A Bologna e Gaeta due eventi dedicati alla poesia del poeta Dante Maffia

Due eventi culturali che coinvolgono il poeta calabrese Dante Maffia (candidato al Premio Nobel per la letteratura) si terranno nelle prossime settimane in alcune città del centro Italia.

matera-e-una-donna.jpgMartedì 26 novembre alle ore 16:45 presso la Sala Risorgimento del Museo Civico Archeologico di Bologna (Via dell´Archiginnasio 2) le Associazioni Culturali “EstroVersi” e “Amici delle Muse” incontreranno il poeta per presentare il suo libro Matera e una donna (Terra d’Ulivi Edizioni, 2017) con presentazione delle foto dedicate alla città lucana di Elio Scarciglia. Si terranno interventi di Cinzia Demi e Marco Onofri. Come ha osservato lo stesso Onofri questa opera fa parte di un cosiddetto “ciclo materano, un work in progress con cui Maffia cerca di rincorrere l’essenza delle proprie origini, nelle vene di una città che vive in lui come un mito profondo”.

Mercoledì 11 dicembre alle ore 9:30 al Grand Hotel Ninfeo di Gaeta (Latina) in Via Flacca Km 22.700 (Tel. 0771-742291) la poetessa Carmen Moscariello assieme al poeta e critico Marco Onofrio presenteranno un altro libro di Maffia, La felicità del disordine (Luigi Pellegrino Editore).

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“Ale&Elo Show” a Bologna con Francesca Alinovi e Leonardo Bianconi il 8-9 marzo

Segnalo la notizia di due eventi promossi ricevuta dalla Presidente della Associazione EstroVersi di Bologna, la poetessa Cinzia Demi:

Festa della donna con Ale&Elo Show: Alessandra Merico ed Eloisa Atti vi invitano all’appuntamento di marzo del Varietà di Specie “Ale&Elo Show”. Due serate ricche di serissima ironia e momenti musicali che vi entusiasmeranno. Ospite dei due incontri Leonardo Bianconi. E con Marco Bovi l’8 marzo e Francesca Alinovi il 9 marzo.
Al termine della serata verrà offerto un brindisi con dolci e spumante.
L’evento si svolgerà presso lìOfficina Teatrale dei Maicontenti in Via San Tommaso del Mercato 1/d a Bologna con inizio alle 21,15. Costo della serata 15,00 euro.

INFO E PRENOTAZIONI. 3452174677

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“Canzoni orfiche e canti popolari” spettacolo/evento dedicato al celebre poeta di Marradi – Bologna 29 nov. 2018

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Giovedì 29 novembre 2018 alle ore 17.30  presso il Circolo Ufficiali dell’Esercito – via Marsala n°12 a Bologna  le associazioni Estroversi e Amici delle Muse  promuovono l’incontro dedicato a Dino Campana dal titolo “Canzoni Orfiche e Canti Popolari”, da Dino Campana alla poesia dei Canti Popolari della musica del Sud. 
“Canzoni Orfiche” è il titolo omonimo del progetto vincitore del primo contest mu
sicale dedicato al poeta Dino Campana, che ha visto protagonista la band toscana
 “Il Vento dell’Altrove”, guidata da Giacomo Panicucci e Gabriele Cavallini, che
 interverranno nel corso dell’incontro.  
Gli interventi critici e le letture dei testi saranno a cura di Fabio Canessa, Giancarlo Sissa, Alessandra Gabriela Baldoni e Cinzia Demi. 
Ad arricchire la serata letteraria sarà il duo “Bassamusica” composto da Arianna Romanella e Pasquale Rimolo che eseguiranno musiche della tradizione popolare italiana in consonanza con le tematiche di Dino Campana. 

A seguire, per chi vorrà, una cena al costo di 25€. Solo spettacolo 10€. Prenotazioni al Tel. 3331671502 o mail cinzia.demi@fastwebnet.it

“Il coraggio delle donne: profili ed esperienze femminili nella letteratura, storia e arte”, è uscito “Euterpe” n°27

E’ uscito il nuovo numero della rivista di letteratura “Euterpe”, il n°27 che proponeva quale tematica di riferimento “Il coraggio delle donne: profili ed esperienze femminili nella letteratura, storia e arte”.

