Venerdì 29 aprile a partire dalle ore 18 a Roma presso l’Enoteca Letteraria (Via San Giovanni in Laterano n°81) si terrà la presentazione del nuovo libro del poeta e scrittore Julio César Pavanetti Gutiérrez, Battute d’arresto (deComporre Edizioni, Gaeta, 2021). Interverrà la poetessa e giornalista Michela Zanarella che presenterà al pubblico l’opera di questa importante voce poetica e non solo.
Julio César Pavanetti Guitérrez (Montevideo, Uruguay, 1954) è poeta e organizzatore culturale. Nel 1977 ha lasciato l’Uruguay nel contesto di una situazione socio-politica molto difficile. Da allora e fino al 2013 ha vissuto a Benidorm, nella provincia di Alicante (Spagna), attualmente risiede a Villajoyosa, sempre nell’alicantino. La sua produzione in volume è vastissima. Citiamo alcune opere: La spirale del tempo/Spirala timpului, bilingue spagnolo-rumeno (2012), Attenzione! Può contaminare (2012), Cantare alla vita (2015), Mërgimi dhemb (Il dolore dell’esilio) pubblicato in albanese (2021) e Battute d’arresto, pubblicato in italiano (2021).
Nella prefazione del libro la poetessa Claudia Piccinno osserva: «La poetica di Julio Pavanetti si colloca tra il canto d’amore per le proprie radici e la propria terra e le rivendicazioni di diritti civili, sulla scia del mio amato Neruda. […] Questa raccolta rappresenta un viaggio verso il ricordo, un mare di ricordi… Resta come inconscia paura la ricerca di un posto, anche là dove il posto non c’è, permane in questi versi, l’eco di un vento lontano che ricorda le origini e la terra natia, ma il poeta sa aprirsi anche al mistero di una canoa che levita sul lago di Como ed è in questa straordinaria capacità di stupirsi ch’Egli trova la forza di neutralizzare il dolore».
Julio César Pavanetti Gutiérrezha un profilo letterario e accademico di lunghissimo corso e di ampio prestigio. Fondatore e Presidente dell’Associazione Internazionale di poeti “Liceo Poético de Benidorm”, Accademico associato dell’American Academy of Modern Literature, Direttore del Festival Internazionale di Poesia “Benidorm & Costa Blanca” (FIPBECO), Membro onorario dell’American Academy of Modern Literature, del Circolo degli Scrittori del Venezuela, dell’Associazione degli Scrittori e Artisti Spagnoli (AEAE), dell’Associazione Collegiata degli Scrittori della Spagna (ACE) e del World Poetry Movement. Ha partecipato, in rappresentanza della Spagna e/o dell’Uruguay, a numerosi festival, summit ed eventi internazionali di poesia. È stato inserito in oltre ottanta antologie nazionali e internazionali sia su carta che in digitale. Ha scritto prefazioni, introduzioni e commenti critici per numerosi libri. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti a livello nazionale e internazionale sia per il suo lavoro poetico che per il suo lavoro culturale. Recentemente ha vinto il 1° premio per poeti stranieri dell’VIII Edizione del Premio d’Eccellenza Internazionale “Città del Galateo – Antonio De Ferraris” (2021). È stato presidente e membro della giuria di vari concorsi di poesie e racconti nella provincia di Alicante e Murcia, in Spagna, e membro della giuria del Poetry Slam organizzato dalla Lega Italiana Poetry Slam (LIPS), Associazione “G. Carducci” di Como (2015). Le sue poesie sono state tradotte in inglese, italiano, siciliano, catalano, arabo, francese, rumeno, portoghese, croato, azero, polacco, islandese, tedesco, olandese, giapponese, cinese, bulgaro, slovacco, serbo, bosniaco, turco, malese, bengalese, greco e sono state pubblicate su innumerevoli quotidiani e riviste internazionali.
Una foto che ritrae il poeta
Battute d’arresto è arricchito da una nota critica di Giampaolo Mastropasqua. Le opere contenute nell’opera sono il frutto della meticolosa traduzione di Daniela Sannipoli, Laura Garavaglia e Carla Zancanaro. Nulla è lasciato al caso in questa pregiata pubblicazione che conta anche un significativo apparato iconografico rappresentato dai disegni di Carlo Naos Beltrán. Quattro le sezioni che compongono il volume che sono così rappresentate (ricorriamo alle parole di Mastropasqua): «La prima è dominata dal sentimento del duende, […] le battute d’arresto hanno a che fare proprio con il battito degli antenati, col mistero che giunge quando s’intravede una possibilità di morte, sono poesie notturne e magnetiche, luoghi d’intimo dialogo lorchiano e goethiano. […] Nella seconda [l’Autore], citando Whitman (“Eravamo insieme / il resto l’ho dimenticato”) apre la sezione dell’amore, dell’origine, del ricordo che passa come un vento leggero. […] La “passione” pavanettiana è anche passione per gli ideali, viaggio nell’etica della vita che incontra l’altro da sé, passione è indignarsi e non divenire mai schiavi dell’indifferenza, è provare vergona e orrore per l’appartenenza ad un genere umano che spesso si macchia di delitti. […] [Nella terza parte] Pavanetti incontra il canto generale di nerudiana memoria introiettandolo e personalizzando, tra le spire sudamericane della fatica quotidiana, una donna che emblema di tutte le Donne entra come una figura eroica nella sopravvivenza del tempo». Ben rimarcata è questa vena prettamente civile dell’Autore come ha ben messo in luce Mastropasqua quando parla di quel sentimento autentico che con gran forza anima il singolo a sentire su di sé i drammi del mondo: «[Pavanetti] giunge a una visione panica delle cose e del mondo, dove ogni dolore umano benché lontano geograficamente ci riguarda come un figlio». La quarta sotto-sezione si riferisce a una poesia di stampo esistenziale, come la definisce la Piccinno nella sua nota richiamando alcuni versi del Poeta: «È che per caso sono un altro quando scrivo? / O è solo allora che io sono me stesso?».
LORENZO SPURIO
La riproduzione del presente testo, in forma integrale o di stralci, su qualsiasi tipo di supporto non è consentita senza l’autorizzazione da parte dell’autore.
Pubblichiamo a continuazione, con il permesso dell’autore Dumitru Găleșanu, la prefazione al suo ultimo libro, “In aeternum poetic@”, che raccoglie una serie di saggi critici, proprie creazioni e quelle di altri autori, dalla Romania o da altre parti del mondo. La prefazione è stata tradotta in italiano da Floarea Sima.
Nel continuum della creazione lirica contemporanea, l’intimo riverbero interiore della personalità multivalente dell’uomo come uomo, non c’è spazio per le banalità. Come in ogni respiro della vita, la perpetua ricerca di senso esistenziale comporta spesso salti quantici al limite della comprensione umana, attraversando i vecchi stati d’animo (che tendono a conservare la loro tradizione con una semplicità assolutamente disarmante) verso un paradigma sempre diverso, più capace di evocare le connessioni infallibili della realtà sulla soglia della trasparenza.
Ogni nuova partitura della parola scritta irrompe dal profondo del globo oculare della mente di ogni artista-poeta attraverso interstizi quasi impercettibili, non sempre facili da intravedere, come minuscoli ponti tra il reale-reale e il reale-possibile, da rivelare infine attraverso un linguaggio poetico intriso di immagini, nella chiave di particolari orizzonti stilistici e sfumature, sentimenti profondi, stati di fatto stillati sul volto misterioso del mondo e riflessioni colte in esperienze personali sedimentate nel corso del tempo.
Avvolto su una spirale invisibile di quiete e luce, come una sfinge orientata verso l’alba della materia, per il modo in cui è riuscito a risuonare con l’esistenza il Poetico si è dimostrato capace di resistere di fronte all’eterno, in competizione con la magica natura dell’uomo affinché germogli nell’interazione tra tempo e storia / identità e alterità.
La dimensione umana del poetico e la dimensione poetica dell’uomo interferiscono nell’universo infinito delle parole, ma il lessico di una lingua non si limita alla poesia, ma implica guardare al di là del confine fra scienza e filosofia, poiché contiene livelli profondi della realtà, attentamente guidati dai pilastri della saggezza umana.
Ci sono innumerevoli temi affrontati nella letteratura di genere, così come infinite luci e apparenze di forma sono associate a qualsiasi impresa poetica di successo.
Come un implacabile esploratore del reale, in un impulso creativo complesso che tende a riempirsi della pienezza del sensibile: l’arte poetica autentica porta nei suoi drappeggi la genesi stessa della parola, e l’effetto lirico soggettivo suggerito dall’autore ai fini emotivo-affettivi e concettuali-simbolici impreziosisce la scena alla fine, affascinando i nostri cuori con imprevedibili lampi di luce.
Accedendo alle energie della mente umana, chiunque potrà diventare un genio nell’arte, nella letteratura o nella scienza, la prima e la più importante condizione essendo quella di essere dotato di uno spirito libero e di essere capace di sperimentare in modo ispirato e costantemente immutabile l’intero dominio della conoscenza valida messa a disposizione in un dato momento dalla società e, infine, di rimanere profondamente attaccato ai valori più sensibili nella sfera di interesse delle sue preoccupazioni.
Chiaramente il talento con cui lo scrittore, il pittore o il poeta sarà dotato (ovviamente per natura), può avere un impatto decisivo che lo aiuti a plasmare il proprio destino, secondo il ritmo della sua vita autoimposta e il percorso artistico che ha scelto di seguire, ma questo da solo, senza un lavoro tenace e (il più delle volte) sacrificale, non costituisce una garanzia che certifichi assolutamente la sua potenziale consacrazione nella gerarchia spirituale universale. Qui, solo la posterità decide, nella sua magnificenza fattuale.
Un capolavoro non significa altro che il più infimo punto di contatto spirituale tra le generazioni che si succedono da un secolo all’altro, nel fluido della storia mettendoci la propria impronta, in uno sforzo di profondo coinvolgimento.
