla Poetessa Di Iorio Rosanna, Via Federico Salomone, 115, 66100 CHIETI.

Art. 7 – Commissione di Giuria

Presidente di Giuria: Lorenzo Spurio (Poeta, saggista, critico letterario)

Lucia Bonanni (Poetessa, Scrittrice e critico letterario)

Carmelo Consoli (Poeta–scrittore, critico letterario, saggista)

Elvio Angeletti (Poeta)

Anna Maria Fusco (Docente lettere classiche, Scrittrice e Attrice)

Vittorio Verducci (Poeta, Scrittore)

Patrizia Stefanelli (Poetessa, Scrittrice, Regista teatrale, critico letterario)

Rosanna Di Iorio (Presidente del Premio – senza diritto di voto)

Osvaldo Roccioletti (Segretario del Premio)

Per quanto non previsto nel presente Bando, i provvedimenti su eventuali controversie e/o chiarimenti spettano autonomamente al Presidente del Premio, il cui giudizio è inappellabile.

Art. 8 Premi

I premi, per ciascuna sezione, saranno così ripartiti:

1° Premio – 300€, targa e diploma con motivazione 2° Premio – 200€, targa e diploma con motivazione 3° Premio  – 100€ targa e diploma con motivazione

La Giuria, inoltre, attribuirà i seguenti Premi Speciali:

Premio del Presidente di Giuria; Premio della Critica; Premio Chieti, assegnato alla migliore opera poetica di un autore teatino; Premio “Targa Euterpe” che verrà conferito ad un partecipante che si sarà distinto particolarmente in poesia. Premio “Targa Un Passo Avanti: Premio Letterario Nazionale Città di Ascoli Piceno” per un partecipante che si sarà distinto particolarmente in un racconto.

La Giuria potrà proporre ulteriori premi indicati quali “Menzione d’onore”, ad altrettante opere meritorie non rientrate nei premi da podio. Tale decisione dovrà ottenere il parere favorevole del Presidente di Giuria e del Presidente del Premio per poter essere attribuiti. Nel caso non sarà pervenuta una quantità di testi congrua per una sezione o all’interno dello stesso materiale e la Giuria non abbia espresso notazioni di merito per determinate opere, il Presidente del Premio può decidere di non attribuire alcuni premi. I poeti e gli scrittori classificati o segnalati verranno avvertiti tempestivamente a mezzo telefono o via e-mail se fornita.

Art. 9 – Premiazione

La cerimonia di premiazione si terrà in un luogo e in data da destinarsi, tenendo presente l’evolversi della situazione di emergenza sanitaria dettata dal Coronavirus in atto e, laddove non sarà possibile tenerla fisicamente, i premi verranno spediti a domicilio.

I risultati del Premio saranno comunque visibili sulla pagina Facebook “Premio Città di Chieti”, sul Sito letterario “Alla Volta di Leucade” del Prof. Nazario Pardini, sulla pagina  Concorsi Letterari.net e saranno diramati attraverso la stampa nazionale e ogni altro veicolo di informazione.

Art. 10 – Privacy

Ai sensi del DLGS 196/2003 e della precedente Legge 675/1996 i partecipanti acconsentono al trattamento, diffusione ed utilizzazione dei dati personali da parte dell’organizzatore, dell’Associazione Culturale Euterpe di Jesi e dell’Associazione Un Passo Avanti APS per lo svolgimento degli adempimenti inerenti al concorso e altre finalità culturali afferenti.

La partecipazione al Premio implica l’incondizionata accettazione di tutte le clausole del presente Regolamento comprensivo di 10 (dieci) articoli che potrà, in caso di necessità ed al solo giudizio dell’organizzatore, subire qualche variazione. Nel quale caso a tutti i partecipanti verranno fornite con ampio preavviso tutte le indicazioni circa la premiazione.

Rosanna Di Iorio – Presidente del Premio

Lorenzo Spurio – Presidente di Giuria

Osvaldo Roccioletti – Segretario del Premio

INFO:

Mail: premio.cittadichieti@libero.it Tel. 0871-456000 Cell.3356983492-Cell.3391484771

SCHEDA DI PARTECIPAZIONE

Nome/Cognome

________________________________________________________________

Residente in via

_________________________________Città____________________________

Cap _______________________ Provincia ______________________Stato_________________

Tel. ___________________________________ E-mail __________________________________

Partecipo alla/e sezione/i:

  • A –Poesia a tema libero

1.

________________________________________________________________________

2_______________________________________________________________________

3. ———————————————————————————————————————

  • B – Racconto a tema libero

________________________________________________________________________ ________

Le opere presentate sono iscritte alla SIAE da parte dell’autore o figurano in opere in cui l’editore ha previsto l’iscrizione alla SIAE?

SI                         □ NO

Specificare:

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  • Dichiaro che il/i testi che presento è/sono frutto del mio ingegno e che ne detengo i diritti a ogni titolo.
  • Acconsento al trattamento dei dati personali qui riportati in conformità a quanto indicato dalla normativa sulla riservatezza dei dati personali (D. Lgs. 196/03) allo scopo del Concorso in oggetto da parte dell’organizzatrice del Premio.

Firma____________________________________ Data _________________________________

“Personaggi aquilani” esce il nuovo libro della giornalista Monica Pelliccione

Segnalazione di Lorenzo Spurio

Quello raccolto nel fresco volume Personaggi aquilani (Edizioni Arkhé) di Monica Pelliccione – nota giornalista e scrittrice aquilana – è un viaggio tra la storia e la memoria del capoluogo abruzzese, duramente colpito da un forte terremoto nel 2009. In meno di un centinaio di pagine si passano in rassegna vari secoli e s’incontrano numerosi personaggi – venti per la precisione – che hanno reso celebre questa terra e l’hanno tramandata alla storia. Come è stato ricordato nel comunicato stampa che ha lanciato questa pubblicazione «Sono tanti e blasonati i personaggi che hanno legato il loro nome alla città» tuttavia la scelta operata dalla Pelliccione ha fatto sì che la sua volontà fosse quella di approfondirne alcuni con particolare acribia e ricerca. Non un compendio esaustivo sull’estesa pletora di personalità d’indiscusso pregio della città dell’Aquila ma uno studio che intende porre rilievo su alcuni profili adeguatamente scansionati nelle loro vite e attività.

Vi si ritrovano il senatore romano Gaio Sallustio Crispo (86-35 a.C.), lo storico Buccio da Ranallo (1294-1363), il condottiero Braccio da Montone (1368-1424), il predicatore francescano San Bernardino da Siena (1380-1444), al quale è dedicata l’imponente basilica, finanche – forse tra i più noti e immediatamente associabili alla città della Basilica di Collemaggio – l’eremita Pietro da Morrone (1215-1296), noto come Papa Celestino V. Di quest’ultimo così parla la Pelliccione nella sua ricca Introduzione al volume: «Celestino elargì alla città e all’umanità intera l’inestimabile dono della Perdonanza: l’Indulgenza e la redenzione dai peccati che i fedeli lucrano attraversando la Porta Santa della Basilica di Santa Maria di Collemaggio, dai vespri del 28 a quelli del 29 agosto. Predicatore e asceta, eremita e Santo, la cui figura fu accostata al passo del terzo canto dantesco dell’Inferno come «colui che fece per viltade il gran rifiuto». Rifiuto identificato nella rinuncia al papato, il 13 dicembre 1294, a pochi mesi dall’elezione».

Oltra a vari religiosi, compaiono anche intellettuali appartenenti alle varie arti; è il caso dell’architetto Giovanni Veladier (1762-1839) e del pittore Teofilo Patini (1840-1906).

Nelle file dei contemporanei troviamo: il giornalista (ma anche politico) Panfilo Gentile (1889-1971), voce critica del Novecento, il gerarca fascista Adelchi Serena (1895-1970) fautore di un rinnovamento – in senso novecentista – dell’architettura nel periodo del regime, che guidò la nascita della “Grande Aquila” e Nino Carloni (1910-1987), l’avvocato della musica.

Tra le presenze femminili, invece, si ritrovano nelle pagine del volume della Pelliccione i profili di Sant’Agnese (291-305), giovane martire, Margherita d’Austria (1522-1586): «La duchessa d’Austria, affascinata dall’Aquila, ne guidò una rinnovata stagione di sviluppo e creatività sociale e urbanistica, le cui tracce risultano visibili ancora oggi» e la manager visionaria Marisa Bellisario (1935-1988) che con l’azienda Italtel impresse un decisivo riscatto del gentil sesso nel campo produttivo e imprenditoriale.

Sono personaggi aquilani di nascita o di adozione, figure comunque eminenti nei loro rispettivi campi che hanno legato in maniera inscindibile il loro nome a quello dell’Aquila.

Puntuali le note critiche del giornalista aquilano Mario Narducci che, nell’appassionata e illuminante postfazione, così annota in merito al volume della Pelliccione: «Il compito che la Pelliccione si è assunto è quello […] di una divulgazione nella brevità, caratteristica essenziale in una società […] “veloce” e che trova la sua massima espressione nei social […], dove la brevità cattura e ferma il tempo in istanti che devono dire almeno il sufficiente. […] tuttavia è d’obbligo aggiungere che essa non va a discapito di una conoscenza esauriente, merito di una grande capacità di sintesi che l’autrice mette in campo ogni volta con mirabile armonia». Il libro è arricchito dagli scatti in bianco e nero di Daniela Dattrino, esperta di recupero dei beni culturali, in un percorso ideale tra luoghi e scorci che hanno accompagnato la vita e le gesta degli stessi personaggi aquilani dei quali la Pelliccione ha scritto.

