Un convegno a Roma dedicato a Pasolini e Rafael Alberti organizzato dall´EuroMed University

Il 28 ottobre 2019 ricorre il ventesimo anniversario della morte del poeta andaluso Rafael Alberti (1902-1999), tra i principali esponenti della Generazione del ’27 e uno dei più importanti poeti del Novecento ispanico. Tornò dall’esilio nel 1963 e si stabilì a Roma, prima in via Monserrato, poi al numero 88 in via Garibaldi (zona Trastevere) fino al suo ritorno in Spagna, 15 anni dopo. Ben nota è la sua amicizia col poeta Pier Paolo Pasolini (1922-1975), tanto che l’autore di Ragazzi di vita  era affascinato dalla scrittura di Alberti. Lo rivela anche un inedito di Pasolini a lui dedicato, trovato da Francesca Coppola, ventinovenne napoletana, dottoranda di ricerca in letteratura spagnola all’Università di Salerno, che ha recuperato il dattiloscritto autografo di Pasolini.

L’influenza della cultura spagnola su Pasolini si manifesta durante gli anni Quaranta e Cinquanta, in particolare attraverso Antonio Machado, Juan Ramón Jiménez, Luis Cernuda, Federico García Lorca e lo stesso Rafael Alberti, così come i poeti catalani che usavano la loro lingua madre. Proprio per rendere omaggio ad Alberti e all’amore di Pasolini per la cultura spagnola, EMUI EuroMed University in collaborazione con l’Accademia di Spagna e l’Istituto Cervantes ed il supporto del Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia e la Cineteca di Bologna, ha deciso di dare vita a un convegno internazionale di grande spessore.

Si parte sabato 26 con una passeggiata letteraria nei luoghi di Alberti a Trastevere a cura dell’Istituto Cervantes di Roma (info: cultrom1@cervantes.es, iscrizione obbligatoria https://clicroma.cervantes.es/it/003-ep-c-01-e3).

Si prosegue lunedì 28 ottobre dalle ore 16 con la conferenza di apertura “Rafael Alberti y Roma. Un siglo de creación” con María Asunción Mateo, insegnante, scrittrice, giornalista, ex Direttrice della Fondazione Alberti.

Tanti gli incontri e gli interventi nei tre giorni.

Tra gli ospiti Silvio Parrello, poeta e pittore, testimone della vita di Pasolini, citato nel romanzo Ragazzi di vita edito da Garzanti nel 1955.

Per consultare il programma completo: http://www.pierpaolopasolini.net/2019/program.html

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Federico García Lorca a 90 anni dal suo viaggio a New York: incontro con letture sabato 23 marzo ad Ancona

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Sabato 23 marzo 2019 ad Ancona (presso la sede dell’Informa Giovani, in Piazza Roma, alle ore 17:30) si terrà un incontro tematico dedicato a Federico García Lorca nel corso del quale, il poeta e critico letterario Lorenzo Spurio interverrà assieme alla poetessa Luisa Ferretti. Durante l’incontro si parlerà del noto poeta spagnolo, della sua vita e della sua ricca produzione letteraria (l’autore fu anche drammaturgo, disegnatore e musicista, oltre che conferenziere), con particolare attenzione al periodo 1929-1930 relativo al suo viaggio a New York e delle poesie scritte in quel periodo, raccolte poi in “Poeta a New York”, pubblicato postumo nel 1940. 

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Durante l’incontro si effettueranno letture scelte dal testo letterario di Federico García Lorca e si approfondiranno alcuni aspetti e incontri della sua permanenza nella Grande Mela, con proiezione di foto, documenti e reperti dell’epoca, nonché alcune letture tratte dal volume poetico di Spurio “Tra gli aranci e la menta. Recitativo per l’assenza di Federico Garcia Lorca”, edito da PoetiKanten Edizioni di Firenze nel 2016, ad ottanta anni dalla sua morte, volume arricchito dai preziosi contributi di disegni a china del noto Maestro campano Franco Carrarelli.

Evento ad entrata libera.

