III Premio Int.le di Letteratura “Antonia Pozzi – Per troppa vita che ho nel sangue” con premiazione a Pasturo, ai piedi della Grigna. Partecipazioni fino al 15/02/2019

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PREMIO INTERNAZIONALE DI LETTERATURA “PER TROPPA VITA CHE HO NEL SANGUE: ANTONIA POZZI –TERZA EDIZIONE ANNO 2019

 

REGOLAMENTO

 

Caterina Silvia Fiore (poetessa e Fondatrice del Premio), con il patrocinio del Comune di Pasturo (Lecco) bandisce la terza edizione del Premio Letterario Internazionale qui di seguito denominato: PREMIO INTERNAZIONALE DI LETTERATURA “PER TROPPA VITA CHE HO NEL SANGUE” – ANTONIA POZZI: VERTIGINE E MALINCONIA DI UNA GRANDE POETESSA – TERZA EDIZIONE

LE ASSOCIAZIONI CULTURALI “ELLE EMME” (Roseto degli Abruzzi – Teramo), “VERBUMLANDI-ART” (Galatone – Lecce), “EUTERPE” (Jesi – Ancona), CONTRIBUIRANNO DONANDO PARTE DEI PREMI.

Il Premio è suddiviso in quattro sezioni:

    1. Racconto breve inedito (max 5 Cartelle)
    2. Poesia inedita (max 30 versi)
    3. Video-poesia
    4. Critica

Per quest’ultima sezione (Critica) si specifica quanto segue:

Si può partecipare con un saggio, un articolo, una dissertazione critica di tipo scientifico, uno stralcio di una monografia o tesi di laurea su Antonia Pozzi, donna e/o poetessa. Saranno graditi elaborati tesi a indagare:

  • le fasi dell’esistenza della donna, anche per mezzo dei diari e dei carteggi;
  • la contestualizzazione storica della sua figura;
  • le frequentazioni letterarie e il contesto storico letterario;
  • le influenze da lei ricevute e da lei prodotte su intellettuali che l’hanno riletta, amata e approfondita;
  • il suo legame con Pasturo, la Grigna e la Valsassina;
  • i suoi interessi extra letterari, la fotografia, l’alpinismo e gli sport da lei praticati.

oltre all’analisi della sua opera poetica nel complesso o nel caso specifico di una o più liriche scelte per un approfondimento e commento. Tale sezione del concorso sarà a cura del giurato Lorenzo Spurio.

I testi dovranno avere una lunghezza compresa tra le due e le dieci pagine word, utilizzando il formato A4 con carattere TIMES NEW ROMAN corpo 12.

 

  • Modalità di Partecipazione:

Gli Autori possono partecipare a tutte e quattro le sezioni e per ciascuna sezione con una sola opera. Quota d’iscrizione euro 10,00 per spese di segreteria da versare tramite versamento su  Postepay n. 5333 1710 4027 5469 – IBAN: IT43L0760105138294758894765 – INTESTATO A CATERINA SILVIA FIORE

Per ogni opera presentata e, nell’eventualità che lo stesso autore partecipi anche ad altre sezioni, le spese di segreteria saranno di 5 euro per ogni sezione ulteriore.
Gli elaborati dovranno pervenire in allegato anonimo, quindi contenente la sola opera e titolo, mentre nel corpo della mail  dovranno essere scritti i dati anagrafici dell’autore, nome e cognome, indirizzo e numero di cell,  TITOLO DELL’OPERA  E SEZIONE,   insieme alla ricevuta di versamento delle spese di segreteria e  inviati al seguente indirizzo di posta elettronica: antoniapozzipremio@gmail.com

Per la sezione videopoesia: inviare link dell’opera (preventivamente pubblicata su youtube) inserito nel corpo della mail.

Il corpo della mail dovrà contenere la liberatoria per il trattamento dei dati personali in relazione alla legge sulla privacy.

LA PARTECIPAZIONE E’ APERTA ANCHE AGLI AUTORI RESIDENTI ALL’ESTERO, PURCHE’ LE OPERE VENGANO INVIATE GIA’ TRADOTTE IN LINGUA ITALIANA.

Esclusione:

La mancanza dei dati anagrafici, nonché l’assenza della liberatoria per il trattamento dei dati personali comporterà la non accettazione dell’iscrizione. Ogni elaborato deliberatamente offensivo e volgare verrà immediatamente escluso dal concorso.

 

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La nota poetessa lombarda Antonia Pozzi alla quale il premio è dedicato.

La Commissione di Giuria:

La giuria, differenziata per le sezioni a concorso, sarà composta da scrittori e poeti del panorama letterario nazionale: Lorena Marcelli (ScrittriceGiovanni Gentile (Poeta), Lorenzo Spurio (Poeta e critico letterario), Mirella Musicco (Poetessa) e Stefano Caranti (poeta).

Presidente di giuria senza diritto di voto: Caterina Silvia Fiore

La Giuria stilerà una lista di finalisti che verranno informati personalmente dall’Organizzazione e invitati alla cerimonia di premiazione finale. Il giudizio della Giuria è insindacabile e inappellabile.

  • Premi:
    Per ogni sezione ci saranno un primo, un secondo e un terzo classificato

PER QUESTA EDIZIONE VERRA’ OFFERTO UN CONTRATTO DI EDIZIONE ALL’AUTORE CHE SARA’ SELEZIONATO  DALLA GIURIA E DALLA CASA EDITRICE.
Per le opere più meritevoli sono previsti premi speciali e menzioni di merito.

Gli elaborati dovranno pervenire tassativamente entro e non oltre le ore 24 del giorno 15/02/2019.

  • Premiazione:

La cerimonia di premiazione si terrà SABATO 15 GIUGNO 2019 ALLE ORE 15 NEL COMUNE DI PASTURO, IN PRESENZA DELLE AUTORITA’  RAPPRESENTANTI I COMUNI DI PASTURO E ROSETO DEGLI ABRUZZI (assessori alla cultura e sindaci).

PRECEDERA’ LA CERIMONIA UN SUGGESTIVO PERCORSO POETICO LUNGO LE STRADE DI PASTURO, DEDICATO ALLA GRANDE POETESSA ANTONIA POZZI

La consegna dei premi prevede necessariamente la presenza dell’autore vincitore, o suo delegato, in quanto i premi non verranno consegnati a domicilio, tranne i relativi diplomi, che potranno essere inviati previo pagamento delle spese di spedizione.

Per tutte le informazioni inerenti il premio inviare una mail al seguente indirizzo: antoniapozzipremio@gmail.com

Il bando può essere reperito anche sul sito: http://www.concorsiletterari.net 

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A Jesi la premiazione del Premio di Poesia “L’arte in versi”. Premio alla Carriera ad Anna Santoliquido. La cerimonia sabato 10 novembre a Palazzo dei Convegni

Sabato 10 novembre 2018 a partire dalle ore 17 presso la suggestiva location della Sala Maggiore del Palazzo dei Convegni di Jesi (Ancona) sita nel Centro Storico della Città Federiciana (Corso Giacomo Matteotti n°19) si terrà l’attesa cerimonia di premiazione della VII edizione del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi”. Il noto premio letterario, ideato e presieduto dal poeta e critico letterario jesino Lorenzo Spurio, quest’anno ha visto un ulteriore incremento di partecipazione nelle varie sezioni che sono state introdotte. Al fianco delle già assodate sezioni della Poesia in lingua italiana, poesia in dialetto, haiku e critica letteraria, infatti, si sono aggiunte, con particolare entusiasmo di partecipanti, le sezioni del libro edito di poesia, della video-poesia e della prefazione del libro di poesia.

Le Commissioni di Giuria, differenziate per le varie sezioni di riferimento, erano presiedute dalla poetessa e giornalista Michela Zanarella, e composte da poeti, scrittori ed esponenti del panorama culturale italiano contemporaneo: Vincenzo Monfregola, Emanuele Marcuccio, Rita Stanzione, Stefano Baldinu, Giuseppe Guidolin, Antonio Maddamma, Elvio Angeletti, Valentina Meloni, Alessandra Prospero, Fabia Binci, Antonio Sacco, Stefano Caranti, Max Ponte, Marco Vaira e Guido Tracanna, Francesco Martillotto, Antonio Melillo, Cinzia Baldazzi, Luciano Domenighini.

Tale Giuria si è espressa sulle 519 poesie in italiano, 115 poesie in dialetto, 62 libri di poesia, 102 haiku, 21 video-poesie, 20 critiche letterarie e 12 prefazione giunte per un totale di 851 opere a concorso.

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Un momento della premiazione della precedente edizione del Premio (anno 2017). Nella foto da sx: i membri di Giuria Valentina Meloni, Alessandra Prospero, Susanna Polimanti (Presidente di Giuria di quella edizione) e Lorenzo Spurio (Presidente del Premio)

Vincitori assoluti sono risultati: per la sezione A (Poesia in italiano) 1° premio ad Antonio Damiano di Latina, 2° Premio a Emanuele Rocco di Pescara, 3° premio a pari-merito Carla Maria Casula di Alghero (SS) e Laura Moro di Altivole (TV); per la sezione B (Poesia in dialetto e lingua straniera): 1° Premio a Valeria D’Amico di Foggia; 2° Premio a Nerina Ardizzoni di Renazzo (FE), 3° Premio ad Angelo Canino di Acri (CS);  per la sezione C (Libro edito di poesia) 1° premio a Gianfranco Isetta di Castelnuovo Scrivia (AL), 2° Premio ad Antonio Spagnuolo di Napoli, 3° Premio a Luca Cipolla di Cesano Boscone (MI); per la sezione D (Haiku) 1° Premio ad Alberto Baroni di Viadana (MN), 2° Premio ad Ornella Vallino di Pavone Canavese (TO), 3° Premio a Cinzia Pitingaro di Castelbuono (PA); Sezione E (Video-poesia) 1° Premio a Rosy Gallace di Rescaldina (MI), 2° Premio a Simona Giorgi di Sarzana (SP), 3° Premio ad Antonella Sica di Genova; per la sezione F (Critica Letteraria): Carmelo Consoli di Firenze, 2° Premio Denise Grasselli di Tolentino (MC), 3° Premio Carmen De Stasio di Brindisi; Sezione G (Prefazione di Libro di Poesia): 1° Premio Fabia Baldi di Piombino (LI), 2° Premio Katia Debora Melis di Selargius (CA), 3° Premio Lucia Bonanni di Scarperia (FI).

Premi Speciali sono stati conferiti ad altre opere particolarmente meritorie tra cui Sara Francucci di Cingoli (MC) vincitrice del Premio del Presidente di Giuria; Giovanni Tavcar di Trieste vincitore del Premio della Critica; Mario De Rosa di Morano Calabro (CS) vincitore del “Trofeo Euterpe”, Angela Catolfi di Treia (MC) vincitrice del Premio “Picus Poeticum” assegnato alla migliore opera di un poeta marchigiano; l’autore rumeno Dumitru Galesanu vincitore del Premio Speciale per il miglior autore straniero; Giancarlo Colella di Acquarica del Capo (LE) vincitore del Premio Speciale per la poesia satirica; Elena Maneo di Mestre (VE) vincitrice del Premio Speciale “Il Cigno Bianco” donato dall’omonima Associazione Culturale di Bitetto (BA) (presidente Tonia Appice) che collabora al Premio; Laura Vargiu di Siliqua (CA) vincitrice del Premio Speciale “Verbumlandi-art” donato dall’omonima Associazione Culturale di Galatone (LE) (presidente Regina Resta) che collabora al Premio; Antonio Scommegna di Savigliano (CN) per la migliore opera a tema la natura vincitore del Premio Speciale “Le Ragunanze”, premio donato dall’omonima associazione culturale di Roma (presidente Michela Zanarella) che collabora al Premio; Rita Marchegiani di Montecassiano (MC) vincitrice del Premio Speciale “Arte per Amore”, con la migliore opera a tema amoroso, premio donato dall’omonima Associazione Culturale di Seravezza (LU) (presidente Barbara Benedetti) che collabora al Premio; Giuseppe La Rocca di Trappeto (PA) vincitore del Premio Speciale “ASAS” per la migliore opera in siciliano, premio gentilmente donato dall’Associazione Siciliana Arte e Scienza (ASAS) di Messina (presidente Flavia Vizzari) che collabora al Premio; Massimiliano Pricoco di Augusta (SR) vincitore del Premio Speciale “Centro Insieme”, per la migliore opera sulla legalità/temi sociali, premio donato dall’omonima Associazione Culturale di Scampia di Napoli (Presidente Vincenzo Monfregola) che collabora al Premio.

