Archivio dell'autore: Blog di Letteratura e Cultura

“Anima di Poesia” di E. Marcuccio, la recensione della scrittrice Susanna Polimanti

Anima di Poesia
di Emanuele Marcuccio
TraccePerLaMeta Edizioni, 2014, pp. 80
ISBN: 978-88-98643-08-0 
Prezzo: 9 €
 
Recensione a cura di Susanna Polimanti
 
 
 
Il poeta, quando è rapito dall’ispirazione, intuisce Dio.
 
(Fëdor Dostoevskij)[1]
 
  
Cover_front_Anima di PoesiaAnima di Poesia è l’ultima silloge del poeta palermitano Emanuele Marcuccio, edita da TraccePerLaMeta Edizioni nel gennaio 2014. La raccolta contiene poesie scritte dal 2008 al 2013 i cui temi sono sempre i più cari al poeta, il quale sente e respira il disagio sociale del suo presente, gli eventi di una natura favorevole e crudele allo stesso tempo, capace di illuminare la nostra vita e di distruggerla in pochi attimi con le sue esplosioni catastrofiche. Elementi temporali e spaziali, dalle concise sfumature poetiche, sfiorano il privato con le proprie origini, rivolgendo una toccante attenzione al dolore per la scomparsa del padre, si lasciano infine coccolare dalla musica: un’arte che affascina da sempre il poeta. Anima di Poesia è una silloge che ricorda la lirica ermetica per brevità e ridotto utilizzo di punteggiatura ma allo stesso tempo si differenzia dal classico ermetismo, con versi che non rimangono chiusi, oscuri e misteriosi bensì si affacciano alla libera espressione dell’anima che si fonde con l’altra parte di sé: “Anima di poesia che mi abbracci/ nell’attesa, nel silenzio,/ [...] lasciami ancora sognare…”
Emanuele Marcuccio non si distacca dai suoi versi, vive la sua concezione di poesia con sinestesia; l’accostamento di sensazioni diverse avvertite simultaneamente si riassumono in stimolazioni uditive, olfattive, tattili o visive: “Ecco, riecheggia quell’armonia,/ quell’immortale eterno incanto,/ eroico canto, risuona!”, “Gli odori della notte/ [...] si assottigliano nell’immensità: [...]”, “Io la mano ti stringevo/ e un freddo ghiaccio/ ricevevo [...]”, “Serena e di stelle/ è la notte, di cielo [...]”
Nella poesia di Marcuccio non esiste il colore nero, nella sua anima di poeta non c’è ombra.
Il poeta non si pone domande né cerca di capire, semplicemente si lascia andare alla potenza dell’amore che ogni elemento della natura ispira. Ogni gesto, ogni azione coltivano un’educazione di sentimenti che non sono mai distruttivi semmai donano speranza di crescita e trasformazione interiore, verso quei lidi sparsi oltre l’orizzonte; le sue immagini ci esortano a non essere solo “nere formiche” che continuano a camminare, preoccupati soltanto di raggiungere i nostri scopi personali senza volgere lo sguardo all’importanza di un amore e una condivisione universali. La sua poesia ci stimola a sorvolare la materialità e i propri interessi per raggiungere una decodificazione emotiva in una quasi imitazione degli elementi naturali, che come “punte” mirano a innalzarsi e dirigersi con saggia consapevolezza verso l’eternità. Emanuele Marcuccio richiama con questa sua silloge versi già espressi nella sua raccolta “Per una strada”, dove ogni individuo terrestre è in continuo viaggio come semplice passeggero e non come unico attore. La poesia permette all’autore Marcuccio di non perdersi, di ritrovare la strada per lui stesso e per tutti noi, non solo “nell’alba d’autunno” di simbolismo pascoliano bensì proprio tramite l’opposizione anima-realtà esterna; i poeti sono come i girasoli, scrive Marcuccio, come tali voltano i loro capolini al sole e le emozioni poetiche sono i loro numerosi fiori. Emanuele Marcuccio ancora una volta sottolinea con le sue parole l’alto valore della poesia, veicolo di trasmissione di parole con significato pregnante e salvifico. La sua poetica non si limita a descrivere in maniera oggettiva ogni elemento cantato, il significato del contenuto di questa silloge apparirà sicuramente in tutta la sua completezza a chiunque abbia avuto la fortuna di leggere altre opere del noto poeta palermitano. La sua formazione culturale, le sue letture, le sue preferenze in campo letterario lo hanno certamente condotto a una maggiore maturità. Ritengo che Anima di Poesia sia un titolo giustamente appropriato per la silloge così concepita e scritta.
 