In concreto, la presente raccolta “In aeternum poetic@” ha lo scopo di cogliere dal firmamento infinito dell’attimo universale l’eco appassionato della fatica del pensiero, il pensiero di tutti quei meravigliosi letterati, la maggior parte dei quali condividono la mia meraviglia filosofica, rinomati studiosi hanno approvato di ritenere che l’effimero brivido dietro lo specchio dell’opera non poteva passare del tutto inosservato attraverso l’arco del mezzogiorno di un mondo troppo impaziente di dissiparsi nel vapore del passato e nell’incertezza del futuro.
Vi sono, qui, pagine fitte che rappresentano studi, note critiche e riferimenti, recensioni, note di lettura e cronache, prefazioni, postfazioni, ecc. sulle opere pubblicate tra il 2010-2021, raccolte e riprodotte secondo il formato originale, in ordine di apparizione, così come sono state trovate nei documenti di fonte primaria (cartacei o elettronici), principalmente riviste e giornali (in lingua romena o straniera), almanacchi letterari, blog specializzati in arte e cultura e, ultimo ma non meno importante, il corpus stesso dei XIII libri curati dall’autore. A queste si aggiungono le proprie annotazioni e asserzioni critiche scritte sul contenuto tematico di alcune opere, qualcuno esposto in occasione di presentazioni pubbliche, altri fungono da introduzione o come parola finale dell’autore.
Nel complesso, la traduzione dei testi ha giocato un ruolo importante nel plasmare il libro e l’intera mia creazione.
Al di là di ogni sentimento di soddisfazione – porto una profonda gratitudine agli esegeti presentati nel volume, liberi pensatori che vivono attraverso la parola, ma anche ai lettori da ogni dove, a tutti coloro che, come l’angelo della luce nella poesia, in un modo o nell’altro, si sono chinati sul mio scritto, assaporando con esso i profumi dell’inizio del terzo millennio.
Si dice che ogni viaggio nella vita ci porta invariabilmente – dopo tutto – nel punto di partenza.
Nella contemplazione poetica, prevedo che il “mistero” cosmico discenderà maestoso dal volto dell’immensa notte, e non mi resta altro che aspettare il cielo che si rivesta fervidamente con raggi di luce –, nello strato di rugiada mattinale liberandomi dall’attimo insignificante con le sue glorie senza senso.
Specie nomade, come il poeta che vaga nella luce,/ il pensiero bohémien esplora l’universo dei miei libri./ Come quando principe della metafora io c’ero ancora –/ sulla terra dell’amore germogliando tra le giovine stelle –/ a me stesso, imbrividito chiedo:/ -Cosa…, ne sarà di loro nei secoli a venire‽
Il nuovo libro del musicista Andrea Del Monte, Puzzle Pasolini (Ensemble, Roma, 2022) come ben recita il titolo è un concentrato di testi e musica in omaggio di uno dei più grandi intellettuali del Belpaese, il poeta di borgata Pier Paolo Pasolini, l’uomo che fece dell’inchiesta sociale uno delle sue principali scandagli della società italiana.
Il volume, che come la stampa ha sottolineato è un “libro ascoltabile”, è interamente dedicato al celebre poeta friulano artefice impareggiabile di opere sceniche quali La ricotta, Mamma Roma e l’allora considerato disdicevole e inopportuno Teorema.
Del Monte, originario di Latina, ha dato alle stampe per i tipi della nota Ensemble Edizioni della Capitale il libro Puzzle Pasolini in concomitanza con le numerose attività e progetti che in questo 2022, in cui ricorre il centenario della sua nascita, imperversano, tanto in ambiti accademici e istituzionali, quanto autoriali com’è appunto questo il caso.
Il connubio artistico Del Monte-Pasolini non è affatto nuovo se solo diamo uno sguardo all’intenso profilo artistico del giovane latinese. Chitarrista, cantautore e compositore nel 2016 ha musicato e cantato la poesia “Supplica a mia madre” di Pier Paolo Pasolini. L’anno prima era uscito il disco Caro poeta, caro amico. A Pier Paolo Pasolini dove raccolse in un diorama di grande impatto emotivo dodici canzoni (testi di Renzo Paris, Antonio Veneziani, Tullio De Mauro, Walter Siti, Susanna Schimperna, Giancarlo De Cataldo, Ninetto Davoli e altri) dai lui musicati, cantati e registrati, eseguendoli poi anche dal vivo in alcuni eventi. Del Monte ha esordito nel 2007 con il singolo Il giro del mondo (brano ispirato dal film Il Grande Dittatore di Charlie Chaplin), col quale si è aggiudicato il Premio della critica al Festival “Il Cantagiro”. Al suo primo omonimo EP hanno collaborato John Jackson, storico chitarrista di Bob Dylan e l’etnomusicologo Ambrogio Sparagna. Con questo disco raggiunse la Top 20 di iTunes. Tra i lavori più recenti si segnala il disco-libro Brigantesse. Storie d’amore e di fucile, in cui l’album si apre con la lettura di una brano da parte di Sabrina Ferilli.
I contributi di Puzzle Pasolini si collocano seguendo un percorso suggestivo in cui il lettore è come se venisse chiamato a raccogliere e costruire con esattezza le tante tessere di un puzzle, proprio come recita il titolo. La campitura che si forma a completamento del posizionamento di tutte le tessere è sorprendente e al contempo assai stimolante perché Pasolini viene raffigurato in vari modi e soprattutto sono i diversi codici, quello testuale e musicale in primis, a ricordarcelo, a rendercelo ancor più uno di noi, vicino ai dimenticati, parte di un sentimento collettivo che riscopre l’autenticità dei bisogni dell’altro, attento all’ascolto.
Questo volume di Del Monte è senz’altro un omaggio sentito e particolarissimo, unico nel suo genere, che s’inserisce in quella letteratura della postmodernità che intenta fare i conti con i modi del narrare. Si va ben oltre alla spicciola narrazione e all’argomentazione non volendo essere il volume un saggio di approfondimento – come tanti ne esistono, pullulano e continuano ad essere partoriti sul controverso autore di Ragazzi di vita – ma è un libro dinamico, un’opera aperta, multidisciplinare, volutamente sfaccettata e, pertanto, polifonica e versatile: per essere letta e approfondita, ma anche ascoltata, riprodotta e musicata, elaborata su spartiti non solo musicali ma emozionali.
Si è detto che è un libro musicale. Non lo è solo in termini eufemistici e metaforici, ma è una vera e propria opera dotata di uno sviluppo uditivo, piacevole alla fruizione sonora. Difatti le undici canzoni si possono ascoltare scannerizzando l’apposito QR-code sulla nota piattaforma musicale “Spotify”, codice che si trova riprodotto nella bandella della quarta di copertina dello stesso libro o dai QR code messi sotto i testi delle stesse canzoni.
Tali tracce sonore, vere e proprie canzoni, non sono altro che le poesie scritte da altrettanti poeti che Del Monte, grazie alle sue doti artistiche e con uno speziato tocco d’ingegno, ha poi musicato e cantato. Alla realizzazione delle musiche hanno collaborato John Jackson, che nei suoi trascorsi vanta una lunga collaborazione con Bob Dylan, e Roberto Cardinali, chitarrista nel film Loro di Paolo Sorrentino.
Il cantautore Andrea Del Monte
Per quanto attiene, invece, alle interviste, queste sono state rilasciate da circa una quarantina fra scrittori, attori, registi e ricercatori di chiara fama e riconosciuta carriera artistica, alcuni dei quali hanno conosciuto direttamente e personalmente Pier Paolo Pasolini o hanno lavorato con lui. Altri, invece, che non hanno avuto la fortuna di un incontro fisico con l’io lirico di Poesie a Casarsa, lo hanno studiato per i suoi romanzi, per i suoi film o per i suoi scritti corsari. Le loro parole, i loro ricordi, gli aneddoti e le curiosità degli incontri con l’autore friulano, contribuiscono a delinearne la controversa e complessa figura e lasciano sulle pagine del libro tracce che possono trovare ulteriore approfondimento. Brani che arricchiscono e di molto l’idea spesso generale – quando anche molto generalizzante – che si possiede di Pasolini, che non hanno la pretesa d’iscriverlo in particolari pagine della storia della letteratura italiana, semmai di raccontarcelo com’era come uomo, nella sua spontaneità di spirito libero, tracciando alcuni momenti curiosi e importanti della sua permanenza nell’ambiente letterario: le sue intuizioni e polemiche, le sue scoperte e le sue condanne. Un concentrato, quello del puzzle di Del Monte, assai incisivo perché fornisce – proprio come le tessere di un puzzle che concepiamo potenzialmente infinito – assaggi di letture, vedute, interpretazioni, riflessioni attorno alla vita dell’uomo Pasolini.
Sono raccolte nel volume le interviste che sono state condotte a Enrique Irazoqui, Ninetto Davoli, Federico Bruno, Alessandro Golinelli, Giuseppe Pollicelli, Franco Grattarola, Citto Maselli, David Grieco, Walter Siti, Maria Borgese, Igor Patruno, Alcide Pierantozzi, Fulvio Abbate, Lucia Visca, Susanna Schimperna, Pino Bertelli, Giancarlo De Cataldo, Tullio De Mauro, Emanuele Trevi e Renzo Paris. Di questi va sottolineato che Siti e Trevi hanno entrambi vinto il noto Premio Strega, rispettivamente nel 2013 e nel 2021.
Questi sono, invece, gli autori delle poesie/canzoni: Renzo Paris, Alberto Toni, Giovanna Marini, Fernando Acitelli, Giulio Laurenti, Titti Rigo de Righi, Antonio Veneziani e Tiziana Rinaldi Castro, Claudio Marrucci, Ignazio Gori e Clea Benedetti.
