Siria, la cultura sotto le macerie. Incontro con la giornalista italo-siriana Asmae Dachan il 9 aprile a Jesi

Siria, la cultura sotto le macerie. Incontro con Asmae Dachan domenica 9 Aprile

downloadDomenica 9 aprile a partire dalle ore 17:30 a Jesi presso la Sala conferenze della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi sita in Palazzo Bisaccioni (Piazza Colocci 4) si terrà un incontro con la poetessa e giornalista italo-siriana Asmae Dachan organizzato e promosso dalla Associazione Culturale Euterpe.

La giornalista siriana ha realizzato reportage e articoli documentaristici sulla Siria e nel 2012 ha co-fondato l’Associazione umanitaria Onsur (Campagna mondiale di sostegno al popolo siriano) dove è responsabile all’informazione. Collaboratrice delle riviste “La voce della Vallesina”, “Il Gazzettin” è direttore responsabile di “Mondo Lavoro”; corrispondente della Siria per Radio DirittoZero, docente dell’Uni3 di Moie e di Ancona. Conferenziere in numerosi incontri che concernono la Siria ed il popolo siriano tenutisi in università, biblioteche, comuni e quant’altro.

La giornalista verrà introdotta dallo scrittore e critico letterario Lorenzo Spurio, Presidente della Associazione Culturale Euterpe e interverrà sul tema “Siria, la cultura sotto le macerie” dando poi lettura nel corso del suo intervento ad alcune sue liriche. Asmae Dachan è infatti anche poetessa e ha pubblicato i volumi “Tu, Siria” (2013 scritto assieme a Yara Al Zaitr) e recentemente “Noura” (2016); numerose sue poesie figurano in volumi antologici tra cui “Il rifugio delle idee” e “Convivio in versi. Mappatura democratica della poesia marchigiana” (2016).

La serata sarà arricchita dalle letture eseguite da Giulia Poeta e dagli interventi musicali di Marco Poeta.

Info:

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Tel. 327 5914963

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I dialetti della provincia di Ancona: convegno e recital poetico il 2 Aprile

L’evento promosso dalla Ass. Culturale Euterpe di Jesi

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Proseguono gli eventi e le numerose attività letterarie nonché i momenti di incontro della propulsiva Associazione Culturale Euterpe di Jesi che ha organizzato un convegno sui dialetti della provincia di Ancona che si terrà domenica 2 Aprile alle ore 17:30 presso l’Auditorium San Rocco a Senigallia. L’evento è patrocinato dal Comune di Senigallia e dalla Provincia di Ancona e verrà condotto da Mauro Pierfederici.

La prima parte dell’atteso appuntamento vedrà alcuni relatori d’eccezione ad intervenire su alcuni aspetti dei rispettivi dialetti di zona che verranno presi in esame: l’anconitano, il jesino, il fabrianese e il senigalliese. Andrea Scaloni, autore di Grammatica senigalliese (2015) e socio fondatore della Associazione Gent’ d’ S’nigaja parlerà del senigalliese quale “dialetto di transizione” mentre Alfredo B. Cartocci si concentrerà a sottolineare l’isolamento caratterizzante il dialetto anconitano portando anche alcune letture di vernacolari noti quali Duilio Scandali. Il professore Antonio Ramini, che ha tradotto l’opera omnia di Tacito e ha pubblicato un ampio studio su Raphael Sabatini, parlerà del dialetto e della poesia dialettale a Jesi, una delle città in tutte le Marche dove la tradizione vernacolare è sempre stata particolarmente feconda a partire dalla fondazione di riviste dialettali storiche come “Il Pupazzetto”.  Il dialetto fabrianese sarà, invece, oggetto di approfondimento da parte di Teseo Tesei,  poeta noto come Anonimo borghigiano che ha rappresentato anche varie commedie sempre in vernacolo.

La seconda parte sarà dedicata a un recital poetico durante il quale interverranno vari poeti a declamare poesie proprie rigorosamente nei quattro dialetti che contraddistingono la Provincia di Ancona. Il senigalliese sarà rappresentato da Edda Baioni Iacussi, Franco Patonico, Letizia Greganti e Maria Pia Silvestrini, l’anconitano vedrà succedersi Maria Luisa D’Amico, Umberto Emili ed Anna Maria Ragni. Per lo jesino ci saranno Marco Bordini che ha recentemente pubblicato Jesi ieri (Le Mezzelane, 2016), Marinella Cimarelli, Massimo Fabrizi e Patrizia Pierandrei; per il fabrianese il già citato Teseo Tesei mentre Giovanni Ricciotti porterà un ricordo del poeta fabrianese Giuseppe Terenzi, recentemente scomparso, e la figlia di quest’ultimo, Adriana Terenzi, leggerà suoi testi.

