“Brontës: i nostri più antichi segreti” ritorna a Roma

brontesBrontës: i nostri più antichi segreti nuovamente in scena dal 17 maggio al centro giovanile Giovanni Paolo II (GP2)  che dopo l’enorme successo di pubblico e critica, ottenuto lo scorso autunno, ha concesso all’intero cast, di interpretare la bellezza e la particolarità di questo spettacolo teatrale nella suggestiva Cripta Borromeo. Lo spettacolo ideato e scritto da Giuseppe Giulio, si arricchisce di numerosi e inediti aspetti, tra questi la musica, la quale dominerà incontrastata insieme all’ interpretazione e alla narrazione di tre donne, che riporteranno alla luce i più antichi segreti di tre sorelle vissute a cavallo del XIX secolo e che hanno immortalato per sempre le loro opere e poesie nel firmamento della letteratura britannica e mondiale. Charlotte, Emily e Anne Brontë torneranno sul palco per raccontare al pubblico italiano segreti nascosti nella raccolta poetica “Poems by Currer, Ellis e Acton Bell”pubblicata nel 1846. Molte sono le poesie estratte da questa raccolta e che saranno interpretate dal talento e dalla passione di Lavinia Lalle nel ruolo di Anne Brontë e Sarah Mataloni nel ruolo di Emily Brontë, mentre la più grande delle tre, Charlotte Brontë verrà interpretata dalla solare e grintosa poetessa e attrice Alessandra Martino, le tre donne verranno sempre accompagnate dalle musiche composte dal maestro Francesco Paniccia. Quattro nuovi ed entusiasmati atti che insieme alla voce del narratore, condurranno gli spettatori dalle frasi più belle, estratte dai più celebri romanzi delle tre sorelle, da Cime Tempestose a Jane Eyre, fino alle poesie, le quali ancora oggi rappresentano un enorme segreto per gli appassionati di letteratura comparata nel mondo e che incorniciano una delle ere storiche più affascinanti al mondo: l’era Vittoriana. Uno spettacolo diverso dalla sua prima stesura, e che si avvale di un importante approfondimento teatrale e musicale e soprattutto letterario, grazie anche alla narrazione scritta da Tania Zulli (e interpretata da Stefania Ninetti)  la quale concederà al pubblico, un approccio accademico allo spettacolo, una visione storica ma anche letteraria del periodo vittoriano e della vita delle tre sorelle protagoniste, svelando ancora una volta attraverso la letteratura prodotta dalle tre sorelle, i loro più antichi segreti, molti non ancora svelati dalla critica al pubblico.Uno spettacolo colmo di sorprese e di emozioni, di musica e di teatro che proietterà il pubblico in un viaggio che riporterà il pubblico tra le mura dell’antica cittadina di Haworth, nell’ovest dello Yorkshire fino a Roma, per riassaggiare ancora una volta il destino romantico e passionale di tre donne, vissute tra cielo e terra.

 da un’idea di: Giuseppe Giulio
con la collaborazione artistica di Alessandra Martino

con Stefania Ninetti nel ruolo di narratrice
Lavinia Lalle: Anne Bronte
Alessandra Martino: Charlotte Bronte
Sarah Mataloni: Emily Bronte
Musiche di Francesco Paniccia
Ufficio stampa e promozione: Giuseppe Giulio e Sarah Mataloni

 

Roma, aperitivo letterario con Ciro Cianni e Zingonia Zingone

cielo_stellatoGiovedì 4 aprile alle ore 19.00 avrà luogo al Gp2 l’aperitivio letterario dedicato allo spazio e al cielo nelle poesie di Ciro Cianni e  di Zingonia Zingone.Elemento di unione e di connessione tra i due poeti è la forte spiritualità, vissuta in maniera molto intensa da entrambi.Zingonia Zingone,  italiana d’origine ma cresciuta tra Italia, costarica, e Nicaragua, nei suoi versi, vive  due appartenenze, due tradizioni che si uniscono e si  intercciano.L’equilibrista dell’oblio è in italiano e spagnolo, e il libro  ripercorre luoghi, racconta la storia di un viaggio al femminile,lontano dapercorsi prevedibili e già tracciati, vicino all’aesperienza personale della quotidianeità del sentimento, spesso difficilmente in equilibrio.La ballerina di Degas /colloca sulla punta/ della scarpina destra/ tutta la sua esistenza.

All’apice dell’equilibrio/di vanitosi volteggi e flash, /dal silenzio irrompe un volto

che la riporta all’infanzia.

Perde il contrappeso del buio e precipita e si rompe.

La ballerina di Degas/ ebbe una volta un padre.