Momento di alta intensità della serata sarà rivolto al ricordo compartecipe e celebrativo di due insigni poeti contemporanei che ci hanno lasciato e la cui eredità culturale e letteraria è assai importante tramandare: il poeta maceratese Gian Mario Maulo (1943-2014), nonché ex-sindaco di Macerata e protagonista di varie iniziative poetiche nel territorio maceratese, autore di libri di poesia e amato docente all’Istituto “Ricci” di Macerata e Amerigo Iannacone (1950-2017), poeta, scrittore, saggista, noto esperantista di Venafro (Isernia) nonché fondatore e collaboratore di riviste letterarie e fondatore della casa editrice Edizioni Eva di Venafro, voce importante del Meridione, dell’Irpinia, dell’Alto Sannio e del Matese, propulsore infaticabile di reading, incontri letterari e presenze in conferenze esperantiste. Entrambi verranno ricordati mediante gli interventi di alcuni familiari, la lettura di alcune liriche e la declamazione delle motivazioni di conferimento dei relativi premi da parte di Lorenzo Spurio, Presidente del Premio. La notizia di tali conferimenti “ad memoriam” è stata diffusa nelle scorse settimane sulle maggiori testare locali e regionali marchigiane e molisane tra cui “Picchio News”, “Cronache Maceratesi”, “TM Notizie”, “Il Cittadino di Recanati”, “L’Eco delle Marche” e “Molise Tabloid”, “Molise News 24”, “Primo Piano Molise”, “Isnews” e numerose altre.

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Il poeta ed ex-Sindaco di Macerata Gian Mario Maulo al quale verrà conferito uno dei due Premi Speciali “Alla Memoria”

 

thIl Premio “Alla Carriera 2018 del Premio “L’arte in versi” sarà, invece, assegnato alla nota poetessa e scrittrice Anna Santoloquido (foto a sinistra) nativa di Forenza (PZ) ma attiva da anni a Bari. La poetessa darà lettura ad alcuni suoi componimenti scelti e la Presidente di Giuria, Michela Zanarella, declamerà la motivazione del conferimento di questo premio speciale. La Santoliquido è autrice di numerosi libri di poesia, tanto in Italia che all’estero, ha curato antologie prestigiose e preso parte a conferenze e incontri collettivi, premiata in numerosi contesti letterari è considerata una delle maggiori poetesse italiane contemporanee.

I lettori Patrizia Giardini e Marcello Moscoloni presteranno la voce per la recitazione di alcuni brani vincitori i cui autori verranno premiati durante la serata.

L’evento è organizzato dall’Associazione Culturale Euterpe di Jesi con i Patrocini Morali delle Regioni Marche e Molise, delle Provincie di Ancona, Macerata e Isernia, dei Comuni di Jesi, Venafro, Isernia e Macerata e con la collaborazione dei Musei Civici di Jesi, del Museo “Stupor Mundi” Federico II di Jesi e delle Associazioni Culturali “Le Ragunanze” di Roma, “Centro Insieme Onlus” di Scampia di Napoli, “Verbumlandi-art” di Galatone (Lecce), “Il Cigno Bianco Onlus” di Bitetto (Bari), “ASAS” di Messina e “Arte per Amore” di Seravezza (Lucca).

 

INFO:

www.associazioneeuterpe.com

ass.culturale.euterpe@gmail.com

Mail Premio: premiodipoesialarteinversi@gmail.com

Tel: (+39) 328 3929819

(Anche Sms e WhatsApp)

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Esce “Il sospiro di Medusa”. La nota performer maceratese Morena Oro destruttura il mito classico e denuncia l’ipocrisia

A cura di Lorenzo Spurio

Allora l’esser mostro mi consola, 

riabilita l’anima mia intoccabile

ormai da qualsiasi dissacrazione.

È uscito da poche settimane il nuovo libro di poesie della poetessa e performer maceratese Morena Oro, Il sospiro di Medusa, per i tipi di Le Mezzelane Editore di Santa Maria Nuova (AN). Il titolo, evocativo nei suoi legami più classici al noto mito di Medusa, richiama da subito un universo altro e sospeso immergendoci in un’alterità mitologica dalla quale, però, la Nostra subito intende smarcarsi; difatti nella sinossi da lei scritta e diffusa sul sito della casa editrice leggiamo: «La Medusa di Morena Oro si ribella all’interpretazione stereotipata del mito che la riguarda, vuol prendere coscienza del proprio ruolo all’interno di quella mitologia e stravolgerlo, sovvertirlo, farlo avanzare verso l’infinitudine delle possibilità ancora sconosciute ai più […] Questa Medusa sospirante non è che il mostro che ha compassione di se stesso, che si ama profondamente accettando la propria condizione divenuta simulacro della negazione degli altri al cospetto delle proprie deformità interiori. […] In ogni donna uccisa, decollata nel sonno, urla il mostro arbitrariamente giustiziato di Medusa».

La storia del mito di Medusa, che è ben nota ai più, è bene a questo punto richiamarla per una ragione semplicissima, ovvero per poter comprendere come poi, col suo lavoro, Morena Oro abbia operato secondo un approccio de-costruttivista (Guy Debord decostruiva spazi, qui si decostruisce miti), riscrivendone le peculiarità di questo personaggio diabolico e misterioso al contempo. De-costruire, che è un atto automatico e rigenerativo, prevede una sperimentazione autentica che porta a una nuova “costruzione”: la Medusa di Morena Oro, pur avendo senso per essere ciò che è e che comunemente noi concepiamo richiamando la mitologia e i riferimenti classici è, però, anche altro, perché ricaricata di un significato che l’autrice stessa ha deciso di affidarle.

L’etimologia di “medusa” sembra essere dubbia al punto tale che vi sarebbero varie idee al riguardo. L’idea preponderante che viene comunemente presa come maggiormente valida è quella di vedere la parola quale derivato del nome proprio di Medea il cui significato ha a che vedere con la capacità attrattiva e seducente, dell’ammaliare. Medusa si contraddistingue per essere un mostro alato dalle sembianze femminili, creduta come la più orribile e l’unica delle tre Gorgoni a non essere immortale.[1] Dal nome di Medusa deriverebbero terminologie la cui comprensione è facilitata se si pensa al comportamento della divinità, che hanno scarso impiego nell’uso comune della lingua: “medusare” quale sinonimo di “ammaliare” e “meduseo” ad intendere qualcosa che abbia natura ambigua e sinistra: ammaliante e tremenda al contempo o che si riferisca a qualche peculiarità fisica della divinità (la capigliatura con serpenti o la prerogativa pietrificatrice). Risulta dunque utile ed elemento di contestualizzazione ricordare l’origine classica del mito di questa figura ammaliante e intimorente; ne Le Metamorfosi[2] di Ovidio la vicenda di Medusa è contenuta nei Libri IV e V:  figlia di Forco, di lei si parla della “potenza del mostro” (Libro IV, v. 745)[3] e come “orrenda Medusa” (Libro IV, v. 784) e delle sue peculiarità trasformative da animato a inanimato (in roccia, per l’esattezza): “Per aver guardato la Medusa, erano stati mutati in pietra, perdendo la loro natura” (Libro IV, vv. 781-782). Medusa è l’unica “delle sorelle [che] portasse i serpenti intrecciati ai capelli” (Libro IV, vv.792-793), essere malevolo la cui fine, forse, ripaga della malvagità della sua essenza capace, però, di una progenie buona, il poco noto Crisaore, capostipite di una schiera di giganti.

La prima presentazione del volume si terrà a Corridonia (MC) il prossimo 28 ottobre presso l’Officina delle Arti. Il volume sarà presentato dal Direttore Editoriale de Le Mezzelane Casa Editrice, Rita Angelelli assieme alla dottoressa Loredana Finicelli (storica dell’arte) e Lucia Nardi (poetessa e critico letterario). Durante l’evento, che avrà inizio alle ore 17:45, l’autrice farà la performance omonima Il sospiro di Medusa.

In precedenza a questo lavoro, Morena Oro ha pubblicato i libri di poesia Affetti collaterali (2011), Anima nuda (2009), Autopsia del mio demone (2013) e Memorie dell’acqua (2017). Tra le sue ultime performance poetico-danzanti vanno ricordate “I mondi fluttuanti”[4] (Treia, gennaio 2018; riproposta a Montecassiano nell’aprile dello stesso anno) e “Dea ex Machina” (Ancona, luglio 2018). Alla scelta oculata e avvincente dei testi proposti e recitati con particolare verve – a seconda delle esigenze comunicative – Morena Oro non ha mai celato il fatto che ciascuna cosa, secondo lei, abbia una veste esoterica e, pertanto, gli oggetti sono sia quel che rappresentano ma anche il loro ‘simulacro’ ovvero la loro elevazione immaterica.

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La camaleontica poetessa Morena Oro, autrice del libro “Il sospiro di Medusa” (Le Mezzelane Editore, 2018)

Come si evince da alcuni titoli risulta evidente l’elemento dell’acqua[5] nel percorso poetico dell’autrice ed è ella stessa a rivelare significati reconditi e simbologie, richiami evocativi e misterici che essa, quale elemento fluente, assomma a sé: «Quindi acqua come elemento di trasformazione, flusso, conoscenza, come simbolo di qualcosa che non è mai uguale a se stessa pur essendo la stessa.  […] Acqua come purificazione, come lavaggio, come ascesa nello spirito, acqua come elemento malleabile che prende la forma di quello che riempie, al tempo stesso forza dirompente in grado di scavare la roccia con infinita pazienza e tenacia, di spazzare via tutto in maniera incontenibile.  Elemento che dà la vita ma anche la morte. […] Tutto si muove sempre come in una danza trasformandosi in qualcosa d’altro».[6] 

Per ricondurre il discorso all’oggetto principe di questo articolo, ovvero il nuovo libro di Morena Oro, credo che non ci siano migliori parole che quelle della stessa che, pur che fornirci una chiave interpretativa – come troppo spesso vien fatto in testi anticipatori o a preambolo – volutamente rende il tutto più ingarbugliato, diremmo enigmatico, con uno scopo fondamentale: quello di procedere nella lettura con consapevolezza e ragionamento. Poesie che vanno percepite per quel che sono, certo, ma che abbisognano di una introspezione propria per poter percepirne le vere ragioni che in qualche modo le hanno originate. La bellezza[7], da canone estetico e motivo di diagnosi sofisticata, diviene condizione labile da accettare nel suo deterioramento, scantonando meccanismi ipocriti che mascherano la realtà[8] o in qualche modo la distorcono impedendone il fluire proprio. Ecco, allora, che, nella macro-forma del ‘mostro’ che da sempre intimorisce ma apre alla perplessità che Morena Oro dibatte con questo libro in cui Medusa non è solo creatura ferina ma anche emblema di lotta, divenendo espressione di una rinata coscienza che può riaffiorare, pur con difficoltà, a seguito di un dato percorso che consapevolmente si è imboccato e percorso. Così scrive l’autrice: «Nell’epoca in cui si rincorre la bellezza artificiosa elevando a status l’immagine effimera di se stessi, l’unica maniera di affrontare il mostro che alberga in noi […] è aggirarlo alle spalle, coglierlo nel sonno e decollarlo, cancellandone il volto, negare perciò quella identità che risiede nei tratti somatici che lo scorrere del tempo acuisce, svilisce, rende sempre più marcati […]. Tagliare la testa di Medusa vuol dire quindi rendere sopportabile il mostruoso, il diverso, esponendo solamente il suo simulacro, la sua icona, il suo trofeo».

Le considerazioni poste in questo suo testo, che meriterebbero davvero pagine e pagine di analisi e approfondimenti, mostrano già di per sé la natura profondamente riflessiva, profonda e investigativa dell’animo della Nostra, unita a una critica velata, eppure percepibile, dinanzi a tendenze diffuse o, si dovrebbe dire, a mode comuni e automatiche, riproposte in maniera sciatta e priva di fondamento razionale spinte dall’ottenimento di un risultato assurdo che, in parte si raggiunge, con i suoi strascichi di un’insoddisfazione crescente che si autoalimenta.

