Poeti da tutta Italia a Firenze per la premiazione del 2° Premio “L’arte in versi”

Domenica 17 novembre a Firenze presso la sede provinciale dell’ARCI, sita in Piazza de’ Ciompi 11, si è tenuta la cerimonia di premiazione del 2° Premio di Poesia “L’arte in versi”, un progetto di condivisione poetica ideato e diretto da Lorenzo Spurio. Il concorso, giunto quest’anno alla sua seconda edizione, ha visto nella fase concorsuale un’ampia partecipazione: circa 650 testi totali a rappresentare le due sezioni di concorso: poesia in lingua italiana e poesia in dialetto provenienti da poeti di tutta Italia e anche dall’estero.

Durante la premiazione sono stati consegnati i diplomi di Menzione d’onore e dei selezionati che la Giuria ha scelto al termine del suo lungo lavoro di lettura e di valutazione.

La Giuria era composta da Lorenzo Spurio (scrittore, critico letterario, direttore della rivista “Euterpe” – Presidente del Premio), Marzia Carocci (poetessa, critico-recensionista –Presidente della Giuria), Martino Ciano (scrittore), Salvuccio Barravecchia (poeta e scrittore), Luciano Somma (poeta e paroliere), Michela Zanarella (poetessa e scrittrice), Annamaria Pecoraro (poetessa, scrittrice e direttrice di “Deliri Progressivi”), Iuri Lombardi (poeta, scrittore e Presidente della Ass. Poetikanten Onlus) ed Emanuele Marcuccio (poeta e scrittore).

 

La Giuria ha letto le motivazioni per ciascun premiato con Menzione d’onore e la serata è stata allietata dalla voce e dalla chitarra di Alessandro Moschini.

 

Nel corso della serata, inoltre, si è presentata e diffusa l’opera antologica del Premio di Poesia, pubblicata da TraccePerLaMeta Edizioni che si apre con una prefazione di Lorenzo Spurio e contiene le poesie menzionate e selezionate, una postfazione di Annamaria Pecoraro e i profili degli autori menzionati e dei componenti di giuria.

La stessa antologia potrà essere acquistata a mezzo mail all’Uff. Stampa di TraccePerLaMeta Edizioni (info@tracceperlameta.org) o acquistarla direttamente a questo link.

 

Di seguito foto e video della serata.

 

Ringrazio Annamaria Pecoraro per aver concesso l’utilizzo di alcune delle foto da lei scattate durante la serata. Per vedere il suo album completo delle foto rimando a questo link 

Il Premio di Poesia “L’arte in versi” sarà nuovamente in pista a partire da Gennaio 2014 quando verrà diffuso il nuovo bando di partecipazione di quella che sarà la terza edizione del premio.

 

Lorenzo Spurio

Presidente del Premio “L’arte in versi”

Roma, 19 novembre 2013

A Firenze poeti, scrittori e artisti da tutta Italia attorno a Marzia Carocci, per il suo decimo evento culturale

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La poetessa e scrittrice fiorentina MARZIA CAROCCI ha organizzato il decimo evento-incontro denominato “Autori e amici di Marzia Carocci” che raccoglierà il prossimo 16 novembre a Firenze poeti, scrittori, artisti e musicisti da tutta Italia.
La serata si svolgerà nell’Arena Cinecittà, Via Baccio da Montelupo a partire dalle ore 15:00
E sarà condotta dalla stessa Marzia Carocci assieme a Fabio Fratini (Bieffe Musica); al pianoforte ci sarà Stefano Dei (Presidente di Bieffe Musica).
Di seguito la lista dei poeti, scrittori, pittori, attori, musicisti e amanti dell’arte che interverranno, seguiti dal loro luogo di origine.
 
 
1.Valerio Vescovi Firenze
2. Gennaro Battiloro Sesto F.
3. Riccardo Vecellio Segate Peschiera del Garda (Verona)
4. Il Bottega (A.Biagini) Pisa
5. Massimo Acciai Firenze
6. Graziella Cappelli Empoli
7. Luisa Bolleri Empoli
8. Tea Cordovani Firenze
9. Lorenzo Spurio Iesi
10. Andrea Berti Firenze
11. Daniela Nutini Firenze
12. Alessandro Pesci Lastra a Signa
13. Serena Pesci Lastra a Signa
14. Alberto Lovisi S. Croce s.A
15. Patrizia Mattoni Sieci
16. Davide Rocco Colacrai Arezzo
17. Alberto Gamannossi Firenze
18. Emanuele Marcuccio Palermo
19. Catello Di Somma Piacenza
20. Andrea Marchetti Roma
21. Hazem Kamal Firenze
22. Anna Scarpetta Novara
23. Sante Peduzzi Firenze
24. Andrea Bagnai Firenze
25. Alfredo Betocchi Firenze
26. Umberto De Vita Firenze
27. Sandra Carresi Bagno a Ripoli
28. Iuri Lombardi Firenze
29. Isabella Grieco Firenze
30. Claudia Piccini Firenze
31. Carla Conti Prato
32. Laura Borghesi Rimini
33. Carla Meotti Firenze
34. Cecilia Rubini Firenze
35. Flora Gelli Firenze
36. Emiliano (grande) Buttaroni Calenzano
37. Laura Faucci Firenze
38. Fabio Fratini Sesto F
39. Lenio Vallati Sesto F
40. Andrea Aterini Firenze
41. Stefano Mancin Fornacette
42. Deborah Larocca
43. Francesco Moglia
44. Daniele Larocca
45. Rossella Nuti
46. Sara Fratini
47. Laura Ceccherini FI
48. Cherì De Rossi Firenze
49. Carla Meotti Firenze
50. Massimo Grilli Ancona
51. Grazia Finocchiaro Firenze
52. Maria Gilda Cozzolino Firenze
53. Alessandro Meschini Montecatini Terme
54. Patrizio Pacioni Roma
55. Vincente Stone Napoli
56. Silvia Cammarata Mestre
57. Alessandra Parrucchieri Firenze
58. Maria Piras Sassari
59. Paola Lepore Firenze
60. Rita Barbieri Firenze
61. Veronica Petinardi Novara
62Rosario Lupo Sesto F.no
63Antonio Sabatino Lastra a Signa
64Iolanda Conti
66 Nadia Boccacci
67 Giorgia Bascucci Rimini
 