 

Ciro Cianni, nato a Chiavasso, attualmente a Roma,  ha  ottenuto diversi riconoscimenti  grazie alle sue poesie (Premio speciale “Selezione Passaporto”,”Edizioni  Duemila“, “Oscar della Cultura”,”Encomio Solenne” , segnalazioni e premi della critica (Premio della critica al  premio Poeti in Sanremo nel 2011).La bellezza della sua poetica è la semplicità piena di una spritiualità che da il senso ai suoi versi “Credo  in un solo Dio, / …ed ho ancora / una rosa / nel giardino”(Condradditemi).Sono versi brevi, essenziali, nei quali diventa fondamentale il titolo che svela e racchiude una  storia, la sua. “Sto camminando/ da molto tempo / ma ho visto solo cielo” (Giovedì) Come si legge nella prefazione di Dante  Maffia ,”Ciro punta sulla  essenzialità della parola, sulla forza dei significati e dei  significanti ridotti al minimo per poter meglio coagulare il Divino.

Sarah Mataloni, moderatrice della serata,  leggerà alcuni brani delle poesie di Zingonia, (lette in spagnolo da Zingonia, e intrecciate con la voce di Sarah Mataloni  ).

Rossella Cavolo interpreterà i versi di Ciro Cianni.Per la partecipazione è previsto un contributo di 10 euro -comprensivi di tessera Acli e aperitivo con appetitosi stuzzichini.

“Dickinson: tra parole e musica”, progetto teatrale di Giuseppe Giulio

dickinson3

“Dickinson: tra parole e musica” è questo il titolo dato al secondo progetto teatrale ideato da Giuseppe Giulio, che nuovamente unisce letteratura, teatro e musica. Emily Dickinson è la protagonista indiscussa di questo inedito spettacolo artistico, una poetessa statunitense considerata tra i maggiori lirici del XIX secolo. La poetessa scopre la propria vocazione poetica durante il periodo di revival religioso che, nei decenni tra il 1840 e il 1850 si diffuse rapidamente nella regione occidentale del Massachusettes. Emily visse la maggior parte della propria vita nella casa, dove era nata, lei amava la natura, ma era costantemente ossessionata dalla morte, vestiva solo di bianco in segno di purezza, si innamorò di un pastore protestante, ma il suo amore rimase solo platonico, molte delle sue opere sono dedicate a questo amore, tra queste tre diverse lettere dal titolo “Master”che molti critici e appassionati della poetessa ritengano siano indirizzate a questo amore non corrisposto. Le lettere tradotte da Margherita Guidacci e interpretate dalle Lavinia Lalle e Sarah Mataloni accompagnate dalle musiche composte per l’occasione dal maestro Francesco Paniccia. Quando Emily Dickinson all’età di trentadue anni, decise dopo un breve viaggio nella capitale statunitense Washington DC, di estraniarsi dal mondo e si rinchiuse nella propria camera al piano superiore della casa natale, anche a causa del sopravvenire di disturbi nervosi e di una fastidiosa malattia agli occhi, non uscendo da li neanche il giorno della morte dei suoi genitori. Credeva che con la fantasia si riuscisse a ottenere tutto e interpretava la solitudine e il rapporto con se stessa come veicoli per la felicità. Al momento della sua morte la sorella scopre nella camera di Emily, ben 1775 poesie scritte su foglietti ripiegati e cuciti con ago e filo contenuti tutti in un raccoglitore che faranno da sfondo alla parte contemporanea dello spettacolo, che include le poesie cantate da Marianna Sollecchia accompagnata dalla musica composta dal maestro Francesco Paniccia e dalle immagini fotografiche di Elisa De Santis. Il tutto sarà accompagnato e incorniciato dall’approccio accademico storico-letterario e sociale del narratore svolto da Silvio Raffo, traduttore anche delle poesie scelte per lo spettacolo e dall’ingegno artistico del regista Cristiano Maria. L’ultimo atto terminerà con la poesia dal titolo “Hope is the Thing”resa celebre nel mondo grazie al linguaggio semplice e brillante, che hanno reso la poetessa una delle più studiate e lette dai giovani di tutto il mondo. Un esperienza unica ed inedita per gli appassionati e non di letteratura comparata, per chi ama la poesia di Emily Dickinson e la magia che traspare dai sui versi. Uno spettacolo teatrale che sbalordirà ed emozionerà fino alle ultime gocce di parole e musica.

