6° Premio Novella Torregiani – il bando per partecipare

Da Porto Recanati,

antico villaggio di pescatori,

prende origine la storia della poetessa

Novella Torregiani.

L’Associazione Culturale Euterpe di Jesi, con il Patrocinio della Regione Marche, dell’Assemblea Legislativa delle Marche, delle Provincie di Macerata e Ancona e dei Comuni di Porto Recanati e Recanati, bandisce la sesta edizione del Premio Nazionale “Novella Torregiani” – Letteratura e Arti Figurative.Il Premio, ideato e presieduto daEmanuela Antonini (biologa e scrittrice), è nato con l’intento di far emergere le potenzialità creative degli artisti e segnarle all’attenzione della comunità in ambito culturale, a ricordo della poliedrica poetessa nel rappresentare l’umanità nelle molteplici espressioni artistiche.

REGOLAMENTO

Al Premio possono partecipare coloro che alla scadenza del seguente bando abbiano compiuto il 18° anno di età. Non saranno accettate opere che presentino elementi razzisti, offensivi, denigratori e pornografici, blasfemi o d’incitamento all’odio, irrispettosi della morale comune e che incitino alla violenza di ciascun tipo o fungano da proclami ideologici e politici.

I lavori presentati non dovranno aver ricevuto un 1°, 2°, 3° premio in un precedente concorso letterario, entro il 31 Dicembre 2021, pena la squalifica.

I vincitori assoluti (1° premio) dell’edizione precedente non potranno partecipare nella stessa sezione, pena la squalifica.

È fatto divieto ai Soci Fondatori e ai Soci Onorari dell’Associazione Culturale Euterpe, nonché ai membri di Giuria delle precedenti edizioni prendere parte al concorso, pena l’esclusione.

La partecipazione al Premio implica l’accettazione incondizionata di tutte le norme contenute nel bando.

Il Premio Nazionale “Novella Torregiani” diventerà biennale e la successiva edizione verrà, pertanto, bandita nel 2024, come da decisione assunta dal Consiglio Direttivo dell’Associazione Culturale Euterpe riunitosi in data 16/10/2021 con nota di verbale n°07/2021.

Il Premio si articola in sei sezioni afferenti a due diverse aree artistiche:

  1. AREA LETTERARIA

A1 – Poesia in lingua

A2 – Poesia in dialetto

A3 – Racconto

A4 – Haiku

  • AREA ARTI FIGURATIVE

B1 – Pittura

B2 – Fotografia

Art. 1 – Sezioni

Sez. A1 – Poesia in lingua

Il concorrente partecipa con un massimo di tre poesie a tema libero in formato Word (carattere Times New Roman 12), ciascuna di lunghezza non superiore ai 40 versi. I testi dovranno essere privi di dati personali dell’autore, pena la squalifica. I materiali vanno inviati, congiuntamente ai documenti richiesti, a mezzo mail: premionovellatorregiani@gmail.com

Sez. A2 – Poesia in dialetto

Il concorrente partecipa con un massimo di tre poesie a tema libero in formato Word (carattere Times New Roman 12), ciascuna di lunghezza non superiore ai 40 versi. La versione in dialetto dovrà essere accompagnata dalla relativa traduzione in italiano priva di dati personali dell’autore, pena la squalifica. I materiali vanno inviati, congiuntamente ai documenti richiesti, a mezzo e-mail: premionovellatorregiani@gmail.com

Sez. A3 – Racconto

Il concorrente partecipa con un solo elaborato a tema libero in formato Word (carattere Times New Roman 12) di lunghezza non superiore alle 9.000 battute (spazi inclusi – interlinea 1,5). Il testo da inviare dovrà essere privo di dati personali dell’autore, pena la squalifica. I materiali vanno inviati, congiuntamente ai documenti richiesti, a mezzo e-mail: premionovellatorregiani@gmail.com

Sez. A4 – Haiku

Il concorrente partecipa con un massimo di tre haiku a tema libero in formato Word (Times New Roman 12) privi dei dati personali dell’autore, pena la squalifica. I materiali vanno inviati, congiuntamente ai documenti richiesti, a mezzo email: premionovellatorregiani@gmail.com

Sez. B1 – Pittura

Il concorrente partecipa con un massimo di due opere figurative e/o non figurative a tema libero realizzate con qualsiasi tecnica. Le misure delle opere non dovranno superare cm 70 x100. Gli artisti dovranno inviare necessariamente due fotografie ben fatte di ciascuna opera e la descrizione del dipinto (titolo, dimensioni, tecniche impiegate e descrizione dell’opera) in formato Word, pena l’esclusione. Le foto, congiuntamente agli altri documenti richiesti, vanno inviati a mezzo e-mail a premionovellatorregiani@gmail.com . I vincitori e i finalisti il giorno della premiazione dovranno portare con sé la relativa opera che verrà esposta al pubblico.

Sez. B2 – Fotografia

Il concorrente partecipa con un massimo di tre fotografie a tema libero, ognuna titolata, in tecnica tradizionale o digitale. Gli scatti potranno essere in bianco e nero e/o a colori, con inquadrature sia verticali che orizzontali. La risoluzione di ogni foto dovrà essere di 300 dpi, ed essere salvata in formato JPEG. Ogni concorrente sarà responsabile delle eventuali liberatorie rilasciate dai rispettivi soggetti ripresi, liberando di fatto l’organizzazione da responsabilità e obblighi derivati. Le opere presentate non verranno restituite. Le immagini dovranno essere inviate come semplici allegati, assieme alla documentazione richiesta, all’e-mail premionovellatorregiani@gmail.com.

Art. 2 – Modalità e termini per la partecipazione

Il materiale dovrà essere inviato entro e non oltre il 30 Aprile 2022, unicamente a mezzo e-mail premionovellatorregiani@gmail.com, insieme alla scheda di partecipazione, compilata in ogni sua parte in stampatello e firmata, attestazione del contributo di partecipazione.

Art. 3 – Contributo di partecipazione

Per prendere parte al Premio è richiesto il contributo di 15,00 € a sezione per spese organizzative.

È possibile partecipare a più sezioni con un contributo aggiuntivo di 10,00€ a sezione (es. partecipare a due sezioni €15 + €10, e così via). Per i soci dell’Associazione Culturale Euterpe, la cui tessera è in corso di validità per l’anno di riferimento (2022), il contributo di partecipazione a sezione è fissato a 10,00 €.

Bollettino postale CC n° 1032645697 – Intestazione: Associazione Culturale Euterpe – Jesi

Causale: 6° Premio “Novella Torregiani” – nome e cognome del partecipante

Bonifico bancario IBAN: IT31H0760102600001032645697

Intestazione: Associazione Culturale Euterpe – Jesi

Causale: 6° Premio “Novella Torregiani” – nome e cognome del partecipante

Art. 4 – Giuria

Le Commissioni di Giuria, diversificate per le varie discipline, saranno costituite da esponenti del panorama culturale, artistico e letterario e sono così rappresentate:

Sez. A1 (Poesia in lingua) e Sez. A2 (Poesia in dialetto):

Carmen De Stasio (Presidente)*, Carla Maria Casula, Angela Catolfi, Luisa Ferretti.

Sezione A3 (Racconto):

Carmen De Stasio (Presidente)*, Gioia Casale, Cristina Biolcati, Valerio Mingarelli.

Sezione A4 (Haiku):

Carmen De Stasio (Presidente)*, Cinzia Pitingaro, Daniele Garofalo, Antonio Sacco.

Sezione B1  (Pittura):

Melita Gianandrea (Presidente)*, Maristella Angeli, Lucia Spagnuolo, Deborah Coli.

Sezione B2 (Fotografia):

Lorenzo Cicconi Massi (Presidente)*,Andrea Bevilacqua, Ignacio Maria Coccia, Onorina Lorenzetti.

(* I presidenti di Giuria, di ciascuna sezione, hanno diritto di voto).

Art. 5 – Premi

Per ogni sezione si provvederà ad attribuire i seguenti premi:

1° premio – Trofeo “Novella Torregiani”, diploma e motivazione della Giuria

2° premio – Coppa, diploma e motivazione della Giuria

3° premio – Coppa, diploma e motivazione della Giuria

Le motivazioni di conferimento dei primi premi delle sezioni afferenti alla Letteratura saranno redatte a cura dello scrittore e poeta dott. Sergio Camellini, Presidente Onorario di questo Premio.

La Giuria ha la facoltà di attribuire altri premi speciali o menzioni oltre alle Targhe Euterpe e il Premio alla Carriera.

Nel caso non sarà pervenuta una quantità di opere congrua per una sezione o all’interno dello stesso materiale la Giuria non abbia espresso notazioni di merito per determinate opere, l’organizzazione si riserva di non attribuire alcuni premi.

Art. 6 – Cerimonia di Premiazione

Tutti i partecipanti riceveranno il verbale di Giuria a mezzo mail e, per gli obblighi di trasparenza e pubblicità, esso verrà pubblicato anche sul sito dell’Associazione Euterpe (www.associazioneeuterpe.com), su Concorsi Letterari(www.concorsiletterari.it) e Literary (www.literary.it).

La cerimonia di premiazione si terrà in un fine settimana del mese di settembre 2022 presso la Pinacoteca Civica “A. Moroni” di Porto Recanati (MC). La data precisa verrà comunicata a tutti i premiati con debito preavviso mediante comunicazione privata e pubblicazione sugli organi di comunicazione dell’Associazione. Durante la premiazione i poeti daranno lettura alle loro poesie, mentre i vincitori alle sezioni pittura e fotografia, che avranno esposte le loro opere, potranno intervenire per spiegare le proprie esecuzioni.

I vincitori sono tenuti a presenziare alla cerimonia di premiazione; qualora gli stessi non possano intervenire, sarà possibile delegare qualcuno per il ritiro. La delega, in forma scritta e firmata dal delegante, dovrà pervenire almeno tre giorni prima della data della cerimonia all’attenzione del Presidente della Associazione scrivendo a presidente.euterpe@gmail.com . Non verrà dato seguito a deleghe pervenute a mezzo telefonico o messaggistica di Social Network o in ulteriori modalità informali. In caso di assenza fisica o per delega alla cerimonia, sarà possibile ricevere il Premio a domicilio, mediante Corriere, dietro pagamento anticipato delle spese di confezionamento e spedizione.

Art. 7- Privacy

Ai sensi del DLGS 196/2003 e della precedente Legge 679/2016 i partecipanti acconsentono al trattamento, diffusione e utilizzazione dei dati personali da parte dell’organizzazione per lo svolgimento degli adempimenti inerenti al concorso in oggetto e per altre iniziative culturali promosse dall’Associazione Culturale Euterpe.

La partecipazione al concorso comporta automaticamente da parte dell’Autore/Artista la concessione all’Associazione Culturale Euterpe il diritto di riprodurre le opere presentate al concorso su cataloghi/volumi antologici e altre pubblicazioni che abbiano finalità di propagandare la manifestazione, senza fini di lucro.

Art. 8 – Diritto d’autore sul bando

La stesura del presente bando, nella forma e nei contenuti che lo caratterizzano, è prodotto creativo dei soli organizzatori del concorso, deliberato nella forma presente dal Consiglio Direttivo dell’Associazione Culturale Euterpe con verbale n°07/2021 del 16/10/2021 e, pertanto, in quanto tale è scrittura il cui diritto d’autore va difeso e tutelato. Eventuali forme documentate e palesi di plagio, in forma parziale o integrale dello stesso, saranno oggetto di valutazione nelle sedi opportune.

Art. 9 – Ultime

La partecipazione al Premio è subordinata all’accettazione del presente bando, che si compone di nr. 9 (NOVE) articoli, compreso il presente. A unico giudizio e discrezione degli organizzatori lo stesso potrà essere sottoposto a modifiche e implementazioni laddove intervengano modifiche significative. Resta, comunque, fermo l’impegno degli organizzatori, di comunicare ai partecipanti in forma preventiva con adeguati mezzi di pubblicità, le variazioni intervenute.

Dott. Lorenzo SpurioPresidente Ass.ne Culturale Euterpe

Dott. Stefano VignaroliSegretario Ass.ne Culturale Euterpe

Dr. Emanuela AntoniniPresidente del Premio

Dott. Sergio CamelliniPresidente Onorario del Premio

CON IL PATROCINIO MORALE DI

Regione Marche, Assemblea Legislativa delle Marche, Provincia di Ancona, Provincia di Macerata, Comune di Porto Recanati e Comune di Recanati.