A questo numero hanno collaborato: ALIPRANDI Mario, AMARAL Ana Luísa, APA Livia, ASPREA Pasquale, BALDI Massimo, BARDI Stefano, BARENDSON Samantha, BENASSI Luca, BERGNA Anna, BIOLCATI Cristina, BOLLA Giorgio, BISUTTI Donatella, BONANNI Lucia, BONFIGLIO Anna Maria, BUFFONI Franco, CALDIROLA Stefano, CARDILLO Lucia, CARMINA Luigi Pio, CASTAGNOLI Elisabetta, CASUSCELLI Francesco, CASULA Carla Maria, CECCARELLI Liviana, CHIARELLO Maria Salvatrice, CHIARELLO Rosa Maria, CIMARELLI Marinella, CIMINO Tommaso, COPPARI Elena, CORIGLIANO Maddalena, COSSU Marisa, CUPERTINO Lucia, CURZI Valtero, D’AMICO Maria Luisa, DALL’OLIO Anna Maria, DAMIANI Claudio, DAVINIO Caterina, DE GIOVANNI Neria, DE MAGLIE Assunta, DEL MORO Francesca,  DE ROSA Mario, DE STASIO Carmen, DEMI Cinzia, DI IANNI Ida, DI IORIO Rosanna, DI PALMA Claudia, DI SALVATORE Rosa Maria, DI SORA Amedeo, DOMBURG-SANCRISTOFORO Anna Maria, DOMENIGHINI Luciano, FABBRI Angela, FERAZZOLI Andrea, FERRARIS Maria Grazia, FERRERI TIBERIO Tina, FOIS Massimiliano, FOLLACCHIO Diletta, FRESU Grazia, FUSCO Loretta, GABBANELLI Alessandra, GIANGOIA Rosa Elisa, GRECO Angela, GRIFFO Eufemia, GRILLO Emma Giuliana, GUIDOLIN Giuseppe, INNOCENZI Francesca, KEMENY Tomaso, LANDI Chiara, LANIA Cristina, LEONE Ivana, LEALI Maddalena, LINGUAGLOSSA Giorgio, LOSITO Antonietta, LUZZIO Francesca, MAFFIA Dante, MAGGIO Gabriella, MANGIAMELI Antonio, MANNA Anna, MARCUCCIO Emanuele, MARELLI Dario, MARTILLOTTO Francesco, MASSARI Raffaella, MELILLO ANTONIO, MELONI Valentina, MESSINA Raffaele, MONGARDI Gabriella, MONTALI Alessandra, MOREAL Liliana, MOSCE’ Alessandro, MUSICCO Mirella, NARDI Lucia, NICOLOSI Ada, OPPIO Danila, PACILIO Rita, PARDINI Nazario, PAVANELLO Lenny, PELLEGRINI Stefania, PERRONE Cinzia, PIETROPAOLI Alessandro, PISANA Domenico, PITORRI Paolo, PIZZALA Gabriella, PORSTER Brenda, PREDILETTO Vincenzo, PROSPERO Alessandra, RAMPINI Nazarena, RUGGIU Mariangela, SABIA Mara, SANTARELLI Anna, SANTINELLI Franca, SARTARELLI Vittorio, SCAVOLINI Tania, SIROTTI Andrea, SOLDINI Maurizio, SPURIO Lorenzo, STANZIONE Rita, TOFFOLI Davide, VALENTE Maria Laura, VALERI Walter, VALLI Donato, VARGIU Laura, VENEZIA Paola, VESCHI Michele, VITALE Carlos,VIVINETTO Giovanna Cristina, ZANARELLA Michela, ZAVANONE Guido.

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Particolarmente pregevoli i contributi per le rubriche articoli/critica letteraria, segnaliamo i contenuti della rubrica “Ermeneusi”:

ARTICOLI

MARIA LUISA D’AMICO – “Ritratto di una donna coraggiosa: Frida Kahlo”

AMEDEO DI SORA – “Eleonora Duse: il teatro come vita” 

CINZIA DEMI – “Il rumore del pennino: Petronilla Paolini Massimi (1663-1726)”

GRAZIA FRESU – “Le madri coi fazzoletti bianchi”

ALESSANDRA GABBANELLI – “Una poetessa del 1500: Gaspara Stampa”                

ANNA MANNA – “Il grande affresco barocco nelle inquietudini regali di Cristina di Svezia”

ANNA MARIA BONFIGLIO – “Selma Lagerlof, la prima donna Premio Nobel per la letteratura”                                                           

CINZIA PERRONE – “Artemisia Gentileschi: una femminista ante-litteram” 

MARISA COSSU – “Grazia Deledda”   

ELENA COPPARI – “Anaïs Nin: il coraggio di esprimere la propria sensualità”  

FRANCA SANTINELLI – “Stamira, l’eroe di Ancona”         

FRANCO BUFFONI – “Emily Dickinson”              

LENNY PAVANELLO – “Louisa May Alcott, Margaret Mitchell e Jane Austen: la voce delle donne”                                                                                       

ALESSANDRO PIETROPAOLI – “Jane Austen e l’idea di romanzo al femminile”

TINA FERRERI TIBERIO – “Maria Montessori, donna coraggiosa e anticonformista”  

LORETTA FUSCO – “Tina Modotti, tra genio e passione”                         

FRANCESCA LUZZIO – “Profili da spolverare: la siciliana Maria Alaimo”                    

LORENZO SPURIO – “Ricordo minimo della poetessa Renata Sellani”                         

MADDALENA LEALI – “Ritratto di Christine de Pizan (1365-1431)”           

 

CRITICA LETTERARIA 

MARA SABIA – “Di poesia e resilienza: ritratto di Alda Merini”  

DILETTA FOLLACCHIO – “Le Novelle orientali di Marguerite Yourcenar e il Genji Monogatari di Murasaki Shikibu”                                                              

NERIA DE GIOVANNI – “Grazia Deledda: il coraggio di credere al proprio destino”     

VALTERO CURZI – “Ipazia, Eloisa e Frieda Kahlo: il coraggio di vivere al femminile”    

