“L’urlo più alto è tagliente”, poesia di Lorenzo Spurio con un commento di Lucia Bonanni

“L’urlo più alto è tagliente”

Poesia di Lorenzo Spurio©

 

Non potevi sapere che il cielo

indossa tacchi alti quando

le nuvole, nei fianchi, lo scuotono.

Ecco perché le punte si vedono

anche quando credi che la forma

si sciolga in filamenti pervinca.

Quella povera dannata non ha respirato:

l’hai conficcata nella terra più nera.

L’animo libero e frugale ma

un cuore dilaniato per l’amore rinchiuso

in una cella di silenzio senza vani

aggiuntivi, per una fuga tra polvere spessa.

Ha saputo fare un cappio così saldo

e separato per sempre la notte dal giorno

nell’acqua che d’estate sembra muoversi

mentre un grillo s’acquatta deluso.

Bernarda, che imponi il silenzio eterno,

non sai che il cuore palpita di metallo

nei meccanismi rabbiosi, ingranaggi senz’olio

che non danno tregua al presente.

Nelle lacrime fluenti d’un’intera famiglia

dove trovi il potere di annullare ciò che è stato?

Giungeranno mille villici, ubriachi e sbandati

a pretendere le verdi carni delle tue figlie, caste

e vergognose – imèni ispessiti dagl’anni-

nel grido di lotta che Adela comanda dall’aldilà,

vento tagliente che scuote, percuote e aizza

l’animo che narra la perdita e cerca fiducia

per brandire la verità contro la legge dello sprezzo.

Romperai la quiete della campagna

e ritornerai fanciulla gaudiosa.

 

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Commento critico di Lucia Bonanni

Risuonano nel componimento di Lorenzo Spurio “L’urlo più alto è tagliente” fruttuose conoscenze che danno vita ad ampie scritture e portano il lettore a immedesimarsi con quella che è l’ alma presente di Federico García Lorca nei vari elementi della Natura, una realtà sempre utile e benevola e mai ostile per l’uomo, un binomio ancestrale che sa custodire il segreto della forma ubiqua, assunta dal poeta dopo il monstruoso crimen político.

Il livello simbolico e le modalità evocative, oltre che alla componente ecologica, rimandano anche alla profonda attenzione che Federico riserva al mondo degli emarginati. Infatti, “privo di qualsiasi tessera di partito, fu sempre considerato eversivo da parte dei nazionalisti proprio per il suo magnetismo filantropico”[1] e la risposta alle insidie degli oppositori sono sempre le mani intrecciate “in un crocevia di fiumi” che nel canglore dell’assassinio trovano fine nelle “fontane spente” dei suoi occhi. Anche l’attenzione alle vicende femminili, sia nel linguaggio del teatro che si fa vita che nelle varie ambientazioni rurali e cittadine, denota la passione empatica che Lorca nutre verso i più deboli e l’urgenza di dare identità a chi è vittima di violenze e soprusi. Quindi la sua poesia, sempre tesa al riscatto degli ultimi, è poesia etica e sociale. Tra l’altro, nel saggio “Sulle poesia civile: riflessioni”, Spurio si chiede come i tre aggettivi “civile, sociale ed etico” possono interscambiarsi ed essere perno di un genere poetico con carattere universale, essere veicolo di comunicazione, impegno civile e denuncia delle problematiche sociali per certe caratteristiche quali “aspetto democratico, ambientale, emozionale, multidisciplinare, interlocutorio, un linguaggio lineare e pragmatico”[2].

Già il titolo di questa sua nuova poesia, “L’urlo più alto è tagliente”, può essere letto come un frammento lirico, un bozzetto ideato per un evento tragico, una sincope musicale, un canto soffocato. La combinazione tra i lemmi “urlo, alto, tagliente” si volge in formula alchemica, esplicata mediante un tipo di espressività visiva che scuote e resta impressa nella mente. L’urlo è un qualcosa che squarcia il silenzio, fa trasalire, graffia la quiete, acuisce la sensazione di disturbo, lascia impronte di disagio tanto più, se nell’accezione di comparativo e di predicato nominale è assimilato a un’arma dal taglio affilato, netto, che incide e va a fondo mentre nell’aggettivo “tagliente” è insita la locuzione della sindrome del coltello più volte evocata da Lorca nei suoi drammi rurali. Il cielo è archetipo primordiale che rimanda al maschile, invece le nuvole, con la loro bellezza e il loro movimento, creano forme da interpretare quali metafore del mistero, della fecondità, della leggerezza e della vanità della vita.

Nei primi versi quel cielo che si alza verso lo spazio, se le nubi ne pungolano i fianchi e le cui punte possono essere viste anche quando la forma delle particelle d’acqua si muta in una luminanza color pervinca, richiama la passione amorosa, la sensualità dell’abbraccio e la sfida alle tante retoriche sulla convivenza infruttuosa. E qui non è dato eludere il richiamo a Yerma, un “orbo pompelmo”, una donna infeconda con le “mammelle avvizzite dalla disperazione” e incapace di dare frutti per colpa di un marito che si attarda con lei in abbracci freddi e rinsecchiti come i cardi che popolano le zone campestri. Ma Adela, la farfalla verde, non è una donna stantia, anela alla libertà e sa incanalare la propria femminilità nell’amore per Pepe il Romano, già promesso sposo di una delle sorelle. È l’autorità di Bernarda, donna tutt’altro che rasserenante, che tutto impone e dispone, a confinare la giovane in una gabbia di silenzio e a renderla una dannata, confitta nelle zolle di una terra nera, spasimo e terrore tenebroso che la induce a intrecciare non un nodo d’amore, ma una legatura di morte, parabola ingiuriosa che la farà fuggire tra la “polvere spessa” dell’oscurità.

