Cinzia Demi, Neria De Giovanni ed Enrica Miceli tra i riconoscimenti del “Premio Italia Donna” (2017)

Premio Italia Donna e Premio Tredici 2017: la premiazione in Campidoglio

Anche quest’anno le donne premiano le donne che si sono distinte per il loro impegno nell’arte e nel lavoro. Venerdì 24 novembre alle ore 16,30 ai Musei Capitolini in Piazza del Campidoglio a Roma si terrà la cerimonia di premiazione del Premio Italia Donna 2017 giunto alla terza edizione. La Giuria composta da: Serena Maffia (scrittrice e presidente del Premio), Francesca Agostino (giornalista), Iole Chessa Olivares (poetessa), Silvia d’Oro (autrice), Daniela Fabrizi (poetessa), Cristiana Lardo (docente di letteratura italiana all’Università di Roma Tor Vergata), Mirna La Vigna (project manager), Sabrina Lembo (poetessa), Letizia Leone (poetessa e critica letteraria), Anna Manna (poetessa), Raffaella Salato (giornalista), Michela Zanarella (poetessa e critica letteraria) si è così espressa:

per la Recitazione Raffaella Azim
per la Regia Lucilla Colonna
per la Saggistica Neria De Giovanni
per la Poesia Cinzia Demi
per l’Impegno sociale Enrica Miceli

 premioitalia

Raffaella Azim è un’attrice che fa della tecnica il centro della propria prova. Si è formata nella scuola del Piccolo Teatro di Milano, ha lavorato come protagonista con i più grandi registi italiani e internazionali: Jonathan Miller, Lina Wertmüller, Luca Ronconi, per citarne alcuni. Ha debuttato al Salone Pier Lombardo, oggi Teatro Franco Parenti con Testori, grandissimo drammaturgo, per la regia di Andrée Ruth Shammah. Ha recitato con i più grandi attori italiani come Gabriele Lavia e Carlo Cecchi. Ultimante si è occupata di testi sulle donne come “Creatura di sabbia” di Taar Ben Jelloun, di poetesse come Marina Ivanovna Cvetaeva. Recentemente ha lavorato ne “La lunga vita di Marianna Ucrìa” di Dacia Maraini a Roma, accolta con un grandissimo successo.

Lucilla Colonna è giornalista pubblicista dal 1990 e laureata in Economia, Lucilla Colonna ha collaborato con varie redazioni, fra cui l’Agenzia Giornalistica Globalpress, Avvenimenti e NoiDonne. E’ stata direttrice responsabile del mensile Donna Oltre ed è attualmente caporedattrice di Taxidrivers Magazine. Ha studiato sceneggiatura, critica cinematografica e regia alla Scuola Holden di Torino e alla Libreria del Cinema di Roma. Il suo romanzo Effetto morphing (2005, Bibli Editrice) ha vinto il Premio Letterario Nazionale Orient Express. Nel 2011 ha esordito alla regia con il cortometraggio Tre che ha ricevuto il premio Fabulae Atellanae ed è stato presentato in numerosi festival internazionali, dal RIFF di Roma al Portobello Film Festival di Londra. Nel 2017 è uscito in sala il suo primo lungometraggio, Festina lente (Affrettati lentamente), che era stato selezionato in molti festival internazionali tra cui Wild Rose Film Fest, Tracce Cinematografiche, Ischia Film Festival, Capri.Hollywood, vincendo 8 premi fra Stati Uniti, Spagna e Italia, anche come Miglior film, Miglior regia, Miglior attrice protagonista, Migliori costumi.

downloadNeria De Giovanni è Presidente dell’Associazione Internazionale dei Critici Letterari, ONG dell’UNESCO, con sede a Parigi (primo italiano e prima donna a ricoprire tale incarico). Presidente e legale rappresentante dell’Associazione di promozione sociale SALPARE. Ha insegnato per otto anni Letteratura italiana presso la Facoltà di lettere dell’Università di Sassari. E’ stata Presidente del Cda del Consorzio del parco Grazia Deledda. Presidente di Giuria del Galtellì’ Literary Prize. Giornalista pubblicista, dal 1998 al 2010 ha diretto il periodico di cultura SALPARE. Dirige il magazine http://www.portaleletterario.net del circuito nazionale cittanet. Direttore editoriale della Nemapress editrice con sede ad Alghero e a Roma. Ha pubblicato 40 volumi di saggistica soprattutto sulla poesia contemporanea e sulla letteratura delle donne tra cui “E dicono che siamo poche, scrittrici italiane del secondo novecento” (2002) pubblicato dalla Commissione nazionale di parità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, e Carta di donna – Narratrici italiane del novecento” (SEI, Torino, 1996) adottato in numerose università straniere. E’ tra le maggiori esperte di Grazia Deledda sulla quale ha pubblicato quattordici volumi, tra i quali Come la nube sopra il mare-vita di Grazia Deledda, (2006) è stampato dal Poligrafico e Zecca dello Stato e Maschere sotto la luna (2006) dal Comitato nazionale minoranze etnico-linguistiche del Ministero dei Beni culturali, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

