Il poeta e filosofo Dumitru Găleşanu recensisce il libro bilingue “Era d’agosto / Era în august” di Lorenzo Spurio rulla rivista “Banchetul”

Ringrazio il poeta e filosofo Dumitru Găleşanu che sulla rivista letteraria rumena “Banchetul” – Revista fundaţiei Culturale “Ion D. Sîrbu” (Anul VI, nr. 67-68-69, iulie-august-septembrie 2021) ha pubblicato la sua lunga recensione al mio libro di poesia bilingue italo-rumeno “Era d’agosto / Era în august” pubblicato quest’anno da Cronedit di Iasi con poesie tradotte in rumeno da Alexandra Firita, Geo Vasile e Stefan Damian. La pregevole e appassionata recensione di Dumitru Găleşanu, in rumeno, è accompagnata dalla traduzione in italiano – sempre pubblicata in rivista – a cura di Floarena Sima.

Non ha campo di finibilità! Auto-conversazione in merito agli “Assiomi dell’infinità” del rumeno Dumitru Galesanu

Non ha campo di finibilità! Auto-conversazione in merito agli Assiomi dell’infinità del rumeno Dumitru Galesanu

di Lorenzo Spurio  

Apprezzabili gli intenti e lodevoli i messaggi di Dumitru Galesanu nelle sue recenti pubblicazioni poetiche che gentilmente mi ha donato. In questi mastodontici libri curati con perfetta perizia nella veste grafica le liriche del Nostro vengono proposte in doppia lingua, forse per ambire a un pubblico potenzialmente più ampio. Non solo la sua lingua madre, che ben conosce, ma anche la lingua italiana, che fu di Dante, Boccaccio e tanti altri letterati che la padroneggiarono donandoci opere di indubbio interesse.

Una precisazione, pur limitata e veloce, va pur fatta sulla questione della lingua, vale a dire che, l’italiano e il rumeno, pur essendo idiomi che discendono dallo stesso ceppo delle lingue romanze o neo-latine hanno una strutturazione e un lessico – com’è ovvio – profondamente diversi. Molto di più rispetto a ciò che non accade ad esempio tra l’italiano e lo spagnolo o, ancora, tra il francese e il catalano. Si tratta di osservazioni in sé banali la cui conoscenza è di dominio pubblico ma che possono essere utili per introdurre un tema assai nevralgico che nella nostra contemporaneità dovrebbe essere tenuto di maggior conto, vale a dire la questione della traduzione.

Il tradurre un testo da una lingua all’altra, vale a dire restituirne in più idiomi lo stesso senso, significato, forza, traslato e impeto nonché tensione umana non è una cosa semplice. Non lo è perché la traduzione è un procedimento che implica in primis una profonda padronanza della propria lingua, poi una buona conoscenza dell’altra ma anche un’acuta capacità di saper traslare efficacemente ciò che sulla pagina non è scritto né direttamente visibile. Ciò è importante per evitare di avere traduzioni in sé affrettate e approssimative, leggermente staccate dall’originale, forzate, divaricanti o addirittura ingarbugliate perché incapaci di fugare dubbi e accrescere l’incomprensione del cauto lettore. Tutto ciò si complica ulteriormente in campo poetico dove la poesia non è solo il significato di ciò che è tipograficamente riportato sulla pagina ma anche l’arcano mistero che si cela tra i versi che esige un’attenta interpretazione.

Non conoscendo il rumeno non ho potuto raffrontare il testo tradotto in italiano con il suo originale in rumeno ed ho dovuto, pertanto, affidarmi alla traduzione nella mia lingua. Ho scoperto così liriche dall’andamento spesso discorsivo, abbastanza lunghe dalla conformazione visiva spesso piacevole. Testi poetici talora a forma d’albero, altre volte a forma di qualche uccello con le ali spiegate. Certo ci vuole fantasia nel vedere nell’indefinito un qualcosa, ma la nostra mente che lavora per associazioni di immagini non fa difficoltà a costruire il reale a partire anche dall’incorporeo. Fenomeni di pareidolia molto interessanti.