“La chitarra di Federico García Lorca”: concerto-conferenza ven. 9 nov. al Ridotto delle Muse (Ancona)

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Venerdì 9 novembre alle ore 19 presso il Ridotto del Teatro “Le Muse” di Ancona si terrà il concerto-conferenza “La chitarra di Federico García Lorca”, un incontro volto a riscoprire alcuni dei testi poetici più belli del celebre intellettuale spagnolo. L’iniziativa è organizzata dal Rotary Club di Ancona con il Patrocinio del Comune di Ancona e vedrà la partecipazione dei Maestri Massimo Agostinelli, Andrea Zampini e Maurizio Di Fulvio che eseguiranno brani di Manuel de Falla, Heithor Villa-Lobos, Antonio Carlos Jobim, Astor Piazzolla, Venancio Garcia Velasco e canti tradizionali dello stesso Federico García Lorca.

Alcune poesie verranno recitate dalla poetessa Jessica Vesprini; ci sarà anche la cantate Alessia Martegiani. Durante la serata interverrà il poeta e critico letterario Lorenzo Spurio, studioso dell’autore spagnolo al quale ha dedicato saggi in rivista e volume di liriche dedicate nel 2016, per una conferenza che permetterà al pubblico di conoscere meglio la vita e la carriera letteraria di quello che venne definito il poeta più promettente della “generazione del ’27”. La conferenza si articolerà in due momenti, il primo dal titolo “La figura di Federico García Lorca: l’uomo e il poeta” ed il secondo “La figura di Federico García Lorca: il teatro e l’impegno civile”.

Dalla brochure dell’evento, in una sintesi di presentazione dello stesso Spurio, così si legge: “Federico García Lorca può essere considerato, a ragione, uno dei maggiori intellettuali al mondo del secolo scorso. Poeta popolare la cui lirica è imbevuta di drammatismo e sentimento panico, fu vicino anche alle nascenti avanguardie non entrando mai direttamente a far parte di queste nuove espressioni. Cantore della Spagna ed espressione delle genti oppresse (i gitani in Spagna, i neri in America, e più in generale ogni tipo di “diseredato” a cui lui disse in un discorso di sentirsi fratello), delle sue tradizioni e aspetti folklorici, fu drammaturgo eccellente mettendo in luce drammi diffusi in contesti popolari dell’amata Andalusia. Maggiormente noto nel nostro Paese come poeta, le sue doti di uomo di teatro, da lui definito “la poesia che si fa viva” vennero riconosciute unanimamente dalla critica ufficiale e non. Molte sue opere vennero messe in scenda in territorio di lingua spagnola da attrici del calibro di Margarita Xirgu e Lola Membrives e, in Italia, da Eleonora Duse. Di lui parlò nel suo testo critico sul teatro italiano anche Silvio D’Amico e note positive vennero espresse, tra gli altri, da Carlo Bo, Vincenzo Bodini – che tradusse la sua opera poetica – e numerosi altri intellettuali.  Con la Barraca, esperimento di teatro itinerante fondato e diretto assieme a Eduardo Ugarte, Garcia Lorca cercò di portare le maggiori opere teatrali dei secoli precedenti (Tirso De Molina, Lope de Vega, Calderon de la Barca) tra il popolo, permettendo così una democratizzazione nella diffusione del sapere. Intellettuale scomodo per le sue idee vicine alla sinistra (i conservatori, in una delle accuse meno offensive lo bollarono come “rojo”) divenne oggetto d’interesse delle Destre anti-repubblicane che, negli anni ’30 nel territorio spagnolo avevano fomentato rancori e acceso la dinamite delle violenze che avrebbero interessato civili. Fattasi la situazione assai complicata e consapevole di essere oggetto delle perquisizioni serrate della Falange, l’autore venne scovato a Granada dove aveva ottenuto il riparo nella casa di amici. Se avesse accettato gli inviti ricevuti di volarsene in America, dove negli anni ’30 aveva soggiornato per un periodo significativo del suo sviluppo letterario, forse si sarebbe salvato. Negli anni a seguire (complice la reticenza della famiglia, di cui parla Ian Gibson, forse il maggior biografo e studioso di sempre), la dittatura franchista operò un’azione vergognosa di oblio nei confronti di Garcia Lorca mostrando disinteresse verso la sparizione del suo corpo, inumato alla spicciolata insieme a tanti altri nella campagna poco fuori di Granada. Nella Spagna democratica permangono ancora visioni contrastanti e la luce, ancora una volta, non è mai stata riportata con nettezza sulle ultime ore che contrassegnarono la sua vita tanto che, dopo scavi, decisioni giudiziari e fughe di notizie, il suo corpo non è mai stato rinvenuto, alimentando un’idea poco plausibile della sua collocazione all’interno o nel sotterraneo di un monumento funebre in suo onore in Messico. Il “nardo reciso” è vivo nella sua opera poetica e letteraria in generale dove tutto parla di vita e della forza ancestrale di voler esser libero senza aver paura degli altri o dover soffrire giudizi malevoli (così come accade ai tanti personaggi dei suoi drammi rurali) nel mostrare l’autenticità del suo genio e della sua inclinazione sessuale”.

