Obsession 3 – Incubi, allucinazioni e omicidi. Si chiude la trilogia di racconti a tema a cura di Lorenzo Spurio

PREFAZIONE al volume Obsession 3

a cura di Lorenzo Spurio

PoetiKanten Edizioni, Sesto Fiorentino, 2015

Il terzo e ultimo volume della raccolta Obsession
Il terzo e ultimo volume della raccolta Obsession

Quasi senza accorgermene è volato il tempo e siamo giunti alla terza ed ultima pubblicazione dell’antologia di racconti Obsession, da me ideata e voluta.

L’iniziativa era nata nel corso dell’estate 2011 con il sottotitolo che poi venne dato al primo volume “Manie, fobie e perversioni” felicemente accolta dalla casa editrice Limina Mentis che poi ne curò l’edizione. Questa prima raccolta mi trasmise una grande soddisfazione e cioè che nel mondo della letteratura tematiche cariche all’interesse sociale con particolare scrupolo alla psicologia, al mondo della devianza, fossero sentite da un gran numero di autori. Per questa ragione, mentre si cercava di organizzare una prima presentazione di questo volume dall’idea concettuale profondamente innovativa e al contempo necessaria all’interno di una pianificazione letteraria improntata alle mere logiche del marketing, progetto che poi per una serie di variabili contingenti fallì, decisi che non sarebbe restato un volume unico, una antologia atipica e in sé chiusa a rappresentare una iniziativa letteraria nata, cresciuta e poi morta (e forse dimenticata), ma che sarebbe diventato un progetto più ampio.

Obsession 1
Obsession 1

Nacque così il secondo volume della trilogia, quello che in particolare venne dedicato all’attenzione dello scandaglio di vicende dominate da “Paranoie, deliri e tradimenti”. L’iniziativa confermò nuovamente il suo successo con un gran numero di partecipanti e, di conseguenza, una lunga, meticolosa e complicata operazione di selezione da parte mia. Esso venne pubblicato nel 2014 dall’editoria collegata alla Associazione Culturale TraccePerLaMeta con la quale allora collaboravo attivamente e ricoprivo l’incarico di direttore delle collane.

Obsession 2
Obsession 2

Il progetto non era ancora concluso e decisi di dedicargli un nuovo volume, il terzo, che è questo che il lettore ha tra le mani per chiudere la trilogia di raccolte di racconti di autori contemporanei le cui opere erano ispirate in questo volume a una dimensione maggiormente legata al thriller e horror con il sottotitolo di riferimento che recita “Incubi, allucinazioni ed omicidi”. In particolare si è visto come il tema dell’omicidio nel nostro presente sia spessissimo collegato a casi di femminicidio e di violenza domestica, come alcuni dei racconti qui presenti danno traccia permettendo a questo terzo ed ultimo volume di riconnettersi ancor più compattamente agli altri due incentrati su manie e fobie (il 1°) e i tradimenti (il 2°).

A suggellare un progetto del quale mi sento orgoglioso di aver curato in ogni minimo dettaglio: dalla stesura del bando di partecipazione, al rapporto con gli autori partecipanti, alla scelta dei materiali, alla impaginazione e costruzione dell’antologia, a conclusione di questo ampio volume ho deciso di riportare la lista completa di tutti gli autori partecipanti al progetto e i testi critici da me prodotti che hanno corredato i primi due volumi.

In questa terza antologia sono presenti racconti di Alessandra Prospero, Alice Antonelli, Andreina Moretti, Antonio Merola,  Diana Lanternari, Elisabetta Amoroso, Floriana Laurenza, Francesca Santucci, Gabriele Di Ciriaco, Gabriele Prunai, Gianna Gobbi, Giovanna Casapollo, Lucia Paganini, Lucio Versino, Michael Gaddini, Giuseppe Leardini, Andrea Amico, Giuliana Montorsi, Sandra Carresi, Cristian Sotgiu, Umberto Masiello, Veronica Cani, Daniele Coccia, Eleonora Mangiapelo, Manuele Marini, Stefano Rizzi, Giuliana Corsetti, Mimì Burzo, Damiano Col, Simona Lauriola, Cosimo Pezzotta, Luana Trapè.

