Esce la prima traduzione italiana della poetessa “fueguina” Anahí Lazzaroni e in Argentina la sua opera omnia

Dopo mesi di lavoro è uscita l’opera antologica della poetessa argentina Anahí Lazzaroni (1957-2019) definita dalla stampa di quel paese come “la precursora dell’estremo sud Argentino”. L’opera, pubblicata con la casa editrice Editorial Cultural Tierra de Fuego, porta il titolo evocativo “La palabra nieve es una buena contraseña (1988-2017)” che potremmo liberamente tradurre in italiano come “La parola neve è una buona credenziale” o “La parola neve è una password efficace”. Grazie al meticoloso lavoro di Florencia Lobo, Responsabile della Editorial Cultural Tierra de Fuego e alla collaborazione e all’apporto della sorella della poetessa, Alicia Lazzaroni, finalmente è possibile sfogliare in un tomo unico l’intera produzione poetica della poetessa Anahí Lazzaroni morta qualche anno fa a Ushuaia, capitale della Provincia di Terra del Fuoco, Antartide e Isole dell’Atlantico del Sud, all’estrema propaggine del continente americano.

Quasi parallelamente all’uscita complessiva del percorso letterario della Lazzaroni è appena uscita nel nostro Paese la prima versione in volume in lingua italiana di una porzione dell’opera della Lazzaroni. Il poeta e critico letterario Lorenzo Spurio, infatti, ha lavorato nell’ultimo anno all’opera di traduzione di una selezionata parte della sua produzione ovvero alle sillogi “El viento sopla” del 2011 e “Alguien lo dijo” del 2017, ovvero le due opere più recenti della poetessa fueguina (della Terra del Fuego). L’opera, dal titolo “Il vento soffia / Qualcuno lo disse è uscita per i tipi di Bertoni Editore di Corciano (PG), con l’autorizzazione della sorella Alicia e del Patrocinio morale della Tierra del Fuego, Antártida y Islas del Atlántico Sur.

Il ricco articolo-recensione di Pablo Nardi sull’opera omnia della Lazzaroni pubblicato lo scorso 9 giugno sulla testata «Infobae» ci parla con grande perizia della poetica dell’apprezzata poetessa di Ushuaia, la città dalla pioggia continua come era solita ricordare la stessa autrice, ma anche della neve osservata al di là della finestra, come richiama il titolo stesso del volume. La Ushuaia narrata dalla Lazzaroni era quella di allora, di una città per lo più tranquilla e assopita, silenziosa nel suo manto di bianco, ancora non divenuta oggetto di un turismo massivo e rumoroso degli occidentali del Vecchio Continente per conoscere “la fine del mondo”. Affascinata dal grande romanzo contemporaneo dei geni indiscutibili della narrativa tra cui i russi Tolstoj, Destovieskij e Gogol, la Lazzaroni era una grandissima lettrice e amante della letteratura di varie culture: quella italiana di Calvino, grande sperimentatore e narratore spesso vicino all’onirico e dell’esistenzialismo doloroso di Eugenio Montale, ma anche la tradizione orientale della cultura giapponese che la portò a cimentarsi anche con la forma dell’haiku. Alla sua morte, avvenuta nel 2019 all’età di sessantadue anni, sua sorella ha deciso di donare l’ingente patrimonio librario della poetessa alla locale biblioteca che è stata a lei dedicata.

La poesia di Anahí è fatta di silenzi e approfondimenti interiori, piccole passeggiate e scatti fotografici, riflessioni sulla vita e sull’uomo in generale, permeata di spazi e cesure, momenti di stasi, rallentamenti. L’andatura è dettata spesso dai sommovimenti metereologici: raffiche di vento, pioggia che non annuncia a diminuire e che spaventa, neve che s’adagia lieve e che trasforma il paesaggio a lei circostante. Sono gli elementi naturali i veri abitatori degli spazi, i protagonisti fondamentali del suo pacato interloquire, le presenze immancabili e caratterizzanti le sue giornate. Poesia dell’isolamento e della distanza, ma anche del limite e del confronto, poesia degli spazi e degli elementi naturali è quella della Lazzaroni nella quale non mancano slanci ironici, elementi di denuncia, piccoli sfoghi dettati dalla malattia e dalla stanchezza.