I personaggi femminili delle opere lorchiane sono emblema della necessità del poeta di porre sotto una luce diversa le ingiustizie subite da esseri deboli e tormentati. Così “il ribellismo di Adela dovrà fare i conti con le militaresche imposizioni dell’arcigna madre (e) morirà giovanissima in un suicidio indotto; Yerma, addolorata per la sua infertilità, finirà per farsi dominare da uno spirito di morte, uccidendo il marito; Mariana Pineda finirà per diventare eroina della causa, mettendo a serio rischio la sua incolumità”[3].

Nei versi di Spurio si nota il tema dell’acqua che nell’opera lorchiana assume carattere di iterazione semantica e funzione allegorica. Il poeta andaluso distingue tra “un’acqua di vita e un’acqua di morte”, la prima è quella chiara e pulita che scorre e fluisce, portando fertilità alla campagna mentre l’altra ristagna nei pozzi, imputridisce e manda cattivo odore, lasciando spazio alla necrosi dei corpi. L’acqua menzionata da Spurio, è un’acqua venenosa perché in essa è immersa la separazione tra la notte e il giorno, tra la luce dell’amore e l’ombra del distacco, scelta indotta e mediata e poi voluta da Adela col suo atto estremo. È un’acqua strana “che d’estate sembra muoversi” in cerca dell’amore negato per una separazione perentoria senza possibilità d’appello; ma il palpito dell’animo come una presenza terribile non consente quiete al dolore acre “di un’intera famiglia”, un gineceo dominato da una madre che non concede proroghe e obbliga a una reticente mascherata circa il pudore perduto della figlia.

Si può affermare che quella di Adela e Pepe il Romano, è una coppia fatale, soggetta al potere di Eros e Afrodite come lo sono alcune coppie della mitologia greca narranti situazioni in cui gli dei dell’amore non si peritano ad agire dove esistono legami di coppia per cui alla perdita della compagna o del compagno, segue sempre uno strazio raccapricciante. Per questo Adela fugge dalla vita per cercare una morte che sia luce, perdendosi nel chiaroscuro di impronte scalfite di un luogo dove non esiste sorriso e là può involare l’indaco del suo cielo “mentre la gente cerca silenzi di cuscino/(e lei palpita) per sempre definita nel suo anello”[4]. Ma poi, nuova Lisistrata, come vento che sferza le coscienze la giovane dannata incita le sorelle alla rivolta e saranno i villici che si accompagnano al coro dei mietitori con gesti rudi a violare il candore annoso di quelle donne sfiorite, adesso disposte a “brandire la verità” al pari di un’arma affilata contro le velleità sprezzanti della madre. E conclusione del ciclo stagionale come Persefone anche Adela tornerà sulla terra per rompere il silenzio allucinato della campagna e con la sua prorompente giovinezza far germogliare le sementi e ricoprirla di fiori e fronde rinverdite in un abbraccio ideale che sa colmare anche il vuoto della perdita.

Un componimento visivo, amorevole,  appassionato in cui l’autore esprime grande sensibilità, senso etico e  attenzione sociale; un  fluire di versi che sono acqua di vita e sanno generare la freschezza del sentimento e la malinconia dell’addio in un crescendo di pathos che sfocia nel lirismo incontaminato del distico che in un tempo circolare chiude e sembra riaprire il componimento medesimo mediante l’uso di una sintassi lineare, pragmatica  e forte di contenuti.

 

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

Spurio Lorenzo, “Un nardo reciso. Le ultime ore di Federico e il lutto della poesia” in AA.VV., La memoria, a cura di Michele Melillo e Giancarlo Micheli, Ladolfi, Borgomanero, 2016.

Spurio Lorenzo, “Sulla poesia civile: riflessioni”, saggio online

Spurio Lorenzo, Tra gli aranci e la menta. Recitativo per l’assenza di Federico Garcia Lorca, PoetiKanten Edizioni, Sesto Fiorentino, 2016

García Lorca Federico, Poesie, Newton Compton, 2007

[1] Lorenzo Spurio, “Un nardo reciso. Le ultime ore di vita di Federico e il lutto della poesia”, in AA.VV., La memoria, a cura di Michele Melillo e Giancarlo Micheli, Ladolfi, Borgomanero, 2016.

[2] Lorenzo Spurio, “Sulla poesia civile: riflessioni”, rif.

[3] Lorenzo Spurio, “Un nardo reciso. Le ultime ore di vita di Federico e il lutto della poesia”, in AA.VV., La memoria, a cura di Michele Melillo e Giancarlo Micheli, Ladolfi, Borgomanero, 2016.

