“Cleopatra la schiava dei romani”: in uscita (10 marzo) il nuovo saggio di Giuseppe Lorin

È in uscita a giorni (esattamente il 10 marzo p.v.) il saggio Cleopatra la schiava dei romani. Viaggio introduttivo nella terra dei faraoni (Bonfirraro Editore, Barrafranca, Enna) dell’autore Giuseppe Lorin. Nel volume viene ricostruitro il ritratto storico di una regina, donna oltre i miti, le leggende e la propaganda.

Avvicinandosi al volume, si capisce subito il tipo di lavoro di ricerca e ricostruzione storica operato dall’autore. Se è vero infatti, che la figura di Cleopatra è nota ai più come la spregiudicata amante di Cesare, la rivale di Ottaviano Augusto, la compagna di Marco Antonio, è altresì vero che l’importanza politica che la sovrana dell’Alto e Basso Egitto si è persa tra interpretazioni della figura storica e quella leggendaria.

Il saggio verrà presentato a Roma martedì 21 marzo alle ore 16 presso la Sala Consiliare “Martiri di Forte Bravetta” del Municipio Roma XII in via Fabiola 14. Oltre all’autore interverranno Elisa Carrisi e Piero Meogrossi. Monologo interpretato da Chiara Pavoni e letture di Michela Zanarella.

Troppi romanzi, troppe versioni cinematografiche e teatrali hanno fatto sì che si sviluppasse la necessità di “epurare” la vera immagine della regina Cleopatra andando alla ricerca, aggiunge l’autore, “disperata” almeno per lui, di una documentazione storica sulla personalità e sull’attività politica della regina, in quanto mancano informazioni concrete da parte delle fonti contemporanee. È stato inevitabile parlare del prima e del dopo, per comprendere l’unicità della cultura della quale Cleopatra è figlia, ma anche ultima rappresentante del mondo dei faraoni.

“Un lavoro laborioso, quello di Lorin” dice l’editore Bonfirraro, “frutto del lavoro di una ricerca durata oltre quattro anni e che restituisce un’immagine completamente diversa di Cleopatra. Lorin ha saputo cogliere il meglio da questo lungo lavoro e indagare a fondo, fra i personaggi dell’epoca, per restituire la giusta dignità a un personaggio della storia di grande spessore”.

Giuseppe Lorin è nato a Roma, dove vive. Scrittore, attore, regista,saggista e giornalista pubblicista. Nel 2009 ha pubblicato Manuale di dizione con la prefazione di Corrado Calabrò e contributi di Dacia Maraini. Nel 2013 ha pubblicato Da Monteverde al mare con prefazione del principe Jonathan Doria Pamphilj, nel 2015 Tra le argille del tempo, il primo romanzo post fantastorico e, a seguire, nel 2016, Roma, i segreti degli antichi luoghi. Nel 2017 ha dato alle stampe Roma la verità violata. Negli anni successivi sono nati altri lavori: Transtiberim, Trastevere, il mondo dell’oltretomba (2018), una guida particolareggiata dei luoghi e dei monumenti che si trovano sulla sponda destra del fiume Tevere; il saggio Dossier Isabella Morra (2019) con prefazione di Dante Maffia.

“Dove non mi hai portata” di Maria Grazia Calandrone. Recensione di Gabriella Maggio

Recensione di GABRIELLA MAGGIO

L’amore come luce della vita, filo d’Arianna nel labirinto della realtà, nelle sue profonde lacune. Filo rosso che cuce insieme i fatti da raccogliere per formare la memoria. Questo filo, dipanato dal caso e dalla volontà, guida il nostos di Maria Grazia Calandrone a Palata, a Milano e nei luoghi di quella Roma, dove l’ha portata la volontà dei genitori naturali, che vi hanno trascorso le ultime ore della loro vita.  Dopo avere affrontato in Splendi come vita il complesso intenso rapporto con la madre adottiva in Dove non mi hai portata, edito da Einaudi, la scrittrice affronta con coraggio anche maggiore la ricostruzione della vita della madre biologica, Lucia Galante. Mette insieme le scarne testimonianze di quella vita semplice conclusa volontariamente, dopo molte sofferenze sopportate con grande dignità, insieme all’uomo che ama nell’acqua del Tevere, e nello stesso tempo costruisce e rafforza il legame affettivo con la madre: “Sono venuta a prenderti, Lucia. Qui dovevo arrivare. Anzi tornare. A pagina 123 del mio dattiloscritto posso finalmente accarezzare il volto di mia madre, e il suo corpo di luce e di niente”.

Come direbbe la poeta Beatriz Hernanz Maria Grazia si fa archeologa di sé stessa ricercando e interpretando documenti, oggetti, sentimenti che le parlano della madre e della sua nascita. Alle lacune s’intrecciano ipotesi dettate e avvalorate dall’essere donna, dalla complicità femminile. 

Il tema portante della narrazione, l’indagine su Lucia, ne genera altri non meno importanti all’occhio della scrittrice, perché portatori di un preciso messaggio civile come la condizione femminile oppressa da violenze fisiche e morali, che smorzano ogni slancio di vita appagata e libera, il boom economico e l’emigrazione al nord in cerca di lavoro, le leggi inique sull’adulterio.

Lucia, indesiderata sin dalla nascita, quarta femmina in una famiglia contadina che aspetta con ansia il maschio, sposa contro voglia, perché è innamorata di Tonino, un uomo inetto e violento, che non consuma il matrimonio; poi quando la sua vita le sembra irrimediabile, casualmente incontra Giuseppe e nasce l’amore. Lucia asseconda il suo sentimento e abbandona il tetto coniugale, subendo la conseguente denuncia; lo stesso fa Giuseppe. Quando Lucia è incinta vanno a Milano attratti dall’abbondanza di lavoro. Lì nasce Maria Grazia che viene considerata dalle norme vigenti illegittima e per questo in un primo tempo è affidata a un befotrofio. Quando Lucia può riprendere con sé la figlia cominciano i disagi economici della coppia costretta a lavori precari in nero a causa delle denunzie di adulterio che incombono su di loro. Sopraffatti dalle difficoltà economiche, preso atto che nessuno dei familiari di Lucia vuole accogliere “la figlia della colpa” entrambi decidono di togliersi la vita, annegandosi nel Tevere e di affidare Maria Grazia alla compassione degli uomini.

Le ultime ore di Lucia e Giuseppe sono vissute con grande consapevolezza e lucidità. Il loro obiettivo è dare un futuro dignitoso alla figlia per questo la scelta di Roma, di Villa Borghese come luogo dell’abbandono, della lettera all’Unità nella quale si svela il nome e la data di nascita di Maria Grazia, i pochi bagagli lasciati con i documenti nei pressi della fermata del pullman che viene da Milano. Su questi indizi viene ricostruita dagli inquirenti, e quindi dalla scrittrice, la breve storia della bambina che presto sarà adottata da Consolazione Nicastro e Giacomo Calandrone, deputato del PCI.

Insieme alla sua più intima storia Maria Grazia Calandrone traccia nel romanzo un affresco preciso, a volte crudo, dell’Italia degli anni ’50 e ’60 del suo slancio verso il futuro, della povertà economica e morale del Sud, dei pregiudizi che strangolano uomini e donne, della legislazione iniqua. Eppure “Lucia e Giuseppe hanno ragione di confidare, ancora, nella solidarietà umana”. Ed è questa stessa fiducia negli uomini che porta la scrittrice a liberarsi di ogni risentimento nei confronti di chi ha rifiutato sua madre e lei bambina perché lo crede vittima dell’ignoranza e dei pregiudizi che allignano nel contesto nel quale vive. Storicizzare e contestualizzare, ci dice Maria Grazia, per comprendere con mente libera e cercare di sconfiggere il pregiudizio. Come sua madre, Maria Grazia ama capire. Lucia che aveva frequentato soltanto la seconda elementare, è stata una donna libera “perché aveva cuore. Quello che ancora splende, irreparabile”. I piani temporali s’intrecciano nella narrazione così come il racconto dei fatti con i sentimenti e il vissuto emotivo della scrittrice. La lingua e il periodare rispecchiano nel loro ritmo poetico gli affetti e le emozioni.