Il volume antologico si apre con un prologo scritto dalla sorella Alicia e da uno studio preliminare a firma di Luciana Mellado che già in precedenza si era occupata in termini critici della poetessa di Ushuaia. Città nella quale Anahí – nella cui ascendenza c’era sangue italiano, come pure il cognome evidenzia – visse instancabilmente dal 1966 e nella quale fu attiva in campo culturale ed editoriale ottenendo consensi e riscontri dall’ambiente degli scrittori patagonici al punto tale che, secondo le parole di Roberto Santana, “fondò la poesia moderna fueguina”. Anahí Lazzaroni rappresentò senza dubbio alcuno – assieme ai poeti Julio José Leite (1957-2019) e Niní Bernardello (1940-202), che purtroppo se ne sono anch’essi andati recentemente – una delle maggiori voci poetiche non solo della Terra del Fuoco e della Patagonia ma dell’Argentina contemporanea, ragione che ha motivato l’interesse di interpretazione e traduzione anche in contesti geografici – come il nostro – a lei distanti.

La poetessa argentina Anahi Lazzaroni

Nel corso della sua vita pubblicò otto libri di poesia: “Viernes de acrílico” (1977), “Liberen la libélula” (1980), “Dibujos” (1988), “El poema se va sin saludarnos” (1994), “Bonus Track” (1999), “A la luz del desierto” (2004), “El viento sopla” (2011) e “Alguien lo dijo” (2017) e il romanzo “En esta ciudad se escribirá una novela” (1989). Alcune sue poesie sono state tradotte in francese, inglese, catalano, italiano e coreano su siti e blog di cultura.

La prima edizione in volume della sua opera tradotta in italiano, a cura di Lorenzo Spurio – autore che in precedenza ha tradotto in italiano anche l’ecuadoriana Dina Bellrham – è appena uscita col titolo “Il vento soffia / Qualcuno lo disse” per i tipi di Bertoni Editore di Corciano. Il volume, che contempla le due ultime sillogi poetiche pubblicate dall’autrice, ha ottenuto il Patrocinio Morale della Provincia della Terra del Fuoco, Antartide e isole del sud.

La speranza e l’amore in “Soltanto una vita” di Ninnj Di Stefano Busà – Recensione di L. Spurio

Soltanto una vita
di Ninnj Di Stefano Busà
Kairos Edizioni, Napoli, 2014
ISBN: 9788898029808
Pagine: 228
Costo: 14 €
 
Recensione di Lorenzo Spurio

 

copertina busà per stampa andersen_La_-page-001Un messaggio di rigogliosa apertura mentale e di speranza è quello che fuoriesce dalla nuova fatica letteraria di Ninnj Di Stefano Busà, celebre poetessa che vanta di un curriculum letterario di tutto rispetto. La poetessa ha deciso di dedicarsi stavolta alla narrativa e lo ha fatto con grande padronanza stilistica e concettuale tanto che Soltanto una vita, questo il titolo del romanzo edito quest’anno da Kairos, può a ragione essere collocato in quel filone del romanzo tradizionalista che ha dominato per decenni la letteratura nostrana del Dopoguerra. Inutile dirlo, si avverte di continuo il tono lirico e appassionato, il coinvolgimento della scrittrice che narra, più che la consequenzialità dei nuclei dell’azione, l’approfondimento dei caratteri e la resa dei relativi universi sensoriali e sentimentali. Un romanzo che copre un periodo di tempo abbastanza esteso e, proprio in ragione di questo, viene ad analizzare non tanto un personaggio calato nella sua dimensione sociale, lavorativa e affettiva, ma un’intera famiglia: come essa nasce dall’incontro accidentale immerso in uno scenario apocalittico di Julie e George, alla nascita della loro figlia che, poi, crescendo, darà origine a una sua famiglia.

Come si diceva, è il sentimento a dominare, l’esigenza di riscoprire la genuinità delle piccole cose, il ricorso necessario al colloquio, al confronto (ci sono molte parti dialogiche nel romanzo), l’intoccabile rispetto dell’altro, la fede in se stessi, la forza di volontà e il desiderio di accogliere l’esistenza come il bene più prezioso che va gioito, incarnato con ardore senza lasciarsi ammorbare dal buio che, pure, esiste.