Parlando della nostra società, riflettendo adeguatamente su alcuni comportamenti diffusi che si realizzano, l’autrice così annota: «Ogni epoca, di fatti, ha i propri mostri da distruggere, da decapitare, da affrontare evitando di guardarli negli occhi per non sentirne il peso e la storia. Vogliamo […] uccidere la caducità, il sentimento di precarietà percepito come mostruoso, pauroso, inaccettabile […], attraverso la perdita sistematica della sfera umana legata alla sensibilità, al sentimento, alla dimensione imprescindibile dello spirito e dell’anima». Tale tentativo di uccisione, di sparizione coatta, di meschino travestimento e, dunque, di rifiuto del normale scorrere del tempo con la soppressione dell’istinto e della passionalità ricorda, per certi versi, il motto vanaglorioso dei futuristi che, in un manifesto, inneggiavano a un’azione tanto nefanda quanto illusoria, quella, appunto, dell’ “uccidere il chiaro di luna”. Parimenti, in questo manifesto scritto e pubblicato in francese nel 1909 e in seguito, nel 1911 in italiano, Marinetti inseriva, in una narrazione di guerra, il celebre motto che avrebbe impiegato in un discorso nella città di Venezia nel quale si scagliava contro il sentimento, che in ogni modo, doveva esser appiattito: «Quando gridammo “Uccidiamo il chiaro di luna!” noi pensammo a te, vecchia Venezia fradicia di romanticismo! Ma ora la voce nostra si amplifica, e soggiungiamo al alte note: “Liberiamo il mondo dalla tirannia dell’amore! Siamo sazi di avventure erotiche, di lussuria, di sentimentalismo e di nostalgia”!».

Il discorso sulla bellezza che Morena Oro anticipa nel testo d’apertura e al quale dà forma nelle liriche del volume sembra un continuum ragionato e una sorta di risposta a un serrato contraddittorio sulle potenzialità tremende di Medusa, donna malvagia e anfibia, vittima ella stessa del male e della dominazione e che, di contro al suo potere disumanizzante verso gli altri, non ha il dono dell’infinitudine, della conservazione illimitata, della perdurante esistenza contro qualsiasi limite imposto al regno dell’umano. Ovidio, per bocca di un imprecisato “straniero”, a conclusione del Libro IV così riporta in relazione a Medusa, donna affascinante e terribile al contempo: «La sua fu una bellezza eccezionale e motivo di speranza e di gelosia per molti pretendenti; ma in lei tutta non ci fu una parte più bella dei capelli; ho incontrato qualcuno che diceva di averli visti. Si narra che il signore del mare la stuprasse nel tempio di Minerva: la figlia di Giove si voltò indietro, coprendosi i casti occhi con l’egida; ma, perché questo crimine non rimanesse impunito, trasformò la chioma della Gorgone in serpenti ributtanti. Anche ora, per atterrire e sbigottire i nemici, la dea porta sullo scudo stretto al petto i serpenti che fece nascere».

In qualche modo è insita, seppur celata, una forma di debolezza arcaica in Medusa, la cui sevizia sessuale sofferta ha probabilmente deviato la sua propensione sociale verso l’alterità, decidendo di attuare, parimenti alle sorelle, in maniera spregiudicata, vendicativa e molesta contro gli altri. Ma «nessuna donna è mai tanto bella/ come quando può essere fragile,/ fragile come un grappolo»[9] come scrive Morena e, in effetti, Medusa è affascinante, attrattiva e seducente ma in lei è celato il pericolo. Si faccia, però, attenzione che Medusa non dà direttamente la morte: non uccide, non trafigge, non decapita né dissangua (sorte che capiterà a lei), semplicemente opera trasformando la materia, riducendo a uno stato di inabilità e di soppressione degli istinti vitali. Il prodotto finale del suo agire, pertanto, non è il dar la morte, ma il tramutare. Nell’omonima poesia dell’autrice che dà il titolo all’intera raccolta netta e perentoria è la condanna verso l’universo maschile, patriarcale, negletto, che si è arrogato il diritto di padroneggiare su tutto. L’episodio della violenza sessuale sofferto da Medusa da derivarne – possiamo ipotizzare – oltre a un’onta corrosiva e un trauma logorante, diviene urlo carico di sprezzo: «Siate voi maledetti, uomini e divinità,/ che avete brutalizzato la mia innocenza/ quando era un soffio di grazia ineffabile,/ inginocchiata nel tempio di Atena/ a render venerazione alla sua potenza,/ ero avvolta nel vapore setoso dei miei capelli d’oro/ e non intendevo ancor ragione del perché/ la bellezza scateni implacabili vendette».

La denuncia va ben oltre ed assume una carica ancor più dirompente: non è solo l’uomo, meschino e usurpatore, ad essere imputato del peccato commesso con l’uso della forza ma anche – cosa ben più grave e ingiuriosa – la stessa Atena, divinità della sapienza, che, nel tempio dove ha dimora e dove si è svolto il misfatto, non è intervenuta per proteggere Medusa né deplora l’accaduto. Qualcosa che fa pensare alla vicenda della giovane Tamar che, stuprata con l’inganno dal fratello Amnon, nel racconto biblico non viene difesa dal padre di entrambi, il re David, che preferisce non castigare il figlio né mostrarsi solidale con la figlia. Nella Bibbia, come nei testi mitologici, lo stupro e l’incesto sono all’ordine del giorno e sono resi ancor più dolenti perché la vittima è costretta a permanere nel contesto ambientale nei quali li ha subiti, senza che vi sia una compartecipazione concreta al dolore sperimentato. Così l’autrice denuncia veemente: «Atena non sia lodata per la sua sapienza/ ma si erga trionfante come casta protettrice/ del più incallito e secolare maschilismo,/ la dea guerriera che infierisce sulla vittima/ invece di scagliarsi contro lo stupratore».

C’è in Morena Oro un’attenzione continua verso l’universo femminile, di quelle donne in qualche modo ingiustamente silenziate o tenute ai margini, di quelle donne timide e taciturne, che si sentono vulnerabili e non capite, la cui identità è scissa e percepita come problematica, non conformiste, difficilmente catalogabili, estranee, spesso, in un corpo che non riconoscono completamente. Ecco alcuni versi, che reputo di alta intensità lirica e di pregnante corporeità, di precedenti lavori della poetessa che, in chiusura, vorrei richiamare: «Siamo fatti di ferite,/ paesaggi scomposti/ di croste aride/ e abrasioni fresche,/ piaghe che il tempo non asciuga,/ infezioni arrossate che le medicine/ non possono stroncare.// …/ Siamo un planetario/ dove localizzare le nostre esplosioni»[10] e, ancora, nell’affascinante “Kintsugi”, metafora di un mondo lacerato eppure ricco ed espressivo: «Preferisco le persone rotte./Accasciate. Rappezzate./ Tenute insieme col nastro adesivo./ Amo le persone resuscitate mille volte.// […]/ Sono uguale ai perdenti nati,/ che hanno paura di tutto/ ma non si spaventano con niente».[11]

Medusa: mostro aberrante o carne dilaniata? Ecco, forse, quale potrebbe essere l’ambizione massima del filosofare d’oggi: «dissotterrare la poesia/ laddove ci sono solo sequenze».[12] Questo, nel ricordo certo eppure slavato nei dettagli, di quelle “memorie d’acqua” in cui «l’acqua on pensa,/ riflette-/ il cielo si specchia»[13], alla maniera di una formula da fare propria, scevri da briglie strette perché, per dirla con Juan Ramón Gómez de La Serna, se «l’acqua non conserva la memoria [e] per questo è così pulita», navighiamo sempre in acque fosche e dense di pulviscolo.

Lorenzo Spurio

Jesi, 17/10/2018

 

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NOTE

[1] Tale condizione è ricalcata dalla stessa autrice nella poesia che dà il titolo all’intero lavoro: «Io diversa lo fui da principio,/ di tre sorelle ero l’unica mortale,/ a me toccava, a lor differenza, d’invecchiare,/ di vivere col giogo del tempo intento/ a rosicchiare senza requie la mia beltà».

[2] Il riferimento a Ovidio non ha da esser considerato come forzato o causale. Nell’opera poetica di Morena Oro, a più livelli ed espresso in forme varie, ricorre il tema del cambiamento e della metamorfosi. In un testo poetico amoroso così si legge: «Ogni ferita col tempo/ si trasforma/ in raffinatissimo ricamo» (MORENA ORO, Memorie d’acqua, Simple, Macerata, 2017, p. 132) e in altri ancora: «Qui tutto muta ritornando sempre se stesso./ Come una fontana, zampilla, crea giochi d’acqua,/ si mescola e ritorna a zampillare./ Sempre diversa. Sempre uguale.// Tutto scorre/ ma non lo sa./ È sempre uguale/ la grande fontana della vita» (Memorie d’acqua, Op. Cit., p. 215); «Guardare gli alberi/ è l’arte di/ osservare il mutamento» (Memorie d’acqua, Op. Cit.., p. 231), «Continue rinascite,/ laboriose metamorfosi che trasmutano/ quello che non passa in cieca esultanza» (MORENA ORO, Il sospiro di Medusa, Le Mezzelane, Santa Maria Nuova, 2018). Pochi versi più in là ci si riferisce ancora alla violenza quando l’autrice richiama l’estrema bellezza di Medusa e la carica di fascino che la sua sontuosa capigliatura trasmetteva agli altri: «Nel tempio di Atena fui concupita./ Gridai, mi negai e mi nascosi/ dietro la sua sacra effige ma quei miei capelli/ luminosi erano invitanti traditori».

[3] Tutte le citazioni da Le metamorfosi sono tratta da questa edizione: Ovidio, Le Metamorfosi, a cura di Nino Scivoletto, testo a fronte, UTET, Milano, 2005.

[4] A questo importante comparto concettuale dell’autrice, magistralmente inscenato nella suddetta performance, possiamo ascrivere l’omonima lirica, “Il mondo fluttuante”, nella quale leggiamo: «Tutto ciò che scrivo,/ ormai, sopravvive/ solo pochi momenti./ […]/ E più questa forma mi si avvicina/ più brevemente sopravvive» (Memorie d’acqua, Op. Cit., p. 150).

[5] Un aforisma dell’autrice così recita: «Sulla sponda/ del fiume, ascolto./ L’acqua canta» (Memorie d’acqua, Op. Cit.,  p. 79). Curioso osservare che Pegaso, uno dei due figli di Medusa nato dal suo sangue che sgorga una volta che viene decapitata da Perseo, sia collegato con l’elemento dell’acqua. Nella sua etimologia più accreditata, di origine greca, “pègaso” deriverebbe da “fonte, scaturigine” e “generare” adducendo come giustificazione del termine che egli è «nato presso le fonti dell’Oceano o, perché aveva, come narra la favola, fatto con un calcio scaturire sull’Eliconia il fonte Ippocrene […] le cui acque destavano l’estro poetico in chi lo beveva» (Dal Dizionario Etimologico Online, www.etimo.it) Dalla narrazione di Ovidio, in merito alla genesi di Pegaso, leggiamo: «Mentre un sonno profondo teneva avvinte le serpi e lei [Medusa] stessa, le [Perseo] troncò il capo dal collo: dal suo sangue erano nati il veloce Pegaso alato e il fratello» (Metamorfosi, Libro IV, vv. 784-786). Al personaggio di Perseo la poetessa ha dedicato una lirica dal titolo “Perseo e lo scudo” nella cui chiusa si legge: «Quando tutto urla così silenziosamente/ sembra che esista solo l’assenza» (Memorie d’acqua, Op. Cit., p. 22) mentre nel nuovo libro si sottolinea la sua genesi dal fluire del suo sangue per scannamento: «Perseo, ti dono tutto il mio sangue/ dal quale Pegaso si leva in volo/ risorgendo dalla mia grazia violata» (Il sospiro di Medusa, Op. Cit.).

[6]  Estratti da una conversazione privata avuta con l’autrice nei mesi scorsi.

[7] Cito ancora dalla nota che descrive il nuovo volume: «L’ingiustizia della bellezza che sfiorisce, della vita che ci segna e ci condanna in modi e condizioni che non abbiamo scelto ma che dobbiamo subire […], trovano a volte riscatto illusorio nell’accanimento contro il mostro riflesso che eleviamo a unica degna rappresentazione delle nostre paure […]. Nessun essere umano potrà mai sottrarsi al gioco degli specchi. […] Siamo chiamati a trovare il coraggio di mostrare ciò che siamo davvero».

[8] Cito dalla poesia “De Profundis”: «Scegliti la maschera per oggi./  Possiamo fabbricarne a iosa./ Tutte sono vere./ Nessuna lo è.// In profondità tutto si distorce./ Non c’è chiarore./ Nessuna ferma definizione./ La verità ama nascondersi» (Memorie d’acqua, Op. Cit., p. 122).

