“Un mare di versi”, il 22 giugno a Messina (Palazzo dei Leoni) il reading dell’Ass. Euterpe

A Palazzo dei Leoni il reading poetico “Un mare di versi”

 

L’appuntamento con l’iniziativa dell’Ass. Euterpe è venerdì 22 giugno

 

Con il patrocinio morale della Regione Siciliana, del Comune di Messina e della Città Metropolitana di Messina venerdì 22 giugno a partire dalle 16:45 presso il sontuoso Salone degli Specchi del Palazzo dei Leoni a Messina (ex sede della Provincia) si terrà l’atteso incontro poetico dal titolo “Un mare di versi” ideato, voluto e promosso dall’Associazione Culturale Euterpe di Jesi (AN).

Tale associazione, che vanta di un considerevole numero di associati proprio della regione siciliana, da anni promuove un reading poetico in una città siciliana; in passato si sono tenuti a Palermo in sedi istituzionali quali la Real Fonderia Oretea e Villa Niscemi. L’Associazione Culturale Euterpe sarà rappresentata dal suo presidente, il poeta e critico letterario Lorenzo Spurio e dal segretario il poeta Elvio Angeletti.

Il nuovo reading poetico, che approderà nella città di Messina, è reso possibile grazie alla collaborazione e sostegno di numerose realtà culturali con le quali l’Associazione Euterpe intrattiene rapporti di stima reciproca condividendo finalità sociali e di diffusione della cultura analoghe. Tra di esse l’Associazione Siciliana Arte e Scienza (ASAS) di Messina presieduta dalla pittrice Flavia Vizzari, l’Associazione Culturale Caffè Convivio (CaLeCo) di Catagirone (CT), presieduta dalla poetessa Giusi Contrafatto, il Centro Studi “Maria Costa” di Messina, presieduto dal sig. Pippo Crea. Tra i vari media-partner figurano anche la Libreria Spazio Cultura di Palermo, il Caffè Letterario “S. Quasimodo” di Modica (RG) presieduto dal poeta e saggista prof. Domenico Pisana, la rivista culturale “Lu Papanzicu” di Ravanusa (AG), il Salotto Culturale H2 Donna di Gioiosa Marea (ME), presieduto da Giuliana Scaffidi, i blog letterari e culturali di Luigi Pio Carmina ed Emanuele Marcuccio.

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Amplissima la partecipazione dei poeti che interverranno per dar lettura ai propri componimenti, che giungeranno non solo da Messina e provincia, ma da varie parti della Sicilia e non solo. Al reading prenderanno parte i poeti (qui indicati in ordine alfabetico): Albano Giovanni, Amico Gianni, Anastasi Giuseppe, Angeletti Elvio, Asaro Domenico, Barcellona Giuseppe, Bono Angela, Carmina Luigi Pio, Cavaliere Nicola, Costa Pasquale, Costa Vittorio, De Cicco Rosa Filomena, De Marco Angelo, Di Pane Renato, Dottore Grazia, Faillaci Filippo, Greco Salvatore, Gulino Giovanni, Gusmano Calogero, La Rocca Angelo, La Spina Pierpaolo, Mantineo Gambadauro Rosaria, Marcuccio Emanuele, Milici Anna, Moreal Liliana, Morganti Privitera Maria, Oteri Caterina, Pajno Annamaria, Pedullà Nicoletta, Plutino Sebastiano, Rigano Francesco, Rizzo Mario, Sanguedolce Sebastiano, Schiera Antonino, Scimone Domenica, Seidita Antonella, Sidoti Giulia Maria, Spurio Lorenzo, Tocci Marilena, Vaira Marco.

Durante l’evento sarà inoltre presente l’artista performativo palermitano Toni Zanca (in arte “Acnaz”) con una realizzazione “a presa rapida”. L’arista si dedica a opere murales dove esprime l’arte concettuale non trascurando la bellezza e l’aspetto estetico. Nel 2017 a Roma ha partecipato al “Gau 2017” e a Centocelle è presente la realizzazione in urban art di una delle campane di raccolta vetro. Numerose le sue performance artistiche e applicazioni.

L’evento è liberamente aperto al pubblico.

 

Info:

www.associazioneeuterpe.com

ass.culturale.euterpe@gmail.com

Tel. 327 5914963

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Monserrato festeggia la Repubblica con la prima dello spettacolo La III Onda di Abaco Teatro.