Sentimento e pensiero guidano la narrazione perché la madre diventi reale, abbia calore e odore. Ma il romanzo contiene anche un canone personale della scrittrice, una sua biblioteca dove si trovano Vittorio Sereni, Pier Paolo Pasolini, Vitaliano Trevisan, Marina Cvetaeva.

“Il mondo cambia solo grazie a chi sogna un mondo nuovo”.  

GABRIELLA MAGGIO


L’autrice della presente recensione ha autorizzato alla pubblicazione su questo spazio senza nulla pretendere all’atto della pubblicazione o in seguito. La riproduzione del presente testo, in qualsiasi formato, sia in forma integrale che di stralci, è consentita solo con l’autorizzazione da parte dell’Autrice.

Al via la IX Ragunanza di Poesia, narrativa e pittura. L’importante concorso letterario diretto da Michela Zanarella

L’Associazione di Promozione Sociale ‘Le Ragunanze’ con il patrocinio morale del Consiglio Regionale del Lazio, Roma Capitale XII Municipio, Ambasciata di Svezia, Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, in collaborazione con Golem Informazione, Associazione Culturale Euterpe, Leggere Tutti, LATIUM, ACTAS, Premio internazionale di Poesia & Narrativa Città di Latina promuove la 9^ Ragunanza di “POESIA, NARRATIVA e PITTURA”. La partecipazione è aperta a tutti coloro che, dai 16 anni in su – per i minorenni è necessaria l’autorizzazione dei genitori o di chi ne fa le veci – senza distinzioni di sesso, provenienza, religione e cittadinanza, accettano i tredici (13) Articoli qui di seguito specificati. La frase sopra menzionata “per i minorenni è necessaria l’autorizzazione dei genitori o di chi ne fa le veci”, vuol dire che chi non ha compiuto 16 anni può partecipare alla settima ragunanza, previa l’autorizzazione scritta e firmata da entrambi i genitori che dovranno allegare alla loro autorizzazione la fotocopia della loro carta d’identità.

I nostri GIURATI, i cui nomi saranno resi noti solo a conclusione della votazione, valuteranno gli scritti pervenuti e le opere pittoriche (in foto) spedite per e-mail, a loro insindacabile giudizio! Il REGOLAMENTO per la 9^ Ragunanza di POESIA, NARRATIVA & PITTURA, prevede quattro sezioni:

I sez.: POESIA INEDITA “NATURA-MEDITERRANEO”

II sez.: SILLOGE DI POESIA EDITA “A TEMA LIBERO”

III sez.: NARRATIVA LIBRO “A TEMA LIBERO”

IV sez.: PITTURA “A TEMA NATURA O A TEMA LIBERO”

La tematica di tutte e quattro le sezioni, trattandosi di “ragunanza”, termine in uso nell’Arcadia di Christina di Svezia, dovrà almeno contenere dei riferimenti alla natura che ci accoglie.

Per la I sezione, la POESIA “NATURA-MEDITERRANEO”, che sarà da Voi scritta, nel rispetto della sintesi poetica, dovrà ricordare i dettami dell’Arcadia, il valore della natura, filtrati dagli eventi attuali che coinvolgono, modificano, distruggono i quattro elementi della nostra madre Terra e lo spirito di tutti coloro che si prodigano per la salvezza ed il recupero dell’ambiente e in particolare del Mare Mediterraneo.

Per la II sezione, la SILLOGE DI POESIA EDITA “A TEMA LIBERO”, che sarà da Voi già stata pubblicata (o da Casa Editrice o in proprio) e che decidete di far partecipare a questa IX Ragunanza, si presenterà quindi come un libretto, potrà trattare qualsiasi tematica, essendo “A TEMA LIBERO”, e potrà spaziare su temi alti dell’esistenza, su temi universali, che abbraccino il genere umano.

Per la III sezione, NARRATIVA LIBRO “A TEMA LIBERO”, che sarà da Voi già stato pubblicato (o da Casa Editrice o in proprio) e si presenta quindi in forma di libro, potrà trattare qualsiasi tematica, essendo “A TEMA LIBERO”, e potrà spaziare su temi alti dell’esistenza, su temi universali e filosofici, che abbraccino il genere umano.

Per la IV sezione, PITTURA “A TEMA NATURA O TEMA LIBERO” si tratta di un’opera pittorica, realizzata con qualsiasi tecnica e che verrà inviata per e-mail al giudizio, in formato jpg come fotografia; l’opera potrà trattare qualsiasi tematica, essendo “A TEMA NATURA O LIBERO”, e potrà spaziare su temi alti dell’esistenza, su temi universali e filosofici, che abbraccino il genere umano. Quell’opera pittorica scelta, qualora risultasse tra i vincitori, dovrà essere portata, se possibile, dall’autore in originale (non deve superare le dimensioni di 50 x 60) per essere esposta nelle tre ore della cerimonia di premiazione.

Art.1 Si richiede per la 9^ Ragunanza di POESIA, NARRATIVA e PITTURA, che il testo della poesia sia di massimo 36 versi e scritto in Times New Roman, a carattere 12 o 18 e che si rispettino in tutte le loro parti i 13 Articoli, i quali specificano le norme, i diritti, i requisiti e le leggi di questo regolamento.

Art.2 La POESIA della sezione “NATURA-MEDITERRANEO” dovrà essere inedita e, per concorrere, andrà spedita via e-mail a apsleragunanze@gmail.com indicando e specificando la sezione da voi scelta in questo modo:

Nona Ragunanza di POESIA, NARRATIVA e PITTURA

Sezione I: POESIA INEDITA “NATURA-MEDITERRANEO”

1.La POESIA sarà ammessa solo ed unicamente con il nome, cognome, contatto telefonico ed e-mail di rintracciabilità del partecipante al concorso. I dati del concorrente sopra indicati andranno scritti in un foglio “a parte” e spediti insieme al foglio dove sarà scritta la Vostra POESIA che concorrerà.

Ai nostri giurati sarà fatta pervenire la POESIA in forma anonima.

2.La “SILLOGE DI POESIA EDITA A TEMA LIBERO”, per concorrere, andrà spedita in pdf via e-mail a apsleragunanze@gmail.com indicando e specificando la sezione da voi scelta in questo modo:

Nona Ragunanza di POESIA, NARRATIVA e PITTURA

Sezione II: POESIA “SILLOGE DI POESIA EDITA A TEMA LIBERO”

La SILLOGE già pubblicata – o da Casa Editrice o in proprio – sarà ammessa solo ed unicamente con il nome, cognome, contatto telefonico ed e-mail di rintracciabilità del partecipante al concorso; questi dati saranno scritti su foglio a parte, che conterrà i dati ulteriori dell’Autore, nonostante appaia sul libro solo il nome ed il cognome dell’Autore della Silloge.

La Silloge di poesia, il libro, potrà essere spedita a scelta del partecipante, o con Raccomandata R/R o con piego di libri in una (1) unica copia a: A.P.S. “Le Ragunanze” c/o Michela Zanarella – Via Fabiola, 1 – 00152 Roma.

Congiuntamente (se possibile) dovrà comunque e pertanto arrivare, in pdf la Vostra silloge alla e-mail: apsleragunanze@gmail.com indicando nell’oggetto la sezione ovvero: sezione POESIA “SILLOGE DI POESIA EDITA A TEMA LIBERO”

Nel foglio inserito nella busta, che conterrà la silloge (il libretto), dovranno essere specificati i dati dell’autore: nome, cognome, contatto telefonico ed e-mail di rintracciabilità del partecipante al concorso.

3.Il LIBRO DI NARRATIVA “A TEMA LIBERO”, per concorrere, andrà spedito in pdf via e-mail a apsleragunanze@gmail.com indicando e specificando la sezione da voi scelta in questo modo:

Nona Ragunanza di POESIA, NARRATIVA e PITTURA

Sezione III: NARRATIVA LIBRO “A TEMA LIBERO”

ovvero, il Vostro romanzo, la Vs opera, potrà riguardare tematiche varie, essendo “A TEMA LIBERO” e potrà spaziare su temi alti dell’esistenza, su temi universali e filosofici che abbraccino il genere umano, i sentimenti, oltre alla fauna che regna nel nostro pianeta Terra. Il libro già pubblicato – o da Casa Editrice o in proprio – sarà ammesso solo ed unicamente con il nome, cognome, contatto telefonico ed e-mail di rintracciabilità del partecipante al concorso; questi dati saranno scritti su foglio a parte, che conterrà i dati ulteriori dell’Autore, nonostante appaia sul libro solo il nome ed il cognome dell’Autore del romanzo di narrativa a tema libero.

