“Come un sogno”, poesia di Emanuele Marcuccio

COME UN SOGNO

(poesia di Emanuele Marcuccio)

Amore_e_Psiche_by_EudonCome un sogno,
il tuo dolce sorriso
si spande e si perde
nell’immensità.
Come il mare,
il tuo bel viso
si adagia e si rasserena:
il mio andare disperso
si placa, e non chiedo nulla:
trovo alfin la pace,
la pace serena dei tuoi occhi.

(8/1/2000)

(da Marcuccio, Emanuele, Per una strada, SBC Edizioni, Ravenna, 2009)

L’immagine riproduce un particolare del gruppo scultoreo “Amore e Psiche” di Antonio Canova.

  

POESIA PUBBLICATA PER GENTILE CONCESSIONE DELL’ AUTORE. È VIETATA LA RIPRODUZIONE E LA DIFFUSIONE DI STRALCI SENZA IL PERMESSO DELL’AUTORE.

“Questo foglio sottile di vita” di Donata Porcu, recensione di Lorenzo Spurio

Questo foglio sottile di vita
di Donata Porcu
prefazione di Antonella Ronzulli
Lettere Animate, Martina Franca (Ta), 2012
Collana: Phoetica
ISBN: 978-88-97801-01-6
Numero di pagine: 55
Costo: 8 €
 
 
Recensione a cura di Lorenzo Spurio
 
 
Vorrei incontrarti un giorno
dove il tempo non conosce limiti
a metà del faticoso cammino
perché non esiste un percorso compiuto.
(in “Attesa”, p. 18)
 
 

Ho avuto l’occasione e il piacere di “sperimentare” da vicino questo libro che, pur essendo abbastanza fino,  è ricchissimo di contenuto, durante la sua presentazione che si è svolta a Firenze sabato scorso. In quell’occasione ho conosciuto così l’autrice, Donata Porcu, una donna semplice, spontanea ed estremamente contenta –non solo di questa sua fatica letteraria, ma della vita in generale-. Dopo il suo esordio poetico con la silloge Dell’amore restato solo l’amore (Rupe Mutevole, 2011), Donata Porcu torna con Questo foglio sottile di vita, edito da Lettere Animate. Il titolo apparentemente discorsivo e poco stringato ci dà numerose informazioni: la vita è un foglio bianco da scrivere, siamo noi a scrivere su questo foglio, ma allo stesso tempo sono anche gli altri, l’ambiente che ci circonda, sicché il prodotto finale non è che un manoscritto a più mani, dettato cioè da più fattori. Ma non è solo questo. Quel foglio a cui Donata Porcu fa riferimento – la vita, appunto- non può essere che sottile. L’esistenza del singolo, infatti, non è che una piccolissima componente dell’universale ed è per questo ‘sottile’, ma lo è anche perché la vita è un percorso accidentato e quasi mai rettilineo. La sottigliezza sta nella difficoltà, nella precarietà, nell’incessante scorrere del tempo.

Leggendo le poesie che compongono questo libricino, ci si rende conto da subito che la poetica di Donata Porcu parte da cose semplici e comuni che, però, utilizza come elementi per poter riflettere e argomentare. Molte di esse sono strettamente legate a un passato vissuto in maniera dolorosa – come le liriche ispirate e dedicate alla sorellina morta in tenerissima età- in altre, invece, si ravvisa una innocenza e ingenuità infantile ormai andata e impossibile da ritrovare come in “Samuele”, dedicata al suo gattino.

Donata Porcu è una donna estremamente legata alla sua terra d’origine, alla Sardegna, anche se nella silloge non vi sono espressi riferimenti alla toponomastica di quella regione e neppure espressioni nel dialetto della zona, ma la sua terra natale si respira attraverso i colori, gli odori, le piante che contornano le sue liriche. Antonella Ronzulli, direttrice di collana, osserva nella prefazione all’opera: “Dirompente è il forte legame che ha con la terra, il mare, la sabbia con i suoni, profumi e colori, lei non vive l’ambiente, lei ne è parte; così come il suo amore per gli animali, la conduce a considerarli parte integrante della sua vita” (p. 11). Ed espressione di questo è in maniera evidente la lirica che apre la raccolta dal titolo “Terra” nella quale leggiamo: “Tutto il mondo è la mia terra/ […] Il mio cuore è la mia terra” (p. 12) a significare, forse, che si può essere lontani dalla terra d’origine, ma portarla comunque sempre nel proprio cuore. Ma anche quando la terra non viene evocata come “luogo d’origine”, Donata Porcu si riferisce ad essa come sostrato vitale, come entità materiale del nostro vivere nella quale è possibile riscontrare la creazione, la vita, la rinascita: “Ho baciato la terra umida di pioggia” (p. 21). C’è sempre una grande attenzione nelle sue liriche nei confronti della terra, della Terra, della Madre Terra.