DAVIDE TOFFOLI – “Il fascino, sempre rinnovato e indelebile, delle bulbare.  Sull’opera antologica della poetessa Biancamaria Frabotta”                      

MASSIMILIANO FOIS – “Rina De Liguoro, diva fulgente del cinema silenzioso”      

LUCIA BONANNI – “Vita interiore, immaginario e creatività nelle opere di Lauren Simonutti e Anne Sexton”                                                                                     

EUFEMIA GRIFFO – “Jane Austen e quella sottile seducente ironia”               

STEFANO BARDI – “Scritture “spirituali”. Note a margine sulle esperienze

letterarie di Patrizia Valduga, Francesca Duranti e Marguerite Yourcenar”          

PAOLO PITORRI – “Chi era Sylvia Plath? La campana di vetro e la sua costellazione”   

GIORGIO LINGUAGLOSSA – “Una ermeneutica sopra una poesia inedita di Donatella Costantina Giancaspero”                                                                        

MARIA GRAZIA FERRARIS – “Cristina, ovvero la ricerca della felicità”         

LORENZO SPURIO – “Nella casa di Maria Costa. La poetessa messinese attraverso l’universo oggettuale che ha lasciato e il ricordo commosso dell’artista Pippo Crea”    

CARMEN DE STASIO – “Virginia Woolf – leggère impressioni: breve viaggio in Le Onde

MARIA LAURA VALENTE – “Joryū nikki bungaku. Un approfondimento sulla letteratura   diaristica femminile di epoca Heian”                                                   

 

La rivista può essere letta e scaricata in formato pdf cliccando qui.

 

E’ anche possibile leggerla in formato ISSU (consigliato per tablet e smarphone) cliccando qui.

Come da editoriale si ricorda che:

  • Il vecchio sito della rivista non sarà più raggiungibile perché verrà soppresso. Tutti i materiali in esso contenuti sono stati caricati in una sezione dedicata del sito dell’Associazione Culturale Euterpe dove potranno essere consultati e raggiunti a partire da questo link.
  • A partire da questo numero dedicheremo ogni qual volta un evento pubblico per presentare i contenuti della rivista dove gli autori saranno invitati a partecipare intervenendo con una breve esposizione dei loro testi o lettura di stralci. La presentazione di questo 27esimo numero si terrà a Senigallia (AN) il 8 settembre 2018 presso il Palazzetto Baviera alle ore 17:30. Nella pagina che segue è possibile prendere visione della locandina dell’evento con tutte le informazioni logistiche. Gli autori che vorranno partecipare sono invitati a darne comunicazione a mezzo mail, confermando la loro presenza, almeno 5 giorni prima, di modo da poter organizzare adeguatamente la scaletta.
  • Il prossimo numero della rivista avrà come tema al quale sarà possibile ispirarsi “Musica e letteratura: influenza e contaminazioni”. L’invio dei materiali dovrà avvenire entro il 20-12-2018. Il relativo evento del prossimo numero su FB è presente a questo link.

Cinzia Demi, Neria De Giovanni ed Enrica Miceli tra i riconoscimenti del “Premio Italia Donna” (2017)

Premio Italia Donna e Premio Tredici 2017: la premiazione in Campidoglio

Anche quest’anno le donne premiano le donne che si sono distinte per il loro impegno nell’arte e nel lavoro. Venerdì 24 novembre alle ore 16,30 ai Musei Capitolini in Piazza del Campidoglio a Roma si terrà la cerimonia di premiazione del Premio Italia Donna 2017 giunto alla terza edizione. La Giuria composta da: Serena Maffia (scrittrice e presidente del Premio), Francesca Agostino (giornalista), Iole Chessa Olivares (poetessa), Silvia d’Oro (autrice), Daniela Fabrizi (poetessa), Cristiana Lardo (docente di letteratura italiana all’Università di Roma Tor Vergata), Mirna La Vigna (project manager), Sabrina Lembo (poetessa), Letizia Leone (poetessa e critica letteraria), Anna Manna (poetessa), Raffaella Salato (giornalista), Michela Zanarella (poetessa e critica letteraria) si è così espressa:

per la Recitazione Raffaella Azim
per la Regia Lucilla Colonna
per la Saggistica Neria De Giovanni
per la Poesia Cinzia Demi
per l’Impegno sociale Enrica Miceli

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Raffaella Azim è un’attrice che fa della tecnica il centro della propria prova. Si è formata nella scuola del Piccolo Teatro di Milano, ha lavorato come protagonista con i più grandi registi italiani e internazionali: Jonathan Miller, Lina Wertmüller, Luca Ronconi, per citarne alcuni. Ha debuttato al Salone Pier Lombardo, oggi Teatro Franco Parenti con Testori, grandissimo drammaturgo, per la regia di Andrée Ruth Shammah. Ha recitato con i più grandi attori italiani come Gabriele Lavia e Carlo Cecchi. Ultimante si è occupata di testi sulle donne come “Creatura di sabbia” di Taar Ben Jelloun, di poetesse come Marina Ivanovna Cvetaeva. Recentemente ha lavorato ne “La lunga vita di Marianna Ucrìa” di Dacia Maraini a Roma, accolta con un grandissimo successo.