Segreteria del Premio:

premionovellatorregiani@gmail.com

Associazione Culturale Euterpe:

ass.culturale.euterpe@gmail.com www.associazioneeuterpe.com – Tel. 327 5914963

Presidente del Premio

dr. Emanuela Antonini: emanuela.euterpe@gmail.com Tel. 348 3932635

Scheda di Partecipazione

La scheda di partecipazione va compilata in maniera chiara in ogni suo spazio, con particolare attenzione alle autorizzazioni finali che vanno firmate, datate e appositamente crocettate.

Nome/Cognome ________________________________________________________________

Nato/a a _____________________________________________ il________________________

Residente in via _________________________________Città____________________________

Cap _______________________ Provincia ______________________Stato_________________

Tel. ___________________________________ E-mail __________________________________

  • Partecipo alla/e sezione/i (specificare i titoli delle opere):
  • A1 – POESIA IN LINGUA
  1. ________________________________________________________________________________

__________________________________________________________________________________

  • ________________________________________________________________________________

__________________________________________________________________________________

  • ________________________________________________________________________________
  • A2 – POESIA IN DIALETTO
  1. ________________________________________________________________________________
  • ________________________________________________________________________________
  • ________________________________________________________________________________
  • A3 – RACCONTO

________________________________________________________________________________

  • A4 – HAIKU
  • B1 – PITTURA
  1. ________________________________________________________________________________
  • ________________________________________________________________________________
  • □   B2 – FOTOGRAFIA
  1. ________________________________________________________________________________
  • ________________________________________________________________________________
  • ________________________________________________________________________________
  • Contributo di partecipazione:
  • Bollettino postale
  • Bonifico
  • Ridotto (per soci Associazione Euterpe) – Indicare n° tessera: _______________________________

Ø  L’autore è iscritto e tutelato dalla SIAE?           □  SI                            □  NO

Ø    L’opera/e è/sono depositate alla SIAE?            □  SI                           □  NO

Se SI, indicare quali: ___________________________________________________________

PER PARTECIPANTI SEZIONI A1, A2, A3, A4,

  • Dichiaro che il/i testi che presento è/sono frutto del mio ingegno e che ne detengo i diritti a ogni titolo. Sono a piena conoscenza della responsabilità penale prevista per le dichiarazioni false all’art. 76 del D.P.R. 445/2000.

Firma____________________________________ Data _________________________________

  • Acconsento al trattamento dei dati personali qui riportati da parte dell’Ass.ne Culturale Euterpe di Jesi in conformità a quanto indicato dalla normativa sulla riservatezza dei dati personali (D. Lgs. 196/03 e GDPR 679/2016) allo scopo del Concorso in oggetto.

Firma____________________________________ Data _________________________________

  • Acconsento al trattamento dei dati personali qui riportati da parte dell’Ass.ne Culturale Euterpe di Jesi in conformità a quanto indicato dalla normativa sulla riservatezza dei dati personali (D. Lgs. 196/03 e GDPR 679/2016) per iniziative, eventi e altre notizie culturali.

Firma____________________________________ Data _________________________________

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PER PARTECIPANTI SEZIONI B1, B2

  • Dichiaro che le opere presentate a concorso sono di mia esclusiva produzione e che ne detengo i diritti a ogni titolo. Sono a piena conoscenza della responsabilità penale prevista per le dichiarazioni false all’art. 76 del D.P.R. 445/2000.

Firma____________________________________ Data _________________________________

  • Acconsento al trattamento dei dati personali qui riportati da parte dell’Ass.ne Culturale Euterpe di Jesi in conformità a quanto indicato dalla normativa sulla riservatezza dei dati personali (D. Lgs. 196/03 e GDPR 679/2016) allo scopo del Concorso in oggetto.

Firma____________________________________ Data _________________________________

  • Acconsento al trattamento dei dati personali qui riportati da parte dell’Ass. Culturale Euterpe di Jesi in conformità a quanto indicato dalla normativa sulla riservatezza dei dati personali (D. Lgs. 196/03 e GDPR 679/2016) per iniziative, eventi e altre notizie culturali.

Firma____________________________________ Data _________________________________

ALLEGATO A – MODELLO LIBERATORIA

6° PREMIO NAZIONALE “NOVELLA TORREGIANI”

SEZIONE FOTOGRAFIA A TEMA “PAESAGGI”

lo sottoscritt ………………………………………………………………. (nome e cognome del soggetto)

Nat. .. a ……………………………………………………………………….. il. ………. ………………………… .

Residente in  . . . .. . . .. . . . . .. . . . . .. . .. . .. . . .. . . .. .. . .. . . .. . . .. . .. . . .. . . . .. . . . . .. . . .. . . .

Via ……………………………………………………………………………………………. ………………………… .

Città …………………………………………………………………………………..  Prov ……………………………. .

Tel ………………………………………………………………  Mail ……………………………………………………. .

con la presente AUTORIZZA la pubblicazione delle proprie immagini riprese dal Sig.

Ne vieta altresì l’uso in contesti che ne pregiudichino la dignità personale ed il decoro, la posa e l’utilizzo delle immagini sono da considerarsi effettuate in forma gratuita.

lì, ………………………………………. .

Il soggetto ripreso (firma leggibile)

Il fotografo (firma leggibile)

INFORMATIVA SULLA PRIVACY

Ai sensi del D. Lgs. 196/2003 – Codice i n materia di protezione dei dati personali – La informiamo che i dati da Lei forniti saranno trattati nell’ambito dell’attività istituzionale dell’Ente organizzatore esclusivamente ai fini dell’ottimale svolgimento dell’iniziativa in oggetto.

L’art. 7 della legge medesima Le conferisce in ogni caso l’esercizio di specifici diritti di verifica, rettifica o cancellazione, che potranno essere fatti valere in qualsiasi momento nei confronti dell’Ente organizzatore, responsabile del trattamento dei dati personali conferiti, in linea anche con la Normativa comunitaria in oggetto di cui al GDPR 679/2016.

Il soggetto ripreso (firma leggibile)

2° Premio Letterario “Paesaggio interiore”: al via il bando – Partecipazioni fino al 20 marzo 2022

Si bandisce la seconda edizione del Premio letterario Paesaggio interiore, ideato, fondato e presieduto da Francesca Innocenzi, scrittrice e poetessa. Il premio ha il patrocinio della Regione Marche e di WikiPoesia (Enciclopedia Poetica) e la collaborazione della casa editrice Progetto Cultura di Roma, dell’Associazione Culturale Euterpe di Jesi (An), dell’APS Un Passo Avanti di Ascoli Piceno, dell’Associazione Culturale Le voci del Nera di Spoleto (Pg), dell’Associazione Il battito che unisce Onlus di Maiolati Spontini (An). Finalità del premio è incentivare la produzione letteraria, intesa in special modo come ricerca interiore, e valorizzare lo studio della letteratura. Uno spazio particolare è dedicato alle civiltà classiche nel loro patrimonio culturale e umano, che rischia sempre più di andare perduto.

REGOLAMENTO

Per le sezioni A, B, C, D, E, possono partecipare testi di autori che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età alla data di scadenza del bando.

Non saranno accettate opere che presentino elementi razzisti, offensivi, denigratori o pornografici, blasfemi o di incitamento all’odio, irrispettosi della morale comune e che incitino alla violenza o fungano da proclami ideologici e politici.

I lavori presentati non dovranno aver ricevuto un primo, secondo, terzo premio in un precedente concorso letterario, pena la squalifica.

Art 1- Il premio si articola nelle seguenti sezioni:

Sez. A – Poesia in lingua italiana: il concorrente può partecipare con un numero massimo di tre poesie a tema libero in formato Word (carattere Times New Roman 12), ciascuna di lunghezza non superiore a 30 versi. I testi da inviare dovranno essere privi dei dati personali dell’autore, pena la squalifica dal concorso.

Sez. B – Haiku: il concorrente può partecipare con un numero massimo di tre haiku in formato Word (carattere Times New Roman 12). È richiesto il rispetto delle regole di base del genere, nella metrica e nel contenuto. I testi da inviare dovranno essere privi dei dati personali dell’autore, pena la squalifica dal concorso.

Sez. C – Racconto a tema libero: il concorrente può partecipare con un solo racconto a tema libero in formato Word (carattere Times New Roman 12) di lunghezza non superiore alle 18000 battute (spazi inclusi). I testi da inviare dovranno essere privi dei dati personali dell’autore, pena la squalifica dal concorso.

Sez. D – Saggio breve, articolo, monografia di argomento letterario: il concorrente può partecipare con un singolo studio concernente la letteratura italiana o straniera, in formato Word (carattere Times New Roman 12) di lunghezza non superiore alle 18000 battute (spazi inclusi). I testi da inviare dovranno essere privi dei dati personali dell’autore, pena la squalifica dal concorso.

Sez. E – Saggio breve, articolo, monografia sul mondo classico: il concorrente può partecipare con un singolo studio concernente la storia, la letteratura, la cultura del mondo greco o romano, in formato Word (carattere Times New Roman 12) di lunghezza non superiore alle 18000 battute (spazi inclusi). I testi da inviare dovranno essere privi dei dati personali dell’autore, pena la squalifica dal concorso.

Sez. F – Sezione riservata ad adolescenti di età compresa tra i 12 e i 19 anni. Il concorrente può partecipare con un numero massimo di tre poesie a tema libero in formato Word (carattere Times New Roman 12), ciascuna di lunghezza non superiore a 30 versi, oppure con un solo racconto a tema libero in formato Word (carattere Times New Roman 12), di lunghezza non superiore alle 18000 battute (spazi inclusi). I testi da inviare dovranno essere privi dei dati personali dell’autore, pena la squalifica dal concorso. Per i concorrenti minorenni è richiesto esplicito consenso alla partecipazione da parte di un genitore (v. scheda di partecipazione allegata). Le opere di questa sezione saranno valutate da una apposita giuria composta da studenti della scuola secondaria di secondo grado.

Art 2- Le opere non verranno restituite; i concorrenti ne resteranno tuttavia unici proprietari.

Art 3 – Ai sensi del DLGS 196/2003 e del Regolamento generale sulla protezione dei dati personali 2016/679 (GDPR), i partecipanti acconsentono al trattamento, diffusione ed utilizzazione dei dati personali da parte dell’organizzazione per le sole finalità connesse al premio.

Art 4: La commissione di giuria è così costituita:

Sez. A: Lorenzo Spurio (presidente di giuria), Marinella Cimarelli, Elena Maneo, Flavia Scebba, Sergio Soldani.

Sez. B: Giuseppe Gallo, Ilaria Romiti, Antonietta Tiberia.

Sez. C: Gioia Casale, Piko Cordis, Daniela Giardini, Anna Elisabetta Lombardi, Fausto Mancini.

Sez. D: Valtero Curzi, Marco Limiti, Piermassimo Paloni.

Sez. E: Gabriella Cinti, Luciano Innocenzi, Patrizia Morelli.

L’operato della giuria è insindacabile e inappellabile. La giuria potrà anche decidere di non assegnare premi.

Art. 5- I primi tre classificati di ciascuna sezione saranno premiati con libri (in quantità proporzionale alla posizione in classifica), targa e motivazione della giuria.

La giuria ha la facoltà di attribuire ulteriori premi speciali o menzioni d’onore.

La Casa editrice Progetto Cultura offrirà a suo insindacabile giudizio un contratto di edizione gratuito all’autore di un’opera ritenuta particolarmente meritevole.

I testi degli autori premiati saranno pubblicati in un’opera antologica disponibile il giorno della premiazione; ciascun autore selezionato ne riceverà una copia in omaggio. L’opera potrà essere sottoposta a operazioni di editing, se ritenuto necessario dall’editore, prima della pubblicazione: l’autore dichiara di accettare espressamente tale clausola. Gli autori cedono il diritto di pubblicazione al promotore del premio senza aver nulla a pretendere come diritto d’autore. Il volume sarà pubblicato in cartaceo a cura della Casa Editrice Progetto Cultura. I diritti rimarranno di proprietà degli autori, che potranno quindi disporre liberamente degli elaborati.

Art. 6 – I risultati del premio verranno pubblicati con debito preavviso sul sito dell’Associazione Culturale Euterpe (www.associazioneeuterpe.com), di Edizioni Progetto Cultura (www.progettocultura.it), su Concorsi Letterari (www.concorsiletterari.it), Literary (www.literary.it) e sulla pagina facebook del premio (Premio letterario Paesaggio interiore). La cerimonia di premiazione avrà luogo in un fine settimana nel periodo fine agosto-inizio settembre 2022 a Jesi (An) o immediati dintorni. Gli autori riceveranno tempestivamente a mezzo e-mail ogni informazione utile a riguardo.