ABACO TEATRO

ti invita a

LA III ONDA

racconto di una lezione di storia andata oltre

adattamento e regia  Lea Karen Gramsdorff 

 

Domenica 1 Giugno ore 21 

Teatro Casa della Cultura

Via Giulio Cesare, 37 a Monserrato.

Ingresso gratuito

 

In scena Tiziano Polese, Rosalba Piras e 12 giovani attori :

 Nadia Murgia, Vala Farci, Michele Muscas, Federico Niederegger, Francesco Ottonello, Maria Francesca Autuori,

Manuela Cuccu, Maria Giardina, Alberto Marcello, Mattia Murgia, Marzia Faedda, Laura Pergola.

 

ABACO TEATRO locandina LA III ONDA (1)

 LA III ONDA :resoconto di una lezione di storia andata oltre.

“ Com’è possibile che l’essere umano sia capace di cose del genere?” domanda una delle allieve alla fine della lezione di storia sull’autocrazia. Come nasce una dittatura? Cosa accade alla coscienza dell’uomo, al libero arbitrio, alla capacità di distinguere il bene dal male? E la storia davvero insegna? Siamo o non siamo responsabili di quello che accade all’interno di una società o di un “gruppo” di cui facciamo parte? Queste le domande che porrà lo spettacolo la III Onda nuova produzione di Abaco Teatro in collaborazione con la Abaco Art Academy di Monserrato, spettacolo che andrà per la prima volta in scena  Domenica 1 Giugno alle ore 21,00 alla Casa della Cultura in via Giulio Cesare 37 a Monserrato, in occasione della ricorrenza della istituzione della Repubblica Italiana dopo il referendum del 2 giugno 1946. Lo spettacolo realizzato in collaborazione e col sostegno dell’Amministrazione Comunale Assessorato alla Cultura di Monserrato, porta in prima assoluta sulla scena un fatto realmente accaduto nel 1967.    Ron Jones, un insegnante di storia di una High School in California, decise di fare un esperimento con la sua classe. Senza che i suoi allievi ne avessero coscienza, adoperò delle tecniche di comunicazione e manipolazione di massa proprie dei regimi totalitari durante le lezioni sull’autocrazia. Col pretesto di un gioco impose nella sua classe la disciplina, con la potenza della retorica suggerì uno spirito nuovo, di squadra, di comunità. Nell’arco di sei giorni creò il movimento “ laTerza Onda “, che proprio come un’onda investì l’intera scuola. Gli studenti, esaltati ed abbagliati, si erano trasformati in giovani gregari fanatici, escludendo e ghettizzando chiunque non volesse farne parte. L’esperimento era riuscito: il professore aveva dimostrato ai ragazzi che trovarsi dalla “parte sbagliata” è questione di attimi, e che nessuno è immune al fascino del potere, del male, dell’autocrazia.Tuttavia la scoperta di aver fatto parte di un esperimento per molti ragazzi, soprattutto per i più fragili, per coloro che avevano vissuto all’interno dellaTerza Onda  una propria “rinascita” sociale, fu uno choc.

 Lea Karen Gramsdorff, attrice teatrale con un’ importante carriera nel cinema, firma la originale scrittura e la regia della III Onda. 

L’adattamento teatrale è ambientato ai giorni nostri, lo spettacolo è costruito ad hoc attorno ad un ensamble di 12 giovani attori, che si confrontano sul palco con due professionisti, Tiziano Polese nel ruolo del professore  e Rosalba Piras in quello della moglie Sara. Lo spettacolo volutamente non consegna risposte né giudizi di natura politica o umana. La vocazione è quella di consegnare domande su due grandi temi: colpa e responsabilità rispetto alla storia passata, a quella che scriviamo ogni giorno, ma anche rispetto alle storie umane che ci circondano. La scenografia, firmata da Simone Dulcis, artista con esperienza internazionale, vuole essere un tributo, un omaggio al “Holocaust-Mahnmal” di Berlino, progettato da Peter Eisenman, al monumento detto anche memoriale della Shoah.

Per ricordarsi di non dimenticare.

Pure – Racconti Erotici (2009)

Il testo è stato pubblicato nel 2009 in modalità e-book e scaricabile in formato pdf con il pagamento di un prezzo irrisorio, pari a 3 Euro.  La finalità del testo, oltre a quella della divulgazione di una letteratura erotica breve, è quella di riservare il ricavo dalla vendita del testo all’Associazione Nazionale Erotica “Erotic Search”, com’è indicato espressamente nell’introduzione del testo.

