Dopo il fortunato Le parole accanto, pubblicato con Interno Poesia nel 2017, a distanza di cinque anni esatti, Michela Zanarella si presenta ai lettori con una nuova e insolita raccolta edita con Interno Libri, progetto editoriale di Interno Editoria, casa editrice che ha fondato e gestisce il marchio Interno Poesia Editore.
Recupero dell’essenziale prende forma dal mistero delle coincidenze. Il libro è il frutto di un recupero di poesie andate perdute, ritrovate con l’aiuto di alcuni amici dell’autrice. La raccolta, con prefazione del noto poeta calabrese candidato al Premio Nobel Dante Maffia e postfazione della poetessa lucana Anna Santoliquido, è dedicata all’indimenticata amica e frequentatrice Marcella Continanza, voce nota della poesia contemporanea, ideatrice del Festival della Poesia Europea di Francoforte sul Meno, scomparsa il 29 aprile 2020.
Con una scrittura densa e viva, la poetessa accompagna il lettore nel suo cammino di ricerca e riflessione sui grandi temi dell’esistenza fino a condurci nella dimensione del sogno, della memoria, della bellezza, in piena comunione con l’universo.
Attenta scrutatrice del mondo, la Zanarella si lascia trasportare dagli elementi della natura che regolano la vita sulla terra, si pone in ascolto rivelando al lettore le infinite voci del cosmo.
Michela Zanarella è nata a Cittadella (PD) nel 1980. Dal 2007 vive e lavora a Roma. Ha pubblicato diciassette libri tra cui alcuni in lingua straniera (Imensele coincidenţe, in rumeno, edita da Bibliotheca Universalis nel 2015; Meditations in the Femine, in inglese, edita da Bordighera Press nel 2018 e Infinito celeste edita da Universitalia di Roma nel 2021). Giornalista, autrice di libri di narrativa e testi per il teatro, è redattrice di Periodico italianoMagazine e Laici.it. Le sue poesie sono state tradotte in inglese, francese, arabo, spagnolo, rumeno, serbo, greco, portoghese, hindi, cinese e giapponese, edite in riviste e antologie internazionali. Figura tra gli otto co-autori del romanzo di Federico Moccia La ragazza di Roma Nord edito da SEM. Presente in numerose commissioni di giuria di premi letterari nazionali e internazionali è Presidente di Giuria del Concorso Letterario “Città di Latina” e “L’arte in versi” di Jesi, presidente dell’Associazione Culturale “Le Ragunanze” APS che annualmente bandisce il prestigioso premio letterario “Le Ragunanze”.
Sull’opera dell’amica Michela Zanarella ho dedicato, nel tempo, vari articoli, note di lettura, recensioni, interviste e saggi (non tanto perché amica ma perché – come unanimamente osservato da stampa e critica – è una delle poetesse giovani più interessanti e insieme promettenti, distintive e peculiari della nostra età dove predomina una poesia poco fluida e manchevole di differenziazione e spesso di pregio o di indiscussa rarità) che, per un approfondimento, riporto in forma bibliografica per eventuali letture e riferimenti: “Michela Zanarella poetessa internazionale. Esce La verdad a la luz, silloge in spagnolo”, «Blog Letteratura e Cultura», 05/02/2022; “Dare confidenza alle nuvole: la poesia di Michela Zanarella”, «Pomezia Notizie», maggio 2021, pp. 8-13; ripubblicato su «Xenia», anno VI, n°1, marzo 2021, pp. 84-92 (analisi delle opere La filosofia del sole, Ensemble, Roma, 2020 e di Infinito celeste, Universitalia, Roma, 2021); “L’istinto altrove (Ladolfi, 2019) di Michela Zanarella – con tre inediti”, «Blog Letteratura e Cultura», 19/02/2020; “In arrivo L’esigenza del silenzio, opera poetica di Michela Zanarella e Fabio Strinati, «Blog Letteratura e Cultura», 25/05/2018; “Intervista a Michela Zanarella, a cura di Lorenzo Spurio”, «Blog Letteratura e Cultura», 26/05/2015; “Le identità del cielo di Michela Zanarella, recensione di Lorenzo Spurio”, «Blog Letteratura e Cultura», 26/12/2013; “Lorenzo Spurio intervista Michela Zanarella, autrice di Meditazioni al femminile”, «Blog Letteratura e Cultura», 14/08/2012; “Meditazioni al femminile, recensione di Lorenzo Spurio”, «Blog Letteratura e Cultura», 03/03/2012; “Sensualità, poesie d’amore d’amare, recensione di Lorenzo Spurio, «Euterpe», n° 2, Febbraio 2012, p. 79; “Sensualità, poesie d’amore d’amare – Intervista a Michela Zanarella”, «Blog Letteratura e Cultura», 12/07/2011.
Alcuni componimenti tratti dalla nuova raccolta:
Lascia che sia il sole a prendere possesso dei nostri sguardi abbiamo bisogno dello stato di luce che avviene all’alba nell’ora più pura. Tienimi il cuore come un’ampolla per raccogliere acqua limpida alla sorgente prestiamoci ancora alla vita nella sua sacralità è questo l’amore: immergersi uniti nelle volontà del tempo dai polsi alle caviglie in un sogno sempreverde.
Nel silenzio erano nascoste strade infinite nessuno l’aveva mai toccato con gli occhi di chi rimane per giorni a guardare con la mente un passaggio di polline a terra. Erano là fuori sciolti anche i nostri ritorni nel cuore quelli che non sapevamo durassero quanto la salita della luna dentro la notte. Siamo entrati forse per la prima volta oltre qualcosa che avevamo dimenticato un sole improvviso ci ha svegliato e avvicinato all’inizio del cielo.
La riproduzione del presente testo, in formato integrale o di stralci, su qualsiasi tipo di supporto è vietata senza l’esplicito consenso da parte dell’autore.
Nelle scorse settimane è uscito il nuovo libro di poesia del ferrarese Riccardo Carli Ballola, Accessori per la sopravvivenza interiore (Montag, Tolentino, 2022) all’interno del quale l’autore ha deciso di inserire, in posizione finale, a mo’ di postfazione, una mia lettera, scritta dopo aver letto in anteprima il suo volume.
Per meglio dar a conoscere questa nuova pubblicazione pubblico a continuazione alcuni passi della stessa:
Il titolo dell’opera, Accessori per la sopravvivenza interiore, forse un po’ troppo lungo, quasi catalografico, appare con un’intenzione, pur remota, di voler repertare materiale, catalogare, iscrivere in archivi, leggere dunque una totalità di dati (sensoriali, com’è ovvio) alla luce di un’esperienza matura che è data dall’età presente. Quelli di cui Lei parla nelle liriche, spesso con costruzioni non prevedibili per l’Autore, sono “accessori” per la sopravvivenza, non tanto i reali “arnesi” vale a dire i mezzi concreti e pratici, utili e sicuri, per sopravvivere. Ed è questo un elemento non di poco conto, una dichiarazione che appare come ossimorica e che, nel residuale degli scarti, ben amplifica il concetto che Lei ha voluto incasellare nel titolo dell’opera. Le brevi note anticipatorie alle poesie appaiono utilissime, per quanto smaliziate e vaganti, traccia indelebile di un indiscusso spirito ondivago proteso alla continua ricerca, all’insaziabile volontà di comprendere se stessi.
Estraggo alcuni versi dalla sua opera che mi sembrano rivelatori non solo della sua lettura – particolarissima – del mondo e dell’esistenza nei suoi meandri spesso inesplicabili ma anche di un’età – la nostra – così scissa e difficilmente configurabile in archetipi un tempo validi, rivelatori dell’impegno autentico e sperato dell’uomo verso la comunità.
Dopo un anticipo di matrice filosofica – una chiosa di Epicuro nella quale si parla di felicità e della sua difficile collocazione – Lei è in grado di trascrivere su carta un certo disagio e sbigottimento dell’uomo contemporaneo nell’atto di rivelare se stesso; ci sono tra le righe ombre di incomprensioni, tentativi di collegamento verso un’alterità, riflessioni acute non meno sofferte, sguardi spesso delusi, sentimenti d’incompletezza e di mancata rilassatezza.
Ce ne rendiamo conto da alcuni versi: “Troppe cose hanno un margine di incertezza / […] / Chiudersi in un eremo è un’alternativa” (poesia “Nel dubbio”); “L’aria è fatta di ombre, / […] i cieli non sono azzurri / (come sembrano), ma neri neri” (poesia “Con gioia”); altre volte i pensieri si concretizzano in potenti interrogativi che – come tutti quelli che si rivolgono a se stessi – non hanno palese risposta: “[…] [C]ome farò / a immaginare l’oltre che dopo di me verrà / se non ponendo limiti a oscure eccezionalità?” (poesia “Paradosso”).
