Si chiude la trilogia “Infinito” del poeta anconetano Mauro Cesaretti; è uscito “Se è Amore, lo sarà per sempre”

Il poeta e performer anconetano Mauro Cesaretti torna in libreria e negli store online con la sua nuova silloge di poesie, Se è Amore, lo sarà per sempre edito Montag.  Trascorsi già quattro anni dal libro d’esordio, Se è Vita, lo sarà per sempre, che ha dato il via alla sua carriera letteraria, e dopo aver pubblicato Se è Poesia, lo sarà per sempre nel 2017, quest’anno conclude la stimata trilogia “Infinito” con l’uscita dell’ultimo volume.

Rispetto ai precedenti volumi della trilogia, Se è Amore, lo sarà per sempre è un’opera che vive l’amore negando l’amore stesso, che scopre l’essenza attraverso le varie sfumature del cuore, che soffre il dolore degli sbagli attraversando i ricordi. È, per dirla in sintesi, la conclusione della trilogia, ma anche l’inizio stesso, poiché volutamente il poeta ha inserito delle liriche risalenti al suo primo periodo per dare un senso di ciclicità e ricongiunzione.

In origine la trilogia doveva proporsi come una raccolta unica con tutte le poesie giovanili e solo successivamente è stata smembrata in tre volumi, ciascuno con un suo tema: vita, poesia e amore. Quello che ha rimesso in gioco l’intero progetto, infatti, è stata la morte del padre. Il tragico avvenimento, accaduto a cavallo tra il primo e il secondo libro, ha portato il giovane autore a far confluire alcuni canti nelle altre due sillogi mescolando quello che doveva essere il piano editoriale iniziale. Questo ultimo libro raccoglie le prime poesie d’amore dei 13-16 anni, quelle scritte per la sua ragazza del liceo e altre liriche varie elaborate durante l’arco dei suoi 19 anni.

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Il poeta anconetano Mauro Cesaretti

“È un’emozione indescrivibile poter pensare a questo piccolo traguardo della mia vita!”, ha spiegato Cesaretti, aggiungendo “Finalmente sono riuscito a portare a termine questo progetto incominciato cinque anni fa, che dopotutto mi ha permesso di elaborare al meglio la mia poetica e i miei pensieri intellettuali.”

Con questa raccolta Cesaretti può vantare ben 300 poesie, anche se come dice lui stesso, varie di esse sarebbe meglio definirle “riflessioni” o “piccoli pensieri” per rispetto dello studio concepito dietro ad altre composizioni. Nei suoi libri, infatti, ha cercato l’unione dei suoi appunti personali con le liriche, al fine di far capire l’origine del sentimento o la derivazione dei concetti.

Compagna di viaggio di questa trilogia è stata la Body Poetry, questa singolare e riuscita accoppiata di parola e movimento da lui sperimentata quale performance durante le presentazioni. Tale procedimento esibitivo gli ha permesso di collaborare con più maestranze provenienti da ambiti artistici diversi scoprendo in questo modo i vasti campi d’applicazione della poesia che solitamente viene rinchiusa tra una copertina e un retro di un libro, quando invece essa si propaga in quelli che sono aspetti teatrali e interpretativi volti al coinvolgimento e all’immedesimazione dei singoli individui.

COPERTINA.jpgDopo aver ideato anche il progetto di video-poesie “Istanti”, nel quale ha fatto confluire alcune poesie dei vecchi libri e sei esclusive di Se è Amore, lo sarà per sempre, da gennaio 2018 partirà sul canale youtube Mauro Cesaretti, l’ultima sperimentazione coreutica, Body Poetry – NeoBallet, interpretata da Homar Perchiazzo e Beatrice Guerri con l’accompagnamento musicale di colonne sonore reinterpretate da Jacopo Megarelli e Alessandro Bondi.

“Mi aspetto di poter stimolare la fantasia e suscitare emozioni nei miei lettori appassionandoli a quella che è stata la mia storia e le mie esperienze. Con ciò spero anche che si possano rivedere in alcune situazioni del mio vissuto trovando conforto e piacere!” ha rivelato il promettente artista.

