Entusiasmo e plauso a Jesi per l’antologia di poeti marchigiani di Lorenzo Spurio

 

Sala gremita domenica 15 maggio al Palazzo dei Convegni per la presentazione della antologia di poeti marchigiani “Convivio in versi” curata dallo scrittore e critico letterario Lorenzo Spurio.

Ad introdurre e intervistare l’autore è stato il prof. Vincenzo Prediletto a cui è seguito un dotto e interessante intervento di Stefano Bardi (collaboratore della rivista di letteratura “Euterpe”) sul poeta chiaravallese Massimo Ferretti, autore della raccolta poetica “Allergia”, vicino alla neoavanguardia ed autore poco ricordato.

Alla presenza dell’Assessore alla Cultura, Luca Butini, sono seguite le letture in dialetto jesino del poeta Marco Bordini a cui l’Associazione Culturale Euterpe, rappresentata da Lorenzo Spurio (Presidente) e i soci fondatori Vincenzo Prediletto, Gioia Casale, Franco Duranti e Oscar Sartarelli, ha consegnato una targa dorata nominandolo Socio onorario della stessa. Il poeta senigalliese Franco Patonico ha dato lettura a liriche in vernacolo incentrate sul suo viscerale amore verso la sua città.

A seguire sono intervenuti altrettanti poeti, tutti inseriti nella antologia curata da Spurio, che hanno interpretato loro testi: Lamberto Perlini, Luciano Innocenzi, Giovanni Falsetti, Massimo Fabrizi, Andrea Pergolini, Francesca Innocenzi, Patrizia Pierandrei. Francesca Cirilli, figlia del poeta jesino deceduto Livio Cirilli, ha declamato una poesia del genitore.

Il violino di Tommaso Scarponi e la chitarra di Riccardo Bongiovanni, giovani promesse della Scuola di Musica “G.B. Pergolesi” hanno intervallato la serata con stacchi musicali particolarmente apprezzati dall’ampio pubblico in sala.

 

 

L’incontro jesino con il “Convivio in versi” curato da Lorenzo Spurio

COMUNICATO STAMPA

L’antologia dei poeti marchigiani a Palazzo dei Convegni

domenica 15 maggio

JESI

Lo scrittore e critico letterario jesino Lorenzo Spurio, dopo anni di intenso lavoro di ricerca e studio ha pubblicato nei mesi scorsi, per i tipi di PoetiKanten Edizioni di Firenze, una antologia in due volumi sulla poesia marchigiana.

In Convivio in versi, Spurio ha raccolto le esperienze poetiche di un gran numero di intellettuali che, nati o vissuti a stretto contatto con la Regione, hanno prodotto una significativa attività poetica e letteraria. L’opera, che ha ottenuto i Patrocini Morali dei maggiori comuni della Regione e dell’Università degli Studi “Carlo Bo” di Urbino,  prende in esame esponenti dell’intera Regione nati a partire dal 1850 sino ad oggi. Nella nota introduttiva il curatore chiarifica l’intento di una operazione editoriale di questo tipo, ben sintetizzato dal sottotitolo stesso dell’opera che recita Mappatura democratica della poesia marchigiana.

Dopo gli incontri che si sono svolti a  Porto Recanati, Ascoli Piceno, San Benedetto del Tronto, Fermo,… domenica 15 maggio alle ore 17:30 l’opera verrà presentata a Jesi presso la Sala Maggiore del Palazzo dei Convegni.

La serata di presentazione sarà condotta dal critico letterario e giornalista prof. Vincenzo Prediletto, con un intervento di Stefano Bardi (collaboratore della rivista di letteratura “Euterpe”) sul poeta chiaravallese Massimo Ferretti. Nel corso dell’evento si terrà un recital poetico del poeta dialettale jesino Marco Bordini e del poeta dialettale senigalliese Franco Patonico. Ad impreziosire la serata saranno gli interventi musicali a cura della Scuola “G.B. Pergolesi” di Jesi con Tommaso Scarponi al violino e Riccardo Bongiovanni alla chitarra classica.

I poeti antologizzati nell’opera daranno lettura ai loro componimenti.

La S.V. è invitata a partecipare.

Evento FB

La notizia sul sito del Comune.

 

Notizia del curatore

Lorenzo Spurio (Jesi, 1985) si è laureato in Lingue e Letterature Moderne all’Università degli Studi di Perugia. Per la poesia ha pubblicato Neoplasie civili (2014), Le acque depresse (2016) e Tra gli aranci e la menta (2016) dedicato a Federico Garcia Lorca nella triste ricorrenza degli ottanta anni dalla sua morte. Ha curato varie antologie tra cui Risvegli: il pensiero e la coscienza. Tracciati lirici di impegno civile (2015). Per la narrativa ha pubblicato le raccolte di racconti Ritorno ad Ancona e altre storie (2012), La cucina arancione (2013) e L’opossum nell’armadio (2015). Quale critico si è occupato prevalentemente di letteratura straniera con una serie di saggi in volume sull’autore anglosassone Ian McEwan dedicando altresì uno studio sulla poesia italiana contemporanea: La parola di seta. Interviste ai poeti d’oggi (2015). Nel 2011 ha fondato la rivista online di letteratura «Euterpe», un aperiodico tematico di letteratura al quale collaborano poeti e scrittori da ogni parte d’Italia. È  Presidente della Associazione Culturale Euterpe di Jesi, Presidente del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi” di Jesi e Presidente di Giuria nei premi letterari “Città di Fermo” e “Città di Porto Recanati”.

 

Il “Convivio in versi” a Fermo domenica 8 maggio

I poeti marchigiani nel volume curato da Lorenzo Spurio

A Fermo approda il Convivio in versi domenica 8 maggio

FERMO

Lo scrittore e critico letterario jesino Lorenzo Spurio, dopo anni di intenso lavoro di ricerca e studio ha pubblicato nei mesi scorsi, per i tipi di PoetiKanten Edizioni di Firenze, una antologia in due volumi sulla poesia marchigiana.