Cinzia_2.jpgCinzia Demi è nata a Piombino (LI), lavora e vive a Bologna, dove ha conseguito la Laurea Magistrale in Italianistica. E’ operatrice culturale, poeta, scrittrice e saggista. Dirige le Collane di Poesia per le Case Editrici Pendragon (Bologna), Il Foglio (Piombino), Minerva (Bologna) e cura per il sito culturale francese Altritaliani la rubrica “Missione poesia”. Per l’Università di Bologna collabora con il Centro di Poesia Contemporanea, la Festa della Storia, il Dipartimento di Italianistica. È inserita nell’Atlante della poesia contemporanea online “Ossigeno nascente” curata dall’Alma Mater Studiorum, Università di Bologna e da Giancarlo Pontiggia, Alberto Bertoni, Marco Marangoni e Gian Mario Anselmi. Ha pubblicato diversi libri. E’ organizzatrice e curatrice di diversi eventi culturali. Tra i più recenti: “Un thè con la poesia”, ciclo di incontri tematici con autori di poesia contemporanea, presso il Cafè Marinetti dell’Hotel Majestic “già Baglioni” di Bologna, “La cultura partenopea degli anni Duemila. Poesia e musica profeti e testimoni del nostro tempo”, lo spettacolo “Maria e Gabriele” recital dall’omonimo libro con interventi musicali, “Poesia e Musica della Prima Guerra Mondiale” rivolto ai ragazzi delle scuole medie superiori del bacino bolognese, (tutti realizzati presso il Circolo Ufficiali di Bologna), “Il femminile sommerso. Archetipi del riconoscimento”, ciclo di incontri culturali sulle tessitrici d’amore tradito, progetto promosso dal Comune di Bologna, Quartiere S. Stefano. E’ presidente dell’Associazione Culturale “Estroversi”.

Enrica Miceli è la Segretaria Generale dell’Associazione Prospettive Mediterranee, che coordina la segreteria organizzativa della Rete Italiana per il Dialogo Euro-Mediterraneo RIDE-APS/ Fondazione Anna Lindh. Dopo la laurea in Relazioni Internazionali presso l’Università di Bologna ed un corso di specializzazione in cooperazione allo sviluppo, ha svolto un periodo di internship presso il Consolato Generale d’Italia a Gerusalemme nel 2010. Si è trasferita per oltre 2 anni in India, dove ha lavorato come volontaria prima per il servizio civile internazionale con un progetto dedicato all’emancipazione delle donne degli slums di Mumbai, e poi per un progetto di servizio volontario europeo dedicato alla tutela di bambini orfani, abbandonati e vittime di violenza e delle ragazze madri, in Kerala. Nel 2015 ha vinto il Premio del Volontariato Internazionale 2015, per la sezione giovani, della FOCSIV.

Durante l’evento verrà assegnato anche Il Premio Tredici, giunto alla V Edizione. La Giuria composta da: Ennio Calabria, Rino Caputo, Carmine Chiodo, Claudio Damiani, Andrea Gareffi, Dante Maffia, Giuseppe Mannino, Serena Maffia (Presidente del Premio), Dario Nanni, Claudio Orlandi, Elio Pecora, Gabriella Sica, Davide Rondoni, assegna il premio al poeta Paolo Corradini.
Presenta la serata Serena Maffia. Expo opere fotografiche di Giacomo Mearelli e Fabio Pentassuglia, installazione luminosa di Paolo Torella. L’evento è organizzato e sostenuto dal Centro Poesia Roma, da Olio Lembo, dal CAS Centro Arte e Spettacolo, da e con il patrocinio di Roma Capitale.

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In ricordo di P.P. Pasolini: evento multidisciplinare a Roma giovedì 2 novembre alla libreria “I Trapezisti”

A cura di Lorenzo Spurio

Di Pier Paolo Pasolini si sono dette nel corso della storia molte cose. Alcune più o meno confacenti alla sua condotta, altre profondamente perplesse verso la sua componente umana, molte altre pretestuose, illogiche, azzardate, che non hanno permesso, però, di infangare completamente la sua figura. Da intellettuale disorganico a contestatore, poeta sociale che fece proprio il dramma dell’esistenza disagiata, a romanziere impegnato nel fornire gli squarci più abietti e perversi di un mondo di borgata dove la delinquenza e la gioventù inacerbita hanno contraddistinto le sue pagine più famose. Lo ricordiamo anche per i sagaci interventi critici, per il temperamento non sempre accogliente e più spesso scostante, per la critica spietata e originalissima, per la curiosità d’immagine e la profondità d’intelletto.

Qualsivoglia manuale di storia della letteratura italiana troverà difficoltà nel trovare la giusta collocazione per Pier Paolo Pasolini che per tematiche, influssi, formule espressive, frequentazioni di ambienti, collaborazioni culturali, ha rappresentato un artista indefinibile, impossibile da relegare in etichette, definizioni, esperienze generazionali, scuole o quant’altro. Una poliedricità di stili e contenuti innervati su una vista disincantata e ottenebrata della società pervasa da un delirio etico dove l’ideologia che sorregge i percorsi di costruzione del suo “fare letteratura” è abbastanza palese e riconoscibile tanto da aver dovuto subire nel corso della sua vita una potente campagna denigratoria e censoria, ostacolandone i messaggi e i contenuti ritenuti lontani dal senso di sana moralità.

Imprevedibile e infuocato come quando nella poesia dedicata all’episodio della battaglia di Valle Giulia, ideologicamente si associa alla presenza armata delle forze dell’ordine piuttosto che solidarizzare con i rivoltosi di sinistra; sadico e impetuoso, nella versione rivista delle 120 Giornate di Sodoma dove, da sempre interessato alla storia, introduce la presenza dei militari fascisti; popolare ed autentico nella scrittura in vernacolo, quello friulano di Casarsa prima e il romano poi, amante del linguaggio popolare.

Lo ricordiamo come regista nelle varie produzioni cinematografiche che hanno segnato distintamente la scena italiana: da Mamma Roma a La Ricotta  senza dimenticare, tra le altre, la pellicola Teorema dalla trama in sé asciutta e piatta, ricca di nevralgiche situazioni morbose, pericolose per la società lasciando intendere quanto le sfere del sesso e del potere (tanto care anche a Moravia, ma in forma assai diversa) potessero rappresentare degli aghi di bilancia di un mondo che, velocemente, cambia sotto ai nostri occhi.