[4] García Lorca, “La bambina annegata nel pozzo” in Poesie, Newton Compton, 2007, pag. 311

 

I testi qui pubblicati (poesia e commento critico) appartengono ai rispettivi autori. Essi sono frutto del loro unico ingegno in quanto non riprendono testi terzi coperti da D.A.  La pubblicazione, in rete o in cartaceo, integrale o in forma di stralcio è severamente vietata se in assenza dei nomi dei rispettivi autori e la fonte. Chi è interessato a riprodurre parte del materiale è tenuto a chiederne l’autorizzazione scritta ai rispettivi autori. 

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Trittico poetico sul dolore, dei poeti Igino Angeletti, Daniela Ferraro, Emanuele Marcuccio

Brividi d’eco” di Igino Angeletti, “Catene” di Daniela Ferraro e “Trascinarsi” di Emanuele Marcuccio. (trittico poetico a tre voci, proposto da Emanuele Marcuccio, ideatore e curatore del progetto “Dipthycha”, del quale sono editi tre volumi antologici interamente a scopo benefico)

«Come naturale evoluzione del dittico a due voci[1], nell’agosto 2016 nasce il trittico a tre voci. Tuttavia, in futuro non è mia intenzione individuare, proporre polittici a più voci, in quanto con la triade (tesi-antitesi-sintesi) si realizza la perfetta “trittica” corrispondenza, non è necessario andare oltre, si creerebbe solo dispersione.» – Emanuele Marcuccio

 

BRIVIDI D’ECO

IGINO ANGELEETTI

A parte il fatto

che il mio

è un sorriso stanco

di crepe amare

ai lati della bocca.

 

A parte il fatto

che la mia

è gioia mal riposta

di dolori senza sosta

umidi di pianto.

 

A parte il fatto

che il mio

è un gridare sottovoce

di urla senza pace

che d’eco fan tremare.

 

A parte il fatto

che sono vivo

e mi spavento

di quanto bruci questo sole

… e ogni alito di vento.

 

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CATENE[2]

DANIELA FERRARO

E ancora sento

il suon di mia catena

– non gemiti, ma urla

ha il prigioniero –

 

Fumiga il giorno

sopra cerule gronde,

tra lapidose strade

gli ultimi abbagli.

 

Liquide gioie

son rivi verso il mare,

lento il morire

dentro un rintocco d’onde,

sospesi i remi

a inespugnati nembi.

 

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“Number One” (1950) di Jackson Pollock (1912-1956)

 

TRASCINARSI [3]

EMANUELE MARCUCCIO

Acciaio rovente

mi tempesta il cuore

e non mi fa vivere

 

Tremendo m’arroventa

smarrito il mio andare

e m’inabissa

vuoto

 

Tedio mi sovrasta

avanzo e mi fermo

e mi sommergo di ricordi

e mi sommerge in un abisso

 

[1] Una composizione di due poesie di due diversi autori, scritte indipendentemente, anche in tempi diversi, e accomunate dal medesimo tema in una sorta di corrispondenza empatica.

[2] Daniela Ferraro, Cerchi concentrici. (sul cadere dell’alba), Aletti, 2012.

[3] Emanuele Marcuccio, Anima di Poesia, TraccePerLaMeta, 2014.

 

NOTA:

I tre testi poetici vengono pubblicati su questo spazio per gentile concessione dei rispettivi autori e con la loro autorizzazione.

Le immagini presenti su questo post hanno fini esclusivamente culturali e non commerciali.

La Jesi rinascimentale rivive con il nuovo romanzo di Stefano Vignaroli

A Jesi venerdì 21 Luglio alle ore 21 la presentazione del nuovo romanzo di Stefano Vignaroli, “La corona bronzea”.

Associazione Culturale Euterpe

cover.jpgCompleta immersione nella Jesi rinascimentale venerdì 21 Luglio con la presentazione al pubblico della nuova creatura letteraria dello scrittore e amante di storia Stefano Vignaroli. L’autore, dopo varie esperienze di pubblicazione e il romanzo “Lo Stampatore – L’ombra del campanile” (autoprodotto), felicemente presentato in più occasioni, farà conoscere al pubblico il suo seguito raccolto sotto il titolo de “La corona bronzea” con esplicito riferimento a uno dei principali e intramontabili emblemi della città.

L’evento, organizzato dalla Associazione Culturale Euterpe di cui Vignaroli è socio fondatore e Consigliere e con il Patrocinio del Comune di Jesi, si terrà il 21 Luglio alle 21 nella piazzetta Ghislieri, dinanzi il Caffè Pergolesi, e sarà condotta dallo scrittore e storico Marco Torcoletti.

Le letture saranno affidate, invece, a Luigi Ramini e Patrizia Giardini. L’accompagnamento musicale sarà a cura di Sara Bonci.

Lo stesso autore, che durante la serata farà conoscere i principali protagonisti della…

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Il nuovo numero della rivista “Euterpe” dedicato a “La cultura al tempo dei Social Networks” (invio partecipaz. entro 31-07-2017)

Ritorna l’appuntamento con le pagine della rivista online di letteratura “Euterpe”, aperiodico tematico fondato e diretto dal poeta e critico letterario Lorenzo Spurio nell’ottobre del 2011 ed entrato a far parte delle attività più interessanti e coinvolgenti dell’omonima associazione culturale fondata nel marzo 2016 a Jesi (AN). 

