Premio alla Memoria a Maria Ermegilda Fuxa (1913-2004), la motivazione del conferimento avvenuto il 16/11/2019 a Jesi

A continuazione viene riportata la motivazione di conferimento del Premio Speciale “Alla Memoria” attribuito alla poetessa Maria Ermegilda Fuxa (1913-2004)  conferito in data 16 novembre 2019 a Jesi (AN) presso la Sala Maggiore del Palazzo dei Convegni in seno alla premiazione della VIII edizione del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi”, ideato e presieduto da Lorenzo Spurio e organizzato dall’Ass. Culturale Euterpe di Jesi. 

Maria Ermegilda Fuxa, di Alia (Palermo) fu una poetessa dal passato traumatico e doloroso, della quale a livello nazionale poco o mai si è parlato, ingiustamente, a dispetto dell’alta caratura della sua penna e della vastità del suo sentire umano. Dall’animo taciturno e schivo, la donna era particolarmente affascinata e legata a vari settori artistici: amava la scrittura, in particolar modo la poesia (molto, addirittura, il vernacolo che la legava alla sua terra) e finanche la musica (troverà ispirazione in Schubert, Mendelssohn e Beethoven). Tuttavia il suo senso d’in-appartenenza al mondo, la sua marcata solitudine, la trascineranno in una vera depressione che le aprirà le porte dell’istituto manicomiale dove venne trattata con la terapia dominante all’epoca: elettroshock e pesante somministrazione di psicofarmaci che la indebolirono e ne offuscarono, forse, le volontà, senza renderla, però, un’ombra. Difatti la sua penna è testimone lucida e inclemente di quei dolorosi momenti, descritti con automatismo e schiettezza al punto da percepirli così vividi ancor oggi. La sua produzione poetica è contenuta in tre lavori pubblicati dall’ASLA (Accademia Siciliana Letteratura ed Arti): Voce dei senza voce (1980), Lasciatemi almeno la speranza (1984) e Paesaggi d’anima (1990).  La donna è deceduta a Palermo nel 2004. Vincitrice di vari premi letterari, con questo nostro riconoscimento “Alla memoria” intendiamo riscoprire il valore culturale, anche in relazione al recente saggio critico su di lei prodotto dalla poetessa Maria Teresa Lentini, che ne ha studiato la poetica e che rappresenta una delle principali eredi della produzione letteraria della donna.

Lorenzo Spurio

Presidente del Premio 

 

Una scelta di testi poetici dell’autrice sono stati pubblicati nella antologia del Premio assieme alla summenzionata motivazione del Premio e alla nota bio-bibliografica che segue. 

 

download.jpgMaria Ermegilda Fuxa nacque ad Alia (PA) nel 1913; della sua città d’origine ebbe a scrivere: «T’amo o mio paese di Alia… ti nasconderò nei miei sogni… sei come preziosa perla e come purissimo fiore di neve…».

Dall’animo taciturno e schivo, la donna si mostrò, nel corso della sua tribolata esistenza, particolarmente affascinata e legata a vari settori artistici: amava la scrittura, in particolar modo la poesia (molto, addirittura, il vernacolo che la legava alla sua terra) e finanche la musica al punto da trovare ispirazione in Schubert, Mendelssohn e Beethoven. Tuttavia il senso d’in-appartenenza al mondo, la sua marcata solitudine e la non inclusione al gruppo familiare, uniti al disinganno amoroso fece sì che venisse trascinata in una vera depressione che le aprirà le porte dell’istituto manicomiale.

Alla morte di entrambi i genitori fu introdotta in una clinica psichiatrica del capoluogo siciliano dove venne trattata con la terapia dominante all’epoca: elettroshock e pesante somministrazione di psicofarmaci che la indebolirono e ne offuscarono le volontà. La sua penna è testimone lucida e inclemente di quei dolorosi momenti, descritti con automatismo e schiettezza al punto da percepirli così vividi ancor oggi.

La sua produzione poetica è contenuta in tre lavori pubblicati dall’ASLA (Accademia Siciliana Letteratura ed Arti): Voce dei senza voce (1980), Lasciatemi almeno la speranza (1984) e Paesaggi d’anima (1990); quest’ultima opere è adornata da una presentazione di Giuseppe Impastato. 

Numerosi i riconoscimenti letterari tra i quali il Premio Internazionale “Mario Giuseppe Restivo” (1963), il Premio Internazionale “Albatros” (1981), il Premio Internazionale “Orso d’oro” (1982), il Premio “Penna d’oro” (1983), il Premio Internazionale “Roma Aeterna” (1984), il Super-Premio “La caravella del successo” (1985), il Premio Internazionale “Guglielmo Marconi”.

La poetessa è deceduta a Palermo nel 2004.

Nel 2011 venne istituito un concorso di poesia in suo nome. A Maria Ermegilda Fuxa è stato intitolato nel novembre 2018 il giardino all’interno dell’ex-ospedale psichiatrico (presidio ospedaliero Pisani) di Via La Loggia a Palermo proprio in un momento in cui si ricorda e celebra l’introduzione della Legge Basaglia che, dopo un lungo dibattito parlamentare, votò per la conversione delle strutture manicomiali. In realtà non è la prima iniziativa promossa in ricordo della poetessa palermitana, infatti, nel giorno della Festa della Donna nel 2017 le venne intitolata la Biblioteca Comunale di Alia.

 

BIBLIOGRAFIA

Voce dei senza voce, ASLA, Palermo, 1980

Lasciatemi almeno la speranza, ASLA, Palermo, 1984

Paesaggi d’anima, ASLA, Palermo, 1990

 

 

Nota: La riproduzione del presente testo, in forma di stralcio o integrale, non è consentita in qualsiasi forma senza il consenso scritto da parte dell’autore.