Pasolini sapeva leggere la società e denunciare, anticipare con lucidità e servirsi della memoria storica nel farsi indisturbato assertore di un pensiero fondato sulla libertà dei contenuti e dei costumi. Se la sua morte resta ancora un mistero, possiamo credere che l’estrema fiducia verso gli altri –da amante dell’uomo in senso stretto- sia stata la vera ragione che gli ha giocato uno scherzo.

A noi scrittori e poeti, amanti della cultura e ricercatori del vero non resta, allora, che parlare di lui, affondando con profondità e rispetto nei suoi tanti versi e righi lasciati. Non per comprendere la sua fine, ma il suo messaggio. Che è quello di un uomo forte che vibra e scalpita per poter essere ascoltato. Oggi ci onora sapere di aver potuto aggiungere un nuovo mattone al vasto muro della lotta all’oblio, in ascesa verso una più profonda conoscenza.

Giovedì 2 novembre a Roma si terrà una serata dedicata al celebre Pier Paolo Pasolini nell’occasione dell’anniversario della sua dolorosa e mai chiarita morte. L’iniziativa, promossa dal Comitato di Quartiere “Monteverde nuovo”, si svolgerà presso la Libreria “I Trapezisti” di Roma (Via Laura Mantegazza 37) e avrà inizio alle ore 17:30. 

Ricco il programma per ricordare il celebre intellettuale italiano. La scrittrice Lucia Capitolo avrà l’occasione di parlare del suo libro “Pier Paolo Pasolini. Un giorno nei secoli tornerà aprile”, volume che ripercorre le tappe più significative del percorso artistico e professionale dell’artista, insieme a Sandro Bonvissuto.

cover pasolini-page-001 (1)La poetessa Michela Zanarella, Presidente della APS “Le Ragunanze” di Roma,  presenterà l’antologia di autori vari curata assieme al poeta e scrittore marchigiano Lorenzo Spurio l’anno scorso nell’amara ricorrenza dei quarant’anni dalla morte del celebre intellettuale. Il volume, dal titolo “Pier Paolo Pasolini: il poeta civile delle borgate” venne pubblicato da PoetiKanten Edizioni di Firenze e tra i vari contributi figurano una nota critica della poetessa palermitana Francesca Luzzio in apertura quale prefazione e poesie di Dante Maffia, Corrado Calabrò, Mariella Bettarini, Antonio Spagnuolo, Nazario Pardini, saggi di Francesco Martillotto e Giuseppe Napolitano.

Sempre durante la serata in memoria a Pasolini l’eclettico artista Silvio Parello nonché profondo conoscitore e amico dell’autore, racconterà alcuni fatti e aneddoti riferiti al libro “Ragazzi di vita”.

A completare il nutrito pomeriggio si svolgerà la proiezione  del filmato “Il cinema di Pier Paolo Pasolini – La filmografia completa attraverso trailer e scene” il cui montaggio è stato curato da Sandro Tornabene.

L’evento, liberamente aperto al pubblico, si chiuderà con un aperitivo offerto dagli organizzatori. 

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“Il giardino di Mattia”, romanzo d’esordio di Daniela Ippoliti

Il giardino di Mattia di Daniela Ippoliti
Bibliotheka Edizioni, 160 pp., 11€

coverilgiardino.png“La morte di qualcuno può dare inizio alla nascita di qualcun altro”. In questa frase è racchiusa tutta la profondità di questo romanzo, che segna l’esordio nel mondo editoriale di Daniela Ippoliti con Bibliotheka Edizioni. Può la vita di un giovane interrompersi all’improvviso? Purtroppo succede ed è realtà attuale e tristemente diffusa. Un incidente stradale la spezza per sempre, e cambia quella di chi resta. Con una scrittura semplice, molto descrittiva ed avvolgente l’autrice ci proietta addosso tutto il dolore per la scomparsa di un ragazzo che era amato dagli amici, dalla famiglia, dalla comunità. Il vuoto che ha lasciato è evidente e viene raccontato attraverso le azioni e i pensieri di Chiara ed altri compagni che con lui hanno condiviso momenti di vita e spensieratezza. Un luogo diventa il simbolo per mantenere vivo il ricordo: un giardino. E’ meta di incontro dei ragazzi per restare uniti e trovare un po’ di conforto. Si intrecciano storie, prendono forma situazioni nuove ed emozioni e dal buio appare una flebile luce di speranza. Daniela Ippoliti riesce a coinvolgere il lettore, a trascinarlo con forza in una dimensione drammatica, che può evolvere e trasformarsi in qualcosa di diverso, più luminoso e positivo, dove tutto può avere un colore, se si ha la volontà di crederci.

 

Il libro

Mattia è un ragazzo di diciannove anni come tanti, con una vita normale, degli amici normali ed una famiglia altrettanto normale, fino a quando tutto tragicamente si interrompe per sempre perché Mattia muore in un incidente stradale con il suo scooter. Per cercare di sopportare il dolore per la perdita del loro amico e nel tentativo di trasformare un posto dove è arrivata la morte in un luogo dove poter ritrovare un po’ di vita e di allegria, gli amici di Mattia decidono di creare un piccolo ma attrezzato giardino nella piazza dove il ragazzo ha avuto l’incidente mortale. Andando a scomodare la teoria sociologica sui ‘sei gradi di separazione’, il libro racconta di come l’esistenza di ognuno di noi sia spesso legata, tramite un filo invisibile, all’esistenza di un altro individuo e come l’aiuto che ci serve possa giungere da ogni direzione, anche la più impensabile.

L’autrice

Daniela Ippoliti è nata a Roma nel 1964, dove vive attualmente insieme a suo figlio. Laureata in medicina e chirurgia presso l’Università di Roma La Sapienza e specializzata in dermatologia, lavora da molti anni presso un famoso istituto dermatologico della capitale. “Il giardino di Mattia” è il suo primo romanzo.

