Gli appuntamenti dei “Cortili letterari 2015” a Fano

CORTILI LETTERARI 2015 A FANO

 

Arriva alla sua terza edizione la manifestazione letteraria dedicata agli incontri nei cortili segreti della città di Fano

con giovani scrittori italiani

Una parola, un motivetto, una storia, un verso

chiavi al vento per aprirmi la mente

e per garantire alle mie idee da armadio un’aria da cortile

Bob Dylan

 

Arriva quest’anno alla sua terza edizione Cortili Letterari, la manifestazione letteraria che nasce con l’obiettivo di diffondere e supportare, attraversoincontri liberi e gratuiti nel cuore della città, le opere di giovani autori italiani emergenti pubblicati da case editrici indipendenti.

 

Così anche per il 2015 i quattro appuntamenti della rassegna avranno luogo all’interno di quattro diversi cortili privati della città di Fano, per trasformare spazi normalmente non accessibili in luoghi pubblici, aperti ai cittadini e dedicati, solo per un pomeriggio, alla condivisione di letture e di storie. La manifestazione si ispira sin dal suo nome ai salotti letterari del ‘700. Ma con una sostanziale differenza: i Cortili Letterari sono aperti a tutti e si prefiggono di avvicinare la letteratura a un pubblico sempre più ampio, favorendo unoscambio culturale fresco e inatteso. Quattro scrittori, quattro cortili, quattro pomeriggi all’insegna della lettura e dell’incontro, in cui i protagonisti saranno, accanto agli autori, proprio i lettori che riconquisteranno un pezzetto della loro città parlando di libri.

 

Il programma ufficiale della nuova edizione dei Cortili Letterari è stato presentato presso la Sala di Rappresentanza della Fondazione Cassa di Risparmio di Fano dove è cominciata anche la distribuzione gratuita dei libriprotagonisti dei quattro incontri di quest’anno in quattro deliziosi cortili “segreti” della città. Con la nostra copia alla mano potremo così prendere dimestichezza con Osnangeles, il romanzo d’esordio dell’attore, musicista e conduttore Francesco Mandelli (che incontreremo sabato 25 aprile); familiarizzeremo poi con la straziante bellezza de L’invenzione della madredi Marco Peano, che ha totalizzato 4 ristampe in sole 2 settimane dall’uscita (lo conosceremo sabato 23 maggio); incontreremo la voce vispissima del romanzo sul diabete L’altra sete firmato da Alice Torriani, volto noto per tutti gli appassionati della serie tv su Montalbano (Alice arriverà a Fano sabato 27 giugno); familiarizzeremo infine con le pagine palpitanti di vita e di impegno di Un giorno triste così felice di Lorenzo Iervolino (in attesa dell’evento di sabato 25 luglio). 70 copie di ogni libro verranno distribuite un mese prima dell’incontro tramite la libreria IL LIBRO di Fano (tutti i dettagli per richiedere la propria copia sono disponibili quihttp://www.cortililetterari.it/VOGLIO-UN-LIBRO-COME-FARE ). Il proposito è quello di promuovere la lettura, regalando alcune copie a lettori che a loro volta potranno incuriosire altri lettori ed invitarli ad acquistare e leggere i libri.

 

PROGRAMMA DEI CORTILI LETTERARI 2015 di FANO

Sabato 25 aprile ore 18.00 | Cortile Castracane, via Garibaldi 14 | Francesco Mandelli presenta Osnangeles, Baldini & Castoldi

Sabato 23 maggio ore 18.00 | Cortile di Palazzo Rotati, via Nolfi 49 | Marco Peano presenta L’invenzione della madre, minimum fax

Sabato 27 giugno ore 18.30 | Cortile Palazzo San Michele, Arco d’Augusto | Alice Torriani presenta L’altra sete, Fandango

Sabato 25 luglio ore 18.30 | Bastione Sangallo | Lorenzo Iervolino presenta Un giorno triste così felice, 66thand2nd

 

I Cortili Letterari continuano online e si trasformano, grazie ai social media, anche in uno “spazio letterario social(e)” dove scambiarsi, prima e dopo gli incontri, consigli, pareri, modi di vedere e di leggere.  Per contribuire ad animarli, potete seguirli su:

  

http://www.cortililetterari.it/

https://www.facebook.com/cortililetterari?ref=hl

#CortiliLetterari

https://instagram.com/cortili_letterari

https://twitter.com/CortiliLetterar

 

Cortili Letterari ringrazia Ambulatorio odontoiatrico Mastergroup di Fano, main sponsor che rende possibile l’acquisto dei libri che vengono distribuiti gratuitamente ai lettori. Il progetto è realizzato anche grazie a Conad San Lazzaro, Unifanum Assicurazioni e la libreria Il Libro di Fano. Partner di Cortili Letterari 2015 sono le Cantine vitivinicole Di Sante, Fiorini, Guerrieri e Terracruda, Bigio al Mocambo ristorante, Cabaret Typographie, Panicali Arredamenti, Vizzo.