Numerosissimi gli interventi in questi ventitré numeri della rivista che per ogni numero proponeva una tematica o un’immagine di riferimento alla quale potersi rifare argomentando una propria visione o pensiero. Particolarmente curata a trattare le varie sezioni, dalla poesia alla narrativa breve passando alla saggistica con attenzione per la critica letteraria, la forma testuale dell’articolo e della recensione libraria. Interessante anche l’apparato dedicato alle interviste, introdotte a partire dal n°16 della rivista, la cui sezione è curata dalla poetessa, scrittrice e haijin Valentina Meloni. Ad arricchire i contenuti anche la sezione di critica d’arte (denominata “Démon du midi”), introdotta a partire dal n°22 e curata dallo scrittore, poeta e critico Antonio Melillo. 

Assai ampio il repertorio delle voci poetiche, critiche e di estimatori dell’arte e della cultura che in questi sei anni hanno scritto sulle pagine di “Euterpe”; tra di esse è bene citare la presenza in rivista di testi – editi e inediti – di Dante Maffia, Corrado Calabrò, Marcia Theophilo, Nazario Pardini, Franco Buffoni, Elio Pagliarani, Tomaso Kemeny, Mariella Bettarini, Giorgio Linguaglossa, Donatella Bisutti e tanti altri ancora.

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Il prossimo numero della rivista, che propone un tema nevralgico e al tempo attualissimo, fonte di indagini di carattere sociali e di studi veri e propri su tendenze dei nostri giorni, sarà dedicato a “La cultura al tempo dei Social Networks”, vale a dire ci si domanderà, nelle forme che ciascuno reputa maggiormente proprie, quale è l’incidenza di internet e dei social, la potenzialità e quanto funziona, in termini sociali e collettivi come collante o, al contrario, come deterrente. Culturalmente, in un’età in cui le riviste cartacee stanno scomparendo o sono già avito ricordo di un’età di splendore delle Lettere, cosa apportano o come migliorano la nostra conoscenza i Social Network se, effettivamente, ci poniamo nell’ottica di riconoscegli una propensione e una finalità comunicativa e sociale? 

Sarà possibile partecipare al prossimo numero della rivista inviando i propri elaborati (attenendosi alle Linee redazionali contenute sul sito cliccando qui) entro il 31 Luglio 2017 inviando le proprie proposte unitamente a una propria scheda biobibliografica o curriculum letterario alla mail rivistaeuterpe@gmail.com 

Per chi, invece, voglia avvicinarsi alla rivista come “lettore”, facilitiamo il link di riferimento al sito dove possono essere localizzati tutti i numeri precedenti divisi in ordine cronologico e per tematica. Numeri che possono essere scaricati facilmente in formato .pdf, salvati e letti comodamente a titolo gratuito. 

II Concorso Internazionale di Poesia “Sentieri DiVersi” della Ass. Il Cigno Bianco di Bitetto (BA)

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Concorso Internazionale di Poesia

“ Sentieri DiVersi” – Seconda edizione 2017

Poesia a tema – I diritti dei bambini tra l’infanzia e l’adolescenza

Non c’è a questo mondo grande scoperta o progresso che tenga, fintanto che ci sarà anche un solo bambino triste.
(Albert Einstein)

 

Il Premio “Sentieri DiVersi” ha come incipit l’abbattimento delle barriere mentali,  diventate pilastri della nostra società: i suoi margini. Non arrendersi agli stereotipi è la nostra Mission; salvaguardare l’anima è il tentativo non utopistico che noi poeti possiamo afferrare con la poesia, dandole ali per spiegarsi in un cielo immenso: il Cambiamento.

 

REGOLAMENTO

1) PARTECIPAZIONE

Al concorso possono partecipare cittadini italiani o stranieri, secondo le modalità del presente regolamento. I componimenti potranno essere presentati in lingua italiana, dialettale o straniera. Nel caso di poesie scritte in lingua dialettale o straniera è obbligatorio allegare una traduzione in lingua italiana per ogni componimento inviato.
2) SCADENZA

Le opere dovranno pervenire entro e non oltre il 30.10.2017.
3) SEZIONI

Sezione A: Poesie edite o inedite sul tema “I diritti dei bambini tra l’infanzia e l’adolescenza”. Sezione riservata a tutti gli autori che abbiano un età superiore agli anni 18.

Sezione B: Poesie edite o inedite sul tema “I diritti dei bambini tra l’infanzia e l’adolescenza”. Sezione riservata agli studenti anche universitari.

Le opere presentate non verranno restituite.

4) LUNGHEZZA DELLE OPERE

Le opere non dovranno superare i 30 versi.

5) N° COPIE DA INVIARE E MODALITA’ DI INVIO

Si può partecipare con una poesia, riportata su file in formato word.

Le opere dovranno essere spedite al seguente indirizzo mail sentieridiversi2017@libero.it,  indicando nel corpo della lettera tutte le generalità dell’autore (nome, cognome, indirizzo completo di C.A.P, n° telefonico e di cellulare, eventuale indirizzo e-mail), la dichiarazione di paternità dell’opera e la liberatoria alla eventuale pubblicazione su un’antologia. Nell’oggetto della mail bisogna riportare la sezione per cui si partecipa e il titolo della poesia.