In Convivio in versi, Spurio ha raccolto le esperienze poetiche di un gran numero di intellettuali che, nati o vissuti a stretto contatto con la Regione, hanno prodotto una significativa attività poetica e letteraria. L’opera, che ha ottenuto i Patrocini Morali dei maggiori comuni della Regione e dell’Università degli Studi “Carlo Bo” di Urbino,  prende in esame esponenti dell’intera Regione nati a partire dal 1850 sino ad oggi. Nella nota introduttiva il curatore chiarifica l’intento di una operazione editoriale di questo tipo, ben sintetizzato dal sottotitolo stesso dell’opera che recita Mappatura democratica della poesia marchigiana.

Dopo gli incontri che si sono svolti a  Porto Recanati, Ascoli Piceno, San Benedetto del Tronto,… domenica 8 maggio alle 18:00 a Fermo nella nuova sede dell’Associazione Culturale Armonica-Mente (Piazza del Popolo 50) verrà presentata l’opera.

La serata di presentazione sarà condotta dallo scrittore Marco Rotunno, con un intervento di Susanna Polimanti (scrittrice, recensionista). I poeti antologizzati nell’opera daranno lettura ai loro componimenti.

La S.V. è invitata a partecipare.

 

PROSSIMI APPUNTAMENTI DI PRESENTAZIONE DELL’OPERA:

dom. 15 Maggio 2016 – JESI – Palazzo dei Convengi

ven. 27 Maggio 2016 – PESARO – Alexander Museum Hotel

dom. 10 Settembre 2016 – FABRIANO – Sala del Gonfalone

 

Notizia del curatore

Lorenzo Spurio (Jesi, 1985) si è laureato in Lingue e Letterature Moderne all’Università degli Studi di Perugia. Per la poesia ha pubblicato Neoplasie civili (2014), Le acque depresse (2016) e Tra gli aranci e la menta (2016) dedicato a Federico Garcia Lorca nella triste ricorrenza degli ottanta anni dalla sua morte. Ha curato varie antologie tra cui Risvegli: il pensiero e la coscienza. Tracciati lirici di impegno civile (2015). Per la narrativa ha pubblicato le raccolte di racconti Ritorno ad Ancona e altre storie (2012), La cucina arancione (2013) e L’opossum nell’armadio (2015). Quale critico si è occupato prevalentemente di letteratura straniera con una serie di saggi in volume sull’autore anglosassone Ian McEwan dedicando altresì uno studio sulla poesia italiana contemporanea: La parola di seta. Interviste ai poeti d’oggi (2015). Nel 2011 ha fondato la rivista online di letteratura «Euterpe», un aperiodico tematico di letteratura al quale collaborano poeti e scrittori da ogni parte d’Italia. È  Presidente della Associazione Culturale Euterpe di Jesi, Presidente del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi” di Jesi e Presidente di Giuria nei premi letterari “Città di Fermo” e “Città di Porto Recanati”.

 

Due scatti della serata

 

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Da sinistra: Susanna Polimanti, Lorenzo Spurio, Marco Rotunno

2° Premio Letterario “Città di Fermo” – il verbale di Giuria

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2° Premio Letterario “Città di Fermo” Ediz. 2016

Verbale di Giuria

La Commissione di Giuria della 2° Edizione del Premio Letterario “Città di Fermo” così composta: Lorenzo Spurio, Susanna Polimanti, Michela Zanarella, Stefania Pasquali, Cinzia Franceschelli, Marco Rotunno, Filippo Massacci, Luana Trapè, Mons. Mario Lusek, Anna Scarpetta, Riccardo Manzini e presieduta da Lorenzo Spurio dopo attenta operazione di lettura e valutazione dei materiali pervenuti per le quattro sezioni di riferimento, di seguito indicate, ha stilato regolare verbale contenente la classifica finale del premio.

A continuazione si forniscono, inoltre, importanti indicazioni circa l’invio dei propri testi in digitale, il ritiro dei premi e la serata di premiazione.

Sezione A – Poesia

 Vincitori

1° Premio – MARIA RITA MASSETTI (San Benedetto del Tronto – AP) con la poesia “Sentimi, ascolta”

2° Premio – RITA STANZIONE (Roccapiemonte – SA) con la poesia “Un bianco d’Africa e di polvere”

3° Premio – GIANNI BALERCIA (Ancona) con la poesia “I ricordi di bambino”

 

Premio Speciale del Presidente di Giuria

MARIA TERESA INFANTE (S. Severo – FG) con la poesia “Senz’alba (Mai nato)”

 

Premio Speciale del Presidente del Premio

VALERIA ANDRENACCI (Monte San Pietrangeli – FM) con la poesia “Torneranno a suonare”

 

Menzioni d’Onore

MARIA CHIARA QUARTU (Garbagnate Milanese – MI) con la poesia “Piccolo faro”

EMANUELE GAGLIARDI (Roma) con la poesia “Sotto l’ombrello”

ENZO BACCA (Larino – CB) con la poesia “Oltre i sassi la cattedrale d’ulivi”

MASSIMO VITO MASSA (Bari) con la poesia “Ti chiamano Shamira”

MANUELA MAGI (Tolentino – MC) con la poesia “Le nostre stagioni”

RITA MUSCARDIN (Savona) con la poesia “Il canto dell’abbandono”

DANIELA GREGORINI (Ponte Sasso di Fano – PU) con la poesia “Madre del tempo”

 

Menzione d’Onore Junior

DANIELE LEONARDO ANDRENACCI (Porto San Giorgio – FM) con la poesia “Il mare a mezzanotte”

 

Segnalazioni

TIZIANA MONARI (Prato) con la poesia “Jamila e sua madre”

PAOLA CARMIGNANI (Altopascio – LU) con la poesia “Senza far rumore”

ANTONELLA PROIETTI (Roma) con la poesia “Il mio amore è barca tranquilla”

MASSIMO FABRIZI (Monte Roberto – AN) con la poesia “Aylan”