La struttura del romanzo mi fa pensare a quei famosi “ribaltamenti di fortuna” dell’epica germanica (e poi anche delle fiabe grimmiane) dove a un periodo di tranquillità e felicità (l’incontro di Julie e George e il loro matrimonio) segue un evento infausto che obbliga le persone a rivedere la loro vita, a confessarsi con il Creato e il Creatore e a solidarizzare con la malattia (il tumore di Julie) o a soprassedere a una mancanza (la morte del primo bambino di Julie). E’ la forza di coraggio, l’amore, quel nutrimento fondamentale e necessario che va coltivato e non lasciato stemperare nel tempo né lasciato ammorbare dalla tragedia a permettere di volta in volta quella risalita (a volte lenta e difficoltosa) che consenta un nuovo rinascimento. L’amore ne fuoriesce ancora più forte e la famiglia ancor più rinsaldata.

Non mancano in questo itinerario generazionale che la scrittrice ci fa fare, momenti di vera e propria devianza psichica e sociale che la scrittrice tratta con puntigliosa attenzione: dallo schizofrenico e pericoloso ragazzo di Julie all’apertura del romanzo, alla gelosa e caparbia prima moglie di George, personaggi che, pur localizzandosi in un prima temporale della coppia Julie-George lasciano di certo nei singoli personaggi una certa insoddisfazione e incredulità, addirittura una dilemma scoraggiante come è per George che dovrà, dopo anni e anni in cui la meschinità della ex compagna non ha conosciuto mai un addolcimento, riconquistare la fiducia del figlio allontanatogli mediante stratagemmi infami e che di certo hanno causato dolore anche al ragazzo.

La vita è fatta di luce ed ombre sembra dirci la scrittrice, ossia di piacere e dolore, di entusiasmo e scoraggiamento, di felicità e tragedia, ma sta all’uomo sapersi rialzare proprio grazie al suo spirito vitale improntato alla scoperta e alla conservazione del bene e al rigetto del vittimismo, dell’incupimento e della noia. Non sempre è facile, chiaramente ed è pure giusto osservare che non sempre una malattia può essere vinta riportando la famiglia alla sua serenità caratteristica prima della diagnosi, ma il messaggio di Ninnj Di Stefano Busà va oltre a ciò, analizzando con uno spessore psicologico impressionante cosa accade nei rapporti interpersonali quando subentra la minaccia, la sofferenza per la malattia, il timore di un lutto. A tutto ciò si contrappone un messaggio di speranza e di fede in sé stessi (che non necessariamente implica una fede anche in Dio anche se, come chiosa la scrittrice in chiusura, è bene non lasciarsi invischiare da pensieri ineluttabili quali il fatalismo anima).

Gli scenari esotici descritti con meticolosità tanto nella loro componente arboricola e silvestre quanto nelle loro caratterizzazioni climatiche, rendono questa narrazione ulteriormente speziata permettendo al lettore di non fossilizzarsi e attaccarsi mai troppo agli eventi contingenti quali può essere una vita consuetudinaria vissuta nella quotidianità della propria dimora, e di farlo spaziare, mettere in gioco, inaugurare una nuova abitazione, viaggiare, farlo domandare e osservarlo da vicino come se fosse poi davvero un nostro parente con il quale soffriamo e gioiamo a seconda degli intervalli umorali che sono propri di quella esperienza sul mondo che la scrittrice condensa in quel “soltanto una vita” che poi, per ritornare alla vena poetica della Nostra, non è che un azzeccato ossimoro con il quale giocosamente e lucidamente ci consegna delle pagine di indubbia caratura letteraria e valore morale: “Viviamo l’amore! Non abbiamo molte vite, ce ne resta solo una, ed è molto breve!” (64).

 

Lorenzo Spurio

 

Jesi, 03.08.2014

 

Casa Argentina – Ambasciata Argentina in Italia – Eventi culturali di Luglio e Agosto

Casa Argentina – Ambasciata Argentina in Italia

Via Veneto 7 – 00187 Roma

Tel. 064873866

cultura_eital@mrecic.gov.ar

PROGRAMMAZIONE CULTURALE

 

LUGLIO – AGOSTO

 

Domenica 1 luglio

 

PAVANELLO – Giardini Santa Chiara (Trento) ore 22.45

Concerto del gruppo “La Zurda”

Dal tango argentino al suono del “charango”, alle ritmiche sudamericane e un orecchio al Messico del suono “clandestino” precipitando con impeto nel “”rock”” non tradizionale. La Zurda, dal nome unico ed inimitabile, rappresenta la parte sinistra che è in ogni essere umano, riconducibile alla  zona del cuore”. Ecco perché la loro musica è davvero autentica, vissuta e un po’ visionaria.

