Premio Nazionale d’Arte Saltino – Vallombrosa: il bando

1016194_528241720563876_2073871655_n

REGOLAMENTO

 

SCADENZA ISCRIZIONI: 30 agosto 2013

 

SEZIONI:          A) POESIA: “MILLE METRI… DI POESIA”

B) VIDEO-POESIA: “MILLE METRI… DI POESIA”

C) SHORT FILM: “CORTO VALLOMBROSA” *

D) FOTOGRAFIA: “LA TERRA DI MEZZO” *

E) PITTURA: “VOGLIO VIVERE QUI” *

 

(*) per queste sezioni la valutazione sarà data dal pubblico durante il periodo di esposizione.

 

NORME GENERALI

 Il Premio è aperto a tutti coloro che amano l’Arte ed è a partecipazione gratuita.

 Ogni autore può concorrere a più sezioni con 1 sola opera.

 La partecipazione al Concorso implica l’accettazione incondizionata di questo regolamento.

 Ogni autore è responsabile del contenuto delle proprie opere e ne garantisce la paternità: accettando la partecipazione esonera l’organizzazione da responsabilità o danni, diretti e indiretti, anche nei confronti di terzi, derivanti dai contenuti pubblicati.

 Ai sensi del DLGS 196/2003 e della precedente Legge 675/1996 i partecipanti acconsentono al trattamento, diffusione ed utilizzazione dei dati personali da parte dell’organizzazione o di terzi per lo svolgimento degli adempimenti inerenti al concorso.

 L’Organizzazione si impegna a non modificare i testi delle poesie e si riserva la facoltà di diffonderle le opere con ogni mezzo, senza
richiedere il preventivo consenso dell’autore. Le poesie verranno esaminate da una giuria, i cui nomi saranno resi noti al momento della premiazione. Il giudizio della giuria è insindacabile.

 Per le spedizioni tramite posta ordinaria farà fede il timbro postale. L’organizzazione non si fa carico dei danni per opere non pervenute o giunte in ritardo per disservizio postale. Le opere inviate non saranno restituite, tranne i quadri portati in loco e ritirati personalmente.

 

A) POESIA: “MILLE METRI… DI POESIA”

 Le poesie rigorosamente non devono superare le 40 righe dattiloscritte, comprensive degli spazi vuoti. L’autore dovrà inviare una copia anonima della poesia rigorosamente inedita e la scheda di partecipazione debitamente compilata in ogni sua parte.

 

B) VIDEO-POESIA: “MILLE METRI… DI POESIA”

 L’autore dovrà inviare un video che racconti la poesia oggetto del concorso, allegare una copia del testo (in formato word o cartaceo) e la scheda di partecipazione debitamente compilata in ogni sua parte.  

 Il video non dovrà superare i 2 minuti ed essere compatibile con la piattaforma di YouTube. I video saranno inseriti nel sito e nel canale YouTube della Proloco.

 

C) SHORT FILM: “CORTO VALLOMBROSA”

 L’autore dovrà inviare un video attinente al tema e allegare una copia del testo (in formato word o cartaceo) e la scheda di partecipazione debitamente compilata in ogni sua parte.  

 Il video non dovrà superare i 5 minuti ed essere compatibile con la piattaforma di YouTube. I video saranno inseriti nel sito e nel canale YouTube della Proloco.

 

D) FOTOGRAFIA: “LA TERRA DI MEZZO”

 L’autore dovrà inviare una fotografia (con titolo) e la scheda di partecipazione debitamente compilata in ogni sua parte.

 Le foto saranno inserite nel sito nel sito e nel canale YouTube della Proloco.

  

E) PITTURA: “VOGLIO VIVERE QUI”

 L‘autore dovrà inviare la foto (o il quadro stesso portandolo in loco) e la scheda di partecipazione debitamente compilata in ogni sua parte.

 Le foto delle opere saranno inserite nel sito e nel canale YouTube della Proloco.

SPEDIZIONE DEGLI ELABORATI

 

Invio elettronico:         

 Via e-mail all’indirizzo info@provallombrosa.it con oggetto: 3° edizione Premio Nazionale di Poesia Saltino_Vallombrosa “1000 metri di poesia e non solo”

 Con il servizio gratuito di Wetransfer (www.wetransfer.com) per video poesie di grandi dimensioni e short film.

 

Invio postale:

 Spedire o consegnare il plico con le opere e la scheda di partecipazione (in una busta a parte), all’indirizzo: Ufficio ATP  Proloco Saltino-Vallombrosa, via S. Giovanni Gualberto –  50066 Reggello (FI)

 Indicare sul plico 3° edizione Premio Nazionale di Poesia Saltino_Vallombrosa “1000 metri di poesia e non solo”

  

PREMI

 Verranno premiati i primi 3 posti di ogni sezione (adulti e ragazzi) e assegnata una menzione speciale per il  1° classificato (solo adulti) residente o soggiornante presso strutture proprie o recettive nel comune di Reggello:

 1° classificato: Targa di Merito

2° classificato: Piatto in vetro-cristallo

3° classificato: Coppa

 

Verranno considerati i seguenti fattori nella valutazione delle opere: originalità, metrica utilizzata e come l’autore ha saputo giocare con le emozioni.

