“Ti porterò con me” di Silvana Stremiz, recensione di Lorenzo Spurio

Silvana Stemiz, Ti porterò con me / Te llevaré conmigo, Intermedia, Orvieto, 2016.

Recensione di Lorenzo Spurio

 Siamo attimi contorti

che s’intrecciano

in un unico sospiro. (84)

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Silvana Stremiz

Il percorso poetico di Silvana Stremiz, poetessa di origini friulane nata in Canada, è ormai consolidato da anni di pubblicazioni, partecipazioni a concorsi con lodevoli riconoscimenti nonché dalla organizzazione di iniziative antologiche con fini umanitari, tra cui un volume di poesie che raccoglie ben trentasette autori pubblicato nel 2012 e curato assieme a Barbara Brussa, volto a sostenere i terremotati del sisma dell’Emilia Romagna. Ha esordito nel 2007 con il volume La vita con i miei occhi (Aletti) e da lì l’itinerario della poetessa si è fatto capillare tanto da divenire instancabile, cesellato da una buona risma di commenti critici, interpretazioni ai suoi testi e conferimenti di premi per le sue innate doti creative. Il volume più recente, a circa dieci anni di distanza dal suo esordio come poetessa sulla carta stampata, s’intitola Ti porterò con me e contiene un cospicuo numero di liriche d’amore proposte in doppia lingua: in italiano e, a fronte, in spagnolo. Le traduzioni di Te llevaré conmigo, questo il titolo del libro in castigliano, sono state curate da validi esponenti della scena contemporanea tra cui Marisa Zedda, Monica Sturza, Raquel Ferrer Capella e la stimata poetessa naturalizzata madrilena Elisabetta Bagli, autrice dei volumi poetici Dietro lo sguardo (2013) e Voce (2015).

Nelle note critiche di apertura al volume, firmate da Matteo Tuveri e Isabella Gambini, responsabile di Intermedia Edizioni, casa editrice umbra che ha dato pubblicazione al libro della Stremiz, alcune parole chiave richiamano l’attenzione del lettore e veicolano già una data lettura nonché l’incamminamento ermeneutico del testo.

downloadCi troviamo dinanzi a poesie d’amore, pregne di sensualità e dove l’istintualità, ovvero il gesto spicciolo, autentico e non premeditato, domina sull’azione degli amanti. Le poesie si mostrano nella forma di attestazioni esplicite d’amore, invito ad abbattere le distanze e ad annullare i tempi, dichiarazioni di vivido trasporto, nonché esternazioni di sogni, incursioni nell’inconscio e addirittura nel proibito. La poetessa si svela verso dopo verso mettendosi in mostra come una donna profonda e romantica, che ha eretto l’Amore come legge morale, l’unica possibile al cuore.

Isabella Gambini pone, giustamente, l’attenzione su quegli “amori imperfetti” frequentemente richiamati dalla Stremiz in varie liriche ad intendere un amore totalizzante e radicato, viscerale e incommensurabile che si staglia al di là di problematiche, possibili differenze nonché evidenza di difetti, tanto da richiamare alcune immagini distinte e arcinote dei Sonetti shakesperiani.

L’amore, da concreto e carnale com’è in alcune liriche, viene allora a sublimarsi per diventare aereoso, metafisico, impalpabile in maniera concreta ma a suo modo universale e onnipresente. Si tratta di un sentimento che la Stremiz descrive con dolcezza e prestanza di linguaggio, a trasmettere con vivacità ed energia un vibrato sensuale che, pur discostandosi volutamente dall’erotico, ha comunque una buona componente di spasmo d’unione, aneliti di dominazione e spiriti d’offrirsi che fanno della sua poesia un atto di libertà e coscienza.

La partecipazione all’atto d’amore, ora sussurrato, ora esplicitato, si fa talvolta altisonante al punto da richiedere il ricorso a un linguaggio più concreto e di forma anti-lirica ad accentuare il desiderio d’unione e la necessità di completezza.

L’amore non è solo motivo originante delle poesie qui contenuto ma anche oggetto e finalità, a descrivere un tracciato sinusoidale di ampio chilometraggio dove anche la dimensione ludica di questo sentimento viene presa in considerazione.  