La serata sarà allieta dagli interventi musicali dei Maestri Massimo Agostinelli ed Andrea Zampini che proporranno un percorso suadente al ritmo di suoni caldi del loro repertorio “Musiche e danze dell’America Latina e della Spagna”. Verranno proiettate immagini e cartoline storiche delle quattro città di riferimento: Ancona, Jesi, Fabriano e Senigallia.

Info:

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Il mondo del teatro, tema del prossimo numero della rivista di letteratura “Euterpe” – Scadenza 21-05-17

16299011_1816826958569728_1671577101441895574_nSegnaliamo la selezione per il prossimo numero della rivista di letteratura “Euterpe” tutt’ora aperta che scadrà il prossimo 21 maggio 2017.
Il prossimo numero della rivista, il ventitresimo, propone come tema al quale è possibile ispirarsi e rifarsi liberamente quello della “Scrittura teatrale e i suoi interpreti”.
Per poter prendere parte alla selezione dei testi è richiesto di seguire le semplici e basilari “Norme redazionali” presenti sul nostro sito a questo link http://rivista-euterpe.blogspot.it/p/norme-redazionali.html  pena l’esclusione.
I materiale dovranno essere inviati esclusivamente a mezzo elettronico alla mail rivistaeuterpe@gmail.com entro e non oltre il 21 maggio p.v. 

Info: rivistaeuterpe@gmail.com 

“Nelle navi di cemento e amianto” di Vincenzo Monfregola: come sostenere il progetto di crowfunding

Nelle navi di cemento e amianto di Vincenzo Monfregola

Silloge di prossima pubblicazione – libri dal basso/crowfunding con Marotta & Cafiero Editore, Napoli 

17474573_10212819350469428_135616267_n«In questo libro c’è il racconto dei miei anni, percorro con i lettori il tempo che mi ha portato alla scelta del “chi” diventare da grande, chi esser per me stesso sui principi educativi che mi sono stati trasmessi. É un esperimento, un progetto che ho sviluppato nel tempo, è un percorso che mi ha portato alla consapevolezza di quanto io abbia vissuto in assoluta armonia grazie alla mia famiglia».

Nelle navi di cemento e amianto è un doppio libro, le poesie si alternano col raccontarsi del poeta. È l’autore che si sveste e regala l’anima ai lettori.

«Guardarsi riflesso nello specchio del tempo, là dove l’infanzia viene rubata.

Nelle navi di cemento e amianto esiste un solo colore, di grigio si veste un bambino ma trova il sorriso dove i fiori sembrano avere i petali tinti di nero».

 

Come sostenere il progetto?

Leggere sulla pagina della casa editrice dedicata a questo progetto editoriale cliccando qui.

 

Chi è l’autore?

Vincenzo Monfregola nasce a Napoli nel 1976, frequenta l’istituto tecnico conseguendo il diploma in elettronica nonostante le sue attitudini per le materie umanistiche, per riscattare la sua passione inizia a intraprendere attività culturali, partecipa a numerosi Concorsi Letterari classificandosi egregiamente. Tra gli ultimi gli viene conferita la Targa di Merito al Premio Internazionale di Poesia “Alda Merini”, il Premio alla Carriera  per la Letteratura  al Gala di Poesia di Rende e nel 2016 viene proclamato vincitore assoluto al Premio “Renato Pigliacampo” nella Capitale Europea della poesia Porto Recanati. Pubblica alcune opere in antologie scolastiche e segue la sua prima silloge “Nel tempo dei girasoli” nel 2001; dinamiche personali portano l’autore ad abbandonare le parole in versi per undici anni, solo nel 2012 torna con la silloge “Follia” e la raccolta “Ruvido inchiostro”, nel maggio 2013 pubblica “Maschera”.

 

“Jesi ieri” di Marco Bordini. La presentazione a Jesi domenica 26 marzo

 

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La Associazione Culturale Euterpe di Jesi di cui il poeta dialettale Marco Bordini è Socio Onorario ha organizzato per domenica 26 marzo un evento declinato alla popolarità e al rimestare felice della memoria con un incontro speciale con il poeta vernacolare Marco Bordini, l’ultimo, dopo Lello Longhi, Martin Calandra e Livio Cirilli, vero ed autentico depositario e monumento della fiera jesinità.