 LINK ALL’EVENTO SU FB

 

“La cucina arancione” di Lorenzo Spurio presentata a Firenze il 20.09.2013

Il video integrale della presentazione del libro di racconti LA CUCINA ARANCIONE (TraccePerLaMeta Edizioni, 2013)

DI LORENZO SPURIO

avvenuta alla Biblioteca Pietro Thouar, a Firenze il 20 settembre 2013

 

RELATRICE: MARZIA CAROCCI, poetessa, scrittrice, critico

INTERVENTI DI:

MASSIMO ACCIAI, poeta, scrittore, direttore rivista Segreti di Pulcinella

SANDRA CARRESI, poetessa, scrittrice, vice-presidente Ass. Culturale TraccePerLaMeta

RITA BARBIERI, docente di lingua e letteratura cinese 

ANNAMARIA PECORARO, poetessa, scrittrice

 

LETTURE DI

LUISA BOLLERI, poetessa e scrittrice

 

Numerosi poeti si sono riuniti a Firenze per tributare il ricordo di Pablo Neruda

Sabato 21 settembre 2013 alla Libreria Nardini sita all’interno del complesso le Murate a Firenze si è svolto il reading poetico dal titolo Memorial Pablo Neruda, nato con la volontà di ricordare il poeta cileno nella ricorrenza dei quaranta anni dalla sua morte.
L’evento, organizzato dalla rivista di letteratura Euterpe, dalla Associazione Culturale TraccePerLaMeta, Deliri Progressivi e con il Patrocinio del Consejo Nacional de la Cultura y las Artes del Gobierno del Chile ha visto la partecipazione di più di trenta poeti e poetesse, appositamente giunte da ogni parte d’Italia.
Gli organizzatori -Lorenzo Spurio e Annamaria Pecoraro- hanno ricordato il poeta cileno leggendo poesie del vasto repertorio di Neruda sia in lingua originale che in italiano e i vari poeti si sono poi intervallati nella lettura delle loro poesie scelte.
L’evento è stato filmato integralmente da Laura Dalzini dell’Associazione Culturale TraccePerLaMeta. Di seguito alcune foto dell’evento da lei stessa scattate.

 

“In ricordo di Neruda: poeta dell’esilio e dell’impegno attivo”, di Lorenzo Spurio

In ricordo di Neruda: poeta dell’esilio e dell’impegno attivo

di LORENZO SPURIO

  

Compagni, seppellitemi in Isla Negra,
di fronte al mare che conosco, ad ogni area rugosa
di pietre e d’onde che i miei occhi perduti
non rivedranno.[2]

 

Il 23 settembre 1973 in una clinica di Santiago de Cile moriva uno dei più insigni poeti della letteratura mondiale contemporanea: Pablo Neruda. L’origine della morte veniva spiegata con l’aggravamento di un tumore, ma ben presto alcune ipotesi più dolorose sembrarono prendere piede: quella che l’uomo fosse stato avvelenato su comando dello spietato dittatore Pinochet. Nell’aprile scorso il Tribunale ha predisposto la riesumazione del corpo del poeta che è stato poi sottoposto a nuove perizie per cercare di acclarare la reale causa della morte.[3] La vicenda rimane ancora oggi velata da mistero.

Nato nel 1904 nella provincia della regione centrale di Maule da un modesto ferroviere e rimasto orfano della madre giovanissimo, Neruda (il cui nome venne utilizzato da lui stesso inizialmente come pseudonimo rifacendosi allo scrittore Jan Neruda e che poi avrebbe utilizzato e con il quale sarebbe divenuto famoso) è comunemente ricordato come uno dei maggiori cantori dell’America Latina assieme a Ruben Darío (1867-1916) e José Martí (1853-1945). La prima opera poetica dell’autore fu Crepuscolario (1923), seguita l’anno dopo dalla ben più celebre Veinte poemas de amor y una canción desesperada nella quale l’animo lirico del poeta si destreggiava tra voraci pennellate nel mondo dell’erotico e una chiara e mai ridondante suggestione modernista.

imagesImportante l’impegno sociale e politico di Neruda a partire dalla sua attività diplomatica di console a Buenos Aires (1940-1943) sino al suo incarico a Barcellona e a Madrid, città nella quale conobbe e strinse amicizia con altri geni del momento quali Federico García Lorca (1898-1936), Salvador Dalí (1904-1989) e Rafael Alberti (1902-1999). Probabile influenza ricevette dagli amici incontrati a Madrid, una delle capitali delle avanguardie europee, dove in molti artisti si confessavano con una nuova poetica: quella del linguaggio surrealista. Luis Buñuel nel 1929 aveva girato il perturbante cortometraggio Un perro andaluz; García Lorca, compose Poeta en Nueva York tra il 1929-1930 impressionato dal suo viaggio negli Stati Uniti, un testo avanguardistico nel quale usa un linguaggio tortuoso fatto di analogie inconfessabili e rivelava il chiaro influsso subito dall’amico e pseudo-amante Salvador Dalí e quest’ultimo nel 1933 aveva appena ultimato il celebre quadro con gli orologi molli denominato “La persistenza della memoria”. Ed è così che l’opera  di Pablo Neruda, Residencia en tierra[4] (1933), una delle più ricordate e celebrate dell’autore, si manifestava per un nuovo gusto per l’avanguardia rilevabile nei suoi testi attraverso l’uso di una poetica asciutta e ricca di “a capo”, quasi asfittica, nella quale imperversavano allusioni difficili da cogliere, un linguaggio a tratti paradossale e immagini chiaramente scaturite da una nuova psico-analisi della realtà: “Dopo tutto sarebbe delizioso/ spaventare un notaio con un gladiolo mozzo/ o dar morte a una monaca con un colpo d’orecchio./ Sarebbe bello/ andare per le vie con un coltello verde/ e gettar grida fino a morir di freddo”.[5]

