“Le ninne nanne degli Šar” di Giorgia Spurio: presentazione il 17 settembre

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COMUNICATO STAMPA

Giorgia Spurio, giovane scrittrice ascolana pluripremiata e con vari libri di poesia pubblicati, continua i suoi incontri con i lettori e con gli amanti della scrittura e della poesia. Sabato 17 settembre ore 18, il suo nuovo libro “Le ninne nanne degli Šar” farà tappa al Centro Commerciale Città delle Stelle (presso lo spazio adibito, spazio Fuoriluogo) a Castel di Lama (AP), in collaborazione con la libreria Mondadori.
A moderare l’incontro saranno Maria Grazia Isolini e Matteo Giorgi.
Un incontro immerso nella magia del verso e di un viaggio, quello del bambino protagonista che con la sua famiglia dovrà lasciare la Macedonia per arrivare in Italia.
Il libro, definito “romanzo di formazione in versi”, sarà un viaggio per piccoli e grandi. Sarà un viaggio “reale” con dettagli geografici dai monti Šar, al confine tra Kosovo e Macedonia, fino alle coste d’Italia. Sarà un viaggio interiore, ricco di dettagli pedagogici.
Un viaggio che solo i libri riescono realmente a creare.”

Giorgia Spurio presenta “Le ninne nanne degli Šar” ad Ascoli Piceno

Domenica 14 febbraio ore 17.30

Libreria Rinascita

Piazza Roma,  7 – Ascoli Piceno

Presentazione del libro di poesie

“Le ninne nanne degli Šar”

di GIORGIA SPURIO 

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Link evento FB: https://www.facebook.com/events/167844816912810/

Presenteranno l’autrice Roberta Carboni e Giuseppina Petrelli dell’Associazione In-Soliti Sentieri.

Le ninne nanne degli Šar ha vinto la XX° edizione del Premio Letterario Editoriale L’Incontro della casa editrice Golden Press, sez. B, con la seguente motivazione:
“La raccolta ha il valore di un romanzo di formazione in versi. Gli occhi di un bambino rom percorrono, con cadenzamenti musicali di pregevole fattura e la robustezza di agili ballate, territori e dimensioni, nostalgie e scoperte, appartenenza e dispersione. Il richiamo agli orizzonti originari è mescolato alla valenza magica che traspare da tutti i nuovi orizzonti presenti e futuri, come nella percezione precisa di una vita intrinseca delle cose, che sa trasparire dai monti e dagli oggetti tutti, dai volti e dai movimenti delle persone, in un caleidoscopio di leggende, di fiabe e di culture.”

Un estratto del libro:

” Pensavo agli Šar,
lungo il percorso delle acque,
chissà se si sono accorti che non ci sono più.

Pensavo ai castelli di sabbia e roccia,
e alle stelle che lì cadono,
alle lucciole che prendevo tra le mani.

– Ora le fate a chi racconteranno le loro ninne nanne? –

È nuova la casa,
c’è un’altra lingua che parla,
un dialetto che si lega alle cipree…”

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