 
Susanna Polimanti
 
 
Cupra Marittima (AP), 26 febbraio 2014
 
 
[1] Inizio la mia recensione con un aforisma di Dostoevskij non a caso, ritengo infatti che in ogni poesia di Emanuele Marcuccio sia presente quel soffio divino che ispira il poeta e lo eleva.

Marzia Carocci su “I cristalli dell’alba” di Sandra Carresi

“I cristalli dell’alba” di Sandra Carresi

TraccePerLaMeta Edizioni, 2014

RECENSIONE  a cura di Marzia Carocci

  

Sandra Carresi_CoverSandra Carresi è in primis una donna che osserva e che vive sulla propria pelle le emozioni dando voce a queste, attraverso la poesia. Il suo iter poetico è privo di retorica lessicale, ella infatti non plasma le parole per rendere il verso carezza o lezioso tranello per piacere al lettore, ma apre al mondo la sua verità che sia indignazione, provocazione, monito o semplice essenza dell’anima. Ogni suo verso, ogni sua strofa, ci porta alla riflessione poiché Sandra è diretta, vera, spontanea e il suo dire pur se in modo lirico è sempre fonte di sincerità etica e morale.

Ho avuto modo di leggere altri libri di Sandra Carresi e ogni volta ho trovato nelle sue parole, siano queste nelle poesie che nella narrativa, quel bisogno quasi viscerale di esprimere un pensiero evocativo e la volontà di imprimerlo con forte determinazione e passione come a volere in qualche modo urlare per essere voce suadente a sottolineare le ingiustizie, gli abusi, i soprusi che la nostra umanità propina ogni attimo.

Questo suo viaggio letterario è a mio modesto parere quello che determina di più il carattere della poetessa, una donna che non volta la testa dall’altra parte fingendo di non assistere, ma anzi, ella addita chi violenta, chi umilia, chi oltraggia, chi non rispetta; una donna di grande umanità e pulizia mentale, stanca forse, come molti di noi, di atteggiamenti scorretti e deleteri che dilagano in questo nostro sistema sbagliato e contorto.

Una silloge di impegno sociale/civile, una conca di idiomi importanti, palpitanti  che nonostante Sandra imprigioni dentro a versi poetici, escono fuori con l’impetuosità perentoria di chi denuncia il male e l’infamità del mondo.

Questa  raccolta di poesie che contiene una miscellanea di argomenti è uno stralcio di vita comune all’umanità intera dove tutto è presente; una finestra aperta nella vita dove si sente l’amore, la sofferenza, la gioia e tanta voglia di onestà civile.

Sandra Carresi è una poetessa dalla grande sensibilità, mai obsoleta e sempre in continua analisi e osservazione, quella stessa analisi che ognuno di noi dovrebbe trovare per rielaborare un criterio di vita migliore che ci regali al risveglio quella magia di poter finalmente vedere “i cristalli dell’alba” che la nostra poetessa ha trovato nel suo cuore.

 

 

Marzia Carocci

A Recanati il 10 maggio la Premiazione del 2° Concorso Lett. TraccePerLaMeta e un reading di poeti marchigiani

recanati-locandina

 

programma estratto dalla locandina

Una importante novità per gli amanti dell’epica: “La mitologia del Kalevala” in una nuova edizione critica

Comunicato Stampa

Uno dei più dettagliati studi interdisciplinari sul Kalevala, il grande poema epico finlandese della natura e della parola creatrice

 

la_mitologia_del_kalevala (1)Il Kalevala, poema epico-magico basato sui canti popolari (runolaulut) raccolti e trascritti da Elias Lönnrot nelle sue spedizioni etnografiche in Carelia, provocò già alla sua prima edizione, il 28 febbraio 1835, una reazione entusiastica presso il pubblico erudito europeo. Nel periodo di massimo splendore del movimento nazional-romantico venne acclamato come un capolavoro poetico nato spontaneamente in seno al popolo finlandese e, da allora, la sua fortuna è cresciuta fino a diventare un fenomeno planetario. La mitologia del Kalevala, traduzione italiana del fortunato libroKalevalan maailma, del professor Juha Pentikäinen, affronta questounicumnella storia del folklore e della letteratura attraverso un approccio multidisciplinare capace di offrire, sia allo specialista sia al semplice curioso, una visione d’insieme affascinante e per molti aspetti innovativa sulle peculiarità del mito, dello spirito e della cultura finlandesi; peculiarità che hanno reso possibile a Lönnrot la creazione di un poema oggi considerato patrimonio dell’intera umanità.