In caso di assenza dei vincitori, i premi potranno essere ritirati da delegati e resteranno a disposizione presso la Segreteria fino al dicembre 2022.

Art 7: Il materiale dovrà essere inviato entro e non oltre il 20 marzo 2022, unicamente a mezzo e-mail, all’indirizzo paesaggioint@libero.it, insieme alla scheda di partecipazione, compilata in ogni sua parte in stampatello e firmata, e all’attestazione del contributo di partecipazione.

Per prendere parte al premio è richiesto un contributo di 10 euro a sezione per spese organizzative. È possibile partecipare a più sezioni con un contributo aggiuntivo di 5 euro a sezione.

Pagamento tramite bonifico su c/c bancario (Intesa San Paolo) Iban IT03C0306937312100000001164

Intestato a Francesca Innocenzi

Causale: nome e cognome autore 

Art. 8: la partecipazione al premio implica l’accettazione incondizionata di tutte le norme contenute nel bando. L’autore dà piena assicurazione che l’eventuale pubblicazione dell’opera non violerà, né in tutto, né in parte, diritti di terzi. Il comitato organizzatore si riterrà sollevato da eventuali rivalse di terzi, di cui risponderà esclusivamente e personalmente l’autore.

Francesca Innocenzi Presidente del Premio

Lorenzo SpurioPresidente Associazione Culturale Euterpe, Presidente di giuria

Marco Limiti Edizioni Progetto Cultura

Contatti:

Segreteria del Premio: paesaggioint@libero.it

Presidente del Premio, Francesca Innocenzi, tel. 3381302722

https://www.facebook.com/premiopaesaggiointeriore

“Marche d’Autore” vol. 3 “I Nutrimenti”, articolo di Lorenzo Spurio

Articolo di Lorenzo Spurio

È stata ufficializzata in questi giorni la pubblicazione del corposo volume antologico Marche d’Autore curato da Jonathan Arpetti e Davide Miliozzi, progetto editoriale giunto al suo terzo volume. Dopo le tematiche del “Territorio” e dei “Personaggi” affrontate nei precedenti volumi editi rispettivamente nel 2019 e nel 2020, questa volta il filo conduttore della raccolta è il concetto – liberamente inteso – dei “Nutrimenti”.

Nel volume, che si apre con una sintetica presentazione di Giorgia Latini, Assessore alla Cultura della Regione Marche, nella quale si sottolinea l’importanza della terra per la nostra Regione, contesto dal quale proviene una fertile attività produttiva (ma anche paesaggistica e, dunque, turistica), sono contenuti una serie di racconti di vari autori marchigiani, chi per nascita chi per acquisizione, chi perché – per vari ordini di motivi – è particolarmente legato a questa nostra terra plurale.

La componente dei narratori è senz’altro la più cospicua in termini di numero di autori (cento addirittura[1]) e, contestualmente, di pagine che, tra numerosi racconti ambientanti nei centri delle Marche, rievocazioni storiche e leggendarie e particolarità di ricette ed elaborazioni gastronomiche tipiche del territorio, contribuiscono ad affrescare, in lungo e in largo, da diverse prospettive e con variegate sensibilità e tecniche scrittorie, le nostre Terre.

Non da meno risulta essere la sezione – pur assai ridotta, per volere degli stessi curatori il cui intento era principalmente quello di “narrare” – dedicata ai componimenti di alcuni poeti. Figurano in questa raccolta componimenti di Elvio Angeletti di Senigallia, Mauro Cesari di Offida (sebbene la sua non sia una poesia ma una filastrocca come anticipato nel testo dallo stesso autore), Marco Di Pasquale di Macerata, Marco Fortuna di Fermo, Annalisa Frontalini di Ascoli Piceno, Alessandra Gabbanelli di Porto Recanati, Morena Oro di Montecassiano, Matteo Piergigli di Monte San Vito, il sottoscritto, jesino, con un testo diversamente attinente al tema dei nutrimenti (una lirica dedicata al poeta spagnolo Federico García Lorca assassinato nel 1936 e il cui corpo, mai ritrovato, forma nutrimento prediletto per una terra simbolica dove si crede sia stato inumato, senza segni di evidente certezza) e Sonia Trocchianesi di Fermo.

Nella quarta di copertina è possibile leggere: “Marche d’Autore, con la sua pluralità di voci (cento narratori e dieci poeti, oltre all’artista Silvio Craia che ci ha regalato dodici immagini esclusive delle sue opere, dedicate al tema del libro), volge lo sguardo alla tradizione enogastronomica marchigiana, alle antiche ricette che continuano ancora a nobilitarla, ai piatti tipici, fino alle sagre di paese. Una raccolta di racconti e poesie dove la realtà e l’immaginazione si fondono, per andare a esplorare la zona più intima e segreta dell’animo umano”.

Il tema del cibo, nelle sue forme di nutrizione e alimentazione, di elaborazione e composizione degli ingredienti, ma anche del gusto e dell’intimità fa di questo mondo un ambito assai diversificato e interessante da indagare: non solo le ricette e il cibo inteso in senso stretto, che ridurrebbe il volume a un mero ricettario, ma anche l’elaborazione e l’esternazione dei sentimenti, l’attenzione verso l’altro, la predisposizione al sapersi leggere e confrontarsi con un’alterità. Mangiare non è solo un bisogno primario, può diventare anche l’esaltazione del gusto, la ricercatezza della particolarità, ma può divenire anche contesto di problematiche diffuse quali sono, ad esempio i disturbi dell’alimentazione. Indirettamente, parlando di cibo, non possiamo fare a meno di pensare anche al suo contrario: alla penuria di cibo e, dunque, all’endemico problema della fame, uno dei maggiori morbi dell’intero Pianeta. Di questo non si parla direttamente nel volume, non era proprio del progetto un intendimento di chiaro assetto civile o semmai di monito su contesti geografici a noi ritenuti (banalmente) distanti. Chiaro è, però, che una riflessione di questo tipo può essere fatta partendo da questo volume, così ricco di storie e dettagli, curiosità e vicende, gesti e atti d’amore indiscusso per questa nostra terra, unica eppure plurale. Femminile e feconda com’è Gea, plurale come le tante divinità inscindibilmente legate alle nostre campagne. Ma non solo: leggendo il volume si scopriranno anche sapori inebrianti di piatti rigorosamente a base di pesce. Sfogliare le pagine del volume sarà un po’ come immaginarsi, di volta in volta, in compagnia dei tanti autori-cuochi, ricamatori di sentimenti e massai della buona tavola, che c’invitano alla loro mensa, offrendoci un pasto nel quale hanno fuso destrezza, amore per la propria tradizione e piacevolezza della condivisione.

Ed è in questa ottica che l’Assesore Latini nella sua presentazione parla dell’opera nei termini di un progetto che va all’insegna della “valorizzazione del territorio marchigiano attraverso la narrazione artistica e letteraria” che, pur partendo da un tracciato deciso all’interno dell’enogastronomia (ma anche dell’enologia) recupera anche il senso del presente del marchigiano visto in quel suo attaccamento alla terra (al lavoro nei campi, come pure al desiderio di non abbandonare i piccoli centri delocalizzati dalle grandi città) riscoprendo l’autenticità e la forza della storia, ricca di insegnamenti, virtù, in una parola la saggezza insita nell’universo subalterno, della provincia, del tessuto popolare dove – pure – il dettato orale – nelle forme del dialetto, del vernacolo e dei gergalismi locali – contribuisce a diluirsi a questa tessitura ricca sempre più in balia del facile oblio al quale gli studi demoetnoantropologici cercano di porre rimedio.

Il senso della tradizione non è un miraggio improbabile o un arcano sentire del passato che sentiamo a noi distante e inattuale, si riscontra, invece, nella semplicità dei gesti e dei costumi delle nostre famiglie, nelle generazioni che ci siamo lasciati alle spalle quando l’unione familiare era una costante e aveva l’odore del legno bruciacchiante e il calore delle scintille scoppiettanti del ciocco di legno sul focolare. Ecco, ripercorrendo queste pagine, pur indagando primariamente nel mondo della cucina e della preparazione dei cibi, viene riproposto al lettore con nettezza un passato – non remoto, ma lievemente prossimo – al quale possiamo ritornare con la levità di quella nostalgia che spesso ci investe di una tristezza fugace, riportandoci poi all’urgenza dell’attualità.

Dal mio punto di vista il libro in oggetto non è (o non dovrebbe essere) una mera testimonianza di quel che (apparentemente) è andato, appartenendo ad età ormai tramontate, ma è anche un invito a mettersi in comunicazione con la propria genealogia, fomentando una possibilità di lettura diacronica dell’esitenza delle nostre famiglie. La particolarità dell’opera credo sia quella di porsi a metà tra il passato, al quale rimanda, nelle vecchie ricette e contesti nei quali nacquero e il futuro, vale a dire in quel domani – più o meno prossimo – nel quale (solo con un atto dettato da volitività) possiamo riprenderle, riproporle, porci dinanzi a determinati cibi per combinarli e sperimentare. Perché in fondo il prodotto di una ricetta non è che un atto creativo basato sulla combinazione di elementi, l’osservanza di determinate condizioni (temperatura, umidità, liquidità, etc.) a partire dal quale, semmai, possiamo anche innestare introduzioni, elaborare in varianti, rileggere e ristrutturare. Mi piace, infine, riconnettermi alla poesia (rilevanti sono le voci poetiche di marchigiani illustri antologizzati in vari periodi, da Leonardo Mancino a Lea Ferranti, da Renato Pigliacampo a Umberto Piersanti, solo per citarne alcuni), che qui nel volume è rappresentata da uno sparuto numero di versi, per dire come nel suo etimo – poesis – sta il senso del “creare”. Non già dell’elaborare o del combinare dell’ambito gastronomico, motivo per il quale forse è da riconoscergli senz’altro un piano di rilevanza su ogni altra attività umana che, di contro, è ricondotta a un fremito di razionalità, comprensione ed elaborazione, stadi senz’altro necessari – in quel percorso di logicità e consequenzialità che ci consente di vivere nel qui e ora – ma svincolati da quell’autenticità tipica dell’inespressione, della decodifica emozionale del vissuto, dell’associazione ispirativa di idee e forme, dell’auscultazione dell’abisso interiore e della plurivocità degli echi e dei richiami ondivaghi che, sulla carta, trovano un espresso fruibile (per chi vi ci si predispone) e ritrovabile con criticità (semmai evocabile nelle trame di allusività) che travalica il mero tracciato grafico.

LORENZO SPURIO

La riproduzione del presente testo, in formato integrale o di stralci, su qualsiasi supporto non è consentita senza l’autorizzazione da parte dell’autore.


[1] Questi gli autori presenti nel volume con loro racconti-ricette (in ordine alfabetico): Marco Alfei, Sonia Amaolo, Andrea Ansevini, Donatella Antognozzi, Barbara Antonelli, Pamela Arienti, Samuela Baiocco, Diana Baldi, Elisabetta Baleani, Peppe Barbera, Dagmara Bastianelli, Barbara Belletti, Maria Costanza Boldrini, Martina Brunetti, Annamaria Cacciamani, Elisabetta Capecci, Lara Carelli, Samuela Casali, Giuditta Castelli, Catiuscia Ceccarelli, Silvia Celli, Carla Chiaramoni, Sonia Ciarrocchi, Cristiana Cirilli, Gorgia Clerico, Gianluca Conocchiari, Barbara Crocetti, Laura Crucianelli, Valeria Cupis, Raffaelina Di Palma, Mario Di Vito, Cristina Donati, Federica Faggioli, Valentina Falcioni, Anna Funari, Filomena Gagliardi, Sara Gambelli, Valeriano Ballarini (autore di un racconto scritto a quattro mani con Rozeta Kociaj), Silvia Gatti, Gloria Gentilucci, Anna Rita Giacomucci, Roberta Gregori, Elena Grilli, Silvia Ilari, Daniela Illuminati, Maury Incen, Liliana Lay, Valeria Leoni, Roberta Marcelletti, Gianluca Marinangeli, Eleonora Marini, Erika Mariniello, Luisa Mazzocchi, Roberta Mazzoni, Daniela Meschini, Francesca Monaco, Pamela Morganti, Gioia Morici, Davide Morresi, Paolo Nanni, Remiano Nori, Sonia Ognibene, Rita Orazi, Andrea Petrucci, Mery Pieragostini, Lorena Pinciaroli, Laura Pisani, Giovanna Pompini, Carla Quattrini, Letizia Ranucci, Lorenzo Ribeca, Mauro Ribechi, Marisa Rubini,  Ubaldo Sagripanti, Silvana Salati, Luciana Salvucci, Silvia Sbaffoni, Simone Scala, Clara Schiavoni, Gioia Senesi, Chiara Sgambetterra, Patrizia Silli, Cinzia Soverchia, Betty Tantucci, Mario Testa, Andrea Tomassini, Stefania Torri, Erminia Tosti Luna, Andrea Valenti, Walter Vallesi, Francesca Vannetti, Angelica Vasile, Maurizio Verdenelli, Luigi Verducci, Jessica Vesprini, Chiara Vulpis, Federica Zeppilli.

