XIV Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi” – ecco il bando di partecipazione. Scadenza al 31/05/2026

XIV PREMIO NAZIONALE DI POESIA “L’ARTE IN VERSI”

Ideato, fondato e presieduto da Lorenzo Spurio

BANDO DI PARTECIPAZIONE

Articolo 1

Il Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi”, ideato, fondato e presieduto da Lorenzo Spurio e organizzato dall’Associazione Culturale Euterpe APS di Jesi (AN) è giunto alla sua quattordicesima edizione.

Il Premio è patrocinato moralmente dalla Regione Marche, dall’Assemblea Legislativa della Regione Marche, dalla Provincia di Ancona, dai Comuni di Jesi e Senigallia, dall’Università degli Studi “Carlo Bo” di Urbino e dal Movimento Internazionale “Donne e Poesia” di Bari.

Articolo 2

Il Premio è articolato in sei macrosezioni al cui interno vi sono sottosezioni specifiche alle quali è possibile partecipare. Ciascuna macro-sezione è dedicata al ricordo di insigni poeti ed esponenti della cultura italiana contemporanea, alcuni dei quali già premiati – con premi speciali o d’altro tipo – in seno a questo premio letterario.

L’autore può prendere parte a una o più sottosezioni del Premio, anche afferenti a diverse macro-sezioni.

Articolo 3

L’organizzazione delle varie macro-sezioni e delle relative sotto-sezioni di cui all’art. 2 è così strutturata:

MACROSEZIONE A – “POESIA A TEMA LIBERO”

Dedicata al ricordo di Giusi Verbaro Cipollina (1938-2015)

A1 – Poesia singola [opere inedite]

A2 – Silloge di poesia [opere inedite]

A3 – Libro edito di poesia [opera edita]

A4 – Prosa poetica [opere inedite]

MACROSEZIONE B – “POESIA A TEMA”

Dedicata al ricordo di Amerigo Iannacone (1950-2017)

B1 – Poesia naturalistica [opere inedite]

B2 – Poesia d’amore [opere inedite]

B3 – Poesia religiosa [opere inedite]

B4 – Poesia civile [opere inedite]

MACROSEZIONE C – “LINGUA E POESIA”

Dedicata al ricordo di Alfredo Bartolomei Cartocci (1945-2022)

C1 – Poesia in dialetto [opere inedite]

C2 – Poesia in lingua straniera [opere inedite]

MACROSEZIONE D – “ARTE E POESIA”

Dedicata al ricordo di Aldo Piromalli (1946-2024)

D1 – Poesia visiva [opere inedite]

D2 – Foto poesia [opere inedite]

D3 – Video poesia [opere edite e inedite]

MACROSEZIONE E – “POESIA DI ORIGINE GIAPPONESE IN LINGUA ITALIANA”

Dedicata al ricordo di Pietro Tartamella (1948-2022)

E1 – Haiku [opere inedite]

E2 – Haibun [opere inedite]

E3 – Haiga [opere inedite]

MACROSEZIONE F – “POESIA E CRITICA LETTERARIA”

Dedicata al ricordo di Lucia Bonanni (1951-2024)

F1 – Recensione [opere edite e inedite]

F2 – Prefazione / postfazione [opere edite]

F3 – Saggio letterario [opere edite e inedite]

F4 – Libro edito di saggistica [opera edita]

Articolo 4

I minorenni partecipano a titolo gratuito. Per loro si richiede l’autorizzazione (scheda di partecipazione) compilata da almeno uno dei due genitori o da chi ne fa le veci e ne detiene la responsabilità genitoriale.

Articolo 5

Le modalità di partecipazione per ciascuna sottosezione ovvero la tipologia, il numero, la lunghezza dei testi, etc. sono specificate, per ciascuna sottosezione, nelle note a continuazione.

MACROSEZIONE A “POESIA A TEMA LIBERO”

Sezione A1 – Poesia singola: massimo nr. 3 opere in lingua italiana a tema libero inedite e prive di dati personali. Ciascuna opera non dovrà superare la lunghezza di 30 versi senza conteggiare il titolo ed eventuali dediche e dovrà comparire su un file Word singolo.

Sezione A2 – Silloge di poesia: massimo nr. 1 silloge composta da un numero di poesie in italiano a tema libero comprese tra 20 e 30 inedite e di dati personali. La silloge dovrà essere dotata di titolo e dovrà comparire in un unico file Word.

Sezione A3 – Libro edito di poesia: massimo nr. 1 opera edita di poesia in lingua italiana a tema libero pubblicata in un periodo non precedente al 2019 da una casa editrice o un self-publishing e dotata di codice identificativo ISBN. L’opera va inviata in due file: l’interno del libro in formato PDF e la copertina (stesa o frontale) in formato PDF o immagine (JPG) e NON dovrà essere inviata in cartaceo.

Sezione A4 – Prosa poetica: massimo nr. 3 opere in lingua italiana a tema libero inedite e prive di dati personali. Si rappresenta che l’opera dovrà configurarsi come un testo in prosa (no versi) di lunghezza non superiore a 1.800 battute spazi inclusi nella quale l’elemento narrativo rappresenti un aspetto marginale e secondario a beneficio degli elementi più marcatamente riflessivi e descrittivi che possano far risaltare gli aspetti emozionali e sensoriali, dando sfogo alla propria interiorità prediligendo composizioni costruite su un piano lirico di chiaro impatto. Non saranno conformi a tale sezione racconti canonicamente intesi, fondati prevalentemente sulla costruzione del personaggio (fiction) o la narrazione di episodi (storytelling).

MACROSEZIONE B – “POESIA A TEMA”

Sezione B1 – Poesia naturalistica: massimo nr. 3 opere in lingua italiana a tema “la natura” (liberamente intesa) inedite e prive di dati personali. Ciascuna opera non dovrà superare la lunghezza di 30 versi senza conteggiare il titolo ed eventuali dediche e dovrà comparire su un file Word singolo.

Sezione B2 – Poesiad’amore: massimo nr. 3 opere in lingua italiana a tema “l’amore” (liberamente intesa) inedite e prive di dati personali. Ciascuna opera non dovrà superare la lunghezza di 30 versi senza conteggiare il titolo ed eventuali dediche e dovrà comparire su un file Word singolo.

Sezione B3 – Poesia religiosa: massimo nr. 3 opere in lingua italiana a tema religioso (liberamente inteso) inedite e prive di dati personali. Ciascuna opera non dovrà superare la lunghezza di 30 versi senza conteggiare il titolo ed eventuali dediche e dovrà comparire su un file Word singolo.

Sezione B4 – Poesia civile: massimo nr. 3 opere in lingua italiana a tema civile (liberamente inteso) inedite e prive di dati personali. Ciascuna opera non dovrà superare la lunghezza di 30 versi senza conteggiare il titolo ed eventuali dediche e dovrà comparire su un file Word singolo.

MACROSEZIONE C – “LINGUA E POESIA”

Sezione C1 – Poesia in dialetto: massimo nr. 3 opere in dialetto (specificare il tipo di dialetto e la zona geografica dove viene parlato) inedite e prive di dati personali. Ciascuna opera non dovrà superare la lunghezza di 30 versi senza conteggiare il titolo ed eventuali dediche e dovrà comparire su un file Word singolo. È requisito fondamentale allegare, in altrettanti file Word singoli ciascuno per ogni opera, la traduzione in italiano di ciascuna poesia in dialetto presentata.

Sezione C2 – Poesia in lingua straniera: massimo nr. 3 opere in lingua straniera (specificare la lingua) inedite e prive di dati personali. Ciascuna opera non dovrà superare la lunghezza di 30 versi senza conteggiare il titolo ed eventuali dediche e dovrà comparire su un file Word singolo. È requisito fondamentale allegare, in altrettanti file Word singoli ciascuno per ogni opera, la traduzione in italiano di ciascuna poesia in lingua straniera presentata.

MACROSEZIONE D – “ARTE E POESIA”

Sezione D1 – Poesia visiva: massimo nr. 3 opere in italiano inedite e prive di dati personali. Ciascuna opera non dovrà superare la lunghezza di 30 versi senza conteggiare il titolo ed eventuali dediche e dovrà comparire su un file Word singolo. Si rappresenta che, sulla scia dei noti “Calligrammi” di Apollinaire, l’opera dovrà avere una disposizione particolare sul fondo bianco, con particolare attenzione all’aspetto estetico atto a rivelare forme, immagini, possibili simboli, in una combinazione di linguaggi tra poesia e grafia, contenuto e gesto.

Sezione D2 – Foto poesia: massimo nr. 3 opere in italiano inedite e prive di dati personali. Ciascuna opera non dovrà superare la lunghezza di 30 versi senza conteggiare il titolo ed eventuali dediche e dovrà comparire su un file Word singolo. La poesia deve essere abbinata a una foto di propria produzione (affiancata, sovrapposta, in filigrana, o altra posizione): è fondamentale che vi siano i due elementi: testuale e fotografico e che vi sia una correlazione o un contrasto volti al messaggio da comunicare e a difendere l’intenzione espressiva dell’autore.

Sezione D3 – Video poesia:massimo nr. 1 opera in italiano a tema libero edita o inedita della lunghezza massima di 4 minuti. L’opera dovrà essere inviata con una di queste due modalità: 1) inviare il link (URL) di YouTube dove figura il video; 2) allegare l’opera nei soli formati AVI, MP4, WMV mediante WeTransfer. Nel caso della modalità di invio nr. 1 si rappresenta che il link non dovrà essere modificato né rimosso per tutta la durata di svolgimento del Premio, pena la squalifica.

MACROSEZIONE E – “POESIA DI ORIGINE GIAPPONESE IN LINGUA ITALIANA”

Sezione E1 – Haiku: massimo nr. 3 opere in lingua italiana inedite a tema libero, prive di dati personali, con la canonica struttura di tre versi di 5/7/5 sillabe. Il computo sillabico che può essere adottato è o il conteggio ortografico o quello metrico. I componimenti devono essere provvisti del termine stagionale (kigo) o del tema stagionale (kidai). Ciascuna opera dovrà comparire su un file Word singolo.

Sezione E2 – Haibun: massimo nr. 3 opere in lingua italiana inedite, prive di dati personali, redatte o nella forma classica (kiko haibun), ovvero sotto forma di diario di viaggio, o nella forma del bozzetto, in grado di presentare in modo succinto luoghi, ambientazioni o persone familiari. La lunghezza massima di ciascun componimento non dovrà eccedere le 3.600 battute spazi inclusi. Ciascuna opera dovrà comparire su un file Word singolo.

Sezione E3 – Haiga: massimo nr. 3 opere in lingua italiana inedite a tema libero, prive di dati personali, in cui sia previsto l’accostamento di uno haiku a un’immagine, sia essa un dipinto, un disegno o una foto. Lo haiku dovrà rispettare la canonica struttura di tre versi di 5/7/5 sillabe. Nello haiga non deve esserci un’eccessiva ridondanza tra l’immagine scelta e lo haiku, piuttosto le due espressioni devono creare un insieme integrato in modo che l’una sarebbe incompleta senza l’altra e viceversa. Ciascuna opera dovrà comparire su un file Word singolo.

MACROSEZIONE F – “POESIA E CRITICA LETTERARIA”

Sezione F1 – Recensione: massimo nr. 2 opere in lingua italiana a tema libero, edite o inedite e prive di dati personali, ciascuna della lunghezza massima di 5.400 battute spazi inclusi. Si potrà inviare unicamente recensioni a libri di poesia (di autori locali, nazionali o stranieri; classici, contemporanei o esordienti) e all’inizio dell’opera debbono necessariamente essere indicati in maniera precisa e completa i dati del libro (titolo, nome e cognome autore, editore, anno di pubblicazione). Ciascuna opera va inserita in un file WORD singolo.

Sezione F2 – Prefazione / Postfazione: massimo nr. 2 opere in lingua italiana a tema libero edite (perché pubblicate nel volume di poesia) ciascuna della lunghezza massima di 5.400 battute spazi inclusi. Si potrà inviare unicamente prefazioni e postfazioni a libri di poesia (di autori locali, nazionali o stranieri; classici, contemporanei o esordienti) e all’inizio dell’opera debbono necessariamente essere indicati in maniera precisa e completa i dati del libro (titolo, nome e cognome dell’autore, editore, anno di pubblicazione) e dell’autore che ha stilato la prefazione/postfazione. Ciascuna opera va inserita in un file WORD singolo.

Sezione F3 – Saggio letterario: massimo nr. 2 opere in lingua italiana a tema libero inedite e prive di dati personali, ciascuna della lunghezza massima di 9.000 battute spazi inclusi. Si potrà inviare un saggio di critica letteraria su autori e opere della poesia locale, nazionale e internazionale, di autori classici, contemporanei o esordienti. Ciascuna opera va inserita in un file WORD singolo.

Sezione F4 – Libro edito di saggistica: massimo nr. 1 opera in lingua italiana vertente su autori e opere della poesia locale, nazionale, internazionale, di autori classici, contemporanei o esordienti. L’opera dovrà essere stata pubblicata in un periodo non precedente al 2019 da una casa editrice o un self-publishing e dotata di codice identificativo ISBN. L’opera va inviata in due file: l’interno del libro in formato PDF e la copertina (stesa o frontale) in formato PDF o immagine (JPG) e NON dovrà essere inviata in cartaceo.

Articolo 6

È fatto divieto di partecipare, pena l’esclusione, ai soci fondatori, ai soci onorari, ai Consiglieri (in carica o passati) dell’Associazione Culturale Euterpe APS e ai Presidenti di Giuria attivi o passati del presente premio.

Saranno, altresì, escluse tutte le opere che presentino elementi razzisti, xenofobi, denigratori, pornografici, blasfemi, di offesa alla morale e al senso civico, d’incitamento all’odio, alla violenza e alla discriminazione di ciascun tipo o che fungano da proclami ideologici, partitici e politici.