Non tutti i venti personaggi inseriti dalla Pelliccione sono stati da me citati o richiamati in questo scritto. L’invito, infatti, è quello di andare ad accaparrarsi il libro per leggere le storie e le imprese di quanti sono stati ricordati e di tutti coloro che, a varia altezza, hanno celebrato, arricchito e tramandato l’aquilanità in maniera fiera e sentita.

L’autrice

Monica Pelliccione (L’Aquila, 1973), giornalista e scrittrice, firma del quotidiano «Il Centro», ha collaborato con importanti testate nazionali quali «Repubblica», è stata corrispondente dall’Abruzzo dell’Agenzia giornalistica Italia (Agi) e responsabile di vari uffici stampa. Autrice dei volumi L’Aquila e il polo elettronico. Retroscena di una crisi (2005), Nel nome di Celestino. Una nuova luce per L’Aquila (2009), San Pietro della Jenca. Il santuario di Giovanni Paolo II sul Gran Sasso d’Italia (2013), Storie di donne (2019), L’Aquila – Le 100 Meraviglie +1 (2019) e Pastori d’Abruzzo (2019). Nel 2018 ha vinto il premio “Racconti Abruzzo e Molise” con All’ombra della Jenca e il premio nazionale “Agape” per la cultura. Nel 2019 le sono stati conferiti il premio “Donna” per il giornalismo e la letteratura, il “Rotary international Agape Caffé letterari d’Italia e d’Europa” per la saggistica e il riconoscimento internazionale “Il giardino letterario”, vincitrice del premio “Verga d’argento” per la letteratura e lo Ziré d’oro, come personaggio dell’anno, per la cultura (2019), il premio internazionale “Adriatico, Un mare che unisce” per il giornalismo (2019) e il premio “Margherita d’Austria” per la saggistica (2020).

Massimo Pasqualone esce con il “Quarto dizionario emozionale”

Si terrà il prossimo 4 ottobre, a partire dalle ore 17, presso il Palazzo Ducale di Torrevecchia (Chieti), la presentazione ufficiale del più recente libro del poeta e critico letterario abruzzese prof. Massimo Pasqualone, Presidente dell’Associazione Irdidestinazione di Francavilla, noto anche per essere il principale organizzatore del Premio letterario e rassegna d’arte “Kalos”. La nuova pubblicazione è il quarto volume del progetto relativo alla sua opera del Dizionario emozionale che porta, quale sottotitolo, Arte e poesia al tempo della pandemia. La preziosa opera si apre con una prefazione di Eugenia Tabellione mentre la copertina, curata dalle Edizioni Sigraf, è di Raf Dragani.

Nel volume Pasqualone raccoglie i testi critici d’arte e letterari scritti negli ultimi due anni attorno a una serie di autori, poeti, scrittori e artisti, del panorama culturale italiano contemporaneo, che verranno illustrati dal prefatore del libro Eugenia Tabellione, dal presidente e dal direttore artistico di Marsarte Maurizio Lucci e Francesco Subrani e dal sindaco di Torrevecchia Teatina, Francesco Seccia.

Il critico letterario prof. Massimo Pasqualone

Tra i numerosi autori del quale il critico abruzzese si è occupato in questo volume collettivo figurano:

Monica Pelliccione, Aldo Palmas, Paldo Paldo, Carlotta Desario, Mario De Santis, Lorenzo Spurio, Roberto Lasco, Lidia Mongiusti, Diana Scutti, Anmary Annah Dezio, Antonio Di Biase, Mario Di Paolo, Monica Ferri, Liberata Grilli, Rosa Mannetta, Vinia Mantini, Tiziano Viani, Bruno Dorigo, Giuseppe Pennella, Annita Pierfelice, Enza Nardi, Stefania Barile, Liliana Capone, Claudio Cirinei Siviero, Elvira Delmonaco, Bakita Demonte, Ezio Forsano, Roberto Chirico, Piera Bachiocco Feliziani, Giuseppe Orlandi, Emanuela Rocco, Liliana Fioretti, Ermete Iacovella, Vito Antonio Rossi e Mattia Rossi.

Nella prefazione, Eugenia Tabellione sottolinea: “Il Quarto dizionario emozionale contiene trentacinque testi critici d’arte e letterari redatti dal prof. Massimo Pasqualone che ha saputo brillantemente cogliere e coniugare gli aspetti personali e stilistici di ogni opera. Da sempre, attento e sensibile conoscitore delle dinamiche artistiche, ha sviscerato e svelato ogni singola cifra espressiva, affinché anche il profano possa essere guidato e illuminato. Il Prof. Pasqualone diviene, così, un facilitatore tra chi crea e chi fruisce, cercando di sanare quella frattura, che nella società contemporanea si sta ampliando sempre di più, tra artisti e fruitori.”.

IV Concorso Letterario Nazionale “Premio Città di Chieti” – il bando

chieti

Il Concorso Letterario Nazionale  “Premio Città di Chieti” è stato ideato e fondato nel 2017 dalla poetessa e scrittrice teatina Rosanna Di Iorio che lo ha promosso con la volontà di dare impulso nella sua città natale a un valido progetto culturale e di diffusione della letteratura contemporanea che possa servire a creare, nel capoluogo teatino, un arricchimento del clima sociale mediante la promozione di una iniziativa concorsuale a dimensione nazionale per amanti della scrittura, sia in poesia che in narrativa. E’ patrocinato dal Comune di Chieti e dalla Provincia di Chieti e la collaborazione esterna (partnership) dell’Associazione Culturale Euterpe di Jesi (AN) e dell’Associazione Un Passo Avanti: Premio Letterario Nazionale Città di Ascoli Piceno, nonché dello Sponsor Autotrasporti Falzetti Srl di Matelica (MC).

 

REGOLAMENTO

 

Art. 1 Sezioni

Possono partecipare cittadini italiani o stranieri maggiorenni con testi rigorosamente in lingua italiana e comunque residenti in territorio nazionale. Non verranno accettati testi in altre lingue o in dialetto, anche se provvisti di relativa traduzione. Le sezioni di partecipazione sono:

Sezione A – Poesia inedita o edita a tema libero Sezione B – Racconto inedito o edito a tema libero. 

Le poesie ed i racconti presentati al concorso non dovranno aver ottenuto un precedente riconoscimento al primo posto in premi letterari al momento dell’invio della propria partecipazione, pena la squalifica.

 

Art. 2 Esclusione

Non saranno accettate opere che presentino elementi razzisti, offensivi, denigratori e pornografici, blasfemi o d’incitamento all’odio, irrispettosi contro la morale comune e che incitino alla violenza di ciascun tipo o che fungano da proclami ideologici e politici.

 

Art. 3 – Requisiti

Sezione A – Il partecipante prende parte al concorso con un testo poetico di lunghezza non superiore ai 35 versi ciascuno. Ogni componimento dovrà essere provvisto di titolo che deve corrispondere a quello indicato sul nome del file, in cui non è ammesso l’utilizzo di colori diversi dal nero, l’inserimento di immagini o di altri elementi grafici e dovrà essere anonimo, pena l’esclusione.

Sezione B – Il partecipante prende parte al concorso con un unico racconto di lunghezza non superiore le 4 cartelle editoriali (una cartella editoriale corrisponde a 1800 battute). Il racconto dovrà essere provvisto di titolo, dovrà rispettare i limiti di lunghezza e dovrà essere anonimo, pena l’esclusione.

 

Art. 4 – Contributo di partecipazione per spese organizzative:

 € 10,00 prima poesia; € 5,00 per ogni poesia in più, per un totale di 3 opere;

– € 10,00 un racconto.

  • possibile partecipare a più sezioni corrispondendo la relativa quota. Tale contributo potrà essere effettuato tramite bonifico su postpay Evolution IBAN: n° IT27W3608105138261042261053 intestato a Di Iorio Rosanna; causale: contributo IV Edizione “Premio Città di Chieti”. Gli eventuali plagi esimono gli organizzatori da qualsiasi responsabilità.

 

Art. 5 – Scadenza e invio

Per la corretta partecipazione, si dovrà inviare il materiale entro e non oltre la data di scadenza fissata al 30 Aprile 2020, all’indirizzo Email: premio.cittadichieti@libero.it

  • Files contenente il testo con cui si partecipa al Premio: poesie/racconti in forma anonima con carattere New Roman corpo 12 ciascuno su un file distinto.
  • File della scheda di partecipazione appositamente compilata in ogni sua parte.
  • File attestante l’avvenuto versamento della quota di partecipazione.

Non è ammesso invio di materiale cartaceo. Nel caso in cui non fosse possibile spedire via Email, si può inviare il materiale alla Poetessa Di Iorio Rosanna, Via Federico Salomone, 115, 66100 CHIETI.

 

Art. 6 – Commissione di Giuria

Presidente di Giuria: Lorenzo Spurio (Poeta, saggista, critico letterario)

Lucia Bonanni (Poetessa, Scrittrice e critico letterario)

Carmelo Consoli (Poeta – scrittore, critico letterario, saggista)

Elvio Angeletti (Poeta)

Anna Maria Fusco (Docente lettere classiche, Scrittrice e Attrice)

Vittorio Verducci (Poeta, Scrittore)

Patrizia Stefanelli (Poetessa, Scrittrice, Regista teatrale, critico letterario)

 

Rosanna Di Iorio (Presidente del Premio – senza diritto di voto)

Osvaldo Roccioletti (Segretario del Premio)

Per quanto non previsto nel presente Bando, i provvedimenti su eventuali controversie e/o chiarimenti spettano autonomamente al Presidente del Premio, il cui giudizio è inappellabile.