Emanuel Yazurlo – voce, charango, ronroco, armonica e chitarra

Juan Manuel Bruno – voce, chitarra, sequenziatori e samples

Matias Rodriguez – basso

Leonel Macaluse –  batteria, cajom peruviano, timbales, bombo e samples

Itaiata  – percussioni, timbales e djembè

 

Martedì 3 luglio

Roma – Sala Umberto – Via della Mercede 50 – ore 21.00

Spettacolo teatrale “TANGO ADENTRO” di e con Sonia Belforte

Via della mercede 50 – Per prenotazioni telefonare allo 06 6794753

http://www.soniabelforte.it/

 

Mercoledì 4 luglio

 

Sicilia – Terrazza Ulisse – Catania – Presentazione della docu – fictio “Ballate d’amore – danza tra due continenti” di Luis Garay

Via Ulisse 10 – Telefono 0957260320 – www.sintesicinematografica.it

 

Dalla Cira – Pesaro ore 22.45

Concerto del gruppo “La Zurda”

Dal tango argentino al suono del “charango”, alle ritmiche sudamericane e un orecchio al Messico del suono “clandestino” precipitando con impeto nel “”rock”” non tradizionale. La Zurda, dal nome unico ed inimitabile, rappresenta la parte sinistra che è in ogni essere umano, riconducibile alla  zona del cuore”. Ecco perché la loro musica è davvero autentica, vissuta e un po’ visionaria.

Emanuel Yazurlo – voce, charango, ronroco, armonica e chitarra

Juan Manuel Bruno – voce, chitarra, sequenziatori e samples

Matias Rodriguez – basso

Leonel Macaluse –  batteria, cajom peruviano, timbales, bombo e samples

Itaiata  – percussioni, timbales e djembè

 

Giovedì 5 luglio

 

Bianconiglio – Vittorio Veneto ore 22.30

Concerto del gruppo “La Zurda”

Dal tango argentino al suono del “charango”, alle ritmiche sudamericane e un orecchio al Messico del suono “clandestino” precipitando con impeto nel “”rock”” non tradizionale. La Zurda, dal nome unico ed inimitabile, rappresenta la parte sinistra che è in ogni essere umano, riconducibile alla  zona del cuore”. Ecco perché la loro musica è davvero autentica, vissuta e un po’ visionaria.

Emanuel Yazurlo – voce, charango, ronroco, armonica e chitarra

Juan Manuel Bruno – voce, chitarra, sequenziatori e samples

Matias Rodriguez – basso

Leonel Macaluse –  batteria, cajom peruviano, timbales, bombo e samples

Itaiata  – percussioni, timbales e djembè

 

Venerdì 6 luglio

 

Botanique Festival – Bologna ore 22.00

Concerto del gruppo “La Zurda”

Dal tango argentino al suono del “charango”, alle ritmiche sudamericane e un orecchio al Messico del suono “clandestino” precipitando con impeto nel “”rock”” non tradizionale. La Zurda, dal nome unico ed inimitabile, rappresenta la parte sinistra che è in ogni essere umano, riconducibile alla  zona del cuore”. Ecco perché la loro musica è davvero autentica, vissuta e un po’ visionaria.

Emanuel Yazurlo – voce, charango, ronroco, armonica e chitarra

Juan Manuel Bruno – voce, chitarra, sequenziatori e samples

Matias Rodriguez – basso

Leonel Macaluse –  batteria, cajom peruviano, timbales, bombo e samples

Itaiata  – percussioni, timbales e djembè

Viareggio – 21 ore – Inaugurazione Mostra “Aires de Buenos Aires. Omaggio a Piazzolla

PITTURE Ofelia Lachner – SCULTURE Silvina Spravkin – Jorge Romeo –

Villa Paolina Bonaparte, V.Machiavelli 2

Rimarrà aperta fino a Domenica 15 dalle 18.30 alle 23. Lunedì chiuso

 

Sabato 7 luglio

 

V Edizione della manifestazione “Notte di tango sotto le stelle di Roma”

terrazza del Palazzo dei Congressi dell’Eur

Con il patrocinio dell’Ambasciata Argentina

 

Notte Bianca – Scansano (Gr) ore 23.00

Concerto del gruppo “La Zurda”

Dal tango argentino al suono del “charango”, alle ritmiche sudamericane e un orecchio al Messico del suono “clandestino” precipitando con impeto nel “”rock”” non tradizionale. La Zurda, dal nome unico ed inimitabile, rappresenta la parte sinistra che è in ogni essere umano, riconducibile alla  zona del cuore”. Ecco perché la loro musica è davvero autentica, vissuta e un po’ visionaria.