 La notizia del conferimento del premio o della menzione sarà comunicata tempestivamente.

I vincitori sono tenuti a presenziare alla Cerimonia di Premiazione.

 I premi non ritirati durante la premiazione resteranno a disposizione inderogabilmente fino al 15.09.2013 presso l’ufficio informativo ATP-Saltino-Vallombrosa. L’eventuale invio al proprio domicilio, a carico del destinatario, va concordato preventivamente.

 L’organizzazione si riserva di pubblicare le poesie vincitrici e altre ritenute meritevoli dalla giuria nell’Antologia “1000 metri di Poesia”. Gli autori acconsentono a diffondere le poesie pubblicate senza alcun compenso, mantenendo comunque tutti i diritti d’autore.

 La Cerimonia di Premiazione si svolgerà nei locali del “Polivalente” di Saltino (FI) il giorno 14 Settembre 2013 alle ore 16,30 e sarà ripreso da Tv locale e diffuso da organi di stampa.

 

Il logo del Premio è donato da Antonella Ronzulli.

L’Organizzazione si riserva di apportare modifiche al presente regolamento a suo insindacabile giudizio.

  

Per ulteriori informazioni contattare:

info@provallombrosa.it  

 

 

Regolamento e scheda di adesione sono scaricabili da:

 

www.provallombrosa.it

                                                www.deliriprogressivi.com

                                                http://www.neoria.wordpress.com

                                              http://www.rivista-euterpe.blogspot.it

 

evento Facebook:

https://www.facebook.com/events/528009010579967/

 

 

Referente Organizzatore                            Presidente della Proloco

                                                                                     Saltino Vallombrosa

  Annamaria Pecoraro                                                               Cristina Cherici

 

 

Premio Nazionale d’Arte Saltino – Vallombrosa

“1000 metri di poesia … e non solo”

3° edizione – 2013

 

Scheda di iscrizione

 

…………………………………………………………………………………………………………………..

Nome                                            Cognome

 

…………………………………………………………………………………………………………………..

Data e luogo di nascita            

 

      …………………………………………………………………………………………………………………..

      Codice Fiscale

 

…………………………………………………………………………………………………………………..

Via                                                                                                                                 n°

 

 

…………………………………………………………………………………………………………………..

Cap.                                 Città                                                                          Provincia

 

 

…………………………………………………………………………………………………………………..

Telefono                                                 email

 

 

      …………………………………………………………………………………………………………………..

      Sezione di partecipazione

 

 

…………………………………………………………………………………………………………………..

Titolo opera

 

Il sottoscritto dichiara di conoscere ed accettare le norme che regolano il concorso ed acconsente al trattamento dei dati personali in base alla legge 675/1996 per le finalità connesse al concorso di cui sopra.

Dichiara inoltre di essere a conoscenza che il depositario dei dati è la Proloco di Saltino di Vallombrosa (FI).

 

                                                                                               

     ………………………………………..                                         ………….………………………

                        Firma                                                     Firma Genitore o chi ha patria potestà (se minorenne)

 

 

………………………………………..

Data

“Monte Olympus”, poesia di Emanuele Marcuccio con commenti di Spurio, Castagnetta, Carocci, Domenighini, Pardini e Cassese

 MONTE OLYMPUS

POESIA DI EMANUELE MARCUCCIO

Ispirato dal vulcano “Olympus Mons”, il più grande rilievo del pianeta Marte e di tutto il sistema solare, con i suoi venticinquemila metri di altezza e i seicentomila di larghezza.

Marte
rosso pianeta
di sole abbacinato
 
 
monte
che ti slarghi
e in altezza
per miglia
e migliaia
di chilometri
 
 
solitario
fredda la cima
forse fuoco
ancora alberga
nei recessi

(9 giugno 2013)

Commento a cura di LUCIANO DOMENIGHINI

644px-Olympus_MonsComposizione in tre tempi con apertura in vocativo, dà il senso dell’avvicinamento, dell’approdo spaziale “Marte […] monte […] solitario”. Le prime due parti sono descrittive, topografiche, con effetto di ingrandimento visivo fino all’ingresso dell’immagine sul terzo tempo, meditativo, all’interno della mente del poeta, con lo straordinario risalto dato dall’avverbio “forse” alla fase speculativa, indagatrice, appropriante, del pensiero conoscente. Interessante è anche la costruzione sintattica e grammaticale del secondo momento, una valutazione dimensionale dove i due parametri geometrici (larghezza e altezza) sono sostenuti l’uno da una relativa “che ti slarghi” e l’altra da un quinario in complemento di limitazione “e in altezza” fortemente ellittico per finire con l’unità di misura tramite un neologismo gergale allitterante “per miglia e migliaia”: l’effetto complessivo è vago e mitico, iperbolico e amplificante.

In questa lirica Marcuccio perfeziona il suo metodo ellittico sottrattivo e, anche grazie a una sempre maggior sicurezza e distinzione delle scelte lessicali e al prosciugamento della punteggiatura, perviene a una forma netta, sbalzata, essenziale.

Malgrado la brevità e l’apparente semplicità, questa lirica segna un punto di maturazione importante nel cammino artistico del poeta palermitano.