Il progetto editoriale risulta essere una nuova versione, rivista e implementata, di un libro che era precedentemente uscito nel 2015 in occasione del quarantennale della morte di Pasolini pubblicato col titolo Cari poeta, caro amico. Ad arricchirlo, rispetto alla prima edizione, sono tre racconti: “Un uomo generoso” di Franco Tovo, “La sua passione per il calcio” di Silvio Parrello e “La sua solitudine” di Renzo Paris. Franco Tovo è stato uno degli attori del film Mamma Roma, mentre Parrello è “Er pecetto” del romanzo Ragazzi di vita. I tre ricordano in particolare i loro incontri con il poeta. Scrive Renzo Paris: «Pier Paolo mi voleva bene, sapeva delle mie origini sottoproletarie e temeva che prima o poi sarei diventato un “mostro” come i suoi borgatari».
Si tratta, in definitiva, di un libro e di un album per capire meglio Pasolini perché a cento anni dalla sua nascita, continua a rappresentare un enigma da risolvere, un rompicapo nella storia della cultura italiana, un “puzzle” i cui incastri sono resi difficoltosi dalla sua immagine sfaccettata e dai misteri che ha lasciato irrisolti.
Nel 1981 uscì per Mondadori il libro Morte di Pasolini di Dario Bellezza, un poeta che era stato proprio Pasolini a scoprire e valorizzare e che, dopo il massacro dell’Idroscalo di Ostia, continuò a compiangere con dolore l’assenza del suo mentore-amico. Di quel libro Domenico Porzio (“Panorama”, 14 dicembre 1981) rilevò “la perentoria felicità con cui un poeta legge un poeta: lo legge con una rabbia, con una ingordigia e con una violenza che forse non chiedono di essere condivise, ma che enucleano verità le quali, altrimenti, non sarebbero state estratte dal doloroso corpo dell’opera di Pasolini”. Un coinvolgimento emotivo e viscerale che traspare anche dal libro Ricordo di Pasolini, uscito postumo nel 2009 per le edizioni Via del Vento di Pistoia, e anche dai testi che “Pagine corsare” ha pubblicato nel 2009. Si tratta di una testimonianza in prosa e di due poesie, una delle quali scritta nel 1976, un anno dopo la morte di Pasolini.
Il poeta romano Dario Bellezza, che prese parte e animò la cosiddetta “Scuola romana”, attorno alla quale Pasolini gravitò e partecipò, come tanti intellettuali che lo conobbero lasciò un suo ricordo – a suo modo (si ricordi la natura volutamente ambigua e polemica di Bellezza) affettuoso – nel quale scrisse: «Proiettavo, identificavo su Pasolini una figura grosso modo paterna e anche materna. Il padre, diciamo così, era l’ideologia, era l’intelligenza, era la sapienza. La madre, invece, era la poesia. […] La vita di un poeta è la vita di chi arricchisce la collettività. […] [S]’è perso, però, il senso di che cos’e un poeta e che cos’è la poesia. […] non c’è riuscito nessuno a spiegare cosa sia la poesia. Son cose che o si sentono o non si sentono». Pare ragionevole citare anche Bellezza che, morto nello sprezzo e nel disinteresse generale nel 1996 dopo una vita di dissipazione e reale dannazione, è stato ingiustamente dimenticato e immotivatamente sottratto dai fasti della letteratura italiana contemporanea. Lui che – un po’ come Pasolini, su una scia abbastanza similare che qualcuno ha voluto descrivere come identica, in maniera semplicistica e distorta – visse la periferia, conobbe gli abitatori della notte, amò e seppe farsi amare con intensità, privo di quel pudore che divenne ragione privilegiata e ricorrente nell’attacco – anche spietato e dalle tinte offensive – mosso dalla classe borghese. La medesima che Pasolini con le sue opere e l’atteggiamento critico pose sullo sfondo delle vicende di alcune delle sue opere maggiori.
Lorenzo Spurio
Jesi, 01/04/2022
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Il Centro Studi Sara Valesio (CSSV) annuncia il suo ritorno con la presentazione del numero XV (2020) della rivista “Italian Poetry Review (IPR)”, che si terrà il 22 aprile alle ore 16.30 presso l’Archiginnasio, Sala dello Stabat Mater (Piazza Galvani, 1, Bologna).
Intervengono Alberto Bertoni, Raffaele Milani e Paolo Valesio; presiede Maurizio Ascari.
La rivista, di chiara impronta plurilinguistica e multiculturale, raccogliendo voci di noti poeti, critici e traduttori sparsi in varie parti del mondo, è promossa dalla Columbia University (Department of Italian), dall’Italian Academy for Advanced Studies in America, dalla Fordham University (Department of Modern Languages and Literatures), e dal citato Centro Studi Sara Valesio.
L’ “Italian Poetry Review” è iniziata a New York nel 2006 e svolge attualmente la sua attività tra New York, Bologna e Firenze, continuando la rivista che l’ha preceduta, “Yale Italian Poetry (YIP)”, fondata nel 1997.
In ogni numero di “Italian Poetry Review”, la Crestomazia minima, raccolta di passi stimolanti tratti da articoli, saggi, giornali, romanzi, è seguita dalla sezione Testimonianze, che apre una ricca selezione di poesie inedite di autori italiani, alla quale poi si aggiungono: traduzioni poetiche da varie lingue, saggi critici e recensioni.
I contributi di significativi scrittori, poeti e critici verranno commentati nel corso dell’evento. Tali commenti saranno intercalati dalla lettura, a opera di Laura Falqui e Graziella Sidoli, di poesie scelte da questo numero di “Italian Poetry Review”.
Valeriu Stancu, poeta, scrittore ed editore rumeno attivo nella città di Iaşi, è da vari anni piuttosto noto anche nel nostro Paese. Non solo per mezzo della sua attività editoriale all’interno della Cronedit che lo ha visto seguire la curatela di varie opere di autori nostrani, prodotti e dati a conoscere in doppia lingua nell’antica Dacia di romana memoria, ma per mezzo della sua attività di autore. Sue opere, infatti, sono state tradotte da vari marchi editoriali e, nel tempo, hanno ottenuto una discreta visibilità su riviste nella forma di segnalazioni che hanno permesso di evidenziare il suo ampio e lucente percorso letterario.
Tra le opere più recenti vi è Eresia per un giorno perso pubblicata nell’ottobre del 2021 dai Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno, realtà editoriale che ha sede a Sannicola nella provincia salentina. L’opera, della quale il generoso autore mi ha recentemente fatto dono, è interamene in lingua italiana e si apre con una curiosa e al contempo pertinente nota di introduzione di Andrea Tavernati. Il lavoro di traduzione è stato eseguito, invece, da Simona Stancu.
Compone l’opera un numero consistente di liriche che l’autore ha deciso di stampare in un’edizione il cui formato non è il canonico A5, ma in una struttura editoriale più ampia che fa pensare a qualche catalogo fotografico. In realtà il lettore, predisponendosi alla lettura del volume, ben presto scopre che questo formato, e la relativa disposizione del dettato poetico nelle pagine, ben si sposa al respiro che la vena poematica del Nostro sembra in continua ricerca.
L’immagine di copertina, non meglio riconducibile a una realtà a noi unanimamente nota, crea qualche dubbio e, comunque, è capace di far interloquire il lettore con i reconditi pensieri che, in base alla suggestione visiva, possono prendere il via nel suo cervello. Le tinte appassite fanno pensare a uno scatto d’antan sulle scelte cromatiche di un filtro seppia; l’immagine ritratta, una donna con occhi chiusi con una benda (forse per dormire meglio?) alzata in prossimità della fronte, di certo dà da pensare. Si tratta, come viene evidenziato all’interno del volume, di un’illustrazione di Paola Scialpi. Vengono alla mente tanto immagini di vecchie cartoline stile Liberty di gusto francese, ritraenti uno squarcio domestico dell’alta classe, ma anche la pittura raffinata e di grande pregio di Amedeo Modigliani che dipinse la donna instancabilmente, sempre con particolare attenzione all’universo dello sguardo.
Durante la lettura ho notato degli elementi del lessico che, a varie altezze e nel corso dell’intero volume, ritornano e che, se non è possibile dire che rappresentino delle vere isotopie o delle chiavi di volta per poter accedere al testo – e al pensiero sotteso del poeta – senz’altro si configurano come elementi dominanti proprio per la loro reiteratività e multipla occorrenza. Si condensano attorno alle parole “eresia” e “cecità”, due condizioni particolarissime che coinvolgono l’umana specie (ma non solo, se pensiamo che vi sono forme di cecità anche nell’universo animale) che attengono tanto a una condizione meramente socio-ideologica dell’uomo (l’eretico è colui che non si uniforma, si ribella, ha un suo credo da difendere che non si allinea al pensiero dominante) e quella fisico-patologica rappresentata proprio dal fenomeno della condizione di ipovisione. Stancu parla spesso di impossibilità di vedere, di sguardo celato o impossibile, di mancanza di visione, di cecità e di occlusione della percezione visiva. Questo comporta, di riflesso, la formazione d’immagine sfocate, non ben realizzate, frutto di un’immaginazione fruttuosa più che di un mero dato empirico. L’autore rumeno, che mette in scena il tema della cecità non vuole però che esso venga individuato in maniera basica, quale semplice intendimento a riferirsi a una realtà sfocata, difficile da visualizzare, impossibile da delineare e, dunque, da conoscere e descrivere. In maniera allegorica richiama quell’attitudine dell’uomo contemporaneo che sempre più s’identifica con forme di disattenzione, inascolto e distanza nei confronti dell’altro. La cecità verrebbe a rappresentare sia il non poter vedere, che è un dato oggettivo, che il non voler vedere (o il non essere in grado di vedere) che, invece, è un dato soggettivo, dettato dalla percezione e dalla coscienza dell’individuo.
Credo che una buona lettura dell’opera del nuovo libro di Stancu nel nostro Paese non possa esimersi dal relazionarsi con questi due topoi – l’eresia e la cecità – sui quali l’autore vuole condurci per farci riflettere. Non tanto sul mero dato interpretativo dei suoi singoli testi ma verso un campo di realtà, esperienziale, conoscitivo, sociale e relazionale ben più ampio, che attiene alla nostra presenza nella società odierna.