Il libro, potrà essere spedito, a scelta del partecipante, o con Raccomandata R/R o con piego di libri in una (1) unica copia a: A.P.S. “Le Ragunanze” c/o Michela Zanarella – Via Fabiola, 1 – 00152 Roma.

Il Vostro libro “a tema libero” sarà fatto pervenire ai Nostri giurati in pdf e sarà esposto nel giorno della Premiazione.

IV sezione: PITTURA “A TEMA NATURA O TEMA LIBERO”. Si partecipa con un’opera pittorica in qualsiasi tecnica a tema libero, a colori o in bianco e nero, da inviare in foto per posta elettronica all’indirizzo apsleragunanze@gmail.com in formato JPG, i file devono essere nominati con il titolo della foto.

Nona Ragunanza di POESIA, NARRATIVA e PITTURA

Sezione IV: PITTURA “A TEMA NATURA O A TEMA LIBERO”

Art.3 Le modalità espressive della POESIA, della SILLOGE, del LIBRO DI NARRATIVA, della PITTURA ripartite nelle due modalità, non dovranno essere offensive né ledere la sensibilità e/o la dignità del lettore, dell’ascoltatore, del visore e della persona chiamata in causa a “giudicare” e a leggere. Le opere che non ottemperano quanto specificato nell’articolo 3 saranno automaticamente escluse.

Art.4 La partecipazione è soggetta ad una quota di € 15,00, che sottintende la presenza dell’autore concorrente ed include le spese di segreteria; si può partecipare a due o più sezioni con una quota pari a € 20,00.

Art.5 La scadenza per l’inoltro dei materiali è fissata a venerdì 30 GIUGNO 2023;

Art.6 Il giudizio della giuria è insindacabile;

Art.7 La partecipazione al concorso comporta l’accettazione di tutte le norme del presente regolamento ed il partecipante dovrà essere presente il giorno della ragunanza per la lettura delle POESIE e di alcuni stralci di brani tratti dal LIBRO di Narrativa, secondo la graduatoria di premiazione di fronte agli astanti e per la descrizione breve “a commento” della propria opera, la PITTURA, qualora ci fosse tempo ulteriore a disposizione.

Sono ammesse deleghe solo in presenza del delegato a ritirare il premio assegnato, il quale si dovrà mettere in contatto con la segreteria del PREMIO, confermando il nome del delegato alla mail: apsleragunanze@gmail.com ;

Art.8 Qualora il premiato o il suo delegato non fosse presente, il suo riconoscimento sarà recapitato solo previo inoltro tassa di spedizione ed accordi con la segreteria del premio.

Art.9 I partecipanti, le cui loro opere di poesie, sillogi, racconti brevi, romanzi e pitture nelle modalità specificate, siano state selezionate per la premiazione, la lettura e la visione in pubblico, saranno informati sui risultati delle selezioni mediante e-mail personale e segnalazione nel sito dell’Associazione di Promozione Sociale “Le Ragunanze”: www.leragunanze.altervista.org

Art.10 La premiazione avverrà in data da definirsi secondo le disponibilità della struttura che ci ospita 

Art.11 A tutti i selezionati sarà inviato, con largo anticipo, l’invito per partecipare alla cerimonia di premiazione.

Art.12 I PREMI saranno così suddivisi:

Nona Ragunanza di POESIA, NARRATIVA e PITTURA.

  1. I sez.: POESIA INEDITA “NATURA-MEDITERRANEO”

POESIA INEDITA sez. “Natura-Mediterraneo”:

– primo classificato: (cartiglio pergamenato con targa)

– secondo classificato: (cartiglio pergamenato con targa)

– terzo classificato: (cartiglio pergamenato con targa)

  • II sez.: SILLOGE DI POESIA EDITA “A TEMA LIBERO”

SILLOGE DI POESIA EDITA a “Tema Libero”

– primo classificato: (cartiglio pergamenato con targa)

– secondo classificato: (cartiglio pergamenato con targa)

– terzo classificato: (cartiglio pergamenato con targa)

  • III sez.: NARRATIVA LIBRO “A TEMA LIBERO”

NARRATIVA LIBRO a “Tema Libero”

– primo classificato: (targa+ abbonamento per 1 anno al mensile LEGGERE TUTTI)

– secondo classificato: (cartiglio pergamenato con targa)

– terzo classificato: (cartiglio pergamenato con targa)

  • IV sez.: PITTURA “A TEMA NATURA O A TEMA LIBERO”

PITTURA in modalità “a Tema Natura o a Tema Libero”

– primo classificato: (cartiglio pergamenato con targa)

– secondo classificato: (cartiglio pergamenato con targa)

– terzo classificato: (cartiglio pergamenato con targa)

Saranno consegnate le Menzioni d’Onore (cartiglio pergamenato con medaglia)

L’assegnazione della TARGA del PRESIDENTE dell’A.P.S. “Le Ragunanze” è a discrezione del PRESIDENTE.

 L’associazione ACTAS di Tuscania e l’associazione LATIUM di Madrid assegneranno una targa per le opere che riterranno più meritevoli.

* Nella sinergia tra l’A.P.S. “Le Ragunanze” e l’Associazione Culturale Euterpe è contemplata l’assegnazione del Trofeo, che verrà consegnato a discrezione del presidente dell’omonima associazione. 

Tutti i partecipanti presenti, e solo i presenti, riceveranno brevi manu l’attestazione di partecipazione alla Nona Ragunanza di POESIA, NARRATIVA e PITTURA per aver concorso con l’opera, anche se questa non si è posizionata tra i vincitori.

Art.13 Nel file d’invio a apsleragunanze@gmail.com includere dati personali, indirizzo postale, indirizzo e-mail, telefono, breve nota biografica, (per i minorenni includere anche l’autorizzazione dei genitori o di chi ne fa le veci con la fotocopia della loro carta d’identità) la dicitura “SARÒ PRESENTE”, fotocopia del versamento di € 15,00 per una sezione, si può partecipare a due o più sezioni con una quota pari a € 20,00, da effettuare tramite ricarica Postepay n° 5333 1711 2801 1620 intestato a Michela Zanarella, C.F.: ZNRMHL80L41C743L o con Paypal a miczanar@yahoo.it o in contanti nel plico di spedizione per i diritti di segreteria; in calce al testo, la seguente dichiarazione firmata:

 “Dichiaro che i testi delle poesie, i libri, le pitture da me presentati a codesto concorso internazionale sono opere di mia creazione personale.

 Sono consapevole che false attestazioni configurano un illecito perseguibile a norma di legge.

 Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi della disciplina generale di tutela della privacy (L. n. 675/1996; D. Lgs. n. 196/2003) e la lettura e la diffusione del testo per via telematica e nei siti di Cultura della Poesia, della Narrativa e dell’Arte, nel caso venga selezionato, dai giurati del concorso Settima Ragunanza di POESIA, NARRATIVA & PITTURA”

Per il quinto anno consecutivo, l’associazione di promozione sociale ‘Le Ragunanze’, nel IX anno dell’omonimo Premio internazionale per la poesia, la narrativa e la pittura, consegnerà la Targa dedicata ad Anastasia Sciuto, ad un giovane talento dell’Arte Drammatica, Cinematografica e Televisiva, nel plauso e nel ricordo dell’impegno artistico della giovane.

 Referenti del concorso:

 La Presidente dell’A.P.S. “Le Ragunanze”, Michela Zanarella

 Coordinatore e Vicepresidente, Giuseppe Lorin

 Mail: apsleragunanze@gmail.com

Tel: 340.1981250

Sito: www.leragunanze.altervista.org

III Premio Letterario “Paesaggio Interiore” (presieduto da Francesca Innocenzi): come partecipare fino al 06/04/2023

Si bandisce la terza edizione del Premio di poesia Paesaggio interiore, con il patrocinio della Regione Marche, del Comune di Cerreto d’Esi e la collaborazione dell’APS Euterpe di Jesi (An), della libreria Pandora di Fabriano (An), dell’Associazione Il battito che unisce Onlus di Maiolati Spontini (An). Finalità del premio è incentivare la produzione poetica, intesa in special modo come ricerca interiore. Uno spazio particolare è dedicato alle civiltà classiche nel loro patrimonio culturale e umano, che rischia sempre più di andare perduto.