RODOLFO VETTORELLO (Milano) con la poesia “So cose che ignoravo di sapere”

 

 

Sezione B – Poesia religiosa

 Vincitori

1° Premio – LUCA GIACOMETTI (Falconara M.ma – AN) con la poesia “Una preghiera”

2° Premio – ROBERTO RAGAZZI (Trecenta – RO) con “Infinita preghiera”

3° Premio – ALESSANDRO CORSI (Livorno) con la poesia “Straniero”

 

Premio Speciale Chiesa Cattolica

GIANNI PALAZZESI (Appignano – MC) con la poesia “Ho cercato Dio”

 

Menzioni d’Onore

ANNAMARIA PECORARO (Reggello – FI) con la poesia “Sono solo un uomo”

ANTONIO AFFINITO (Ferentino – FR) con la poesia “31 Giugno”

ALFONZETTI MARIO (Ladispoli – RM) con la poesia “Preghiera alla SS. Trinità”

GAETANO CATALANI (Ardore – RC) con la poesia “Era pioggia d’amore”

 

 

Sezione C – Poesia in dialetto

 Vincitori

1° Premio – ATTILIO ROSSI (Carmagnola – TO) con la poesia “Quand ch’-i sareu pì nen”

2° Premio – EMANUELE ZAMBETTA (Bari) con la poesia “Asselùte trìdece anne”

3° Premio – GAETANO CATALANI (Ardore – RC) con la poesia “Cinnari”

 

Menzioni d’Onore

ERICA GAZZOLDI (Manerbio – BS) con la poesia “I mé pensér”

ANGELO GALLO (Roma) con la poesia “Er equilibrista tra li palazzi”

ELISABETTA FREDDI (Senigallia – AN) con la poesia “’L sciugh d. la vita”

GUIDO DE PAOLIS (San Vito Romano – RM) con la poesia “L’urdema fenestra”

SERGIO CAMELLINI (Modena) con la poesia “La nostra purzioun ed mand”

 

Segnalazione

FRANCO PONSEGGI (Bagnacavallo – RA) con la poesia “Migrantes”

 

Sezione D – Racconto breve

 Vincitori

1° Premio – NATALIA LENZI (Quarrata – PT) con il racconto “Il cielo sopra la strada”

2° Premio – MARIA TERESA MONTANARO (Canelli – AT) con il racconto “Maledetta follia”

3° Premio – ELENA COPPARI (Agugliano – AN) con il racconto “Era il 1948”

 

Premio Speciale del Presidente di Giuria

MAURIZIO MINNUCCI (Porto San Giorgio – FM) con il racconto “La cioccolata”

 

Premio Speciale del Presidente del Premio

MARCO SQUARCIA (Amandola – FM) con il racconto “Due penne, un padre, un figlio”

 

Menzioni d’Onore

GIOVANNI GALEONE (Mesagne – BR) con il racconto “Una fredda serata”

LAURO ZANCHI (Crema) con il racconto “Lettera dal fronte”

VLADIMIRO LECCA (Roma) con il racconto “Il sapore aspro delle melecotogne a Saint Denis”

MANOLA FREDIANI (Livorno) con il racconto “Un giorno qualunque”

MARCO PICCIONI (Cerveteri – RM) con il racconto “Cuore di neve”

 

Menzione d’Onore Junior

FEDERICA TOMASIELLO (Guardia Sanframondi – BN) con il racconto “Stranieri fratelli, stranieri fra noi”

 

Segnalazioni

NAZZARENO CAPORALI (Milano) con il racconto “Jeta e Pietro”

BIANCA CHILOVI (Milano) con il racconto “L’ultimo partigiano”

PIERANGELO COLOMBO (Casatenovo – LC) con il racconto “Ricordi fugaci”

GIULIANA MONTORSI (Roma) con il racconto “Alda”

FRANCO PATONICO (Senigallia – AN) con il racconto “Gli uomini non cambiano”

 

 

Consistenza dei Premi

Come indicato dal bando di partecipazione al concorso i Premi consisteranno in:

Vincitori – Sez. A, C, D 1° Premio: Targa, diploma con motivazione della Giuria e 150€

Vincitori – Sez. B 1° Premio: Targa, diploma con motivazione della Giuria, oggetto a motivo religioso

Vincitori 2° Premio: Targa, diploma con motivazione della Giuria e libri

Vincitori 3° Premio: Targa, diploma con motivazione della Giuria

Premi speciali: Targa e diploma con motivazione della Giuria

Menzioni d’Onore: Coppa e diploma

Segnalazioni: Diploma

 

Pubblicazione in antologia

Tutti i testi dei Vincitori, dei Menzionati e dei Segnalati verranno pubblicati in antologia. Gli autori sono tenuti ad inviare il loro testo con il quale sono risultati vincitori in formato Word alla mail premiocittadifermo@gmail.com entro e non oltre il 2 maggio 2016.

I testi inviati in digitale dovranno essere identici a quelli inviati in cartaceo e non dovranno pertanto riportare cambiamenti, correzioni od aggiunte.

Il presente messaggio non verrà reiterato a mezzo mail o telefonico ed è dunque ultimo e perentorio.

L’antologia del concorso sarà disponibile alla vendita il giorno della Premiazione. I proventi verranno donati alla Associazione “Il Ponte Onlus” di Fermo che si occupa di volontariato e nella fattispecie “opera per combattere il disagio sociale e la povertà, cercando di dare una risposta ai bisogni essenziali delle persone e delle famiglie”.

 

Ritiro dei Premi

Come indicato al punto 12 del bando di partecipazione i vincitori sono tenuti a presenziare alla cerimonia di premiazione per ritirare il premio. In caso di impossibilità, la targa/coppa e il diploma potranno essere spediti a casa dietro pagamento delle spese di spedizione, mentre i premi in denaro non verranno consegnati e saranno incamerati dagli enti organizzatori per future edizioni del Premio.

Stessa cosa è da intendersi per coloro che hanno ottenuto una Menzione d’Onore, una segnalazione o un Premio Speciale.