 

Ideato da: Giuseppe Giulio

Regia: Cristiano Maria

Narratore: Silvio Raffo

Interpreti: Lavinia Lalle, Sarah Mataloni e Marianna Sollecchia

Foto: Elisa de Santis

Traduzioni poesie: Silvio Raffo

Traduzioni lettere “Master”: Margherita Guidacci

Roma, aperitivo letterario “percorsi autobiografici” sabato 9 marzo

Aperitivo letterario “percorsi autobiografici” alle ore 19.00 al Gp2 in Vicolo del Grottino 3b.

  

Sabato 9 marzo alle ore 19.00 al Centro Giovanile Giovanni Paolo II, in Vicolo del Grottino 3b, avrà luogo l’aperitivo letterario dedicato ai percorsi autobiografici.

Lucia Cosmetico presenterà “L’elogio dell’insicurezza” e Alessandra Prospero “P.S.Post Sisma”con la partecipazione del poeta Claudio Spinosa.

Alcuni brani tratti dal libro di Lucia Cosmetico e dalla raccolta poetica di Alessandra Prospero saranno interpretati dalla voce di Sarah Mataloni.

Filo comune tra le due scrittrici è la forte presenza dell’elemento autobiografico, vissuto in modi e forme diverse.

“Elogio dell’insicurezza” è un libricino  contro la ricerca delle false sicurezze che illudono le persone e le rinchiudono in sé stesse. Meglio allora una sana insicurezza, che è l’invito a prendere la vita nelle proprie mani accettando paure, esitazioni, dubbi, angosce e… le stesse insicurezze.
Con piglio stranamente sicuro, l’insicurezza in persona – come fece a suo tempo la follia di Erasmo – cercherà di convincervi che è meglio convivere con lei piuttosto che temerla. Meglio accoglierla come compagna sul cammino piuttosto che sbarrarle la porta.

La consapevolezza della propria fragilità diventa strumento per affrontare la vita.

Ps. “Post sisma”sono diciotto poesie scritte, ma prima vissute, dall’aquilana Alessandra Prospero, nate dal desiderio di poter affrontare la “sofferenza” e le tappe che portano ad una voglia di rinascita interiore. Due sezioni per raccontare il “solco indelebile” che un evento traumatico può lasciare fuori,  e dentro di noi.

Una raccolta in cui convivono “Dramma e Speranza”, due elementi di cui la vita non può fare a meno. Due momenti, affrontati da tutti quelli che hanno vissuto un qualsiasi dolore; da tutti quelli che hanno combattuto con un evento come quello del sisma del 6 Aprile 2009..

Alessandra Prospero traghetta le sue emozioni attraverso Affanni, Sensazioni, Parole, Polveri, Delusioni, Inganni. Per approdare infine alla voglia di rinascita. Di ricostruirsi e ricostruire. Speranza. E riesce ad acquistare questa voglia grazie ai suoi affetti più cari.

Una serata intima per raccontarsi e condividere emozioni sul palco del Gp2.

Untitled-1

La poesia rosa in unplugged: Liliana Manetti e Giuseppe Giulio a Roma

wGiovedì 21 febbraio alle ore 18:30 presso il teatro Giovanni Paolo II (GP2) avrà luogo una serata incantata e magica dedicata alla poetica e al mondo femminile. La voce elegante e l’interpretazione passionale di Sarah Mataloni, presenteranno La mia Arpa dell’autrice Liliana Manetti con la partecipazione di Rosalba Anzalone, madre spirituale dell’autrice, la quale leggerà alcuni suoi versi in lingua portoghese. Liliana Manetti è co-protagonista dell’incontro insieme con Giuseppe Giulio, autore e creatore dello spettacolo teatrale “Brontë: i nostri più antichi segreti” che presenterà alcune delle poesie scritte in lingua inglese, incluse nella raccolta inedita dal titolo Little Women.

La mia arpa di Liliana Manetti è l’espressione dell’anima, in cui l’autrice si scopre con le sue problematiche, e con i suoi amori più nascosti, tra questi: la natura e le emozioni che trasmette, che come definisce l’autrice: le emozioni che mi danno le stagioni sono cosi diverse ma cosi complementari. L’amore emerge molto nelle sue poesie, velate sempre dal romanticismo che traspare nelle parole dell’autrice. La sinossi termina con una frase, che racchiude l’essenza e la passione, che vedremo protagoniste sul palco del teatro GP2,  il prossimo 21 febbraio: Le corde mute della mia anima se le ascolti in un giorno di settembre dall’aria frizzantina come questo sapranno suonarti una melodia bellissima: ma solo se vuoi, solo se le rispetti e le ami profondamente, altrimenti come dico nei miei versi, giaceranno nel loro dolore.