REGOLAMENTO

Possono partecipare testi di autori che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età alla data di scadenza del bando.

Non saranno accettate opere che presentino elementi razzisti, offensivi o di incitamento all’odio e alla violenza o fungano da proclami ideologici e politici.

Art 1- Il premio si articola nelle seguenti sezioni:

Sez. A – Poesie singole inedite: si partecipa con un numero massimo di tre poesie a tema libero, inedite, in formato Word (carattere Times New Roman 12), ciascuna di lunghezza non superiore a 30 versi. I testi da inviare dovranno essere privi dei dati personali dell’autore, pena la squalifica. È da intendersi inedito il testo mai precedentemente pubblicato in volumi dotati di codice ISBN e in riviste cartacee o digitali dotate di codice ISSN. Non si considera edito ciò che è stato pubblicato su blog, siti o social networks.

Sez. B – Libro edito di poesia: si partecipa con un singolo libro di poesia pubblicato a partire dal 2019, da inviare in pdf.

Sez. C – Saggio breve, articolo, monografia sulla poesia nel mondo classico: si partecipa con un singolo studio concernente la produzione poetica nel mondo greco o romano, in formato Word (carattere Times New Roman 12) di lunghezza non superiore alle 18000 battute (spazi inclusi). I testi da inviare dovranno essere privi dei dati personali dell’autore, pena la squalifica dal concorso.

Art 2- Le opere non verranno restituite; i concorrenti ne resteranno tuttavia unici proprietari.

Art 3 – Ai sensi del DLGS 196/2003 e del Regolamento generale sulla protezione dei dati personali 2016/679 (GDPR), i partecipanti acconsentono al trattamento, diffusione ed utilizzazione dei dati personali da parte dell’organizzazione per le sole finalità connesse al premio.

Art 4 – Presidente del premio: Francesca Innocenzi.

Presidente onoraria: Annamaria Ferramosca

Presidente di giuria: Lorenzo Spurio

Commissione di giuria:

Sez. A (poesie singole inedite): Candido Meardi, Sergio Soldani, Lorenzo Spurio, Antonietta Tiberia, Laura Vargiu

Sez. B (libro edito di poesia): Ida Di Ianni, Loredana Magazzeni, Giuseppe Napolitano, Luciana Raggi, Lorenzo Spurio

Sez. C: Gabriella Cinti, Luciano Innocenzi, Patrizia Morelli.

L’operato della giuria è insindacabile e inappellabile. La giuria potrà anche decidere di non assegnare premi, nonché attribuire premi speciali (alla Carriera, alla Memoria, ecc.).

Art. 5- Tutti gli autori selezionati riceveranno un diploma di partecipazione e verranno invitati al Festival Paesaggio Interiore, che avrà luogo a Cerreto d’Esi (An) nel primo fine settimana di settembre 2023. Per i primi tre classificati e per i premi speciali sono previsti spazi dedicati all’interno del Festival, motivazione della giuria e pubblicazione nella rivista letteraria Il Mangiaparole (per le sezioni A e B) o in un volume di carattere saggistico (per la sezione C).

Per i primi classificati delle sezioni A e B è inoltre previsto un premio in denaro di 200 euro.

I diritti dei testi rimarranno di proprietà degli autori, che potranno quindi disporre liberamente degli stessi.

Art. 6 – I risultati verranno pubblicati con debito preavviso sul sito dell’Associazione Culturale Euterpe (www.associazioneeuterpe.com), su Concorsi Letterari (www.concorsiletterari.it), Literary (www.literary.it) e sulla pagina facebook del premio (Premio letterario Paesaggio interiore). Gli autori selezionati verranno contattati a mezzo e-mail e riceveranno ogni informazione utile in merito alla partecipazione al Festival.

In caso di assenza dei vincitori, i premi potranno essere ritirati da delegati o, in alternativa, spediti a carico del destinatario.

Art 7 – Per prendere parte al premio è richiesto un contributo di 10 euro a sezione per spese organizzative. È possibile partecipare a più sezioni con un contributo aggiuntivo di 5 euro a sezione.

Pagamento tramite bonifico su c/c bancario (Intesa San Paolo) Iban IT03C0306937312100000001164

Intestato a Francesca Innocenzi

Causale: nome e cognome autore 

Art. 8 – Il materiale dovrà essere inviato entro e non oltre il 6 aprile 2023, unicamente a mezzo e-mail, all’indirizzo paesaggioint@libero.it, insieme alla scheda di partecipazione, compilata in ogni sua parte in stampatello e firmata, e all’attestazione del contributo di partecipazione.

Art. 9 – La partecipazione al premio implica l’accettazione incondizionata di tutte le norme contenute nel bando. L’autore dà piena assicurazione che l’eventuale pubblicazione dell’opera non violerà, né in tutto, né in parte, diritti di terzi. Il comitato organizzatore si riterrà sollevato da eventuali rivalse di terzi, di cui risponderà esclusivamente e personalmente l’autore.

Francesca Innocenzi – Presidente del Premio

Lorenzo Spurio – Presidente di giuria, Presidente Euterpe APS

Contatti:

Segreteria del Premio: paesaggioint@libero.it

https://www.facebook.com/premiopaesaggiointeriore

Pubblicato il verbale della ottava edizione della “Ragunanza di poesia, narrativa e pittura”

L’ A.P. S. Le Ragunanze con i patrocini morali del Consiglio Regionale del Lazio, Roma Capitale XII Municipio, Ambasciata di Svezia a Roma, Accademia Nazionale D’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”, Golem Informazione, Associazione culturale Euterpe, Leggere Tutti, WikiPoesia, comunica i nominativi di tutti gli autori e artisti premiati ai quali vanno i complimenti della Giuria composta da: Roberto Ormanni (Presidente di Giuria), Michela Zanarella (Presidente del Premio), Giuseppe Lorin, Elisabetta Bagli, Fiorella Cappelli, Lorenzo Spurio, Serena Maffia.

Sezione poesia a tema natura:

1° classificato: “I fiori delle dune” di Alessandro Izzi (Gaeta, Latina)

2° classificato: “Pura crisalide” di Manuela Magi (Tolentino, Macerata)

3° classificato: “Nobiltà calpestata” di Rossana Bonadonna (Roma)

Menzione d’onore:

“Dall’Argentino al Dolcedorme” di Mario De Rosa (Castrovillari, Cosenza)

“Il pettirosso e la speranza” di Giovanni Battista Quinto (Pisticci, Matera)

“Mediterraneo” di Giulia Maria Sidoti (Barcellona P.G., Messina)

“Nello specchio dei desideri” di Lucia Izzo (Roma)

“Lungo il confine” di Laura Tommarello (Roma)

Sezione libro edito poesia

1° classificato: “Del nostro stare al mondo” di Laura Pezzola (Roma)

2°classificato: “Genesi della memoria” di Raed Anis Al-Jishi (Arabia Saudita) – Traduzione in italiano di Claudia Piccinno

3° classificato parimerito: “Controfobie” di Antonio Corona (Torino)

3° classificato parimerito: “Da quassù (La terra è bellissima)” di Rita Stanzione (Roccapiemonte, Salerno)

Menzione d’onore:

“La geometria dei girasoli” di Pietro Catalano (Roma)

“Borghes (Voci)” di Stefano Baldinu (Bologna)

“Epimeleia” di Guido Tracanna (Roma)

“Clic” di Johanna Finocchiaro (Torino)

“Dove i clown sono tristi” di Sara Comuzzo (Udine)

“Canto del vuoto cavo” di Francesca Innocenzi (Cingoli, Macerata)

“Preghiera in gennaio” di Rosaria Di Donato (Roma)

Sezione libro edito narrativa

1° classificato: “La donna del pittore” di Anna Hurkmans (Roma)

2° classificato: “Anima, sii come la montagna” di Paolo Borsoni (Ancona)

3° classificato: “Per le vie di Monteverde” di Giada Carboni (Roma)

Menzione d’onore:

“Amori complicati” di Paride De Paola (Pozzilli, Isernia)