La premiazione si terrà domenica 29 maggio 2016 a partire dalle ore 17:30 a FERMO presso l’Auditorium San Martino (Via Giacomo Leopardi 4).

È richiesto di confermare la propria presenza entro il 22 maggio p.v., per permettere una più attenta organizzazione dell’evento e delle eventuali tempistiche.

Per ogni altra richiesta di informazioni inerente alla Premiazione, si rimanda ai contatti mail presenti al termine del verbale.

 

NUNZIA LUCIANI – Presidente Ass. Armonica-Mente

SUSANNA POLIMANTI – Presidente del Premio 

LORENZO SPURIO – Presidente di Giuria

 

 

Fermo, lì 16 Aprile 2016

 

Info: premiocittadifermo@gmail.com

Pagina FB

“Se è Poesia, lo sarà per sempre” di Mauro Cesaretti a Falconara M.ma il 24-04-2016

Domenica 24 Aprile all’Auditorium Marini di Falconara Marittima (AN) lo scrittore e critico letterario Lorenzo Spurio presenterà l’ultimo libro di poesie del poeta anconetano Mauro Cesaretti dal titolo “Se è Poesia, lo sarà per sempre”. 

Nell’occasione Spurio parlerà e presenterà al pubblico anche la sua opera antologica in due volumi sulla poesia marchigiana (dove Cesaretti è inserito) che sta portando in giro per le Marche in varie presentazioni.

Interverranno i poeti Umberto Emili, Laura Margherita Volante, Elvio Angeletti e Massimo Grilli (antologizzati nell’opera “Convivio in versi”) che daranno lettura ad alcune loro poesie.

La serata, organizzata dalla Libreria Tomo d’Oro con il Patrocinio del Comune di Falconara Marittima sarà impreziosita dall’intervento musicale del quartetto dell’Istituto Musicale Marini e da una performance di danza di Luca Marchetti.

 

Domenica 24 Aprile ore 18-page0001

 

“Convivio in versi” di Lorenzo Spurio ad Ascoli Piceno sabato 16 aprile

ASCOLI PICENO

Dopo la presentazione dello scorso 6 aprile a San Benedetto del Tronto svoltasi presso la Sala della Poesia di Palazzo Bice Piacentini, il critico letterario Lorenzo Spurio ritorna nella provincia ascolana per presentare la sua monumentale opera antologica sulla poesia marchigiana, “Convivio in versi. Mappatura democratica della poesia marchigiana”. L’opera, edita in due volumi dall’editore fiorentino PoetiKanten Edizioni, contempla in maniera organica e ben documentata nei profili biografici dei vari poeti una grande quantità di espressioni poetiche che hanno contraddistinto la Regione e non solo. Spurio in questa ampia operazione volta a creare una “mappatura democratica” ha inserito un totale di circa 300 poeti con altrettanti testi poetici scelti a testimonianza di quanto l’unica regione “al plurale” sia ricca e variegata non solo negli squarci paesaggistici ma anche nel canto d’intimità col verso, nella Poesia.

L’opera verrà presentata sabato 16 aprile a partire dalle ore 18:00 presso la Sala Conferenze della Libreria Rinascita (Piazza Roma 7) ad ASCOLI PICENO. Presenterà l’autore e l’opera la scrittrice e recensionista Susanna Polimanti e a seguire si avrà un intervento del poeta locale Guido Nardinocchi vertente sulla poesia ascolana.

I poeti antologizzati in sala declameranno le loro poesie.

L’entrata è libera. La S.V. è invitata a partecipare.

 

I prossimi incontri nei quali il curatore parlerà e presenterà l’opera già organizzati si terranno secondo il seguente calendario:  24 Aprile 2016 ore – Auditorium Marini a Falconara Marittima (AN) all’interno della presentazione del libro di poesie di Mauro Cesaretti; 29 Aprile 2016 ore 21:00 Biblioteca “La Fornace” EffeMme di Moie di Maiolati Spontini (AN); 8 Maggio 2016 ore 18:00 a Fermo (location da definire); 15 Maggio 2016 ore 17:30 Sala Maggiore del Palazzo dei Convegni a Jesi (AN); 27 Maggio 2016 all’Alexander Museum a Pesaro.

 

A San Benedetto del Tronto la presentazione di “Convivio in versi” di Lorenzo Spurio

Convivio il versi: parlano i poeti delle Marche

A San Benedetto la presentazione dell’antologia curata da Lorenzo Spurio

SAN BENEDETTO_JPEG BASSA

Lo scrittore e critico letterario jesino Lorenzo Spurio, dopo due anni e mezzo di intenso e serrato lavoro di ricerca e studio ha pubblicato per i tipi di PoetiKanten Edizioni di Firenze una antologia sulla poesia marchigiana in due volumi.

In Convivio in versi, Spurio ha raccolto le esperienze poetiche di un gran numero di intellettuali che, nati o vissuti a stretto contatto con la Regione, hanno prodotto una significativa attività poetica e letteraria. L’opera, che ha ottenuto i Patrocini Morali dei maggiori comuni della Regione e dell’Università degli Studi “Carlo Bo” di Urbino,  prende in esame esponenti dell’intera Regione nati a partire dal 1850 sino ad oggi. Nella nota introduttiva il curatore chiarifica l’intento di una operazione editoriale di questo tipo, ben sintetizzato dal sottotitolo stesso dell’opera che recita Mappatura democratica della poesia marchigiana.

Dopo gli incontri che si sono svolti a Sassoferrato, Marzocca e Porto Recanati, domenica 3 Aprile a partire dalle ore 18 presso la Sala della Poesia di Palazzo Piacentini a San Benedetto Alta (Via del Consolato 14) si terrà la presentazione dell’opera.

La serata di presentazione sarà condotta dalla poetessa e scrittrice Stefania Pasquali che presenterà il volume e l’autore con un intervento della scrittrice Susanna Polimanti. La serata sarà allietata dagli intermezzi musicali di Silvia Talamonti (chitarra classica) e Alice Di Monte (violino).