Gli studenti, oltre a tutte le altre generalità (nome, cognome, indirizzo completo di C.A.P, n° telefonico e di cellulare, eventuale indirizzo e-mail), dichiarazione di paternità dell’opera e liberatoria per la pubblicazione su un’antologia, dovranno indicare anche la scuola/università di appartenenza, il/la docente di riferimento e, se minorenni, il nome di almeno un genitore.

6) QUOTA DI ADESIONE

 Partecipazione gratuita.

7) PREMI

Sezione A:

Primo classificato 300,00 €;

Secondo classificato 200,00€;

Terzo classificato 100,00€.

Sezione B:

Primo classificato 300,00 €;

Secondo classificato 200,00€;

Terzo classificato 100,00€.

La Giuria potrà assegnare eventuali premi speciali e/o menzioni d’onore.

I premi in denaro devono essere ritirati di persona pena la decadenza dal premio.

 8) PREMIAZIONE

La cerimonia di premiazione si terrà a Bitetto, presumibilmente il 09.12.2017.
9) NOTIZIE SUI RISULTATI

Tutti i concorrenti finalisti saranno informati direttamente sull’esito del concorso e sulla data e luogo della premiazione. Inoltre, i risultati, saranno pubblicati sulla pagina facebook dedicata al concorso e sul sito concorsiletterari.it .

Resta, tuttavia, obbligo da parte dei concorrenti di tenersi informati sull’andamento del concorso.

10) GIURIA

I componenti della giuria, il cui giudizio è inappellabile ed insindacabile, coordinati dal Dott. Massimo Vito Massa – Scrittore e Presidente dell’Associazione “L’Oceano nell’Anima” e U.N.A.C.I., sono:

  1. Dott. Giacomo Balzano – Scrittore e Psicoanalista;
  2. Prof. Silvana Calaprice – Docente Universitaria e Vice Presidente Nazionale UNICEF;
  3. Dott.ssa Francesca De Giosa – Vice Presidente Nazionale Associazione Maestri Cattolici Italiani;
  4. Dott. Luca Lombardi – Membro del Consiglio Direttivo dell’Accademia Italiana di Studi Numismatici e Titolare Casa Editrice Biblionumis;
  5. Dott.ssa Maria Pina Santoro – Scrittrice e Dirigente Psichiatra Psicoterapeuta Centro Salute Mentale ASL/BA;
  6. Dott.ssa Marina Stancarone – Critica Letteraria;
  7. Dott. Gilberto Vergoni – Scrittore e Dirigente medico Neurochirurgo Presso Asl Cesena.

11) PATROCINI

Patrocinato dall’UNICEF – sezione provinciale di Bari, dalla Regione Puglia, dall’Università di Bari “Aldo Moro”, dall’Associazione Arma Aeronautica-Sezione di Bari, dall’Associazione Maestri Cattolici Italiani – sezione di Bari, dalla Frates donatori di sangue, dalla Biblionumis Edizioni, dall’Associazione “Africa Solidarietà Onlus”,dall’Associazione Culturale Euterpe e dall’Associazione Culturale “L’Oceano nell’Anima”.

Eventuali sponsor saranno comunicati successivamente.

12) NOTE

La partecipazione al concorso internazionale di poesia “Sentieri DiVersi” – seconda edizione –  implica la totale conoscenza ed accettazione incondizionata del presente regolamento e l’autorizzazione al trattamento dei dati personali, ai sensi della legge 675/96.

13) L’ANTOLOGIA

La prestigiosa CASA EDITRICE BIBLIONUMIS del Dott. Luca Lombardi, in collaborazione con la Giuria del Premio Internazionale di Poesia “Sentieri DiVersi”, selezionerà le opere migliori da poter inserire in un’Antologia schedata OPAC ( Catalogo Nazionale delle Biblioteche )

L’ANTOLOGIA FARÀ PARTE DI UNA COLLANA RIENTRANTE IN UN PROGETTO, raccogliendo i percorsi tematici del Premio. Gli autori verranno coinvolti un una successiva presentazione delle loro opere. L’invio della mail per la partecipazione al concorso costituisce a tutti gli effetti liberatoria per il consenso alla pubblicazione dei componimenti sull’eventuale Antologia, fatto salvo il diritto d’Autore che rimane in capo al concorrente. Non è previsto alcun obbligo di acquisto.

La partecipazione al Premio implica la tacita autorizzazione a pubblicare componimenti ed eventuali foto su tutti i mezzi di diffusione del Premio senza ulteriori formalità. Verranno spediti per mail gli attestati di partecipazione.

14) INFORMAZIONI

Tutte le informazioni relative al Premio saranno pubblicate sulla pagina facebook dedicata al Concorso o scrivendo all’indirizzo mail sentieridiversi2017@libero.it.