[9]  Memorie d’acqua, Op. Cit., p. 232.

[10] Poesia “Fiabe sfatate” in Memorie d’acqua, Op. Cit., p. 73.

[11] Poesia “Kintsugi” in Memorie d’acqua, Op. Cit., p. 90.

[12] Poesia “La sezione aurea del detto” in Memorie d’acqua, Op. Cit., p. 116.

[13] Haiku contenuto in Memorie d’acqua, Op. Cit., p. 119.

 

La riproduzione del presente testo, in forma di stralcio o integrale, non è consentita in qualsiasi forma senza il consenso scritto da parte dell’autore.

Una società diversa: ricordi di una Trapani trascorsa, viva nel ricordo fulgido e costante. Recensione di “Spigolature” di Vittorio Sartarelli

A cura di Lorenzo Spurio

Vittorio Sartarelli è nato a Trapani nel 1937 da una modesta famiglia. Ha seguito studi umanistici e poi si è laureato in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Palermo. Nel 1958 venne assunto dal settimanale politico trapanese “Il Faro” dove operò a diverso titolo per quattro anni. Nello stesso periodo collaborò anche con altre testate sino a che nel 1963 venne assunto in un istituto di credito dove è rimasto sino alla data del suo pensionamento.

Come autore ha esordito nel 2000; scrittore attento al dettaglio, insaziabile pittore di vicende vissute e nostalgico nel recupero di memorie che hanno contrassegnato i suoi anni passati, Sartarelli si mostra versatile per i suoi interessi verso la prosa autobiografica, memorialistica e descrittiva con particolare attenzione anche alla descrizione degli ambienti nei quali si percepisce l’attaccamento per Trapani e le affascinanti manifestazioni etno-culturali della sua terra.

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Uno scorcio della città di Trapani

Tra le varie pubblicazioni si segnalano “Territorio e motori” (2006), un volume tascabile, una sorta di guida con informazioni sugli aspetti storico-culturali, tradizionali della capoluogo siculo in cui è nato con particolare attenzione anche allo sport. Allo sport, in particolare, Sartarelli è stato legato, in modi e in età diverse sia con il ciclismo (di cui era molto affascinato in età giovanile rimanendo affascinato da Bartali) che dall’automobilismo, seguendo la capacità meccanica e creativa del padre, meccanico arguto, che nel 1951, dopo aver creato un auto da corsa fiammante, “vinse nella sua categoria la XXXVI Targa Florio, classificandosi anche sesto assoluto nella classifica generale” (90). Quest’ultima vicenda è contenuta in particolar modo nel volume “Francesco Sartarelli” (2000) da lui definita la “biografia di un campione trapanese degli anni ‘50” ma se ne parla abbondantemente anche nel racconto “Mio padre” presente in “Spigolature” nel quale l’autore traccia la vicenda esistenziale del genitore paterno ripercorrendo alcuni degli episodi d’affetto più incisivi che li hanno visti legati sino al sopraggiungere della malattia del padre che l’autore percepisce come una “mutilazione” (91) parlandone in questi termini: “Esisteva ancora, era vicino a me ma, era diventato un’altra persona, lontana anni luce da quella che mi aveva seguito con affetto paterno e condividente durante la mia vita, il faro che costituiva per me un punto di riferimento e di orientamento costante si era spento” (91).

Il sentimento di comunione, il fascino e la completa sintonia con il contesto ambientale, sempre ben radicato nelle sue narrazioni, sono meglio esaltati in “Cara Trapani” (2007) che si configura come una sorta di almanacco dotto e utile, ricco di informazioni e nutrito di ricerca bibliografica, frutto della volontà di contenere in un libro elementi di storia, etnologia e tradizioni della sua magica città. Chiaramente non si tratta di una prosa fredda e clinica, atta a descrivere storicamente con un linguaggio critico e umanamente impassibile, al contrario nell’elencazione arguta delle nozioni storiche, geografiche, culturali è unita in maniera indissolubile una carica viva e spontanea che sgorga dal sentimento coinvolto.

Quella di Sartarelli è così sia una narrativa documentaristica (le branche del sapere che lo coinvolgono sono varie, dalla scienza all’enologia, dalla storia all’archeologia e mai coniugate tra loro con forza o in maniera improvvisa) e al contempo una prosa personale, intima, familiare, ricca di aneddoti personali, vicende proprie, memorie di momenti vissuti con parenti o di incontri, come quello con lo zio d’America, contenuto nel volume “Spigolature” (2017), una prosa che, per certi versi, fa ricordare il Sciascia narratore degli esordi.

Altre opere dell’autore sono “I racconti del cuore” (2008), un saggio di carattere sociologico “La famiglia, oggi” (2009) e un excursus dell’intero periodo lavorativo in “Memorie di un bancario” (2009).[1] Vittorio Sartarelli è anche blogger, recensore di critica letteraria, saggista. Nel volume antologico sulla poesia e cultura siciliana curato dall’Ass. Culturale Euterpe di Jesi che uscirà il prossimo anno l’autore ha collaborato con una recensione-documento all’opera nel dialetto locale “Petri senza tempu” del poeta trapanese Nino Barone. Collaboratore di vari giornali e riviste di cultura e letteratura tra cui “Il Salotto Letterario” (Torino), “Progetto Babele”, “Euterpe”, “Il Club degli Autori”, è risultato vincitore in numerosi premi letterari nazionali ottenendo premi da podio, premi speciali, menzioni e altri riconoscimenti che ne attestano le indiscusse capacità letterarie e comunicative. È accademico dell’Accademia Internazionale “Il Convivio” di Catania e Socio ordinario dell’Ass. Culturale Euterpe di Jesi (AN).

A spiegare il titolo della raccolta “Spigolature” (Elison Publishing, Lecce, 2017) è lo stesso autore che, nella presentazione al libro, così scrive: “Spigolare chiarisce la sua definizione come un’azione antica […] di raccogliere ogni spiga rimasta sul terreno dopo la mietitura per cui ogni singola spiga di grano poteva fare la differenza; […] spigolare può avere anche un significato che ai più appare recondito, ma che è ormai entrato nel comune linguaggio culturale, come raccolta o scelta privilegiata di concetti” (3). Dunque un volume che raccoglie una crestomazia di testi, un florilegio particolare, una selezione particolarmente significativa per l’autore, dunque non un semplice compendio che agglutina la produzione, ma un testo che propone una scelta ponderata e motivata dei componenti che lo contraddistinguono, nella sua totalità, come opera unica e compatta.

9788869631405_p0_v1_s550x406.jpg“Spigolature” – “libro eclettico”[2] – si compone di una serie di racconti di diversa lunghezza nei quali l’autore rievoca momenti particolari della sua storia passata, spesso è una semplice immagine, come quella del mare nell’omonimo racconto, a riallacciare al passato: l’autore ci racconta del rapporto di amore-odio verso il mare e ce ne spiega le ragioni e, a seguire, con evidente orgoglio della sua sicilianità, passa in rassegna agli aspetti più tipicizzanti della città natìa di Trapani: da narrazione biografica[3] si passa così, senza cesure nette, a una prosa scientifica, di documentazione storica e sociale quando ci parla delle saline e delle tonnare, particolarmente presenti nella zona di Trapani (visitai qualche anno fa la Salina di Paceco e ne conservo uno splendido ricordo e, sull’isola di Favignana, la guida ci spiegò che la tonnara lì presente aveva smesso da anni di funzionare ma che una volta l’attività era frenetica e determinante per l’intera economia dell’isola). Respiriamo, leggendo queste pagine di Sartarelli, un’aria a noi diversa, che è quella calda e speziata della terra di Sicilia. Emanuela Riverso nella sua recensione a “Cara Trapani” dell’autore ha osservato questa capacità di Sartarelli di dar sapore e colore, anche sulla carta, ai suoi amati spazi toponomastici: “Il racconto della storia e dei luoghi di Trapani si fonde con le suggestioni personali dei mille ricordi legati alla città […] Il raccontare la città si identifica con il raccontare se stesso. […] Trapani nel corso della storia, dalle origini ai giorni nostri e destano molta attenzione anche le pagine più personali, lì dove ci si accorge che il racconto di una città non può essere disgiunto dal racconto della vita di chi la abita e la vive”.[4]

La narrazione si presta anche come fine documento storico nei tanti rimandi alle varie fasi di buio e di sviluppo della nostra nazione dall’età della Ricostruzione, che fa seguito al secondo conflitto bellico di cui Sartarelli parla nel racconto “La maestra della Scuola Elementare”, alla venuta dello “zio d’America” nel 1947 dopo un lungo periodo nel quale a causa delle “operazioni belliche non era stato possibile comunicare” (40) porta in Sicilia il progresso americano rappresentato dai nuovi beni di consumo quale la cioccolata, il chewing-gum e altri beni d’utilizzo per la famiglia. Dello zio d’America l’autore ha un ricordo duplice: grande gioia e aspettativa prima della sua venuta e curiosità di conoscere il parente che vive e ha costruito una sua famiglia dall’altra parte del mondo e, di contro, un uomo leggermente freddo, ormai avulso da quella realtà di provincia siciliana che, decenni prima, l’aveva visto nascere. L’autore così riflette: “Non riuscivo a comprendere, tuttavia, come mai uno zio che, per trenta anni era rimasto lontano dal suo Paese e dall’affetto dei suoi cari, una volta ritornato tra loro, non riuscisse a manifestare almeno esteriormente una maggiore affettuosità” (43).

Sempre a livello storico e proseguendo in forma cronologica, Sartarelli dedica un intero capitolo, o racconto, a “Quei favolosi anni ‘60” nei quali ci parla del rinato clima di benessere a seguito del boom economico che permetterà per un periodo una vita migliore, anche grazie a misure di sostegno giunte, a conclusione della seconda guerra mondiale, da parte degli Usa. È il periodo del cosiddetto “miracolo economico” nel quale l’Italia sembra incanalarsi verso una stagione diversa e, sulle ceneri di una ricostruzione lunga e non priva di un malcontento psicologico, si proietta verso un futuro pregno di nuova speranza. Arrivano così gli elettrodomestici quali il frigorifero e, per la prima volta viene introdotta la televisione, mezzo di comunicazione e svago, ma anche collante sociale che ha, tra le sue primarie funzioni, quella di permettere una standardizzazione della lingua ufficiale italiana incentivando, dunque, anche il sentimento di coesione nazionale. La televisione, come osserva l’autore, “avrebbe trasformato oltre che la cultura italica, anche le tendenze e il modo di pensare, avrebbe sicuramente modificato il sistema di vita delle famiglie” (55).

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L’autore, Vittorio Sartarelli

Ci sono pagine amare nel ricordo di vicende antipatiche come la rottura dell’amicizia con un ragazzo da sempre considerato un buon compagno, di vero dolore nell’apprensione che si nutre dinanzi al tremendo terremoto del Belice nel gennaio del 1968 dal nostro ricordato nel brano dal titolo “Quando la Terra trema” e dell’infarto subito in periodo più recente, qualche anno fa, del quale Sartarelli ci trasmette una cronaca puntualissima. C’è poi il mondo del lavoro, come funzionario in un istituto di credito, del quale si è accennato in precedenza e di cui ha avuto modo di parlare ampiamente in un’altra precedente pubblicazione. Nel racconto “L’Onorevole” contenuto in “Spigolature” ci narra, grazie a un sistema di consigli e raccomandazioni tra uomini influenti diffuso ancora oggi, della sua possibilità di accedere a un colloquio di lavoro che poi gli avrebbe consentito di lavorare in quella stessa sfera per molti anni sino al pensionamento. L’autore, senza riserbo alcuno con la finalità di non macchiare quel realismo onesto di cui è peculiare esponente, scrive: “La politica quindi, grazie alla raccomandazione, esercitava una nobile funzione sociale, favorendo il benessere e il miglioramento economico e sociale delle famiglie” (67) mettendoci al corrente di un sistema diffuso di mutuo sostegno e di ‘piaceri’, di collaborazione e influenze tra “poteri”, diffusa e consentita, ma che, com’è questo il caso, ha dato frutti preziosi rappresentato dall’encomiabile impegno professionale e dedizione di Sartarelli nel suo lavoro.