Assiomi-dell_infinità-c1-4-300x200@2xContenutisticamente ho ravvisato nelle liriche di Dumitru Galesanu una certa attenzione e predisposizione verso una riflessione dotta in merito alla coscienza (microcosmo) e del mondo in senso ampio (macrocosmo) con riferimenti alla filosofia, all’ontologia, alla cosmologia e, ancora, all’esistenzialismo. Liriche con le quali il Nostro indaga e considera, riflette, equipara, si domanda, ricerca e interpella il mondo. Terminologie comuni tratte anche dalla matematica dove archetipi, corollari, strategie e formule non mancano. Senz’altro un’operazione riservata, quella di Galesanu, con la quale ci offre il frutto di una personalissima investigazione del mondo e delle sue dense incomprensioni, spingendosi verso una lettura che non ha remore nell’affrontare anche l’impossibile. Versi che si stagliano come nuvole difficili da prendere e che pure hanno una loro collocazione fissa, seppur mutevole e cangiante.

Nerbo costitutivo del poetare di Dimitru Galesanu è il tempo, tema nevralgico di ciascun osservatore della realtà; il poeta lo considera più spesso nella sua dimensione futura, delle possibilità e dell’incognito piuttosto che in quella del passato del ricordo e degli eventi già vissuti. Non mancano domande di portata titanica come “Perché siamo qui?” una sorta di creazione del trascendente in abiti concreti.

Si parla di spazio, di possibilità, di futuro, di scelte, di ciò che verrà, dei segni e delle traiettorie, di numeri e formule, di percorsi che si intravvedono, di impercettibili forme nonché di esseri celesti, ma su tutto domina una tendenza pervicacemente ossessiva a perlustrare ciò che effettivamente non c’è, perché non si vede. Un dialogo con l’Assoluto e un raffronto con gli stati di materia più labili e inconsistenti. Perché è questa la natura dell’uomo che, come una meteora, presto perde la luce. Ecco allora in cosa consiste l’assioma: non è un principio saldo e inderogabile che non ha bisogno di riprova empirica per sussistere, ma un mare magnum indistinto e disturbante: esso non fornisce una risposta efficace e valida ai nostri quesiti, perché le sue variabili hanno forma ed estensione in uno spazio/tempo che non ha campo di finibilità.

Lorenzo Spurio

Jesi, 10-10-2017

La I edizione del Premio di Poesia dedicato alla memoria di Léopold Sédar Senghor

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PREMIO INTERNAZIONALE DI POESIA

PRIMA EDIZIONE – Anno 2015
Sulle orme del poeta Léopold Sédar Senghor

“ Ho sognato un mondo di sole
Nella fraternità dei miei fratelli
Dagli occhi blu.” L.S. Senghor


Regolamento

Scarica scheda di partecipazione  e il regolamento.

ART.1: Finalità
Promuovere la cultura della Pace, della Solidarietà e dell’Amore tra i popoli tramite la scrittura poetica; far conoscere la visione e diffondere le opere del grande poeta Léopold Sédar Senghor;
ART.2 Destinatari
Il Premio Internazionale è aperto a tutte le donne, a tutti gli uomini del mondo purché abbiano compiuto diciotto anni e scrivano in italiano o in francese. Il Premio è aperto a tutto lo spazio francofono: Africa, Caraibi, Europa, America ed è composto da Tre (3) sezioni.
ART.3: Sezioni previste
Sezione A: Libro di poesia in lingua italiana edito negli ultimi 4 anni
Tema: libero
Opere ammesse: (1)
Ogni concorrente può partecipare con un libro di poesie pubblicato dopo il 1 gennaio 2011.
Sezione B – Poesia inedita in lingua italiana a tema libero
Opere ammesse: (1-2)
Ogni concorrente può partecipare con un massimo di due composizioni poetiche inedite non premiate o segnalate ad altri concorsi
Sezione C – Poesia inedita senza limiti di versi in lingua francese
Tema: libero
Opere ammesse(1-2)
Ogni concorrente può partecipare con un massimo di due composizioni poetiche solo in lingua francese non premiate o segnalate da altri concorsi.
Nota Bene: Per le sezioni A et B saranno accettate anche le opere in altre lingue purché accompagnate dalla traduzione in italiano.
Le poesie concorrenti della sezione C dovranno essere scritte in lingue francese. Nessuna traduzione sarà accettata.

ART.4 Modalità invio opere
Per le sezioni B e C, le opere dovranno essere inviate, unite alla scheda di partecipazione, via email tramite file pdf o word al seguente indirizzo:premiodipoesiasenghor@gmail.com
In alternativa è possibile inviare la scheda di partecipazione e (07) copie cartacee della propria opera all’indirizzo Africa Solidarietà Onlus, Via Cavour n°3- 20862 – Arcore (MB).
Per quanto riguarda la sezione A, le opere sono da inviare in numero di copie (07) al seguente indirizzo: Africa Solidarietà Onlus, Via Cavour n°3- 20862 – Arcore (MB).