“Maracaibo” di Flavio Dall’Amico (Marano Vicentino, Vicenza)

“Fiore d’ombra” di Hilde Nobile (Roma)

“Dove dormono le fate” di Cristina Biolcati (Ponte San Nicolò, Padova)

“Il tuo libro filosofico” di Carmen Trigiante (Valenzano, Bari)

“Human 1-2” di Alberto Umbrella (Roma)

Sezione pittura:

1° classificato: “Enigma foresta” di Alex Barbanti (Modena)

2° classificato: “Scegli adesso” di Angelo Franco (Torino)

3° classificato: “Polvere di stelle” di Bruna Milani (Roma)

Menzione d’onore:

“Gea” di Barbara Bartolomei (Firenze)

“Guardami” di Iolanda Morante (Avellino)

Targa Euterpe:

“Arabeschi di luce” di Maria Morganti Privitera (Barcellona P.G, Messina)

Targa Presidente del Premio:

“La luna sulle case popolari” di Gabriele Galloni (Roma)

Targa Anastasia Sciuto 2022:

Valeria Almerighi, diplomata all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”

La premiazione si terrà domenica 2 ottobre 2022 dalle ore 10.00 a Villa Pamphilj presso l’Antica Vaccheria di via Vitellia, 102, Roma. Ringraziamo tutti gli autori e artisti che hanno partecipato con le loro opere alla 8^ Ragunanza di Poesia, narrativa e pittura. A tutti coloro che hanno partecipato al concorso e che saranno presenti alla cerimonia di premiazione sarà consegnato attestato di partecipazione.

“Il sangue della Montagna” di Massimo Maugeri. Recensione di Gabriella Maggio

Recensione di Gabriella Maggio

L’uomo e la Montagna, un itinerario di coesistenza e di sopravvivenza tra ammirato stupore e sgomento, audacia, ὕβϱις a volte, e fatalismo inerte. Troppo e troppo poco è l’uomo di fronte a lei ora accogliente e amorosa, ora indifferente e crudele, segno invalicabile del limite che irride il sogno d’onnipotenza dell’uomo tecnologico.Questo il tema fondante de Il sangue della Montagna, edito da La nave di Teseo, modulato attraverso la puntuale anatomia psicologica dei personaggi principali Marco e Paola a cui Massimo Maugeri dà voce narrando in terza persona la storia dell’uomo, in prima quella della donna, con un interessante movimento stilistico esterno/ interno che richiama ancora lei, la montagna, che sta sulla superficie eppure è collegata con l’interno della crosta terrestre. Le vite di Marco e Paola s’incontrano per mezzo di don Vito Terrazza un carismatico poeta, portentoso intagliatore di tartarughe in pietra lavica. I due personaggi sono tormentati da eventi dolorosi non ancora rielaborati che minano il senso della loro vita e compromettono le relazioni con gli altri. Marco è ossessionato da un incidente che l’ha coinvolto insieme all’amico d’infanzia Alberto sulle pendici della Montagna per un’improvvisa eruzione. Paola dalla morte improvvisa del marito e dallo scontro incessante e senza soluzione con la figlia Silvia. Entrambi hanno progetti economici impossibili da realizzare, Paola ha la Pastarealeria in cui sperimenta la sua teoria economica “Economia umana” e Marco l’azienda MCLavArt che lavora la pietra lavica fondata con lo scopo di ricavare dalla lava denaro sufficiente per   compensare le perdite economiche inflitte dalle eruzioni vulcaniche. Entrambi sono destinati a scontrarsi col mondo spietato dell’economia e non riescono a trasformare le utopie in speranze e le speranze in mete il più possibile raggiungibili, non sanno convivere con il dolore ed i sensi di colpa, in una parola non riescono ad accettarsi come sono. Il mondo che sta sulla superficie è ingannevole e perturbante, ma è possibile affrontarlo, suggerisce Massimo Maugeri nelle vicende  dei suoi personaggi,  attraverso uno scavo interiore che  giunga a ritrovare il  ritmo naturale  della montagna, percependone  l’energia e  liberandola, come fanno  don Vito e Padma,  che  scolpiscono  con sapiente  amore le tartarughe, simbolo dell’adeguarsi per sopravvivere. L’arte di scolpire tartarughe corrisponde simbolicamente all’atto dello scrivere, inteso come ascolto di sé stessi e del mondo circostante. Marco comincia a scrivere su consiglio del suo psicoanalista e continua a farlo, pur avendo interrotto le sedute, nel tentativo di governare il magma interiore. Paola, docente di letteratura italiana all’università, a cui affianca la passione per l’economia, invece raccoglie frasi di scrittori e filosofi sulla scrittura e sulla letteratura. Nello svolgimento della trama Paola riordinerà il diario di Marco Riflessioni estemporanee di un pragmatico sognatore. La scrittura per Paola acquisterà il senso della sopravvivenza come per Silvia: Ho imparato a credere nella scrittura. Nel suo potere taumaturgico. Ci credo davvero. Molto più di un tempo. Non brucio più le mie carte. Le mie istantanee mentali. Adesso le deposito. Per farle germogliare. Sulla pagina. Massimo Maugeri attraverso Paola e Silvia ci dice che cosa per lui rappresenta la scrittura, ci dà notizia della sua biblioteca, degli autori che hanno forgiato il suo modo di guardare il mondo, testimonia la sua consapevolezza di appartenere a una tradizione letteraria codificata e riconosciuta. Il romanzo si svolge in un arco temporale ampio, dall’antefatto del 23 aprile 1983 al 2018, nei luoghi  prossimi alla Montagna che manifesta con costanza la sua vitalità con  boati ed eruzioni di lava. Sulle sue rocce si riflettono i sogni, i ricordi dei personaggi e i fantasmi che li accompagnano: I fantasmi esistono…Si nascondono sotto il peso delle delusioni tra i dubbi di un futuro nebuloso, dentro gli spasmi scatenati dalle nostre ansie, nelle emozioni suscitate  da oggetti custoditi come reliquie. Vivono nelle storie inventate e in quelle reali. In quelle scritte e in quelle lette…In quei luoghirivivono antiche storie soffuse da un’aura magica e sapienziale che convive con lo scientismo contemporaneo. L’uno complementare dell’altro. Padma con la sua spiritualità e Silvia col suo “algido distacco…che tende all’indifferenza”. Come è consuetudine nei romanzi di Massimo Maugeri la musica fa da controcanto alla storia e ne esprime il senso lirico sotteso, in particolare  La vie en rose e Somebody to love. Il sangue della Montagna si legge con interesse, scorre piacevolmente sostenuto dallo stile piano e dalla suspense ben calibrata che rimanda ritmicamente  da un capitolo all’altro. Il disagio esistenziale dei personaggi ci parla di noi, delle nostre ansie e paure, ma ci dà anche una possibile soluzione, rifiutare il fatalismo, Tutto dà e tutto toglie, tutto toglie e tutto dà, e  accettare i propri buchi neri.

GABRIELLA MAGGIO


L’autrice della recensione ha autorizzato alla pubblicazione sul blog senza chiedere nulla all’atto dell’autorizzazione né in futuro al curatore del blog.

La riproduzione del testo, in formato integrale o di stralci, su qualsiasi tipo di supporto, senza l’autorizzazione da parte dell’autore è vietata.

È uscito “Note condivise”. Un volume sulla poesia e l’attualità, di Gioia Lomasti e Luciano Somma

Segnalazione di Lorenzo Spurio

La gradevole collaborazione tra la poetessa e direttrice di “Vetrina delle Emozioni” Gioia Lomasti (che in precedenza ha pubblicato, tra gli altri, un volume poetico dedicato a Fabrizio De André) e il noto poeta partenopeo Luciano Somma ha dato alla luce un pregevole volume dal titolo “Note condivise” nei quali i due autori dibattono e approfondiscono temi di attualità e relativi al mondo poetico. La pubblicazione è distribuita da Youcanprint.

L’assidua frequentazione dei due poeti ha portato negli anni a una significativa collaborazione sulle onde della scrittura e ha permesso di raccogliere una serie di articoli e approfondimenti su tematiche di vario genere, d’interesse collettivo e calate nella quotidianità di noi tutti.