Se in “Spigolature” Sartarelli ha raccolto “il grano migliore” della sua produzione, i suoi progetti non terminano qui e, forse un po’ più ambiziosi, si spingono oltre nell’arrivare a pubblicare un volume unico, una sorta di opera-omnia o, comunque una pubblicazione che, ordinatamente e in forma completa, contenga tutta la sua intera attività scrittoria, di narrativa breve, romanzi, articoli, saggistica, recensioni e quant’altro. Così, in un’intervista rilasciata a “Recensione Libro.it” ha osservato: “Ho allo studio la realizzazione della raccolta di tutte le mie opere che vorrei lasciare come ultima testimonianza della mia attività letteraria, ma è ancora presto per poterne parlare e scrivere in modo definitivo”. Dette opere, la cui ideazione nasce da motivi sempre pregevoli che mostrano una grande concretezza dell’uomo che le propone, spesso sono poco attuative non perché tecnicamente difficili o azzardate ma semplicemente perché è preferibile scrivere all’istante, la vita d’oggi o ciò che essa riflette del passato, badando – nella stessa vividezza che sostiene l’autore – al dedicare attenzione a ciò che ha per noi senso. Difficile concepire un’opera completa e finale quando ancora – com’è il caso di Vittorio Sartarelli – c’è ancora tanto da raccontare ed esprimersi, narrare e studiare, affrontare indagini, ricercare il senso delle cose e di sé, in quell’ambiente folto di pensieri e custode di dolci melodie di età andate, nel materiale, eppure ancora così vive.

 

Lorenzo Spurio

Jesi, 15/10/2018

 

NOTE

[1] La recensionista Nicla Morletti sottolinea lo spettro meno felice di sentimenti provati dall’autore (sofferenza e delusione, finanche scoramento e insoddisfazione) in relazione ad alcune vicende accadute, nel corso degli anni, sul suo luogo di lavoro scrivendo che lì “Emergono la malvagità, la cattiveria, la superbia, la sete di denaro, l’arrivismo e la prevaricazione da parte di altre persone”, in Nicla Morletti, “Vittorio Sartarelli: 35 anni da bancario”, «Il Molinello».

[2]  Così viene definito nella breve recensione dal titolo “Di cosa parla il libro “Spigolature” di Vittorio Sartarelli” apparsa in internet sul sito «Recensione Libro». Lo stesso autore, in un’intervista concessa dallo stesso sito citato, ha definito “Spigolature” in questi termini: “uno Zibaldone, un revival, un vademècum”.

[3] L’autore in un’intervista rilasciata al sito «Il Giallista» ha confessato al riguardo: “Non ho bisogno di ispirazione artistiche per i miei scritti ma solo ricordi reali e i miei libri non hanno trame inventate o romanzate ma solo descrizioni di realtà avvenute, in un passato prossimo o purtroppo, ormai remoto ma vero e non inventato”, in “Intervista a Vittorio Sartarelli, autore di “Spigolature”, «Il Giallista», 9 Gennaio 2018.

[4]  Emanuela Riverso, “Vittorio Sartarelli e la sua cara Trapani…”, «Luoghi d’Autore», 8 Gennaio 2015.

 

La riproduzione del presente testo, in forma di stralcio o integrale, non è consentita in qualsiasi forma senza il consenso scritto da parte dell’autore.  

VII Premio di Poesia “L’arte in versi” (2018) – il verbale della giuria

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VII PREMIO NAZIONALE DI POESIA “L’ARTE IN VERSI”

Ideato, fondato e presieduto da Lorenzo Spurio

Organizzato dall’Associazione Culturale Euterpe di Jesi

VERBALE DI GIURIA

Il Presidente del Premio, dott. Lorenzo Spurio, a conclusione delle operazioni di lettura, valutazione e vaglio da parte delle Commissioni di Giuria della VII edizione del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi” indetto e organizzato dall’Associazione Culturale Euterpe di Jesi (AN), rende note le graduatorie per le varie sezioni.

Le Commissioni di Giuria erano così rappresentate:

Sezione A – Poesia in italiano: Michela Zanarella, Vincenzo Monfregola, Emanuele Marcuccio, Rita Stanzione.

Sezione B – Poesia in dialetto / Lingua straniera: Stefano Baldinu, Giuseppe Guidolin, Antonio Maddamma, Vincenzo Monfregola.

Sezione C – Libro edito di poesia: Elvio Angeletti, Antonio Maddamma, Valentina Meloni, Alessandra Prospero.

Sezione D – Haiku: Valentina Meloni, Alessandra Prospero, Fabia Binci, Antonio Sacco.

Sezione E – Video-poesia: Stefano Caranti, Max Ponte, Marco Vaira e Guido Tracanna.

Sezione F – Critica letteraria: Francesco Martillotto, Antonio Melillo, Cinzia Baldazzi, Luciano Domenighini

Sezione G – Prefazione a libro di poesia: Michela Zanarella, Francesco Martillotto, Stefano Baldinu, Giuseppe Guidolin

Presidente di Giuria (tutte le sezioni): Michela Zanarella

Espletate le operazioni di segreteria, che ha provveduto all’eliminazione preventiva di tutti quei testi che, per le ragioni indicate nel bando di partecipazione, non erano conformi ai parametri richiesti, la partecipazione complessiva delle opere regolarmente a concorso è stata di 519 poesie in lingua italiana (Sez. A), 115 poesie in dialetto/lingua straniera (Sez. B), 62 libri editi di poesia (Sez. C), 102 haiku (Sez. D), 21 video-poesie (Sez. E), 20 critiche letterarie (Sez. F) e 12 prefazioni di libro di poesia (Sez. G), per un totale di 851 opere a concorso.

I parametri considerati dalle Commissioni di Giuria nel corso delle operazioni di lettura e valutazione sono stati:

–       Rispondenza di genere (congruità alla sezione)

–       Correttezza sintattico-grammaticale

–       Forma espositiva e stile impiegato

–       Intensità comunicativa (forza espressiva)

–       Originalità ed elaborazione

–       Musicalità

In relazione alla sezione C i parametri valutativi sono stati:

I – Contenuto

  1. Stile e linguaggio

  2. Originalità e creatività

  3. Varietà tematica

  4. Compattezza della silloge (stilistico-formale, concettuale)

  5. Utilizzo di forme metriche, retoriche

  6. Musicalità e sonorità del verso

  7. Comprensibilità delle costruzioni poetiche

  8. Forza delle immagini

  9. Presa e suscettibilità sul lettore (criteri soggettivi)

  10. Congruità delle versioni tradotte (dal dialetto o lingua straniera), se presenti

II – Veste grafica

  1. Linea grafico-editoriale

  2. Qualità della carta/inchiostro

  3. Praticità del volume (dimensioni, peso, etc.)

  4. Leggibilità/ Facilità di lettura (in termini visivi e non di ermeneusi)

  5. Copertina

  6. Cura negli apparati esterni (quarta, alette, etc.)

III – Materiali aggiuntivi e altro

  1. Presenza di testi critici d’accompagnamento (introduzione, prefazione, postfazione, nota di lettura) e autorevolezza degli autori terzi in questi testi

  2. Presenza di materiale iconografico: foto, pitture, disegni, fumetti, etc.

  3. Eventuale compresenza di comparti separati per narrativa o altro

  4. Congruità delle letture critiche d’accompagnamento

  5. Pertinenza del titolo

  6. Sintonia e legame tra i vari apparati della silloge

  7. Sintonia e legame tra i contenuti poetici e grafici

L’organizzazione del Premio, in sinergia e mutua collaborazione con alcune associazioni culturali che perseguono finalità comuni, ha deciso di attribuire alcuni premi speciali che vengono offerti dalla rispettive Associazioni Culturali: Premio Speciale “Il Cigno Bianco” offerto dall’Ass. Culturale Il Cigno Bianco Onlus di Bitetto (Bari) con presidente Tonia Appice, il Premio Speciale “Verbumlandi-Art” offerto dall’Ass. Culturale Verbumlandi-Art di Galatone (Lecce) con presidente Regina Resta, il Premio Speciale “Le Ragunanze” offerto dall’Ass. Culturale Le Ragunanze di Roma con presidente Michela Zanarella, il Premio Speciale “Arte per Amore” offerto dall’Ass. Culturale Arte per Amore di Seravezza (Lucca) con presidente Barbara Benedetti, il Premio Speciale “Asas” offerto dall’Ass. Siciliana Arte e Scienza (ASAS) di Messina con presidente Flavia Vizzari e il Premio Speciale CentroInsieme offerto dall’Ass. CentroInsieme Onlus di Scampia (Napoli) con presidente Vincenzo Monfregola.

Tenuto conto di tutte queste indicazioni, che costituiscono parte integrante del verbale di giuria, la graduatoria finale e definitiva dei vincitori è così stabilita:

SEZIONE A – POESIA IN ITALIANO

VINCITORI ASSOLUTI

1° Premio – ANTONIO DAMIANO di Latina con la poesia “La Goutha o l’eterna follia (Nei sobborghi di Damasco)”

2° Premio – EMANUELE ROCCO di Pescara con la poesia “Illusione”

3° Premio Ex-Aequo – CARLA MARIA CASULA di Alghero (SS) con la poesia “L’ultimo treno”

3° Premio Ex-Aequo – LAURA MORO di Altivole (TV) con la poesia “Lettera d’amore a un poeta dannato (Per Arthur Rimbaud)”

MENZIONI D’ONORE

FRANCA DONÀ di Cigliano (VC) con la poesia “Il colore della guerra”

COSIMO LAMANNA di Roma con la poesia “Verranno le rose”

MARIA TERESA LA PORTA di Venafro (IS) con la poesia “Il peso dell’anima”

CORRADO CONSOLANDI di Roncadelle (BS) con la poesia “Ci sono giorni”

CARLA BARIFFI di Bellano (LC) con la poesia “Schermo”

SEZIONE B – POESIA IN DIALETTO/LINGUA STRANIERA

VINCITORI ASSOLUTI

1° Premio – VALERIA D’AMICO di Foggia con la poesia in lingua inglese “What remains”

2° Premio – NERINA ARDIZZONI di Renazzo (FE) con la poesia in dialetto “Na fotografia”

3° Premio – ANGELO CANINO di Acri (CS) con la poesia in dialetto “Figliu e ssi viji”

MENZIONI D’ONORE

EMANUELE ZAMBETTA di Bari con la poesia in dialetto “La sposa pecenènne”

NICOLINA ROS di San Quirino (PN) con la poesia in dialetto “Taramòt in Friul”

ANDREA PANZINI EMERSBERGER di Ancona con la poesia in dialetto “Un témpiu”

MELISSA STORCHI di Bibbiano (RE) con la poesia in lingua inglese “Memories that vanish”

SEZIONE C – LIBRO EDITO DI POESIA

VINCITORI ASSOLUTI

1° Premio – GIANFRANCO ISETTA di Castelnuovo Scrivia (AL) con il libro Gigli a colazione (puntacapo Editrice, Pasturana, 2017)

2° Premio – ANTONIO SPAGNUOLO di Napoli con il libro Canzoniere dell’assenza (Kairòs, Napoli, 2018)

3° Premio – LUCA CIPOLLA di Cesano Boscone (MI) con il libro In viaggio per dove (Edizioni DrawUp, Latina, 2017)

MENZIONI D’ONORE

VITO SORRENTI di Sesto San Giovanni (MI) con il libro Chiari oscuri del dolore (autoprodotto, 2017)

NUNZIO BUONO di Casorate Primo (PV) con il libro Voli a matita (Helicon Edizioni, Arezzo, 2018)

MICHELE IZZO di Montebelluna (TV) con il libro L’impossibile incanto (Intermedia Edizioni, Orvieto, 2017)

DIEGO BALDASSARRE di Pistoia con il libro Interstizi (Montedit, Melegnano, 2018)

SEZIONE D – HAIKU

VINCITORI ASSOLUTI

1° Premio – ALBERTO BARONI di Viadana (MN) con lo haiku: “sulla corteccia/ un mandarino in fiore –/ segni d’amore”.

2° Premio – ORNELLA VALLINO di Pavone Canavese (TO) con lo haiku “Il fiume lento./ La scìa d’un germano/increspa l’alba”.

3° Premio – CINZIA PITINGARO di Castelbuono (PA) con lo haiku “glicine in fiore-/ la casa abbandonata/ profuma ancora”.

MENZIONI D’ONORE

MARIA LAURA VALENTE di Cesena con lo haiku “primi germogli –/ l’odore della carta/ su cui scrivo”.