Articolo 7

Per prendere parte al Premio è richiesto un contributo di € 20,00 (VENTI//00) che è comprensivo della quota sociale annualità 2026 a Euterpe Aps di Jesi (AN) e del contributo di adesione per la prima sottosezione alla quale si partecipa. Per ogni sottosezione aggiuntiva alla quale si decide di aderire andrà corrisposto un ulteriore contributo pari a € 5,00 (CINQUE//00). È possibile partecipare a più sottosezioni corrispondendo il relativo contributo in un unico pagamento.

L’inoltro del contributo potrà avvenire mediante:

Bollettino postale – CC n°1032645697

Intestazione: Euterpe APS

Causale: Quota sociale e contributo XIV Premio “L’arte in versi” – nome e cognome del partecipante (se diverso dall’ordinante del pagamento)

Bonifico – IBAN: IT31H0760102600001032645697

BIC / SWIFT: BPPIITRRXXX (per bonifici dall’estero)

Intestazione: Euterpe APS

Causale: Quota sociale e contributo XIV Premio “L’arte in versi” – nome e cognome del partecipante (se diverso dall’ordinante del pagamento)

Articolo 8

I materiali per partecipare al Premio sono:

  • la scheda di partecipazione adeguatamente compilata in ogni parte e sottoscritta in originale;
  • la copia del pagamento effettuato;
  • i file delle opere in linea con i requisiti indicati in tabella.

Essi dovranno pervenire unicamente a mezzo mail all’indirizzo di posta elettronica premiodipoesialarteinversi@gmail.com entro il 31 maggio 2026, indicando quale oggetto della comunicazione “Partecipazione al XIV Premio di Poesia L’arte in versi”.

Articolo 9

Le commissioni di Giuria, diversificate per le varie sottosezioni, sono presiedute da Michela Zanarella e sono costituite da poeti, scrittori, critici, giornalisti e promotori culturali a livello nazionale: Stefano Baldinu, Cristina Banella, Fabia Binci, don Luca Buzziol, Valtero Curzi, Mario De Rosa, Graziella Enna, Zairo Ferrante, Filomena Gagliardi, Rosa Elisa Giangoia, Fabio Grimaldi, Giuseppe Guidolin, Francesca Innocenzi, Antonio Maddamma, Simone Magli, Emanuele Marcuccio, Francesco Martillotto, Antonio Sacco, Rita Stanzione e Laura Vargiu.

Articolo 10

Per ciascuna sottosezione saranno assegnati premi da podio (1°, 2° e 3° premio) rappresentati da targa personalizzata, diploma e motivazione della Giuria e alcune menzioni d’onore rappresentate da medaglia e diploma.

Verranno altresì assegnati alcuni Premi Speciali: il Premio del Presidente di Giuria, il Premio della Critica, il “Trofeo Euterpe”, il Premio “Picus Poeticum” (assegnato alla migliore opera di un autore marchigiano) e il Premio “Donne e Poesia” (donato dal Movimento Internazionale “Donne e Poesia” di Bari presieduto dalla poetessa e scrittrice prof.ssa Anna Santoliquido).

Il poeta/la poetessa a cui verrà attribuito il Premio Speciale “Alla Carriera” verrà invitato nel corso del 2027 a presentare la sua opera in un evento dedicato organizzato dal Movimento Internazionale “Donne e Poesia” che si terrà a Bari o provincia e del quale si forniranno maggiori informazioni in seguito.

Nel caso in cui non sarà pervenuta una quantità di testi numericamente congrua o qualitativamente significativa per una sottosezione, la Giuria, a sua unica discrezione, si riserva di stabilire un’unica graduatoria per macrosezione o di non attribuire determinati premi.

Tutte le opere premiate verranno pubblicate nell’antologia del Premio, volume disponibile gratuitamente il giorno della premiazione.

Fuori concorso verranno assegnati i Premi Speciali “Alla Memoria”, “Alla Cultura” e “Alla Carriera” a insigni poeti del nostro Paese, su unica proposta del Presidente del Premio. Non si accetteranno candidature in tal senso.

Articolo 11

Per gli obblighi di pubblicità e trasparenza il presente bando di partecipazione, così come il verbale di Giuria, vengono pubblicati e diffusi su questi spazi online:

Sito del Premio – www.premiodipoesialarteinversi.blogspot.com

Sito dell’Associazione Culturale Euterpe APS – www.associazioneeuterpe.com

Blog Letteratura e Cultura – www.blogletteratura.com

Pro Letteratura e Cultura – www.proletteraturacultura.com

Concorsiletterari.it – www.concorsiletterari.it

Concorsiletterari.net – www.concorsiletterari.net

e sulle relative pagine Social ad essi collegate.

Qualsivoglia richiesta inerente al Premio dovrà essere presentata unicamente in forma scritta adoperando la mail premiodipoesialarteinversi@gmail.com

Articolo 12

La cerimonia di premiazione si terrà nelle Marche in un fine settimana di novembre 2026.

I vincitori e i premiati a vario titolo sono tenuti a presenziare alla cerimonia per ritirare il premio. Qualora non possano intervenire hanno facoltà d’inviare un delegato. Non sarà possibile delegare membri della Giuria e familiari diretti degli stessi. Un delegato non potrà avere più di due deleghe da altrettanti autori vincitori assenti. Non verranno considerate le deleghe annunciate in via informale ma unicamente a mezzo mail.

I premi non ritirati personalmente né per delega potranno essere spediti a domicilio (sul solo territorio nazionale) mediante Corriere Fedex, previo pagamento delle relative spese di spedizione a carico dell’interessato. In nessuna maniera si spedirà in contrassegno.

Alla scadenza naturale dei termini entro i quali l’Associazione si è impegnata a inviare i premi, qualora questi non siano stati richiesti, gli stessi entreranno nelle disponibilità dell’ente organizzatore che potrà disporne come meglio crede nel corso della sua attività.

Articolo 13

Ai sensi del D.Lgs 196/2003 e del Regolamento Generale sulla protezione dei dati personali n°2016/679 (GDPR) il partecipante acconsente al trattamento, diffusione e utilizzazione dei dati personali da parte della Segreteria del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi” che li utilizzerà per i fini inerenti al concorso in oggetto e per iniziative culturali e letterarie analoghe organizzate dall’Associazione Culturale Euterpe APS di Jesi.

Dott. Lorenzo Spurio – Ideatore e Presidente del Premio

Dott.ssa Michela Zanarella – Presidente di Giuria

Dott. Stefano Vignaroli – Presidente Associazione Culturale Euterpe APS di Jesi

Prof.ssa Anna Santoliquido – Presidente Movimento “Donne e Poesia” di Bari


Info: premiodipoesialarteinversi@gmail.com

Sito internet: https://premiodipoesialarteinversi.blogspot.com/

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/arteinversi


Scheda di partecipazione

XIV PREMIO NAZIONALE DI POESIA “L’ARTE IN VERSI” Edizione 2026

Nome/Cognome _________________________________________________________________

Nato/a a ____________________________________________ il__________________________

Residente in via _________________________________________________________________

Città _____________________________ Cap ___________________Provincia______________

Tel. ______________________________________ E-mail _______________________________

Partecipo alla/e macrosezione/i – sottosezione/i:

MACROSEZIONE A – “POESIA A TEMA LIBERO”

□ A1 – POESIA SINGOLA _________________________________________________________

□ A2 – SILLOGE DI POESIA ________________________________________________________

□ A3 – LIBRO EDITO DI POESIA ____________________________________________________

□ A4 – PROSA POETICA __________________________________________________________

MACROSEZIONE B – “POESIA A TEMA”

□ B1 – POESIA NATURALISTICA ___________________________________________________

□ B2 – POESIA D’AMORE _________________________________________________________

□ B3 – POESIA RELIGIOSA ________________________________________________________

□ B4 – POESIA CIVILE ____________________________________________________________

MACROSEZIONE C – “LINGUA E POESIA”

□ C1 – POESIA IN DIALETTO ______________________________________________________

□ C2 – POESIA IN LINGUA STRANIERA ______________________________________________

MACROSEZIONE D – “ARTE E POESIA”

□ D1 – POESIA VISIVA ____________________________________________________________

□ D2 – FOTOPOESIA _____________________________________________________________

□ D3 – VIDEOPOESIA ____________________________________________________________

MACROSEZIONE E – “POESIA DI ORIGINE GIAPPONESE IN LINGUA ITALIANA”

□ E1 – HAIKU

□ E2 – HAIBUN

□ E3 – HAIGA

MACROSEZIONE F – “POESIA E CRITICA LETTERARIA”

□ F1 – RECENSIONE _____________________________________________________________

□ F2 – PREFAZIONE / POSTFAZIONE _______________________________________________

□ F3 – SAGGIO LETTERARIO ______________________________________________________

□ F4 – LIBRO EDITO DI SAGGISTICA ________________________________________________

Data_________________________________ Firma ___________________________________

L’autore è iscritto/ tutelato dalla SIAE?                              □  Sì                □  No

I testi presentati al concorso sono depositati alla SIAE?    □  Sì                □  No

Se Sì indicare quali testi: ___________________________________________________________

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DICHIARAZIONE DA SOTTOSCRIVERE (PER I PARTECIPANTI DI TUTTE LE SEZIONI)

□ Esprimo la mia volontà di partecipare al Premio in oggetto e, in linea con quanto predisposto dal bando, manifesto la mia intenzione di aderire all’Associazione Culturale Euterpe APS di Jesi divenendone socio per l’annualità 2026 mediante il contributo che mi autorizza a prendere parte al Premio.  

□  Dichiaro che le opere NON presentano in nessuna forma elementi che possano rimandare a una lettura, interpretazione e/o richiamo a impostazioni ideologiche di tipo razziste, xenofobe, denigratorie, pornografiche, blasfeme, di offesa alla morale e al senso civico, d’incitamento all’odio o alla differenza e all’emarginazione, nonché di tipo politico, partitico o di ogni altra impostazione e fazione che possa richiamare un clima di violenza, lotta, incomprensione, intolleranza e insubordinazione.

□ Dichiaro che i testi presentati sono frutto del mio unico ingegno e che ne detengo a ogni titolo i diritti.

□ Autorizzo la Segreteria del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi” a pubblicare in cartaceo i miei testi all’interno dell’opera antologica del Premio, qualora risultassi premiato, senza nulla avere a pretendere né ora né in futuro.

□ Autorizzo l’Associazione Culturale Euterpe APS di Jesi (AN) al trattamento dei miei dati personali ai sensi della disciplina generale di tutela della privacy (D.Lgs n. 196/2003 e Regolamento Europeo 2016/679 – GDPR) allo scopo del concorso in oggetto e per future iniziative culturali indette dalla medesima.

Data_________________________________ Firma ___________________________________


XIV PREMIO NAZIONALE DI POESIA “L’ARTE IN VERSI”

EDIZIONE 2026

ULTERIORE DICHIARAZIONE DA SOTTOSCRIVERE

PER I SOLI PARTECIPANTI DELLE SEZIONI D1, D2 E D3

[POESIA VISIVA FOTO POESIA E VIDEO POESIA]

Nome/Cognome _________________________________________________________________

Nato/a a ____________________________________________ il__________________________

Residente in via _________________________________________________________________

Città _____________________________ Cap ___________________Provincia______________

Tel. ______________________________________ E-mail _______________________________

□   Dichiaro, sotto la mia unica responsabilità, di aver fatto uso, nell’elaborazione della poesia visiva / foto poesia / video poesia di immagini/video/suoni e altri materiali di mia esclusiva proprietà o di dominio pubblico o, laddove abbia usufruito di materiali di terzi, di aver provveduto a richiedere e aver ottenuto la relativa liberatoria dagli autori per l’autorizzazione a usarli nell’elaborazione della mia opera presentata a questo concorso, sollevando in toto l’Organizzazione da qualsiasi attribuzione di paternità e disputa possa nascere.

Per i partecipanti della sezione D3 (video poesia):

□   Dichiaro, sotto la mia unica responsabilità, di NON aver fatto uso di brani, musiche, canzoni, melodie iscritte/tutelate dalla SIAE nella mia video poesia.

Altre notizie e informazioni che si ritiene di appuntare in merito alla propria opera:

Data_________________________________ Firma ___________________________________


 

 ALBO D’ORO DEI PREMI SPECIALI DEL PREMIO

 III edizione (2014)[1]

Premio alla Cultura – non assegnato

Premio alla Carriera – Sandra Carresi – Bagno a Ripoli (FI)

Premio alla Memoria – non assegnato

IV edizione (2015)

Premio alla Cultura – non assegnato

Premio alla Carriera – Marisa Provenzano (1950-2020) – Catanzaro

Premio alla Memoria – Novella Torregiani Grilli (1935-2015) – Porto Recanati (MC)

Premio alla Memoria – Bruno Epifani (1935-1984) – Novoli (LE)

V edizione (2016)

Premio alla Cultura – non assegnato

Premio alla Carriera – Donatella Bisutti – Milano

Premio alla Memoria – Pasquale Scarpitti (1923-1973) – Castel di Sangro (AQ)

Premio alla Memoria – Giusi Verbaro Cipollina (1938-2015 – Catanzaro

VI edizione (2017)

Premio alla Cultura – non assegnato

Premio alla Carriera – Dante Maffia – Roma

Premio alla Memoria – Alessandro Miano (1920-1994) – Milano

Premio alla Memoria – Maria Costa (1926-2016) – Messina

VII edizione (2018)

Premio alla Cultura – non assegnato

Premio alla Carriera – Anna Santoliquido – Forenza (PZ)

Premio alla Memoria – Gian Mario Maulo (1943-2014) – Macerata

Premio alla Memoria – Amerigo Iannacone (1950-2017) – Venafro (IS)

VIII edizione (2019)

Premio alla Cultura – Rosanna Di Iorio – Chieti

Premio alla Carriera – Márcia Theóphilo – San Paolo del Brasile / Roma

Premio alla Memoria – Maria Ermegilda Fuxa (1913-2004) – Alia (PA)

Premio alla Memoria – Silvio Bellezza (1941-2000) – Lanzo Torinese (TO)

Premio alla Memoria – Salvatore Toma (1951-1987) – Maglie (LE)

IX edizione (2020)

Premio alla Cultura – Francesca Luzzio – Palermo

Premio alla Carriera – Matteo Bonsante – Polignano a Mare (BA)

Premio alla Memoria – Biagia Marniti (1921-2006) – Ruvo di Puglia (BA)

Premio alla Memoria – Simone Cattaneo (1974-2009) – Saronno (VA)

X edizione (2021/2022)

Premio alla Cultura – Anna Manna Clementi – Roma

Premio alla Carriera – Guido Oldani – Melegnano (MI)

Premio alla Memoria – Veniero Scarselli (1931-2015) – Firenze

Premio alla Memoria – Domenico Carrara (1987-2021) – Atripalda (AV)

XI edizione (2022/2023)

Premio alla Cultura – non assegnato

Premio alla Carriera – Nadia Cavalera – Galatone (LE)

Premio alla Memoria – Giovanni Giuseppe Battaglia (1951-1995) – Aliminusa (PA)

Premio alla Memoria – Arnaldo Ederle (1936-2019) – Padova

XII edizione (2023/2024)

Premio alla Cultura – Elvio Grilli – Fano (PU)

Premio alla Carriera – Elio Pecora – Roma

Premio alla Memoria – Alfredo Bartolomei Cartocci (1945-2022) – Ancona

XIII edizione (2024/2025)

Premio alla Cultura – Maria Benedetta Cerro – Pontecorvo (FR)

Premio alla Carriera – Giuliano Ladolfi – Novara

Premio alla Memoria – Anna Maria Fabbroni (1939-2023) – Grosseto / Gorizia

Info: premiodipoesialarteinversi@gmail.com

Sito internet: https://premiodipoesialarteinversi.blogspot.com/

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/arteinversi


[1] Nella prima e nella seconda edizione del Premio non sono stati attribuiti Premi Speciali.