Gioia Lomasti è nata a Ravenna, è un’appassionata di letteratura sin da bambina. Negli anni ha conquistato l’attenzione della critica letteraria con la partecipazione a concorsi di poesia ed eventi culturali che l’hanno vista premiata nel podio, oltre a varie recensioni alle sue opere. Molti suoi scritti sono dedicati al cantautorato italiano.

Luciano Somma è nato a Napoli. Ha iniziato a scrivere testi per canzoni e poesie dall’età di tredici anni. Ha all’attivo moltissime pubblicazioni poetiche singole o in antologie, anche a scopo scolastico. Ha scritto e scrive su un numero imprecisato di periodici, centinaia i premi vinti, è risultato vincitore per ben due volte della prestigiosa Medaglia d’argento del presidente della Repubblica e di una Laurea Honoris Causa che gli è stata attribuita nel 1987.

A Roma al via il laboratorio di scrittura “Ho scritto amo sulla rabbia” con Stefano Antonini

Astro edizioni, in collaborazione con la Regione Lazio e con un finanziamento dell’Unione Europea, indice il laboratorio di scrittura creativa e psicodidattica teatrale “Ho scritto amo sulla rabbia”, rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, in cui si affrontano tematiche come il bullismo e l’inclusione delle diversità. I prossimi appuntamenti del laboratorio sono il 24 marzo e il 5 aprile 2022, dalle 08:00 alle 10:00.

Relatore: Stefano Antonini (Burattingegno teatro)

Redazione: Francesca Costantino (Astro edizioni)

Sedi: Scuola secondaria ITC “Lombardo Radice” (via Ettore Viola, 6 Roma) e le biblioteche di Roma Rodari, Quarticciolo e Mameli

Astro edizioni presenta il progetto di scrittura multimediale e creativa “Ho scritto amo sulla rabbia”, curato dallo scrittore e regista Stefano Antonini e in collaborazione con gli Istituti Comprensivi della scuola secondaria e le Biblioteche di Roma.

Tutto nasce dalla pubblicazione nel 2017 da parte della casa editrice Astro edizioni del libro “TORNA. Lettera di un padre al figlio omosessuale” di Stefano Antonini. Forte della sua trentennale esperienza di lavoro nella scuola quale esperto di psico-didattica teatrale, Antonini scrive un romanzo che vuole essere un punto di riferimento per la prevenzione al suicidio in adolescenza e la lotta all’omofobia. In seguito, molti insegnanti hanno adottato il libro nelle scuole, in quanto strumento prezioso per puntare i riflettori non solo sulla discriminazione sessuale ma anche sulle varie forme di violenza legate al pregiudizio. Il testo è diventato la fonte di ispirazione e il punto di partenza per questo laboratorio promosso da Astro edizioni e tenuto dallo stesso Antonini, che ha deciso di soffermarsi sul valore delle parole, fissandole nella scrittura, e di affrontare i problemi della discriminazione, del pregiudizio e degli stereotipi dal punto di vista creativo ed espressivo.

“Ho scritto amo sulla rabbia” è un progetto inclusivo in cui si utilizza il libro di Antonini – che viene donato dalla casa editrice Astro Edizioni a ogni alunno partecipante al laboratorio – quale strumento per arrivare alla sensibilità degli studenti, per fare prevenzione contro bullismo ed emarginazione e per ampliare invece l’accettazione e l’accoglienza delle differenze. L’obiettivo principale è quindi l’attivare nella coscienza dei ragazzi e delle ragazze della scuola secondaria una maggiore consapevolezza del problema della discriminazione e del pregiudizio nei confronti di chi si sente diverso rispetto alla comunità di appartenenza, e di fornire strumenti per promuovere comportamenti virtuosi e consapevoli, in famiglia e nel gruppo dei pari. Il progetto si rivolge alle scuole in quanto luogo dove il pregiudizio è ancora possibile da scardinare, e la coscienza è in via di sviluppo e formazione.

Il laboratorio si articola in 6 incontri pratici di due ore per classe in cui i ragazzi verranno impegnati in attività su più livelli (teatro forum, simulazione e narrazione) e in cui saranno guidati nella stesura di un libro che documenterà l’esperienza vissuta insieme. Vi saranno inoltre 2 incontri di presentazione del libro stampato presso alcune biblioteche romane.

ASTRO EDIZIONI. Casa editrice romana nata con l’intento di promuovere la fantasia in ogni sua sfaccettatura, emotiva e culturale, per adulti e bambini, investendo soprattutto su autori italiani. Negli anni, è diventata un punto di riferimento per autori, colleghi editori, comunicatori di professione, giornalisti e personaggi pubblici per comunicare in modo costruttivo, “verso”. Astro edizioni sfrutta un sistema diffuso e contagioso di fare cultura in modo sano, cambiando il modo di pensare, per l’evoluzione dell’umanità. Per questo, pubblica libri che contengono storie di vita esemplari, romanzi per ragazzi e fantasy/fantascienza anche per adulti, manualistica pratica e tutto ciò che ha un ottimo livello stilistico, oltre a un bel messaggio positivo. Nelle scuole e biblioteche romane ha già organizzato con successo dei laboratori di scrittura creativa per bambini, realizzando prodotti editoriali in cartaceo ed ebook.

STEFANO ANTONINI. Scrittore e docente di psico-didattica teatrale, è direttore artistico del teatro Comunale di Castello D’Argile (BO) per il settore teatro ragazzi, e progetta e realizza la rassegna di teatro per le nuove generazioni “Storie tra le porte”. Attua una politica di sensibilizzazione rispetto alle differenze culturali, educa all’ascolto e all’educazione all’affettività, grazie a percorsi mirati realizzati in collaborazione con l’Ufficio Cultura, l’Ufficio Scuola e le biblioteche della Città Metropolitana del Comune di Bologna. È inoltre direttore artistico dell’Associazione Culturale “Burattingegno Teatro”, grazie alla quale realizza e sviluppa un metodo di insegnamento improntato sull’uso delle diverse discipline artistiche, al servizio dell’apprendimento e della didattica. Per i tipi di Astro edizioni ha pubblicato nel 2017 il romanzo “Torna. Lettera di un padre al figlio omosessuale”, andato esaurito nel giro di pochi mesi dall’uscita, e ripubblicato con una nuova veste grafica e in una nuova edizione nel 2019, con la prefazione dello psicologo e psicoterapeuta Marco Lodi.

Contatti:

www.diffondilibro.it

info@diffondilibro.it

Una selezione di poesie della padovana Alessandra Pennetta

A cura di Lorenzo Spurio

Alessandra Pennetta è nata a Padova nel 1971. Ha iniziato a scrivere nel 2018. In Italia le sue poesie sono state pubblicate su Grado Zero, Frammenti, Tam Tam Bum Bum, Lido dell’Anima, L’Irrequieto, Poetarum Silva, Amado Mio, Il Grimorio del Fantastico, L’Altro Femminile, Radura Poetica, Neobar, Hook Literary Magazine, Inverso – Giornale di Poesia, Larosainpiu, Segreti di Pulcinella, Alma Poesia, nelle antologie Ecce Homo e Transiti Poetici, nelle antologie dei Premi Città di Montegrotto Terme (2019), Città di Melegnano (2019), Apollo Dionisiaco (2021) e nel IV volume della collana I Maestri (2021). All’estero le sue poesie sono state tradotte e pubblicate sulle riviste Centro Cultural Tina Modotti (Venezuela), Oltart (Romania) e Azahar (Spagna). Nel 2021 è stata finalista nella VIII edizione del Premio Apollo Dionisiaco con la poesia “La cena”, ha ricevuto un Attestato di Merito nella XXV edizione del Premio Letterario Internazionale Trofeo Penna d’Autore per la poesia “Apri la porta” e una Segnalazione Speciale nella XVII edizione del Concorso Nazionale di Poesia Fiori d’Inverno per la poesia “Imeros”. 

Presentiamo a continuazione alcune poesie dell’autrice.


“Mi hai portato sotto il sole d’estate”

Di ALESSANDRA PENNETTA

Mi hai portato sotto il sole d’estate

non dà pace a nessuna cosa, vivente o no

affligge in maniera uguale

arroventa i campi bruciando noi 

distesi come una distesa di baci 

colonie di cicale, le cavità addominali degli uccelli 

tenuti a terra dalla fame

Mi hai portato sotto il martello dell’estate

battente in maniera uguale

schiacciati inceneriti polverizzati

in un unico calderone noi gli uccelli le cicale


“Hai attraversato la città”

Di ALESSANDRA PENNETTA

Una spina tra i tuoi capelli

Dove sei stata amore mio?