 

                                                                                                   Il Presidente del Premio

                                                                                                   Dott.ssa Maria Musicco

                                                                                                                                                                                                      

VIII Raduno regionale A.S.A.S. a Pietraperzia (EN) “Tra arte e tradizioni pietrine”

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VIII° Raduno regionale A.S.A.S. a Pietraperzia (EN)

“tra arte e tradizioni pietrine”

COLLETTIVA DI PITTURA – RECITAL POETICO

 Ex Convento S. Maria del Gesù – dal 20 al 24 Settembre 2017

Con la programmazione dei propri eventi l’A.S.A.S. intende recuperare le tradizioni siciliane del passato, di grande valore anche nel mondo attuale, facendo incontrare l’arte poetica e pittorica con la natura, le tradizioni e le bellezze artistiche della Sicilia e di Messina, al fine di rivalorizzare e porre all’attenzione pubblica i luoghi artistici, monumentali e naturalistici e per favorire un ulteriore interscambio culturale tra i vari poeti ed artisti, saldando nuovi legami di amicizia e conoscenza tra i partecipanti. Con l’VIII° Raduno regionale comprendente il Recital poetico dei partecipanti e la Mostra collettiva di pittura che sarà allestita con la collaborazione dell’Archeoclub di Pietraperzia dal 20 al 24 settembre 2017 nel Chiostro dell’ex Concento di S. Maria del Gesù di Pietraperzia, si visiteranno i palazzi e le chiese del borgo pietrino, il santuario Madonna della Cava ed il Castello Barresio – Branciforte, che racconta la sua storia millenaria, testimoniata da insediamenti umani sparsi nei ben 50 siti preistorici del suo territorio: come quello esistente in località di Cuddaru d’ Crastu (Tornabé-Mercato d’Arrigo), una fortezza in parte intagliata nella pietra che ha restituito ceramiche della Cultura di Castelluccio. Secondo recenti studi tale sito corrisponde all’antica città di Krastos, dove nacque il fondatore della commedia greca, il filosofo e poeta Epicarmo. L’antica Petra fu popolata dai Sicani, che controllavano i bacini dei fiumi Himera inferiore e del Salso, dalla sua “porta” di ingresso costituita da Sabucina e Capodarso, su cui Petra domina come una fortezza. In questa località fu trasferita la popolazione di una colonia di Siracusa in Calabria chiamata Caulonia. Petra è citata da Cicerone nelle Verrine. Si evidenziano i palazzi Tortorici e Deliella progettati dall’arch. Ernesto Basile e del Governatore; la chiesa S. Maria del Gesù; la Tilèdda (esposta nei locali del Teatro S. Margherita); la chiesa del Rosario con l’ex Convento dei Domenicani (Municipio); il prezioso crocifisso ligneo della chiesa della Caterva; la chiesa Madre con i sarcofagi marmorei della famiglia Barresi scolpiti dai Gagini nel 1523 e la pala d’altare di Filippo Paladini; la chiesa dedicata a Maria SS. del Soccorso detta del Carmine ove si pratica il culto di Lu Signuri di li fasci.

Si consigliano ai partecipanti al Raduno scarpe comode, necessarie soprattutto per la Visita al Castello. È possibile prenotare il cappellino Asas al costo di € 3,00 e il Pranzo presso l’Agriturismo Tornambè (anche B&B) al costo di € 18,00 a persona (Antipasti rustici; Trofie alla trapanese; Lasagne al pistacchio; Roast beef in salsa verde; patate al forno; dolce della casa; acqua, vino e caffè). I partecipanti alla Mostra collettiva di Pittura, che sarà allestita il mercoledì 20 settembre 2017, come anche gli altri partecipanti al Raduno che lo desiderino, potranno pernottare presso l’Antico Albergo Italia di via Ronchi, 2 ad un costo agevolato per l’occasione e che sarà comunicato direttamente agli artisti interessati che aderiranno all’VIII Raduno regionale Asas 2017.

(Info: anticoalbergoitalia@yahoo.it – Cell.: 329.4322080).

 

Per tutte le adesioni è necessario far pervenire all’Asas la Scheda debitamente compilata (asas.messina@gmail.com ) info whats app: 320.3780242.

REGOLAMENTO di PARTECIPAZIONE al RADUNO:

Possono aderire al VIII° Raduno Regionale ASAS del 24 settembre 2017 i Soci e gli Amici Asas, gli Artisti pittori e i Poeti in lingua italiana o in Lingua siciliana, con i loro familiari o amici come Simpatizzanti quindi senza partecipare al Recital poetico o alla Collettiva. Non possono partecipare come artisti o poeti gli ex soci Asas.

Per aderire all’ VIII° Raduno Regionale ASAS 2017 “tra arte e tradizioni pietrine” bisogna far pervenire entro il 3 agosto 2017 all’Asas per Whatsapp (320.3780242) o per e-mail: messina@gmail.com, la Scheda di Adesione debitamente compilata e la propria Poesia o l’immagine del proprio dipinto, ponendo in evidenza la partecipazione o meno, alle varie fasi del Raduno (Viaggio in Pullman; Visita dei luoghi, pranzo all’Agriturismo Tornambè a € 18,00 a persona, Recital poetico, Mostra Collettiva, Pernottamento agevolato). Non saranno accettate le schede di adesione parzialmente compilate!

Non si richiede quota di partecipazione, poiché l’ASAS non detiene né ostenta alcun patrimonio (vedi art.6 dello Statuto), ma si accettano contributi volontari, per sostenere economicamente le attività dell’Asas, versabili sulla postepay n. 4023 6006 2087 8209, intestata alla presidente Flavia Vizzari, informando preventivamente l’associazione sui propri dati, al fine del rilascio della ricevuta con codice fiscale.