Il suo temperamento è quello di uno scrutatore incallito e meditabondo, di un essere cogitante che non si ferma dinanzi alle apparenze e alle facili immagini: “mi cerco dappertutto” annota nella poesia “La ricerca”, senz’altro una delle più pregevoli dove pure, nell’explicit, si legge: “Anche oggi / la ricerca è finita e la mia mente […] si libera”. In tutto questo, “m’insegue l’ombra del presente” (poesia “Tinte”) e, ancora, “ci domandiamo chi siamo” (poesia “Impossibile”) e l’evidenza lapalissiana ma spesso difficile da rivelare che “ciò che è bello non è tutto” (poesia “Esempi”).
Ripeto: sono solo degli appunti, i miei, elementi che, leggendo la sua raccolta, ho sottolineato perché degni – a mia vista – di un richiamo opportuno. Ma sviscerare l’animo non sempre felice che si annida dietro le sue poesie – ben costruite, con immagini mai ripetute – meriterebbe un ampliamento ulteriore che ora non mi è proprio possibile, pur malvolentieri.
Termino questo breve scritto con alcuni suoi versi che mi sembrano una buona sintesi della sua vena poematica. Li traggo dalla poesia numerata con 35, ovvero “Nuvole”; qui si legge: “Trascorro il tempo concentrandomi su ogni cosa / che passa sulla superficie ariosa, nei colori, / nella mutevolezza della luce. / E riempio un vuoto / immenso perché non mi accontento di poco / ma voglio tutto-tutto-tutto, momento per momento”.
LORENZO SPURIO
La riproduzione del presente testo, in formato integrale o di stralci, su qualsiasi tipo di supporto è vietata senza l’esplicito consenso da parte dell’autore.
“Lockarmi” e curarmi con teè il nuovo libro di Zairo Ferrante edito da Bertoni Editore di Perugia, noto marchio editoriale che, tra i suoi autori, vanta anche il poeta paesologo Franco Arminio e il noto produttore televisivo e teatrale Pier Francesco Pingitore. La raccolta di saggi e poesie che propone questa nuova pubblicazione è sottotitolata “Un uomo, un medico e un paziente” ed ha come volontà quella d’indagare e descrivere il complesso rapporto tra medico e paziente, esaltandone il lato umano e gli aspetti comunicativi. Come ben evidenziato dal titolo all’interno è contenuta anche una consistente porzione di testi volti a riflettere sul dramma della nostra contemporaneità, la pandemia da Covid-19, e i vari risvolti sociali.
Nella prefazione che ho avuto il piacere in relazione all’opera ho avuto modo di osservare che “Pur contenendo materiali che sono il frutto di riflessioni sul Coronavirus e della competenza professionale all’interno della Medicina che riguarda l’autore, l’opera non ha nulla di cronachistico e, dunque, – in questo periodo così carico di notizie – di pesante. […] vi si ritrovano poesie, ma anche componimenti prosastici, vere riflessioni, ampliamenti critici nei quali si evidenza il piglio elucubrativo e la speculazione attenta di Ferrante. […] la sua è un’opera fortemente positiva: aiuta il lettore a credere in sé, a vedere il buono – pur recondito – del contesto sociale, alimenta la fiducia nell’altro e richiama anche a un necessario irrobustimento dell’autostima personale. […] L’intero lavoro […] rifugge, dunque, le venature del dramma, scantona l’aria di depressione e d’angoscia, cocktail diffuso in queste settimane, per stagliarsi verso una possibilità d’oltre, che sarà ipotizzabile anche (se non soprattutto) a partire da una più accentuata e convinta responsabilità collettiva. […] [La sua è] una miscellanea che dà traccia di questo momento complicato, permeato tanto dagli occhi smaliziati del poeta, dalla natura spigliata e positiva di chi crea con le parole, che da quelli dello scienziato, di colui che, facendo leva sugli arnesi della ragione e animato da una grande eticità, si compromette […] per cercare di arginare il morbo, l’abisso d’incertezza, la ferita, il mostro che – purtroppo – ci vive accanto. Ecco perché tale opera è una dissertazione precipua alla riflessione, propedeutica a un pensiero di cambiamento ma anche ingrediente necessario in quel processo curativo (stiamo parlando d’anima, s’intende) quanto mai impellente da affrontare”.
Zairo Ferrante è medico radiologo, poeta e scrittore. È originario del Cilento, ma vive e lavora a Ferrara. Autore di diversi libri di poesia e di prosa, nonché di pubblicazioni scientifiche, anche in ambito etico-deontologico e sindacale. Attualmente è Segretario Regionale per l’Emilia Romagna del Sindacato Nazionale Radiologi (SNR) e consigliere in carica della sezione di Etica e Radiologia Forense della Società Scientifica Italiana di Radiologia Medica ed Interventistica (SIRM). Nel 2009 ha fondato il Dinanimismo, movimento poetico/artistico, che segue insieme ad altri Artisti e Scrittori.
Suoi scritti sono pubblicati su riviste e periodici culturali on-line e cartacei. Alcune sue poesie sono state inserite in numerose antologie collettive e tradotte in inglese, spagnolo, francese e cinese.
Pochi giorni fa è stata diffusa la notizia della recente pubblicazione del nuovo numero della rivista di poesia e critica letteraria “Euterpe”, esattamente il n°34 della rivista che proponeva quale tematica alla quale era possibile ispirarsi e rifarsi: “Desiderio di evasione, vagabondaggio ed erranza: suggestioni, simbolismi e messaggi”.
Hanno collaborato e contribuito con proprie opere a questo numero della rivista (in ordine alfabetico) gli autori: ALBASINI Teresa, ALEXANDRU Elena Denisa, APOSTOLOU Apostolos, ARIEMMA Angelo, BALDI Fabia, BARBERA Michele, BARDI Stefano, BARRACATO Antonio, BARTOLUCCI Maria, BELLANCA Adriana, BELLUCCI Massimo, BIANCHI MIAN Valeria, BIOLCATI Cristina, BISUTTI Donatella, BONANNI Lucia, BUFFONI Franco, CALABRO’ Corrado, CAMELLINI Sergio, CARLI BALLOLA Riccardo, CARMINA Luigi Pio, CARRABBA Maria Pompea, CASADEI Valentina, CASCELLA LUCIANI Anna, CAUSI Antonino, CHIARELLO Maria Salvatrice, CHIARELLO Rosa Maria, CIMINO Annalena, CINNERELLA Pasqualino, COMITINI Marcello, CORIGLIANO Maddalena, CORONA Antonio, CURZI Valtero, DEFELICE Domenico, DE FELICE Sandra, DE ROSA Mario, DE STASIO Carmen, DEL MORO Francesca, DOMENIGHINI Luciano, ENNA Graziella, FELICETTI Maria, FERRARIS Maria Grazia, FERRERI TIBERIO Tina, FIAMENI Nicole, FILECCIA Giovanna, FIORENZONI Fiorella, FIORI Antonio, FLORIO Antonietta, FOLLACCHIO Diletta, FUSCO Loretta, GAGLIARDI Filomena, GRASSELLI Denise, GUILLAME Gianluca, INNOCENZI Francesca, LANIA Cristina, LE PIANE Fausta Genziana, LENTI Maria, LENTINI Giuseppe, LUZZIO Francesca, MAFFIA Dante, MAGGIO Gabriella, MAGLI Simone, MANNA CLEMENTI Anna, MARCUCCIO Emanuele, MARIGO Adriana Gloria, MARTILLOTTO Francesco, MAUTHE Ugo, MINORE Renato, NANINI Elisa, NARDI Lucia, NOVELLI Flavia, PACI Gabriella, PAGNI Alessandro, PASERO Dario, PELLEGRINI Stefania, PIERANDREI Patrizia, PIERGIGLI Matteo, PISANA Domenico, POLVANI Paolo, PRINCIPI Simone, PROIETTI Cinzia Maria Adriana, PUSTERLA Fabio, RAGGI Luciana, RICCIALDELLI Simona, ROMANO Nicola, RUFFILLI Paolo, RUSSOTTI José, SABATO Adriana, SIVIERO Antonietta, SPAGNUOLO Antonio, SPURIO Lorenzo, STANZIONE Rita, STRINGA Teresa, TOFFOLI Davide, TOMMARELLO Laura, TODARI Arianna Shephali Margherita, TONINI Claudio, VANNI Antonio, VARGIU Laura, VENEZIANI Antonio, VESCHI Michele, VINCITORIO Anna, VITALE Carlos, ZANARELLA Michela.