VALENTINA LEONI di Firenze con lo haiku “Passano gli anni -/ Aggiungo una sciarpa/col primo freddo”.

LUCIA ANTONIETTA GRIFFO di Bresso (MI) con lo haiku “i primi fiori -/ il profumo d’inverno/ si sente ancora”.

SEZIONE E – VIDEO-POESIA

VINCITORI ASSOLUTI

1° Premio – ROSY GALLACE di Rescaldina (MI) con la video-poesia “Così ti ho guardato”

2° Premio – SIMONA GIORGI di Sarzana (SP) con la video-poesia “Calamità d’occasione”

3° Premio – ANTONELLA SICA di Genova con la video-poesia “Ora”

MENZIONE D’ONORE

DANIELA FERRARO di Locri (RC) con la video-poesia “Selena”

SEZIONE F – CRITICA LETTERARIA

VINCITORI ASSOLUTI

1° Premio: CARMELO CONSOLI di Firenze con la recensione al libro Quella luce che tocca il mondo (Bastogi, Foggia, 2010) di Ninnj Di Stefano Busà

2° Premio: DENISE GRASSELLI di Tolentino (MC) con il saggio “Canzone CXXIX – Di pensier in pensier, di monte in monte del Rerum Vulgarium Fragmenta di Francesco Petrarca”

3° Premio: CARMEN DE STASIO di Brindisi con il saggio “La complessa metamorfosi dell’agire nell’inarrestabile “ancòra” nella poesia di Alfonso Cardamone

MENZIONI D’ONORE

EUFEMIA GRIFFO di Settimo Milanese (MI) con il saggio “L’eco cupa del tonfo. Ricordando Antonia Pozzi”

FRANCA CANAPINI di Arezzo con il saggio “I quattro sensi di Gerionton”

SEZIONE G – PREFAZIONE DI LIBRO DI POESIA

VINCITORI ASSOLUTI

1° Premio – FABIA BALDI di Piombino (LI) con la prefazione al libro Janelas de silencio (Vasco Rosa, Lisboa, 2017) di Corrado Calabrò

2° Premio – KATIA DEBORA MELIS di Selargius (CA) con la prefazione al libro Sulla linea effimera di Francesco Pasella / Luisella Pisottu (autoprodotto, 2017)

3° Premio – LUCIA BONANNI di Scarperia / San Piero a Sieve (FI) con la prefazione al libro KA_R_Masutra (Kimerik, Patti, 2018) di Izabella Teresa Kostka

MENZIONE D’ONORE

MARCO CAMERINI di Roma con la prefazione al libro Poesia non è una cortese parola. 2009-2016 (Aracne, Canterano, 2016) di Claudio Zuccaro

PREMI SPECIALI

PREMIO DEL PRESIDENTE DI GIURIA

SARA FRANCUCCI di Cingoli (MC) con la poesia “Amatrice-Norcia-Visso”

PREMIO DELLA CRITICA

GIOVANNI TAVČAR di Trieste con il libro Dilagante eternità (Aletti, Guidonia, 2015)

TROFEO EUTERPE

MARIO DE ROSA di Morano Calabro (CS) con il libro Il filo che anche il buio ti guida (Libreria Editrice Urso, Avola, 2016)

PREMIO SPECIALE “PICUS POETICUM” (miglior poesia di poeta marchigiano)

ANGELA CATOLFI di Treia (MC) con la poesia in dialetto “Dumi’, lu sòceru mia”

PREMIO SPECIALE PER MIGLIOR LIBRO DI AUTORE STRANIERO

DUMITRU GĂLEŞANU di Râmnicu Vâlcea (Romania) con il libro bilingue Tratat pentru nemurire / Trattato per l’immortalità (Tracus Arte, Bucaresti, 2016)

PREMIO SPECIALE PER LA POESIA SATIRICA

GIANCARLO COLELLA di Acquarica del Capo (LE) con il libro Sunetti senza frenu (Kurumuny Edizioni, Calimera, 2017)

PREMIO SPECIALE “IL CIGNO BIANCO” (miglior poesia a tema infanzia)

ELENA MANEO di Mestre (VE) con la poesia in dialetto “Eroine de a me infansia”

PREMIO SPECIALE “VERBUMLANDI-ART” (miglior poesia a tema la pace)

LAURA VARGIU di Siliqua (CA) con la poesia “Sotto il cielo di Aleppo”

PREMIO SPECIALE “LE RAGUNANZE” (miglior poesia a tema la natura)

ANTONIO SCOMMEGNA di Savigliano (CN) con il libro Margherita di Savoia. Tèrre de mare e de ssàle (L’Artistica Savigliano, Savigliano, 2011)

PREMIO SPECIALE “ARTE PER AMORE” (miglior poesia a tema amoroso)

RITA MARCHEGIANI di Montecassiano (MC) con il libro Gli anni dell’incanto (Edizioni APE, Terni, 2017)

PREMIO SPECIALE “ASAS” (miglior poesia in siciliano)

GIUSEPPE LA ROCCA di Trappeto (Palermo) con la poesia “Tempu suspisu”

PREMIO SPECIALE “CENTROINSIEME” (miglior poesia sulla legalità/temi sociali)

MASSIMILIANO PRICOCO di Augusta (SR) con la poesia “L’odore che viene dai margini”

PREMI SPECIALI – FUORI CONCORSO

PREMIO ALLA CARRIERA

ANNA SANTOLIQUIDO

PREMI ALLA MEMORIA

GIAN MARIO MAULO (Montecosaro, 1943 – Macerata, 2014)

AMERIGO IANNACONE (Venafro, 1950 – Venafro, 2017)

INFORMAZIONI IMPORTANTI

CONSISTENZA DEI PREMI

Come da bando di concorso (art. 10) si rammenta che i premi consisteranno in: 1° premio – targa placcata in oro 24 kt, diploma con motivazione, abbonamento alla rivista “Poesia” (Crocetti Editore) anno 2019 (11 numeri) e tessera socio Ass. Culturale Euterpe anno 2019; 2° premio – targa, diploma con motivazione e libri; 3° premio – targa e diploma con motivazione; Menzioni d’onore – coppa/trofeo e diploma; Premi Speciali (tutti tranne “Alla Carriera”) – Targa e diploma con motivazione; Premio Alla Carriera – Targa placcata in oro 24 kt, diploma con motivazione, nomina di Socia Onoraria dell’Ass. Culturale Euterpe, cena e pernottamento sera della premiazione.

CONVENZIONE CON MUSEI CITTADINI

Grazie alla collaborazione nata tra l’Associazione Culturale Euterpe e il Museo Federico II “Stupor Mundi” e il Comune di Jesi, tutti i premiati e i membri della Giuria (no gli accompagnatori) avranno l’opportunità di usufruire in maniera agevolata nei soli giorni del 10 e 11 novembre 2018 alla ricca offerta museale del Comune di Jesi secondo queste modalità:

Museo Federico II “Stupor Mundi”

Indirizzo: Piazza Federico II n°3

Contatti: 0731-084470 – Sito: www.federicosecondostupormundi.it

Orari: Dal giovedì al sabato 15-19 / Domenica: 10-13 e 15-19

Agevolazione: entrata a prezzo ridotto pari a 4,00 €

Musei Civici di Jesi

Agevolazione: ingresso gratuito (maggiori info in seguito)

Per eventuali informazioni sull’offerta turistica e sulle strutture ricettive, alberghiere e di ristorazione si rimanda all’Ufficio Turismo del Comune di Jesi di cui a continuazione si forniscono i riferimenti.

Indirizzo: Piazza della Repubblica

Contatti: 0731-538420 – Sito: www.turismojesi.it

Orari: Da mercoledì a sabato 10-13 e 15-18

Gli interessati alle visite agevolate dovranno darne comunicazione all’Associazione Culturale Euterpe mediante la compilazione del modulo A (di cui sotto). Chi avrà confermato la sua prenotazione riceverà a mezzo mail il coupon per l’accesso scontato o potrà fornire il proprio nominativo alla biglietteria per la validazione dello sconto/ingresso gratuito.

CERIMONIA UFFICIALE DI PREMIAZIONE

La cerimonia di premiazione si terrà a Jesi (AN) presso la Sala Maggiore del Palazzo dei Convegni (Corso Matteotti n°19) il 10 novembre 2018 a partire dalle ore 17.

CONFERMA DI PRESENZA E AUTORIZZAZIONI (Modello A)

Come da bando di concorso (art. 12) si ricorda che i vincitori sono tenuti a presenziare alla cerimonia per ritirare il premio. È il richiesta la conferma di presenza mediante compilazione e invio del modulo a seguire (modello A) dove pure si dovranno indicare le autorizzazioni alla lettura da parte propria o della lettrice del testo, alla pubblicazione in antologia, etc. Il modulo va inviato a mezzo mail all’indirizzo premiodipoesialarteinversi@gmail.com entro il 22 settembre 2018.

Questo modello deve essere necessariamente compilato da ogni vincitore a vario titolo.

Nell’eventualità di non sicurezza in merito alla presenza entro la data indicata si chiede comunque di inviare il modello compilato in ogni sua parte, riservandosi di confermare la presenza/assenza alla stessa mail almeno una settimana prima della premiazione.

DELEGA (Modello B)

Qualora i vincitori non possano intervenire hanno facoltà di inviare un delegato. In questo caso la delega va inoltrata a mezzo mail effettuata sul modulo a seguire (modello B) e inviata all’attenzione del Presidente del Premio dott. Lorenzo Spurio a mezzo mail a presidente.euterpe@gmail.com entro il 2 novembre 2018. Non verranno considerate deleghe annunciate in via informale a mezzo messaggistica privata di Social Network né per via telefonica, né quelle che non perverranno secondo il modello di cui sopra.

Questo modello deve essere necessariamente compilato da chi delega qualcuno a rappresentarlo.

INVIO DEI PREMI

Qualora i vincitori non possano intervenire e non hanno un delegato che li rappresenti, possono ricevere i premi al proprio domicilio dopo la cerimonia di premiazione mediante Poste Italiane (no Corriere), previo pagamento delle relative spese di confezionamento e spedizione a carico dell’interessato. Non si spedirà in contrassegno.

PUBBLICAZIONE IN ANTOLOGIA

Tutte le opere risultate vincitrici a vario titolo entreranno a far parte dell’antologia del premio, volume senza codice ISBN e non in commercio, che verrà donato gratuitamente in una copia a ciascun vincitore durante la premiazione. I vincitori della sezione Video-poesia sono tenuti a inviare il testo della loro poesia in formato Word entro e non oltre il 18 settembre 2018 a premiodipoesiarteinversi@gmail.com.

Il volume conterrà alcuni interventi critici dei membri della giuria e una selezione di liriche dei Premi Speciali “Alla Carriera” e “Alla Memoria” accompagnati da relativi profili bio-bibliografici. Con il modulo A l’autore autorizza alla pubblicazione della sua opera nell’antologia del premio senza nulla avere a pretendere all’atto della pubblicazione né in futuro all’organizzazione del Premio.

Letto, firmato e sottoscritto

Jesi, 6 settembre 2018

Lorenzo Spurio – Presidente del Premio / Presidente Ass. Euterpe

Michela Zanarella – Presidente di Giuria

Elvio Angeletti – Segretario Ass. Euterpe

 

INFO:

www.associazioneeuterpe.comass.culturale.euterpe@gmail.comTel. 327 5914963 – Pagina FB del Premio

ALLEGATO A

[Consta di 2 pagg.

Va inviato a premiodipoesialarteinversi@gmail.com entro il 22/09/2018]

Nome / Cognome _________________________________________________________________

Nato a ______________________________________ Il _________________________________

Residente a _________________________ in Via ______________________________________

Cap _______________________________ Prov. _______________________________________

Tel. ________________________________ Mail _______________________________________

Vincitore del Premio

________________________________________________________________________________

Per la sezione ____________________________________________________________________

Con l’opera dal titolo

________________________________________________________________________________

Sotto la mia unica responsabilità, DICHIARO

[ ] Che l’opera è frutto del mio unico ingegno e che ne detengo i diritti ad ogni titolo. Sono a piena conoscenza della responsabilità penale prevista per le dichiarazioni false all’art. 76 del D.P.R. 445/2000

e che:

[ ] l’opera E’ iscritta / Tutelata dalla SIAE

[ ] l’opera NON è iscritta / Tutelata dalla SIAE

[ ] SONO iscritto / Tutelato dalla SIAE in qualità di autore

[ ] NON SONO iscritto / Tutelato dalla SIAE in qualità di autore

AUTORIZZO

[ ] Alla pubblicazione della mia opera1 nel volume antologico del premio (senza codice ISBN, volume non in commercio) che verrà donato il giorno della premiazione, senza nulla avere a pretendere all’atto della pubblicazione né in futuro agli organizzatori del Premio.

