“Tracce di mare” di Amedeo di Sora, presentato a Roma il 30 marzo p.v.

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Mercoledì 30 marzo 2016 – ore 18

Roma

Bookbar Barattolo (Via Borgo Pio 192)

si terrà la presentazione dell’ultima raccolta dell’autore frosinate Amedeo di Sora, “Tracce di mare”, che si avvale della prefazione e della postfazione di Giuseppe Panella e Lorenzo Spurio e ha come tema centrale il mare.

Il mare che si fa eco e simbolo nei versi e nelle prose poetiche in cui l’onda stessa del ritmo sembra alludere e incoraggiare il succedersi delle onde e il passaggio delle correnti oceaniche e il susseguirsi delle maree.

Oltre all’autore e a Matteo Chiavarone, direttore editoriale di Ensemble, casa editrice indipendente che ha pubblicato l’opera, sarà presente il poeta di origine albanese Gëzim Hajdari, uno dei maggiori poeti contemporanei.

Dalla Postfazione di Lorenzo Spurio si legge:  Per descrivere con poche parole la poesia di Amedeo Di Sora si potrebbe parlare di ombre, luna, silenzio e nebbia o più in generale di una vasta ampiezza di dualità che ravvisa nel mondo reale (come il suono della fisarmonica che “disorienta e incanta”), nei cambi di luce, negli spostamenti, in attente degustazioni o vivisezioni mentre passeggia o più frequentemente conserva un stato di fissità che non corrisponde con la vorticosità e l’irrequietezza del pensiero dettate dalla congenita ipercinesi emozionale. Con echi vistosamente percepibili di evanescenza maledetta (lo straniamento, il senso di perdita, l’ambiente ipnotico, lo stordimento, etc.) Di Sora è allora un accompagnatore poco affidabile: non perché camuffi la realtà o ne dia una visione stralunata o non conforme a quanto concretamente accade, ma poiché ha l’animo di un viaggiatore sbadato, di un pellegrino scanzonato che non segue un dato itinerario, ma che vaga nei carrugi della mente, naviga onde e resta inorridito a guardar la pioggia. Soprattutto, perché, sospinto da sprazzi di giovanilismo, ama perdersi più che approdare a una destinazione certa: “È bello perdersi nel periplo/ delle stanze/ […]/ e poi in albergo con la mente/ torpida e i sensi accesi/ andare alla deriva”.

Tributo ad Andrea Zanzotto: “Con dolce curiosità” di Matteo Chiavarone

Matteo Chiavarone

Con dolce curiosità
Tributo ad Andrea Zanzotto
Collana: Poesia – InVersi
ISBN: 978-88-97139-13-3
Pagine: 182
Prezzo: 10 euro
Uscita: 20 febbraio 2012

Nel ricordo di Andrea Zanzotto alcuni studiosi hanno deciso di rendergli omaggio con un volume che racchiude degli interventi capaci di
coniugare l’aspetto accademico con il lato umano che da sempre ha contraddistinto l’opera del grande poeta morto nel 2011. Un volume
agile pensato per avvicinare più persone possibili a quell’idea di poesia che ha reso Zanzotto uno degli autori italiani più conosciuti al mondo.
Con diversi punti di vista si è cercato di analizzare i vari aspetti (linguistici, culturali, umani) di un corpus poetico difficilmente classificabile per la vastità e per la varietà di stili, linguaggi e contenuti. Il volume, curato da Matteo Chiavarone, che da molti anni si occupa di poesia, racchiude testi di: Giorgio Linguaglossa, Ugo Fracassa, Paolo Di Paolo, Andrea Spadola, Maria Cristina Mannocchi, Philippe Di Meo, Vera Lúcia de Oliveira, Andrea Viviani, Paolo Rigo, Massimiliano Coccia.

Matteo Chiavarone è nato e vive a Roma. Ha lavorato e collaborato con diverse realtà editoriali (Perrone, Ensemble) e culturali (Istituto Di Politica, Flanerí, Il Recensore.com). Per il marchio Perrone Lab ha curato e ideato la collana “Lab City Lights”. Ha pubblicato due raccolte di poesie: Gli occhi di Saturno e Blanchard Close (Perrone, 2006/2011). Suoi articoli, saggi ed interviste sono apparsi su diversi volumi e testate. Il suo sito è: http://www.matteochiavarone.com – 320.4126622