I Premio “Pro Loco Nocera Inferiore” in memoria di Domenico Rea.

La Pro Loco “Nocera di tutti”, con il patrocinio del Comune di Nocera Inferiore e in collaborazione con la Mondadori Bookstore, della cooperativa “Leggere:Tutti” e con l’APS “Le Ragunanze” di Roma, bandisce la prima edizione del Premio Letterario “Pro Loco Nocera Inferiore” con la volontà di promuovere la diffusione della scrittura e del patrimonio culturale del territorio locale e nazionale.

L’edizione 2021 è intitolata allo scrittore e giornalista napoletano Domenico Rea (1921-1994). La famiglia di Domenico Rea si trasferì nel 1924 a Nocera Inferiore, allora piccola cittadina alle pendici dei Monti Lattari e luogo d’origine del padre Giuseppe, ex carabiniere. E fu proprio lì che lo scrittore prese consapevolezza del proprio talento grazie alle influenti amicizie: il frate francescano Angelo Iovino che gli trasmise la passione per i novellieri trecenteschi, lo psichiatra Marco Levi Bianchini, Luigi Grosso, uno scrittore anarchico confinato dal regime fascista a Nocera Inferiore e Pasquale Lamanna, raffinato uomo di lettere che insegnò al liceo di Castellammare. Al Centro di ricerca per la tradizione manoscritta di autori moderni e contemporanei dell’Università di Pavia sono conservati circa quattordici quaderni, che vanno dal 1937 e il 1940, più un numero notevole di fogli sparsi, che testimoniano come per Rea scrivere era un bisogno vitale e persistente. Queste sua innata passione diede lustro a Nocera Inferiore con una produzione di grande rilievo. In contatto con i più famosi intellettuali del suo tempo, nel nostro panorama letterario occupò un posto di primo piano. Dalla sua ultima opera, Ninfa plebea, venne ricavato l’omonimo film che mette in luce i tempi drammatici degli anni Quaranta; la storia presenta scorci e personaggi del contesto territoriale che corrisponde all’agro nocerino-sarnese. Nofi, nella finzione letteraria, è la città di Nocera Inferiore. Ed è qui che è nata e agisce la Pro Loco che bandisce il presente premio.

SEZIONI DI PARTECIPAZIONE

  • POESIA

Poesia edita a tema libero

Poesia inedita a tema libero

Poesia inedita a tema dedicato con opzioni fra quelli indicati “le mie radici”, “Napoli fra luci ed ombre” “Il tempo sospeso”

Va inviata una sola poesia fra le tre sezioni indicate.

  • NARRATIVA

Racconto edito a tema libero

racconto inedito a tema libero. I racconti non devono superare le quattro cartelle, spazi inclusi, a carattere Times New Roman 12

Ogni autore può partecipare per le due sezioni con un solo racconto.

CONTRIBUTO DI PARTECIPAZIONE

Per la partecipazione si richiede, a copertura delle spese di segreteria, il contributo di 10 (dieci) euro da versare a mezzo bonifico su c/c bancario intestato a Pro Loco “Nocera di Tutti”

IBAN:     IT  66 X 03111 76270 000000001169

Causale: Contributo di partecipazione Premio Letterario Pro Loco Nocera Inferiore

N.B.: Gli autori che intendono partecipare tanto alla sezione POESIA, quanto a quella di NARRATIVA, debbono versare una quota di 15 (quindici) euro.

MODALITA’ DI SPEDIZIONE DEGLI ELABORATI

Gli elaborati vanno spediti al seguente indirizzo e-mail: noceraprolocoditutti@gmail.com dal 10 Febbraio 2021 al 30 Maggio 2021

I testi vanno inviati in due file, in formato PDF:

  • PDF n.1: Deve contenere i propri dati anagrafici e l’autorizzazione al trattamento dei dati personali contenuti in base all’art. 13 del D. Lgs. 196/2003 e all’art. 13 del Regolamento UE 2016/679 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali. La dichiarazione dev’essere firmata.
  • PDF n.2: Dev’essere privo di dati identificativi, va inserito esclusivamente il testo dell’opera.

Eventuali altri testi vanno inseriti in un altro file PDF.

Nel corpo della mail con i dati personali, vanno indicati tutti i dati utili, compresa l’autorizzazione al trattamento dati.

COMMISSIONE GIUDICATRICE

Gli elaborati saranno giudicati da una giuria qualificata costituita da esperti del settore. Presiede la giuria, Fiorella Cappelli, scrittrice, poetessa, giornalista e collaboratrice di “Leggere:Tutti“.

Nella giuria d’onore ci sarà la poetessa di fama nazionale ed internazionale, Michela Zanarella.

A loro insindacabile giudizio in collaborazione con il gruppo dei giurati, le opere saranno valutate e premiate. Il materiale non sarà restituito.

CLASSIFICHE E PREMI

Per il primo posto di ogni sezione un cofanetto “Smartbox” (pausa relax) per due persone per percorso presso una SPA, per un giorno. Il racconto e la poesia classificati al primo posto, saranno pubblicati sulla rivista letteraria “Leggere: tutti”

Per il secondo posto di ogni sezione una ceramica vietrese

Per il terzo posto di ogni sezione una targa ed una stampa.

Dal quarto al decimo posto, gli autori selezionati riceveranno una pergamena.

Il bando completo è reperibile sul sito www.proloconocera.it

La premiazione si prevede nella prima decade di giugno presso il chiostro del Comune di Nocera Inferiore.

I premiati, considerati fra i primi dieci finalisti per ogni sezione, saranno avvisati per via mail.

Durante la serata saranno resi noti i risultati della classifica. I finalisti riceveranno il premio solo se presenti alla cerimonia o per mano di un loro delegato.

Le spese di viaggio saranno a carico personale dei partecipanti che potranno usufruire di alcune strutture alberghiere della zona con cui siamo convenzionati.

Si ribadisce che le opere vanno inviate in formato PDF in due file separati, uno con le opere ed il titolo ed un altro con i dati personali, in cui si indica che le opere sono frutto della propria creatività. Facendo riferimento alla normativa corrente sulla privacy si deve precisare l’accettazione al consenso della cessione dei dati personali. Aderendo al bando, lo si accetta nella sua complessiva articolazione.

La Presidente della PRO LOCO “NOCERA DI TUTTI”

Giuseppina Esposito

Ritorna il Premio Lett. Naz.le “Città di Chieti”, giunto alla sua quarta edizione

BANDO DI PARTECIPAZIONE

PREMESSA

Il Concorso Letterario Nazionale  “Premio Città di Chieti” è stato ideato e fondato nel 2017 dalla poetessa e scrittrice teatina Rosanna Di Iorio che lo ha promosso con la volontà di dare impulso nella sua città natale a un valido progetto culturale e di diffusione della letteratura contemporanea che possa servire a creare, nel capoluogo teatino, un arricchimento del clima sociale mediante la promozione di una iniziativa concorsuale a dimensione nazionale per amanti della scrittura, sia in poesia che in narrativa. E’ patrocinato dal Comune di Chieti e dalla Provincia di Chieti e la collaborazione esterna (partnership) dell’Associazione Culturale Euterpe di Jesi (AN) e dell’Associazione Un Passo Avanti: Premio Letterario Nazionale Città di Ascoli Piceno, nonché dello Sponsor Autotrasporti Falzetti Srl di Matelica (MC).

REGOLAMENTO

Art. 1 Sezioni

Possono partecipare cittadini italiani o stranieri maggiorenni con testi rigorosamente in lingua italiana e comunque residenti in territorio nazionale. Non verranno accettati testi in altre lingue o in dialetto, anche se provvisti di relativa traduzione. Le sezioni di partecipazione sono:

Sezione A -Poesia inedita o edita a tema libero Sezione B -Racconto inedito o edito a tema libero     

Le poesie ed i racconti non dovranno aver ottenuto un precedente riconoscimento al primo posto in altri concorsi e tale requisito deve permanere fino alla data di conclusione dei lavori della Giuria, pena la squalifica.

Art. 2 Esclusione

Non saranno accettate opere che presentino elementi razzisti, offensivi, denigratori e

pornografici, blasfemi o d’incitamento all’odio, irrispettosi contro la morale comune e che

incitino alla violenza di ciascun tipo o che fungano da proclami ideologici e politici.

Gli eventuali plagi esimono gli organizzatori da qualsiasi responsabilità.

Art. 3 – Requisiti

Sezione A –Il partecipante prende parte al concorso con un testo poetico di lunghezzanon superiore ai 35 versi ciascuno. Ogni componimento dovrà essere provvisto di titolo che deve corrispondere a quello indicato sul nome del file, in cui non è ammesso l’utilizzo di colori diversi dal nero, l’inserimento di immagini o di altri elementi grafici e dovrà essere anonimo, pena l’esclusione.

Sezione B –Il partecipante prende parte al concorso con un unico racconto di lunghezzanon superiore le 4 cartelle editoriali (una cartella editoriale corrisponde a 1800 battute). Il racconto dovrà essere provvisto di titolo, dovrà rispettare i limiti di lunghezza e dovrà

essere anonimo, pena l’esclusione.

Art. 4 – Contributo di partecipazione per spese organizzative:

– € 10,00 prima poesia; € 5,00 per ogni poesia in più, per un totale di 3 opere;

– € 10,00 un racconto.

  • possibile partecipare a più sezioni corrispondendo la relativa quota. Tale contributo potrà essere effettuato tramite bonifico su postpay Evolution IBAN: n° IT27W3608105138261042261053 intestato a Di Iorio Rosanna; causale: contributo IV Edizione “Premio Città di Chieti”.

Art. 5 – Le opere inviate non verranno restituite.

Art. 6 – Scadenza e invio

Per la corretta partecipazione, si dovrà inviare il materiale entro e non oltre la data di scadenza fissata alle ore 24:00 del31 marzo 2021all’indirizzo Email: premio.cittadichieti@libero.it

  1. Files contenente il testo con cui si partecipa al Premio: poesie/racconti in forma                        anonima con carattere New Roman corpo 12 ciascuno su un file distinto. File della scheda di partecipazione, alla fine della pagina, appositamente compilata in ogni sua parte .
  • File attestante l’avvenuto versamento della quota di partecipazione.

Non è ammesso invio di materiale cartaceo. Nel caso in cui non fosse possibile spedire via Email, si può inviare il materiale alla Poetessa Di Iorio Rosanna, Via Federico Salomone, 115, 66100 CHIETI.

Art. 7 – Commissione di Giuria

Presidente di Giuria: Lorenzo Spurio (Poeta, saggista, critico letterario)

Lucia Bonanni (Poetessa, Scrittrice e critico letterario)

Carmelo Consoli (Poeta–scrittore, critico letterario, saggista)

Elvio Angeletti (Poeta)

Anna Maria Fusco (Docente lettere classiche, Scrittrice e Attrice)

Vittorio Verducci (Poeta, Scrittore)

Patrizia Stefanelli (Poetessa, Scrittrice, Regista teatrale, critico letterario)

Rosanna Di Iorio (Presidente del Premio – senza diritto di voto)

Osvaldo Roccioletti (Segretario del Premio)

Per quanto non previsto nel presente Bando, i provvedimenti su eventuali controversie e/o chiarimenti spettano autonomamente al Presidente del Premio, il cui giudizio è inappellabile.

Art. 8 Premi

I premi, per ciascuna sezione, saranno così ripartiti:

1° Premio – 300€, targa e diploma con motivazione 2° Premio – 200€, targa e diploma con motivazione 3° Premio  – 100€ targa e diploma con motivazione

La Giuria, inoltre, attribuirà i seguenti Premi Speciali:

Premio del Presidente di Giuria; Premio della Critica; Premio Chieti, assegnato alla migliore opera poetica di un autore teatino; Premio “Targa Euterpe” che verrà conferito ad un partecipante che si sarà distinto particolarmente in poesia. Premio “Targa Un Passo Avanti: Premio Letterario Nazionale Città di Ascoli Piceno” per un partecipante che si sarà distinto particolarmente in un racconto.