In questo canzoniere d’amore a unica voce, dove abbiamo, cioè, attestazione dell’amore da una delle due parti della coppia, il lettore potrà percepire un velato senso di estraneità dinanzi alla confessione di un universo talmente intimo. Questo non cozza con la volontà della donna che ha fatto dell’arte, del linguaggio poetico, la sua compagna più fedele ed efficace per dichiarare l’amore, lodare l’amato, riconoscere sé stessa in un amore che dà linfa ai giorni e fa raccogliere le stelle.  Un canto che, se può sembrare monocorde e a tratti possibile solo platonicamente, è in grado di tessere un inno alla vita, cogliendo i raggi più luminosi di un cuore raggiante che emana gioia e acuisce il desiderio dell’altro, a testimonianza di un amore che si vive e si crea in quell’alternanza e connubio irrazionale d’intenti taciuti.

Lorenzo Spurio

Jesi, 06-02-2017

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Salamanca, luogo perfetto per studiare lo spagnolo

800px-Catedral_SalamancaSalamanca si trova a circa 200 km da Madrid, nella provincia di Castiglia e Leon. La zona in cui sorge la città, sulle rive del fiume Tormes è una zona strategica per l’insediamento e la difesa di centri abitati e vi sono tracce di possibili insediamenti già in età preistorica. Sicuramente si hanno notizie di una fortezza costruita dalle popolazione iberiche, chiamata Helmantica. La fortezza venne conquistata da Annibale nel III secolo a.C. In seguito fu conquistata dai romani, durante il I secolo a.C, che ne riconobbero l’importanza come nodo commerciale e costruirono un ponte per guadare il Tormes che è tutt’oggi agibile. Con la caduta dell’Impero romano la città passò sotto il domino di Alani, Goti e Visigoti; durante l’espansione musulmana la città venne conquistata dagli arabi nel 712 e divenne territorio di contesa tra cristiani e musulmani fino al 1085 quando, con la battaglia di Toledo, le truppe cristiane si riappropriarono definitivamente della città.

 

Nel 1243 il re Alfonso IX de León fondò l’Università di Salamanca che ospitava già una importante scuola vescovile dal 1130. Salamanca diventò così sede di una delle più antiche università europee oltre che della più antica università spagnola ancora in attività. Iniziò ad attirare professori e studenti grazie alla qualità dei suoi corsi e la sua fama si diffuse in tutta Europa. Da questa università, come studenti o come professori, passarono alcune tra i più importanti esponenti della letteratura spagnola, solo per citarne alcuni: Fray Luis de León, Bartolomé de las Casas, San Giovanni della Croce, Antonio de Nebrija, Fernando de Rojas, Pedro Calderón de la Barca.

 

Una menzione particolare merita Miguel de Unamuno, scrittore poliedrico, filosofo e poeta appartenente alla corrente della Generazione del 98, che con la città e l’università di Salamanca ebbe un rapporto particolare. Unamuno vinse il concorso per la cattedra di greco nel 1881 e nel 1900, a soli 36 anni, venne nominato rettore dell’Università, prendendo il posto di Esperabé. Restò in carica fino al 1914, quando a causa delle sue idee politiche, venne allontanato forzatamente. A causa della sua opposizione per nulla celata al regime dittatoriale di Primo Rivera, nel 1924 è costretto all’esilio. Farà ritorno solamente nel 1930, quando il regime era ormai caduto, verrà accolto dalla città con gran trionfo. Ricevette nuovamente l’incarico di rettore che mantenne fino al 1934, anno in cui si pensionò volontariamente e gli viene conferito il titolo di Rettore a vita. Morì qualche anno dopo, nel 1936.

 

La città di Salamanca, oltre ad essere un centro culturale di grande importanza, si trova nella provincia di Castiglia e León, famosa per la purezza dello spagnolo, detto anche Castigliano, che viene parlato senza inflessioni dialettali, o regionali, di alcun tipo. Per questo motivo, oltre gli studenti spagnoli, l’università è frequentata da un gran numero di stranieri che sceglie Salamanca come destinazione per il proprio periodo di studi all’estero.