La premiazione del XIII Premio di Poesia “L’arte in versi” (Jesi, 23/11/2025): le foto

Ringraziamo ancora una volta tutte le persone che sono intervenute e, con l’occasione, siamo a comunicare di aver provveduto a pubblicare l’album delle foto ufficiali della cerimonia di premiazione della XIII edizione del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi”, ideato, fondato e presieduto da Lorenzo Spurio e organizzato dall’Associazione Culturale Euterpe APS di Jesi che si è tenuta domenica 23 novembre 2025 presso la Sala Maggiore del Palazzo dei Convegni di Jesi (Ancona).

Esso è disponibile in Facebook a questo link: https://www.facebook.com/media/set?vanity=arteinversi&set=a.1297242419111904

Ringraziamo gli enti che, come ogni anno, hanno patrocinato l’iniziativa: Regione Marche, Assemblea Legislativa della Regione Marche, Provincia di Ancona, Comune di Jesi, Comune di Senigallia, Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”, Movimento Internazionale “Donne e Poesie” di Bari.

Ringraziamo Michela Zanarella (Presidente di Giuria), Avv. Luca Polita (Presidente del Consiglio Comunale di Jesi), prof.ssa Anna Santoliquido (Presidente Movimento Internazionale “Donne e Poesia” di Bari), i membri di Giuria, il presentatore della serata Mauro Pierfederici, il fotografo (a cui dobbiamo questi scatti) Luciano Gambini e ai Premi Speciali fuori concorso che sono intervenuti: il poeta ed editore Giuliano Ladolfi di Borgomanero (Novara) premiato con il Premio “Alla Carriera”, la poetessa e scrittrice Maria Benedetta Cerro di Pontecorvo (Frosinone) premiata con il Premio “Alla Cultura”, e la poetessa Gloria Fabbroni che ha ritirato il Premio “Alla memoria” di sua madre, la poetessa, scrittrice, ceramista Anna Maria Fabbroni.

Ringraziamo, altresì, il sig. Franco Loiacono, marito della poetessa premiata Lucia Lo Bianco di Palermo, per l’ulteriore album fotografico che contiene anche le riprese video della serata, disponibile a questo link:


Info e contatti – Segreteria del Premio

Mail: premiodipoesialarteinversi@gmail.com

Sito: https://premiodipoesialarteinversi.blogspot.com/


XIII Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi” – il verbale di Giuria

Il Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi”, ideato, fondato e presieduto da Lorenzo Spurio, è stato organizzato, nella sua XIII edizione, dall’Associazione Culturale Euterpe APS di Jesi (AN) con il Patrocinio morale della Regione Marche, dell’Assemblea Legislativa della Regione Marche, della Provincia di Ancona, dei Comuni di Jesi e Senigallia, dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” e del Centro Internazionale “Donne e Poesia” di Bari.

Le Commissioni di Giuria di questa edizione del Premio, differenziate per le varie sottosezioni, e presiedute da Michela Zanarella, sono così composte (in ordine alfabetico): Stefano Baldinu, Fabia Binci, Valtero Curzi, Mario De Rosa, Graziella Enna, Zairo Ferrante, Filomena Gagliardi, Rosa Elisa Giangoia, Fabio Grimaldi, Giuseppe Guidolin, Francesca Innocenzi, Antonio Maddamma, Simone Magli, Emanuele Marcuccio, Francesco Martillotto, Morena Oro, Rita Stanzione e Laura Vargiu.

Il giudizio della Giuria è ultimo e insindacabile.

Il Presidente del Premio, Lorenzo Spurio, raccolte le valutazioni e le considerazioni dei membri di Giuria dà pubblicazione del presente documento contenente i nominativi degli autori e i titoli delle opere risultati premiati a vario titolo.

VERBALE DI GIURIA

MACROSEZIONE A – POESIA A TEMA LIBERO

* Dedicata ad Amerigo Iannacone (1950-2017) *

SOTTOSEZIONE A1 – POESIA SINGOLA

1° Premio – ELISABETTA BIONDI DELLA SDRISCIA di Roma con l’opera “Non ti volevo salutare così”

2° Premio – ELISABETTA LIBERATORE di Pratola Peligna (L’Aquila) con l’opera “I tuoi due nomi”

3° Premio – TIZIANA MONARI di Prato con l’opera “Il boato”

Premio Speciale del Presidente del Premio – DARIO MARELLI di Seregno (Monza-Brianza) con l’opera “Fisterra”

Premio Speciale “Trofeo Euterpe” – MARCO PEZZINI di San Giuliano Milanese (Milano) con l’opera “Il pioppo e lo svasso”

Premio Speciale “Donne e Poesia” – IVANA FEDERICI di Pianello Vallesina (Ancona) con l’opera “Alla madre”

Menzione d’onore – ERIKA SIGNORATO di Treviso con l’opera “era nell’ora del calicanto”

Menzione d’onore – LUCIA LO BIANCO di Palermo con l’opera “La mia città smarrita dentro il nulla”

Menzione d’onore – ORNELLA VALLINO di Pavone Canavese (Torino) con l’opera “Canzone per Primula”

Menzione d’onore – VITTORIO DI RUOCCO di Pontecagnano Fiano (Salerno) con l’opera “La libertà ci inganna e scava fosse”


SOTTOSEZIONE A2 – SILLOGE DI POESIA

1° Premio – LORETTA FUSCO di Pradamano (Udine) con l’opera “Un equilibrio precario”

2° Premio – VANNI GIOVANARDI di Luzzara (Reggio Emilia) con l’opera “Myosotis… o il fiore del ricordo”

3° Premio – SILVIA SILLANO di Asti con l’opera “Geometrie non euclidee”

Menzione d’onore – ANTONIO BIANCOLILLO di Trani (Barletta-Andria-Trani) con l’opera “Forse domani”

Menzione d’onore – GIOVANNA SANTAGATI di Bra (Cuneo) con l’opera “Tralci di vita”


SOTTOSEZIONE A3 – LIBRO EDITO DI POESIA

1° Premio – ANTONELLA SICA di Genova con l’opera Corpi estranei, Arcipelago Itaca, Osimo (Ancona), 2025.

2° Premio – MARGHERITA PARRELLI di Roma con l’opera A mani vuote, Macabor, Francavilla Marittima (Cosenza), 2024.

3° Premio – BARTOLOMEO BELLANOVA di Pianoro (Bologna) con l’opera Attraversamenti, Puntacapo, Pasturana (Alessandria), 2024.

Premio Speciale del Presidente di Giuria – MONIA GAITA di Montefredane (Avellino) con l’opera Di cielo, di nuvole e di vento, Rubbettino, Saveria Mannelli (Catanzaro), 2024.

Premio Speciale della Critica – ANNALISA CIAMPALINI di Empoli (Firenze) con l’opera Tutte le cose che chiudono gli occhi, Italic Pequod, Ancona, 2022.

Premio Speciale “Picus Poeticum” (assegnato alla migliore opera di un autore marchigiano) – DANIELE RICCI di Fano (Pesaro-Urbino) con l’opera La macchina da cucire. Geologia del dolore, Puntoacapo, Pasturana (Alessandria), 2025.

Menzione d’onore – ADRIANA TASIN di Madonna di Campiglio (Trento) con l’opera Voragini d’azzurro, Interno Libri, Latiano (Brindisi), 2025.

Menzione d’onore – ELIA BELCUFINÈ di Cascano (Caserta) con l’opera Sparso caos, RP Libri, San Giorgio del Sannio (Benevento), 2025.


SOTTOSEZIONE A4 – HAIKU

1° Premio – VITTORIO GRIFFO di Bruxelles (Belgio) con l’opera “Il mattutino, / la nebbia avvolge il tocco / delle campane

2° Premio – CATERINA LEVATO di Adelfia (Bari) con l’opera “tra le radici / il peso di un dolore – / crescono viole

3° Premio – GIOVANNI DE CRESCENZO di Ancona con l’opera “Pianto del mare / tra le vite disperse. / Cade la notte

Menzione d’onore – MARINA FILIPUTTI di Thiene (Vicenza) con l’opera “Sotto la giubba / il volto di tua madre / l’ultimo sole

Menzione d’onore – ORNELLA VALLINO di Pavone Canavese (Torino) con l’opera “ciliegio curvo – / sulla sedia a rotelle / petali bianchi

Menzione d’onore – PATRIZIA CAVALLONE di Ravenna con l’opera “tuoni in autunno – / i battiti del cuore / sono assordanti


MACROSEZIONE B – POESIA A TEMA

* Dedicata a Giusi Verbaro Cipollina (1938-2015) *

SOTTOSEZIONE B1 – POESIA NATURALISTICA

1° Premio – MAURO CORONA di Roma con l’opera “Natura”

2° Premio – ELISABETTA LIBERATORE di Pratola Peligna (L’Aquila) con l’opera “Altezze”

3° Premio ex aequo – MARIA ROSARIA VIRGALLITA di Noepoli (Potenza) con l’opera “L’eau de Saint Jean”

3° Premio ex aequo – SALVATORE GAZZARA di Messina con l’opera “Mattino in pianura”

Menzione d’onore – SILVIA SILLANO di Asti con l’opera “Delizia e consunzione”


SOTTOSEZIONE B2 – POESIA D’AMORE

1° Premio – ERIKA SIGNORATO di Treviso con l’opera “di quale luce tu che scorri”

2° Premio – FRANCO CASADEI di Cesena (Forlì-Cesena) con l’opera “Ora che sei assente”

3° Premio – FRANCESCA FAVARO di Padova con l’opera “Vorrei baciarti il cuore”

Menzione d’onore – ELISABETTA LIBERATORE di Pratola Peligna (AQ) con l’opera “Ritorni”

Menzione d’onore – VITTORIO DI RUOCCO di Pontecagnano Fiano (SA) con l’opera “Di noi resterà il fumo dei ricordi”

Menzione d’onore FANNI’ CASALI di Arenzano (GE) con l’opera “Grazie per tutto”


SOTTOSEZIONE B3 – POESIA RELIGIOSA

1° Premio – MARIA ROSARIA VIRGALLITA di Noepoli (Potenza) con l’opera “Assenza”

2° Premio – ANTONIO BIANCOLILLO Trani (Barletta-Andria-Trani) con l’opera “Quel nome tuo”

3° Premio – SALVATORE GAZZARA di Messina con l’opera “Sei sceso su di me”

Menzione d’onore – ANTONIO AFFINITO di Ferentino (Frosinone) con l’opera “Carezze”


SOTTOSEZIONE B4 – POESIA CIVILE

1° Premio – VALERIO DI PAOLO di Scafa (Pescara) con l’opera “Rafah”

2° Premio – VITTORIO DI RUOCCO di Pontecagnano Fiano (Salerno) con l’opera “Crollano i templi eretti all’innocenza”

3° Premio ex aequo – LUCIA LO BIANCO di Palermo con l’opera “Abbiamo udito il mesto canto della luna”

3° Premio ex aequo – ELISABETTA SAMPIETRO CALDERON di Gorizia con l’opera “Bambini a Gaza”

Menzione d’onore – ANGELA BONO di Catania con l’opera “Orme di rinascita”

Menzione d’onore – SAMANDA PETTINARI di Montegiorgio (Fermo) con l’opera “La sedia vuota”

Menzione d’onore – PIETRO SPIRITO di Milano con l’opera “Dal nostro inviato”


MACROSEZIONE C – LINGUA E POESIA

* Dedicata a Alfredo Bartolomei Cartocci (1945-2020) *

SOTTOSEZIONE C1 – POESIA IN DIALETTO

1° Premio – CONCEZIO DEL PRINCIPIO di Atri (Teramo) con l’opera “Ce stinghe pure j’ (a ‘ffìjeme handicappate)”

2° Premio – PAOLO EMILIO URBANETTI di Montalto di Castro (Viterbo) con l’opera “L’amore de li vecchi”

3° Premio – LORENZO LUIGI VAIRA di Sommariva del Bosco (Cuneo) con l’opera “La valis”

Menzione d’onore – DANIELA GREGORINI di Ponte Sasso di Fano (Pesaro-Urbino) con l’opera “Giorn d’otobr”

Menzione d’onore – DARIO PASERO di Ivrea (Torino) con l’opera “Da na fnestra ‘l mond… dël 1977”

Menzione d’onore – GIANFRANCO ROSSI di Cesena (Forlì-Cesena) con l’opera “Vizilia”

Menzione d’onore – GIOVANNA DRAGO di Scicli (Ragusa) con l’opera “Tabarè”