Lucilla Colonna è giornalista pubblicista dal 1990 e laureata in Economia, Lucilla Colonna ha collaborato con varie redazioni, fra cui l’Agenzia Giornalistica Globalpress, Avvenimenti e NoiDonne. E’ stata direttrice responsabile del mensile Donna Oltre ed è attualmente caporedattrice di Taxidrivers Magazine. Ha studiato sceneggiatura, critica cinematografica e regia alla Scuola Holden di Torino e alla Libreria del Cinema di Roma. Il suo romanzo Effetto morphing (2005, Bibli Editrice) ha vinto il Premio Letterario Nazionale Orient Express. Nel 2011 ha esordito alla regia con il cortometraggio Tre che ha ricevuto il premio Fabulae Atellanae ed è stato presentato in numerosi festival internazionali, dal RIFF di Roma al Portobello Film Festival di Londra. Nel 2017 è uscito in sala il suo primo lungometraggio, Festina lente (Affrettati lentamente), che era stato selezionato in molti festival internazionali tra cui Wild Rose Film Fest, Tracce Cinematografiche, Ischia Film Festival, Capri.Hollywood, vincendo 8 premi fra Stati Uniti, Spagna e Italia, anche come Miglior film, Miglior regia, Miglior attrice protagonista, Migliori costumi.

downloadNeria De Giovanni è Presidente dell’Associazione Internazionale dei Critici Letterari, ONG dell’UNESCO, con sede a Parigi (primo italiano e prima donna a ricoprire tale incarico). Presidente e legale rappresentante dell’Associazione di promozione sociale SALPARE. Ha insegnato per otto anni Letteratura italiana presso la Facoltà di lettere dell’Università di Sassari. E’ stata Presidente del Cda del Consorzio del parco Grazia Deledda. Presidente di Giuria del Galtellì’ Literary Prize. Giornalista pubblicista, dal 1998 al 2010 ha diretto il periodico di cultura SALPARE. Dirige il magazine http://www.portaleletterario.net del circuito nazionale cittanet. Direttore editoriale della Nemapress editrice con sede ad Alghero e a Roma. Ha pubblicato 40 volumi di saggistica soprattutto sulla poesia contemporanea e sulla letteratura delle donne tra cui “E dicono che siamo poche, scrittrici italiane del secondo novecento” (2002) pubblicato dalla Commissione nazionale di parità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, e Carta di donna – Narratrici italiane del novecento” (SEI, Torino, 1996) adottato in numerose università straniere. E’ tra le maggiori esperte di Grazia Deledda sulla quale ha pubblicato quattordici volumi, tra i quali Come la nube sopra il mare-vita di Grazia Deledda, (2006) è stampato dal Poligrafico e Zecca dello Stato e Maschere sotto la luna (2006) dal Comitato nazionale minoranze etnico-linguistiche del Ministero dei Beni culturali, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

Cinzia_2.jpgCinzia Demi è nata a Piombino (LI), lavora e vive a Bologna, dove ha conseguito la Laurea Magistrale in Italianistica. E’ operatrice culturale, poeta, scrittrice e saggista. Dirige le Collane di Poesia per le Case Editrici Pendragon (Bologna), Il Foglio (Piombino), Minerva (Bologna) e cura per il sito culturale francese Altritaliani la rubrica “Missione poesia”. Per l’Università di Bologna collabora con il Centro di Poesia Contemporanea, la Festa della Storia, il Dipartimento di Italianistica. È inserita nell’Atlante della poesia contemporanea online “Ossigeno nascente” curata dall’Alma Mater Studiorum, Università di Bologna e da Giancarlo Pontiggia, Alberto Bertoni, Marco Marangoni e Gian Mario Anselmi. Ha pubblicato diversi libri. E’ organizzatrice e curatrice di diversi eventi culturali. Tra i più recenti: “Un thè con la poesia”, ciclo di incontri tematici con autori di poesia contemporanea, presso il Cafè Marinetti dell’Hotel Majestic “già Baglioni” di Bologna, “La cultura partenopea degli anni Duemila. Poesia e musica profeti e testimoni del nostro tempo”, lo spettacolo “Maria e Gabriele” recital dall’omonimo libro con interventi musicali, “Poesia e Musica della Prima Guerra Mondiale” rivolto ai ragazzi delle scuole medie superiori del bacino bolognese, (tutti realizzati presso il Circolo Ufficiali di Bologna), “Il femminile sommerso. Archetipi del riconoscimento”, ciclo di incontri culturali sulle tessitrici d’amore tradito, progetto promosso dal Comune di Bologna, Quartiere S. Stefano. E’ presidente dell’Associazione Culturale “Estroversi”.

Enrica Miceli è la Segretaria Generale dell’Associazione Prospettive Mediterranee, che coordina la segreteria organizzativa della Rete Italiana per il Dialogo Euro-Mediterraneo RIDE-APS/ Fondazione Anna Lindh. Dopo la laurea in Relazioni Internazionali presso l’Università di Bologna ed un corso di specializzazione in cooperazione allo sviluppo, ha svolto un periodo di internship presso il Consolato Generale d’Italia a Gerusalemme nel 2010. Si è trasferita per oltre 2 anni in India, dove ha lavorato come volontaria prima per il servizio civile internazionale con un progetto dedicato all’emancipazione delle donne degli slums di Mumbai, e poi per un progetto di servizio volontario europeo dedicato alla tutela di bambini orfani, abbandonati e vittime di violenza e delle ragazze madri, in Kerala. Nel 2015 ha vinto il Premio del Volontariato Internazionale 2015, per la sezione giovani, della FOCSIV.