Di particolare interesse è la sezione saggistica del presente volume che si compone dei seguenti contributi:
ARTICOLI
RENATO MINORE – “Io passeggio per passeggiare”
MASSIMO BELLUCCI – “Andarsene a piedi”
ANTONIETTA SIVIERO – “Evasione, sogno, fantasia, un quid in più della mente umana”
SERGIO CAMELLINI – “Nell’infanzia, la stagione dei perché dà felicità o infelicità?”
ANNA VINCITORIO – “Errare alla ricerca dell’isola”
ANGELO ARIEMMA – “Viaggi letterari”
LORETTA FUSCO – “Bukowski: nato per essere”
VALERIA BIANCHI MIAN – “Horreur du domicilie e altri mostri”
ANTONINO CAUSI – “La cultura hobo”
MARIA LENTI – “Dove ti trovo per ritrovarti?”
SAGGI
LUCIA BONANNI – “Erranze emotive, percezioni e messaggi nel romanzo Stoner di John Williams. Lettura critica”
FRANCESCA INNOCENZI – “Il mito di Ulisse nella poesia del Novecento: Pascoli, Kavafis, Saba”
GRAZIELLA ENNA – “L’erranza come ricerca inesausta di se stessi: dal trascendente all’immanente, dal sacro al profano. Esempi in Petrarca e Ariosto”
APOSTOLOS APOSTOLOU – “Il gioco del mondo come evasione. Il filosofo Kostas Axelos e l’affascinato amaro gioco del mondo come evasione”
FAUSTA GENZIANA LE PIANE – “Arthur Rimbaud, un vagabondo nato”
MARIA GRAZIA FERRARIS – “Desiderio di evasione, vagabondaggio ed erranza: il caso di Jack Kerouac”
LUCIANO DOMENIGHINI – “Vagabondaggio ed erranza. Appunto sulla parola “errare”
STEFANO BARDI – “Dal tramonto all’alba: Bruck, Schiavoni e Puglisi”
VALTERO CURZI – “Desiderio di evasione, vagabondaggio ed erranza: suggestioni, simbolismi e messaggi”
LORENZO SPURIO – “Maledettismo e nomadismo in Raymond Carver. Un avvicinamento al geniale scrittore americano attraverso la lettura di padre Antonio Spadaro”
DOMENICO DEFELICE – “Wanderer del paesaggio, ma più della parola e dello spirito: Emerico Giachery”
DENISE GRASSELLI – “Evasione e introspezione nel Notturno indiano di Tabucchi”
FILOMENA GAGLIARDI – “La dialettica fra errare e ritrovarsi come essenza di tutte le storie: da Ulisse a Herman Hesse”
FRANCESCO MARTILLOTTO – “Torquato Tasso “peregrino errante””
DILETTA FOLLACCHIO – “Evasione, erranza e vagabondaggio da e nella esistenza”
CARMEN DE STASIO – “Le misure creative dell’erranza”
Con l’occasione si fa presente che il tema e la scadenza d’invio dei materiali per prendere parte al successivo numero verranno indicati sui nostri canali (sito Associazione e pagine FB Associazione e Rivista) nelle prossime settimane.
Alessandra Pennetta è nata a Padova nel 1971. Ha iniziato a scrivere nel 2018. In Italia le sue poesie sono state pubblicate su Grado Zero, Frammenti, Tam Tam Bum Bum, Lido dell’Anima, L’Irrequieto, Poetarum Silva, Amado Mio, Il Grimorio del Fantastico, L’Altro Femminile, Radura Poetica, Neobar, Hook Literary Magazine, Inverso – Giornale di Poesia, Larosainpiu, Segreti di Pulcinella, Alma Poesia, nelle antologie Ecce Homo e Transiti Poetici, nelle antologie dei Premi Città di Montegrotto Terme (2019), Città di Melegnano (2019), Apollo Dionisiaco (2021) e nel IV volume della collana I Maestri (2021). All’estero le sue poesie sono state tradotte e pubblicate sulle riviste Centro Cultural Tina Modotti (Venezuela), Oltart (Romania) e Azahar (Spagna). Nel 2021 è stata finalista nella VIII edizione del Premio Apollo Dionisiaco con la poesia “La cena”, ha ricevuto un Attestato di Merito nella XXV edizione del Premio Letterario Internazionale Trofeo Penna d’Autore per la poesia “Apri la porta” e una Segnalazione Speciale nella XVII edizione del Concorso Nazionale di Poesia Fiori d’Inverno per la poesia “Imeros”.
Presentiamo a continuazione alcune poesie dell’autrice.
“Mi hai portato sotto il sole d’estate”
Di ALESSANDRA PENNETTA
Mi hai portato sotto il sole d’estate
non dà pace a nessuna cosa, vivente o no
affligge in maniera uguale
arroventa i campi bruciando noi
distesi come una distesa di baci
colonie di cicale, le cavità addominali degli uccelli
tenuti a terra dalla fame
Mi hai portato sotto il martello dell’estate
battente in maniera uguale
schiacciati inceneriti polverizzati
in un unico calderone noi gli uccelli le cicale
“Hai attraversato la città”
Di ALESSANDRA PENNETTA
Una spina tra i tuoi capelli
Dove sei stata amore mio?
Mi sono annoiato mentre ti aspettavo
ho contato tutte le mie ossa, tutti i miei peli
ho guardato sotto la mia pelle
dentro di me
(non ho trovato niente di così interessante come te)
Sai di zolfo e rosa
Hai attraversato la città
dove gli uomini bestemmiano
e si rincorrono
Fuori città ti ho aspettato, scalzo e nudo
(le scarpe e i vestiti li portano quelli che sanno tutto)
alla fine sei arrivata, a passi pigri
per la curiosità di conoscere la città
“Apri la porta”
Di ALESSANDRA PENNETTA
Apri la porta
Sono sulla soglia
L’aria brucia
Il mio corpo non è infinito
Sento che ci sei e stai bevendo
Sento il tuo passo fresco
Più forte mi stringo alla tua porta
più ti sento. Ancheggi
Stringerei i tuoi fianchi
Sei il centro del mondo
Io sono il mondo. E brucio per te
(Questa poesia è risultata vincitrice di un attestato di Merito nella XXV edizione del Premio Letterario Internazionale Trofeo Penna d’Autore nel 2021)
“La cena”
Di ALESSANDRA PENNETTA
Lei ha fame e
la bocca spalancata
Cammina su di lui
che non protesta
Lui le ha preparato la cena
Lei ha una finestra scura
senza tende
Lui ha
un candeliere, il fuoco dentro e
un’adorazione per lei
(Questa poesia è risultata finalista all’VIII Premio Accademico Internazionale di Poesia e Arte Contemporanea Apollo Dionisiaco nel 2021)
“Forse non sei di questo pianeta”
Di ALESSANDRA PENNETTA
Forse non sei di questo pianeta
di questa città
di queste compagnie
le tue scarpe
le tue scarpe sono pulite
tu non tocchi terra
sei femmina di uccello
mi fissi dal cielo
io non capisco da che mondo arrivi
“Avevo voglia di vederti”
Di ALESSANDRA PENNETTA
La sera di nuovo calda
Presto le vene mi scoppieranno
Mi sono bruciato le piante dei piedi
mentre venivo da te, mi ha accecato il solleone
Ho allungato il passo per rimanere vivo
(per non venire completamente incenerito)
perché avevo voglia di vederti e ora
mi ritrovo cieco a tastare con le dita la tua porta
“Sei passata per il giardino”
Di ALESSANDRA PENNETTA
Due guance rosse sul tavolo
acqua e foglie
una spina nel labbro
sei passata per il giardino
Ti ho lasciato la porta aperta
ma tu sei entrata
come un uccello
rosso e bianco
dalla finestra
(Poesia pubblicata su «Hook Literary Magazine» nel giugno 2021 e nel XXVIII volume dell’antologia Transiti Poetici nel luglio 2021)
NOTE:
Le poesie qui pubblicate, laddove non specificato diversamente, sono inedite. L’autrice dichiara, dietro sua unica responsabilità, di essere frutto del proprio ingegno e di detenerne i diritti a ogni titolo.
L’autrice delle poesie ha autorizzato alla pubblicazione delle stesse su questo spazio senza nulla avere a pretendere all’atto della pubblicazione né in seguito.
La riproduzione delle poesie ivi presenti, in forma integrale o di stralci e su qualsiasi tipo di supporto, non è consentita in assenza dell’autorizzazione dell’autrice.