____________________________ ________________________________

(città, data) (firma leggibile)

INFORMAZIONI SULLA SERATA DI PREMIAZIONE

[ ] CONFERMO LA MIA PRESENZA

[ ] CONFERMO LA MIA ASSENZA – interverrà un delegato (inviare modulo B compilato)

[ ] CONFERMO LA MIA ASSENZA – non interverrà un delegato. Rimango in attesa di informazioni per ricevere il premio a domicilio.

Durante la serata di premiazione

[ ] Leggerò io il mio testo vincitore (per la sez. C una sola lirica dal libro; per le sez. F, G un estratto)

[ ] Preferisco che il mio testo vincitore (per la sez. C una sola lirica dal libro; per le sez. F, G un estratto) sia letto dalla lettrice

Durante la serata di premiazione (solo per sez E – video poesia)

[ ] Acconsento alla riproduzione della video-poesia su pannello di riproduzione

[ ] Non acconsento alla riproduzione della video-poesia su pannello di riproduzione

INTERESSE/ ISCRIZIONE ALLA VISITA DEI MUSEI DI JESI

I vincitori a vario titolo del Premio e i membri di Giuria avranno diritto all’accesso facilitato ai Musei della Città di Jesi nei soli giorni del 10 e 11 novembre 2018 secondo le modalità di seguito indicate. Mettere la croce sull’offerta scelta alla quale intende prendere parte (è possibile inserirle anche entrambe):

[ ] Museo Federico II “Stupor Mundi” situato in Piazza Federico II n°3

L’accesso è scontato con modalità ridotta e costerà 4,00 €.

[ ] Musei Civici di Jesi

L’accesso alle strutture comprensive nell’offerta (di seguito meglio specificata) è gratuito.

AUTORIZZAZIONE AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI

[ ] Acconsento al trattamento dei dati personali qui riportati da parte dell’Ass. Culturale Euterpe di Jesi in conformità a quanto indicato dalla normativa sulla riservatezza dei dati personali (D. Lgs. 196/03 e Regolamento Europeo GDPR) per le finalità inerenti all’espletamento di ogni iniziativa relativa alla VII edizione del Premio di Poesia “L’arte in versi” e alla relativa cerimonia di premiazione.

[ ] Acconsento al trattamento dei dati personali qui riportati da parte dell’Ass. Culturale Euterpe di Jesi in conformità a quanto indicato dalla normativa sulla riservatezza dei dati personali (D. Lgs. 196/03 e Regolamento Europeo GDPR) per tutte le iniziative culturali, artistiche e letterarie da essa indette e promosse.

____________________________ ________________________________

(città, data) (firma leggibile)

ALLEGATO B

[Consta di 1 pagina – Va inviato a presidente.euterpe@gmail.com entro il 2/11/2018]

Nome / Cognome _________________________________________________________________

Nato a ______________________________________ Il _________________________________

Residente a _________________________ in Via ______________________________________

Cap _______________________________ Prov. _______________________________________

Tel. ________________________________ Mail _______________________________________

Vincitore del Premio

________________________________________________________________________________

Per la sezione ____________________________________________________________________

Con l’opera dal titolo

________________________________________________________________________________

Impossibilitato/a a partecipare alla cerimonia di premiazione della VII edizione del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi” organizzato dall’Associazione Culturale Euterpe di Jesi che si terrà a Jesi (AN) il giorno 10 novembre 2018 presso la Sala Maggiore del Palazzo dei Convegni con la presente

DELEGO

Il sig./ La sig.ra _______________________________________________________________

Nata a _________________________________ Il ____________________________________

Tel. ____________________________________ Mail ________________________________

A rappresentarmi per:

  • ritirare il premio a me spettante

  • dar lettura al componimento risultato vincitore

________________________________ ____________________________

(città, data) (firma leggibile)

1Nel caso della sezione C – Libro Edito – si intende la pubblicazione di una scelta operata dall’organizzazione di testi presenti all’interno del volume.

Al via la terza edizione del Premio Nazionale di Letteratura e Arti Figurative nel nome della poetessa Novella Torregiani (scadenza: 31-12-2018)

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Da Porto Recanati,

antico villaggio di pescatori,

prende origine la storia della poetessa

Novella Torregiani.

L’Associazione Culturale Euterpe di Jesi, con il Patrocinio della Regione Marche, dell’Assemblea Legislativa delle Marche, delle Provincie di Macerata e Ancona e del Comune di Porto Recanati, bandisce la terza edizione del Premio Nazionale “Novella Torregiani” – Letteratura e Arti Figurative 2018. Il Premio, ideato e presieduto da Emanuela Antonini (biologa e scrittrice), è nato con l’intento di far emergere le potenzialità creative degli artisti e segnarle all’attenzione della comunità in ambito culturale, a ricordo della poliedrica poetessa nel rappresentare l’umanità nelle molteplici espressioni artistiche.

REGOLAMENTO

Al Premio possono partecipare coloro che alla scadenza del seguente bando abbiano compiuto il 18° anno di età. Non saranno accettate opere che presentino elementi razzisti, offensivi, denigratori e pornografici, blasfemi o d’incitamento all’odio, irrispettosi della morale comune e che incitino alla violenza di ciascun tipo o fungano da proclami ideologici e politici.

Si partecipa con opere edite e inedite. Nel caso di opere editate si chiede di specificare nella scheda di partecipazione il titolo del libro pubblicato e la casa editrice dove esse appaiono.

I lavori presentati non dovranno aver ricevuto un 1°, 2°, 3° premio in un precedente concorso letterario, entro il 31 Agosto 2018, pena la squalifica.

I vincitori assoluti (1° premio) delle edizioni precedenti non potranno partecipare nella stessa sezione, pena la squalifica.

La partecipazione al Premio implica l’accettazione incondizionata di tutte le norme contenute nel bando che ne regolamentano l’organizzazione e lo sviluppo.

Il Premio si articola in cinque sezioni:

A)   Sezione Letteratura A1 – Poesia in lingua

A2 – Poesia in dialetto / lingua straniera A3 – Racconto

B)  Sezione Arti figurative B1 – Pittura

B2 – Fotografia

Art. 1 – Sezioni

Sez. A1 – Poesia in lingua a tema libero

Il concorrente partecipa con un massimo di tre poesie edite o inedite a tema libero in formato Word (carattere Times New Roman 12), ciascuna di lunghezza non superiore ai 40 versi. I testi dovranno essere privi di dati personali dell’autore pena la squalifica dal concorso. I materiali vanno inviati, congiuntamente ai documenti richiesti, a mezzo mail: premionovellatorregiani@gmail.com

Sez. A2 – Poesia in dialetto / lingua straniera

Il concorrente partecipa con un massimo di tre poesie edite o inedite a tema libero in formato Word (carattere Times New Roman 2), ciascuna di lunghezza non superiore ai 40 versi. La versione in dialetto / lingua straniera dovrà essere accompagnata necessariamente dalla relativa traduzione in italiano priva di dati personali dell’autore pena la squalifica dal concorso. I materiali vanno inviati, congiuntamente ai documenti richiesti, a mezzo e-mail: premionovellatorregiani@gmail.com

Sez. A3 – Racconto

Il concorrente partecipa con un solo elaborato edito o inedito a tema libero in formato Word (carattere Times New Roman 12) di lunghezza non superiore alle 9.000 battute (spazi inclusi – interlinea 1,5). Il testo da inviare dovrà essere privo di dati personali dell’autore pena la squalifica dal concorso. I materiali vanno inviati, congiuntamente ai documenti richiesti, a mezzo e-mail: premionovellatorregiani@gmail.com

Sez. B1 – Pittura

Il concorrente partecipa con un massimo di due opere figurative e/o non figurative a tema “LA CITTÀ”, realizzate con qualsiasi tecnica. Le misure delle opere non dovranno superare cm 70×100. Gli artisti dovranno inviare necessariamente due fotografie ben fatte di ciascuna opera e la descrizione del dipinto (titolo, dimensioni, tecniche impiegate e descrizione dell’opera) in formato Word. Le foto, congiuntamente agli altri documenti richiesti, vanno inviati a mezzo e-mail a premionovellatorregiani@gmail.com .I vincitori e i finalisti il giorno della premiazione dovranno portare con sé la relativa opera che verrà esposta al pubblico.

Sez. B2 – Fotografia

Il concorrente partecipa con un massimo di tre fotografie a tema “LA CITTÀ”, ognuna titolata, in tecnica tradizionale o digitale. Gli scatti potranno essere in bianco e nero e/o a colori, con inquadrature sia verticali che orizzontali. La risoluzione di ogni foto dovrà essere di 300 dpi e in formato JPEG. Ogni concorrente sarà responsabile delle eventuali liberatorie rilasciate dai rispettivi soggetti ripresi, liberando di fatto l’organizzazione da responsabilità e obblighi derivati (Allegato A). Le opere presentate non verranno restituite. Le immagini dovranno essere inviate come semplici allegati, assieme alla documentazione richiesta, all’e-mail premionovellatorregiani@gmail.com.

Art. 2 – Modalità e termini per la partecipazione

Il materiale dovrà essere inviato entro e non oltre il 31 Dicembre 2018, unicamente a mezzo e-mail premionovellatorregiani@gmail.com,insieme alla scheda di partecipazione, compilata in ogni sua parte in stampatello e firmata, attestazione del contributo di partecipazione.

Art. 3 – Contributo di partecipazione

Per prendere parte al Premio è richiesto il contributo di 15,00 € a sezione per spese organizzative.

È possibile partecipare a più sezioni con un contributo aggiuntivo di 10,00€ a sezione.

Per i soci dell’Associazione Culturale Euterpe, la cui tessera è in corso di validità per l’anno di riferimento (2018), il contributo di partecipazione a sezione è fissato a 7,00 €.

Bollettino postale CC n° 1032645697

Intestazione: Associazione Culturale Euterpe – Jesi

Causale: 3° Premio “Novella Torregiani”

Bonifico bancario IBAN: IT31H0760102600001032645697

Intestazione: Associazione Culturale Euterpe – Jesi

Causale: 3° Premio “Novella Torregiani”

Art. 4 – Giuria

Le Commissioni di Giuria, diversificate per le varie discipline, saranno costituite da esponenti del panorama culturale, artistico e letterario.

Sezione Letteratura (Sezioni A1, A2, A3)

Presidente di Giuria: Sergio Camellini (con diritto di voto)

Commissione di Giuria: Francesca Innocenzi, Antonio Cerquarelli, Angela Catolfi, Rosanna Di Iorio, Loretta Fusco, Valeria D’Amico

Sezione Fotografia (Sezione B1)

Presidente di Giuria: Andrea Bevilacqua (con diritto di voto)

Commissione di Giuria: Beatrice Conti, Enzo Morganti, Onorina Lorenzetti, Lorenzo Cicconi Massi, Luca Bentoglio,

Sezione Pittura (Sezione B2)

Presidente di Giuria: Maria Luisa D’Amico (con diritto di voto)

Commissione di Giuria: Gabriele Bevilacqua, Claudio Schiavoni, Christine Noel, Patrizia Befera, Daniel Salvator Patti.

Il giudizio delle Commissioni di Giuria è definitivo e insindacabile.

Art. 5 – Premi

Per ogni sezione si provvederà ad attribuire i seguenti premi:

1° premio – Trofeo “Novella Torregiani” 2018, diploma e motivazione della Giuria 2° premio – Targa, diploma e motivazione della Giuria 3° premio – Targa diploma e motivazione della Giuria

I primi tre classificati riceveranno la tessera di socio dell’Associazione Culturale Euterpe che avrà validità per l’anno 2019. In qualità di soci potranno prendere parte ad attività con varie agevolazioni: https://associazioneeuterpe.com/diventa-socio/

La Giuria ha la facoltà di attribuire altri premi speciali o menzioni oltre alle Targhe Euterpe e il Premio alla Carriera.

Nel caso non sarà pervenuta una quantità di testi congrua per una sezione o all’interno dello stesso materiale la Giuria non abbia espresso notazioni di merito per determinate opere, l’organizzazione si riserva di non attribuire alcuni premi.