Durante l’evento verrà assegnato anche Il Premio Tredici, giunto alla V Edizione. La Giuria composta da: Ennio Calabria, Rino Caputo, Carmine Chiodo, Claudio Damiani, Andrea Gareffi, Dante Maffia, Giuseppe Mannino, Serena Maffia (Presidente del Premio), Dario Nanni, Claudio Orlandi, Elio Pecora, Gabriella Sica, Davide Rondoni, assegna il premio al poeta Paolo Corradini.
Presenta la serata Serena Maffia. Expo opere fotografiche di Giacomo Mearelli e Fabio Pentassuglia, installazione luminosa di Paolo Torella. L’evento è organizzato e sostenuto dal Centro Poesia Roma, da Olio Lembo, dal CAS Centro Arte e Spettacolo, da e con il patrocinio di Roma Capitale.

“Neoplasie civili”, la nuova silloge poetica di Lorenzo Spurio

Il mondo in metastasi nelle liriche

di Lorenzo Spurio

E’ uscito Neoplasie civili (Edizioni Agemina)

 
copertina-Lorenzo-Spurio-weLo scrittore marchigiano Lorenzo Spurio, che ha al suo attivo una serie di volumi di narrativa e di saggi prevalentemente su autori anglosassoni (è anche un critico letterario), esce con un nuovo libro, questa volta di poesie.
Neoplasie civili è il titolo di questa raccolta di poesie scritte negli ultimi anni; la silloge propone un percorso attento attraverso drammi quotidiani, storie di cronaca nera ed episodi spietati di violenza che riguardano il mondo tutto nella società odierna.
Il mondo lirico di Spurio è asciutto ma concreto, a volte duro ma quanto mai necessario e vivido e l’occhio critico del nostro è quello di una persona che osserva con acume le incongruenze della realtà e le fa sue sulla carta per denunciarle, per rompere quel velo di indifferenza e di apatia che contraddistingue chi nella vita presente ha ancora la fortuna di vivere in un paese dove non cadono bombe, non si muore di fame o ancora, salvo sporadici ma durissimi casi, sembra ancora che ci si rispetti l’un l’altro.
Poesie scevre da orpelli, da particolarismi formali, ma che offrono al lettore una traccia di riflessione, che scuotono la coscienza, indignano e feriscono.
Il cuore della silloge è proprio quella formazione cancerosa a cui ci si riferisce nel titolo che minaccia, ammorba, fagocita, dilania e distrugge un’esistenza fisicamente sana e moralmente incorrotta.
La poetessa Ninnj Di Stefano Busà nella sua nota critica iniziale conclude dicendo che Neoplasie civili è “[una raccolta di] vividi canti di sdegno, […] cronache di denuncia di un mondo fatto di lassismo, sopraffazione e ingiustizia dove il poeta, come un novello vate della postmodernità, rompe la logica del bavaglio e proclama con onestà la cruda realtà d’oggi…

 

Lorenzo Spurio è nato a Jesi (AN) nel 1985. Laureato in Lingue e Letterature Straniere, è scrittore e critico letterario. Ha all’attivo varie raccolte di racconti tra cui la più recente “La cucina arancione” (2013) e numerosi saggi tra cui “Jane Eyre, una rilettura contemporanea” (2011), La metafora del giardino in letteratura (2011), Ian McEwan: sesso e perversione (2013). “Neoplasie civili” è la sua prima opera di poesia.
Collabora a varie riviste ed è direttore della rivista di letteratura Euterpe e socio fondatore della Associazione Culturale TraccePerLaMeta. Gestisce un suo sito (www.blogletteratura.com) dove pubblica recensioni, articoli, commenti ad opere letterarie.
E’ Presidente del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi” e Presidente di Giuria del Premio di Letteratura “Ponte Vecchio”- Firenze.

 

  

Titolo: Neoplasie civili
Autore: Lorenzo Spurio
Prefazione: Ninnj Di Stefano Busà
Postfazione: Cinzia Demi
Editore: Agemina, Firenze
Collana: La Fenice – poesia
ISBN: 9788895555744
Pagine: 64
Costo: 10 €
Info per acquisto: edizioniagemina@alice.it

A Cesenatico la presentazione della raccolta di racconti “Amori dAmare”

manifesto amori d'amare
Si presenta il 22 luglio a Cesenatico la raccolta di racconti “Amori dAmare” curata da Cinzia Demi per la Minerva Edizioni. Il lancio in grande stile della raccolta prevede la partecipazione di tante star che interverranno per accogliere e salutare il nuovo nato. Conduce la serata, durante la quale verranno letti stralci dai racconti, Roberto Mugavero. Interverranno:
Musiche:
Cristiano Minellono (paroliere)
Franco Fasano
Paki (Nuovi Angeli)
Luca Taddia e Luca Caselli (FEV)
Antonella Bartolini e Dimitri Mazza (NADI)

Lettori:
Cinzia Demi
Sabrina Paravicini
Giorgio Borghetti
Alessandra Merico
Manuela Racci

 
Le rojalties sulle copie vendute di questa antologia (in occasione dei 25 anni di vita della Minerva Edizioni) saranno destinate all’Istituto Scientifico Romagnolo per lo studio e la cura dei tumori.

