Reading poetico “La goccia non è sinonimo di maltempo, ma la lacrima del mio malcontento” a Palermo il 23 febbraio

Venerdì 23 febbraio a partire dalle 17 presso la Sala Novecento dell’Hotel Joli a Palermo (Via Michele Amari 11) si terrà il reading poetico “La goccia non è sinonimo di maltempo, ma la lacrima del mio malcontento” a cura del poeta e scrittore Luigi Pio Carmina, redattore della rivista di letteratura “Euterpe”. L’evento, organizzato con la collaborazione di Libreria Spazio Cultura e del Liceo Musicale “Regina Margherita” di Palermo, sarà presentato assieme alla poetessa Miriana Di Paola e vedrà anche la proiezione di opere dell’artista Edoardo Dispenza. Seguiranno interventi musicali di Gabriele Antinoro (violino) e Marco Di Giuseppe (chitarra) del Liceo Musicale “Regina Margherita”.

Info: luigicarmina@gmail.com 

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“Racconti Hunderground” di Luigi Pio Carmina, recensione a cura di Miriana Di Paola

Racconti Hunderground

di Luigi Pio Carmina

Zona Contemporanea Edizioni, 2011

ISBN: 978 88 6438 217 3 

Prezzo: 15 Euro

Pagine: 146

“Ho deciso di andare a vivere in una metrò. Non quella più vicina a casa mia che è solo ad un chilometro, sarei subito rintracciabile, ma quella due fermate dopo.”

Spesso la vita viene paragonata ad un viaggio in treno : c’è chi sale, chi scende, chi vive il suo viaggio per lungo tempo e chi, invece, non ha nemmeno il tempo di gustarlo per bene. E quale posto migliore per scappare da questo mondo, oramai inconsapevole di ciò che fa, e rifugiarsi laddove la vita trova la sua perfetta metafora? Una metrò : è ciò che sceglie Luigi, protagonista e narratore interno della storia, nella quale assiste ad esperienze di vita di ogni genere e tipo, affermando con decisione le sue idee ed i suoi valori. Vengono affrontate così varie tematiche che trattano argomenti filosofici,sociali, di vita quotidiana, di storia contemporanea e di mafia. Domina, punto fermo nel racconto, l’amore e la passione che conciliano perfettamente due anime, ma nel momento in cu l’altra metà scompare, come afferma il mito degli androgini, l’essere umano è costretto a soffrire. Viene così raccontata la storia e l’avventura di Luigi, rifugiato in una metrò, luogo perfetto per conoscere gli altri ed avere piena coscienza di sé. Nemmeno l’amicizia può sconfiggere un male esistenziale e Luigi, un ragazzo fermo e risoluto nelle proprie idee, decide di prendere un treno, ma questo non sarà di passaggio, ma quello che gli permetterà di vedere la candida luce della sua pace interiore. “Racconti Hunderground” risulta così essere un libro perfetto per chi vuole aprire una finestra sul mondo, affinché possa osservare e riflettere su come quest’ultimo soffre di gravi mali, causati dall’essere umano.

a cura di Miriana Di Paola

QUESTA RECENSIONE VIENE PUBBLICATA SU QUESTO SPAZIO DIETRO CONSENSO E APPROVAZIONE DA PARTE DELL’AUTORE DEL LIBRO E DELLA RECENSIONISTA.

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