La Giuria potrà proporre ulteriori premi indicati quali “Menzione d’onore”, ad altrettante opere meritorie non rientrate nei premi da podio. Tale decisione dovrà ottenere il parere favorevole del Presidente di Giuria e del Presidente del Premio per poter essere attribuiti. Nel caso non sarà pervenuta una quantità di testi congrua per una sezione o all’interno dello stesso materiale e la Giuria non abbia espresso notazioni di merito per determinate opere, il Presidente del Premio può decidere di non attribuire alcuni premi. I poeti e gli scrittori classificati o segnalati verranno avvertiti tempestivamente a mezzo telefono o via e-mail se fornita.

Art. 9 – Premiazione

La cerimonia di premiazione si terrà in un luogo e in data da destinarsi, tenendo presente l’evolversi della situazione di emergenza sanitaria dettata dal Coronavirus in atto e, laddove non sarà possibile tenerla fisicamente, i premi verranno spediti a domicilio.

I risultati del Premio saranno comunque visibili sulla pagina Facebook “Premio Città di Chieti”, sul Sito letterario “Alla Volta di Leucade” del Prof. Nazario Pardini, sulla pagina  Concorsi Letterari.net e saranno diramati attraverso la stampa nazionale e ogni altro veicolo di informazione.

Art. 10 – Privacy

Ai sensi del DLGS 196/2003 e della precedente Legge 675/1996 i partecipanti acconsentono al trattamento, diffusione ed utilizzazione dei dati personali da parte dell’organizzatore, dell’Associazione Culturale Euterpe di Jesi e dell’Associazione Un Passo Avanti APS per lo svolgimento degli adempimenti inerenti al concorso e altre finalità culturali afferenti.

La partecipazione al Premio implica l’incondizionata accettazione di tutte le clausole del presente Regolamento comprensivo di 10 (dieci) articoli che potrà, in caso di necessità ed al solo giudizio dell’organizzatore, subire qualche variazione. Nel quale caso a tutti i partecipanti verranno fornite con ampio preavviso tutte le indicazioni circa la premiazione.

Rosanna Di Iorio – Presidente del Premio

Lorenzo Spurio – Presidente di Giuria

Osvaldo Roccioletti – Segretario del Premio

INFO:

Mail: premio.cittadichieti@libero.it Tel. 0871-456000 Cell.3356983492-Cell.3391484771

SCHEDA DI PARTECIPAZIONE

Nome/Cognome

________________________________________________________________

Residente in via

_________________________________Città____________________________

Cap _______________________ Provincia ______________________Stato_________________

Tel. ___________________________________ E-mail __________________________________

Partecipo alla/e sezione/i:

  • A –Poesia a tema libero

1.

________________________________________________________________________

2_______________________________________________________________________

3. ———————————————————————————————————————

  • B – Racconto a tema libero

________________________________________________________________________ ________

Le opere presentate sono iscritte alla SIAE da parte dell’autore o figurano in opere in cui l’editore ha previsto l’iscrizione alla SIAE?

SI                         □ NO

Specificare:

________________________________________________________________________

________________________________________________________________________

________________________________________________________________________

  • Dichiaro che il/i testi che presento è/sono frutto del mio ingegno e che ne detengo i diritti a ogni titolo.
  • Acconsento al trattamento dei dati personali qui riportati in conformità a quanto indicato dalla normativa sulla riservatezza dei dati personali (D. Lgs. 196/03) allo scopo del Concorso in oggetto da parte dell’organizzatrice del Premio.

Firma____________________________________ Data _________________________________

“Tutti i racconti” di Javier Marías, recensione di Marco Camerini

Recensione di Marco Camerini

“Accettati” o “accettabili” secondo l’autore, comunque splendidi e indispensabili per comprendere l’universo narrativo di Javier Marías, vengono opportunamente riuniti in volume Tutti i racconti (Einaudi 2020) pubblicati nelle due precedenti raccolte, Mentre le donne dormono (2000, 1ª ed.1990) e Quand’ero mortale (1996) che riflettono, integrano ed arricchiscono, nella forma breve, i motivi ispiratori della sua produzione romanzesca da Domani nella battaglia pensa a me a Berta Isla: contrariamente a quanto ritenuto da alcuni critici, un percorso creativo coerente e unitario (pur con esiti meno riusciti), non crediamo articolabile in due fasi, la prima delle quali – sino a Un cuore così bianco – più letterariamente felice. Fra tutti i temi trasversali della perdita/ricerca di un’identità mai definita né definibile nel caleidoscopico disgregarsi di una realtà illusoria e multiforme (si finisce, come nel bellissimo “Una notte d’amore”[1], con il costruirsi esistenze fittizie[2] per il timore di venire uccisi dai propri sentimenti se si ammettesse di viverli. “E per attenuare le cose più intense e passionali far come se accadessero ad un altro. Che è poi il modo migliore di osservarle”. Se poi “l’altro” è un morto…), dell’ambiguità gnoseologica che, inevitabilmente, si traduce in ambivalenza narrativa (“le storie accolte nel tempo non si devono cambiare, anche se si sono ficcate senza spiegazioni nel loro giorno”[3]: per Marías la mancanza di risposte sul piano esistenziale finisce con il costituirsi nella storia narrata, “è” la storia), infine dell’eros e di un fantasma femminile declinati nei loro minimi, più sfumati particolari. E se l’amore è speranza, ardore, oscenità, gioco, finzione, scambio di ruoli, nevrosi, paranoia, rapporto fra sconosciuti, stanca routine quotidiana e fantasia morbosa, opportunismo, devozione, calcolo, ricatto, rassegnazione, tradimento e (quasi) mai fedeltà – perché, in fondo, “è sufficiente credere che la vita di qualcuno dipenda dalla nostra per non negargliela, per non sentirci liberi  di andar via in qualunque momento, per quanto si possa essere stanchi e delusi”[4] e quella che manca è forse proprio la dimensione “normale” (semplicistica?) di un legame che viva semplicemente di sincera empatia – la donna, assai più dell’uomo, è l’emblema/universo in cui tale dimensione prende corpo. Vanitosa, paziente, crudele, sprezzante, infantile, cinica, sbadata o riflessiva, colta e appariscente o anonima, vendicativa sino alla violenza, insieme ironica e taciturna, tranquillizzante e inafferrabile, spesso sola (in attesa, delusa, insoddisfatta, ingannata…ampia la gamma della solitudine femminile), la Lei di questi racconti è “di una grazia irreale, quindi ideale, senza asprezze, distesa, quieta, priva di gesti, liscia, esuberante, non lattea ma cremosa, che non invita al tatto come se minacciasse di sciogliersi” ma ha anche “ciglia di bambola antica o dense e pelle scura per natura, per piscina o per spiaggia”[5].

Suggestioni che trovano naturale, originale espressione attraverso elementi canonici ed esemplari di un approccio narrativo assolutamente “europeo”, il sosia/gemello – Lord Rendall vede, o crede di vedere, se stesso nella presenza maschile che vive accanto a sua moglie in una allucinata alterazione/cancellazione del tempo al confine tra vita reale, illusoria o, forse, decisa da un incomprensibile destino e il detestabile Javier Gualta si scopre duplicato in un alter ego perfetto, finendo vittima di una spirale schizofrenica di degradazione e follia[6] – e il topos dello sguardo. Guardiamo per (tentare di) comprendere o solo vagamente recepire l’intellegibilità dei fenomeni, “in fondo sappiamo come sono fatti gli altri perché li vediamo, anche se nessuno sa vederli gli sguardi”[7] così, come del resto sin dai libri d’esordio, quasi in ogni intreccio qualcuno – affacciato ad un balcone/veranda, davanti ad un portone (spesso di notte), sfacciatamente o di soppiatto, ad occhio nudo, per mezzo di un Binocolo rotto o di un telecamera (“Mentre tutte le donne dormono”) – osserva qualcosa o qualcun altro: per adorazione, per sottrarre le apparenze alla loro fragile precarietà, per illudersi e non illudere, contemplare la bellezza e magari la morte – propria…altrui – quando, repentina e imprevedibile, sconvolge con la sua casualità equilibri, progetti, certezze, promesse[8]. E se Malanimo si risolve nel sorprendente omaggio ad un “Signor Presley” inquieto, ingenuo, sfruttato, ricattato con l’amicizia e le squallide ragioni di uno star system drogato dai dollari (lui “affabile e talentuoso come nessuno”), lo scrittore si conferma assai abile nel toccare le corde del genere fantasy/esoterico – in Le dimissioni di Santiesteban, Non più amori e nell’esemplare Quand’ero mortale[9] protagonista “in assenza” è un fantasma il quale sa amare e ingannare gli altri ma non se stesso, condannato com’è, in un “non tempo” che proustianamente si perpetua con ogni dettaglio, a ricordare e conoscere impulsi, sensazioni, intenzioni della propria vita prima non percepibili, a provare l’orrore di una piena “coscienza” anche della sua tragica conclusione – e del “poliziesco o d’intrigo”[10]: successivo di un solo anno (1995) a Domani nella battaglia pensa a me, l’intrigante “Sangue di lancia” lo riprende nell’incipit enigmatico e, per i meccanismi del delitto (apparentemente) irrisolto solo per un protagonista ignaro e raggirato da un sistema giudiziario kafkianamente “anonimo, ubiquo, molteplice, tragico”[11], anticipa clamorosamente il plot di Berta Isla.

Sul piano strettamente formale la prosa di Marías risulta complessa e articolata, con il ricorso insistito ad una marcata ipotassi, ad incidentali parentetiche equivalenti per importanza alla “frase ospite” e funzionali all’approfondimento psicologico del personaggio (che avviene di frequente attraverso la descrizione minuziosa del vestiario e dei capelli), ad un lessico sontuoso e analitico, ad una aggettivazione ricchissima – spesso addirittura quadruplicata – e mentre risultano inaspettatamente molto più rari – rispetto ai romanzi – gli amati richiami shakespeariani[12], brillante e personalissima risulta la costruzione della struttura narratologica, grazie soprattutto al ricorrere frequente del “finale aperto e/o mancato”, una delle peculiarità del suo stile su cui vale la pena, in conclusione, di soffermarsi. Di fatto il dato essenziale della trama – inteso come scioglimento di un’attesa creata ad arte per l’evento risolutore/chiarificatore della vicenda – non si svela quasi mai nella conclusione del racconto e l’epifania viene differita ad un ipotetico scenario/spazio extra-testuale che spetta alla complicità del lettore supporre e, se vorrà, addirittura “scrivere”, dopo che l’intreccio ha esaurito l’analisi dell’intera gamma di sensazioni emotive dei personaggi di fronte all’evento stesso, vero scopo della scrittura. Questo coincide per lo più con un accadimento di natura violenta come un omicidio, di volta in volta immaginato, pensato, desiderato, forse già avvenuto (“Il medico di notte”), che probabilmente avverrà – magari perché annunciato (“Un immenso favore” e “Caduto in disgrazia”) – o, clamorosamente, sta avvenendo senza che si conoscano la vittima e i motivi della sua eliminazione (“Domenica di carne”), ma l’effetto risulta sorprendente quando la sfera è quella affettiva/erotica, come in “Viaggio di nozze” e “Meno scrupoli”. Un vero narratore è tale anche – forse soprattutto – quando sceglie di non narrare…l’iceberg di Hemingway insegna.

Marco Camerini


[1] Tra virgolette alte i titoli dei racconti citati.

[2] Va ricordato che uno degli spunti centrali di Berta Isla è proprio quello della “vita parallela”.

[3] Sangue di lancia, p.217.

[4] Caduto in disgrazia, p.319.

[5] Passim da tutti i racconti.

[6] Il racconto, uno dei migliori dell’intera raccolta – deve molto, ci pare, all’Uomo duplicato di Saramago, oltre che, evidentemente, al Sosia di Dostoevskij.

[7] Un senso di cameratismo, p.292 e segg.

[8] Molto frequente in Marías il macrotema della morte: provocata, accidentale, violenta, naturale, mai più di tanto temuta, spesso avvolta nell’incertezza e nel mistero.

[9] Per il “morto che parla di sé” cfr. anche “l’accettabile” Vita e morte di Marcelino Hurriaga. Rimanda, invece, allo Schnitzler del Diario di Redegonda lo schema del “defunto protagonista”, come a molti dei suoi racconti (non solo il più noto, Doppio sogno) la dialettica veglia/sogno.

[10] Questa la definizione dell’autore stesso nella prefazione da lui curata, p.XV.

[11] Lo specchio del martire, p.335 e segg.

