Il 6 settembre un incontro di poesia a Marzocca di Senigallia (AN)

Il poeta senigalliese Elvio Angeletti, che ha al suo attivo vari volumi di poesia (Oltre l’infinto, 2011; Poesia e colori nei luoghi dell’anima, 2012; Il profilo delle voci, 2013; Luce, 2014) e numerosi premi letterari e segnalazioni per la sua intensa attività, ha organizzato a Marzocca, frazione di Senigallia (AN) una serata poetica dove si incontreranno voci poetiche di tutto rispetto quali  Salvatore Pasquale e Valerio Curzi.

La serata, che si svolgerà il prossimo 6 settembre presso il Centro Sociale Adriatico (ex cinema) di Marzocca di Senigallia, a partire dalle ore  21,15 darà spazio tanto alla poesia in lingua italiana, quanto a quella in dialetto napoletano grazie alla presenza di Salvatore Pasquale.

Una serata che si profila interessante e interattiva, all’insegna della buona cultura con un pizzico di folklore.

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Da sinistra: Lorenzo Spurio (Scrittore, critico letterario), Valtero Curzi (poeta), Elvio Angeletti (poeta), Armando Ginesi, (Console Onorario della Federazione Russa in Ancona), Alessandro Ledda (poeta), Salvatore Pasquale (poeta), Stefano Schiavoni (Ass.Cultura del Comune di Senigallia).

 

 

 

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Da sinistra: Elvio Angeletti (poeta), Valtero Curzi (poeta), Alessandro Ledda (poeta), Lorenzo Spurio (scrittore, critico letterario), Armando Ginesi, (Console Onorario della Federazione Russa in Ancona), Salvatore Pasquale (poeta)

 

 

Link al comunicato stampa sul Sito del Consolato Russo ad Ancona.

Il giallo tema conduttore del reading poetico fiorentino “Indossando la poesia”

Sabato 13 settembre 2014 – FIRENZE

INDOSSANDO LA  POESIA – YELLOW READING

Reading poetico

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MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE

Il reading poetico dal titolo “Indossando la poesia – Yellow Reading” è organizzato dalla rivista di letteratura “Euterpe” e da Deliri Progressivi. Esso si terrà a FIRENZE nel pomeriggio di sabato 13 settembre a partire dalle ore 17:30 presso la Libreria Nardini Book Store in Via delle Vecchie Carceri (all’interno del Complesso “Le Murate”).

L’intero incontro sarà dedicato a conoscere e ad assaporare il colore giallo attraverso l’arte poetica. I curatori dell’evento, Lorenzo Spurio e Annamaria Pecoraro, condurranno la serata predisponendo un percorso poetico affrontando la percezione del giallo in poesia attraverso alcuni dei maggiori poeti italiani e stranieri.

Sono invitati a partecipare i poeti di ogni provenienza geografica con un massimo di due testi poetici (di lunghezza non superiore ai 30 versi) nei quali il colore giallo venga citato, alluso, menzionato o espresso metaforicamente (anche nelle sue diverse gradazioni e sfumature).

Le poesie con le quali si decide di partecipare dovranno essere inviate entro il 10 settembre 2014 in formato word corredate dei propri dati personali (nome, cognome, mail, telefono) e della esplicita attestazione della relativa paternità delle stesse (qui sotto riportate) ad entrambi gli indirizzi mail degli organizzatori:

Lorenzo Spurio – lorenzo.spurio@alice.it

Annamaria Pecoraro – dulcinea_981@yahoo.it

E’ richiesto ai poeti di incollare sotto le poesie che presenteranno le seguenti attestazioni:

  1. Attesto che la poesia che presento al suddetto concorso è frutto del mio ingegno, ne dichiaro la paternità e l’autenticità.
  2. Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del D.Lgs. 196/2003 e successive modifiche e acconsento alla pubblicazione di questo testo nell’opera antologica, senza avere nulla a pretendere né ora né mai.

Per poter godere al massimo del clima della serata si raccomanda di presentarsi con almeno un indumento di colore giallo o con qualsiasi altro accessorio dello stesso colore a significazione della tinta cromatica che verrà omaggiata con l’arte poetica.

Si ricorda, inoltre, che con apposito modulo che verrà fornito la sera del reading, si potrà dare la propria autorizzazione alla pubblicazione delle poesie presentate nell’antologia di Vestiti di poesia – Yellow Reading che conterrà tutti i testi della serata e i cui proventi verranno destinati in beneficenza.

Per info:  E’ possibile chiedere informazioni agli stessi indirizzi mail sopraindicati.

Link all’evento in FB:  https://www.facebook.com/events/707678369303858/?fref=ts

Intervista al poeta: Lorenzo Spurio colloquia di poesia con Antonio Spagnuolo

LS: Il poeta romantico inglese John Keats (1795-1821) in uno dei suoi aforismi scrisse: «Se la poesia non viene naturalmente come le foglie vengono ad un albero, è meglio che non venga per niente». Che cosa ne pensa della poesia intesa come atto creativo e prodotto finale di ispirazione, ricerca e voglia di rappresentarsi?

AS: Se la poesia non nasce dal momento spontaneo della percezione, è meglio lasciare la pagina in bianco. Sono perplesso sulla parola “ispirazione”, perché io ho sempre incontrato la poesia nel momento della sensazione psicologica del recepire un verso, un verso improvviso, che tormenta l’orecchio e le circonvoluzioni cerebrali. Da quel verso si dipana tutta la creatività, che possiamo anche interpretare come ricerca del “dettato” migliore. La voglia di rappresentarsi è forse una mera figura di vanagloria, mentre il comporre poesia per me non è altro che urlare al mondo sentimenti, illusioni, dolcezze, amarezze, ideali, amori che ci attanagliano nella quotidianità.

 

LS: Da napoletano verace nella sua ampia produzione si ravvisa una grande predilezione per il colore nelle sue tinte forti, a volte addirittura contrastanti, tanto che Plinio Perilli ha osservato: «Spagnuolo […] potrebbe nascere come pittore, nonché poeta “visivo”»[1]. Riferimenti alla luce, ai bagliori o al buio, ai diversi piani visuali, all’arcobaleno e alle ombre, che si ravvisano nelle sue opere sono, forse, ancor più esplicite se si prende in considerazione i titoli di due delle sue sillogi: Graffito controluce (SEN, 1978) e Ingresso bianco (Glaux, 1983). Quanto è realmente importante secondo Lei il colore che come sappiamo è il risultato dell’attività percettiva dell’uomo in base alle varie lunghezze d’onda?

AS: I colori sono l’espressione visiva della vita stessa. Senza i colori il mondo sarebbe una triste monotonia del grigio, adatta alla depressione. I colori sono tenacemente legati ad Eros, perché nell’amore si sprigiona tutto l’arcobaleno dei sentimenti. Ora più di un critico mi ha generosamente catalogato come probabile “pittore”, e qui ricordo che mio padre è stato un ottimo pittore del secolo scorso. Forse nel mio DNA serpeggia qualche pennellata da imprimere nel riverbero della luce solare che inonda il mare di Napoli. Anche Gilberto Finzi nella sua prefazione al mio Fugacità del tempo[2] mi appella “Luminoso, rutilante”.

 

LS: Alda Merini (1931-2009) viene considerata unanimamente una delle maggiori voci poetiche del secolo passato. Eclettica e combattiva, romantica e critica nei confronti della società, la Merini ha lasciato un grande bagaglio culturale di un nuovo modo di fare poesia, più pratico e concreto che l’uomo ha sentito più suo. Nella sua lunga carriera ha mai avuto l’occasione di incontrarla e di parlarci? Se sì, può raccontarci la sua prima impressione che ebbe dalla donna? Le propongo, poi, di seguito una sua lirica che riflette sul ruolo del poeta nei nostri tempi[3] per chiederle una sua interpretazione personale:

E tutti noi costretti dentro
le ombre del vino
non abbiamo parole né potere
per invogliare altri avventori.
Siamo osti senza domande
riceviamo tutti
solo che abbiano un cuore.
Siamo poeti fatti di vesti pesanti
e intime calure di bosco,
siamo contadini che portano
la terra a Venere
siamo usurai pieni di croci
siamo conventi che non hanno sangue
siamo una fede senza profeti
ma siamo poeti.
Soli come bestie
buttati per ogni fango
senza una casa libera
né un sasso per sentimento.