Alla rassegna hanno dato il loro patrocinio: Comune di Fano, Confcommercio di Pesaro e Urbino, Fondazione Cassa di Risparmio di Fano, Mediateca Montanari-Memo e Regione Marche.

 

Ufficio Stampa

Luana Solla

MY COM FACTORY

Ph. 334/3369695

Cortili Letterari 2015

E-mail luana.solla@mycomfactory.com

A Firenze la presentazione dei libri di Augusta Tomassini e Maria Luisa Mazzarini

cover tomassini mazzarini

Deliri Progressivi &  Euterpe Rivista Di Letteratura
organizzano

TRA POESIA E VITA ….

AUGUSTA TOMASSINI &

MARIA LUISA MAZZARINI

presentano

VOLO DELL’ANIMA—Poesia dall’Ombra

LANTERNE DI LUCE PER RICONOSCERMI

Relatori: Annamaria Pecoraro “Dulcinea”

(Poetessa e Direttore di Deliri Progressivi)

Lorenzo Spurio (Scrittore e critico letterario,

Direttore della Rivista letteraria Euterpe)

Interviene: Prof. Giancarlo Guerri

(sez. di Firenze dell’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti)

 

SABATO 11 OTTOBRE ORE 17:30

c/o Libreria Nardini Bookstore

Via delle Vecchie carceri 2

(Angolo via dell’Agnolo)

FIRENZE

INGRESSO LIBERO

Augusta Tomassini:

Un periodo segnato da una grave

perdita, ma nei silenzi della solitudine le emozioni dettate dal cuore hanno permesso il grande volo verso la luce.

 

“Parte  delricavato del libro sarà devoluto all’associazione dell’Unione Italiana

Ciechi e Ipovedenti”

Maria Luisa Mazzarini

Sacro mistero illuminato di magia”. Ricerca di risposte, all’infinito senza fine. “Uno scrigno di versi d’Amore dell’angolo più segreto del cuore con le sue più belle emozioni. Bisogno profondo dell’Anima, un  perdersi per ritrovarsi, l’innamorarsi  e il suo respiro.”

Parte del ricavato del libro sarà devoluto all’Associazione  Art.Cult. “NuoviOcchiSulMugello”

Evento FB: https://www.facebook.com/events/293978700804858

DSC00828

Poeti per Pesaro

POETI PER PESARO

VENERDì 13 DICEMBRE 2013 ORE 18.30

BIBLIOTECA BOBBATO 
(GALLERIA DEI FONDITORI, PIANO SUPERIORE IPERCOOP)

Laura Corraducci e i poeti pesaresi Serse Cardellini, Lella De Marchi e Stefano Sanchini
leggeranno poesie per Pesaro Povera

 (gruppo di cittadini attivi nella prevenzione dell’emarginazione sociale)

Gli intermezzi musicali saranno a cura di Alessandro Buccioletti e della sua chitarra

“Stati d’amnesia” di Lella De Marchi, recensione di Lorenzo Spurio

Stati d’amnesia
di Lella De Marchi
con saggio critico di Enzo Campi
con nota di lettura di Maria Lenti
LietoColle, Faloppio (CO), 2013
ISBN: 9788878487659
Pagine: 80
Costo: 13€
 
Recensione di Lorenzo Spurio

 

Sono sempre la bambina che non mi hanno
detto (la terza madre
di me stessa), sopra quei panni stesi
su di un filo, ad asciugare, ho costruito il mio altare
di parole. (63)

 

lella-de-marchi-stati-damnesia-copertinapiattaIl percorso che il lettore può fare con questo libro è multiforme e variegato e non è un caso che nell’analizzare l’opera si possa parlare di ‘percorso’: nella lirica che apre la raccolta si parla di un senso di cambiamento cercato-temuto in cui centrale è il tema dello spazio, della de-localizzazione e dello spiazzamento (“itinerare”, “transitare”, “vagando”, “inseguendo”, 14), poesia che incontra la sua acme espressiva nei versi “non avere paura/ di non tornare/ non avere paura di ritornare”, 14.