 

Art. 7 Premi

I premi, per ciascuna sezione, saranno così ripartiti:

1° Premio – 300€, targa e diploma con motivazione 2° Premio – 200€, targa e diploma con motivazione 3° Premio  – 100€ targa e diploma con motivazione

La Giuria, inoltre, attribuirà i seguenti Premi Speciali: Premio del Presidente di Giuria; Premio della Critica; Premio Chieti, assegnato alla migliore opera poetica di un autore teatino; Premio “Targa Euterpe” che verrà conferito ad un partecipante che si sarà distinto particolarmente in poesia. Premio “Targa Un Passo Avanti: Premio Letterario Nazionale Città di Ascoli Piceno” per un partecipante che si sarà distinto particolarmente in un racconto.

La Giuria potrà proporre ulteriori premi indicati quali “Menzione d’onore”, ad altrettante opere meritorie non rientrate nei premi da podio. Tale decisione dovrà ottenere il parere favorevole del Presidente di Giuria e del Presidente del Premio per poter essere attribuiti.

Nel caso non sarà pervenuta una quantità di testi congrua per una sezione o all’interno dello stesso materiale la Giuria non abbia espresso notazioni di merito per determinate opere, il Presidente del Premio può decidere di non attribuire alcuni premi.

 

Art. 8 – Premiazione

La premiazione si terrà a Chieti Centro il 13 Giugno 2020 presso la Pinacoteca C. Barbella in via C. De Lollis 10 Chieti centro alle ore 17.

  • richiesto ai vincitori e a tutti quelli che lo desiderano di partecipare alla cerimonia di premiazione. In caso di impossibilità ad intervenire, potranno delegare una persona di fiducia e dovranno darne comunicazione al Presidente almeno 10 giorni prima dell’evento. Verranno informati dei risultati solo i vincitori e i menzionati in tempo utile per poter partecipare alla premiazione. I premi saranno consegnati esclusivamente durante la cerimonia di premiazione agli autori premiati presenti o ad un loro delegato. Non sono previste spedizioni successive.

I risultati del Premio saranno comunque visibili sulla pagina Facebook “Premio Città di Chieti”, sul Sito letterario “Alla Volta di Leucade” del Prof. Nazario Pardini, sulla pagina  Concorsi Letterari.net e saranno diramati attraverso la stampa nazionale e ogni altro veicolo di informazione.

 

Art. 9 – Privacy

Ai sensi del DLGS 196/2003 e della precedente Legge 675/1996 i partecipanti acconsentono al trattamento, diffusione ed utilizzazione dei dati personali da parte dell’organizzatore, dell’Associazione Culturale Euterpe di Jesi e dell’Associazione Un Passo Avanti APS per lo svolgimento degli adempimenti inerenti al concorso e altre finalità culturali afferenti.

La partecipazione al Premio implica l’incondizionata accettazione di tutte le clausole del presente Regolamento comprensivo di 9 (nove) articoli che potrà, in caso di necessità ed al solo giudizio dell’organizzatore, subire qualche variazione. Nel quale caso a tutti i partecipanti verranno fornite con ampio preavviso tutte le indicazioni circa la premiazione.

 

Rosanna Di Iorio – Presidente del Premio

Lorenzo Spurio – Presidente di Giuria

Osvaldo Roccioletti – Segretario del Premio

 

INFO:

Mail: premio.cittadichieti@libero.it Tel. 0871-456000 Cell.3356983492-Cell.3391484771

 

 

SCHEDA DI PARTECIPAZIONE

Nome/Cognome ________________________________________________________________

Residente in via _________________________________Città____________________________

Cap _______________________ Provincia ______________________Stato_________________

Tel. ___________________________________ E-mail __________________________________

Partecipo alla/e sezione/i:

  • A –Poesia a tema libero
  1. ________________________________________________________________________

2_______________________________________________________________________

  1. ———————————————————————————————————————
  • B – Racconto a tema libero

________________________________________________________________________ ________

Le opere presentate sono iscritte alla SIAE da parte dell’autore o figurano in opere in cui l’editore ha previsto l’iscrizione alla SIAE?

SI                   □ NO

Specificare:

________________________________________________________________________

________________________________________________________________________

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  • Dichiaro che il/i testi che presento è/sono frutto del mio ingegno e che ne detengo i diritti a ogni titolo.
  • Acconsento al trattamento dei dati personali qui riportati in conformità a quanto indicato dalla normativa sulla riservatezza dei dati personali (D. Lgs. 196/03) allo scopo del Concorso in oggetto da parte dell’organizzatrice del Premio.

Firma____________________________________ Data _________________________________

A Roma I Poeti Ebbri…di colori. Incontro di poesia pittura e fotografia per il libro di Anna Manna il prossimo 8 febbraio

Incontro multidisciplinare “Il poeta ebbro…di colori” l’8 febbraio a San Lorenzo nel caratteristico e famoso Studiolo della pittrice Eugenia Serafini. L’evento riunisce a Roma pittori e fotografi artistici attorno al nuovo libro di poesie di Anna Manna Ebbrezze d’amore, dolcezze e furori (Edizioni Nemapress, 2019), con introduzione di Neria De Giovanni.

primo piano.JPGAlla serata dell’8 febbraio saranno presenti tra gli altri il noto pittore futurista Antonio Fiore e molti altri pittori e poeti. Per la fotografia sarà presente il fotografo d’arte Mario Giannini, che ha firmato la raffinata copertina del libro. La serata si svolgerà con ritmo accativante perché i partecipanti cercheranno nei versi della poetessa Anna Manna i legami sotterranei con il colore e le emozioni cromatiche che palpitano nella pagina di poesia. Un percorso d’analisi nuovo e moderno che il noto critico Lorenzo Spurio ha evidenziato nel commento per la poesia “Arcobaleni” di Anna Manna inserita all’antologia La cognizione del colore curata da Laura De Luca. Nell’incontro dell’8 febbraio la pittrice Eugenia Serafini propone un commento serrato sul testo della poesia “Maggio inoltrato a Porto Santo Stefano”, una poesia che un’intera scolaresca (I giovani poeti della scuola di Poesia di Daniela Fabrizi) ha commentato lo scorso anno analizzando il rapporto sorprendente tra le parole ed il colore nel testo.

Relatrici saranno anche la poetessa Jole Chessa Olivares che commenta la poesia conclusiva del libro Le parole salvate e la poetessa Michela Zanarella che analizza la poesia “A Berlino soffia la tramontana”, poesia-immagine di grande effetto visivo. Ma il momento centrale saranno la performance poetiche che Eugenia Serafini e Antonella Pagano hanno preparato per alcune poesie del libro. Si lancerà quindi il Bando per il Concorso “IL POETA EBBRO… DI COLORI” per pittori e fotografi che si concluderà durante il Festival dei due Mondi a Spoleto con la premiazione delle opere espressive più belle ispirate dai versi di Anna Manna .

 

Quando la poesia diventa azione di impegno civile

FOTO (14).JPGIl senso di questo incontro non si ferma alla celebrazione degli artisti, diventa anche occasione per un impegno di grande importanza. Afferma Anna Manna: “Quale occasione migliore, avendo riunito pittori e fotografi d’arte attorno al mio libro per trarre ispirazione per le loro opere, quale momento migliore per lanciare ancora una volta un’operazione culturale, questa volta  multidisciplinare, a favore dell’Abruzzo? Iniziamo il cammino, seguiremo la nostra stella cometa fino al prossimo Natale!!! Quando sarà pubblicata la nostra Antologia!”

L’8 febbraio 2020 a Roma durante l’Evento “IL POETA EBBRO…di colori” verrà lanciata l’iniziativa più importante che Anna Manna intende portare avanti nell’anno 2020. Presso lo Studio della pittrice Eugenia Serafini a Roma, a San Lorenzo, quartiere romano che ospita molte tendenze artistiche d’avanguardia, Anna Manna avvierà la raccolta delle poesie per l’antologia Le nevicate in Abruzzo, libro che mira a riproporre attraverso la poesia la memoria delle manifestazioni tradizionali che hanno sempre accomapagnato le festività natalizie in Abruzzo

Come ha annunciato la pittrice Eugenia Serafini: “L’ANTOLOGIA
“LE NEVICATE IN ABRUZZO”, IDEATA E CURATA DALLA SCRITTRICE E POETA ANNA MANNA, CI OFFRE UNA NUOVA OCCASIONE PER CONDIVIDERE EMOZIONI E TRADIZIONI CHE POTRANNO RIDARE SLANCIO ANCHE ALL’ATTENZIONE GENERALE PER AFFRETTARE LA RICOSTRUZIONE DELL’AQUILA E DEI BORGHI TERREMOTATI.”.

Nell’ottica di questa OPERAZIONE CULTURALE LA PRIMA PARTE DEL LIBRO SARA’ RISERVATA AI POETI AQUILANI. NELLA SECONDA PARTE SARANNO OSPITATI I POETI ITALIANI RESIDENTI ALL’ESTERO. NELLA PARTE CENTRALE DEL LIBRO SARANNO OSPITATI I POETI ITALIANI CHE VORRANNO DEDICARE I LORO VERSI A QUESTA BELLISSIMA ANTOLOGIA. NELLA PARTE CONCLUSIVA DEL LIBRO CI SARA’ UNA SEZIONE RISERVATA A RACCONTI BREVI, PICCOLE STORIELLE, RICORDI SCRITTI IN PROSA.

Il Presidente della Giuria che valuterà le poesie per l’inserimento nell’Antologia è MARIO NARDUCCI.