Importantissime infine altre due opere nel grande mare magnum della monumentale e prolifica collezione artistica di Neruda:  España en el corazón (1937) e  Canto general (1950). In España en el corazón si respira il tormento per la guerra civile spagnola che nel 1936 portò alla fucilazione dell’amico García Lorca al quale pochi anni prima aveva scritto una bellissima ode nella quale lo paragonava a “un arancio in lutto”. In questa silloge prevalgono i toni duri di un uomo addolorato per la scoppio di un clima d’odio e la deriva totalitaria; le immagini evocate sono forti e violente come quando scrive: “Di fronte a voi ho visto il sangue/ di Spagna sollevarsi/ per annegarvi in una sola onda/ di orgoglio e di coltelli!// Generali,/ traditori:/ guardate la mia casa morta,/ guardate la Spagna a pezzi”.[6]

Canto general è la prosopopea lirica dell’amore incontenibile verso la sua terra, non solo la sua regione e il suo paese, ma il Sud America tutto, tanto diverso da quell’Europa che pure conosceva molto bene all’interno del quale il lettore non potrà che rimanere affascinato dalle “poesie oceaniche” e riuscire a scorgere i movimenti delle acque sconfinate. E in questo canto-confessione che l’autore fa con occhi che potremmo dire esser bagnati e con un fedele recupero del suo passato, in molti hanno visto la grandezza di Walt Whitman (1819-1892) che parlò con la sua terra, evitando gli elogi, ma dando la parola a ogni cosa: al cane, alla foglia, alla luna e al colore.

Non va di certo dimenticato neppure il fervido attivismo di sinistra di Neruda con una vera e propria “militanza” nelle file del marxismo e nell’appoggio indiscusso al cheguevarismo di Cuba che lo portò, però, anche a una dura sottomissione di idee da parte dei regimi totalitari che si susseguirono in Cile. La biografia di Neruda, infatti, non può essere scissa dalla storia contemporanea del Cile con la quale si identifica, si intreccia, si coniuga e ne subisce pesantemente gli errori commessi dai militari al comando. Ed è così che nel 1949, dopo un periodo di ostilità e censura nei suoi confronti, che il poeta di Parral viene costretto ad allontanarsi dal suo paese quando con un clamoroso discorso al Senato cileno (Neruda in quel periodo era senatore), ricordato come il discorso del “Yo acuso”, sottolinea le nefandezze operate da certi strati del governo che inizialmente aveva appoggiato e che poi si erano mostrati voltagabbana e violenti, bollandoli come fascisti. E in effetti la vita del poeta è costellata di numerose partenze e ritorni al caro Cile natale, un po’ dovuti ai suoi incarichi di lavoro diplomatici in Europa e in Asia, un po’ proprio per gli esili intimati e coatti a cui il poeta dovrà sottomettersi non senza dolore e nostalgia.

Nel 1970 Neruda ritorna in Cile alla vigilia delle elezioni presidenziali nelle quali appoggia dichiaratamente il candidato socialista Salvador Allende (1908-1973) del quale pure diventerà grande amico, ma l’esperimento democratico per la politica cilena durerà troppo poco e il paese sprofonderà in una nuova, lunga e dolorosa dittatura, quella di Augusto Pinochet (1915-2006) inaugurata con il golpe militare nel 1973. Neruda, ormai visibilmente compromessosi nelle sue eclatanti posizioni sinistroidi e quindi temuto dal nuovo presidente come possibile leader del dissenso, viene nuovamente allontanato dal paese e le opere del poeta saranno censurate per tutto il periodo della dittatura, ossia fino al 1990. La vita di Neruda è una storia fatta di viaggi di lavoro, spostamenti frenetici, relazioni con culture e lingue diverse, esili dolorosi ed attese.

Per ricordare la grandezza del poeta cileno  a quaranta anni di distanza dalla sua morte la rivista di letteratura “Euterpe” della quale sono direttore, in collaborazione con l’Associazione Culturale TraccePerLaMeta, Deliri Progressivi e il Patrocinio Morale ricevuto dal Consejo Nacional de la Cultura y las Artes del Gobierno de Chile, abbiamo organizzato un incontro poetico che si terrà a Firenze il prossimo 21 settembre 2013 a partire dalle 17:00 presso la Libreria Nardini all’interno del Complesso de Le Murate.

In questa occasione si ripercorrano alcuni momenti cruciali della vita del poeta leggendo alcune sue liriche in lingua originale e in italiano, dando poi spazio ai poeti che interverranno e daranno lettura alle loro poesie.

Il fatto che si sia deciso di intitolare l’evento “Memorial Pablo Neruda” non è causale e ha la volontà di mostrare un doppio rimando alla sua poetica richiamando la sua opera Memorial de Isla Negra composta nel 1964 dove, rimembrando la nascita dell’amore verso la poesia, annotava: “Accadde in quell’età… La poesia/ venne a cercarmi. Non so da dove/ sia uscita, da inverno o fiume./ Non so come né quando,/ no, non erano voci, non erano/ parole né silenzio,/ ma da una strada mi chiamava,/ dai rami della notte,/ bruscamente fra gli altri,/ fra violente fiamme/ o ritornando solo,/ era lì senza volto/ e mi toccava”.[7]

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LORENZO SPURIO

 10-09-2013

E’ SEVERAMENTE VIETATO DIFFONDERE E/O PUBBLICARE IL PRESENTE SAGGIO SENZA IL PERMESSO DA PARTE DELL’AUTORE.                       