A seguire si terranno le letture di testi poetici dall’antologia da parte dei poeti presenti all’evento e, nell’occasione, si potrà acquistare il volume.

“La natura amica e la difesa del silenzio: la poetica di Michela Tombi”, a cura di Lorenzo Spurio

La natura amica e la difesa del silenzio: la poesia di Michela Tombi

a cura di Lorenzo Spurio 

 

Ascolto il silenzio che è tanto bello,

ed osservo il cielo plumbeo.[1]

La poetica di Michela Tombi, poetessa pesarese che negli ultimi anni ha ottenuto vari riconoscimenti in premi letterari, si caratterizza per la soavità dei contenuti e la descrizione attenta del suo mondo personale e ambientale. Il linguaggio, sempre sostenuto da introspezioni molto profonde, sembra manifestare una certa allergia nei confronti delle forme retoriche che spesso, banalmente e smodatamente, vengono impiegate in poesia con lo scopo unico di impressionare il lettore o di sviarlo da una più diretta interpretazione.

Nelle poesie di Michela Tombi non c’è niente di ermetico né di ostico, tutto è felicemente trasposto sulla carta con una forma semplice in grado di raggiungere tutti, con un’esattezza descrittiva che si sposa a un’efficace restituzione di immagini. Sebbene siano presenti in alcune liriche versi che reiterano la parte introduttiva, non siamo dinanzi a delle vere e proprie anafore, piuttosto –sembrerebbe- all’esplicitazione di un ragionamento che la Nostra va facendo, man mano, a voce alta, rendendoci partecipi delle sue disquisizioni e pensieri.

La prima plaquette pubblicata si trova sotto il titolo di Dedica al mistero (2013) ed è ben evidente da questo titolo quanto la Nostra, oltre ad essere particolarmente affezionata –come si vedrà- al mondo naturale, sia legata anche al mondo della filosofia, dell’elucubrazione, della religione ossia a tutte quelle brache dello Scibile che non hanno direttamente prova concreta di applicazione. In maniera particolare è necessario osservare che tutte e tre le sillogi poetiche si aprono con varie citazioni poste in esergo, in apertura al testo, che la Nostra deve aver selezionato con particolare cura sentendosi molto riconosciuta in tali definizioni sul senso dell’esistenza, sulla complessità umana, sul valore della natura. Ho sempre riconosciuto in chi cita una persona concreta e riconoscente che fa a meno di dar sfoggio delle sue conoscenze e studi per impiegare, invece, passi ed estratti particolarmente rilevanti per il suo percorso, necessari per arginare un discorso che si intende fare, come mezzo accessorio e collaterale per poter introdursi in una data piega dell’esistenza. La Nostra cita esponenti del mondo filosofico molto distanti da noi: Erasmo da Rotterdam, Epicuro, Talete di Mileto, Platone, Aristotele, Plutarco e letterati quali Oscar Wilde e il poeta del Dolce Stil Novo, Guido Guinizzelli. 

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Le tre sillogi poetiche della poetessa Michela Tombi, oggetto di analisi del presente saggio

La prima silloge si apre con una poesia dal titolo “La mia follia” dove la pazzia che la Nostra –mi pare di capire- intende come libera genialità, creatività senza limiti (e non in termini patologici) viene esaltata quale ingrediente necessario di un’esistenza spensierata e amorevole che la porta a dire: “La follia è la mia maestra[2]. Concetto distillato nella citazione che, nel secondo volume dal titolo Lo scrigno dell’anima (2014), è contenuto nella chiosa di Erasmo da Rotterdam che così riporta: “Le idee migliori non vengono dalla ragione ma da una lucida, visionaria follia”. Si capisce, allora, quanta importanza Michela Tombi riconosca non solo alla libertà di immaginazione ma all’esigenza che l’uomo senta su di sé di farsi artefice di qualcosa: “Senza creare/ non ha senso esistere”.[3]

È possibile riscontrare varie immagini e tematiche di ampio respiro che pervadono trasversalmente gli interessi della Nostra ravvisabili in una poetica efficace e schietta, libera da orpelli, votata all’essenzialità delle esperienze senza liturgie semantiche né arcani linguistici. Una delle costanti è la presenza delle forme antinomiche, quelle che più generalmente potremmo definire ‘contrasti’ od ‘opposti’. Si tratta di tutte quelle figure che, poste in risalto ed accomunate in versi contigui, la Nostra impiega per sottolineare la doppiezza e la multiformità dell’esistenza. Nella poesia “Contraddizioni”, il cui titolo esplica già molto bene questa tendenza all’impiego di una semantica manichea, la Nostra esprime la totalità dell’animo umano nella figura di un sorriso e delle lacrime, testimoni di gioia e dolori. Altri contrasti di cui la Nostra si serve nelle sue divagazioni liriche sono quelle tra entità angelica-diavolo che possiamo semplificare in Dio-Satana, maschio-femmina, vita-morte, padre-madre, occhi-cuore, terra-cielo, acqua-fuoco, inverno-primavera in due liriche messe a specchio tra “la fine di un ciclo[4] e la “dolce stagione”,…

Di particolare suggestione la lirica “Verde emozione” nella quale la Nostra ci parla dello spazio verde della sua città al quale sono legati momenti felici e dove spesso si ritrova a proteggersi e a colloquiare col suo animo. “Credo che ognuno debba avere il proprio bosco[5] dice la Nostra e ci fa venire in mente il giardino segreto del celebre romanzo di F.H. Burnett, luogo di spensieratezza e pacificazione dove la bambina ritorna e si sente libera e felice. Del mondo dell’infanzia la Nostra richiama, nella poesia “Le tue violette”, una propensione ludico-disincantata del suo essere affine alla genuinità e incontaminazione del pensiero tipica dei ragazzini: “Quel fanciullino che tanto Pascoli cantò,/ in me è ancora e sempre vivo”.[6]

La seconda silloge presenta varie liriche dedicate a persone care alla Nostra, i genitori, i nipoti, la sorella, etc. nonché dei componimenti dove ancor meglio, rispetto al precedente libro, si riscontra una profonda spiritualità che si unisce a una poetica viscerale e delicata, dai toni colorati che mostra un fervido incanto verso la natura alla quale appartiene, pacata ed intelligente, in cui la Nostra è in grado di osservare il mondo con gli occhi dell’amore e della speranza. “L’altalena della vita[7] può essere percorsa in maniera lenta od impetuosa, a strattoni o in maniera più regolare. Soprattutto, deve esser condivisa con qualcuno.