L’Introduzione all’antologia, che sarà pubblicata per il prossimo Natale 2020, sarà curata dal prestigioso giornalista Goffredo Palmerini.

Nell’antologia saranno ospitate anche le fotografie ed alcuni dei quadri che gli artisti romani vorranno nei prossimi mesi comporre per omaggiare l’iniziativa a dare il proprio contributo a questa bella avventura nel passato fiabesco delle festività natalizie in Abruzzo.

Il regolamento per essere inseriti nell’antologia con le poesie si rivolge a tutti gli italiani, mentre, per motivi organizzativi, l’inserimento delle fotografie e dei quadri è riservato agli artisti romani ed il regolamento per loro sarà illustrato l’8 febbraio in forma privata.

Dunque un progetto multidisciplinare che unisce la sensibilità di poeti, pittori e fotografi per confluire nell’antologia come per un indimenticabile racconto, attorno al camino dell’arte, del Natale abruzzese e delle sue manifestazioni più belle.

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“Abbiamo un anno per raccontare al mondo intero la magia di quelle tradizioni, la bellezza dei nostri ricordi semplici e fiabeschi, la gioia che scaturiva limpida e leggera da piccole grandi cose, da piccoli grandi gesti, dal rispetto e dall’amore per il bagaglio culturale della nostra gente. Per fare questo goiello d’amore e di cultura, scrigno di ricordi struggenti, chiamiamo a raccolta le energie artistiche di poeti, pittori, fotografi nello studiolo di Eugenia Serafini, che sarà la Madrina di questo incantevole viaggio nel passato dei nostri avi.” Anna Manna

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Regolamento per essere inseriti nell’Antologia:

Inviare a cominciare dal 10 febbraio fino al 30 maggio le poesie o la poesia a questo indirizzo e-mail: anna.manna2020@virgilio.it

Le poesie possono essere una o più di una ma non più di cinque. La lunghezza non deve superare i 30 versi (la poesia deve essere in lingua italiana; possono partecipare soltanto italiani anche se residenti all’estero, ma in questo caso specificare nell’invio accanto al nome dell’autore “residente all’estero).

TEMA IMPRESCINDIBILE: Le tradizioni del periodo natalizio in Abruzzo (ricordi, sensazioni, ritorni, rimpianti, racconto in versi)

GIURIA: Le poesie saranno sottoposte ad una Commissione di cui è Presidente di Giuria Mario Narducci ed è composta da Anna Manna, Liliana Biondi, Clara Di Stefano e Goffredo Palmerini.

Non è richiesta tassa di lettura, l’inserimento è del tutto gratuito, è gradita la prenotazione di una copia dell’Antologia, ma se non fosse possibile non importa.

Premio alla Cultura a Rosanna Di Iorio, la motivazione del conferimento avvenuto il 16/11/2019

A continuazione viene riportata la motivazione di conferimento del Premio Speciale “Alla Cultura” attribuito alla poetessa e scrittrice abruzzese Rosanna Di Iorio conferitole in data 16 novembre 2019 a Jesi (AN) presso la Sala Maggiore del Palazzo dei Convegni in seno alla premiazione della VIII edizione del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi”, ideato e presieduto da Lorenzo Spurio e organizzato dall’Ass. Culturale Euterpe di Jesi:

Rosanna Di Iorio, poetessa di Chieti, ha prodotto nel corso degli anni una ingente attività letteraria tanto in termini di produzione libraria, di cui il più recente la silloge poetica La stanza segreta (2018), che in termini di eventi culturali da lei ideati, promossi, co-organizzati e partecipati tra i quali figurano presenze in commissioni di giurie in premi letterari nazionali, presentazioni di libri, kermesse culturali e tanto altro ancora. Vincitrice di numerosi premi e riconoscimenti che la contraddistinguono per essere una delle poetesse contemporanee maggiormente apprezzate, tanto dalla critica che dal pubblico, spinta dal grande amore per la poesia e particolarmente attaccata alla sua città, ha fondato il Premio Letterario Nazionale “Città di Chieti” che, pur avendo avuto sino ad oggi solo tre edizioni, si è distinto per capacità organizzativa, serietà e ricchezza di contenuti e opere pervenute, nel panorama delle competizioni letterarie. La sua poesia è dolce e flautata, ricca di richiami alla cronaca dei nostri giorni, come non ricordare le poesie dedicate alla sfortunata Melania Rea o ai bambini di Bucarest dove si respira distintamente il pathos che pervade i versi. Anima profonda e intellettuale sincera e impegnata, Rosanna ha saputo costruire importanti sodalizi amicali, collaborativi e di stima reciproca e sentita, tra indiscussi esponenti del panorama culturale letterario che la apprezzano per la sua umanità, generosità d’animo e professionalità. Tale riconoscimento è teso a rimarcare la profonda e rara sintonia che in lei si trova tra bellezza poetica e bellezza interiore, nonché per il suo serio impegno in vari contesti culturali.

Lorenzo Spurio

Presidente del Premio 

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Da sinistra: Lorenzo Spurio (Presidente del Premio), Rosanna Di Iorio, Michela Zanarella (Presidente di Giuria)

 

Una scelta di testi poetici dell’autrice sono stati pubblicati nella antologia del Premio assieme alla summenzionata motivazione del Premio e alla nota bio-bibliografica che segue.

Rosanna Di Iorio è nata a Chieti dove vive. Per la poesia ha pubblicato le opere Oltre lo sguardo (2002), Stelle del nulla misterioso (2005), Con le nostre mani d’anime (2008), Un groviglio di sentimenti (2010), Sono cicala. Mi consumo e canto (2011), Arianna e il Filo. Geografia di Sentimenti (2013), La stanza segreta (2018).  La sua poesia è particolarmente attenta al sociale, alla memoria, agli affetti, all’Amore. Ha curato la presentazione di tre libri, due di racconti di Antonio Palombaro e uno di poesie di Fantino Mincone. Ha collaborato con il mensile La Voce dei marrucini e creato il Concorso letterario nazionale per poesie e racconti “Premio Città di Chieti”, giunta nel 2019 alla terza edizione. È presente in diverse antologie, è stata membro di Giuria del Premio “Mimesis” di Itri e da vari anni è membro di giura del Concorso di Poesia “Città di Porto Recanati”, dedicato al prof. Renato Pigliacampo, e del Premio “Novella Torregiani” indetto dall´Ass. Euterpe a Porto Recanati.

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Numerosi i premi letterari conseguiti negli anni, sia per la poesia che per la narrativa, con numerosi podi, premi speciali, menzioni e altri riconoscimenti. Tra i risultati più importati spiccano i primi posti ottenuti nei Premi “Histonium” (Vasto), “Hombres” (Pereto), “Ad un passo dalla poesia” (Tollo), “Domenico Stromei” (Tocco Casauria), “Elena Sprecacenere” (Pescara), “Certame Poetico poesia dialettale” (Manoppello), “Lorella Santone” (Faiete) Premio “Cesare Vedovelli” (Senigallia) “Portone” (Pisa), “Lettera d’Amore” (Torrevecchia Teatina) Citta di Vignola, Citta di Pianella. Tra i Premi Speciali quelli conseguiti ai concorsi “Laudato Sii, o mi’ Signore” (Falconara Marittima), “Novella Torregiani” (Porto Recanati”, “Vincenzo Travaglini” (Fara San Martino), “Il Faro” (Cologna Spiaggia), etc.

Sulla sua produzione hanno scritto Nazario Pardini, Benito Sablone, Antonio Spagnuolo, Vito Moretti, Massimo Pamio, Rodolfo Vettorello, Claudio Fiorentini, Antonella Pagano, Lorenzo Spurio e altri.

 

BIBLIOGRAFIA

 

 Oltre lo sguardo, Grafiche Edigraf, Pescara, 2002

Stelle del nulla misterioso, Edizioni Noubs, Chieti, 2005.

Con le nostre mani d’anime, Edizioni Noubs, Chieti, 2008.

Un groviglio di sentimenti, Grafiche Edicta, Ponte S. Nicolò, 2010.

Sono cicala. Mi consumo e canto, Edizioni ETS, Pisa, 2011.

Arianna e il Filo. Geografia di Sentimenti, Kairos, Napoli, 2013.

La stanza segreta, Vitale Edizioni, Sanremo, 2018.

 

Nota: La riproduzione del presente testo, in forma di stralcio o integrale, non è consentita in qualsiasi forma senza il consenso scritto da parte dell’autore. 

Addio al teatino Vito Moretti, poeta “umano” e saggista di ampia caratura

Giunge dalla stampa online[1] e dalle tante attestazioni di stima e amicizia in Facebook l’annuncio del decesso del professore Vito Moretti (nato a San Vito Chietino nel 1949) di Chieti, docente universitario, poeta e scrittore, saggista e critico letterario che da poco aveva festeggiato i cinquanta anni della sua carriera di letterato. Recentissima, di pochi giorni fa, la notizia che la sua poesia inedita “Potessi raccontare i sogni” è risultata nella rosa dei finalisti del celebre Premio Letterario “Don Luigi Di Liegro”, X edizione, di Roma.

Ingente il suo contributo al mondo della poesia contemporanea, pubblicò (l’elenco dei titoli non è completo!)[2] le opere in dialetto N’andica degnetà de fije (1982), La vulundà e li jurne (1986) e Déndre a na storie (1987), Na raggio ne e li déhe (1989), La case che nen e chiude (2013) e per la poesia in lingua, dopo alcune plaquettes confluite in Una terra e l’altra. Ristampe e inediti (1995), ha dato alle stampe Temporalità e altre congetture (1988), Il finito presente (1989), Le prerogative anteriori (1992) e Da parola a parola (1994), Di ogni cosa detta (2007), L’altrove dei sensi (2007), Con le mani di ieri (2009), Luoghi (2011), Dal portico dell’angelo (2014). I suoi interventi teorici sono stati raccolti nel volume Le ragioni di una scrittura. Dialoghi sul dialetto e sulla poesia contemporanea (1989).

