Poeti e poetesse di tutta Italia radunati sabato 20 agosto scorso a Montignano di Senigallia (AN) per celebrare la poesia. La seconda edizione del Concorso di Poesia “Poesia nel Borgo” ideato da Elvio Angeletti e organizzato in collaborazione dalla Biblioteca Luca Orciari di Marzocca, dalla Associazione Promotrice Montignanese e dal Circolo Adriatico, con il Patrocinio del Comune di Senigallia ha visto la sua serata conclusiva nella piazza centrale del piccolo borgo di Montignano.
Intenso il programma che si è aperto nel pomeriggio con i saluti degli organizzatori Elvio Angeletti e Franco Patonico, con letture di poeti partecipanti al concorso che, però, non sono giunti tra i finalisti. Bobo, accompagnato dallo storico gruppo dei “via del Casale”, ha intervallato proponendo brani musicali del panorama cantautorale italiano, riscuotendo vivo successo tra gli astanti. Si è proceduto ad omaggiare una delle poetesse più illustri del territorio, Renata Sellani, di cui è stata letta una poesia degna di nota. La kermesse poetica è stata poi interrotta da un momento di ristoro durante il quale poeti, amanti della scrittura, organizzatori e abitanti di Montignano hanno potuto scambiare quattro chiacchiere, incontrarsi e trascorrere dei minuti insieme all’insegna dell’allegria e della sana partecipazione.
L’evento ha avuto poi il suo apice a partire dalle 21 quando in Piazza Giordano Bruno sono iniziate le premiazioni dei vincitori della seconda edizione del Concorso “Poesia nel Borgo”, apertesi con il saluto e il ringraziamento del Comune di Senigallia da parte di Ilaria Ramazzotti (Assessore alle Politiche per lo Sviluppo). La serata è stata condotta da Donatella Angeletti e Filippo Paolasini che hanno anticipato ai nomi dei vincitori le motivazioni che la Commissione di Giuria – presieduta da Antonio Maddamma- ha provveduto a stilare per tutti i testi meritori di premio.
Questi i premiati in questa edizione del concorso: per la sezione poesia in lingua italiana il 1° premio assoluto è stato attribuito a Gaetano Catalani (Ardore Marina – RC), il 2° premio a Carmelo Salvaggio (Latina) mentre il 3° premio a Michele Izzo (Treviso). Per la sezione poesia in dialetto il 1° premio è stato conferito alla poetessa locale Daniela Gregorini (Ponte Sasso di Fano – PU), il 2° premio a Rolanda Brugiatelli (Montignano di Senigallia – AN) mentre il 3° premio è stato conferito al poeta siciliano Salvatore Greco (Biancavilla – CT). Premi Speciali sono stati consegnati a Luciano Pellegrini di Perugia e Claudio Di Paola di Siracusa, rispettivamente il Premio Speciale del Presidente del Concorso e il Premio Speciale del Presidente di Giuria, quest’ultimo non consegnato fisicamente a causa dell’assenza del premiato.
Ulteriori premi sono stati attribuiti a numerosi altri partecipanti, per entrambe le sezioni. Le Menzioni d’Onore sono state conferite a Ennio Scardicchio (Marghera – VE), Giuseppe Perrone (Taranto), Antonietta Calcina (Senigallia – AN), Paolo Muccio(Lecce), Sergio Camellini (Modena), Irene Sabatini (Marzocca di Senigallia – AN), Roberto Colonnelli (Acquapendente – VT), Erminio Gelmi (Falconara Marittima – AN), Annalena Cimino (Capri – NA), Mauro Marcellini (Senigallia – AN), Maria Pia Silvestrini (Senigallia – AN), Massimo Vico (Ancona), Letizia Greganti (Montemarciano – AN). Menzioni Speciali sono state conferite a Patrizia Papili Marchionni (Ancona), Nadia Ghidetti (Fabriano – AN), Andrea Ansevini (Agugliano – AN), Gianni Palazzesi (Appignano – MC), Giusy Bianchi (Pompei – NA), Carmelo Cossa (TO), Valtero Curzi (Senigallia – AN), Edda Baioni Iacussi (Marzocca di Senigallia – AN), Gaetano Catalani (Ardore Marina – RC).
Ulteriori brani musicali hanno accompagnato la serata arricchendone i contenuti e allietando ancor più il bel clima di festa che gli organizzatori sono riusciti a creare.















Un’antologia di poeti regionali presuppone da una parte un fascino incondizionato verso la lettura, l’analisi e lo studio della poesia (e spesso di testi poco noti, ma non di scarso valore) e dall’altra un grande amore per la superficie geografica sulla quale si è deciso di focalizzarsi, in questo caso le Marche, dove sono nato e vivo. […] Dal poeta che è anche fine critico e si è occupato di storia della letteratura e che s’identifica con la cultura accademica, al poeta di provincia, delle piccole realtà comunali dove è anima populi e colora la toponomastica con i suoi versi scanzonati e domestici, al poeta-marinaio dei tanti piccoli porti del nostro litorale che “crea” in comunione con le acque negli squarci di riposo dalle ore di lavoro, sino al poeta contadino delle variegate valli che occupano la Regione, in quel colloquio intimo e serrato con la terra che cela un canto di meraviglia (Dalla Prefazione)
Non esiste e non è mai esistito (dunque forse mai esisterà) un dialetto marchigiano, ossia un dialetto unico dal quale magari dipartano piccole differenze o varianti ma che abbia una struttura di base univoca. […] Nella presente antologia trovano posto poesie di un gran numero di dialetti distanti tra loro, più o meno lontani dalla lingua italiana, motivo per il quale dette liriche sono accompagnate, a conclusione, della relativa traduzione per facilitarne la comprensione del testo a chiunque. Si spazia dall’urbinate (Germana Duca Ruggeri,…) allo jesino (Martin Calandra, Aurelio Longhi, Marco Bordini,…), all’anconetano (Palermo Giangiacomi, Mario Panzini, Emilio Mercatili,…) al sambenedettese (Bice Piacentini Rinaldi), all’ascolano (Giuliana Piermarini) al civitanovese (Sandro Bella), passando anche attraverso numerose varietà indipendenti e tipicizzanti: il monsampietrino di Domenico Polimanti, il petritolese di Giovanni Ginobili, il portorecanatese di Novella Torregiani, il montignanese di Edda Baioni Iacussi e numerose altre (Dalla nota introduttiva)