  

 


[2] Pablo Neruda, Poesie, cura e traduzione di Roberto Paoli, Milano, Newton Compton Editori, 2007, p. 119.

[4] Il titolo non può che ricordare la celebre Residencia de Estudiantes de Madrid, luogo di incontro di esperienze artistiche nuove e di amicizie tra poeti e pittori che furono importantissime negli sviluppi dell’arte europea. Alla Residencia de Estudiantes gravitavano Luis Buñuel, Federico García Lorca, Salvador Dalí, Manuel Altolaguirre, Manuel de Falla, Gerardo Diego, solo per citarne alcuni.

[5] Pablo Neruda, Poesie, cura e traduzione di Roberto Paoli, Milano, Newton Compton Editori, 2007, p. 61.

[6] Pablo Neruda, Poesie, cura e traduzione di Roberto Paoli, Milano, Newton Compton Editori, 2007, p. 83.

[7] Pablo Neruda, Poesie, cura e traduzione di Roberto Paoli, Milano, Newton Compton Editori, 2007, p. 227.

Memorial Pablo Neruda – reading poetico a Firenze il prossimo 21 settembre

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MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE

Il reading poetico a tema libero è intitolato “Memorial Pablo Neruda” perché a distanza da quaranta anni dalla sua morte, vogliamo ricordarlo in una serata all’insegna della poesia.

L’evento è organizzato dall’Associazione Culturale TraccePerLaMeta assieme alla rivista di letteratura “Euterpe” e “Deliri Progressivi” e con il Patrocinio Morale del Consejo Nacional de la Cultura y las Artes del Gobierno de Chile).

 Il reading poetico si terrà a FIRENZE nel pomeriggio di sabato 21 settembre a partire dalle ore 17:30 presso Libreria Nardini Bookstore sita in Via delle vecchie carceri (all’interno del Complesso delle “Murate”).

Ogni partecipante potrà leggere un massimo di sue tre liriche a tema libero che dovranno:

– essere di sua completa produzione;

– non superare i 30 versi ciascuna;

Si potranno leggere anche poesie in lingua spagnola.

Gli organizzatori provvederanno a intervallare le letture poetiche con liriche di Pablo Neruda, tanto in italiano quanto in lingua originale.

Le poesie –corredate dei propri dati personali (nome, cognome, mail, tel)-  dovranno essere inviate in formato digitale (doc o pdf) entro e non oltre il 15 settembre 2013 ad entrambi gli indirizzi mail degli organizzatori:

Lorenzo Spurio – lorenzo.spurio@alice.it

Annamaria Pecoraro – dulcinea_981@yahoo.it

E’ richiesto ai poeti di incollare sotto le poesie che presenteranno le seguenti attestazioni:

  1. 1.     Attesto che la poesia che presento al suddetto concorso è frutto del mio ingegno, ne dichiaro la paternità e l’autenticità.
  2. 2.     Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del D.Lgs. 196/2003 e successive modifiche e acconsento alla pubblicazione di questo testo nell’opera antologica, senza avere nulla a pretendere né ora né mai.

Gli autori delle poesie inviate dovranno presentarsi il giorno del reading, pena l’eliminazione delle poesie in scaletta per la lettura.

Per info:  E’ possibile chiedere informazioni agli stessi indirizzi mail sopraindicati.

Link all’evento in FB:  https://www.facebook.com/events/176932849159959/

 

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“Il grande bluff” di Iuri Lombardi, recensione di Lorenzo Spurio

Il grande bluff
di Iuri Lombardi
Lettere Animate Editore, Martina Franca (TA), 2013
Pagine: 121
ISBN: 9-788897-801887
Costo: 10€
 
Recensione di Lorenzo Spurio

 

untitledConosco Iuri Lombardi da almeno un paio di anni e con lui ho dato vita ad una serie di eventi letterari quali presentazioni di libri a Firenze e ci collaboro anche per mezzo della rivista di letteratura “Euterpe” che dirigo, dove Iuri partecipa sempre con entusiasmo e serietà. Conosco anche tutta la sua produzione più recente, a partire da “La sensualità dell’erba” (Biondi Editore, 2009) passando per “Iuri dei Miracoli” (Photocity Edizioni, 2013 per il quali scrissi la prefazione e curai l’edizione) e “La camicia di Sardanapalo” che è una raccolta di racconti a tutt’ora inedita per la quale ho curato la prefazione e che uscirà nel 2014. Ma dopo “Iuri dei Miracoli”, è uscito un suo nuovo libro di racconti dal titolo “Il grande bluff” (Lettere Animate, 2013) che ho appena terminato di leggere e del quale intendo parlare qui in questa recensione.

Va subito detto che Iuri è portavoce di una nuova letteratura e dal punto di vista contenutistico e dal punto di vista formale e che si configura secondo la mia interpretazione come uno degli autori del nostro panorama culturale più vicini e incalzanti nei confronti dei sistemi di avanguardia letteraria (da non intendere secondo un profilo di critica testuale), perché i racconti di Iuri, pur predisponendo come base una buon bagaglio di elementi biografici, ossia legati al suo reale vissuto, mostrano subito l’elaborazione attenta, la mistificazione e la destrutturazione dei canoni tipici del racconto inteso come genere in sé chiuso e definito. I racconti di Iuri mancano di una conclusività che li rendono di fatto singoli e separati dal tutto (non si travisi quanto si sta dicendo, ogni storia è in sé chiusa), ma ad ogni modo le tematiche che il Nostro propone si intrecciano e si legano in maniera convulsa e inscindibile tanto da creare dei pezzi che hanno un loro significato anche e soprattutto perché relazionati alla silloge. La parte fa il tutto ed ogni parte è necessaria per la costruzione del tutto.