[12] Solo tre nei trenta racconti: Otello, Amleto e (il più ampio) Il mercante di Venezia in Tutto male torna, p. 164.

L’autore della recensione ha acconsentito e autorizzato alla pubblicazione del testo su questo spazio senza nulla pretendere all’atto della pubblicazione né in futuro. Si rappresenta, inoltre, che la diffusione del presente testo su altri spazi, in forma integrale o parziale, non è consentita senza il consenso scritto da parte dell’autore.

La Grazia, la carne e il diavolo: “Il cielo è dei violenti” di Flannery O’Connor. Recensione di Marco Camerini

Recensione di Marco Camerini

Breve la vita (in)felice di Flannery O’Connor (1925-1964) – georgiana discendente da una famiglia cattolica irlandese stabilitasi in America – a contatto costante e doloroso con un male invalidante e progressivo combattuto tenacemente grazie ad una fede radicata e personalissima, all’illusione di amori sognati e mai giunti, soprattutto alla devozione strenua per una letteratura che le apparve subito espressione traumatizzante e integrale di “tutto ciò che è umano”: non “emozione disincarnata”, bensì adesione convinta alla concretezza della realtà, la quale pure cela in sé, naturalmente, una valenza altra, “epifanica, anagogica” che spetta al “dono/grazia” potente della scrittura “disvelare e liberare”[1].

Flannery O’Connor

Meritoriamente e nella nuova, convincente traduzione di Gaja Cenciarelli la Minimum fax ristampa ora Il cielo è dei violenti (1960), scabroso, visionario, per certi versi sconvolgente bildungsroman incentrato su una fra le più riuscite e indimenticabili figure di adolescenti del ‘900, Francis Tarwater – “zigomi piccoli e magri come le braccia di una croce, anima appesa a testa in giù, nato da una Gezabele svergognata” – “incredibilmente vicino” allo Skyler di Sorella, mio unico amore della Oates (comune alle due autrici una tendenza al gotico-noir) e così lontano dai tanti eroici, ironici Oskar, con la c o con la k, con o senza tamburi di latta. Nei territori familiari di un profondo Sud primitivo e rurale (anno 1952, unica marca temporale citata indirettamente a p. 54) il violento Mason, “voce ghiaiosa e collo taurino”, sedicente profeta vittima, come tutti i profeti,  dei mali del mondo e anche del Signore (ingrato servirlo, fatica e tanfo della Croce, incontri con girandole di luce e bestie sconosciute dalle ali di fiamme e ben quattro teste rivolte ai quattro punti cardinali dell’universo, quattro quanti gli anni trascorsi in manicomio contro i soli quaranta giorni di Ezechiele nel pozzo), chiamato sin dalla prima gioventù, “ad arrancare all’ombra pestilenziale di Gesù” e, “dilaniato dallo sguardo di Dio”, proclamare l’esplosione del sole nel sangue e nel fuoco, rapisce il pronipote Francis Marion su ispirazione divina educandolo in un bosco, come Elia con Eliseo, per testimoniare la Redenzione, liberarlo dal contagio demoniaco della scuola e avviarlo, in purezza, a perseguire la sapienza di compagni eletti quali Abele, Enoch, Noè e il Battista, probabilmente il primo della classe. Missione in bilico tra credenze ancestrali e follia, già tentata ma fallita con lo zio di Tarwater, Rayber, figlio della sorella e fratello della madre alla cui morte il ragazzo era stato affidato: vita metodica di abitudini sincronizzate sui parametri del razionale buon senso, calviniano osservatore del mondo (“la mia porzione di felicità è in ciò che posso vedere e fare per me stesso e per i miei simili in questa vita”), anche se la tara familiare di una mistica, barbarica ebbrezza scorre nel suo sangue e il retaggio del passato trascorso con Mason si ripropone nelle forme di una temuta, irrazionale, impetuosa ed esigente “ondata d’amore” cui, risoluto e silenzioso, il maestro (la sua professione) non accetta di cedere né vuole vi ceda il nipote. Conteso da queste (tanto diverse?) personalità si consuma – scomposta, esile e toccante – l’esperienza vitale di Francis che, novello Mosè…o Giosuè, o Daniele, affronta la nemesi di una crescita senza gioia vissuta nella disperazione di una alienata, dissociata solitudine. Se non fosse che un elegante Sconosciuto, saggio e sarcastico alter ego interiore assordante e asseverativo (forse l’intuizione più geniale del libro), voce di una coscienza inquieta – voce dell’Eterno o di Satana…dove finisce il territorio del diavolo e inizia la vigna del Signore? – insinua in lui il dubbio, ne tocca  “la corda civile” e lo pone, con i toni persuasivi e raffinati dell’intrigante Monsieur des Oiseaux di Santucci, di fronte alle delicate, nodali problematiche della scelta, del rimorso, del libero arbitrio, del male nel mondo e del suo senso ultimo, del dolore, spesso intollerabile, che questo provoca quando si presenta come un destino crudele e immeritato. Così è accaduto proprio al tollerante e (come Giobbe) paziente maestro Rayber con il figlio Bishop avuto da Bernice (una sola vocale in meno e, svanito ogni mitologico fascino, il nome precipita nel “ridicolo”), struggente immagine di bimbo privo di senno dallo sguardo vuoto e perduto: difficile sublimare il tutto nella palingenesi della finale Redenzione, umano cedere allo sconforto o al gesto inconsulto.

Ci fermiamo qui. Se risulta ingeneroso riassumere il romanzo della O’Connor – percorso costantemente dal richiamo, non privo di ironia, ad una devozione oscura e potente che (come recita il titolo, versetto di Matteo tradotto dalla Bibbia) si impone con la forza atavica e spasmodica di Rebora e Jacopone contro le istanze di una ragionevolezza laica, lucida sino al più cinico egoismo – certamente leggerlo costituisce un’esperienza unica che trascina, mai innocentemente, il lettore, destinato a confrontarsi anche con uno stile sontuoso, solo apparentemente referenziale, spesso connotato da toni espressionistici e intensamente lirici. Così, ad esempio, “i boschi dietro la radura correvano in falde grigie e viola fino a toccare l’azzurra fortezza di alberi schierati contro il cielo del mattino” e “schizzi di sole, vescica bianca e furibonda vengono lanciati” sui viali di una città degli uomini e non civitas Dei, perverso inferno di “maligne teste basse e parole borbottanti”[2], mentre suggestivo risulta il ricorso alle similitudini in funzione descrittiva e la nebbia è “una striscia gibbosa che avanza come un segugio pronto ad accovacciarsi”, il sospiro “una stanca folata di sabbia sollevata e poi lasciata cadere di colpo dal vento”, gli occhi “due guizzanti pesci argentati che tentano di liberarsi da una rete di fili rossi”[3]. Proprio gli occhi – insieme agli elementi simbolicamente contrapposti dell’acqua (non consacra solo la rinascita battesimale) e del fuoco (non semplice fonte di francescano calore, come del resto conferma molta filmografia americana) – costituiscono nella scrittrice un topos ossessivamente ricorrente: “d’acciaio o d’argento, ciechi, socchiusi, dilatati, velati di conoscenza e iniettati di sangue, pieni di niente o privi di dignità, vacui, feroci o del colore di un lago al crepuscolo”[4] risultano assolutamente funzionali non solo alla definizione psicologica di tutti i personaggi, ma alla costruzione di intere situazioni narrative. Forse una coincidenza, solo lo Sconosciuto non ha sguardo…[5]

MARCO CAMERINI


[1] Le riflessioni teoriche, citate fra virgolette, sono tratte da FLANNERY O’CONNOR, Nel territorio del diavolo. Sul mistero dello scrivere, Roma, Minimum fax, 2003.

[2] Passim dal testo.

[3] Passim dal testo.

[4] 64, 66, 71, 83, 89, 99, 102, 108, 109, 114, 156, 165, 172 sono solo alcune – le più significative – delle pagine in cui, a diverso titolo, è presente il campo semantico dello sguardo.

[5] Cfr. p. 53

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Scarafaggi come me. Il critico Marco Camerini su “Lo scarafaggio” di Ian McEwan

Recensione di Marco Camerini 

 

downloadDopo il colto, perspicace, ironico feto di Nel guscio e il dolente, umanissimo androide di Macchine come me, ancora una voce narrante anomala e spiazzante nell’opera narrativa di Ian McEwan, quella dal retroterra più blasonato: Lo scarafaggio (Einaudi 2020) condivide con il protagonista della Metamorfosi il nome tronco (Jim/Gregor) e un cognome graficamente identico eccettuata la “a” finale (Sams/Samsa), ma l’incipit del libro, sino a pag. 18 – a parte, evidentemente, l’aspetto inverso della trasformazione insetto-uomo che nell’autore praghese assume valenza meramente allusiva – è una ripresa fedele del racconto kafkiano che non trova, vedremo, coerente sviluppo quando l’artropode acquisirà (troppo naturalmente, pur nel contesto surreale del plot) fattezze e atteggiamenti del Primo Ministro inglese. Entrambi si svegliano da “sogni inquieti” (in McEwan compare paradossalmente la connotazione psicologica “tipo perspicace, ma niente affatto profondo”, attribuibile comunque anche a Gregor che tale appare quantomeno sul lavoro), verificano la spropositata grandezza del proprio nuovo corpo (lo scrittore inglese sceglie, sul solco della tradizione, l’aggettivo “immane”, sinonimo dell’enorme/gigantesco con il quale quasi tutti i traduttori hanno reso ungeheueren preferendolo a “mostruoso”, che è tuttavia l’accezione di natura morale del sostantivo tedesco da cui l’attributo deriva),[1] osservano costernati e distesi sul dorso rispettivamente “le numerose zampe miserevolmente sottili” e “appena quattro arti pressoché inamovibili”. In due stanze egualmente piccole – ma della tana kafkiana, in una giornata piovosa, è descritta semplicemente una fotografia (la madre?) laddove, in un “mattino di sole”, sul luogo dello scarafaggio Jim sono presenti un tavolo, delle bottiglie, un telefono…proprio l’assenza della cornice rompe la simmetria descrittiva – mentre Samsa inizia tragicamente presto la riflessione sul suo gravoso impiego di commesso viaggiatore culminante nel “farò tardi”, omettendo di fatto quella assai più logica su di una metamorfosi assurdamente accettata, Sams continua il meticoloso scandaglio del proprio involucro (“lingua ripugnante, denti infiniti, colorito azzurrino/smorto della pelle, ridotto campo visivo”) prima di giungere, con puntuale parallelismo, al “farò tardi”, ovviamente ad una ben più gratificante riunione del Parlamento di Sua Maestà. Con la verifica complementare di ambedue circa la difficoltà nel movimento e l’impossibilità a fidarsi della propria voce – nel rispondere l’uno alla madre e al procuratore, l’altro alla premurosa assistente identico è l’elemento del “pigolio” e del lamento/dolore nella faticosa emissione – si conclude la quasi testuale, intrigante parafrasi della prima parte della Metamorfosi e il modello de Lo scarfaggio diviene quello della letteratura distopica e della satira politica di J. Swift. La blatta, i cui gusti non sono certo quelli del raffinato feto citato ma “rimasugli di pizza margherita consumata vicino a sani scarichi” (con olive, possibilmente), canaline di scolo e tracce assai poco nobili dei blasonati cavalli della Guardi Reale, vittima del timore congenito per il trapestio di piedi provocato da “masse di incivili per strada a far baccano” (non contano le finalità ideali delle rivendicazioni di massa) ma anche di temibili tacchi a spillo over 10 e micidiali aspirapolveri da moquette, affezionata frequentatrice di boiserie cariate e battiscopa in legno un po’ consumati (meglio se in ambienti a luci soffuse) si ritrova, “in piedi ad un’altezza vertiginosa” e messa di buon umore dalla toilette mattutina, nelle vesti dell’affabile, esitante, bipartisan primo uomo dell’attuale scena politica britannica: il riferimento non è affatto casuale in questo velenoso, schieratissimo pamphlet anti-Brexit per il quale, alla fine, non era forse nemmeno necessario scomodare l’autore del Processo, visto che i due piani si saldano a fatica, se si eccettua la scelta del ripugnante animale come esemplificazione simbolica del disgusto dello scrittore per la linea politica di Boris Johnson. Rimane l’attrazione per  il caffé (meglio i fondi), lo zucchero, i mosconi appena morti ma immediata risulta la destrezza dell’ex-parassita nell’adattarsi alla visione “multicolore, binoculare, non composita” di una vita pubblica deformata e avvelenata da liberatorie menzogne, intrighi, bassezze, “arsenale simbolico di trappole, frecce avvelenate, mine antiuomo” e trasformare il conciliante inquilino di 10 Dawning Street in un “moderno Pericle”, scaltro e spietato leader degli Inversionisti. Orwellianamente contrapposti ai Cronologisti filoeuropeisti, da “individui eccentrici e lupi solitari” questi ultimi sono assurti, cavalcando la stanchezza diffusa e la strisciante paura dell’ignoto di chi ha affidato loro il proprio voto, a epigoni dell’idea “semplice, bella” e patriottica che orientare il flusso monetario non in direzione dell’accumulo ma di un reimpiego frenetico dei capitali affranchi il popolo inglese da una detestabile schiavitù, lo corrobori con “il dono sacro di una esaltante autostima”, elimini le disuguaglianze, il divario Nord/Sud, la stagnazione dei salari: i backbenchers (promotori dell’Inversionismo estremo) si troveranno, alla fine, d’accordo con frange significative della “vecchia” Sinistra e questo costituisce l’ultimo, peggiore tranello. La mistificazione che la vittoria autarchica risponda al grido collettivo forte e sincero di emancipazione culturale prima che economica (quanto inquietante la somiglianza degli scarafaggi con gli esseri umani “che celano dietro le varie tonalità di grigio, verde, marrone degli occhi l’essenza cangiante della loro natura blattoidea”) è la “polvere magica” del populismo, temibile composto di irrazionalità, xenofobia, cinismo mascherato da nostalgia per certe forme di purezza nazionale[2] che il protagonista, a capo di un Gabinetto improvvisamente decisionista, sparge a piene mani chiudendo i negozi il 25 dicembre per rilanciare il PIL, favorendo il quantitative easing (aumento forzoso della moneta a debito in circolazione), incrementando assunzioni nel pubblico impiego, progetti pubblici e importazioni (favorite dal presumibile crollo della sterlina post-Brexit), sancendo addirittura la perseguibilità penale per i malcapitati risparmiatori rei di non immettere denaro nell’incessante, vorticoso flusso del circuito produttivo. E mentre vengono messi in riga gli (ex)alleati francesi e tedeschi, con l’eccezione del Presidente americano (se non altro perché “uomo tutto d’un pezzo e di solide certezze morali” ricorre spesso a Twitter, “versione primitiva dell’inconscio feromonale”: strepitoso il ritratto-macchietta di Tupper/Trump), viene scelto anche l’inno – Wolking back to happiness di Helen Shapiro (?) – per una scommessa che, entro il 2050, garantirà all’Inghilterra tutta un futuro pulito, verde, fiorente, libero dagli asfissianti cavilli anti-impresa del moloch statale e transnazionale.