 

AS: Sinceramente non amo molto la poesia di Alda Merini, che ho incontrato furtivamente in un’occasione non troppo felice. Lo scambio di frasi e di idee fu rapido, e piuttosto sulle corde, a causa di alcune divergenze. Donna senza alcun dubbio tenace e forte, ma palesemente toccata dalla sua troppo devastante malattia psicologica. La sua poesia ha risentito positivamente del suo stato patologico e ne ha assorbito il taglio.

Il testo che mi proponi è una strana poesia che vorrebbe presentare il poeta come oste capace di ubriacare il lettore, e vede il poeta nello scorcio di negatività senza sangue. Io personalmente non mi sento affatto una “bestia buttata nel fango, senza una casa libera né un sasso per sentimento.” Il poeta è un semplice elemento di eleganza e di delicatezza, e non mi sembra confortevole la visione della Merini.

 

LS: L’idea di questa intervista è quella di poter diffondere le varie interpretazioni sulla Poesia e in questo percorso ho ritenuto interessante proporre a ciascun poeta il commento di due liriche di cui la prima è di un poeta contemporaneo vivente e ampiamente riconosciuto dalla comunità letteraria e un’altra di un poeta contemporaneo, esordiente o con vari lavori già pubblicati, per consentire l’articolazione anche di una sorta di dibattito tra poeti diversi, per esperienza, età, provenienza geografica, etc e di creare una polifonia di voci e di interpretazioni su alcune poesie appositamente scelte. La prima che Le propongo per un’analisi è “I coltelli del desiderio”[4] tratta dalla silloge La strada sconnessa di Dante Maffia[5]:

 

I coltelli del desiderio non si cancellano mai,
lasciano una scia lunga incolmabile
su tutte le cose che hanno sfiorato, e tu sai
che io sono stato nel fuoco irrecuperabile
delle emozioni fino a farmi male.
 
Entravo e uscivo dal fondo del tuo essere
come un mago che però non ha più l’energia
di fondere in sé il miracolo a cui è destinato.
Tutto mi restava dietro i passi in cumuli così alti
che a volte mi sembrava d’avere perduto la via.
 
Ciò che è passato dovrebbe essersi dissolto
e invece mari lettere carezze
sono echi imperiosi che m’inseguono
e parlano dolcemente ricostruendo il senso
di certe giornate che ricordo vuote.
 
Sono voragini oppure sensi di colpa
per la mia viltà, per il mio passo incerto
d’uomo sempre bastonato dalla vita?
Niente s’è disperso; ancora arrivano tuoni
da chissà dove a ridarmi il tuo nome.

 

AS: Dante Maffia è un ottimo amico con il quale ho trascorso diverse ore di interesse culturale e di impegni editoriali, sempre nell’ottica della positività. Qui, nella poesia proposta, egli si presenta come pellegrino del gioco dell’amore e del fuoco dei desideri. Il ricordo e l’illusione sono palesemente delle vertigini che stordiscono il poeta, il quale non ha vergogna a presentarsi come vile per un suo “passo incerto”, anche se bastonato violentemente dalla vita. Le sfocature trascorrono rapide per la magia di un destino che segna ogni perdita. Il ritmo incalzante delle proposizioni rende musicalmente calda la creatività.

 

LS: Di seguito, invece, Le propongo la poesia “Cattivi pensieri”[6] della poetessa fiorentina Sandra Carresi[7]:

Cattivi pensieri
per i giganti
che colpiscono
alle spalle,
 
per la follia del Mondo,
e gli sguardi
indifferenti,
 
per quello specchio
interno
che ci parla di noi
e degli altri.
 
Voglio
buttare via
per tempo
tutto questo,
 
prima che,
il pensiero inaridisca
il cuore,
 
prima che,
il ghiaccio e il sole
riescano a baciarsi.

 

AS: Una poesia rapida, semplice, realizzata con versi brevi, ove il ritmo incalza per una sua necessaria frequenza, che vorrebbe coinvolgere il lettore nella irrequietezza del poeta. Sinceramente non approvo troppo la realizzazione di poesie giocando esclusivamente sugli “a capo”, perdendo così la musicalità del verso lungo, in particolare dell’endecasillabo. Se fai attenzione in questa poesia ritrovi proprio l’endecasillabo se leggi alcuni versi uniti in un sol fiato : “…per quello specchio interno che ci parla…” o “…prima che ‘l pensiero inaridisca il cuore…”

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 LS: Nella sua ultima silloge, Il senso della possibilità (Kairòs, 2013), è presente una lirica dal titolo “Bugie”[8] nella quale si parla velatamente di un amore tormentato («mi sorprendo ogni volta ad inseguire/ inquietudini»; «sotto il labbro l’oro delle ferite/ rimpiange il ritmo disperso di moine») per concludere nel verso finale con un riferimento all’arte poetica: «L’ultimo accento è ancora la poesia». Come dobbiamo interpretare questo “accento”? Come salvezza, porto franco, emblema del tempo-senza-tempo? Può spiegarci?

AS: In questo periodo purtroppo sono angosciato per l’improvvisa perdita di mia moglie Elena, morta a 76 anni lo scorso novembre, dopo fulminante malattia. La nostra unione è stata una delicata e calda storia di amore che è durata nella sua pienezza ben sessantadue anni. Ora la solitudine opprime e devasta, e l’unico rifugio per non impazzire è la poesia. Poesia come salvezza, poesia come ricordo di momenti luminosi, poesia come sopravvivenza nel tempo fuori del tempo, nella illusione che il verso possa toccare quella che noi chiamiamo eternità. L’accento finale che la poesia pone all’individuo è il sussurro che il subconscio suggerisce in un vortice di coriandoli multicolori, per sospingere verso un atto di liberazione che contemporaneamente è vincolo verso l’empireo.

 

LS: Oltre alle sue varie pubblicazioni di poesia e narrativa, va ricordato che si è dedicato anche all’opera teatrale; nel 1995, infatti, ha pubblicato Il Cofanetto.[9] Qual è la ragione scatenante che motivò la decisione di scrivere un’opera teatrale? Ha scritto anche altre opere di questo genere che per ora restano inedite?

AS: Il tentativo, non so se ben riuscito o meno, di scrivere qualcosa per il teatro nasce dalla irrequietezza che mi distingue nel campo delle lettere. Mi sono detto: “Perché non provare anche qualche scritto per il teatro? Ne sono capace?” Ed ho provato. Io, nello stendere il testo teatrale, mi sono visto proiettato direttamente sul palcoscenico, ed ho sentito viva la percezione dei vari attori immaginati, a mano a mano che li realizzavo. Ho scritto anche una farsa in vernacolo napoletano, non pubblicata, ma rappresentata con grande successo di pubblico.

  

LS: In molti paesi del mondo esistono ancora dei prepotenti sistemi di censura e di restrizione delle libertà di espressione che limitano e impediscono agli intellettuali di esprimersi liberamente senza essere accusati, perseguitati, condannati o addirittura uccisi. Questo avviene ancora in Cina e in numerosi altri paesi che sono retti da forme di governo dittatoriali o falsamente democratici. Cosa ne pensa di queste realtà delle quali si parla molto raramente? Ha avuto modo di conoscere intellettuali che sono stati stigmatizzati, ostacolati e tenuti a distanza perché ritenuti in qualche modo “pericolosi”?