 

È l’antologia in due volumi di racconti d’amore più “marina” mai pubblicata. Il mare è il grande scenario dentro cui si sviluppano le storie dei misteriosi protagonisti reali e di fantasia, che entusiasmeranno, faranno soffrire, si faranno amare e riameranno a loro volta.
Da Cesenatico a Roseto, da Genova a Castiglioncello, con una puntatina a Cuba e a Poquerolles passando per la Costiera Amalfitana e la Versilia… e via ancora per altri splendidi mari e spiagge e scogliere con amori che nascono, muoiono, continuano, si muovono sotto il sole cocente.

Due libri da amare al mare… (ma volendo anche in montagna).

Tanti gli autori coinvolti: Antonella Antonelli, Alessandra Bertocci, Cinzia Demi, Fabio Canessa, Paolo Carnevali, Rosalba de Filippis, Silvia Fornasari, Rosa Elisa Giangoia, Maria Gisella Catuogno, Gordiano Lupi, Dante Maffia, Chiara Maranzana, Alessandra Merico, Gabriella Montanari, Vincenzo Montuori, Ivano Mugnaini, Rita Pacilio, Sabrina Paravicini, Sergio Pasquandrea, Marina Ripa di Meana e Gabriella Mecucci.
E ancora Giacomo Battara, Andrea Samaritani, Mauro Roversi Monaco, Valeria Roncuzzi, Francesco Vidotto, Giuliano Musi, Stefano Biondi, Toni Iavarone, Marco Fornasari, Adriana Sabbatini, Liliana Eritrei, Roberta De Santis, Marco Rufini.

E’ uscita la raccolta di racconti “HOTell. Store da un tanto all’ora” curata da Elio Grasso

HOTell. Storie da un tanto all’ora
Autori Vari

Antologia di racconti a cura di Elio Grasso

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Un libro concepito come un albergo a ore. Al banco della reception, il curatore/portiere assegna una camera a ciascuno dei 34 autori/clienti in cambio di una storia ambientata in un hotel de passe. Poeti e narratori nostrani e internazionali, confermati o esordienti, si sono dati appuntamento nella hall di HOTell. L’amore con i minuti contati è il filo rosso che si srotola lungo i corridoi dell’albergo. Dietro ogni porta un’esperienza da sbirciare, origliare, intuire. Le stanze diventano teatro di altarini smascherati, apparizioni orgiastiche, iniziazioni all'(auto)erotismo, voyeuristici scatti fotografici, giochi di ruoli e giochi di dadi, incontri surreali, esperienze esoteriche, accoppiamenti futuristici, esilaranti perversioni, drammi e miserie umane, romanticherie d’altri tempi, amplessi patrocinati da Facebook… Dalle persiane delle camere filtrano le luci e le ombre dell’eros. L’hotel è al completo.
Aprite quelle porte. La chiave d’accesso è… “nessuna discrezione”.

Collana: The Coot (antologie)
Titolo: HOTell. Storie da un tanto all’ora

Autori: A. N. Bravi, G. Busetto, L. Cambau, G. Chiellino, D. Cosentino, V. Costantino, C. de Caldas Brito, C. Demi, M. De Santis, M. Dini, D. Fante, L. Folla, G. Gemignani, M. Jara, C. Lanza, M. Lecomte, L. Leone, R. Lo Russo, D. Maffìa, S. Maffìa, B. Magarian, Maldenti, V. Matijević, L. Mizon, J. Monteiro Martins, C. Menaldo, I. Mugnaini, J.G. Nordmann, G. Oldani, D. Rondoni, A. Ruchat, E. Sciarrino, C.A. Sitta, M. Sta

Curatore: Elio Grasso
Traduttori: Carlo Bordini, Mia Lecomte, Milica Marinković, Gabriella Montanari, Andrea Sirotti
Formato: 15 x 21 cm
Contenuto: testi e immagini (bianco e nero)
Genere: racconti erotici
Pagine: 312
Data di pubblicazione: luglio 2014
ISBN: 978-88-98487-04-2
Prezzo: 18,00 €
Cover&Book design: Gionata Chierici