La poesia dei partecipanti al Recital poetico “voci nella natura”dell’VIII° Raduno ASAS  2017 può essere in lingua italiana o in lingua siciliana e sarà recitata dall’autore e la migliore recitazione potrà essere votata dal pubblico presente e

Si organizzerà il Viaggio in Pullman con partenza da Messina e con fermate che possano favorire i partecipanti. Verranno fornite su richiesta informazioni per chi desidera pernottare a Pietraperzia.

L’opera pittorica per la partecipazione alla “Mostra Collettiva di Pittura” ASAS dal 20 al 24 settembre 2017, non deve essere superiore ai cm 50×60 e può presentare qualsiasi tecnica pittorica con esclusione di materiali di rottura (vetro; specchio…); va inviata l’immagine in jpg accompagnata dalla Scheda di adesione per via Email o Whatsapp (Art.2) entro il 3 agosto 2017. Soltanto a seguito della conferma di adesione avvenuta si potrà consegnare l’opera il giorno dell’allestimento della mostra presso il Chiostro dell’ex convento S. Maria del Gesù (potendo pernottare, anche per la durata dei quattro giorni della Collettiva, con modica spesa a Pietraperzia, presso l’Antico Albergo Italia) oppure prendere preventivamente accordi per la spedizione tramite Posta o corriere.

I partecipanti sollevano gli organizzatori da ogni responsabilità per danneggiamenti, furto delle opere, incidenti di varia natura durante l’esecuzione della manifestazione e durante l’esposizione. L’iscrizione vale quale autorizzazione al trattamento dei dati personali ai sensi del D.Lgs.196/2003 e successive modifiche e integrazioni, aggiornamento e/o adesione associativa e invio al concorrente di materiale relativo a future iniziative che si intenderanno organizzare. Il presente Regolamento potrà essere integrato e modificato nel caso si renda necessario.

 

  PRESIDENTE   

FLAVIA VIZZARI

           

SCHEDA di ADESIONE VIII° RADUNO A.S.A.S. 2017:

 

 

COGNOME

 

 

NOME

(Se Socio Asas)

Tess. n°           ………..……………

 

INDIRIZZO:                                                                                                                                             n°                                                                                          

 

 

CITTÀ:                                           C.A.P.

 

 

                     CELL.:

 

E-MAIL

 

 

CELL. Whats app :

 

 

ADESIONE RECITAL  POETICO  Poesia dal TITOLO:     ………………………………………………………

 

ADESIONE MOSTRA COLLETT. Dipinto dal TITOLO:    ………………………………………………………  

 

Desidero prenotare a mie spese per:

 

 

Trasporto in Pullman

Acconto € 10,00 Cad. per n° pers.: …………..

 

Pernottamento B&B per n° pers.: ……Giorni.: ……

Pranzo all’Agriturismo Tornambè a € 18,00 a persona (Antipasti rustici; Trofie alla trapanese; Lasagne al pistacchio; Roast beef in salsa verde; patate al forno; dolce della casa; acqua, vino e caffè)

 

per numero di persone:      …………

 

Contributo Cappellino ASAS     € 3,00 :    ………

SI (   )   NO (   )

Richiesta Attestato Partecipazione € 3,00 :   ……

SI (   )   NO (   )

 

Contributo Volontario  di  €  …………………..

 

SI (   )   NO (   )

 

Sono venuto a conoscenza del RADUNO tramite : ………………………………………………………………

Sollevo da ogni responsabilità e autorizzo l’Associazione siciliana arte e scienza (a.s.a.s.)

al trattamento dei miei dati personali                                         

(L.31 Dicembre 1996 n.675 e D.Lgs.30 Giugno 2003 n.196)

 

 

DATA

 

 

FIRMA

“Adriatico. Emozioni tra onde di parole e sentimenti”: raccolta antologica poesia e racconti scadenza 3-09-17

  Adriatico. Emozioni tra onde di parole e sentimenti

Antologia di racconti e poesie a scopo benefico

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Da un’idea dello scrittore Stefano Vignaroli e della poetessa Bogdana Trivak l’Associazione Culturale Euterpe di Jesi ha deciso di lanciare il progetto culturale “Adriatico. Emozioni tra onde di parole e sentimenti” volto a una pubblicazione antologica di poesie e racconti aventi quale tema “Il mare Adriatico”.

Il celebre scrittore e studioso croato Predag Matvejević (1932-2017), noto per il saggio Breviario mediterraneo (1987), in un suo articolo diffuso anche in rete così descrisse l’Adriatico: “Il mare che si chiamava Golfo di Venezia era una volta il più celebre dei mari del Mediterraneo. Prima e dopo ebbe il nome di Adriatico, non sempre. […] L’Adriatico antico fu più grande del presente. Secondo il Nuovo Testamento questo mare si stendeva fo a Creta verso oriente, fino alla Sicilia verso occidente, bagnava le coste della Tunisia, giungeva fino a Malta dove, a leggere gli Atti degli Apostoli (XXVII), San Paolo trovò rifugio dopo il naufragio nel suo itinerario apostolico dalla Terra Santa alla Città Eterna. Il mare Jonio era allora una parte dell’Adriatico, un suo golfo. Non sappiamo se l’imperatore Adriano abbia ricevuto il nome da Adria o dal mare Adriatico. Ancona ne era allora il porto principale, con il suo famoso molo sotto il monte Conero che poteva stare alla pari degli antichi moli di Alessandria e del Pireo.[…] Non si sa come sia stato determinato il confine fra il mare Adriatico e lo Jonio. I pescatori che incontravo raccontano che sull’orlo estremo degli Appennini, non lontano da Capo Santa Maria di Leuca a occidente, nei pressi del golfo di Valona (Vlorë) a oriente, si può notare una corrente lunga e ondulata, proprio là dove s’incrociano e s’intersecano i due mari contigui”.