Art. 6 – Cerimonia di Premiazione

La cerimonia di premiazione si terrà a Maggio 2019 a Porto Recanati (MC), alla presenza di autorità ed esponenti del mondo della cultura e dell’arte. Durante la premiazione i poeti daranno lettura alle loro poesie, mentre i vincitori alle sezioni pittura e fotografia, che avranno esposte le loro opere, potranno intervenire per spiegare le proprie esecuzioni.

Tutti i partecipanti riceveranno il verbale di Giuria a mezzo mail che verrà pubblicato anche sul sito dell’Associazione Euterpe (www.associazioneeuterpe.com), su Literary (www.literary.it).

I vincitori sono tenuti a presenziare alla cerimonia di premiazione; qualora gli stessi non possano intervenire, sarà possibile delegare qualcuno per il ritiro. La delega, in forma scritta e firmata dal delegante, dovrà pervenire almeno tre giorni prima della data della cerimonia all’attenzione del Presidente della Associazione scrivendo a presidente.euterpe@gmail.com. Non verrà dato seguito a deleghe pervenute a mezzo telefonico o messaggistica di Social Network o in ulteriori modalità informali. Chi non potesse intervenire e non avrà un delegato potrà ricevere il premio a casa, dietro preventivo pagamento delle relative spese di spedizione che verranno comunicate a mezzo mail all’interessato. Non si spedirà in contrassegno.

Art. 7- Privacy

Ai sensi del DLGS 196/2003 e della precedente Legge 675/1996 i partecipanti acconsentono al trattamento, diffusione e utilizzazione dei dati personali da parte dell’organizzazione per lo svolgimento degli adempimenti inerenti al concorso in oggetto e per altre iniziative culturali promosse dall’Associazione Culturale Euterpe.

La partecipazione al concorso comporta automaticamente da parte dell’Autore/Artista la concessione all’Associazione Culturale Euterpe il diritto di riprodurre le opere presentate al concorso su cataloghi/volumi antologici e altre pubblicazioni che abbiano finalità di propagandare la manifestazione, senza fini di lucro.

La partecipazione al Premio è subordinata all’accettazione del presente bando in ogni suo articolo, che potrà, a giudizio degli organizzatori, subire qualche variazione.

Dott. Lorenzo Spurio – Presidente Ass. Culturale Euterpe Dr. Emanuela Antonini – Presidente del Premio

Info:

Segreteria del Premio: premionovellatorregiani@gmail.com

Associazione Culturale Euterpe: ass.culturale.euterpe@gmail.com –  ww.associazioneeuterpe.com  –  Tel. 327 5914963

Presidente del Premio, dr. Emanuela Antonini: elantonini@libero.it Tel. 348 3932635

 

3° Premio Nazionale “Novella Torregiani”

Letteratura e Arti Figurative

Indetto dalla Ass. Culturale Euterpe di Jesi

Scheda di Partecipazione

La scheda di partecipazione va compilata in maniera chiara in ogni suo spazio, con particolare attenzione alle autorizzazioni finali che vanno firmate, datate e appositamente crocettate.

Nome/Cognome ________________________________________________________________

Nato/a a _____________________________________________ il________________________

Residente in via _________________________________Città____________________________

Cap _______________________ Provincia ______________________Stato_________________

Tel. ___________________________________ E-mail __________________________________

Ø  Partecipo alla/e sezione/i:

□  A1 – POESIA IN LINGUA

 

1.  ________________________________________________________________________________

__________________________________________________________________________________

2.  ________________________________________________________________________________

__________________________________________________________________________________

3.  ________________________________________________________________________________

□   A2 – POESIA IN DIALETTO

 

1.  ________________________________________________________________________________

2.  ________________________________________________________________________________

3.  ________________________________________________________________________________

□   A3 – RACCONTO

 

________________________________________________________________________________

 

 

□   B1 – PITTURA A TEMA “LA CITTA’” (indicare i titoli dei quadri)

 

1.  ________________________________________________________________________________

2.  ________________________________________________________________________________

5

□   B2 – FOTOGRAFIA A TEMA “LA CITTA’” (indicare i titoli dei quadri)

 

1.  ________________________________________________________________________________

2.  ________________________________________________________________________________

3.  ________________________________________________________________________________

Ø  Contributo di partecipazione:

□ Bollettino postale

□ Bonifico

 

□ Ridotto (per soci Associazione Euterpe) – Indicare n° tessera: _______________________________

Ø  L’autore è iscritto e tutelato dalla SIAE?           □  SI                            □  NO

Ø    L’opera/e è/sono depositate alla SIAE?            □  SI                           □  NO

Se SI, indicare quali: ___________________________________________________________

PER PARTECIPANTI SEZIONI A1, A2, A3

□  Dichiaro che il/i testi che presento è/sono frutto del mio ingegno e che ne detengo i diritti a ogni titolo. Sono a piena conoscenza della responsabilità penale prevista per le dichiarazioni false all’art. 76 del D.P.R. 445/2000.

Firma____________________________________ Data _________________________________

□  Acconsento al trattamento dei dati personali qui riportati da parte dell’Ass. Culturale Euterpe di Jesi in conformità a quanto indicato dalla normativa sulla riservatezza dei dati personali (D. Lgs. 196/03) allo scopo del Concorso in oggetto.

Firma____________________________________ Data _________________________________

□  Acconsento al trattamento dei dati personali qui riportati da parte dell’Ass. Culturale Euterpe di Jesi in conformità a quanto indicato dalla normativa sulla riservatezza dei dati personali (D. Lgs. 196/03) per iniziative, eventi e altre notizie culturali.

Firma____________________________________ Data _________________________________

**************************************************************************************************************************

PER PARTECIPANTI SEZIONI B1, B2

□  Dichiaro che le opere presentate a concorso sono di mia esclusiva produzione e che ne detengo i diritti a ogni titolo. Sono a piena conoscenza della responsabilità penale prevista per le dichiarazioni false all’art. 76 del D.P.R. 445/2000.

Firma____________________________________ Data _________________________________

□  Acconsento al trattamento dei dati personali qui riportati da parte dell’Ass. Culturale Euterpe di Jesi in conformità a quanto indicato dalla normativa sulla riservatezza dei dati personali (D. Lgs. 196/03) allo scopo del Concorso in oggetto.

Firma____________________________________ Data _________________________________

□  Acconsento al trattamento dei dati personali qui riportati da parte dell’Ass. Culturale Euterpe di Jesi in conformità a quanto indicato dalla normativa sulla riservatezza dei dati personali (D. Lgs. 196/03) per iniziative, eventi e altre notizie culturali.

Firma____________________________________ Data _________________________________

6

 

ALLEGATO A

MODELLO LIBERATORIA

3° PREMIO NAZIONALE “NOVELLA TORREGIANI” SEZIONE FOTOGRAFIA A TEMA “LA CITTA’”

lo sottoscritt ………………………………………………………………. (nome e cognome del soggetto)

Nat. .. a ……………………………………………………………………….. il. ………. ………………………… .

Residente. . . . .. . . .. . . . . .. . . . . .. . .. . .. . . .. . . .. .. . .. . . .. . . .. . .. . . .. . . . .. . . . . .. . . .. . . .

.. ………………………………………………………………………………………………. . . . . . . . . .. . .. . . . . ..

.. in

Via ……………………………………………………………………………………………. ………………………… .

Città ………………………………………………………………………………….. ” Prov ……………………… .

con la presente AUTORIZZA la pubblicazione delle proprie immagini riprese dal Sig.

Ne vieta altresì l’uso in contesti che ne pregiudichino la dignità personale ed il decoro.

la posa e l’utilizzo delle immagini sono da considerarsi effettuate in forma gratuita.

lì, ………………………………………. .

Il soggetto ripreso (firma leggibile)

Il fotografo (firma leggibile)

NFORMATIVA SULLA PRIVACY

Ai sensi del D. Lgs. 30 giugno 2003 n”196 – Codice i n materia di protezione dei dati personali La informiamo che i dati da Lei forniti saranno trattati nell’ambito dell’attività istituzionale dell’Ente organizzatore esclusivamente ai fini dell’ottimale svolgimento dell’iniziativa in oggetto. L’art. 7 della legge medesima Le conferisce in ogni caso l’esercizio di specifici diritti di verifica, rettifica o cancellazione, che potranno essere fatti valere in qualsiasi momento nei confronti dell’Ente organizzatore, responsabile del trattamento dei dati personali conferiti.

Il soggetto ripreso (firma leggibile)

 

SCARICA BANDO E SCHEDA D’ISCRIZIONE CLICCANDO QUI 

Alla Chiesa Monumentale di S. Nicolò L’arena (Catania) sabato 23 giugno il reading dai profumi di zagara

La Chiesa Monumentale di S. Nicolò l’Arena (CATANIA) invasa dai profumi di zagara

L’iniziativa, condotta dall’Ass. Euterpe sarà sabto 23 giugno

 

L’Associazione Culturale Euterpe di Jesi (AN), presieduta dal poeta e critico letterario Lorenzo Spurio, propone per sabato 23 giugno nel pomeriggio un incontro poetico dal titolo “Parole tra i profumi di zagare”. L’Associazione Euterpe, che vanta di un considerevole numero di associati tra poeti siculi, da anni promuove un reading poetici in una città siciliana; in passato si sono tenuti a Palermo in sedi istituzionali quali la Real Fonderia Oretea e Villa Niscemi.

Il reading poetico si terrà presso la Chiesa Monumentale di San Nicolò L’arena sabato 23 giugno 2018 a partire dalle ore 17:30. Durante l’incontro, al quale parteciperanno una serie di poeti della zona e non, si terrà anche un intervento critico del poeta e saggista prof. Domenico Pisana, noto intellettuale e Presidente del Caffè Letterario “S. Quasimodo” di Modica (RG).

L’evento culturale è patrocinato dalla Regione Siciliana e dal Comune di Catania ed è reso possibile grazie alla collaborazione di alcune realtà culturali con l’Associazione Euterpe: l’Associazione Siciliana Arte e Scienza (ASAS) di Messina, presieduta dalla pittrice Flavia Vizzari, l’Associazione Culturale Caffè Convivio (CaLeCo) di Catagirone (CT), presieduta dalla poetessa Giusi Contrafatto, il Centro Studi “Maria Costa” di Messina, presieduto dal sig. Pippo Crea, la Libreria Spazio Cultura di Palermo, il Caffè Letterario “S. Quasimodo”di Modica (RG), la rivista culturale “Lu Papanzicu” di Ravanusa (AG), il Salotto Culturale H2 Donna di Gioiosa Marea (ME), presieduto da Giuliana Scaffidi, i blog letterari e culturali di Luigi Pio Carmina ed Emanuele Marcuccio.

Durante l’evento sarà inoltre presente l’artista performativo palermitano Toni Zanca (in arte “Acnaz”) con una realizzazione “a presa rapida”. L’arista si dedica a opere murales dove esprime l’arte concettuale non trascurando la bellezza e l’aspetto estetico. Nel 2017 a Roma ha partecipato al “Gau 2017” e a Centocelle è presente la realizzazione in urban art di una delle campane di raccolta vetro. Numerose le sue performance artistiche e applicazioni.

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Notevole sia nei numeri che per caratura la presenza dei poeti che interverranno per dar lettura alle proprie opere. Prenderanno parte (qui indicati in ordine alfabetico): Anastasi Giuseppe, Angeletti Elvio, Baglieri Giusi, Barcellona Giuseppe, Bongiorno Claudio, Bono Angela, Campi Luca, Carmina Luigi Pio, Chiarello Maria Salvatrice, Cinnirella Pasqualino, Cipresso Clemente, Contrafatto Giusi, De Marco Angelo, Di Giorgio Gianni, Di Mauro Giovanni, Di Salvatore Rosa Maria, Evoli Daniela Angela, Gemito Francesco, Greco Salvatore, Innocenzi Francesca, Interlandi Gaetano, Iudici Noemy, Lo Monaco Emanuele, Luzzio Francesca, Marcuccio Emanuele, Marzo Rosaria, Minnella Orazio, Moreal Liliana, Nicolosi Ada, Panebianco Alessandra, Rizza Giovanni, Rizzo Mario, Schiera Antonino, Sciuto Cinzia, Spurio Lorenzo, Vaira Marco, Valenti Agata Anna, Vinci Sciabò Melania.

 

L’evento è liberamente aperto al pubblico.

 

Info:

www.associazioneeuterpe.com

ass.culturale.euterpe@gmail.com

Tel. 327 5914963