Il mio ricordo è legato ad alcuni brevi episodi che ci permisero di incontrarci in quella che era la terra che lui amava più di ogni altra cosa, ovvero il capoluogo teatino. Difatti nella prima edizione del Premio Letterario “Città di Chieti”, ideato nel 2017 dall’amica e poetessa Rosanna Di Iorio nel quale figuravo per sua volontà quale Presidente di Giuria, data il lungo corso della sua unanimamente riconosciuta attività poetica, la vastità dei suoi interessi letterari, lo spessore delle pubblicazioni e degli interventi critici in conferenze, dibattiti e convegni di varia natura, ci era sembrato opportuno premiarlo con un Premio Speciale definito, appunto, “Città di Chieti” (aveva partecipato in quell’occasione con la poesia “Così è questa la traccia”). Si trattava, com’è intuitivo da comprendere, uno dei tanti  numerosissimi premi, attestazioni di merito e di riconoscimento che da decenni il professore aveva ricevuto con orgoglio e merito in ogni parte del Paese.[3] Ricordo che in quella circostanza, pur dispiaciuto, non ebbi l’occasione di incontrarlo perché doveva trovarsi impegnato fuori città per altre iniziative letterarie e il premio gli venne in seguito consegnato dall’organizzazione.

Lo incontrai, invece, ad aprile 2018 presso il Teatro Marrucino di Chieti nell’occasione della presentazione al pubblico del libro di poesie La stanza segreta (Vitale, 2018) di Rosanna Di Iorio dove ero stato chiamato, assieme a Lucia Bonanni, a intervenire sul volume. Scambiai qualche veloce chiacchiera con lui ma questo non impedì che ne apprezzassi l’impeto nell’esternazione delle sue battute nonché l’acume delle considerazioni.

Rimasi così in contatto con lui, esclusivamente a mezzo internet, e apprezzai – ben prima che la sua produzione poetica (vastissima e di alto profilo) – la sua attività di critico e di esegeta di testi letterari della tradizione abruzzese con particolare attenzione a Gabriele D’Annunzio. Molto interessato ad alcune sue pubblicazini sull’argomento (ormai per lo più fuori catalogo e dunque introvabili) era stato così gentile da inviarmi estratti delle opere a mezzo e-mail ed altre me le avrebbe sicuramente inviate per posta – quale dono – come mi aveva promesso avendo avvertito nelle mie parole il grande interesse verso il suo lavoro ermeneutico. Purtroppo non ve ne fu tempo. Conservo, invece, con piacere una serie di testi (capitoli estratti) di volumi[4] o di suoi studi critici vertenti il fenomeno del “dramma rurale”, del teatro rustico d’argomento abruzzese con riferimento a La Figlia di Iorio di D’Annunzio. Gli comunicai, nei mesi scorsi, infatti, che ero molto interessato ad approfondire tali questioni per una lettura più ampia e comparativa per un mio studio improntato sul tema dell’onore e del dramma rurale nell’opera dello spagnolo Federico García Lorca. Sono testi importanti e ben calibrati, i suoi, che saranno di certo utili nello sviluppo del mio saggio e che lo saranno per tutti coloro che, interessati al fenomeno agreste in oggetto, faranno ricerche in tal senso.

Ma la produzione di critica letteraria di Moretti è vastissima e non esula interessi d’altro tipo. Vorrei, infatti, ricordare alcuni dei testi della sua intensa bibliografia: Occasioni abruzzesi. Letture e pagine critiche (Tracce, 2000), Il plurale delle voci. La letteratura abruzzese fra Sette e Novecento (Bulzoni, 1996), D’Annunzio pubblico e privato (Marsilio, 2001), Le forme dell’identità. Dall’Arcadia al decadentismo (Studium, 2001),  I labirinti del Vate. Gabriele D’Annunzio e le mediazioni della scrittura (Studium, 2006), Ariel e Melitta. Carteggio inedito D’Annunzio-De Felici (Carabba, 2007), Di carte e di parole. Note, proposte e ricerche sulla letteratura dell’Otto e Novecento (Bulzoni, 2009), Le forme recitate. Aspetti della letteratura tra Otto e Novecento (Studium, 2011).

L’ultima volta che lo sentii, circa un paio di settimane fa, era per informarlo della decisione della redazione della rivista di poesia e critica letteraria “Euterpe” di pubblicare una delle sue poesie,  giunte per la selezione dei testi, ovvero la poesia “Nel nostro campo”, che figura all’interno delle pagine del n°28 di Febbraio 2019.

Alcuni versi estratti da un’altra sua bella poesia, “Dubita, se ogni punto”, così recitano: “Nulla ha più della perfezione/ che ti impegna al perdono, alla linea che declina/ e che pure sale, e che si moltiplica, tu sai,/ dove tutto è infinito”.

 

Lorenzo Spurio

09-02-2019

 

[1] La testata “Chieti Today” così titola la notizia: “La cultura abruzzese piange il professor Vito Moretti, docente universitario e scrittore”: http://www.chietitoday.it/cronaca/scomparso-professor-vito-moretti-chieti-san-vito-chietino.html mentre l’emittente locale “Rete 8” così titola: “Chieti piange la scomparsa del professor Vito Moretti”, http://www.rete8.it/cronaca/234chieti-piange-la-scomparsa-del-professor-vito-moretti/

[2] Notizie biobibliografiche più esaustive possono essere consultate sui siti della casa editrice Tabula Fati: http://www.edizionitabulafati.it/vitomoretti.htm e “Poesie del nostro tempo”: http://poetidelparco.it/9_228_Vito-Moretti.html Numerosi suoi testi poetici sono presenti sul siti, riviste online e antologie poetiche.

[3] Solo per citarne alcuni: il “Versilia-Marina di Carrara”, il “Premio Alghero”, il “Pisa-Calamaio di Neri”. Il professore, inoltre, era presidente e membro di giuria in numerosi premi letterari nazionali sia abruzzesi che di altre regioni.

[4] Principalmente estratti di VITO MORETTI,  I labirinti del Vate. Gabriele d’Annunzio e le mediazioni della scrittura, Roma, Edizioni Studium, 2006.

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La poesia orale. Intervista alla poetessa aquilana Alessandra Prospero. A cura di L. Spurio

INTERVISTA AD ALESSANDRA PROSPERO

A CURA DI LORENZO SPURIO

27017936_10204150654523933_2018130459_o.jpgAlessandra Prospero, poetessa aquilana, è recensionista per diverse riviste culturali. Membro di giuria in concorsi letterari. È socia dell’Associazione Internazionale Culturale “Laudomia Bonanni” ed è fondatrice del gruppo facebook “Poesia: femminile, singolare”.   Performer dei propri testi in diversireading, fa parte del direttivo del Poetry Slam Abruzzo e ha organizzato, insieme a Dimitri Ruggeri, il primo poetry slam under 18 della regione Abruzzo e ha condotto il primo poetry slam tutto al femminile del Centro Italia, il Pink Poetry Slam. È coordinatrice, insieme a Valter Marcone, della Compagnia dei Poeti dell’Aquila con cui organizza veri e propri tourpoetici. È autrice di tre sillogi: P.S. Post Sisma (2012), Ierousalem (2013) e HaikUimia (2016); curatrice e prefatrice di vari libri e antologie. Redattrice per la rivista di letteratura online “Euterpe” per le rubriche di poesia e recensioni.

 

L.S.: Quali parole ti sentiresti di utilizzare per definire il fenomeno del poetry slam?

A.P.: Inizierei col definirlo succintamente (prima di addentrarci in virtuosismi interpretativi) un fenomeno di riappropriazione e di rinverdimento della poesia orale con il fermento che ciò comporta unitamente agli elementi tipici della competizione poetica.

L.S.: Nella tua esperienza di MC credi che esistano testi poetici più adatti a un poetry slam rispetto ad altri meno efficaci nell’arrivare? Se sì, quali caratteristiche hanno?

A.P.: In termini di efficacia, è necessario considerare sia l’aspetto prettamente stilistico del testo sia il performer, senza il quale anche il testo migliore non riesce a sfondare la barriera del non-ascolto, della noia, della eccessiva retorica, della leziosità o del pleonasmo. Vero è che noto una risposta più empatica da parte del pubblico nei confronti di componimenti metricamente più ammiccanti (e quindi sicuramente più musicali e “orecchiabili” o quantomeno di immediata memorizzazione), e di elementi come fonosimbolismi, assonanze, dissonanze e onomatopee, gerghi e stilemi confezionati ad arte e neologismi.

L.S.: Marc Kelley Smith, colui che è considerato il fondatore mondiale del poetry slam, volendo sottolineare i caratteri di democraticità e popolarità di questo atto performativo sostiene che “La poesia non è fatta per glorificare il poeta, essa esiste per celebrare la comunità”. Che cosa ne pensi?

A.P.: Lo spirito democratico e inclusivo del poetry slam è indiscusso. Ma sarei ipocrita se affermassi che il poetry slam è scevro da tutte quelle dinamiche agonistiche che le competizioni generano. Sebbene l’etimologia del verbo competere ci faccia partire da un edulcorato significato di “convergere insieme verso un medesimo punto”, trattasi comunque di competizione. Non a caso nei tre mondi prodromici del poetry slam, dunque nel rap, nell’hip hop e nella breakdance le competizioni vengono definite battles e dunque battaglie, termine di certo né benevolmente omologante né generosamente livellante, che ci riporta prepotentemente nella dimensione della gara.