AS: Le dittature sono la peggiore iattura che possa capitare ad un popolo. Ne abbiamo vissuto negli anni del fascismo una prova determinante. Ora in alcuni paesi (dell’Oriente in particolare) sopravvivono forme di censura, di persecuzione degli intellettuali, di condanne violente, che rendono impossibile le espressioni libere e valide della letteratura. Sarebbe necessario un intervento radicale da parte del mondo libero, ma purtroppo le “guerre” sono altro motivo di indecenza e di prepotenza. Non ho avuto occasione di conoscere personalmente poeti perseguitati, e me ne dolgo.

  

LS: Negli ultimi anni si sono diffusi due diversi sistema di pensiero circa l’utilizzo della metrica nella poesia contemporanea. C’è chi, legato alla tradizione, è particolarmente incline all’osservanza della metrica e dà una grande attenzione nei confronti della strutturazione dei propri componimenti. Dall’altra parte –ed è la tendenza che predomina almeno nelle nuove generazioni- è diffusa la convinzione che la metrica rappresenti un sistema limitante e di ingabbiamento del libero fruire delle emozioni del poeta che non si coniuga con il carattere istintuale e inafferrabile dell’atto poetico. Che cosa ne pensa Lei a riguardo? Come considera la metrica?

AS: La poesia, la vera poesia è anche musica, ritmo, variazioni del suono, ricchezza di parole, scelta dei segni. Io sono assolutamente certo che l’endecasillabo è l’unica possibilità per entrare nelle armonie delle scansioni. Pur tenendo sempre da conto la tradizione, che è e rimane un punto di partenza validissimo per il bagaglio di ognuno, ciò che non reputo più necessaria è la ricerca della rima a tutti i costi, o la costruzione del venerabile “sonetto”, anche se in ultima analisi sono sempre delle utili esercitazioni per l’elasticità mentale.

 

LS: La diffusissima di letture pubbliche nata nei paesi anglosassoni e denominata reading è una realtà culturale in cui vari poeti si incontrano e, spesso attorno a un determinato tema, realizzano serate poetiche. Questo è uno dei modi che permette agli intellettuali di riunirsi, condividerne le ragioni e si propone come valido momento di incontro, scambio di idee e quindi come serio veicolo di cultura. Quali altre iniziative secondo Lei dovrebbero essere incrementate o create ex-novo per stimolare lo studio, l’analisi e la diffusione della Poesia? Quali crede che debbano essere gli spazi deputati a queste attività e perché?

AS: Utile senza dubbio la pratica delle letture pubbliche, anche se difficilmente si trova un “pubblico” ben disposto ad ascoltare poesia, così come difficilmente troviamo lettori di poesia. Per lo più, come esperienza personale, credo che la riunione di numerosi poeti intenti a leggere i loro testi sia una specie di fiera della vanità, perché si finisce sempre con il riunire gli stessi elementi e leggere a vicenda – (vicendevolmente) – le proprie poesie, senza una evidente capacità di “crescita”. Rimane però il valido apporto culturale, per scambio di idee, e proposte di ricerca, che tali riunioni dovrebbero e potrebbero realizzare. Almeno a Napoli una tale proposta rimane lettera morta!

 

 

Napoli, 29 maggio 2013

 

 

[1] Plinio Perilli, Come l’ombra di una nuova sull’acqua. Per Antonio Spagnuolo, frantumato ed affranto di luce, Napoli, Kairòs, 2007, p. 13.

[2] Antonio Spagnuolo, Fugacità del tempo, Faloppio (CO), LietoColle, 2097.

[3] La poesia si intitola “Poeti” ed è inserita in Alda Merini, Il canto ferito, Milano, RCS, 2012, p. 154.

[4] Dante Maffia, La strada sconnessa, Firenze, Passigli, 2011, p. 25.

[5] Per maggiori informazioni sul poeta si legga la sua biografia nel capitolo-intervista a lui dedicato.

[6] Sandra Carresi, Le ali del pensiero, Avola (SR), Libreria Editrice Urso, 2013, p. 16.

[7] Sandra Carresi è nata a Firenze nel 1952. Poetessa e scrittrice con una lunga attività all’ARCI provinciale di Firenze, è in pensione dal 2011. Affida i suoi scritti con regolarità al sito Racconti Oltre e al suo blog personale. Per la poesia ha pubblicato Una donna in autunno (Ilmiolibro, 2010), Dalla vetrata incantata (Lulu, 2011), L’ombra dell’anima (Libreria Editrice Urso, 2012) e Le ali del pensiero (Libreria Editrice Urso, 2013). Per la narrativa ha pubblicato le raccolte di racconti Non mi abbraccio, mi strizzo (Il miolibro, 2009), Ritorno ad Ancona e altre storie (Lettere Animate, 2012) -scritto assieme a Lorenzo Spurio- e Battito d’ali nel mondo delle favole (TraccePerLaMeta Edizioni, 2013) -scritto assieme a Michele Desiderato-. Sue poesie sono presenti in numerose antologie di concorsi, ai quali partecipa ricevendo lusinghiere attestazioni.

[8] Antonio Spagnuolo, Il senso della possibilità, Napoli, Kairòs, 2013, pagg. 104

[9] Antonio Spagnuolo, Il Cofanetto – due atti –  L’assedio della poesia, Napoli, 1995.

Espressioni del sentire umano – A Milano il 24 maggio con la poesia e la fotografia

“Se l’energia dell’uno e quella dell’altra si muovono in una maniera diversa, se hanno loro e l’altra rapporti diversi con i suoni e i colori, forse possono insegnarselo ed essere nello stesso tempo maestro(a) e discepolo(a) l’uno per l’altra […] . Ciascuno, ciascuna, fedele a sé stesso, a sé stessa, porterebbero alla altro(a) un energia propria e una propria maniera di coltivarla”.
– Luce Irigaray , “Essere Due” ed. Bollati Boringhieri pag. 66

Possiamo costantemente osservare sia nella vita quotidiana con i parenti, gli amici, i conoscenti, gli amori, sia nel lavoro,  degli atteggiamenti fondamentali di vita, di coscienza e di comportamento legati all’orientamento del pensiero femminile e maschile in tutte le loro possibili sfaccettature.
Tra i tanti miti dell’antica Grecia ce n’è uno – quello raccontato da Aristofane nel Simposio di Platone – che ben si presta a cogliere l’ambivalenza dei generi umani come archetipo della ricerca amorosa ed espressione simbolica della riunificazione.
Il mito narra di come gli esseri umani (uomini, donne e androgini) avevano la forma di una sfera e si muovevano rotolando su quattro mani e quattro piedi. Senonché, Zeus decise di separarli per sempre tagliandoli a metà. A partire da quel momento, ciascuna metà si trovò a essere in costante ricerca della metà perduta.
Il mito quindi rimanda a una dimensione relazionale e intersoggettiva, dove la ricerca del “diverso da sé“, e la fedeltà a se stessi rivestono un ruolo fondamentale per ogni essere umano creando l’opportunità di (ri)conoscere l’altro come persona, portatrice di una propria storia e di una propria individualità.
Questo progetto nasce dalla necessità di esprimere aspetti identitari e relazionali importanti nel riconoscere le uguaglianze e le diseguaglianze dell’altro. All’interno dell’evento saranno presentate opere di fotografi e poeti volte a rappresentare, ognuno con le proprie modalità e medium, stati d’animo, riflessioni, approfondimenti sul pensiero del proprio genere di appartenenza, fondati sulla propria storia individuale. Una narrazione collettiva che vuole sottolineare una concezione delle diversità che declina nell’unico modo possibile la sostanza dell’uguaglianza e insegna non solo che si può essere differenti e uguali, ma che le differenze rappresentano una risorsa per ciascuno e segnano di significato i percorsi della crescita per divenire individui.

Invito Espressioni (1)

@ Tranquilo – Studio Barzan – via Ruggero di Lauria, 15 – Milano

per informazioni e appuntamenti:

espressiooni@gmail.com

tel. 393 3690567 – 338 3192716

Sabato 22 marzo a Como il Festival della Poesia “Europa in versi”

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Europa in versi

Quarta edizione del Festival di Poesia

 

22 marzo 2014

Villa del Grumello, Como

 

IL SUONO E IL SENSO: UN’ORIGINE COMUNE

 

Sabato 22 marzo, a partire dalle 14.15, si terrà a Villa del Grumello a Como, Europa in versi. Il suono e il senso: un’origine comune”, festival di poesia organizzato da La Casa della Poesia di Como.