A seguire il programma della serata.

La S.V. è invitata a partecipare.

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Dal “Corriere Adriatico” del 07/11/2018

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A Milano una serie di incontri sulla letteratura di viaggio. Esposizione dell’opera miliare di Swinton Andrew sull’Europa del nord

Mare Magnum è lieto di invitarVi a 

Vecchi Libri in Piazza diaz

La letteratura da viaggio

 Domenica 10 giugno 2018 – ore 9-17, piazza Diaz, Milano

 

Un imperdibile appuntamento con il libro antico, raro, introvabile, curioso e da collezione: sotto i portici di piazza Diaz, piazza del Duomo, via Gonzaga, via Marconi, via Baracchini 100 espositori rendono questa mostra mercato una delle manifestazioni all’aperto, dedicate al libro antico, più grandi d’Europa.

Maspero_ViaggioNorvegia.jpgL’estate è ormai alle porte e anche per il mese di giugno si rinnova l’appuntamento a tema con Vecchi Libri in Piazza. L’argomento per questa edizione sarà incentrato su La letteratura da viaggio, un’occasione unica per andare a caccia nel maremagnum di libri da leggere sotto l’ombrellone. Oltre ai libri presenti in catalogo, le librerie partecipanti suggeriscono alcune interessanti proposte legate al tema del mese che spaziano dall’antico al moderno.

È il caso, per esempio, di Maspero Gabriele Libri Antichi che proporrà alcune rarità tra cui Viaggio in Norvegia, in Danimarca ed in Russia negli anni 1788, 89, 90, 91 tradotto dal conte cav. Luigi Bossi di Swinton Andrew. [Milano, dalla Tipografia Sonzogno e Comp., 1816.4 volumi in-12° (cm. 16,5), legature coeve in m. pelle con titolo, fregio e filetti in oro ai dorsi, piatti marmorizzati, tagli gialli; Ex libris araldico alla controguardia coperto da etichetta biblioteconomica; carte in ottimo stato, con 16 tavole illustrative di vedute in rame f.t. in coloritura coeva; lievi e rare fioriture, piccola e leggera gora alle prime carte dell’ultimo volume, per altro marginale. Prima edizione italiana di questa famosa ed interessante relazione di viaggio inserita nella Raccolta de’ viaggi. Esemplare molto buono.]

Per i collezionisti è da segnalare l’interessante proposta della Libreria Zivago:

Ferdinand M. Bayard, Voyage dans l’intérieur des États-Unis, a Bath, Winchester, dans la vallée de Shenandoah, etc. Pendant l’Été de 1791. Seconde édition. Augmentée de descriptions et d’anecdotes sur la vie militaire et politique de Georges Washington. Il volume descrive il viaggio compiuto dall’autore alla fine del XVIII (1791) secolo lungo la costa nord orientale dei neonati Stati Uniti d’America con descrizioni particolareggiate della popolazione e della campagna di George Washington attraverso il racconto di alcuni suoi ufficiali. Il volume è in francese e reca anno VI come data di stampa, quindi 1797.

Per chi, invece, è a caccia di belle edizioni moderne, si consiglia di fare un salto allo stand delle Edizioni Henry Beyle che, per il tema di giugno, ci porta in viaggio in compagnia di firme autorevoli in giro per il mondo. Qualche esempio? Giuseppe Prezzolini, Primavera a New York; Ardengo Soffici, America Sognata; Leonardo Sciascia, Sicilia e molti altri ancora…

Per conoscere tutte le proposte delle librerie partecipanti visitare la seguente pagina:
https://www.piazzadiaz.com/index.php/category/la-letteratura-da-viaggio/

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Segui gli aggiornamenti sul sito: http://www.piazzadiaz.comIngresso gratuito

 

Calendario 2018

Domenica 10 giugno: La letteratura da viaggio

Domenica 8 luglio – A tavola! Libri di cucina

Domenica 9 settembre – Il cinema e il teatro

Domenica 14 ottobre – La letteratura siciliana: 60 anni dopo “Il Gattopardo”

Domenica 11 novembre – 100 anni dalla Prima guerra mondiale

Domenica 9 dicembre – Arte e illustrazione

 