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Connubio artistico per la presentazione dei libri di Sergio Cardinali e Mauro Cesaretti il 18 dicembre a Jesi

Al Teatro Moriconi va in scena Poesia di un viaggio

 

Domenica 18 dicembre alle ore 18 presso il Teatro Studio Valeria Moriconi (Piazza Federico II) a Jesi si terrà lo spettacolo Poesia di un viaggio organizzato dalla Associazione Culturale Euterpe con il Patrocinio del Comune di Jesi e dell’Assessorato alla Cultura. Il polifonico evento ideato e voluto da Sergio Cardinali e Mauro Cesaretti, sarà un connubio delle varie espressioni artistiche come riporta l’incisivo sottotitolo dell’evento “La parola, il suono, il segno, il movimento” e sarà costituito dalla presentazione di due libri: il romanzo Il viaggio che vorrei dello jesino Sergio Cardinali e la silloge poetica Se è Poesia, lo sarà per sempre del giovane anconetano Mauro Cesaretti. A tessere le fila di questa performance numerose le collaborazioni e gli interventi artistici. Si intervalleranno, quali voci recitanti di brani scelti delle due opere, Michele Ceppi e Serena Latini mentre gli interventi musicali saranno di Claudio Durpetti, Leonardo Bolognini, Valentina Rossini e Alice Cardinali. Durante l’evento si svolgerà una performance di body poetry, genere innovativo di danza sulla base di versi poetici, che sarà eseguita da Emma Paciotti, Federica Squadroni ed Elisa Baioni della Scuola di Danza di Cinzia Scuppa di Jesi. Il commento pittorico sarà affidato, invece, ad alcuni allievi di Andrea Silicati della Associazione Artistica “Il Camaleonte” di Jesi.  Lorenzo Spurio e Stefano Vignaroli, della Associazione Culturale Euterpe, interverranno in chiusura per porgere alcune domande agli autori dei due libri.

 

Sergio Cardinali è musicista e direttore della cuola Musicale “G. B. Pergolesi” di Jesi. Ha scritto La Fabbrica dei mondi, commedia musicale per bambini. La Fabbrica dei suoni, testo di educazione musicale per le scuole superiori. Tre testi teatrali: L’Orchestra… aspettando il terzo segnale, Lettera a Pergolesi, e Rosso coraggio. Ha pubblicato vari romanzi per adulti: Fiori primaverili, Le ragazze entrano gratis, Non aveva la faccia, Il bambino che seppelliva chitarre, Un regalo utile e Il viaggio che vorrei. Per la narrativa per l’infanzia ha pubblicato Alice Il Castello Noioso e Alice Il Pianeta Ghiacciato.

Mauro Cesaretti frequenta Scienze dei Beni Culturali all’università di Milano. Per la poesia ha pubblicato Se è Vita, lo sarà per sempre (2014) e Se è Poesia, lo sarà per sempre (2015), ai quali seguirà un ulteriore volume a completare la trilogia “L’Infinito”. Ideatore di performance di body poetry ha portato in giro i suoi lavori poetici in tour nazionali che hanno previsto numerose date e ai quali hanno collaborati scrittori, poeti, critici e ballerini.

Media-partners: Scuola di Danza di Cinzia Scuppa (Jesi), Associazione Artistica Camaleonte (Jesi), Scuola Musicale “G. B. Pergolesi” (Jesi), Edizioni Montag (Tolentino), Edizioni Creativa (Viareggio)

 

Info:

www.associazioneeuterpe.com – ass.culturale.euterpe@gmail.com

Tel. 327 5914963

 

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“Se è Poesia, lo sarà per sempre” di Mauro Cesaretti a Falconara M.ma il 24-04-2016

Domenica 24 Aprile all’Auditorium Marini di Falconara Marittima (AN) lo scrittore e critico letterario Lorenzo Spurio presenterà l’ultimo libro di poesie del poeta anconetano Mauro Cesaretti dal titolo “Se è Poesia, lo sarà per sempre”. 