LUCIANO DOMENIGHINI

Travagliato (BS), 12 giugno 2013

Commento a cura di ROSA CASSESE

La lirica “Monte Olympus” è non solo originale, ma ispirata da sensazioni reali, “assaporata” dalla visione di un Monte “di sole abbacinato”. Pur nella scientificità dell’argomento, si nota la voce “calda” del cuore del poeta-rosso-come il pianeta Marte, la maestosità della sua cima, in cui quasi s’intravede lo sguardo “proteso” verso l’altezza e, la fissità oculare quando è raggelata, inoltre la possibilità che, nei “recessi”, possa esserci ancora fuoco e, pertanto vita. Una poesia dall’ampio respiro e, dalla notevole capacità di poter, mediante pochi versi, renderci partecipi di tanta maestosità, con la maestria di un grande poeta come Marcuccio.

ROSA CASSESE

11 giugno 2013

Commento a cura di MARZIA CAROCCI

Poesia che va oltre l’immaginazione, poiché il soggetto è scrutabile solo attraverso il dubbio e il quesito dell’umano pensiero. Marte , pianeta solo ipotizzabile a livello dell’occhio, ma scrutabile nella genialità dell’indagare. Rosso di luce riflessa che ospita la grandezza di un promontorio naturale, vivo come vivo può essere il movimento vulcanico che esternamente è freddo come il marmo ma nella pancia la fiamma, l’ebollizione, il fermento vivo e rigoglioso della forza del fuoco.

Una poesia dove ogni singolo idioma , tassello, dopo tassello completa minuziosamente un grande movimento/spettacolo lontano dal nostro occhio attento, ma reale in un universo tutto da scoprire.

Emanuele Marcuccio, con questa sua composizione, ha colto l’invisibile rendendolo presente e traccia d’esistenza.

MARZIA CAROCCI

Firenze, 15 giugno 2013

Commento a cura di PIERANGELA CASTAGNETTA

“La rappresentazione di un pianeta infuocato descritto come un alto monte, il vulcano Olympus, per l’appunto, che si slarga all’apice per fare uscire, dalla fredda cima, il magma che ancora alberga nel suo interno. Interpreto la poesia del poeta Marcuccio come vedessi un dipinto e intravedo il bisogno di fare uscire fuori dalla sua anima quanto di infuocato e pur vero alberga dentro di sé. E’ la passione che risiede nel suo intimo e che necessita di venir fuori da una fredda apparenza che l’imprigiona.”

Pierangela Castagnetta, 14/6/2013

Commento a cura di Lorenzo Spurio

E’ stato lo stesso autore ad anticiparmi che questa poesia “spaziale”, una delle ultime scritte, tratta un tema particolare e, forse, poco conosciuto. La poetica asciutta ed essenziale che rifiuta la punteggiatura –Marcuccio mi ha rivelato di essere entrato ormai in una nuova “fase poetica” caratterizzata dal minimalismo- si sposa con la volontà di fotografare l’alta vetta presente sul pianeta rosso.

Il monte sembra acquisire vita propria quando il poeta affresca questa vista aerea ed osserva “ti slarghi”, come se il gigante di roccia avesse delle braccia e scansasse con una certa prepotenza che le deriva dalla sua supremazia tutto ciò che lo attornia. E’ chiaramente l’iperbole, la figura che più risalta dalla poesia “per miglia e migliaia di chilometri” usata, però, senza volontà di ingigantire le reali misure del rilievo montagnoso, ma come fedele rapporto geologico della sua altitudine.

Marte, da sempre noto come pianeta “rosso”, ritrova questo suo legame con il colore forte, carnale e violento nel termine che chiude la lirica, il “vulcano”, che richiama alla mente una forte immagine di vitalità, energia e manifestazione impavida del corso della natura.

Commento a cura di Nazario Pardini

I connotati indicativi di questa poesia si verticalizzano, consciamente, su una struttura metrico-simbolica di effetto contemplativo: rosso, abbacinato, slarghi, fuoco; e dominano, con un significante figurativo di labor limae, sul λέμμα[1] (lèmma)/solitario, che, citato una volta, anticipa il verso “fredda la cima”. E si sa che il fuoco è nel cuore delle cose. Nella pancia del cosmo. E si sa, anche, che il poeta è in continua tensione fra la coscienza dell’effimero e l’azzardo dell’oltre. Un azzardo che vorrebbe e bramerebbe realizzarsi in qualcosa di superlativo del sapore di cielo. Solitario. Forse solitario come ogni uomo che “sta solo sul cuore della terra trafitto da un raggio di sole…”. E la solitudine fa parte della vicissitudine umana. Ed è motivo di stimolo, grande stimolo per la poesia. Segno che contraddistingue una stretta vicinanza fra il fatto di esistere ed uno stato interiore che coinvolge la filosofia del creato. Il tutto molecolare che non riesce a confondere l’unicità con gli insiemi. Climax, quindi, di grande impatto visivo ed emotivo; di un crescendo trascinante verso l’alto; e, volendo, verso un pianeta che non è più solamente quel corpo a noi, in parte, noto, ma, direi, verso un mondo che segna uno slancio, un abbrivio, un confondersi in stupefazioni a vincere l’ἀπορία[2] (aporía); a limitare l’entropia[3] e la corruzione dell’uomo/tempo; leggo qui il desiderio di svincolarsi, in qualche misura, dal terreno; di sublimarlo, questo terreno, nell’immaginifico, in uno stadio dove la realtà stessa si coniuga in aspirazione, in avventura. L’ordine morfosintattico di estrema sottrazione, la  geometria verbale, la ricerca speculativa, l’inconscio propedeutico all’atto creativo, cristallizzano una emozione, che, attraverso un percorso allusivo, si generalizza in una scalata dell’anima verso le vertigini dei fuochi eccelsi. Fuochi sempre da scoprire, però. Luminosità verso cui poter penetrare scrostando il ghiaccio che nasconde il nerbo e il mistero del nascere umani. Esistono quei fuochi. Nel nostro animo vivi: forse vogliono combaciarsi con la totalità per tornare alle origini. Una ricerca continua verso quella pancia che contiene la luce accecante di un Marte/Universo e della Poesia.