Valeriu Stancu (Iaşi, Romania, 1950) è poeta, prosatore, saggista, editore e traduttore. Dopo gli studi secondari, si è iscritto all’Università, dove ha completato gli studi superiori di Filologia con una tesi su “Bacovia e Rimbaud”. Nel suo paese ha pubblicato più di sessanta libri tra raccolte di poesie, poesie in prosa, romanzi, racconti, saggi, interviste, appunti di viaggio. Numerose sue opere sono state tradotte e pubblicate all’estero nei paesi: Belgio, Francia, Germania, Italia, Croazia, Turcia, Moldavia, Messico e Canada. È stato tradotto, oltre che in francese, inglese e italiano (da Gerardo Vacana e Simona Stancu), in tedesco, spagnolo, catalano, russo, neerlandese, serbo, arabo, albanese, macedone, giapponese, croato e turco. Suoi testi poetici figurano in varie antologie e riviste letterarie sia rumene che straniere. Ha partecipato a svariati Festival Internazionali di Poesia in Europa e in sud America, oltre che in Algeria, Egitto e Vietnam. Dirige la casa editrice Cronedit di Iaşi, direttore del Festival Internazionale “Europoesia” e caporedattore della rivista «Cronica» con la quale si è occupato di traduzione e ha pubblicato vari autori italiani dandoli a conoscere in Romania tra cui Dante Maffia, Marco Onofrio, Claudio Pozzani, Laura Garavaglia. Numerosi i premi letterari che gli sono stati attribuiti per la sua insigne e intensa attività letteraria e culturale, tra di essi citiamo: il “Lucian Blaga” (1993), il “Poesis 96” (1996), il “George Bacovia” (2000), il “Liviu Rebreanu” (2011), il “Naji Naaman” (Libano, 2014), il “Lyra” (Kischinev, Moldavia, 2010), finanche l’onorificenza “Cavaliere delle Lettere” da parte dell’Ordine dei Cavalieri del Danubio (2003) e quella di “Ufficiale al Merito Culturale” dal Presidente della Repubblica Rumena (2004). Nel nostro Paese ha ricevuto il Premio Europeo di Letteratura “Capo Circeo” (2017), ambito riconoscimento che venne attribuito, tra gli altri, anche a Mario Luzi, Herta Müller, Arturo Pérez-Reverte e il drammatugo nonché ex Presidente della Repubblica Ceca Vaclav Havel e il Premio Internazionale di Poesia “Roberto Farina” (2018). La Francia gli ha concesso l’onorificenza di Cavaliere all’Ordine delle Arti e delle Lettere.
Lorenzo Spurio
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Con il patrocinio della Città di San Donà di Piave e dell’ULSS 4 I Premio letterario Paola Fasulo “Il cancro fra dolore, rassegnazione e coraggio”
Sezioni • Narrativa anche edita in lingua italiana. Racconto, Diario, Testimonianza, Fiaba. • Poesia anche edita, in lingua italiana o in vernacolo (con traduzione) • Premio A.N.D.O.S sul tema del tumore al seno Il premio è aperto a tutti coloro che desiderano esprimere emozioni e vissuti sulla malattia oncologica legati alla loro esperienza personale o a quella di loro familiari, amici e conoscenti. Modalità di Partecipazione: I racconti e le poesie, di lunghezza non superiore a 6 cartelle editoriali (12.000 battute compresi gli spazi, corpo minimo 12), dovranno essere attinenti al tema. Ciascun autore potrà partecipare con un massimo di tre racconti o di tre poesie da inviare insieme alla scheda di iscrizione entro e non oltre il 7 maggio 2022. I testi dovranno pervenire in formato digitale (doc, odt, pdf) tramite mail a premioletterariopaolafasulo@gmail.com Ogni racconto o ogni poesia dovrà contenere esclusivamente il titolo dello stesso (senza il nome dell’autore) mentre i dati degli autori andranno indicati sulla domanda di iscrizione (scaricabile dalla pagina web del Premio) che andrà spedita contestualmente all’opera. Per ogni racconto o poesia con cui si partecipa va ripetuta la domanda di iscrizione. Racconti e poesie saranno valutati da due Giurie separate i cui presidenti e componenti saranno resi noti quanto prima. Il giudizio finale di ciascuna Giuria è insindacabile. I vincitori saranno avvisati tramite telefonata o mail. Per tutti i partecipanti le informazioni e la domanda di iscrizione saranno disponibili sul sito Internet alla pagina premioletterariopaola.netsons.org
S’intitola Senti Caro Carlo, in maniera quasi affettuosa, il saggio dell’autrice Maria Pia Selvaggio, frutto di uno studio di vari anni, che mira ad avvicinare alla complessa figura del noto scrittore CarloEmilio Gadda. Tale avvicinamento non avviene in modo “accademico”, ma per mezzo della corrispondenza tra l’Autore, allora giovane soldato al fronte durante la Prima Guerra Mondiale e sua zia. Il libro parte dall’analisi e dalla ricostruzione del carteggio custodito presso il Gabinetto Vieusseux di Palazzo Strozzi a Firenze, danneggiato dall’alluvione dell’Arno del 1966.
“Senti Caro Carlo. Fibre epistolari tra Carlo Emilio Gadda e Isabella Rappi Lehr“contiene una raccolta di epistole, quasi duecento, la cui pubblicazione è stata autorizzata all’autrice da parte degli eredi di Gadda con l’approvazione del Gabinetto di Stato Viessaux di Firenze e della commissione gaddiana della ricerca di dell’Università La Sapienza di Roma. Le lettere, in parte illeggibili data l’usura del tempo, sono state analizzate e decodificate con attenzione dalla Selvaggio.
Pur mantenendo quella “armonia prestabilita”, che rende unico il labirinto gaddiano, la saggista ha ricostruito il momento di deformazione strutturale, che serve a svelare la trama poetica di Gadda oltre l’apparenza, minando la provvisorietà e la costruzione barocca, atta a sollecitare un profluvio di emozioni, nel centro del vortice nevrotico tra linguaggio e verità. Il carteggio diviene solo lo spunto da cui la Selvaggio è partita per “puntellare” le risorse gaddiane, che screpolano le ansiose richieste della zia Isabella: “Come sta il mio caro Carlo?; Ho conosciuto un ingegnere che ti potrà dare una mano, raccomandarti…; Senti Caro Carlo, la tua cara mamma…”.
La guerra “imposta” ai vari intellettuali, diviene l’itinerario di un disordine non “ordinato”, anche se quell’eredità dolorosa, in cui perderà l’amato fratello scuoterà e riscalderà il Gadda scrittore. Il disordine oggettivo del reale, l’affetto dell’autore nei confronti del fratello, l’orrore della guerra, il disprezzo per le gerarchie, la ricostruzione del pensiero, sono le tematiche principali intorni alle quali riflette la Selvaggio, dividendo il saggio in quattro sezioni che analizzano e “rosicchiano” i pensieri di Gadda (filosofo, uomo, nipote, figlio e fratello).
In evidenza, le geniali creazioni linguistiche, le accensioni liriche, le pennellate impressionistiche, di una costante vena ironica e di un’arguta vis polemica, tipicamente e isolatamente gaddiane. È evidente il coinvolgimento emotivo dell’autrice, lontana dalla fredda analisi d’un Gadda “critico”; l’arte, il linguaggio, la storia (delle idee e degli eventi), le scienze, la tecnica sono organi d’un essere vivente, come tali avvertiti e vissuti. Il lavoro della Selvaggio mette anche a confronto due mondi differenti: quello della zia, Isabella, medico ortopedico, donna borghese, e attenta alla sorte lavorativa e preoccupata per la salute del nipote, e quello di Carlo, soldato ventiduenne, irascibile e oltremodo critico.
Maria Pia Selvaggio hapubblicatoIl Sapore del Silenzio (2005),Borgofarsa (2007), L’Arcistrea: Bellezza Orsini (2008),Lei si chiama Anna (2010), Ai Templari il Settimo Libro (2012). Nel 2017 ha fondato la casa editrice 2000diciassette con cui ha dato alle stampe Le Padrone di Casa. Ha vinto svariati premi letterari.
La Sicilia con i suoi paesaggi e i suoi miti, gli affetti, i ricordi e le attese della vita costituiscono l’ordito su cui Elisa Roccazzella tesse la trama della sua poesia. Bella come l’alba della Creazione l’isola si offre come un paradigma naturalistico e mitologico che la poetessa esprime con parole suggestive, che giungono alle radici nascoste nel cuore, forgiando immagini di vitalità: “il tuo nome / è un’onda di vento / che piega il campo dorato di spighe”; “una luna / nel suo trono di luce / scrive poesie d’amore / su pagine di stelle” odell’ombra dopo la vita: “quando la bellezza / passeggera della luce / cederà alla croce dell’ombra… e ….vertigine sarà altro sole, / pienezza d’una vita / senza tempo / e… nessun vento mi dirà / se ancora nasceranno spighe / se ancora nasceranno rose (Poesia “Io Anima”). Se lo spazio è quello isolano il tempo è quello ciclico della natura, colto con intensa partecipazione. Come l’Arianna del mito la poetessa tiene il filo dell’eternità e percepisce l’eco d’irragiungibili sirene. Un sentimento elegiaco con punte di nostalgia individua i versi della raccolta Uccelli Scalzi che comprende quarantacinque poesie scritte in anni diversi dal ’91 al 2022, mescolate fra loro senza tenere conto della cronologia perché intrinsecamente coese nel sentimento che le ispira. Gli uccelli del titolo sono metafora del desiderio di librarsi in volo, staccarsi dalle contraddizioni e dai condizionamenti della realtà, sono scalzi, nudi, essenziali come il procedimento gnoseologico e linguistico compiuto da Elisa Roccazzella per giungere alla nuda, essenziale profondità del sentimento. La poesia nasce infatti da un grande “tormento che m’innalzerà… a levità di canto” (Poesia “L’allodola”) ed è “Epifania di luce”, calda parola che riverbera “quel fuoco / che divora il mio cuore di poeta” (Poesia “Vergine o vestale”). Uccelli scalzi si pone chiaramente come sintesi della poesia di Elisa Roccazzella, come manifesta il ricorrere della deissi spaziale evocativa d’ infinito e di mistero.