L’incontro culturale, patrocinato dal Comune di Jesi, si terrà presso la Sala Maggiore del Palazzo dei Convegni. Condurrà l’evento il dott. Lorenzo Spurio, Presidente della Associazione Euterpe nonché poeta e critico letterario. Si presenterà alla cittadinanza il nuovo lungo e faticoso lavoro di Bordini, il volume Jesi ieri (Le Mezzelane, 2016) che contiene il dizionario, la grammatica, gli usi idiomatici e poesie dialogate, il tutto curato attentamente da Bordini.

Prenderanno parte all’evento Stefano Bardi, cultore locale e collaboratore della rivista di letteratura “Euterpe” e Rita Angelelli, responsabile della Casa editrice Le Mezzelane di Santa Maria Nuova che a novembre scorso ha dato alle stampe il ricco libro.

La serata sarà arricchita da letture di brani poetici di cui Bordini, fiero sanpietrino, è autore, incalcolabile vanto della nostra letteratura locale.

 

Info:

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“I giardini incantati”, silloge di Stefano Labbia

I giardini incantati di Stefano Labbia

Talos Edizioni, 2017, ISBN: 978-88-98838-72-1

Sinossi:

L’autore si confida con noi, aprendo le porte del suo mondo, del suo vissuto: all’interno de “I Giardini Incantati” troviamo poesie centrate su una cifra stilistica originale e su una I Giardini Incantati.jpgdimensione espressiva che si confronta con temi esistenziali, mantenendo la forza simbolica e la carica emotiva del testo. Sono testi efficaci, quelli del poeta romano, classe 1984, che, oltre a possedere una certa originalità di impostazione, elaborano un linguaggio vivo, moderno e coinvolgente, valorizzando efficacemente l’itinerario espressivo e i contenuti in una chiave personale e significativa, di grande essenzialità. Il Labbia insomma riesce a coniugare l’aspetto lirico (proprio della poesia) con quello di canto attuale, moderno in un volume davvero significativo nel panorama poetico letterario italiano. I suoi versi sono sottolineati da belle immagini, sono incisivi e tutto l’impianto d’insieme è bene architettato, composto con avvedutezza e curato stilisticamente tanto da sembrare anche di poter cogliere un accoramento esistenziale che è sicura prova di genuinità espressiva dell’autore.

L’autore:

Stefano Labbia Manfredi, classe 1984, è un giovane autore italiano di origine brasiliana. Nato nella Capitale, ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie, Gli Orari del Cuore nel 2016 per Casa Editrice Leonida. Al lavoro sulla sua prima serie televisiva originale inglese di stampo teen drama, dal titolo “Fear”, di cui è unico ideatore e sceneggiatore, nel 2017 vedrà la luce la sua seconda silloge poetica, I Giardini Incantati per Talos Edizioni. Vive tra Roma e Londra. Collabora dal 2016 con le testate 2Duerighe.com (nella sezione spettacolo (cinema e teatro)), MyReviews (cinema – cultura), The Freak (autore – poeta) ed Oubliette Magazine (cinema, arte, teatro e musica). Ha inoltre collaborato alla stesura e all’ideazione di “Rivka” (Serie Italiana – 2016), “Boh” (Sitcom – finalista all’Infinity Film Festival di Mediaset 2016 – Ideazione, regia e sceneggiatura), “Butterfly Lies” (2015 / 2016 idea, soggetto e sceneggiatura), “Safe” (Soggetto e sceneggiatura – Tv Show USA – 2015), “Life Goes On – La Vita Va Avanti” (Soggetto e sceneggiatura – Film – 2015), “American Inn” (soggetto e sceneggiatura – Sitcom – USA – 2015).

Link al volume sul sito della casa editrice

Jesi palcoscenico di poesia. Il 12 marzo la premiazione del V Premio “L’arte in versi”

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Posticipata a seguito dello sciame sismico che ha interessato l’intera Regione, la cerimonia di premiazione della V edizione del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi”, ideato e presieduto dal critico letterario e poeta jesino Lorenzo Spurio, si terrà domenica 12 marzo al Palazzo dei Convegni di Jesi a partire dalle 17:30.