Nazario Pardini

(Poeta, scrittore, critico letterario)


[1] Dal greco λέμμα (lèmma), involucro; guscio; lessema di una parola.

[2] Dal greco ἀπορία (aporía), difficoltà; disagio; incertezza.

[3] Dal greco εντροπία (entropía), disordine.

Premio di Poesia promosso da Edizioni Progetto Cultura in collaborazione con il caffè letterario “Mangiaparole”

PREMIO DEI PREMI DI POESIA

Promosso da Edizioni Progetto Cultura in collaborazione con il caffé letterarioMangiaparole

Scadenza: 31 ottobre 2013

Nell’ambito delle celebrazioni per il decennale della propria attività, Edizioni Progetto Cultura (EPC) promuove, in collaborazione con il cafféletterario “Mangiaparole”, un’iniziativa unica nel panorama letterario italiano: il  PREMIO DEI PREMI DI POESIA!

1.

 Ambito di partecipazione. La partecipazione al PREMIO DEI PREMI è riservata a tutti i poeti le cui opere abbiano conseguito un

“riconoscimento” nei premi/concorsi cui hanno partecipato nei dieci anni compresi fra il 1° luglio 2003 e il 30 giugno 2013. In proposito, si precisa che:

-per “riconoscimento” s’intende qualunque tipo di premio conseguito: dal piazzamento in classifica (dal primo fino all’ultimo posto

assegnato dalla Giuria, compresa la categoria indistinta di “finalista”), alle menzioni di merito e/o d’onore, alle segnalazioni, ai diplomi,

ai premi speciali e ogni altro tipo di riconoscimento ottenuto, comunque denominato;

-per premi/concorsi s’intende qualunque premio/concorso organizzato in Italia da enti/istituzioni/associazioni/case editrici/altro di

natura sia privata sia pubblica riservato alla poesia o che, fra le sezioni di partecipazione, ne abbia prevista una specificamente riservata alla poesia;

-le date del 1° luglio 2003 e del 30 giugno 2013 devono intendersi riferite all’assegnazione del “riconoscimento”.

2.

 Contenuti. Si partecipa esclusivamente con l’opera con la quale è stato conseguito il “riconoscimento” nei premi/concorsi di poesia

di cui sopra. Al riguardo, si precisa che l’opera può essere sia edita sia inedita e riguardare poesie singole, raccolte di più poesie o vere e proprie sillogi, in lingua italiana. Ovviamente, si può partecipare anche con più opere, sempre che le stesse abbiano ottenuto un “riconoscimento” nei diversi premi/concorsi di poesia nell’arco dei dieci anni considerati.

3.

 Giuria, finalisti e vincitori. Fra tutte le opere pervenute, la Redazione di EPC selezionerà 50 finalisti che saranno invitati alla

cerimonia di premiazione. Il vincitore risulterà direttamente dalla votazione di una Commissione, presieduta dal Prof. Cristiano Castelfranchi, di cui faranno parte sette giurati scelti fra i componenti il “Laboratorio di poesia” che opera stabilmente presso il caffèletterario “Mangiaparole” (ai quali, ovviamente, sarà fatto divieto di partecipare al PREMIO DEI PREMI con proprie opere). In particolare, ciascun componente della Giuria, presidente compreso, valuterà le opere dei 50 finalisti e, nel corso della cerimonia di premiazione, esprimerà, secondo il proprio personale giudizio, sette preferenze opportunamente motivate: i cinque poeti che avranno ottenuto il maggior numero di preferenze saranno proclamati vincitori! Successivamente, con ulteriore votazione, la Giuria esprimerà la preferenza motivata riguardo ai cinque poeti vincitori: quello che avrà ottenuto il maggior numero di preferenze sarà proclamato“vincitore assoluto” del PREMIO DEI PREMI!

4.

 Premi per i vincitori. Il premio riservato ai cinque poeti vincitori consiste nel diritto alla pubblicazione di una silloge inedita, diritto che ciascuno dei cinque vincitori potrà esercitare entro il 31 dicembre 2015 sulla base di un contratto di edizione “aperto” che EPC consegnerà agli interessati al termine della cerimonia di premiazione. In aggiunta, colui che sarà proclamato “vincitore assoluto” del PREMIO DEI PREMI riceverà un assegno di 500 euro.

5.