Sebbene sia un avido lettore e mi piaccia scrivere racconti devo confessare che a tutt’oggi non mi sono ancora cimentato con in genere erotico, sebbene alcuni stralci dei miei racconti possano essere visti e letti sotto questa luce. La mia conoscenza della letteratura erotica è pertanto non molto vasta ma, utilizzando le conoscenze a mia disposizione, scrivo questa recensione i cui pareri ed eventuali critiche rimangono di mio appannaggio.

Il testo si compone di dodici racconti, per lo più brevi. Sono presenti racconti di Romeo Sanna, Daniela Rindi, Tinta, Cristiana Danila Formetta, Kristalia Conti, Ermione e Fausto Rampazzo, Valeria Ferracuti, Cristiana Longhi, Cristina Origone, Alemar, XLater e Luciana Cameli. È evidente da quest’elenco dei coautori dell’opera che c’è una netta presenza di autori donne quasi che venga da pensare che le donne siano più portate, o forse più brave, nel raccontare storie di sesso imbevute di erotismo. È una possibilità che può rivelarsi un’interpretazione giusta leggendo il libro.

Il curatore della raccolta ha espressamente voluto lasciare le scelte tipografiche (tipo e punti del carattere) di ogni autore perché è espressione della sua personalità. Tuttavia la raccolta si manifesta compatta e percorsa da un unico filo rosso, quello dell’erotismo appunto. È un erotismo diversificato, che prende forme e simbolismi particolari in ogni storia.

In “L’ovetto Kinder” (di Romeo Sanna) ci troviamo di fronte a una storia erotica che si basa sull’utilizzo di un oggetto il cui funzionamento viene regolato da un uomo. Si potrebbe vedere nel desiderio della donna un certo feticismo e nell’uomo una certa mania ossessiva.

Un cane incauto che fa cadere un podista è il motivo dell’incontro fortuito e dell’amplesso erotico che avrà luogo sulle rive di un mare ondoso è narrato in “Onda” di Daniela Rindi. Sebbene l’aggettivazione e la descrizione della storia sia convincente, la storia è carente di originalità.

In “Regalo di compleanno” di Tinta una ragazza ha un sensuale rapporto sessuale con l’amante che, al termine dell’amplesso, riceve una telefonata della moglie e la protagonista, frustrata, lascia l’amante da solo in albergo prendendo in mano le redini della sua vita e riconquistando il valore della sua libertà. La telefonata dell’amante viene a rappresentare una sorta di momento epifanico (caro a Joyce) dal quale nasce la liberazione e a partire dal quale le cose cambiano in maniera irreversibile.

“Come tu mi vuoi” di Cristiana Danila Formetta, particolarmente corto, adotta un linguaggio diretto che evita di essere volgare. La protagonista è sottomessa alle prescrizioni del suo uomo che «vorrebbe sembrare un lord invece sembra un pappone» il quale le dice come vestirsi, pettinarsi o come farsi trovare. È un sesso ripetitivo e abituale in cui si è persa la sensualità e il desiderio tanto che la protagonista finisce per essere un oggetto, un automa.

Un rapporto lesbo tra due donne sotto gli occhi di alcuni uomini e poi una donna oggetto sessuale di due uomini allo stesso tempo è raccontato in “La Preda” di Kristalia Conti dove pure fuoriesce una senso di apatia o di rassegnazione della protagonista nell’essere sottomessa sessualmente.

In “Veleno” di Ermione e Fausto Rampazzi vengono narrate scene di sesso in Grecia con ragazzi conosciuti al momento in un bar dove l’erotismo, il bisogno di sesso della protagonista e il suo linguaggio plurilingue si unisce ad un suo senso di maternalismo verso il ragazzo con il quale sta per fare sesso ma il racconto nasconde qualcosa di raccapricciante. È un racconto particolare e ben strutturato ma che non è in grado di emozionare il lettore come altri racconti della raccolta riescono a fare.

Una divertente chattata tra una donna e un uomo che verte sul sesso mentre la donna finge al marito di controllare la posta è dipinta in “Segreti” di Valeria Ferracuti. Mentre il marito si trova nell’altra stanza la protagonista si eccita vedendo il membro del suo interlocutore tramite la webcam. Se il racconto mette in luce un erotismo platonico e una storia abbastanza convenzionale, nella parte finale si intravede la concretizzazione di un amplesso con il suo partner.