Nella quarta edizione del festival, poesia e musica si fonderanno in un insieme armonico di parole e suoni: i linguaggi della poesia e della musica hanno, infatti, un’origine comune e sono da sempre legati da ritmo, armonia e suono.

Questa edizione di “Europa in versi” intende offrire al pubblico la possibilità di recuperare, capire e apprezzare le analogie e le differenze che da sempre caratterizzano questi due ambiti dell’arte. Come ogni anno, saranno invitati a leggere le loro poesie alcuni tra i maggiori poeti contemporanei italiani, tra cui Giuseppe Conte, Ida Travi, e Mario Santagostini. Ad essi si aggiungeranno i poeti stranieri: Luisa Castro, José María Micó, con il recital “Caleidoscopio” (poesie musicate dall’autore e interpretate dalla cantante Marta Boldú), Juan Vicente Piqueras che reciterà le sue poesie accompagnato dal violino del famoso e versatile musicista Jamal Ouassini e il poeta João Carlos Nunes Abreu dalla Penisola Iberica; Doris Kareva dall’Estonia; Tuğrul Tanyol dalla Turchia; Andrey Alyakin e il grande poeta, traduttore e critico letterario Evgenij Solonovich dalla Russia. Nella sezione dedicata ai giovani poeti saranno presenti Anna Belozorovich e Laura Di Corcia.

Il Festival sarà introdotto da personaggi di spicco del mondo della cultura italiana tra cui Giovanni Tesio, filologo e critico letterario e Maurizio Cucchi, poeta. Interverrà Vincenzo Guarracino, critico letterario.

Inoltre, anche quest’anno, Mario Santagostini terrà una “Bottega di poesia”, offrendo un parere gratuito e preziosi consigli a tutti coloro che scrivono versi. Alla bottega di poesia è necessario iscriversi telefonando al numero 344.0309088 oppure via mail all’indirizzo lacasadellapoesiadicomo@gmail.com.

“Europa in versi” raggiungerà anche il pubblico dei più giovani, facendo leva sulla sensibilità nei confronti di due linguaggi che per le loro caratteristiche suscitano emozioni e stimolano curiosità intellettuale. Questa edizione, infatti, coinvolgerà anche i Docenti e gli allievi del Conservatorio “G. Verdi” di Como: gli studenti del Dipartimento di Musica Elettronica riprodurranno brani acusmatici composti sul timbro della voce di ciascun poeta, mentre quelli dei corsi di Musica Classica eseguiranno brani liederistici. Ci sarà un intervento del coro diretto dal giovane Direttore d’Orchestra e compositore Alessandro Cadario e brani di musica lirica interpretati dal soprano Consuelo Gilardoni. Non mancheranno poi i cicli di lezioni sulla poesia e sulla musica dedicati agli alunni delle scuole superiori della città, che termineranno con il consueto incontro tra gli studenti e i poeti che partecipano al Festival.

Infine, gli studenti dell’Università dell’Insubria saranno coinvolti nell’organizzazione dell’evento e avranno anche il compito di accogliere i poeti e il pubblico.

 

Ingresso libero.

 

 

Programma

 

22 Marzo 2014

Villa del Grumello, Via per Cernobbio 11, Como

 

10.00 – 12.00: Incontro tra i poeti e alcune classi degli Istituti Superiori di Como presso l’aula magna dell’Università degli Studi dell’Insubria (sede di Sant’Abbondio)

 

14.15 Introduzione dei lavori da parte di Laura Garavaglia, poetessa e presidente de La Casa della Poesia di Como.

 

14.30 Rapporto tra musica e poesia: Poesia, “cantare senza musica” a cura di Giovanni Tesio, filologo, critico letterario e giornalista culturale

Professore ordinario di letteratura italiana all’Università del Piemonte Orientale “A. Avogadro” (sede di Vercelli), ha pubblicato alcuni volumi di saggi (l’ultimo, Novecento in prosa, nel 2011), antologie e monografie. Ha curato testi, tra cui la scelta dall’epistolario editoriale di Italo Calvino, I libri degli altri (Einaudi). È appena uscito il libro-breviario I più amati (Interlinea): un “elogio” della lettura, della letteratura, della poesia. Da trentacinque anni collabora a La Stampa e a Tuttolibri. È condirettore della collana Biblioteca del Piemonte Orientale e della rivista Letteratura e dialetti.

 

La voce dei Poeti

 

15.00 – Doris Kareva, una delle voci più significative della poesia estone

Nata a Tallinn, si è laureata all’Università di Tartu in filologia romanza e tedesca. Ha lavorato in maniera non continuativa, dal 1978, e tuttora lavora, per il settimanale Sirp. È stata Segretaria nazionale della Commissione nazionale Estone per l’UNESCO. Ha pubblicato sedici libri di poesia e uno di saggi. Ha ricevuto due premi nazionali per la cultura nel 1993 e nel 2005 e numerosi premi letterari e l’ordine della Stella Bianca nel 2001. La sua poesia è stata tradotta in più di venti lingue europee e orientali. A sua volta ha tradotto poesia, teatro e saggi.Tra le varie pubblicazioni: L’Ombra del Tempo (Gattomerlino, 2011).

 

La poetessa sarà presentata da Piera Mattei

Nata a Roma, dopo gli studi di filosofia si è dedicata al cinema e al teatro e ha lavorato nell’ambito del giornalismo culturale e dello spettacolo. Attualmente si occupa di letteratura come autore, traduttore e critico. È direttrice della collana di poesia della Gattomerlino Editore. Tra le varie raccolte di poesia pubblicate ricordiamo: La Materia Invisibile (Manni, 2006); L’equazione e la nuvola (Manni, 2009); Le amiche sottomarine (Passigli, 2012). Tra i libri di racconti: Umori regali (2001); Nord (2004); Melanconia animale (2008).

 

15.15 – Musica

La Casa e il Mare (2014), brano acusmatico composto da Francesco Rossini su reading di Doris Kareva, Maja mere ääres

 

Lorenzo Morandotti, giornalista e poeta presenta Donatella Bisutti e Giuseppe Conte

 

15.20 – Donatella Bisutti

Nata a Milano, è poetessa, critica letteraria, narratrice, traduttrice di poeti dal francese e giornalista professionista. Ha collaborato in particolare alla collana I grandi di tutti i tempi (Mondadori) e ha tenuto per otto anni una rubrica di poesia sulla rivista Millelibri (Giorgio Mondadori editore). Ha fondato e diretto la rivista Poesia e spiritualità. Tiene una rubrica di poeti italiani all’estero sulla rivista Poesia. In poesia ha pubblicato: Inganno Ottico (Società di poesia Guanda, 1985, Premio Montale per l’inedito); Penetrali (Boetti & C, 1989); Violenza (Dialogolibri, 1999); La notte nel suo chiuso sangue (ed. bilingue, Editions Unes, 2000); La vibrazione delle cose (ed. bilingue, SIAL, 2002); Piccolo bestiario fantastico (Viennepierre edizioni, 2002); Colui che viene (Interlinea, 2005, con prefazione di Mario Luzi); Rosa alchemica (Crocetti, 2012); Un amore con due braccia (Lietocolle, 2013). È in corso di pubblicazione per Aragno, nella collana curata da Giovanni Tesio, la raccolta di poesie Dal buio della terra. Molti suoi libri hanno ricevuto importanti premi letterari. Ha inoltre pubblicato saggi sulla poesia tra cui L’albero delle parole (Feltrinelli, 1979); La poesia salvala vita (Nuova edizione Feltrinelli, 2009); Le parole magiche (2008) e La poesia è un orecchio (Feltrinelli, 2012).