 Quote di partecipazione. La quota di partecipazione è pari a 25 euro. Al riguardo, si precisa che:

il versamento di 25 euro dà diritto a partecipare con due diverse opere che, nel periodo compreso fra il 1° luglio 2003 e il 30 giugno

2013, abbiano ottenuto un “riconoscimento” nei premi/concorsi di poesia;

per ogni opera presentata oltre le prime due, si richiede il versamento di ulteriori 10 euro.

La quota di partecipazione deve essere versata tramite bonifico bancario con IBAN =

IT06I0558403252000000051351 (Banca Popolare di Milano, Ag. Roma) ovvero c/corrente postale n°  

52028743 intestato a Edizioni Progetto Cultura – Roma, indicando come causale “Premio dei Premi”.

6.

 Modalità di partecipazione e scadenza. I partecipanti devono inviare l’opera in unico esemplare dattiloscritto o stampato,

spedendo (per posta, esclusi corrieri) al seguente indirizzo:

EDIZIONI PROGETTO CULTURA – CASELLA POSTALE 746 – 00144 ROMA EUR

La scadenza del PREMIO DEI PREMI è prevista al 31 ottobre 2013 (farà fede il timbro postale).

7.

 Documenti da presentare. Nel plico contenente l’opera devono essere inseriti anche i seguenti documenti:

dichiarazione con la quale si attesta che l’opera presentata (indicare il titolo dell’opera) ha ottenuto un “riconoscimento” (specificare

quale) al premio/concorso di poesia (indicare la denominazione del premio/concorso e il relativo anno);

elenco dei propri dati personali (nome, cognome, indirizzo postale, e-mail, telefono cellulare e codice fiscale) e breve curriculum

(anche letterario);

copia del documento comprovante l’avvenuto versamento della quota di partecipazione (25 euro fino a due opere presentate e

ulteriori 10 euro per ogni opera successiva).

In ordine alle dichiarazioni di cui al primo alinea, EPC si riserva la facoltà di chiedere ai partecipanti di confermare, sulla base di prove documentali, quanto dichiarato, sotto pena di esclusione dal PREMIO DEI PREMI.

8.

 Raccolta antologica. EPC farà una selezione delle opere presentate dai 50 finalisti e le raccoglierà in un’Antologia che –

considerate le caratteristiche del PREMIO DEI PREMI – verrà a rappresentare, a pieno titolo, il più completo e significativo compendio critico delle tendenze in atto nel panorama poetico italiano.

9.

 Comunicazioni. L’elenco dei finalisti verrà pubblicato sul sito di EPC (www.progettocultura.it) e del cafféletterario “Mangiaparole”

(www.mangiaparole.it). Agli interessati verrà data comunicazione anche via e-mail e con lo stesso mezzo sarà comunicata la data

prevista per la cerimonia di premiazione, che concluderà le celebrazioni del decennale di EPC.

10.

 Trattamento dei dati personali. La partecipazione al PREMIO DEI PREMI comporta automaticamente l’accettazione integrale

del presente Regolamento. Con l’invio delle opere, s’intende accordato il consenso al trattamento dei dati personali da parte dei partecipanti per ogni aspetto connesso all’attività di EPC e de cafféletterario “Mangiaparole”.

Il 12 ottobre 2013 a San Benedetto del Tronto (AP) si terrà il reading poetico “Disagio psichico e sociale”

Reading poetico

“Disagio psichico e sociale”

a San Benedetto del Tronto (AP)

sab. 12 ottobre 2013

                         cover con loghi

 Venerdì 14 giugno scorso si è svolto presso la Biblioteca dei Saperi della Facoltà di Lettere dell’università di Palermo il primo appuntamento con il reading poetico dal titolo “Disagio psichico e sociale” voluto ed organizzato dalla rivista di letteratura Euterpe diretta da Lorenzo Spurio, scrittore marchigiano.

All’evento hanno partecipato trenta poeti e tutte le poesie che sono state lette in quell’occasione verranno pubblicate a breve in un’opera antologica edita da TraccePerLaMeta edizioni per ricordare quel bel momento di condivisione.

La tematica attuale e universale ha fatto sì che un gran numero di poeti e scrittori si raccogliesse attorno a questa iniziativa e per questo motivo si è deciso di riproporre il reading in altre città italiane.

Il secondo appuntamento sarà nelle Marche e si terrà nel pomeriggio di SABATO 12 OTTOBRE 2013 a SAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP).

 

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE

Ogni partecipante potrà leggere un massimo di 3 liriche che dovranno avere le seguenti caratteristiche:

– essere di completa produzione dell’autore;

– non superare i 30 versi ciascuna;

– attenersi, seppur vagamente, al tema proposto.

 

Al termine dell’evento gli organizzatori si premureranno di raccogliere le liriche in un volume antologico del quale verranno fornite tutte le indicazioni ai partecipanti.

Nessun contributo è richiesto per questa attività, ma si richiede ai poeti di incollare ai piedi di ciascun testo poetico che invieranno, le seguenti attestazioni:

 

  1. Attesto che la poesia che presento al suddetto concorso è frutto del mio ingegno, ne dichiaro la paternità e l’autenticità.
  2. Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del D.Lgs. 196/2003 e successive modifiche e acconsento alla pubblicazione di questo testo nell’opera antologica, senza avere nulla a pretendere né ora né mai.