 

Uff. stampa Michela Zanarella

Contatti: pressliveitalia@gmail.com

“Hýsteron Próteron” di Rosanna Gambarara, recensione di Lorenzo Spurio

Rosanna Gambarara, Hýsteron Próteron, Pagine, Roma, 2016.

Recensione di Lorenzo Spurio

La poetessa urbinate Rosanna Gambarara, da anni residente nella Capitale, è recentemente uscita con la pubblicazione del titolo Hýsteron Próteron (Pagine, 2016), volume che si compone di tre sezioni che a loro volta portano i titoli di “Divagazioni”, “In filigrana” e “Hýsteron Próteron” che è la parte più consistente da un punto di vista del numero delle liriche ivi contenute.

hysteron_proteronIl libro è inaugurato in esergo da una citazione tratta da uno dei maggiori filosofi ovvero Sant’Agostino, con un estratto in cui parla del tempo, tema caro e totalizzante dell’opera del religioso di cui parla ampiamente negli scritti filosofici de Le Confessioni. La Gambarara ha posto nella primissima pagina del libro questo frammento del filosofo dove si allude alla difficoltà di categorizzare e analizzare il tempo: aspetto ubiquo e dominante della nostra esistenza che non ha, però, una sua identità chiara ed univoca tanto da divenire qualcosa di sfuggente o di difficilmente trattabile in campo analitico. Il percorso che la poetessa fa in questa raccolta di versi va un po’ in questa direzione, nel tentativo di evidenziare quella realtà taciuta, di investigare le incongruenze del pensiero, di far, cioè, luce sulla difficoltà dell’uomo nell’interagire con un mondo fisico e concreto dove l’approfondimento esistenziale ed ontologico prende la forma di un dilemma ampio e difficilmente valicabile foriero di “sghembi itinerari”.

Quelle della Nostra sono, appunto, “divagazioni”, vale a dire riflessioni personali su una realtà non presente, e dunque inconsistente, sulla quale è possibile congetturare, amplificare  la considerazione dei meccanismi che reggono l’esistenza dell’uomo nel mondo.

Echi crepuscolari, liriche dallo stile piano e di facile fruizione che abbracciano la natura e che si stagliano nelle liminarità della mente dell’uomo, tra paure, sentimenti di desolazione, solitudine, inappetenza e meravigliato ricordo di luoghi esotici, in particolari della penisola ibeirca. Densa ed acuta la riflessione sul tema del tempo, meglio indagato nella lirica “L’attesa” dove la Nostra non manca, con un verseggiare istantaneo e veloce, di tracciare, tra vita personale e sociale, l’impegno dell’uomo nelle giornate rituali che compongono la sua esistenza che la Gambarara intravvede in toni critici e non sempre benauguranti come quando parla di “mondo feroce” o fa riferimento al “ritmo dei passi affrettati”.

In “Il silenzio”, sulla scorta di un’applicazione teoretica di tesi,antitesi e sintesi, la poetessa giunge a sconfessare le considerazioni iniziali per asserire, dopo una più sentita ricerca, che il silenzio non è assenza bensì “il luogo in cui il pensiero ricama/la trama/delle sue verità”. Dunque una presenza costante, una divinità che tace e presiede, un sodale che accompagna le vicissitudini del reale, ma anche un antro salvifico che permette una più capillare circumnavigazione della coscienza e, dunque, dell’apprendimento del mondo.

L’ultima sezione, “Hýsteron Próteron”, locuzione che letteralmente sta a significare “successivo e precedente” ad intendere un atipico invertimento nella normale e logica costruzione sintattica al fine di avere una efficace resa espressiva delle immagini, contiene liriche in dialetto urbinate fornite anche in tradizione in lingua italiana. Qui sono i colori e gli odori dell’infanzia a risaltare, di un tempo che si percepisce ormai lontano ma benefico e al quale la Nostra anela, ritorna con particolare attaccamento nei sui “vagabondaggi della vita” riappropriandosi della sua terra natìa e della cordialità delle sue genti. Ecco allora che quei “dettagli della quotidianità” riaffiorano in maniera determinante e assai nevralgica al punto tale di essere capaci di far “anneg[are] nella laguna del silenzio”. Curioso e folkloristico in “Lo sprovingol” il rimando a una presenza ectoplasmatica notturna, bizzarra e che incute paura, quella dello sprevengolo di trazione marchigiana, folletto dispettoso e minaccioso che ancora in alcuni centri delle Marche, in particolare festività, viene celebrato tra risa e orgoglioso attaccamento alla cultura subalterna.

Lorenzo Spurio

Jesi, 05-02-2017

Crowfunding per la nuova silloge poetica di Michela Zanarella, “Le parole accanto”

 

“LE PAROLE ACCANTO” DI MICHELA ZANARELLA

AL VIA IL NUOVO PROGETTO DI CROWDFUNDING DI INTERNO POESIA

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Al via da lunedì 23 gennaio il nuovo progetto di crowdfunding  di Interno Poesia per la prevendita della raccolta di poesie Le parole accanto di Michela Zanarella (prefazione di Dante Maffia). Scopo della campagna, organizzata in collaborazione con Produzioni dal Basso, la prima piattaforma italiana di crowdfunding, fondata nel 2005 (tra le prime in Europa), è coinvolgere e rendere protagonisti lettori e scrittori in un processo partecipativo che prevede la prenotazione di una o più copie del libro e l’ottenimento di altre ricompense, tra cui l’inserimento del proprio nome in una pagina del libro dedicata ai Lettori sostenitori del progetto.