Mi sono annoiato mentre ti aspettavo

ho contato tutte le mie ossa, tutti i miei peli

ho guardato sotto la mia pelle

dentro di me 

(non ho trovato niente di così interessante come te)

Sai di zolfo e rosa

Hai attraversato la città

dove gli uomini bestemmiano

e si rincorrono

Fuori città ti ho aspettato, scalzo e nudo

(le scarpe e i vestiti li portano quelli che sanno tutto)

alla fine sei arrivata, a passi pigri

per la curiosità di conoscere la città


“Apri la porta”

Di ALESSANDRA PENNETTA


Apri la porta 

Sono sulla soglia

L’aria brucia

Il mio corpo non è infinito

Sento che ci sei e stai bevendo 

Sento il tuo passo fresco

Più forte mi stringo alla tua porta

più ti sento. Ancheggi

Stringerei i tuoi fianchi

Sei il centro del mondo

Io sono il mondo. E brucio per te

(Questa poesia è risultata vincitrice di un attestato di Merito nella XXV edizione del Premio Letterario Internazionale Trofeo Penna d’Autore nel 2021)


“La cena”

Di ALESSANDRA PENNETTA

Lei ha fame e 

la bocca spalancata

Cammina su di lui

che non protesta

Lui le ha preparato la cena

Lei ha una finestra scura 

senza tende

Lui ha 

un candeliere, il fuoco dentro e

un’adorazione per lei 


(Questa poesia è risultata finalista all’VIII Premio Accademico Internazionale di Poesia e Arte Contemporanea Apollo Dionisiaco nel 2021)


“Forse non sei di questo pianeta”

Di ALESSANDRA PENNETTA

Forse non sei di questo pianeta

di questa città

di queste compagnie

le tue scarpe

le tue scarpe sono pulite

tu non tocchi terra

sei femmina di uccello

mi fissi dal cielo

io non capisco da che mondo arrivi


“Avevo voglia di vederti”

Di ALESSANDRA PENNETTA

La sera di nuovo calda

Presto le vene mi scoppieranno

Mi sono bruciato le piante dei piedi

mentre venivo da te, mi ha accecato il solleone

Ho allungato il passo per rimanere vivo

(per non venire completamente incenerito)

perché avevo voglia di vederti e ora 

mi ritrovo cieco a tastare con le dita la tua porta


“Sei passata per il giardino”

Di ALESSANDRA PENNETTA

Due guance rosse sul tavolo

acqua e foglie

una spina nel labbro

sei passata per il giardino

Ti ho lasciato la porta aperta 

ma tu sei entrata 

come un uccello 

rosso e bianco

dalla finestra 

(Poesia pubblicata su «Hook Literary Magazine» nel giugno 2021 e nel XXVIII volume dell’antologia Transiti Poetici nel luglio 2021)


NOTE:

Le poesie qui pubblicate, laddove non specificato diversamente, sono inedite. L’autrice dichiara, dietro sua unica responsabilità, di essere frutto del proprio ingegno e di detenerne i diritti a ogni titolo.

L’autrice delle poesie ha autorizzato alla pubblicazione delle stesse su questo spazio senza nulla avere a pretendere all’atto della pubblicazione né in seguito.

La riproduzione delle poesie ivi presenti, in forma integrale o di stralci e su qualsiasi tipo di supporto, non è consentita in assenza dell’autorizzazione dell’autrice.

Michela Zanarella poetessa internazionale. Esce “La verdad a la luz”, silloge in spagnolo

Segnalazione di Lorenzo Spurio

Pochi giorni fa è uscito il primo volume in lingua spagnola della poetessa Michela Zanarella, La verdad a la luz per i tipi di Papel y Lapiz, casa editrice colombiana diretta dal promotore culturale Aaron Parodi Quiroga. La pubblicazione va ad aggiungersi a un ricco repertorio di libri di poesia che la Zanarella, poetessa e giornalista veneta nata a Cittadella (PD) nel 1980 ma residente e attiva da molti anni nella Capitale, ha pubblicato nel corso degli anni. Il suo repertorio poetico è risultato particolarmente apprezzato anche nel contesto internazionale e ciò è evidente dalla pubblicazione di sue poesie, tanto su riviste che in antologie, in numerose lingue tra cui l’inglese, il francese, lo spagnolo, l’arabo, il rumeno, il serbo, addirittura il cinese, il giapponese e l’hindi. In precedenza, inoltre, ha dato alle stampe un selezionato corpus della sua opera in volume tanto in rumeno con la pubblicazione Imensele coincidenţe edita da Bibliotheca Universalis nel 2015, quanto in inglese con la pubblicazione Meditations in the Femine del 2018 con la Bordighera Press e anche in arabo con il libro bilingue italo-arabo Infinito celeste pubblicato con Universitalia di Roma nel 2021.

Michela Zanarella – apprezzata recensionista e membro di spicco di giurie di prestigio nel vasto panorama di concorsi letterari nazionali e non – è strenuamente convinta che la poesia sia canto universale e che, come tale, essa abbia la capacità (ma anche il dovere) di abbracciare il mondo. Indistintamente. Da questa fiera convinzione è nata la nuova raccolta poetica in lingua spagnola, La verdad a la luz, con traduzioni della poetessa Elisabetta Bagli, autrice a sua volta e riconosciuta promotrice culturale tanto nel nostro Paese quanto in Spagna, dove vive da vari anni nella capitale madrilena. Contribuiscono ad arricchire il volume, già di per sé particolarmente saporito e allettante, la nota di prefazione a firma della docente e autrice Brunhilde Román Ibáñez. Esponendosi sulla cifra stilistica e contenutistica della pregevole poesia della Zanarella, così quest’ultima ha avuto modo di esprimersi: “è un viaggio in un universo di materia attraversata dalla luce. Questa luce è essa stessa il tema, la metafora e la causa ultima del libro”.  Ed è proprio la luce, quale tema concreto e possibile traccia da intraprendere, a dominare tra le pagine, a far risplendere le emozioni, a ricalcare i sentimenti. Anche l’opera di copertina si affida a questa proiezione di fiducia completa nel colore e nella potenzialità del vibrato di cromatismi. In essa campeggia la riproduzione di un’opera grafica della pittrice Tatyana Zaytseva che il lettore pregusta con particolare entusiasmo e, al termine della lettura del volume, non può che associare in maniera precipua ed empatica al percorso stesso delle liriche. Luce e verità, dunque, i due elementi legati indissolubilmente tra loro che primeggiano in maniera spontanea nell’opera della Zanarella. Sono elementi inscindibili eppure così particolarissimi nelle loro caratteristiche distintive, offerti in una riuscita chiave sinottica ricca di omogeneità e di significati molteplici, trasposizioni e riverberi. Elementi che diventano non solo utili e rivelatori a sondare un sentimento altro, ma in qualche modo efficaci ed essenziali per accedere nei testi e nell’anima della poetessa, che traduce in versi l’amore, i sogni, le speranze, senza mai fingere. Così il lettore viene avvolto da un turbine intimo e cosmico, sincero e potente, in cui la poesia è meta e rifugio, la stanza in cui restare per ascoltare il proprio io e dipingere il mondo vagliato dalla propria interiorità.

Lorenzo Spurio

Jesi, 05/02/2022

La riproduzione del presente testo, in formato integrale o di stralci, su qualsiasi tipo di supporto è vietata senza l’esplicito consenso da parte dell’autore.

Concorso letterario “La Chianciano che vorrei”: come partecipare

 CONCORSO LETTERARIO

PRIMA EDIZIONE “La Chianciano che Vorrei”

QUOTA ISCRIZIONE: gratuita

SEZIONE: racconti inediti

ORGANIZZATO DA: Associazione Culturale LA DEA ATENA ETS

di CHIANCIANO TERME

EMAIL: ladeatenaets@libero.it

DATA PREMIAZIONE EVENTO: 20 Febbraio2022

L’evento sarà patrocinato dal: Comune di Chianciano Terme, dalla Proloco di Chianciano Terme e delle Memorie di Chianciano, con il patrocinio morale dell’Associazione Culturale Euterpe,dall’AIASF Associazione Italiana Assistenti Sociali Formatori e  dall’Arte dei Piccoli Passi SRLS Socio Unico patrocinio gratuito, e come partner Agenzia Immobiliare Azzurra e  Toscana Libri..