Ringrazio di cuore quanti vi hanno preso parte con curiosità e attenzione, rinnovando ancora una volta la stima nei confronti dei loro nutriti curriculum letterari e per la sensibilità dinanzi a determinate realtà.

Lorenzo Spurio

Jesi, 31-03-2015

LISTA COMPLETA DEGLI AUTORI PARTECIPANTI AL PROGETTO OBSESSION (ai tre volumi) 

ABBATANTUONO Chiara con “Il vicolo cieco” * OBS2

AMICO Andrea con “Il miracolo dell’inganno” * OBS3

AMOROSO Elisabetta con “D.O.C.” * OBS2

AMOROSO Elisabetta con “Gemelli identici” * OBS1

AMOROSO Elisabetta con “La dolce morte” * OBS3

ANTONELLI Alice con “Follia liquida” * OBS3

ARECCHI Alberto con “Estate in città” * OBS1

BISSON Elisabetta con “Zero” * OBS1

BLU Andrea con “Resurrezione della carne” * OBS1

BONACCORSO Giuseppe con “Esercizi di vedovanza” * OBS2

BURZO Mimì con “Il varco” * OBS3

CANI Veronica con “Tutto quello che tocco muore” * OBS3

CARCERERI Fiorella con “Giulia, coraggio”  * OBS1

CARRESI Sandra con “Sesso e morte” * OBS3

CASAPOLLO Giovanna con “S’acabbadora” * OBS3

CIANO Martino con “Il canto di Elisa” * OBS1

CIANO Martino con “Resurrezione” * OBS2

CITTÀ Massimiliano con “Spifferi” * OBS2

COCCIA Daniele con “L’Archivio” * OBS3

COL  Damiano con “Morte di uno scarafaggio” * OBS3

CORSETTI Giuliana con “Io non ricordo” * OBS3

CRESCENTINI Lorenzo con “Per i miei occhi” * OBS1

DANESE Fabiola con “Quello che (non) so di te” * OBS2

DEIURI LUISA con “Irina” * OBS1

DI CIRIACO Gabriele con “Odori” * OBS3

DINI Monica con “Amore” * OBS2

DINI Monica con “L’odore sta sotto la coda” * OBS1

FANOTTI Lorella con “Effetti collaterali” * OBS2

FILIDORO Giuseppe con “Sono un errore della natura” * OBS2

FILIPPI Lidia con “Profumo di mandorle amare” * OBS2

FRANCHETTO Daisy con “Ragnatele” * OBS1

GADDINI Michael con “La casa del silenzio” * OBS3

GOBBI Gianna con “La ragnatela” * OBS3

GOBBI Gianna con “Un pensiero unico” * OBS2

GOBBO Serena con “Non si può dire” * OBS1

LANTERNARI Diana con “La luna sul viale” * OBS3

LANTERNARI Diana con “Se mio nonno avesse le ali” * OBS2

LAURENZA Floriana con “La casa numero 66” * OBS2

LAURENZA Floriana con “La maledizione” * OBS3

LAURIOLA Simona con “Due” * OBS3

LAURIOLA Simona con “Il treno passa una sola volta” * OBS2

LEARDINI Giuseppe con “Libra necis” * OBS3

MANGIAPANE Leonardo Jacopo con “L’Orbite Furiose” * OBS2

MANGIAPELO Eleonora con “La voce di Cinthia” * OBS3

MARINI Manuele con “Il martirio di Ofelia” * OBS3

MARINI Manuele con “La corriera di Elsa corre verso il nulla” * OBS2

MARRA Pietro con “Il pigiama rosa” * OBS2

MASIELLO Umberto con “Il tizio in cantina” * OBS3

MEROLA Antonio con “L’Immortale Re Peter” * OBS3

MONTI Elena con “La macchina del tempo” * OBS2