Menzione d’onore – IDINUCCIA SIMONCELLI di Poggio Rusco (Mantova) con l’opera “Al pustin dla spèransa”

Menzione d’onore – ISABELLA PETRUCCI di Fabriano (Ancona) con l’opera “Quanno ch’artorno a casa”


SOTTOSEZIONE C2 – POESIA IN LINGUA STRANIERA

1° Premio – ALEXANDRA FIRITA di Broni (Pavia) con l’opera “Arhitectura unei respiraţii”

2° Premio – LUCIA LO BIANCO di Palermo con l’opera “I’ve heard the mermeid singing”

3° Premio – SANDRO ANGELO RUFFINI di Chieti con l’opera “Cuando no estás”


MACROSEZIONE D – ARTE E POESIA

* Dedicata ad Aldo Piromalli (1946-2024) *

SOTTOSEZIONE D1 – POESIA VISIVA

1° Premio – GIANLUCA ALBERTI di Forlì (Forlì-Cesena) con l’opera “Utero”

2° Premio – MATTEO PAOLO GARAVALDI di Taneto di Gattatico (Reggio Emilia) con l’opera “Luce e ombra”

3° Premio – GIULIA VANNUCCHI di Viareggio (Lucca) con l’opera “Pesce”


SOTTOSEZIONE D2 – FOTOPOESIA

1° Premio – GIAN ANDREA OTTONELLO di Arenzano (Genova) con l’opera “Estuario”

2° Premio – GIUSEPPE APRILE di Cuneo con l’opera “L’ora del tempo”

3° Premio – ARALDO BUGIANI di Bologna con l’opera “Pappi e pensieri”


SOTTOSEZIONE D3 –VIDEOPOESIA

1° Premio – ZEUDI ZACCONI di Colli al Metauro (Pesaro-Urbino) con l’opera “Il baratto dell’invisibilità”

2° Premio – ELISABETTA BIONDI DELLA SDRISCIA di Roma con l’opera “Le voragini del Carso”

3° Premio – CLAUDIA PALOMBI di Montegrotto Terme (Padova) con l’opera “Violenza”

Menzione d’onore – LUISA TRIMARCHI di Cremona con l’opera “Stanza 1”


MACROSEZIONE E – POESIA E CRITICA LETTERARIA

* Dedicata a Lucia Bonanni (1951-2024) *

Come da bando di concorso tale macrosezione vedeva al suo interno le seguenti sottosezioni: recensione (E1), prefazione/postfazione (E2), saggio letterario (E3) e libro edito di saggistica (E4).

Dal momento che si è verificata la condizione contenuta all’art. 9 del bando di partecipazione, la quale recita testualmente “Nel caso in cui non sarà pervenuta una quantità di testi numericamente congrua o qualitativamente significativa per una sezione, la Giuria, a sua unica discrezione, si riserva di non attribuire determinati premi”, la Presidenza del Premio ha deciso d’individuare un’unica graduatoria di merito per la macrosezione E, che è così stabilita:

1° Premio – FRANCESCA FAVARO di Padova con l’opera Colori e paesaggi danteschi, Aristodemica Edizioni, Termoli (Campobasso), 2023 (sezione E4 – Libro edito di saggistica)

2° Premio – MATTIOLI SABRINA di Frisa (Chieti) con l’opera “I sonetti dal Portoghese di Elizabeth Barret Browning” (sezione E3 – Saggio)

3° Premio – ANTONIO SACCO di Vallo della Lucania (Salerno) con l’opera Manuale di scrittura haikai. Vademecum pratico per comporre poesie haiku e altre forme poetiche di origine giapponese, Nulla die Edizioni, Piazza Armerina (Enna), 2024 (sezione E4 – Libro edito di saggistica)

Menzione d’Onore – ALFREDO BUSSI di Pesaro con l’opera Venni al tramonto. I sonetti di Raffaello e l’estetica al femminile, Metauro Edizioni, Pesaro, 2020 (sezione E4 – Libro edito di saggistica)

Menzione d’Onore – MARTINA LELLI di Pianoro (Bologna) con l’opera “Recensione a Finestre di Stefano Baldinu” (sezione E2 – Recensione)


PREMI SPECIALI (FUORI CONCORSO)

Premio Speciale “Alla Cultura” – MARIA BENEDETTA CERRO di Pontecorvo (Frosinone)

Premio Speciale “Alla Carriera” – GIULIANO LADOLFI di Novara

Premio Speciale “Alla Memoria” – ANNA MARIA FABBRONI (Grosseto, 1934 – Gorizia, 2023)


CERIMONIA DI PREMIAZIONE

La cerimonia di premiazione si terrà a Jesi (AN) presso la Sala Maggiore del Palazzo dei Convegni (Corso Matteotti n°19) il giorno 23 novembre 2025.

I premiati sono tenuti a presenziare alla cerimonia per ritirare il premio; qualora non possano intervenire hanno facoltà d’inviare un delegato. In questo caso, la delega va annunciata a mezzo mail, all’attenzione del Presidente del Premio (premiodipoesialarteinversi@gmail.com) almeno 7 giorni prima dalla cerimonia di premiazione.

Non sarà possibile delegare membri della Giuria e familiari diretti degli stessi. Un delegato non potrà avere più di due deleghe da altrettanti autori premiati assenti. Non verranno considerate le deleghe annunciate in via informale a mezzo messaggistica privata di Social Networks né per via telefonica.

I premi non ritirati personalmente né per delega potranno essere spediti a domicilio unicamente mediante Corriere sul solo territorio nazionale, previo pagamento delle relative spese di spedizione a carico dell’interessato. Non si spedirà in contrassegno.

ANTOLOGIA

Tutte le opere risultate premiate a vario titolo verranno pubblicate nell’antologia del Premio, disponibile gratuitamente il giorno della premiazione, volume senza codice ISBN e non in commercio. Detto libro verrà donato a ciascun premiato durante l’evento e ulteriori copie del volume verranno donate e depositate in varie biblioteche comunali, provinciali, regionali, nazionali e universitarie del territorio nazionale, così come avvenuto nelle precedenti edizioni.

I premiati della sottosezione D3 (video poesia) sono tenuti a inviare in tempi brevi il testo della loro poesia in formato Word a premiodipoesialarteinversi@gmail.com affinché possa essere pubblicato in antologia.

Il volume conterrà altresì una selezione di liriche dei Premi Speciali “Alla Cultura”, “Alla Carriera” e “Alla Memoria” accompagnati da relativi profili bio-bibliografici e tutte le motivazioni stilate dalle Commissioni di Giuria.

ULTIME

Il presente verbale, composto da nr. 6 (SEI) pagine numerate e integrato di ulteriori nr. 5 (CINQUE) pagine a seguire contenenti l’Albo d’oro dei vincitori del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi”, sarà pubblicato sui siti www.associazioneeuterpe.com www.premiodipoesialarteinversi.blogspot.comwww.concorsiletterari.comwww.blogletteratura.com e dato a conoscere mediante stampa locale e nazionale cartacea e digitale.

La presente comunicazione ha valore di notifica a tutti gli effetti.

Letto, firmato e sottoscritto

Jesi, 04/05/2025

Lorenzo Spurio – Presidente del Premio

Michela Zanarella – Presidente di Giuria

Stefano Vignaroli – Presidente Euterpe APS

“Una luce perenne contro l’oscurità”. Il saggio-traduzione di Franca Canapini sul celebre discorso lorchiano sui libri del 1931

La poetessa e scrittrice toscana Franca Canapini ha recentemente pubblicato, per i tipi di Helicon di Arezzo, un importante lavoro letterario tra poesia, traduzione e saggio. Si tratta della rilettura commentata, oltre che della traduzione, del celebre testo del poeta Federico García Lorca (1898-1936) letto nel settembre 1931 all’atto dell’inaugurazione della Biblioteca Pubblica di Fuente Vaqueros, suo luogo natale, nei dintorni di Granada.

L’opera, che ho avuto il piacere e l’onore di poter leggere in anteprima e in progress durante il suo sviluppo e che mi ha dato la possibilità di stilare la prefazione, è uno studio attento e meticoloso, ricco di riflessioni della Nostra sul mondo dei libri, dell’importanza della cultura e della comunicazione a partire dalla alocución del Granadino che, se non è tra i testi maggiormente noti e citati del suo ampio repertorio, merita senz’altro una particolare attenzione.

La Canapini ha individuato nelle varie parti che costituiscono questo brano le parole chiave, i punti cruciali di svolta del pensiero lorchiano e, mediante una fertile attività esegetica e interpretativa, ne ha costruito un libro in cui non solo legge l’autore spagnolo – nel contesto della guerra civile che l’avrebbe visto, indirettamente, coinvolto e una delle più celebri vittime – ma lo rilegge in relazione al contesto odierno, alla società globalizzata nella quale viviamo. La nuova contestualizzazione dell’opera nello scenario odierno è funzionale a far emergere in maniera ancor più decisiva i temi fondanti del discorso lorchiano. Puntuali note a piè di pagina forniscono ulteriori approfondimenti su date, momenti decisivi o persone – tra amici e intellettuali – con le quali Lorca fu in contatto ma anche – in un’ottica più ampia e generale – a tutta la storia della scrittura (che è storia della civiltà) passando attraverso le fasi della trasmissione del libro nelle sue varie forme, all’editoria come scienza e soffermandosi anche sul valore del libro come oggetto prezioso, per contenuti ma anche per fattura e tradizione.

La scomposizione del testo di Lorca in vari capitoli facilita questo lavoro di studio e lettura di Franca Canapini dei tanti elementi degni di essere presi in esame, approfonditi, sviscerati[1]. La successione delle varie parti, con la traduzione in italiano (importante il supporto e la supervisione dell’argentina Cecilia Casau in questo) e il relativo commento, sono di particolare utilità anche per chi non ha padronanza della lingua spagnola e potrà, in tal modo, usufruire di un mezzo molto efficace, preciso, attento a ogni approccio. Non di minore importanza è la scelta dell’apparato fotografico che correda in maniera proporzionata e visivamente adeguata la componente testuale. Tra le immagini uno scatto del 1914 di un giovanissimo Lorca in compagnia dell’amata sorella Isabel (1909-2002) mentre le insegna a leggere ma anche uno scatto del 1976, nel quarantennale dell’uccisione del poeta, per il primo evento-omaggio Cinco a las cinco (che da allora annualmente si tiene in sua memoria) a Fuente Vaqueros. Nella prima fila, del foltissimo pubblico presente all’aperto (6.000 persone, riportano le cronache) di questo spettacolo corale (uno dei primi eventi pubblici in cui fu possibile partecipare ed esprimersi con la riappropriata libertà dopo il buio della dittatura), si distingue l’allora sessantasettenne sorella Isabel al centro e poco lontano, alla sua destra, probabilmente Antonina Rodrigo, l’unica donna della “Commissione dei 33” che organizzò l’evento celebrativo.

Particolarmente rilevanti risultano, tra i tanti, i capitoli 6 e 7 dell’opera che contengono lo studio di quelle parti di testo di Lorca forse più note e da Canapini contraddistinti con i titoli che richiamano le sue stesse parole “Non solo di pane vive l’uomo” e “Libri! Libri! Orizzonti, scale per salire sulla vetta dello spirito e del cuore”.

Lo scritto di Lorca, mediante la circumnavigazione delle vicende dell’oggetto-libro, è una storia condensata della cultura dell’uomo, delle vicende proto-editoriali che hanno contraddistinto l’evoluzione delle tecniche di stampa, nella convinzione che il libro sia un potente fattore di conoscenza, cultura e di socialità, ben al di là della mera erudizione. Ed ecco perché il tono impiegato dallo spagnolo è quello di un oratore lieto e soddisfatto: con la fondazione della Biblioteca non si prende parte a una cerimonia istituzionale ma a una festa collettiva, un momento di felice condivisione tra chi (come lui che tanto lesse e altrettanto scrisse) ama i libri e ne difende l’importanza. Riconosce e consacra la libertà del singolo e delle masse.  La tutela e la promozione del libro, in qualsiasi modo si realizzino, attengono a un fenomeno di spiccata rilevanza poiché garantisce “unica salvezza dei popoli”. Libertà d’espressione e riconoscimento di diritti che di lì a poco sarebbero stati duramente messi al bando dall’oppressione fascista nel duro conflitto civile (1936-1939) e poi del dominio dittatoriale franchista (1936-1975) che, come ogni dittatura, introdusse una dura attività di censura preventiva e organizzò indici di libri proibiti.

Il capitolo che chiude l’opera, il ventottesimo, contiene l’estremo omaggio di Lorca in difesa di quel mondo di libertà e di conoscenza per il quale sempre si impegnò nel corso della sua breve vita e ha la forma anche di un riconoscimento verso coloro che, a vario titolo, hanno difeso nel corso del tempo le medesime libertà. Qui troviamo, in un climax lirico che non può rimanere inavvertito, il senso compiuto dell’intera alocución che è e permane, in fondo, il suo testamento universale:

E un saluto a tutti. Ai vivi e ai morti, giacché vivi e morti compongono un paese. Ai vivi per augurargli felicità e ai morti per ricordarli con affetto perché rappresentano la tradizione del popolo e perché è grazie a loro se siamo tutti qui. Che questa biblioteca doni pace, inquietudine spirituale e allegria a questo paese e non dimenticate questo bellissimo detto che scrisse un critico francese del secolo XIX: Dimmi cosa leggi e ti dirò chi sei”.