BANDO INTEGRALE

ART.1 PROMOTORE: l’Associazione Culturale LA DEA ATENA ETS da il via alla prima edizione del Concorso Letterario “La Chianciano che vorrei”, ogni partecipante potrà attraverso questo concorso esprimere e spiegare come vorrebbe Chianciano attraverso un racconto.

ART.2 PARTECIPANTI: il  Concorso è riservato ai soli cittadini chiancianesi e  prevede 3 sezioni differenti per fasce di età:

  • SEZIONE JUNIOR: 6/12 anni
  • SEZIONE SENIOR: 13/18 anni
  • SEZIONE OVER: 19/100 anni

ART.3: QUOTA DI ISCRIZIONE: la partecipazione al Concorso è gratuita.

ART.4: ELABORATI: i partecipanti potranno presentare un solo elaborato di loro produzione, scritto in lingua italiana, massimo 5 cartelle in word con carattere Times New Roman, corpo del carattere 12. Gli elaborati non dovranno contenere riferimenti politici, offese a cose o persone, riferimenti a differenza di genere, religione o di razza e in nessun modo offendere la Costituzione Italiana, pena esclusione dal Concorso stesso.

ART.5: DATI DEL PARTECIPANTE: dovrà essere creato un file a parte oltre quello del racconto, dove dovranno essere elencati: nome,cognome, data di nascita, recapito telefonico, indirizzo email, dicitura che si autorizza al trattamento dei dati personali in base al Dlgs 196/2003 e successive modifiche ed integrazioni. Per quanto riguarda gli autori minorenni sarà necessario, pena esclusione dal Concorso, che il genitore o chi ne fa le veci, indichi anche i dati anagrafici del suddetto/a, corredata dagli estremi di un documento di riconoscimento in corso di validità.

E’ necessario dichiarare che il racconto è inedito e che non è mai stato oggetto di alcun precedente concorso. E’, altresì, necessario riportare la volontà di cederlo a titolo gratuito, e l’autorizzazione alla pubblicazione su media, internet, così come il nome dei vincitori. I testi non saranno restituiti.

ART.6: SCADENZA: i racconti dovranno essere inviati entro e non oltre le ore 24 del 20 gennaio 2022. I testi pervenuti successivamente non verranno presi in considerazione.

ART.7 VALUTAZIONE: Tutti i racconti verranno sottoposti al giudizio insindacabile della Giuria nominata dai promotori del Concorso, così composta:

  • Alessandra Santilli: Pedagogista e Formatrice Specializzata in Metodologie Didattiche e Percorsi di Apprendimento.
  • Maria Fusaro: Presidente dell’Associazione Culturale LA DEA ATENA ETS.
  • Monica Del Proposto: Insegnante scuola dell’infanzia di Roma e Vicepresidente dell’Associazione Culturale LA DEA ATENA ETS.
  • Piero Decherchi: Professore di Scienze Motorie nelle scuole romane e allenatore di calcio nonchè segretario dell’Associazione Culturale LA DEA ATENA ETS.
  • Selene Bisi: Psicologa e Giornalista.

ART.8 PREMIAZIONE: La premiazione avverrà il giorno 20 Febbraio 2022 alle ore11:00 (la location è in via di definizione sarà indicata successivamente sui canali media dell’Associazione). Alla stessa  la parteciperanno le seguenti autorità:  Andrea Marchetti, Sindaco di Chianciano Terme; di Laura Ballati, Assessore alle politiche sociali, scuola, istruzione, innovazione tecnologica; di Stefano Giorni, Consigliere delegato alle politiche abitative.

I premi saranno i seguenti:

PRIMO POSTO DELLE 3 SEZIONI: Una targa + tessera gratuita Associazione.

SECONDO POSTO DELLE 3 SEZIONI: Una pergamena +50% di sconto nel tesseramento.

TERZO POSTO DELLE 3 SEZIONI: Attestato di partecipazione+50% di sconto nel tesseramento.

A tutti i partecipanti verrà rilasciata una lettera di ringraziamento per aver partecipato al Concorso e sarà inviata tramite email, ed uno sconto del 50% sulla tessera dell’Associazione.

Gli elaborati di tutti i partecipanti saranno raccolti dall’Associazione LA DEA ATENA ETS in un’unica Antologia a testimonianza di questo evento.

Il materiale dovrà essere inviato via email al seguente indirizzo: ladeatenaets@libero.it, verranno accettati solo gli elaborati che seguiranno  dettagliatamente tutti i passaggi indicati precedentemente.

L’Associazione invierà una mail di avvenuta ricezione del materiale pervenuto, pertanto chi non dovesse riceverla, non potrà partecipare al concorso.

Per qualsiasi informazione scrivere alla mail dell’Associazione oppure alla mail del Vicepresidente  Monica Del Proposto :monica.delproposto@gmail.com .

(Si ricorda ai partecipanti di controllare sempre la pagina dell’Associazione per essere aggiornati  sulle notizie del Concorso).

“Un altro tempo” di Giovanna Rosandini. Recensione di Gabriella Maggio

La vita è un “valore comunque e nonostante”, questo è il messaggio pieno di speranza e fiducia che trasmette il piccolo libro (“il librino” come lei stessa lo chiama) di Giovanna Rosadini Un altro tempo (ed. Internopoesia). Messaggio particolarmente apprezzabile in questo contesto di pandemia.

Il titolo Un altro tempo indica il tempo vissuto dall’autrice nel coma e nella riabilitazione, altro, diverso,  da quello  da lei vissuto prima dell’incidente, altro anche da quello vissuto insieme  ai suoi familiari che ora le sono vicini, altro ancora nella  ripresa della scrittura con cui ordinare e raccontare la sua straordinaria esperienza.

Nel racconto presente, passato e futuro s’intrecciano e cercano la fluida continuità di quando Giovanna era la donna di quella foto appesa alla parete, abbronzata e sorridente…Un incidente dal latino incĭdo (a sua volta da caděre in) ha spezzato lo svolgimento della sua vita quotidiana.

L’incidente è percepito nel testo come un qualcosa di misterioso: Ma cosa sia successo, che tipo di incidente, ancora non me lo hanno detto, o io non l’ho capito. Dopo la notte spessa e densa Giovanna Rosadini ritorna lentamente alla vita apprezzata con gratitudine anche nelle sue limitazioni.

Come suggeriscono i versi di Roberto Cescon in esergo: Saprai l’estate a perdita d’occhio/quando nudo ti coglierai nella nebbia. Così Giovanna si coglie progressivamente al risveglio dal coma e entra del tutto nel nome suo, Giovanna, che allude alla sorpresa di ritrovarsi, compiendo passi certi verso te nella citazione di Paul Celan.  

I trenta brevi capitoli e le due poesie che racchiudono le prose, quasi incipit e explicit, ripercorrono in prima persona questo cammino verso la ripresa della vita attraverso l’azione maieiutica dei medici e dei terapisti della clinica Sant’Anna che insegnano a ricordare quello che già siamo. Lo sguardo della scrittrice è fermo e lucido nelle descrizioni, anche nel cogliere le deficienze del corpo inerme e depotenziato e nella ricostruzione con paziente tenacia dei bagliori di vita ritrovata. Il linguaggio è semplice e poetico, anch’esso rinnovato e ritrovato, come lucidato da quel buio fermentato di nostalgia.

 GABRIELLA MAGGIO

Inizio modulo

L’autore del presente testo acconsente alla pubblicazione su questo spazio senza nulla pretendere all’atto della pubblicazione né in futuro. E’ severamente vietato copiare e diffondere il presente testo in formato integrale o parziale senza il permesso da parte del legittimo autore. Il curatore del blog è sollevato da qualsiasi pretesa o problematica possa nascere in relazione ai contenuti del testo e a eventuali riproduzioni e diffusioni non autorizzate, ricadendo sull’autore dello stesso ciascun tipo di responsabilità.