Pochi giorni fa è uscito il primo volume in lingua spagnola della poetessa Michela Zanarella, La verdad a la luz per i tipi di Papel y Lapiz, casa editrice colombiana diretta dal promotore culturale Aaron Parodi Quiroga. La pubblicazione va ad aggiungersi a un ricco repertorio di libri di poesia che la Zanarella, poetessa e giornalista veneta nata a Cittadella (PD) nel 1980 ma residente e attiva da molti anni nella Capitale, ha pubblicato nel corso degli anni. Il suo repertorio poetico è risultato particolarmente apprezzato anche nel contesto internazionale e ciò è evidente dalla pubblicazione di sue poesie, tanto su riviste che in antologie, in numerose lingue tra cui l’inglese, il francese, lo spagnolo, l’arabo, il rumeno, il serbo, addirittura il cinese, il giapponese e l’hindi. In precedenza, inoltre, ha dato alle stampe un selezionato corpus della sua opera in volume tanto in rumeno con la pubblicazione Imensele coincidenţeedita da Bibliotheca Universalis nel 2015, quanto in inglese con la pubblicazione Meditations in the Femine del 2018 con la Bordighera Press e anche in arabo con il libro bilingue italo-araboInfinito celeste pubblicato con Universitalia di Roma nel 2021.
Michela Zanarella – apprezzata recensionista e membro di spicco di giurie di prestigio nel vasto panorama di concorsi letterari nazionali e non – è strenuamente convinta che la poesia sia canto universale e che, come tale, essa abbia la capacità (ma anche il dovere) di abbracciare il mondo. Indistintamente. Da questa fiera convinzione è nata la nuova raccolta poetica in lingua spagnola, La verdad a la luz, con traduzioni della poetessa Elisabetta Bagli, autrice a sua volta e riconosciuta promotrice culturale tanto nel nostro Paese quanto in Spagna, dove vive da vari anni nella capitale madrilena. Contribuiscono ad arricchire il volume, già di per sé particolarmente saporito e allettante, la nota di prefazione a firma della docente e autrice Brunhilde Román Ibáñez. Esponendosi sulla cifra stilistica e contenutistica della pregevole poesia della Zanarella, così quest’ultima ha avuto modo di esprimersi: “è un viaggio in un universo di materia attraversata dalla luce. Questa luce è essa stessa il tema, la metafora e la causa ultima del libro”. Ed è proprio la luce, quale tema concreto e possibile traccia da intraprendere, a dominare tra le pagine, a far risplendere le emozioni, a ricalcare i sentimenti. Anche l’opera di copertina si affida a questa proiezione di fiducia completa nel colore e nella potenzialità del vibrato di cromatismi. In essa campeggia la riproduzione di un’opera grafica della pittrice Tatyana Zaytseva che il lettore pregusta con particolare entusiasmo e, al termine della lettura del volume, non può che associare in maniera precipua ed empatica al percorso stesso delle liriche. Luce e verità, dunque, i due elementi legati indissolubilmente tra loro che primeggiano in maniera spontanea nell’opera della Zanarella. Sono elementi inscindibili eppure così particolarissimi nelle loro caratteristiche distintive, offerti in una riuscita chiave sinottica ricca di omogeneità e di significati molteplici, trasposizioni e riverberi. Elementi che diventano non solo utili e rivelatori a sondare un sentimento altro, ma in qualche modo efficaci ed essenziali per accedere nei testi e nell’anima della poetessa, che traduce in versi l’amore, i sogni, le speranze, senza mai fingere. Così il lettore viene avvolto da un turbine intimo e cosmico, sincero e potente, in cui la poesia è meta e rifugio, la stanza in cui restare per ascoltare il proprio io e dipingere il mondo vagliato dalla propria interiorità.
Lorenzo Spurio
Jesi, 05/02/2022
La riproduzione del presente testo, in formato integrale o di stralci, su qualsiasi tipo di supporto è vietata senza l’esplicito consenso da parte dell’autore.
Il 2 gennaio scorso su www.granadahoy.com è apparso un articolo molto interessante del giornalista e scrittore spagnolo Andrés Cárdenas, intitolato “De García Lorca se hablará siempre”. Contiene una premessa in cui l’autore riflette sul rapporto simbiotico tra Granada e Lorca e, a seguire, ci racconta vari fatti tra i quali una storia molto intrecciata riguardante Agustin Penón, un americano che, recatosi a Granada tra il 1955 e il 1956, aveva raccolto una valigiata di informazioni su Federico García Lorca, pensando di scriverci un libro. Ma era morto e la valigia era passata di mano in mano, mentre Penón, che alla sua ricerca aveva sacrificato anche parte delle sue sostanze, era stato dimenticato.
Questo per dire come e quanto il Poeta granadino sia stato e sia ancora un lievito potente per gli intellettuali di tutto il mondo: ¡De García Lorca se hablará siempre! Non ci dobbiamo dunque stupire della nascita nel 2020 di Il canto vuole essere luce(Bertoni, Perugia). Un libro di vari autori italiani, curato da Lorenzo Spurio e tutto dedicato a Lorca, artista eclettico e uomo di grande impegno sociale.
Il curatore ci tiene a farci sapere che, pur avendo il libro la forma del saggio scritto a più mani, è di più, molto di più; è “un atto d’amore e di riverenza verso uno dei maggiori intellettuali che la letteratura mondiale ha mai visto: il poeta spagnolo Federico García Lorca”. Tanto che il titolo, consistente in un verso di Lorca, assume significato simbolico: il libro è il canto corale con il quale s’intende illuminare almeno in parte l’opera del Poeta.
Nel 2016 Lorenzo Spurio aveva riacceso il fuoco dell’interesse per Lorca, dando alle stampe Tra gli aranci e la menta, una plaquette di sue poesie dedicate al Granadino. Da quel momento, tramite contatti spontanei, altri poeti amici hanno aggiunto ottima legna al suo fuoco. E il fuoco è divampato in un’offerta corale di contenuti esegetici, di ritratti e di poesie. Il testo, infatti, è illustrato con ritratti del Poeta eseguiti dal Maestro Franco Carrarelli “L’Irpino” ed è diviso in due parti.
La prima riporta i saggi con i quali gli aficionados indagano su molti aspetti del fenomeno Lorca. Francesco Martillotto ci presenta il Lorca amante della musica e ottimo pianista, buon conoscitore della musica classica e della musica popolare che mette sullo stesso piano e riflette sull’interscambio felice tra musica e poesia nelle sue opere poetiche e di teatro.
Lucia Bonanni ci mostra il Lorca amante delle tradizioni popolari della sua Andalusia, che saranno di fertile ispirazione per le poesie e il teatro. Affascina, anche nell’analizzare il surrealismo dell’opera teatrale El público, la sua ricerca dei significati metaforici e del valore dei simboli nella Parola del Poeta.
Cinzia Baldazzi cerca di penetrarne in profondità le peculiarità del linguaggio poetico: “…Immortale…è il loro mondo semantico e logico: immenso, popolato di ombre illimitate a latere di luci accecanti, provenienti da un’arcana fonte senza inizio e senza fine…”.
Lorenzo Spurio ci porta dentro “Tamar e Amnon” del Romancero gitano, indicandoci la denuncia sociale che sottende l’opera; ma anche in Poeta a New York dove la parola poetica s’incupisce nel denunciare la disumanità della metropoli, mettendone in risalto gli aspetti negativi. E per finire ci conduce nelle opere teatrali più importanti per analizzare i temi ricorrenti: la violenza, il disagio degli emarginati, la condizione della donna e i suoi diversi atteggiamenti nella lotta contro la sopraffazione variamente esercitata dal maschio.
Ugualmente interessante la seconda parte che assomiglia a un’antologia poetica ripartita in due sezioni. Nella prima sono raccolti alcuni dei compianti, odi e elegie scritti, subito dopo la tragedia dell’assassinio, da Antonio Machado, Rafael Alberti, Pablo Neruda e da vari esponenti della Generazione del ‘27, quasi tutte strazianti e bellissime a partire dal grido di Machado: “…que fue en Granada el crimen – sabed – ¡pobre Granada! – ¡en su Granada!…” fino allo sperdimento di Rafael Alberti che se lo vede tornare vivo in sogno: “Has vuelto a mí más viejo y triste en la dormida / luz de un sueno tranquilo de marzo…”.
La seconda sezione accoglie voci di poeti contemporanei suggestionati dalla Parola del Poeta. Un florilegio di voci diverse che incuriosisce, commuove, rende vivo Federico, ne canta la tragedia, ne interpreta le sfumature dell’anima colte sia direttamente nei suoi testi poetici, sia indirettamente negli atteggiamenti dei personaggi del suo teatro. Testimonianza forte dell’amore che ha saputo generare e di quanto la sua parola può ancora incantare.