L’autrice del testo ha autorizzato la pubblicazione su questo spazio, senza chiedere nulla in cambio all’atto della pubblicazione né in seguito. La riproduzione del testo, in formato integrale o di stralci, su qualsiasi tipo di supporto, non è consentito senza il permesso dall’autrice.
Astro edizioni, in collaborazione con la Regione Lazio e con un finanziamento dell’Unione Europea, indice il laboratorio di scrittura creativa e psicodidattica teatrale “Ho scritto amo sulla rabbia”, rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, in cui si affrontano tematiche come il bullismo e l’inclusione delle diversità. I prossimi appuntamenti del laboratorio sono il 24 marzo e il 5 aprile 2022, dalle 08:00 alle 10:00.
Relatore: Stefano Antonini (Burattingegno teatro)
Redazione: Francesca Costantino (Astro edizioni)
Sedi: Scuola secondaria ITC “Lombardo Radice” (via Ettore Viola, 6 Roma) e le biblioteche di Roma Rodari, Quarticciolo e Mameli
Astro edizioni presenta il progetto di scrittura multimediale e creativa “Ho scritto amo sulla rabbia”, curato dallo scrittore e regista Stefano Antonini e in collaborazione con gli Istituti Comprensivi della scuola secondaria e le Biblioteche di Roma.
Tutto nasce dalla pubblicazione nel 2017 da parte della casa editrice Astro edizioni del libro “TORNA. Lettera di un padre al figlio omosessuale”di Stefano Antonini. Forte della sua trentennale esperienza di lavoro nella scuola quale esperto di psico-didattica teatrale, Antonini scrive un romanzo che vuole essere un punto di riferimento per la prevenzione al suicidio in adolescenza e la lotta all’omofobia. In seguito, molti insegnanti hanno adottato il libro nelle scuole, in quanto strumento prezioso per puntare i riflettori non solo sulla discriminazione sessuale ma anche sulle varie forme di violenza legate al pregiudizio. Il testo è diventato la fonte di ispirazione e il punto di partenza per questo laboratorio promosso da Astro edizioni e tenuto dallo stesso Antonini, che ha deciso di soffermarsi sul valore delle parole, fissandole nella scrittura, e di affrontare i problemi della discriminazione, del pregiudizio e degli stereotipi dal punto di vista creativo ed espressivo.
“Ho scritto amo sulla rabbia” è un progettoinclusivo in cui si utilizza il libro di Antonini – che viene donato dalla casa editrice Astro Edizioni a ogni alunno partecipante al laboratorio – quale strumento per arrivare alla sensibilità degli studenti, per fare prevenzione contro bullismo ed emarginazione e per ampliare invece l’accettazione e l’accoglienza delle differenze. L’obiettivo principale è quindi l’attivare nella coscienza dei ragazzi e delle ragazze della scuola secondaria una maggiore consapevolezza del problema della discriminazione e del pregiudizio nei confronti di chi si sente diverso rispetto alla comunità di appartenenza, e di fornire strumenti per promuovere comportamenti virtuosi e consapevoli, in famiglia e nel gruppo dei pari. Il progetto si rivolge alle scuole in quanto luogo dove il pregiudizio è ancora possibile da scardinare, e la coscienza è in via di sviluppo e formazione.
Il laboratorio si articola in 6 incontri pratici di due ore per classe in cui i ragazzi verranno impegnati in attività su più livelli (teatro forum, simulazione e narrazione) e in cui saranno guidati nella stesura di un libro che documenterà l’esperienza vissuta insieme. Vi saranno inoltre 2 incontri di presentazione del libro stampato presso alcune biblioteche romane.
ASTRO EDIZIONI. Casa editrice romana nata con l’intento di promuovere la fantasia in ogni sua sfaccettatura, emotiva e culturale, per adulti e bambini, investendo soprattutto su autori italiani. Negli anni, è diventata un punto di riferimento per autori, colleghi editori, comunicatori di professione, giornalisti e personaggi pubblici per comunicare in modo costruttivo, “verso”. Astro edizioni sfrutta un sistema diffuso e contagioso di fare cultura in modo sano, cambiando il modo di pensare, per l’evoluzione dell’umanità. Per questo, pubblica libri che contengono storie di vita esemplari, romanzi per ragazzi e fantasy/fantascienza anche per adulti, manualistica pratica e tutto ciò che ha un ottimo livello stilistico, oltre a un bel messaggio positivo. Nelle scuole e biblioteche romane ha già organizzato con successo dei laboratori di scrittura creativa per bambini, realizzando prodotti editoriali in cartaceo ed ebook.
STEFANO ANTONINI. Scrittore e docente di psico-didattica teatrale, è direttore artistico del teatro Comunale di Castello D’Argile (BO) per il settore teatro ragazzi, e progetta e realizza la rassegna di teatro per le nuove generazioni “Storie tra le porte”. Attua una politica di sensibilizzazione rispetto alle differenze culturali, educa all’ascolto e all’educazione all’affettività, grazie a percorsi mirati realizzati in collaborazione con l’Ufficio Cultura, l’Ufficio Scuola e le biblioteche della Città Metropolitana del Comune di Bologna. È inoltre direttore artistico dell’Associazione Culturale “Burattingegno Teatro”, grazie alla quale realizza e sviluppa un metodo di insegnamento improntato sull’uso delle diverse discipline artistiche, al servizio dell’apprendimento e della didattica. Per i tipi di Astro edizioni ha pubblicato nel 2017 il romanzo “Torna. Lettera di un padre al figlio omosessuale”, andato esaurito nel giro di pochi mesi dall’uscita, e ripubblicato con una nuova veste grafica e in una nuova edizione nel 2019, con la prefazione dello psicologo e psicoterapeuta Marco Lodi.
PADIGLIONE UCRAINA (Progetto di Mail Art di Ruggero Maggi)
Con la collaborazione del Museo Dinamico della Mail Art e del SACS di Quiliano
Anche la MAIL ART deve far sentire la sua voce… ognuno di noi è consapevole di ciò che sta succedendo e di ciò che sta provando sulla sua pelle il popolo ucraino.
SEI INVITATO ad inviare DUE lavori MONOCROMATICI, un lavoro AZZURRO l’altro GIALLO
(i due colori della bandiera ucraina) in formato max A4 – tecnica libera
Da spedire (NO raccomandate, si consiglia Posta1) entro il 30 aprile 2022 a:
RUGGERO MAGGI – C.SO SEMPIONE 67 – 20149 MILANO
(nel caso di spedizioni con corriere indicare: consegnare da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 17.00)
Con i lavori ricevuti comporremo in segno di pace una grande, immaginaria bandiera ucraina.
Nel 2018 Maggi ha presentato per l’inaugurazione del Museo Dinamico della Mail Art a Quiliano un’enorme bandiera della Pace. Questo atto può ritenersi quindi come un prolungamento ideale di ciò che fu fatto allora.
Si rappresenta, inoltre, che tutti i lavori pervenuti a Maggi saranno inseriti successivamente nell’archivio del SACS di Quiliano. Un particolare ringraziamento a Cristina Sosio che attualmente lo dirige.
La decima edizione del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi”, bandita nel mese di maggio 2021 e con scadenza di partecipazione fissata al 31/12/2021 ha visto l’ottenimento dei patrocini morali dei seguenti enti istituzionali: Regione Marche, Assemblea Legislativa della Regione Marche, Provincia di Ancona, Comuni di Ancona, Jesi e Senigallia, Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”. Finanche – in relazione all’assegnazione di alcuni Premi Speciali (fuori concorso) – sono stati ottenuti i Patrocini Morali dei Comuni di Firenze, Gaeta (LT) e Melegnano (MI); delle Città Metropolitana di Roma e di Firenze; della Provincie di Latina e di Arezzo; dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”[1].
L’organizzazione del Premio, in sinergia e mutua collaborazione con alcune associazioni culturali che perseguono finalità comuni, ha deciso di attribuire alcuni premi speciali che vengono offerti dai seguenti enti: Movimento Internazionale “Donne e Poesia” di Bari; Centro Culturale “Vittoriano Esposito” di Avezzano (AQ), Consulta Giovanile di Bonorva (SS), Associazione di Promozione Sociale “Le Ragunanze” di Roma, Associazione Culturale “Arte e Amore” di Seravezza (LU), Associazione Siciliana Arte e Scienze (ASAS) di Messina, Associazione Culturale “L’Oceano nell’anima” di Bari, Associazione Culturale “Il Faro” di Cologna Spiaggia (TE), Associazione Culturale “Africa Solidarietà” Onlus di Arcore (MB), “Un Passo Avanti” APS di Ascoli Piceno.
Ha collaborato esternamente provvedendo a riconoscere alcuni contratti editoriali ad opere ritenute meritevoli la casa editrice Ivvi Editore – Nuovi autori del Gruppo Solone s.r.l. di Battipaglia (SA).
Hanno patrocinato questa edizione del Premio anche i seguenti enti culturali: Centro Studi “Sara Valesio” di Bologna, Wikipoesia – Enciclopedia online della Poesia e AlmanHaiku – Almanacco di Haiku.
Le Commissioni di Giuria, differenziate per le varie sezioni a concorso, erano costituite da poeti, scrittori, critici letterari, giornalisti, promotori culturali (in ordine alfabetico): Stefano Baldinu, Fabia Binci, Lucia Cupertino, Valtero Curzi, Mario De Rosa, Graziella Enna, Zairo Ferrante, Rosa Elisa Giangoia, Fabio Grimaldi, Giuseppe Guidolin, Francesca Innocenzi, Antonio Maddamma, Emanuele Marcuccio, Francesco Martillotto, Vincenzo Monfregola, Morena Oro, Rita Stanzione e sono state presiedute da Michela Zanarella.