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La scuola don Quijote nasce a Salamanca nel 1986 e si dedica all’insegnamento dello spagnolo come lingua straniera da oltre 25 anni. Oltre al programma di lingua spagnola, completamente personalizzabile in base alle esigenze, è possibile anche frequentare dei corsi di cultura e letteratura spagnola, tenuti da professori madrelingua.

 

Come dice un antico detto popolare: “Chi vuol imparare venga a Salamanca”. Non lasciarti sfuggire questa occasione, scarica la brochure  e consulta le offerte disponibili!

 

In palio 2 settimane di vacanza studio a Granada quale premio per il Concorso micro-racconti Delengua

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Imparare lo spagnolo con il Concorso di micro-racconti Delengua

Imparare lo spagnolo con il Concorso di micro-racconti 2014

Seleziona la tua lingua:

EnglishDeutchFrançaisEspañolItaliano

Vinci uno dei 5 corsi gratuiti di spagnolo di 2 settimane

Torna il concorso di micro-racconti de la Escuela Delengua! Ci unisce lo spagnolo e ci appassiona l’insegnamento dello spagnolo como lingua straniera, perciò il tema di quest’anno è “imparare lo spagnolo.

Per questo motivo, le persone di tutto il mondo interessate alla lingua e alla cultura spagnola potranno partecipare a questo concorso. I vincitori seguiranno un corso di spagnolo gratuito presso il nostro centro. Forza!Partecipa! Uno dei corsi di spagnolo gratuiti a Granada potrebbe essere tuo!

Cos’è un microracconto? 
Il micro-racconto è una storia con un’ estensione massima determinata.

REGOLAMENTO DEL CONCORSO DI MICRO-RACCONTI 2014

  • Les microrrelatoI micro-racconti potranno essere redatti in una lingua a scelta tra: inglese, italiano, francese, tedesco e spagnolo. Il tema è “imparare lo spagnolo”, e ogni micro-racconto dovrà iniziare, a seconda della lingua scelta, in uno dei seguenti modi:

#learnSpanish

#impararelospagnolo

#apprendreespagnol

#Spanischlernen

#aprenderespañol

  • L’ estensione massima dei racconti è di 100 caratteri, spazi inclusi.

Esempio:

#impararelospagnolo Scrivo un buon micro-racconto in spagnolo per partecipare al concorso de la Escuela Delengua di Granada.

  • Esistono 2 modi per partecipare al concorso:

-Scrivi il tuo micro-racconto nel modulo di contatto , oppure

-seguici su Twitter @DelenguaGranada y inviaci un tweet con il tuo micro-racconto. Non dimenticare di cominciare con @DelenguaGranada #impararelospagnolo o @DelenguaGranada#learnSpanish o @DelenguaGranada#aprenderespañol o @DelenguaGranada#apprendreespagnol o @DelenguaGranada#Spanischlernen ( a seconda della língua scelta ).

Termini:

  • 17 febbraio 2014 – 27 aprile 2014: invio dei micro-racconti attraverso il modulo di contatto che incontrerai in basso o attraverso Twitter.
  • 28 aprile 2014 – 28 Maggio 2014: tutti i visitatori del sito web potranno votare i migliori micro-racconti.
  • 28 Maggio 2014: : verranno pubblicati sul sito web i nomi dei vincitori del concorso di micro-racconti Delengua 2014.
  • L’auteur L’autore del micro-racconto che ottenga il maggior numero di voti in ciascuna lingua verrà premiato con un corso intensivo di spagnolo gratuito di 2 settimane. Verrà consegnato un secondo premio per ciascuna lingua, consistente in uno sconto del 20% su un corso intensivo di spagnolo.

Ogni partecipante potrà inviare un massimo di 3 racconti, in una o più lingue, a prescindere dal modo o modi di partecipazione prescelti, sebbene uno stesso partecipante non potrà essere premiato più di una volta.

Clicca qui per andare al Format e partecipare.