C’è tempo fino a giovedì 23 febbraio per sostenere il progetto Le parole accanto, la nuova importante raccolta di Michela Zanarella, autrice padovana da anni residente a Roma, che, come afferma nella postfazione Antonino Caponnetto, con questo libro “si avventura, con le parole al suo fianco, in un viaggio vitale e necessario nelle dense e oscure profondità di sé e delle proprie origini”.

Il libro

Dalla prefazione di Dante Maffia: “Michela Zanarella è ormai scrittrice affermata e conosciuta, una che la poesia la scrive e la legge con attenzione e con passione e che sa coniugare la propria biografia con le accensioni che le vengono dagli altri, con atti di agnizione che sono la fermezza della sua lealtà innanzi tutto con se stessa e poi con il mondo.

Le parole accanto è un libro la cui scrittura è sapiente e pacata e riesce a cogliere sfumature essenziali capaci di illuminare aspetti reconditi della realtà e della psiche. Si avverte che l’esperienza personale, anche all’interno degli affetti più intimi, ha lasciato tracce indelebili che tornano a dettare ombre, eppure non troviamo il minimo di recriminazione, non troviamo anatemi. La poetessa ha assorbito tristezze e dolori e ne ha fatto parole di poesia con un semplicità che, come vado sostenendo da decenni, è il solo mezzo per riuscire ad ottenere della vera poesia, quella che rinnova la sostanza della realtà e perfino della verità”.

 

Vengo a respirare

Vengo a respirare 

dai tuoi confini lontani

e ci trovo tutto l’amore che non ho mai capito

io che ti ho sentito madre troppo tardi

terra impastata nella nebbia

fatta di cielo mai limpido e in lotta con il tempo. 

Poso lo sguardo dove si ferma anche il vento

nella semina che sa di grano ormai maturo

e chiudo nel cuore quel colore

che ha l’odore del pane e delle stanze di casa. 

Ti sento radice che indossa le mie vene

meta che ho lasciato troppo presto

sperando di trovare altrove

il senso del mio canto.

E intanto 

vado con la mente dove il fiume si sveglia

in quel silenzio che cammina tra i campi

fino a sera. 

E resto tra le distanze a cercare quel poco sole

sempre incerto

che mi ricorda che un giorno farò ritorno

tra i fili d’erba e le strade di polvere

dove sono stata bambina.

L’Autrice

Michela Zanarella è nata a Cittadella (PD) nel 1980. Dal 2007 vive e lavora a Roma. Ha pubblicato le seguenti raccolte di poesia: Credo (2006), Risvegli (2008), Vita, infinito, paradisi (2009), Sensualità (2011), Meditazioni al femminile (2012), L’estetica dell’oltre (2013), Le identità del cielo (2013). È inclusa nell’antologia Diramazioni urbane (2016), a cura di Anna Maria Curci. In Romania è uscita in edizione bilingue la raccolta Imensele coincidente (2015). Autrice di libri di narrativa e testi per il teatro, è redattrice di Periodico italiano e Laici.it. Le sue poesie sono state tradotte in inglese, francese, arabo, spagnolo, rumeno, serbo, greco, portoghese, hindi e giapponese. Ha ottenuto il Creativity Prize al Premio Internazionale Naji Naaman’s 2016. È ambasciatrice per la cultura e rappresenta l’Italia in Libano per la Fondazione Naji Naaman. È alla direzione di Writers Capital International Foundation. Socio corrispondente dell’Accademia Cosentina, fondata nel 1511 da Aulo Giano Parrasio.

Cos’è il Crowdfunding

Dall’inglese crowd (folla) e funding (finanziamento), il crowdfunding indica la raccolta collettiva di fondi per sostenere la realizzazione di progetti di persone e organizzazioni.  Il crowdfunding impiegato da Produzioni dal Basso è di tipo rewarddonation: i sostenitori di un progetto sono ricompensati in base all’ammontare della propria offerta (ad esempio ottenendo il prodotto per il quale viene effettuata l’offerta), modalità utilizzata da Interno Poesia per il progetto Le parole accanto, oppure effettuano donazioni (senza ricompensa).

Perché il Crowdfunding

Interno Poesia ha scelto di affidarsi a Produzioni dal Basso, uno dei maggiori e storici portali di crowdfunding in Italia e in Europa, per sostenere e promuovere progetti editoriali di qualità, eliminando definitivamente la necessità di chiedere un contributo fisso per la produzione di opere letterarie (poesia in primis) ed attivare un sistema virtuoso, dal basso, che coinvolga persone e organizzazioni per la nascita e la promozione di opere in versi.

Info su Interno Poesia

Interno Poesia, nato ad aprile 2014, è tra i principali siti letterari per la promozione e divulgazione della poesia: contemporanea, del ‘900, edita e inedita, italiana e straniera.  Con l’obiettivo di diversificare la ricerca e la proposta culturale nasce Interno Poesia Editore, un progetto editoriale esclusivamente dedicato alla promozione della poesia contemporanea attraverso la nuova collana Interno Libri.  Andrea Cati è il fondatore e curatore del progetto Interno Poesia. Chi collabora con IP: Maria Grazia Calandrone, Claudio Damiani, Mario De Santis, Valerio Grutt, Franca Mancinelli, Giovanna Rosadini, Francesca Serragnoli, Andrea Sirotti

 Per maggiori informazioni

Produzioni dal Basso: www.produzionidalbasso.com

Interno Poesia: www.internopoesia.com

E-mail: posta@internopoesia.com

“La donna e il mare. Gli archetipi della scrittura di Corrado Calabrò” a cura di C. Di Lieto

15994360_246036682474855_2041955627280408494_o.jpgCOMUNICATO STAMPA

Mercoledì 8 febbraio alle ore 18 presso  Palazzo Ferrajoli a Roma (Piazza Colonna 355) si terrà la presentazione al pubblico del saggio critico La donna e il mare. Gli archetipi della scrittura di Corrado Calabrò scritto da Carlo Di Lieto (Vallardi Editore). L’intervento sarà introdotto e coordinato dal prof.  Antonio Filippetti; interverranno il prof. Roberto Nicolai (Preside della Facoltà di Lettere dell’Università “La Sapienza”, l’onorevole prof. Gerardo Bianco, il prof. Carlo Di Lieto (autore del volume), il dott. Giuseppe Manitta (Critico letterario ed editore). Maria Letizia Gorga e Corrado Calabrò leggeranno alcuni testi poetici scelti. 