Il libro di Pentikäinen rivela i complessi processi culturali che hanno reso ilKalevalaun mito esso stesso: la nascita degli studi folklorici e mitologici in Finlandia, le personali idee di Elias Lönnrot e i suoi viaggi etnografici, l’importanza dei più celebri cantori, il successo delKalevalain patria e all’estero, l’importanza del poema per il futuro movimento indipendentista. L’interpretazione di Pentikäinen, il quale ha svolto ricerche approfondite con gli sciamani lapponi e siberiani, evidenzia l’importanza dei contenuti magici e sciamanici nell’epica finnica.

LaMitologia del Kalevalaè diventato un classico non solo per coloro che sono interessati alla mitologia finnica, ma anche per chi vuole comprendere il ruolo dell’epica nelle complesse dinamiche culturali del Romanticismo.

Il testo, curato da Vesa Matteo Piludu, è arricchito da un imponente corredo di note e appendici.

 

 

SCHEDA DEL LIBRO

TITOLO:La mitologia del Kalevala
Titolo originale dellʼopera:Kalevalan maailma
AUTORE:Juha Pentikäinen
Traduzione in italiano:Vesa Matteo Piludu
CURA:Vesa Matteo Piludu e Dario Giansanti
EDITORE: Vocifuoriscena
GENERE: Saggistica
PAGINE: 422
ISBN: 9788890972638
COSTO: 15,80 €
Link diretto alla vendita
 

 

Juha Pentikäinenè professore di etnografia nordica presso l’Università della Lapponia di Rovaniemi. È fondatore del dipartimento di Scienze delle religioni dell’Università di Helsinki. Le sue pubblicazioni includono più di 30 libri, 250 articoli scientifici e 15 film. Citiamo:Shamanism and Culture(1997),Northern Religions and Shamanism(1992),Uralic Mythology and Folklore(1989),Shamanhood. Symbolism and Epic(Budapest: 2000),Shamanhood. The Endangered Language of the Secret Knowing(Oslo 2003),Sulle tracce della renna del cielo. Scritti sullo sciamanesimo nordico,scritto in collaborazione con Anna-Leena Siikala (Bulzoni, Roma 2007).

L’amore cantato nella nuova silloge poetica di Ema Cecconi

L’AMORE CANTANTO NELLA NUOVA SILLOGE POETICA DI EMA CECCONI

Amore che vieni, amore che vai

  

COMUNICATO STAMPA

 

Ema Cecconi_coverLa poetessa toscana Ema Cecconi ha da pochi giorni dato alle stampe la sua nuova “fatica letteraria”, una densa raccolta di poesie intime e amorose che ha raccolto sotto il titolo evocativo di Amore che vieni, amore che vai. Il volume è stato edito da TraccePerLaMeta Edizioni ed ha come immagine di copertina un autoritratto della poetessa che è anche una nota pittrice, con varie mostre personali alle spalle. Lorenzo Spurio, critico letterario che apre la raccolta con la sua prefazione, osserva: “che il filo rosso che lega le varie poesie della raccolta è quello dell’amore, vissuto sia in termini fisici (continui i riferimenti all’amplesso), sia come reminiscenza che come elemento di idealizzazione. Non è un caso che la stessa poetessa abbia diviso il materiale in tre sezioni che vanno sotto le definizioni di: 1. Amore che vai, 2. Eros, 3. Amore che vieni. La curiosità della divisione sta nel fatto che si inizia con la parte in cui si parla di un amore che è finito con un abbandono (“ma era un addio” chiosa la Nostra in una delle liriche), un allontanamento del quale non ci è dato sapere le motivazioni, ma che viene vissuto dall’io lirico con dolore”.