L.S.: A quando risale e che ricordi hai del primo poetry slam al quale hai preso parte in qualità di slammer?

A.P.: Temporalmente non devo sforzare molto la mia capacità mnemonica poiché risale a un paio d’anni fa. I ricordi oscillano tra l’imbarazzo di allora di sentirmi troppo classica per il contesto e l’adrenalina che la partecipazione all’evento mi provocava. Insopprimibili e vitali entrambi.

L.S.: A quando risale e che ricordi hai del primo poetry slam al quale hai preso parte in qualità di MC?

A.P.: Dopo pochi mesi dal mio primo slam come partecipante ebbi la mia prima esperienza da MC (nel mio caso Mistress of Ceremony). L’imbarazzo lo lasciai a casa e l’adrenalina compensò elevandosi al quadrato. Il ruolo di MC è indubbiamente impegnativo ma è una delle esperienze più vicine a un lancio col paracadute che io possa immaginare: esaltante.

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Alessandra Prospero durante il LOMAGGIO, poetry slam che si è tenuto al Parco del Castello Cinquecentesco dell’Aquila il 30-04-2017. 

L.S.: Stando ad alcune attestazioni di Lello Voce, noto performer, poeta, MC e portatore del poetry slam in Italia, “Lo slam è una sorta di termometro che misura lo stato di salute della poesia performativa”. Esistono secondo te altri canali e luoghi deputati per saggiare la sperimentazione della poesia?

A.P.: La poesia performativa non è necessariamente sperimentazione. In fondo, la poesia orale è un concetto ben poco nuovo. Al contrario, secondo il mio parere, la sperimentazione può essere ovunque, anche in altre forme.  Amo la contaminazione e ritengo che la poesia dovrebbe attingere nuova linfa trasversalmente. La poesia va “praticata” e non contemplata estaticamente come un artistico rudere senza tempo. Quando lavoravo alla stesura del mio terzo libro (HaikUimia), passavo senza soluzione di continuità dallo slam alla forma metrica orientale degli haiku, non senza proficue incursioni nell’ermetismo italiano. La sperimentazione dovrebbe partire dalle scuole, dovrebbe essere inserita nei programmi didattici o gli stessi dovrebbero essere integrati da progetti che si occupino realmente di poesia e sperimentazione. Personalmente ho realizzato dei laboratori e dei progetti all’interno di istituti scolastici (dalla scuola dell’infanzia alle superiori) e ho notato che i ragazzi ma anche i bambini hanno disperatamente bisogno di stimoli e di contenitori relazionali e creativi in cui poter “essere”. Con il mio collega Dimitri Ruggeri nel 2016 abbiamo realizzato perfino il primo poetry slam under 18 d’Abruzzo con un risultato qualitativo e partecipativo al di là delle più rosee aspettative.

L.S.: Se la poesia classica o comunque la poesia canonicamente tramandata in forma scritta ci è stata svelata nel processo esegetico e d’approfondimento per mezzo dell’intermediazione di chiosatori, critici, commentatori, una delle caratteristiche della poesia orale è che essa viene giudicata direttamente dal pubblico, che può essere colto e istruito o, al contrario, essere completamente digiuno di conoscenze culturali. Che cosa ne pensi di tutto questo?

A.P.: Il pubblico è spesso digiuno anche di conoscenze musicali ma non per questo non riconosce la buona musica da quella priva di valore o di appeal. Se la poesia è comunicazione, dobbiamo “testare” l’efficacia del messaggio che stiamo veicolando. Non solo.

Proprio perché si parla di poesia orale, è utile recuperare la dimensione del poeta arcaico (aedo o rapsodo) che aveva la funzione della memoria ma anche della trasmissione. Essi erano sicuramente investiti di una missione quasi divina ma, nel contempo, erano detentori di un’abilità professionale tale da conferire una struttura al canto e coinvolgere emotivamente il pubblico. In sintesi: la poesia non può mai essere mero esercizio retorico fine a se stesso, quindi ben venga il pubblico giudicante. Quello che invece mi desta non poche preoccupazioni è la deriva cabarettistica alla quale si lanciano alcuni slammer pur di strappare il consenso popolare.
Di certo non è alzando il tiro in termini di aggressività scenica o verbale che si difende il proprio status di “poeti”.

L.S.: Per ricollegarmi alla domanda precedente, il fatto che la poesia performativa basata sull’oralità non preveda l’intermissione di un critico che la de-costruisca, la spieghi e ne dia una lettura per facilitarne la ricezione, non può portare a una de-qualificazione della poesia in quanto tale e a un procedimento in cui non è più possibile individuare la poesia e distanziarla dalla non-poesia?

A.P.: Bisognerebbe innanzitutto capire dove finisca la poesia e inizi la non-poesia. E in base a quali criteri. Se ne facciamo un discorso meramente accademico, ecco che ci siamo già allontanati dai presupposti del poetry slam. Se invece ne facciamo un discorso meramente performativo, allora non rimane che constatare amaramente che il 90% dei poeti non sa leggere i propri testi. Un muro di gomma di incomunicabilità. Uno dei miei miti, Pablo Neurda, diceva «Quando la spieghi la poesia diventa banale, meglio di ogni spiegazione è l’esperienza diretta delle emozioni che può svelare la poesia ad un animo predisposto a comprenderla».

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La poetessa Alessandra Prospero durante la finale del primo Poetry Slam Under 18 d’Abruzzo nato dal progetto poetry slam scuola in collaborazione con “L’Aquila Volta la carta” assieme al co-ideatore Dimitri Ruggeri e il vincitore Carlo Carducci. L’evento si è tenuto alla Cartiera del Vetojo a L’Aquila il 08-10-2016. 

L.S.: Il poeta e performer messicano Rojo Cordova sostiene che “Il poetry slam è l’elemento quintessenziale della letteratura”. Credi che oggi chi studia e si preoccupa dei fatti della letteratura e in particolare della poesia debba necessariamente tenere da conto la presenza e la diffusione di un fenomeno come lo slam? E, ancora, riconosci al poetry slam un valore letterario?

A.P. Ritengo personalmente che il poetry slam sia indicativo anche antropologicamente di un fermento poetico e comunicativo. Sebbene esso non sia un genere letterario ma un guanto di sfida in versi, è innegabile che stia acquisendo un peculiare valore letterario. Prova ne siano anche le pubblicazioni ad esso relative.

L.S.: Per quanto si tenda a edulcorare e smitizzare la forma propria dello slam sta di fatto che esso si basa su una vera e propria competizione. Laddove essa è misurata, sana e unanimamente accettata dagli slammers allora non sussistono problematiche di particolare evidenza ma può succedere che uno slammer non accetti il giudizio della giuria o il modo di condurre dell’MC e che, comunque, non manchi di fare polemica e di manifestare una rivalità che fuoriesce dal sano agone. Ti è mai accaduto qualcosa del genere? Puoi raccontarci?

A.P.: Nel poetry slam non vige l’anomia, vi sono comunque delle regole: ad esempio, una fra tutte, il tempo di durata massima dell’esibizione. I contestatori per partito preso o per vocazione si incontrano in tutti i contesti: quando ciò accade urge buon senso e aderenza alle regole.

L.S.: Quale significato ha il sacrifice ovvero il rituale d’esordio del poetry slam nel quale l’MC testa la giuria che ha selezionato?

A.P.: La liturgia è fondamentale nel poetry slam. L’MC, da buon padrone di casa, si esibisce nel duplice intento di rompere il ghiaccio e togliere i concorrenti dall’imbarazzo di affrontare per primi il pubblico. Contestualmente, fornisce al pubblico una performance e una successiva votazione esemplificativa di ciò che sarà la gara. Il termine ricalca l’antico significato latino, infatti l’MC si “sacrifica” offrendo al pubblico un rito propiziatorio, un gesto rituale (da sacer facere: rendere sacro) proprio come i sacrifici che gli antichi offrivano agli dei. Funzione liturgica, artistica, apotropaica e paradigmatica dell’MC.

L.S.: Può capitare che a vincere uno slam sia una brutta poesia, un testo che, magari, riletto in proprio in altre circostanze si rivela sciatto e banale se non insipido. Nella macchina organizzativa in cui lo slam trova accoglimento – complice la giuria agnostica di poesia e la presa che può avere la mimica, la prossemica e una data recitazione – può effettivamente vincere una poesia che – fuori dal contesto dello slam – è assai neutra o irrilevante?

A.P.: Non si può partire dal presupposto o dalla presunzione che la giuria sia ignorante in materia o dotata di cattivo gusto lirico. È formalmente e probabilisticamente errato se non addirittura offensivo nei confronti del pubblico. Anche in competizioni poetiche meno democratiche capita spesso che vincano sugli altri componimenti triti e ritriti, privi di qualsiasi ardore o pregio poetico.

L.S.: Le considerazioni di Giovanni Fontana in merito alla pratica dello slam sono scettiche ma criticamente ben delineate. Egli, infatti, sostiene che “[Lo slam è un] pacchetto di regole precostituito nel progetto: l’organismo, insomma, sceglie di sottoporsi a certe sollecitazioni piuttosto che ad altre. […] Se un sistema è definito dalle proprie regole, significa che la poesia dello slam sarà di un certo tipo: sarà quella e non potrà essere altro che quella. Stando così le cose, però, il gioco mi sembra estremamente riduttivo”. Che cosa ne pensi a riguardo? Se dovessi contestare – in un clima di dialogo pacifico – le sue considerazioni, cosa porteresti a sostegno della tua visione?