Ufficio stampa:

Marco Bosio 

stampa@maremagnum.com 

http://www.maremagnum.com

A Cavallino (LE) un incontro sulla scrittura asemantica. Interventi di Francesco Aprile e Cristiano Caggiula

Biblioteca Gino Rizzo
presenta

Asemic Writing:
dalla scrittura allo scrivere, dalla parola al segno

a cura di Francesco Aprile e Cristiano Caggiula

24 Maggio 2018 ore 18:00 – Parco Adele Savio

Castromediano (LE)

incontro sul tema delle scritture asemantiche
materiali di consultazione dall’archivio della rivista «Utsanga.it»

Informazioni: 3371661384 / biblioteca@comune.cavallino.it

In occasione dell’edizione 2018 del Maggio dei libri che vede, fra le altre cose, tre filoni tematici su cui articolare un possibile discorso sul libro e la lettura e, fra questi, il concetto di “Lettura come libertà”, appare quanto mai necessario intraprendere un discorso attorno alle pratiche dette dell’asemic writing, delle scritture asemantiche le quali, sviluppatesi nell’arco del Novecento, giungono ad oggi con rinnovata tensione creativa anche grazie all’apporto delle nuove tecnologie. Ma cosa sono e come si evolvono le scritture asemantiche? Legate per loro natura, in quanto manifestazioni umane, all’evolversi del contesto storico-culturale, le scritture asemantiche hanno “liberato” il concetto di scrittura, anche a cavallo di certe riformulazioni filosofiche di area novecentesca, dalla gabbia del significato e dalle logiche dell’efficacia comunicativa applaudendo alla deformazione della scrittura che diventa puro gesto dello “scrivere”, movimento che tende alla scrittura senza mai giungere a compimento, imminenza di senso che apre un vuoto interpretativo coinvolgendo il fruitore a partire dalla familiarità fra gestualità asemantica e forma grafica dello scritto. In questo caso la lettura diventa modalità visiva ed empatica volta ad esperire l’oggetto calligrafico in questione. Le scritture asemantiche, in qualità di gesto tendente ad una significazione sempre rinviata, eludono il significato, non istituzionalizzandosi in un sistema di segni codificato, dunque riconoscibile, e abdicano in favore della grafia libera che porta la scrittura, o meglio lo scrivere, a confrontarsi con l’extraletterario, ovvero il colore, la materia, il movimento del corpo. La lettura come libertà diventa libertà del senso oltre il significato.
La Biblioteca Gino Rizzo ospita e promuove un incontro sul tema delle scritture asemantiche condotto da Francesco Aprile e Cristiano Caggiula, entrambi esponenti del network dell’asemic writing oltre che autori di contributi critici volti a ricostruire le vicende internazionali del fenomeno “asemic” dalle origini ai nostri giorni. I due autori hanno infatti curato i volumi collettanei “Asemic writing. Contributi teorici” (Ivrea, Edizioni Archimuseo Adriano Accattino, 2018) e “La parola intermediale: un itinerario pugliese” (Cavallino, Biblioteca Gino Rizzo, 2017), affrontando le dinamiche storiche e contemporanee dell’asemic writing e il suo sviluppo all’interno del più ampio universo della poesia visiva e delle ricerche intermediali in genere, articolando anche un discorso di carattere storico sulle esperienze “asemic” in Puglia. Aprile e Caggiula hanno inoltre fondato nel 2014 la rivista trimestrale online Utsanga.it che ha dato vita, sin da subito, a un interessante dibattito attorno al fenomeno delle scritture asemantiche.
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Incontro di poesia a Montecassiano sabato 14 aprile promosso dall’Ass. Euterpe

Marche in poesia: La parola sussurrata: Montecassiano vibra di poesia

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L’Associazione Culturale Euterpe di Jesi (AN) con il Patrocinio Morale della Provincia di Macerata e del Comune di Montecassiano (MC) ha organizzato per il pomeriggio di sabato 14 aprile a Montecassiano (MC) l’incontro “Marche in poesia” dal titolo “La parola sussurrata: orme d’acqua” nel quale si investigherà e si dibatterà sulla poesia locale e nazionale a 360°.