 

 

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IV Ragunanza di poesia e fotografia: come partecipare

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IV Ragunanza Internazionale di Poesia e Fotografia

indetta dalla Ass. Culturale “Le Ragunanze” – Roma

L’A.P. S. Le Ragunanze in collaborazione con Magic BlueRay, Turisport Europe, Golem Informazione, Associazione culturale Euterpe, Le Mezzelane Casa Editrice e Da Ischia l’Arte – DILA, promuove la Quarta Ragunanza con l’obiettivo di diffondere la poesia, l’arte della fotografia,  il rispetto per l’ambiente e la condivisione tra gli autori.  La partecipazione alla QUARTA Ragunanza Internazionale di “POESIA & FOTOGRAFIA” è aperta a tutti coloro che, dai 16 anni in su – per i minorenni è necessaria l’autorizzazione dei genitori o di chi ne fa le veci -senza distinzioni di sesso, provenienza, religione e cittadinanza, accettano i tredici (13) Articoli qui specificati. La frase sopra menzionata “per i minorenni è necessaria l’autorizzazione dei genitori o di chi ne fa le veci“, vuol dire che chi non ha compiuto 16 anni può partecipare alla QUARTA RAGUNANZA, previa l’autorizzazione scritta e firmata da entrambi i genitori che dovranno allegare alla loro autorizzazione la fotocopia della loro carta d’identità. I nostri GIURATI, i cui nomi saranno resi noti solo a conclusione della votazione, valuteranno gli scritti pervenuti e le fotografie spedite per e-mail, a loro insindacabile giudizio.

Il REGOLAMENTO per la IV Ragunanza di POESIA & FOTOGRAFIA, prevede quattro sezioni:

I sez.: POESIA “NATURA”

II sez.: SILLOGE DI POESIA “A TEMA LIBERO”

III sez.: FOTOGRAFIA “NATURA”

IV sez.: FOTOGRAFIA “A TEMA LIBERO”.

La tematica della POESIA “NATURA”, trattandosi di “ragunanza”, termine in uso nell’Arcadia di Christina, dovrà almeno contenere dei riferimenti alla natura che ci accoglie. Per la I sezione, la POESIA “NATURA”, che sarà da Voi scritta, dovrà ricordare i dettami dell’Arcadia, il valore della natura, filtrati dagli eventi attuali che coinvolgono, modificano, distruggono i quattro elementi della nostra madre Terra e lo spirito di tutti coloro che si prodigano per la salvezza ed il recupero dell’ambiente e che troppo spesso immolano la loro vita per il bene comune.

Per la II sezione, la SILLOGE DI POESIA EDITA “A TEMA LIBERO”, che sarà da Voi già stata pubblicata (o da Casa Editrice o in proprio) e si presenta quindi come un libretto, potrà contenere qualsiasi riferimento essendo “A TEMA LIBERO” e potrà spaziare su temi alti dell’esistenza, su temi universali che abbracciano il genere umano.

Per la III sezione, la FOTOGRAFIA “NATURA”, che sarà da Voi scattata e proposta all’insindacabile giudizio dei nostri giurati, dovrà ricordare i dettami dell’Arcadia, il valore della natura, filtrati dagli eventi attuali che coinvolgono, modificano, distruggono i quattro elementi della nostra madre Terra e lo spirito di tutti coloro che si prodigano per la salvezza ed il recupero dell’ambiente e che troppo spesso immolano la loro vita per il bene comune.

Per la IV sezione, la FOTOGRAFIA “A TEMA LIBERO”, che sarà da Voi scattata e proposta all’insindacabile giudizio dei nostri giurati, potrà raffigurare qualsiasi soggetto essendo “A TEMA LIBERO” e potrà spaziare su temi alti dell’esistenza, su temi universali e filosofici che abbracciano il genere umano. È questo l’intento e l’obiettivo della rinnovata “ragunanza” nell’ambiente bucolico di Villa Pamphilj a ricordo dei raduni, delle adunanze, organizzati da S.A.R. Christina di Svezia.

Art.1 Si richiede per la IV Ragunanza  di POESIA & FOTOGRAFIA, che il testo, la POESIA, sia compreso in un massimo di una (1) pagina word e scritto in Times New Roman, a carattere 12 o 18 e che si rispettino in tutto i 13 Articoli, che specificano le norme, i diritti, i requisiti e le leggi di questo regolamento.

Art.2 La POESIA della sezione “NATURA” dovrà essere inedita e, per concorrere, andrà spedita via e-mail a apsleragunanze@gmail.com indicando e specificando la sezione da voi scelta:

sezione: POESIA “NATURA”

La POESIA sarà ammessa solo ed unicamente con il nome, cognome, contatto telefonico ed e-mail di rintracciabilità del partecipante al concorso. I dati del concorrente sopra indicati andranno scritti in un foglio “a parte” e spediti insieme al foglio dove sarà scritta la Vostra POESIA che concorrerà.