Emanuel Yazurlo – voce, charango, ronroco, armonica e chitarra

Juan Manuel Bruno – voce, chitarra, sequenziatori e samples

Matias Rodriguez – basso

Leonel Macaluse –  batteria, cajom peruviano, timbales, bombo e samples

Itaiata  – percussioni, timbales e djembè

 

Domenica 8 luglio

III Edizione del European Tango Championship & Festival – Rieti

EUROEPEAN TANGO SOCIETY 3rd EUROPEAN TANGO CHAMPIONSHIP & FESTIVAL – www.european-tango-championship.com
info@european-tango-championship.com

Tel. +39.06.32652707

Fax +39.06.3231315

 

 

Ischia – Ischia Film & Music Festival

10° edizione Ischia Global Film & Music Fest

ISCHIA 8-15 LUGLIO 2012

www.ischiaglobal.com

 

Roma – Isola del Cinema – Spazio Bookshop

Presentazione del libro “Storia dei Capelli” di Gastón Pauls

Sarà presente l’autore

www.isoladelcinema.it

 

Martedì 10 luglio

 

XI edizione Workshop AmarTangO Roma 10-11-12 luglio 2012

AmarTangO

Direzione Artistica: Victoria Arenillas & Leonardo Elias
Maestri, ballerini, coreografi argentini

Contattare – esclusivamente – il sito www.amartango.com

 

Giovedì 12 luglio

 

Roma – Isola del Cinema – ore 21.30 – Presentazione del libro “El transeúnte immobil” di Nestor Tirri –

Spazio Schermo Tevere

www.isoladelcinema.it

 

 

Piazza S. Spirito – Firenze ore 22.00

Concerto del gruppo “La Zurda”

Dal tango argentino al suono del “charango”, alle ritmiche sudamericane e un orecchio al Messico del suono “clandestino” precipitando con impeto nel “”rock”” non tradizionale. La Zurda, dal nome unico ed inimitabile, rappresenta la parte sinistra che è in ogni essere umano, riconducibile alla  zona del cuore”. Ecco perché la loro musica è davvero autentica, vissuta e un po’ visionaria.

Emanuel Yazurlo – voce, charango, ronroco, armonica e chitarra

Juan Manuel Bruno – voce, chitarra, sequenziatori e samples

Matias Rodriguez – basso

Leonel Macaluse –  batteria, cajom peruviano, timbales, bombo e samples

Itaiata  – percussioni, timbales e djembè

 

Venerdì 13 luglio

 

Batida – Lido Di Fermo (FM) ore 23.00

Concerto del gruppo “La Zurda”

Dal tango argentino al suono del “charango”, alle ritmiche sudamericane e un orecchio al Messico del suono “clandestino” precipitando con impeto nel “”rock”” non tradizionale. La Zurda, dal nome unico ed inimitabile, rappresenta la parte sinistra che è in ogni essere umano, riconducibile alla  zona del cuore”. Ecco perché la loro musica è davvero autentica, vissuta e un po’ visionaria.

Emanuel Yazurlo – voce, charango, ronroco, armonica e chitarra

Juan Manuel Bruno – voce, chitarra, sequenziatori e samples

Matias Rodriguez – basso

Leonel Macaluse –  batteria, cajom peruviano, timbales, bombo e samples

Itaiata  – percussioni, timbales e djembè

 

 

Venerdì 20 luglio

 

Festival Arci – Mantova

Concerto del gruppo “La Zurda”

Dal tango argentino al suono del “charango”, alle ritmiche sudamericane e un orecchio al Messico del suono “clandestino” precipitando con impeto nel “”rock”” non tradizionale. La Zurda, dal nome unico ed inimitabile, rappresenta la parte sinistra che è in ogni essere umano, riconducibile alla  zona del cuore”. Ecco perché la loro musica è davvero autentica, vissuta e un po’ visionaria.