 

  

Scheda del libro

Titolo: Amore che vieni, amore che vai
Autrice: Ema Cecconi
Editore: TraccePerLaMeta Edizioni, 2014
Pagine: 60
Isbn:  978-88-98643-13-4
Costo: 9 €
Link diretto alla vendita

 

 

 Info: www.tracceperlameta.org - info@tracceperlameta.org 

Convalido l’iscrizione a Paperblog sotto lo pseudonimo di lorenzo127

Convalido l’iscrizione a Paperblog sotto lo pseudonimo di lorenzo127

Mariuccia Gattu Soddu, poetessa orunense con un testo-atto d’amore per la sua terra

COMUNICATO STAMPA

 

Mariuccia Gattu Soddu_coverTraccePerLaMeta Edizioni è felice di annoverare tra i suoi autori la poetessa sarda Mariuccia Gattu Soddu, nativa di Orune, città alla quale dedica l’intera opera dal titolo Ricordi di Sardegna: Orune nel cuore e nella storia. La donna traccia con attenzione e vividezza l’anima di Orune che nel tempo ha visto immancabili cambiamenti, tanto che il libro che si compone di una prima interessante parte saggistica, è anche un valido manuale di carattere antropologico per poter conoscere un territorio che vive nel cuore della donna generosamente donato con questa opera dal grande valore contenutistico e sociale.

Ad aprire un lavoro che è già ricco ed esaustivo di suo, è una nota critica del giornalista sardo Luciano Piras nella quale si legge: “Intere parti sono pensate e scritte tutte in orunese doc, patrimonio di una cultura, di una mentalità, di un mondo, agropastorale e arcaico, ricco di storia e tradizioni. È la cultura di un popolo di contadini, pastori, poeti, tenores ed emigranti. Orune era e resta il paese del vento, del vento che fischia, del vento che suona, del vento che carezza, vento che schiaffeggia. [Mariuccia Gattu Soddu] ha iniziato a “giocare” con la letteratura in lingua sarda “soltanto” nel 1993, così almeno dichiara lei stessa, anche se è chiaro che ha sempre avuto il vento in faccia, il vento della poesia, il vento del paese dei poeti”.

 

L’autrice:

Mariuccia Gattu Soddu (nome anagrafico Gattu Maria), insegnante in pensione, è nata a Orune nel 1936 e risiede a Nuoro. Dal 1993 si dedica alla letteratura in lingua sarda.

Ha partecipato ad alcuni concorsi letterari ottenendo premi per la prosa (Premio Montanaru a Desulo per tre edizioni consecutive: 1° premio; 2° premio; 1° premio) e segnalazioni per la

poesia (Premio Remundu Piras a Villanova Monteleone; Premio per l’Ambiente a Sarule; Premio Logudoro a Ozieri).

 

 

SCHEDA DEL LIBRO:

Titolo: Ricordi di Sardegna: Orune nel cuore e nella storia
Autrice: Mariuccia Gattu Soddu
Editore: TraccePerLaMeta Edizioni, 2014
Pagine: 112
Isbn: 978-88-98643-07-3
Costo: 10€
Link alla vendita
 

  

Info:

www.tracceperlameta.org -  info@tracceperlameta.org 

1° CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE DI POESIA INEDITA Dal tema: “Girando l’Italia scopro che…” percorso geografico ed emozionale in giro per l’Italia

Immagine

IL CENTRO “Il Mosaico” in COLLABORAZIONE CON l’ASSOCIAZIONE “TraccePerLaMeta” 

ORGANIZZA  IL

1° CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE DI POESIA INEDITA

Dal tema:  “Girando l’Italia scopro che…” percorso geografico ed emozionale in giro per l’Italia

 

 

Bando di partecipazione

 

1)   Il Centro “Il Mosaico” di Acqui Terme (AL) in collaborazione con l’Associazione Culturale TraccePerLaMeta  organizza il 1° Concorso Letterario Nazionale per la poesia inedita, aperto a scrittori di qualsiasi nazionalità.

 

2)   Il Concorso fornisce come tematica di spunto il tema “Girando l’Italia scopro che…” da intendere quale percorso geografico ed emozionale in giro per l’Italia.

 

3)   Il Concorso prevede tre sezioni di partecipazione:

a)    Poesia inedita in lingua italiana

b)   Poesia inedita in dialetto (accompagnata da relativa traduzione in italiano)

c)    Poesia inedita in lingua straniera (accompagnata da relativa traduzione in italiano)

 

4)   Si può partecipare al concorso con un massimo di 3 testi poetici a persona, ciascuno dei quali non dovrà avere una lunghezza superiore ai 30 versi.