Ai nostri giurati sarà fatta pervenire la Vs POESIA in forma anonima.

sezione: POESIA “SILLOGE DI POESIA EDITA”

La SILLOGE già pubblicata – o da Casa Editrice o in proprio – sarà ammessa solo ed unicamente con il nome, cognome, contatto telefonico ed e-mail di rintracciabilità del partecipante al concorso; questi dati saranno scritti su foglio a parte. La Silloge di poesia, il libro, potrà essere spedita a scelta del partecipante, o con Raccomandata R/R o con piego di libri in una (1) unica copia a: A.P.S. “Le Ragunanze” c/o Michela Zanarella – Via Fabiola, 1 – 00152 Roma. Congiuntamente dovrà pertanto arrivare, in pdf la Vostra silloge di poesia alla e-mail: apsleragunanze@gmail.com indicando nell’oggetto la sezione ovvero: sezione POESIA “SILLOGE DI POESIA EDITA”. Nel foglio inserito nella busta, che conterrà la silloge, dovranno essere specificati i dati dell’autore: nome, cognome, contatto telefonico ed e-mail di rintracciabilità del partecipante al concorso.

sezione: FOTOGRAFIA “NATURA”

 

La FOTOGRAFIA sarà ammessa solo ed unicamente con il nome, cognome, contatto telefonico ed e-mail di rintracciabilità del partecipante al concorso, dati che saranno scritti in un foglio “a parte” e spediti insieme alla FOTOGRAFIA che concorrerà.

Ai nostri giurati sarà fatta pervenire la Vs FOTOGRAFIA in forma anonima, per cui saranno escluse opere fotografiche firmate nel soggetto fotografato.

Sezione: “FOTOGRAFIA A TEMA LIBERO”

ovvero, la Vostra opera fotografica potrà raffigurare qualsiasi soggetto essendo “A TEMA LIBERO” e potrà spaziare su temi alti dell’esistenza, su temi universali e filosofici che abbracciano il genere umano, la fauna che regna nel nostro pianeta Terra.

La Vostra fotografia “a tema libero” sarà fatta pervenire ai Nostri giurati in forma anonima, per cui saranno escluse opere fotografiche firmate nel soggetto riprodotto.

Spedire le FOTOGRAFIE di entrambe le sezioni in formato JPG (lato lungo di 1200 px) alla e-mail: apsleragunanze@gmail.com

Le opere fotografiche che nelle relative due sezioni si posizioneranno al I, II e III posto saranno esposte nella giornata della premiazione – dalle ore 10,00 alle ore 14,30 – per cui i vincitori saranno avvisati in tempo per effettuare le stampe delle loro opere rispettando le dimensioni 30×40, in modo tale che possano essere appese nello spazio dell’antica vaccheria dei principi Pamphilj. Le opere così stampate saranno restituite ai proprietari a conclusione della stessa giornata di premiazione.

Le opere fotografiche così esposte per l’intero periodo della premiazione a Villa Pamphilj, saranno accompagnate dalla “motivazione” che sarà letta dal M° Fotografo facente parte della giuria e commentate dagli Autori fotografi stessi subito dopo la premiazione, che contempla l’assegnazione di una coppa ai primi classificati per ognuna delle due sezioni di FOTOGRAFIA: “Natura” e a “Tema Libero”, così come per la targa e la medaglia, rispettivamente spettanti al II e al III classificato.

L’assoluta competenza e serietà dei giurati permetterà una giusta assegnazione della votazione che porterà alla graduatoria finale.

Art.3 Le modalità espressive della POESIA, della SILLOGE e delle FOTOGRAFIE nelle due sezioni, non dovranno essere offensive  né ledere la sensibilità e/o la dignità del lettore, dell’ascoltatore, del visore e della persona chiamata in causa a “giudicare” e a leggere; le opere che non ottemperano quanto specificato nell’articolo saranno automaticamente escluse.

Art.4 La partecipazione è soggetta alla tessera associativa equivalente ad € 10,00 per ogni sezione, che sottintende la presenza dell’autore concorrente ed include le spese di segreteria e l’acquisto di coppe, targhe, medaglie e pergamene nonché l’eventuale affitto della sala di premiazione ed un piccolo rinfresco per tutti i presenti il giorno della Premiazione; la partecipazione alle sezioni di Poesia non esclude la partecipazione alle sezioni di Fotografia.

Art.5 La scadenza per l’inoltro dei testi è fissata a domenica 26 marzo 2017;

Art.6 Il giudizio della giuria è insindacabile;

Art.7 La partecipazione al concorso comporta l’accettazione di tutte le norme del presente regolamento ed il partecipante dovrà essere presente il giorno della ragunanza per la lettura delle POESIE secondo la graduatoria di premiazione di fronte agli astanti e per la descrizione breve “a commento” delle proprie opere FOTOGRAFICHE.

Sono ammesse deleghe solo in presenza “certa” del delegato a ritirare il premio assegnato, il quale si dovrà mettere in contatto con la segreteria del PREMIO, confermando il nome del delegato alla mail: apsleragunanze@gmail.com ;

Art.8 Qualora il premiato o il suo delegato non fosse presente, il suo riconoscimento decadrà e non sarà spedito alcun riscontro di quanto da lui vinto.

Art.9 I partecipanti, le cui poesie e le fotografie siano state selezionate per la premiazione e la lettura in pubblico, saranno informati sui risultati delle selezioni mediante e-mail personale e segnalazione sul sito dell’Associazione di Promozione Sociale “Le Ragunanze”: http://www.leragunanze.altervista.org

Art.10 Le POESIE di entrambe le sezioni scelte e premiate saranno presentate e lette in pubblico DOMENICA 28 MAGGIO 2017, dalle ore 10,30 fino al termine delle letture e delle relative PREMIAZIONI all’interno di Villa Pamphilj nella Sala del Bel Respiro, conosciuta come antica vaccheria dei principi Pamphilj, di fronte al bistrot del parco.