imagesVenti poesie inedite, scritte in lingua inglese, per raccontare per la prima volta in prosa temi sociali, al centro della società odierna. Dalla Fede, alla femminilità, dal genocidio siriano allo sfruttamento minorile, dall’omosessualità alla morte, questi sono solo alcuni dei temi affrontati nella raccolta poetica dal titolo Little Women. Il titolo s’ispira al celebre romanzo dell’autrice statunitense Louisa M. Alcott, ma anche dal profondo desiderio personale, di trasformare le poesie come se fossero delle piccole donne, che passo dopo passo, raccontano la storia della nostra società, viaggiando nell’inconscio di ognuno di noi, tra le città passando anche tra continenti più remoti del nostro pianeta.  Una raccolta che per la prima volta mette nero su bianco un inedito manifesto letterario, in cui la società, per la prima volta, si racconta attraverso la poesia di oggi, semplice, cristallina e soprattutto scritta in un linguaggio, oggi divenuto universale.

Una serata all’insegna della femminilità e della creatività, della passione e del talento. Ancora una volta queste caratteristiche appena elencate salgono sul palco del GP2.

 

“Brontë: i nostri più antichi segreti”, lettura delle poesie delle tre grandi scrittrici vittoriane

Brontë: i nostri più antichi segreti” è il titolo di un progetto teatrale ideato per riportare alla luce e al pubblico le poesie delle sorelle Brontë, protagoniste indiscusse della letteratura britannica di epoca vittoriana. Poesie poco conosciute al pubblico italiano, in particolare i componimenti scritti dalla più piccola delle tre sorelle, Anne Brontë, spesso rimasta nell’ombra del successo ottenuto dalle sorelle maggiori e dai loro più celebri romanzi. La scelta di portare in scena le poesie e non degli estratti dai loro più celebri romanzi, deriva, semplicemente, dalla forte intimità, dalla profonda emotività e soprattutto da un’ indimenticabile trasparenza che si riesce a percepire dalla lettura dei loro componenti poetici. Le sorelle sono state protagoniste di un’ epoca storica fatta di grandi ricchezze ma allo stesso tempo di grandi contraddizioni sociali e coloniali, che hanno condotto le scrittrici a scrivere poesie, in cui si uniscono sentimenti di vario genere, dall’amore alla solitudine, dalle passioni alla vita, una poesia diversa da quella scritta e prodotta oggi. Le poesie scelte per lo spettacolo sono originali, semplici ma soprattutto contengono temi vicinissimi oggi, ai giovani, in particolare quelle della sorella più piccola Anne. Lo spettacolo vuole anche mettere in risalto, la conoscenza, o meglio far conoscere al pubblico appassionato e non di letteratura inglese vittoriana, un lato inedito e poco conosciuto delle sorelle, per la prima volta lontano dagli stereotipi e dai loro più celebri romanzi. Questa volta è la poesia, e con l’interpretazione di due attrici a far riscoprire i segreti di tre sorelle che hanno, e che continuano ad emozionare il mondo. Un progetto che per la primissima volta porta in Italia, un’ unione del tutto speciale, non solo tra poesia e teatro, ma anche tra storia e realtà, uno spettacolo che proietterà il pubblico nel passato grazie anche ad un importante intervento accademico e alla professionalità dell’intero cast e del regista. Uno spettacolo colmo di sorprese e di emozioni , di musica e di teatro che proietterà il pubblico in un viaggio in cui si rispolvereranno i più antichi segreti.

La prof.ssa Tania Zulli docente di Lingua, Cultura e Istituzioni dei paesi di lingua inglese presso la facoltà di Scienze Politiche dell’ateneo Roma Tre, proporrà un approccio accademico allo spettacolo, donando al pubblico presente, attraverso un intervento, una visione storica ma anche letteraria del periodo vittoriano e della vita delle tre sorelle protagoniste dello show, svelando ancora una volta attraverso la sua profonda passione verso la letteratura prodotta dalle sorelle, i loro più antichi segreti, molti non ancora svelati dalla critica al pubblico.

Al termine dello spettacolo verrà proiettato il film “Cime Tempestose”

Titolo: Brontë: i nostri più antichi segreti 

Regia: Paolo Mellucci.

Musiche del maestro: Francesco Paniccia

Interpreti: Sarah Mataloni e Lavinia Lalle.

Con la collaborazione della prof.ssa Tania Zulli

Ideato da:  Giuseppe Giulio

Lo spettacolo si svolgerà al Centro Giovanile Giovanni Paolo II (GP2) il 10 novembre,  in Vicolo del Grottino 3b, Tel 06 68301346, info@GPDUE.IT