La serata conclusiva di questo importante appuntamento letterario che dal 2015 ha sede nella città federiciana, chiamerà a raccolta poeti provenienti da ogni parte d’Italia per l’appuntamento conclusivo dell’edizione 2016. L’intero evento è organizzato dall’Associazione Culturale Euterpe, con il Patrocinio Morale della Regione Marche, della Provincia di Ancona e del Comune di Jesi e la collaborazione delle Associazioni “Le Ragunanze” di Roma e “Verbumlandi-art” di Galatone (LE).

Presenterà e condurrà l’evento il Presidente del Premio, dott. Lorenzo Spurio, coadiuvato dalla dott.ssa Susanna Polimanti che ha presieduto la Commissione di Giuria formata da esponenti del panorama culturale nazionale: Michela Zanarella, Emanuele Marcuccio, Valentina Meloni, Giuseppe Guidolin, Stefano Baldinu, Cinzia Franceschelli, Alessandra Prospero e Luigi Pio Carmina.

Durante la serata si terranno intervalli musicali ad opera dei ragazzi della Scuola Musicale “Gian Battista Pergolesi” di Jesi diretta da Sergio Cardinali.

Per la sezione poesia in lingua italiana il 1° premio verrà consegnato a Lucia Bonanni di Scarperia / S. Piero a Sieve (FI) con la poesia “Da Viznar a Pripyat”, il 2° premio a Rita Muscardin di Savona con la  poesia “Padre se ancora m’ascolti” mentre il 3° premio alla poetessa sarda Carla Maria Casula di Alghero (SS) con “Parole di pioggia”.

Per la sezione poesia in dialetto il podio è così rappresentato: 1° premio a Luca Talevi di Ancona con la lirica “L’urlo”; 2° premio ad Angelo Maria Ardu di Flussio (OR) con la poesia “Soledade de unu pastore ‘etzu” e 3° premio a Massimo Fabrizi di Jesi (AN) con “Tàcido accordo”.

Alla sezione haiku il 1° posto a Nunzio Industria di Napoli, il 2° posto a Carla Bariffi di Bellano (LC) e il 3° posto Oscar Sartarelli di Jesi (AN).

Il Premio Speciale del Presidente di Giuria andrà ad Assunta De Maglie di Cingoli (MC) con la poesia “La malinconia del mare” mentre il “Trofeo Euterpe” sarà attribuito alla jesina Sabrina Valentini con una poesia di impegno civile dedicata alla drammatica scomparsa di Giulio Regeni avvenuta in Egitto.

Tra gli altri premi speciali figurano quelli gentilmente offerti da due associazioni culturali con le quali l’ Associazione Euterpe di Jesi mantiene rapporti di amicizia e collaborazione ossia il Premio Speciale Le Ragunanze conferito a Michele Paoletti di Piombino (LI) con la poesia “Interno, giorno” e il Premio Speciale Verbumlandi-art conferito alla poetessa Rosanna Di Iorio di Cepagatti (PE) con la poesia “Le favole e i giorni”.

Come negli anni passati la Commissione di Giuria ha deciso di conferire Premi alla Carriera e Premi alla Memoria a riconoscimento di insigni intellettuali del Belpaese che hanno arricchito il genere poetico mediante le loro opere e all’instancabile attività di promozione culturale. Il Premio alla Carriera verrà consegnato alla milanese Donatella Bisutti, poetessa, narratrice, saggista e giornalista, autrice di vari libri tra cui Inganno Ottico (1985) –vincitore del Premio Montale-, Colui che viene (2005 – introdotto da Mario Luzi), Rosa Alchemica (2011), il bestseller La Poesia salva la vita (1992). Ha tradotto opere di Edmond Jabès e di Bernard Noël; nel 2008 ha fondato la rivista «Poesia e Spiritualità» e nel 2015 «Poesia e Conoscenza». 

La Giuria assegnerà i Premi alla Memoria  a due esponenti rilevanti della poesia contemporanea: Giusi Verbaro e Pasquale Scarpitti.

Giusi Verbaro (1938-2015) poetessa calabrese, visse la gran parte della vita lavorativa a Firenze. Autrice di numerose raccolte poetiche tra cui Voglio essere voce (1970), A valenze variabili (1981), Itaca, Itaca (1988), Nel nome della madre (1997), Il vento arriva da uno spazio bianco (2013),… Nella sua Regione diede grande impulso alla poesia fondando i premi “Città di Catanzaro”, il “Cariati”, il “Città di Sant’Andrea”.

Pasquale Scarpitti (1923-1973), scrittore, giornalista RAI e poeta di Castel di Sangro (AQ), pubblicò i libri Terra promessa (1959), Canzone del Sud (1969), Pay Toll (1972) e Discanto (1976); collaborò alla principali riviste letterarie dell’epoca. Venne antologizzato nel volume Poesia Abruzzese del ‘900 curato da Gianmario Sgattoni (1961).