Anche in questa raccolta restano cari all’autore gli episodi di una vita vissuta di notte o di nascosto, tra relazioni amorose svelte, forse deviate e poco razionali, dove è sempre il sesso –quale dio assoluto- a primeggiare nelle sue varie vesti: i rapporti sessuali sono spesso veloci, a volte insoddisfacenti e si realizzano nel momento meno opportuno, ma sono allo stesso tempo dei momenti cruciali, quasi epifanici, per lo svolgimento stesso della storia. Si prenda in considerazione ad esempio il secondo racconto della raccolta dedicato a una pornostar arrivata ai cinquanta anni soffre un momento di debolezza, tanto che finirà per assumere una decisione spietata i cui effetti verranno presentati al lettore con gratuità e un pizzico di cinismo.

Le storie di Iuri sono molto teatrali e, soprattutto, caricaturali e non è un caso che lo stesso autore utilizzi un linguaggio “da scena” come quando parla di ‘atto’, ‘pagliaccio’, ‘palcoscenico’, ‘dramatis personae’ e tanto altro. La vita, nei sui eccessi e nelle sue irrazionalità, è manifestazione di casi umani che Iuri tratteggia con abilità e consapevolezza quali comparse in una tragedia, piuttosto che ombre di una commedia melensa. La teatralizzazione del mondo fatta da Iuri è sempre di carattere per lo più tragico, nefasto: sembra non esserci spazio alla speranza, all’espiazione, alla concessione e tutto precipita spesso nel baratro: morti improvvise, suicidi con barbiturici, tendenze assassine e quanto altro.

E sono prevalentemente tre le anime del “far letteratura” di Iuri che possono essere così esplicitate: 1) la drammaticità/teatralità –si legga a proposito quanto si è testé detto; 2) la religiosità (si badi bene che Iuri utilizza spesso un linguaggio preso in prestito alla religione cattolica e di questo ne è esempio chiarificatore il romanzo-manifesto “Iuri dei miracoli”, ma Iuri protagonista-autore è un uomo non solo laico, ma anche piuttosto irriverente nei confronti di sistemi di pensiero rigidi e dal progetto divino volto alla salvazione, come pure il cristianesimo è. Della religione Iuri si appropria del linguaggio, degli stilemi, per riscriverli e ri-adattarli nella sua narrativa in cui la religione è spogliata di ogni significazione; si noti che le uniche forme di religioni nella prosa lombardiana sono l’edonismo, il dongiovannismo e il ribellismo); 3) la sessualità: il sesso rappresenta il motore dei racconti di Iuri e non potrebbe essere diversamente: l’uomo costruisce i rapporti umani e sociali in base al suo modo di rapportarsi sessualmente con gli altri descrivendo, così, fenomeni di dominio/servilismo, di agonismo e contrasto, di indifferenza e spregiudicatezza. L’unione del maschile e del femminile (ma spesso del maschile col maschile) è visto da Iuri come fondamento dell’esistere anche quando esso non sia volto alla procreazione.

Si ravvisa in questa nuova raccolta anche una più precisa attenzione nei confronti delle realtà paesaggistiche e toponomastiche dei luoghi abitati dai protagonisti (quasi sempre Firenze, con qualche incursione nello spezino e nel casertano) spesso legata anche a una più seria apprensione nei confronti di fatti della cronaca quale ad esempio il pericolo di un disastro ambientale che si teme nel racconto di una nave portatrice di container di carburanti che si è inabissata non lontano dal porto. Nella nuova raccolta di racconti di Iuri dal titolo “La camicia di Sardanapalo” che uscirà probabilmente nel 2014 questo percorso nelle pieghe del sociale, dell’attenzione del free-lance o semplicemente dell’occhio attento dell’uomo sconfortato dall’oggi nei confronti delle sue stesse azioni, con un intenzione leggermente polemica, è ulteriormente sviluppato.

I personaggi principali ancora una volta sembrano essere animati da una mancanza di vera affettività e perseguono i loro scopi in maniera spregiudicata non mancando, però, di conoscere essi stessi momenti di debolezza e di sofferenza, come avviene al protagonista del racconto “Ho incontrato me stesso” che si trova dinnanzi alla scoraggiante presa di coscienza della perdita della propria identità. Il tema teatrale, infatti, porta chiaramenente con sé anche quello della difficile definizione della propria coscienza, della mancanza di una identità unitaria definita. Iuri sembra suggerire che i rapporti con gli altri e con il mondo –che è spietato, perché abitato dagli uomini- abbiano il potere di mutare le attitudini personali; la pornostar che ha lavorato per tanti anni, facendo moltissimi film e risultando una delle più note per le sue valide capacità erotiche, finisce per avere un attimo di sbandamento interiore che la porterà al suicidio. Nessuno è al sicuro. Il prepotente è alle porte, ma dobbiamo saperci difendere.

Il mondo è duro e necessita un comportamento temprato che dobbiamo essere pronti a sviluppare. La società si costruisce sul rispetto e l’ordine, ma anche sulla capacità dell’uomo di farsi valere e rispettare e in questo il sesso mostra ancora una volta una posizione preminente.

I racconti di Iuri sono duri e spietati proprio per questo: danno il tragico risvolto di una realtà sociale che è la nostra e che, sottoposta alle tortuose pieghe della mente, può trovare degli inceppamenti. Iuri vanifica qualsiasi intento allarmistico nel nostro vivere, ma in maniera chirurgica ci indica quali sono le derive che possono interessare la mente umana quando l’uomo resta solo, soffre un dolore o un torto. Ma il lettore non deve prendere il libro troppo seriamente e, anzi, deve ricordarsi che Iuri è un grande camuffatore e che, come un cabarettista impareggiabile, è sempre pronto ad aprire e chiudere sipari per presentarci nuove persone e nuove storie, lì, proprio sul palcoscenico del reale e del grottesco che è la vita dura e a tratti infima dell’uomo. Il lettore, cioè, non dovrebbe dimenticare che, come il titolo dice, è tutto un “grande bluff”.