A.P.: Mah… credo che il sistema si autodefinisca in molti contesti. Ma l’autarchia e la stagnazione mal si conciliano con il carattere di democraticità da cui è partita l’intervista e la diffusione dello stesso poetry slam.

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L.S.: Quanti poetry slam ad oggi hai condotto? Puoi rivelarci qualche aneddoto interessante accaduto in qualche iniziativa del genere in cui rappresentavi l’MC?

A.P.: Ne ho condotto un numero che oscilla tra gli “alcuni” e gli “ancora non troppi”. Al di là della risposta sempre calorosa e quasi fisica del pubblico, il ricordo indelebile che ancora conservo è quello relativo al mio privilegio di essere tra le poche MC donna ad aver condotto una finale regionale (in realtà valeva per entrambe le regioni di Abruzzo e Molise). Mi riferisco alla Finale Poetry Slam Abruzzo Centro Italia 2016-2017 del Campionato Nazionale L.I.P.S. svoltasi all’Aurum a Pescara il 27 maggio 2017.
Un altro primato di cui sono orgogliosa è quello relativo alla conduzione del primo poetry slam tutto al femminile del Centro Italia, il Pink Poetry Slam, tenutosi a L’Aquila il 5 maggio 2017.

L.S.: Affinché uno slam abbia un certo successo è necessario, oltre alla presenza di slammers che propongano testi interessanti resi con una recitazione (non ha ancora capito che nel poetry slam non si recita ma si performa) che richiama la curiosità, che ci sia un MC bravo. Non solo un conduttore che ben conosce le regole e fa in modo che vengano rispettate ma che è in grado di sondare la temperatura del pubblico, di renderlo partecipe, di non permettere che si annoi o, peggio, si assopisca. Secondo Dani Orviz addirittura “Un pessimo MC può rovinare anche il migliore degli slam”. Che cosa ne pensi a riguardo? Quali sono le capacità e le doti che l’MC deve essere in grado di mettere in atto durante tutta l’esibizione degli slammers?

A.P.: L’MC è un condottiero ma anche un Capitan Fracassa: deve “reggere” la situazione e il contesto con lo spirito di chi è pronto a tutto.

L.S.: La giuria di un poetry slam è canonicamente – e per regolamento – scelta tra il pubblico all’apertura dell’esibizione (no giurie in qualche modo pre-confezionate) e deve essere il più libera possibile da contaminazioni con gli slammers in gara. Che cosa ne pensi delle Giurie tecniche, fatte da esperti della poesia e della critica, che non di rado vengono inserite nel giudizio di un poetry slam relativamente all’assegnazione di un premio a parte, svincolato da quello ben più legittimo della Giuria popolare?

A.P.: Semplicemente non è un poetry slam canonicamente inteso.

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Foto tratta dal sito Poetry Slam Abruzzo: https://poetryslamabruzzo.wordpress.com 

L.S.: A un poeta che non ha mai tentato la strada del poetry slam gliela consiglieresti? Per quale motivo?

A.P.: Consiglierei vivamente l’esperienza. Se scriviamo per comunicare qualcosa, quale migliore occasione di uno slam che mette (quasi sempre gratuitamente) a disposizione un palco e un pubblico a cui potersi relazionare e con cui potersi misurare­­­­?

L.S.: Quali pensi che siano o possano essere le derive poco felici di un cattivo svolgimento del poetry slam o di una malsana accettazione di sé in quanto slammer nel caso di una mancata affermazione?

A.P.: Probabilmente le stesse dei poeti che si iscrivono ai concorsi letterari e rimangono preda delle stesse dinamiche non obiettive di recriminazione.

L.S.: Nel tuo caso specifico di poetessa, slammer e MC hai sentito l’esigenza di scrivere, in vista della partecipazione agli slam, testi maggiormente sperimentali, destrutturati e contemporanei, più inclini all’oralità di una competizione come questa che non alla più accademica e formale partecipazione a un concorso letterario?

A.P.: In realtà i testi che ho scritto per gli slam sono addirittura più strutturati di quelli scritti a verso libero nella mia produzione parallela, in quanto per gli slam mi è capitato di “assemblare” dei testi con strutture circolari, ripetitive, con più anafore e più epifore. Questo per il discorso che abbiamo tracciato prima e cioè che invece proprio quelli più strutturati sono quelli che più si prestano all’oralità, avendo formule e forme più memorizzabili. E mi è capitato di sperimentare più con gli haiku che nelle mie performance da slam. Quello in cui ho maggiormente sperimentato è la performance vera e propria: non sono mancate serate in cui ho inserito anche dei ritornelli musicali nell’esibizione.

Gennaio 2018

 

La riproduzione di questa intervista, in forma di stralcio o integrale, non è consentita in qualsiasi forma senza il consenso scritto da parte dell’autore.  

Concorso Letterario “Città di Chieti” poesia/narrativa

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CONCORSO LETTERARIO “CITTA’ DI CHIETI” – 1a Edizione

La poetessa e scrittrice teatina Rosanna Di Iorio ha deciso di dar vita al Concorso Letterario “Città di Chieti” per dar impulso nella sua città natale a un valido progetto culturale e di diffusione della letteratura contemporanea che possa servire a creare, nel capoluogo teatino, un arricchimento del clima sociale mediante la promozione di una iniziativa concorsuale a dimensione nazionale per amanti della scrittura, sia in poesia che in narrativa.

Il Concorso è dedicato alla memoria dell’intellettuale di origine aristocratica Federico Valignani (1700-1754) che a Chieti fondò la Colonia “Tegea”, una derivazione dell’Accademia dell’Arcadia di cui fu vice-custode sino al 1723 quando suo zio, Papa Innocenzo XIII, lo nominò Presidente di Regia Camera di Cappa e Spada del Regno, incarico che lo costrinse a ritornare a Napoli. Nel 1735 fu di ritorno a Chieti dove si dedicò all’attività letteraria e storica nonché alla costruzione e restauro di vari edifici di famiglia (la torre di Cepagatti e la villa-castello di Torrevecchia Teatina)

Il Concorso “Città di Chieti” è organizzato con la collaborazione della Associazione Culturale Euterpe di Jesi (AN) e del Centro Culturale Smile di Vallecrosia (IM) ed è patrocinato dalle varie amministrazioni locali: Regione Abruzzo, Provincia di Chieti e Comune di Chieti ed è regolamentato dal presente bando.

REGOLAMENTO

Art. 1 – Sezioni

Possono partecipare cittadini italiani o stranieri maggiorenni con testi rigorosamente in lingua italiana. Non verranno accettati testi in altre lingue o in dialetto, anche se provvisti di relativa traduzione. Le sezioni di partecipazione sono:

Sezione A – Poesia inedita a tema libero

Sezione B – Racconto inedito a tema libero

Per inedito si intende che il testo non sia mai stato pubblicato in un’edizione cartacea o digitale di un’opera propria o collettiva od antologia provvisto di codice identificativo librario ISBN.

Art. 2 – Esclusione

Non saranno accettate opere che presentino elementi razzisti, offensivi, denigratori e pornografici, blasfemi o d’incitamento all’odio, irrispettosi contro la morale comune e che incitino alla violenza di ciascun tipo o che fungano da proclami ideologici e politici.

Art. 3 – Requisiti

Sezione A – Il partecipante prende parte al concorso con due testi poetici di lunghezza non superiore ai 30 versi ciascuno senza conteggiare il titolo. Ogni componimento dovrà essere provvisto di titolo e dovrà essere anonimo pena l’esclusione.

Sezione B – Il partecipante prende parte al concorso con un unico racconto di lunghezza non superiore le 4 cartelle editoriali (una cartella editoriale corrisponde a 1800 battute). Il racconto dovrà essere provvisto di titolo e dovrà essere anonimo pena l’esclusione.

 Art. 4 – Contributo di partecipazione

È richiesto un contributo di partecipazione per spese organizzative pari a 10€. È possibile partecipare a più sezioni corrispondendo la relativa quota. Tale contributo dovrà essere inviato in contanti da allegare con la documentazione cartacea.

Art. 5 – Scadenza ed invio

L’invio andrà fatto per posta e contestualmente per e-mail, come di seguito indicato.

Per posta cartacea si dovrà inviare le poesie/il racconto in numero di 6 copie in forma anonima, la scheda dei dati e il contributo di segreteria in contanti o la ricevuta del pagamento dello stesso. La scheda dei dati e il contributo dovranno essere inseriti in un’ulteriore busta chiusa all’interno del plico. Il tutto dovrà essere inviato a:

 

Concorso Letterario “Città di Chieti”

c/o Sig.ra Rosanna Di Iorio

Via Piave n°99

65012 – Cepagatti (PE)

 Contestualmente il partecipante dovrà inviare i soli testi delle poesie/racconto a mezzo mail su file separati per ogni opera presentata in forma anonima alla mail premio.cittadichieti@libero.it specificando nell’oggetto della mail “Concorso Città di Chieti”.

La scadenza di partecipazione è fissata al 28 maggio 2017. Per le spedizioni in cartaceo farà fede la data del timbro postale. Partecipazioni giunte dopo tale data non verranno prese in considerazione.