Quando Donata Porcu non parla di terra, si riferisce, invece, all’altra grande entità terrestre: l’acqua, nella forma del mare. E’ noto che gli isolani hanno un rapporto tutto diverso nei confronti dei concetti di terraferma e di mare e Donata Porcu esplica il suo amore nei confronti del mare, come universo ricco di suoni, suggestioni, e di sensazioni donate. Affascinante il carosello di colori, odori e profumi che riusciamo a respirare leggendo le varie liriche di questo libro. Donata Porcu ci regala così un quadretto vivido e sensoriale del suo sentirsi “anima sarda”: “Ti stringerò sul cuore/ pensando alla mia terra,/ la mia terra piena di polvere/ e di una vita immensa” (p. 38).

 

 

Chi è l’autrice?

Donata Porcu (Cagliari, 1965) è fortemente attratta dalla poesia e dalla narrativa. Già a nove anni si esercita coi primi versi, a tredici decide che scrivere è il suo interesse primario. Si laurea in materie letterarie a Padova, ma il suo forte legame con la Sardegna la riporta alle origini. Attualmente studia Scienza della Formazione Primaria. Vive e lavora a Quartu S. Elena. Nel febbraio del 2011 ha pubblicato il suo primo libro, Dell’amore resta solo l’amore, silloge di poesie edita da Rupe Mutevole.

 

Lorenzo Spurio

scrittore, critico-recensionista

Blog Letteratura e Cultura

 01/08/2012

E’ SEVERAMENTE VIETATO DIFFONDERE E/O PUBBLICARE LA PRESENTE RECENSIONE IN FORMATO INTEGRALE O DI STRALCI SENZA IL PERMESSO DA PARTE DELL’AUTORE.

Euterpe n°4, E’ uscito il nuovo numero della rivista di letteratura

E’ uscito oggi il nuovo numero della rivista di letteratura on-line Euterpe diretta da Lorenzo Spurio. Il presente numero è dedicato al tema “Flutti, burrasche e derive: la bellezza e il mistero del mare” e  raccoglie poesie, racconti, saggi, recensioni a tema e non di numerosi scrittori.

Sono presenti testi di Lorenzo Spurio, Anna Alessandrino, Valeria Di Iasio, Massimo Acciai, Emanuele Marcuccio, Ivan Pozzoni, Fabio Amato, Gianluca Regondi, Annamaria Pecoraro, Alejandro César Álvarez, Adriana Pedicini, Veronica Liga, Patrizia Del Chicca, Francesco Martillotto, Paola Surano, Francesca Santucci, Cristina Lania, Fiorella Fiorenzoni, Gilbert Paraschiva, Sandra Carresi, Diego Conticello, Anna Maria Folchini-Stabile, Fiorella Carcereri, Martino Ciano, Donatella Calzari, Elena Condemi, Pierangela Castagnetta, Antonella Santoro, Angela Crucitti, Iuri Lombardi, Antonio Carano, Emanuele Cassani, Sara Rota, Rita Barbieri, Mauro Biancaniello, Santina Russo, Luisa Bolleri, Luciano Domenighini e Marzia Carocci.

La rivista può essere letta e scaricata in formato pdf cliccando sul tasto in alto “Leggi i numeri della rivista” all’interno del sito della rivista Euterpe.

Ricordiamo, inoltre, che il prossimo numero della rivista avrà come tema “Potere e povertà, gli squilibri insanabili”. I materiali dovranno essere inviati a rivistaeuterpe@virgilio.it entro e non oltre il 28 Settembre 2012.
Qui è raggiungibile l’evento creato appositamente su Facebook: https://www.facebook.com/events/437038816319142/

“Sulla via del mare”, poesia di Monica Fantaci

La Trinacria 
sulla via 
del mare 
da navigare, abitata da gente che apre il varco 
pronto per lo sbarco 
sul cielo fatto per le acrobazie 
non per le immondizie, ricoperta dal giardino 
qui è sempre mattino 
il cielo è lucente 
ed illumina tutta la gente.


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