 

Le poesie con le quali si intende partecipare al reading poetico dovranno essere inviate in formato digitale (doc o pdf) entro e non oltre il 30 settembre 2013 ad entrambi gli indirizzi mail:  lorenzo.spurio@alice.it  e  polysusy@alice.it  specificando nell’oggetto “Reading disagio”.

I testi dovranno essere accompagnati dai contatti telefonici e mail dei partecipanti per eventuali comunicazioni.

Gli autori delle poesie inviate dovranno presentarsi il giorno del reading, pena l’eliminazione delle poesie in scaletta per la lettura.

Non saranno accettate deleghe per la lettura in sede del reading, né collegamenti Webcam o in videoconferenza per la lettura di poesie.

 

Per info: 

Link all’evento in FB: https://www.facebook.com/events/602966623060539/?fref=ts

Lorenzo Spurio – Direttore Rivista Euterpe – lorenzo.spurio@alice.it

Susanna Polimanti – Scrittrice – polysusy@alice.it

“Fuggirò con le scarpe e la sposa. Prima o poi” di Saimo Tedino, commento di Sandra Carresi

Fuggirò con le scarpe e la sposa. Prima o poi
di Saimo Tedino
Soleombra, 2013
 
Commento di Sandra Carresi
 

copParte tutto dal nome, a mio avviso: Saimo.

E sì, perché uno il nome se lo porta dietro fino alla morte e difficilmente lo cambia.

Direi, un libro “bevuto” velocemente, quindi che non mi ha annoiata. Sicuramente scritto da una penna giovane e sicura, aggiungo, “moderna” , considerando il linguaggio e l’affetto a certe parole del comune parlare fra amici intorno a una birra e ad altro.

Devi, carissimo, duellare con il verbo “volere” con quale, lo dici Tu, hai un rapporto di amore, ma seconde me, va bene così.

Estremamente ironico su tutto: l’altezza, la vita, la famiglia, gli amori, la Vita stessa.

Detto questo, non so se presto, fra dieci anni o quindici, prenderai il posto del non conosciuto – Gianvito Bonamassa – ma, intanto, giovane amico, probabilmente sei stato già in diverse case (nella veste di libro, non come umano che fa danni) e la cosa interessante è che, probabilmente sei piaciuto.

Buona vita e buona luce.

P.S. Tieni quelle scarpe a portata di mano…..

Sandra Carresi

Elisabetta Bagli presenta a Roma il suo nuovo libro, “Dietro lo sguardo”

1016369_342789585848080_543606467_n

Venerdì 28 giugno 2013 alle ore 20,30 ci terrà la presentazione della nuova silloge poetica “Dietro lo sguardo”, di Elisabetta Bagli, pubblicata da ArteMuse Editrice. La presentazione avverrà all’S.P.Q.R. Ristorante, Pizzeria ed altro ancora, sito in Via Ostiense 119, Roma. L’autrice sarà presentata dalla poetessa Michela Zanarella e le letture delle liriche sono a cura di Giuseppe Lorin, accompagnate dalle note del pianoforte di Bartolo Montanari.

 

 

“Dietro lo sguardo”, di Elisabetta Bagli
Dietro lo sguardo
La silloge poetica “Dietro lo sguardo” di Elisabetta Bagli si presenta come uno spaccato di momenti di vita vissuta, come un collage di istantanee scattate rubando l’attimo al tempo e messe insieme a formare un puzzle bicolore, senza sfumature né mezze tinte. Solo gli assoluti incontrovertibili di un vissuto estremo.

Dalla prefazione di Andrea Leonelli

Breve biografia

Elisabetta Bagli è nata a Roma nel 1970 e vive a Madrid dal 2002. Ha pubblicato “Voce” nel 2011 con www.ilmiolibro.it. Da dicembre 2012 è entrata a far parte dello staff del Gruppo Editoriale D and M, per cui ha pubblicato, nella divisione Edizioni Il Villaggio Ribelle, “Mina, la fatina del Lago di Cristallo”. Nell’aprile 2013 pubblica con ArteMuse Editrice, sotto la collana Castalide, dellas quale èe direttrice, la silloge poetica “Dietro lo sguardo”.

Ian McEwan, Margherita Hack, Serena Dandini, Vidia Naipaul e tanti altri al Festival letterario-musicale di Barolo (Cuneo)

dddddddddddddd

COLLISIONI 2013

CREATURE SELVAGGE

5/6/7/9 LUGLIO – BAROLO (CN)

 

 

VENERDI’ 5 LUGLIO

Ore 21,30: Jamiroquai in concerto – piazza rossa

  

SABATO 6 LUGLIO

Ore 11,30: Ascanio Celestini Reading: “Pro Patria” – piazza blu

Ore 14,00: Margherita Hack presenta: “Il Perché non lo so. Autobiografia in parole e immagini” – piazza blu

Ore 15,30: Ian McEwan.  Note a margine della scrittura – piazza blu

Ore 17,00: Luciana Littizzetto dialoga con Paola Mastrocola. “Non so niente di te”–  piazza rossa