Sensibile e particolarmente attratta dal fenomeno poetico marchigiano l’Associazione Euterpe ha proposto, dall’anno della sua nascita, nel 2016, una serie di reading e incontri tematici nei quali sono state invitate voci del territorio, sia in lingua e dialetto, in iniziative e cenacoli che hanno permesso una maggiore coscienziazione sull’esistenza di una consistente e valida “famiglia” poetica marchigiana. Di particolare rilevanza si ricorderanno, tra gli altri, il reading poetico dei dialetti della provincia di Ancona tenutosi all’Auditorium San Rocco di Senigallia il 02-04-2017 e il reading di poesia civile “Percorsi diVersi” tenutosi alla Biblioteca Comunale “Sara Iommi” di Agugliano (AN) il 23-09-2017.

Stavolta l’iniziativa, che avrà luogo nell’Aula Magna del Palazzo dei Priori di Montecassiano, inizierà alle 17 con i saluti d’apertura da parte dell’Amministrazione, Leonardo Catena (Sindaco di Montecassiano) e dell’organizzazione, Lorenzo Spurio (Presidente Ass. Euterpe).

La prima parte della serata sarà dedicata a un incontro di approfondimento su alcuni profili e indagini poetiche nella forma della conferenza e vedrà i seguenti interventi: “Poesia e scienza: integrazione tra culture” (a cura della poetessa, scrittrice e critico Luciana Salvucci, ex-dirigente scolastico, di Colmurano), “L’essenzialità di Giuseppe Ungaretti” (a cura del poeta, prof. Luciano Innocenzi di Cingoli) e “Remo Pagnanelli e la poesia marchigiana” (a cura del poeta e critico letterario prof. Guido Garufi di Macerata).

A seguire la poetessa-performer Morena Oro, autrice del libro “Memorie dell’acqua” (2017), proporrà l’esibizione artistico-poetica de “I mondi fluttuanti” e, nella seconda parte della serata, si darà spazio ad alcuni poeti del nostro territorio per esprimere la loro vastità interiore dando lettura ad alcuni componimenti personali.

Al reading poetico prenderanno parte i poeti Rita Marchegiani (Montecassiano-MC), Raffaele Rovinelli (Fano-PU), Francesca Innocenzi (Cingoli-MC), Oscar Sartarelli (Jesi-AN), Valtero Curzi (Senigallia-AN), Cristiano Dellabella (Cupramontana-AN), Michela Tombi (Pesaro), Elvio Angeletti (Senigallia-AN), Marco Fortuna (Fermo), Eugenio Kaen (Tolentino-MC), Assunta De Maglie (Cingoli-MC) e Gianni Palazzesi (Appignano-MC).

 

 

La S.V. è invitata a partecipare.

L’evento è liberamente aperto al pubblico.

 

Info:

www.associazioneeuterpe.com

ass.culturale.euterpe@gmail.com

Tel. 327-5914963

 

Misteri nell’arte di Piero della Francesca: conferenza alla Chiesa di San Nicolò (Jesi)

Domenica 25 marzo, alle ore 17.30 presso la Chiesa di San Nicolò a Jesi (An), l’Associazione Culturale Euterpe, con il Patrocinio Morale del Comune di Jesi e della Provincia di Ancona, presenterà l’evento “I misteri del Montefeltro – i simboli esoterici nascosti nell’arte di Piero della Francesca”. La conferenza sarà tenuta dalla dottoressa Monia Fratoni, laureata all’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” e insegnante. La Fratoni è da sempre grande appassionata d’arte rinascimentale marchigiana e nel suo percorso di studio e d’approfondimento ha avuto modo di indagare in maniera particolare il significato e la simbologia nelle opere del celebre Piero della Francesca. Durante l’incontro, che sarà basato sulla proiezione delle opere pittoriche dell’artista con la presentazione della Fratoni, verrà fatta luce su alcuni aspetti curiosi e misteriosi delle opere stesse dotati di mistero che la relatrice riconsegnerà alla realtà documentaria e investigativa.

Info:

www.associazioneeuterpe.com

ass.culturale.euterpe@gmail.com

Tel. 327-5914963

 

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Il Risorgimento a Jesi e nella Vallesina: conferenza domenica 19 alla Biblioteca “La Fornace”

Domenica 19 novembre alle ore 18 presso la Biblioteca “La Fornace” di Moie di Maiolati Spontini (AN) si terrà una conferenza di storia voluta e organizzata dalla Associazione Culturale Euterpe di Jesi. La serata sarà relativa a un approfondimento su alcuni personaggi che hanno contraddistinto la storia locale nel periodo del Risorgimento. Il titolo dell’evento […]

via Il Risorgimento a Jesi e nella Vallesina: conferenza domenica 19 alla Biblioteca “La Fornace” — Associazione Culturale Euterpe