Emanuel Yazurlo – voce, charango, ronroco, armonica e chitarra

Juan Manuel Bruno – voce, chitarra, sequenziatori e samples

Matias Rodriguez – basso

Leonel Macaluse –  batteria, cajom peruviano, timbales, bombo e samples

Itaiata  – percussioni, timbales e djembè

 

Sabato 21 luglio

 

Piazza Italia – Maniago (Pordenone) ore 21.30

Concerto del gruppo “La Zurda”

Dal tango argentino al suono del “charango”, alle ritmiche sudamericane e un orecchio al Messico del suono “clandestino” precipitando con impeto nel “”rock”” non tradizionale. La Zurda, dal nome unico ed inimitabile, rappresenta la parte sinistra che è in ogni essere umano, riconducibile alla  zona del cuore”. Ecco perché la loro musica è davvero autentica, vissuta e un po’ visionaria.

Emanuel Yazurlo – voce, charango, ronroco, armonica e chitarra

Juan Manuel Bruno – voce, chitarra, sequenziatori e samples

Matias Rodriguez – basso

Leonel Macaluse –  batteria, cajom peruviano, timbales, bombo e samples

Itaiata  – percussioni, timbales e djembè

 

Domenica 22 luglio

 

Fiesta Global – Montefabbri (Ps)

Concerto del gruppo “La Zurda”

Dal tango argentino al suono del “charango”, alle ritmiche sudamericane e un orecchio al Messico del suono “clandestino” precipitando con impeto nel “”rock”” non tradizionale. La Zurda, dal nome unico ed inimitabile, rappresenta la parte sinistra che è in ogni essere umano, riconducibile alla  zona del cuore”. Ecco perché la loro musica è davvero autentica, vissuta e un po’ visionaria.

Emanuel Yazurlo – voce, charango, ronroco, armonica e chitarra

Juan Manuel Bruno – voce, chitarra, sequenziatori e samples

Matias Rodriguez – basso

Leonel Macaluse –  batteria, cajom peruviano, timbales, bombo e samples

Itaiata  – percussioni, timbales e djembè

 

Venerdì 27 luglio

 

Latina dal 27 al 29 presso i giardini comunali

Manifestazione “Latina Tango Festival”

www.latinatangofestival.it

AGOSTO

 

Mercoledì 1 agosto

Isola del Cinema – Proiezione del film “Mundo Alas” di Leon Gieco – e performance musicale di Leon Gieco.

Roma ore 21.30

www.isoladelcinema.it

 

 

Venerdì 3 agosto

 

Fontanone Estate ” alla Fontana del Gianicolo – Roma – ore 21.00

“UN THE’- TANGO’ PER EVITA ” di F. Scialdone e F. Pannullo

Dedicato a Eva Peron in occasione dei 60 anni dalla sua scomparsa; Spettacolo teatrale in prosa musica e tango. Protagonista: Fatima Scialdone, interpreti Luciano Donda e Cinzia Lombardi (Campioni italiani di tango 2012), Eduardo Moyano ( ballerino attore argentino), Mariano Navone ( ballerino / bandoneonista argentino diplomato al Conservatorio di Rosario, M.à Francesco Bancalari (musicista, pianista arrangiatore musiche di scena Costumi Isabella Scialdone

www.fatimascialdone.com

www.tangoeventi.com

 

 

Sabato 4 agosto

 

Fontanone Estate ” alla Fontana del Gianicolo – Roma – ore 21.00

“UN THE’- TANGO’ PER EVITA ” di F. Scialdone e F. Pannullo

Dedicato a Eva Peron in occasione dei 60 anni dalla sua scomparsa; Spettacolo teatrale in prosa musica e tango. Protagonista: Fatima Scialdone, interpreti Luciano Donda e Cinzia Lombardi (Campioni italiani di tango 2012), Eduardo Moyano ( ballerino attore argentino), Mariano Navone ( ballerino / bandoneonista argentino diplomato al Conservatorio di Rosario, M.à Francesco Bancalari (musicista, pianista arrangiatore musiche di scena Costumi Isabella Scialdone

www.fatimascialdone.com

www.tangoeventi.com

 

Domenica 12 agosto

Luca – Palazzo Ducale – Concerto omaggio ad Astor Pizzolla del Gruppo Q5 – Adrian Fioramonti, Marcelo Nisinma, Peloni

 

 

 

Lunedì 13 Agosto

Pietrasanta – Piazza Centrale – Concerto omaggio ad Astor Pizzolla del Gruppo Q5 – Adrian Fioramonti, Marcelo Nisinma, Peloni

 

Martedì 14 agosto

 

Viarreggio – Piazza Mazzini – Concerto omaggio ad Astor Pizzolla del Gruppo Q5 – Adrian Fioramonti, Marcelo Nisinma, Peloni