La poetessa pesarese Lella De Marchi, che ha esordito nel 2011 con la silloge La Spugna, ha espressamente strutturato questa nuova raccolta in vari “stati” che in realtà possono essere considerati come delle stanze, degli ambiti in sé definiti e caratterizzati che però, paradossalmente, mostrano anche delle sembianze contrastive. Questi stati assurgono alla dimensione mentale di luoghi-non luoghi, in sé non identificabili secondo un ordine toponomastico, né congetturabili sulla base di reperti realistici. E in realtà l’intera poetica di Lella De Marchi si realizza proprio in una zona liminare, di confine, uno spazio che è terra di nessuno, d’ombra, una “terra di risulta” per citare la poetessa Mia Lecomte. Fondamentale il ricorso all’ossimoro anche se mi pare di capire che la De Marchi si avvalga di immagini contrastive non in virtù di una chiara volontà di appropriazione del mezzo retorico, ma in quanto chiarificazione dei significanti che istituisce nelle sue liriche. Proprio per questo l’immateriale e l’astratto sono profondamente veri, concreti e tangibili nella sua poetica (“tu non dire/ che mi hai vista che so stare appesa al niente”, 15), a partire dalle liriche nelle quali ci si sofferma sul tempo e si squarcia quella falsa consapevolezza o delirio di volontà che vede l’uomo considerare il presente come summa organica del suo passato, come unicum di ricordi ed emozioni vissute. Esistono le discordanze, le zone buie, i black out, le intermittenze, le afasie, gli intervalli, i sentieri impraticabili. E sono queste espressioni di quello che la poetessa condensa sotto la categoria di “amnesie”, momenti dell’uomo che si caratterizzano per una dimenticanza significativa di qualcosa che concerne il suo passato ma che, come osserva la poetessa nella citazione in apertura al libro, non pregiudicano il sistema delle scelte e delle azioni nel suo vivere presente. L’oblio, dunque, ci dice la poetessa non è solo prodotto di una mente consapevole che fa revisionismo o negazionismo su qualcosa del suo passato personale, né è caratteristica del morbo di Alzheimer o comunque di patologie circoscrivibili all’interno della demenza senile, ma riguarda tutti, volenti o nolenti. La dimenticanza, il perduto, la memoria difficoltosa, traballante, impossibile. E la poetessa sintetizza il tutto con versi lapidari ma chiarificatori:  “La vita è uno stato/ di continua amnesia/ una dimenticanza/ ripetuta”.

Il linguaggio, che in varie liriche sembrerebbe adottare una tendenza quasi narrativa per la chiara attenzione nella descrizione di quelli che potremmo definire fotogrammi, in altre invece si assottiglia completamente quasi a diventare filiforme e sfuggente; in questi casi la poetessa utilizza la tecnica della sintesi condensando un pensiero che, oltre che difficile a stendere sulla carta, finirebbe per risultarne de-naturalizzato se si aggiungesse una sola parola in più. Nelle liriche “confini”, “matrioske” e “prigioni” Lella De Marchi è come se utilizzasse con acume e perspicacia il dosatore di una boccia di un profumo e nebulizzasse immagini dai contorni levigati effondendo nell’aria un odore dolce e al contempo acre.

E le immagini che la poetessa evoca e sulle quali chiede un po’ di compartecipazione al lettore nella loro interpretazione a livelli più ampi da quello implicito-materiale, si centralizzano proprio su degli spazi-non spazi, su degli ambiti di intersezione e di rottura (la fessura) sino alla vera e propria apologia della distanziazione da sé (reale e metaforica) con un atto estremo, chiarificatore e necessario, quello della fuga.

Nelle poesie che compongono il sottogruppo “Stato di materia” la poetessa parte dalla fascinazione e dal rispetto nei confronti di Madre Terra evitando volutamente una poetica di encomio per arrovellarsi invece su questioni di carattere cosmologico, palingenetico e di carattere meramente ontologico. La poetessa parte dal concreto (“la massa magmatica rossa”, “il nucleo ad attrazione costante”, 25) per giungere alla componente intimistica, frustrata e annichilita dell’uomo in quanto singolo (quel “flusso delle coscienze” a cui si riferisce che, di certo, non è un flusso di coscienza della Terra, ma di chi la Terra la vive). A seguire gli “Stati di materia” sono gli “Stati animali” con particolari poesie ispirate ad alcuni animali (talpa, serpente, formichiere, ragno nero) descritti in momenti comuni del loro vivere quotidiano, ma dai quali trasuda inquietudine e un senso di minaccia al mezzo naturale per opera delle azioni degli uomini (il serpente sembra parlare in una supplica accorata all’uomo e dirgli “non foderarmi”, 38) sino all’attesa della morte del lombrico (“il lombrico aspetta il gesto/ sconosciuto il colpo/ che lo spezzi in due metà”, 41) che poi non è una vera morte ma quasi una sorta di ri-nascita per scissione binaria. Il ragno nero, invece, dopo un’attenta perlustrazione dei suoi spazi, in un rituale che è la sua convenzionalità, si renderà carnefice in questo mondo animalesco, trasfigurazione di quello umano dove i rapporti tra simili sono sempre più difficili e deviati.

Le poesie che compongono questa raccolta sono come tanti lapislazzuli di diversa fattura assemblati assieme con dovizia e rigore per regalare al fruitore un prodotto d’inestimabile caratura.

 

Lorenzo Spurio

 Jesi, 25 novembre 2013

Sabato 16 novembre a Cattolica, Lella De Marchi presenterà il suo nuovo libro

Presentazione “Stati d’amnesia” (Lietocolle, 2013)

Sabato 16 novembre alle ore 18:00

Centro Culturale Polivalente – Biblioteca Comunale di Cattolica

Piazza della Repubblica 31, Cattolica

 

Introduce l’Assessore alla Cultura del Comune di Cattolica

APERITIVO LETTERARIO 5

Assessorato alla Cultura – Comune di Cattolica

Seguirà aperitivo con degustazione di prodotti locali

Locandina Aperitivo Letterario 5-page-001

Un sito WordPress.com.

Su ↑