Scritto in punta di penna e “tanta rabbia”, per ammissione dello stesso McEwan, durante le presentazioni di Macchine come me, Lo scarafaggio è un divertissement in bilico tra fantapolitica e caustica, a tratti godibile, disamina di un presente politicamente inaccettabile per un convinto progressista di rango che, fra le brillanti, riconosciute qualità narrative, conferma la sua non comune abilità nella costruzione dei finali: svanito rapidamente, l’ingombrante riferimento alla Metamorfosi ritorna in un epilogo prevedibile ma spettacolare, sul quale non anticipiamo veramente nulla.

MARCO CAMERINI

 

[1]    Ci riferiamo alla traduzioni storiche della Metamorfosi di E. Pocar, G. Zampa, F. Fortini e Andreina Lavagetto (Mondadori, 1991), cui facciamo riferimento per questa analisi comparata. Peraltro proprio la dimensione dell’insetto, coincidente all’apparenza inizialmente con l’intero corpo, viene costantemente smentita da Kafka nel corso della narrazione, a conferma che la mutazione è del tutto metaforica e non reale. Ma il discorso sarebbe ampio e non pertiene alla presente recensione.

[2]    Cfr. pag. 106 dell’illuminante postfazione.

 

L’autore della recensione ha acconsentito e autorizzato alla pubblicazione del testo su questo spazio senza nulla pretendere all’atto della pubblicazione né in futuro. Si rappresenta, inoltre, che la diffusione del presente testo su altri spazi, in forma integrale o parziale, non è consentita senza il consenso scritto da parte dell’autore.

Pubblicata l’antologia del Concorso di Poesia e Narrativa “AttiveMenti”

A continuazione si pubblica il comunicato stampa diffuso dalla segreteria del Concorso di Poesia e Narrativa “AttiveMenti”.

 

Milano, 7 giugno 2020

AttiveMenti_AntologiaDa poco conclusasi la Prima Edizione del Concorso di Poesia e Narrativa “AttiveMenti”. Evento nato in un periodo in cui tutta l’Italia è stata bloccata a casa nella lotta contro un nemico invisibile ed il cui scopo è stato quello di stimolare le menti di poeti e scrittori al fine di evitare l’apatia a cui lo stato di confinamento avrebbe potuto portare. Inoltre, dai più significativi lavori pervenuti al concorso è nato un volume antologico il cui obiettivo è quello di far ricordare il periodo di quarantena come qualcosa di più che una mera limitazione alle nostre libertà.
Gli organizzatori del concorso ed i membri della giuria: Alessandro Fonte, Marianna Tricarico, Nicolò Mazza de’ Piccioli e Anna Maria Bidetti ringraziano tutti gli autori che hanno preso parte al concorso ed i finalisti inseriti nel volume antologico realizzato per l’evento.
Autori inseriti nell’Antologia: Nunzia Santonastaso, prima classificata sezione poesia; Mary Cannella, prima classificata sezione racconto; Anna Maria Ferrari, seconda classificata sezione poesia; Alice Tonello, seconda classificata sezione racconto; Concetta Martellone, terza classificata sezione poesia e Federica Ninnolo, terza classificata sezione racconto.
Autori finalisti inseriti nell’antologia: Nicoletta Spinozzi, Cindy Stefani, Giorgia Balconi, Maria Cotugno, Lorenzo Spurio, Maria Foggetti, Francesca Vailati, Cristina Arrabito, Daniela Carnevale, Erika Fontanella, Silvia Ruggeri, Eleonora Bellani, Marta Quitadamo, Francesca Ghidini, Debora D’Annunzio, Antonella Santo, Pia Lombardo, Caterina Tubiolo, Eleonora Miele, Mario Fanelli, Arianna Giannino, Samantha Sisto, Monica Accini, Anna Rossetti, Giorgia Zanrosso, Giovanna Iacovone, Simone Cedrone, Azra Hasani, Federica Cortelezzi, Alessia Piemonte, Manuela Barbagallo, Ilaria Verderame, Gabriele Ponziani, Anastasia Cicciarello, Cristina Cortese, Marika Pincin, Marietta Molendini.

Riguardo l’antologia:
Titolo: Antologia concorso AttiveMenti 2020
Codice ISBN: 9798644068258
Link: https://www.amazon.it/dp/B089CN7VYJ

Pagina Facebook del concorso:
www.facebook.com/attivementi

VII Ragunanza di Poesia, narrativa e pittura: i risultati del concorso

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VERBALE DI GIURIA

La VII edizione del Premio Internazionale “Le Ragunanze”, dedicato alla Poesia, Narrativa e Pittura, quest’anno 2020 costringe, per ragioni inerenti il covid-19, noi ideatori, organizzatori e giurati, a proclamare per mezzo diffusione rete telematica, i premiati.

Ci riserviamo pertanto di organizzare, nei tempi e nei modi opportuni alla salvaguardia della salute individuale, la cerimonia di premiazione, che avverrà come di consueto nel rispetto storico dei dettami arcadici, nella suggestiva cornice di Villa Pamphilj.

La giuria, presieduta da Michela Zanarella, presidente dell’Associazione di Promozione Sociale “Le Ragunanze” e dal vicepresidente Giuseppe Lorin, con il presidente del Premio Internazionale Roberto Ormanni, seguiti dalla schiera di giurati composta da: Antonella Capponi (pittura), Serena Maffia, Fiorella Cappelli, Lorenzo Spurio, Vinicio Salvatore Di Crescenzo, ha assegnato:

OPERA PITTORICA

1° – “Preferisco il mare” di Bruna Milani (Roma)

2° – “Tempo” di Tatyana Zaytseva (Roma)

3° – “Natura ferita” di Giacomo Minella (Roma)

Menzione d’onore – “I miei colori” di Iolanda Morante (Avellino)

 

NARRATIVA – LIBRO EDITO 

1° – “La sacralità del sacro” di Oscar Esile (Udine)

2° – “I piani inferiori della luna” di Michele Manna (Roma)

3° – “Arktikos” di Bruno Scapini (Trieste)

Menzioni d’onore – “Il quaderno del fato” di Edoardo Guerrini (Torino); “Finalmente!” di Flavio Dall’Amico (Vicenza); “Chissà se al Liga fischiarono le orecchie” di Anna Pasquini (Roma); “Come anime scelte che si ritrovano” di Gianni Verdoliva (Torino); “Ippocampo” di Renzo Piccoli (Bologna); “La stanza dei pensieri” di Giulia Porena (Roma); “Human” di Alberto Spartaco Umbrella (Roma)

 

POESIA – LIBRO EDITO

1° –  “D’artista” a Fadi Nasr (Milano)

2° – “Come cenci stesi al vento” a Roberta Mezzabarba (Viterbo)

3° – “Il filo quotidiano” a Teresa Murgida (Catanzaro)

Menzioni d’onore: “Linee emozionali” di Lucia Izzo (Roma); “Concerto per grafemi” di Alberto Alessandri (Venezia); “Il canto del cuore” di Cinzia Manetti (Siena); “Sulle ali della poesia” di Corrado Cioci (Latina); “Le brughiere parlanti” di Carmelina Ciaccio (Roma); “Colore di donna” di Liliana Manetti (Roma); “Scintille” di Saverio Caivano (Salerno)

Per la sezione “Libro edito di poesia” sono stati assegnati due trofei:

Trofeo Euterpe per il libro “Amori trovati per strada” di Antonio Gerardo D’Errico (Milano)

Trofeo EMUI EuroMed University per il libro “Domina” di Maria Morganti Privitera (Messina)

 

POESIA A TEMA NATURA

1° –  “Salsedine” di Cristina Biolcati (Padova)

2° – “Oggi canto te” di Mario De Rosa (Cosenza)

3° – “Fiorire fuori stagione” di Laura Tommarello (Roma)

Menzioni d’onore: “Sono una barca” di Lucia Lo Bianco (Palermo); “La terra si ribella” di Maurizio Bacconi (Roma); “I colori del Peloponneso” di Giovanni Battista Quinto (Matera); “Mediterraneo” di Luisa Rega (Roma); “Polvere di zolfo” di Mario Pizzolon (Treviso); “In tempi non sospetti” di Carla Abenante (Napoli); “Dio…e folle vento” di Gianluca Lorenzini Collodi (Firenze)

Targa “Anastasia Sciuto 2020” a Giulio Corso, diplomato all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”.

Nelle precedenti edizioni la Targa Anastasia Sciuto è stata assegnata a: Enoch Marrella e a Sara Putignano i quali avranno a loro disposizione, così come il nuovo premiato, gli spazi di Palazzo Fani a Tuscania per una loro rappresentazione da concordare nei tempi e nei modi con il presidente dell’A.C.T.A.S.

 

N.B.: I premi sopra elencati, verranno consegnati personalmente nel Maggio 2021 ad apertura della Cerimonia di Premiazione per la VIII edizione del Premio Internazionale “Le Ragunanze”.

Per la VIII Ragunanza di Poesia, Narrativa e Pittura il bando sarà disponibile sul sito dell’associazione o richiesto alla mail apsleragunanze@gmail.com

Ricordo di Novella Torregiani, la poetessa portorecanatese il cui premio in memoria è giunto alla quarta edizione

Articolo di Lorenzo Spurio ed Emanuela Antonini

Sabato 16 maggio 2020 avremmo dovuto tenere, nella cornice della Pinacoteca Civica “A. Moroni” di Porto Recanati (MC) la premiazione del IV Premio Nazionale “Novella Torregiani”, il cui verbale, con i nomi di tutti i premiati, è stato pubblicato lo scorso 10 aprile. Il Premio, autorizzato dalla famiglia della poetessa marchigiana, è stato ideato ed è presieduto dalla biologa e poetessa Emanuela Antonini ed è organizzato dall’Associazione Culturale Euterpe di Jesi presieduta dal poeta e critico letterario Lorenzo Spurio. Esso è nato con l’intento di far emergere le potenzialità creative degli artisti e segnarle all’attenzione della comunità in ambito culturale, a ricordo della poliedrica poetessa nel rappresentare l’umanità nelle molteplici espressioni artistiche. Nel corso degli anni ha visto, tra i numerosi premi conferiti, la consegna di Premi Speciali “Alla Carriera” a insigni artisti del panorama nazionale e non solo: il prof. Armando Ginesi (ex docente e critico d’arte), la poetessa e scrittrice Loretta Emiri (indigenista e antropologa), il pittore e artista visivo Ottorino Pierleoni e, quest’anno, il senigalliese Riccardo Gambelli (fotografo).