A Fabriano un incontro per ricordare lo scrittore generazionale Pier Vittorio Tondelli

A Fabriano un incontro per ricordare lo scrittore emiliano a 25 anni dalla morte

Sabato 14 ottobre alle ore 17 presso la Sala “D. Pilati” della Biblioteca Multimediale “R. Sassi” di Fabriano si terrà una conferenza a cura dell’Associazione Culturale Euterpe di Jesi tesa a ricordare lo scrittore generazionale emiliano Pier Vittorio Tondelli a venticinque anni dalla sua morte. Aprirà l’evento lo scrittore e critico letterario Lorenzo Spurio (Presidente della Ass. Euterpe) con un saluto d’apertura e un breve intervento introduttivo.

Pier_Vittorio_TondelliPier Vittorio Tondelli (Correggio, 1955 – Reggio Emilia, 1991) personaggio controverso e dibattuto della scena culturale degli anni ‘70/’80: ritenuto maledetto e degenerato, per le tematiche che presentavano i caratteri di un morbo endemico, dunque pericoloso, è stato riscoperto e riletto solo recentemente, a distanza dalla sua morte, permettendo un congruo inserimento nella scena sociale del periodo in cui visse di cui si contraddistinse per eccentricità e grande fame di vita. Il suo primo libro, “Altri Libertini” (1980), ben presto un must del momento tra i giovanissimi, venne accolto con fastidio e riprovazione dall’opinione pubblica d’impostazione conservatrice, difatti la pubblicazione venne di fatto sequestrata perché contenente materiale osceno. Tra le sue altre opere i romanzi “Pao-Pao” (1982), “Rimini” (1985), “Biglietti agli amici” (1987), “Camere separate” (1989) e le raccolta di saggi “L’abbandono” (1981) e “Un weekend postmoderno” (1990).

Lo scrittore e studioso Enos Rota, che fu amico dello stesso Tondelli, ne parlerà al pubblico tracciando la complessità della sua figura umana e letteraria fornendo un puntuale inserimento nel contesto sociale in cui visse. Rota tratteggerà la storia dello scrittore di Correggio passando dal successo letterario, al suo rapporto con i lettori e la sua scrittura emotiva, calda e avvolgente, finanche le controversie, le critiche suscitate. Lo studioso parlerà di questo e altro proponendo un percorso ravvicinato e amicale nella storia difficile e così breve di Tondelli fornendo anche alcune tracce di lettura contenute nel volume di cui è autore, “Biglietti a un amico” (Edizioni Magellano, 2017) dedicato all’amico scomparso.

Stefano Bardi, collaboratore della rivista di letteratura online “Euterpe” con saggi e critiche letterarie, interverrà ponendo un approfondimento in merito all’attività editorialista di Tondelli e in particolare sulla curatela in tre volumi da lui prodotta del noto progetto under 25 “Giovani Blues-Belli & Perversi-Papergang” con il quale si proponeva la valorizzazione di giovani esordienti. Lo stesso Bardi poco tempo fa ha dedicato allo scrittore di Correggio un approfondimento sull’attività letteraria di Tondelli dal titolo “Omosessualità e transessualità. L’amore è sempre amore: Pier Vittorio Tondelli” pubblicato sul numero 18 della rivista “Euterpe” (Gennaio 2016).

Durante l’intero evento verranno proiettate immagini inerenti a Pier Vittorio Tondelli: la sua vita, le amicizie, le sue frequentazioni, tanto letterarie che non, da averne permesso la costruzione di una sorta di mito generazionale, in parte impolverato e che è doveroso ricordare adeguatamente, avendo dettato pagine importanti della letteratura italiana contemporanea.

 

Info:

www.associazioneeuterpe.com

ass.culturale.euterpe@gmail.com

Tel. 327 5914963

 

Biblioteca Multimediale R. Sassi

info@bibliotecafabriano.it

Tel. 0732 709390

 

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I dialetti della provincia di Ancona: convegno e recital poetico il 2 Aprile

L’evento promosso dalla Ass. Culturale Euterpe di Jesi

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Proseguono gli eventi e le numerose attività letterarie nonché i momenti di incontro della propulsiva Associazione Culturale Euterpe di Jesi che ha organizzato un convegno sui dialetti della provincia di Ancona che si terrà domenica 2 Aprile alle ore 17:30 presso l’Auditorium San Rocco a Senigallia. L’evento è patrocinato dal Comune di Senigallia e dalla Provincia di Ancona e verrà condotto da Mauro Pierfederici.