Nell’occasione Spurio parlerà e presenterà al pubblico anche la sua opera antologica in due volumi sulla poesia marchigiana (dove Cesaretti è inserito) che sta portando in giro per le Marche in varie presentazioni.

Interverranno i poeti Umberto Emili, Laura Margherita Volante, Elvio Angeletti e Massimo Grilli (antologizzati nell’opera “Convivio in versi”) che daranno lettura ad alcune loro poesie.

La serata, organizzata dalla Libreria Tomo d’Oro con il Patrocinio del Comune di Falconara Marittima sarà impreziosita dall’intervento musicale del quartetto dell’Istituto Musicale Marini e da una performance di danza di Luca Marchetti.

 

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“Se è poesia, lo sarà per sempre” di Mauro Cesaretti, commento di Marco Moroni

PERDERSI NELL’ISTANTE

Se è poesia, lo sarà per sempre di Mauro Cesaretti: viaggio fra le profondità dell’anima e i limiti della vita

Commento di MARCO MORONI 

copUna luce in un’imprecisata profondità tenebrosa si fa «tersa e invisibile», questa la strana e apparentemente contraddittoria immagine con cui si apre Se è poesia lo sarà per sempre, la seconda silloge di Mauro Cesaretti; un’immagine dinnanzi alla quale è difficile non rimanere spiazzati.

Per svelare il mistero che si cela dietro l’interessante ossimoro è necessaria l’analisi dell’opera intera che propone continuamente figure esplicative di questa rappresentazione suggestiva.

Già Francesco Petrarca notava «che quanto piace al mondo è breve sogno» ed anche l’opera di Cesaretti sembra pervasa da questi brevi sogni, eventi intensi e puntiformi da cui nasce un viaggio ricco che ciascuno deve svolgere all’interno della propria anima. Il poeta, infatti, amaramente certo dell’impenetrabilità dell’individualità (vedi la lirica “Pesce fuor d’acqua”), non ci accompagna nel viaggio ma si limita a schiudere, con una chiave magica, la porta della nostra psiche invitandoci a scandagliare le sue profondità infinite.

E così appaiono dei bozzetti, frutto delle suggestioni dell’autore, che sanno però imporsi con tutta la loro nitidezza all’esperienza passata e magari un po’ sbiadita di ciascuno di noi, fra essi, per citare i più suggestivi, un porto che protegge le sue barche da «ogni onda maligna» o «le lacrime» – di rugiada – sui petali d’una rosa al mattino in “La magia del porto” e “Il sole del mattino”.

Le esperienze, rese spesso con composizioni di incisiva brevità, hanno il merito di rappresentare un Istante immortale, un momento che può portare l’uomo a profonde riflessioni sulla propria condizione che nelle poesie vengono presentate appunto solo come inviti, gentili allusioni, verso una scoperta della propria coscienza, troppo spesso dimenticata in quello stesso indaffararsi quotidiano che purtroppo non ci fa accorgere della meraviglia che intorno a noi continuamente si manifesta.

All’invito ad apprezzare la realtà con “gli occhi del cuore” (come suggeriva proprio Cesaretti nella prefazione della sua opera prima) si affiancano però dei momenti di grande malinconia: vecchi arbusti ormai troncati (in “Gli anni della morte”, da notare anche per la convincente impostazione ritmica) o paesaggi cimiteriali.

Queste poesie fanno così “da ponte” verso un’altra dimensione che permea l’intera silloge, quella della morte, sviluppata stavolta con riflessioni più ampie ed anche – sorprendentemente – esempi storici.

Proprio su questi ultimi è interessante soffermarsi: essi mostrano come la morte sia latitante sornionamente nella nostra vita, pronta a irrompere per decreto della sorte (“La battaglia del lago ghiacciato”) o a causa del male radicato nella storia, come ci ricorda la poesia “Sul campo di morte”, forse la più riuscita dell’intera silloge.

Quella luce che appariva nelle tenebre, è dunque destinata a divenire per noi invisibile, questa amara certezza non deve però farci perdere la fiducia nella vita, breve, terrena, ma durante la quale quella luce meravigliosa può divenire tersa, splendente, e regalarci il sentimento dell’Infinito.

MARCO MORONI