Lorenzo Spurio

Matera, 05/04/2025

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L’autrice

Franca Canapini è nata a Chianciano Terme (SI), risiede ad Arezzo dal 1975. Laureata in Materie Letterarie presso l’Università degli Studi di Perugia, è stata docente di Lettere nella Scuola Secondaria di primo grado. Ha pubblicato nove raccolte di poesia: Stagioni sovrapposte e confuse (2010), Tra i solstizi (2011), Il senso del sempre (2013), Viaggio nella poesia (2014), Gente in cammino (2014), La bellezza tragica del mondo (2016), Semi nudi (2021), Haiku per un anno (2022), Misteri d’amore – Poema ispirato al Simposio di Platone (20249. Al suo attivo ha anche un romanzo (Un giorno, la vita, 2017) una raccolta di favole (Favolette per grandi e per piccini, 2017), un romanzo breve (Melina – Una storia surreale, 2019) e un racconto di memorie (Dal fondo – I miei primi dieci anni, 2019). Ha ricevuto premi e riconoscimenti per la sua opera poetica e narrativa. Per la saggistica ha pubblicato: Una luce perenne contro l’oscurità. Alocución al pueblo de Fuente Vaqueros di Federico García Lorca (2025). È stata Consigliere e Vice Presidente dell’Associazione degli Scrittori Aretini “Tagete” dal 2013 al 2023, nonché membro di giuria in alcuni premi letterari.


[1] L’autrice ha dedicato anche un interessante articolo a questo libro di Lorca focalizzando l’attenzione sull’importanza della lettura come “buona pratica”: Franca Canapini, “Dalla Alocución al pueblo di Fuente Vaqueros di Federico Garcia Lorca del 1931 alla necessità odierna di creare una consuetudine con il libro, «La casa del vento», 16/03/2025, Link: https://tinyurl.com/ypz3a8jz (Sito consultato il 05/04/2025).


E’ severamente vitato pubblicare il presente testo, in formato integrale o di stralci su qualsiasi tipo di supporto, senza l’autorizzazione da parte dell’Autore. La citazione, con opportuni riferimenti all’autore del brano, al titolo del blog, la data, il link di caricamento, è consentita.

“Lo stupore e la meraviglia”, la nuova raccolta di aforismi di Emanuele Marcuccio

Il poeta e aforista Emanuele Marcuccio ritorna con una seconda raccolta aforistica (suo quinto libro): Lo stupore e la meraviglia. Aforismi e pensieri, per i tipi di Youcanprint (Lecce) e la cura editoriale della poetessa e promotrice culturale Gioia Lomasti; sua è l’immagine di copertina, realizzata attraverso una rielaborazione grafica di uno scatto originale dello stesso Autore dell’agosto 2015 sulle Madonie.

Aprendo il libro da pagina 11 possiamo leggere una prefazione del critico letterario e poeta marchigiano Lorenzo Spurio, a cui segue una breve nota di edizione della stessa Lomasti, si prosegue nei suoi ottantotto numeri tra aforismi e pensieri, il cui tema principale rimane la poesia, non mancano pensieri e aforismi dedicati al progetto di poesia “Dipthycha”, ideato e curato dallo stesso Marcuccio; chiude l’opera un saggio di postfazione “Con stupore e meraviglia: un approccio alla scrittura aforistica di Emanuele Marcuccio” della compianta poetessa, critico letterario e saggista Lucia Bonanni (1951-2024), alla cui memoria l’Autore dedica lo stesso libro. Degno di nota l’inserimento in esergo al libro di una poesia inedita della stessa Bonanni, in cui è palpabile il panismo, la meraviglia e lo stupore innanzi allo spettacolo della natura.

In appendice un saggio di presentazione del progetto di poesia “Dipthycha” redatto dall’Autore, un progetto che ad oggi conta quattro volumi antologici editi (2013-2022) e la partecipazione di quarantadue voci poetiche contemporanee.

Il libro è presente sui maggiori store online e ordinabile in libreria attraverso il web-store “Bookdealer.it”.

«Questa silloge di Aforismi e pensieri – come ricorda il sottotitolo – raccoglie frammenti creativi che l’Autore ha vergato su carta in sei anni di tempo, dal 2012 al 2018, e possiamo concepirla come la naturale prosecuzione di una prima stagione di aforismi ricondotti poi alla precedente pubblicazione Pensieri Minimi e Massime del 2012. La nuova opera è anticipata da una suggestiva quanto misteriosa chiosa lorchiana nella quale viene chiamato in causa il concetto di “meraviglia” che Marcuccio nel corso dell’opera fa suo. La meraviglia proviene da un atto partecipativo dell’uomo che, mediante l’osservazione – non solo visiva ma anche interiore ed emozionale, dell’auscultazione – con passione si lega all’oggetto (e al mistero) della sua attenzione». (Dalla Prefazione di Lorenzo Spurio)

«[O]gni aforisma è come una perla di saggezza in grado di dare una profonda impronta al lettore. Questi testi sono intrisi di conoscenza dell’animo umano e sono in grado di toccare in pochi istanti di lettura pensieri complessi e universali». (Gioia Lomasti)

«La realtà storica dell’intero corpus delle opere marcucciane rivela una gamma di contenuti assai ampia, organica e finemente strutturata, sempre alimentata e curata dal genuino senso d’amore per le Lettere e dove ciascun testo prodotto “rimane sempre una cara creatura” (dall’aforisma N. 62), quasi come un individuo che abbisogna di essere lasciato libero di essere letto e in cui ciascun lettore può riconoscersi e sentirlo come proprio, se pure per onestà intellettuale “[u]n autore non è mai soddisfatto di ciò che ha scritto” (dal pensiero N. 66) perché, se lo fosse, smetterebbe di scrivere». (Dalla Postfazione di Lucia Bonanni)

Emanuele Marcuccio (Palermo, 1974), poeta, aforista, curatore editoriale. Per la poesia ha pubblicato Per una strada (2009), Anima di Poesia (2014), Visione (2016); per l’aforistica le raccolte Pensieri Minimi e Massime (2012), Lo stupore e la meraviglia (2024); per il teatro il dramma epico in versi di ambientazione islandese Ingólf Arnarson (2017). Presente in numerose antologie di autori vari, tra cui «L’evoluzione delle forme poetiche. La migliore produzione poetica dell’ultimo ventennio (1990 – 2012)» (2012), è ideatore e curatore del progetto di poesia “Dipthycha” con quattro volumi antologici editi, dove la forma del dittico e trittico poetico è declinata rispettivamente a due e tre voci di autori diversi.

XIII Premio di Poesia “L’arte in versi”: il bando di partecipazione

XIII PREMIO NAZIONALE DI POESIA “L’ARTE IN VERSI”

Ideato, fondato e presieduto da Lorenzo Spurio

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BANDO DI PARTECIPAZIONE

Articolo 1

Il presente bando di concorso prevede cinque macrosezioni alle quali è possibile partecipare. Ciascuna di esse è dedicata al ricordo di insigni poeti ed esponenti della cultura italiana, alcuni dei quali già premiati – con premi speciali o d’altro tipo – in seno a questo premio letterario[1]. All’interno di esse sono individuate delle sottosezioni, indicate, per praticità, con un codice.

Dal momento che per alcune sezioni viene richiesto l’invio di opere rigorosamente inedite e in altre è possibile partecipare anche con opere edite si prega di leggere attentamente il bando e la tabella dove sono indicati i requisiti di partecipazione per ciascuna sottosezione.

L’autore può prendere parte a una o più sottosezioni del Premio, anche afferenti a diverse macrosezioni.

Articolo 2

La struttura delle varie sottosezioni alla quale è possibile prendere parte è così strutturata:

MACROSEZIONE A “POESIA A TEMA LIBERO”

A1 – Poesia singola [opere inedite]

A2 – Silloge di poesia [opere inedite]

A3 – Libro edito di poesia [opera edita]

A4 – Haiku [opere inedite]

MACROSEZIONE B “POESIA A TEMA”

B1 – Poesia naturalistica [opere inedite]

B2 – Poesia d’amore [opere inedite]

B3 – Poesia religiosa [opere inedite]

B4 – Poesia civile [opere inedite]

MACROSEZIONE C “LINGUA E POESIA”

C1 – Poesia in dialetto [opere inedite]

C2 – Poesia in lingua straniera [opere inedite]

MACROSEZIONE D “ARTE E POESIA”

D1 – Poesia visiva [opere inedite]

D2 – Fotopoesia [opere inedite]

D3 – Videopoesia [opere edite e inedite]

MACROSEZIONE E “POESIA E CRITICA LETTERARIA”

E1 – Recensione [opere edite e inedite]

E2 – Prefazione / postfazione [opera edita]

E3 – Saggio letterario [opera inedita]

E4 – Libro edito di saggistica [opera edita]

Articolo 3

I minorenni partecipano a titolo gratuito. Per i concorrenti minorenni si richiede l’autorizzazione scritta da parte di tutti e due i genitori, o da chi ne detiene la responsabilità genitoriale.

Articolo 4

Le modalità di partecipazione per ciascuna sottosezione ovvero la tipologia, il numero, la lunghezza dei testi, etc. sono indicate nelle tabelle a continuazione che contengono tutti i requisiti di partecipazione per ogni sotto-sezione alla quale si deciderà di prendere parte.

MACROSEZIONE A “POESIA A TEMA LIBERO” Dedicata ad Amerigo Iannacone (1950-2017)
A1 Poesia singolaA2 Silloge di poesiaA3 Libro edito di poesiaA4 Haiku
Lingua: italiano Numero max di opere: 3 Tema: libero Tipologia: opere inedite Lunghezza: max 30 versi Specifica: ogni singola opera va messa in un file in formato Word (.doc / .docx) a parteLingua: italiano Numero di poesie della silloge: da 20 a 30 Tema: libero Tipologia: opere inedite Lunghezza dei singoli testi: max 30 versi Specifica: le poesie che compongono la silloge dovranno essere inserite in un unico file in formato Word (.doc / .docx) e l’opera dovrà essere dotata di un titoloLingua: italiano Numero di opere: 1 Tema: libero Tipologia: libro edito pubblicato da una casa editrice (no self-publishing), dotato di ISBN Specifica: l’opera deve essere stata pubblicata dal 2020 in poiLingua: italiano Numero max di opere: 3 Struttura: 5-7-5 Tipologia: opere inedite Specifica: ogni singola opera va messa in un file in formato Word (.doc / .docx) a parte
MACROSEZIONE B – “POESIA A TEMA” Dedicata a Giusi Verbaro Cipollina (1938-2015)
B1 Poesia naturalisticaB2 Poesia d’amoreB3 Poesia religiosaB4 Poesia civile
Lingua: italiano Numero max di opere: 3 Tema: come da ciascuna sottosezione Tipologia: opere inedite Lunghezza: max 30 versi Specifica: ogni singola opera va messa in un file in formato Word (.doc / .docx) a parte
MACROSEZIONE C – “LINGUA E POESIA” Dedicata ad Alfredo Bartolomei Cartocci (1945-2020)
C1 Poesia in dialettoC2 Poesia in lingua straniera
Lingua: dialetto (specificare il tipo di dialetto e la zona geografica dove viene parlato) Numero max di opere: 3 Tema: libero Tipologia: opere inedite Lunghezza: max 30 vv. Specifica: ogni singola opera va messa in un file in formato Word (.doc / .docx) a parte unitamente alla versione tradotta in italianoLingua: lingua straniera Numero max di opere: 3 Tema: libero Tipologia: opere inedite Lunghezza: max 30 vv. Specifica: ogni singola opera va messa in un file in formato Word (.doc / .docx) a parte unitamente alla versione tradotta in italiano
MACROSEZIONE D – “ARTE E POESIA” Dedicata ad Aldo Piromalli (1946-2024)
D1 – Poesia visivaD2 – FotopoesiaD3 – Videopoesia
Lingua: italiano Numero max di opere: 3 Tema: libero Tipologia: opere inedite Lunghezza: max 30 versi Specifica: sulla scia dei celebri “Calligrammi” di Apollinaire, la poesia dovrà avere una disposizione particolare sul fondo bianco, con particolare attenzione all’aspetto estetico atto a rivelare forme, immagini, possibili simboli, in una combinazione di linguaggi, tra poesia e grafia, contenuto e gesto. Invio: ogni singola opera va messa in un file in formato Word (.doc / .docx)Lingua: italiano Numero max di opere: 3 Tema: libero Tipologia: opere inedite Lunghezza: max 30 versi Specifica: la poesia deve essere abbinata a una foto di propria produzione (affiancata, sovrapposta, in filigrana, o altra posizione): è fondamentale che vi siano i due elementi: testuale e fotografico e che vi sia una correlazione / contrasto volti al messaggio da comunicare / intenzione espressiva dell’autore Invio: ogni singola opera (poesia+foto) va messa in un file in formato Word (.doc / .docx) o PDFLingua: italiano Numero max di opere: 1 Tema: libero Tipologia: opere edite/inedite Lunghezza: max 4 minuti Invio: si può inviare il link di YouTube dove figura il video o allegare l’opera (nei soli formati .avi, .mp4, .wmv) con WeTransfer
MACROSEZIONE E – “POESIA E CRITICA LETTERARIA” Dedicata a Lucia Bonanni (1951-2024)
E1 RecensioneE2 Prefazione / PostfazioneE3 Saggio letterarioE4 Libro edito                          di saggistica
Lingua: italiano Numero max di opere: 2 Oggetto: recensione a un libro di poesia Tipologia: opere edite/inedite Lunghezza: max 3 cartelle editoriali (ovvero 5.400 battute spazi esclusi) Specifica: all’inizio dell’opera va indicato in forma precisa e completa il libro a cui la recensione si riferisce (nome autore, titolo, casa editrice, anno)Lingua: italiano Numero max di opere: 1 Oggetto: prefazione / postfazione a un libro di poesia Tipologia: opera edita Lunghezza: max 3 cartelle editoriali (ovvero 5.400 battute spazi esclusi) Specifica: all’inizio dell’opera va indicato in forma precisa e completa il libro a cui la prefazione / postfazione si riferisce (nome autore, titolo, casa editrice, anno)Lingua: italiano Numero max di opere: 1 Oggetto: saggio di critica letteraria su autori / opere della poesia locale, nazionale, internazionale (opere vertenti su Poeti e poesia) Tipologia: opera inedita Lunghezza: max 5 cartelle editoriali (ovvero 9.000 battute spazi esclusi) Specifica: si raccomanda l’uso di note di approfondimento e bibliograficheLingua: italiano Numero di opere: 1 Tema: saggio di critica letteraria su autori / opere della poesia locale, nazionale, internazionale (opere vertenti su Poeti e poesia) Tipologia: libro edito pubblicato da una casa editrice (no self-publishing), dotato di ISBN Specifica: l’opera deve essere stata pubblicata dal 2020 in poi

Articolo 5

È fatto divieto di partecipare, pena l’esclusione, ai soci fondatori, ai soci onorari, ai Consiglieri (in carica o passati) di Euterpe APS e ai Presidenti di Giuria attivi o passati del presente premio.