Il canto vuole essere luce è un libro che offre molte informazioni di approfondimento sulla persona e gli interessi culturali, artistici e civili di Lorca; senza contare l’ampia bibliografia a cui attingere nel caso volessimo continuare a conoscerlo. Un libro tutto da “patire” per chi desidera entrare più a fondo nel suo universo delicato e sapiente, gioioso e drammatico, etico e propositivo.
L’Associazione Culturale Euterpe di Jesi, con il Patrocinio della Regione Marche, dell’Assemblea Legislativa delle Marche, delle Provincie di Macerata e Ancona e dei Comuni di Porto Recanati e Recanati, bandisce la sesta edizione del Premio Nazionale “Novella Torregiani” – Letteratura e Arti Figurative.Il Premio, ideato e presieduto daEmanuela Antonini (biologa e scrittrice), è nato con l’intento di far emergere le potenzialità creative degli artisti e segnarle all’attenzione della comunità in ambito culturale, a ricordo della poliedrica poetessa nel rappresentare l’umanità nelle molteplici espressioni artistiche.
REGOLAMENTO
Al Premio possono partecipare coloro che alla scadenza del seguente bando abbiano compiuto il 18° anno di età. Non saranno accettate opere che presentino elementi razzisti, offensivi, denigratori e pornografici, blasfemi o d’incitamento all’odio, irrispettosi della morale comune e che incitino alla violenza di ciascun tipo o fungano da proclami ideologici e politici.
I lavori presentati non dovranno aver ricevuto un 1°, 2°, 3° premio in un precedente concorso letterario, entro il 31 Dicembre 2021, pena la squalifica.
I vincitori assoluti (1° premio) dell’edizione precedente non potranno partecipare nella stessa sezione, pena la squalifica.
È fatto divieto ai Soci Fondatori e ai Soci Onorari dell’Associazione Culturale Euterpe, nonché ai membri di Giuria delle precedenti edizioni prendere parte al concorso, pena l’esclusione.
La partecipazione al Premio implica l’accettazione incondizionata di tutte le norme contenute nel bando.
Il Premio Nazionale “Novella Torregiani” diventerà biennale e la successiva edizione verrà, pertanto, bandita nel 2024, come da decisione assunta dal Consiglio Direttivo dell’Associazione Culturale Euterpe riunitosi in data 16/10/2021 con nota di verbale n°07/2021.
Il Premio si articola in sei sezioni afferenti a due diverse aree artistiche:
AREA LETTERARIA
A1 – Poesia in lingua
A2 – Poesia in dialetto
A3 – Racconto
A4 – Haiku
AREA ARTI FIGURATIVE
B1 – Pittura
B2 – Fotografia
Art. 1 – Sezioni
Sez.A1 – Poesia in lingua
Il concorrente partecipa con un massimo di tre poesie a tema libero in formato Word (carattere Times New Roman 12), ciascuna di lunghezza non superiore ai 40 versi. I testi dovranno essere privi di dati personali dell’autore, pena la squalifica. I materiali vanno inviati, congiuntamente ai documenti richiesti, a mezzo mail: premionovellatorregiani@gmail.com
Sez. A2 – Poesia in dialetto
Il concorrente partecipa con un massimo di tre poesie a tema libero in formato Word (carattere Times New Roman 12), ciascuna di lunghezza non superiore ai 40 versi. La versione in dialetto dovrà essere accompagnata dalla relativa traduzione in italiano priva di dati personali dell’autore, pena la squalifica. I materiali vanno inviati, congiuntamente ai documenti richiesti, a mezzo e-mail: premionovellatorregiani@gmail.com
Sez. A3 – Racconto
Il concorrente partecipa con un solo elaborato a tema libero in formato Word (carattere Times New Roman 12) di lunghezza non superiore alle 9.000 battute (spazi inclusi – interlinea 1,5). Il testo da inviare dovrà essere privo di dati personali dell’autore, pena la squalifica. I materiali vanno inviati, congiuntamente ai documenti richiesti, a mezzo e-mail: premionovellatorregiani@gmail.com
Sez. A4 – Haiku
Il concorrente partecipa con un massimo di tre haiku a tema libero in formato Word (Times New Roman 12) privi dei dati personali dell’autore, pena la squalifica. I materiali vanno inviati, congiuntamente ai documenti richiesti, a mezzo email: premionovellatorregiani@gmail.com
Sez. B1 – Pittura
Il concorrente partecipa con un massimo di due opere figurative e/o non figurative a tema libero realizzate con qualsiasi tecnica. Le misure delle opere non dovranno superare cm 70 x100. Gli artisti dovranno inviare necessariamente due fotografie ben fatte di ciascuna opera e la descrizione del dipinto (titolo, dimensioni, tecniche impiegate e descrizione dell’opera) in formato Word, pena l’esclusione. Le foto, congiuntamente agli altri documenti richiesti, vanno inviati a mezzo e-mail a premionovellatorregiani@gmail.com . I vincitori e i finalisti il giorno della premiazione dovranno portare con sé la relativa opera che verrà esposta al pubblico.
Sez. B2 – Fotografia
Il concorrente partecipa con un massimo di tre fotografie a tema libero, ognuna titolata, in tecnica tradizionale o digitale. Gli scatti potranno essere in bianco e nero e/o a colori, con inquadrature sia verticali che orizzontali. La risoluzione di ogni foto dovrà essere di 300 dpi, ed essere salvata in formato JPEG. Ogni concorrente sarà responsabile delle eventuali liberatorie rilasciate dai rispettivi soggetti ripresi, liberando di fatto l’organizzazione da responsabilità e obblighi derivati. Le opere presentate non verranno restituite. Le immagini dovranno essere inviate come semplici allegati, assieme alla documentazione richiesta, all’e-mail premionovellatorregiani@gmail.com.
Art. 2 – Modalità e termini per la partecipazione
Il materiale dovrà essere inviato entro e non oltre il 30 Aprile 2022, unicamente a mezzo e-mail premionovellatorregiani@gmail.com,insiemealla scheda di partecipazione, compilata in ogni suaparte in stampatello e firmata, attestazione del contributo di partecipazione.
Art. 3 – Contributo di partecipazione
Per prendere parte al Premio è richiesto il contributo di 15,00 € a sezione per spese organizzative.
È possibile partecipare a più sezioni con un contributo aggiuntivo di 10,00€ a sezione (es. partecipare a due sezioni €15 + €10, e così via). Per i soci dell’Associazione Culturale Euterpe, la cui tessera è in corso di validità per l’anno di riferimento (2022), il contributo di partecipazione a sezione è fissato a 10,00 €.
Causale: 6° Premio “Novella Torregiani” – nome e cognome del partecipante
Art. 4 – Giuria
Le Commissioni di Giuria, diversificate per le varie discipline, saranno costituite da esponenti del panorama culturale, artistico e letterario e sono così rappresentate:
Sez. A1 (Poesia in lingua) e Sez. A2 (Poesia in dialetto):
Carmen De Stasio (Presidente)*, Carla Maria Casula, Angela Catolfi, Luisa Ferretti.
Sezione A3 (Racconto):
Carmen De Stasio (Presidente)*, Gioia Casale, Cristina Biolcati, Valerio Mingarelli.
Sezione A4 (Haiku):
Carmen De Stasio (Presidente)*, Cinzia Pitingaro, Daniele Garofalo, Antonio Sacco.
Lorenzo Cicconi Massi (Presidente)*,Andrea Bevilacqua, Ignacio Maria Coccia, Onorina Lorenzetti.
(* I presidenti di Giuria, di ciascuna sezione, hanno diritto di voto).
Art. 5 – Premi
Per ogni sezione si provvederà ad attribuire i seguenti premi:
1° premio – Trofeo “Novella Torregiani”, diploma e motivazione della Giuria
2° premio – Coppa, diploma e motivazione della Giuria
3° premio – Coppa, diploma e motivazione della Giuria
Le motivazioni di conferimento dei primi premi delle sezioni afferenti alla Letteratura saranno redatte a cura dello scrittore e poeta dott. Sergio Camellini, Presidente Onorario di questo Premio.
La Giuria ha la facoltà di attribuire altri premi speciali o menzioni oltre alle Targhe Euterpe e il Premio alla Carriera.
Nel caso non sarà pervenuta una quantità di opere congrua per una sezione o all’interno dello stesso materiale la Giuria non abbia espresso notazioni di merito per determinate opere, l’organizzazione si riserva di non attribuire alcuni premi.