Il 14 settembre in Campidoglio il 4° Premio Italia Donna presieduto da Serena Maffia

Torna l’appuntamento con uno dei premi più attesi e significativi del mondo femminile. Anche quest’anno le donne premiano le donne che si sono distinte per il loro impegno nell’arte e nel lavoro. Venerdì 14 settembre 2018 alle ore 17 nella Sala Protomoteca in Campidoglio, a Roma, la cerimonia della quarta edizione del Premio Italia Donna, ideato e presieduto da Serena Maffia. Intervengono: Francesca Agostino, giornalista; Neria De Giovanni, critica letteraria; Iole Chessa Olivares, poetessa; Silvia d’Oro, scrittrice; Cristiana Lardo, docente di letteratura italiana all’Università Tor Vergata; Letizia Leone, poetessa e critica letteraria; Serena Maffia, scrittrice, regista e artista; Anna Manna, poetessa; Michela Zanarella, poetessa e critica letteraria Vicepresidente del Premio. Incontro con la fotografa Manuela Neri e le artiste Marina Santaniello, Daniela Troina. Intervengono inoltre: la poetessa Fabia Baldi, la poetessa Silvia Bove, la poetessa Fiorella Cappelli, la poetessa Flaminia Cruciani, la narratrice Marina Di Domenico, l’autrice Francesca Di Ruscio, la poetessa Angela Donatelli, la giornalista e autrice Silvia Guidi, la poetessa Jolanda La Carrubba, la poetessa Chiara Mutti, la poetessa Laura Corraducci di Pesaro, l’autrice Anita Napolitano, la poetessa Francesca Farina, la poetessa Luciana Raggi, la poetessa Antonella Rizzo, l’artista e poetessa Eugenia Serafini, la studiosa e critica letteraria Bianca Sorrentino. Le premiate di questa edizione: Linda D per la musica, Laura De Luca per il giornalismo, Arcangela Galluzzo per politica e legalità, Marisa Giuffrè per la narrativa, Nadia Kibout per il cinema, Claudia Melica per la ricerca antropologico filosofica. Michela Zanarella presenterà in anteprima il nuovo romanzo per ragazzi di Serena Maffia ‘I figli di Asac’ edito da Historica Edizioni, in libreria da settembre. Le letture saranno a cura dell’attrice Lucia Ceracchi e del grande attore Corrado Solari. L’evento è organizzato e sostenuto dal Centro Poesia Roma, dal CAS Centro Arte e Spettacolo, da e con il patrocinio della Presidenza dell’Assemblea Capitolina.

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Sabato 1 settembre al Castello di Ardore la premiazione del I Premio Letterario “Città di Ardore”

Sabato 1 settembre alle ore  17 presso il Castello Feudale di Ardore Centro (RC) si terrà la cerimonia di premiazione della prima edizione del Premio Letterario “Città di Ardore” ideato, voluto e presieduto dal noto poeta calabrese Gaetano Catalani. Il Premio, organizzato dall’Associazione “Orme di Cultura” di Ardore, con il Patrocinio Morale del Comune di Ardore ha visto la collaborazione delle Associazioni GueCi di Rende (CS) presieduta da Anna Laura Cittadino e ITACA, presieduta da Emanuele Aloisi.

Durante la serata verranno premiati gli autori che sono risultati meritevoli nelle varie sezioni predisposte dal concorso: poesia in italiano, poesia in dialetto, poesia religiosa, poesia a tema amoroso e racconto. Le Commissioni di Giuria erano così composte: 

Sez. A – Poesia in italiano: Lorenzo Spurio, Elvio Angeletti, Annamaria Deodato, Elisabetta Bagli,

Sez. B – Poesia in dialetto: Lorenzo Spurio, Elvio Angeletti, Emanuele Aloisi, Paolo Landrelli,

Sez. C – Poesia religiosa: Lorenzo Spurio, Emanuele Aloisi, Paolo Landrelli, don Tonino Saraco

Sez. D – Poesia a tema amoroso: Lorenzo Spurio, Emanuele Aloisi, Annamaria Deodato, Elisabetta Bagli

Sez. E – Racconto: Lorenzo Spurio, Annamaria Deodato, Elisabetta Bagli

Presidente di Giuria: Lorenzo Spurio 

Per la sezione A – Poesia in lingua italiana il podio è così stabilito: 1° premio a Carla Maria Casula, 2° Premio a Caterina Silipo, 3° Premio a Michele Izzo; per la sezione B – poesia in dialetto il podio è così stabilito: 1° premio a Rocco Criseo, 2° premio a Stefano Baldinu, 3° premio a Gaetano Lia; per la sezione C – poesia religiosa il podio è così stabilito: 1° premio a Luigi Antonio Pilo, 2° Premio ad Antonio Perciaccante, 3° Premio a Enzo Bacca; per la sezione D – poesia a tema amoroso il podio è così stabilito: 1° premio ex-aequo ad Antonio Biancolillo; 1° premio ex-aequo a Daniela Ferraro, 2° Premio a Rita Minniti, 3° Premio a Sebastiano Impalà; per la sezione E – racconto il podio è così stabilito: 1° Premio a Merilia Ciconte; 2° Premio a Rosaria Pupo e 3° Premio ad Andrea Giostra. Verranno conferiti anche Premi Speciali e Menzioni d’onore. Per prendere visione al verbale integrale della Giuria cliccare sulla pagina FB dedicata al Premio.

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