Il Presidente del Premio, dott. Lorenzo Spurio, a conclusione delle operazioni di lettura, valutazione e vaglio da parte delle Commissioni di Giuria della X edizione del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi” indetto e organizzato da Euterpe APS di Jesi (AN), rende note le graduatorie per le varie sezioni.
Sono giunte alla segreteria del Premio 1.675 opere. Espletate le operazioni di segreteria, che ha provveduto all’eliminazione preventiva di tutti quei testi che, per le ragioni indicate nel bando di partecipazione, non erano conformi ai parametri richiesti (tot. 46), la partecipazione complessiva è stata di 1.629 opere.
I parametri considerati dalle Commissioni di Giuria nel corso delle operazioni di lettura e valutazione sono stati:
Rispondenza di genere (congruità alla sezione);
Correttezza sintattico-grammaticale;
Forma espositiva e stile impiegato;
Intensità comunicativa (forza espressiva);
Originalità ed elaborazione;
Musicalità.
In relazione alla sezione G (Libro edito di poesia) i parametri valutativi sono stati:
I – Contenuto
Stile e linguaggio;
Originalità e creatività;
Varietà tematica;
Compattezza della silloge (stilistico-formale, concettuale);
Utilizzo di forme metriche, retoriche;
Musicalità e sonorità del verso;
Comprensibilità delle costruzioni poetiche;
Forza delle immagini;
Presa e suscettibilità sul lettore (criteri soggettivi);
Congruità delle versioni tradotte (dal dialetto o lingua straniera), se presenti
II – Veste grafica
Linea grafico-editoriale;
Qualità della carta/inchiostro;
Praticità del volume (dimensioni, peso, etc.);
Leggibilità/ Facilità di lettura (in termini visivi e non di ermeneusi);
Copertina;
Cura negli apparati esterni (quarta, alette, etc.)
III – Materiali aggiuntivi e altro
Presenza di testi critici d’accompagnamento (introduzione, prefazione, postfazione, nota di lettura) e autorevolezza degli autori terzi in questi testi;
Presenza di materiale iconografico: foto, pitture, disegni, fumetti, etc.;
Eventuale compresenza di comparti separati per narrativa o altro;
Congruità delle letture critiche d’accompagnamento;
Pertinenza del titolo;
Sintonia e legame tra i vari apparati della silloge;
Sintonia e legame tra i contenuti poetici e grafici.
Tenuto conto di tutte queste indicazioni, che costituiscono parte integrante del verbale di giuria, la graduatoria finale e definitiva dei vincitori è così stabilita:
SEZIONE A – POESIA IN ITALIANO
Premi da podio
1° Premio Assoluto
ELISABETTA LIBERATORE di Pratola Peligna (AQ) con la poesia “L’abbraccio”.
2° Premio Assoluto
DAVIDE ROCCO COLACRAI di Terranuova Bracciolini (AR) con la poesia “Il presepe dai due bambini Gesù”.
3° Premio Assoluto
LUCIA LO BIANCO di Palermo con la poesia “Notte di donna a Kabul”.
Premi Speciali
Premio Speciale “Trofeo Euterpe”
ALFONSO OTTOBRE di Roma con la poesia “Il nome”.
Premio Speciale “Picus Poeticum”
Assegnato alla migliore poesia di autore marchigiano
LORETTASTEFONI di Civitanova Marche (MC) con la poesia “Solo braci di pensieri”.
Premio Speciale “Donne e Poesia”
Donato dal Movimento Internazionale Donne e Poesia di Bari e assegnato alla migliore poesia a tema la donna
MARIELLA DI CIOCCIO di Bugnara (AQ) con la poesia “Scarpe rosse”.
Premio Speciale “Le Ragunanze”
Donato dall’Associazione Le Ragunanze di Roma e assegnato alla migliore poesia a tema la natura
FRANCESCO D’ANDREA di Torre del Lago Puccini (LU) con la poesia “Volta stellata”.
Premio Speciale “Il Faro”
Donato dall’Associazione Il Faro di Cologna Spiaggia (TE) e assegnato alla migliore poesia a tema il mare
ANNA SANTARELLI di Rieti con la poesia “Ad un migrante”.
Premio Speciale “Africa Solidarietà”
Donato dall’Associazione Africa Solidarietà Onlus di Arcore (MB) e assegnato alla migliore poesia a tema solidarietà
VITTORIO DI RUOCCO di Pontecagnano (SA) con la poesia “I discepoli del Male”.
Premio Speciale “Miglior Giovane Poeta”
Assegnato alla migliore poesia di un partecipante minorenne
GIULIA ORCIARI di Cartoceto (PU) con la poesia “Madre innocente”.
Premio Speciale “Premio Letterario Nazionale Francesco Giampietri”
Donato da Un Passo Avanti APS di Ascoli Piceno
ANTONIO BARRACATO di Cefalù (PA) con la poesia “Tra sogni e realtà”.
Menzioni d’Onore
ANNALENA CIMINO di Anacapri (NA) con la poesia “Ho visto piangere un’anima (Alzheimer)”.
AUGUSTO SALATI di Falconara Marittima (AN) con la poesia “Disperso senso”.
BIAGIO TONDO di Sesto San Giovanni (MI) con la poesia “Il porto di Recanati”.
CESARE CUSCIANNA di Caserta con la poesia “[Senza titolo]”.
MARCO PEZZINI di San Giuliano Milanese (MI) con la poesia “Un fiocco di ragnatela”.
RACHELE DI FRANZA di Bologna con la poesia “Notti bianche”.
SERGIO ROSSI di Cornate d’Adda (MB) con la poesia “#Chiocciola@”.
STEFANIA PELLEGRINI di Nus (AO) con la poesia “Malia di un plenilunio”.
TINA LEPRI di Roma con la poesia “San Sabba 26 gennaio”.
VALERIA D’AMICO di Foggia con la poesia “Nella stanza dei ricordi”.
VANNI GIOVANARDI di Luzzara (RE) con la poesia “Notte di Natale”.
SEZIONE B – POESIA IN DIALETTO
Premi da podio
1° Premio Assoluto
DANIELA GREGORINI di Ponte Sasso di Fano (PU) con la poesia in dialetto marottese “Scansànd l’ zanzàn”.
2° Premio Assoluto
ERNESTO PIETRELLA di Roma con la poesia in dialetto romanesco “Ce rivedremo”.
3° Premio Ex Aequo
EDOARDO ANGRILLI di Aosta con la poesia in dialetto franco-provenzale di Pollein (AO) “[Te groppave la frappa à la frappa]”.
3° Premio Ex Aequo
LORENZO LUIGI VAIRA di Sommariva del Bosco (CN) con la poesia in dialetto piemontese (zona Torino/Cuneo) “La chërpa”.
Premi Speciali
Premio Speciale ASAS
Donato dall’Associazione Siciliana Arte e Scienza di Messina e assegnato alla migliore poesia in dialetto siciliano
GIUSEPPE CINÀ di Palermo con la poesia in dialetto siciliano “Alivu d’austu”.
Premio Speciale “Peppe Sozu”
Donato dalla Consulta Giovanile di Bonorva (SS) e assegnato alla migliore poesia in una minoranza linguistica
CHIARA MOIMAS di Ronchi dei Legionari (GO) con la poesia in dialetto bisiacco / bisiac (provincia di Gorizia) “La strada”.
Menzioni d’Onore
ANGELA CATOLFI di Treia (MC) con la poesia in dialetto treiese (provincia di Macerata) “Chjarì (‘a socèra mia)”.
CLAUDIO MALAVASI di Gonzaga (MN) con la poesia in dialetto del Basso Mantovano “La magia ad li paròli”.
DANIELA MORESCHINI di Roma con la poesia in dialetto romanesco “L’urtima partita”.
FRANCO FERRI di Pesaro con la poesia in dialetto pesarese “’N onda dèl mèr”.
FRANCO PATONICO di Senigallia (AN) con la poesia in dialetto senigalliese “Galantì e Favurì”.
SALVATORE GAZZARA di Messina con la poesia in dialetto siciliano “’Ssummunu li spiranzi”.
SEZIONE C – POESIA IN LINGUA STRANIERA
Premi da podio
1° Premio Assoluto
IRMA KURTI di Bergamo con la poesia in lingua inglese “The weeping willow”.
2° Premio Assoluto
ANDREINA TRUSGNACH di San Leonardo (UD) con la poesia in sloveno (delle Valli del Natisone) “Dan pred domu za ostarjele”.
3° Premio Assoluto
SIMONE CIGNI di Voghera (PV) con la poesia in lingua francese “Le verre des larmes”.
Menzioni d’Onore
CLAUDIA ALBU-GELLI di Braşov (Romania) con la poesia in lingua rumena “Despre neîntoarcere”.
FRANCESCO FEDELE di Siracusa con la poesia in lingua spagnola “Anemocoria”.
SEZIONE D – POESIA RELIGIOSA
Premi da podio
1° Premio Assoluto
FRANCO CASADEI di Cesena (FC) con la poesia “La fede”.
2° Premio Ex Aequo
CATERINA BORSCI di Taranto con la poesia “Notte”.
2° Premio Ex Aequo
VITTORIA TOMASSONI di L’Aquila con la poesia “Riconciliarsi”.
3° Premio
JOSEPH BARNATO di Gaiole in Chianti (SI) con la poesia “Antropologia tripartita”.
Premi Speciali
Premio Speciale del Presidente del Premio
GIUSEPPE LA ROCCA di Trappeto (PA) con la poesia “Sere di maggio”.
Premio Speciale “Un Passo Avanti APS”
Donato da Un Passo Avanti APS di Ascoli Piceno e assegnato alla migliore poesia sulla speranza
TERESA SPERA di Ruvo del Monte (PZ) con la poesia “Vortice”.