“Ero Maddalena”, la nuova silloge poetica di Cinzia Demi

ERO MADDALENA di Cinzia Demi
Prefazione  di Gabriella Sica
Postfazione di Maria Elisa Giangoia
Punto a Capo Editrice, 2013
ISBN 978-88-6679-012-9
Pagg.  72
Prezzo: € 10,00

downloadCinzia Demi è nata a Piombino (LI), lavora e vive a Bologna.  Dirige la collana di poesia Sibilla per Pendragon e il bimestrale Parole per il Laboratorio di Parole. Per l’Università di Bologna collabora con il Centro di Poesia Contemporanea, la Festa Internazionale della Storia, il Dipartimento di Scienze dell’Educazione. Collabora inoltre con associazioni e istituzioni, riviste, blog letterari e siti a carattere internazionale. Suoi testi compaiono in diverse antologie nazionali. Tiene corsi di poesia. Cura per il sito Altritaliani la Rubrica “Missione poesia”. Ha pubblicato: Incontriamoci all’Inferno (Pendragon 2007), Il tratto che ci unisce (Prova d’Autore 2009), Caterina Sforza. Una forza della natura fra mito e poesia (Fara 2010), Al di là dello specchio fatato (Albatros 2010), Incontri e Incantamenti (Raffaelli 2012), Ersilia Bronzini Majno (Pendragon 2013). Ha curato, insieme a P. Garofalo l’antologia omaggio a Giorgio Caproni Tra Livorno e Genova: il poeta delle due città (Il foglio 2013).

“Il mito nel Novecento letterario” a cura di Antonio Melillo, recensione di Lorenzo Spurio

Il mito nel Novecento letterario

di AA.VV.

a cura di Antonio Melillo

Limina Mentis Editore, Villasanta (MB), 2012

ISNB: 978-88-95881-60-7

Pagine: 347

Costo: 22€

 

Recensione a cura di Lorenzo Spurio

Collaboratore di Limina Mentis Editore

Il mito è un racconto. Ma cosa racconta? E’ il tentativo di raccontare il senso dell’esserci, è l’interpretazione dell’esistenza del vero che parla al singolo individuo (p. 10).

 

 

Questo libro è un testo di saggistica e di critica letteraria ricchissimo di contenuti che spazia dalla letteratura italiana contemporanea (Pavese, Brancati, Pasolini), alla letteratura inglese modernista (T.S. Eliot) sino al mondo classico (Ovidio, Platone) con numerosi incursioni nella poesia del nostro secolo (Pontiggia, Damiani, Marina Moretti). Il filo rosso del libro, come indica il titolo stesso, è il mito.

Nell’ampia nota di prefazione a cura di Antonio Melillo, il curatore dell’intero volume, traccia in via analitica l’origine, il significato, il valore e l’importanza che il mito ricopre oggi nella nostra società sottolineando da subito il fatto che il mito è una creazione umana, un qualcosa a cui crediamo e a cui non potremmo fare a meno ed è allo stesso tempo un qualcosa che ha sempre accompagnato l’uomo (si pensi l’antico mito della caverna descritto da Platone o il mito del buon selvaggio di Rousseau). Melillo dà le linee guida per riconoscere ciò che è un mito da ciò che non lo è. Il mito, infatti, non va confuso con la leggenda né tantomeno con la favola. La trascrizione e il racconto spesso fanno apparire somiglianze tra di loro, ma sono tre identità super-caratterizzate e ben definite.

Il mondo consumistico e dei mass media con il quale si identifica la nostra società super-sviluppata è un grande contenitore di miti (miti mitologici come quelli di Ovidio e miti contemporanei come Marilyn Monroe, Lady Diana o Batman) tanto che il processo di mitizzazione e di filiazione di miti è nell’attualità un qualcosa d’inarrestabile. Bisogna fare attenzione anche nel non confondere il mito con la storia: il primo è una sorta di aneddoto –non necessariamente vero o realistico- che ha influenzato o presenziato la storia, quest’ultima è il racconto delle nostre vite e quelle dei nostri antenati. Il mito è e allo stesso tempo non è un eroe. Batman, dunque è un eroe o un mito? Melillo offre una attenta chiave di lettura che ci aiuterà a far luce sulla questione. Il mito inoltre ha immancabili riferimenti e legami alla religione, alla filosofia, alla cosmologia e alla poesia perché in fondo –come più volte viene sottolineato- il linguaggio del mito è un linguaggio lirico, cadenzato, strofico e l’atmosfera che evoca lo è altrettanto. La prefazione di Melillo sfocia poi in un’ampia parte che più propriamente fa riferimento alla filosofia e all’epistemologia del mito che può risultare interessante agli studiosi di tali dottrine.

Il libro si compone di una buona quantità di saggi e studi critici di carattere monografico: Gianfranco Lauretano nel saggio dal titolo “Il mondo abitato del mito in alcune esperienze di poesia contemporanea italiana” affronta la poetica di alcuni poeti dei nostri giorni (Giancarlo Pontiggia, Claudio Damiani, Salvatore Ritrovato e Marina Moretti), procedimento impiegato anche da Anna Maria Tamburini con il saggio “Il mito nella letteratura del Novecento” che analizza alcuni aspetti dell’opera poetica di Cristina Campo, Agostino Venenazio Reali, Margherita Guidacci). Neil Novello arricchisce questo testo con il suo saggio dal titolo “Mitopoesia di Gesù. Pasolini-Vangelo secondo Matteo”.