Le FOTOGRAFIE di entrambe le sezioni scelte e premiate saranno esposte nell’antica vaccheria dei principi Pamphilj per tutto il periodo della premiazione ovvero, dalle ore 10,00 – mezza ora prima dell’ingresso per la sistemazione delle foto nello spazio della vaccheria – alle ore 14,00. Al termine della PREMIAZIONE le opere fotografiche saranno restituite ai rispettivi proprietari dell’opera.

Qualora per suggestione o timidezza l’autore decidesse di non leggere o di non commentare la propria opera in pubblico, questa sarà letta o commentata da un attore o un’attrice o da un critico d’arte, che darà professionalità all’evento stesso esaltando al contempo la poesia dell’autore o l’opera fotografica accompagnata dalla motivazione dei giurati.

Art.11 A tutti i selezionati sarà inviato, con largo anticipo, l’invito a partecipare alla PREMIAZIONE e al reading.

Le POESIE di entrambe le sezioni premiate, che saranno lette in pubblico e ritenute idonee dal giudizio insindacabile dei giurati, saranno inserite nell’antologia di POESIA, che conterrà anche le FOTOGRAFIE vincitrici. L’antologia di Poesia & Fotografia sarà edita dalla Casa Editrice senza alcun impegno finanziario ma sarà acquistabile nelle librerie virtuali e fisiche tramite il codice ISBN che le verrà attribuito.

 

Art.12 I PREMI saranno così suddivisi:

POESIA sez. “Natura” – I PREMIO, primo classificato: (coppa)

POESIA sez. “SILLOGE DI POESIA EDITA” – I PREMIO, primo classificato: (coppa)

Secondo classificato POESIA sez. “Natura”: (targa)

Secondo classificato POESIA sez. “SILLOGE DI POESIA EDITA”: (targa)

Terzo classificato POESIA sez. “Natura”: (medaglia)

Terzo classificato POESIA sez. “SILLOGE DI POESIA EDITA”: (medaglia)

Dal quarto al decimo classificato per la sez. di POESIA “Natura” saranno consegnate le Menzioni d’Onore (cartiglio pergamenato).

Dal quarto al decimo classificato per la sez. di POESIA “SILLOGE DI POESIA EDITA” saranno consegnate le Menzioni d’Onore (cartiglio pergamenato).

FOTOGRAFIA sez. “Natura” – I PREMIO, primo classificato: (coppa)

FOTOGRAFIA sez. “A TEMA LIBERO” – I PREMIO, primo classificato: (coppa)

Secondo classificato FOTOGRAFIA sez. “Natura”: (targa)

Secondo classificato FOTOGRAFIA sez. “A TEMA LIBERO”: (targa)

Terzo classificato FOTOGRAFIA sez. “Natura”: (medaglia)

Terzo classificato FOTOGRAFIA sez. “A TEMA LIBERO”: (medaglia)

Dal quarto al decimo classificato per la sez. di FOTOGRAFIA “Natura” saranno consegnate le Menzioni d’Onore (cartiglio pergamenato).

Dal quarto al decimo classificato per la sez. di FOTOGRAFIA “A TEMA LIBERO” saranno consegnate le Menzioni d’Onore (cartiglio pergamenato).

Nella sinergia tra l’A.P.S. “Le Ragunanze” e l’Associazione Culturale “Euterpe” è contemplata l’assegnazione del Trofeo che verrà consegnato a discrezione del direttore della omonima rivista.

Tutti i partecipanti presenti, e solo i presenti, riceveranno brevi manu l’attestazione di partecipazione alla Quarta Ragunanza di POESIA & FOTOGRAFIA  per aver concorso con l’opera, anche se questa non si è posizionata tra i vincitori.

Art.13 Nel file d’invio a apsleragunanze@gmail.com includere dati personali, indirizzo postale, indirizzo e-mail, telefono, breve nota biografica, (per i minorenni includere anche l’autorizzazione dei genitori o di chi ne fa le veci con la fotocopia della loro carta d’identità) la dicitura “SARÒ PRESENTE”, fotocopia del versamento di € 10,00 (per i soci già iscritti all’Associazione di Promozione Sociale “Le Ragunanze” la quota è di € 5,00 – Si ricorda comunque che la tessera ha valore annuale) da effettuare tramite ricarica Postepay n° 5333171018479663 intestato a Michela Zanarella, C.F.: ZNRMHL80L41C743L per i diritti di segreteria ed acquisto premi, riconoscimenti, affitto sala, piccolo rinfresco; in calce al testo, la seguente dichiarazione firmata:

“Dichiaro che i testi delle POESIE e le FOTO  da me presentati a codesto concorso sono opere di mia creazione personale e inedite.

Sono consapevole che false attestazioni configurano un illecito perseguibile a norma di legge.

Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi  della disciplina generale di tutela della privacy (L. n. 675/1996; D. Lgs. n. 196/2003) e la lettura e la diffusione del testo per via telematica e nei siti di Cultura della Poesia, della Narrativa e dell’Arte, nel caso venga selezionato, dai giurati del concorso Quarta Ragunanza di POESIA & FOTOGRAFIA”

All’ingresso del pubblico sarà consegnato un foglietto numerato il quale darà diritto alla MEDAGLIA DI PRESENZA che riporterà a fronte il logo de “Le Ragunanze”, e a retro “IV Ragunanza 2016”.

Il numero sarà estratto dalla più giovane presenza di domenica 28 maggio 2017.

 

Referenti concorso:

La Presidente dell’A.P.S. “Le Ragunanze”, Michela Zanarella

Coordinatore e Vicepresidente, Giuseppe Lorin

Segretario, Alberto Bivona (Turisport Europe)

apsleragunanze@gmail.com