La prima parte dell’atteso appuntamento vedrà alcuni relatori d’eccezione ad intervenire su alcuni aspetti dei rispettivi dialetti di zona che verranno presi in esame: l’anconitano, il jesino, il fabrianese e il senigalliese. Andrea Scaloni, autore di Grammatica senigalliese (2015) e socio fondatore della Associazione Gent’ d’ S’nigaja parlerà del senigalliese quale “dialetto di transizione” mentre Alfredo B. Cartocci si concentrerà a sottolineare l’isolamento caratterizzante il dialetto anconitano portando anche alcune letture di vernacolari noti quali Duilio Scandali. Il professore Antonio Ramini, che ha tradotto l’opera omnia di Tacito e ha pubblicato un ampio studio su Raphael Sabatini, parlerà del dialetto e della poesia dialettale a Jesi, una delle città in tutte le Marche dove la tradizione vernacolare è sempre stata particolarmente feconda a partire dalla fondazione di riviste dialettali storiche come “Il Pupazzetto”.  Il dialetto fabrianese sarà, invece, oggetto di approfondimento da parte di Teseo Tesei,  poeta noto come Anonimo borghigiano che ha rappresentato anche varie commedie sempre in vernacolo.

La seconda parte sarà dedicata a un recital poetico durante il quale interverranno vari poeti a declamare poesie proprie rigorosamente nei quattro dialetti che contraddistingono la Provincia di Ancona. Il senigalliese sarà rappresentato da Edda Baioni Iacussi, Franco Patonico, Letizia Greganti e Maria Pia Silvestrini, l’anconitano vedrà succedersi Maria Luisa D’Amico, Umberto Emili ed Anna Maria Ragni. Per lo jesino ci saranno Marco Bordini che ha recentemente pubblicato Jesi ieri (Le Mezzelane, 2016), Marinella Cimarelli, Massimo Fabrizi e Patrizia Pierandrei; per il fabrianese il già citato Teseo Tesei mentre Giovanni Ricciotti porterà un ricordo del poeta fabrianese Giuseppe Terenzi, recentemente scomparso, e la figlia di quest’ultimo, Adriana Terenzi, leggerà suoi testi.

La serata sarà allieta dagli interventi musicali dei Maestri Massimo Agostinelli ed Andrea Zampini che proporranno un percorso suadente al ritmo di suoni caldi del loro repertorio “Musiche e danze dell’America Latina e della Spagna”. Verranno proiettate immagini e cartoline storiche delle quattro città di riferimento: Ancona, Jesi, Fabriano e Senigallia.

Info:

www.associazioneeuterpe.com

ass.culturale.euterpe@gmail.com

Tel. 327 5914963

Il futurismo nell’arte e nella letteratura. Conferenza a Jesi domenica 12 febbraio

“Il futurismo nell’arte e nella letteratura”: incontro a Jesi il 12 febbraio

COMUNICATO STAMPA 

L’Associazione Culturale Euterpe ha organizzato a Jesi per domenica 12 febbraio una conferenza sul futurismo nell’arte e nella letteratura. A parlare di questa incisiva e determinante fase d’avanguardia per la cultura italiana ed europea saranno alcuni critici e studiosi dell’arte e della letteratura che interverranno apportando riflessioni su vari aspetti di quello che venne definito uno dei più innovativi ed effervescenti  movimenti culturali.

La conferenza avrà luogo nella Sala Maggiore del Palazzo dei Convegni di Jesi (Corso Matteotti) a partire dalle 17:30 e sarà moderata dal giornalista freelance e critico letterario Vincenzo Prediletto.

In apertura l’intervento del critico d’arte prof. Armando Ginesi vertente sul futurismo nell’arte figurativa con la proiezione di quadri del periodo e commento critico.  Ginesi proporrà un percorso tra le maggiori opere che hanno contraddistinto il periodo futurista, tanto nell’arte che nella scultura, proponendo diapositive di opere di Giacomo Balla, Gino Severini,  Umberto Boccioni e Fortunato Depero.

A seguire interventi critici tesi a scandagliare il futurismo nella dimensione letteraria. Interverranno il professor Camillo Nardini con un intervento dal titolo “Futurismo e dadaismo: fratelli ribelli” mettendo a confronto due delle più sovversive e curiose avanguardie di inizio secolo scorso.