Ore 17,00: Oliviero Toscani. Un sogno: l’abolizione della televisione. Dialoga con Emilio Targia –  piazza blu

Ore 17,30: Deb e i Mostri  in concerto – piazza verde

Ore 18,30: The Traveller  in concerto – piazza verde

Ore 19,30: 2 Fat Man  in concerto – piazza verde

Ore 20,00: Michael Chabon presenta “Telegraph Avenue” – piazza blu

Ore 20,00: Serena Dandini presenta “Ferite a Morte” –  piazza rossa

Ore 20,30: Fake Club  in concerto – piazza verde

Ore 21,30: Gianna Nannini in concerto – piazza rossa

Ore 21,45: Double Trouble  in concerto – piazza verde

Ore 23,00: Brusco  in concerto – piazza verde

Ore 23,30: Elio e Le Storie Tese  in concerto – piazza rossa

Ore 00,00: Riva Starr & Dj Pony  in concerto – piazza verde

  

DOMENICA 7 LUGLIO

Ore 10,30: Daria Bignardi presenta “L’Acustica Perfetta” – piazza blu

Ore 12,00: Ayelet Waldman presenta “La ragazza del treno d’oro” piazza rosa

Ore 12,00: Giuliano Sangiorgi. Premio Giovani 2013 di Collisioni – piazza blu

Ore 14,00: il Premio Nobel Vidia Naipaul presenta “La perdita dell’Eldorado” – piazza blu

Ore 14,00: Piergiorgio Odifreddi presenta “Abbasso Euclide!”  – piazza rosa

Ore 15,30: Caterpillar. Incontro i conduttori della famosa trasmissione radiofonica di Rai Radio2 (Massimo Cirri, Paolo Maggioni, Sara Zambotti, Sabina Cortese e Lisa Tropea).- piazza rosa

Ore 15,30: Giuseppe Tornatore. Premio Giovani 2013In collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema di Torino – piazza blu

Ore 16,00: Madyon  in concerto – piazza rossa

Ore 17,00: Crifiu  in concerto – piazza rossa

Ore 17,00: Finale contest “Suoni Reali” – Arci Real  in concerto – piazza verde

Ore 17,00: David Grossman presenta: Caduto fuori dal Tempo”  –  piazza blu

Ore 18,00: Boomdabash  in concerto – piazza rossa

Ore 18,00: David Sedaris dialoga con Lella Costa – piazza rosa

Ore 18,30: Valerio Massimo Manfredi. “Il Mio nome è nessuno” – piazza blu

Ore 19,00: Tre Allegri Ragazzi Morti  in concerto – piazza rossa

Ore 19,30: Nuju  in concerto – piazza verde

Ore 20,00: Massimo Carlotto e Marco Videtta presentano “Le Vendicatrici” – piazza blu

Ore 20,30: Maurizio Lastrico Show – piazza verde

Ore 21,00: Marta sui Tubi  in concerto – piazza rossa

Ore 21,00: Lilli Gruber presenta “Eredità” piazza blu

Ore 21,30: Daniele Ronda  in concerto – piazza verde

Ore 22,00: Fabri Fibra in concerto – piazza rossa

Ore 23,00: Feel Good Productions Dj’s  in concerto – piazza verde

 

 

MARTEDI’ 9 LUGLIO

EVENTO SPECIALE

Ore 21,00: Elton John Solo Show  – piazza rossa

Intervista a Susanna Polimanti, a cura di Lorenzo Spurio

INTERVISTA A SUSANNA POLIMANTI

autrice del romanzo “Penne d’aquila”

a cura di LORENZO SPURIO

 

 

LS: In questo libro si ripercorrono le vicende della protagonista Virginia a partire dalla sua infanzia fino alla maturità soffermandosi in maniera particolare sulla psicologia del personaggio. C’è sempre una grande attenzione alla componente psicologica, intimista, di Virginia, e si evince la tua volontà di dirci in maniera esatta in che maniera il personaggio ha vissuto/sperimentato determinate esperienze. In questo –ma posso sbagliare- ho intuito un’ampia volontà di auto-rappresentazione, quasi come una sorta di diario trasfigurato in fiction. E’ così o sono sulla strada sbagliata?

SP: Hai colto nel segno, Lorenzo. Questo romanzo è una biografia romanzata. Affidare la narrazione ad una terza persona, la protagonista Virginia per l’appunto, è stata volutamente una mia scelta. Ritengo che Virginia possa rappresentare ogni donna, in ogni fase del suo vissuto. In realtà la vita di Virginia è semplice e complicata, esattamente come la vita di tutti noi. Il vero messaggio, l’essenziale è nascosto dietro ogni evento, in particolare “come” e “cosa” determinati avvenimenti generano nell’interiorità di ogni individuo.

  

LS: Il viaggio, inteso come momento di pausa e come intrattenimento, o come esperienza universitaria vissuta fuori di casa, o come trasferta lavorativa o, ancora, -e forse più importante di tutti- come ritorno alla città natale, sono espressioni di graduali momenti di ricerca e al contempo di forme di esperienza che consentono la crescita e l’acquisizione di una più concreta conoscenza del mondo. Quanto sono effettivamente importanti i viaggi per Virginia? E quanto lo sono per Susanna?