 

Sabato 18 agosto

Poggio del Sole pièce teatrale “Indovino dallo sguardo” di Rubén Ricca

Ragusa

info@theatreuropa.org

I° Concorso Letterario Internazionale Bilingue (Italo-spagnolo) “TraccePerLaMeta”

  

L’Associazione Culturale TraccePerLaMeta

ORGANIZZA

il I Concorso Letterario Internazionale Bilingue

“Camminanti, gitani e nomadi: la cultura itinerante”
(con scadenza il 15-12-2012)

Camminante, sono le tue orme
il cammino e nulla più;
Camminante, non c’è cammino,
il cammino si fa andando,
Andando si fa il cammino
e a volger lo sguardo indietro
si vede il sentiero che mai
può essere calpestato di nuovo.
Camminante non c’è strada
se non una scia nel mare.

(ANTONIO MACHADO, da “Proverbios y cantares”, XXIX)

BANDO DI PARTECIPAZIONE

-1- Il concorso è aperto a tutti gli scrittori italiani e stranieri, residenti in Italia o all’estero, purché presentino opere inedite in lingua italiana o in lingua spagnola.

-2- Il tema del concorso è “Camminanti, gitani e nomadi: la cultura itinerante”. E’ possibile trarre spunto o ispirarsi ai versi di apertura del presente bando, opera del poeta spagnolo Antonio Machado.
E’ gradito l’invio di testi che rispondano a questo tema, ma è possibile anche concorrere con testi a tema libero.

-3- Il concorso si articola in tre sezioni:
SEZIONE A – POESIA
Ogni autore potrà inviare fino a un massimo di due poesie, ciascuna non dovrà superare i 30 versi di lunghezza.
SEZIONE B – RACCONTO BREVE
Ogni autore potrà inviare un solo racconto che non dovrà superare le 5 cartelle (9.000 battute spazi compresi)
SEZIONE C – SAGGISTICA
Ogni autore potrà inviare un solo saggio che non dovrà superare le 5 cartelle (9.000 battute spazi compresi)

-4- Non verranno accettati testi che presentino elementi razzisti, pornografici, blasfemi o d’incitamento all’odio, alla violenza, alla discriminazione di alcun tipo.

-5- Gli autori si assumono ogni responsabilità in ordine alla paternità degli scritti inviati esonerando l’Associazione TraccePerLaMeta da qualsivoglia responsabilità anche nei confronti di terzi. Le opere dovranno essere inedite e gli autori devono dichiarare di possederne a ogni titolo i diritti.

-6- Per partecipare al presente concorso ciascun autore dovrà inviare le proprie opere e la scheda di partecipazione in formato digitale (in Pdf o formato immagine) compilate e scannerizzate all’indirizzo di posta elettronica info@tracceperlameta.org entro la data del 15 DICEMBRE 2012. Gli invii in cartaceo all’indirizzo dell’Associazione non saranno consentiti né presi in considerazione.

-7- Ciascun autore, nell’allegato contenente le proprie opere, deve inserire il proprio nome, cognome, indirizzo, recapito telefonico, indirizzo e-mail, la dichiarazione che l’opera è frutto esclusivo del proprio ingegno, la dichiarazione che l’autore ne detiene i diritti e l’espressa autorizzazione al trattamento dei propri dati personali ai sensi del D.lgs. n. 196/2003, compilando la scheda allegata al bando.

-8- La partecipazione è gratuita per gli iscritti all’Associazione Culturale TraccePerLaMeta. Per tutti gli altri si richiede una tassa di lettura, differente a seconda dell’origine dei partecianti:

Italia/Spagna e ogni altro paese dell’UE = la tassa è di 10 €

Sud America e ogni altro paese esterno all’UE = la tassa è di 5€

Usa, Canada, Australia, Nuova Zelanda = la tassa è di 10 €

Si ribadisce che le poesie della sezione A possono essere al massimo due.