 

Lorenzo Spurio

-scrittore, critico letterario-

 Jesi, 20 Agosto 2013

E’ SEVERAMENTE VIETATO DIFFONDERE LA RECENSIONE SENZA IL PERMESSO DA PARTE DELL’AUTORE.

II Concorso Letterario “Segreti di Pulcinella”

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BANDO DI PARTECIPAZIONE

 

– Il concorso è aperto a tutti gli scrittori italiani e stranieri, purché presentino opere in lingua italiana o in dialetto (in questo caso dovranno essere obbligatoriamente accompagnate dalla traduzione in italiano dei testi).

– Si partecipa con testi a tema libero, editi o inediti, ma che non siano stati mai premiati in precedenti concorsi letterari.

 – Il concorso si articola in due sezioni:

SEZIONE A – POESIA: si può partecipare con un massimo di due testi di cui ciascuno non dovrà superare i 30 versi di lunghezza, titolo e spazi esclusi.

SEZIONE B – RACCONTO BREVE: si  può partecipare con un solo racconto di lunghezza non superiore alle tre pagine Word A4, Times New Roman, corpo 12, spaziatura minima.

 – Non verranno accettati testi che presentino elementi razzisti, pornografici, blasfemi o d’incitamento all’odio, alla violenza, alla discriminazione di alcun tipo.

 – Gli autori si assumono ogni responsabilità in ordine alla paternità degli scritti inviati esonerando la rivista Segreti di Pulcinella e l’Associazione Culturale Poetikanten Onlus da qualsivoglia responsabilità anche nei confronti dei terzi. Gli autori devono dichiarare di possedere a pieno i diritti sull’opera che presentano.

 – Per partecipare al concorso, ciascun autore dovrà inviare le proprie opere, la scheda di partecipazione in formato digitale (in Word o Pdf) compilata e scannerizzata  e la copia della ricevuta di pagamento al concorso all’indirizzo di posta elettronica segretidipulcinella@hotmail.it entro la data del 20 Dicembre 2013.

 – Ciascun autore, nell’allegato contenente le proprie opere, deve inserire il proprio nome, cognome, indirizzo, recapito telefonico, indirizzo e-mail, la dichiarazione che l’opera è frutto esclusivo del proprio ingegno, la dichiarazione che l’autore ne detiene i diritti e l’espressa autorizzazione al trattamento dei propri dati personali ai sensi del D.lgs. n. 196/2003, compilando la scheda allegata al bando.

 – Quale tassa per copertura delle spese organizzative è richiesta un contributo pari a 10€. Chi intende partecipare a entrambe le sezioni lo potrà fare, inviando il pagamento per entrambe. Il pagamento potrà avvenire mediante:

  1. bonifico bancario: (IBAN IT33A0760102800001014268401 – Intestato a: IURI LOMBARDI – Causale – Concorso Segreti di Pulcinella)
  2. bollettino postale (CC n° 001014268401 – Intestato a IURI LOMBARDI – Causale: Concorso Segreti di Pulcinella)
  3. ricarica Postepay n° 4023600646839045 intestata a Iuri Lombardi.

 

– La Commissione Giuria è composta da:

Iuri Lombardi, poeta, scrittore, presidente Ass. Cult. Poetikanten Onlus

Lorenzo Spurio, scrittore, critico letterario, direttore rivista Euterpe

Massimo Acciai, poeta, scrittore, direttore rivista Segreti di Pulcinella

Alessio De Luca, scrittore e cantautore

Anna Laura Cittadino, poetessa, scrittrice, presidente Ass. Culturale “GueCi” 

Charlotte Migliolo, compositrice, scrittrice

Ilaria Celestini, poetessa, scrittrice

Luigi Pio Carmina, poeta, scrittore, redattore di Euterpe

Luisa Bolleri, poetessa, scrittrice

Sandra Carresi, poetessa, scrittrice, vice-presidente Ass. Cult. TraccePerLaMeta

Susanna Polimanti, scrittrice

Rossana D’Angelo, poetessa

Il giudizio della giuria è definitivo e insindacabile.

 

Presidente del Premio: Lorenzo Spurio

Presidente di Giuria: Marzia Carocci

 

– Il concorso è finalizzato alla pubblicazione di un’opera antologica che verrà pubblicata con regolare codice ISBN, che verrà presentata e diffusa durante la cerimonia di premiazione e acquistabile sulle maggiori librerie online. Nell’antologia verranno pubblicati i testi dei primi tre vincitori di ciascuna sezione e di quelli di autori segnalati e menzionati dalla Giuria.

 – I premi consisteranno in targhe di metallo per i primi tre vincitori di ciascuna delle due sezioni. I primi vincitori assoluti delle due sezioni riceveranno, inoltre, 100€ e una copia gratuita dell’antologia del premio. Per i segnalati e altri partecipanti che otterranno delle menzioni si consegnerà un diploma e un libro.

 – La cerimonia di premiazione si svolgerà a Firenze nella primavera del 2014 in una location da stabilire. Tutti i premiati e i segnalati sono invitati a partecipare. I vincitori dei primi tre premi che non potranno intervenire, potranno inviare un loro delegato a ritirare i premi o potranno riceverli per posta dietro loro pagamento delle relative spese postali.

 – Gli autori, per il fatto stesso di inviare le proprie opere, dichiarano di accettare l’informativa sulla Privacy ai sensi del D.Lgs. n. 196 del 30 giugno 2003.

 – Gli autori, per il fatto stesso di partecipare al presente concorso, autorizzano la rivista Segreti di Pulcinella e l’Associazione Culturale Poetikanten Onlus a pubblicare le proprie opere sull’antologia, rinunciando, già dal momento in cui partecipano al concorso, a qualsiasi pretesa economica o di natura giuridica in ordine ai diritti d’autore ma conservano la paternità delle proprie opere.

 – Gli autori, per il fatto stesso di partecipare al presente concorso, accettano integralmente il contenuto del presente bando.