 

 Maria Rita Molteni, Presidente Università Popolare di Como presenta Tuğrul Tanyol

 

15.40 – Tuğrul Tanyol, uno dei maggiori rappresentanti della poesia in Turchia

Nato a Istanbul, è poeta, critico e saggista. Nel 1985 ha vinto il premio Necatigil per la poesia. Ha scritto sette libri di poesia e numerosi recensioni e saggi tra cui: Elinden Tutun GünüCatch the Day by its Hand” (1983); Ağustos DehlizleriThe Labyrinths of August” (Necatigil Prize, 1985); Sudaki AnkaThe Phoenix in the Water” (1990); Oda MüziğiChamber Music” (1992); İhanet Perisinin Soğuk SarayıThe Cold Palace of the Faithless Nymph” (1995) followed by Büyü BittiThe Magic Has Gone” (2000). Tutte le precedenti raccolte sono state pubblicate nel libro Collected poems 2000-1971 (Yapı Kredi Publishing House). Le sue poesie sono state tradotte in spagnolo, inglese e francese ed è stato il primo poeta turco a prendere parte al festival di poesia Trois Rivières in Quebec.

 

16.00 – Musica

Bilinmeyeni (2014), brano acusmatico composto da Fabrizio Savio su reading di Truğul Tanyol, Sudaki anka

 

16.05 – Serie Dichterliebe di R. Schumann eseguita da Sarah Tisba (soprano) e Marco Montefusco (pianoforte), allievi del Conservatorio “G. Verdi” di Como.

 

16.30 – Mario Santagostini, poeta e critico letterario

È nato e vive a Milano. Ha pubblicato, tra gli altri, Uscire di Città (Ghisoni, 1972; Stampa, 2012); Come rosata linea (Società di poesia, 1981); L’Olimpiade del ’40 (Mondadori, 1994); L’idea del bene (Guanda, 2001); La vita (Lietocolle, 2004); Versi del malanimo (Mondadori 2007); A. (Lietocolle, 2011); Il vento, ma inteso come forma di vita (Quaderni di Orfeo, 2011); Uscire di città (Stampa, 2011). È in corso di pubblicazione per Mondadori la raccolta Felicità senza soggetto. Ha inoltre scritto il saggio Manuale del poeta (Oscar Mondadori). Ha tradotto dal latino (Inni Ambrosiani, Inni cistercensi) e dal tedesco (Goethe, Kleist, Chamisso). Ha collaborato e collabora alle pagine letterarie e artistiche di vari quotidiani e periodici.

 

16.45 – Euvgenij Solonovich, poeta, critico letterario, il maggior traduttore della poesia italiana in russo

Nato a Simferopol, si è laureato in lingue nel 1956 all’Università di Mosca, dove attualmente vive. È docente presso l’Istituto Universitario di creazione letteraria di Mosca, dove insegna traduzione letteraria dall’italiano al russo. Poeta, italianista, critico e traduttore letterario, si è occupato della traduzione in russo di poeti italiani dal Medioevo in poi, fino ai classici del Novecento e ai contemporanei. Ha tradotto anche alcune opere di narratori e commediografi italiani, tra cui Landolfi, Pratolini, Fenoglio, Sciascia, Camilleri, De Filippo. Ha ricevuto molti importanti riconoscimenti e vinto numerosi Premi Letterari: Professore Honoris Causa dell’Università degli studi di Siena, dottore Honoris Causa dell’Università “La Sapienza” di Roma, Commendatore dell’Ordine della Stella della Solidarietà Italiana, Premio Nazionale per la Traduzione del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Premio Montale, Premio Mondello, Premio alla carriera del Festival di Lugano “Poestate”, Premio Gogol’, Premio “Master” e altri riconoscimenti in Italia e in Russia. In poesia ha pubblicato Oktijabr (2012, n. 11). Delle traduzioni ricordiamo: Francesco Petrarca, Izbrannaja lirica (Liriche scelte, Mosca, 1970); Eugenio Montale, Izbrannoe (Antologia, Mosca, 1979); Dante, Petrarca, Lirika (Liriche, Mosca, 1983); Ital’anskaja poezija v pervodah Evgenija Solonoviča (Poeti italiani tradotti da Evgenij Solonovich, Mosca, 2000, 2002); Maria Luisa Spaziani, Stichotvorenija (Poesie, Mosca, 2004); Francesco Petrarca, Pod sen’u lavra (Sotto un verde lauro, Mosca, 2005); Andrea Camilleri, Telefon (La concessione del telefono, Mosca 2006); Eugenio Montale, Dinarskaja babočka (Farfalla di Dinard, Mosca, 2010); Giuseppe Gioachino Belli, Rimskie sonety (Sonetti romaneschi, Mosca, 2012); Francesco Piccolo, Minuty budničnogo sčastja (Momenti di trascurabile felicità, Mosca, 2012).

 

In collaborazione con Festival POESTATE Lugano fondato e diretto da Armida Demarta

 

17.10 – Musica

Sull’onda segreta (2014), brano acusmatico composto da Brian Burgan su reading di Euvgenij Solonovic, Traducendo Montale

 

17.15 – La poesia, la musica a cura di Maurizio Cucchi

Nato a Milano, dove vive, è poeta, narratore, critico letterario e traduttore di classici dal francese, tra cui tutta l’opera di Stendhal. Ha esordito nel ’76 con Il Disperso (nuova ed. 1984) a cui sono seguite numerosi libri: Le meraviglie dell’acqua (1980); Glenn San Marco dei Giustiniani (1982, Premio Viareggio 1983); Il figurante (scelta di versi 1971-1985, Sansoni, 1985); Donna del gioco (Mondadori, 1987); La luce del distacco (per il teatro, Crocetti, 1990); Poesia della fonte (Mondadori, 1993, Premio Montale); L’ultimo viaggio di Glenn (Mondadori, 1999); Per un secondo o un secolo (Mondadori, 2003); Poesie 1965-2000 (Mondadori, 2001), Jeanne d’Arc e il suo doppio (Guanda, 2008); Vite pulviscolari (Mondadori, 2009); Malaspina (Mondadori, 2013 – Premio Sandro Penna). Inoltre, sue poesie sono state inserite in diverse antologie. Ha pubblicato vari saggi critici, tra cui ricordiamo Cronache di poesia del Novecento (Gaffi, 2010) e vari libri in prosa, tra cui i romanzi Il male è nelle cose (Mondadori, 2005), La maschera ritratto (Mondadori, 2011) e L’indifferenza dell’assassino (Mondadori, 2013).

 

17.30 – Giuseppe Conte

Nato a Imperia, è poeta, narratore e saggista. Ha pubblicato saggi (La metafora barocca, Mursia 1972 e Lettera ai disperati sulla primavera, Ponte alle Grazie, 2006), libri di viaggio (Terre del mito, Longanesi, 1991, 2009) e romanzi (Primavera incendiata, Feltrinelli, 1980; Il terzo Ufficiale, Tea, 2002; La casa delle onde, Longanesi, 2005; L’adultera, Longanesi, 2008, Il male veniva dal mare, Longanesi 2013). In poesia ha pubblicato: L’ultimo aprile bianco (Società di Poesia, 1979); L’Oceano e il Ragazzo (Tea, 1983, 2002); Le stagioni (BUR Rizzoli, 1988, Premio Montale); Dialogo del poeta e del messaggero (Mondadori, 1992); Canti D’Oriente e d’Occidente (Mondadori, 1997); Nuovi Canti (San Marco dei Giustiniani, 2001); Ferite e rifioriture (Mondadori, 2006, Premio Viareggio). Di recente ha pubblicato il libro La cucina dell’anima. 99 ricette sapienziali in collaborazione con Rosa Teodori (Ponte alle Grazie, 2013). Sia i romanzi che le raccolte hanno avuto importanti riconoscimenti letterari. È autore di due monumentali antologie, La Lirica d’Occidente e La poesia del mondo, e di alcune opere teatrali tra cui il poema drammatico Nausicaa (Vecchiarelli, 2002). Ha tradotto Blake, Shelley, Whitman e D.H. Lawrence. Ha tenuto letture e conferenze in più di trenta paesi del mondo. Suoi libri di prosa e di poesia sono tradotti in molte lingue.

