EROS: […] è primavera, Tànatos, e il ragazzo non la vedrà.
-(Dialoghi con Leucò, C.Pavese)
Nella villa recidevi le chiome all’
ombra della luna. Tu non mi domandavi
e l’inverno finiva, tutta la neve
sospirava tra le tue labbra-
sembra che non vedrò la primavera.
Nell’ambra preserverò i lamenti –la
villa nei tuoi occhi, i frutti raccolti.
Sconvolto dalla tua esistenza ormai
mi aggrappo al crepuscolo di una notte perenne.
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