MONTORSI Giuliana con “Le troppe attenzioni” * OBS3

MORETTI Andreina con “Malamore” * OBS3

ORLANDI Sandro con “La lettera” * OBS1

PAGANINI Lucia con “Come cerchi sull’acqua” * OBS3

PEDRETTA Alessandro con “Squame” * OBS1

PETRINO Francesca con “Battuta di caccia” * OBS2

PEZZOTTA Giacomo con “Perché i gatti cadono sempre in piedi” * OBS3

PEZZOTTA Giacomo con “Un’origine” * OBS2

PROSPERO Alessandra con “I due volti di Berenice” * OBS3

PRUNAI Gabriele con “È tutto sporco” * OBS3

RIZZI Stefano con “Caligine” * OBS3

RIZZI Stefano con “Paranoico” * OBS1

SANTUCCI Francesca con “Passione” * OBS3

SOTGIU Cristian con “Vedute psichiatriche” * OBS3

STROPPIANA DALZINI Annamaria con “Vittima” * OBS2

TRAPÈ Luana con “E da quel momento furono felici” OBS3

VERSINO Lucio con “Anime e fantasmi” * OBS3

After the Sun, Intervista ad Angela Grillo

INTERVISTA AD ANGELA GRILLO
AUTRICE DI AFTER THE SUN
LAMPI DI STAMPA, MILANO, 2011
INTERVISTA A CURA DI LORENZO SPURIO

LS: Qual è stata l’idea dalla quale è nato il romanzo? Qual è stata la genesi?
AG: L’idea di questo libro nasce sulla scia del mio grande interesse per i libri sin da quando ero bambina, ricordo di aver letto il mio primo libro, Piccole Donne, in terza elementare. La passione per la scrittura è cominciata verso i 20 anni. Mio padre e mia madre mi hanno sempre incoraggiata a scrivere ma ho avuto altre priorità nelle diverse fasi della mia vita. Quando mio padre è mancato ho sentito che glielo dovevo e ho pensato di accontentarlo. Mi sono ritagliata degli spazi nella frenetica attività lavorativa e sono riuscita a portare a termine questo lavoro.

LS: Il titolo del romanzo, After the Sun, nel corso della narrazione non viene mai spiegato esplicitamente cosicché siamo noi lettori a dover interpretarlo come vogliamo. L’interpretazione più ovvia si rifà alle prime pagine del libro in cui la protagonista vede un ragazzo seduto sul treno di fronte a lei fotografare il sole e, guardandola, ne rimane affascinata. Il ‘dopo’ a cui il titolo fa riferimento dunque potrebbe essere a ciò che si sviluppa tra la protagonista e il ragazzo dopo quel momento d’incontro, quel pivotal moment? Potresti spiegare il titolo?
AG: Certo, il “dopo” a cui il titolo in inglese fa riferimento è un fil rouge che si ripresenta più volte durante il racconto, per esempio dopo aver visto l’alba la protagonista, Stella, incontra un ragazzo e s’innamora, oppure dopo essere stata ingaggiata dalla “Sun” (la sua casa discografica) incontra la persona che rivestirà un ruolo importantissimo per la sua carriera e per la sua vita. E poi… non sveliamo troppo sul resto della storia. Chi lo leggerà tutto fino in fondo… capirà!