Art. 6 – Cerimonia di Premiazione
Tutti i partecipanti riceveranno il verbale di Giuria a mezzo mail e, per gli obblighi di trasparenza e pubblicità, esso verrà pubblicato anche sul sito dell’Associazione Euterpe (www.associazioneeuterpe.com), su Concorsi Letterari(www.concorsiletterari.it) e Literary (www.literary.it).
La cerimonia di premiazione si terrà in un fine settimana del mese di settembre 2022 presso la Pinacoteca Civica “A. Moroni” di Porto Recanati (MC). La data precisa verrà comunicata a tutti i premiati con debito preavviso mediante comunicazione privata e pubblicazione sugli organi di comunicazione dell’Associazione. Durante la premiazione i poeti daranno lettura alle loro poesie, mentre i vincitori alle sezioni pittura e fotografia, che avranno esposte le loro opere, potranno intervenire per spiegare le proprie esecuzioni.
I vincitori sono tenuti a presenziare alla cerimonia di premiazione; qualora gli stessi non possano intervenire, sarà possibile delegare qualcuno per il ritiro. La delega, in forma scritta e firmata dal delegante, dovrà pervenire almeno tre giorni prima della data della cerimonia all’attenzione del Presidente della Associazione scrivendo a presidente.euterpe@gmail.com . Non verrà dato seguito a deleghe pervenute a mezzo telefonico o messaggistica di Social Network o in ulteriori modalità informali. In caso di assenza fisica o per delega alla cerimonia, sarà possibile ricevere il Premio a domicilio, mediante Corriere, dietro pagamento anticipato delle spese di confezionamento e spedizione.
Art. 7- Privacy
Ai sensi del DLGS 196/2003 e della precedente Legge 679/2016 i partecipanti acconsentono al trattamento, diffusione e utilizzazione dei dati personali da parte dell’organizzazione per lo svolgimento degli adempimenti inerenti al concorso in oggetto e per altre iniziative culturali promosse dall’Associazione Culturale Euterpe.
La partecipazione al concorso comporta automaticamente da parte dell’Autore/Artista la concessione all’Associazione Culturale Euterpe il diritto di riprodurre le opere presentate al concorso su cataloghi/volumi antologici e altre pubblicazioni che abbiano finalità di propagandare la manifestazione, senza fini di lucro.
Art. 8 – Diritto d’autore sul bando
La stesura del presente bando, nella forma e nei contenuti che lo caratterizzano, è prodotto creativo dei soli organizzatori del concorso, deliberato nella forma presente dal Consiglio Direttivo dell’Associazione Culturale Euterpe con verbale n°07/2021 del 16/10/2021 e, pertanto, in quanto tale è scrittura il cui diritto d’autore va difeso e tutelato. Eventuali forme documentate e palesi di plagio, in forma parziale o integrale dello stesso, saranno oggetto di valutazione nelle sedi opportune.
Art. 9 – Ultime
La partecipazione al Premio è subordinata all’accettazione del presente bando, che si compone di nr. 9 (NOVE) articoli, compreso il presente. A unico giudizio e discrezione degli organizzatori lo stesso potrà essere sottoposto a modifiche e implementazioni laddove intervengano modifiche significative. Resta, comunque, fermo l’impegno degli organizzatori, di comunicare ai partecipanti in forma preventiva con adeguati mezzi di pubblicità, le variazioni intervenute.
Dott. Lorenzo Spurio – Presidente Ass.ne Culturale Euterpe
La scheda di partecipazione va compilata in maniera chiara in ogni suo spazio, con particolare attenzione alle autorizzazioni finali che vanno firmate, datate e appositamente crocettate.
Ø L’autore è iscritto e tutelato dalla SIAE? □ SI □ NO
Ø L’opera/e è/sono depositate alla SIAE? □ SI □ NO
Se SI, indicare quali: ___________________________________________________________
PER PARTECIPANTI SEZIONI A1, A2, A3, A4,
Dichiaro che il/i testi che presento è/sono frutto del mio ingegno e che ne detengo i diritti a ogni titolo. Sono a piena conoscenza della responsabilità penale prevista per le dichiarazioni false all’art. 76 del D.P.R. 445/2000.
Firma____________________________________ Data _________________________________
Acconsento al trattamento dei dati personali qui riportati da parte dell’Ass.ne Culturale Euterpe di Jesi in conformità a quanto indicato dalla normativa sulla riservatezza dei dati personali (D. Lgs. 196/03 e GDPR 679/2016) allo scopo del Concorso in oggetto.
Firma____________________________________ Data _________________________________
Acconsento al trattamento dei dati personali qui riportati da parte dell’Ass.ne Culturale Euterpe di Jesi in conformità a quanto indicato dalla normativa sulla riservatezza dei dati personali (D. Lgs. 196/03 e GDPR 679/2016) per iniziative, eventi e altre notizie culturali.
Firma____________________________________ Data _________________________________
Dichiaro che le opere presentate a concorso sono di mia esclusiva produzione e che ne detengo i diritti a ogni titolo. Sono a piena conoscenza della responsabilità penale prevista per le dichiarazioni false all’art. 76 del D.P.R. 445/2000.
Firma____________________________________ Data _________________________________
Acconsento al trattamento dei dati personali qui riportati da parte dell’Ass.ne Culturale Euterpe di Jesi in conformità a quanto indicato dalla normativa sulla riservatezza dei dati personali (D. Lgs. 196/03 e GDPR 679/2016) allo scopo del Concorso in oggetto.
Firma____________________________________ Data _________________________________
Acconsento al trattamento dei dati personali qui riportati da parte dell’Ass. Culturale Euterpe di Jesi in conformità a quanto indicato dalla normativa sulla riservatezza dei dati personali (D. Lgs. 196/03 e GDPR 679/2016) per iniziative, eventi e altre notizie culturali.
Firma____________________________________ Data _________________________________
ALLEGATO A – MODELLO LIBERATORIA
6° PREMIO NAZIONALE “NOVELLA TORREGIANI”
SEZIONE FOTOGRAFIA A TEMA “PAESAGGI”
lo sottoscritt ………………………………………………………………. (nome e cognome del soggetto)
Nat. .. a ……………………………………………………………………….. il. ………. ………………………… .
Via ……………………………………………………………………………………………. ………………………… .
Città ………………………………………………………………………………….. Prov ……………………………. .
Tel ……………………………………………………………… Mail ……………………………………………………. .
con la presente AUTORIZZA la pubblicazione delle proprie immagini riprese dal Sig.
Ne vieta altresì l’uso in contesti che ne pregiudichino la dignità personale ed il decoro, la posa e l’utilizzo delle immagini sono da considerarsi effettuate in forma gratuita.
lì, ………………………………………. .
Il soggetto ripreso (firma leggibile)
Il fotografo (firma leggibile)
INFORMATIVA SULLA PRIVACY
Ai sensi del D. Lgs. 196/2003 – Codice i n materia di protezione dei dati personali – La informiamo che i dati da Lei forniti saranno trattati nell’ambito dell’attività istituzionale dell’Ente organizzatore esclusivamente ai fini dell’ottimale svolgimento dell’iniziativa in oggetto.
L’art. 7 della legge medesima Le conferisce in ogni caso l’esercizio di specifici diritti di verifica, rettifica o cancellazione, che potranno essere fatti valere in qualsiasi momento nei confronti dell’Ente organizzatore, responsabile del trattamento dei dati personali conferiti, in linea anche con la Normativa comunitaria in oggetto di cui al GDPR 679/2016.
L’evento sarà aperto con il saluto di benvenuto da parte di Martina Coppari, Assessore alla Cultura del Comune di Cingoli e sarà condotto dal poeta e critico letterario Lorenzo Spurio, Presidente dell’Associazione Culturale Euterpe.
Ai vari poeti invitati che s’intervalleranno nelle letture delle proprie opere si aggiungeranno gli interventi musicali dell’arpista Letizia Cerasa.
Prenderanno parte i poeti Elvio Angeletti (Senigallia), Marinella Cimarelli, Gabriella Cinti (Jesi), Ilaria Romiti (Monte San Vito), Assunta De Maglie, Francesca Innocenzi, Luciano Innocenzi (Cingoli), Cristiano Dellabella (Cupramontana), Luciana Salvucci (Colmurano), Marco Fortuna (Fermo), Olena Romanko e Flavia Scebba (Foligno).
La scrittrice e vice presidente dell’Associazione Culturale Euterpe, Gioia Casale, farà delle letture scelte sul natale e l’inverno tra cui il racconto “Una lettera speciale” della scrittrice Alessandra Montali.