Quattro omaggi di Emanuele Marcuccio a F. García Lorca

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OMAGGIO A GARCÍA LORCA[1]
 
 Felce d’azzurro
scrosci di tempesta vespertina,
autunno vaporoso e nodoso,
rammarico dell’ormai svanito,
vita rossa di sangue coagulato,
erpici identici e convessi
in un plotone di fucileria,
schizzi incandescenti trasvolano
per la dura terra,
per un cielo di speranze placate,
di ardente divampamento di luce
a foggia di croce,
verso un punto centrale.
 
  
HOMENAJE A GARCÍA LORCA[2]
 
  Helecho de azúl,
estallidos de tempestad vespertina,
otoño vaporoso y nudoso,
pena de lo despistado ya,
vida roja de sangre coagulada,
arados[3] idénticos y convexos
en un pelotón de fusilería,
salpicaduras candentes sobrevolan
por la dura tierra,
por un ciel de esperanzas aplacadas,
de ardiente brote de luz
en forma de cruz
hacia un punto central.
 
  
 
 
SECONDO OMAGGIO A GARCÍA LORCA[4]
 
 Ali di vaporoso verde,
pettini concentrici
si schiantano nel mare
in rigurgito azzurro.
  
 SEGUNDO HOMENAJE A GARCÍA LORCA[5]
   
Alas de vaporoso verde,
peines concéntricos
se reventan en el mar
en regolfo azúl.
 
 
  
ASSASSINIO
TERZO OMAGGIO A GARCÍA LORCA[6]
   
Putrida vena,
d’un orizzonte disseccato.
I nardi esplorano
il loro chiacchiericcio inconsueto,
e nuvole di fango inondano
coi loro piombi infuocati.
Un’alba azzurra
si stende solitaria
su ambiguo crocevia,
e un riverbero di verde luna
si accende, su occhi di fumo.
 
 
  FUSILAMIENTO[7]
TERCER HOMENAJE A GARCÍA LORCA[8]
  
Podrida vena,
de un horizonte desecado.
Los nardos exploran
sus chácharas insólitas
y nubes de lodo inunadan
con sus plomos de fuego.
Un almanecer azúl
se extiende solitario
en ambigua encrucijada,
y un riverbero de verde luna
se enciende, sobre ojos de humo.
 
 
 
  DISTANZA
QUARTO OMAGGIO A GARCÍA LORCA[9]
  
A strapiombo sul mare
si staglia l’ombra
d’un alga rinsecchita,
l’ombra d’un orizzonte
chimerico.
 
 

DISTANCIA

CUARTO HOMENAJE A GARCÍA LORCA[10]
 
 En desplomo sobre el mar
se recorta una sombra
de una alga resecada,
la sombra de un horizonte
quimérico.
 
 
 

[1] Ispirata alla barbara fucilazione del grande poeta presso Víznar (Granada), avvenuta il 19 agosto 1936. Poesia edita in Marcuccio, Emanuele, Per una strada, SBC, Ravenna, 2009, p. 74.Questi quattro omaggi al grande poeta Federico García Lorca sono scaturiti dopo la lettura di un’antologia delle sue poesie, letta in traduzione italiana. Ho cercato poi di imitare, in maniera personale, il suo stile. [N.d.A.]

[2] Poema ispirado al bárbaro fusilamiento del grande poeta en las cercanías de Víznar (Granada), ocurrido el 19 de agosto del 1936. Este poema ha sido publicado en lengua original en Marcuccio, Emanuele, Per una strada, SBC, Ravenna, 2009, p. 74. La traducción ha sido realizada por Lorenzo Spurio.Estos cuatro homenajes al grande poeta Federico García Lorca han surgido después de la lectura de la antología de sus poemas, leída en traducción italiana. He intentado imitar su estilo, en línea con mi poética personal. [N.d.A.]