LS: A molti lettori piacciono romanzi come il tuo, romantico, giovanile, mentre altri diciamo che aborrono narrazioni di questo tipo. Perché, secondo te, a molte persone non piacciono narrazioni di questo tipo? Quali sono i motivi? Secondo il tuo parere un romanzo di Moccia è da considerare inferiore a un romanzo ad esempio di Saviano?
AG: Non bisogna essere né prevenuti né presuntuosi. Bisogna leggere tutto, informarsi, anche sui generi che non ci appartengono. Solo dopo aver letto entrambi i generi si può dare una preferenza. Due opere possono essere diverse nel genere ma entrambe importanti per quello che comunicano, per le sensazioni che ci ha trasmesso l’autore e per mille altre ragioni. Io rispetto il lavoro di tutti, non considero inferiore il lavoro di nessuno e non giudico chi legge uno o l’altro tipo, ma preferisco, per quanto mi riguarda, il romanzo d’amore. Chi compra questo genere di libri è perché ha bisogno di storie romantiche, divertenti, frizzanti. Forse nel mondo in cui viviamo manca proprio l’amore. Le emozioni, in questa società iperattiva, sono passate in secondo piano. C’è carenza di semplicità, di sentimenti, di affetti. Bisogna rilassarsi e scegliere letture che parlano d’amore, storie che semplicemente emozionano e, perché no, che fanno sognare.

LS: Quanto di autobiografico c’è nel romanzo? La protagonista della storia ha qualcosa in comune con te?
AG: Questa è una domanda ricorrente! No, non è autobiografico. E’ una storia inventata. Io e Stella abbiamo in comune due cose, la prima è l’amore per il mondo della musica e la seconda è caratteriale, siamo entrambi tenaci, caparbie e abbiamo ogni giorno la forza per andare avanti anche se, a volte, troviamo degli ostacoli sulla nostra strada. Come Stella credo che bisogna avere il coraggio di sognare e lottare per i propri desideri, sempre. C’è una bellissima frase di Goethe che vorrei citare: “Qualunque cosa tu possa fare, qualunque cosa tu possa sognare, comincia.”

LS: Nel romanzo la proposta di lavoro che viene fatta a Stella le cambia completamente la vita. Passa da cameriera e da universitaria che ha abbandonato gli studi a cantante che incide canzoni. Il cambio è notevole e velocissimo, sembra quasi che lei accetti la nuova occupazione senza pensarci troppo, come se fosse una macchina facilmente suggestionabile. Come insegna la realtà la fama e le manie di grandezza sono sempre negative perché pur garantendo esibizionismo e successo dall’altra, in campo privato, si configura come un grande impedimento. La vita privata e la privacy per un personaggio pubblico è spesso difficile da proteggere e le due sfere, privato e pubblico, si mescolano provocando disagi. Cosa ne pensi di questo? Avevi in mente questa polarità quando scrivevi la storia? Che cosa ne pensi di questo tema nella realtà?
AG: Sì, durante la stesura del testo avevo previsto questa polarità, questo contrasto nella mente della protagonista dibattuta tra voglia di aver successo e paura. D’altronde quasi tutti nella realtà vivono la polarità. Quasi tutti conducono la propria vita ma vorrebbero viverne un’altra o trovarsi in altre situazioni. E visto che mi piace descrivere la realtà, scrutare le persone e i fatti che accadono ogni giorno, ho pensato di inserire anche questo fattore.

LS: Ad un certo punto Stella, la protagonista, chiarisce qual è la ragione per la quale ha abbandonato gli studi universitari. Non si tratta di poca voglia di studiare ma di un fatto destabilizzante ossia di un suo professore che ha cercato di violentarla e che l’ha minacciata di fargliela pagare. Dall’altra parte lei non va a denunciare il professore-pervertito e questo fatto corrisponde specularmente con quanto avviene nella realtà dove spesso il violato non è in grado di denunciare la violenza subita dal violatore. E’ pertanto un’immagine quanto mai realistica. Quanto consideri pericolosi e dannosi i ricatti di qualsiasi tipo nella nostra società?
AG: Nel romanzo ho cercato, appunto, di aprire una finestra, seppur piccola, su quanto accade nella nostra realtà. La violenza e i ricatti che ha subito Stella sono ormai all’ordine del giorno in tutti i settori. Ci sono persone che non hanno il coraggio di denunciare e altre che, per fortuna, lo fanno. Le molestie sessuali sono ricatti. Mai scendere a compromessi con chi ricatta. La violenza, in generale, non può trovare una giustificazione e va punita.