L’ingresso è consentito solo in possesso e dietro esibizione del Greenpass rafforzato, secondo i protocolli sanitari attualmente vigenti, dietro misurazione della temperatura corporea e con mascherina indossata.
Il 15 novembre 2021 è uscito il libro “Saggi scelti. Volume I. I Classici”, volume di saggistica del critico letterario e poetessa Lucia Bonanni, scritti tra il 2015 e il 2020, con la cura editoriale del poeta e aforista Emanuele Marcuccio e con la collaborazione del poeta e critico letterario Lorenzo Spurio, autore della Prefazione, per i tipi di CTL di Livorno. Il libro si apre con una lettera aperta a firma dell’Autrice sul suo fare e intendere poesia, prosegue nelle sue tre sezioni di “Poesia”, “Teatro” e “Approcci comparati” e si conclude con una “Appendice” di due saggi su tematiche di attualità. Si riportano di seguito i titoli dei singoli saggi scelti.
La parte dedicata alla poesia vede al suo interno i seguenti interventi critici: “Il mio modo di intendere la poesia: una lettera aperta”; “La bellezza come piacere dello spirito in arte e poesia”; “Paesaggio, orfismo, alchimia e cammino nei Canti Orfici e altri scritti di Dino Campana”; “Vita interiore, immaginario e creatività nelle opere Di Lauren Simonutti e Anne Sexton”; “Nota critica al volume antologico Leonardo Sciascia. Cronista di scomode realtà”. Per il teatro, invece, “Repertorio e struttura di simboli e metafore nell’opera teatrale El público di Federico GarcíaLorca”; Cuando sale la luna”. Tradizioni popolari, poesia e teatro in Federico García Lorca”; Autenticità, fedeltà e vocazione umana in Casa di bambola e L’anitra selvatica di Henrik Ibsen”; “Vuoto, circolarità e stravaganze in La cantatrice calva, La lezione e Le sedie di Eugène Ionesco”; “Significati, anomalie e liminarità in Aspettando Godot di Samuel Beckett”. Nella sezione degli approcci comparati questi sono i titoli dei relativi capitoli: “Dal Risorgimento alla Resistenza: Paesaggio e soggetività umana negli scritti di Luigi Mercantini, Giuseppe Ungaretti e Italo Calvino”; “Fattori culturali, conoscenza e comunicazione dalla scuola di Barbiana (don Lorenzo Milani) alla realtà degli animatori digitali”; “Seduzione e sesso in letteratura: Analisi e confronto di alcune opere letterarie”; “Realismo, interiorità spirituale e psicologia nella Danaide di AugusteRodin e nel Perseo di Benvenuto Cellini in relazione allo “yin” e “yang” e alla violenza di genere”; “Da La terra del rimorso di Ernesto De Martino alla “cinematografia sgrammaticata” di Pier Paolo Pasolini per un percorso interdisciplinare tra etnomusicologia, letteratura popolare e cinema etnografico”; Il mito del Changeling come spiegazione di malattie misteriose, rapimenti e scambi di bambini anche in relazione ai fenomeni naturali”. Infine, nella ricca “Appendice” troviamo testi d’interesse generale e di grande attualità e interesse: “Forme di appartenenza, mobilità e orientamento del sistema migratorio”; “I cento giorni del Ruanda. Dramma sociale e dignità umana nella scrittura di Pierantonio Costa e la memoria fotografica di James Nachtwey”.
Il prefatore del volume, il critico letterario Lorenzo Spurio, ha scritto: “[L]’attività letteraria [di Lucia Bonanni] – con particolare attenzione alla saggistica […] – ha ricevuto commenti lusinghieri e apprezzamenti in termini critici, anche nel contesto di premi letterari che hanno, pertanto, messo in luce le indiscusse capacità esegetiche della Nostra, la fluente capacità discorsiva nonché la limpidezza dei ragionamenti che, privi di formalismi o impalcature ardimentose, possono essere recepiti da un pubblico esteso che scantona, pertanto, l’accademismo. Ed è questo, infatti, il punto di forza di tale volume di riflessi critici, di vibrazioni letterarie e di interscambi comunicativi tra autori, opere, fasi storiche, geografie fisicamente lontane ma non nel pensiero o nel ragionamento saggio e interattivo della Bonanni. La Nostra, con un procedimento di lettura delicato e al contempo assai approfondito, è in grado di avvicinarsi con garbo e onestà alla materia letteraria, scantonando superfetazioni e allontanandosi da letture restrittive, classiste o pregne di qualsivoglia orma pregiudiziale o di archetipo precostituito. Gli accostamenti, i riferimenti che il critico porta, spesso in chiave comparativistica o ricorrendo un’analisi delle fonti, risulta di fondamentale importanza per una conoscenza contestualizzata di personaggi, temi, archetipi, analogie, rimandi intertestuali”.
Lucia Bonanni (Avezzano, 1951), poetessa, scrittrice e critico letterario. Per la poesia ha pubblicato le sillogi Cerco l’infinito (2012) e Il messaggio di un sogno (2013); è autrice di articoli, saggi, recensioni e prefazioni a testi poetici e narrativi di autori contemporanei. Varie pubblicazioni sono presenti in antologie poetiche, raccolte tematiche e riviste di letteratura. Come critico letterario è autrice delle monografie Linee esegetiche attorno all’opera narrativa di Lorenzo Spurio (2019) e Epico e lirico nel dramma «Ingólf Arnarson» di Emanuele Marcuccio (tuttora inedita).
Si bandisce la seconda edizione del Premio letterario Paesaggio interiore, ideato, fondato e presieduto da Francesca Innocenzi, scrittrice e poetessa. Il premio ha il patrocinio della Regione Marche e di WikiPoesia (Enciclopedia Poetica) e la collaborazione della casa editrice Progetto Cultura di Roma, dell’Associazione Culturale Euterpe di Jesi (An), dell’APS Un Passo Avanti di Ascoli Piceno, dell’Associazione Culturale Le voci del Nera di Spoleto (Pg), dell’Associazione Il battito che unisce Onlus di Maiolati Spontini (An). Finalità del premio è incentivare la produzione letteraria, intesa in special modo come ricerca interiore, e valorizzare lo studio della letteratura. Uno spazio particolare è dedicato alle civiltà classiche nel loro patrimonio culturale e umano, che rischia sempre più di andare perduto.
REGOLAMENTO
Per le sezioni A, B, C, D, E, possono partecipare testi di autori che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età alla data di scadenza del bando.
Non saranno accettate opere che presentino elementi razzisti, offensivi, denigratori o pornografici, blasfemi o di incitamento all’odio, irrispettosi della morale comune e che incitino alla violenza o fungano da proclami ideologici e politici.
I lavori presentati non dovranno aver ricevuto un primo, secondo, terzo premio in un precedente concorso letterario, pena la squalifica.
Art 1- Il premio si articola nelle seguenti sezioni:
Sez. A – Poesia in lingua italiana: il concorrente può partecipare con un numero massimo di tre poesie a tema libero in formato Word (carattere Times New Roman 12), ciascuna di lunghezza non superiore a 30 versi. I testi da inviare dovranno essere privi dei dati personali dell’autore, pena la squalifica dal concorso.
Sez. B – Haiku: il concorrente può partecipare con un numero massimo di tre haiku in formato Word (carattere Times New Roman 12). È richiesto il rispetto delle regole di base del genere, nella metrica e nel contenuto. I testi da inviare dovranno essere privi dei dati personali dell’autore, pena la squalifica dal concorso.
Sez. C – Racconto a tema libero: il concorrente può partecipare con un solo racconto a tema libero in formato Word (carattere Times New Roman 12) di lunghezza non superiore alle 18000 battute (spazi inclusi). I testi da inviare dovranno essere privi dei dati personali dell’autore, pena la squalifica dal concorso.
Sez. D – Saggio breve, articolo, monografia di argomento letterario: il concorrente può partecipare con un singolo studio concernente la letteratura italiana o straniera, in formato Word (carattere Times New Roman 12) di lunghezza non superiore alle 18000 battute (spazi inclusi). I testi da inviare dovranno essere privi dei dati personali dell’autore, pena la squalifica dal concorso.
Sez. E – Saggio breve, articolo, monografia sul mondo classico: il concorrente può partecipare con un singolo studio concernente la storia, la letteratura, la cultura del mondo greco o romano, in formato Word (carattere Times New Roman 12) di lunghezza non superiore alle 18000 battute (spazi inclusi). I testi da inviare dovranno essere privi dei dati personali dell’autore, pena la squalifica dal concorso.