Art. 6 – Commissione di Giuria

La Commissione di Giuria è composta da esponenti del panorama letterario nazionale: Rosanna Di Iorio (Presidente del Premio), Lorenzo Spurio (Presidente di Giuria), Francesco Mulè (Presidente Onorario del Premio), Elisabetta Freddi, Elvio Angeletti, Lucia Bonanni.  Il giudizio della Giuria è definitivo ed insindacabile.

Art. 7 – Premi

I premi, per ciascuna sezione, saranno così ripartiti:

1° Premio – 200€, targa e diploma

2° Premio – 100€, targa e diploma

3° Premio – targa e diploma

Premio della Critica – targa e diploma

Premio del Presidente – targa e diploma

Menzioni d’onore – diploma

L’Associazione Culturale Euterpe metterà in palio un premio speciale definito “Targa Euterpe” che verrà conferito a un partecipante che si è distinto particolarmente. 

A sua discrezione la Giuria potrà provvedere all’attribuzione di ulteriori premi per opere ritenute meritevoli d’encomio.

Nel caso non sarà pervenuta una quantità di testi congrua per una sezione o all’interno dello stesso materiale la Giuria non abbia espresso notazioni di merito per determinate opere, il Presidente del Premio può decidere di non attribuire alcuni premi.

Art. 8 – Premiazione

La premiazione si terrà il 22 Luglio 2017 alle ore 17:30 a Chieti presso il centrale Grande Albergo Abruzzo (Via Asinio Herio 20). Il detto albergo ha stipulato una convenzione con l’organizzatrice del Premio per il pernottamento con colazione a costo di 35€ (camera singola) e 50€ (camera matrimoniale).

È richiesto ai vincitori di partecipare alla cerimonia di premiazione durante la quale Manuela Odorisio Paone Di Simone (Direttore Artistico della Scuola di Recitazione del Teatro Marrucino di Chieti) interpreterà i brani degli autori risultati vincitori. In caso di impossibilità a intervenire potranno delegare una persona di fiducia che dovrà darne comunicazione al Presidente una settimana prima della premiazione. I premi –eccettuati quelli in denaro- potranno essere spediti a domicilio ai rispettivi vincitori, dietro richiesta esplicita e comunque a loro spese.

Art. 9 – Privacy

Ai sensi del DLGS 196/2003 e della precedente Legge 675/1996 i partecipanti acconsentono al trattamento, diffusione ed utilizzazione dei dati personali da parte dell’organizzatore e della Associazione Culturale Euterpe di Jesi per lo svolgimento degli adempimenti inerenti al concorso e altre finalità culturali afferenti.

La partecipazione al Premio è subordinata all’accettazione del presente bando comprensivo di 9 (nove) articoli che potrà, in caso di necessità ed al solo giudizio dell’organizzatore, subire qualche variazione.

 

Rosanna Di Iorio – Presidente del Premio

Lorenzo Spurio – Presidente di Giuria

Osvaldo Riccioletti – Segretario  

 

Info:

Mail: premio.cittadichieti@libero.it

Tel. 085-9153030

 

 

Scheda di Partecipazione

 

Nome/Cognome ____________________________________________________

 

Residente in via ____________________________Città_____________________

 

Cap _________________ Provincia _______________Stato_________________

 

Tel. ____________________________ E-mail ___________________________

 

Partecipo alla/e sezione/i:

□ A –Poesia inedita a tema libero

  1. _____________________________________________________________

_________________________________________________________________

  1. _____________________________________________________________

_________________________________________________________________

□ B – Racconto inedito a tema libero

 _________________________________________________________________

 _________________________________________________________________

Le opere presentate sono iscritte alla SIAE da parte dell’autore o figurano in opere in cui l’editore ha previsto l’iscrizione alla SIAE?        □  SI                 □  NO

Specificare: _________________________________________________________________

_________________________________________________________________

_________________________________________________________________

□ Dichiaro che il/i testi che presento è/sono frutto del mio ingegno e che ne detengo i diritti a ogni titolo.

 □ Acconsento al trattamento dei dati personali qui riportati in conformità a quanto indicato dalla normativa sulla riservatezza dei dati personali (D. Lgs. 196/03) allo scopo del Concorso in oggetto e per iniziative organizzate dalla sig.ra Rosanna Di Iorio e dalla Associazione Culturale Euterpe.

  

Firma____________________________ Data ___________________________

 

VERBALE DI GIURIA CON LA GRADUATORIA DEI VINCITORI DIFFUSO SU “ALLA VOLTA DI LEUCADE”

A L’Aquila la presentazione del libro delle poesie di Mango

L’Aquila Volta la Carta presenta:
“Tutte le poesie di Mango”

che contiene le due raccolte di poesie che Mango ha pubblicato per le Edizioni Pendragon, “Nel malamente mondo non ti trovo” (2004) e “Di quanto stupore” (2007) ed una terza raccolta inedita, “I gelsi ignoranti”, che l’artista aveva appena ultimato.
Questa trilogia, curata dalla moglie e dai figli, offre ai lettori l’intera produzione poetica di un poliedrico artista che sa far vibrare le corde più nascoste dell’anima, non solo con la sua voce e la sua musica, ma anche con la scrittura, che, usata con sapienza, rispetto e profonda lucidità intellettuale, diventa riflessione sul senso della vita, pietra da scagliare, carezza d’amore.
La presentazione si terrà il giorno 2 aprile alle 18.00 a Palazzo Fibbioni a L’Aquila.
Sarà presente all’incontro Laura Valente, la moglie del cantante prematuramente scomparso nel 2014.
Modererà l’incontro la poetessa Alessandra Prospero. Letture di Matteo Di Genova. Sarà presente all’incontro la sig.ra Renza Bucci, presidente della “Fondazione 6 aprile per la vita”.
Un omaggio a Mango ed un grande regalo ai suoi numerosissimi fans.
[laquilavoltalacarta.it]

 

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“Per i terremotati d’Abruzzo” di E. Marcuccio, con traduzione in aquilano

PER I TERREMOTATI D’ABRUZZO[1]

DI EMANUELE MARCUCCIO

Tutto hanno perduto,

le macerie li han travolti

e in un minuto

le loro case, la sicurezza

li ha abbandonati.

Corpi dispersi,

corpi ritrovati

vivi e feriti,

che si perdono nella massa informe,

che si annullano tra le macerie

nella rovina,

nel pianto,

nell’abbandono.

Vista orribile, dolore orrendo!

I sopravvissuti che sopraggiungono

si perdono in quel mare di cemento,

si confondono nella rovina di quelle case,

e chiedono aiuto, a tutti chiedono aiuto!

8 aprile 2009

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TRADUZIONE IN DIALETTO AQUILANO

PE’ JIU TARRAMUTU DE J’ABBRUZZU[2]

TRADUZIONE A CURA DI LUCIA BONANNI 

Tuttu quantu se so’ persi[3],

(‘mezzu a jiu dirupu)[4]

ij muri se so’ sciricati[5]

e a issi se so’[6] accarrati ‘nnanzi

e entro ‘nu minutu

le case se so’ sbriccate[7], lo bbóno[8]

ij’ à lassati.

Corpi arruati[9] de qua e dellá

corpi retróáti

vivi e tormendáti[10]

que se perdu entru tanta tisolazió[11]

que non se recónúsciu ‘mmezzu a le macerie

‘mmezzu a la ruina

‘mmezzu a iju piantu

‘mmezzu a iju tormentu.

Dolore scuru, tristu lamentu![12]

Quiji que non so’ morti révengo arréte[13]

se perdu entru ‘nu mare de cementu,

s’accappanu[14] éntru la disgràzia de quéle case

e addómannanu ajiutu

(sperzi e accorati)[15]

a tutti quanti addómannanu ajiutu!

Traduzione di Lucia Bonanni

1-10-2015

[1] Emanuele Marcuccio, Anima di Poesia, TraccePerLaMeta Edizioni, 2014, p. 18.

[2] Traduzione in vernacolo aquilano di “Per i terremotati dʼAbruzzo” di Emanuele Marcuccio, a cura di Lucia Bonanni. Riguardo al titolo ho tradotto con “Pe’ jiu tarramutu de j’Abbruzzu” (Per il terremoto dell’Abruzzo) perché la parola tarramutati in aquilano non è molto usata.

[3] Nel primo verso ho preferito tradurre con tuttu quantu se so persi invece che tuttu ànnu persu perché mi sembra che così ci sia l’allitterazione in “i” a fine rigo nei vv 1, 3 e 4.

[4] I versi tra parentesi sono stati inseriti per dare forza alla traduzione. Dirupu qui sta per evento tragico, cataclisma.

[5] Sciricati, rovinati, devastati.

[6] Nei versi 1, 3 e 4 ho volutamente ripetuto l’espressione se so’ per formare unʼanafora.

[7] Sbriccate, cioè macerie, sassi, bricco è il sasso di piccole dimensioni.

[8] Lo bbòno sta per il bonum latino, cioè le cose buone quindi la sicurezza.

[9] Arruati sta a significare buttati in mezzo alla strada, rua infatti vuol dire strada.

[10] Tormentati come sinonimo di feriti.

[11] Tisolaziò sta per “massa informe”.

[12] “Dolore scuru, tristu lamentu” per tradurre i versi “Vista orribile, dolore orrendo”. La parola scuru viene usata con significati diversi, per esprimere sofferenza, dolore e disappunto; l’espressione “scura mi” significa “povera/o me”, tristu ha significato simile al latino, una persona trista è una persona poco affidabile.

[13] Quij que non so morti revengo arrete, ho usato un’antifrasi per tradurre “i sopravvissuti che sopraggiungono”.

[14] Si nascondono, per dire che si confondono nella rovina delle case.

[15] Sbigottiti e fortemente addolorati.