 

5)   Per partecipare al concorso è richiesta una tassa di lettura pari a 10€ per la prima poesia e di 5€ per le successive poesie (si partecipa con un massimo di 3 poesie). La cifra dovrà essere versata tramite bonifico bancario sul cc. Bancario codice IBAN IT47Z0558447941000000000372 intestato a Maria Antonella Bonfiglio o inserita all’interno della busta di partecipazione.

 

6)   Si dovrà inviare le poesie in cinque copie dattiloscritte, di cui una contenente i propri dati personali (nome, cognome, indirizzo, telefono, mail, attestazione di paternità delle opere presentate mediante questa dicitura “Dichiaro che i testi poetici presentati sono di mia produzione).

 

7)   Le opere dovranno pervenire entro e non oltre il 30 Giugno 2014 a mezzo raccomandata A/R, (farà fede il timbro postale) a

 

Centro Il Mosaico

Galleria Garibaldi n 11

15011 – Acqui Terme (AL)

L’Organizzazione non si fa carico dei danni per opere non pervenute o pervenute in ritardo per disservizio postale.  Si consiglia di inviare la corrispondenza con largo anticipo sulla scadenza dei termini

 

8)   Le opere presentate saranno valutate da una giuria composta da persone provenienti dal mondo della cultura e della docenza scolastica. La giuria, il cui giudizio è insindacabile e inappellabile, sarà resa nota nel giorno della Premiazione.

 

9)    La Cerimonia di Premiazione si svolgerà in un fine settimana nell’autunno del 2014 in uno spazio del Comune di Acqui Terme. Tutte le indicazioni sul luogo e la data precisa dell’evento verranno fornite a tutti i partecipanti con tempestività. I finalisti saranno avvisati tramite posta o via e-mail e saranno premiati con trofei, targhe e prodotti tipici coloro che si classificheranno ai primi tre posti.

 

10) I premi saranno assegnati secondo il giudizio della giuria che sarà insindacabile. Essi dovranno essere ritirati personalmente o da incaricato con delega e solo in casi eccezionali potranno essere inviati a casa (solamente i trofei) dietro pagamento delle relative spese di spedizione.

 

11) La Giuria si riserva il diritto di assegnare premi speciali oltre a quelli previsti dall’art.10.

 

12)  A tutti gli Autori partecipanti sarà rilasciato l’attestato di partecipazione che potrà essere inviato a casa dietro pagamento delle spese di spedizione da parte degli interessati.

 

13) Le opere non saranno restituite, saranno conservate. La proprietà intellettuale di tali opere resta inalienata, ma l’autore delle opere si impegna, partecipando al concorso, a nulla pretendere per le eventuali pubblicazioni, integrali o parziali, fatte direttamente Dal centro o chi per esso.

 

14) Ogni autore è responsabile del contenuto delle proprie opere. Saranno escluse tutte quelle opere contenenti parole e concetti volgari, violenti, razzisti e contro ogni religione.

 

15) Le opere dei vincitori, dei segnalati e di eventuali meritori di premi e menzioni verranno pubblicate nell’antologia del concorso dove le stesse saranno corredate di motivazione della Giuria per l’attribuzione del riconoscimento. L’antologia verrà diffusa e sarà disponibile alla vendita il giorno della premiazione e in seguito su tutte le vetrine online di libri.

 

16)Il mancato rispetto delle norme del presente regolamento implica l’automatica esclusione dal concorso.

 

17) Per qualsiasi richiesta di informazione, si prega di contattare la Segreteria del Premio: mosaicocr@gmail.com  – 347 8383928 – 3291171880

 

 

 

Maria Antonella Bonfiglio                                         Maria Luisella Olivieri

      Presidente del Premio                               Responsabile del Centro Il Mosaico

Giuseppe Palumbo parla di “Dodici storie” nell’omonimo libro

COMUNICATO STAMPA

Giuseppe Palumbo_coverGiuseppe Palumbo ha raccolto in questo volume edito per TraccePerLaMeta Edizioni – sezione saggistica- una serie di dodici storie realmente accadute vagliate dal suo attento occhio critico e giuridico. Sono storie che hanno chiamato in causa la necessità di un corpus legislativo per tutelare la società e sanzionare il reo, ma che in alcuni casi hanno messo in mostra casi di difficile attribuzione delle colpe, mancata giustizia o addirittura episodi di corruzione all’interno dell’universo giudiziario. Un’ampia scelta di storie che abbracciano secoli tra loro distanti a partire dalla arcinota vicenda di Galileo Galilei, costretto ad abiurare le sue tesi che come sappiamo erano non solo corrette, ma estremamente lungimiranti e profetiche, per passare a Giordano Bruno e all’assassinio del presidente Kennedy e poi ad alcuni episodi di violenza generazionale come “Arancia meccanica” o “L’onda”. Non mancano neppure casi mai chiariti del tutto come la vicenda processuale di Sacco e Vanzetti che ha sempre diviso l’opinione pubblica.