Il sentimento del paesaggio tipico nei poeti marchigiani più radicati alla terra è ben presente e si delinea per mezzo di alcune liriche che descrivono egregiamente e in maniera assai impressionistica paesaggi, ambienti, la natura incontaminata del Pesarese e della zona del Montefeltro caratterizzata dai “fiabeschi paesaggi[8]. Dai promontori alle valli che degradano verso la costa caratterizzate dal corso dei fiumi di cui le Marche sono percorse secondo una conformazione a “pettine”. Dal “Monte delle Cesane” leggiamo dei “pini, […] le ginestre, belle/ altere come regine,/ lucenti come stelle[9] mentre ne “Il mio mare” la sua città costiera diviene il punto privilegiato di un rapporto verso un’alterità difficilmente percettibile che si staglia indisturbata “verso l’orizzonte infinito”.[10]

In questa intimità appassionata della Nostra col mezzo naturale non possiamo non notare l’importanza affidata al silenzio percepito come elemento necessario non solo per la contemplazione e una sana riflessione sul proprio microcosmo e macrocosmo, ma soprattutto quale condizione di tregua dal mondo rumoroso e indistinto di fuori: “Il mondo ha disprezzato il silenzio/ anche per questo la nostra esistenza/ non ha più un vero senso”.[11] Tutto accade oggigiorno nella frenesia impellente, nella foga comunicativa, nell’abuso della comunicazione, nel fastidio e nel rumore dissacrante che non consentono il sano colloquio e raffronto, la giusta percezione dell’altro. “Sì,/ perché nel silenzio soltanto,/ i segreti nascono e fioriscono,/ e portano sempre/ nuova ricchezza e respiro/ ai nostri pensieri”.[12] Ed ecco, allora, che il silenzio diviene quel tempo-spazio sospeso, privato e salvifico, per l’allontanamento dal tran tran consuetudinario, dal mondo di fuori e riscoprire sé stessi e ritrovare la pace dell’anima: “Avevo bisogno di silenzio,/ la collina è stata fatale[13] con la consapevolezza che la natura silente e immota è partecipe alla nostra presenza in essa, imperscrutata ma costante: “I fiori ascoltano i tuoi silenzi”.[14]

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L’autrice, Michela Tombi

Nell’ultima raccolta, Con gli occhi della luna (2015), sembra scorgere una dedica sottaciuta unica delle varie liriche che parlano delle e alle donne. La lirica d’apertura, “L’arpa” ci parla, infatti, dell’ “incanto poetico di Saffo,/ la devozione di Penelope,/ la saggezza di Ipazia,/ la forza di Cleopatra,/ il coraggio di Giovanna d’Arco,/ la passione di Artemisia[15] associando a sei celebri donne della mitologia e della storia (l’unico personaggio storico citato è Giovanna d’Arco) altrettante virtù e caratterizzazioni del gentil sesso quali, appunto, l’ardore della passione e la sublimazione poetica. La stessa presenza della luna, citata nel titolo, è ulteriore collegamento alla sfera femminile, alla simbologia mitica della Grande Madre dove i cicli lunari e i cicli femminili si manifestano con una tendenza analoga.

Importanti e ricorrenti i moniti sociali della Nostra che da una parte attestano una civiltà imbarbarita, automatizzata e dal sentimento annichilito e dall’altra intimano a una maggiore solidarietà, attenzione, connivenza sociale e interesse verso l’altro. La presa di coscienza non di rado è abbastanza scoraggiante, la Nostra non cela la perplessità verso una società che, alla tumultuosa rincorsa al soddisfacimento di ogni genere di egoismi, ha perso di vista i valori autentici e basilari alla difesa del bene comune: “Il più grande, radicato mito del nostro tempo/ temo sia il vuoto/ e l’apparenza che lo anticipa/ come una veste regale”.[16] Di grande impatto questi versi dove la vuotezza, la mancanza di moralità e la depravazione che dilagano si presentano in alta foggia, impreziosite da un abito di sfarzo che illusoriamente alletta e richiama, ma svia e depista finendo per fagocitare chi, privo di baluardi e punti di fermezza, è in balia di meccanismi annichilenti e mendaci.

In “Spreco” la Nostra si rivolge in maniera mesta ai “nostri fratelli del mondo[17] mentre nella poesia scritta nell’occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, dopo un sintetico panegirico sulla grandezza fisica e culturale del Belpaese, non manca di mostrare fastidio per la mancata coesione e collaborazione delle genti che lo abitano, serrando il componimento con un anticlimax discendente di delusione e dolente scoramento. Sensazione fastidiosa che si amplifica ancor più nella dolorosa presa di coscienza di un mondo sociale distante e disattento, pericoloso e incapace di ascoltare: “L’umanità senza coscienza/ della propria anima/ mi spaventa”.[18]

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Ancora uno scatto dell’autrice dei tre libri, la poetessa pesarese Michela Tombi