 

17.45 – Musica

Nere palpebre tagliate (2014), brano acusmatico composto da Alessandro Arban su reading di Giuseppe Conte, Non finirò di scrivere sul mare

 

17.50 – Ida Travi, poetessa, drammaturga e Presidente dell’Associazione Culturale Poetica

Nata a Cologne, ha scritto anche per la musica e il teatro. Tra i saggi L’aspetto orale della poesia (Anterem Edizioni 2000, Selezione Premio Viareggio 2001, terza edizione per Moretti&Vitali, nel 2007). A Ida Travi si deve l’invenzione, nella contemporaneità di una poetica mitologia post contemporanea, in frammenti: si tratta di una rassegna di figure ricorrenti che vanno da un da un libro all’altro, nel tempo. Dopo i recenti TA’ poesia dello spiraglio e della neve e Il mio nome è Inna, i frammenti di questa straniata mitologia contemporanea proseguono con la pubblicazione di Katrin, saluti dalla casa di nessuno, per Moretti&Vitali (fine 2013).

 

18.05 – Musica

Come un vetro nella polvere (2014), brano acusmatico composto da Sergio Missaglia su reading di Ida Travi, Il mio nome è Inna

 

18.10 – Alessandro Cadario e il “Coro da Camera Habel”

Nato a Varese, ha compiuto gli studi di direzione d’orchestra con il massimo dei voti al conservatorio “G. Verdi” di Milano perfezionandosi presso l’Accademia Musicale Chigiana di Siena. Ha inoltre conseguito il diploma di violino, la laurea in direzione di coro e in composizione. Ha collaborato con artisti come Ennio Morricone, la PFM, Elisa, Carl Anderson, Serj Tankian, Nicola Piovani. Ha debuttato presso il Lincoln Centre di New York nel 2006 presentando con grande successo una sua opera per coro e orchestra. Tra le stagioni musicali: La Società dei Concerti di Milano, Ravenna Festival, Festival Internazionale della cultura di Bergamo, MiTo, Europa Cantat. Nel 2012 ha vinto il concorso internazionale di direzione d’orchestra “Peter Maag.

 

18.30 – Luisa Castro, poetessa, narratrice e giornalista

Nata a Foz (Galizia) nel 1966, è scrittrice in galego e castigliano. Filologa di formazione, dirige attualmente l’Istituto Cervantes di Napoli. Ha esordito giovanissima in poesia nel 1984 con Odisea definitiva: Libro póstumo (Odissea definitiva. Libro postumo), cui hanno fatto seguito le raccolte Los versos del eunuco (I versi dell’eunuco, 1987); Los hábitos del artillero (Le abitudini dell’artigliere, 1990); Baleas e baleas (Balene e balene, 1990); De mí haré una estatua ecuestre (Di me farò una statua equestre, 1997) e Amor mi señor (Amore mio signore, 2005). È autrice anche dei romanzi El somier (Il materasso, 1990); La fiebre amarilla (La febbre gialla, 1994); El secreto de la lejía (Il segreto della candeggina, 2001); Viajes con mi padre (Viaggi con mio padre, 2003); La segunda mujer (2006; trad. it. La seconda moglie, (Cavallo di Ferro, Roma 2009).

 

18.45 – Musica

Hará pedazos (2014), brano acusmatico composto da Samuele Ronchetti su reading di Luisa Castro, Hará pedazos

 

18.50 – “Caleidoscopio” recital di poesie di José María Micó (poeta, filologo e traduttore) interpretate dalla cantante Marta Boldú

Nato a Barcellona nel 1961, è professore ordinario di Letteratura spagnola a l’Universitat Pompeu Fabra, dove dirige il Master in Creazione Letteraria. Ha pubblicato i libri di poesia: La espera (Premio Hiperión, 1992); Letras para cantar (Pamiela, 1997); Camino de ronda (Tusquets, 1998); Verdades y milongas (DVD, 2002) e La sangre de los fósiles (Tusquets, 2005). Ha vinto di recente il Premio Internazionale di Poesia “Generación del 27” con Caleidoscopio (Visor, 2013). È stato tradotto in diverse lingue, tra cui l’italiano (Prima stazione. Poesie scelte 1990-2005, Pagliai Polistampa, Firenze 2008).

 

19.10 – Juan Vicente Piqueras, poeta, traduttore e sceneggiatore

Juan Vicente Piqueras è nato a Los Duques de Requena, in provincia di Valencia, ha vissuto in Francia, Italia, Grecia e ora vive in Algeria, dedicandosi alla poesia e alla diffusione della lingua e della cultura spagnola.

Ha esordito con il libro Tentativas de un héroe derrotado (Tentativi di un eroe sconfitto, Cuadernos Hispanoamericanos, Madrid, 1985), al quale sono seguite numerose raccolte di poesia, alcune delle quali hanno vinto importanti premi letterari: La palabra cuando (1992); La latitud de los caballos (1999); La edad del agua (2004); Adverbios de lugar (2004); Aldea (2006); Palmeras (Ed. Puerta del Mar, Málaga, 2007); La hora de irse (Ed. Hiperión, Madrid, 2010); Braci (Ed. Empiria Roma, 2010); Yo que tú (Ed. Difusión, Barcelona 2012); Atenas (Ed. Visor, Madrid, 2013). Sono stati tradotti in italiano i libri: Castillos de Aquitania (trad. it. Castelli dell´Aquitania, Ed. Stelle di Sassuolo, Modena, 1987); Mele di mare (Ed. Le Lettere, Firenze, 2003); Palme (Ed. Empiria, Roma, 2005); Braci (Ed. Empiria, Roma, 2010). Ha tradotto e pubblicato in spagnolo molti poeti tra cui Marco Lodoli, Emilio Rentocchini, Cristina Campo, Tonino Guerra, Ana Blandiana e Izet Sarailjc.

 

Sarà accompagnato nella lettura di poesie dal famoso e versatile violinista Jamal Ouassini

Nato a Tangeri (Marocco), studia al Conservatoire de musique et de danse de Tanger musica arabo-andalusa e musica classica sotto la guida del violinista M° Antoine Batte (Primo premio del Conservatorio Superiore di Musica di Parigi). In seguito entra a far parte dell’Orchestra Andalusa di Tangeri come violinista. Si trasferisce in Italia, nella città di Verona, dove termina i suoi studi e si diploma, come violinista, presso il Conservatorio di musica della stessa città.

Nel 1984 fonda l’Ensemble Ziryab, gruppo musicale che, riunendo prestigiosi musicisti provenienti da diversi paesi del Mediterraneo, tra gli anni ’80 e ’90 ha suscitato grandi consensi nell’ambito dei più prestigiosi festival di World Music, sia in Italia che nel resto d’Europa. Numerose le sue collaborazioni nella realizzazione di musiche sia teatrali che cinematografiche. Con Jamal Ouassini Ensemble, fondata nel 1999, realizza il CD Al Kafila (la Carovana), in coproduzione con Toscana Music Pool e Fabbrica Europa, seguito da un tour italiano a cui hanno partecipato numerosi ospiti. Collabora stabilmente con Moni Ovadi nello spettacolo Shir del essalem (Canti per la pace). Nel giugno 2005, Jamal è presente con musiche proprie nel CD allegato al libro Palme (titolo originale spagnolo Palmeras), di Juan Vicente Piqueras per le Edizioni Empiria, con l’introduzione di Marco Lodoli.

 

19.30 – Musica

Vestida de tormenta (2014), brano acusmatico composto da Marco Marinoni su reading di Juan Vicente Piqueras, Manzana de mar

 

Presentano i poeti spagnoli:

 

Professoressa María Nieves Arribas Esteras traduttrice e docente di lingua e cultura spagnola all’Università degli Studi dell’Insubria.