Max Ponte proporrà un intervento dal titolo “Le gare poetiche futuriste: da Marinetti al poetry slam” rintracciando nella popolare pratica poetica di derivazione anglosassone dello slam una filiazione alle chiassose e imprevedibili serate futuriste.

Lo storico e studioso locale Marco Palmonella dedicherà il suo intervento dal titolo “Alberto Colini e la condanna della memoria” alla trattazione della poco nota figura del nobile maiolatese Alberto Colini che fu in stretto contatto con l’ambiente futurista di Firenze e produsse una significativa attività letteraria ascrivibile al genere di riferimento.

 

I relatori

ARMANDO GINESI (Jesi), è critico d’arte, esperto nelle avanguardie storiche del Novecento europeo. È professore emerito di Storia dell’Arte, già Ordinario presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata. Abilitato anche nell’insegnamento di Estetica. Autore di più di 180 pubblicazioni scientifiche depositate nella Biblioteca Nazionale di Firenze e di oltre mille articoli e presentazioni in catalogo. Nel 2015 ha organizzato la tavola rotonda “Il futurismo tra Russia e Italia” tenutasi a Macerata.

CAMILLO NARDINI (Senigallia), ha insegnato per quarant’anni Lettere presso il Liceo Medi di Senigallia. Si occupa di scuola, editoria, e sostenibilità. Ha fondato il Centro Culturale “Sena Nova”, la Compagnia del “Teatro Classico Latino e Greco”, il gruppo di volontariato “Muri Puliti”, il Circolo Fotografico “Primo Piano”. E’ il riferimento, per le Marche, del Programma internazionale “Ecoschool-BandieraBlu”.

MAX PONTE (Torino), si è laureato in Filosofia all’Università di Torino con una tesi in Estetica dedicata al futurismo “Artecrazia: arte e politica nel futurismo italiano. La querelle del Centenario”. Svolge attività di ricerca presso l’Università di Parigi-Nanterre con una tesi di dottorato sul fenomeno del poetry slam in Italia. Ha pubblicato un saggio sul futurismo “Potere Futurista” (ebook Street Lib, 2015). Un suo contributo è stato inserito nella prestigiosa pubblicazione “International Yearbook of Futurism studies” a cura di Günter Berghaus.

MARCO PALMONELLA (Maiolati Spontini), è Socio Corrispondente della Deputazione di Storia Patria per le Marche. Si è sempre dedicato con passione alla Storia locale, pubblicando un consistente numero di articoli, ricerche e testi di storia locale, in particolare su Majolati e Gaspare Spontini. È Conservatore dell’Archivio, Biblioteca, Museo Gaspare Spontini di Majolati Spontini. Ha fondato il CDC, Centro Documentazione Colini di Majolati Spontini, dotandolo di importantissimi documenti salvandoli dall’oblio.

 

Info:

www.associazioneeuterpe.com

ass.culturale.euterpe@gmail.com

Tel. 327-5914963

 

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Il sacco di Jesi del 1517 – Conferenza di storia della Ass. Culturale Euterpe

COMUNICATO STAMPA

Domenica 27 novembre alle ore 17:30 si terrà presso la Biblioteca “La Fornace” di Moie di Maiolati Spontini (AN) una conferenza di storia ideata e promossa dalla Associazione Culturale Euterpe.

L’evento è volto a ricordare e ad indagare con maggiore attenzione un anno fondamentale nella storia della città federiciana, il 1517, durante il quale ci fu il “Sacco” della città di Jesi. 

Interverranno Stefano Vignaroli (scrittore, appassionato di storia) che parlerà delle motivazioni politiche e del contesto storico all’interno del quale si è sviluppato il fenomeno del sacco di Jesi e Riccardo Ceccarelli (storico) che si concentrerà, invece, sulle ripercussioni e le conseguenze del saccheggio nella Vallesina. 

Durante l’evento verranno proiettate le tavole grafiche (disegni a china) inerenti al periodo di riferimento, opere del prof. Mario Pasquinelli, con il gentile permesso del figlio.

Si terranno, a margine della conferenza, ance delle letture scelte dal romanzo di Stefano Vignaroli, “L’ombra del campanile”, nei passi nei quali le vicende narrate si iscrivono direttamente all’interno dell’avvenimento storico datato 1517 oggetto della conferenza. 

La conferenza sarà moderata da Marinella Cimarelli. 

Info:

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Tel. 327 5914963

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