Sez. F – Sezione riservata ad adolescenti di età compresa tra i 12 e i 19 anni. Il concorrente può partecipare con un numero massimo di tre poesie a tema libero in formato Word (carattere Times New Roman 12), ciascuna di lunghezza non superiore a 30 versi, oppure con un solo racconto a tema libero in formato Word (carattere Times New Roman 12), di lunghezza non superiore alle 18000 battute (spazi inclusi). I testi da inviare dovranno essere privi dei dati personali dell’autore, pena la squalifica dal concorso. Per i concorrenti minorenni è richiesto esplicito consenso alla partecipazione da parte di un genitore (v. scheda di partecipazione allegata). Le opere di questa sezione saranno valutate da una apposita giuria composta da studenti della scuola secondaria di secondo grado.
Art 2- Le opere non verranno restituite; i concorrenti ne resteranno tuttavia unici proprietari.
Art 3 – Ai sensi del DLGS 196/2003 e del Regolamento generale sulla protezione dei dati personali 2016/679 (GDPR), i partecipanti acconsentono al trattamento, diffusione ed utilizzazione dei dati personali da parte dell’organizzazione per le sole finalità connesse al premio.
Art 4: La commissione di giuria è così costituita:
Sez. A: Lorenzo Spurio(presidente di giuria), Marinella Cimarelli, Elena Maneo, Flavia Scebba, Sergio Soldani.
Sez. B: Giuseppe Gallo, Ilaria Romiti, Antonietta Tiberia.
L’operato della giuria è insindacabile e inappellabile. La giuria potrà anche decidere di non assegnare premi.
Art. 5- I primi tre classificati di ciascuna sezione saranno premiati con libri (in quantità proporzionale alla posizione in classifica), targa e motivazione della giuria.
La giuria ha la facoltà di attribuire ulteriori premi speciali o menzioni d’onore.
La Casa editrice Progetto Cultura offrirà a suo insindacabile giudizio un contratto di edizione gratuito all’autore di un’opera ritenuta particolarmente meritevole.
I testi degli autori premiati saranno pubblicati in un’opera antologica disponibile il giorno della premiazione; ciascun autore selezionato ne riceverà una copia in omaggio. L’opera potrà essere sottoposta a operazioni di editing, se ritenuto necessario dall’editore, prima della pubblicazione: l’autore dichiara di accettare espressamente tale clausola. Gli autori cedono il diritto di pubblicazione al promotore del premio senza aver nulla a pretendere come diritto d’autore. Il volume sarà pubblicato in cartaceo a cura della Casa Editrice Progetto Cultura. I diritti rimarranno di proprietà degli autori, che potranno quindi disporre liberamente degli elaborati.
Art. 6 – I risultati del premio verranno pubblicati con debito preavviso sul sito dell’Associazione Culturale Euterpe (www.associazioneeuterpe.com), di Edizioni Progetto Cultura (www.progettocultura.it), su Concorsi Letterari (www.concorsiletterari.it), Literary (www.literary.it) e sulla pagina facebook del premio (Premio letterario Paesaggio interiore). La cerimonia di premiazione avrà luogo in un fine settimana nel periodo fine agosto-inizio settembre 2022 a Jesi (An) o immediati dintorni. Gli autori riceveranno tempestivamente a mezzo e-mail ogni informazione utile a riguardo.
In caso di assenza dei vincitori, i premi potranno essere ritirati da delegati e resteranno a disposizione presso la Segreteria fino al dicembre 2022.
Art 7: Il materiale dovrà essere inviato entro e non oltre il 20 marzo 2022, unicamente a mezzo e-mail, all’indirizzo paesaggioint@libero.it, insieme alla scheda di partecipazione, compilata in ogni sua parte in stampatello e firmata, e all’attestazione del contributo di partecipazione.
Per prendere parte al premio è richiesto un contributo di 10 euro a sezione per spese organizzative. È possibile partecipare a più sezioni con un contributo aggiuntivo di 5 euro a sezione.
Pagamento tramite bonifico su c/c bancario (Intesa San Paolo) Iban IT03C0306937312100000001164
Intestato a Francesca Innocenzi
Causale: nome e cognome autore
Art. 8: la partecipazione al premio implica l’accettazione incondizionata di tutte le norme contenute nel bando. L’autore dà piena assicurazione che l’eventuale pubblicazione dell’opera non violerà, né in tutto, né in parte, diritti di terzi. Il comitato organizzatore si riterrà sollevato da eventuali rivalse di terzi, di cui risponderà esclusivamente e personalmente l’autore.
Francesca Innocenzi – Presidente del Premio
Lorenzo Spurio – Presidente Associazione Culturale Euterpe, Presidente di giuria
Marco Limiti – Edizioni Progetto Cultura
Contatti:
Segreteria del Premio: paesaggioint@libero.it
Presidente del Premio, Francesca Innocenzi, tel. 3381302722
Domenica 5 dicembre presso la Sala conferenze della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi (ingresso da Via Francesco di Giorgio Martini) si terrà l’evento “Amedeo Modigliani, l’uomo e l’artista” voluto e organizzato dall’Associazione Culturale Euterpe di Jesi. Esso segue un percorso di appuntamenti sull’arte contemporanea che, in precedenza, ha visto la trattazione di opere dell’artista Gustave Klimt con una conferenza tenutasi nel 2019.
Nel 2020 si sono celebrati i cento anni dalla morte del geniale pittore livornese ma, a causa delle limitazioni dettate dall’emergenza Coronavirus, non è stato possibile organizzare un evento per ricordare la grandezza dell’artista noto per i nudi femminili, le figure filiformi e per essere stato amico e collega di importanti artisti di spicco, tra pittori e intellettuali, del secolo scorso.
La vita e l’opera artistica di Modigliani sono state raccontate da sempre attraverso la leggenda e il mito, nati alla morte dell’artista. Inquieto e capriccioso, Modigliani ha incarnato quel modello perfetto di “pittore maledetto”. Le sue opere parlano, però, un linguaggio perduto di ricerca “classica” e di impenetrabile tensione verso la perfezione. Spesso nei ritratti di donne o nelle sue sculture gli occhi ermetici e socchiusi raccontano storie che portano in sé qualcosa di tragico e fatale, un po’ come la parabola della sua esistenza che sappiamo essere stata costellata di esperienze irripetibili, inquieta malinconia e da un epilogo intenso e drammatico.
L’iniziativa, che si terrà con il patrocinio morale del Comune di Livorno, di Jesi Cultura e della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, verrà presentata dalla poetessa e scrittrice Marinella Cimarelli (Consigliere Ass.ne Euterpe) e vedrà la conferenza della prof.ssa Monia Fratoni, storica dell’arte, dal titolo “Amedeo Modigliani. Lo sguardo altrove” che si snoderà con l’ausilio di opportune diapositive atte a mostrare e commentare alcune delle opere più importanti di Modigliani.
Ad arricchire il pomeriggio artistico saranno anche alcuni contributi letterari tra i quali alcuni inediti (sia poetici che estratti di una scenografia) del noto poeta Dante Maffia (candidato in passato al Premio Nobel) e socio onorario da anni dell’Associazione Culturale Euterpe dedicati all’amore tra il pittore livornese e la tormentata poetessa russa Anna Achmatova. Tali brani saranno letti da Roberta Javarone, come pure quelli di alcuni estratti di racconti dell’antologia “Il grande racconto di Modigliani” (Edizioni della Sera, Roma, 2020) cura di Monia Rota dove figura, tra gli altri, il racconto “Alice” dello scrittore e Consigliere dell’Associazione Euterpe Stefano Vignaroli.
Modigliani, dunque, non solo celebrato artista ma anche esponente centrale nello sviluppo di un fermento culturale attivissimo, tanto nella capitale francese degli anni Venti che in seguito. Il critico letterario Lorenzo Spurio, presentando gli inediti di Maffia, traccerà brevemente il variegato e florido contesto letterario nel quale Modigliani a lungo lavorò a contatto con intellettuali di prim’ordine, con attenzione all’amore travolgente e tormentato con la poetessa russa Anna Achmatova (1889-1966).
Gli interventi musicali – alla chitarra – saranno a cura del Maestro Massimo Agostinelli.
Per partecipare alla serata è richiesta la prenotazione unicamente mediante mail all’indirizzo: ass.culturale.euterpe@gmail.com dove si dovrà indicare nome e cognome delle persone che parteciperanno e numero di cellulare. Data la riduzione dei posti in sala, riceveranno la conferma di prenotazione coloro che, in ordine cronologico, rientreranno nella platea di posti liberi. Al luogo dell’evento si accederà solo dietro conferma di prenotazione, mediante esibizione del Green Pass, misurazione della temperatura e mascherina indossata.