LS: L’episodio del ferimento di Stella durante un concerto, per altro narrato in maniera molto fugace e chiarito poi mediante lo stalking di un ammiratore fanatico, non ti sembra essere una forzatura in questo romanzo? Perché hai voluto inserirlo?
AG: Il libro è stato scritto per un pubblico attento ai fatti di tutti i giorni. Oltre ai sentimenti e alla voglia di farcela della protagonista, si parla di violenza, di morte e di stalking questo nuovo tipo di molestia di cui si è parlato molto e se ne parlerà ancora. Non volevo appesantire più di tanto la storia con questo reato. La protagonista partecipa ad un Festival musicale, si esibisce e… bang! Le sparano. Così come capitano le disgrazie nella vita vera.
LS: Verso il finale il lettore viene quasi destabilizzato quando si scopre chi è lo stalker che ha cercato di uccidere Stella. Si tratta di un personaggio che il lettore conosce già ma che, sicuramente, non pensava all’altezza di queste azioni. Come mai hai voluto inserire questa thriller story all’interno del romanzo?
AG: E’ un colpo di scena che ha spiazzato un po’, ma andava fatto. Ho scelto questo personaggio perché provavo per lui una forte antipatia e io, mettendomi nei panni del lettore, ho pensato che andava punito per quello che aveva fatto e gli ho procurato questa “particina” dello stalker. Chi leggerà il libro capirà il perché.

LS: Solo con l’attentato a Stella e la malattia tumorale di sua zia la protagonista decide di cambiar vita considerando il suo lavoro troppo pericoloso e spossante. Parallelamente si rende conto di quanto è stata stupida a lasciarsi trasportare dal successo e ad allontanarsi dai suoi amici e dalla zia. Credi che nella vita reale succeda qualcosa di analogo? E’ necessario che accada qualcosa di brutto e di destabilizzante per permettere all’uomo di riscoprire sentimenti e relazioni umane un tempo per lui importanti?
AG: No, non è necessario che accada qualcosa di brutto per farci aprire gli occhi sulla realtà, per riscoprire i veri sentimenti, i valori. A volte basta un esame di coscienza, un momento di riflessione per decidere di stravolgere la propria vita, sacrificarsi e aiutare chi ha bisogno, magari in India o in Africa o magari nel più vicino ricovero per senzatetto o anche solo per una persona cara, un familiare che ha bisogno.

LS: Stai scrivendo un nuovo libro? Hai progetti in cantiere? Se sì, potresti anticiparci qualcosa?
AG: Sì, ho due progetti che vorrei realizzare. Il primo è un romanzo storico al quale tengo molto, è la vera storia di due ragazzi nel Medioevo, due giovani innamorati che, seppur di un’epoca diversa dalla nostra, si ritrovano ad affrontare tanti e svariati problemi, proprio come i ragazzi di oggi. Il secondo progetto è… il seguito di After the Sun! Eh sì, me lo chiedono in tanti via mail (angelagrillomail@gmail.com) e sulla mia pagina Facebook (http://tinyurl.com/3llzucg ). Penso proprio che dovrò inventarmi ancora qualche avventura per Stella. Questo è molto bello! Vuol dire che Stella, con il suo carisma, la voglia di vivere ma anche con tutti i suoi problemi e i suoi difetti, ha conquistato i lettori che si sono immedesimati in lei e si sono emozionati con questa bella storia che è divertente e fa riflettere dalla prima all’ultima pagina!
Ringrazio Angela Grillo per avermi concesso questa intervista.

 

 
LORENZO SPURIO
17 Luglio 2011


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