ART.5: Modalità e quota di partecipazione
Ogni partecipante dovrà compilare la scheda di partecipazione e inviarla insieme all’opera come indicato nell’art 4. La scheda dovrà essere firmata. In caso di invio tramite e-mail la scheda dovrà essere allegata in formato pdf. Il mancato recapito della scheda di partecipazione o sottoscrizione della stessa sarà causa di esclusione dal concorso. Ogni autore può partecipare a più sezioni contemporaneamente, rispettando il numero massimo di opere indicato per ciascuna sezione.
È gradito un contributo di euro Dieci (10,00) per spese organizzative e di segreteria per OGNI SINGOLA SEZIONE a tutti partecipanti dei paesi europei e occidentali.
I partecipanti di altri continenti non residenti in Europa e in Canada sono esonerati per il versamento del contributo. Le quote di partecipazione dovranno essere inviate all’indirizzo dell’organizzazione e nel termine indicato tramite bonifico bancario:
Coordinate bancarie
BANCA PROSSIMA C/O AFRICA SOLIDARIETA’ ONLUS
IBAN: IT 34 A 03359 01600 100000131668 BIC: BCITITMX
Specificare nella causale: PARTECIPAZIONE PREMIO INTERNAZIONALE DI POESIA Anno 2015.
La ricevuta o relativa fotocopia di qualunque tipo di versamento dovrà pervenire con le opere o spedita via mail o posta in base alla modalità di invio individuata.
La quota di versamento può essere anche versata in contanti. In questa caso, l’organizzazione declina qualsiasi disguido in caso di smarrimento.

ART.6: La Giuria
La Giuria, il cui giudizio è insindacabile e inappellabile sarà presieduta da Pap Khouma Direttore della Rivista della Letteratura della Migrazione El Ghilbi ed è composta da:Desideri Adele, Gaye Cheikh Tidiane, Ghinelli Paola, Giangoia Rosa Elisa, Infante Maria Teresa, Raimondi Stefano, Riva Silvia, Taddeo Raffaele e Vidoolah Mootoosamy .

ART.7: Premi e Premiazione
È prevista una rosa di 5 finalisti su ogni sezione. Targhe, attestati e diplomi saranno rilasciati ai tre vincitori di ogni sezione disegnati dalla Giuria. I trofei e i Primi Premi devono essere ritirati personalmente dall’autore o per delega oppure saranno spediti 30 giorni dopo la premiazione a spese del destinatario all’indirizzo indicato nella scheda di partecipazione.
La cerimonia di premiazione si terrà a Milano nel mese di dicembre.
La segreteria del Premio comunicherà il giorno esatto e il luogo della premiazione tramite email e/o lettera. L’elenco dei finalisti sarà pubblicato sul sito dell’Associazione:http://www.africasolidarieta.it, sulla pagina Facebook: Premio Internazionale di Poesia Leopold Sedar Senghor e su altri mezzi di stampa.
Per ogni sezione di concorso saranno premiati i primi tre classificati. I nominativi dei vincitori saranno comunicati il giorno della premiazione. Il giudizio della giuria è insindacabile e inappellabile.

ART.8: Scadenza
Tutte le opere in concorso dovranno pervenire all’ente organizzatore entro e non oltre il 15 ottobre 2015. Per l’invio delle opere tramite posta farà fede il timbro postale di spedizione.
L’organizzazione non si ritiene responsabile di possibili disguidi postali.
ART.9: Privacy
In base all’art. 13 D.L 196/2003 sulla tutela dei dati personali, si comunica che gli indirizzi dei partecipanti al premio vengono usati solo per comunicazioni riguardanti il concorso Premio Internazionale di Poesia sulle Orme di Léopold Sédar Senghor e attività dell’Associazione Africa Solidarietà Onlus.

ART.10: Norme accettazione regolamento concorso
La partecipazione al Concorso comporta la totale accettazione del presente regolamento in ogni parte.
Per ulteriori informazioni, si prega di contattare la segreteria del premio a:
premiodipoesiasenghor@gmail.com

Presidente del Premio:
Cheikh Tidiane Gaye -Poeta e Scrittore

Via Cavour 3 Arcore 20862 – Italia
E-mail: premiodipoesiasenghor@gmail.com
http://www.africasolidarietaonlus.it