BANDO DI PARTECIPAZIONE

Materiali

Possono partecipare alla selezione di materiale, volta alla pubblicazione di una antologia, scrittori e poeti italiani e stranieri con opere in lingua italiana. I testi potranno essere editi o inediti, ma l’autore dovrà comunque dichiarare, sotto la sua unica responsabilità, la paternità e di detenerne i diritti a ogni titolo con apposito modulo di liberatoria qualora risulti selezionato.

Per la selezione dell’immagine di copertina della antologia, i fotografi o gli amanti della fotografia potranno partecipare inviando una propria foto con una buona risoluzione grafica indicando il luogo dello scatto e una breve descrizione. Lo scatto dovrà obbligatoriamente essere relativo a un qualche luogo dell’Adriatico.

Caratteristiche

Il racconto non dovrà superare le 5 cartelle (30 righe di 60 battute a cartella) mentre la poesia non dovrà eccedere i 30 versi (senza conteggiare gli spazi tra le strofe, eventuale dedica e il titolo).

Invio elaborati

I materiali, corredati dei propri dati personali (nome, cognome, data e luogo di nascita, indirizzo di residenza, e-mail, numero di telefono) e di una nota bio-bibliografica di massimo 20 righe, dovranno pervenire entro e non oltre il 3/09/2017 alla mail ass.culturale.euterpe@gmail.com indicando come oggetto “Antologia Adriatico”.

Selezione

Gli organizzatori potranno provvedere, a loro insindacabile giudizio, a scartare lavori che non siano ritenuti idonei alle indicazioni del bando o non congrui al tema proposto. Parimenti ciò verrà fatto in tutti quei casi in cui i testi presentati violino palesemente diritti di terzi o non siano accettabili dalla morale comune perché offensivi, blasfemi, denigratori o d’incitamento all’odio e al disprezzo. 

Svolgimento

L’organizzazione darà comunicazione a tutti i partecipanti in merito ai testi selezionati esclusivamente a mezzo mail, evitando di dar seguito a richieste in merito alla mancata scelta.

Sarà cura degli organizzatori provvedere, qualora se ne ravvisi la necessità, all’editing dei testi che verranno rispediti ai rispettivi autori che dovranno approvare la correzione e consegnare indietro il modulo di liberatoria compilato in ogni sua parte e firmato.

Pubblicazione

Agli scrittori/poeti selezionati per l’antologia, priva di codice ISBN ma di pregevole qualità, sarà richiesto l’acquisto minimo di due copie corrispondendo una donazione (da un minimo di 15€) comprensivo delle spese di spedizioni per l’invio con piego di libro ordinario sul territorio nazionale, qualora non venga ritirata in loco. Per invii all’estero si richiede di mettersi in contatto con gli organizzatori per avere maggiori informazioni.

Parte dei ricavi derivanti dalle donazioni, detratti i costi vivi della stampa e di eventuali altre spese annesse, saranno destinati in beneficenza allo IOM – Istituto Oncologico Marchigiano – sede Jesi e Vallesina che la Ass. Culturale Euterpe sostiene dalla sua nascita con le sue varie iniziative culturali.

A tutti i partecipanti verrà data notizia in merito alla donazione effettuata a conclusione del progetto.

Presentazione

Una prima presentazione del volume potrà tenersi, qualora lo sviluppo del progetto rientri nelle tempistiche preventivate, a Jesi nel mese di Dicembre 2017. Gli autori partecipanti saranno invitati a presenziare per dar lettura ai loro brani, con modalità che in seguito verranno fornite.

Altre presentazioni potranno essere concordate e proposte da autori partecipanti all’iniziativa anche in altri luoghi ed eventualmente co-organizzate con altre associazioni ed enti, qualora il Consiglio Direttivo della Ass. Culturale Euterpe ne dia parere positivo, rimanendo comunque la finalità del progetto quella divulgativa e culturale con la volontà di beneficiare un ente di sostegno quale è lo IOM.

Diritti

Si rappresenta, inoltre, che i partecipanti cedono alla organizzazione il diritto a pubblicare la propria opera, a stamparla, rimanendo quest’ultima di unica proprietà dell’autore che sarà libero di disporne in futuro come meglio crede.

Parimenti si sottolinea che, in virtù del progetto benefico, il partecipante non avrà nulla a pretendere o domandare né all’atto dell’invio dei testi né in futuro alla organizzazione del progetto.

Ultime

Lo scrittore/poeta che prende parte al progetto, con il semplice atto di partecipare, aderisce ed approva consapevolmente tutte le indicazioni presenti in questo bando.

Info

Associazione Culturale Euterpe- Jesi

Sito: www.associazioneeuterpe.com

Mail: ass.culturale.euterpe@gmail.com

PEC: ass.culturale.euterpe@pec.it

Tel. 327 5914963

Evento FB