Similmente agli spruzzi delle onde del mare durante l’amplesso nel racconto “Onda”, in “Una giornata di pioggia” di Cristiana Longhi ancora una volta è l’acqua l’elemento che risalta. L’acqua, le gocce, gli spruzzi richiamano una materialità liquida, viscida, che fluisce in maniera continua. L’acqua è chiaramente elemento simbolico che caratterizza la donna di contro alla solidità e alla secchezza maschile. Una giornata di temporale è per Cristiana Longhi un momento ottimo per un rapporto d’amore.

L’acqua ritorna ancora nel corso della raccolta nel racconto “Rendimi liquida” di Alemar dove il ricordo di un rapporto sessuale particolarmente edificante e vissuto come momento di auto annullamento porta la protagonista a questo desiderio di replicare l’evento e di sentirsi nuovamente amata, di essere liquida.

“Il Piffero” di Xlater mette al centro della narrazione un’orgia dai toni grotteschi. Il protagonista, carente di rapporti sessuali, si reca ad un’orgia dove spera di poter scopare con qualche donna ma, mentre sta leccando la vagina ad una donna impegnata in attività orali con altri uomini, viene sodomizzato. Inizialmente prova dolore e si sente offeso ma lentamente prova piacere mentre gli astanti all’orgia lo osservano curiosi ed attenti.

In “Dipendenza” di Cristina Origone è di scena un tradimento e il sadismo di una donna nei confronti del suo amante che, pur venendo da lei minacciato e battuto, non può fare a meno di lei, come richiama direttamente il titolo del racconto.

“Due Liti” di Luciana Cameli è un racconto breve ma ricco di aggettivi e di caratterizzazioni. Narra l’amplesso ricercato in maniera vivida e realistica, ponendo grande importanza sul tema della parola durante il rapporto. Da una parte le liti, le argomentazioni illusorie dominate da parole e dall’altra la necessità di mutismo e di silenzio durante il rapporto.

I racconti utilizzano un linguaggio semplice e comune che ben si adatta alle scene che vanno descrivendo. Le narrazioni sono molto brevi quasi intendano fotografare direttamente l’atto dell’amplesso. Evitano di dare interpretazioni dei fatti, giudizi o valori morali e dipingono in maniera diretta ciò che avviene.

È un erotismo segreto fatto di tradimenti, desideri erotici ossessivi, manie, finzioni e meccanismi per rifuggire dal legittimo partner. È un erotismo segreto che viene taciuto o che si realizza occultamente (in chat, in un’orgia, in riva al mare) e che sgorga da un incontro fortuito, da una combinazione di incontri o, come nel caso dell’orgia, da un fraintendimento. In tutti i casi si tratta di un sesso che si manifesta nella sua interezza e che non cela gli aspetti meno edificanti (odori, puzze, sudore) e che non si esime di utilizzare vivide immagini che sono espressioni di atteggiamenti particolarmente focosi e sessualmente accesi.

Una raccolta di racconti ben fatta e che mantiene una sua unità focalizzandosi sulla centralità del momento erotico, dell’amplesso vissuto istintivamente, dell’incontro fortuito portatore di sensazioni inimmaginabili. Di contro a tanta semplicità di linguaggio utilizzata nei racconti trovo difficoltà nell’interpretare esaustivamente il titolo della raccolta, Pure. Potrebbe sembrare un titolo da romanzo seriale che aggiunge qualcosa di nuovo ad una storia già nota. Esclusa questa possibilità il “pure” credo voglia riferirsi alla capacità degli autori di saper andare oltre, travalicare confini per raggiungere uno spazio edenico, quasi utopico, dove l’erotismo trova la sua manifestazione.

Il titolo resta ad ogni modo criptico al lettore e apre alla sua interpretazione, alla necessità di ciascun lettore dell’opera di intravedere in quella definizione un concetto esteso che possa abbracciare l’intera raccolta. Sotto questo punto di vista forse è un titolo ridondante che vuol far riferimento ad un materiale eccessivo e aggiuntivo, non presente nella raccolta. O semplicemente vuole riguardare l’ampia gamma di atteggiamenti che si possono vivere quando ci si trova in situazioni analoghe a quelle descritte, situazioni abbastanza patinate, stereotipate ma che non cadono nel banale. In quei contesti non c’è una scelta binaria di comportamenti ma una scelta infinita ed illimitata di possibilità nella quale, a mio modesto parere, si potrebbe vedere la vera connotazione del titolo Pure.

LORENZO SPURIO