[3] Con “arado” se entiende la parte posterior que se junta al tractor y que en tiempos pasados era juntada a los animales para arar la tierra y que tiene su sinónimo en “roturador”. [N.d.T.]
[4] Poesia edita in Marcuccio, Emanuele, Per una strada, SBC, Ravenna, 2009, p. 75.
[5] Poema publicado en lengua original en Marcuccio, Emanuele, Per una strada, SBC, Ravenna, 2009, p. 75. La traducción ha sido realizada por Lorenzo Spurio.
[6] Poesia edita in Marcuccio, Emanuele, Per una strada, SBC, Ravenna, 2009, p. 75.
[7] La más fiel traducción en lengua española del título de esto poema habría sido “Asesinato” o “Homicidio”, pero he intentado guardar el grande impacto emotivo de la lirica, eligiendo “Fusilamiento” o sea el particular tipo de morte que ocurrió al poeta. [N.d.T.]
[8] Poema publicado en lengua original en Marcuccio, Emanuele, Per una strada, SBC, Ravenna, 2009, p. 75. La traducción ha sido realizada por Lorenzo Spurio.
[9] Poesia edita in Marcuccio, Emanuele, Per una strada, SBC, Ravenna, 2009, p. 91.
[10] Poema publicado en lengua original en Marcuccio, Emanuele, Per una strada, SBC, Ravenna, 2009, p. 91. La traducción ha sido realizada por Lorenzo Spurio.

E’ uscita l’antologia poetica del Memorial Pablo Neruda organizzato a Firenze da TraccePerLaMeta e dalla rivista “Euterpe”

Gentilissimi,

cover nerudavi scrivo per informarvi che il volume antologico del Memorial Pablo Neruda al quale avete preso parte lo scorso settembre a Firenze, è stato stampato. Ci teniamo ad informarvi perché reputiamo che sia davvero un bel volume, ricco nei suoi contenuti che può servire come valido strumento per ricordare la piacevole serata che abbiamo trascorso insieme in onore del grande poeta cileno.

Il volume si apre con una mia prefazione e contiene altresì un commento alla poesia di Neruda scritto da Annamaria Pecoraro “Dulcinea” e una nota di postfazione a cura di Cristina Biolcati. Accompagnano inoltre i vostri testi, alcune liriche di Neruda proposte in doppia lingua (italiano-spagnolo).

Il volume ha prezzo di copertina fissato a 10€ a cui vanno aggiunti 4€ per le spese di spedizioni con sistema di invio tracciabile. A partire dalla terza copia, non si pagheranno le spese di spedizione secondo la modalità di seguito indicata:

NUMERO COPIE

COSTO TOTALE –SPEDIZIONE COMPRESA-

1

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2

24 €

3

30 €

4

40 €

5

50 €

Altre quantità

Chiedere a info@tracceperlameta.org

 

Le modalità di pagamento previste sono:

a)      Bonifico bancario

IBAN: IT-53-A-07601-10800-0010042176-08 – Intestato a: Associazione Culturale TraccePerLaMeta 

b)      Bollettino postale

CC 01004217608  – Intestato a: Associazione Culturale TraccePerLaMeta

c)       Paypal

Indirizzo:postmaster@tracceperlameta.org

d)      Sul nostro negozio online  http://www.tracceperlameta.org/tplm_edizioni/negozio/memorial-pablo-neruda-reading-poetico/

Per i tipi di pagamento a,b e c si richiede di inviare attestazione del pagamento scannerizzata a info@tracceperlameta.org o via Fax al numero 0331 – 932666.

Sperando di aver fatto cosa gradita, allego la cover del volume antologico e resto a disposizione per qualsiasi richiesta o chiarimento.

lorenzo.spurio@alice.it – info@tracceperlameta.org 

Memorial Pablo Neruda – reading poetico a Firenze il prossimo 21 settembre

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MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE

Il reading poetico a tema libero è intitolato “Memorial Pablo Neruda” perché a distanza da quaranta anni dalla sua morte, vogliamo ricordarlo in una serata all’insegna della poesia.

L’evento è organizzato dall’Associazione Culturale TraccePerLaMeta assieme alla rivista di letteratura “Euterpe” e “Deliri Progressivi” e con il Patrocinio Morale del Consejo Nacional de la Cultura y las Artes del Gobierno de Chile).

 Il reading poetico si terrà a FIRENZE nel pomeriggio di sabato 21 settembre a partire dalle ore 17:30 presso Libreria Nardini Bookstore sita in Via delle vecchie carceri (all’interno del Complesso delle “Murate”).