 

            MASSIMO ACCIAI                                                              IURI LOMBARDI

Direttore della rivista Segreti di Pulcinella                Presidente Ass. Cult. Poetikanten Onlus

 

 

Info Segreteria del Premio: segretidipulcinella@hotmail.it


 

Scheda di Partecipazione

 

La presente scheda compilata è requisito fondamentale per la partecipazione al concorso.

 

 

Nome/Cognome ___________________________________________________

Nato/a __________________________ il ______________________________

Residente in (via) ___________________Città___________________________

Cap __________________ Provincia ______________ Stato _____________

Tel. ___________________________Cell.______________________________

E-mail _________________________E-mail alternativa: ___________________

Partecipo alla sezione:             □ SEZ. A (Poesia)                    □ SEZ. B (Racconto breve)

con i testi intitolati: _________________________________________________________________

____________________________________________________________________

□ Acconsento al trattamento dei dati personali qui riportati in conformità a quanto indicato dalla normativa sulla riservatezza dei dati personali (D. Lgs. 196/03) e solo relativamente allo scopo del Concorso in oggetto.

 

□ Dichiaro che il testo che presento è frutto del mio ingegno e che ne detengo i diritti a ogni titolo.

 

□ Autorizzo la rivista “Segreti di Pulcinella” e l’Ass. Culturale Poetikanten Onlus a pubblicare il mio testo nell’opera antologica nel caso risultasse vincitore o segnalato, secondo quanto stabilito dall’art. 13 del bando di concorso.

 

 

Firma____________________________ Data ___________________________

E’ uscito il nuovo libro di racconti di Iuri Lombardi: “Il grande bluff”

Il grande bluff
di Iuri Lombardi
Lettere Animate Editore, 2013
ISBN: 9788897801887
Pagine: 123
Costo: 10 €
Link alla vendita del libro
 
 
9788897801887SINOSSI: Il libro è una raccolta di racconti scritti negli ultimi dieci anni dell’autore e affrontano tematiche diverse legate tra di loro ad un filo sociale e civile. Una certa attenzione, presente in tutti i racconti, è il tema della emarginazione, di ogni tempo e luogo. Un libro sulla società e sul mondo “moderno” che vuole far riflettere e stuzzicare idee e pensieri di persone forse assopite nel consumismo.

 

 

 

 

 

 

 

L’AUTORE

23119048_la-sensualit-dell-erba-di-iuri-lombardi-recensione-di-lorenzo-spurio-0IURI LOMBARDI nasce a Firenze nel 1979.
All’età di diciannove anni inizia a fare il giornalista presso alcune testate locali. Nel 2005, dopo anni di costante rapporto con la stampa, sia come free-lance sia come pubblicitario, approda in radio con un programma sul cinema presso Novaradio di Firenze dietro i microfoni di Universo di celluloide. Nel 2006 esce il primo romanzo, scritto a quattro mani con lo scrittore Vincenzo Labanca, Briganti e Saltimbanchi: una storia storica-antropologica, ambientata in Lucania al tempo dei briganti; del 2009 è il secondo, Contando i nostri passi; un romanzo di formazione sugli anni della gioventù universitaria. Nel 2011 esce il terzo romanzo, La Sensualità dell’erba; una storia complessa e fortemente attuale sugli intrecci di sesso e potere.Nel 2013 pubblica per Photo City Iuri dei Miracoli e sempre nello stesso anno per Lettere animate la raccolta di racconti Il Grande Bluff-l’efebo ed altre coincidenze.
Da anni attivo collaboratore e protagonista della cultura fiorentina tramite eventi, spettacoli, dibattiti organizzati, collabora a diverse riviste letterarie. É presidente dell’associazione culturale PoetiKanten ONLUS.
http://www.iurilombardi.altervista.org/bio.html
http://www.facebook.com/iuri.lombardi

Premio Nazionale d’Arte Saltino – Vallombrosa: il bando

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REGOLAMENTO

 

SCADENZA ISCRIZIONI: 30 agosto 2013

 

SEZIONI:          A) POESIA: “MILLE METRI… DI POESIA”

B) VIDEO-POESIA: “MILLE METRI… DI POESIA”

C) SHORT FILM: “CORTO VALLOMBROSA” *

D) FOTOGRAFIA: “LA TERRA DI MEZZO” *

E) PITTURA: “VOGLIO VIVERE QUI” *

 

(*) per queste sezioni la valutazione sarà data dal pubblico durante il periodo di esposizione.

 

NORME GENERALI

 Il Premio è aperto a tutti coloro che amano l’Arte ed è a partecipazione gratuita.

 Ogni autore può concorrere a più sezioni con 1 sola opera.

 La partecipazione al Concorso implica l’accettazione incondizionata di questo regolamento.

 Ogni autore è responsabile del contenuto delle proprie opere e ne garantisce la paternità: accettando la partecipazione esonera l’organizzazione da responsabilità o danni, diretti e indiretti, anche nei confronti di terzi, derivanti dai contenuti pubblicati.

 Ai sensi del DLGS 196/2003 e della precedente Legge 675/1996 i partecipanti acconsentono al trattamento, diffusione ed utilizzazione dei dati personali da parte dell’organizzazione o di terzi per lo svolgimento degli adempimenti inerenti al concorso.

 L’Organizzazione si impegna a non modificare i testi delle poesie e si riserva la facoltà di diffonderle le opere con ogni mezzo, senza
richiedere il preventivo consenso dell’autore. Le poesie verranno esaminate da una giuria, i cui nomi saranno resi noti al momento della premiazione. Il giudizio della giuria è insindacabile.

 Per le spedizioni tramite posta ordinaria farà fede il timbro postale. L’organizzazione non si fa carico dei danni per opere non pervenute o giunte in ritardo per disservizio postale. Le opere inviate non saranno restituite, tranne i quadri portati in loco e ritirati personalmente.