Menzioni d’Onore
GIORGIO VALDES di Sestu (CA) con la poesia “Gerusalemme”.
GIUSEPPE MODICA di Modica (RG) con la poesia “Asmodeo alla Genesi III”.
ROMUALDO GUIDA di Vallo della Lucania (SA) con la poesia “Insieme a Te, camminerò”.
SANTI FRANCESCO CARDELLA di Palermo con la poesia “L’universo è amore”.
SEZIONE E – POESIA D’AMORE
Premi da podio
1° Premio Assoluto
LUISA DI FRANCESCO di Taranto con la poesia “Quando anche i cieli tremano”.
2° Premio Assoluto
CARLO MOLINARI di Conegliano (TV) con la poesia “Inevitabile”.
3° Premio Assoluto
MARINELLA ACCIARRI di San Benedetto del Tronto (AP) con la poesia “Forse era te che cercavo”.
Premi Speciali
Premio Speciale “Arte per Amore”
Donato dall’Associazione Arte per Amore di Seravezza (LU) e assegnato alla migliore poesia a tema amoroso
DANIELE PARISI di Torino con la poesia “Edera selvaggia”.
Premio Speciale “L’oceano nell’anima”
Donato dall’Associazione L’Oceano nell’anima di Bari e assegnato alla migliore poesia “sui sentieri emozionali”
TIZIANA MONARI di Prato con la poesia “Un solco d’azzurro (dedicata)”.
Menzioni d’Onore
ERIKA SIGNORATO di Verona con la poesia “Cadenza sospesa”.
GIANLUCA REGONDI di Milano con la poesia “Non so se mi ricorderai”.
GIULIA ZOPPELLI di Torino con la poesia “Dell’amore al contrario”.
LORENZO PAPETTI di Alatri (FR) con la poesia “Oggi come ieri”.
MANUELA MAGI di Tolentino (MC) con la poesia “Era amore”.
NUNZIO BUONO di Casorate Primo (PV) con la poesia “Novembre”.
SABRINA TONIN di Tombolo (PD) con la poesia “Volo notturno”.
SEZIONE F – PROSA POETICA
Premi da podio
1° Premio Assoluto
VERDIANA MAGGIORELLI di Vigolzone (PC) con l’opera “Disfare l’universo”.
2° Premio Assoluto
FRANCESCA MAZZONI di Ravenna con l’opera “Orme familiari”.
3° Premio Assoluto
ROBERTO PIERUCCI di Perugia con l’opera “Caffè”.
Menzioni d’Onore
NICOLETTA BERLIRI di Roma con l’opera “Lago Albano”.
VINCENZO MARANGHINO di Matera con l’opera “L’ultimo villaggio”.
SEZIONE G – LIBRO EDITO DI POESIA
Premi da podio
1° Premio Assoluto
LORETTA MENEGON di Montebelluna (TV) con il libro Lettere dall’ignoto, Piazza Editore, Silea, 2015.
2° Premio Assoluto
LUISA TRIMARCHI di Brescia con il libro Versi della dimenticanza, Transeuropa, Massa, 2020.
3° Premio Assoluto
RITA GRECO di Mesagne (BR) con il libro La gioia delle incompiute, Ladolfi Editore, Borgomanero, 2021.
Premi speciali
Premio Speciale del Presidente di Giuria
FRANCA CANAPINI di Arezzo con il libro Semi nudi, puntoacapo, Pasturana, 2021.
Premio Speciale della Critica
MARINO MONTI di Forlì (FC) con il libro La vôs de’ vent. Poesie in dialetto romagnolo, La Mandragola, Imola, 2017.
Premio Speciale “Premio Letterario Nazionale Città di Ascoli Piceno”
Donato da Un Passo Avanti APS di Ascoli Piceno
FLAVIA NOVELLI di Roma con il libro Vennero i giorni, Edizioni Progetto Cultura, Roma, 2017.
Menzioni d’onore
ANTONELLA MALVESTITI di Sant’Elpidio a Mare (FM) con il libro Sento, Italic Pequod, Ancona, 2019.
CAMILLA ZIGLIA di Brescia con il libro Rivelazioni d’acqua, puntoacapo, Pasturana, 2021.
CHIARA ALBANESE di Genova con il libro Il cormorano Bryan, puntoacapo, Pasturana, 2020.
GIANNI PALLARO di Piazzola sul Brenta (PD) con il libro Biglietto di sola andata, Liberodiscrivere Edizioni, Genova, 2021.
PHILIPPE BRIFFAUT di Loreto (AN) con il libro Il monarca zoppo / Le monarque boiteux, Aletti, Villanova di Guidonia, 2021.
SIMONA GIORGI di Sarzana (SP) con il libro Ho incontrato un elefante, Agorà & Co., Lugano, 2021.
SIMONE MAGLI di Pistoia con il libro L’ultimo ermetico, puntoacapo, Pasturana, 2021.
SEZIONE H – HAIKU
Premio da podio
1° Premio Assoluto
CARLA BARIFFI di Bellano (LC) con lo haiku “Accendo il fuoco. / Piove – ascolto il battito / dentro la fiamma.”
2° Premio Ex Aequo
PAOLA ERCOLE di Roma con lo haiku “prega nel chiostro / al sorgere del sole- / un saio bianco”.
2° Premio Ex Aequo
CARMELA MARINO di Roma con lo haiku “le prime gemme- / una donna accarezza / il suo pancione”.
3° Premio Assoluto
ANTONELLA SEIDITA di Palermo con lo haiku “Soffio d’autunno/ Tramonta dietro un sogno / un’altra luna”.
Menzioni d’Onore
ANGELA CAVIGLIA di Arenzano (GE) con lo haiku “profuma l’iris / ciangottano i colombi / – solitudine”.
MARIA TERESA PIRAS di Serrenti (SU) con lo haiku “pioggia di maggio – / profumano di erba / le scarpe nuove”.
MARINA FILIPUTTI di Thiene (VI) con lo haiku “Matura l’uva / seduto tra i filari / invecchia l’uomo”.
MIRELLA ARBUGHI di Copiano (PV) con lo haiku “Piove a dirotto – / musica nel silenzio / della montagna”.
UGO MAUTHE di Torino con lo haiku “mese di pioggia / su vetri d’acquerello / scorre novembre”.
SEZIONE I – VIDEOPOESIA
Premi da podio
1° Premio Assoluto
VALERIO DI PAOLO di Scafa (PE) con la videopoesia “La casa”.
2° Premio Assoluto
ANTONINO TAVERNITI di Limbadi (VV) con la videopoesia “L’eco del silenzio – In memoria delle vittime del COVID-19”.
3° Premio Assoluto
MARIA GRAZIA FRANCESCHETTI di Rovigo con la videopoesia “Ballata per Agitu Ideo Gudeta”.
Menzioni d’Onore
ALBERTO BARONI di Viadana (MN) con la videopoesia “Il peso delle rondini”.
MARGHERITA FLORESATTA di Atzara (NU) con la videopoesia “Futuro”.
MARIASERENA BUCCA di Barcellona Pozzo di Gotto (ME) con la videopoesia “Fiore di pesco”.
SEZIONE L – SPERIMENTAZIONI POETICHE
Premi da podio
1° Premio Assoluto
VALERIO CASTRIGNANO di Monopoli (BA) con l’opera “Lockdown”.
[sotto-sezione: poesia dinanimista].
2° Premio Assoluto
GABRIELLA PACI di Arezzo con l’opera “Distanza”.
[sotto-sezione: corto poesia].
3° Premio Assoluto
ROSARIA LO BONO di Termini Imerese (PA) con l’opera “Senilità”.
[sotto-sezione: corto poesia].
Menzioni d’Onore
ANGELABONO di Catania con l’opera “Precarietà” [sotto-sezione: corto poesia].
CHIARA FINOCCHIARO di Isera (TN) con l’opera “Sfogliarsi” e MARIA CHIARA DE PASQUALE di Rovereto (TN) con l’opera “Novembre” [sotto-sezione: dittico poetico].
GRAZIA DOTTORE di Messina con l’opera “Violenze” [sotto-sezione: corto poesia].
MARCO BAGNASCO di Carrù (CN) con l’opera “Nei tuoi panni” [sotto-sezione: corto poesia].
PATRIZIA CAVALLONE di Salerno con l’opera “Solitudine” [sotto-sezione: corto poesia].
SEZIONE M – CRITICA POETICA
Premi da podio
1° Premio Assoluto
FILOMENA GAGLIARDI di Colli del Tronto (AP) con la recensione al libro Panorama dei lumi (puntoacapo, Pasturana, 2021) di Gianni Marcantoni.
2° Premio Assoluto
ISABELLA MICHELA AFFINITO di Fiuggi (FR) con la recensione al libro Cielo alla finestra (Genesi, Torino, 2011) di Gianni Rescigno.
3° Premio Assoluto
EMANUELA DALLA LIBERA di Suvereto (LI) con la recensione al libro Anatomia del vuoto (La Vita Felice, Milano, 2019) di Marco Onofrio.
SEZIONE N – PREFAZIONE DI LIBRO DI POESIA
Premi da podio
1° Premio Assoluto
ANGELA AMBROSINI di Perugia con la prefazione al libro: Franca Donà, La verità degli anni, Kanaga Edizioni, 2021.
2° Premio Assoluto
FRANCESCA FAVARO di Padova con la prefazione al libro: William Blake, I Canti dell’esperienza, Poliniani Editore, Gallese, 2020.
3° Premio Assoluto
CARMELO CONSOLI di Firenze con la prefazione al libro: Ermellino Mazzoleni, Così è. Colloquio con Dio, Helicon, Arezzo, 2018.
SEZIONE O – LIBRO EDITO DI SAGGISTICA SULLA POESIA
Premio Speciale
Premio Speciale “Vittoriano Esposito”
Donato dal Centro Culturale “Vittoriano Esposito” di Avezzano (AQ)
EZIO SETTEMBRI di Macerata con il libro Il mito ritrovato. La poesia di Umberto Piersanti, Industria & Letteratura, Massa, 2021.