Durante la cerimonia verrà presentata e diffusa l’opera antologica del premio che contiene il saluto del Presidente di Giuria, tutti i testi dei vincitori a vario titolo, le motivazioni critiche stilate dalla Commissione e un appendice con le notizie d’autore dei membri di Giuria.

 

Info:

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“Perché non cento?”: la silloge d’esordio del fiorentino Alessandro Pagani

Perché non cento? – silloge poetica di Alessandro Pagani con prefazione di Vincenza Fava, Alter Ego / Augh Edizioni, Viterbo, 2017. 

Perchè non cento? edito da Alter Ego / Augh Edizioni di Viterbo (data di uscita 31 Marzo 2016), è la prima pubblicazione di Alessandro Pagani: 99 poesie accomunate da giochi di parole, doppi sensi, anagrammi, versi liberi, concessioni goliardiche ed intuizioni iperboliche, alla ricerca di nuove forme di scrittura caratterizzate da improvvisazioni ritmiche e contaminazioni sperimentali: frutto di un’arte high-brow o low-brow? In realpiatto_perché-non-cento.jpgtà niente di tutto questo, perchè ci troviamo di fronte ad una poesia atipica ma e allo stesso tempo legata alla tradizione, alla rima, alla canzone, al sonetto, allo stilnovo e alle avanguardie del Novecento. Tutto nacque un’estate di alcuni anni fa nei giardini dei Campi Lunghi di San Felice a Ema presso Firenze, quando nelle lunghe passeggiate con la fidata Lona – pastore tedesco – mettevo a frutto le mie esperienze poetiche confrontandomi tra il presente incerto del mondo ed il futuro dell’uomo, in un’altalena di ricordi personali e destini comuni ancora da rivelare. Senza mai perdere di vista il ‘gioco’ (la conoscenza enigmistica nell’opera ha un ruolo fondamentale), ho cercato, nelle mie composizioni, di fantasticare  dentro quei territori che l’uomo conosce e allo stesso tempo ancora sottovaluta nel suo significato più recondito, come l’amore  sofferto e mai raggiunto, la morte e i suoi misteri, la natura violata dalle ferocie del nostro tempo, in una personale ricerca di nuovi traguardi pseudo-letterari, fino all’arduo e affascinante tentativo d’immaginare la conquista di  terre poetiche ancora da percorrere. Spingendomi in un limbo poetico inesplorato il cui orizzonte non è necessariamente  la fine, ma l’inizio di un nuovo modo di pensare, libero da vincoli e luoghi comuni che possa avvicinare la distanza tra la felicità dell’anima e l’uomo, mi sono immaginato in un’esclusiva trama che ha come personaggi le parole, le sue trasformazioni, e le riguardanti emozioni. Quelle stesse suggestioni per le quali il lettore sorrida nelle chiusure delle composizioni: eppure un attimo dopo lo stesso sarà richiamato ad un’esplorazione più attenta – e talvolta grottescamente malinconica – dei doppi sensi delle frasi e delle combinazioni del linguaggio; e quello che prima sembrava avere un chiaro significato, riporta poi a differenti acrobazie del cuore. Sta a chi legge decifrare le stesse, per fare  tesoro del fascino che una composizione poetica può regalare. Perchè la poesia possiede una delle magie più rare: quella di far volare ogni fantasia. E sebbene sia quest’ultima che guida ogni estro creativo, le mie  poesie  in fase di atterraggio lasciano un messaggio concreto e di certo non banale: dove vive passione, creatività, e fame di conoscenza, non esiste mediocrità.

Alessandro Pagani è nato nel 1964 a Firenze. Appassionato di poesia da sempre, ha fatto parte negli anni ’80 del movimento artistico underground fiorentino “Pat Pat Recorder”. Nel 1988 inizia un percorso come musicista con svariati gruppi tra i quali gli Stropharia Merdaria, Parce Qu’Il Est Triste, Hypersonics (con cui ha partecipato ad Arezzo Wave), Subterraneans e successivamente con i Valvola, insieme ai quali fonda l’etichetta discografica Shado Records, attiva sino al 2007. Attualmente è batterista della desert rock band Stolen Apple, con la quale ha fatto uscire l’album di debutto “Trenches”. “Perchè non cento”? edito da Alter Ego, è la sua prima pubblicazione, dopo il libretto autoprodotto del 2011 “Le Domande Improponibili” (tutto quello che avreste voluto sapere sulle risposte, e non avete mai osato chiedere).