Saranno, altresì, escluse tutte le opere che presentino elementi razzisti, xenofobi, denigratori, pornografici, blasfemi, di offesa alla morale e al senso civico, d’incitamento all’odio, alla violenza e alla discriminazione di ciascun tipo o che fungano da proclami ideologici, partitici e politici.

Articolo 6

Per prendere parte al Premio è richiesto un contributo di € 15,00 (QUINDICI//00) per la prima sottosezione alla quale si partecipa e un contributo successivo pari a € 5,00 (CINQUE//00) per ogni ulteriore sottosezione, a copertura delle spese organizzative.

È possibile partecipare a più sottosezioni corrispondendo il relativo contributo in un unico pagamento specificando nella causale i codici delle sotto-sezioni alle quali si partecipa.

Il pagamento del contributo potrà avvenire mediante una delle due possibilità indicate a continuazione:

Bollettino postale – CC n°1032645697

Intestazione: Euterpe APS

Causale: XIII Premio di Poesia “L’arte in versi” – nome e cognome del partecipante – sottosezioni

BonificoIBAN: IT31H0760102600001032645697 – BIC / SWIFT: BPPIITRRXXX

Intestazione: Euterpe APS

Causale: XIII Premio di Poesia “L’arte in versi” – nome e cognome del partecipante – sottosezioni

Articolo 7

I materiali per partecipare al Premio (la scheda di partecipazione adeguatamente compilata e sottoscritta in originale; la copia del pagamento effettuato e i file delle opere in linea con i requisiti indicati in tabella) dovranno pervenire unicamente a mezzo mail all’indirizzo premiodipoesialarteinversi@gmail.com entro il 31 maggio 2025 indicando quale oggetto della comunicazione “Partecipazione al XIII Premio di Poesia L’arte in versi”.

Articolo 8

Le commissioni di Giuria, diversificate per le varie sottosezioni, sono presiedute da Michela Zanarella e sono costituite da poeti, scrittori, critici, giornalisti e promotori culturali a livello nazionale: Stefano Baldinu, Fabia Binci, Valtero Curzi, Mario De Rosa, Graziella Enna, Zairo Ferrante, Filomena Gagliardi, Rosa Elisa Giangoia, Fabio Grimaldi, Giuseppe Guidolin, Francesca Innocenzi, Antonio Maddamma, Simone Magli, Emanuele Marcuccio, Francesco Martillotto, Morena Oro, Rita Stanzione e Laura Vargiu.

Articolo 9

Per ciascuna sottosezione saranno assegnati premi da podio (1°, 2° e 3° premio) rappresentati da targa personalizzata, diploma e motivazione della Giuria e alcune menzioni d’onore rappresentate da medaglia e diploma.

Verranno altresì assegnati alcuni Premi Speciali: il Premio del Presidente di Giuria, il Premio della Critica, il “Trofeo Euterpe”, il Premio “Picus Poeticum” (assegnato alla migliore opera di un autore marchigiano) e il Premio “Donne e Poesia” (donato dal Movimento Internazionale “Donne e Poesia” di Bari presieduto dalla poetessa e scrittrice prof.ssa Anna Santoliquido).

Nel caso in cui non sarà pervenuta una quantità di testi numericamente congrua o qualitativamente significativa per una sezione, la Giuria, a sua unica discrezione, si riserva di non attribuire determinati premi.

Tutte le opere premiate verranno pubblicate nell’antologia del Premio, disponibile gratuitamente il giorno della premiazione.

Fuori concorso verranno assegnati i Premi Speciali “Alla Memoria”, “Alla Cultura” e “Alla Carriera” a insigni poeti del nostro Paese, su unica proposta del Presidente del Premio. Non si accetteranno candidature in tal senso.

Articolo 10

Per gli obblighi di pubblicità e trasparenza il presente bando di partecipazione, così come il verbale di Giuria, vengono pubblicati e diffusi su questi spazi online:

Sito del Premio – www.premiodipoesialarteinversi.blogspot.com

Sito Euterpe APS – www.associazioneeuterpe.com

Blog Letteratura e Cultura – www.blogletteratura.com

Pro Letteratura e Cultura – www.proletteraturacultura.com

Concorsiletterari.it – www.concorsiletterari.it

Concorsiletterari.net – www.concorsiletterari.net

e sulle relative pagine Social ad essi collegate.

Qualsivoglia richiesta inerente al Premio dovrà essere presentata unicamente in forma scritta adoperando la mail: premiodipoesialarteinversi@gmail.com

Articolo 11

La cerimonia di premiazione si terrà nelle Marche in un fine settimana di novembre 2025.

I vincitori e i premiati a vario titolo sono tenuti a presenziare alla cerimonia per ritirare il premio. Qualora non possano intervenire hanno facoltà d’inviare un delegato. Non sarà possibile delegare membri della Giuria e familiari diretti degli stessi. Un delegato non potrà avere più di due deleghe da altrettanti autori vincitori assenti. Non verranno considerate le deleghe annunciate in via informale ma unicamente a mezzo mail.

I premi non ritirati personalmente né per delega potranno essere spediti a domicilio (sul solo territorio nazionale) mediante Corriere Fedex, previo pagamento delle relative spese di spedizione a carico dell’interessato. In nessuna maniera si spedirà in contrassegno.

Articolo 12

Ai sensi del D.Lgs 196/2003 e del Regolamento Generale sulla protezione dei dati personali n°2016/679 (GDPR) il partecipante acconsente al trattamento, diffusione e utilizzazione dei dati personali da parte della Segreteria del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi” che li utilizzerà per i fini inerenti al concorso in oggetto e per iniziative culturali e letterarie analoghe organizzate dalla stessa.

Dott. Lorenzo SpurioIdeatore e Presidente del Premio

Dott.ssa Michela ZanarellaPresidente di Giuria

Dott. Stefano VignaroliPresidente Euterpe APS

Note aggiuntive   Le macrosezioni a cui è possibile partecipare sono dedicate alla memoria di poeti e insigni intellettuali dei quali si forniscono, per eventuali approfondimenti, informazioni sulla loro produzione bio-bibliografica.   Amerigo Iannacone (Venafro, IS, 1950-2017) già premiato “Alla Memoria” nella VII edizione del Premio (2018) https://premiodipoesialarteinversi.blogspot.com/2023/09/amerigo-iannacone.html   Giusi Verbaro Cipollina (Catanzaro, 1938 – Soverato, 2015) già premiata “Alla Memoria” nella V edizione del Premio (2016) https://premiodipoesialarteinversi.blogspot.com/2023/09/giusi-verbaro-cipollina.html   Alfredo Bartolomei Cartocci (Recanati, MC, 1945 – Ancona, 2022) già premiato “Alla Memoria” nella XII edizione del Premio (2024) https://premiodipoesialarteinversi.blogspot.com/2024/06/alfredo-bartolomei-cartocci.html   Aldo Piromalli (Roma, 1946 – Amsterdam, 2024) https://it.wikipedia.org/wiki/Aldo_Piromalli   Lucia Bonanni (Avezzano, AQ, 1951 – Scarperia e San Piero a Sieve, FI, 2024) già premiata quale partecipante in varie sezioni nelle edizioni V (2016), VII (2018) e XII (2023) https://www.wikipoesia.it/wiki/Lucia_Bonanni  

SEGRETERIA DEL PREMIO: premiodipoesialarteinversi@gmail.com

SITO DEL PREMIO: www.premiodipoesialarteinversi.blogspot.com

XIII PREMIO NAZIONALE DI POESIA “L’ARTE IN VERSI”

Edizione 2024/2025

 

La scheda si compone di 2 pagine. È fondamentale che sia compilata in ogni spazio, pena l’esclusione.

Nome/Cognome _________________________________________________________________

Nato/a a ____________________________________________ il__________________________

Residente in via _________________________________________________________________

Città _____________________________ Cap ___________________Provincia______________

Tel. ______________________________________ E-mail _______________________________

Partecipo alla/e macrosezione/i – sottosezione/i

MACROSEZIONE A “POESIA A TEMA LIBERO”□ A1 – POESIA SINGOLA
□ A2 – SILLOGE DI POESIA
□ A3 – LIBRO EDITO DI POESIA
□ A4 – HAIKU
MACROSEZIONE B “POESIA A TEMA”□ B1 – POESIA NATURALISTICA
□ B2 – POESIA D’AMORE
□ B3 – POESIA RELIGIOSA
□ B4 – POESIA CIVILE
MACROSEZIONE C “LINGUA E POESIA”□ C1 – POESIA IN DIALETTO
□ C2 – POESIA IN LINGUA STRANIERA
MACROSEZIONE D “ARTE E POESIA”□ D1 – POESIA VISIVA
□ D2 – FOTOPOESIA
□ D3 – VIDEOPOESIA
MACROSEZIONE E “POESIA E CRITICA LETTERARIA”□ E1 – RECENSIONE
□ E2 – PREFAZIONE / POSTFAZIONE
□ E3 – SAGGIO LETTERARIO
□ E4 – LIBRO EDITO DI SAGGISTICA

Data___________________________________ Firma ___________________________________

L’autore è iscritto/ tutelato dalla SIAE?                                Sì                  No I testi presentati al concorso sono depositati alla SIAE?      Sì                  No Se Sì indicare quali testi ________________________________________________________________________________  ______________________________________________________________________________________

DICHIARAZIONE DA SOTTOSCRIVERE

(PER I PARTECIPANTI DI TUTTE LE SEZIONI)

□  Dichiaro che le opere NON presentano in nessuna forma elementi che possano rimandare a una lettura, interpretazione, collegamento e/o richiamo a impostazioni ideologiche di tipo razziste, xenofobe, denigratorie, pornografiche, blasfeme, di offesa alla morale e al senso civico, d’incitamento all’odio o alla differenza e all’emarginazione, nonché di tipo politico, partitico o di ogni altra impostazione e fazione che possa richiamare un clima di violenza, lotta, incomprensione, intolleranza e insubordinazione.

□ Dichiaro che i testi presentati sono frutto del mio unico ingegno e che ne detengo a ogni titolo i diritti e la proprietà.

□ Autorizzo la Segreteria del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi” a pubblicare in cartaceo i miei testi all’interno dell’opera antologica del Premio, qualora risultassi premiato, senza nulla avere a pretendere né ora né in futuro. L’opera antologica è un volume a tiratura limitata, non in commercio e privo di codice ISBN.

□ Autorizzo la Segreteria del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi” al trattamento dei miei dati personali ai sensi della disciplina generale di tutela della privacy (D.Lgs n. 196/2003 e Regolamento Europeo 2016/679 – GDPR) allo scopo del concorso in oggetto e per future iniziative culturali indette dalla medesima.

Data__________________________________ Firma ___________________________________

DICHIARAZIONE DA SOTTOSCRIVERE:

Per i partecipanti delle sezioni D2 e D3

□   Dichiaro, sotto la mia unica responsabilità, di aver fatto uso, nell’elaborazione della videopoesia / fotopoesia di immagini/video/suoni e altri materiali di mia proprietà o di dominio pubblico o, laddove abbia usufruito di materiali di terzi, di aver provveduto a richiedere e aver ottenuto la relativa liberatoria degli autori per l’autorizzazione a usarli nell’elaborazione del video, sollevando l’Organizzazione da qualsiasi disputa possa nascere.

Per i partecipanti della sezione D3

□   Dichiaro, sotto la mia unica responsabilità, di non aver fatto uso di brani, musiche, canzoni, melodie iscritte/tutelate dalla SIAE nella mia videopoesia.

Data_______________________________ Firma ___________________________________

Il 31 agosto e il 1 settembre a San Vittore di Cingoli va in scena il Festival di Poesia “Paesaggio Interiore”

Sabato 31 agosto e domenica 1 settembre, presso Villa La Quercia a San Vittore di Cingoli (MC), si terrà la nuova edizione del Festival di Poesia “Paesaggio Interiore”. L’evento approda quest’anno a San Vittore di Cingoli, dopo Genga (edizione 2022) e Cerreto d’Esi (edizione 2023). Far conoscere e valorizzare i luoghi dell’entroterra marchigiano – rilevanti dal punto di vista naturalistico e storico – è un importante obiettivo del Festival, che è animato dall’intento di incentivare la produzione letteraria, intesa in special modo come ricerca interiore, e valorizzare lo studio della letteratura. La direzione artistica del Festival è affidata alla scrittrice e poeta Francesca Innocenzi, che ne è anche l’ideatrice. Alla strutturazione dell’evento hanno collaborato Gabriella Cinti, scrittrice, italianista e grecista; Luciano Innocenzi, poeta, scrittore e storico; Loredana Magazzeni, poeta e ricercatrice; Luciana Raggi, poeta; Lorenzo Spurio, poeta e critico letterario.

Nel corso dei due pomeriggi si susseguiranno i reading e le performances poetiche degli autori presenti, intervallati dagli interventi musicali alla chitarra eseguiti dal Maestro Massimo Agostinelli.

Domenica verrà inoltre presentata la silloge Nella tempesta presente di Loredana Magazzeni, un’autobiografia poetica attraverso cui l’autrice, riproponendo testi composti negli ultimi venticinque anni, ridefinisce il senso del proprio percorso di scrittura, e nel contempo si interroga sulla labirintica multiformità dell’oggi.

Seguirà la presentazione di Lo spazio e l’onda. Una teoria di giovani poeti marchigiani, antologia che raccoglie alcune tra le voci più significative della giovane poesia delle Marche, tra peculiarità e ricorrenze tematiche, stilistiche e intertestuali. Entrambi i volumi presentati sono stati pubblicati da Seri Editore, che presenzierà al Festival.

A seguire la locandina con il programma dell’evento con la lista degli Autori che prenderanno parte al Festival.