L’animo speranzoso della Nostra è accentuato, però, in quelle liriche in cui l’edenicità della natura non è inquinata dalla presenza indecorosa e malevola dell’uomo come in “Certezza” dove la Nostra si appiglia con virulenza a una celebre chiosa di dostoevskijiana memoria: “La bellezza salverà il mondo![19] Alla natura amica, alla sua presenza costante, con la quale non di rado la Nostra agogna a un vero e proprio discioglimento panteistico, Michela Tombi intravede una possibile traccia di effettiva apertura e di percorribile speranza: “Madre natura, alberi,/ è bello vivere con voi/ sotto lo stesso cielo”.[20] Da culla protettiva a spazio d’evasione, la natura incontaminata è quell’ambiente che va preservato ed ascoltato, nei suoi tanti silenzi, annullando dalla propria testa i ritmi incalzanti e le cacofonie stancanti dei giorni l’uno uguale all’altro: “Il fiore sboccia/ nonostante tutto./ Nonostante la guerra, la violenza./ […]/ Per un momento/ dimentico le miserie umane,/ il loro spaventoso lezzo”.[21]

Non tutti sono così disposti a trovare del tempo per osservare un fiore che sboccia e stupirsene. A farsi trascinare da un processo naturale che ha in sé tanta magia e poesia al contempo. La Nostra, che ha sposato la pacificante idea che la “Poesia è vita vera, vissuta[22], come una silfide contemporanea ama perdersi in quella natura che, seppur poco distante dalla città, è in grado di farla star bene, rinvigorire i pensieri, rinforzare ogni volta di più quel patto segreto con la terra.

Lorenzo Spurio

Jesi, 20-03-2016

 

[1] Michela Tombi, Dedica al mistero, autoprodotto, 2013, p. 40.

[2] Ibidem, p.3

[3] Michela Tombi, Con gli occhi della luna, autoprodotto, 2015, p. 46.

[4] Michela Tombi, Lo scrigno dell’anima, autoprodotto, 2014, pp. 32-33.

[5] Michela Tombi, Dedica al mistero, autoprodotto, 2013, p. 34.

[6] Michela Tombi, Lo scrigno dell’anima, autoprodotto, 2014, p. 25.

[7] Michela Tombi, Dedica al mistero, autoprodotto, 2013, p. 11.

[8] Michela Tombi, Con gli occhi della luna, autoprodotto, 2015, p. 26.

[9] Michela Tombi, Dedica al mistero, autoprodotto, 2013, p. 36.

[10] Ibidem, p. 37.

[11] Ibidem, p. 17.

[12] Ibidem, p. 26.

[13] Michela Tombi, Lo scrigno dell’anima, autoprodotto, 2014, p. 39.

[14] Ibidem, p. 45.

[15] Michela Tombi, Con gli occhi della luna, autoprodotto, 2015, p. 15.

[16] Michela Tombi, Lo scrigno dell’anima, autoprodotto, 2014, p. 36

[17] Michela Tombi, Dedica al mistero, autoprodotto, 2013, p. 15.

[18] Michela Tombi, Con gli occhi della luna, autoprodotto, 2015, p. 16

[19] Michela Tombi, Dedica al mistero, autoprodotto, 2013, p. 9

[20] Michela Tombi, Con gli occhi della luna, autoprodotto, 2015, p. 37

[21] Ibidem, p. 31

[22] Ibidem, p. 22

XXVII Concorso Int.le “Città di Porto Recanati” – Premio Speciale R. Pigliacampo

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Il concorso di poesia “Città di Porto Recanati”, fondato e organizzato per quasi trent’anni da Renato Pigliacampo, poeta, scrittore e professore sordo, è uno dei più longevi d’Italia e interessanti delle Marche. Negli anni ha raccolto testi poetici di elevato valore civile, incentrati sulle difficoltà sociali, sulla disuguaglianza, sulla denuncia delle ingiustizie e sul riscatto degli emarginati. Oggi il premio continua, nonostante la scomparsa del fondatore, la missione di dare voce in forma poetica alle problematiche sociali.

 

BANDO DEL CONCORSO 

1 – Ogni poeta partecipante può inviare una sola poesia.

Il tema è libero, tuttavia l’organizzazione consiglia di trattare tematiche relative alle problematiche sociali, alle disuguaglianze, alla disabilità, alla povertà, alla solitudine degli anziani, all’odissea dei migranti e dei profughi, ecc., tematiche per le quali fu istituito il Premio quasi trent’anni fa.

La poesia non deve superare i 35 versi, può anche essere stata edita, ma non vincitrice del primo premio in altri concorsi.

2 – La Giuria del concorso sceglierà dieci poesie vincitrici.

I primi tre classificati riceveranno premi in denaro, così ripartiti: 1° Classificato 500,00 € e Pergamena; 2° Classificato 300,00 € e Pergamena; 3° Classificato 200,00 € e Pergamena. I poeti classificati dal 4° al 10° posto riceveranno una Targa.

La Giuria assegnerà il Premio Speciale Renato Pigliacampo 2016 ad una poesia che sarà particolarmente vicina alla vita e ai contenuti lirici del fondatore del concorso, quali la disabilità sensoriale o la battaglia per i diritti degli handicappati.

Infine, la Giuria si riserva la facoltà di riconoscere premi speciali o di incoraggiamento.

3 – La Giuria è composta dallo scrittore e critico letterario Lorenzo Spurio (Presidente) e da Susanna Polimanti (scrittrice, recensionista), Rosanna Di Iorio (poetessa) e Rita Muscardin (poetessa). Oltre a stilare la graduatoria dei dieci poeti vincitori, la Giuria scriverà e renderà pubbliche le motivazioni relative ai primi tre premi del Concorso e al premio ‘Renato Pigliacampo’. Il Verbale delle decisioni della Giuria, con l’elenco di tutti i premiati/segnalati, sarà inviato via e-mail a tutti i poeti partecipanti.    

4 – Ogni poeta partecipante dovrà inviare la propria poesia esclusivamente per posta elettronica all’indirizzo e-mail: poesia.portorecanati@gmail.com  La poesia dovrà essere inviata entro il 25 luglio 2016.

Il poeta dovrà inviare un’unica e-mail con tre documenti allegati (word o pdf):

  1. testo della poesia senza riferimenti alla propria identità;
  2. testo della poesia con i propri dati personali (nome cognome, indirizzo domicilio, e-mail, telefono) e con dichiarazione di autenticità (“Dichiaro di essere l’unico autore della poesia”);
  3. ricevuta di versamento della quota di partecipazione di 20 €.