Il pagamento potrà essere effettuato:

a) mediante bonifico bancario
IBAN: IT-53-A-07601-10800-0010042176 08
BIC (SWIFT): BPPIITRRRXXX
INTESTAZIONE: Associazione Culturale TraccePerLaMeta
CAUSALE: “Partecipazione Concorso Internazionale TPLM”.
Copia del versamento dovrà essere allegata all’invio dell’opera. In caso contrario l’opera a concorso non sarà esaminata.

b) mediante bollettino postale
C/C POSTALE: 001004217608
INTESTAZIONE: Associazione Culturale TraccePerLaMeta
CAUSALE: “Partecipazione Concorso Internazionale TPLM”.
Copia del versamento dovrà essere allegata all’invio dell’opera. In caso contrario l’opera a concorso non sarà esaminata.

c) mediante Carta di Credito – Paypal
NUMERO CARTA: 5338 7501 2818 6063 (MasterCard)
PAGAMENTO PAYPAL: info@tracceperlameta.org
INTESTAZIONE CARTA: Lorenzo Spurio
NOTE/ CAUSALE: “Partecipazione Concorso Internazionale TPLM”.
Copia del versamento dovrà essere allegata all’invio dell’opera. In caso contrario l’opera a concorso non sarà esaminata.

d) mediante Vaglia Postale
DESTINATARIO: Associazione Culturale TraccePerLaMeta, Via Oneda 14/A, 21018 Sesto Calende (Varese), Italia
CAUSALE: “Partecipazione Concorso Internazionale TPLM”.
Copia del versamento dovrà essere allegata all’invio dell’opera. In caso contrario l’opera a concorso non sarà esaminata.

-9- La Giuria nominata dall’Associazione Culturale TraccePerLaMeta è formata dai soci fondatori e da un comitato costituito da scrittori, critici, docenti universitari e rappresentanti del mondo della cultura (sia italiani che stranieri) di cui si darà conto in sede di premiazione. All’interno del lavoro di Giuria saranno organizzate due Commissioni giudicatrici delle opere: una di lingua italiana e una di lingua spagnola e ciascuna stilerà una graduatoria finale.
Il giudizio della Giuria è definitivo e insindacabile.

-10- Verranno proclamati un vincitore, un secondo e terzo classificato per ciascuna lingua. A giudizio della commissione giudicante potranno essere segnalati anche altri autori. Il premio consisterà in prodotti tipici italiani e/o spagnoli, targa e diploma per i primi vincitori di ciascuna sezione; diploma e alcuni libri per i secondi e terzi vincitori di ciascuna sezione ed attestato per tutti i segnalati, di ciascuna sezione.

-11- La premiazione avverrà nella prima metà del 2013 in un luogo da definire. Ulteriori precisazioni sul luogo e sull’ora verranno comunicate a tutti i partecipanti in tempi utili. I vincitori saranno avvisati via mail.

-12- I vincitori e i segnalati al Concorso residenti in Italia o all’estero, sono invitati e tenuti a presenziare alla cerimonia di premiazione per ritirare i propri premi. Chi non potesse intervenire potrà inviare un delegato fornito di apposita delega firmata dal vincitore. In alternativa, i premi verranno spediti a casa, dietro pagamento delle relative spese di spedizione.

-13- E’ altresì prevista la realizzazione di un’antologia bilingue dotata di codice ISBN che raccoglierà i testi risultati vincitori, segnalati e altri che a, discrezione dell’Associazione, sono degni di menzione e pubblicazione.
Il costo di detta antologia sarà di €12; a partire dalla seconda copia costerà invece € 10.
L’antologia sarà spedita a casa a qualsiasi partecipante e non, nella quantità che desidera, dopo aver corrisposto le relative spese dell’antologia e quelle di spedizione.

-14- Gli autori, per il fatto stesso di inviare le proprie opere, dichiarano di accettare l’informativa sulla Privacy ai sensi del D.Lgs. n. 196 del 30 giugno 2003.

-15- Gli autori, per il fatto stesso di partecipare al presente concorso, autorizzano l’Associazione TraccePerLaMeta a pubblicare le proprie opere sull’antologia, rinunciando, già dal momento in cui
partecipano al concorso, a qualsiasi pretesa economica o di natura giuridica in ordine ai diritti d’autore ma conservano la paternità delle proprie opere.

-16- Gli autori, per il fatto stesso di partecipare al presente concorso, accettano integralmente il contenuto del presente bando.

L’evento Facebook dedicato al concorso: https://www.facebook.com/events/378063935576577/ 

Per avere il bando e la scheda di iscrizione in formato pdf, clicca qui: http://www.tracceperlameta.org/download/2012_bando_TPLM_internazionale_italiano.pdf  oppure richiedilo a info@tracceperlameta.org

Los hablantes españoles pueden ir a la convocatoria del concurso en lengua española, pulsando aqui: https://www.facebook.com/events/376151572448837/