La Commissioni di Giuria di quest’anno erano presiedute da Loretta Marcon (sezioni letterarie); Silvia Cuppini (pittura) e Lorenzo Cicconi Massi (fotografia) con il poeta e scrittore Sergio Camellini quale Presidente Onorario del Premio.

downloadNovella Torregiani (1935-2015)[3] è stata un’insegnante elementare; durante la sua vita si è dedicata a coltivare l’arte sotto vari aspetti: poesia, fotografia e musica. Per la poesia pubblicò Così per caso (1991), Oltre orizzonti (2009); in dialetto portulano Èccheme cchi (1998), Magm’artis (2006) e Stelle de maru (2012). Tra gli altri libri, anche Filastrocche dell’arcobaleno (2006) e Novellina e la guerra (2013). È presente in numerose antologie marchigiane e nazionali tra cui Censimento di poeti e scrittori contemporanei (1990). Per vari anni ha presieduto l’Associazione “Coro a più voci” di Porto Recanati con la quale ha organizzato recital di poesia, concorsi letterari e presentazioni di libri. È stata membro di giuria nei premi letterari “Città di Porto Recanati” e “Poesia Estate”. […] Nel 2015 la commissione di giuria del IV Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi” le ha assegnato il Premio alla Memoria.Nell’impossibilità dettata dall’emergenza relativa al Covid-19, che non ci consente di celebrare la cerimonia di premiazione e di poterci felicitare con i vari premiati delle diverse sezioni oltre a ricordare Novella, percorrendone il suo importante percorso letterario e artistico, ci è sembrata una buona cosa dedicare un articolo per evitare che il premio non rimanga sotto tono e per rimarcare, ancor più, l’importanza della creazione artistica e della produzione letteraria in questo momento di seria crisi e di ansia generalizzata .

Ci è sembrata buona cosa contattare alcune delle persone, tra poeti e artisti, che conobbero Novella e ne apprezzarono il suo talento, le doti umani e solidali, al punto tale da spingere tante persone a esternare i propri sentimenti, a riunirsi attorno a reading, mostre e tante altre attività da lei egregiamente condotte e realizzate con ampio successo di pubblico, interesse della stampa e soddisfazione generale. Riportiamo, dunque, di seguito, le testimonianze di alcuni poeti che sono utili a tracciare ancor meglio il profilo di Novella Torregiani: i ricordi di Daniela Gregorini (poetessa in lingua e in dialetto residente nella frazione di Ponte Sasso di Fano), Evaristo Seghetta Andreoli (poeta residente a Montegabbione, nel Ternano), Annamaria Ragni (poetessa e pittrice osimana), Angela Catolfi (poetessa in lingua e in dialetto originaria di Treia, nel Maceratese) e Onorina Lorenzetti (poetessa e fotografa di Recanati).

Per leggere l’articolo integrale cliccare qui.

IV Concorso Letterario Nazionale “Premio Città di Chieti” – il bando

chieti

Il Concorso Letterario Nazionale  “Premio Città di Chieti” è stato ideato e fondato nel 2017 dalla poetessa e scrittrice teatina Rosanna Di Iorio che lo ha promosso con la volontà di dare impulso nella sua città natale a un valido progetto culturale e di diffusione della letteratura contemporanea che possa servire a creare, nel capoluogo teatino, un arricchimento del clima sociale mediante la promozione di una iniziativa concorsuale a dimensione nazionale per amanti della scrittura, sia in poesia che in narrativa. E’ patrocinato dal Comune di Chieti e dalla Provincia di Chieti e la collaborazione esterna (partnership) dell’Associazione Culturale Euterpe di Jesi (AN) e dell’Associazione Un Passo Avanti: Premio Letterario Nazionale Città di Ascoli Piceno, nonché dello Sponsor Autotrasporti Falzetti Srl di Matelica (MC).

 

REGOLAMENTO

 

Art. 1 Sezioni

Possono partecipare cittadini italiani o stranieri maggiorenni con testi rigorosamente in lingua italiana e comunque residenti in territorio nazionale. Non verranno accettati testi in altre lingue o in dialetto, anche se provvisti di relativa traduzione. Le sezioni di partecipazione sono:

Sezione A – Poesia inedita o edita a tema libero Sezione B – Racconto inedito o edito a tema libero. 

Le poesie ed i racconti presentati al concorso non dovranno aver ottenuto un precedente riconoscimento al primo posto in premi letterari al momento dell’invio della propria partecipazione, pena la squalifica.

 

Art. 2 Esclusione

Non saranno accettate opere che presentino elementi razzisti, offensivi, denigratori e pornografici, blasfemi o d’incitamento all’odio, irrispettosi contro la morale comune e che incitino alla violenza di ciascun tipo o che fungano da proclami ideologici e politici.

 

Art. 3 – Requisiti

Sezione A – Il partecipante prende parte al concorso con un testo poetico di lunghezza non superiore ai 35 versi ciascuno. Ogni componimento dovrà essere provvisto di titolo che deve corrispondere a quello indicato sul nome del file, in cui non è ammesso l’utilizzo di colori diversi dal nero, l’inserimento di immagini o di altri elementi grafici e dovrà essere anonimo, pena l’esclusione.

Sezione B – Il partecipante prende parte al concorso con un unico racconto di lunghezza non superiore le 4 cartelle editoriali (una cartella editoriale corrisponde a 1800 battute). Il racconto dovrà essere provvisto di titolo, dovrà rispettare i limiti di lunghezza e dovrà essere anonimo, pena l’esclusione.

 

Art. 4 – Contributo di partecipazione per spese organizzative:

 € 10,00 prima poesia; € 5,00 per ogni poesia in più, per un totale di 3 opere;

– € 10,00 un racconto.

  • possibile partecipare a più sezioni corrispondendo la relativa quota. Tale contributo potrà essere effettuato tramite bonifico su postpay Evolution IBAN: n° IT27W3608105138261042261053 intestato a Di Iorio Rosanna; causale: contributo IV Edizione “Premio Città di Chieti”. Gli eventuali plagi esimono gli organizzatori da qualsiasi responsabilità.

 

Art. 5 – Scadenza e invio

Per la corretta partecipazione, si dovrà inviare il materiale entro e non oltre la data di scadenza fissata al 30 Aprile 2020, all’indirizzo Email: premio.cittadichieti@libero.it

  • Files contenente il testo con cui si partecipa al Premio: poesie/racconti in forma anonima con carattere New Roman corpo 12 ciascuno su un file distinto.
  • File della scheda di partecipazione appositamente compilata in ogni sua parte.
  • File attestante l’avvenuto versamento della quota di partecipazione.

Non è ammesso invio di materiale cartaceo. Nel caso in cui non fosse possibile spedire via Email, si può inviare il materiale alla Poetessa Di Iorio Rosanna, Via Federico Salomone, 115, 66100 CHIETI.

 

Art. 6 – Commissione di Giuria

Presidente di Giuria: Lorenzo Spurio (Poeta, saggista, critico letterario)

Lucia Bonanni (Poetessa, Scrittrice e critico letterario)

Carmelo Consoli (Poeta – scrittore, critico letterario, saggista)

Elvio Angeletti (Poeta)

Anna Maria Fusco (Docente lettere classiche, Scrittrice e Attrice)

Vittorio Verducci (Poeta, Scrittore)

Patrizia Stefanelli (Poetessa, Scrittrice, Regista teatrale, critico letterario)

 

Rosanna Di Iorio (Presidente del Premio – senza diritto di voto)

Osvaldo Roccioletti (Segretario del Premio)

Per quanto non previsto nel presente Bando, i provvedimenti su eventuali controversie e/o chiarimenti spettano autonomamente al Presidente del Premio, il cui giudizio è inappellabile.

 

Art. 7 Premi

I premi, per ciascuna sezione, saranno così ripartiti:

1° Premio – 300€, targa e diploma con motivazione 2° Premio – 200€, targa e diploma con motivazione 3° Premio  – 100€ targa e diploma con motivazione

La Giuria, inoltre, attribuirà i seguenti Premi Speciali: Premio del Presidente di Giuria; Premio della Critica; Premio Chieti, assegnato alla migliore opera poetica di un autore teatino; Premio “Targa Euterpe” che verrà conferito ad un partecipante che si sarà distinto particolarmente in poesia. Premio “Targa Un Passo Avanti: Premio Letterario Nazionale Città di Ascoli Piceno” per un partecipante che si sarà distinto particolarmente in un racconto.

La Giuria potrà proporre ulteriori premi indicati quali “Menzione d’onore”, ad altrettante opere meritorie non rientrate nei premi da podio. Tale decisione dovrà ottenere il parere favorevole del Presidente di Giuria e del Presidente del Premio per poter essere attribuiti.

Nel caso non sarà pervenuta una quantità di testi congrua per una sezione o all’interno dello stesso materiale la Giuria non abbia espresso notazioni di merito per determinate opere, il Presidente del Premio può decidere di non attribuire alcuni premi.

 

Art. 8 – Premiazione

La premiazione si terrà a Chieti Centro il 13 Giugno 2020 presso la Pinacoteca C. Barbella in via C. De Lollis 10 Chieti centro alle ore 17.

  • richiesto ai vincitori e a tutti quelli che lo desiderano di partecipare alla cerimonia di premiazione. In caso di impossibilità ad intervenire, potranno delegare una persona di fiducia e dovranno darne comunicazione al Presidente almeno 10 giorni prima dell’evento. Verranno informati dei risultati solo i vincitori e i menzionati in tempo utile per poter partecipare alla premiazione. I premi saranno consegnati esclusivamente durante la cerimonia di premiazione agli autori premiati presenti o ad un loro delegato. Non sono previste spedizioni successive.

I risultati del Premio saranno comunque visibili sulla pagina Facebook “Premio Città di Chieti”, sul Sito letterario “Alla Volta di Leucade” del Prof. Nazario Pardini, sulla pagina  Concorsi Letterari.net e saranno diramati attraverso la stampa nazionale e ogni altro veicolo di informazione.

 

Art. 9 – Privacy

Ai sensi del DLGS 196/2003 e della precedente Legge 675/1996 i partecipanti acconsentono al trattamento, diffusione ed utilizzazione dei dati personali da parte dell’organizzatore, dell’Associazione Culturale Euterpe di Jesi e dell’Associazione Un Passo Avanti APS per lo svolgimento degli adempimenti inerenti al concorso e altre finalità culturali afferenti.

La partecipazione al Premio implica l’incondizionata accettazione di tutte le clausole del presente Regolamento comprensivo di 9 (nove) articoli che potrà, in caso di necessità ed al solo giudizio dell’organizzatore, subire qualche variazione. Nel quale caso a tutti i partecipanti verranno fornite con ampio preavviso tutte le indicazioni circa la premiazione.

 

Rosanna Di Iorio – Presidente del Premio

Lorenzo Spurio – Presidente di Giuria

Osvaldo Roccioletti – Segretario del Premio

 

INFO:

Mail: premio.cittadichieti@libero.it Tel. 0871-456000 Cell.3356983492-Cell.3391484771

 

 

SCHEDA DI PARTECIPAZIONE

Nome/Cognome ________________________________________________________________

Residente in via _________________________________Città____________________________

Cap _______________________ Provincia ______________________Stato_________________

Tel. ___________________________________ E-mail __________________________________

Partecipo alla/e sezione/i:

  • A –Poesia a tema libero
  1. ________________________________________________________________________

2_______________________________________________________________________

  1. ———————————————————————————————————————
  • B – Racconto a tema libero

________________________________________________________________________ ________

Le opere presentate sono iscritte alla SIAE da parte dell’autore o figurano in opere in cui l’editore ha previsto l’iscrizione alla SIAE?

SI                   □ NO

Specificare:

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  • Dichiaro che il/i testi che presento è/sono frutto del mio ingegno e che ne detengo i diritti a ogni titolo.
  • Acconsento al trattamento dei dati personali qui riportati in conformità a quanto indicato dalla normativa sulla riservatezza dei dati personali (D. Lgs. 196/03) allo scopo del Concorso in oggetto da parte dell’organizzatrice del Premio.

Firma____________________________________ Data _________________________________