Professoressa Donatella Siviero docente di Letteratura spagnola al Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Università di Messina. Si occupa di letteratura spagnola e catalana medievale e moderna. Dirige la collezione di poesia Divano iberico della casa editrice Marchese (Grumo Nevano). Ha curato diverse antologie poetiche, tra le quali nel 2008 Parlano le donne. Poetesse catalane del XXI secolo (Napoli, Tullio Pironti editore). 

 

19.35 – Rosa Maria Corti

Nata a Oggiono (LC), vive sul lago di Como dove si interessa della storia e delle tradizioni del territorio lariano. Ha ottenuto veri riconoscimenti a concorsi letterari e molte sue opere sono presenti in Antologie. Tra i suoi libri ricordiamo: Storie della Valle Intelvi. Artisti, eroi, maghi e vicende popolane dal Medioevo ai giorni nostri (Edlin, 1999); Pagur. Ancestrali timori e rimedi nel territorio del Lario e delle sue Valli (Bellavite Editore, 2004); Tra sbuffi di vapore e sferraglianti trenini (Bellavite Editore, 2005); Valli Poetiche – itinerari culturali nelle valli lariane: Valle Intelvi (LietoColle, 2011). In poesia: Il mio Lario (Lietocolle, 2011); La mia valle (Lietocolle, 2012) e La mia Provenza (Lietocolle 2013).

 

19.50 – Musica

Frusc’io (2014), brano acusmatico composto da Elena Maiullari su reading di Rosa Maria Corti, La voce del vento

 

20.00 – Rinfresco e intermezzo musicale con il soprano Consuelo Gilardoni accompagnata al piano da Roberto Albini

 

21.00 – Joao Abreu, poeta, ex ministro della Cultura dell’Isola di Madeira

Nato a Funchal, nella ragione autonoma di Madeira (Portogallo), è stato uomo d’affari, direttore d’albergo, Direttore Regionale del turismo e, per 23 anni, Segretario Regionale del Turismo e della Cultura. Cedute le sue funzioni nel Governo Regionale, si è dedicato alla scrittura, al teatro e ai viaggi umanitari. Ha pubblicato numerose cronistorie dei suoi viaggi, due guide turistiche di Madeira in lingua inglese, dieci libri di poesia e cinque di prosa. Nel 2003 gli è stato conferito il Dottorato “Honoris Causa” in Scienze Sociali presso l’Università San Cyrillo a Roma. Le sue poesie sono stata tradotte e pubblicate sulle riviste di nazioni come Francia, Italia e Spagna ed è membro del P.E.N. CLUB.

 

21.15 – “Leopardi e la musica” a cura del Prof. Vincenzo Guarracino, poeta e critico letterario e traduttore

È nato a Ceraso (SA) nel 1948 e vive a Como. Ha pubblicato varie raccolte di poesie tra cui: Grilli e spilli (Fiori di Torchio, Seregno, 1998); Una visione elementare (Alla Chiara Fonte, Viganello 2005); in prosa, L’Angelo e il Tempo. Appunti sui dipinti di Nicola Salvatore nella chiesa di Ceraso, Sa (Myself, Como 1987). Ha pubblicato numerosi saggi: Guida alla lettura di Leopardi (Oscar Mondadori, Milano 1987 e 1998) e, presso Bompiani, le edizioni critiche di opere di Verga (I Malavoglia, Mastro-don Gesualdo, Novelle), di Leopardi (Diario del primo amore e altre prose autobiografiche) e il carteggio Leopardi-Ranieri (Addio, anima mia, Aisthesis, Milano 2003). Ha inoltre tradotto autori classici greci e latini e curate varie antologie delle opere di Leopardi.

 

21.30 – Andrey Alyakin, poeta russo

Andrej Aljakin nasce a Taskent in Uzbekistan nel 1969. Si trasferisce presto a Mosca, dove vive, e segue studi di economi. Inizia fin da giovane l’attività di scrittore, alternando brevi romanzi con poesie. Divide oggi l’attività di manager nel settore bancario a una intensa produzione prosaica, con collaborazione anche con riviste e giornali. Ha all’attivo circa una ventina di pubblicazioni tra libri di poesia e racconti, che vanno dal 1996 ad oggi. Tra i libri più recenti si ricordano: Fino alla primavera (2006), Prosa della vita (2007); Un po’ di luce nel sangue del dopo sbronza (2007); Confessioni di un poeta quarantenne(2007); Identici sogni (2010) e Bequadro. Staccato. Slegato (2011).

 

Giovani in poesia – Presenta Wolfango Testoni, poeta e socio consigliere de La Casa della Poesia di Como

 

21.50 – Anna Belozorovich, poetessa russa

Nata a Mosca, ha vissuto tra il Portogallo e l’Italia, dove si è stabilita nel 2004. Scrive poesia e prosa, prima in russo, poi in portoghese e infine in italiano. Qualcosa mi attende (LietoColle, 2013) è la sua ultima raccolta di poesie.

 

22.00 – Musica

Una nota nel vuoto (2014), brano acusmatico composto da Lorenzo Semeraro su reading di Anna Belozorovich, Il passo

 

22.10 – Laura di Corcia

Giornalista e poetessa. Lavora come giornalista free lance per i giornali La Provincia di Como, il Corriere del Ticino e altre testate ticinesi e italiane, intervistando diversi personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo. È autrice di poesie. Ha frequentato diversi seminari di teatro con attori come Sandro Lombardi e Lucilla Giagnoni e partecipa spesso a reading e incontri in cui presenta i suoi scritti. È stata inserita nel programma Parolario 2011 come poetessa del giorno e ha partecipato nell’estate del 2012 al Festival itinerante internazionale di poesia a Cormons, nel Friuli.

 

 

Durante il Festival, dalle ore 14.30 alle 16 il poeta e critico letterario Mario Santagostini terrà la “Bottega di poesia”, già collaudata con successo durante le scorse edizioni, offrendo pareri critici a tutti coloro che tra il pubblico vorranno far leggere i loro versi.

Per la Bottega di poesia è necessario iscriversi inviando via mail nome, cognome e un recapito mail e telefonico a lacasadellapoesiadicomo@gmail.com oppure telefonando al numero 344.0309088 dalle 13.30 alle 14.30 e dalle 20.30 alle 22.00 dal lunedì al venerdì.

 

Tutti gli intermezzi musicali, creati e modulati sulla voce dei poeti o a partire dai loro testi, sono a cura degli allievi del Dipartimento di Musica Elettronica del Conservatorio di Como coordinati da Marco Marinoni, Sylviane Sapir e Andrea Vigani.

Infine, gli studenti dell’Università dell’Insubria saranno coinvolti nell’organizzazione dell’evento e avranno anche il compito di accogliere i poeti e il pubblico.

 

Organizzazione dell’evento a cura di Laura Garavaglia e Camilla Malfanti.

 

 

INFORMAZIONI E CONTATTI:

www.lacasadellapoesiadicomo.it

lacasadellapoesiadicomo@gmail.com

tel. +39 344.0309088 (dal lunedì al venerdì dalle 13.30 alle 14.30 e dalle 20.30 alle 22)

 

Ufficio stampa:

Ellecistudio Como

Tel. +39.031.301037

Fax +39.031.299028

ellecistudio@ellecistudio.it

“Disagio & Letteratura” il 15 febbraio a Firenze con una conferenza, un reading e un incontro con gli esperti dei DCA

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Disagio e Letteratura

 

Scuola Eurocentres

Palazzo Guadagni – Piazza S. Spirito 9 – FIRENZE –

 15 febbraio 2014

 

Programma 

Ore 16:00 – Conferenza di Letteratura

vedi programma sotto

 Ore 17:15 – Pausa Caffè

 Ore 17:30 – Reading poetico (I parte)

Ore 18:30 – I Disturbi dei comportamenti alimentari (DCA):  parlano gli esperti

Dr. Lorenzo Franchi

Dr.ssa Barbara Mezzani

Dr.ssa Stefania Pallini

Ore 19:00 – Reading poetico (II parte)

Ore 19:40 – Chiusura dei lavori

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Il reading poetico “Disagio psichico e sociale” a Febbraio approda a Firenze

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sabato 15 febbraio 2014

Reading poetico “Disagio psichico e sociale” a FIRENZE

 

 

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE

 

Il reading poetico “Disagio psichico e sociale” organizzato dall’Associazione Culturale TraccePerLaMeta e dalla rivista di letteratura Euterpe, con la collaborazione di Deliri Progressivi e con il Patrocinio del Comune di Firenze e della Provincia di Firenze, dopo le date di Palermo e di San Benedetto del Tronto (AP) è giunto al suo terzo appuntamento.