PREMI SPECIALI – FUORI CONCORSO
PREMIO ALLA CULTURA – ANNA MANNA di Roma
[Decisione del Consiglio Direttivo di Euterpe APS con nota di verbale n°01/2022 del 26/02/2022. Con il Patrocinio Morale del Comune di Gaeta (Prot. 0059504-10/12/2021), della Città Metropolitana di Roma (Lettera del 25/01/2022) e della Provincia di Latina (Prot. 6894 del 24/02/2022)].
PREMIO ALLA CARRIERA – GUIDO OLDANI di Milano
[Decisione del Consiglio Direttivo di Euterpe APS con nota di verbale n°01/2022 del 26/02/2022. Con il Patrocinio Morale del Comune di Melegnano (Lettera del 25/01/2022)].
PREMIO ALLA MEMORIA – VENIERO SCARSELLI (Firenze, 1931 – Pratovecchio Stia, AR, 2015)
[Decisione del Consiglio Direttivo di Euterpe APS con nota di verbale n°01/2022 del 26/02/2022. Con il Patrocinio Morale del Comune di Firenze (Prot. 2022/ del 19/01/2022), della Città Metropolitana di Firenze (Prot. 0003526/2022 del 26/01/2022) e della Provincia di Arezzo (PEC del 15/01/2022)].
PREMIO ALLE MEMORIA – DOMENICO CARRARA (Atripalda, AV, 1987 – Bienno, BS, 2021)
[Decisione del Consiglio Direttivo di Euterpe APS con nota di verbale n°01/2022 del 26/02/2022. Con il Patrocinio Morale dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” (Prot. 21/02/2022 – 00188895 – UNINA FED II dal Rettorato Tit. I-14)].
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CONSISTENZA DEI PREMI
Come da bando si rammenta che i premi consisteranno in:
1° Premio: targa placcata in oro 24 kt, diploma, motivazione della giuria e tessera socio ordinario Euterpe APS anno 2022. Ai primi vincitori delle sezioni A, B, C, D ed E verrà inoltre offerto un contratto di pubblicazione gratuito per un volume di poesie da parte della casa editrice Ivvi Editore – Nuovi autori del Gruppo Solone s.r.l. i cui dettagli saranno contenuti nel contratto che verrà consegnato assieme al premio;
2° e 3° Premio: targa, diploma e motivazione della giuria;
Premi Speciali: targa, diploma e motivazione della giuria;
Menzione d’Onore: medaglia e diploma;
In linea con le disposizioni dell’art. 14 del bando di concorso si rammenta che, a suo insindacabile giudizio e in forma completamente indipendente dalle decisioni della Giuria, “La casa editrice Ivvi Editore ha facoltà di attribuire un ulteriore contratto per una pubblicazione gratuita, a sua insindacabile scelta, a una delle opere da podio delle sezioni A, B, C, D ed E”.
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Premi Speciali (Fuori Concorso) “Alla Cultura” e “Alla Carriera”: targa placcata in oro 24 kt, diploma, motivazione della giuria e nomina Socio Onorario Euterpe APS. L’accoglienza, inoltre, prevede la copertura dei costi per la cena conviviale, il pernottamento della sera della premiazione e la colazione per il giorno successivo per il premiato e un accompagnatore.
Premi Speciali (Fuori Concorso) “Alla Memoria”: targa, diploma e motivazione della giuria.
Tutti i premiati riceveranno, a titolo gratuito una copia dell’antologia contenente le opere premiate.
CERIMONIA DI PREMIAZIONE
La cerimonia di premiazione, salvo ulteriori modifiche e comunicazioni successive, si terrà a Senigallia (AN) il 15 maggio 2022 presso l’Auditorium San Rocco. In relazione ai protocolli sanitari che saranno vigenti in quella data verrà inviata una seconda mail a tutti i premiati contenente le indicazioni specifiche per l’accesso alla Sala.
In linea con l’art. 15 del bando di partecipazione viene rammentato che i premiati sono tenuti a presenziare alla cerimonia per ritirare il premio; qualora non possano intervenire hanno facoltà di inviare un delegato. In questo caso, la delega va annunciata a mezzo mail, all’attenzione del Presidente del Premio quindici giorni prima dalla cerimonia di premiazione all’indirizzo presidente.euterpe@gmail.com Non sarà possibile delegare membri della Giuria e familiari diretti degli stessi. Un delegato non potrà avere più di due deleghe da altrettanti autori vincitori assenti. Non verranno considerate le deleghe annunciate in via informale a mezzo messaggistica privata di Social Networks né per via telefonica.
I premi non ritirati personalmente né per delega potranno essere spediti a domicilio unicamente mediante Corriere TNT a un indirizzo sul solo territorio nazionale, previo pagamento delle relative spese di spedizione a carico dell’interessato. In nessuna maniera si spedirà in contrassegno.
Nel caso in cui per motivi di forza maggiore la cerimonia di premiazione non potrà tenersi in presenza, l’organizzazione, a sua unica discrezione, ha la facoltà d’individuare, qualora lo ritenga opportuno, altre modalità quali quella “a distanza” su piattaforma digitale.
ANTOLOGIA
Secondo quanto previsto all’art. 13 del bando di partecipazione, tutte le opere risultate vincitrici a vario titolo verranno pubblicate nell’antologia del Premio, disponibile gratuitamente il giorno della premiazione (per le sezioni G e O l’organizzazione provvederà a selezionare a sua unica discrezione dei brani dai volumi), volume senza codice ISBN e non in commercio, pubblicato a cura di Euterpe APS di Jesi (AN), che verrà donato a ciascun premiato durante la premiazione. Come avvenuto per le edizioni precedenti, ulteriori copie del volume verranno donate e depositate in varie biblioteche comunali, provinciali, regionali, nazionali e universitarie del territorio nazionale.
I premiati della sezione O (videopoesia) sono tenuti a inviare il testo della loro poesia in formato Word a premiodipoesialarteinversi@gmail.com affinché possa essere pubblicato in antologia.
Il volume conterrà altresì una selezione di liriche dei Premi Speciali “Alla Carriera”, “Alla Cultura” e “Alla Memoria” accompagnati da relativi profili bio-bibliografici e tutte le motivazioni stilate dalla Commissione di Giuria.
ULTIME
Il presente verbale, costituito da nr. 14 (QUATTORDICI) pagine numerate e integrato di ulteriori nr. 3 (TRE) pagine a seguire contenenti l’Albo d’oro dei vincitori del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi”, sarà pubblicato sui siti www.associazioneeuterpe.com, www.concorsiletterari.com, www.blogletteratura.com, www.literary.it e dato a conoscere mediante stampa locale e nazionale cartacea e digitale.
La presente comunicazione ha valore di notifica a tutti gli effetti.
Letto, firmato e sottoscritto
Jesi, 11/03/2022
Lorenzo Spurio – Presidente del Premio / Presidente Euterpe APS
Stefano Vignaroli – Segretario Euterpe APS
Michela Zanarella – Presidente di Giuria
Albo d’oro dei Premiatial Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi”
Ideato, fondato e presieduto da Lorenzo Spurio
Organizzato da Euterpe APS di Jesi (AN)
I EDIZIONE (2012)
La Giuria non ha provveduto a individuare una graduatoria da podio ma ha selezionato una rosa di testi poetici che sono stati pubblicati nell’antologia.
II EDIZIONE (2013)
La Giuria non ha provveduto a individuare una graduatoria da podio ma ha selezionato una rosa di testi poetici che sono stati pubblicati nell’antologia.
III EDIZIONE (2014)
1° Premio Poesia Italiana – ANNA BARZAGHI di Seveso (MB)
1° Premio Poesia Dialetto – LUCIANO GENTILETTI di Rocca Priora (RM)
Premio alla Carriera – SANDRA CARRESI di Bagno a Ripoli (FI)
IV EDIZIONE (2015)
1° Premio Poesia Italiana – ALDO TEI di Latina
1° Premio Poesia Dialetto – GAETANO CATALANI di Ardore (RC)
Premio Speciale del Presidente di Giuria – FRANCO PATONICO di Senigallia (AN)
Trofeo “Euterpe” – GABRIELE GALDELLI di Castelbellino (AN)
Premio alla Carriera – MARISA PROVENZANO di Catanzaro
Premio alla Memoria – NOVELLA TORREGIANI (1935-2015) di Porto Recanati (MC)
Premio alla Memoria – BRUNO EPIFANI (1935-1984) di Novoli (LE)
V EDIZIONE (2016)
1° Premio Poesia Italiana – LUCIA BONANNI di Scarperia/S. Piero a Sieve (FI)
1° Premio Poesia Dialetto – LUCA TALEVI di Ancona
1° Premio Haiku – NUNZIO INDUSTRIA di Napoli
Premio Speciale del Presidente di Giuria – ASSUNTA DE MAGLIE di Cingoli (MC)
Trofeo “Euterpe” – SABRINA VALENTINI di Jesi (AN)
Premio alla Carriera – DONATELLA BISUTTI di Milano
Premio alla Memoria – GIUSI VERBARO (1938-2015) di Catanzaro
Premio alla Memoria – PASQUALE SCARPITTI (1923-1973) di Castel di Sangro (AQ)
VI EDIZIONE (2017)
1° Premio Poesia Italiana – VALERIA D’AMICO di Foggia
1° Premio Poesia Dialetto – LUCIANO GENTILETTI di Rocca Priora (RM)
1° Premio Haiku – EUGENIA GRIFFO di Settimo Milanese (MI)
1° Premio Critica poetica – LUCIA BONANNI di Scarperia/S. Piero a Sieve (FI)
Premio Speciale del Presidente di Giuria – RITA MUSCARDIN di Savona
“Trofeo Euterpe” – ANGELO CANINO di Acri (CS)
Premio alla Carriera – DANTE MAFFIA di Roseto Capo Spulico (CS)