“E dritti devono andare anche i piedi” di Camilla Dania, recensione di Lorenzo Spurio

Recensione di Lorenzo Spurio

Presentando testi particolarmente sentiti, frutto dell’esperienza esistenziale, e interpretati con evidente trasporto e forte carica empatica, la poetessa Camilla Dania nell’agosto 2017 a Porto Recanati (MC) si è aggiudicata la vittoria del “Playa Rosa Poetry Slam”, organizzato congiuntamente dall’Associazione Euterpe e da Le Mezzelane Casa Editrice.

E-dritti-devono-andare-anche-i-piedi.jpgIl pubblico – fortuito e prevalentemente neofita di poesia – come il poetry slam nei suoi canonici principi prevede, aveva apprezzato i testi di matrice intimistica ed esistenzialista che la poetessa, nata a San Benedetto del Tronto (AP) nel 1988, aveva deciso di portare. La meritata vittoria le valse, oltre che un consenso diffuso tra pubblico e poeti partecipanti, anche un’offerta contrattuale con l’omonima casa editrice che organizzava l’evento e che, ora, a distanza di alcuni mesi, ha felicemente pubblicato quella che può essere definita la sua “opera prima”.

E dritti devono andare anche i piedi è un titolo che apre alla perplessità e che, più che imporre una riflessione, fornisce semmai degli spunti di possibilità da percorrere, addirittura in modo quanto mai vago e surreale. Si tratta, come ci si renderà conto leggendo l’opera, di alcuni versi estrapolati da una delle liriche che costituiscono la “spina dorsale” dell’intero lavoro.

La recensione integrale è stata pubblicata su “Oubliette Magazine” il 04/12/2018. Per continuare a leggere la recensione cliccare qui.