Per chi è, invece, un grande affezionato del modernismo inglese si consiglia vivamente la lettura del saggio di Daniele Gigli, un’ampia ed eterogenea analisi fatta da più punti di vista sul poemetto filosofico The Waste Land (La terra desolata) del britannico Thomas Stearn Eliot dal titolo “The Waste Land. Dalla parola mitica alla parola incarnata”. Uno degli aspetti che contraddistinguono questa pietra miliare della letteratura contemporanea è il totalizzante uso dell’intertestualità per mezzo della citazione e il riferimento che T.S. Eliot fa ad altrettanti testi letterari, popolari e incluso la Bibbia tanto che il suo libro finisce per essere un mosaico di citazioni. Citare non è mai un processo completamente negativo perché è un mezzo per richiamare dell’altro o celebrare un grande autore del passato. Ovviamente la sovra-citazione non deve mai diventare sinonimo di mancanza di originalità, imitazione o addirittura plagio letterario. L’altra componente chiaramente caratteristica di The Waste Land è l’affollatissima presenza di personaggi vivi, morti, reali o mitici che tra le pagine del poemetto vengono descritti, uno tra tutti il profeta cieco Tiresia che in Ovidio è anche manifestazione dell’ermafroditismo e più in generale di metamorfosi.

Matteo Veronesi nel suo saggio “Dal Novecento agli antichi. Volti e riflessi del mito di Narciso” studia, invece, un mito arci-noto, quello di Narciso, del bel giovane aitante innamoratosi di sé che, per incapacità di guardarsi al di fuori di sé, finisce per morire annegato in un ruscello dove stava specchiandosi. Il narcisismo è un comportamento che in taluni casi può configurarsi come patologico e dunque provocare un vero e proprio problema psicotico come Freud sottolineava già nei Tre saggi sulla sessualità (1905). Parlare di Narciso porta indissolubilmente a parlare anche del mito di Eco al quale appunto Narciso è legato nella narrazione che Ovidio fa.  Veronesi analizza come il mito di Narciso e la stessa parola ‘narcisismo’ sono stati impiegati in letteratura nel corso del tempo; curioso è il riferimento ai poeti crepuscolari: “E, nei crepuscolari, il Narciso che si specchia è ormai un fiore pallido, esangue, estenuato. ‘Rassegnato come uno specchio,/ come un povero specchio melanconico’ (Corazzini), ‘Come uno specchio vano si moltiplica’ (Gozzano)” (p. 208).

Il libro ha un contenuto ricchissimo ed estremamente vario. Si prosegue con il saggio a cura di Giancarlo Micheli dal titolo “Thomas Mann, il nutritore. Il mito realista del Novecento e il realismo mitico di un ex-impolitico”. Un grande omaggio alla letteratura spagnola è contenuto invece nel saggio a cura di Cinzia Demi dal titolo “Don Giovanni ripensa se stesso. Dal rovesciamento del grande mito moderno del Don Giovanni di Sicilia di  Brancati al Don Juan di Tirso de Molina al Dom Juan di Molière, al Dissoluto punito di Mozart-Da Ponte” nel quale il critico analizza mediante stralci tratti dalle varie opere – in prima persona- la differenza sostanziale che si respira tra i diversi libri che trattano di un’unica storia, quella di Don Giovanni, mettendo in luce come il processo di rivisitazione e di riscrittura –motivato da differenze geografiche, temporali, personali- sia determinante nella costruzione di varianti del mito.  Si passa così dal Don Giovanni “originario” di Tirso De Molina per arrivare a quello di Vitaliano Brancati nel quale il personaggio ha ormai perso gran parte delle caratteristiche tipiche del Don Giovanni (libertinaggio, spregiudicatezza, blasfemia, violenza) per diventare un personaggio semplice, forse un po’ troppo bonaccione ed inetto.

Il saggio di Andrea Muni si rivolge alla riscoperta della classicità del mito, un’indagine stessa sulla nascita di questa forme d’espressione e di modalità per rapportarsi/conoscere il mondo nel saggio dal titolo “Il mito come luogo della libertà. Edda Ducci e il mito della caverna di Platone” dove la critica, docente universitaria e filosofa, sottolinea l’importanza del mito della caverna da lei definito “filosofia dell’educazione” per poter comprendere attentamente l’intera filosofia platonica. Il mito della caverna viene analizzato da varie ipotesi interpretative e la Ducci al termine del saggio fornisce una serie di temi importanti (come quello della libertà o il tema della persona) che secondo lei scaturirebbero proprio da questi. Seguono poi altri saggi tra cui “Il mito classico nella poesia di Margherita Faustini” scritto da Rosa Elisa Giangoia che analizza l’ampia e instancabile opera poetica della poetessa genovese scomparsa nel 2009 e “Il mito come distanza. Una lettura pavesiana” di Antonio Melillo, il curatore dell’intero progetto.

 L’opera, come già detto, offre vedute multiple e variegate su un’ampia quantità di materiale letterario, poetico e filosofico per cercare di farci entrare a pieno nello studio del mito. Il mito e la mitologia non sono la stessa cosa come dichiara Antonio Melillo nella prefazione. Il processo di miticizzazione e l’importanza di miti classici nel nostro oggi può essere compreso a pieno solo se si fa un’attenta lettura a questo testo con ricchi apparati di bibliografia che offrono numerosi spunti per ulteriori analisi e studi sul tema.

 

Lorenzo Spurio

scrittore, critico-recensionista

Collaboratore di Limina Mentis Editore

 

30/08/2012

 

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