Palumbo descrive le storie con una attenzione che sembrerebbe il fedele rapporto di un cronista mettendo in luce sia la verità processuale sia come altrettanti registi hanno adattato le vicende per il grande schermo.

Dalla prefazione di Lorenzo Spurio si legge: “Giuseppe Palumbo con questo suo libro a metà tra saggio letterario e attenta disamina di una serie di pellicole italiane e straniere affronta il tema della giustizia e di come esso venga percepito nella nostra società a seconda dei vari luoghi e delle epoche in cui le vicende evocate si realizzano. […] Un interessante libro da leggere e rileggere, da utilizzare quale spunto dal quale partire per approfondire e investigare ancora più da vicino le storie in esso raccontate che si mescolano tra storia, astronomia, politica, filosofia, letteratura e cinematografia”.

 

  

SCHEDA DEL LIBRO:

 

Titolo: Dodici storie

Autore: Giuseppe Palumbo

Editore: TraccePerLaMeta Edizioni, 2014

Pagine:  178

ISBN: 978-88-98643-14-1

Costo: 11€

Link diretto alla vendita

 

  

Info:

www.tracceperlameta.org

info@tracceperlameta.org

L’ombrellone giallo: la nuova silloge poetica della siciliana Giuseppina Vinci

COMUNICATO STAMPA

Giuseppina Vinci_coverLa lentinese Giuseppina Vinci, docente presso il Liceo Classico “Gorgia” della sua città, dopo la fortunata pubblicazione di saggi brevi su autori moderni e contemporanei dal titolo Riflessi letterari (TraccePerLaMeta Edizioni, 2013) ritorna con una nuova pubblicazione. Il nuovo libro, dal titolo evocativo e ben rappresentato dall’immagine di copertina, è L’ombrellone giallo che ci rimanda, quasi, a una poetica dell’essenziale o delle cose perdute.

Nella silloge trovano posto anche alcuni racconti di media lunghezza che testimoniano ancora una volta, com’era stato per il suo Chiara è la sera (Angelo Parisi Editore, 2012) la versatilità della scrittrice nei due generi letterari e l’indiscussa padronanza dei rispettivi stili.

L’ombrellone giallo si apre con una nota critica introduttiva firmata da Lorenzo Spurio nella quale il critico osserva: “[L]a poetica della Vinci ha come desiderio manifesto quello della lode, dell’encomio al Creato e al suo Creatore che nasce dalla riconoscenza e dall’accettazione del Peccato che, in quanto uomini, siamo costretti a portare. Per questo alcune liriche diventano addirittura delle preghiere, dei testi che, musicati, potrebbero trovare la loro locazione tra la predica e l’eucaristia in una celebrazione religiosa: Tutto tende a Te,/ tutto parla di Te,/ tutto è in TE!”.

Il libro, edito da TraccePErLaMeta Edizioni, è disponibile alla vendita sul rispettivo negozio online della casa editrice (www.tracceperlameta.org) e su tutte le vetrine online specializzate nella vendita di libri.

 

 

L’autrice

Giuseppina Vinci è nata a Lentini (SR). Docente nella scuola pubblica, tutt’ora è in servizio presso il liceo classico “Gorgia” della sua città.

Ha pubblicato due libri di poesie e racconti: Battito d’ali (Aletti Editore, 2010) e Chiara è la sera (Angelo Parisi Editore, 2012) e un libro di saggistica breve, Riflessi letterari (TraccePerLaMeta Edizioni, 2013). Ha pubblicato altresì in Cento voci verso il cielo, Antologia poetica e in Antologia di poesie “Il Forte”.

 

 

SCHEDA DEL LIBRO

Titolo: L’ombrellone giallo

Autrice: Giuseppina Vinci

Editore: TraccePerLaMeta Edizioni, 2013

ISBN: 978-88-98643-05-9

Pagine: 74

Costo: 9€

Link diretto all’acquisto

 

  

Info:

www.tracceperlameta.org

info@tracceperlameta.org

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