Ogni partecipante potrà leggere un massimo di sue tre liriche a tema libero che dovranno:

– essere di sua completa produzione;

– non superare i 30 versi ciascuna;

Si potranno leggere anche poesie in lingua spagnola.

Gli organizzatori provvederanno a intervallare le letture poetiche con liriche di Pablo Neruda, tanto in italiano quanto in lingua originale.

Le poesie –corredate dei propri dati personali (nome, cognome, mail, tel)-  dovranno essere inviate in formato digitale (doc o pdf) entro e non oltre il 15 settembre 2013 ad entrambi gli indirizzi mail degli organizzatori:

Lorenzo Spurio – lorenzo.spurio@alice.it

Annamaria Pecoraro – dulcinea_981@yahoo.it

E’ richiesto ai poeti di incollare sotto le poesie che presenteranno le seguenti attestazioni:

  1. 1.     Attesto che la poesia che presento al suddetto concorso è frutto del mio ingegno, ne dichiaro la paternità e l’autenticità.
  2. 2.     Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del D.Lgs. 196/2003 e successive modifiche e acconsento alla pubblicazione di questo testo nell’opera antologica, senza avere nulla a pretendere né ora né mai.

Gli autori delle poesie inviate dovranno presentarsi il giorno del reading, pena l’eliminazione delle poesie in scaletta per la lettura.

Per info:  E’ possibile chiedere informazioni agli stessi indirizzi mail sopraindicati.

Link all’evento in FB:  https://www.facebook.com/events/176932849159959/

 

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“Pensieri minimi e massime” di Marcuccio, una recensione tradotta in spagnolo

Tradotta in spagnolo la recensione di Michele Nigro a
Pensieri minimi e massime del poeta Emanuele Marcuccio

 

Sul numero di ottobre (anno 7, n. 86) della rivista on-line internazionale “Suroeste” (pp. 152-155) è stata pubblicata, con traduzione a fronte in lingua spagnola, la recensione del critico Michele Nigro a Pensieri minimi e massime, secondo libro del poeta palermitano Emanuele Marcuccio.

http://issuu.com/suroeste/docs/suroeste_n_86_octubre_2012/153

 

Pensieri minimi e massime

di Emanuele Marcuccio

PhotoCity Edizioni, Pozzuoli (Na), 2012, pp. 47

ISBN: 978-88-6682-240-0

Genere: Saggistica/Aforismi

Prefazione, a cura di Luciano Domenighini

Postfazione, a cura di Lorenzo Spurio

Curatrice d’opera: Gioia Lomasti

Cover: Francesco Arena

Prezzo: 7,60 €

 

Segue uno stralcio della traduzione pubblicata sulla rivista: «¿Qué función podrían desempeñar los aforismos en la cultura del siglo XXI? Nosotros, los habitantes de esta gran red, rápida e impaciente, llamada Internet, la mendicidad eterna de tiempo para hacer miles de cosas inútiles disfrazados de necesidad, en busca de información liofilizada y clara, hemos perdido el instinto al ocio creativo y a la reflexión edificante. En este contexto, el aforismo, del griego aphorismós, «definición», desempeña un papel importante en la preservación del patrimonio interior del hombre pensante bajo la forma de cortas secuencias de textos independientes y al mismo tiempo de la inseminación del inner space del lector: como una microscópica vida germinal, capturada y leída por el ojo de un hombre neurótico, sino sediento de pequeñas verdades, el aforismo provoca en el alma de aquel que lo recibe una reacción filosófica inesperada que toma fuerza del  poder de la brevedad. Entre una parada de metro y la siguiente, el tiempo necesario para leer, releer y saborear íntimamente un aforismo, está el secreto oculto de la salvación de nuestro pensamiento anestesiado.

Un secreto que Emanuele Marcuccio, autor de la colección titulada Pensieri minimi e massime, demuestra haber aprendido perfectamente, experimentando los efectos de esta antigua técnica de escritura en primera persona, en su propia vida como poeta y pensador…» continua