X Ragunanza di poesia, narrativa e pittura: il verbale di giuria

L’ A.P. S. Le Ragunanze con i patrocini morali del Consiglio Regionale del Lazio, Roma Capitale XII Municipio, Ambasciata di Svezia a Roma, Accademia Nazionale D’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”, Vivere D’Arte, Leggere Tutti, LATIUM di Madrid, ACTAS Tuscania, WikiPoesia, Coordinamento Difendiamo i pini di Roma Comitato Villa Glori, comunica i nominativi di tutti gli autori e artisti premiati ai quali vanno i complimenti della Giuria composta da: Virgilio Violo (Presidente di Giuria), Michela Zanarella (Presidente del Premio), Giuseppe Lorin (Vice Presidente del Premio Le Ragunanze), Elisabetta Bagli (Presidente Latium), Antonio Corona (Vivere D’Arte), Fiorella Cappelli (Leggere Tutti), Lorenzo Spurio, Serena Maffia.

Sezione poesia a tema natura:

1° classificato: “Sine nomine” di Roberto Costantini (Roma)

2° classificato: “Senza titolo” di Fabio Romano (Roma)

3° classificato: “Il mio amico albero” di Alessandro Porri (Roma)

Menzione d’onore:

“Simboli del tempo” di Antonella Ariosto (Roma)

“Il pino e il parrocchetto” di Giovanni Battista Quinto (Matera)

“Non sanno niente” di Fadi Nasr (Milano)

“Custodi di segreti” di Carla Abenante (Napoli)

“Una quercia e un pino” di Rossana Bonadonna (Roma)

“Il viale dei venti alberi di pino” di Lucia Izzo (Roma)

“Patria” di Sofia Skleida (Grecia)

“Los pinos de Roma” di Anja Granjo (Spagna)

“Los pinos de Roma” di Veli Bogoeva (Spagna)

“Solitario pino mediterraneo” di Loli Garcia (Spagna)

“Inseguito dal sole” di Gianni Servadio (Roma)

*

Sezione libro edito poesia

1° classificato: “Luce del tempo” di Marco Onofrio (Roma)

2° classificato: “A corpo libero” di Doris Bellomusto (Lucca)

3°classificato: “La croce di carta” di Luciano Giovannini (Roma)

Menzione d’onore:

“Apophoreta” di Stefano Baldinu (Bologna)

“Il prigioniero della luce” di Danilo Poggiogalli (Roma)

“Fiorisce il mandorlo a Natale” di Gianni Pallaro (Padova)

“Lettere da quarantena” di Guido Tracanna (Roma)

“Sbalzi d’amore” di Fra Gilé (Messina)

“Poesie minuscole” di Colomba di Pasquale (Macerata)

“Se lo sguardo è da un oblò” di Ornella Gatti (Roma)

“Con gli occhi e con l’anima” di Isabella Petrucci (Ancona)

“Vivremo tutto il resto” di Loretta Liberati (Roma)

“Parliamo finché la luce non si spenga” di Stefania di Leo (Messina)

“Gabbiani sanguinanti” di Raed Anis Al-Jishi (Arabia Saudita)

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Sezione libro edito narrativa

1° classificato: “Dea contadina” di Elvira Delmonaco Roll (Caserta)

2° classificato: “L’uomo che parlava con le stelle” di Gianluca Galotta (Roma)

3° classificato: “Archeologia di un danzatore” di Claudiano Sironi (Milano)

Menzione d’onore:

“Ius sanguinis” di Maria Laura Antonini (Perugia)

“Raggi di sole” di Nadia Buonomo (Ferrara)

“Nel vicolo stretto” di Manuela Magi (Macerata)

“Senza fatica niente” di Pasquale Fierro (Novara)

“Voci dal tempo indicibile” di Francesca Innocenzi (Macerata)

“Spirespiro storie di rinascita” di Simona Maiucci (Viterbo)

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Sezione pittura:

1° classificato: “Roma: i pini e il Tevere” di Loredana Manciati (Roma)

2° classificato: “Intelligenza naturale” di Tatyana Zaytseva (Roma)

3° classificato: “Pini sparsi” di Giuseppe Galati (Vibo Valentia)

Menzione d’onore:

“Cortecce” di Bruna Milani (Roma)

“Lacrime leggere” di Samia Peroni (Roma)

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PREMI SPECIALI

Targa Anastasia Sciuto – Vera Dragone (Roma)

Targa Latium – “Il viaggio” di Stefania Raschillà (Genova)

Targa Vivere D’Arte – “Luminescenze” di Flavio Dall’Amico (Vicenza)

Targa Speciale Le Ragunanze – “Trecento anni di Giovan Battista Casti” di Quinto Ficari (Viterbo)

Targa Actas Tuscania – “Il dominio della penna” di Piko Cordis (Ascoli Piceno)

Michela Zanarella esce in Argentina con la raccolta poetica “La experiencia de la mirada”

A cura di Lorenzo Spurio

È di poche settimane fa la notizia dell’uscita di una nuova raccolta di poesie in lingua straniera per la poetessa Michela Zanarella che ha già alle spalle varie pubblicazioni bilingui tra cui in rumeno, in inglese e in arabo. Stavolta la pubblicazione è in doppia lingua spagnolo-italiano. La traduzione è a cura della poetessa Elisabetta Bagli. Si tratta, per la nota poetessa Zanarella, da anni “naturalizzata” romana, della ventunesima pubblicazione.

Non si tratta dell’unico lavoro della Nostra in lingua spagnola dato che in Colombia la poetessa veneta aveva pubblicato il libro La verdad a la luz per i tipi di Papel y Lapiz. Ora è il caso del mercato editoriale argentino che accoglie i suoi versi. Il volume, dal titolo La experiencia de la mirada/ L’esperienza dello sguardo esce per il marchio Arte Sin Aduanas Ediciones all’interno della collana (curata dai poeti Elisabetta Bagli e Gastone Cappelloni) che porta quale titolo “Dal Mare all’Oceano”.

Nel testo di prefazione Silvia Clarión ha avuto modo di rivelare: “Ci accolgono le lune primaverili che invadono di ricordi gli sguardi immortali. Emergono orizzonti remoti, promessi da amori antichi, incompiuti, insoddisfatti” mentre queste a seguire sono le parole dell’editrice Daniela Tomé: “Un invito alla bellezza, alla sensibilità e alla profondità della poesia, che si nutre di soli e abissi incommensurabili”.

Nella potenza dei sentimenti e tra immagini in cui emergono gli elementi della natura continua a maturare un linguaggio essenziale, fluido e intenso, che sprigiona vita ricordandone la sacralità. L’osservazione costante del mondo diventa necessaria per comprendere il valore e la bellezza delle cose. Zanarella, che è recentemente uscita con un affascinante romanzo breve di forte impronta autobiografica (Quell’odore di resina uscito quest’anno per i tipi di Castelvecchi Editore), con la nuova opera poetica seguita ad affidarsi alla poesia per continuare il suo viaggio di esplorazione e ricerca, senza mai perdere il desiderio di stupirsi e donarsi con sincerità al lettore.

Michela Zanarella è nata a Cittadella (PD). Dal 2007 vive e lavora a Roma. Ha pubblicato numerosi libri, soprattutto di poesia. Giornalista, si occupa di relazioni internazionali. Collabora con diverse testate e redazioni tra cui la rivista di poesia e critica letteraria «Nuova Euterpe» (già «Euterpe»). Le sue poesie sono state tradotte in oltre dieci lingue. È tra gli otto co-autori del romanzo di Federico Moccia La ragazza di Roma Nord edito da SEM. Presidente di Giuria in vari concorsi letterari a livello nazionale tra cui il “Città di Latina”, “L’arte in versi” di Jesi, è Presidente dell’Associazione di Promozione Sociale “Le Ragunanze” di Roma che annualmente bandisce l’omonimo premio letterario.

N.E. 02/2024 – Intervista alla scrittrice e antropologa Loretta Emiri. A cura di Lorenzo Spurio

Loretta, benvenuta e grazie per aver permesso questa intervista. Ha recentemente dato alle stampe un volume dal titolo “Romanzo indigenista” (auto-pubblicato sulla piattaforma Amazon), potrebbe parlarcene un po’?

Iniziai a scrivere questo romanzo nell’agosto del 2013 e l’ho ultimato nel novembre del 2019. La privilegiata convivenza di oltre quattro anni con gli yanomami nella loro lussureggiante patria-foresta, mi ha segnata profondamente; nella loro cultura il nome attribuito a una persona può variare nel corso della sua esistenza, quindi ho affidato il racconto della mia vita a quattro voci, che cambiano se rimandano a infanzia, adolescenza, maturità o vecchiaia. La scelta è stata influenzata anche dall’opera di Pirandello, che mi affascina fin da quando ero un’adolescente. Il contenuto del romanzo ricostruisce il mio andare e venire dal “primo” al “terzo mondo”, dal Brasile al mondo yanomami considerato “primitivo”, dall’Europa all’America Latina, dalla narrativa alla saggistica, dalla poesia alla fotografia, dalla lotta per la conquista e il riconoscimento dei diritti indigeni alla lotta per l’affermazione e il rispetto della mia individualità. Nella cultura yanomami il tempo è scandito dal susseguirsi delle stagioni, per cui possiamo definirlo “circolare”: la concezione indigena mi ha permesso di oltrepassare quella occidentale, che raffigura il tempo come se fosse una linea retta su cui le date appaiono in ordine cronologico. I paragrafi del libro rimandano ad ambiti geografici e temporali diversi; il criterio di inserimento in una sezione piuttosto che in altra, non segue l’ordine cronologico, né quello della stesura dei capitoli, ma è determinato dalla maggiore intensità con cui ho vissuto uno degli eventi durante un determinato ciclo della mia vita. Mi piace affermare che ho atomizzato e ricreato il tempo, così il passato è presente e il presente è già futuro.

*

Per il fatto che ha vissuto a contatto vari anni con la comunità indigena Yanomami in Brasile e per aver dedicato molti studi e volumi a quella realtà è considerata una delle maggiori studiose e divulgatrici nel nostro Paese. Può raccontarci come è nato il suo amore verso il mondo indigeno brasiliano e come si è avvicinata ad esso?

La ringrazio per considerarmi una delle maggiori studiose e divulgatrici, in Italia, della vita e cultura yanomami, ma a pensarla come lei è un ristretto numero di persone. Poiché lotto contro preconcetti e stereotipi, sono poche le porte che mi vengono aperte per realizzare una sensibilizzazione più ampia circa la problematica yanomami. Case editrici e mezzi di comunicazione preferiscono divulgare notizie sensazionalistiche, farcite di stereotipi, esotismo, superficialità.

Quando ero ancora una bambina, due desideri si installarono nella mia mente: diventare scrittrice e operare nel “terzo mondo”. Quando arrivò l’età giusta per fare drastiche scelte di vita, decisi che prima avrei svolto volontariato internazionale; l’esperienza, poi, mi avrebbe fornito temi interessanti da salvaguardare attraverso la scrittura, ed è ciò che ho fatto. Nelle Marche, dove ancora non vivevo, conobbi due persone che lavoravano con gli yanomami. La loro testimonianza e le stupende foto che uno dei due proiettò, mi fecero innamorare di questo popolo; la sua situazione esistenziale, all’epoca già difficile, mi fece decidere di operare in mezzo a loro, con loro.    

*

Loretta Emiri impegnata in un’attività di alfabetizzazione nel Demini, negli anni Ottanta.

Il termine “Yanomami” che contraddistingue tanto la comunità e la loro lingua, che cosa significa?

Il termine “Yanomami” è generico e fu adottato in Brasile da coloro che per primi lavorarono con questo popolo, cioè antropologi, funzionari governativi, missionari. Nel dizionario da me scritto si legge: YÃNOMAMÈ = (1) homem, pessoa, gente. (2) Yanomami de língua yãnomamè. (3) Língua yãnomamè. Per quanto riguarda la lingua, va precisato che della famiglia linguistica yanomami fanno parte ben sei lingue differenti, ognuna delle quali con molti dialetti.

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Quale peculiarità si sente d’individuare nella comunità Yanomami rispetto alle altre del contesto dell’Amazzonia brasiliana che ha conosciuto e/o studiato nel corso del tempo?

Con gli yanomami ho vissuto a lungo; con le altre etnie presenti nello Stato di Roraima ho avuto contatti sporadici, per cui non sono in grado di determinare le peculiarità di queste ultime. Posso solo dire che la differenza maggiore è lo spazio che occupano: gli yanomami vivono in foresta, la maggioranza degli altri gruppi vive nella savana. È l’occupazione territoriale e l’utilizzo delle sue risorse che determina il formarsi delle peculiarità delle società indigene. 

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Esiste un senso di spiritualità nella comunità Yanomami? In quali manifestazioni concrete si esplica?

Il senso di spiritualità tra gli yanomami è talmente forte che hanno preservata intatta la foresta amazzonica fino ai nostri giorni. Gli yanomami sono animisti, per cui credono che ogni essere vivente, compresi vegetali, animali, cose, possiede uno spirito ed esso, a seconda della situazione, può essere benefico o malefico. Questo concetto determina che la vita del popolo yanomami sia impregnata di spiritualità, anche nelle più banali e normali attività quotidiane.   

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Come definirebbe il concetto di “anima”?

Moltissimi anni fa mi invitavano a partecipare ad una riunione di preparazione del “Corso di Abilitazione al Magistero per Maestri Kaingang”. Durante l’incontro, non ricordo in che contesto, impiegai la parola “anima”. Uno dei presenti mi fece notare di averla usata in modo improprio. Dal momento che la loro religione vanta molti spiriti, sostenne che un termine intimamente legato al concetto di un solo dio non poteva essere applicato ai Kaingang. Obiezione e argomentazione vennero formulate in modo così schietto e diretto che sentii di essere stata raggiunta da una rivelazione. Da qual momento, riferendomi agli indigeni (ma anche a me stessa) non ho più utilizzato la parola “anima”, preferendo l’uso della parola “spirito”. 

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L’anima è qualcosa di strettamente legato all’umano o si ritrova anche negli altri esseri viventi? Esiste un’anima dei luoghi?