 

Il reading è stato inserito all’interno della programmazione dell’evento dal titolo “Disagio e Letteratura” che si comporrà di una conferenza di letteratura e di interventi medici sui disturbi alimentari (il cui programma integrale verrà diffuso presto) e che si svolgerà a FIRENZE il 15 Febbraio 2014 a partire dalle ore 16:00 in una location del centro che sarà prontamente comunicata.

(Il reading è previsto alle 17:30 ca.)

 

Ogni partecipante potrà leggere un massimo di 2 liriche che dovranno:

– essere di completa produzione dell’autore;

– non superare i 30 versi ciascuna;

– attenersi nelle linee generali al tema del disagio proposto.

 

Le poesie, corredate dei propri dati personali (nome, cognome, mail, tel.), dovranno essere inviate in formato digitale in Word entro e non oltre il 1° gennaio 2014 ad entrambi gli indirizzi mail:  lorenzo.spurio@alice.it   e  dulcinea_981@yahoo.it   specificando nell’oggetto “Reading disagio”.

 

E’ richiesto ai poeti di incollare sotto le poesie che presenteranno le seguenti attestazioni:

  1. 1.       Attesto che la poesia che presento al reading è frutto del mio ingegno, ne dichiaro la paternità e l’autenticità.
  2. 2.       Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del D.Lgs. 196/2003 e successive modifiche e acconsento alla pubblicazione di questo testo nell’opera antologica, senza avere nulla a pretendere né ora né mai.

 

Gli organizzatori si premureranno di raccogliere tutte le liriche pervenute in un volume antologico dove pure troveranno posto gli atti della conferenza “Letteratura e disagio” e gli interventi medici sui disturbi alimentari del quale verranno fornite tutte le indicazioni ai partecipanti.

Detto volume, il cui acquisto non è obbligatorio ma resterà come testimonianza per tutti i partecipanti del lavoro svolto, sarà disponibile alla vendita il giorno dell’evento al costo di 12€ (prima copia) e 10€ (copie successive).

Gli autori delle poesie inviate dovranno presentarsi il giorno del reading, pena l’eliminazione delle poesie in scaletta per la lettura. Non saranno accettate deleghe per la lettura in sede del reading, né letture a distanza tramite sistemi di videoconferenza.

 

 

Per info: 

Lorenzo Spurio – Direttore Rivista Euterpe – lorenzo.spurio@alice.it

Annamaria Pecoraro – Direttrice Deliri Progressivi – dulcinea_981@yahoo.it

Evento Facebook

 

Oggi a San Benedetto del Tronto (AP) un reading dedicato al disagio psichico e sociale

Il 12 ottobre alle ore 17 presso la Sala della Poesia di Palazzo Piacentini a San Benedetto del Tronto (AP) con il patrocinio del Comune, poeti ed esperti parleranno di un argomento che attraversa la nostra esperienza personale, ma di cui troppo spesso nessuno parla.

L’evento è organizzato e promosso dalla Associazione Culturale TraccePerLaMeta in sinergia con la rivista di letteratura Euterpe e l’Associazione I luoghi della Scrittura.

Un modo insolito di affrontare l’argomento che introdotto da esperti quali la dottoressa Antonella Baiocchi, psicoterapeuta e criminologa, darà spazio alla lettura di testi poetici che danno voce al disagio e alle difficoltà dell’uomo contemporaneo.

Sulla scorta della felice esperienza dello scorso giugno presso l’Università  di Palermo, Lorenzo Spurio, scrittore, critico e ideatore di questa iniziativa, è riuscito a renderla itinerante, a testimoniare l’interesse e la necessità di condivisione di sentimenti ed emozioni in questi nostri giorni che vedono i singoli sempre più soli e chiusi nella loro incomunicabilità.

L’ingresso è gratuito.

Info: lorenzo.spurio@alice.it – polysusy@alice.it

 

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Numerosi poeti si sono riuniti a Firenze per tributare il ricordo di Pablo Neruda

Sabato 21 settembre 2013 alla Libreria Nardini sita all’interno del complesso le Murate a Firenze si è svolto il reading poetico dal titolo Memorial Pablo Neruda, nato con la volontà di ricordare il poeta cileno nella ricorrenza dei quaranta anni dalla sua morte.
L’evento, organizzato dalla rivista di letteratura Euterpe, dalla Associazione Culturale TraccePerLaMeta, Deliri Progressivi e con il Patrocinio del Consejo Nacional de la Cultura y las Artes del Gobierno del Chile ha visto la partecipazione di più di trenta poeti e poetesse, appositamente giunte da ogni parte d’Italia.
Gli organizzatori -Lorenzo Spurio e Annamaria Pecoraro- hanno ricordato il poeta cileno leggendo poesie del vasto repertorio di Neruda sia in lingua originale che in italiano e i vari poeti si sono poi intervallati nella lettura delle loro poesie scelte.
L’evento è stato filmato integralmente da Laura Dalzini dell’Associazione Culturale TraccePerLaMeta. Di seguito alcune foto dell’evento da lei stessa scattate.

 

Memorial Pablo Neruda – reading poetico a Firenze il prossimo 21 settembre

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MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE

Il reading poetico a tema libero è intitolato “Memorial Pablo Neruda” perché a distanza da quaranta anni dalla sua morte, vogliamo ricordarlo in una serata all’insegna della poesia.

L’evento è organizzato dall’Associazione Culturale TraccePerLaMeta assieme alla rivista di letteratura “Euterpe” e “Deliri Progressivi” e con il Patrocinio Morale del Consejo Nacional de la Cultura y las Artes del Gobierno de Chile).

 Il reading poetico si terrà a FIRENZE nel pomeriggio di sabato 21 settembre a partire dalle ore 17:30 presso Libreria Nardini Bookstore sita in Via delle vecchie carceri (all’interno del Complesso delle “Murate”).

Ogni partecipante potrà leggere un massimo di sue tre liriche a tema libero che dovranno:

– essere di sua completa produzione;

– non superare i 30 versi ciascuna;

Si potranno leggere anche poesie in lingua spagnola.

Gli organizzatori provvederanno a intervallare le letture poetiche con liriche di Pablo Neruda, tanto in italiano quanto in lingua originale.

Le poesie –corredate dei propri dati personali (nome, cognome, mail, tel)-  dovranno essere inviate in formato digitale (doc o pdf) entro e non oltre il 15 settembre 2013 ad entrambi gli indirizzi mail degli organizzatori:

Lorenzo Spurio – lorenzo.spurio@alice.it

Annamaria Pecoraro – dulcinea_981@yahoo.it

E’ richiesto ai poeti di incollare sotto le poesie che presenteranno le seguenti attestazioni:

  1. 1.     Attesto che la poesia che presento al suddetto concorso è frutto del mio ingegno, ne dichiaro la paternità e l’autenticità.
  2. 2.     Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del D.Lgs. 196/2003 e successive modifiche e acconsento alla pubblicazione di questo testo nell’opera antologica, senza avere nulla a pretendere né ora né mai.

Gli autori delle poesie inviate dovranno presentarsi il giorno del reading, pena l’eliminazione delle poesie in scaletta per la lettura.

Per info:  E’ possibile chiedere informazioni agli stessi indirizzi mail sopraindicati.

Link all’evento in FB:  https://www.facebook.com/events/176932849159959/

 

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