 

A) POESIA: “MILLE METRI… DI POESIA”

 Le poesie rigorosamente non devono superare le 40 righe dattiloscritte, comprensive degli spazi vuoti. L’autore dovrà inviare una copia anonima della poesia rigorosamente inedita e la scheda di partecipazione debitamente compilata in ogni sua parte.

 

B) VIDEO-POESIA: “MILLE METRI… DI POESIA”

 L’autore dovrà inviare un video che racconti la poesia oggetto del concorso, allegare una copia del testo (in formato word o cartaceo) e la scheda di partecipazione debitamente compilata in ogni sua parte.  

 Il video non dovrà superare i 2 minuti ed essere compatibile con la piattaforma di YouTube. I video saranno inseriti nel sito e nel canale YouTube della Proloco.

 

C) SHORT FILM: “CORTO VALLOMBROSA”

 L’autore dovrà inviare un video attinente al tema e allegare una copia del testo (in formato word o cartaceo) e la scheda di partecipazione debitamente compilata in ogni sua parte.  

 Il video non dovrà superare i 5 minuti ed essere compatibile con la piattaforma di YouTube. I video saranno inseriti nel sito e nel canale YouTube della Proloco.

 

D) FOTOGRAFIA: “LA TERRA DI MEZZO”

 L’autore dovrà inviare una fotografia (con titolo) e la scheda di partecipazione debitamente compilata in ogni sua parte.

 Le foto saranno inserite nel sito nel sito e nel canale YouTube della Proloco.

  

E) PITTURA: “VOGLIO VIVERE QUI”

 L‘autore dovrà inviare la foto (o il quadro stesso portandolo in loco) e la scheda di partecipazione debitamente compilata in ogni sua parte.

 Le foto delle opere saranno inserite nel sito e nel canale YouTube della Proloco.

SPEDIZIONE DEGLI ELABORATI

 

Invio elettronico:         

 Via e-mail all’indirizzo info@provallombrosa.it con oggetto: 3° edizione Premio Nazionale di Poesia Saltino_Vallombrosa “1000 metri di poesia e non solo”

 Con il servizio gratuito di Wetransfer (www.wetransfer.com) per video poesie di grandi dimensioni e short film.

 

Invio postale:

 Spedire o consegnare il plico con le opere e la scheda di partecipazione (in una busta a parte), all’indirizzo: Ufficio ATP  Proloco Saltino-Vallombrosa, via S. Giovanni Gualberto –  50066 Reggello (FI)

 Indicare sul plico 3° edizione Premio Nazionale di Poesia Saltino_Vallombrosa “1000 metri di poesia e non solo”

  

PREMI

 Verranno premiati i primi 3 posti di ogni sezione (adulti e ragazzi) e assegnata una menzione speciale per il  1° classificato (solo adulti) residente o soggiornante presso strutture proprie o recettive nel comune di Reggello:

 1° classificato: Targa di Merito

2° classificato: Piatto in vetro-cristallo

3° classificato: Coppa

 

Verranno considerati i seguenti fattori nella valutazione delle opere: originalità, metrica utilizzata e come l’autore ha saputo giocare con le emozioni.

 La notizia del conferimento del premio o della menzione sarà comunicata tempestivamente.

I vincitori sono tenuti a presenziare alla Cerimonia di Premiazione.

 I premi non ritirati durante la premiazione resteranno a disposizione inderogabilmente fino al 15.09.2013 presso l’ufficio informativo ATP-Saltino-Vallombrosa. L’eventuale invio al proprio domicilio, a carico del destinatario, va concordato preventivamente.

 L’organizzazione si riserva di pubblicare le poesie vincitrici e altre ritenute meritevoli dalla giuria nell’Antologia “1000 metri di Poesia”. Gli autori acconsentono a diffondere le poesie pubblicate senza alcun compenso, mantenendo comunque tutti i diritti d’autore.

 La Cerimonia di Premiazione si svolgerà nei locali del “Polivalente” di Saltino (FI) il giorno 14 Settembre 2013 alle ore 16,30 e sarà ripreso da Tv locale e diffuso da organi di stampa.

 

Il logo del Premio è donato da Antonella Ronzulli.

L’Organizzazione si riserva di apportare modifiche al presente regolamento a suo insindacabile giudizio.

  

Per ulteriori informazioni contattare:

info@provallombrosa.it  

 

 

Regolamento e scheda di adesione sono scaricabili da:

 

www.provallombrosa.it

                                                www.deliriprogressivi.com

                                                http://www.neoria.wordpress.com

                                              http://www.rivista-euterpe.blogspot.it

 

evento Facebook:

https://www.facebook.com/events/528009010579967/

 

 

Referente Organizzatore                            Presidente della Proloco

                                                                                     Saltino Vallombrosa

  Annamaria Pecoraro                                                               Cristina Cherici

 

 

Premio Nazionale d’Arte Saltino – Vallombrosa

“1000 metri di poesia … e non solo”

3° edizione – 2013

 

Scheda di iscrizione

 

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Nome                                            Cognome

 

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Data e luogo di nascita            

 

      …………………………………………………………………………………………………………………..

      Codice Fiscale

 

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Via                                                                                                                                 n°

 

 

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Cap.                                 Città                                                                          Provincia

 

 

…………………………………………………………………………………………………………………..

Telefono                                                 email

 

 

      …………………………………………………………………………………………………………………..

      Sezione di partecipazione

 

 

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Titolo opera

 

Il sottoscritto dichiara di conoscere ed accettare le norme che regolano il concorso ed acconsente al trattamento dei dati personali in base alla legge 675/1996 per le finalità connesse al concorso di cui sopra.

Dichiara inoltre di essere a conoscenza che il depositario dei dati è la Proloco di Saltino di Vallombrosa (FI).

 

                                                                                               

     ………………………………………..                                         ………….………………………

                        Firma                                                     Firma Genitore o chi ha patria potestà (se minorenne)

 

 

………………………………………..

Data

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