Considerando quanto detto sopra, l’anima è qualcosa di strettamente legato all’uomo di religione cristiana, che si rapporta individualmente con una sola divinità. Gli indigeni rispettano e interagiscono con i molti spiriti che popolano la foresta, con ciò riuscendo a mantenerla intatta e sana, perché la foresta tutta è il loro luogo ancestrale, sacro per eccellenza.   

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Loretta Emiri partecipa alla conferenza di apertura del Seminario UFRR, insieme a Dawi Kopenawa Yanomami, nell’ottobre del 2023

La spiritualità dell’essere ha a che vedere imprescindibilmente con il suo attaccamento alla dimensione prettamente religiosa o può concernere anche altre dimensioni avulse alla religione?

Come abbiamo visto, nel caso degli yanomami non c’è separazione tra dimensione religiosa e dimensione fisica, materiale. Questo concetto per me è fonte di ispirazione e meditazione costante. Nel mondo occidentale, succede spesso che le belle parole sostituiscono le buone azioni, così che “tra il dire e il fare c’è sempre di mezzo il mare”. E tra il dire e il non fare c’è sempre di mezzo tanta ipocrisia, superficialità, indifferenza verso gli altri. Spesso mi capita di chiedermi se io stessa sono coerente con ciò che scrivo e ciò che nella pratica faccio; quando questo tipo di dubbio mi assale, apro l’archivio e dissotterro testi, che sempre mi tranquillizzano a rispetto.  

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Lei ha curato un dizionario yanomami-portoghese. Esistono delle parole nella lingua yanomami che risultano di difficile traduzione in italiano? Quali? Può farci degli esempi?

Realizzai la mia ricerca nella lingua yãnomamè, che è una delle sei che fanno parte della famiglia linguistica yanomami. Sia in portoghese che in italiano le parole che risultano di difficile traduzione sono quelle che derivano dalla cosmogonia yanomami. Nel dizionario, per tradurre il termine rixi ho utilizzato la locuzione “alter ego”, seguita dalla spiegazione “essere simbolico che vive una vita parallela a quella dell’uomo”. Una parola corta come rixi è la rappresentazione di una serie di concezioni, fra cui: ogni individuo possiede un alter ego; vivendo vite parallele, le due entità mai s’incontreranno; la morte dell’alter ego provoca quella dell’uomo a cui è abbinato. Alla traduzione bisogna aggiungere spiegazioni e note affinché il lettore si avvicini il più possibile alla comprensione del sofisticato concetto che può celarsi dietro a una singola, semplice parola.  

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Quali sono attualmente le condizioni della comunità Yanomami? Subisce interferenze e minacce dalla società consumistica o riesce a preservare la sua anima primordiale?

Il contatto degli yanomami con i fronti di espansione della società capitalista ha i connotati di un bollettino di guerra. Nel 1974, la strada Perimetrale Nord, voluta dai militari all’epoca al potere, tagliò a sud il territorio yanomami; il contatto con i lavoratori della strada ridusse tredici villaggi a otto piccoli gruppi di superstiti, a causa di epidemie introdotte e verso le quali gli yanomami non avevano anticorpi. Nel 1977, la seconda epidemia di morbillo dall’arrivo della strada uccise la metà della popolazione di tre villaggi. Nell’agosto del 1987 oligarchie e politici locali fomentarono l’invasione del territorio yanomami, dentro il quale confluirono circa quaranta mila uomini; non si sa quanti yanomami sopravvissero alle armi da fuoco e all’avvelenamento da mercurio utilizzato per l’estrazione dei minerali. Anche se l’area yanomami è stata omologata nel 1992, le invasioni non sono mai cessate. La situazione è drasticamente peggiorata durante la presidenza di Bolsonaro, che l’invasione l’ha criminosamente fomentata. Durante il suo mandato, in territorio yanomami sono entrate macchine potenti e uomini fortemente armati legati a fazioni criminose, che hanno prodotto il disastro finale. Nel gennaio del 2023 il governo Lula ha dichiarato Emergenza in Salute Pubblica di Importanza Nazionale, in decorrenza della mancata assistenza agli yanomami. Oggigiorno il popolo yanomami è in pieno collasso territoriale, sanitario, culturale.

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Loretta Emiri prende parte in diretta alla trasmissione “Geo” di Rai Tre che ha dedicato spazio ad alcuni aggiornamenti sulla problematica yanomami. Ottobre 2023.

L’attività “storica” dei missionari cattolici del Vecchio Continente ha riguardato anche la comunità Yanomami? Quale è stata la ricezione e quali sono stati gli esiti di questa attività di evangelizzazione?

Io decisi di operare tra gli yanomami del Catrimâni perché all’epoca i missionari che con loro già lavoravano non erano preoccupati con l’evangelizzazione, ma con la sopravvivenza fisica e culturale di questo popolo. Resta il fatto che le varie chiese che tra gli yanomami hanno operato, e ancora operano, hanno contribuito a dividere questo popolo, perché ognuna di esse affronta a modo suo la situazione senza interagire, dialogare, collaborare con le altre in funzione del benessere e dell’unità del popolo yanomami. 

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Ha assistito a feste o rituali che contraddistinguono la vita sociale della comunità Yanomami? Se sì, può raccontarcene qualcuna (le principali o quelle che l’hanno suggestionata maggiormente)?

In uno dei miei racconti, descrivo il rituale funebre, a cui ho assistito, di un giovane amico yanomami. La lettura del testo risponderebbe egregiamente alla domanda, per cui vi segnalo il link:

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A quale divinità (o molteplicità di divinità) gli indios Yanomami sono votati?

Oltre al fatto che si rapportano con sacralità allo spirito insito in ogni cosa, gli yanomami tramandano la memoria dell’eroe mitologico Omá. Quando gli sciamani devono entrare in contatto con l’aldilà, cercano la collaborazione degli Hekurapè, spiriti minuscoli come la propria immagine riflessa negli occhi.  

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Esistono testi in forma scritta della comunità Yanomami che hanno affrontato il tema della religiosità, della spiritualità e del rapporto con l’aldilà?

Un libro scritto dall’antropologo francese Bruce Albert e dal leader Davi Kopenawa Yanomami è stato tradotto in italiano con il titolo La caduta del cielo. È una vera e propria enciclopedia yanomami, allo stesso tempo è una biografia e un’autobiografia; c’è dentro di tutto: società, cultura, lingua, cosmogonia, religiosità, scontro con l’invasore uomo bianco. Ne suggerisco la lettura a quanti vogliano avvicinarsi alle concezioni filosofiche della società yanomami.

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Nel 2018 ha pubblicato un libro dal titolo “Discriminati”. Può dirci di cosa si tratta e da che cosa è stata mossa per scrivere quest’opera? Chi sono i discriminati di oggi?

Discriminati è un libro che non avrei dovuto pubblicare. Il progetto iniziale includeva racconti vari e il titolo era Racconti discriminati; discriminati perché rifiutati da un’altra casa editrice. Nello sciocco desiderio di vedere un nuovo libro pubblicato, permisi che alcuni racconti fossero esclusi e un altro, che niente aveva a che vedere con la struttura del libro, vi fosse inserito. Dovetti inghiottire anche il titolo differente. Naturalmente i discriminati di oggi sono anche gli yanomami, le minoranze in generale.

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Grazie per aver risposto con attenzione e disponibilità alle domande di questa “chiacchierata” che ci hanno fatto conoscere da più vicino la comunità Yanomami.


Questo testo viene pubblicato nella sezione “Rivista Nuova Euterpe” del sito “Blog Letteratura e Cultura” perché selezionato dalla Redazione della Rivista “Nuova Euterpe”, n°02/2024. L’autore ha autorizzato alla pubblicazione senza nulla avere a pretendere all’atto della pubblicazione né in futuro.

Pubblicato il “Vocabolario del dialetto di Matelica” a cura di Ennio Donati

La nuova corposa opera di Ennio Donati (600 pagine che contengono circa 16.000 vocaboli) è relativa alla costruzione di un vocabolario del dialetto di Matelica, comune del Maceratese dove è nato nel 1946. Dal 1980 l’Autore, pur indissolubile alla sua città natale, vive nella rivierasca Senigallia.

Ennio Donati

Laureato in Ingegneria Chimica all’Università “Alma Mater” di Bologna nel 1970, è iscritto all’ordine degli Ingegneri della provincia di Macerata. Ha lavorato nell’azienda Snamprogetti del Gruppo ENI – Milano dal 1970 al 1980 occupandosi di progettazione, realizzazione e avviamento di vari impianti petrolchimici. È stato Dirigente d’Azienda dal 1984 al 2008 in due Società del Gruppo ENI.

I suoi interessi in ambito culturale comprendono studi di fonetica, morfologia, sintassi e grammatica nel campo della glottologia della regione Marche, con particolare riferimento all’area dialettale Maceratese-Fermana-Camerte. Studioso curioso degli aspetti etno-antropologici e folklorici della cultura della civiltà contadina delle Marche.

Ha pubblicato la raccolta di racconti comici in dialetto matelicese Le confidenze de Sor Righetto (Ed. Pro Loco Matelica, 2006) e la raccolta di poesie Eraàmo ricchi – Le poesie de Sór Righetto (Bertoni Editore, 2019). Vari i riconoscimenti letterari ottenuti in concorsi nazionali di prosa e poesia dialettale tra cui il Concorso Biennale “Quinto de Martella” di Camerino, “Poesia nei dialetti marchigiani” del Festival Varano ad Ancona e, recentemente, il “Deruta Book Fest” in cui ha vinto il primo premio nel 2022.

Attivo in Facebook dove cura e gestisce due gruppi, il primo dal titolo “Dialetto matelicese” e il secondo “Credenze, usanze e dialetto della civiltà contadina (Marche)”.

Il dialetto del quale Donati si è occupato, in particolare, è quello appartenente all’area dialettale maceratese-fermana-camerte ed è possibile sostenere che il dialetto matelicese sia uno tra i più antichi dell’intera Regione plurale (e non solo) se si tiene in considerazione la sua fedeltà al tardo latino dal quale proviene.

L’opera, per una più semplice consultazione, si compone di due parti: una dialetto/italiano e l’altra italiano/dialetto e si apre con la prefazione dello stesso autore nella quale parla abbondantemente della storia pluridecennale di tale vocabolario. Donati rintraccia nella sua infanzia il primo incontro catartico con il mondo del dialetto che poi non avrebbe più abbandonato: «Il contatto quasi quotidiano con persone che parlavano solo in dialetto e la mia costante frequentazione delle nostre campagne hanno accresciuto la conoscenza dei vocaboli ed il fascino dei suoni della nostra lingua» e ricorda della sua frequentazione del Liceo Scientifico “Galileo Galilei” a Macerata dove ebbe come insegnante il prof. Flavio Parrino[1], illustre italianista e glottologo scomparso nel 1994, che «è stato decisivo per la mia formazione culturale in generale e per il mio interesse per il dialetto», ha rivelato.

Ad arricchire il progetto editoriale – che esce per i tipi di Vydia di Montecassiano (MC) di Luca Bartoli – è la dotta presentazione del rinomato docente Diego Poli, professore emerito dell’Università degli Studi di Macerata, dal titolo “Il valore di un vocabolario”. In essa, partendo dalla scena lombarda, affronta da vicino la particolarità e l’importanza del dialetto all’interno della vita e della cultura dell’uomo nel corso dei secoli, per giungere alla scena marchigiana contemporanea con citazioni ad alcuni tra i maggiori poeti dialettali: Franco Scataglini (anconitano), Leonardo Mancino (camerte) e Gabriele Ghiandoni (fanese).

Agostino Regnicoli, sempre dell’ateneo maceratese ma in veste funzionario e di studioso del dialetto locale, nella sua pregevole premessa si dedica a prendere in esame gli aspetti meramente grafici e fonetici di questa particolare parlata, fornendo delle indicazioni utili anche sulla pronuncia delle parole.

Il Vocabolario del dialetto di Matelica di Ennio Donati – nella cui prima di copertina campeggia un interessante disegno a china della pittrice e illustratrice Francesca Farroni ritraente la centrale Piazza Enrico Mattei della cittadina del Maceratese – è pubblicato con il Patrocinio della Fondazione “Il Vallato” e il Comune di Matelica. La prima presentazione dell’opera è prevista per sabato 6 Aprile alle ore 17 presso il Teatro Piermarini di Matelica.

I migliori complimenti a Ennio Donati per questa sua pubblicazione, affinché possa ricevere il meritato accoglimento dal pubblico e la curiosità di chi – di vecchia o nuova generazione – ha il desiderio di conoscere la sua storia e tradizione, come nel tempo la lingua vernacolare della zona di Matelica si è evoluta, forte di una convinzione che ben esprime nella sua nota introduttiva: «Non è bello deridere il dialetto, la nostra lingua; con il dialetto si può far sorridere, ma anche emozionare, commuovere e rattristare, come accade per ogni lingua».

LORENZO SPURIO

Matera, 04/04/2024


[1] Lo stesso prof. Parrino in “Un decalogo per il poeta dialettale” pubblicato in «Prima rassegna biennale di poesia dialettale Giovanni Ginobili» del Comune di Petriolo nell’edizione del 3 maggio 1981 alle pagine 13-20, parlando della dicotomia di lingua e dialetto, aveva avuto modo di osservare: «Dialetto e lingua sono ambedue, con pari diritto, strumenti grazie ai quali una comunità di parlanti (grossa o piccola che sia) organizza i dati della sua esperienza e della sua cultura (grezza o raffinata che sia) e soddisfa ai bisogni della comunicazione all’interno della comunità; per cui fra lingua e dialetto non sussistono differenze né di dignità, né di grado, né di funzionalità […]. La struttura del più umile dei dialetti presenta la stessa organizzazione della più prestigiosa delle lingue». Un ricordo dell’attività del prof. Parrino è contenuto nell’articolo del poeta maceratese Filippo Davoli dal titolo “Del parlare in dialetto. Ripensando Flavio Parrino” pubblicato su «Cronache Maceratesi» il 24/03/2014.


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