SP: I viaggi sono molto importanti per la protagonista Virginia, l’immaginazione si ferma laddove una valigia si posa, perché toccare le altrui realtà vuol dire divenire “consapevole” dell’esistenza di un intero universo che non si limita all’orticello di casa nostra. Io Susanna, ho sempre viaggiato molto e spero di poterlo ancora fare in futuro.

 

LS: La tua città natale, Foligno, nel romanzo è volutamente non nominata con il suo nome, ma nel riferimento al suo fiume Topino è facilmente individuabile. Conosco abbastanza bene la città dato che quando studiavo a Perugia ho spesso perso la coincidenza del treno ed ho così avuto occasione di visitarla, passeggiarci e rimanere incuriosito dal dialetto del luogo. Quanto sei legata alla tua città natale? Vivendo da molti anni nel sud delle Marche, ti senti più umbra o marchigiana?

SP: È molto difficile rispondere a questa domanda, perché le mie origini sono sia umbre che marchigiane. Mia madre è umbra e mio padre era marchigiano, eppure, senza ombra di dubbio più di una metà del mio cuore appartiene all’Umbria. Vivo nelle Marche ormai da anni, ad essere sincera di questa regione amo il suo mare e i tanti paesini dell’entroterra, in particolare il paese natio di mio padre.

 

imagesLS: Il finale del romanzo, chiaramente aperto e possibile alle interpretazioni, lascia il lettore con un velato senso di incompletezza, nel senso che si auspica un suo seguito o una sorta di chiarimento di quel paragrafo finale che –credo- hai espressamente voluto caricare di ambiguità. Parlando della metamorfosi nel temperamento avvenuta nel corso degli anni e dei vari avvenimenti vissuti da Virginia, nel romanzo concludi con un animo pacificato: “Qualcuno stava traghettando la sua zattera del labirinto della mente a quei luoghi appartati della sua anima per mostrare il coraggio, la saggezza, la consapevolezza e ogni altra risorsa interiore per superare qualunque sfida”. Mi sono arrovellato su quel “qualcuno”: esso è da intendere con Dio, con una ritrovata forza interiore o, invece, è personificato ed è rappresentato da un nuovo “ingresso” nella vita della protagonista?

SP: Quel “qualcuno” è unicamente la presenza divina nel quotidiano di Virginia, il nostro stesso io spirituale, che s’identifica con tale presenza. Dietro una finta realtà oggettiva esiste molto di più, Virginia arriva a comprendere il valore del suo vissuto complicato, si affida e continua il suo viaggio terreno, in attesa di raggiungere l’evoluzione finale che, con l’aiuto della sua fede riuscirà ad elevarla e condurla verso l’unica vera vita, dove solo il cuore e la sua anima si sentiranno finalmente liberi.

  

LS: Nella nota introduttiva al romanzo viene sostanzialmente spiegato il significato dell’aquila che hai voluto nel titolo, quale espressione di un animale maestoso ed intelligente che nelle varie culture ha avuto le più ampie accezioni. Un primo richiamo al volo è presente a pagina 23 quando Virginia afferma “ero sicura di aver volato già”. Questo “volo” io l’ho inteso anche nel tipo di prospettiva utilizzata nel tipo di scrittura che hai adottato: da una parte sembrerebbe esserci una tecnica modernista con una grande attenzione ai sentimenti e agli stati d’animo, dall’altra, invece, ho intuito una esplicita componente descrittiva, paesaggistica, ritrattistica (di città, paesi) come se la narrazione avvenisse dall’esterno e addirittura dall’alto. Aerea, insomma. Che cosa ne pensi?

SP: È esattamente come tu stesso hai interpretato: Virginia si evolve giorno dopo giorno, scopre di avere un dono che le permette di guardare ogni realtà intorno a lei dall’alto, con gli occhi della sua anima e non più con il solo sguardo umano. L’incontro con il suo più intimo io le permette di valutare gli eventi, le persone e ogni paesaggio intorno, dall’esterno. Virginia riesce a far tacere la mente affidandosi unicamente alle sue percezioni e cercando la risposta ad ogni perché, solo dentro il suo cuore. Siamo tutti troppo abituati a credere che il nostro cervello sia la chiave di tutto ma l’essere umano non è costituito di solo cervello, l’anima e lo spirito sono le parti più antiche, è lì che risiede la vera conoscenza.

  

LS: Quali progetti legati al mondo della letteratura attualmente ti vedono coinvolta? Stai lavorando a una nuova pubblicazione? E se sì, puoi gentilmente anticiparci qualcosa?

SP: Ci sto lavorando, purtroppo, vari impegni lavorativi e familiari mi concedono poco tempo per dedicarmi alla stesura del mio prossimo romanzo. Posso soltanto anticipare che si tratterà di un romanzo ambientato in un castello. Non abbandono mai la scrittura anche se finora ho soltanto scritto e terminato racconti vari. Ho molto materiale da parte e troverò senz’altro il modo di organizzarmi in futuro. 

Sono parte attiva di varie associazioni culturali e, leggendo molto, mi dedico volentieri a recensioni di vari autori. M’interessa tutto ciò che ha a che fare con cultura e tradizioni.

 

 

Grazie per avermi concesso l’intervista.

Lorenzo Spurio

06-06-2013