“Dimmi le parole” di Marco Fortuna sarà presentato a Fermo il 4 marzo

Sabato 4 marzo alle ore 17:30 presso il Museo dell’Innovazione e della Tecnica Industriale (MITI) di Fermo in Via Marchionni 11 si terrà la presentazione del nuovo libro di poesie di Marco Fortuna dal titolo “Dimmi le parole”. L’opera sarà presentata dallo scrittore e studioso locale Marco Rotunno. 

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Marco Fortuna è nato a Fermo nel  1974. Per la poesia ha pubblicato Non lasciarmi (Albatros, 2011), Senza una traccia (autoprodotto, 2012) e Dimmi le parole (Italic, 2017). In campo teatrale ha prodotto la pièce Le parole possono cambiare il mondo, messa in scena dalla compagnia teatrale i Lo.co.s. al Teatro Nuovo di Capodarco di Fermo nel 2016. Ha collaborato con musicisti di fama nazionale e internazione tra i quali il M° Fabrizio De Rossi Re, il M° Roberta Silvestrini, il M° Paolo Quilichini, il M° Davide Martelli e il M° Antonio Ferdinando De Stefano.

Evento FB

 

“Il respiro della natura”: mostra foto-pittorica, reading poetico e letture leopardiane a Chiaravalle 18-23 febbraio

“Il respiro della natura”

Mostra foto-pittorica con reading poetico e letture leopardiane a Chiaravalle (AN) dal 18 al 23 febbraio presso la Sala Tenenti 

COMUNICATO STAMPA

Sabato 18 febbraio alle ore 18 presso la Sala Tenenti (Ex Cral) di Chiaravalle (Piazza Garibaldi) verrà inaugurata la mostra collettiva “Il respiro della natura” organizzata dalla Associazione Culturale Euterpe di Jesi con il Patrocinio del Comune di Chiaravalle e della Provincia di Ancona. Esporranno i pittori Maria Luisa D’Amico, Domenico Di Meco, Emanuele Sassaroli e il fotografo Pietro Cerioni. L’apertura della mostra sarà affidata al filosofo e critico d’arte Valtero Curzi e seguirà con un’intervista agli artisti ad opera del critico letterario e giornalista freelance Vincenzo Prediletto. Contemporaneamente in una porzione dell’ampia sala espositiva si terrà l’esposizione denominata “Pittori in erba” con disegni a tema sulla natura dei bambini delle classi 1°, 2° e 5° della Scuola Primaria “Leopardi” di Camerata Picena.  Buffet per gli intervenuti all’inaugurazione La mostra rimarrà aperta sino al 23 febbraio ed osserverà i seguenti orari di apertura: da lunedì a giovedì ore 10:30-12:30 e 16:30-19:30.

Ricco il programma degli eventi culturali e letterari che si realizzeranno alla Sala Tenenti durante il calendario di apertura della mostra foto-pittorica. Sempre sabato 18 febbraio, alle ore 21:00, si terrà il reading poetico “I quattro elementi” dove alcuni poeti daranno lettura ai loro componimenti afferenti ai quattro elementi naturali: terra, aria, acqua e fuoco. Parteciperanno alla serata poetica i poeti Elvio Angeletti, Franco Patonico, Michela Tombi, Stefano Sorcinelli, Maria Luisa D’Amico, Maria Pia Silvestrini, Ilaria Romiti e Michele Veschi. Amneris Ulderigi in “Un giardino in stato di souffrance”, reciterà un celeberrimo brano leopardiano.

Domenica 19 febbraio si prosegue con un duplice appuntamento: alle 17 con la presentazione del romanzo La porta misteriosa di Andrea Ansevini (dialogano con l’autore Elvio Angeletti ed Elena Coppari, letture a cura di Alessandra Montali) e, a seguire, alle 18:30 la conferenza “Il mio amico Leopardi” tenuta da Mario Elisei.

I pittori, il fotografo e gli autori

Maria Luisa D’Amico ha seguito corsi di formazione tenuti presso l’Ass. Culturale Artemisia (Falconara), dal Maestro Massimo Nesti. Ha seguito le lezioni della maestra d’Arte Gabriella Giuliodori, allieva del Maestro Fiorucci di Pesaro. Si dedica alla pittura ad acquerello e alla Poesia, trovando in esse la dimensione espressiva per realizzare il proprio percorso creativo.