5 – La quota di partecipazione al concorso è di 20 € e può essere versata con con una delle seguenti modalità:

  1. versamento su PostePay n. 5333 1710 2372 6843 intestata a Marco Pigliacampo, Codice fiscale PGLMRC75E07E958C. Il versamento si può fare dagli Uffici Postali e dai tabaccai abilitati.
  2. bonifico bancario su conto IBAN IT29J 07601 05138 276234476237 intestato a Marco Pigliacampo.

La quota è necessaria per la copertura del monte-premi e delle spese di organizzazione.

6 – La cerimonia di premiazione con il recital delle poesie premiate/segnalate si terrà a Porto Recanati, un sabato pomeriggio del mese di settembre 2016. Tutti i poeti partecipanti al concorso saranno informati per tempo, via e-mail, e invitati all’evento.

L’evento culturale sarà pubblicizzato sulle televisioni e i quotidiani regionali, sulle riviste nazionali specializzate e i siti web di poesia, sul sito www.ilsalottodegliartisti.it

L’organizzazione potrebbe decidere, in base al numero di partecipanti, di pubblicare un libro di raccolta delle poesie, eventualmente presentato il giorno della cerimonia.

 

Per informazioni ulteriori: 

Marco Pigliacampo (Segretario del Premio): poesia.portorecanati@gmail.com

Lorenzo Spurio (Presidente di Giuria): lorenzo.spurio@alice.it

 

Si prega di diffondere il bando a tutti i possibili interessati.

Appuntamento a San Ginesio (MC) per la Giornata Mondiale della Poesia

L’Associazione Culturale “San Ginesio”, il Centro di Lettura “Arturo Piatti” e l’Istituto di Istruzione Superiore “Alberico Gentili” di San Ginesio, con il Patrocinio del Comune di San Ginesio (MC), Lunedì 21 Marzo 2016, alle ore 10.00, presso l’Istituto di Istruzione Superiore “Alberico Gentili” di  San Ginesio (MC), presentano: “Giornata Mondiale della Poesia”.

Interverranno: Gli studenti delle Classi Quarte e Quinte del Liceo di Scienze Umane e del Liceo Linguistico dell’Istituto di Istruzione Superiore “Alberico Gentili” di San Ginesio, gli Attori della Compagnia Teatrale “San Ginesio” Alba Piatti, Rita Bompadre e l’operatore culturale Matteo Marangoni.

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Il 20 marzo a Porto Recanati l’incontro per ricordare la poetessa Novella Torregiani

GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA

IN MEMORIA DI NOVELLA TORREGIANI

Sabato 20 marzo 2016 a Porto Recanati presso la Sala Biagetti del Castello Svevo (Piazza F.lli Brancondi) si terrà un evento poetico nella giornata mondiale della poesia. L’incontro, organizzato da Ida Angelici e Lorenzo Spurio, dal titolo “Donne, frammenti di luce poetica” verterà principalmente sul ricordo della poetessa locale Novella Torregiani, Presidente della Associazione “Coro a più voci” ed attivissima promotrice culturale che ci ha lasciati lo scorso anno. 

Si terrà un reading poetico di testi poetici, tanto in italiano che in dialetto, di Novella Torregiani, a seguire il monologo drammatico monologo drammatico de “La serva” di Jean Genet (adattato) di Ida Angelici.

Lo scrittore e critico letterario jesino Lorenzo Spurio presenterà al pubblico in questa circostanza l’opera antologica sulla poesia marchigiana in due volumi che ha curato, dal titolo “Convivio in versi. Mappatura democratica della poesia marchigiana” dove la Torregiani è stata inserita assieme ad altre eminenti voci nel volume 2 dedicato alla poesia in dialetto. Lo stesso curatore dell’antologia a novembre scorso ha avuto il piacere, assieme ai suoi colleghi giurati del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi” di Jesi di onorare il ricordo della poetessa portulana con il conferimento del Premio alla Memoria consegnato al figlio Gianmarco Grilli. Durante la serata Spurio traccerà un breve profilo critico della poetessa e della sua densa attività letteraria. 

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Il 28 febbraio l’antologia della poesia marchigiana “Convivio in versi” di L. Spurio a Marzocca (AN)

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Domenica 28 Febbraio 2016 alle ore 17:30 presso la Biblioteca Comunale “Luca Orciari” di Marzocca (AN), con il Patrocinio del Comune di Senigallia, si terrà la presentazione del volume antologico sulla poesia marchigiana curato da Lorenzo Spurio. L’opera, dal titolo “Convivio in versi. Mappatura democratica della poesia marchigiana” è stata pubblicata dalla casa editrice fiorentina PoetiKanten Edizioni e consta di due volumi, il primo dedicato alla poesia in lingua ed il secondo alla poesia in dialetto con relativa traduzione.

Condurrà la serata il prof. Vincenzo Prediletto che presenterà l’autore e l’opera antologica di Lorenzo Spurio. 

Verrà proiettato il video in ricordo della poetessa portorecanatese Novella Torregiani.

Durante la presentazione saranno declamate poesie di poeti antologizzati e si potrà acquistare l’opera

Per info sull’opera, la reperibilità e l’acquisto della stessa, clicca qui.

 articolo corriere 03-03-2016

PROSSIME PRESENTAZIONI

20-03-2016 – PORTO RECANATI (MC) – Sala Biagetti del Castello Svevo

03-04-2016 – SAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP) – Sala della Poesia “Bice Piacentini”

16-04-2016 – ASCOLI PICENO – Libreria Rinascita

29-04-2016 – MOIE DI MAIOLATI SPONTINI (AN) – Biblioteca La Fornace

08-05-2016 – FERMO [da confermare]

15-05-2016 – JESI (AN) – Sala Maggiore del Palazzo dei Convegni [da confermare]

27-05-2016 – PESARO – Alexander Museum Hotel

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