Domenico Di Meco ha seguito corsi  di pittura presso l’Ass. Artemisia (Jesi) sotto la guida del Maestro Stefano Tonti e di Mario Sabbatini. Ha acquisito nozioni di tecniche pittoriche da Giorgio Orefice e  Valter Angelici.  Ha partecipato in Italia e all’estero a numerosi incontri tenuti da Pedro Cano, e a stage coi pittori Aurelio Pedrazzini, Nono Garcia, Angus McEwans, Ewa Karpinska,…

Emanuele Sassaroli ha sempre mantenuto vivo il suo interesse per la pittura e l’arte in genere. Ha tenuto varie mostre a Jesi e in alcuni comuni della Vallesina, la più recente è “Percorsi incompleti“, mostra di pittura e fotografia proposta nell’agosto del  2016 presso la sala Celeste della Scuola Pia G. Spontini.

Pietro Cerioni ha coltivato con sempre maggior interesse la fotografia ed è stato tra i soci fondatori del circolo fotografico Carpe Diem di Cupramontana. Da circa due anni è entrato a far parte dell’organico della compagnia teatrale Gabrielli Campagnoli di Cingoli, compagnia specializzata nell’allestimento delle più famose operette dei primi del Novecento.

Andrea Ansevini, poeta, scrittore e rapper. Ha pubblicato la raccolta di poesie “ Poesia nel diario – 50 pensieri nel tempo” e il romanzo “La porta misteriosa”, prima parte di una lunga ed accattivante trilogia. Ha partecipato a vari concorsi letterari nazionali nei quali ha ottenu­to buoni. Attivo nel mondo rap con brani di denuncia sociale su alcuni mali dell’attualità.

 Mario Elisei, studioso dell’opera e del pensiero di Leo­pardi, collabora da molti anni all’attività del Centro Culturale Giacomo Leopardi di Recanati per il quale tiene conferenze sul poeta. Ha pubblicato “Il mio ami­co Leopardi”, trascrizione ampliata di ciò che propone ogni volta che lo si vede passeggiare per le vie del natio borgo selvaggio con al seguito amici, scolaresche e adulti ai quale racconta, instancabile, di Leopardi.

  

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Il futurismo nell’arte e nella letteratura. Conferenza a Jesi domenica 12 febbraio

“Il futurismo nell’arte e nella letteratura”: incontro a Jesi il 12 febbraio

COMUNICATO STAMPA 

L’Associazione Culturale Euterpe ha organizzato a Jesi per domenica 12 febbraio una conferenza sul futurismo nell’arte e nella letteratura. A parlare di questa incisiva e determinante fase d’avanguardia per la cultura italiana ed europea saranno alcuni critici e studiosi dell’arte e della letteratura che interverranno apportando riflessioni su vari aspetti di quello che venne definito uno dei più innovativi ed effervescenti  movimenti culturali.

La conferenza avrà luogo nella Sala Maggiore del Palazzo dei Convegni di Jesi (Corso Matteotti) a partire dalle 17:30 e sarà moderata dal giornalista freelance e critico letterario Vincenzo Prediletto.

In apertura l’intervento del critico d’arte prof. Armando Ginesi vertente sul futurismo nell’arte figurativa con la proiezione di quadri del periodo e commento critico.  Ginesi proporrà un percorso tra le maggiori opere che hanno contraddistinto il periodo futurista, tanto nell’arte che nella scultura, proponendo diapositive di opere di Giacomo Balla, Gino Severini,  Umberto Boccioni e Fortunato Depero.

A seguire interventi critici tesi a scandagliare il futurismo nella dimensione letteraria. Interverranno il professor Camillo Nardini con un intervento dal titolo “Futurismo e dadaismo: fratelli ribelli” mettendo a confronto due delle più sovversive e curiose avanguardie di inizio secolo scorso.

Max Ponte proporrà un intervento dal titolo “Le gare poetiche futuriste: da Marinetti al poetry slam” rintracciando nella popolare pratica poetica di derivazione anglosassone dello slam una filiazione alle chiassose e imprevedibili serate futuriste.

Lo storico e studioso locale Marco Palmonella dedicherà il suo intervento dal titolo “Alberto Colini e la condanna della memoria” alla trattazione della poco nota figura del nobile maiolatese Alberto Colini che fu in stretto contatto con l’ambiente futurista di Firenze e produsse una significativa attività letteraria ascrivibile al genere di riferimento.

 

I relatori

ARMANDO GINESI (Jesi), è critico d’arte, esperto nelle avanguardie storiche del Novecento europeo. È professore emerito di Storia dell’Arte, già Ordinario presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata. Abilitato anche nell’insegnamento di Estetica. Autore di più di 180 pubblicazioni scientifiche depositate nella Biblioteca Nazionale di Firenze e di oltre mille articoli e presentazioni in catalogo. Nel 2015 ha organizzato la tavola rotonda “Il futurismo tra Russia e Italia” tenutasi a Macerata.

CAMILLO NARDINI (Senigallia), ha insegnato per quarant’anni Lettere presso il Liceo Medi di Senigallia. Si occupa di scuola, editoria, e sostenibilità. Ha fondato il Centro Culturale “Sena Nova”, la Compagnia del “Teatro Classico Latino e Greco”, il gruppo di volontariato “Muri Puliti”, il Circolo Fotografico “Primo Piano”. E’ il riferimento, per le Marche, del Programma internazionale “Ecoschool-BandieraBlu”.

MAX PONTE (Torino), si è laureato in Filosofia all’Università di Torino con una tesi in Estetica dedicata al futurismo “Artecrazia: arte e politica nel futurismo italiano. La querelle del Centenario”. Svolge attività di ricerca presso l’Università di Parigi-Nanterre con una tesi di dottorato sul fenomeno del poetry slam in Italia. Ha pubblicato un saggio sul futurismo “Potere Futurista” (ebook Street Lib, 2015). Un suo contributo è stato inserito nella prestigiosa pubblicazione “International Yearbook of Futurism studies” a cura di Günter Berghaus.

MARCO PALMONELLA (Maiolati Spontini), è Socio Corrispondente della Deputazione di Storia Patria per le Marche. Si è sempre dedicato con passione alla Storia locale, pubblicando un consistente numero di articoli, ricerche e testi di storia locale, in particolare su Majolati e Gaspare Spontini. È Conservatore dell’Archivio, Biblioteca, Museo Gaspare Spontini di Majolati Spontini. Ha fondato il CDC, Centro Documentazione Colini di Majolati Spontini, dotandolo di importantissimi documenti salvandoli dall’oblio.

 

Info:

www.associazioneeuterpe.com

ass.culturale.euterpe@gmail.com

Tel. 327-5914963

 

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In uscita “Un perfetto idiota” di Frank Iodice

copertina-low-2Uscirà nel mese di Febbraio il nuovo romanzo di Frank Iodice, Un perfetto idiota.  

Frank Iodice è uno scrittore e giornalista freelance, collabora con diversi giornali e riviste e insegna italiano presso la Florida State University. È autore di Anne et Anne, lanciato sulla rivista Nuova Antologia da Massimo Carlotto. 10000 copie del suo Breve dialogo sulla felicità con Pepe Mujica sono state distribuite gratuitamente nelle scuole.

SINOSSI:

Marsiglia, un gruppo di minori affidato a un custode notturno, totalmente inesperto; sua moglie, che resta sveglia ogni notte ad aspettarlo; una bambina di sei anni, che si affeziona a lui e farà di tutto per restargli accanto; una giovane educatrice, che decide di cambiare vita e si lascia coinvolgere in un riciclaggio di denaro e azioni bancarie; e una vecchia prostituta argentina, che rivive la sua storia d’amore con il suo primo fidanzato, nel frattempo diventato parroco. Un romanzo sul peso del giudizio: una storia d’amore tra un uomo, una donna e una bambina.

ESTRATTO:

“Lo zainetto di Odette era uno zainetto da grandi, non c’erano dinosauri, balene, né tutta quella roba per bambini, e lei lo sapeva perché lo trattava come una donna adulta tratta la sua borsa, con la noia verso qualcosa da trascinarsi sempre addosso e la devozione per un oggetto magico che contiene tutti i suoi segreti. Era bianco, si chiudeva con un laccio, quindi dovevi anche saper fare il nodo, e non un nodo qualsiasi che si impara a cinque anni, con le due farfalline che si incrociano, ma uno abbastanza forte da allacciare e slacciare tutte le volte che ti pare senza che si ingarbugli. E comunque, anche quando si ingarbugliava e si creavano più nodi uno dentro l’altro, Odette aveva la sua tecnica per scioglierli tutti. A me, non l’ha mai spiegata.”

Info/Contatti:

www.frankiodice.it –  frankiodice@hotmail.com 

Un sito WordPress.com.

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